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ATTACCO ALLA DIFESA A UOMO


Indice Attacco in continuità - Connecticut Attacco 3-2 - University of Illinois Attacco alla uomo 3-2 - Gonzaga University Attacco 1 - 3 – 1 - University of Illinois Attacco con un Post Brigham Young Attacco con un Post Alto UCLA Attacco dalla transizione Attacco dopo la transizione Attacco in transizione Attacco Motion Attacco multiplo La doppia uscita Attacco alla difesa a uomo I blocchi stagger di North Carolina Passing Game Principi di un attacco alla uomo Triple Post Offense (Tex Winter) Semplicità - University of Kansas Transizione e sviluppo di un attacco in movimento Una continuità Attacco alla difesa individuale Attacco alla uomo in continuità Attacco Illinois Attacco in movimento Notre Dame Attacco Box Attacco Box Situazioni di isolamento Giochiamo col triangolo Attacco alla uomo Rimesse Attacco alla uomo con blocchi ciechi Collaborazioni offensive Flex offense (vari) 1 contro 1 e collaborazioni a 3 Attacco a uomo in continuità Cushing Academy Attacco alla uomo Texas Early offense Attacco alla uomo Texas Soluzioni per un tiro rapido Offense corna Continuità contro la uomo Louisiana State Attacco UCLA Attacco 1-2-2 North Carolina Italia di Racalcati Un attacco delay Georgetown Gioco in transizione della Grecia

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Jim Calhon Bruce Weber Mark Few Bruce Weber Frank Arnold Larry Farmer Phil Martelli Bill Self Neven Spahija Cesare Pancotto Luigi Gresta Giulio Cadeo Tonino Zorzi Sergio Scariolo Sandro Gamba Roy Williams Ettore Messina Phil Melillo Ettore Messina Dave Nordeng Bill Self Rick Barnes Louis Orr Giorgio Lazzarini Tex Winter Marco Calvani Ettore Messina Cesare Cadeo Bill Wenning Rick Barnes Eddie Sutton Rick Barnes Mark Few John Brady Roy Williams Carlo Racalcati John Thompson

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Attacco in continuità

Schieramento: 1-2-2 - Squadra: Connecticut - Coach: Jim Calhoun Obiettivi: con giocatori versatili, che occupano varie posizioni in campo e che sono comunque una minaccia per la difesa, consente di ottenere buone opportunità per il post basso sul lato forte e, opzionalmente, per entrambi i post e per il tiro dagli angoli.

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Diagramma 1. - Il gioco inizia con il passaggio di 1 a 2 seguito dall’immediato taglio di 1 che va a bloccare basso per 5, il post sul lato debole. Ricevuto il pallone, 2 valuta se può passare immediatamente dentro a 4 oppure cerca di migliorare la linea di passaggio spostandosi in palleggio. Ricevuto il blocco, 5 sale alto ed esce a rimpiazzare 1 in posizione centrale. Diagramma 2. - Nel caso in cui 2 non possa passare a 4 e ribalti il pallone a 5 scatta l’azione “bloccare il bloccante” con 3 che va a bloccare in favore di 1 che ruota sul blocco ed esce sul perimetro pronto a ricevere il passaggio di 5 e tentare il tiro da tre punti o a prendere l’iniziativa individuale determinata da una attenta lettura della situazione. Diagramma 3. - Il diagramma mostra come l’azione si snoda sui binari già visti nel primo nel segno di una più che evidente e completa continuità. Mentre 1 cerca il passaggio dentro a 3 in post basso, 5 scivola in area per bloccare per 4 che ruota ed esce fuori centralmente pronto a favorire, se necessario, il nuovo ribaltamento del pallone.

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Diagramma 4. - Anche questo diagramma evidenzia in modo chiaro lo sviluppo del gioco che si sviluppa con i movimenti speculari a quelli illustrati nel secondo. In questo caso è 2 che blocca basso per 5 che scatta fuori per ricevere il pallone da 4. Diagramma 5. - Uno dei cardini di questo attacco è la situazione generata dal blocco portato sul post basso sul lato debole. Questo blocco richiede al difensore che lo subisce di effettuare una scelta: rimanere sull’avversario diretto cercando di seguirlo nella sua uscita sul perimetro in posizione centrale oppure andare in aiuto sul post opposto, quello sul lato forte, potenziale destinatario del passaggio. In questo secondo caso, esemplificato in questo diagramma (X5 va alle spalle di 4 o a marcarlo d’anticipo per negargli la ricezione), 5 può trovarsi libero per ruotare verso il pallone con due diverse modalità: chiuso in area oppure verso l’angolo della lunetta (o, per estensione, in lunetta). Così facendo, 5 offre a 2 una valida alternativa al passaggio su 4 e può passare dentro a 5 che ha modo di concludere da sotto o in sospensione secondo la modalità scelta per la sua rotazione. Diagramma 6. - Quando il giocatore che esce fuori in posizione centrale, 5 nel caso, è marcato d’anticipo dal difensore per negargli la ricezione del ribaltamento, il gioco dispone di un’opzione che consente due possibilità di conclusione. 2 non può passare a 5 perché X5 gli nega la ricezione ed allora prendono corpo 3


due situazioni consecutive dell’azione “bloccare il bloccante”. 1 riceve il blocco di 3 ed esce sul perimetro sul lato debole. Eseguito il blocco, 3 entra in area dove riceve a sua volta il blocco di 4 che gli favorisce l’uscita in solitudine verso l’angolo. 2 ha così modo di passare a 3 in angolo per il tiro da tre punti oppure dentro a 4 che ruota adeguatamente in area e può giocare 1 > 1. Il passaggio in angolo è una minaccia significativa quando in quella posizione si trova, per effetto delle rotazioni, un pericoloso tiratore.

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Diagramma 7. - Nel caso in cui 4 rimanga in possesso del pallone e 3 abbia già portato il blocco per 2, l’azione si snoda con 2 e 3 che agiscono a ruoli scambiati. 4 passa a 1 che ribalta il pallone sull’altro lato a 3 che lo ritorna a 1. Mentre 2 sale e blocca cieco per 3 che scatta verso canestro, 4 taglia a sua volta a canestro ricevendo il blocco di 5 e quello successivo, interno all’area, di 3 (blocchi stagger). 4 prosegue il taglio ed esce in angolo e 2 si schiera all’angolo della lunetta. Diagramma 8. - L’azione prosegue con 4 che si stacca dall’angolo e sale verso l’estensione della linea di tiro libero dove riceve il passaggio di 1. 5 cambia lato sotto canestro spostandosi su quello forte, 3 esce in angolo e 2 abbandona l’angolo della lunetta ed esce in posizione di ala. 4 ha come prima opzione il passaggio dentro a 5 che può giocare 1 > 1. Diagramma 9. - Se 4 mantiene il possesso del pallone, 5 esce in angolo mentre 1 va a bloccare per 2 che scatta a canestro passando dalla lunetta pronto a ricevere il pallone da 4 e andare al tiro. Se non riceve, prosegue il taglio con l’aiuto del nuovo blocco, questa volta di 3, offrendo così a 4 una seconda possibilità di passaggio dentro e a se stesso, in caso di ricezione, una nuova opportunità per concludere a canestro. Diagramma 10. - Con la chiamata di 4, il gioco può svilupparsi diversamente da quanto schematizzato nel diagramma precedente. 4 passa a 1, riceve un blocco da parte di 5 all’angolo della lunetta e taglia in area o verso l’angolo. In entrambi i casi, può ricevere da 1 e andare al tiro da due posizioni pericolose. Dopo il passaggio, 1 e 2 premono sulla difesa con 1 che taglia in post basso e 2 che lo rimpiazza al centro. Pur non essendo riprodotto alcun movimento sulla sinistra, è intuitivo che se 1 non può passare a 4 ha comunque una buona gamma di passaggi alternativi che possono dare seguito a un tiro.

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Diagramma 11. - Il passaggio di 1 a 4, con i giocatori disposti in seguito ai movimenti illustrati nel diagramma 8, offre altre modalità di sviluppo all’azione. Dopo aver passato, 1 taglia verso il pallone e poi cambia direzione andando a bloccare sull’altro lato in favore di 2 che si proietta a canestro per ricevere il passaggio di 4 e andare al tiro mentre 5 esce in angolo e 3 rimpiazza 2. Dopo aver bloccato, 1 ritorna alla posizione originaria e riceve il pallone se 4 non lo ha passato a 2. Diagramma 12. - Una ulteriore possibilità che nasce dal passaggio di 1 a 4 prevede la rotazione di 1 sul blocco che 5 porta in suo favore all’angolo della lunetta. 1 prosegue il taglio attraverso l’area e blocca sul lato opposto per 2 che scatta, ruota sul blocco ed entra in area con la possibilità di ricevere il pallone da 4 e

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andare al tiro. Dopo aver bloccato per 2, 1 ritorna alla sua posizione originaria per bilanciare e proteggere difensivamente sull’eventuale ribaltamento.

Attacco alla Uomo Schieramento: "3 fuori - 2 dentro" – Squadra: University of Illinois - Coach: Bruce Weber Obiettivi: questo è un attacco articolato e ben strutturato che offre una gamma di opportunità di diverso tipo: dal tiro da fuori alla penetrazione in palleggio e al tiro da sotto facendo un uso accorto dei blocchi.

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Diagramma 1. - 2 palleggia verso la posizione di ala occupata da 5 che taglia immediatamente verso la posizione più naturale di post basso. 1 abbandona l'angolo della lunetta ed esce per ricevere il passaggio di 2. 3 riceve il blocco di 4 e taglia verso l'area mentre 4 si allarga sul perimetro. Le prime possibilità possono nascere dai passaggi di 2 a 5 o a 3 se li vede nelle condizioni di ricevere e andare al tiro. Diagramma 2. - Con il pallone in possesso di 1, 5 sale all'angolo della lunetta a bloccare per 2 che si allarga in posizione di ala, mentre 4 blocca basso in favore di 3 che esce fuori oltre la linea dei tre punti con la possibilità di ricevere il pallone da 1 e tentare il tiro da tre punti. Diagramma 3. - Se non è possibile il passaggio a 3, 1 ribalta il pallone a 2 che ritorna verso la posizione di guardia. 4 torna a bloccare per 3 che si proietta a canestro con la possibilità di ricevere il passaggio penetrante di 2 e concludere da sotto. Se non riceve, si ferma in post basso, posizione che raggiunge anche 5 non appena capisce che 3 non può ricevere.

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Diagramma 4. - 2 riceve il blocco cieco di 5 e cerca, come prima opzione, la penetrazione a canestro in palleggio. Se no, passa a 1 che si libera sul blocco che riceve da 4 rimanendo oltre la linea dei tre punti. Il suo tiro può essere l'altra più immediata opzione. Diagramma 5. - Ricevuto il pallone e impossibilitato a tirare da fuori, 1 ha ulteriori possibilità di sviluppare l'azione. La prima è il passaggio dentro a 3 che, in condizioni di isolamento, può giocare 1 > 1. La seconda è il suo 1 > 1 agevolato dall'abbandono della posizione di post basso di 3 che si alza in posizione centrale aprendo una corsia all'interno della quale sono scarse le possibilità di aiuto difensivo. 2 si allarga verso la posizione di ala preparando il suo successivo intervento in caso di mancata conclusione a canestro. Diagramma 6. - Lo sviluppo del gioco prevede come prima, ulteriore possibilità il pick & roll che coinvolge 4 e 1 che giocano su una metà campo di fatto libera per effetto delle posizioni degli altri attaccanti. Sull'altro lato del campo l'intervento di 2 prende corpo con il suo taglio verso l'angolo o con il blocco di 5 che gli favorisce un taglio verso l'area. Se 1 non riesce a concludere a canestro ha così una valida opportunità di passaggio a 2 che può concludere con il tiro dalla posizione ottenuta.

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ATTACCO ALLA UOMO

Schieramento: «3 fuori – 2 dentro» - Squadra: Gonzaga University - Coach: Mark Few Obiettivi: la versatilità di questo attacco permette di effettuare buoni tiri dalle aree del post, dalla media e dalla lunga distanza.

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Gioco 1. - Diagramma 1. - 1 palleggia sulla sua sinistra e 2 si allontana verso l’angolo, così come 4 lascia l’angolo della lunetta e va a schierarsi momentaneamente in post basso. 1 passa a 5 all’angolo della lunetta e 5 ribalta prontamente la palla a 3 in angolo. La prima possibilità è il tiro da tre punti di 3. Se non c’è tiro, 4 cambia lato attraversando l’area sotto canestro. Diagramma 2. - Se 3 vede 4, isolato nell’area vicina al canestro, libero o in situazione favorevole, gli passa la palla per l’1 > 1. Se no, i due blocchi in sequenza portati da 1, che poi va in angolo, e da 5 consentono a 2 di ricevere il passaggio di 3 e concludere con un tiro in sospensione dalla lunetta. Opzione. 2 può penetrare in palleggio e concludere in entrata o scaricare la palla sul compagno libero (soprattutto se c’è aiuto difensivo). Gioco 2. - Diagramma 3. - 1 inizia il gioco palleggiando sul lato destro del campo e questo è il segnale che fa scattare il blocco di 4 in favore di 3, mentre 2 si abbassa verso l’angolo sul lato debole. 3 va sul blocco di 4, finta l’entrata in area e ritorna fuori per ricevere da 1 e tirare da tre punti.

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Diagramma 4. - Se non c’è spazio per il tiro, 3 cerca il passaggio dentro a 4, tornato in post basso dopo aver bloccato, che può giocare 1 > 1 favorito dalla situazione di isolamento in cui si trova. In alternativa, l’azione si sviluppa con il blocco che 5 va a portare per 2 consentendogli di ruotare verso l’area con la possibilità di ricevere la palla da 3 e concludere da distanza ravvicinata. 1 bilancia difensivamente. Diagramma 5. - Quando 4 riceve da 3 e non può concludere, un diverso sbocco del gioco sul lato debole consiste nella risalita di 2 verso la fascia alta del campo e nel movimento di 5 verso l’area successivo al blocco portato per 2. In questo caso, 4 può passare a 5 con concrete possibilità di conclusione da sotto. Gioco 3. - Diagramma 6. - Questo gioco inizia con il classico pick & roll fra centro e point guard che può produrre il tiro in sospensione di 1 dalla lunetta o quello da sotto di 5 sulla rotazione a canestro. 3 si alza verso l’estensione della linea di tiro libero per assicurare la prosecuzione dell’azione in assenza di tiro. Diagramma 7. - Una sequenza di blocchi permette diversi sbocchi al gioco coinvolgendo, di fatto, tutti i giocatori. Sul passaggio di 1 a 3, che cerca immediatamente il passaggio dentro a 5, 2 inizia il taglio che completa raggiungendo l’angolo opposto agevolato dai blocchi in sequenza che riceve prima da 4 e poi da 5 (che non ha ricevuto da 3). Se 2 giunge in angolo libero, 3 gli passa la palla ed il tiro da tre punti conclude l’azione. 4 segue l’andamento e l’esito del taglio di 2 e, se non c’è tiro, sale a bloccare in lunetta in favore di 1 che ruota sul blocco ed entra in area pronto a ricevere la palla da 3 e tirare in sospensione. 6


Gioco 4. - Diagramma 8. - Il blocco alto di 5 in favore di 1 dà il via al gioco ed è seguito dal palleggio, con possibile penetrazione a canestro, di 1 e dal ritorno in post alto, all’altro angolo della lunetta, di 5. 3 abbandona l’angolo a fondo campo e risale in posizione di ala per ricevere lo scarico di 1 (eventuale tiro da tre). Diagramma 9. - Mentre 3 palleggia verso il limite esterno della lunetta, 1 taglia verso l’angolo e 5 esce a bloccare in favore di 2 che finta il taglio a canestro e sale in posizione di guardia. Dopo aver bloccato, 5 ruota a canestro e può ricevere, soprattutto se la difesa ricorre ai cambi, il passaggio penetrante di 3 che lo porta alla conclusione da sotto.

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Diagramma 10. - Se 3 rimane in possesso di palla, continua il palleggio, passa consegnato a 2 e si allarga lateralmente. 2 palleggia verso l’angolo destro della lunetta dove riceve il blocco di 4 con la possibilità di proseguire il palleggio e andare a canestro in entrata. Se la difesa ostacola con successo il suo tentativo, 2 ha a disposizione due buoni passaggi per 1 o per 3 che possono concludere con il tiro da tre punti. Nota. Se il difensore su 5 interviene in aiuto sulla penetrazione di 2 lascia libero sotto canestro 5 e 2 può passargli la palla per questa ulteriore possibilità di tiro.

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ATTACCO 1-3-1

Schieramento: «1–3–1» - Squadra: Illinois - Coach: Bruce Weber Obiettivi: disponendo di giocatori polivalenti (parte con due giocatori, 1 e 5, in posizioni iniziali atipiche) questo è un attacco ben calibrato e con opportunità distribuite; la combinazione fra veloce circolazione del pallone, tagli ben ritmati e tempestività dei passaggi produce ottimi tiri.

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Diagramma 1. - Questo gioco molto articolato offre una gamma di opportunità di varia natura. 2 palleggia verso la posizione di ala occupata da 5 che taglia immediatamente verso la posizione più naturale di post basso. 1 abbandona l’angolo della lunetta ed esce per ricevere il passaggio di 2. 3 riceve il blocco di 4 e taglia verso l’area mentre 4 si allarga sul perimetro. Le prime possibilità possono nascere dai passaggi di 2 a 5 o a 3 se li vede nelle condizioni di ricevere e andare al tiro. Diagramma 2. - Con il pallone in possesso di 1, 5 sale all’angolo della lunetta a bloccare per 2 che si allarga in posizione di ala, mentre 4 blocca basso in favore di 3 che esce fuori oltre la linea dei tre punti con la possibilità di ricevere il pallone da 1 e tentare il tiro da tre punti. Diagramma 3. - Se non è possibile il passaggio a 3, 1 ribalta il pallone a 2 che ritorna verso la posizione di guardia. 4 torna a bloccare per 3 che si proietta a canestro con la possibilità di ricevere il passaggio penetrante di 2 e concludere da sotto. Se non riceve, si ferma in post basso, posizione che raggiunge anche 5 non appena capisce che 3 non può ricevere.

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Diagramma 4. - 2 riceve il blocco cieco di 5 e cerca, come prima opzione, la penetrazione a canestro in palleggio. Se no, passa a 1 che si libera sul blocco che riceve da 4 rimanendo oltre la linea dei tre punti. Il suo tiro può essere l’altra più immediata opzione. Se non c’è tiro, 4 e 5 vanno agli angoli della lunetta. Diagramma 5. - Ricevuto il pallone e impossibilitato a tirare da fuori, 1 ha ulteriori possibilità di sviluppare l’azione. La prima è il passaggio dentro a 3 che, in condizioni di isolamento, può giocare 1 > 1. La seconda è il suo 1 > 1 agevolato dall’abbandono della posizione di post basso di 3 che si alza in posizione centrale aprendo una corsia all’interno della quale sono scarse le possibilità di aiuto difensivo. 2 si allarga verso la posizione di ala preparando il suo successivo intervento in caso di mancata conclusione a canestro. Diagramma 6. - Lo sviluppo del gioco prevede come prima, ulteriore possibilità il pick and roll laterale che coinvolge 4 e 1 che giocano su una metà campo di fatto libera per effetto delle posizioni degli altri attaccanti. Sull’altro lato del campo l’intervento di 2 prende corpo con il suo taglio verso l’angolo o con il blocco di 5 che gli favorisce un taglio verso l’area. Se 1 non riesce a concludere a canestro ha così una valida opportunità di passaggio a 2 che può concludere con il tiro dalla posizione ottenuta.

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ATTACCO CON UN POST Schieramento: «2–2–1» - Squadra: Brigham Young - Coach: Frank Arnold Prima parte - Obiettivi: contando sulle capacità del centro – blocchi, rimbalzi e, se esistono le condizioni, tiro – l’attacco è incentrato sul gioco perimetrale e offre numerose possibilità di tiro agli esterni, in particolare in entrata o dalla lunetta.

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Diagramma 1. - Schieramento iniziale. - L’attacco si dispone con due guardie, 1 e 2, due ali, 3 e 4, sulle estensioni della linea di tiro libero e un centro, 5, in post basso sul lato opposto al pallone. Questa disposizione, con il cambio di lato di 5 in relazione a quello in cui si trova il pallone, consente lo sviluppo del gioco su entrambi i lati del campo. Il giocatore punteggiato in lunetta indica la posizione che può talvolta assumere il centro. Diagramma 2. - Blocco per la guardia sul lato debole. - Il passaggio iniziale è di 1 per l’ala 3 e ad esso segue il blocco che 1 va a portare in favore di 2 che ruota sul compagno e taglia verso la lunetta per ricevere il pallone da 3. A questo punto 2 può essere nelle condizioni di effettuare una duplice scelta: arrestarsi in lunetta per tirare in sospensione oppure tentare la penetrazione a canestro in palleggio per il tiro da sotto. In questo secondo caso, 5 si stacca dalla posizione di post basso allargandosi verso l’angolo per allontanare il possibile aiuto difensivo e agevolare così la conclusione di 2.

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Diagramma 3. - Doppio blocco per l’ala sul lato debole. - Il gioco può iniziare coinvolgendo nel ruolo di bloccanti tanto 1 che 2. Dopo aver eseguito il passaggio a 3, 1, anziché bloccare per 2, taglia verso l’angolo della lunetta e viene raggiunto a poca distanza dallo stesso da 2. E’ costituito così il doppio blocco che permette a 4 di liberarsi e ruotare verso la lunetta per ricevere il passaggio di 3 e concludere con il tiro in sospensione. Se non può passare a 4, 3 segue l’esito del taglio sotto canestro di 5 e valuta la possibilità del passaggio dentro per l’1 > 1 del centro. Dopo aver bloccato, 1 si allarga verso l’angolo e 2 ritorna nella sua posizione originaria. Diagramma 4. - Taglio diagonale e blocco per il post basso. - 1 passa a 3 e poi esegue un taglio diagonale attraverso l’area per andare a bloccare per il post basso 5 che ruota in area sotto canestro e va verso l’analoga posizione sul lato opposto dove ha l’opportunità di ricevere il pallone da 3. In caso di ricezione, 5 può giocare 1 > 1 in isolamento favorito dall’uscita di 1 verso l’angolo. 2 e 4 scambiano le loro posizioni mantenendo impegnati i rispettivi difensori. Diagramma 5. - Taglio sul blocco del post alto. -In questo diagramma si vede l’attuazione pratica della diversa posizione iniziale del centro, alto in lunetta (come indicato con la punteggiatura nel diagramma iniziale). Va rilevato che la posizione occupata dal centro può essere presa sia al momento dell’arrivo in attacco che dopo aver occupato quella di post basso e, comunque, deve essere assunta prima 9


dell’esecuzione del passaggio di 1 a 3. L’azione prende il via come di consueto con il passaggio di 1 a 3, ma in questo caso 1 taglia su 5, che blocca in suo favore, e va a canestro pronto a ricevere il passaggio di 3 che gli consente di concludere con un tiro da sotto. In caso contrario, 3 non può eseguire il passaggio, 1 raggiunge la posizione di post basso sul lato forte (il passaggio di 3 può essere per 5). In entrambi i casi, 2 e 4 scambiano ancora le loro posizioni sul lato debole per mantenere impegnati i difensori. Da notare che sta a 1 valutare se ruotare davanti o dietro a 5 leggendo con attenzione il comportamento difensivo. Seconda parte - Obiettivi: offrire numerose possibilità di conclusione per gli esterni ricorrendo all'impiego frequente dei blocchi e contando sulla capacità del centro di eseguire buoni passaggi e mantenendo una costante pressione sulla difesa anche con i giocatori che agiscono sul lato debole.

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Diagramma 6. - Blocco basso per il post. - I giocatori partono dallo schieramento raggiunto al termine dei movimenti proposti nel terzo diagramma della prima parte. 3 passa a 4 in lunetta e si abbassa a portare un blocco per 5 che mantiene la posizione, aspetta l'esecuzione del blocco e poi esce per ricevere il passaggio di 4. Sul lato debole, 1 e 2 scambiano le posizioni per mantenere sotto pressione i loro difensori e negare loro la possibilità di qualsiasi forma di aiuto. Diagramma 7. - Taglio back door. - 3 passa a 4 ma, anziché portarlo, riceve il blocco. Dopo aver passato, 3 taglia back door e riceve il blocco di 5 che si stacca dalla posizione di post basso facendo un passo in fuori. 3 taglia sul blocco prosegue sotto canestro attraverso la zona guardando 4 che può ritornargli il pallone per una conclusione da sotto. Se non riceve, 3 può proseguire il taglio o ritornare fuori sullo stesso lato andando verso l'angolo. Dopo aver bloccato, 5 si rivolge al pallone attento alla possibile ricezione. Anche in questo caso - questa è una costante di questo attacco - sul lato opposto, quello debole, 1 e 2 scambiano le loro posizioni per mantenere impegnati i rispettivi difensori. Diagramma 8. - Movimenti interni del post. - Questo diagramma riproduce i movimenti che 5, il post di ruolo, e 4, l'ala forte che si trova ad agire nella posizione di post alto, compiono sul perimetro dell'area e al suo interno per costringere la difesa a chiudere su di loro e, comunque, per allentare la pressione esercitata sugli esterni. 3 passa a 5 (che si muove per liberarsi e può tentare l'1 > 1) ed è questo uno dei casi in cui 5 deve mettere a frutto la sua abilità nel gestire il pallone. Sicuramente è marcato strettamente e il movimento di 4, che taglia nella posizione di post basso sul lato debole, ha due scopi: allontanare un difensore dalla fascia esterna del campo e incrementare la pressione sotto canestro anche sul lato debole. Dopo aver passato, 3 si abbassa in angolo, dove può ricevere e tentare il tiro, mentre 1 e 2 ruotano cambiando posizione per concedere spazio a 4 quando opta per uscire in angolo (lo scambio di posizioni fra 1 e 2 può comunque avvenire). Se non può tirare, 5 ha numerose e intuitive possibilità di passaggio sul perimetro.

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Diagramma 9. - Incrocio guardia-ala piccola. - Dopo il passaggio di 3 a 5, l'attacco si può sviluppare con una diversa opzione. In questo caso, 3 si porta verso il limite esterno della lunetta dove porta un blocco in 10


favore di 2 che ruota sul blocco e prosegue verso l'angolo sul lato forte. Entrambi possono ricevere il passaggio di 5: 1 durante il suo spostamento verso l'angolo o nello stesso, 3 in lunetta, dopo il blocco, o in area se intravede la possibilità di una conclusione da distanza ravvicinata o da sotto. In questo caso, sul lato debole non avviene lo scambio consueto perché 1 si sposta centralmente a bilanciare (3 è basso) e a proteggere difensivamente per ostacolare l'eventuale azione di contropiede che può scattare su un pallone intercettato o per un sempre possibile, anche se sgradito, altro errore. Diagramma 10. - Opzione 1 - Blocco per il post basso sul lato debole. - Ritornando alla disposizione iniziale, 1 opta per andare in palleggio verso il lato sinistro e, più precisamente, verso la posizione occupata da 3. E' questo il segnale che dà il via ad un diverso sviluppo dell'attacco. 3 abbandona la sua posizione, taglia sotto canestro e va a bloccare per 5 in post basso sul lato debole. 1 ha l'opportunità di giocare 1 > 1 con l'avversario diretto in una situazione di isolamento (la metà campo è libera) e senza timore di aiuto da parte di altri difensori, impegnati e lontani: quelli su 3 e 5, dai movimenti citati, quelli su 2 e su 4, dallo scambio delle loro posizioni. Prestando attenzione alla reazione della difesa, 3 può interrompere il taglio che lo porta al successivo blocco per 5 e ritornare indietro, schierandosi nella posizione di post basso. 1 ha così, in alternativa alla soluzione individuale, la possibilità di passare a 5, che ruota chiuso sotto canestro o sale verso la lunetta, o a 3 in post basso (o più lateralmente se 3 esce fuori verso l'angolo). 3 può anche scegliere di passare a 5 eseguendo un solo palleggio laterale (che segnala comunque a 3 di andare a bloccare) e mantenendo vivo il palleggio fino al momento utile per il passaggio diretto a 5. Diagramma 11. - Opzione 2 - Entrata lungo il fondo. - Ricevendo il passaggio iniziale da 1, 3 può tentare, trovandosi in un ampio spazio libero, la conclusione a canestro in 1 > 1 optando per l'entrata a canestro in palleggio (tiro da sotto o arresto e tiro in sospensione). Per essere in grado di sopperire all'eventuale mancata riuscita del tentativo di 3, 1 porta un blocco in favore di 2 che ruota portandosi verso il lato del pallone per essere pronto a riceverlo se 3 non conclude l'azione personale. Nel caso in cui 3 prosegua il palleggio attraverso l'area e verso l'angolo opposto, 5 si alza nella posizione di post medio oppure gli porta un blocco con l'intento di favorirgli, in entrambi i casi, l'uscita in angolo. Lo stesso scopo persegue 4 adeguando la sua posizione di quanto necessario.

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Diagramma 12. – Opzione 3 - Entrata dal centro. - Quando 1 inizia l'attacco passando il pallone a 2, va poi a bloccare per 3 che sale verso la posizione centrale per bilanciare difensivamente. Questo perché 2 gioca 1 > 1 cercando la penetrazione centrale e la conclusione con il tiro da sotto concorrendo a lasciare sguarnita la parte alta del campo. 4 adegua la propria posizione verso la parte alta del campo e 5 può agevolare l'iniziativa di 2 staccandosi dalla posizione di post basso per concedergli maggiore spazio libero. 2 ha comunque a disposizione diverse possibilità di scaricare fuori il pallone se la difesa blocca la sua iniziativa.

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ATTACCO CON UN POST ALTO

Schieramento: «2–1–2» - Squadra: UCLA - Coach: Larry Farmer Parte prima - Obiettivi: l’impiego del centro come vero e proprio perno del gioco consente lo sviluppo di un gioco che assicura opportunità di conclusione per tutti i giocatori pur non richiedendo movimenti particolarmente articolati.

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Diagramma 1. - Pur venendo subito modificato, lo schieramento base è «2–1–2» con i giocatori schierati nei ruoli tradizionali: 1 e 2 sono le guardie, 3 e 4 le ali, 5 il centro, schierato in post alto sempre sul lato dove si trova la palla. Il movimento delle ali che si aprono verso le posizioni di ala, con l’accortezza di non superare le estensioni della linea di tiro libero, dopo aver occupato quelle di post bassi inizia non appena la palla supera la linea di metà campo e costituisce di fatto l’inizio del gioco. Diagramma 2. - 2 passa a 3 e taglia ruotando sul post 5 che funge da bloccante (è questo il famoso taglio Ucla, così denominato per la ricorrenza d’impiego fatta da John Wooden in poi) e va verso canestro attento alla ricezione dell’eventuale passaggio di ritorno. Se non riceve, 2 prosegue verso l’angolo sul lato forte mentre 1 esegue un taglio a V e lo rimpiazza. La prima opzione è il passaggio a 2 per un tiro da distanza ravvicinata o a 5 per il tiro in sospensione dalla lunetta.

diagr. 3

diagr. 4

Diagramma 3. - La seconda opzione scatta in assenza dei passaggi citati e inizia con il passaggio di 3 a 1. Non appena eseguito il passaggio 3 taglia verso la posizione di post basso e viene affiancato da 5 costituendo il doppio blocco utilizzato da 2 per liberarsi. 2 taglia profondamente entrando in area lungo il fondo e poi torna fuori protetto dai compagni o più largo verso l’angolo. In entrambi i casi può ricevere la palla da 1 e concludere a canestro con un tiro in sospensione. 4 si avvicina all’area prendendo posizione per l’eventuale rimbalzo o essere pronto alla prosecuzione dell’azione. Nota. Va ricordato che non esisteva ancora la linea dei tre punti. Diagramma 4. - Se 2 non riceve la palla da 1 sale per ottenere un migliore angolo di passaggio mentre 3 e 5 scompongono lo stack andando rispettivamente in post alto all’angolo della lunetta e indi post basso sul lato forte. 1 passa a chi vede nella situazione più favorevole o a 2 per il tiro da fuori. Sul lato debole, 4 sale in post alto per giocare il pick and roll o in dai e vai con 1. Diagramma 5. - Un diverso avvio del gioco si ha quando la guardia in possesso di palla opta per il passaggio diretto al post alto. In questo caso, 1 passa a 5, che si volge immediatamente a canestro per servire chi, fra 3 e 4, ha tratto i maggiori benefici dai tagli back door. Chi riceve ha elevate probabilità di concludere con il tiro da sotto, mentre 5 dispone dell’opzione del tiro in sospensione dalla lunetta qualora non possa passare dentro ai compagni che tagliano.

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Diagramma 6. - La semplicità dei movimenti appena descritti ha in sé un certo rischio di improbabilità di successo e, in questo caso, alcuni accorgimenti permettono di superare le difese più accorte e solide. Dopo il passaggio a 5, entrambe le guardie scattano verso le posizioni di post basso preparandosi a bloccare per 3 e per 4 che si abbassano fintando il taglio in area e poi riescono fuori per ricevere il passaggio di 5 e concludere con il tiro in sospensione. Diagramma 7. - Quando i difensori su 3 e 4 negano il loro taglio o il comportamento difensivo induce a una scelta diversa, 1 e 2 escono in angolo attenti al possibile passaggio di 5. Se non ricevono, ritornano verso le loro posizioni originarie con l’aiuto dei blocchi che ricevono rispettivamente da 4 e da 3 e con la concreta possibilità di ricevere la palla da 5 e concludere a canestro. Se il passaggio di 5 raggiunge invece una delle due guardie nelle posizioni iniziali, il gioco può ripartire come già descritto o con una delle opzioni che saranno proposte nella seconda parte.

diagr. 5

diagr. 6

diagr. 7

Parte seconda - Obiettivi: le opportunità di conclusione per tutti i giocatori interessano anche le guardie, non soltanto coinvolte come costruttrici del gioco ma anche come risolutrici. Si ricorda che a inizio del gioco il centro è sempre schierato sul lato del pallone.

diagr. 8

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diagr. 10

Diagramma 8. - 1 inizia il gioco passando a 4 e segue il passaggio allargandosi verso la linea laterale per poi convergere a canestro e attestarsi in posizione di post basso sul lato della palla. 4 cerca, come prima soluzione, il tiro da fuori e, in alternativa, il passaggio su 5. A sua volte, 5 ha tre possibilità: se riceve da 4, può cercare la conclusione a canestro in sospensione o in 1 > 1, oppure passare a 1 se lo vede libero da marcature; se non riceve la palla, si affianca a 1 e costituisce un doppio blocco. 2 esegue un taglio a V e rimpiazza 1. Diagramma 9. - 4 ritorna la palla alla guardia, va con decisione verso il fondo, sfrutta il doppio blocco formato da 1 e da 5 ed entra in area con la possibilità di ricevere da 2 e concludere a canestro. Avendo cura di ritmare la propria azione con quella del compagno, 3 entra in area e sfrutta quello che, in caso di mancata ricezione, è un vero e proprio blocco di 4, prima di andare verso canestro e concludere arrivando dietro lo stack di 1 e 5. 3 ha la possibilità di ricevere da 2 quando arriva sul blocco di 4 (arresto e tiro in sospensione), quando taglia la zona (passaggio lob e tiro da sotto), quando arriva dietro al blocco. Se non c’è alcuna delle conclusioni descritte, 4 esce sul lato debole per proporre una soluzione di due contro due con 2 mentre 1 e 5 scompongono il doppio blocco riassumendo le posizioni iniziali. Diagramma 10. - Una diversa soluzione, sul passaggio di ritorno di 4 a 1, può essere la seguente. 3 taglia verso il fondo e poi sotto canestro andando in post basso sul lato della palla, mentre 4, eseguito il passaggio, va sul blocco di 5 e si butta a canestro per ricevere un possibile lob. 1 si porta in palleggio verso la posizione lasciata vacante da 4 che, se non riceve, raggiunge la posizione di post basso sul lato debole.

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diagr. 11

diagr. 12

diagr. 13

Diagramma 11. - I movimenti schematizzati in questo diagramma preparano le soluzioni riprodotte nel successivo. 5 esce a bloccare per 1 che si sposta in palleggio verso la lunetta, mentre 2 si sposta nell’analoga posizione sull’altro lato del campo. Diagramma 12. - 2 e 5 portano entrambi, e contemporaneamente, un blocco basso, rispettivamente in favore di 3 e di 4 che simultaneamente salgono incontro alla palla cercando di presentarsi liberi per la ricezione. 1 può così passare al compagno che si trova nella condizione più favorevole per concludere con un tiro da una distanza che garantisce buone possibilità di successo. Diagramma 13. - In questo diagramma è riprodotta una nuova opzione. 1 passa a 4, segue il passaggio e riceve la palla di ritorno con un passaggio consegnato. 3 scatta diagonalmente verso il fondo e taglia la zona sotto canestro andando a schierarsi in post basso sul lato forte. 4 taglia su 5, che utilizza come blocco, e 1 cerca il passaggio lob o schiacciato a terra su 4. 2 occupa la posizione centrale. Se 4 non riceve va in post basso.

