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d a n e g A del e d r Ve

2013

La mia Agenda del Verde


M

i presento... mi chiamo Franca Deghi,

sono nata nel 1937 a Lisanza di Sesto Calende in provincia di Varese. I primi acquerelli li ho avuti in dono dalla mia maestra Maria T. Grechi nel 1949 e da allora con il trascorrere del tempo e il mutare delle stagioni sono stati i miei preziosi Insegnanti.

© 2013 GHI Edizioni GHI Edizioni - Divisione di Green House Italia s.r.l. Via Pasubio, 16 - 21020 Brebbia, Varese - Tel. 0332 989109 - Fax 0332 989122 E-mail: info@greenhouseitalia.com - http://www.greenhouseitalia.com Ideazione: Giorgio Barassi Coordinamento: Carmen Antona, Katiuscia Morello, Karol Lazarz Testi: Carmen Antona Hanno collaborato: Michela Anello e Lucio Brioschi Disegni ad acquerello: Franca Deghi Realizzazione grafica: Karol Lazarz Stampa: All Graph System s.r.l. Via Verbano 130 - 28100 Novara Finita di stampare nel mese di Novembre 2012 Tutti i diritti sono riservati È vietata la riproduzione di testi ed immagini senza il permesso scritto dell’ Editore 2


Calendario 2013

Gennaio

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom 2 3 4 5 1 6

Febbraio

Marzo

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Aprile

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Gennai taano rappresen m ro io d o, n loro: e da Gia ni opposte fra Prende il nom io ez ir d in te ol che e riv l’altra l’anno e to da due facc o it n fi è e anno ch una guarda l’ è iniziato.

I detti: • Freddo Gennaio gela la pentola sul focolaio • Gennaio piovoso primavera piovosa • Se l’erba cresce in Gennaio, cresce male per tutto l’anno

Si festeggia: • 1 Gennaio: giorno di Capodanno • 6 Gennaio: giorno dell’Epifania

Date da ricordare: • 27 Gennaio: giorno della memoria in commemorazione delle vittime del nazismo • 27 Gennaio 1973: termina la guerra fra Stati Uniti e Vietnam • 7 Gennaio 1797: l’Italia adotta il tricolore come simbolo della Repubblica

Curiosita’: Normalmente Gennaio inizia lo stesso giorno della settimana del mese di Ottobre e termina lo stesso giorno di Febbraio e Ottobre. Negli anni bisestili inizia lo stesso giorno dei mesi di Aprile e Luglio e termina lo stesso giorno di Luglio.


mbre

Gennai

lunedi’

martedi’

Dice

31

1

S. Silvestro

S. Maria Madre di Dio

2

mercoledi’

S. Basilio Magno

B u on A nn o!

3 giovedi

S. Genoveffa

4 venerdi

S. Elisabetta

5 sabato S. Amelia

6

domenica

Epifania del Signore

Note:

6

Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L’inizio della saggezza è il silenzio. Pitagora


Gli alberi si raccontano

G

li anelli della sezione orizzontale di un albero segato non rivelano solo l’età della pianta ma raccontano anche delle annate buone o cattive che ha trascorso nella sua vita. Anelli larghi raccontano di annate con molto sole e pioggia, anelli stretti invece sono indice di annate con cattive condizioni climatiche. In primavera l’anello forma un legno “precoce” morbido e conduttore d’acqua. Nel corso dell’estate e dell’autunno il legno diventa più duro e scuro a causa dei suoi pori che diventano più stretti fino a interrompere la sua crescita prima dell’inverno, per il riposo.

batteri, funghi ed insetti. Quindi tanto è più scuro il legno, tanto più è resistente alla marcescenza. Malgrado ciò anche le querce marciscono lentamente quando, colpite da un fulmine, rimangono lese. In questo caso è possibile estrarre completamente il legno malato e riempire lo spazio vuoto con cemento per sostenere l’albero.