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Diagramma 14. - L’azione procede con un blocco di 5 per 1 e da questo blocco hanno origine tre possibili soluzioni. La prima è l’1 > 1 di 1 agevolato dal blocco di 5. Se ciò non accade, 5 si abbassa a bloccare per 3 che finta verso canestro ed esce per ricevere da 1 e tentare il tiro da fuori. Infine, 1 può passare a 4 che sale verso la lunetta dopo aver beneficiato del blocco portatogli da 2. Diagramma 15. - In questa serie di opzioni è prevista l’azione back door della guardia che si trova sul lato debole. 4 scatta incontro alla palla verso l’esterno della lunetta per ricevere il passaggio di 1. 4 si volge fronte a canestro mentre 2 esegue il taglio back door e passa al compagno che può concludere con un tiro da sotto in entrata o in sospensione da distanza ravvicinata. Se ciò non avviene, 1 si allarga verso la linea laterale sul lato opposto del campo, mentre 3 e 5 vanno a comporre uno stack basso sul loro lato. Diagramma 16. - 2 continua il taglio attraversando l’area sotto canestro per uscire sul doppio blocco. La soluzione evidente è, a questo punto, il passaggio di 4 a 2 che può concludere a canestro con un tiro in sospensione da una buona posizione. Se non c’è questa possibilità, 3 e 5 scompongono lo stack e 4, oltre a prestare attenzione alle opportunità nascenti dal movimento di 3 e di 5, può giocare due contro due con 1 sul lato destro del campo.

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ATTACCO DALLA TRANSIZIONE

Schieramento: «2–2–1» - Squadra: St. Joseph - Coach: Phil Martelli Obiettivi: anticipare lo schieramento difensivo e ottenere tiri immediati tanto da sotto che da fuori di tutti i giocatori prima di entrare nel gioco organizzato.

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diagr. 3

Diagramma 1. - 1 inizia l’attacco passando a 2 schierato sull’estensione della linea di tiro libero, segue il passaggio e raggiunge l’angolo sullo stesso lato. 4 si sposta sul lato forte e occupa la posizione lasciata libera da 1. 3 si avvicina all’area preparando il movimento successivo. Diagramma 2. - 2 ribalta il pallone su 4 e 3 scatta fuori alto per ricevere il passaggio di 4. La prima opzione è il tiro da tre di 3 e l’alternativa, se questo tiro è negato dalla difesa, è il passaggio dentro di 3 a 5 che finta la salita in post alto e poi ruota decisamente in area per andare al tiro da sotto. Diagramma 3. - Quando tanto il tiro da fuori di 3 che da sotto di 5 sono negati dalla difesa l’azione si snoda con movimenti che possono portare a due nuove possibili conclusioni. 5 sale e, anziché ruotare in area, esce a bloccare cieco per 2 che va sul blocco, ruota a canestro e, se libero, riceve da 3 e va al tiro da sotto. L’altra scelta coinvolge 1 che riceve due blocchi in sequenza da parte di 5 e di 4 che gli permettono di raggiungere il limite esterno della lunetta e ricevere il pallone da 3. Il tiro di 1 ha concrete possibilità di successo.

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

Diagramma 4. - Un diverso modo di portare avanti l’attacco dalla transizione dipende dalla scelta di 1 che, anziché passare a 2, passa diagonalmente a 3 sul lato debole. Questo passaggio è il segnale che fa scattare il taglio di 2 che entra in area preparandosi a bloccare per 5 schierato in post basso sull’altro lato del campo. 1 rimpiazza 2 e 3 passa a 4. Diagramma 5. - Ricevuto il pallone, 4 palleggia verso 1 seguendo con attenzione lo sviluppo del blocco portato da 2 in favore di 5. Se 5 si libera sul blocco, il passaggio dentro di 4 gli consente un agevole tiro da sotto. Se no, 5 va in post basso e 1 sale verso il pallone e lo riceve consegnato da 4 che si allarga poi in ala. 1 valuta se esiste la possibilità di passare a 5 e, in caso negativo, palleggia verso la posizione centrale. Diagramma 6. - 2 prosegue il palleggio verso il limite esterno della lunetta, 3 finta il taglio in area e torna fuori e 2 torna a bloccare per 5 che ruota verso l’altra posizione di post basso dove può ricevere il passaggio di 1 e andare al tiro. Se 1 non può passare a 5, ha l’opzione di passare a 3 per un possibile tiro da tre punti. L’azione “bloccare il bloccante” di 4, che si abbassa a bloccare in favore di 2, dà a 1 un’altra possibilità di passaggio e il tiro di 2 è una ulteriore opportunità per concludere l’azione. Nota. Il comportamento difensivo può a volte dare a 1 la possibilità di passare a 4 per un tiro da distanza ravvicinata. 15


ATTACCO DOPO LA TRANSIZIONE

Schieramento: «4 fuori» - Squadra: Kansas - Coach: Bill Self Obiettivi: senza soluzione di continuità l’attacco passa dalla transizione alla manovra su metà campo facendo assegnamento su un buon movimento dei giocatori e del pallone, nonché su un efficace utilizzo dei blocchi. Alle opportunità di tiro da fuori si combina la ricerca di tiri da distanza ravvicinata dei post.

diagr. 1

diagr.

diagr. 2

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Diagramma 1. - 1 ribalta il pallone su 4 che lo passa immediatamente a 3 in ala. 2 taglia verso l’area, cambia direzione e sale in lunetta per andare a bloccare cieco in favore di 4. 5 segue il movimento del pallone e attraversa l’area sotto canestro andando ad occupare l’analoga posizione di post basso sul nuovo lato forte. 4 taglia sul blocco portatogli da 2, ruota ed entra in area attento alla possibile ricezione del passaggio lob di 3 che gli può permettere una agevole conclusione da sotto. Dopo aver bloccato, 2 esce fuori in posizione di guardia. Se non riceve, 4 si schiera in post basso sul lato debole. Diagramma 2. - 3 passa a 2 e contemporaneamente 4 entra in area sotto canestro e porta un blocco in favore di 5 che ruota basso per ricevere il passaggio diretto di 2 che, se possibile, lo porta ad una facile conclusione da sotto. Dopo aver bloccato, 4 sale verso la posizione di post alto all’angolo della lunetta per aumentare lo spazio libero sotto canestro a disposizione di 5, che lavora così in isolamento, e, se non c’è conclusione, per prepararsi alla prosecuzione del gioco. Diagramma 3. - Impossibile il passaggio dentro a 5, 2 passa a 4 all’angolo della lunetta e poi va a bloccare lontano sul perimetro in favore di 1 e successivamente basso per 5. 1 usa il blocco e taglia verso la parte centrale del campo mentre 5 ruota sul blocco basso di 2 ed esce fuori verso la posizione di ala sull’estensione della linea di tiro libero. Dopo aver bloccato, 2 si porta in angolo.

diagr. 4

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diagr. 5

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Diagramma 4. - Quattro giocatori fuori e 4 può essere nella favorevole condizione di passare a qualsiasi compagno che si trova al di là della linea dei tre punti nonché valutare se esiste la possibilità per una sua iniziativa personale in 1 > 1 contando su un difficile intervento di aiuto difensivo, soprattutto se i compagni si muovono adeguatamente per mantenere impegnati i rispettivi difensori. Se nulla accade, 4 passa fuori a 1 che ribalta immediatamente su 5 in ala. Diagramma 5. - Dopo aver passato a 1, 4 va a bloccare in favore di 3 che ruota verso la parte centrale del campo ricevendo un secondo blocco, questa volta di 1 (che poi si allarga in ala), e può così arrivare libero all’appuntamento con il pallone che gli viene passato da 5. In alternativa, 5 può passare diagonalmente attraverso l’area verso la posizione di post basso che 4 raggiunge ruotando dopo aver bloccato per 3. Se è 4 a ricevere, il tiro da sotto è la più che probabile conclusione. Se invece è 3 il destinatario del passaggio di 5 in uscita dai blocchi sequenziali portati da 4 e da 1, nascono alcune alternative che offrono modi diversi per 16


andare al tiro. 3 può cercare la penetrazione in lunetta, con arresto e tiro, o più profonda all’interno dell’area, oppure, se la difesa chiude su di lui, scaricare sul compagno libero sul perimetro o dentro a 4. Diagramma 6. - Se 3 rimane alto, può passare a 1 o a 2 che sale agevolato dal blocco basso portatogli da 5. Nel primo caso, esclusa la possibilità di tiro di 1, il passaggio dentro a 4, isolato in post basso, può permettere una sua efficace conclusione da sotto in 1 > 1. Nel secondo, il tiro da tre punti di 2 è la possibile conclusione, ma non è da escludere il passaggio dentro a 5 che ruota verso la posizione di post dopo aver bloccato. Se riceve, 5 può andare al tiro in 1 > 1 e sta a 4 agevolare la sua iniziativa allargandosi sul perimetro per fare spazio e allontanare la minaccia di un aiuto.

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ATTACCO IN TRANSIZIONE Neven Spahija

E' importante sottolineare che ogni transizione offensiva o contropiede inizia con una difesa vincente. Dopo che la nostra squadra ha utilizzato tutti i mezzi necessari per limitare l'attacco, l'apertura di un potenziale contropiede è più facile, più veloce e più efficace. Questi sono alcuni degli aspetti, che curiamo particolarmente e chiediamo sempre dai nostri giocatori: - Fortissima pressione sulla palla - Impedire facili movimenti di palla dello schema offensivo della squadra avversaria; - Mettere costante pressione sul tiro e non permettere un facile tiro; - Tagliafuori; - Controllo difensivo sul lato della palla; - Passaggio d'apertura del contropiede dopo il rimbalzo difensivo Questi aspetti sono cruciali e sono di fatto delle condizioni preliminari che portano poi al successo del contropiede. Altre situazioni da cui può nascere un contropiede possono essere dopo un tiro libero o dopo un canestro subito, con una rapidissima rimessa La classica apertura di contropiede si ha quando il lungo (il 4 o il 5) rimette da fondo campo: in quel momento, l'altro lungo percorre il campo come "primo rimorchio", mentre l'ala piccola e la guardia vanno in profondità sui due lati del campo e il playmaker porta palla in avanti. Vediamo le singole responsabilità:

diagr. 1

diagr. 2

- Il post rimette la palla in gioco e la passa a 1, che si è smarcato, per ricevere l'apertura. - Dopo che la palla è rimessa in gioco, chi esegue la rimessa corre in campo e diventa il "secondo rimorchio". - La guardia e l'ala piccola corrono in attacco ed occupano le fasce laterali del campo. - L'ala grande fa il "primo rimorchio" (diagr. 1). Dopo che il passaggio iniziale è stato eseguito, il post corre in campo come secondo rimorchio dietro il playmaker e l'ala grande. é molto probabile che un playmaker, dopo che ha ricevuto palla, faccia un passaggio in avanti, con o senza palleggio. Il passaggio in avanti deve essere effettuato verso la guardia o l'ala piccola, i quali vanno in profondità su entrambi i lati. Questi due giocatori possono smarcarsi per ricevere la palla usando due tecniche classiche. La prima è un normale taglio a V, la seconda è l'incrocio (cambiare lato correndo parallelamente alla linea di fondo). Entrambe queste tecniche sono mostrate nel diagr. 2. Questo è lo sviluppo del gioco: - La guardia si smarca per la ricezione del passaggio usando la tecnica del taglio a V. - Il playmaker passa in avanti alla guardia. - Il playmaker va verso la linea di fondo. - l'ala grande taglia verso il lato della palla. - L'ala piccola ed il post occupano le corsie (diagr. 2).

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diagr. 3

diagr. 4

diagr. 5

Ora descriviamo due possibili opzioni. 1. La prima si verifica se la difesa è squilibrata sul lato dell'ala grande, che si trova in post basso: il passaggio va dalla guardia verso l'ala grande. 2. La seconda opzione si attua quando decidiamo di non passare la palla in post basso: l'ala piccola taglia verso la palla, mentre il lungo è in arrivo centralmente (diagr. 3).

l'importanza di un taglio verso la palla: - Il passaggio va dall'ala piccola al giocatore in post alto. - L'ala grande prepara un blocco in allontanamento per la guardia. - La guardia sfrutta la possibilità di tagliare sul blocco verso canestro. - Il passaggio va dal giocatore in post alla guardia, se questa è libera (diagr. 4). Se i giocatori a disposizione hanno una solida base tecnica, una squadra può avvantaggiarsi, punendo le debolezze, gli errori di valutazione od i cattivi accoppiamenti difensivi. Si ha, essenzialmente, la possibilità di leggere la difesa e di sfruttare numerose possibilità. Il diagramma mostra una di queste. Se il difensore che marca l'ala forte, prende contatto fisico con la guardia, che sta tagliando a canestro, per rallentarne il movimento, allora l'ala forte che sta portando il blocco, deve leggere la posizione e fa un passo deciso per porsi frontalmente alla palla e ricevere il passaggio dal post alto (diagr. 5).

diagr. 6

diagr. 7

diagr. 8

Nel caso in cui la difesa non utilizzi questo movimento per fermare il taglio, l'ala forte, dopo aver portato il blocco, deve valutare se uscire in allontanamento per ricevere e avere una possibilità di tiro da fuori naturalmente, l'ala forte deve possedere una certa varietà di tiro, sia in penetrazione, che da fuori (diagr. 6). Dopo il passaggio dall'ala piccola al post alto, si può effettuare una finta di passaggio consegnato fra il post e l'ala piccola, seguito da un passaggio consegnato effettivo fra il post stesso ed il playmaker, mentre la fase finale di questo gioco vede il taglio verso canestro dell'ala piccola. Come in altre situazioni analoghe descritte, questa situazione d'attacco in contropiede offre diverse opportunità (diagr. 7). Se il difensore che marca l'ala piccola lo segue standogli dietro, allora il post può sfruttare la possibilità di passare all'ala piccola per un tiro da sotto (diagr. 8). Se il difensore che marca il post che ha la palla prende contatto fisico per impedirgli di tagliare direttamente oppure sceglie di aiutare, sbilanciandosi troppo sul taglio dell'ala piccola, il post può leggere la situazione ed andare direttamente a canestro (diagr. 9). Se la difesa impedisce il taglio e rende perciò impossibile all'ala piccola d'effettuare il passaggio consegnato, il post e l'ala piccola hanno allora l'eccellente opportunità di realizzare un gioco con un taglio dietro, un backdoor (diagr. 10). Se la difesa segue il playmaker subito dietro, questi ha l'opportunità di effettuare un palleggio forte in penetrazione subito dopo il passaggio consegnato (diagr. 11). 19


diagr. 9

diagr. 10

diagr. 12

diagr. 13

diagr. 11

diagr. 14

Movimento con blocchi in sequenza dell'ala piccola, ala forte e lungo a beneficio della guardia. In questa situazione, la guardia ha la possibilità di scegliere un lato per uscire, o su quello con blocco singolo dell'ala forte, oppure su quello con doppio blocco (ala piccola e lungo) dall'altra parte (diagr. 12) Il passaggio è effettuato dal playmaker per la guardia o dell'ala piccola per un tiro o una penetrazione. Questo segna l'avvio dell'ultima fase dell'attacco (diagr. 13). A questo punto si realizza l'attacco normale. Poiché è arduo stabilire le scelte definitive, elencherò solamente alcune possibili finalizzazioni di questo movimento d'attacco: - Passaggio dalla guardia al lungo in post. - L'ala piccola va ad occupare l'altra posizione di post basso. - Dopo il passaggio, la guardia cambia posizione, andando a portare un blocco per il playmaker. - Il playmaker si libera sul lato forte per un eventuale passaggio di ritorno (da 5 a 1). - L'ala piccola occupa una zona favorevole per l'attacco (diagr. 14). - Il lungo gioca 1 > 1; - Possibilità di passaggio per un tiro del playmaker libero o di un passaggio all'ala forte (diagr. 15).

diagr. 15

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ATTACCO «MOTION» Schieramento: «quattro fuori»

Obiettivi: questo attacco, denominato per esteso «Dribble Drive Motion Offense» ha come filosofia di base la ricerca della penetrazione in palleggio per il tiro da sotto. In caso di aiuto, chi penetra cerca lo scarico sull’uomo libero per il tiro da fuori o sul post per il tiro da sotto. Le linee di penetrazione sono originate dall’attenta e ampia spaziatura fra i giocatori e dalla costante ricerca di aree libere per lo scarico.

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

Diagramma 1. - Questa opzione inizia con il taglio diagonale di 2 verso la lunetta seguito dalla sua pronta uscita nella posizione di guardia che 1 lascia libera nel momento in cui inizia la penetrazione in palleggio con l’accortezza di passare alle spalle di 2. 5 taglia l’area sotto canestro e raggiunge la posizione di post basso sul lato opposto. Così facendo amplia lo spazio all’interno del quale 1 cerca la migliore corsia per completare la penetrazione in palleggio e andare al tiro da sotto. Se la difesa non consente a 1 di completare l’entrata a canestro, 1 ha nello scarico del pallone su 5 o su 4 due valide alternative che possono portare al tiro da sotto o da fuori. Diagramma 2. - Nel caso in cui il tentativo di penetrazione di 1 sia fermato in prossimità dell’angolo della lunetta, 4 sale alto per ricevere il pallone da 1 e tentare, se possibile, il tiro da tre punti. Ma una eccellente alternativa, soprattutto quando il difensore marca 4 d’anticipo, è il deciso taglio back door di 4 lungo il fondo che può permettere a 1 di dargli dentro il pallone per la conclusione da sotto o con un arresto e tiro in sospensione. Diagramma 3. - Questo diagramma mette a fuoco la condizione più favorevole che consente a 4 l’esecuzione del tiro da tre dopo la sua salita dall’angolo. Essa si verifica quando la pericolosità di 1 porta la difesa alla scelta di portare un aiuto sulla sua penetrazione in palleggio. Il difensore di 4 chiude in aiuto su 1 e questa scelta concede maggiore libertà a 4 che può ricevere il pallone da 1 e tirare con più tranquillità.

diagr. 4

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diagr. 6

Diagramma 4. - Una diversa partenza del gioco si ha quando 1 inizia il palleggio avanzando lateralmente e passa a 3 in angolo. Dopo aver passato 1 taglia con decisione a canestro (attento al possibile passaggio di ritorno) e poi esce nell’angolo opposto dove sostituisce 4 che ruota verso la posizione di guardia così come 2 va a rimpiazzare 1. 3 ha due possibili scelte immediate: tentare il tiro da fuori se la difesa gli concede un minimo di libertà oppure la penetrazione in palleggio lungo la linea di fondo o verso la parte centrale dell’area che vede libera stante la disposizione allargata dei compagni che tiene lontana ogni forma concreta di aiuto. Diagramma 5. - Nel caso in cui 3 intuisca la difficoltà di completare la penetrazione lungo la linea di fondo, l’adeguamento di posizione adottato da 2, che si porta in ala nei pressi dell’estensione della linea di tiro 21


libero, gli consente di passare fuori il pallone e dà a 2 la possibilità di tentare la conclusione da fuori (o, a sua volta, di avviare una nuova iniziativa di penetrazione in palleggio). Dopo aver passato a 2, 3 taglia lungo la linea di fondo e raggiunge l’angolo opposto che 1 lascia libero per salire alto. 4 fa spazio a 1 spostandosi verso la posizione centrale e 5 adegua e si schiera in post basso. Diagramma 6. - Il passaggio di 2 a 4 e il suo successivo spostamento in angolo riporta allo schieramento iniziale e consente di intraprendere un nuovo tentativo. Sul palleggio di 4, che penetra verso canestro sul lato dell’area opposto a quello sul quale è schierato 5 e cerca la conclusione in entrata, nascono nuovamente le due alternative viste nel primo diagramma: bloccato il suo palleggio o individuata una situazione più favorevole, 4 può scaricare su 5, che rimane ovviamente sullo stesso lato, o su 2 dando a chi riceve la possibilità di concludere a canestro con il tiro da sotto o da tre punti.

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diagr. 8

diagr. 9

Diagramma 7. - Una variante al passaggio iniziale di 1 a 3 apre la strada ad un diverso sviluppo del gioco. Anziché restare in angolo, 3 sale verso l’estensione della linea di tiro libero e questo è il segnale che indica a 1 di eseguire il passaggio diretto senza precederlo con il palleggio. 1 inizia poi il taglio che nella sua parte iniziale simula quello eseguito nel diagramma 4, ma che viene poi modificato con la sua uscita in angolo sul lato forte. 4 si alza in ala su quello opposto e 2 adegua la propria posizione spostandosi centralmente. Diagramma 8. - Ricevuto il pallone, 3 inizia la penetrazione verso l’angolo della lunetta cercando la soluzione individuale con l’arresto e tiro in sospensione. Se la difesa nega questa possibilità, 3 ha comunque valide alternative nei passaggi a 5, 4 o 2, dando a chi riceve l’occasione per tentare la conclusione a canestro coerente con la posizione occupata e con il comportamento difensivo. Non è da escludere il passaggio di 3 a 1 qualora il difensore su 1 si stacchi per aiutare su chi penetra. Diagramma 9. – Questa altra opzione prevede il palleggio iniziale di 1 verso il varco che vede in prossimità dell’angolo della lunetta seguito dal passaggio a 3 che sale dall’angolo (combinazione di movimenti visti nei diagrammi 4 e 7). Dopo il passaggio, 1 va ad occupare la posizione lasciata libera da 3 mentre 2 si sposta in posizione centrale e 4 lascia l’angolo e sale in ala sull’estensione della linea di tiro libero.

diagr. 10

Diagramma 10. - Non appena 5 vede 3 iniziare il palleggio verso la lunetta taglia sotto canestro e cambia lato occupando ancora la posizione di post basso. Se la difesa non gli nega il tiro, 3 può completare la penetrazione in palleggio e concludere con il tiro da sotto o con l’arresto e tiro in sospensione. Altrimenti, può passare dentro a 5 per il tiro da distanza ravvicinata oppure fuori a 2 o a 4 per quello da tre punti. Anche in questo caso una ulteriore possibilità può nascere dal passaggio di 3 a 1 che adegua la propria posizione al comportamento difensivo se vede insorgere difficoltà per l’esecuzione dei passaggi citati.

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ATTACCO ALLA UOMO : SISTEMA MULTIPLO Cesare Pancotto

Quattro aspetti su tutti : 1- migliore padronanza della tecnica individuale ,esecuzione alla massima velocità 2- migliore capacità di lettura tattica: prendere decisioni di forma rapida nel minor tempo possibile 3- saper creare e risolvere ogni situazione in ogni momento e in qualsiasi parte del campo 4- finalizzare ogni possesso Ho pensato ad un sistema di gioco multiplo che permettesse di evidenziare le caratteristiche dei giocatori, le loro capacità di lettura per sfruttare le opzioni che il meccanismo offensivo permette con le possibili varianti che deriveranno dalle difficoltà che noi abbiamo incontrato nel metterlo in pratica

MENTALITA' : - attaccare, non eseguire - agire: non preoccuparsi di quale tipo di difesa ti trovi davanti, sii pronto ad attaccarla - attaccare in tutte le parti del campo, saper risolvere qualsiasi situazione individualmente e come squadra, essere pronti al tiro sin dal primo passaggio - spazio: aprire il campo e/o allontanarsi - tempo: mai prima, mai dopo : eseguire con il giusto tempo - giocare gli 1c1, ma essere pronti a battere gli aiuti - uso dei passaggi per migliorare il gioco - uso del palleggio per migliorare l'angolo di passaggio con un compagno, per battere il proprio uomo - usare movimenti di attacco non usuali, quelli che la difesa potrebbe non aver l'abitudine di affrontare REGOLE : Devono servire per sapere chi siamo, cosa e come vogliamo fare e non certo per vincolare - Far diventare istinto le cose da fare - Far collaborare più giocatori tra loro - Aiutare a trovare le proprie responsabilità all'interno del gioco - Essere preparati in tutte le parti del campo per dare le migliori risposte - Palla al post basso: lavoro esterni-interni Pick and roll centrale, laterale - Penetrazioni e scarichi - Gioco alto basso Responsabilità dei giocatori interni - Fare gioco dentro area - Creare punti e pressione - Fare blocchi e sfruttarli - Uscire in aiuto se i piccoli sono pressati o anticipati - Prendere tiro anche da tre punti - Rimbalzo attacco Responsabilità dei giocatori perimetrali - Creare e risolvere per se stessi e per i giocatori interni ed esterni Costruire la continuità del gioco - Aprire il campo quando giocano gli altri,prepararsi a colpire gli aiuti - Rimbalzi lunghi e bilanciamento FINALIZZAZIONI : Blocchi: sulla palla e lontano dalla palla - Collaborazione tra interni ed esterni - Dividere la difesa, costringerla a reagire - Liberare uno o più attaccanti per il tiro - Poter attaccare in soprannumero - Creare pressione sulla difesa - Far muovere i due pivot prima di portare il blocco - Posizione dei blocchi : centrali, laterali TECNICA DI BLOCCO - Portare l'uomo con o senza palla sul blocco, creando l'angolo zero con il bloccante - Chi porta il blocco deve cercare la linea di movimento del difensore - Contenere l'uomo da bloccare sia che blocchiamo n compagno con palla o senza palla - Attaccare la spalla esterna di chi ci porta il blocco 23


SITUAZIONI : Dobbiamo essere in grado,inoltre, di prevedere sia i meccanismi iniziali dei giochi (primo passaggio), i meccanismi di continuità e relative opzioni (se anticipano il passaggio, ci spostiamo in palleggio, se anticipano un post li facciamo muovere) per mantenere sempre attivo il possesso e per dare seguito alla esatta esecuzione del nostro sistema di attacco. Aver costruito un primo obiettivo di soluzione (lavoriamo per portare al tiro il pivot) e le varie opzioni. ATTACCO A - Iniziamo con un passaggio consegnato tra le due guardie, (1 passa a 2), nel frattempo 3 taglia per liberare il suo lato mentre il post basso sale in post alto per diventare postazione di blocco cieco che 2 deve sfruttare con un taglio verso canestro (diagr. 1-2). Sul ribaltamento di palla tra 1 e 4, abbiamo sul lato opposto 2 che può sfruttare un clear out (diagr. 3), mentre il post alto che ha passato la palla taglia a canestro e il post basso in opposizione viene a portare un blocco per giocare un pick and roll finale (diagr. 4).

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

diagr. 4

ATTACCO B - Stesso inizio, ma con passaggio da 1 a 3 sullo stesso lato (diagr. 5). Le opzioni riguardano un tiro diretto di 3, un passaggio al post basso, un passaggio di ribaltamento al post alto (diagr. 6-7) con le soluzioni relative al taglio del post alto con palla al post basso e 2 che riempie il buco per tirare; oppure sul ribaltamento prevediamo un taglio per cambiare 2 con 1 nel possesso di palla che porta al pick and roll conclusivo (diagr. 8-9). Nel diagr. 10 poniamo l'attenzione all'uso del palleggio sullo stesso lato,in questa situazione il post basso 5 libera la linea di fondo per lasciare spazio alla penetrazione,mentre il post alto che parte in opposizione taglia per attaccare il canestro davanti o dietro il proprio difensore con lo scopo di togliere gli aiuti.

diagr. 5

diagr. 6

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diagr. 7


diagr. 8

diagr. 9

diagr. 10

Attacco C - Dopo il passaggio tra guardie,proseguiamo con un passaggio tra play e post alto, mentre 3 taglia a canestro passando sopra il blocco (diagr. 11-12), la continuità prevede la discesa di 5 in posizione di doppio blocco che 3 sfrutterà (diagr. 13), mentre se passiamo palla sul lato opposto ci troviamo nella situazione di clear out e/o di pick and roll finale (diagr. 14). Importante è aprire bene il doppio blocco dopo che 3 è uscito e 1 ha passato la palla.

diagr. 11

diagr. 14

diagr. 12

diagr. 15

diagr. 13

diagr. 16

ATTACCO D - Dopo il passaggio tra guardie e il relativo movimento degli altri attaccanti, 1 gioca un pick and roll centrale con il post alto (diagr. 15-16), con lo scopo di prendersi lui stesso un tiro, oppure passare la palla al 5 che taglia a canestro dopo aver bloccato, o di ribaltare la palla a 4 che sale in post alto dal lato opposto. Oltre a poter concludere 4 può giocare alto/basso con il post basso o ribaltare la palla e tagliare liberando il movimento al lungo opposto per portare un blocco sull'uomo con la palla (diagr. 17-18).

diagr. 17

diagr. 18

diagr. 19

ATTACCO E - Prevede il pick and roll laterale (diagr. 19), soluzione di penetrazione centrale sulla rottura del 25


gioco (diagr. 20), e nel caso di pick and roll laterale se dovessero vincolarci a giocare sul fondo, come reagire (diagr. 21).

diagr. 20

diagr. 21

CONCLUSIONI - Questo non è uno schema ma un sistema di gioco che prevede le lettura da parte dei giocatori in modo che non sembri mai lo stesso ma venga inteso come una somma di schemi.

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LA DOPPIA USCITA Luigi Gresta

Utilizziamo sempre due chiamate diverse per indicare chi deve partire sotto il canestro e chi sulla linea del tiro libero. Nello specifico se si chiama lo schema uno alto, sarà 2 a partire sotto il canestro (Diagr. 1). Viceversa se chiama uno basso (Diagr. 2). Tutto ciò in quanto desideriamo che sia il nostro playmaker a decidere chi deve sfruttare i blocchi. Questo per molteplici ragioni: può voler andare sul giocatore in un particolare momento positivo, oppure da colui marcato da un difensore con problemi di falli, ecc. Chiediamo al nostro giocatore che sfrutta uno dei due blocchi di contenimento di fintare l'uscita su un lato per poi sfruttare il blocco dalla parte opposta o fintare nuovamente. Spesso questa operazione non è possibile in quanto la difesa cerca di condizionarti su un lato, quello dove l'attaccante è più debole. Senza entrare nel dettaglio dell'uso dei blocchi, rimandando ad altra sede questo tema, una volta sfruttato il blocco di contenimento, l'uomo sul tiro libero si apre sul lato opposto al suo compagno di squadra (Diagr. 3). A questo punto 1 ha due opzioni di passaggio: può passare la palla al compagno di squadra partito da sotto il canestro (è questa la situazione più frequente) oppure al giocatore partito dalla linea del tiro libero. Al nostro 1 diciamo di spostarsi nella posizione di guardia opposta a dove ha passato palla (Diagr. 4).

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

Al nostro 2, una volta ricevuta la sfera, diamo quattro possibili scelte che deve prendere in una frazione di secondo: 1. tiro (la più semplice e scontata); 2. Penetrazione sul fondo; 3. penetrazione sul centro; 4. palla dentro al lungo. 1. Tiro. Ci sono molti giocatori che sanno leggere la difesa e riescono a liberarsi per un tiro comoda anche con un semplice blocco di contenimento come questo. Ma, personalmente, non penso che la Doppia Uscita possa sempre essere interpretata come una maniera di arrivare ad un tiro rapido, bensì come un modo per innescare altri movimenti che obblighino le difese a fare aiuti, creare rotazioni, ecc. liberando, con un extrapass, tiri aperti per altri compagni di squadra. Ecco che le opzioni 2, 3 e 4 assumono maggiore importanza di analisi. 2. Penetrazione sul fondo. Dopo aver ricevuto, se 2 esegue una penetrazione sul fondo innesca una serie di movimenti che vediamo nel dettaglio. Innanzitutto la penetrazione deve essere fatta per "attaccare" e non per "spostare la palla". Se si attacca si creano reazioni della difesa che ci possono portare a dei vantaggi; se si sposta la palla non si crea nulla ma, anzi, si è attaccati dalla difesa. Come si nota nel Diagr. 5, il lungo sul lato palla lo facciamo alzare all'altezza del gomito dell'area; si potrebbe creare per lui un tiro aperto se il suo uomo si ferma ad aiutare sulla penetrazione. Il lungo sul lato opposto fa un movimento dentro l'area verso la 27


linea tratteggiata (questo movimento viene chiamato duck in quanto simile al movimento del collo delle papere). 1, come visto in precedenza, si sposta nella posizione di guardia sul lato debole, mentre 3 "scivola" in angolo. Ora, se non ci sono aiuti, 2 può arrivare fino a concludere a canestro. é la situazione più auspicabile, ma anche la più improbabile. Se ciò accadesse i nostri avversari dovrebbero fare qualche rettifica nella loro difesa! Se la difesa contiene l'1 > 1 di 2, la nostra guardia avrà quattro possibilità per scaricare la palla con i compagni di squadra pronti, se il caso, a scoccare un tiro (Diagr. 6).

diagr. 7

diagr. 8

diagr. 9

Se un tiro aperto non lo abbiamo creato, vogliamo che in qualche maniera la palla arrivi a 1: direttamente da 2, attraverso 3 oppure attraverso 4 (Diagr. 7). Non appena 1 riceve, facciamo portare un blocco verticale da 4 per 2 (Diagr. 8). Questo è un blocco molto efficace in quanto lo si esegue contro un difensore (l'uomo di 2) che qualche istante prima ha dovuto fare un grosso sforzo per contenere una penetrazione. Non appena 2 riceve in posizione di guardia, 3 sfrutta un blocco stagger sulla linea di fondo mentre 1 utilizza un blocco cieco sul lato debole (Diagr. 9). 2 quindi, oltre a tirare o a penetrare, può trovare un buon passaggio per un tiratore (3) in uscita dai blocchi, un passaggio sul lato opposto per 1 che, sfruttando un cieco, taglia verso canestro, oppure dare la palla dentro a 4.

diagr. 10

diagr. 11

diagr. 12

diagr. 13

diagr. 14

diagr. 15

3. Penetrazione sul centro. Se 2, dopo aver sfruttato la doppia uscita, penetra sul centro, il lungo sul lato palla si sposta in mezzo-angolo mentre il lungo sul lato debole si fa vedere sotto il canestro. 1, anche in questa situazione, si sposta in posizione di guardia sul lato debole e 3 "scivola" in angolo entrambi pronti per uno scarico (Diagr. 10). Anche in caso di penetrazione centrale il nostro obiettivo è di innescare dei blocchi in uscita per le nostre guardie dopo che i rispettivi difensori si sono dovuti impegnare a contenere l'1 > 1. Anche in questa situazione, ovunque 2 scarichi la palla, se il ricevente non ha un buon tiro a disposizione deve, in ogni modo, fare arrivare la palla a 1 (Diagr. 11). 4 sale gomito (Diagr. 12) per ricevere e tirare. Se 4 riceve ma non ha la possibilità di concludere, 1 taglia back door a canestro; 3 rimpiazzerà la posizione di 1 passando fuori dalla linea dei tre punti per evitare cambi difensivi (Diagr. 13).

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Se non c'è il passaggio back door per 1, 3 riceverà palla e si innescheranno nuovamente il blocco verticale per 2, lo stagger per il giocatore in angolo (in questo caso 1) ed il susseguente cieco per l'uomo in guardia sul lato debole visti nel punto 2 (penetrazione sul fondo) (Diagr. 14 e 15). Invece, se, come visto nel Diagr. 12, 4 salendo non riceve palla, attende un attimo ed innesca la stessa situazione di verticale, stagger e cieco viste sopra (Diagr. 16). In questo caso, però, il timing dei movimenti sarebbe spezzato e la palla starebbe per troppo tempo ferma nelle mani di 1. Ma se ciò è quanto la difesa ci concede, ci dobbiamo adeguare!

diagr. 16

diagr. 17

diagr. 18

4. Palla dentro. Se 2, dopo aver ricevuto palla serve immediatamente il lungo sul suo lato, inneschiamo quanto segue: 2 si può spostare dalla posizione di ala a quella di angolo sul lato della palla leggendo la posizione del proprio difensore. Il lungo opposto si alza sul gomito dell'area sul lato forte. 1, come al solito, si sposta in guardia sul lato debole e 3 "scivola" nell'angolo opposto (Diagr. 17). Se 4 (o 5, visto che il gioco per i lunghi è simmetrico) gioca l'1 > 1 spalle a canestro, l'altro lungo, che nel frattempo era salito in post alto, sta pronto per ricevere palla aspettando due palleggi. Dopo il secondo palleggio taglia a canestro per uno scarico (Diagr. 18). Se invece riceve palla, ha come prima opzione il tiro, altrimenti può servire 1 che taglia back door. Durante il taglio di 1, 3 si alza in ala passando sempre fuori dalla linea dei tre punti, per evitare il cambio difensivo 1-3 (Diagr. 19). 5 ribalta il lato alla palla servendo 3 e gioca un pick and roll "al volo". 4, che è in post basso sul lato debole, fa duck in area pronto a ricevere uno scarico (Diagr. 20).

diagr. 19

diagr. 20

Questa è la nostra maniera di interpretare la Doppia Uscita. A chi legge potrebbe sembrare una "gabbia" per i giocatori, in special modo per ragazzi di talento come sono quelli che ho la fortuna di allenare. Ma non mi stancherà mai di dire che i ragazzi, dentro il campo, debbono essere capaci di trasgredire le regole, certe volte fin troppo rigide, imposte da noi allenatori. Questa "trasgressione" deve essere il frutto di una lettura degli avversari che mira ad una maggior efficienza ed efficacia del sistema di gioco stesso. é per questo che, se i giocatori escono dai binari di gioco da noi confezionati ed a volte sbagliano, una certa clemenza è d'obbligo. Inventare s“, ma dentro un sistema. In altri termini, nella nostra squadra vogliamo dei giocatori con la "G" maiuscola, capaci di risolvere ed affrontare i problemi che si creano dentro il rettangolo e non dei "soldatini" perfetti, semplici esecutori.

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Attacco alla difesa a uomo Giulio Cadeo

Nell'attaccare una difesa a uomo vogliamo che i giocatori adottino uno schieramento molto largo e che tutte le posizioni ed i movimenti di tutti e cinque attaccanti siano estremamente pericolosi. In più vogliamo che la posizione dell'uomo interno sia quella in post medio, a circa mezzo metro dalla linea dei tre secondi. Quattro diverse opzioni di cui solo una dovrà essere chiamata dal giocatore con la palla; viceversa sarà il primo movimento o passaggio che indicherà l'opzione od il gioco base. Dopo il primo ribaltamento di lato, con la palla in guardia, sarà facoltà del giocatore in possesso della stessa decidere che continuità dare: opzione o base. PASSAGGIO DA UN LATO ALL'ALTRO DEL CAMPO (SKIP) : 1 è ostacolato nel passaggio a 2. 1 passa a 3 e 2 taglia allora forte per ricevere da 3 e tirare, sia in movimento, che da fermo (diagr. 1). 1 passa a 3, che osserva il taglio di 2, fingendo un passaggio, mentre in realtà passa a 5 che è salito in posizione di post alto (diagr. 2). Soluzione a: 5 fa da sponda per 2, cioè riceve da 3 e passa a 2, che tira. Soluzione b: 5 riceve e tira (diagr. 3). BLOCCO CIECO : 1 chiama il nome di 3, che, dopo aver finto di tagliare in area, porta un blocca cieco per 2, che riceve da 1 e va a canestro. Il passaggio di 1 può essere a parabola (lob), schiacciato a terra o diretto (diagr. 4). Nel caso il difensore si muova in maniera differente, 2 non taglia diretto a canestro, ma si allarga e va in posizione d'ala (diagr. 5) Soluzione a: 2 riceve e tira. Soluzione b: 2 riceve e parte in palleggio uno contro zero, sia penetrando sulla linea di fondo, che sul centro (diagr. 6). Soluzione c: 3, dopo aver bloccato, ruota e taglia a canestro per ricevere da 2 e tirare (diagr. 7).

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

diagr. 7 diagr. 8

PASSAGGIO E TAGLIO : 1, dopo il passaggio, taglia davanti al difensore, riceve e tira (diagr. 8). 1, dopo il passaggio, va prima verso la linea di fondo, cambia forte direzione e va a ricevere palla per tirare da sotto 30


(diagr. 9). 4 sale per ricevere un blocco cieco da 5 (diagr. 10 e 11). Medesime soluzioni dell'esercizio sul backdoor. PASSAGGIO IN ALA : 5, che ha ricevuto da 4, effettuerà un tiro oppure lasceremo l'iniziativa al giocatore (diagr. 12). Un'altra soluzione è quella in cui 5 non tirerà, ma passerà rapidamente fuori la palla per un tiro di 4, che si sarà spostato verso l'angolo (diagr. 13). Quando la palla sarà arrivata a 3, che ha ricevuto un blocco da 1, dopo che 1 ha passato a 4 (diagr. 14), le soluzioni saranno: - 3 riceve e tira (diagr. 15) - 3 riceve e passa a 5, che tira (diagr. 16).

diagr. 9

diagr. 10

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diagr. 17

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diagr. 19

diagr. 20

TAGLIO SUL PRIMO PASSAGGIO : L'attaccante legge la posizione del suo difensore ed fa (diagr. 17): - un taglio forte davanti o - un taglio dietro al difensore o - si ferma in posizione di post medio cercando la palla e tenendo impegnato il suo difensore. 4, contemporaneamente al taglio di 1, prima andrà verso 5, quindi salirà in guardia per un tiro se il difensore rimarrà vicino a 5, viceversa, prenderà un blocco cieco da 5. Potrà arrivare sotto canestro e uscire sullo stesso lato o aprirsi direttamente (diagr. 18). 5 finge di fare un blocco 31


su 4, sale in alto per eseguire un blocco cieco su 4. Qui potrà ricevere per tirare, tagliare rapidamente dentro in area od uscire allargandosi per ricevere (diagr. 18). 2 mantiene una posizione offensiva senza sprecare il palleggio cerca un passaggio. Se non vi è alcuna soluzione, passa a 5 e sceglie: o gioco base od opzione come si nota sempre nel diagr. 18. 3 gioca largo, tenendo impegnata la difesa, sfrutta il blocco cieco di 1 (diagr. 19) o riceve e scarica ad 1 (diagr. 20). BLOCCO CIECO : 1 deve chiamare il nome del compagno cui porta il blocco. Chiama, in questo caso, il nome di 3, perché 3 faccia un blocco cieco per 2: questa soluzione sarà dettata da una forte pressione e anticipo del difensore di 2 (diagr. 21). Meglio ancora, se in difesa su 3 c'è un giocatore basso, cosi da punire un eventuale cambio. Dopo il passaggio, riceverà blocco cieco da 5. 2 finge di andare verso 1, avendo sempre nel suo spazio visivo il blocco di 3, per tagliare forte a canestro e aprirsi sullo stesso lato, o aprirsi direttamente, come dal diagr. 21. 3 va verso canestro e gioca 1<1 uno senza palla, per poi salire forte ed fare un blocco cieco; dopo il blocco ruota per ricevere, per tirare o per penetrare (diagr. 21). 4, non appena vi è il passaggio a 3, taglia forte sul blocco di 5 e prende posizione in post medio (diagr. 22): qui cercherà palla con i piedi disposti verso la linea di metà campo.

diagr. 21 diagr. 22

Questo giocatore deve essere pericoloso e portare via il suo difensore dall'area per creare più spazi sul lato debole. 5, dopo aver bloccato per 4, cerca di ricevere per un buon tiro; viceversa andrà ad eseguire un blocco cieco per 1, per poi saltar fuori e ricevere, cercando di esser sempre pericoloso (diagr. 23). A volte il giocatore che porta il blocco cieco é libero mentre sale, e, in questo caso, non vogliamo negarci un passaggio che può diventare pericoloso (diagr. 24). Pertanto passeremo la palla a 3 che potrà giocare 1>1, ricevere in post alto e giocare con 2 (diagr. 25), che taglierà a canestro, eseguendo un backdoor. Se non accade nulla siamo pronti per continuare il gioco.

diagr. 23

diagr. 24

diagr. 25

diagr. 26

diagr. 27

diagr. 28

PASSAGGIO SKIP : Questa situazione è analoga a quella vista in precedenza, con il difensore di 2 che anticipa forte ed il difensore di 3, che aiuta su un eventuale taglio dietro di 2, permettendo a 3 (diagr. 26) di 32


ricevere un passaggio da un lato all'altro del campo (skip). 1 può passare a 3 e va a bloccare per 4 senza affrettare i tempi, perché gli chiediamo di osservare come si svolge il gioco sul lato opposto. Dopo aver bloccato per 4 ruoterà verso la palla e uscirà dallo stesso lato (diagr. 27). 2, non appena Ž effettuato il passaggio a 3, taglia a canestro, cercando di mantenere il vantaggio che aveva, visto che era anticipato. Si dispone in post e si batterà per ottenere una buona posizione, cercando di ricevere palla o comunque per tenere impegnato il difensore, come dal diagr. 26. Con il ribaltamento della palla porterà un blocco per 3 e, successivamente, riceverà un blocco da 5 (diagr. 28). 3 deve fornire un buon angolo di passaggio a 1. Ricevuto il pallone potrà tirare o cercare di passare a 2. In questa posizione possiamo giocare uno contro (lo vedremo poi isolando il movimento). Se non accade nulla, la palla è passata a 5 e appena si ribalta la palla, 3 taglia sul blocco di 2 (diagr. 28). 4 si muove insieme a 1 verso canestro, osservando il gioco sul lato debole. Successivamente, 1 gli porterà un blocco, che sfrutterà per un buon tiro o per ricevere in posizione alta (vedi diagr. 27). 5 sale forte in posizione di guardia, osservando il gioco di 2 e 3. Dopo aver ricevuto, fronteggerà canestro e potrà fare sponda, cioè ricevere palla e passarla a 2, tirare, giocare 1 > 1 o cambiare lato alla palla.

diagr. 29

diagr. 30

diagr. 31

PASSAGGIO IN ALA : 1 passa a 4, taglia in diagonale e porta un blocco per 3 (diagr. 29). Successivamente sfrutta il blocco di 2 per salire in posizione di guardia. 2 sta largo poi porta un blocco verticale per 1, ruota ed esce sullo stesso lato (diagr. 30). Se la palla arriva a 5, si sposta per offrire la possibilità di un buon passaggio. 3, quando la palla arriva a 4, si muove verso canestro, facendo attenzione: possibile ad un possibile uno contro di 4 o passa la palla a 5 per un 1 > 1. Quindi sfrutta il blocco di 1 per un buon tiro, fare sponda, cioè ricevere palla per poi passarla a 5 o per cambiare lato alla palla, come dal diagr. 30. 4, dopo aver ricevuto palla, può giocare 1 > 1, può passare palla al post medio od a 3. Appena si ribalta la palla sfrutta il blocco di 5 e taglia forte sul lato opposto in post medio (diagr. 31). 5 prende posizione forte per ricevere e giocare 1 > 1, deve creare spazi e angoli di passaggio. Se non può ricevere nemmeno da 3, appena la palla cambia lato, blocca per 4.

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I blocchi "stagger" di North Carolina Nel sistema offensivo di questa squadra balza evidente l'impiego ricorrente dei blocchi "stagger", i blocchi sequenziali portati in favore di uno stesso giocatore in tempi successivi, ma ravvicinati, e su linee diverse, per favorire il raggiungimento di una posizione favorevole e migliori condizioni di libertà. I diagrammi che seguono ne danno dimostrazione e riproducono alcune opzioni di uno degli attacchi maggiormente usati da NC State. Come si può notare, il beneficiario dei blocchi è soprattutto 3, il giocatore più pericoloso della squadra, il quale, buon esecutore di passaggi, è peraltro responsabile della fluida circolazione del pallone.

diagr. 1 diagr. 2 diagr. 3

Diagramma 1 - La disposizione iniziale è "box" con 4 e 5 agli angoli della lunetta, 3 e 2 in post basso e 1 in posizione centrale nella più classica delle posizioni occupate dal play. Il gioco inizia con il blocco basso di 4 per 3 che, pur permettendo a 3 di scattare fuori sullo stesso lato, ha lo scopo di fuorviare la difesa. Infatti, sul lato opposto, prima 2 e poi 5 portano i due blocchi in sequenza che permettono a 3, che taglia sotto canestro, di uscire fino a raggiungere l'estensione ideale della linea di tiro libero. Non è difficile notare che a 3 sono immediatamente offerti i supporti per liberarsi fin dall'inizio del gioco e ricevere il pallone da 1. Ma, come si vede nel diagramma seguente, l'uscita sul lato destro di 3, favorita dai blocchi di 2 e 5, lascia spazio a quella di 2 sul lato opposto. Diagramma 2 - Infatti, non appena 3 lo supera, 2 scatta verso il lato sinistro e riceve a sua volta il blocco di 4 che gli assicura una migliore libertà di manovra (sebbene, come si vede nello sviluppo di questa manovra, 2 sia coinvolto attivamente soltanto nella sua parte terminale). Diagramma 3 - Il diagramma ha il solo scopo di riprodurre la disposizione raggiunta dai giocatori in seguito ai movimenti iniziali che, grazie ai blocchi che attenuano la pressione su di loro, permettono a 2 e a 3 di uscire fuori per ricevere il passaggio iniziale di 1.

diagr. 4 diagr. 5 diagr. 6

Diagramma 4 - Dopo aver passato a 3, 1 taglia in area e si dirige verso la posizione di post basso dove affianca 5 schierandosi più basso del compagno verso la linea di fondo. Non appena 1 è nella fase conclusiva del taglio, 5 e 4 portano nuovamente due blocchi consecutivi per 3 allargandosi sul lato forte. Diagramma 5 - 3 utilizza i due blocchi per dirigersi in palleggio verso la lunetta e cercare innanzi tutto la penetrazione a canestro per andare a concludere in entrata. Nel caso, molto probabile, in cui il difensore su 1 chiuda su di lui, 3 può passare a 1 e trovare in questo compagno una valida alternativa per andare al tiro. Se la difesa gli preclude la penetrazione centrale in palleggio, 3 si allarga sul lato opposto.

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Diagramma 6 - Non appena 1 vede impossibile la penetrazione di 3, sale alle spalle di 5 portando un blocco cieco sul quale 5 ruota tagliando fino a raggiungere la posizione di post basso sul lato forte. A seguire, 4 porta un blocco profondo in area in favore di 1 che finge il taglio in area e, ruotando su 4, risale oltre la linea dei tre punti pronto a ricevere il passaggio di 3 e tentare il tiro. Da notare che, tanto in questo diagramma come nel precedente, 3 ha sempre la possibilità di passare a 2 sulla sinistra qualora la difesa blocchi le iniziative riprodotte.

diagr. 7 diagr. 8 diagr. 9

Diagramma 7 - Se 1 riceve il pallone da 3 ma non riesce a tirare, guarda all'interno dell'area per vedere in quale situazione si trova 4. Se ritiene che possa giocarsi l'opportunità di tiro in 1 > 1, 1 passa a 4 che rappresenta così una buona opzione. Diagramma 8 - Se 3 non può penetrare in palleggio e si allarga sul lato sinistro (diagramma 5), come prima scelta ha il passaggio a 5 che ha preso posizione in post basso a compimento del taglio iniziato sul blocco di 1 (diagramma 6). In alternativa, può passare a 2 per un tiro da fuori o per il passaggio dentro 5. Diagramma 9 - Quando 1 riceve da 3 e non può tirare o passare dentro a 4 (diagrammi 6 e 7) viene giocata una opzione che coinvolge 2 nel ruolo di tiratore. 1 si sposta in palleggio sulla destra fino a raggiungere l'estensione della linea di tiro libero e contemporaneamente 2 taglia a canestro ricevendo i due blocchi in sequenza di 4 e di 5 che possono permettergli di entrare libero in area. Se questo si verifica, 1 passa a 2 sotto canestro per una conclusione da sotto. Altrimenti 2 prosegue il taglio uscendo in angolo dove può ricevere il pallone da 1.

diagr. 10

Diagramma 10 - Se il pallone rimane nelle mani di 1, una serie non complessa di adeguamenti riporta i giocatori allo schieramento iniziale dando loro la possibilità, compatibilmente con il tempo ancora a disposizione, di replicare l'azione. 1 ritorna in palleggio nella posizione centrale, 2 lascia l'angolo e si schiera in post basso, 4 sale all'angolo della lunetta rimanendo sullo steso lato, 5 sale verso l'altro angolo della lunetta tagliando diagonalmente in area e 3 va basso in posizione di post sostituendo 5. I giocatori si ritrovano così nello schieramento identico a quello iniziale riprodotto nel primo diagramma.

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PASSING GAME TONINO ZORZI

Non è un gioco libero, ma libero con regole. Partenza con un Flex, 5 giocatori che si muovono, non uno specialista, 5 giocatori pericolosi. Non è solo passaggi, ma il palleggio è importante, scuola yugoslava con il penetra e scarica. PALLEGGIO CON PENETRA E SCARICA PALLEGGIO PER MIGLIORARE L’ANGOLO DI PASSAGGIO

Nel gioco contro la difesa a uomo non devo giocare a memoria, va bene il contropiede, la transizione, ma partenze fisse, poi ognuno gioca libero. Il tipo di gioco riflette la personalità dell’allenatore, se sono così posso fare il Passing Game, se no faccio giochi terminali,se voglio seguire i giocatori faccio giochi fissi, con il Passing Game non è possibile, perché gli dai 2,3,4 strade. Un infinità di allenatori mi hanno detto che era difficile fare uno scout contro di me. Per spiegare il Passing Game parto dalla 1° cosa: 1<1 CON E SENZA PALLA

Voglio che il giocatore perimetrale sappia giocare anche sottocanestro. a. Per fare 1>1 devo ricevere palla. Voglio che il giocatore vada verso la palla con il piede interno. Quando ha preso la palla, lavoro sull’1>1 sull’avampiede e porto la palla bassa,mettendo avanti la spalla di penetrazione, b. Se non ho spazio, perché il difensore è attaccato alla spalla esterna, voglio 2 reverse” e subito dentro c. Se il mio difensore anticipa faccio “backdoor” Quindi : 1° 1>1 2° backdoor Se non riesco a ricevere, ritorno con il piede perno ben fisso a terra. Se l’avversario mi anticipa, vado verso l’angolo. Voglio giocare sempre da un lato. Faccio “Fade” ricevo e mi muovo Angolo-Angolo. # Vedere le posizioni che si possono avere. Per questa regola (piccolo e grande insieme) difficilmente ho incontrato squadre che mi hanno fatto pressing 1° esercizio: Il palleggio nella corrispondente parte interna del ginocchio,opposto alla mano che palleggia senza finte. Ho eliminato lo STEP and GO, perché gli arbitri fischiano sempre passi. Non voglio lavorare molto sul giro in palleggio, ma dietro al schiena, in mezzo le gambe. Utilizzo il giro verso l’esterno per tirare. Nel reverse faccio sponda sul difensore,inoltre utilizzo molto  il Kiki move  back door  backdoor, ritorno con taglio flash, ricezione e tiro Quando alleno i ragazzi devo pensare che è la prima volta che lo fanno e quindi faccio fare gli esercizi molto lentamente, 2. Partenza incrociata e vado dentro 3. Backdoor, vado in angolo correndo veloce e non all’indietro, ricevo,tiro o partenza incrociata. Utilizzare sempre il braccio semiflesso contro la difesa. Quando chiamo la palla mi muovo con una e poi con le 2 mani, c’è la più alta percentuale di realizzazione. Spesso negli esercizi metto un A in mezzo. Se sono anticipato, taglio forte e vado verso uno dei 2 angoli (se vado verso la palla, vado in posizione di pivot, con la gamba interna a 45°. Ricevo e porto indietro il piede interno, se no riverse). Più metto la palla a terra, più c’è pericolo. Se sono anticipato, vado a canestro. 1>1 backdoor posizione di pivot incrocio Il pivot, lo metto faccia a canestro, perché può prendere meglio posizione

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1) Dopo aver dato la palla, taglia e va o dall’altro lato o ritorna 2) Dopo aver dato palla, il Pivot ha 3 possibilità a) in angolo, b) taglia nell’angolo opposto, perché porta via l’aiuto del suo avversario e costringe il suo avversario a dirigersi con lui, c) va a bloccare 1 3) Essendo un buon pivot, lo lasciamo solo, evitiamo il taglio di ritorno. Se da la palla a 1, blocca cieco per 2, ed esce fuori (split). 1 torna e va in Post Basso. Nel blocco cieco, il difensore di 1 scivola dietro, 1 passa sopra. Tutti devono avere l’immaginazione(visualizzare la difesa), pensare che la difesa è….

Gioco sugli anticipi della difesa Se non ricevo o faccio Pick and roll o di nuovo blocco dentro e palla fuori

Tutti siamo influenzati dal Triple Post di Tex Winter, grazie anche al fatto che Steve Hawes ha giocato in Italia e a Dan Peterson. La regola negli anni ’60 era di portare dopo la ricezione, palla sopra la testa, poi arrivò Doug Moe che portava immediatamente la palla bassa e tutto cambiò nel 1< 1

“tocca” e va in difesa Se il marcatore del post va sull’entrata, il post basso ruota a canestro(la finta e l’interruzione del movimento completo). 37


Discesa a 3 , palla al centro. Palla a 2, taglio dentro e va dall’altra parte e rimpiazza 3 che rimpiazza 1 Soluzioni  1.Backdoor per 1 e 3 blocca 2  2. 2 va in centro e fa Dai e Cambia  3.solo passaggio Backdoor Esercizio “Mona” Se 2 va dentro 3 lo rimpiazza dopo una penetrazione Se 2 va verso il centro, 1 va in angolo Se 3 è anticipato,va in Post basso,2 va in angolo e sale, 1 rimpiazza. Questo esercizio bisogna farlo con difesa al 50%. Questo esercizio serve per muovere i piedi. 

Partendo dal Backdoor Esce spalla a spalla,il pivot basso si gira per ricevere e andare a canestro. Se sale riceve passaggio schiacciato a terra backdoor.(Non voglio mai vedere. Chi passa la palla sta fermo?)

Il pivot basso può giocare 1>1 dal gomito

Se il difensore va in anticipo,il pivot basso cerca di andare opposto e poi eventualmente può tornare. Concetto Spazio/Tempo. Il Pivot basso va sempre dal lato della palla. L’esercizio poi passa a 4 uomini.

Con la schiena rivolta al centro del campo possiamo fare Pick and roll. Contro il cambio fare sempre “split”, perché la difesa vuol fare sempre raddoppio. L’importante è:  a. 1>1  b. BackDoor La base è che sappiano muoversi senza palla. Si deve lavorare sull’ avampiede come “spegnere la sigaretta”. I piedi sono importanti,sono come le ruote di un Jet che atterra. Gioco con 5 esterni 5>0

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Il Bodyceck sempre dal lato palla,se no si crea una situazione di 2>1. Con palla al gomito si gioca 1<1 o si sfruttano le 3 linee di passaggio. 1° soluzione: fondo 2° soluzione : gomito o prolungamento diagonale Giocare a 7 passaggi e a 9 passaggi.

Quando prendo la palla ,non palleggiare, ma mettersi in posizione di triplice minaccia: “La palla è come la morosa, se non la guardi sempre….” Quando si recupera la palla darla all’allenatore a ½ campo e cambia attacco/difesa. Non giocare per un passaggio ed un tiro. Blocco Stagger se vogliamo fare un tiro veloce per un tiratore,usa sempre le nostre regole.

Regola: Bloccare l’uomo che viene dal fondo. Sempre capovolgiamo e blocchiamo. Pop out e salta fuori,salta la difesa ,1/2 ruota. Transizione - 3 uomini in contropiede (1-2-3) - uomo dal lato della palla (4) - 1 uomo dal lato opposto (5) Gli esercizi li facciamo sempre in sottonumero,avere mentalità e filosofia tra transizione e gioco,senza interruzioni.

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Esercizi sui passaggi Dare la palla, perno su ……. Cambiare poi………….Via il box entro l’area. Scopo: mobilizzare le dita ed i polsi

ESERCIZI #1. fila angolo di ½ campo,partenza incrociata,cambio di mano sulla linea di 3 punti in corrispondenza del gomito del Tiro Libero,arresto e tiro #2. Esercizio “Danilovic”. Partenza come sopra,a ½ della linea di tiro libero……..,sull’arco dei 3 punti,palleggio dietro la schiena,arresto e tiro. #3. Partenza come sopra,sull’arco dei 3 punti,in corrispondenza del prolungamento immaginario del Tiro Libero,di nuovo in mezzo le gambe,tiro in corsa. Variante : 1. arresto e tiro “ “ : 2. arresto,finta e tiro

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#4. Autopassaggio, piede perno esterno,fronteggiare,tiro #5. Autopassaggio verso il centro,arresto,piede perno interno,passo incrociato,tiro in salto in semigancio. #6. Autopassaggio piede perno esterno giro frontale (in sospensione e non in elevazione) #7. Lo stesso , ma dal centro #8. Tiro senza palleggio #9. Se da la palla ,3>2. are anche 2>1 con il play -3 canestri da 3 punti da dove si vuole ognuno con un pallone -“Beat Larry Byrd” a 5 Mi piace fare tiri contro il tempo o con il punteggio, per mettere pressione. Anche l’uomo senza palla si deve muovere. # Autopassaggio, partenza incrociata Di nuovo 5>0,Transizione. Passing Game con tantissima libertà. L’idea è 1>1 con e senza palla

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PRINCIPI DI ATTACCO ALLA UOMO Sergio Scariolo

1) Pick and roll "iniziale". a) tre fuori e due dentro: anche qui, chiediamo al pivot sul lato debole di non allontanarsi, ma di avvicinarsi per ricreare (diagr. 22), dopo il taglio di 5, la situazione del diagr. 4, 5, 9 e 10. Se il difensore flotta e 1 non ha chiuso il palleggio, gli diamo la possibilità di piazzare un blocco per 1 (diagr. 23). Nel caso avesse ricevuto più lontano, mentre 5 sta prendendo posizione in area, potrà cambiar lato alla palla e bloccare per 1 con efficacia, dato che il suo difensore, distante, non è in (diagr. 3) grado di intervenire (diagr. 24).

diagr. 22

diagr. 23

diagr. 24

b) quattro fuori e uno dentro. Se 1 va sul lato di 5, 4 dovrà solo uscire a ricevere fuori della linea dei tre punti, e attaccare approfittando della posizione necessariamente flottata di X4 (diagr. 25) tiro. Se 1 va sul lato di 4, questi approfitterà dell'aiuto di X4 per aprirsi a ricevere dietro un blocco di 5, che poi taglierà a canestro (diagr. 26); la situazione crea spesso ottimi miss-match per i cambi che si possono produrre nel blocco di 5 e 4. Questa stessa situazione l'abbiamo giocata con successo in giocate rapide da ultimo tiro, in posizione piœ laterale: verso il fondo (diagr. 27) o verso il centro (diagr. 28), ovviamente liberando il lato dall'esterno in angolo.

diagr. 25

diagr. 26

diagr. 27

diagr. 28

2) Post basso. a) tre fuori e due dentro. Con palla in post basso, sono arrivato alla conclusione che la miglior posizione per l'altro lungo è il più vicino possibile a canestro, mantenendo un certo movimento per castigare con il tiro più facile possibile (una schiacciata, per esempio) gli aiuti che il suo uomo possa portare a chi difende sulle tacche (diagr. 29 e 30); o per attirare la rotazione, liberando un passaggio a un tiratore nell'angolo opposto (diagr. 31); credo che una difesa accorta possa facilmente mandare il pivot del lato debole ad aiutare, senza 42


grossi rischi, se l'altro pivot (non tiratore) gioca in post alto o in angolo, neutralizzandone la pericolosità con semplici flottaggi, senza necessità di far scattare rotazioni definitive (diagr. 32 e 33).

diagr. 29

diagr. 30

diagr. 32

diagr. 31

diagr. 33

b) quattro fuori e uno dentro: con palla a 5 in post basso, credo che siano due le migliori posizioni per il nostro 4 "esterno"; in post alto, soprattutto se il pivot basso ha la mano migliore per passargli la palla "verso il centro" (diagr. 34), nell'angolo opposto, soprattutto se il pivot basso ha la mano migliore per passargli la palla verso il fondo (diagr. 35). In nessun caso, anche se prevediamo tagli dal perimetro con palla al post basso, vogliamo che sia 4 a tagliare, a meno che il suo uomo non abbia girato completamente la testa (diagr. 36) come per esempio in caso di raddoppio di marcatura. Porterebbe nell'area l'altro pivot difensivo, che viceversa è nostro interesse mantenere il più lontano possibile dal pivot basso che sta giocando 1 > 1.

diagr. 34

diagr. 35

diagr. 36

3) Blocchi "pin down". a) tre fuori e due dentro: Una della situazioni che più usiamo per liberare un tiratore dietro un blocco è quello indicato nel diagr. 37: 2 usando la finte e i cambi di direzione squilibra il difensore verso il lato per uscire con vantaggio dall'altro blocco; se il pivot aiuta contro un curl può scaricare dentro (diagr. 38), se non esce con spazio per tirare può passarla al post basso che quasi sempre è avanti al suo difensore (diagr. 39). b) quattro fuori e uno dentro: La stessa situazione, con uscita di 2 sul lato di 4, può provocare un aiuto di X4, che abbiamo cercato di castigare in due modi: facendo aprire 4 in angolo in caso di curl di 2 (diagr. 40), meglio ancora, facendogli arrivare la palla sul lato opposto dietro un blocco di 5, soprattutto in caso di stepout di 4 sull'uscita di 2 (diagr. 41). Se non si è prodotta nessuna situazione di vantaggio per 4, (diagr. 5) continuiamo con un blocco orizzontale per 5, con 4 che si apre fuori della linea dei tre punti; cercheremo ancora una volta di attaccare i miss-match che si possono essere prodotti in caso di cambio difensivo tra X4 e X5 (diagr. 42).

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diagr. 37

diagr. 38

Diagr 39

diagr. 40

diagr. 41

diagr. 42

diagr. 43

diagr. 44

diagr. 45

diagr. 46

diagr. 47

diagr. 48

diagr. 48 bis

diagr. 49

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diagr. 50


4) Blocchi "stagger" a) tre fuori e due dentro. In caso di blocchi stagger orizzontali (diagr. 43), se 2 non ha un tiro può passare al post basso, indipendentemente se esso sia 4 o 5; o chiamarlo fuori, per giocare un pick and roll (diagr. 44). b) quattro fuori e uno dentro. Nell'ipotesi del 4 esterno, cambia sensibilmente la situazione se 2 è uscito sul lato di 5, o di 4; nel primo caso, tutto può proseguire come nei diagr. 43 e 44; se viceversa è stato 4 l'ultimo a bloccare, potrà continuare bloccando per 5 e aprendosi (diagr. 45), o correre sull'altro lato dietro il blocco di 5 (diagr. 46). Con questo schieramento, abbiamo usato piœ spesso gli stagger verticali, facendo bloccare per ultimo 4, che si apre lateralmente sfruttando il vantaggio che si produce spesso per lo "step-out" di X4 (diagr. 47), per poi continuare con un clear-out o giocando dentro per 5 (diagr. 48 e 48 bis); ancora meglio si è rivelato trasformare lo stagger in doppio blocco, aiutando il movimento verso l'esterno di 4 con un blocco di 5 (diagr. 49), che spesso costringeva l'avversario a cambiare tra X4 e X5, con vantaggio evidente (diagr. 50). Infine, un piccolo dettaglio che ci ha regalato possessi extra: chiedevamo al nostro "piccolo" 4 di andare a rimbalzo d'attacco in corsa e saltando per toccar fuori la palla, dato che quasi mai il suo avversario diretto, in evidente vantaggio di statura, si preoccupava di uscire sulla linea dei tre punti per tagliarlo fuori.

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Programma tecnico della Selezione Resto del Mondo Under 20 Sandro Gamba

Nel corso del primo allenamento sono state evidenziate le dieci regole difensive che volevo si rispettassero (nell’allenare una selezione il tempo è molto limitato, quindi bisogna arrivare già al primo allenamento con le scelte già fatte): 1) per le due guardie e l’ala piccola pressione ed ad iniziare dalla linea di tiro libero offensiva fino al nostro canestro; 2) naso sulla palla; 3) gridare “help!” quando si viene battuti in penetrazione, “switch!” per chi va in aiuto e “ball!” quando si cattura un rimbalzo difensivo (poche ma chiare parole); 4) posizionarsi con braccia larghe e non troppo alte (una buona difesa parte da una efficiente posizione); 5) contenere la palla su un lato il più a lungo possibile, spingendola negli angoli ed evitando penetrazioni verso il centro; 6) passare sempre sopra i blocchi senza palla; 7) raddoppiare automaticamente sui pick & roll; 8) negare tutti i tagli flash sul post alto e su tutti i tagli dal lato debole verso la palla anticipare in modo deciso (queste sono le azioni offensive più difficili da difendere e le più pericolose); 9) difesa sul post medio o basso di ¾ di anticipo, con braccio diagonale davanti al viso del post; 10) Quando la palla è sotto il prolungamento ideale della linea di tiro libero tutti e cinque i difensori devono posizionarsi sotto tale linea (non c’erano idee di aiuti e rotazioni, non avevamo tempo a sufficienza). Ovviamente, non siamo partiti ad allenarci contemporaneamente su tutte e dieci le regole, ma abbiamo lavorato il primo giorno sulle prime quattro, il secondo giorno sulla quinta, sesta e settima ed il terzo giorno sulla ottava, nona e decima. In attacco abbiamo adottato il Triple Post Offense di Tex Winter, utilizzato dai Chicago Bulls, in quanto ritengo questo il miglior sistema di attacco per i giocatori che avevo a disposizione: - molto versatili anche se alti; - due ottimi play; - statura media discreta cosi come la velocità. Lo schieramento iniziale era quello classico del Triple Post Offense (diagramma n. 1), dove 1 ha la possibilità iniziale di passare la palla a 3 o a 2. Nel primo caso, dopo il passaggio, 1 può scegliere tra il tagliare davanti (“inside”) o dietro (“outside”) a 3 per portarsi sull’angolo del lato forte (diagramma n. 2).

diagr. n. 1

diagr. n. 2

diagr. n. 3

In ogni caso si continuava a giocare come mostrato nei diagrammi n. 3-4. Con 4 che eseguiva un palleggio forte verso il centro e 5 si muoveva basso - alto.

diagr. n. 4

diagr. n. 5

Mentre sul passaggio 1 per 2 si giocava come mostrato nel diagrammi n. 5-6.

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diagr. n. 6


Nel caso entrambi i passaggi risultavano marcati si adottava una soluzione chiamata “high-low”, con 4 che saliva in post alto per ricevere, mentre 5 chiamava palla vicino canestro e 2 eseguiva un taglio back door (diagramma n. 7).

diagr. n. 7

diagr. n. 8

diagr. n. 9

Come variante potevamo giocare come mostrato nei diagrammi n. 8-10.

diagr. n. 10

diagr. n. 11

diagr. n. 12

Infine, visto che le nostre ali piccole erano tutte alte e giocavano molto bene vicino a canestro, attaccavamo con la variante mostrata nei diagrammi n. 11-12. Contro le difesa a zona il movimento offensivo di base era analogo a quello che abbiamo appena visto per attaccare la difesa individuale. Lo schieramento iniziale prevedeva, come adattamento, il posizionamento di 4 e 5 dietro l’ultima linea difensiva della zona (diagramma n. 13). Dopo il ritorno della palla a 1 (diagramma n. 14) continuavamo ad attaccare muovendoci come nel classico attacco “T game”.

diagr. n. 13

diagr. n. 14

Per creare le condizioni per un rapido e buon tiro la rimessa del fondo che abbiamo utilizzato è quella mostrata nei diagrammi n. 15-16

diagr. n. 15

diagr. n. 16

Dal lato la rimessa utilizzata era quella illustrata nei diagrammi n. 18-19.

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diagr. n. 17


diagr. n. 18

diagr. n. 19

Contro il pressing la nostra rimessa era molto semplice e nello stesso tempo efficace (diagrammi n. 20 - 21).

diagr. n. 20

diagr. n. 21

Per il contropiede giocavamo seguendo le seguenti regole: - palla sempre nel mezzo, nessun palleggio sulle fasce laterali; - occupare rapidamente i corridoi; - il play appena passata la palla tagliava in allontanamento verso lâ&#x20AC;&#x2122;angolo del lato debole; - il secondo rimorchio andava a bloccare per il play. Infine avevamo un gioco per un tiro rapido, che sfruttava le capacitĂ di tiro, faccia a canestro, di 4 e 5 e tentava di liberare 2, il nostro migliore tiratore (diagrammi n. 22-23).

diagr. n. 22

diagr. n. 23

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SEMPLICE

Schieramento: «2–3» - Squadra: Marquette University - Coach: Al Mc Guire Obiettivi: ottenere buoni tiri da sotto o da distanza ravvicinata isolando il tiratore e attenuando la pressione offensiva.

Gioco 1.

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

Diagramma 1. - La disposizione dei giocatori permette molto spazio libero fra le estensioni della linea di tiro libero e quella di fondo campo. Essendo lo schieramento simmetrico, la posizione assunta dalle due guardie determina il lato di inizio. 1 passa a 2 che palleggia verso la posizione occupata da 4 e 5 porta un blocco cieco in favore di 4 che ruota ed entra in area pronto a ricevere il pallone da 2 e andare al tiro. Non appena 2 inizia il palleggio, 1 va a rimpiazzarlo e la stessa cosa fa 3 sostituendo 1. Diagramma 2. - Opzione. - 1 ha a disposizione un diverso inizio del gioco quando valuta improbabile il passaggio a 2 (anticipo difensivo) o per scelta personale (lettura della difesa). 5 esce fuori e porta un blocco in favore di 1, così come fa 3 che taglia attraverso la lunetta e blocca cieco per 4. Sincronizzando opportunamente i movimenti, 1 ruota in palleggio sul blocco di 5 e si allarga cercando una buona linea di passaggio per 4 che ruota sul blocco di 3 ed entra in area pronto a ricevere il passaggio di 1 e andare alla conclusione. Diagramma 3 - In favore di 4 può essere portato un secondo blocco per incrementare ancor più le sue possibilità di conclusione. Il gioco si sviluppa con gli stessi movimenti illustrati nel diagramma precedente, ai quali si aggiunge il blocco interno all’area portato da 5 per 4. Questo ulteriore aiuto agevola ancor più 4 che può ricevere il pallone da 1 e tirare da sotto senza pressione difensiva.

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

Gioco 2. Diagramma 4. - Il gioco inizia con il passaggio di 1 a 2 e con il successivo di 2 a 4. Non appena eseguito il passaggio, 1 riceve il blocco cieco di 5 e ruota in area con la possibilità di ricevere il pallone da 4 e andare a concludere con un tiro da sotto. Se non può ricevere, 1 prosegue il taglio e raggiunge l’angolo sul lato forte. Diagramma 5. - Non appena 5 vede impossibile il passaggio di 4 a 1, va a bloccare in favore di 3 che ruota sul blocco e taglia verso la lunetta dove può ricevere il pallone da 4. Il tiro in sospensione o l’entrata a canestro sono le due più probabili possibilità a disposizione di 3. Nel caso in cui non riceva il pallone, 3 raggiunge l’angolo lasciato libero da 1 completando così la rotazione perimetrale che porta 2 in posizione centrale e 1 al posto di 2.