Il ceppo di un albero cresciuto isolato, mette in evidenza i punti cardinali: verso sud gli anelli sono più larghi che verso il nord in quanto la luce ed il calore favoriscono la crescita dell’albero che ha quindi rami più lunghi e fronde più rigogliose nella parte rivolta a sud; questo comporta la necessità della pianta di avere maggior acqua e sostanze nutritive che salgano dalle radici. Gli anelli di quella zona avranno quindi cellule più larghe. Se si osserva un pezzo di legno di quercia tagliato, si vedrà che il “brocchio” interno del legno è molto più scuro di quello “alburno” esterno. La colorazione è dovuta a sostanze tanniche che si sono depositate nel brocchio per proteggere la pianta dalle aggressioni di

Zuppa di fave secche Ingredienti: »» 500 gr di fave secche con la buccia »» 500 gr di cipolle tritate »» 300 gr di pomodori maturi »» 2 cucchiai di origano »» sale q.b. »» olio extra vergine »» un po’ di peperoncino (se gradito)

Preparazione: Mettere le fave in ammollo per almeno 8 ore. Scolarle, eliminare tutti i musetti e metterle a cuocere nella stessa acqua dell’ammollo per circa 2 ore (saranno cotte quando la purea all’interno della buccia sarà morbida). Nel frattempo, rosolare le cipolle con un po’ d’olio ed aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti. Mezz’ora prima di fine cottura delle fave, aggiungere il sugo e lasciare sobbollire per 30 minuti, salare e condire con un’altro filo d’olio aggiungendo l’ origano ed il peperoncino. Servire caldo in piatti capienti con fette di pane abbrustolito disposte sul fondo.

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Le conserve sterilizzate

L

a conservazione di verdure e di frutta attraverso la sterilizzazione degli alimenti con la cottura in recipienti di vetro chiusi ermeticamente risale al XVIII secolo. Fra tutti i sistemi di conservazione, quello della sterilizzazione a caldo è sicuramente il più facile ed attuabile anche in casa senza alcuna difficoltà. È proprio grazie al calore che è possibile preparare conserve di frutta e verdura “ al naturale “. Si raccolgono i frutti, lavati ed asciugati e, se occorre, denocciolati, pelati, interi o dimezzati e si pongono in vasetti con chiusura ermetica tappandoli bene. I barattoli, andranno avvolti in uno strofinaccio in modo che durante la sterilizzazione non si urtino fra loro rompendosi e vanno posti in una pentola capiente stipandoli bene. Sul fondo della pentola andrà posto un asciugamano ben piegato ed una grata perchè il vetro del barattolo non sia a diretto contatto con la base più calda della pentola. Si riempie la pentola con acqua fredda e la si pone sul fuoco facendo bollire per il tempo necessario alla perfetta sterilizzazione dei prodotti.

I barattoli dovranno poi raffreddare così come sono nella pentola senza toccarli. Appena freddi, si potranno prelevare ed asciugare. I barattoli vanno aperti solo quando è il momento di consumarli; i cibi conservati infatti sono sterilizzati sin quando rimangono chiusi; una volta aperti e messi a contatto con l’aria, ha inizio l’azione inquinante dei germi. Un sistema ancora più sicuro è la tindalizzazione, una sorta di doppia sterilizzazione in tempi diversi; si deve far bollire per 3 volte a distanza di 24 ore i vasi chiusi allungando ogni volta la bollitura dei vasi di 3 quarti d’ora. Può succedere infatti che alcuni batteri non siano completamente annientati con la prima bollitura e possano quindi risvegliarsi in seguito. Le conserve, sia di frutta che di verdura, è preferibile vengano consumate entro un anno dalla preparazione. La temperatura è importante per la perfetta sterilizzazione e in genere ci si regola così: 100° per alimenti dal gusto acido (frutta specialmente) e 115° per le verdure.

I tempi di bollitura sono diversi e sono legati alla dimensione dei vasi come nel dettaglio che segue: Frutta Albicocche Amarene Ciliegie Fragole Mele More Pere Pesche Prugne Ribes Uva

Minuti per 500g

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Verdure ed ortaggi Asparagi Barbabietole Carote Cavoli Ceci Cipolle Fagioli freschi Fagioli secchi Fagiolini Funghi Mais Peperoni Piselli Pomodori

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Agenda del Verde