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Diagramma 6. - Non potendo passare a 3, 4 inizia il ribaltamento del pallone passandolo a 1 mentre 2 si allarga in ala per ricevere il successivo passaggio di 1. 5 ritorna al centro della lunetta e, sul perimetro, 1 cambia lato, 4 rimpiazza 1 e 3 occupa a sua volta la posizione lasciata vacante da 4.

diagr. 7

diagr. 8

diagr. 9

Diagramma 7. - Gli adeguamenti messi in atto dai giocatori nel diagramma precedente li riportano allo schieramento iniziale, sia pure con gli evidenti cambi di posizione dovuti ai movimenti adottati per cercare il tiro. A questo punto la tempestiva rotazione di 5 in area e l’altrettanto pronto passaggio di 2 concretizzano un’azione che, improbabile a prima vista per la sua semplicità ma riuscita più volte, permette a 5 di andare con successo al tiro. Diagramma 8 - Opzione. Questa opzione è adottata per due motivi: a) la difesa anticipa 2 negando l’esecuzione del passaggio iniziale; b) si vuole provocare lo scambio di posizioni fra le guardie e le ali. Nel secondo caso, lo scopo è duplice: portando i difensori sulle ali nelle posizioni di guardia li si costringe ad operare in una parte del campo non del tutto usuale per loro e, soprattutto, li si allontana dal canestro. 1 passa a 3, segue il passaggio e rimpiazza 3 che si muove in palleggio verso la posizione lasciata libera da 1. Sull’altro lato del campo, 2 si abbassa e blocca per 4 innescando un altro scambio di posizioni. Nota. Questa semplice azione ha ripetutamente portato due punti contro le squadre impreparate a giocare con i difensori fuori dalla loro posizione tradizionale. Diagramma 9. - Mantenendo inalterato lo scambio fra 1 e 3, l’inversione del ruolo di bloccante fra 2 e 4 ed il passaggio di 3 a 5 possono favorire un buon tiro di 2 che ruota sul blocco portatogli da 4 e taglia verso l’area con la possibilità di ricevere il pallone da 5 e andare a canestro in entrata. Pur nella sua semplicità, la pericolosità offensiva è incrementata dal taglio back door di 1 che dà a 5 una seconda possibilità di passaggio e a 1 una buona opportunità per andare al tiro da sotto o da distanza ravvicinata.

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SEMPLICITÀ Schieramento: «3 fuori» - Squadra: Kansas - Coach: Roy Williams Obiettivi: movimenti essenziali e lineari costituiscono i cardini di soluzioni che cercano buoni tiri sia da distanza ravvicinata che da fuori tanto contro la difesa individuale che contro la zona e che non prevedono continuità.

diagr. 1.

diagr. 2.

Diagramma 1. - Un post alto e uno basso con tre esterni diversamente disposti caratterizzano gli schieramenti di partenza di parecchi attacchi di Kansas. 1 gestisce il pallone in palleggio sul lato sinistro del campo, 4 lascia la posizione di post basso, esce in angolo e viene rimpiazzato da 5 che scivola lungo il bordo dell’area, 3 taglia verso l’altra posizione di post basso scivolando come 5 lungo il limite dell’area, 2 esegue un taglio a V fingendo di dirigersi verso l’angolo e poi cambia direzione spostandosi verso la parte centrale del campo dove riceve il passaggio di 1. Il tiro da tre punti di 2 è la conclusione prevista da questa azione. Diagramma 2. - 2 è in possesso del pallone in posizione centrale e 3 inizia il suo taglio lungo la linea di fondo ricevendo un primo blocco da parte di 4 e successivamente il secondo di 5 che ha abbandonato la posizione all’angolo della lunetta per raggiungere quella di post basso. 2 passa a 1 e questi cerca immediatamente il passaggio dentro a 5 che ha così la possibilità di giocare 1 > 1 con il suo avversario e andare alla conclusione da distanza ravvicinata. 3 prosegue il taglio fino all’angolo proponendosi così come una valida alternativa alla conclusione appena descritta.

diagr. 3.

diagr. 4.

Diagramma 3. - Una fitta ragnatela di passaggi sul perimetro, che non deve essere intesa come indizio di complessità, caratterizza questa azione, mentre la rotazione dei lunghi intorno al perimetro dell’area dei tre secondi mantiene la pressione sui difensori interni. 1 passa il pallone a 3 e taglia verso 2 sulla sua sinistra scambiando posizione con il compagno. 3 ripassa il pallone al centro dove ora si trova 2 che ribalta il pallone sulla sinistra passandolo a 1. Sul perimetro della zona 4 e 5 si rimpiazzano ruotando in senso orario. 1 si sposta in palleggio cercando di trovare il migliore angolo di passaggio per servire 2 che si è spostato sulla destra pur rimanendo al di là della linea del tiro da tre punti. Se i movimenti sono ben eseguiti, per ritmo e coordinazione in primis, il tiro di 1 conclude l’azione. Se, invece, la difesa contrasta il tiro, 1 ha come immediata alternativa la possibilità di cercare il passaggio dentro a chi, fra 4 e 5, vede nella migliore condizione per ricevere il pallone e andare al tiro. 51


Diagramma 4. La disposizione di partenza è pressoché identica a quella illustrata nel diagramma precedente. A parte i giocatori che occupano posizioni scambiate, la differenza evidente è nella posizione profonda in angolo assunta da 1. Anche la rotazione interna dei lunghi segue gli stessi principi, ancorché con finalità diverse, mentre la circolazione del pallone e il movimento degli esterni sono meno articolati. 2 si dirige in palleggio sulla sua destra e viene rimpiazzato da 3. 1 sale incontro al pallone abbandonando l’angolo e simulando la preparazione a riceve il pallone. 2 passa invece a 4 salito all’angolo della lunetta e in rotazione verso l’interno dell’area. La prima possibilità di conclusione è per 4 che può tentare il tiro in sospensione o da distanza ravvicinata se opta per l’1 > 1. La seconda scelta, alternativa concreta, è rappresentata dal passaggio fuori di 5 a 1 che può tentare la conclusione con il tiro da tre punti (possibili opzioni, l’1 > 1 di 1 o il suo passaggio dentro a 5). Da non escludere, il possibile passaggio di 4 a 5 che ruota e agisce sotto canestro.

diagr. 5.

diagr. 6.

Diagramma 5. - Contro la difesa a zona «1-2-2» Kansas adotta spesso, e con successo, il gioco assai semplice illustrato in questo diagramma. Lo schieramento iniziale è «1-4», con 4 e 5 agli angoli della lunetta, 1 in posizione centrale, 2 e 3 disposti sui prolungamenti della linea di tiro libero. Il passaggio iniziale è di 1 a 2 che si muove incontro al pallone. Questo passaggio porta spesso ad un momento di indecisione della difesa che deve scegliere qual è il giocatore che deve intervenire sul pallone e, talvolta, ricorre al raddoppio di marcatura. 2 deve essere reattivo e pronto ad anticipare i difensori con un buon passaggio verso la lunetta dove 5 si sposta in posizione centrale. 4 deve leggere con attenzione il comportamento dei due difensori più arretrati e reagire immediatamente con un deciso e adeguato taglio a canestro. Il passaggio di 5 può portare 4 al tiro da sotto con buone probabilità di successo. Questo passaggio si rivela determinante se i difensori più arretrati, già vicini per la disposizione assunta da 4 e da 5, tendono a chiudere su 5 o, addirittura, a raddoppiarlo. In questo caso, sta a 5 prenderli in contropiede con un tempestivo passaggio a 4 che ha l’intera area sotto canestro libera per andare ad un facile tiro da sotto. Diagramma 6. - A proposito di raddoppi di marcatura, Kansas vi ricorre spesso, soprattutto per bloccare le penetrazioni in palleggio. Ipotizzando il movimento che porta il post basso (5) verso l’angolo della lunetta con lo scopo di allontanare il difensore da quella posizione e di aprire la corsia di penetrazione a canestro all’ala in possesso del pallone, la reazione difensiva è semplice ed efficace al tempo stesso. L’attaccante cerca la penetrazione in palleggio proprio verso l’area del post basso lasciata vacante dal movimento descritto. X1 segue l’attaccante in palleggio non concedendogli la penetrazione centrale ma forzandolo verso la linea di fondo. X4 segue l’azione e interviene in aiuto di X1 con cui raddoppia l’attaccante impedendogli così il completamento dell’entrata. Per l’attaccante si aggiunge anche la difficoltà di eseguire un facile passaggio fuori verso un compagno (X2, X3 e X5 devono porsi sulle linee di passaggio in modo coerente con i movimenti adottati dagli attaccanti per negarlo o intercettarlo). L’infrazione di 5 secondi o l’intercettazione del pallone sono le probabili conclusioni di questo tanto efficace quanto “pulito” intervento difensivo.

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TRANSIZIONE E SVILUPPO ATTACCO IN MOVIMENTO Ettore Messina Tre sono le cose fondamentali per costruire un attacco equilibrato: 1) la distanza, intesa come distanza tra gli attaccanti (o spaziatura), la distanza tra l’attaccante con palla e quelli senza, la distanza tra i giocatori e la linea dei tre punti ed il canestro. Giuste distanze = ampia possibilità di manovra; 2) il timing la scelta del giusto tempo per agire, fare una cosa mentre un’altra si sta concludendo. Non giocare a scatti. Inizio a passare la palla ad un mio compagno mentre questo sta completando il suo smarcamento è non quando è già smarcato dando così il tempo alla difesa di recuperare; 3) il passaggio, che non ha solo una valenza tecnica e tattica, ma soprattutto di relazione tra i giocatori sul campo. Sapersi passare la palla nel modo e nel tempo giusto ci consente di prendere quel secondo di vantaggio sulla difesa e di utilizzare il possesso della palla nel modo più produttivo. Non mi preoccupo molto delle nostre percentuali di tiro durante una gara, quanto al come ci stiamo passando la palla. Nella mia testa non c’è un numero prefissato di passaggi da dover fare prima di concludere un’azione, ma l’idea di altruismo del gioco, dove tra un tiro forzato ed un passaggio si deve necessariamente preferire la seconda soluzione. L’introduzione dei 24 secondi ha obbligato tutti noi a rivedere alcune cose: il concetto d’attacco nel suo insieme, il concetto di buon tiro e quanto controllo vogliamo/possiamo esercitare sulla nostra squadra. Tutti ricordano che con i 30’’ molte squadre, ed in special modo quelle di scuola slava, muovevano la palla per 10 - 15 secondi con azioni che non rappresentavo la soluzione primaria, bensì erano un modo per far lavorare la difesa, stancarla con una serie di blocchi e di passaggi passivi per poi concludere negli ultimi secondi. Altro obiettivo di questa strategia era quello di abbassare il ritmo della gara, di diminuire il numero dei possessi così da poter mascherare limiti tecnici/tattici contro squadre più forti. Queste ultime avevano tre opzioni per reagire: 1) adattarsi al ritmo degli altri, giocando “lenti” in attacco: 2) cercare rapide conclusioni per alzare il ritmo, con il risultato di forzare le conclusioni e trovarsi a dover difendere per altri 25 - 30 secondi; 3) aumentare la pressione difensiva per forzare le conclusioni avversarie. I 24 secondi hanno distrutto questo modo di ragionare, non c’è più il tempo per organizzare il gioco per diversi secondi per poi attaccare realmente. Quindi è sorta la necessità di mettere a fuoco il concetto di buon tiro. Quand’è che si prende un buon tiro? Possiamo tirare anche dopo un solo passaggio, purché la palla sia andate dentro l’area almeno una volta o tramite una penetrazione in palleggio e perché è stato fatto un passaggio ad un giocatore spalle a canestro. Questo vuol dire collassare la difesa dentro l’area. Spesso si rinuncia ad un tiro facile per poi trovarsi a dover forzare per non perdere il pallone per infrazione dei 24 secondi e la difesa comprende che abbiamo avuto paura nel prendere un tiro non contestato, che non abbiamo avuto fiducia in noi stessi e si adatta rapidamente. Se non riusciamo ad attaccare l’area nei due modi esposti vogliamo ribaltare velocemente la palla sull’altro quarto di campo e da lì cerchiamo di attaccare di nuovo il centro area. Nel basket quello che rende imprevedibile un attacco è l’andare dentro l’area dei tre punti o dei due punti, costringere la difesa a chiudersi e scaricare la palla fuori. Passiamo ora ad analizzare quello che va fatto : contropiede primario e transizione. Io ritengo che si debba saper sviluppare due distinte capacità di gioco: 1. Pallacanestro con rimesse veloci e ritmo più o meno alto. 2. Giocare con aggressività il contropiede primario, oppure organizzare un gioco controllato.

diagr. 1

diagr. 2

Non penso che si possa sempre e solo giocare con una delle modalità su elencate. Il contropiede e la 53


transizione sono due aspetti simili del gioco ma non uguali e devono essere entrambi presenti nel nostro bagaglio tecnico. Cercherò di operare un continuo mix tra esercizi e teoria. Vediamo la prima situazione allenante. (diagr. 1). Il giocatore 1 passa a 2 e si gioca due contro uno nella metà campo. Si gioca per fare canestro con un solo passaggio dopo quello iniziale. Chi tira o perde palla, difende sulla seconda coppia (3 e 4). Variante # 1: le due file sono attaccate (diagr. 2).

Primo - In una situazione di 2>1 (o perché abbiamo rubato palla o perché abbiamo passato palla avanti rapidamente), la prima cosa da fare è di allargare il campo, non tenere la palla al centro. Appena recuperata palla ci si deve aprire ed occupare la corsia verso il gomito della lunetta tra noi ed il canestro. Secondo – L’ obiettivo è andare a canestro o utilizzare un solo passaggio per concludere, evitando passaggi orizzontali che fanno solo perdere tempo. Importante è il momento del passaggio. 1 deve puntare il canestro e passare a 2 nel momento in cui X non ha più possibilità di recuperare su 2. Se passiamo palla troppo presto, diamo la possibilità al difensore di fermare l’azione con un fallo. 1 deve attaccare con decisione il canestro così da costringere X ad una chiara scelta. Situazione di tre contro due. - (diagr. 3) 2>1 all’andata (1 e 2 contro X1) e 3>2 al ritorno (1,2 e X1 contro X2 e X3). Poi X2 e X3 contro X4 e continuità. Passaggi solo avanti, correre e spingere la palla. Non si può fare contropiede se non si crea una seconda linea per la palla il più profonda possibile. Detta così sembra complesso, in realtà è molto semplice. Si deve correre (diagr. 4 e 5).

diagr. 3

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

diagr. 7

Le cose semplici a fare la differenza. Se chi corre avanti la palla va profondo, costringe anche la difesa ad abbassarsi verso la linea di fondo per poter portare un minimo di aiuto. Questo consente di aprire i giusti spazi per la seconda ondata del nostro contropiede. Dobbiamo sviluppare la percezione della profondità del 54


campo e della sua larghezza. Prima cosa, dettare una linea di passaggio profonda, seconda cosa giocare per un canestro e non per un passaggio. Non solo è importante per chi conduce il contropiede attaccare il canestro e spingere la palla avanti in palleggio o in passaggio, ma anche dove posizionarsi dopo il passaggio. 1 deve imparare a prendere il gomito della lunetta o il suo prolungamento (diagr. 6) se passa palla a 2 dopo che questi ha superato la linea del prolungamento ideale del tiro libero. Oppure se passa prima, 1 dovrà allontanarsi verso il lato debole così da consentire anche la penetrazione centrale a 2 (diagr. 7). 3 potrà stringere a canestro o scendere in angolo. 1, 2 e 3 si muoveranno in modo tale da escludere che un difensore possa marcare contemporaneamente due attaccanti. Nel seconda parte dell’esercizio (quella del 3>2) si creano più soluzioni di tiro con il passaggio che con il palleggio : tiri generati passandosi la palla ed andando ad occupare precise posizioni sul campo, piuttosto che abbassare la testa ed attaccare canestro in penetrazione. Si abusa troppo dell’1>1 . Questo crea pressione sui compagni senza palla, che rischiano di stare 10”-15” fermi ad aspettare lo scarico per poi avere la grande responsabilità di prendere il tiro. Se invece si muove la palla si creano condizioni di 1>1 in movimento e tutti toccano palla. Passo successivo consiste nel giocare una situazione di 3>3 in continuità a rovescio (o tre contro tre da recupero).

diagr. 8

diagr. 9

Rossi contro blu: i tre attaccanti dopo il tiro o dopo aver perso palla , tornano in difesa. I tre blu a fondo campo entrano in attacco e chi ha recuperato palla dei tre difensori passa loro dopo che hanno superato la linea di tiro libero. Chi ha attaccato deve recuperare rapidamente affrontando una ondata di contropiede. Devono decidere dove fermarsi nella loro corsa all’indietro e dove attaccare l’attacco (diagrammi n. 8 e n. 9). Consideriamo anche queste situazioni di 3>3 come contropiede primario. Perché si gioca con uno spazio che di solito è riservato al 5>5. Facciamo sicuramente un grosso passo avanti se assumiamo le situazioni di 3>3 o anche 4>4 quattro come di contropiede primario. Se 1 anche in situazioni di 3>3 tre comprende che può giocare con molto più spazio a disposizione il suo 1>1 e 2 e 3 si posizionano correttamente negli spazi liberi per attaccare gli aiuti difensivi tutto può risultare più facile per l’attacco. Ci sono due o tre secondi da sfruttare per tenere questo vantaggio. Per questi motivi di ampi spazi a disposizione, non voglio giocare con blocchi sulla palla e lontano dalla palla. Come deve muoversi il primo rimorchio? Dopo il passaggio di 1 per 3, 4 dovrà tagliare direttamente a canestro per poter ricevere ed eventualmente schiacciare o andare da qualcun’altra parte? Ritengo che anche 4 (il nostro primo rimorchio) deve sapersi muovere rispettando lo spazio occupato dai compagni già presenti nella metà campo offensiva. Non voglio un taglio diagonale in post medio sul lato forte. Potrà sembrare un po’ eretico, ma ritengo questo taglio non produttivo. X4 il più delle volte è già tornato in difesa, posizionandosi dentro l’area verso la palla, proprio dove 4 andrebbe a finire con il taglio suddetto. 55


diagr. 10

diagr. 11

diagr. 12

Quindi è opportuno che 4 agisca in altro modo, se è un giocatore con caratteristiche “perimetrali”, può fermarsi oltre l’arco dei tre punti, lasciando libera l’area per 5, e poter tirare da lì (diagr. 10). Altrimenti 4 taglierà verso il lato debole, in modo tale da poter sfruttare (sia direttamente sia per i compagni) eventuali vantaggi creati da 3 con il suo 1>1 (diagr. 11). Questo non vuol dire che 4 in situazione di contropiede “ritardato” rinunci a giocare per prendere palla, ma lo fa rispettando gli spazi dell’1 > 1 di 3. Se questo ultimo rinuncia al suo 1 > 1 e passerà la palla ad 1, 4 sarà pronto a tagliare fuori X4 (diagr. 12).

diagr. 13

diagr. 14

Diagramma 13 - Tic - tac fino a metà campo, poi si incrocia il passaggio (palla a 4 che passa a 2 o palla a 1 che passa a 3). Chi riceve conclude a canestro, 4 va sempre al rimbalzo e passa a 1, mentre 2 e 3 incrociano. Si torna nella metà campo di partenza applicando i principi fin qui analizzati (diagr. 14). La palla non deve toccare per terra se non nella fase di ritorno, non voglio passaggi battuti, in definitiva si deve correre. Analizziamo ora quali conclusioni si possono determinare. Passaggio profondo di 1 per 2 o 3, conclusione da sotto (diagr. 14). Skip di 2 per 3 e passaggio a 4 che tira da sotto. Utilizzare il campo nella sua lunghezza e nella sua larghezza (diagr. 15). Penetrazione verso il fondo di 2, passaggio a 3, da questi a 1 che può tirare o passare a 4 (diagr. 16). Se il passaggio di 1 per 2 (o per 3) è sotto il prolungamento ideale della linea di tiro libero, 1 resta sul lato forte dove può ricevere un passaggio di ritorno da 2. 1 può tirare o penetrare in questo ultimo caso, 4 taglia in post basso sul lato debole , mentre 3 sale. Oppure 4 non taglia, ma porta un blocco sulla palla per 1. 4 dopo il blocca gira verso il canestro, mentre 2 sale. 3 può scegliere tra due soluzioni, o stare sull’angolo o salire nel caso di un raddoppio su 1, così da dare una linea di passaggio per battere la pressione sulla palla e poter passare a 4 che nel frattempo sta girando verso canestro (diagr. 18). 56


diagr. 15

diagr. 16

diagr. 17

diagr. 18

diagr. 19

diagr. 20

Non è raro che dopo le situazioni di quattro contro zero, facciamo del quattro contro tre, dove sarà molto probabile che non arriveremo a queste fasi di contropiede “ritardato”, ma troveremo soluzioni prima. Disponiamo i tre difensori a triangolo, a zona, così da poter cambiare gli spazi, gli angoli il timing del gioco ed anche i tipi di passaggi da utilizzare. Spesso si equivoca, pensando che contro la zona si devono fare cose completamente diverse rispetto a quello che si fa contro la difesa individuale. Se ci sono differenze, vanno ricercate nel fatto che giocare contro la zona è più semplice, e le basi del nostro gioco contro la zona sono le stesse del nostro gioco contro la uomo. Passiamo a situazioni di 4>4 quattro in continuità, sempre con gli stessi concetti, con l’attacco che scaturisce anche da rimesse dal fondo e non solo da rimbalzi difensivi o palle recuperate. Il gioco “5”, chiamato così perché l’obbiettivo è quello di giocare in cinque. I giocatori si dispongono per la rimessa della palla dal fondo (diagr. 19), 4 prima di andare via deve vedere se c’è anticipo su 1. Vogliamo mettere in moto 1, che così ha più vantaggi nel giocare in velocità. Mentre la palla è in volo da 5 verso 4, 1 corre verso la palla, due passi e poi taglia verso canestro per ricevere da 4 (diagr. 19). A questo punto 1 può andare per concludere direttamente a canestro o per scaricare sul perimetro. In questo caso, 1 dopo lo scarico, taglierà verso il lato opposto ben fuori la linea dei tre punti (diagr. 20). Se non otteniamo una soluzione immediata, perché la difesa è riuscita a recuperare in equilibrio, passiamo direttamente al nostro gioco “5”. 1 si sposta su un lato, 4 taglia in post basso sul lato debole, 2 e 3 scendono verso la linea di fondo, mentre 5 si arresta in punta (diagr. 21). La palla viene ribaltata da 1 per 5 e da questi per 2. Nel frattempo 4 porta un blocco orizzontale per 3, che va a posizionarsi in post basso, prendendo vantaggio da una situazione dinamica. 2 passa a 3 (diagr. 22).

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diagr. 21

diagr. 22

diagr. 23

Due sono le opzioni che si creano sul lato debole. a) gioco di tagli, 5 taglia deciso verso canestro, mentre 4 va nella zona di post alto ed 1 scende verso l’angolo (diagr. 23); b) blocco di 5 per 1, con 4 che si allarga in angolo (diagr. 24). Importante è la lettura del comportamento difensivo sul blocco.

diagr. 24

diagr. 25

diagr. 26

Se non riusciamo a passare a 3, 5 porterà un blocco sulla palla per 2. 3 si allargherà in angolo, 4 salirà in post basso mentre 1 scende verso l’angolo sul lato debole. Dobbiamo sapere attaccare in cinque la situazione di pick & roll (diagr. 25). Preferisco che 2 utilizzi 4 o 3 per dare palla a 5. Il passaggio diretto da 2 per 5 crea grossi problemi di ricezione, 5 non può vedere se arriva o no una rotazione dal lato debole! (diagr. 26) Se sul taglio di 5 è X3 ha ruotare su di lui, 4 può passare palla a 3. Se non ci sono altre possibilità, 4 conclude il ribaltamento della palla, passando a 1 (Edney), il nostro miglior giocatore di 1 > 1. Quindi possiamo concludere sfruttando i vantaggi creati da 1 con il suo gioco o portare un blocco per lui con 4. In conclusione, ricordiamoci di distinguere tra le diverse situazioni di contropiede vere e proprie e quelle di pari numero (tre contro tre o quattro contro quattro), prendendo vantaggi dagli spazi, dal sapere prendere un vantaggio, passandosi la palla e giocando poi senza soluzione di continuità, evitando di dover necessariamente arrivare ad un gioco organizzato. Il gioco di transizione non è una alternativa al gioco contropiede più schema. Dobbiamo trovare un equilibrio tra le due cose. Spesso dipende dalla partita e dal momento della stagione. Ci vuole leggerezza per giocare in transizione. Se per vari motivi non stiamo attraversando un momento facile, è meglio giocare il primario rapidamente e se non c’è soluzione immediata, eseguire giochi semplici. Ma quello che resta fondamentale, indipendentemente se giochiamo in transizione (fluidità continua), sia che giochiamo primario e poi organizzato, è la capacità di sapersi spaziare in campo, sapere prendere il giusto 58


timing, passarsi la palla. Questi sono gli elementi che ci devono guidare e dare equilibrio al nostro gioco offensivo.

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UNA CONTINUITA' A FINE GIOCHI Phil Melillo

Di seguito ho riportato un gioco offensivo. 2 esce in ala, sfruttando il blocco di 5, 3 va nell'altra posizione di ala e 1 passa a 2 (diagr. 1 e 2).

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

Se alla fine di questa azione i giocatori non hanno trovato una soluzione opportuna iniziamo a giocare in continuità, i cui movimenti sono riportati nei due diagrammi seguenti. 1 sfrutta il blocco di 4 che sale e poi va in angolo. 4, dopo il blocco, si apre e riceve palla da 2 (diagr. 3). 3 taglia e va nell'angolo opposto e 4 passa a 1, che è salito dall'angolo in posizione d'ala (diagr. 4).

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

4 fa un blocco e giro per 1 che sfrutta il blocco per penetrare. 1 può anche passare a 5 che ha tagliato in area (diagr. 5). Dopo il blocco 4 può andare basso o fuori della linea del tiro da tre punti. Se è 5 a fare il blocco e giro per 1, 5, dopo, il blocco, va in post basso e 4 sale oltre la linea del tiro da tre punti (diagr. 6). Vediamo ora analiticamente le varie opportunità che si possono presentare nell'evoluzione del gioco in continuità: PRIMA OPZIONE: PALLA AL PIVOT BASSO-CAMBIO (SPLIT) : 2 va a bloccare 4, mentre dal lato debole 3 può tagliare e cambiare poi la sua posizione con 1. Cos" facendo il mio obiettivo è quello di tenere impegnata tutta la difesa e dare a 5 una possibilità di giocare 1 > 1 senza molti aiuti difensivi (diagr. 7).

diagr. 7

diagr. 8

diagr. 9

SECONDA OPZIONE PALLA ESCE DAL PIVOT BASSO : Prima opportunità : 5 fa uscire la palla dalla posizione di post basso e la passa a 4 che, se non può tirare, passa la palla a 2, che, dopo il blocco, si è posizionato nella fascia centrale del campo. 1 esce dai due blocchi in successione (staggered pick), portati da 5 e 4 (diagr. 8). 60


Seconda opportunità : Se 5 è anticipato, 2 passa la palla a 4 che cerca di giocare con 5 con un'azione tra il post alto ed il post basso (diagr. 9). TERZA OPZIONE SUL RIBALTAMENTO Prima opportunità : 3 esegue un taglio dietro (back door), mentre 1 si smarca in posizione di ala (diagr. 10). Seconda opportunità : Ad 1 si offrono diverse possibilità: 1 può infatti tirare, fare un taglio dietro (back door) o giocare 1 > 1 sul quarto di campo lasciato libero dal taglio di 3 (diagr. 11). Terza opportunità di 3 in post : Dopo il taglio dietro (back door), 3 può fermarsi e prendere posizione in pivot basso. Nel caso in cui riceva la palla da 1, 1 e 4 eseguono un cambio (split), con 1 che blocca per 4 (diagr. 12).

diagr. 10

diagr. 11

diagr. 12

Se invece che 4 è 5 si trova in posizione di playmaker nella fascia centrale, 1 non esegue il cambio, ma si allontana e poi rimpiazza se stesso, mentre 5 va a bloccare sul lato debole per 2 (diagr. 13). QUARTA OPZIONE BLOCCO E GIRO (PICK AND ROLL) : Prima opportunità : 4, dopo aver cambiato lato alla palla, fa un blocco per 1 e poi ruota e, a seconda del movimento dei difensori, può aprirsi ed uscire fuori dalla linea del tiro da tre punti o tagliare verso canestro. Nel frattempo, 5 ha eseguito un taglio rapido nell'area dei tre secondi (diagr. 14). Seconda opportunità : A ruoli invertiti, 5, dopo il blocco portato sul giocatore con la palla, taglia verso canestro e 4, dalla posizione di post basso, si alza ed esce fuori dalla linea del tiro da tre punti (diagr. 15).

diagr. 13

diagr. 14

diagr. 15

Sono molto favorevole all'organizzazione in campo, sia offensiva che difensiva che mi permette di avere : 1) i giocatori che sono sempre in movimento 2) la palla, che viene continuamente ribaltata da un lato all'altro della metà campo; 3) tutti i giocatori possono toccare la palla, che è anche la cosa più importante.

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ATTACCO ALLA DIFESA INDIVIDUALE Ettore Messina

Il presupposto è che i giocatori con cui si lavora siano già in possesso di una discreta conoscenza dei principali fondamentali d'attacco (uso del palleggio, passaggio e tiro), e quindi anche in grado di fare delle valide scelte di tiro. Parlando di 1 c. 1 offensivo è importante distinguere due diverse situazioni: 1 c. 1 da fermo (che deriva da una ricezione) 1 c. 1 che parte da una condizione di vantaggio da parte dell'attaccante (l'attaccante riceve dopo aver opportunamente sfruttato il blocco di un compagno oppure perché il proprio avversario è in ritardo dopo aver aiutato su una penetrazione, ecc.). Se i nostri giocatori fossero abituati a stare sempre in movimento senza pause (continuità nel passare dalla difesa all'attacco e durante le varie fasi dell'attacco stesso), sicuramente il problema dello smarcamento rivestirebbe un'importanza irrilevante ai fini dell'esito del nostro attacco; purtroppo però la realtà è assai diversa. E’ importantissimo guardare il proprio avversario e non il compagno con la palla. L'attaccante deve quindi imparare a concentrare la propria attenzione sull'area e sui difensori (per tenere sotto controllo il compagno con palla basta la coda dell'occhio). Se il difensore non è già nella posizione dove io voglio prendere la palla (sulla traiettoria che mi porterebbe a ricevere), allora VADO A PRENDERE LA PALLA direttamente; se reagisce faccio backdoor (l'importante è mantenere sempre l'iniziativa). E' inutile fare smarcamento se la difesa non è sulla linea che unisce il punto dove voglio ricevere alla palla (perdo solo tempo e ho un attacco statico). Idee per il backdoor: quando l'attaccante vede che la difesa viene a giocare sulla linea, eseguirà un movimento diretto a canestro se lo spazio in area è libero (diagr. 1), mentre se lo spazio risulta occupato da un pivot ricorrerà ad un backdoor in allontanamento (mi muovo verso il difensore che mi anticipa e mi allontano); in questo caso il passaggio migliore sarà sicuramente un due mani sopra la testa. (diagr. 2).

Quindi riepilogando: difensore inizialmente sotto la linea di passaggio; mi muovo verso la palla e se il difensore non reagisce, ricevo un passaggio diretto; se il difensore si pone sulla traiettoria del passaggio e c'è spazio in area, eseguo un backdoor diretto a canestro; se il difensore si pone sulla traiettoria del passaggio e non c'è spazio in area, eseguo un backdoor in allontanamento. Se invece il difensore è già sulla linea di passaggio, dovrò comportarmi diversamente: se c'è spazio, vado contro la sua spalla interna per toglierlo dalla posizione di anticipo; se arretra di un passo, prendo contatto ed esco fuori, altrimenti proseguo e osservo cosa fa la difesa (diagr. 3) Nel lavoro quotidiano bisogna preferire il lavoro dei piedi rispetto a quello del corpo (braccia, avambraccio, gomiti, ecc.). 1 c. 1 DA FERMO: ricevendo in ala da fermo (con il difensore davanti, dopo uno smarcamento) siamo in una situazione statica; spesso l'attaccante riceve e non ha coscienza della distanza che c'è fra lui e il difensore. Appena prendo la palla, se il difensore è vicino, come prima cosa devo strappare la palla e portarla sul lato opposto (probabilmente il difensore farà un passo indietro per recuperare la posizione, così acquisto un primo piccolo vantaggio); questa azione mi permette di poter giocare subito 1 c. 1 ma anche di avere una buona linea di passaggio sul fondo (diagr. 4) 62


Se il difensore si stacca perché considera il proprio avversario un tiratore scadente, capita spesso che l'attaccante parta ugualmente in palleggio (con partenza incrociata). Invece, se si vuole in ogni caso giocare 1 c. 1 col difensore lontano, è meglio mettere la palla subito per terra (palleggio vicino ai piedi) e attaccare poi con palleggio protetto, esitazioni, ecc. una delle spalle del difensore (non il suo petto); anche in questo caso, alla base della scelta, c'è la necessità da parte dell'attaccante di mantenere sempre l'iniziativa. In sostanza, parlando di situazioni pratiche e non canoniche, l’1 c. 1 da fermo si riduce alle due situazioni viste prima e cioè: difensore molto vicino difensore lontano. 1 c. 1 CON DIFENSORE IN RITARDO: la situazione è quindi quella in cui il difensore si trova a dover correre dietro o verso l’attaccante per recuperare il ritardo o per chiudere la distanza tra se e l’avversario con palla. Ad es. se l’attaccante che gioca sul lato debole vede che il suo difensore gira la testa verso la palla, dovrà tagliare dietro o allontanarsi in angolo; sul passaggio skip l’attaccante potrà giocare col difensore in recupero (diagr. 5) Per l’attaccante in ogni caso la cosa più importante è GIOCARE PER RICEVERE NELLE ZONE IN CUI PENSA DI POTER ESSERE PERICOLOSO - CREARE PERICOLI PER LA DIFESA. Per avere maggior vantaggio bisogna imparare a rubare spazio, ad es. muoversi in allontanamento rispetto alla penetrazione in palleggio di un compagno (diagr. 6). 1) Appena l’attaccante riceve con vantaggio sul proprio difensore deve mettere gli occhi sul ferro e la palla in posizione di tiro; se è libero la prima idea è quella di un tiro non una penetrazione in palleggio (che può portare ad un tiro ravvicinato ma col difensore addosso). 2) Nel caso in cui il difensore stia recuperando in modo particolarmente aggressivo, bisogna giocare 1 c. 1 in penetrazione CONTRO il difensore che sta correndo addosso, attaccandolo su una spalla con un primo palleggio eseguito oltre il suo corpo (se eseguo un palleggio laterale il difensore può recuperare). E’ importante che l’attaccante riconosca se il difensore sta correndo verso di lui davanti o di lato. Solitamente si dice all’attaccante: “GIOCA CONTRO IL PIEDE AVANTI”, questo però determina un atteggiamento sbagliato perché i ragazzi guardano per terra e non avanti; siccome invece bisogna tenere gli occhi sul ferro, il consiglio è quello di dire: “ATTACCA LA SUA SPALLA”. Se l’attaccante ha dei dubbi allora userà una finta di tiro per poi giocare in relazione alla reazione del difensore. 63


L’1 c. 1 può essere finalizzato alla difesa o all’attacco. Quando si lavora per l’attacco è meglio usare situazioni in cui la difesa deve recuperare, così l’attaccante si abitua a fare delle scelte. Nell’esercizio illustrato (diagr. 7) il difensore passa e corre a difendere (o sfida a tirare); l’attaccante deve leggere la situazione e reagire di conseguenza. Invertire le posizioni dopo 5 attacchi, così i ragazzi hanno la possibilità di memorizzare le cose che stanno facendo (gli facciamo capire che non stiamo lavorando sulle percentuali). Il difensore dovrà collaborare determinando situazioni diverse.

Se invece vogliamo stimolare l’aggressività e la competitività useremo il classico “chi recupera attacca”. E’ ovvio che in questo caso ai giocatori interessa di più il FINE (recuperare la palla) e non il COME (ognuno giocherà per fare canestro facendo ricorso al movimento che dà maggior sicurezza, con scarso interesse quindi per quello che si sta facendo). Sempre a proposito di 1 c. 1 con difensore in ritardo, è invece raro vedere attaccanti che passano la palla e continuano ad attaccare mantenendo il vantaggio iniziale (o addirittura incrementandolo). Spesso infatti l’attaccante commette l’errore di esitare, dando così tempo al difensore di recuperare e giocare 1 c. 1 statico (diagr. 8), anziché passare e giocare dai e vai con successo, dato che il difensore non può porsi sulla linea uomo-palla (diagr. 9).

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L’allenatore deve spronare i ragazzi a non giocare da fermo, preferendo 1 c. 1 dinamici e non statici. E’ certo che la percentuale di tiro non dipende solo da come si gioca (se la palla si muove, la difesa ha più problemi e per l’attacco aumentano le possibilità di tiri facili) e pone quindi l’accento sull’importanza dei passaggi per muovere la palla. Palleggio-Arresto-Tiro per arrivare in mezzo all’area. Non basta infatti saper entrare o tirare piazzato, perché in questo caso la difesa dovrà preoccuparsi di difendere solo la linea dei 3 punti e il centro dell’area. Senza arresto e tiro ho solo due aree di tiro: piazzato se sono in vantaggio o terzo tempo se penetro (diagr. 10). Usando anche l’arresto e tiro diventa difficile per la difesa coprire tutte le zone e si aprono così spazi enormi per l’attacco. Parlando poi di arresto e tiro in mezzo all’area, l’attaccante deve imparare ad arrestarsi e saltare leggermente all’indietro per neutralizzare l’eventuale aiuto difensivo. Durante lo smarcamento non devo guardare chi ha la palla perché quando ricevo non ho chiara la posizione del difensore (diagr. 11); è importante che i giocatori si abituino a guardare il centro dell’area: muoversi verso la palla continuando a guardare dentro l’area e preoccupandosi di vedere la palla solo con la coda dell’occhio (diagr. 12).

Nel bagaglio tecnico di un buon attaccante non deve mancare l’ARRESTO E TIRO. Non si tratta del PalleggioArresto-Tiro che più o meno tutti sanno fare, ma dell’uso del palleggio per spaccare la difesa, quindi 2 o 3. Ci sono situazioni tipo (ad es. in uscita da un blocco basso) in cui si attacca preoccupandosi solo di vedere la palla, senza avere idea di come la difesa ha reagito (diagr. 13)

Non è altro che il concetto che si applica in difesa: un occhio sulla palla e uno sull’attaccante. Usiamolo quindi anche per l’attacco ! UN OCCHIO SULLA PALLA E UNO SUL DIFENSORE. Alleniamo la visione periferica. Il Focus dei miei occhi (il punto morto) non deve quindi essere sulla palla, ma in mezzo all’area. Se fisso gli occhi sulla palla vedrò una porzione di campo inutile (diagr. 14); la scelta giusta è quella di far rientrare nel proprio campo visivo tutto quello che serve: palla, difesa, canestro, compagni (diagr. 15).

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Bisogna giocare per far perdere l’attimo del passaggio. Quasi tutti gli attaccanti quando ricevono hanno bisogno di guardare per fare un passaggio, la loro scelta è quindi quella di non mettersi subito sulla linea di passaggio, ma aspettare il momento in cui l’avversario ha ricevuto la palla per metterlo in difficoltà nel momento di decidere cosa fare dopo (creare indecisione nell’attaccante che ha ricevuto). Lavorando con giocatori giovani è importante tener conto delle loro caratteristiche senza però esasperare la specializzazione. Ad esempio non possiamo richiedere ad un pivot giovane di fare gli stessi movimenti che usiamo per gli esterni. L’esterno può fare una partenza incrociata con un primo palleggio oltre il difensore (palleggio in avanti), ma se facciamo fare lo stesso movimento a un lungo vicino a canestro, o perde palla o va fuori equilibrio. In questo caso è meglio scegliere per un passo più corto con palleggio protetto (magari con due mani, palleggiando tra le gambe). E’ però importante proporre situazioni diversificate per l’1 c. 1, abituando così gli esterni a giocare vicino a canestro e i lunghi lontano. Gran parte del successo dell’1 c. 1 (senza e con palla) è legata alla capacità di tagliare. Come tagliare verso la palla: con palla bassa, bisogna curare l’angolo di passaggio (diagr. 16) - nel caso SI ho creato un angolo di passaggio corretto perché se il difensore anticipa posso fare un backdoor rapido (i miei piedi sono più pronti a spingere verso canestro), nel caso NO troverei più difficoltà;

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con palla in ala, se taglio dritto sul fondo non aiuto a creare un buon angolo di passaggio (diagr. 17); se invece taglio un può a curva, salendo verso la palla, creo una situazione migliore (diagr. 18). Se poi chi ha la palla legge la situazione e usa un palleggio, posso ricevere in area. Se un attaccante fa una cosa dopo che un compagno ne ha fatta un’altra, diventa un fatto meccanico e si perde iniziativa. Bisogna imparare a fare una cosa insieme con un’altra che sta facendo un compagno. Riepilogando quindi: prendere gli angoli giusti sul campo (per l’attacco) e togliere gli angoli di passaggio (per la difesa) è sinonimo di giocare bene a basket; imparare a procurarsi lo spazio per acquisire un vantaggio; OK il palleggio e il tiro, ma usare anche il passaggio per mantenere (o aumentare) il vantaggio.

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ATTACCO A UOMO IN CONTINUITÀ Dave Nordeng

Questo attacco in continuità si basa su uno schema che insegna molti concetti di un attacco in movimento. I difensori sul lato debole vengono impegnati, mentre 4 e 5 si dispongono in post basso, rendendo facile un passaggio di inizio dello schema. La disposizione iniziale è quella con due coppie di giocatori uno dietro l'altro (stack) ed un playmaker nella fascia centrale del campo. 3 e 2 escono contemporaneamente e quando 2 riceve palla da 1, 4 fa un blocco cieco per 3 (diagr. 1). Dopo aver passato, 1 fa un blocco per 3, che riceve da 2, mentre 5 si dispone in post basso (diagr. 2). 5 fa un blocco cieco per 3, 4 blocca per 1 e 3 passa ad 1 (diagr. 3).

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3 blocca per 2, che taglia alto e riceve palla da 1, mentre 4 si dispone in post basso. Lo schema può continuare con gli stessi movimenti (diagr. 4). Una variante può essere quella di 4 e 5 che bloccano per 3 e 1. 2 passa a 3 sull'ala per un tiro da tre punti (diagr. 5). Con 4 oppure 5 in posizione di ala, la palla può essere passata da 3 a 4 e 4 passa ad 1 in post basso oppure da 3 al post basso 5 o ad 1 che esce da un blocco di 2 e può ricominciare lo schema (diagr. 6).

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Schema per il lato debole - Molti allenatori hanno o hanno avuto il problema di avere una squadra con meno talento degli avversari. Questo schema per il lato debole è essenzialmente un attacco che si svolge attorno al perimetro, designato per creare opportunità di giocare due contro due in un lato del campo con opzioni per il tiro sul lato debole. Il successo di questo attacco dipende dall'abilità dei giocatori di leggere che cosa fa la difesa e di eseguire il blocco e giro (pick and roll). Si basa essenzialmente su blocchi interni dalla linea del tiro libero. Quando i giocatori migliorano l'esecuzione dei blocchi, imparano ad usare il contatto con il difensore per aiutare il centro a battere il cambio difensivo. I lunghi possono anche fare un passo in fuori dal blocco, fintare il blocco e tagliare a canestro o allargarsi in ala. Queste soluzioni dipendono da come gioca la difesa e dalle capacità offensive dei lunghi.

Punti fondamentali per le ali per portare i blocchi * Andare contro al difensore del compagno da bloccare e fermarsi con la giusta angolazione. * Tenere le ginocchia leggermente piegate. * Tenere i piedi larghi quanto la larghezza delle spalle. * Prendere contatto con il petto contro la spalla del difensore. * Anticipare la pressione difensiva e contrastarla, stando piegati sulle gambe. 68


Punti fondamentali per le guardie per portare i blocchi * Portare i difensori sul blocco. * Uscire dai blocchi il più vicino possibile al compagno che blocca e con la testa alta. * Evitare di palleggiare lateralmente e di penetrare in palleggio a canestro, prima di leggere che cosa fa la difesa. * Sul cambio difensivo, si apre una linea di passaggio al post non appena il difensore va a marcare chi ha la palla. L'attacco inizia con una disposizione a quadrato. 4 e 5 bloccano bassi per 3 e 2, che escono e salgono fino al prolungamento della linea di tiro libero (diagr. 7). L'attacco può esser iniziato su entrambi i lati del campo. In questo caso 1 passa a 2, 4 sale e blocca per 1, che taglia e va in post basso. 4 va poi a bloccare anche 2 (diagr. 8). 1, dopo il blocco, va a disporsi dietro 5 sull'altro lato del campo (stack). 2 e 4 giocano in blocco e giro. 2 può: tirare in sospensione, penetrare a canestro, attirare i difensori del lato debole e passare a 5 oppure passare a 4 che si aperto verso canestro (diagr. 9). Se 4 non riceve palla si dispone in post basso.

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Non appena 2 esce dal blocco in palleggio, 3 va a bloccare 1 che esce e riceve da 2. 1 può anche ricevere direttamente quando 2 esce dal blocco di 4 (diagr. 10). Sul passaggio ad 1, 3 va sull'altro lato del campo dietro a 4 (stack), 5 sale a bloccare 1 e l'attacco si trova nella disposizione iniziale (diagr. 11). 1 esce dal blocco di 5 e ha varie soluzioni. 2 blocca basso per 3 con 4 che sale e poi porta un altro blocco per 3. 2 va sul lato opposto del campo dietro a 5, che dopo il blocco per 1 si è portato in posizione di post basso (diagr. 12).

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La continuità di questo attacco è semplice e richiede poco tempo per essere messa in pratica. La chiave del successo è quella di allenarsi sul blocco e giro da parte di tutti i giocatori e che tutti i movimenti necessari sono eseguiti in maniera precisa ed istintiva.

Responsabilità dei lunghi : le responsabilità di 4 e 5 sono semplici: salire forti per un blocco e giro, quando la palla è sul loro lato del campo. Se è invece sul lato opposto, devono essere in posizione alta in coppia con un altro giocatore (stack) e cercare di ricevere palla sulla penetrazione della guardia. Responsabilità delle guardie : le guardie sul lato della palla devono essere pazienti ed attendere che i lunghi portino i blocchi. Quando si trovano sul lato debole devono essere bassi nella disposizione stack per ricevere un blocco oppure essere all'altezza del prolungamento della linea di tiro libero per portare un blocco basso. Questo attacco può essere usato per liberare il vostro miglior giocatore e mandarlo al tiro, oppure per penetrare in palleggio per passare poi ad un compagno libero o, anche, per abbassare il ritmo della partita. Maggiormente la palla si muove da un lato all'altro del campo e più spazio si crea nella fascia centrale. 69


ATTACCO ALLA UOMO D’ ILLINOIS Bill Self

Gioco 2 - Taglio sul lato della palla La disposizione è quella con un playmaker, 1, due ali, 2 e 3, e due giocatori in post, 4 e 5. 1 passa a 2 e taglia sul lato della palla, andando in angolo, mentre 5 sale oltre la lunetta e 4 si apre verso la palla (diagr. 1). 2 passa a 5 e 5 a 3, 1 riceve due blocchi in successione, prima da 2 e poi da 5, 4 taglia sul lato opposto dell'area (diagr. 2). 3 può passare a 1 o a 4. A) Taglio sul lato debole 1 passa a 2 e taglia in angolo sul lato debole. 5 sale oltre la lunetta e 4 si apre verso la palla (diagr. 3).

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Mentre 2 passa a 5, 3 blocca basso per 1. 5 può passare a 1, a 3, che ha ruotato verso la palla dopo il blocco o a 4 in post basso (diagr. 4). Se non vi è alcuna di queste soluzioni, 5 passa a 1, riceve un blocco cieco da 4, taglia in area e può ricevere da 1 (diagr. 5).

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B) Taglio sul lato debole (blocco basso) 1 passa a 2 e taglia in angolo sul lato debole. 5 sale oltre la lunetta e 4 si apre verso la palla (diagr. 6). 2 passa a 5 e 4 taglia in area per ricevere da 5 (diagr. 7). Se 4 non può ricevere, 5 passa a 3 e va a bloccare per 2, che esce dal blocco e riceve da 3 (diagr. 8).

diagr. 6

diagr. 7

diagr. 8

Inizio in palleggio La disposizione è in questo caso uno - quattro, ma che diventa una uno - due - due come in precedenza. Se l'ala 2 è anticipata e non riesce a ricevere, 1 va in palleggio verso 2 e 2 taglia in area per poi essere bloccato da 4 che si è abbassato. 2 poi sale oltre la lunetta. Contemporaneamente, 5 va in post basso (diagr. 9). 70


1 passa a 2 e mentre la palla è in aria, 5 va a bloccare 2, che cerca di penetrare a canestro. Su questa penetrazione 3 va basso per ricevere da 2. Dopo il blocco 5 ruota verso canestro e 4 sale sull'angolo della lunetta (diagr. 10). 4 esce per ricevere da 2 e 5 taglia a canestro per il passaggio di 4 (diagr. 11).

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diagr. 11

Uno - quattro contro la difesa pressante 5 e 3 sono uno dietro l'altro su un lato e 4 e 2 sull'altro lato dell'area. 5 blocca per 3 e contemporaneamente 4 blocca per 2. Dopo il blocco 5 e 4 si aprono verso la palla e salgono sugli angoli della lunetta, mentre 3 e 2 escono in ala. Se 1 non può passare ad una delle ali, passa ad uno dei post, in questo caso 4 (diagr. 12). Dopo il passaggio 1 finge di andare verso la palla e poi riceve un blocco da 5 fuori dell'area. 2 fa un taglio dietro e poi va in angolo, mentre 3 porta lentamente il suo difensore basso. 4 fa un passo dietro, si gira verso canestro e passa a 1 (diagr. 13). 1 ha tutto l'intero lato del campo per penetrare in palleggio. Nel frattempo, 3 riceve due blocchi in successione da 5 e da 4 e poi sale per ricevere palla da 1, se 1 non è riuscito a battere il suo avversario (diagr. 14).

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ATTACCO IN MOVIMENTO NOTRE DAME E’ fondamentalmente basato su una disposizione con tre giocatori esterni e due interni. A metà campo con la palla nella fascia centrale, creiamo dei blocchi tra i giocatori interni e quelli esterni per liberarsi al tiro. Questi blocchi iniziali possono essere attuati con angoli differenti e diciamo ai giocatori di disporsi in punti vari del campo per ricevere questi blocchi. Una volta fatto il passaggio d'inizio all'altezza dell'estensione della linea del tiro libero, i giocatori esterni lavoreranno tra loro, come anche i giocatori interni. PERCHE' L'ATTACCO IN MOVIMENTO? - Vogliamo essere una squadra "difficile da marcare". Siamo stati fortunati ad avere con noi giocatori versatili e dal multiforme talento che sono cresciuti con questo sistema di gioco. Le squadre che usano l'attacco in movimento sono difficili da contenere in difesa, come anche da visionare da uno scout. Insegniamo ai nostri giocatori a leggere la difesa ed a fare il giusto movimento. Abbiamo istituito alcune regole, ma diamo anche ai giocatori molta libertà. Spetta agli allenatori lavorare per capire se i giocatori sono sufficientemente responsabili per gestire la libertà loro accordata. Altrettanto importante è definire i ruoli. Se il vostro miglior tiratore non ha in mano la palla per un certo numero di volte e non tira a sufficienza, si deve lavorare su questo aspetto. I compagni di squadra devono capire il loro ruolo e credere gli uni negli altri ed in quello che devono fare. L'allenatore deve capire quando lasciare libere le briglie e quando tirarle. DISPOSIZIONE INIZIALE - 4 e 5, i due lunghi, bloccano per 3 e 2 e 1 passa la palla a ad una delle due ali, 2 in questo caso (diagr. 1 e 2). Gli spazi sul campo sono molto importanti in questo attacco. Usiamo la linea del tiro da tre punti come punto di riferimento per i giusti spazi per i tre i giocatori esterni. 2 può passare a 5, che si è disposto in post basso, oppure 5 può bloccare 4 sull'altro lato del campo. Nello stesso tempo, 1 e 3 lavorano insieme, sia facendo un blocco distante dalla palla, che 1 fingendo di andare a bloccare per poi tornare indietro verso la palla nel centro del campo. Se 5 ha bloccato per 4, 5, subito dopo il blocco, andrà in post alto (diagr.3).

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diagr. 2

diagr. 3

Come per ogni altra situazione offensiva, il cambio di lato alla palla è cruciale per la riuscita di quest'attacco. E', infatti, molto più facile fare una penetrazione in palleggio o passare al post dopo che abbiamo mosso la difesa con cambi di lato alla palla. La maggior parte di questi passaggi dipendono dai giocatori sul perimetro, che si trovano nella fascia centrale del campo. Noi però usiamo molto anche il cambio di lato della palla attraverso il lungo, che si trova in post alto. Non appena il lungo riceve palla, gli insegnammo a cercare il tiro (se è in grado di farlo), a passare all'altro lungo in una situazione di post alto - post basso e a passare al giocatore sul perimetro sull'altro lato del campo all'altezza del prolungamento della linea di tiro libero. Alcune volte diciamo al lungo che, eseguito il passaggio per il cambio di lato alla palla, può andare a bloccare sulla palla stessa e poi ruotare a canestro od andare in angolo. Vogliamo che chi fa il blocco, blocchi con la schiena rivolta alla linea di metà campo. Sulla penetrazione, la guardia ha numerose possibilità, tra cui il passaggio al lungo sull'altro lato del campo o all'altro giocatore sul perimetro. E' importante che una volta che la palla è passata in ala, i giocatori sul perimetro siano pazienti e lavorino insieme prima di cambiare lato alla palla. SOLUZIONI - Oltre ai nostri blocchi a due, abbiamo parecchie altre soluzioni che possiamo utilizzare. a. - "Mandare in basso". Probabilmente la soluzione più usata. 1 palleggia verso l'ala 2 e 2 rimpiazza 1 nella fascia centrale. 3, l'altra ala, può scegliere di andare in basso dietro a 4 e ricevere un blocco o salire il più velocemente possibile. 72


Per creare il giusto spazio, diciamo ai giocatori di mettere un piede in area, mentre fanno il taglio (diagr. 4). Ogni volta che "mandiamo in basso" l'ala, 4, il lungo, e 3, il giocatore sul perimetro sull'altro lato, dovrebbe calcolare il tempo affinchè il blocco basso sia portato non appena la palla torna indietro da 1 a 2 (diagr. 5). Con questo movimento riusciamo ad ottenere ottime soluzioni. Il passaggio dall'ala al centro del campo deve essere eseguito in maniera forte e precisa. Non lo facciamo frequentemente, ma talvolta possiamo anche fare questo movimento dalla posizione d'ala verso il centro del campo. Quando 2 passa la palla a 3, 2 fa un blocco per 1 e 4 va in post alto, per tenere occupati i difensori e non permettere loro di aiutare (diagr. 6).

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

b. - "Cerchio". 1 palleggia verso 2, l'ala e spinge i giocatori sul perimetro, 2 e 3, attorno alla linea del tiro da tre punti, con ognuno che rimpiazza che rimpiazza l'altro (diagr. 7). 5, il lungo sul lato della palla, si dispone in post. 4, il lungo sul lato opposto, fa un blocco basso per 2, che inizialmente ha fatto un "cerchio" attorno. Il tempismo è importante. Possiamo andare o no al tiro o passare al giocatore interno, ma questo movimento ci offre la possibilità di avere un buon cambio di lato della palla, con un passaggio da 1 a 3 e da 3 a 2 (diagr. 8).

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diagr. 8

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c. - "Incrocio". Con la palla nel centro del campo, 2 e 3, i giocatori sul perimetro, si incroceranno sotto canestro e riceveranno blocchi bassi da 4 e 5 per liberarsi (diagr. 9). Generalmente abbiamo sempre incrociato sotto canestro con entrambi i giocatori che vengono dal basso. Quest'anno abbiamo fatto una leggera variazione : i giocatori che giungono da destra a sinistra escono con un angolo differente del lungo sull'angolo destro della lunetta. Siamo molto interessati a vedere come si evolverà questo cambiamento. Inizialmente dovrebbe creare buone opportunità di tiri da tre punti (diagr. 10).

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diagr. 12


Quando i difensori cercano di passare sopra i blocchi per seguire i tiratori, questo crea buone possibilità ai lungi di ruotare a canestro. Inoltre, i giocatori sul perimetro hanno ampi spazi in cui possono penetrare in palleggio, con i lunghi in posizione alta. d. - b"Cambio". I giocatori cambiano posizione in palleggio ad ogni occasione. Si tratta più di un cambio in palleggio che non una ruota (diagr. 11). Insegniamo al palleggiatore a cercare di penetrare in palleggio dietro al difensore e poi a passare fuori ad un compagno per creare spazio (diagr. 12). Questo movimento si è evoluto al punto che noi possiamo avere uno o due cambi in palleggio, seguiti da un blocco sulla palla nella fascia centrale della lunetta (diagr. 13). e. - "Rilascio". Molti difensori dei lunghi non si trovano a proprio agio ad uscire e difendere lontano da canestro. Contro quelle squadre che ci rendono difficile il passaggio d'apertura in ala, iniziamo con un passaggio di " rilascio" ad un lungo, che esce alto per iniziare il nostro attacco in movimento. (diagr. 14). 1, il portatore di palla, porterà palla distante dal lungo e poi gliela passerà, in questo caso a 5. Faremo poi fare al lungo un rapido giro attorno per poi disporsi in post per iniziare il nostro attacco. Naturalmente si deve avere la sicurezza che il lungo possa ricevere e passare la palla da quella posizione alta sul campo.

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MIGLIORAMENTO DEI GIOCATORI - Il miglioramento individuale ruota attorno all'attacco in movimento. Vogliamo insegnare ai giocatori la "danza" in attacco all'interno del nostro schema offensivo. Sono in grado i nostri lunghi di fare un taglio rapido, uscire dall'area e passare all'altro lungo in post basso senza fare passi? Sono in grado i giocatori sul perimetro d'uscire da un blocco basso di un lungo, ricevere il passaggio d'apertura e, sotto grande pressione difensiva, fare un passaggio decisivo per la vittoria al post? COME COSTRUIAMO QUESTO ATTACCO? 1. Giocatori sul perimetro 3 contro 0. Usando tutte le soluzioni, i giocatori sul perimetro lavorano insieme per liberarsi. Grande enfasi è messa sui giusti spazi sul campo, particolarmente nella zona del post alto, per la necessità di tenere quella area libera per il lungo opposto, devono leggere le situazioni di penetrazione in palleggio e passaggio e le reazioni della difesa. Si può aggiungere un allenatore in post alto per permettere ai giocatori di vedere il passaggio al post e le situazioni che ne derivano. 2. Giocatori lunghi 2 contro 0. Con altri due giocatori disposti in ala con palla i due lunghi lavorano insieme. Devono essere sempre uno in post alto ed uno in post basso e devono sempre comunicare l'uno con l'altro. Devono andare verso la palla dopo il blocco, perché chi blocca è spesso libero. Devono fare un passo in fuori per fare un blocco sulla palla per chi passa. La maggior parte di questi blocchi è fatta dal post alto, ma permettiamo anche che sia il post basso a portarli. 3. 3 contro 0 su un lato. Formiamo quattro gruppi di tre giocatori, con due gruppi nelle due metà campo. Un portatore di palla nella fascia centrale. Un lungo ed un giocatore sul perimetro che lavorano sui blocchi. L'esercizio è fatto con differenti allineamenti ed angoli di blocco. Una volta che la palla è passata in ala, il lungo si schiera in post. Una volta passata la palla al post, i giocatori sul perimetro lavorano insieme, sia bloccandosi l'un l'altro, sia tagliando a canestro e rimpiazzando il compagno che ha tagliato, o semplicemente rimpiazzando se stessi sul perimetro. I due gruppi lavorano ognuno in una metà della metà campo, vanno a canestro, ma devono anche stare attenti agli altri tre giocatori che lavorano sull'altro lato del campo. 4. 5 contro 0 movimento. Mettiamo insieme tutto l'attacco in movimento. Usiamo il nostro blocco iniziale per il passaggio d'apertura dell'attacco o anche per le altre soluzioni. Il lavoro di piedi e il parlare tra i giocatori sono due aspetti importanti. L'ala che ha ricevuto palla, può dire al lungo sul lato della palla di andare a bloccare sull'altro lato perché non è libero per ricevere un passaggio. I giocatori devono credere l'uno nell'altro, che riceveranno sicuramente la palla quando sono liberi e che si aiuteranno a vicenda. Debbono anche essere in una posizione tale da garantire un equilibrio difensivo e le due guardie non devono andare a rimbalzo dopo un tiro, ma coprire un eventuale contropiede degli avversari. 74


ATTACCO BOX

Squadra: Texas - Coach: Rick Barnes Obiettivi: diversificare le opportunità di tiro distribuendole fra perimetro e distanza ravvicinata e favorendole con un uso oculato dei blocchi.

diagr. 1

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Diagramma 1. - 4 e 5, i due lunghi, si schierano agli angoli della lunetta, 2 e 3, guardia e ala piccola, sono nelle posizioni di post basso, 1, la point guard, è in posizione centrale in possesso del pallone. Il gioco inizia con un blocco basso di 5 per 3 che scatta fuori oltre la linea dei tre punti. 1 passa a 3 in ala sull’estensione della linea di tiro libero e, previa una finta decisa, va a ruotare sul blocco cieco che riceve da 4 allargandosi in ala. 2 inizia il taglio all’interno dell’area. Diagramma 2. - 3, che può trovarsi nella condizione di tirare non appena riceve da 1, può passare a 2 che raggiunge l’angolo sul lato forte con l’aiuto del blocco che 5 porta in suo favore, oppure può ribaltare il pallone su quello debole a 1. Se ricevono, tanto 2 che 1 possono valutare la possibilità di tirare da tre punti. Dopo aver bloccato per 2, 5 torna in post basso pronto a ricevere il possibile passaggio di 2 e andare al tiro in 1 > 1.

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Diagramma 3. - Se è 1 a ricevere il pallone, pick and roll innescato dal blocco che 4 fa per 1. Sta a 5 favorire il suo buon esito con i movimenti idonei ad allontanare qualsiasi forma di aiuto sia su 1 che penetra verso la lunetta che su 4 che ruota a canestro. Diagramma 4. - Posizioni iniziali diverse per mescolare le carte e mascherare l’ obiettivo di questo attacco, pur non disdegnando di trovare sbocchi favorevoli immediati. 1, 2 e 3 partono sul perimetro, mentre 4 e 5 sono nelle posizioni di post basso e alto con l’accortezza di avere sempre il centro in post alto (il gioco si può sviluppare su entrambi i lati con movimenti simmetrici). Come 1 inizia il palleggio, 5 scatta fuori e porta un blocco per favorire il movimento di 1 verso la fascia centrale del campo. 4 si alza all’angolo della lunetta e 2 va verso canestro rimpiazzando 4 in post basso. Prima opportunità dal pick and roll fra 1 e 5 che ha nel passaggio di 1 a 5 l’esito più probabile per il blocco cieco di 3 per 5 durante la sua rotazione a canestro. Il controllo difensivo su 5 diventa per questo più complicato e il passaggio di 1 è la prima opzione e può portare alla conclusione del gioco. Diagramma 5. – Abbiamo ricomposto il box e il gioco ha soluzioni simili al precedente. Se 1 non può passare a 5, 4 attraversa la lunetta e va a bloccare per 3 che ruota sul compagno e raggiunge la posizione di ala sul lato opposto. Contemporaneamente 5 entra in area e blocca sotto canestro per 2 che ruota ed esce sul perimetro. 1 ha così la possibilità di passare a 2 per il tiro da tre punti (o per il passaggio dentro a 5 che torna in post basso dopo aver bloccato) o a 3 che ha una doppia opzione a disposizione: tirare da tre punti oppure penetrare a canestro in una porzione di campo completamente libera. 75


ATTACCO BOX

Squadra: Wake Forest - Coach: Louis Orr Obiettivi: la disposizione simmetrica consente l’inizio su entrambi i lati, il gioco può essere sviluppato su entrambi i lati del campo, favorisce le conclusioni da sotto dei lunghi e assicura buone possibilità per gli esterni.

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

Diagramma 1.- 1 inizia il gioco palleggiando sul lato destro del campo dirigendosi verso l’estensione della linea di tiro libero in prossimità della quale riceve il blocco di 5 che si stacca dall’angolo della lunetta. 1 cambia direzione sul blocco e torna verso la fascia centrale del campo. Sebbene siano altri gli obiettivi dell’azione, esiste la possibilità di un gioco a due fra 1 e 5 (pick & roll) e, in questo caso, 3 deve agire in modo da escludere un intervento in aiuto del suo difensore (per esempio, uscendo verso l’angolo). Diagramma 2. - Come 3 vede 1 cambiare direzione sul blocco di 5, entra in area, riceve un primo blocco sotto canestro da parte di 2 e poi esce sul lato opposto agevolato da un secondo blocco portatogli da 4. 1 segue l’esito del taglio di 3 (che può uscire largo in posizione di ala o ruotare chiuso sul blocco di 4) e, se lo vede libero, gli passa il pallone per il tiro. Non appena 3 inizia il taglio, 5 si abbassa nella posizione di post basso lasciata libera dal compagno. Diagramma 3.- Se 1 vede improbabile o poco favorevole il passaggio a 3, torna in palleggio sul lato destro per perfezionare la linea di passaggio a 2 che scatta fuori verso l’angolo beneficiando del blocco portatogli da 5. Il tiro da tre punti ha concrete possibilità di riuscita. Se non può tirare, 2 può passare dentro a 5 per il suo 1 > 1.

diagr. 4

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Diagramma 4. - Sul palleggio iniziale di 1 verso l’estensione della linea di tiro libero l’azione si può sviluppare diversamente con l’intento di liberare lo spazio sotto canestro per la conclusione dei lunghi. 3 taglia lungo la linea di fondo ed esce in angolo sul lato debole, mentre 4 si abbassa a bloccare in favore di 2 che esce sul perimetro. 4 raggiunge poi la posizione di post basso. Sebbene il gioco preveda una diversa conclusione, il passaggio di 1 a 2 può essere una buona opportunità. Diagramma 5. - 5 esce poi a bloccare per 1 e giocare il pick & roll e 4 sale leggermente lungo la linea che delimita la zona e poi entra deciso in area come vede impossibili o difficoltosi il passaggio di 1 a 5 o il tiro di 1. In questo caso, 1 passa dentro a 4 che può concludere agevolmente da sotto. Diagramma 6. - Dallo schieramento «box» pochi movimenti portano a una disposizione «1–3–1» dalla quale giocare quella che è una opzione che può prendere di sorpresa una difesa poco attenta. 2 e 3 scattano fuori verso le estensioni della linea di tiro libero e 5 attraversa l’area andando in post basso nella posizione lasciata libera da 2. 1 inizia il palleggio verso il lato sul quale si dirige 5 e 4 esce fuori a bloccare in suo favore. 1 riceve il blocco e ruota cambiando direzione al palleggio. 76


Nota. Anche in questo caso il gioco si può sviluppare in modo speculare con il cambio di competenze fra 4 e 5.

diagr. 7

diagr. 8

Diagramma 7. - 1 passa a 3 e 4 taglia con decisione verso la posizione di post basso sul lato forte nella quale riceve il passaggio di 3 per giocare 1 > 1. Se 1 vede 4 in vantaggio sul difensore può passargli direttamente il pallone favorendo la sua conclusione a canestro. Il movimento di 5, che sale verso la lunetta, agevola 4 che può operare in uno spazio libero e senza il pericolo di un aiuto difensivo e, qualora il pallone rimanga in possesso di 3, prepara la prosecuzione dell’azione. Diagramma 8. - 1 non può passare a 3 e passa a 5 in lunetta. La pronta rotazione in area di 4 può dare a 5 la possibilità di passargli il pallone e concludere da sotto. Se il difensore su 4 lo marca davanti rendendo impossibile il passaggio di 5 (a meno che una attenta lettura di 5 lo induca ad eseguire un passaggio “lob”), scatta l’opzione che prevede l’uscita di 4 dall’area e il suo blocco in favore di 2 che, eseguita una finta, taglia a canestro ruotando sul blocco con la possibilità di liberarsi e ricevere sotto canestro il pallone da 5 con la conseguente conclusione da sotto.

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SITUAZIONI DI ISOLAMENTO PER L’1c1 INTERNO ED ESTERNO Giorgio Lazzarini

Il gioco senza palla è fondamentale; nella pallacanestro moderna, a qualsiasi livello, si predilige l’1c1 di un giocatore mentre i 4 compagni “stanno a guardare”, senza muoversi e di conseguenza non impegnano la difesa. E’ molto importante lavorare fisicamente per migliorare l’equilibrio dei propri giocatori, soprattutto a livello giovanile; sarebbe opportuno dedicare anche solo pochi minuti in ogni allenamento al lavoro fisico, al lavoro sui piedi, ai cambi di direzione-senso-velocità. Tra i giocatori ci vuole collaborazione, dopo che il giocatore passa la palla non deve terminare il suo compito e non deve stare fermo. Altro aspetto fondamentale è insegnare a giocare in POST MEDIO; posizione intermedia a post alto e post basso e ideale per scegliere e sfruttare il lato libero concesso dal difensore (o sul fondo o sul centro). Ogni giocatore deve avere una buona conoscenza del piede perno e ogni allenatore deve avere la sensazione che i loro giocatori sappiano sempre qual è il piede perno. Le situazioni della lezione sono indirizzate agli allenatori del settore giovanile che vogliono insegnare nelle età “senzaruolo” ad avere un’arma in più imparando a costruire e giocare le situazioni di post up e hanno valenza anche per chi deve allenare e costruire queste situazioni a livello senior. I principi da considerare sono semplici: 1) Tutti i giocatori possono giocare vicino a canestro, imparano a migliorare l’uso del corpo sui contatti, ad utilizzare e riconoscere il perno e a migliorare la ricezione del passaggio sotto pressione e in spazi ridotti. (Tutti noi abbiamo in mente almeno un buon giocatore play/guardia di alto livello bravo in queste situazioni). 2) Chi è già specializzato in un ruolo interno può migliorare nell’utilizzare gli spazi per ricevere sugli aiuti del proprio avversario diretto potendo così “punire” le scelte difensive con soluzioni frontali o taglio. 3) Inserire nei nostri allenamenti esercizi con brevi richiami a fondamentali che si insegnano sempre meno. 4) Per assurdo costruire un buon isolamento è un modo per rafforzare le collaborazioni a due e a tre giocatori, costruendo situazioni fuori ruolo che permettono di comprendere meglio ed allenare le situazioni impreviste.

POST UP PER GLI ESTERNI Scegliamo il Post Up come prima soluzione dopo la transizione e mettiamo il nostro piccolo in grado di giocare il post medio con un semplice blocco diagonale (blocco di 4 per 3 – Diagr. 1 e 2). Oppure dal palleggio di 1 liberando il lato forte dall’aiuto dell’uomo di 4 (Diagr. 3 e 4).

diagr. 1 diagr. 2

diagr. 3

diagr. 4

diagr. 5

La prima delle due situazioni è interessante perché permette di costruire sul ribaltamento anche una situazione di isolamento interno per 4 sull’asse 1-5-4. Se manca la possibilità di servire 3 in Post Up un ribaltamento veloce 2-5-1 con un blocco diagonale di 4 per 3 permette, rigiocando la palla a 5, di isolare 4 in area senza aiuti (Diagr. 5). I concetti generali da considerare e proporre in allenamento sono legati alla lettura della situazione. 78


In generale possono essere riassunti in: - Capacità di prendere un vantaggio di posizione dopo un blocco (lungo e piccolo) - Capacità di dirigere la palla verso un passaggio di sponda con un angolo migliore di entrata - Capacità di usare il perno nelle situazioni di autoblocco senza concedere vantaggi e di usare il perno nelle ripartenze 1c1 - Capacità di giocare un 1c1 con contatto fisico per “lottare di posizione” per 2/3 secondi Esercizi per insegnare ai giocatori a prendere posizione in post medio:

diagr. 6

diagr. 7

diagr. 8

Diagramma 6 - 3 taglia in post medio sul lato di 1, 2 passa a 1 che si è smarcato in ala, 3 fa una finta verso canestro e riceve da 1 e va a tirare in movimento utilizzando il piede perno destro. Lazzarini insiste sul fatto che i giocatori devono saper usare bene il piede perno e lo devono mostrare agli arbitri in modo evidente che sono in grado di gestire il piede perno, per non farsi fischiare l’infrazione di passi. Il giocatore in possesso di palla non deve fermare il palleggio, ma può utilizzare un palleggio in più per cercare un miglior angolo di passaggio per il post. Diagramma 7 - Idem, ma il post taglia sulla linea di fondo e cambia lato, 2 riceve con passaggio skip di 1 e passa a 3 che riceve e utilizzando sempre il piede perno destro conclude a canestro. Diagramma 8 - Idem di es. n°1, ma 3 quando riceve deve fronteggiare con un giro dorsale o frontale e cercare l’equilibrio con le gambe cariche. 2 passa a 1 che si è smarcato in ala, taglia e va a prendere posizione in post medio contro 3 che difende prima passivamente e poi in modo energico. L’attaccante, contro una difesa aggressiva, deve in ordine: fermarsi, cercare l’equilibrio, cercare il difensore con l’avambraccio, piegarsi (gambe cariche) e con l’altra mano “chiamare” la palla cercando di prendersi un vantaggio sul difensore. VARIANTE: se il difensore difende davanti, l’attaccante con un autoblocco appoggiando l’avambraccio sulla schiena del difensore chiama la palla per un passaggio lob e concludere con un facile canestro. Esercizi per arrivare a un gioco in continuità per categorie giovanili:

diagr. 9

diagr. 10

diagr. 11

Diagramma 9 - si gioca in 4, 1 si smarca e riceve da 2, 4 in post medio prende posizione e riceve palla da 1. A questo punto utilizzando il piede perno e fronteggiando il canestro con un giro dorsale o frontale i suoi compagni si muovono di conseguenza. Per prima cosa gli esterni devono allargarsi fuori dalla linea dei tre punti per togliere gli aiuti a 4 quando riceve palla e si gioca l’1c1. Vediamo come si muove 3: se 4 si gira sul fondo da una linea di passaggio in angolo per un’eventuale scarico in caso che il suo difensore si stacca per un aiuto, se 4 attacca sul centro taglia a canestro. Altra “regola” è che quando il post medio riceve gli esterni devono fare un taglio forte a canestro se il proprio difensore li perde di vista. CONTINUITA’: Diagrammi 10 e 11 - 1 passa a 2, 4 blocca in diagonale per e si ricrea la situazione precedentemente analizzata, ma con un piccolo (1) in post medio. Poi si gioca in continuità inserendo anche

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il quinto giocatore: 2 passa a 4 che ribalta il lato a 3 e 5 sale a bloccare in diagonale per 4 e così via in continuità. NOTA: in questo caso si allena sia i piccoli a giocare spalle a canestro, ma anche i lunghi che ricevono in punta e possono tirare da 2 e da 3.

POST UP PER I LUNGHI Diagrammi 12 e 13 - La situazione più semplice da spiegare, soprattutto ai più giovani è quella legata alle partenza con un doppio pick and roll alto. La guardia che sfrutta il p & r alto e si apre su di un lato permette al nostro lungo di ricevere in movimento sul proprio taglio sfruttando lo step out del proprio difensore per fermare la palla, oppure far ricevere palla al lungo una volta presa posizione con la chiusura dei triangoli offensivi. Diagramma 14 - Per utilizzare al meglio la situazione è importante che il secondo lungo, quello che esce, abbia una discreta capacità di tiro da due o tre punti per “aprire l’area” al suo compagno in isolamento togliendo l’aiuto del contropivot. Diventa quindi una chiara situazione allenante anche per il tiro frontale di lunghi e piccoli.

diagr. 12

diagr. 13

diagr. 14

Esercizi sfruttando il pick and roll:

diagr. 15

diagr. 16

diagr. 17

- 1 gioca p & r con 4 che dopo il blocco rolla e taglia a canestro, 5 dopo il blocco sale in punta (Diagr. 15). - 1 gioca p & r con 4 che dopo il blocco riceve un blocco diagonale da 5, 4 taglia e se marcato davanti può utilizzare 5 come SPONDA (Diagr. 16). - situazione di gioco p & r con 5 giocatori con blocco diagonale di 2 per 5 (Diagr. 17). CONCLUSIONE:

Coach Lazzarini conclude elencando 4 punti fondamentali: - Lavoro di scelta piede perno ed equilibrio- Lavoro di “lotta fisica” per prendere posizione: utilizzo del perno e prendere posizione in modo “legale” - Iniziare da situazioni di 2 vs 0, 2 vs 1 e 2 vs 2 - Aggiungere 3 vs 2 con un uomo su lato debole e spiegargli dove andare per lasciare spazio al compagno con palla per l’1c1.

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GIOCHIAMO COL IL TRIANGOLO Tex Winter

ANALISI DELL’ATTACCO di TEX WINTER 1. E’ un attacco che basa la sua caratteristica principale , l’idea leader, sul gioco del pivot e sulla circolazione della palla, particolarità che gli permette , teoricamente , di giocare contro qualsiasi tipo di difesa; 2. La distribuzione degli spazi prevede un cambiamento di schieramento per facilitare sia la costruzione del triangolo laterale che la circolazione della palla; 3. La spazialità è garantita dalla possibilità della costruzione del triangolo laterale su entrambi i lati dell’area. Tutti devono essere pronti a giocare nella circolazione interna ed esterna; 4. E’ un attacco di collaborazione a cinque con molta libertà d’esecuzione, basato sul passaggio e movimento, ma con una meta precisa: la costruzione di un triangolo laterale per servire il pivot dentro le linee difensive; 5. La formazione del triangolo , sul primo lato, è una sorta di “finto attacco” per creare volutamente un lato forte e debole della difesa. Con più s’impegna la difesa su questo lato, più fragile sarà la sua reazione nel ribaltamento del gioco. Si può giocare in continuità da un lato all’altro, difesa permettendo. 6. In fase di transizione offensiva non c’è specializzazione del palleggiatore per la conduzione del contropiede. Per fare il primo passaggio, avanti, all’ala, qualunque esterno può prendersi la responsabilità di questa esecuzione; 7. Il ricevitore del primo passaggio è il “fulcro” di tutto l’attacco. Da lui partono vari tipi di passaggi ad altrettanti compagni, che caratterizzano la diversità d’azione; 8. Tutti i principi di gioco sono applicabili all’attacco “triangolo laterale”, per questo motivo potrebbe essere la meta didattica di un settore giovanile. 9. Non è uno schema rigido. E’ un attacco flessibile, facile da fare nella sua “costruzione” , ma prevedibile per la difesa. Questo dettaglio non è negativo se viene costruita, attraverso i fondamentali , l’imprevedibilità tecnica dei giocatori nel battere l’avversario con palla, senza la stessa e a rimbalzo. 10. In un settore giovanile , dove la specializzazione non deve essere ricercata, è bene che si giochi anche con altri concetti. Questo discorso ha un significato preciso, che non esclude l’utilizzazione del triangolo laterale. Infatti se è vero che tutti i giocatori devono essere in grado di avanzare con la palla e giocare 1c1 tutto campo, allo stesso modo gli stessi devono essere in grado di giocare nella posizione di pivot. LA SPARTIZIONE DELLO SPAZIO

Un attacco va sempre adattato alle caratteristiche psicologiche-fisiche e tecniche dei propri giocatori. A seconda di queste caratteristiche c’è una diversa spartizione dello spazio. Nel Diagr. 1 i giocatori sono disposti per una partenza che ricorda anche un tipo di attacco alla zona “2-3”. Era la partenza che utilizzava Tex Winter allenando il Kansas State. Contro la difesa individuale può esserci una collaborazione tra (4) e (5), senza palla, per la formazione del triangolo laterale. Con i Bulls si utilizzava un attacco “2-3” (vedi diagr. 2) mentre con i Lakers (Diagr. 3) , quando K.Bryant vuole giocare in posizione di post-medio, sfrutta il blocco di (5) per posizionarsi. Il blocco di (5) ,che manda un esterno dentro il triangolo laterale, può essere fatto anche per le guardie. Possiamo dire , senza ombra di dubbio che tutti questi schieramenti sono pronti ad attaccare la “zona” e qualsiasi tipo di difesa “mista”. Va da sé che, per adattare il gioco del “triangolo laterale” alle caratteristiche dei propri giocatori, si possono utilizzare altri schieramenti. SERVIRE IL PIVOT Ogniqualvolta la palla è nelle mani dell’attaccante posizionato in “ala” ed il nostro pivot è marcato dietro, sarà obbligatoriamente destinatario del secondo passaggio. Automaticamente, potrà diventare l’autore del 81


terzo passaggio, leggendo la difesa. Ovviamente, potrà concludere con una soluzione di 1 > 1 comportandosi come nei tre casi che seguiranno:

.Il giocatore “chiave” sarà sempre (3) che è in grado di vedere, leggere e passare la palla, direttamente o indirettamente. Nel Diagr. 4, il passaggio è diretto. Nel Diagr. 5, il passaggio può essere diretto, ma anche con la sponda portata da (4). Se il pivot (5) non riceve il passaggio deve spostarsi in post-alto. Nel Diagr. 6 , l’ala (3) può passare in angolo a (2) , oppure aspettare l’azione “alto-basso” (Hi-Low) con l’intervento di (4). Infatti, questa è un’azione classica in quanto l’ala dal lato debole deve sempre muoversi verso la palla per togliere la possibilità dell’aiuto da parte del proprio difensore. In questo caso, è anche un aiuto veramente importante per poter passare, indirettamente, a (5).

Ecco la grafica del movimento “completo”, che sottolinea il momento in cui la palla viene passata a (4) , nella posizione di post-alto. C’è la possibilità, da parte di (4), di passare direttamente a (5) oppure servire il taglio “back-door” di (1). Ovviamente, dopo il passaggio di (3) per (4) , c’è il suo successivo movimento con blocco per (2). In questo modo si mantengono i difensori impegnati. Il pivot (5) gioca individualmente , buttandosi dentro, sfruttando il “tagliafuori” d’attacco(mantieni la posizione), contro il suo difensore che anticipava. GIOCARE “DENTRO” IL TRIANGOLO

Vediamo nel Diagr. 8, una situazione dove si vuole utilizzare il “triangolo laterale” per servire la palla al pivot (5). Basta immaginare che il (5) sia Squille O’Neal e che qualcuno pensi di anticiparlo. Nel Diagr. 9 abbiamo la classica soluzione col blocco cieco di (5) e la possibilità di uscire per giocare con (2). Il suo dai-e-segui crea la premessa di un gioco a due laterale. Nel Diagr. 10, il dai-e-vai di (3) libera lo spazio per il pick & roll di (5) con (2). GIOCO CON L’ALA 82


Se l’ala (3) trova i compagni del “triangolo” anticipati, può invertire il gioco per l’1c1 dell’ala come si vede nel Diagr. 11. Se il compagno (4) è anticipato si può giocare “le mani parlano” che rende il back-door imprevedibile (Diagr. 12) . L’ipotesi più pericolosa per la difesa è il movimento “Flash” dell’ala (4) che riceve per uno sviluppo interessante del gioco. Il compagno (1), taglia back-door mentre il gioco senza palla di (3) e (2) , che incrociano (tagliando e rimpiazzando) creano un gioco a due ,in palleggio, con (4) che decide , leggendo la difesa. Questa idea è assai aggressiviva , più di quanto si possa immaginare dal diagramma. (Diagr. 13) IL GIOCO A DUE COL POST

L’ala (4) che si smarca per ricevere nella posizione di post-alto dà la possibilità di un gioco-a-due classico con la guardia. Lo si può fare con il palleggio, ma dalla parte debole, dove non c’è la palla, i difensori riempiono l’area per aiutare. Per questo motivo è molto meglio giocare a due con il passaggio e conseguente dai-esegui. Una delle possibili soluzioni è ricevere il passaggio di ritorno senza penetrare, possibilità comunque da non escludere. Il Diagr. 15 mostra la continuità del gioco col palleggio verso il centro del campo , molto più redditizio. GIOCA COL PIVOT NEL TRIANGOLO: DOPPIO TAGLIO

Diagr. 16 : quando la palla arriva al pivot (5), è sempre lui che decide e regola il gioco , leggendo la difesa. La prima soluzione è il taglio back-door dall’angolo; La seconda è il taglio dell’ala che blocca per (4); La terza è il passaggio sul lato debole, se il difensore di (1) aiuta. Diagr. 17: il taglio di (5) dentro l’area troverà una buona difesa che però nulla potrà fare contro la “sponda” fatta da (4). 83


GIOCHI SPECIALI 1°-IL PIVOT PARTE BASSO

Il difensore di (2) è chiamato “maiale cieco” perché anticipa senza guardare la palla, giocando “facciafaccia”. (Diagr. 18). L’inserimento di (4) per ricevere e creare un’azione “back-door” è scontata. Se (2) non riceve subito da (4) , continua sfruttando un blocco “stagger”.(Diagr. 18) Diagr. 19. Variante della situazione precedente. Anche in questa situazione si capisce l’importanza dell’allineamento delle guardie (1) e (2); tale allineamento serve per rompere la pressione e per superare la prima linea difensiva. Quando (4) riceve palla, (5) blocca-cieco per (3) e il taglio di (2) deve trovare un’altra soluzione , sistemandosi in angolo a sx, per non disturbare l’azione di (5). Ci possono essere altre scelte per alternare il triangolo di Tex Winter e dare più imprevedibilità al gioco. Il Diag-20 mostra l’idea della finta di “blocco tandem verticale”. Ricordiamo sempre che ogni “finto attacco” deve sempre essere pronto a fare quello che ha precedentemente fintato. Va da sè l’importanza , ogni tanto, di sviluppare il blocco “Stagger” vericale per (2). 2°-ENTRAMBI I PIVOTS SONO “ALTI”

Diagr. 20-21. Gli attaccanti (5) e (1) fanno un “finto attacco”, come se volessero attuare un doppio blocco “tandem” verticale, a favore di (2).Invece è una finta. Improvvisamente, (5) cambia direzione e sfrutta il blocco di (1). se non è libero il pivot (5), lo sarà sicuramente (1), che esce in ala. Dopo il passaggio, (4) si potrebbe inserire per formare il triangolo. Variante non presente nella grafica: quando (1) si abbassa verso il centro dell’area (Diagr. 20) potrebbe, se la difesa lo permette, bloccare-cieco in angolo per (3) e (5) agisce da solo, tagliando in mezzo all’area. Questa variante è molto interessante. Infatti, per impedire il blocco di (1) per (5), la difesa potrebbe utilizzare il “body-check” su (1) e costringerlo ad andare da un’altra parte.

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TEX WINTER VARIANTI DEL GIOCO N°3 N°3 (LATO): OBBIETTIVO PALLA AL “PIVOT”

L’obbiettivo di dare la palla al “Centro”(Pivot-medio) è insito nel movimento stesso, come meta principale. Tuttavia, vogliamo avere la certezza di darla dentro al pivot, costringendo la difesa ad applicarsi su un “finto attacco” individuale. Ricordiamo sempre che il “finto attacco” è un fondamentale come gli altri perché bisogna essere sempre pronti a fare quello che si aveva precedentemente fintato. Nel Diagr. 1 si nota come viene realizzato il “triangolo laterale”. Creato il triangolo, (4) passa la palla a (2) e taglia per creare la continuità sull’altro lato e (1) è pronto a rimpiazzare l’ala. Nel momento in cui la palla arriva al “point” (2) , che ha “scalato” lo spazio , il pivot (5) esegue un “flash”, un taglio per “prendere” la sua posizione in centro area, taglio che costringe la difesa a chiudere (body-check). Un muro difensivo che costringe l’attaccante a non ricevere in mezzo l’area. Essendo un finto-attacco , (5) sa di avere raggiunto comunque il suo scopo che, in questo caso, è doppio perché la palla tornerà ad (1). (Diagr. 3).La ricezione della palla da parte di (5) viene eseguita con un piccolo vantaggio nei termini di “spazio”. N°3 (ALTO) : PARTENZA DIVERSA, STESSO OBBIETTIVO

Utilizzando il “doppio blocco alto”, appena il play sceglie un lato, siamo già dentro al triangolo laterale, con possibilità di comportarci normalmente. Infatti , abbiamo le solite soluzioni per continuare. Avendo (4) e (5) caratteristiche diverse (fisiche-tecniche) è opportuno che (1) sfrutti il blocco di (5) , piuttosto che quello offerto da (4).Se va dalla parte di (4) ,vedi Diagr. 6, subito (5) blocca per (4) con una idea dell’attacco “Flex-Offense”, di bloccare per il bloccante. Va da sé che i due attaccanti si incrociano. In questo modo avremo sempre (5) in pivot medio (triangolo) e (4) fuori dalla linea dei 3Pt., pronto per l’inversione del gioco.

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N°3 (STACK OPPURE BLOCCO CIECO) Obbiettivo: andare con il playmaker in posizione di pivot, se c’è un vantaggio.

Se in un squadra ci sono “guardie” che sanno giocare nella posizione di pivot-medio, questa è una soluzione possibile. Come ci si va? Prima possibilità - Dopo il primo passaggio (Diagr. 8 e successivo taglio del pivot (5), Il play (1) si muove e, se il compagno “Pivot” è già posizionato, va a contatto col difensore di (5), che allarga in angolo. Se taglia prima (1), è (5) che sfrutta il corpo del compagno per andare in angolo. Quando (1) riceve la palla, deve essere rispettato il “doppio taglio”: (5) dal fondo e (3) dentro l’area, come avviene normalmente. (Diagr. 9) Seconda possibilità

Questa idea è ancora meglio dell’altra. Dopo il passaggio tra le guardie, (5) blocca cieco per (1) che già potrebbe tirare dentro l’area, se la difesa è disattenta. Subito dopo il passaggio, c’è il taglio di (2) in angolo. Come sempre tutto è in mano a (4) che ha compreso la situazione tattica. Passa a (1) e, contemporaneamente c’è il taglio back-door di (2). Successivamente , taglia (4). N°3 (DAI E SEGUI CENTRALE)

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Dopo la formazione del “triangolo laterale”, costruiamo una variante interessante. E’ un gioco a due “centrale”, da fare in movimento, nel senso che (5) riceve , incrocia col passaggio “flip”, ed va a canestro per un possibile tiro “al volo”. Va da sé che (4) continua in palleggio. Contemporaneamente , taglia (1) backdoor e (3) rimpiazza.

N°5 (PINCH-POST) E’ una soluzione molto interessante , basata sulla ricezione dell’ala che stringe. Una doppia possibilità perché il passaggio può essere fatto da (4), che abbiamo già visto , oppure da (2). Va da sé che il triangolo si è già formato. Consideriamo la soluzione del gioco a due, finale, tra la guardia (2) e il “Post”.

(Diagr. 13). Ovviamente, (3) non gioca largo in posizione di ala, ma lavora senza palla per ricevere stringendo sopra il gomito del tiro libero. La guardia (2) passa e segue , per ricevere ovviamente. Se (3) decide di giocare 1c1, (2), dopo il taglio, allarga. Le soluzioni che nascono da questa collaborazione sono interessanti, sopratutto se (3) è un’ala agile nelle penetrazioni e anche dotato di un buon tiro.

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ATTACCO ALLA DIFESA A UOMO Marco Calvani

Ogni anno noi allenatori ci chiediamo quali siano i moduli, gli schemi di attacco da proporre alla nostra squadra. Tutti gli allenatori hanno uno, due movimenti di attacco che propongono ogni stagione, a prescindere dal materiale tecnico (giocatori) a loro disposizione. In questi anni mi sono sempre più convinto che l’importanza di un movimento di attacco non dipende dalla geometria del movimento nella sua essenza ma molto di più, in maniera quasi assoluta, dalla sua applicazione. La continua osservazione delle squadre in cassetta, in televisione o direttamente durante le gare, mi ha sempre più convinto che l’esecuzione di uno schema fatto dalla squadra dell’allenatore “Tizio” non aveva la stessa efficacia dello stesso schema eseguito dall’allenatore “ Caio”. Certo, la componente talento e qualità giocatori, esalta o meno la resa di ogni schema, ma questo sarebbe troppo riduttivo. La vera componente che sposta l’equilibrio della “produttività” o meno di uno schema, è quasi totalmente da riferirsi alla sua applicazione nella costruzione e ripetizione in allenamento. Quindi, ok gli schemi ma approfondiamo la loro applicazione, nell’attenzione dei piccoli particolari. Un’attenzione che deve essere rivolta a tre situazioni particolari: a) insegnare e far capire quando entrare nel gioco d'attacco passando direttamente dalla transizione; b) limitare al massimo il tempo di possesso di palla di ogni singolo giocatore, per favorire la circolazione veloce ed il gioco senza palla. c) una valutazione più attenta dei principi e delle situazioni che regolano le conclusioni a canestro. Come precedentemente esposto, l'osservazione di una squadra in attacco porta sempre alla stessa conclusione: non è lo schema che rende vincente un attacco, quanto la sua applicazione in relazione alla collaborazione dei cinque attaccanti ed alla lettura offensiva che ne consegue. Più precisamente, l'analisi delle linee di passaggio che sono quelle che contribuiscono nel rendere un gioco vincente. Non sempre ci è facile tenere a mente che l'80% del gioco della pallacanestro avviene senza palla! Chiediamoci: quanta attenzione riscontriamo in noi allenatori nel valutare una scelta di tiro forzata o meno in relazione, non solo all'iniziativa dell'uomo con la palla, ma anche a quelli che dovrebbero essere i conseguenti movimenti degli altri giocatori senza palla? Un'attenzione molto relativa. E' più semplice, o meno faticoso, criticare il giocatore per la scelta fatta in quel determinato momento che non soffermarsi sull'operato degli uomini senza palla. Ogni schema di gioco deve essere utilizzato in relazione alle caratteristiche e qualità dei giocatori in squadra. Un attacco può andare bene per un certo tipo di squadra, ma non è assolutamente vero che sia vincente per un'altra squadra. Nell'osservare gli schieramenti di inizio gioco delle squadre in attacco, si possono riscontrare differenti disposizioni, dall'1-4 alto, all'1-2-2, 1-3-1, 2-1-2, 2-2-1 e non mi dilungo su ulteriori altri. Valutandoli tutti, non possiamo dire che uno possa essere meglio dell'altro, soprattutto perché, come detto precedentemente, molto sarà in relazione al materiale umano a disposizione. Facendo una scelta assoluta del tutto personale, considerando la presenza in squadra di due lunghi capaci nel gioco fronte e spalle a canestro, opterai per una disposizione 1-4 alto. C'è una motivazione forte che mi spinge verso questa scelta: occupazione degli spazi sul campo non intasando la parte (area dei tre secondi) vicina a canestro, pur mantenendo una forte pericolosità, sia per i giocatori perimetrali che d'area , creando situazioni di backdoor, 1c1 sulle linee di fondo, spazi maggiori tra la linea dei tre punti ed il canestro. Da queste valutazioni, partono alcune considerazioni derivanti dall'osservazione di quanto accade, o dovrebbe accadere, da una situazione di 1c1 di penetrazione. Alla base di ogni valutazione, dovrà essere sempre presente che, all'iniziativa di penetrazione di un giocatore, gli altri giocatori dovranno sempre trovarsi nel cono visivo dell’uomo con palla, relativamente alla reazione difensiva ed alla posizione degli altri attaccanti. GIOCO A DUE: ESTERNO + INTERNO LATO FORTE (diagr. 1 e 2) - Con palla in ala, immaginiamo la presenza di un uomo in pivot sul lato forte. Alla penetrazione di 2, 4 dovrà muoversi di conseguenza. Il movimento di 4 darà due vantaggi all'uomo con palla: liberare uno spazio adeguato per la sua penetrazione, liberare 4 per ricevere un passaggio nel caso X4 aiuti sulla penetrazione di 2.

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GIOCO A DUE: ESTERNO-INTERNO LATO DEBOLE - Con palla in ala e pivot sul lato debole, sulla penetrazione di 2, 5 si muoverà come da diagr. 3 e 4.

GIOCO A DUE: PASSAGGIO DI 2 A 4 (diagr. 5-6-7) - Con passaggio di 2 a 4, 2 dovrà muoversi, non solo rispetto alle scelte del suo diretto avversario, ma anche in relazione alle proprie qualità offensive. Nel caso 2 abbia qualità nel tiro da fuori, questo si posizionerà nell'angolo come da diagramma 5; nel caso 2 fosse uno scarso tiratore, questo si muoverà con un dai e vai per un taglio sul lato debole o per uno split (diagr. 6-7).

GIOCO A DUE: ESTERNO + ESTERNO LATO FORTE (diag. 8 e 9) - Con 2 in penetrazione sul fondo, il giocatore d'angolo manterrà la sua posizione; con penetrazione sul centro, il giocatore si muoverà come da diagramma 9.

GIOCO A DUE: ESTERNO + ESTERNO LATO DEBOLE - Con palla a 2, sulla sua penetrazione il giocatore 3 si muoverà come da diagr. 10 e 11.

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GIOCO A DUE: INTERNO + INTERNO LATO DEBOLE - Con penetrazione di 4 sul centro, 5 si muoverĂ come in diagr. 12; con penetrazione sul fondo, 5 giocherĂ  come in diagr. 13. Questo tipo di movimento garantisce non solo una linea di passaggio di uscita per 5, ma anche una ottimale posizione per un eventuale rimbalzo di attacco dell'uomo senza palla.

GIOCHI A DUE DEI PIVOT - I due giocatori interni dovranno essere sempre legati da ulteriori principi e regole tali da garantire un adeguato equilibrio tra loro. Concetti semplici possono essere: a) dopo ogni ricezione di un lungo, ci deve essere sempre un taglio dell'altro lungo (diagr. 14-15-1617); b) dopo ogni ribaltamento di un lungo, ci dovranno essere sempre un taglio di entrambi i pivot (diagr. 18-19) L'obiettivo è sempre quello di creare movimento, togliendo punti di riferimento fissi per la difesa e garantendo potenziali linee di passaggio.

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GIOCO A TRE: ESTERNO + INTERNO-ESTERNO LATO DEBOLE (diag. 20 e 21) - Con 2 in penetrazione sul fondo o sul centro, il n° 5 manterrà le stesse regole di movimento viste nel gioco a due; cambierà per il n° 3 che, dovendo garantire una linea di passaggio di uscita per il n° 2, non dovrà mai sovrapporsi al giocatore in post basso. Quindi si disporrà in relazione alla posizione assunta da 5.

GIOCO A TRE: ESTERNO + ESTERNO-ESTERNO LATO DEBOLE (diagr. 22 e 23) - Con penetrazione di 2 sul fondo, 1 e 3 si muoveranno come in diagr. 22; con penetrazione sul centro, come da diagr. 23.

GIOCO A TRE: INTERNO + ESTERNO-ESTERNO (diagr. 24 e 25) Con penetrazione sul centro, 1 e 3 si muoveranno negli spazi riportati come da diagr. 24; con penetrazione sul fondo, come da diagr. 25

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RIMESSE RIMESSE DAL FONDO Obiettivi: ottenere un tiro rapido senza escludere i movimenti che garantiscono continuità e buoni tiri da sotto e da fuori. Rimessa 1

diagr. 1 diagr. 2 diagr. 3

Diagramma 1. - 1 esegue la rimessa, 4 e 5 formano uno stack sul lato forte, 3 è vicino all’area su quello debole, 2 è in lunetta. Al segnale convenuto 5 scatta fuori e va in angolo, 4 si alza in posizione di guardia, 2 raggiunge quella di ala nei pressi dell’estensione della linea di tiro libero, 3 attraversa l’area e rimpiazza 5. Diagramma 2. - I movimenti dei quattro giocatori in campo danno a 1 quattro possibili linee di passaggio sul lato del pallone e, se possibile, uno sbocco di tiro immediato. Se il tiro rapido è negato dalla difesa, 1 passa a 2 ed entra in campo schierandosi sul lato debole. 2 passa a 4 che cambia lato in palleggio. Diagramma 3. - Valutata la possibilità di passare a 1, che potrebbe giocare uno contro uno in isolamento, 4 ribalta il pallone su 3 uscito fuori per costituire una valida alternativa e garantire la continuità del gioco. 3 passa a 2 che riceve il blocco di 5 e opta per la scelta più coerente con il comportamento difensivo (tiro da fuori, penetrazione in palleggio, pick and roll con 5, scarico sul compagno più libero). Se la difesa anticipa su 2 e nega il passaggio (oppure lo vede in posizione vantaggiosa), 3 passa dentro a 5 che ruota a canestro dopo aver bloccato per 2 e può concludere da sotto. Rimessa 2

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Diagramma 4. - 1 esegue la rimessa, 5, 3 e 4 si schierano in fila indiana lungo la linea che delimita l’area dei tre secondi sul lato forte, 2 è in lunetta. Sulla chiamata di 1, 5 taglia l’area sotto canestro e cambia lato schierandosi in post basso, 3 esce in angolo sul lato forte e 4 porta un blocco cieco per 2 che ruota e taglia in uno spazio libero per ricevere e tirare. Diagramma 5. - Se 2 non è libero, 1 passa a 4 che esce sul perimetro per agevolare il passaggio del compagno e consentire il proseguimento dell’azione. In questa fase intermedia, 1 può anche passare a 3 che può passare a sua volta a 4. Diagramma 6. - Con il pallone controllato da 4 prendono corpo le due possibilità cercate che fanno assegnamento, rispettivamente, su un doppio blocco e su uno singolo. 2 e 3 bloccano in sequenza in favore di 1 che ruota ed esce sul perimetro pronto a ricevere il passaggio di 4 e andare al tiro da tre. Non appena 92


superato da 1, 2 entra in area e riceve a sua volta il blocco di 5 che gli consente di uscire sul lato debole, ricevere da 4 e concludere con il tiro da tre punti. Contro la difesa individuale – Cincinnati. Obiettivi: eseguire buone rimesse che assicurino una fluida circolazione del pallone e buone opportunità di tiro (sia contro la difesa individuale che contro la zona).

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diagr. 2

Diagramma 1. - La rimessa è eseguita da 5 e i quattro giocatori in campo sono schierati nella formazione “box”: 2 e 3 sono agli angoli della lunetta, 1 e 4 nelle posizioni di post basso. Al segnale convenuto, 4 scatta verso l’angolo sul lato del pallone per riceverlo da 5. 3 blocca in lunetta per 2 che ruota ed esce oltre la linea dei tre punti sul lato forte per ricevere il passaggio di 4. Diagramma 2. - Non appena 2 riceve il pallone da 4, 3 si abbassa in area a bloccare in favore di 5 che entra in campo e ruota sopra il blocco per ricevere il pallone da 2 che, spostandosi in palleggio, cerca di trovare un buon angolo di passaggio e, contemporaneamente, di allontanare il proprio difensore dall’angolo. Dopo aver bloccato per 5, e se il compagno non riceve, 3 esce fuori e riceve il blocco di 4 che gli consente di allargarsi verso l’angolo senza pressione difensiva. 2 passa a 3 per il tiro da tre punti. Una ulteriore possibilità è data dal passaggio dentro a 4 che prende posizione in post basso dopo aver bloccato per 3. Per favorire la ricezione a 5, 1 scatta fuori sul perimetro, così come 5 raggiunge la posizione di post basso per dare spazio all’eventuale iniziativa di 4. Contro la difesa individuale – Duke.

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Diagramma 3. - Lo schieramento prevede lo stack basso composto da 4 e da 5 sullo stesso lato sul quale 1 esegue la rimessa, mentre 2 è schierato nei pressi dell’angolo della lunetta sullo stesso lato e 3 in prossimità della posizione di post basso su quello debole. Sulla chiamata di 1, 4 e 5 scattano verso l’angolo, ma 4 torna immediatamente verso l’area, riceve il blocco di 3 ed entra in area pronto alla ricezione del passaggio che 1, seguendo attentamente l’esito del blocco, esegue se vede 4 libero. Altrimenti, passa a 3 che ruota in area per ricevere. Nota. Questa rimessa viene eseguita da Duke quando è necessario ottenere un tiro rapido. TRE RIMESSE LATERALI Obiettivi: rimettere agevolmente il pallone in campo, ottenere buone opportunità di tiro (soprattutto con pochi secondi da giocare), assumere posizioni dalle quali iniziare un attacco schierato.

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diagr. 1

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Diagramma 1. - 1 e 2 sono i giocatori designati a ricevere la palla e 3 esegue la rimessa in gioco. Sul segnale convenuto, 2, 4 e 5, vanno nel semicerchio esterno della lunetta pronti a bloccare per 1 che ha così due diverse possibilità per andare a ricevere: ruotare sul blocco di 2 oppure sul doppio blocco di 4 e di 5. In entrambi i casi può essere in grado di concludere a canestro con le possibilità facilmente intuibili. Diagramma 2. - Quando 1 ruota basso su 2 e non riceve il pallone, è 2 ad utilizzare il doppio blocco di 4 e di 5 per uscire alto in posizione centrale pronto alla ricezione della palla e al successivo tiro in sospensione. Diagramma 3. - Nel caso in cui il passaggio di 3 non permetta a 2 il tiro a canestro, 3 entra in campo e va a bloccare in favore di 1 che, ruotando sul blocco, ha la possibilità di ricevere il passaggio di 2 e tentare la conclusione a canestro in sospensione (con uno scambio di ruoli, è possibile giocare la stessa iniziativa se 3 passa a 1 e poi va a bloccare per 2). 4 e 5 si schierano in post basso per favorire la prosecuzione del gioco in assenza di tiro.

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Diagramma 4. - 4 e 5 compongono uno stack basso sul lato della rimessa, 3 è sotto canestro e 2 è sulla linea di tiro libero. Sul segnale convenuto, 2 si abbassa a bloccare in favore di 3 che scatta fuori verso la parte centrale del campo non lontano dall’arco dei tre punti. 2 riceve poi due blocchi consecutivi da parte di 4 e di 5 che gli consentono di uscire in angolo sul lato della palla con concrete possibilità di essere libero. Non appena superato da 2, 4 esce dall’area e raggiunge la posizione di ala sul lato debole. 1 ha così tre possibilità di passaggio in rapida successione: a 3, a 2 o a 4. In ogni caso, chi riceve può essere nelle condizioni di concludere a canestro con un buon tiro. Diagramma 5. - Come 2 vede impossibili i passaggi indicati nel diagramma precedente cambia lato tagliando lungo la linea di fondo verso l’angolo opposto, 5 scatta fuori incontro alla palla, 3 taglia con decisione a canestro e 4 si avvicina all’area. 1 ha così a disposizione tre nuove possibilità per eseguire la rimessa in tempo utile per non incorrere nell’infrazione di cinque secondi e passare al compagno che si trova nella più favorevole condizione per ricevere e andare al tiro. Diagramma 6. - Lo schieramento “box” si presta assai bene ad ottenere diverse possibilità di passaggio per il giocatore che effettua la rimessa in gioco. I blocchi contemporanei di 3 e di 5, l’uno in lunetta e l’altro sotto canestro, consentono a 2 e a 4 di raggiungere due posizioni nella quali possono ricevere il pallone da 1. Dopo aver bloccato, 3 torna incontro alla palla e 5 va in post basso dando a 1 due ulteriori possibilità di passaggio e a chi riceve una concreta possibilità di tiro.

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diagr. 7

Diagramma 7. - Partendo dalla stessa disposizione, e invertendo i ruoli, è possibile coinvolgere diversamente tanto i giocatori schierati agli angoli della lunetta, 2 e 3, quanto i due lunghi, soprattutto quando 5 è un buon tiratore da fuori e 4 si muove bene sotto canestro. In questo caso, 2 blocca in favore di 3 che esce centralmente e, dopo aver bloccato, va verso la palla, mentre 4 blocca per 5 che ruota ed esce in angolo sul lato della rimessa. Dopo aver bloccato, 4 si può schierare spalle a canestro in post basso o giocare all’interno dell’area per tenere alle spalle il difensore, ricevere un buon passaggio e concludere da sotto. Se è 5 a ricevere, il suo tiro è una delle possibili conclusioni mentre, se 1 passa a uno dei due esterni, la conclusione più probabile è il loro tiro in sospensione.

RIMESSE LATERALI PER UN TIRO RAPIDO

Schieramento: vari - Squadra: North Carolina (Charlotte) - Coach: Jeff Mullins OBIETTIVI: OTTENERE TIRI RAPIDI (CONTRO LA DIFESA INDIVIDUALE) DA BUONE POSIZIONI CON L’IMPIEGO DI BLOCCHI SINGOLI E DOPPI PER LIBERARE I TIRATORI E CON AZIONI «BLOCCARE IL BLOCCANTE».

Diagramma 1. - 3 è incaricato della rimessa e al segnale convenuto 2 entra in area sotto canestro e porta un blocco per 1 che ruota basso lungo la linea di fondo ed esce pronto a ricevere il pallone da 3 e a tirare dalla media distanza. Non appena vedono 1 ruotare sul blocco, 4 e 5 si abbassano e bloccano in favore di 2 che risale verso la parte centrale del campo dove può ricevere il passaggio di 3 e ottenere un buon tiro. 3 entra in campo e occupa una posizione coerente con quella del pallone per essere pronto a riceverlo e a tirare qualora la difesa contrasti con successo le possibilità precedenti. Diagramma 2. - 2, 4 e 5 sono affiancati in lunetta sulla linea di tiro libero e 1 parte sotto canestro. 4 e 5 si abbassano a bloccare in suo favore e 1, fintata la risalita verso l’altro lato del campo cambia direzione ed esce verso l’angolo. Il suo movimento è seguito con attenzione da 3 che, se lo vede libero, gli passa il pallone per il tiro. Anche in questo caso, 4 e 5 bloccano per 2 che ruota alto per ricevere il passaggio di 3 qualora sia negato il passaggio a 1. Diagramma 3. - Da una identica situazione iniziale, sono 2 e 4 a portare il doppio blocco per 1 e il suo cambio di comportamento porta ad una diversa possibilità di tiro. 1 infatti ruota esternamente al doppio blocco e poi converge verso la parte centrale del campo per ricevere il pallone da 3 e concludere con il tiro da fuori. Come 1 risale, 5 si abbassa e blocca per 2, che già riceve l’aiuto di 4, dandogli la possibilità di uscire sul lato forte libero per ricevere la rimessa di 3 e tentare il tiro.

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Diagramma 4. - Una soluzione più articolata non esclude una conclusione rapida e coinvolge un terzo tiratore come potenziale risolutore. La rimessa è in questo caso a carico di 4 e i giocatori in campo occupano le posizioni di post basso (2 e 3) e alto (5), con l’eccezione di 1 che sta largo sul lato opposto a quello della rimessa. Al segnale convenuto 5 scatta fuori abbandonando l’angolo della lunetta e 4 gli passa il pallone ed entra in campo. 5 ribalta immediatamente il pallone a 1 che si allarga in palleggio sul suo stesso lato. Diagramma 5. - Mentre 1 si sposta in palleggio, 2 entra in area dove blocca per 3 che ruota basso ed esce sul lato forte con la possibilità di ricevere il pallone da 1 e andare al tiro. Non appena 3 ruota sul blocco, 5 e 4 entrano in area e si affiancano costituendo un doppio blocco per favorire la salita verso la lunetta di 2. L’aiuto dei compagni consente a 2 di liberarsi e di ricevere il passaggio di 1 a cui segue il suo tiro. Diagramma 6. - Se la difesa controlla con successo il taglio di 2 negandogli ricezione e tiro, 2 esce fuori centralmente e 1 gli passa il pallone mentre, sotto canestro, 4 e 5 bloccano in favore di 3 che ruota sul doppio blocco, taglia lungo il fondo ed esce sul lato opposto del campo. 2 ha così la possibilità di passargli il pallone per il tiro in modo diretto o con il ricorso al palleggio per migliorare la linea di passaggio.

Rimessa dal fondo – CSKA

diagr. 1

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Diagramma 1. - a2 è Langdon: un tiratore che anche sul lato debole è meglio non lasciare mai troppo libero. Diagramma 2. - Se nessuno fra a1, a2, a5 è riuscito a ricevere (a1 di solito è sempre libero dato che il suo difensore flottando sarà più interessato ad anticipare a5 piuttosto che a difendere sul proprio attaccante) il lato forte viene lasciato a completa disposizione della capacità di smarcamento di a4.. quando si ha uno Smodis evidentemente la cosa conviene.

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RIMESSA DA FONDO - ARGENTINA

Il blocco di 5 per 2 arriva solo se 2 non parte in palleggio per cercare l’ 1>1.

Rimessa dal fondo “Base” Umberto Vezzosi, giovanili Virtus Siena

Se d5 dovesse anticipare il movimento di a5 mettendo il corpo davanti alla traiettoria ed impedendo a a5 di andare a bloccare a5 con un giro dorsale taglia fuori il proprio difensore e rx sotto canestro.

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RIMESSA DAL FONDO IN ATTACCO - USA 2007

RIMESSA LATERALE IN ATTACCO - FRANCIA 2007

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ATTACCO ALLA UOMO CON BLOCCHI CIECHI Obiettivo: Una serie di blocchi ciechi per liberare un giocatore vicino canestro. Possibilità di isolare il pivot in post basso.

diagr. 1

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Diagramma 1 - Posizione iniziale con passaggio all’ala. 4 va a bloccare per 5 poi sale verso la linea del tiro libero. 5 taglia verso il lato della palla. Diagramma 2 - 4 porta un blocco cieco per 1 che taglia verso canestro. 2 può passare a 1 in taglio, che a sua volta sull’aiuto della difesa può scaricare a 5. 2 può anche servire 5 in post basso che può giocare uno contro uno.

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Diagramma 3 - Dopo il blocco a 1, 4 continua il movimento e porta un altro blocco per 3 sull’altro lato. 2 può passare a 3 sul suo taglio a canestro. Se è 5 che ha il possesso della palla può provare a servire 3 in taglio. 1 rimpiazza 3 mentre 4 esce in posizione di play. Diagramma 4 - Se non ci sono soluzioni 2 ribalta su 4 che passa a 1 sull’altro lato del campo. 3 torna indietro sulla linea del tiro libero a bloccare cieco per 4. Questo ultimo può ricevere da 1 per concludere oppure per scaricare a 5 sull’aiuto difensivo. Se non c’e soluzione 4 va in post basso sul lato della palla. Diagramma 5 - Se non ci sono soluzioni 4 va a bloccare per 5 che può ricevere da 1.

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Collaborazioni offensive Ettore Messina Se è già importante passarsi la palla in campo, il vero successo è avere chiaro il vero senso del collaborare in campo, cioè nel mettersi reciprocamente nelle condizioni di poter sfruttare le capacità offensive. Quindi, avere chiaro il vero senso delle collaborazioni in attacco, il sapersi passare la palla al momento e nel giusto spazio, capire come mettere un mio compagno nelle migliori condizioni per sfruttare le sue capacità. Un allenatore, con cui ho collaborato per diversi anni, amava usare il termine sapersi usare a vicenda. Sapere vicendevolmente cosa sa fare l’altro compagno e cosa non sa fare e, quindi, quando è opportuno e quando non passargli palla per capitalizzare il possesso della palla. Capire che passare la palla ad un determinato compagno, in una determinata situazione di gioco può amplificare le sue capacità ed in un altra vuol dire metterlo in difficoltà, poiché non ha gli strumenti tecnici per venirne fuori e vuol dire, quasi sicuramente, costringerlo all’errore. I giocatori cosiddetti più esperti sono proprio quelli che sanno “usarsi” al meglio. Ma anche questo non è scontato. Per poter parlare di collaborazioni offensive in campo si deve per prima cosa condividere tutti, allenatori e giocatori, un’idea del gioco, come il gioco si sviluppa e qual è il suo vero scopo : la nostra idea comune nello svolgimento del gioco offensivo è prendere dei tiri non contestati, vogliamo tirare con l’attaccante libero. Ritengo che l’obiettivo di un attacco efficace è quello di creare le condizioni sia per un buon tiro da sotto sia dal perimetro preso da liberi. Questo vuol dire per prima cosa che abbiamo capito chi era il giocatore smarcato, poi che bisogna saper fargli arrivare la palla al momento giusto, sapendo muovere la palla con lo scopo di mantenere un vantaggio sulla difesa. Preso un vantaggio sulla difesa in un modo qualsiasi (battuto il proprio difensore nell’1 > 1, oppure ricevo palla nelle condizioni di giocare un 1 > 1 dinamico, fintare il tiro, penetrare in palleggio e chiudere la difesa) lo devo saper concretizzare o tirando o, se la difesa fa qualcosa per contrastare questo vantaggio, passare palla ad un compagno, mantenendo così il vantaggio acquisito. Basta poco per perdere il vantaggio offensivo, un passaggio con un attimo di ritardo, fare un palleggio di troppo, non farsi trovare smarcato. Sapete tutti che nella pallacanestro odierna, c’è una grande sopraffazione della difesa, dovuta non solo alle migliorate capacità fisiche dei giocatori, ma anche se non soprattutto, alle scarse qualità tecniche offensive individuali. E’ fondamentale saper prendere e mantenere il vantaggio, quindi come usiamo gli spazi, cosa utilizziamo tecnicamente per mantenere questo vantaggio, ed arrivare ad un tiro non contestato. Questa è l’idea generale, ma quali gli elementi da dover curare a priori, indipendentemente da quello che poi vogliamo fare? Primo la distanza, intesa come distanza tra gli attaccanti (o spaziatura), la distanza tra l’attaccante con palla e quelli senza, la distanza tra i giocatori e la linea dei tre punti ed il canestro (diagr. n. 1). Dobbiamo evitare che la difesa possa prendere un vantaggio dal giocare troppo vicini, consentendo a chi difende ad un passaggio di portare un aiuto eccessivo senza correre rischi.

Se 1 batte X1 (diagr. n. 2), X2 può aiutare facilmente dati gli spazi ristretti, viceversa se 2 si distanzia di un paio di metri (diagr. n. 3), diventa difficile per X2, coprire contemporaneamente 2 e la penetrazione di 1, perché lo spazio di recupero è dilatato e sul passaggio di 1 per 2 il vantaggio offensivo viene mantenuto, costringendo eventualmente la difesa ad una rotazione difensiva per chiudere su 2. Questo diviene ancora più evidente se analizziamo la situazione di due attaccanti vicini alla palla e l’esempio più calzante è quello di un attacco alla zona 2 - 3. 2 con palla, se 1 e 5 non sono spaziati correttamente, consentono a X2 di tenere per un paio di secondi contemporaneamente i due attaccanti (diagr. n. 4), ma se i due attaccanti senza palla si posizionano con 100


distanze corrette (diagr. n. 5) rendono più difficile per il difensore marcarli entrambi.

Appena la palla si muove, X2 dovrà scegliere cosa fare: chiudere sulla palla o restare dentro, nel primo caso lascia un tiro non contestato a 1, nel secondo si apre un passaggio di 2 per 5, mantenendo il vantaggio e costringendo la zona a salire per coprire 5, lasciando libero un ulteriore attaccante esterno.

Questi concetti sono validi e queste situazioni sono ricreabili in termini di occupazione corretta degli spazi in attacco, dai bambini del minibasket fino ai giocatori seniores, poiché quello che ci si aspetta in termini di logica progressione tecnica è che i ragazzi crescano con una comprensione logica degli spazi e del tempo necessari per poter giocare. Lo spazio è la prima risorsa per poter parlare di collaborazione, se ci togliamo spazio a vicenda siamo a zero in termini di collaborazione offensiva. Secondo concetto è il timing, il tempo, Nel nostro gioco, fatto di continue azioni e reazioni, una cosa importante, se non la più importante, è capire che mentre completo un’azione, devo iniziarne un’altra così d’avere molta più probabilità di mantenere un vantaggio acquisito. Per esempio, con palla in angolo sulla penetrazione di 3 (diagr. n. 6), 2 deve sapere, mentre riceve, cosa deve fare per mantenere il vantaggio sulla difesa (tirare, penetrare in palleggio o passare). Cosa diversa se 2 riceve e si ferma per guardare cosa deve fare. Indipendentemente da che tipo di partita stiamo guardando ci rendiamo contro se chi sta in attacco ha fluidità di gioco o sta giocando a scatti. Quando una squadra gioca in attacco senza soluzione di continuità sapete che il timing viene rispettato. Altro esempio con giocatore in post basso. Mentre 1 passa a 3 e 5 si smarca in post medio, 3 deve leggere la situazione è decidere in anticipo se dare o no la palla in post (diagr. n. 7). Se 3 riesce in questo abbiamo grandi probabilità di segnare da sotto, ma se ha carenze nei fondamentali necessari per scegliere mentre riceve (uso del perno per aprire lo spazio per passare al pivot, …) il timing viene perso. Terzo concetto da curare è la visione periferica, poiché non possiamo parlare di collaborazioni in attacco se non capiamo come possiamo vedere più giocatori in campo ed una maggiore porzione di campo. Facciamo un piccolo ragionamento insieme. 3 ha palla, 5 è posizionato in pivot sul lato debole, mentre la palla vola da 3 a 1, 5 cercherà di portare prima X5 sotto canestro per poi tagliare dentro l’area, sfruttando il corretto posizionamento difensivo per tagliare davanti al difensore e poter giocare un alto basso con 1. L’obiettivo di 1 non è solo quello di ricevere da 3, ma contemporaneamente sapere se può tirare, se deve mettere palla a terra per giocare uno contro uno o passare dentro l’area. In queste situazioni i grandi attaccanti hanno la capacità di passare subito appena ricevono, perché riescono a veder un occhio sulla palla ed un sul compagno che si sta smarcando. La nostra visione periferica copre un raggio di 45° alla mia destra e di 45° alla mia sinistra. Non riesco a mettere a fuoco in questo arco, ma riesco a capire cosa accade. Capite, che per quelle che sono le concrete posizioni in campo se io continuo a concentrare la mia attenzione visiva su chi mi deve passare palla o a chi deve passare la palla, butto via la maggior parte della mia visione 101


periferica. Quindi è importante muoversi posizionando il corpo in modo simile a quello che faccio quando sono in difesa su giocatore senza palla fissando con lo sguardo un punto intermedio tra palla ed attaccante, la stessa cosa devo fare in attacco, guadando un punto intermedio tra palla e compagno potenziale ricevitore del mio passaggio. Posso aiutarmi disponendo le punte dei piedi e le anche verso canestro. Il giocatore di basket è come uno sciatore che deve avere le punte dello sci nella direzione dove vuole andare. Questo tipo di posizionamento consente tra l’altro i cosiddetti passaggi di tocco.

Il passaggio battuto a terra Vediamo alcune piccole idee sull’uso del passaggio battuto a terra. A mio avviso è ottimo per passare palla ad un giocatore che corre in campo aperto, consente una migliore coordinazione per la ricezione, soprattutto per giocatori alti. Obbligatorio il passaggio battuto come ultimo passaggio a campo aperto. Un secondo caso per l’utilizzo del passaggio battuto è quando c’è un forte anticipo sull’attaccante con difensore a contatto. Usare il passaggio battuto a terra fornisce un chiaro segnale all’attaccante su quando togliere il contatto per andare incontro alla palla (diagr. n. 11). Analogamente per le situazioni post basso con attaccante spinto da dietro; passare la palla battuta a terra così da consentire una ricezione in una buona posizione del corpo (diagr. n. 12).

Questi sono dettagli importanti per la riuscita dei nostri giochi offensivi. Ovviamente, il vero problema è che spesso non abbiamo tanto tempo per allenarci su questi dettagli determinanti per la qualità del nostro gioco offensivo. Perché i veri problemi sono l’equilibrio, piede perno, la tecnica del passaggio, come ci passiamo la palla, come mantenere i vantaggi …Ed i vostri giocatori apprezzano il vedere che lavorate per il loro miglioramento individuale, e detti una volta questi concetti fondamentali e lavorato su questi per un po’ loro sono in grado di apprenderli rapidamente. Noi dobbiamo fare lo sforzo di non cercare nuove tattiche per risolvere i problemi, ma di insistere sulle chiavi tecniche del gioco, che sono la vera soluzione dei problemi che il gioco presenta e che fa migliorare la qualità dl gioco. Insisto sul tema del passaggio, vediamo una situazione di blocco.

3 si sta smarcando per poter tirare (diagr. n. 13). Se 3 viene inseguito, 1 deve capire subito come passare palla: sulla spalla interna di chi riceve, così da non costringerlo ad ulteriori movimenti per poter tirare. Se X3 sbatte sul blocco, 3 si allarga per un tiro da tre. 1 deve passargli palla 1/2 secondo dopo che si sta girando. Palla e 3 devono arrivare insieme nello spot di tiro. Se X3 passa in mezzo al blocco, 3 eseguirà un movimento di allontanamento verso l’angolo, 1 dovrà passare la palla due mani sopra la testa. La palla deve andare mentre 3 si sta allargando, di nuovo palla e ricevitore devono arrivare insieme. 102


Un esercizio per allenarsi su questo è mettere un bloccante ed il coach che difende sul bloccato e propone le diverse letture, con 1 che deve scegliere la giusta tecnica ed il giusto tempismo del passaggio. Per far questo deve leggere il comportamento difensivo del coach. Non ho parlato fino adesso di cosa fare sulle penetrazioni in palleggio. Vediamo uno schieramento due post alti e due ali. Nelle situazioni di cinque contro zero è importante lavorare sulle situazioni “secondarie” dove analizzare il corretto rispetto della spaziatura sulle iniziative individuali in campo. La reazione dei quattro compagni senza palla deve essere rapida alle penetrazioni verso il centro o verso il fondo del compagno con palla. A mio avviso è importante che un attaccante vada sull’angolo opposto alla penetrazione, ed un altro vada dove è iniziata la penetrazione (diagr. n. 15). Gli angoli sono importanti per usare il campo anche nella sua larghezza e non solo nella sua lunghezza. Ultima idea che vi propongo è relativa al pick & roll. Vediamo a mo’ di esempio un pick & roll centrale La mia idea è che se cerchiamo la sola linea di passaggio tra bloccato e bloccante il passaggio risulterà difficile nella maggior parte dei casi. Inoltre, non è facile per il bloccato vedere eventuali aiuti su di lui. Quindi, ritengo utile anche in allenamento lavorare sui triangoli per dare palla in queste situazioni (diagr. n. 16). 5 blocca per 1, 3 si apre per poter ricevere da 1. La difesa chiuderà l’area per impedire il passaggio diretto per 5. La chiave e dare palla prima a 3 che corre su per aprire la linea di passaggio e poter poi passare palla a 5 (diagr. n. 16). È importante anche sulle cose minime far vedere l’utilizzo dei triangoli per poter passare la palla. Questo incrementa la capacità dei giocatori nel giocare insieme e nell’utilizzare il campo anche nella sua larghezza. La chiave è sempre non abbassare il ritmo per diminuire gli errori ma aumentare la qualità del nostro gioco.

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FLEX OFFENSE I principi base e la sua esecuzione: La parola chiave per una buona esecuzione dell’attacco Flex è l’intercambiabilità dei propri giocatori; infatti per eseguire questo tipo d’attacco non devono esistere ruoli predefiniti (tanto che solitamente la Flex è usata con un quintetto “small”, ormai sempre più di moda) ed è importante che anche i giocatori esterni sappiano giocare vicini a canestro e viceversa i lunghi sappiano anche giocare lontano dal pitturato. Prima di andare nello specifico, analizzandola coi diagrammi, metto le “quattro regole d’oro” per sviluppare questo tipo d’attacco: 1 - La partenza comprende il triangolo sul lato forte con palla in guardia, mentre sul lato debole un giocatore in guardia ed uno in ala. 2 - Il giocatore che passa la palla, andrà a portare un blocco 3 - Il giocatore che ha portato il blocco, ne andrà a prendere uno (principio del pick the picker) 4 - Il giocatore che prende il blocco, o riceve palla o andrà a portare un blocco

diagr. 1 diagr. 2 diagr. 3

Diagramma 1. - Come detto la partenza comprende un triangolo (guardia-ala-post) sul lato forte con la palla in guardia, mentre sul lato debole un giocatore in posizione di guardia(perpendicolare al gomito) e uno in posizione di ala(sul prolungamento della linea del tiro libero) Diagramma 2. - 1 passa palla a 2 (che dovrà smarcarsi bene, perché se la difesa anticipa è contropiede sicuro, consiglio uso del back door su difesa d’anticipo forte); 5 sale e blocca su 3 che sfrutta il blocco e taglia. 5 dopo il blocco si gira internamente (e può già ricevere sul roll). Diagramma 3. - 1 scende e blocca su 5 che uscirà in posizione di guardia. 1 dopo aver bloccato si gira verso canestro (anche qui può ricevere) e poi esce in ala sullo stesso lato.

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diagr. 4 diagr. 5 diagr. 6

Diagramma 4. - 1, dopo aver passato a 3 in ala, sfrutta il blocco di 5 che sale. 1, se non riceve, esce in post dalla parte opposta. Diagramma 5. - 5 si apre e riceve palla e aspetta che 1 vada a bloccare su 4 iniziando così la continuità in stile Flex. Diagramma 6. - 1 passa la palla direttamente al post basso(5), 1 e 3 fanno uno split(o blocco), mentre sul lato debole 2 va a bloccare per 4, mentre gli “esterni” eseguono questo movimento il post può giocare 1 contro 1.

diagr. 7

diagr. 8

Diagramma 7. - 3 dopo aver preso il blocco di 1 taglia forte verso canestro, il medesimo taglio è effettuato sia da 4 che da 2, mentre 5, con la palla, fronteggia il canestro per servire un tagliante o per tirare dalla media distanza; chi ha tagliato poi rimpiazza le posizioni precedenti. Diagramma 8. - 1 passa palla con uno skip pass all’ala sul lato debole(4), 5 esegue un taglio flash posizionandosi in post basso sul lato forte, se non avviene la ricezione, 5 blocca per 2 che taglia a canestro ed esce in post sul lato opposto(diagr. 8); si esegue poi la continuità simile a quella già vista per il passaggio guardia-ala.

Attacco Flex offense Regola : se passo verticale blocco orizzontale, se passo orizzontale blocco verticale. Non mettiamo il pivot in post basso, ma in ala sullo stesso lato del post basso

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diagr. 1.

diagr. 2.

diagr. 3.

diagr. 4.

Diagr. 1 -TRANSIZIONE: - Un giocatore si pone in post basso, il play sceglie un lato, 3 e 4 vanno negli angoli, 2 va guardia sul lato opposto. Diagr. 2 â&#x20AC;&#x201C; Se 1 passa orizzontale a 2 blocca verticale per 5 post basso. Appena parte il passaggio 5 blocca per 4 per permettergli un taglio sotto. Dopo il blocco di 5 per 4, arriva 1 che blocca per 5. Blocco su blocco.

Diagr. 3 â&#x20AC;&#x201C; 4 taglia sotto canestro, 1 assume posizione di post basso, 5 si allarga in guardia, 4 prende posizione di post basso. Diagr. 4 - 2 passa a 3 per trovare un buon angolo di passaggio con 4, 2 (che ha passato verticale, blocca orizzontale per 5.

diagr. 5.

diagr. 6.

Diagr. 5 â&#x20AC;&#x201C; Intanto 1 si allarga e permette a 4 di giocare 1 >1 se riceve con il difensore in ritardo. Diagr. 6 - Se 4 non riceve si riparte ribaltando il lato. 3 passa a 5 e aspetta il blocco di 4, 2 e 1 si cambiano posizione.

diagr. 7.

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diagr. 9.

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diagr. 11.

diagr. 12.

Diagr. 7 – 5 può giocare 1>1, può penetrare e scaricare per un’ala o per un tiro da sotto del pivot. Quando 5 passa a 2, 4 blocca per 3, 5 ha passato orizzontale, quindi….. Diagr. 8 – 5 blocca verticale per 4, dopo che 4 ha bloccato per 3. La situazione riparte ribaltata, obbiettivo passare veloce a 1 e a 3 sfruttando il ritardo del difensore di 3. Diagr. 9 - 2 passa a 1 Diagr. 10 - 1 passa a 3 e 5 si allarga. 2 ha passato verticale, quindi deve bloccare orizzontale… Diagr. 11 - 1 può passare a 3 o ritornare la palla a 4 e ricominciare il passing game Diagr. 12 - 2 e 5 si scambiano, se 4 non riesce a ricevere perché anticipato va a bloccare 5.

diagr. 13 .

diagr. 14.

diagr. 15 .

diagr. 16.

107


diagr. 17 .

diagr. 18

diagr. 19

diagr. 20.

Diagr. 13 - 5 ricevere, può tirate o passare a 2 che passa a 1, 2 può schiacciarsi in area e ricevere sa 4 o anche da 5 skip, se 3 riesce a ricevere davanti al difensore può giocare sul taglio di 2 un assist sotto canestro. Diagr. 14 - 5 può anche penetrare al centro e sfruttare le linee di passaggio. Se passa a 4 il gioco riparte con 5 che blocca per 2. Diagr. 15 - Se anticipati 5 finta di passare a 4, 4 scende e 3 sale in post alto Diagr. 16 - 4 riceve da 3 dopo che 3 ha ricevuto da 5 Diagr. 17 - Se 4 non riceve 3 si allarga e aspetta il taglio di 1. Diagr. 18 - Ogni volta che si esce da un blocco anticipati, si va forte fuori e si gioca in back door. Gli altri copriranno le posizioni. 1 può salire in post alto per giocare il passaggio al back door. Diagr. 19 - 1 PUO' PASSARE A 4 A 5 O GIOCARE 1 CONTRO 1 O GIOCARE DAI E VAI CON LE ALI Diagr. 20 - TRANSIZIONE: - Un giocatore si pone in post basso, il play sceglie un lato, 3 e 4 vanno negli angoli, 2 va guardia sul lato opposto. Regola : se passo verticale blocco orizzontale, se passo orizzontale blocco verticale. Non mettiamo il pivot in post basso, ma in ala sullo stesso lato del post basso TRANSIZIONE: - Un giocatore si pone in post basso, il play sceglie un lato, 3 e 4 vanno negli angoli, 2 va guardia sul lato opposto. REGOLA : SE PASSO VERTICALE BLOCCO ORIZZONTALE, SE PASSO VERICALE BLOCCO. NON METTIAMO IL PIVOT IN POST BASSO, MA IN ALA SULLO STESSO LATO DEL POST BASSO.

Le basi dell'attacco "Flex" Uno dei principali obiettivi perseguiti dagli allenatori è la possibilità di controllare il ritmo di gioco, inteso sia come timing della manovra sia come influenza sulla durata di una partita. Uno dei modi migliori per ottenere ciò sta nell’impiegare un attacco ben strutturato, basato su un efficace movimento dei giocatori e del pallone che garantisca una buona continuità, su una equilibrata distribuzione dei giocatori sul campo, sulla ricerca e sulla generazione di buone opportunità di tiro e sulla conquista di efficaci posizioni per il rimbalzo. L’attacco "Flex" assomma queste caratteristiche essendo una continuità basata su una buona organizzazione dei movimenti dei cinque giocatori. I principali vantaggi che derivano dal suo utilizzo sono numerosi e fra di loro si trovano sicuramente i seguenti: 1. è facilmente memorizzato dai giocatori; 2. assicura buone opportunità di tiro per tutti i giocatori nelle vicinanze del canestro; 3. genera le linee di passaggio ideali; 108


4. riduce l’impiego del palleggio; 5. favorisce la selezione dei tiri per effetto dell’angolazione dei tagli e per il continuo impiego dei blocchi; 6. comporta problemi di controllo visivo per i difensori dovuti al movimento dei giocatori e del pallone; 7. costringe i difensori a coprire numerose posizioni sul campo; 8. richiede e causa agli avversari un forte impegno difensivo; 9. causa numerose situazioni di mismatch (con le conseguenti opportunità); 10. forza i difensori a lottare duramente all’interno dell’area dei tre secondi; 11. ha diverse finalità di impiego potendo essere usato come attacco organizzato, come primo attacco dopo la transizione, come attacco a tiro rapido e come gioco controllato. L’attacco "Flex" è caratterizzato da alcuni movimenti ricorrenti che si ritrovano nello sviluppo di qualsiasi azione e quale che sia lo schieramento iniziale. Sono riprodotti nei quattro diagrammi che seguono per renderli familiari e più facilmente riconoscibili allorché originati da schieramenti diversi.

diagr. 1

diagr. 2

L’attacco, caratterizzato dal sovrannumero sul lato del pallone, inizia con il passaggio di 1 a 3. 2 taglia verso la linea di fondo usando il blocco di 4 e va a canestro pronto a ricevere il passaggio di 3 e andare al tiro in entrata. 1 scivola poi basso e blocca in favore di 4 che sale fino ad occupare la posizione lasciata vacante da 1. 5 si allarga verso la linea laterale. (diagr. 1) Se 3 non ha passato a 2, che raggiunge la posizione di post basso, ha come prima opzione il ribaltamento del pallone su 4. 1 ruota e abbandona la posizione nella quale ha bloccato per 4 per occupare quella lasciata vacante da 2. Bastano questi primi movimenti a dimostrare come i giocatori si ritrovano nella disposizione che permette loro di ripetere gli stessi movimenti sul lato opposto. (diagr. 2) Infatti, se 2 non ha ricevuto e concluso, porta un blocco per 5 che taglia a canestro pronto a ricevere il passaggio di 3 che ha come alternativa il passaggio a 4 per un suo tiro in sospensione. SE 3 passa a 4, 5 completa il taglio fino alla posizione di post basso sul lato opposto ed il successivo blocco basso di 3 in favore di 2 che sale ed esce fuori ripropone la manovra sul lato destro del campo. (diagr. 3) Questo diagr., che ripropone i movimenti e la rotazione sul lato sinistro del campo, ha uno scopo ben preciso: mostra in modo chiaro come tutti i giocatori si trovino, nel volgere di pochi movimenti, ad occupare le varie posizioni sul campo. Sul ribaltamento del pallone da 4 a 2, 1 taglia e usa il blocco di 5 per entrare in area pronto alla ricezione del possibile passaggio di 2. 4 poi va basso a bloccare per 5 che sale ed esce a sostituire il compagno agevolando il ribaltamento del pallone. 3 si allarga verso la linea laterale e 1 raggiunge la posizione di post basso se non ha ricevuto il pallone. (diagr. 4) Per una immediata verifica di come i movimenti basilari del "Flex" si ritrovino in ogni azione pur avente un diverso schieramento iniziale, nei diagrammi che seguono sono illustrate le opzioni che hanno origine dallo schieramento "1-4".

diagr. 3

Schieramento "1-4" basso. 109

diagr. 4


diagr. 5

diagr. 6

diagr. 7

L’azione inizia con il passaggio di 1 per il compagno in angolo, passaggio che può essere diretto o preceduto dal palleggio finalizzato alla ricerca di un migliore angolo. Nel diagr., 1 palleggia sulla sua destra e passa a 2 in angolo. Sul passaggio, 4 sale nelle vicinanze dell’angolo della lunetta e porta un blocco cieco in favore di 1 che taglia a canestro guardando 2 per il possibile passaggio di ritorno e, se non riceve, prende posizione in post basso. 4 apre poi al pallone allargandosi tanto quanto basta, se necessario, per favorire il passaggio di 2. (diagr. 5) Ricevuto il pallone, 2 cerca di ottenere un buon angolo di passaggio con il palleggio e passa a 4 dando così il via alla circolazione del pallone sul perimetro. Anche 5 è coinvolto in questa fase e, previa una finta all’interno dell’area, sale poco oltre l’angolo della lunetta per ricevere il passaggio di 4. Il suo intervento deve essere in perfetta sintonia con il precedente passaggio di 2 a 4. Questa attenzione è vitale per il successo dell’azione. Infatti, se 5 anticipa il proprio movimento favorisce la difesa che può recuperare e chiudere su di lui bloccando, di fatto, il ribaltamento del pallone e, quindi, la continuità. 3 lascia l’angolo e sale verso l’estensione della linea di tiro libero. (diagr. 6) Che cosa è accaduto in campo con questi movimenti? Non è difficile notare che i giocatori hanno raggiunto una disposizione che consente loro di entrare nella manovra "Flex" vera e propria. 5 è in possesso del pallone e 2 riceve il blocco di 1 che ne favorisce il taglio a canestro (sopra o sotto il blocco dopo attenta lettura del comportamento difensivo). 5 può passare a 2 che conclude o aspettare l’esito del blocco basso di 4 in favore di 1 che risale all'angolo della lunetta o allargandosi in posizione di ala. Il passaggio a 1 all’angolo della lunetta è seguito dal tiro in sospensione. Quello a 1 in ala costituisce il ribaltamento del pallone per dare continuità all'attacco. (diagr. 7) Schieramento "1-4" alto. Alzando i quattro attaccanti bassi in prossimità della linea di tiro libero e sulla sua estensione e con il passaggio iniziale al post alto (opzione peraltro giocabile anche nella "versione bassa", ndr.) con pochi movimenti il gioco si ritrova nello sviluppo consueto.

diagr. 8

diagr. 9

1 passa a 5 e 3 esegue un taglio back door verso canestro attento a ricevere il possibile passaggio di 5 che lo manda al tiro rapido. 4 scivola basso e blocca per 3 che risale sull’altro lato del campo. Dopo il passaggio di 3 sul blocco di 4, 2 taglia a sua volta fino a raggiungere la posizione di post basso sul lato del pallone. Dopo aver bloccato, 4 si allarga in angolo e 1 scivola nella posizione di ala lasciata vacante da 3. (diagr. 8) Se il pallone è rimasto a 5, il passaggio è per 3 e 1 taglia sul blocco di 2 che poi riceve a sua volta il blocco di 5 che gli permette di salire con la possibilità di ricevere da 3. La continuità è così innescata e può procedere, se non c’è lo sbocco del tiro, con i consueti movimenti. (diagr. 9)

110


diagr. 10

diagr. 11

diagr. 12

Se 1 inizia invece l’azione con un passaggio all’ala anziché al post sono comunque sufficienti pochi movimenti per arrivare al "Flex". 1 passa a 2, poi taglia sul blocco alto di 5 (taglio UCLA) e va in posizione di post basso sul lato forte. 3 segue il taglio di 1 e si porta a sua volta ad occupare l’altra posizione di post basso. (diagr. 10) Dopo aver bloccato, 5 esce fuori e riceve il passaggio di 2 che poi taglia verso la linea di fondo. Mentre 2 passa a 5, 4 scivola basso e blocca per 2 che sale per ricevere il pallone da 5 per il tiro o per il semplice ribaltamento. 4 si allarga poi in angolo. (diagr. 11) Ancora una volta i giocatori hanno assunto uno schieramento che permette loro di sviluppare la continuità senza difficoltà. (diagr. 12)

ATTACCO FLEX COSTRUZIONE DI UN ATTACCO ALLA DIFESA INDIVIDUALE CON USO DEI BLOCCHI LONTANO DALLA PALLA Enrico Ciuffo

• Gioco di continuità che non prevede ruoli fissi (tutti giocano in tutte le posizioni) • Attacco di movimento con soluzioni organizzate (maggiori possibilità di controllo da parte del coach rispetto ad un passing game) ATTACCO FLEX Adatto per: • insegnare l’uso dei blocchi lontano dalla palla (costringe ad un utilizzo sempre attento dei fondamentali senza palla, per non scadere in un’esecuzione meccanica poco efficace) • insegnare una corretta disciplina di tiro • essere sviluppato nell’arco dell’attività giovanile, in quanto possono essere introdotte gradatamente nuove forme di collaborazione offensiva • trovare un facile raccordo tra gioco di contropiede ed attacco alla difesa schierata (transizione) USO DEI BLOCCHI LONTANO DALLA PALLA OBIETTIVO: 1. Tiro smarcato 2. 1c1 con difensore in ritardo - ottenere un vantaggio spazio/tempo sulla difesa - mantenere l’iniziativa per conservare/dilatare il vantaggio tramite un uso corretto dei fondamentali con e senza palla USO DEI BLOCCHI LONTANO DALLA PALLA ASPETTI FONDAMENTALI: 1. Gioco dei piedi (arresti, perni …) 2. Uso corretto degli spazi 3. Timing PRINCIPIO GUIDA: 1 BLOCCO = 2 LINEE DI PASSAGGIO TECNICA BLOCCANTE 1. Sprintare mentre la palla vola per sorprendere l’adeguamento difensivo 2. Arresto e mantenere contatto visivo con la palla durante il blocco 3. Giro per occupare uno spazio libero (“davanti alla difesa!”) 111


4. Modificare l’angolo di blocco TECNICA TAGLIANTE 1. Taglio pericoloso (“volere la palla”) 2. Camminare sul blocco 3. Scegliere l’uscita e poi sprintare, solo dopo aver letto la difesa TECNICA PASSATORE 1. Tenere impegnato l’avversario diretto 2. Se non è chiara la lettura: finta di passaggio

Schieramento iniziale Bloccare il bloccante Flex rovesciato

Passaggio ala Blocco verticale per ribaltare Ribaltamento con 2 passaggi

Continuità Palla in pivot basso = SPILT + blocco verticale FLASH POST LATO FORTE + BACKDOOR

ATTACCO FLEX MONTEGRANARO

112


113


UNO CONTRO UNO E COLLABORAZIONE A TRE Giulio Cadeo

La pallacanestro moderna, specialmente a livello giovanile, tende sempre più ad esasperare la pressione difensiva al fine di rallentare, o se possibile, bloccare le iniziative dell'attacco avversario soprattutto sul portatore di palla. Inoltre, vogliamo abituare i difensori a prendere e mantenere posizioni atte a negare facili ricezioni. Dopo questa prima considerazione, ci siamo chiesti: Per quanto tempo un nostro ragazzo ha la possibilità di "manipolare" la palla? * Il 50% del tempo di gioco lo "spende" in difesa; * Il 50% del tempo di gioco lo passa in attacco (un solo giocatore su cinque ha il possesso di palla, quindi il 20% ciascuno). A conti fatti, ogni nostro atleta gioca pochi minuti con il possesso di palla! In virtù di quanto precedentemente esposto, stiamo dedicando molto più tempo a quest'aspetto del gioco e, negli esercizi soliti di fondamentali d'attacco con la palla, mettiamo particolare attenzione al "marcamento", alla "ricezione", al blocco per un compagno senza palla o a semplici "veli" (per le categorie minori), ma soprattutto cerchiamo di allenare le scelte (letture) che ogni giocatore deve poter effettuare in rapporto alla palla, all'avversario diretto, ai compagni, agli avversari dei compagni. L'obiettivo è abituare i giovani atleti a prendere "giuste decisioni", operare delle "scelte" non pre-ordinate dall'allenatore con schemi o suggerite continuamente da bordo campo. Sicuramente è una strada inizialmente difficile, che non di immediati risultati, ma riteniamo valga veramente la pena percorrere. PROGRESSIONE PER COLLABORAZIONE A DUE E A TRE DAI E VAI - DAI E CAMBIA: COLLABORAZIONE A DUE Vogliamo sviluppare il concetto di passare la palla e tagliare a canestro. Si possono verificare situazioni diverse in relazione alla difesa (lettura della difesa).

diagr. 1

diagr. 2

Diagr 3

ESERCIZIO DI UNO CONTRO UNO PIU’ APPOGGIO - Dopo il passaggio, la difesa non reagisce: taglio diretto a canestro (diagr. 1). - Dopo il passaggio la difesa salta verso la palla in posizione d'anticipo (diagr. 2). L'attaccante va verso la palla per farsi anticipare, poi taglia dietro con movimento back-door, con cambio di velocità e direzione opposta con un "giro" dorsale. Nel caso in cui il difensore si trovi in ritardo sul primo movimento dell'attaccante, quindi non anticipa, si potrà allora tagliare davanti al difensore (diagr. 3).

diagr. 4 diagr. 5 114


ESERCIZIO PER IL PASSAGGIO DI RITORNO - Uno contro uno in ala e passaggio a 3, che esegue un taglio dalla punta (diagr. 4). La progressione didattica da sviluppare è la seguente: 1. Difesa con piedi fermi, eseguire un passaggio in relazione alle braccia del difensore (posizione predisposta, poi libera). 2. Aumentare la libertà difensiva fino al confronto agonistico. - Difesa sul dai e vai: l'attaccante non deve poter tagliare davanti. Il difensore deve sempre vedere uomo e palla (diagr. 5). COLLABORAZIONE A TRE - Sviluppiamo un movimento di dai e vai in continuità inserendo alcune semplici regole: - dopo il passaggio l'attaccante può giocare dai e vai diretto; - se non si presenta questa possibilità, dare tempo (due o tre secondi) al ricevente (compagno) per giocare uno contro uno; - se non c'è uno contro uno, muoversi verso la palla e giocare contro la reazione della difesa. Progressione didattica: - Esercizio di uno contro uno con due appoggi (diagr. 6); - Esercizio di due contro due con un appoggio (diagr. 7); - Esercizio di tre contro tre (diagr. 8).

diagr. 6

diagr. 7

Diagr 8

CONCETTI DIFENSIVI Cerchiamo di sviluppare sempre pressione difensiva sul giocatore in possesso di palla. Se si trova su di un lato, vogliamo tenere la palla sullo stesso lato non concedendo né penetrazioni in palleggio al centro né il passaggio. Sul fondo la difesa avrà ottenuto un buon risultato se l'attaccante non raggiunge l'area dei tre secondi. I giocatori (difensori) ad un passaggio di distanza dalla palla devono anticipare (sulla linea di passaggio) il proprio attaccante.

diagr. 9 diagr. 10

ESERCIZI DI UNO CONTRO UNO PER LA LETTURA DELLA DIFESA Rimpiazzo dall'ala alla punta, ricezione e uno contro uno (diagr. 9). Progressione didattica: a) Sviluppo dei fondamentali contro la zona: - se la difesa tenta l'anticipo: strappa la palla e incrocio; - se la difesa tenta di intercettare il passaggio: ricezione, giro e partenza uno contro uno; - se la difesa "concede" spazio: tiro, oppure finta e penetrazione; - se la difesa anticipa forte: taglio back-door. b) Uno contro uno con difesa predisposta. 115


c) Uno contro uno agonistico. Esercizio simile al precedente, con sviluppo in posizione di ala (diagr. 10). Successivamente, sviluppiamo una collaborazione a tre in continuità di dai e blocca, analizzando situazioni diverse di lettura della difesa. Ricordiamo che il giocatore che porta il blocco deve chiamarlo al compagno (segnale vocale) e, dopo l'esecuzione, deve giocare per creare una nuova linea di passaggio. ESERCIZIO DI 3 CONTRO 3 IN DAI E CAMBIA

diagr. 11

diagr. 12

diagr. 13

Situazioni di lettura della difesa: - se il difensore del bloccato cerca di passare sul blocco: l'attaccante stringe il taglio sul blocco movimento a ricciolo, curl (diagr. 11). - se la difesa anticipa il movimento sul blocco: l'attaccante taglia dietro, back-door (diagr. 12). - se il difensore passa in mezzo: l'attaccante si muoverà in allontanamento (diagr. 13).

diagr. 14

diagr. 15

diagr. 16

Possiamo predisporre facili proposte alternative di gioco: - esercizio di tre contro tre in continuità di blocchi ciechi (diagr. 14). - esercizio di tre contro tre con blocco cieco del post basso (diagr. 15 e 16). - esercizio di tre contro tre con blocco verticale (diagr. 17). ESERCIZIO DI 3 CONTRO 3 A META' CAMPO PIU' 3 CONTRO 2 A TUTTO CAMPO

diagr. 17

diagr. 18

diagr. 19

L'attaccante che esegue l'ultimo tiro deve, prima di rientrare in difesa, toccare la linea di fondo campo. ESERCIZIO DI 2 CONTRO 1 - TRECCIA A TRE Almeno tre passaggi, chi esegue l'ultimo passaggio va in difesa e si gioca due contro 1. SOLUZIONI Uno contro uno con adeguamento dal lato debole - orologio (diagr. 18). 116


Uno contro uno e passaggio al "tagliante" dal lato debole (diagr. 19). Recupero del difensore - aiuto difensivo - passaggio e tiro da fuori (diagr. 20). ESERCIZIO DI 3 CONTRO 3 A META' CAMPO PIU' TRANSIZIONE Premiamo l'attacco che realizza il canestro o la difesa che recupera palla. Dopo la prima azione di gioco, la squadra vincente corre a metĂ campo, recupera il pallone e gioca una nuova azione. - Se l'attacco prevale si esegue transizione attacco/difesa (diagr. 21). - Se la difesa prevale, i giocatori devono fare apertura all'appoggio "A" e poi correre a metĂ  campo facendo transizione difesa/attacco (diagr. 22).

diagr. 20

diagr. 21

117

diagr. 22


Attacco a uomo in continuità

Cushing Academy, Ashburnham, Massachussetts - Bill Wenning Schema per il lato debole. . Questo schema per il lato debole è essenzialmente un attacco che si svolge attorno al perimetro, designato per creare opportunità di giocare due contro due in un lato del campo con opzioni per il tiro sul lato debole. Il successo di questo attacco dipende dall'abilità dei giocatori di leggere che cosa fa la difesa e di eseguire il blocco e giro (pick and roll). Si basa essenzialmente su blocchi interni dalla linea del tiro libero. Quando i giocatori migliorano l'esecuzione dei blocchi, imparano ad usare il contatto con il difensore per aiutare il centro a battere il cambio difensivo. I lunghi possono anche fare un passo in fuori dal blocco, fintare il blocco e tagliare a canestro o allargarsi in ala. Queste soluzioni dipendono da come gioca la difesa e dalle capacità offensive dei lunghi. Punti fondamentali per le ali per portare i blocchi * Andare contro al difensore del compagno da bloccare e fermarsi con la giusta angolazione. * Tenere le ginocchia leggermente piegate. * Tenere i piedi larghi quanto la larghezza delle spalle. * Prendere contatto con il petto contro la spalla del difensore. * Anticipare la pressione difensiva e contrastarla, stando piegati sulle gambe. Punti fondamentali per le guardie per portare i blocchi * Portare i difensori sul blocco. * Uscire dai blocchi il più vicino possibile al compagno che blocca e con la testa alta. * Evitare di palleggiare lateralmente e di penetrare in palleggio a canestro, prima di leggere che cosa fa la difesa. * Sul cambio difensivo, si apre una linea di passaggio al post non appena il difensore va a marcare chi ha la palla. L'attacco inizia con una disposizione a quadrato. 4 e 5 bloccano bassi per 3 e 2, che escono e salgono fino al prolungamento della linea di tiro libero (diagr. 7). L'attacco può esser iniziato su entrambi i lati del campo. In questo caso 1 passa a 2, 4 sale e blocca per 1, che taglia e va in post basso. 4 va poi a bloccare anche 2 (diagr. 8). 1, dopo il blocco, va a disporsi dietro 5 sull'altro lato del campo (stack). 2 e 4 giocano in blocco e giro. 2 può: tirare in sospensione, penetrare a canestro, attirare i difensori del lato debole e passare a 5 oppure passare a 4 che si aperto verso canestro (diagr. 9). Se 4 non riceve palla si dispone in post basso.

Diagr. 7

Diagr. 8

Diagr. 9

Diagr. 10

Diagr. 11

Diagr. 12

Non appena 2 esce dal blocco in palleggio, 3 va a bloccare 1 che esce e riceve da 2. 1 può anche ricevere direttamente quando 2 esce dal blocco di 4 (diagr. 10). 118


Sul passaggio ad 1, 3 va sull'altro lato del campo dietro a 4 (stack), 5 sale a bloccare 1 e l'attacco si trova nella disposizione iniziale (diagr. 11). 1 esce dal blocco di 5 e ha varie soluzioni. 2 blocca basso per 3 con 4 che sale e poi porta un altro blocco per 3. 2 va sul lato opposto del campo dietro a 5, che dopo il blocco per 1 si è portato in posizione di post basso (diagr. 12). La continuità di questo attacco è semplice e richiede poco tempo per essere messa in pratica. La chiave del successo è quella di allenarsi sul blocco e giro da parte di tutti i giocatori, così che tutti i movimenti necessari sono eseguiti in maniera precisa ed istintiva. Responsabilità dei lunghi Le responsabilità di 4 e 5 sono semplici: salire forti per un blocco e giro, quando la palla è sul loro lato del campo. Se è invece sul lato opposto, devono essere in posizione alta in coppia con un altro giocatore (stack) e cercare di ricevere palla sulla penetrazione della guardia. Responsabilità delle guardie Le guardie sul lato della palla devono essere pazienti ed attendere che i lunghi portino i blocchi. Quando si trovano sul lato debole devono essere bassi nella disposizione stack per ricevere un blocco oppure essere all'altezza del prolungamento della linea di tiro libero per portare un blocco basso. Questo attacco può essere usato per liberare il vostro miglior giocatore e mandarlo al tiro, oppure per penetrare in palleggio per passare poi ad un compagno libero o, anche, per abbassare il ritmo della partita. Maggiormente la palla si muove da un lato all'altro del campo e più spazio si crea nella fascia centrale.

119


ATTACCO ALLA UOMO TEXAS

SCHIERAMENTO: «3 FUORI–2 DENTRO» - SQUADRA: TEXAS - COACH: RICK BARNES Obiettivi: con un centro pericoloso e buon realizzatore e ricorrendo ad un intenso uso di blocchi e tagli ottenere buoni tiri tanto da fuori che da sotto.

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

Diagramma 1. - 1 in palleggio a dx, 4 blocca per 3 che ruota sotto il blocco ed taglia lungo la linea di fondo. 5 porta un secondo blocco a 3 che esce verso l’angolo opposto. Durante il taglio di 3, 1 interrompe il palleggio e 2 sale in guardia per ricevere da 1. La sincronia di questi movimenti con il taglio di 3, permettono a 2 di passare a 3 (tiro da tre punti o passaggio a 5, che torna in post basso dopo aver bloccato). Diagramma 2. - 1 in palleggio a sinistra e 3 replica il taglio di diagr. 1, 5 e 4, in posizioni scambiate, ripetono i due blocchi che lo liberano sul lato forte. 2 si avvicina all’area in post basso bloccando per 3 che esce oltre la linea dei tre punti o più chiuso sul blocco di 2. 1 esegue il passaggio a 3. Come 2 vede improbabile o impossibile il passaggio di 1 a 3 riprende il taglio ed entra in area dove riceve a sua volta il blocco di 5 per andare al tiro ad 2 o 3 punti Diagramma 3. – Per il centro. 1 cerca con il palleggio il migliore angolo di passaggio a 5 che, ricevuto il pallone, subisce il raddoppio del suo difensore, X5, e di X4, che si stacca da 4 per bloccare qualsiasi iniziativa del centro avversario. 4 sale all’angolo della lunetta sul lato debole dove blocca per 2 che taglia in area per ricevere da 5..

diagr. 4 diagr. 5

Diagramma 4. - 2 taglia abbandonando l’angolo e ruota sul doppio blocco – o su quello sequenziale – di 5 e 4 per liberarsi e allargarsi per ricevere il passaggio di 1 e tirare da 3. Non appena superato da 2, 5 taglia in area, raggiunge la posizione di post basso opposta e blocca per 3 che taglia lungo la linea di fondo raggiungendo l’angolo liberato da 2 e ricevere per tentare un tiro da 3. Diagramma 5. – Se X2 o X3 negano tiro o passaggio a 3, 2 ritorna immediatamente il pallone a 1. Questo passaggio dà il via : 4 blocca per 3 che taglia in area sotto canestro dove può ricevere da 1 e concludere da sotto. Se non riceve, 3 prosegue il taglio agevolato da un secondo blocco (di 5), ed esce nell’angolo opposto per ricevere il pallone da 1 che ha cercato in palleggio una buona linea di passaggio. Sia 4 che 5, non appena superati da 3, ruotano in area pronti alla ricezione dei passaggi di 1 che costituiscono le alternative che permettono di concludere diversamente l’azione.

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EARLY OFFENSE

Schieramento: «4 fuori–1 dentro» - Squadra: Oklahoma State - Coach: Eddie Sutton Obiettivi: esaurita la transizione, attaccare la difesa prima che adotti lo schieramento voluto ottenendo buone opportunità di tiro.

diagr. 1

diagr. 2

diagr. 3

Diagramma 1. - 1 avanza in attacco con il pallone sul lato sinistro e lo ribalta su 5 che sopraggiunge nella posizione centrale. 5 passa a 3 che si trova in posizione di ala sul lato destro, mentre 1 taglia internamente a 2 per raggiungere l’angolo sul suo stesso lato. 4 rimane in post basso. Diagramma 2. - 4 si stacca dalla posizione di post basso e porta un blocco cieco per 2 che ruota sul blocco ed entra in area pronto alla ricezione del passaggio di 3 e alla successiva esecuzione del tiro da sotto. Se non riceve, 2 prosegue fino alla posizione di post basso sul lato forte. Diagramma 3. - 1 segue con attenzione l’andamento del taglio di 2 e va a sua volta a ruotare su 4 prima di ricevere un secondo blocco da parte di 5 in prossimità dell’angolo della lunetta. La sua rotazione verso il bordo esterno della lunetta mette 1 nella condizione di poter ricevere il passaggio di 3 e andare al tiro in sospensione o in penetrazione in palleggio.

diagr. 4

diagr. 5

diagr. 6

Diagramma 4. - Se 1 riceve il pallone da 3 ma non è nelle condizioni di tentare il tiro, si sposta in palleggio sul lato sinistro e riceve il blocco di 5 che gli consente di operare in una situazione di maggiore libertà e di perfezionare l’angolo di passaggio a 2 che esce in angolo dopo aver ricevuto il blocco di 4, ritornato in post basso, internamente all’area. 2 può essere nelle condizioni di eseguire un buon tiro da tre punti. Diagramma 5. - Nel caso in cui 1 non possa passare a 2 in angolo, ribalta il pallone su 5, tornato nella posizione centrale, che guarda immediatamente per il passaggio dentro sotto canestro a 4 che manovra per ricevere il pallone. Se non è possibile, 5 passa a 3 che cerca, a sua volta, quello immediato dentro a 4 per la conclusione da sotto. Quando anche questo passaggio è negato dalla difesa, la squadra adotta la Motion offense o cerca di ottenere un tiro rapido (cercando spesso il pick and roll giocato da 1 e da 5). Diagramma 6. - Opzioni. - Anziché giocare le soluzioni illustrate nei diagrammi 2 e 3, per scelta o perché contrastate con successo dalla difesa, sono previste due opzioni che, modificando il comportamento di 1 e di 2, permettono di mettere in atto combinazioni analoghe e di posizionare i giocatori (con lo scambio fra 1 e 2) nell’identico schieramento. 4 si stacca dalla posizione di post basso e blocca in favore di 1 (anziché di 2) che ruota ed entra in area per ricevere il pallone da 3 e concludere con il tiro da sotto. Se non riceve, 1 raggiunge la posizione di post basso sul lato forte. Diagramma 7. - Se 1 non riceve, 4 e 5 portano due blocchi in sequenza per 2 che ruota e raggiunge il limite 121


esterno della lunetta per ricevere il pallone da 3 e concludere a canestro con il tiro in sospensione (o in penetrazione se si trova in vantaggio sul diretto avversario e trova aperta la corsia centrale verso il canestro). Se non può concludere a canestro, la disposizione in campo consente di procedere con i movimenti illustrati nel quarto diagramma.

diagr. 7

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ATTACCO ALLA UOMO TEXAS

Schieramento: «3 fuori–2 dentro» - Squadra: Texas - Coach: Rick Barnes Obiettivi: con un centro pericoloso e buon realizzatore e ricorrendo ad un intenso uso di blocchi e tagli ottenere buoni tiri tanto da fuori che da sotto.

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Diagramma 1. - 1 in palleggio a dx, 4 blocca per 3 che ruota sotto il blocco ed taglia lungo la linea di fondo. 5 porta un secondo blocco a 3 che esce verso l’angolo opposto. Durante il taglio di 3, 1 interrompe il palleggio e 2 sale in guardia per ricevere da 1. La sincronia di questi movimenti con il taglio di 3, permettono a 2 di passare a 3 (tiro da tre punti o passaggio a 5, che torna in post basso dopo aver bloccato). Diagramma 2. - 1 in palleggio a sinistra e 3 replica il taglio di diagr. 1, 5 e 4, in posizioni scambiate, ripetono i due blocchi che lo liberano sul lato forte. 2 si avvicina all’area in post basso bloccando per 3 che esce oltre la linea dei tre punti o più chiuso sul blocco di 2. 1 esegue il passaggio a 3. Come 2 vede improbabile o impossibile il passaggio di 1 a 3 riprende il taglio ed entra in area dove riceve a sua volta il blocco di 5 per andare al tiro ad 2 o 3 punti Diagramma 3. – Per il centro. 1 cerca con il palleggio il migliore angolo di passaggio a 5 che, ricevuto il pallone, subisce il raddoppio del suo difensore, X5, e di X4, che si stacca da 4 per bloccare qualsiasi iniziativa del centro avversario. 4 sale all’angolo della lunetta sul lato debole dove blocca per 2 che taglia in area per ricevere da 5..

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Diagramma 4. - 2 taglia abbandonando l’angolo e ruota sul doppio blocco – o su quello sequenziale – di 5 e 4 per liberarsi e allargarsi per ricevere il passaggio di 1 e tirare da 3. Non appena superato da 2, 5 taglia in area, raggiunge la posizione di post basso opposta e blocca per 3 che taglia lungo la linea di fondo raggiungendo l’angolo liberato da 2 e ricevere per tentare un tiro da 3. Diagramma 5. – Se X2 o X3 negano tiro o passaggio a 3, 2 ritorna immediatamente il pallone a 1. Questo passaggio dà il via : 4 blocca per 3 che taglia in area sotto canestro dove può ricevere da 1 e concludere da sotto. Se non riceve, 3 prosegue il taglio agevolato da un secondo blocco (di 5), ed esce nell’angolo opposto per ricevere il pallone da 1 che ha cercato in palleggio una buona linea di passaggio. Sia 4 che 5, non appena superati da 3, ruotano in area pronti alla ricezione dei passaggi di 1 che costituiscono le alternative che permettono di concludere diversamente l’azione.

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Soluzioni per un tiro rapido Schieramento: vari - Squadra: Gonzaga University - Coach: Mark Few Obiettivi: ottenere buoni tiri con pochi secondi da giocare sia in entrata che da fuori ricorrendo a un consistente impiego dei blocchi per favorire i tagli dei tiratori verso canestro e in uscita sul e verso il perimetro.

Diagramma 1. - 1 passa a 5 in post alto all’angolo della lunetta e poi taglia verso la linea di fondo andando a ruotare su 2 e poi prosegue verso il lato opposto. 3 taglia in area andando sotto canestro. Diagramma 2. - 4 e 2 bloccano per 1 e 3 agevolando così la loro uscita sui lati opposti a quelli di partenza. 5 palleggia sul lato sul quale esce 3 che va a ricevere consegnato da 5. Questo è un movimento difficile da difendere e 3 può concludere con il tiro in sospensione dalla lunetta. Se non può tirare, 3 passa a 1 che esce sul blocco di 4 sul lato opposto del campo e può concludere con il tiro da tre punti. Diagramma 3. - Un’altra soluzione si sviluppa da uno schieramento che prevede uno stack basso sul lato forte e con il tiratore designato, 3, in possesso del pallone. 5 blocca internamente in favore di 2 che scatta fuori nella posizione di ala sul lato forte e riceve il pallone da 3. Dopo aver bloccato per 2, 5 sale a bloccare in favore di 3 che può optare per la rotazione sul blocco e il taglio a canestro o per la finta del taglio e il ritorno fuori sul perimetro. Se opta per la seconda possibilità, può ricevere il pallone da 2 e tentare il tiro da tre punti.

Diagramma 4. - Se 3 ha optato per il taglio a canestro e, non avendo ricevuto il pallone, ha raggiunto la posizione di post basso, 5 porta un blocco sul pallone sul quale 2 ruota in palleggio dirigendosi verso la lunetta. Come 2 supera 5, 4 va a bloccare basso per 1 che scatta fuori sul perimetro e 5 ruota e porta un blocco basso per 3 che scatta fuori come 1. 2 (che può avere l’occasione di tirare) può così passare a 3, prima opzione, e, in alternativa, a 1. Diagramma 5. - I tagli iniziali dei due attaccanti nelle posizioni di guardie, 1 e 3, che seguono il passaggio iniziale di 1 a 4, danno il via alla prima opzione di un’ulteriore azione che si sviluppa da uno schieramento «2-3». 1 e 3 raggiungono le posizioni di post basso sui rispettivi lati e 5 scatta fuori abbandonando la lunetta per ricevere il passaggio di 4 se non c’è stato quello su 1. Diagramma 6. - La seconda opzione prevede che 1 (dopo il passaggio a 4) e 3 incrocino su 5 in lunetta e vadano comunque verso le posizioni di post basso con la possibilità, più concreta, che 3 riceva il pallone da 4 e possa concludere da sotto o da distanza ravvicinata. Dopo l’incrocio di 1 e 3, 5 esce fuori per ricevere il pallone da 4 se non c’è stata la conclusione di 3. Nota. Per incrementare le possibilità di un esito positivo, 5 può bloccare per il compagno che incrocia e taglia verso il lato forte, nel diagramma 3. 124


Diagramma 7. - Quale che sia la scelta adottata da 1 e da 3, il gioco prosegue nello stesso modo. 4 e 2 vanno a bloccare basso in favore di 1 e di 3 che scattano fuori sul perimetro. 5 può passare ad entrambi i compagni in uscita dai blocchi, cosÏ come palleggiare verso di loro per passare consegnato. Chi riceve può tirare da tre o cercare la penetrazione in palleggio per il tiro da sotto.

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OFFENSE CORNA

Diagr. 1 - il gioco inizia con #1 che passa a #4, #2 gioca con un taglio sul blocco di #5 (per lettura può anche tornare indietro per un tiro 3 pt o palla dentro); #4 legge la situazione proposta dalla difesa e sceglie il ricevitore: #2 sul taglio o #5 che si apre per un tiro. Diagr. 2 - se non effettua nessuna delle opzioni del Diagr. 1, si va avanti col ribaltamento a #3. Se #3 da palla sotto a #2, #4 blocca per #1 e gira per l'area, o facendo pop out sui 3 pt, dando a #5 il segnale di aprirsi o spaziarsi in opposizione dentro l'area . Diagr. 3 - se #3 non passa a #2 spalle a canestro, blocco di #4 per #2 (uscita per tirare interna o esterna leggendo la difesa); #3 può passare a #4 in post basso

Diagr. 4 - con palla in post basso a #4, #5 blocca cieco per #2 e si apre per un tiro Diagr. 5 - se #5 non tira, un idea è ribaltamento e pick and roll con #1, ma è possibile anche ribaltare e mettere nuovamente la palla in post basso a #2, diciamo che andiamo per lettura Diagr. 6 - se la palla va a #2 che non tira giochiamo una doppia uscita per #1 (considerare la possibilità che #3 possa anche lui andare dentro e giocare a incrociarsi con #1 e dare due possibilità di uscita)

Diagr. 7 - uscita di #1 Diagr. 8 - la spaziatura del bloccante sull'uscita varia in base alla lettura della difesa del bloccato, per semplificare ho indicati in figura un uscita a 45° e preso in considerazione l'idea di liberare il quarto di campo per una penetrazione. Dopo che #1 ha scelto il lato di uscita l'interno di lato debole #5 blocca cieco #2, mentre #3 si apre sul lato opposto 126


Diagr. 9 - opzione anticipo sul primo passaggio: se #4 è anticipato va subito per un blocco sul lato debole per #3 (che lavora sempre per un tiro)

Diagr. 10 - con palla a #3 entriamo subito nella situazione di doppia uscita e andiamo avanti come esemplificato nei diagrammi 6 - 7 - 8 Diagr. 11 - opzione anticipo sul ribaltamento: se #3 è anticipato e non c'è stata possibilità di passare a #2 sul taglio o a #5 che si apre Diagr. 12 - giochiamo un hand-off tra #4 e #1, mentre #5 e #4 chiudono uno stagger per #2 (o #3, infatti #2 può bloccare cieco per #3 e aprirsi per un tiro)

Diagr. 13 - #5 dopo il primo blocco gira verso la palla e se non può ricevere sale forte sul gomito dell'area, se #1 passa a #2 in uscita riceve un blocco cieco da #5 che si apre per un tiro, mentre #4 legge l'uscita di #2 e si spazia di conseguenza Diagr. 14 - #1 può scegliere di usare #5 che sale in post alto con un hand-off (#5 può fintare e girarsi per un tiro), mentre #3 taglia a liberare il quarto di campo e magari sorprendere con un back door Diagr. 15 - situazione di hand-off e spacing relativo

Diagr. 16 - opzione palla in angolo: #1 passa a #2 e riceve un blocco cieco da #5 che si apre per un tiro Diagr. 17 - #5 riceve il passaggio di ritorno da #2, con la palla in volo #4 blocca per #3 che esce per tirare Diagr. 18 - #4 dopo il blocco a #3 prosegue e blocca diagonale per #1, mentre in contemporanea #5 blocca verticale per #2; se non c'è nè un tiro né una situazione di penetrazione immediata andiamo avanti come dopo una doppia uscita semplice

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CONTINUITÀ CONTRO LA UOMO

SCHIERAMENTO: «4 FUORI» - SQUADRA: LOUISIANA STATE - COACH: JOHN BRADY Obiettivi: basato su un numero rilevante di blocchi e tagli offre numerose possibilità di tiro predisponendo condizioni favorevoli soprattutto per la guardia tiratrice.

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Diagramma 1. - Lo schieramento: 1 in posizione play, 2 in post basso sul lato sinistro del campo (da questa posizione 2 esce per portare blocchi, per smistare la palla e per essere, soprattutto, un pericoloso terminale), 3 in ala e 4 in angolo, entrambi sullo stesso lato di 2, e 5 fuori sull’estensione della linea di tiro libero sul lato destro. Diagramma 2. - 1 passa a 5 e mentre 2 sale all’angolo della lunetta bloccando per 3 che taglia a canestro. 5 segue il taglio di 3 e può passagli la palla per un tiro da sotto. Altrimenti 3 prosegue il movimento fino all’angolo per ricevere da 5. 2 riceve il blocco di 1 (bloccare il bloccante) che va a rimpiazzarlo in play mentre 1 rimane all’angolo della lunetta. Diagramma 3. – Con palla a 5, 2 va a riceverlo consegnato ed è rimpiazzato da 1. Dopo aver passato a 2, 5 taglia attraverso l’area e prende posizione in post basso sull’altro lato del campo, 4 abbandona l’angolo e sale incontro alla palla che riceve da 1 (che lo ha ricevuto da 2). 4 cerca il passaggio a 5 per il tiro immediato o per giocare uno contro uno. Se 5 non riceve, 3 lascia l’angolo e si schiera in post basso opposto a 5.

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Diagramma 4. - La palla è ancora a 4 ed allora iniziano i movimenti per portare 2 al tiro. 5 esce in angolo mentre 3 blocca cieco per di 2 che ruota sul compagno e va a canestro per ricevere da 4 e tirare da sotto. Il successivo blocco cieco di 3 per 1 permette al play di ruotare in lunetta per ricevere la palla da 4 e tirare. Diagramma 5. - Se 4 non può passare a 2 che quindi prosegue attraverso l’area ed esce in angolo con il blocco di 5, nei pressi della posizione di post basso. Se esce libero, 4 può passargli la palla per un tiro da tre punti. Come 5 vede improbabile il passaggio di 4 a 2, sale a per un blocco cieco per 4 che può tentare la penetrazione a canestro in palleggio in uno spazio che l’uscita di 3 in ala amplia e senza l’aiuto difensivo. Diagramma 6. - Questo diagramma ha il solo scopo di mettere in evidenza come 4 abbia a disposizione l’opzione individuale di penetrare a canestro in palleggio nell’esatto momento in cui vede 3 uscire per portare il blocco in favore di 2 (che, ovviamente, non taglia). In quello istante 4 ha un’ampia corsia libera per tentare di andare a concludere essendo i suo compagni lontani dal canestro e, pertanto, senza troppe possibilità per i difensori di intervenire in aiuto sulla sua penetrazione. 128


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Diagramma 7. – Se 4 rimane in possesso della palla e 3 ha già portato il blocco per 2, 2 e 3 agiscono a ruoli scambiati. 4 passa a 1 che ribalta la palla sull’altro lato a 3 che lo ritorna a 1. Mentre 2 sale e blocca cieco per 3 che scatta verso canestro, 4 taglia a sua volta a canestro ricevendo il blocco di 5 e quello successivo, interno all’area, di 3 (blocchi stagger). 4 prosegue il taglio ed esce in angolo e 2 si schiera all’angolo della lunetta. Diagramma 8. - L’azione prosegue con 4 che si stacca dall’angolo e sale verso l’estensione della linea di tiro libero dove riceve da 1. 5 cambia lato sotto canestro spostandosi su quello forte, 3 esce in angolo e 2 esce in posizione di ala. 4 ha come prima opzione il passaggio dentro a 5 che può giocare uno contro uno. Diagramma 9. - Se 4 mantiene il possesso della palla, 5 esce in angolo mentre 1 va a bloccare per 2 che scatta a canestro passando dalla lunetta pronto a ricevere la palla da 4 e andare al tiro. Se non riceve, prosegue il taglio con l’aiuto del nuovo di 3, offrendo così a 4 una seconda possibilità di passaggio dentro per una nuova opportunità per concludere a canestro.

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Diagramma 10. - Con la chiamata di 4, il gioco può svilupparsi diversamente da quanto schematizzato nel diagramma precedente. 4 passa a 1, riceve un blocco da parte di 5 all’angolo della lunetta e taglia in area o verso l’angolo. In entrambi i casi, può ricevere da 1 e andare al tiro da due posizioni pericolose. Dopo il passaggio, 1 e 2 premono sulla difesa con 1 che taglia in post basso e 2 che lo rimpiazza al centro. Pur non essendo riprodotto alcun movimento sulla sinistra, è intuitivo che se 1 non può passare a 4 ha comunque una buona gamma di passaggi alternativi che possono dare seguito a un tiro. Diagramma 11. - Il passaggio di 1 a 4, con i giocatori disposti in seguito ai movimenti illustrati nel diagramma 8, offre altre modalità di sviluppo all’azione. Dopo aver passato, 1 taglia verso la palla e poi cambia direzione andando a bloccare sull’altro lato in favore di 2 che si proietta a canestro per ricevere il passaggio di 4 e andare al tiro mentre 5 esce in angolo e 3 rimpiazza 2. Dopo aver bloccato, 1 ritorna alla posizione originaria e riceve la palla se 4 non lo ha passato a 2. Diagramma 12. - Una ulteriore possibilità che nasce dal passaggio di 1 a 4 prevede la rotazione di 1 sul blocco che 5 porta in suo favore all’angolo della lunetta. 1 prosegue il taglio attraverso l’area e blocca sul lato opposto per 2 che scatta, ruota sul blocco ed entra in area con la possibilità di ricevere la palla da 4 e andare al tiro. Dopo aver bloccato per 2, 1 ritorna alla sua posizione originaria per bilanciare e proteggere difensivamente sull’eventuale ribaltamento.

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ATTACCO UCLA: DA COACH WOODEN A STOCKTON TO MALONE

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Diagramma 1 - Con 1 in posizione di "punta" e in possesso di palla lo schieramento prevede due lunghi in post-basso e due esterni (guardie) al prolungamento della linea di tiro libero. Il "key-pass" di 1 per 2 o 3 determina i ruoli all'interno dello schema. Nell'esempio la palla va a 2 con 4 (il lungo sul suo lato) che sale a prendere posizione al gomito. Diagramma 2 - Sfruttando il blocco cieco di 4, 1 taglia a canestro dove può ricevere in dai-e-vai da 2. 3 sul lato debole "scende" ad affiancare 5 per un doppio-blocco. Diagramma 3 - Dopo il blocco 4 si apre per ricevere da 2 ed effettuare un ribaltamento per 1 che terminato il taglio sotto canestro esce sul lato debole sfruttando lo "stack" formato da 5 e 3.

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Diagramma 4 - Una prima opzione alternativa è quella di 4 che al posto di aprirsi per effettuare il ribaltamento dalla punta si muove per bloccare il difensore di 2 giocando col compagno un pick'n'roll laterale. Diagramma 5 - Se 4 decide di aprirsi per effettuare il ribaltamento e 1 non può tirare dopo l'uscita dal blocco "stack", 3 taglierà l'area per posizionarsi nell'angolo opposto ed "aprire" il campo. Diagramma 6 - Dopo il ribaltamento 4 gioca in "dai-e-cambia" bloccando per 2 il quale taglia a ricciolo sul blocco del compagno e può ricevere in area da 1.

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Diagramma 7 - Torniamo all'inizio del gioco: dopo il passaggio d'apertura tra 1 e 2, il playmaker ha la 130


possibilitĂ di fintare il movimento sul blocco di 4 e tornare sui suoi passi ricevendo indietro la palla da 2. Diagramma 8 - Se 1 non ha la possibilitĂ  di passare in area a 4 aspetta che quest'ultimo blocchi per 5 o in alternativa ribalta il lato passando a 3, appostato per un tiro oltre l'arco dei 3 punti. Diagramma 9 - Sull'incrocio tra 4 e 5, 3 ha la possibilitĂ  di passare in post-basso alla power forward permettendogli di giocare 1vs1 spalle a canestro

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GIOCARE CON I BLOCCHI

Schieramento 1–2–2 - North Carolina University - Roy Williams Obiettivi: l’impiego continuo dei blocchi assicura buone opportunità di conclusione a tutti i giocatori e la simmetria dello schieramento garantisce versatilità.

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Diagramma 1. - La disposizione simmetrica permette lo sviluppo delle azioni su entrambi i lati ed il posizionamento dei giocatori secondo obiettivi specifici connessi all’organico e alla difesa degli avversari. 1 è la point guard in posizione centrale, 2, la seconda guardia, e 3, l’ala piccola, sono in ala sulle estensioni della linea di tiro libero, 4, l’ala forte, e 5, il centro, sono ai lati del canestro in post basso. Gioco 1. Diagramma 2. - La prima opportunità è per 2, guardia tiratrice, che taglia e riceve il blocco cieco di 5 sul quale ruota entrando in area sotto canestro. 1 passa a 3 mentre 2 riceve un secondo blocco da 4 ed esce in angolo per ricevere il pallone da 3 e tentare il tiro da tre punti. Diagramma 3 - Opzione 1. Quando 1 vede 3 anticipato dal difensore o impossibile il passaggio in angolo a 2, si sposta in palleggio sul lato destro e questo è il segnale che innesca nuove possibilità. La prima è per 2 che taglia lungo la linea di fondo con l’aiuto del blocco portatogli da 4. Se 1 vede 2 libero in angolo, gli passa il pallone per il tiro da tre punti. Altrimenti passa a 5 che sale al gomito mentre 4 esce fuori a bloccare cieco in favore di 3 che ruota e taglia a canestro. 5 può tentare il tiro in sospensione o il passaggio a 3 per il tiro da sotto o in sospensione.

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Diagramma 4. - Opzione 2. - Quando 2 è marcato stretto e 4 è un buon tiratore da fuori bastano alcune “correzioni” perché l’attacco si muova sulla stessa falsariga. 2 rimane in angolo e sul palleggio laterale di 1, 5 entra in area per bloccare per 4 che scatta fuori in angolo. Se esce libero, può ricevere da 1 e tentare il tiro da tre punti. Se no, 1 segue la rotazione di 3 sul blocco cieco portatogli da 5 e, se lo vede entrare in area libero, gli passa il pallone per il tiro da distanza ravvicinata. Diagramma 5. - Se 4 riceve ma non può tirare, 5 va a bloccare in favore di 2 che ruota ed entra in area sotto canestro mentre 3 esce fuori nella posizione centrale. Il passaggio di 4 mette 2 nella facile condizione di concludere con un agevole tiro da sotto. Diagramma 6. - Opzione 3. - Sul passaggio di 1 a 3, i blocchi contemporanei portati da 2 in favore di 1 e da 4 per 5 sotto canestro originano due ulteriori possibilità, soprattutto quando 1 è un buon tiratore (in penetrazione o in sospensione) e 5 si muove con abilità sotto canestro in uno contro uno.

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Gioco 2.

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Diagramma 7. - Il passaggio di 1 a 2 inizia questo gioco e, a seguire, due blocchi permettono di ottenere, se possibile un buon tiro, o un agevole ribaltamento del pallone. 5 blocca sotto canestro per 4 che ruota e, se libero, riceve in post basso da 2. Contemporaneamente 3 esegue un profondo taglio a V e sale a bloccare cieco per 1 favorendo il suo allargamento verso la posizione di ala opposta a 2. Dopo il blocco, 3 esce in posizione centrale. Diagramma 8. - Opzione 1. - Non potendo passare a 4, 2 ribalta il pallone a 3 e ruota sul blocco cieco che riceve da 4 completando quello che è uno scambio di posizioni. Sul lato opposto, 1 si abbassa e blocca per 5 che esce fuori. Il successivo spostamento di 1 in post basso completa il cambio di posizioni anche su questo lato del campo. Nota. Su questi movimenti possono nascere buone occasioni di passaggio per 3 e di tiro per chi riceve il pallone. Diagramma 9. - 3 ribalta il pallone a 5 e il gioco si sviluppa con le stesse modalità del precedente (diagramma 6, opzione 3). Il blocco cieco di 4 e quello sotto canestro di 1 possono favorire la ricezione del pallone rispettivamente a 3 o a 2, a cui seguono due tiri da posizioni ad alta percentuale di realizzazione.

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Diagramma 10. - Opzione 2. - Dopo il suo passaggio a 2, il taglio diretto in area di 1 origina situazioni speculari su entrambi i lati del campo determinate dalla possibilità di doppia uscita di 1 sui blocchi di 4 o di 5. Nel diagramma, 1 taglia e ruota su 5 ed esce in angolo pronto a ricevere il possibile passaggio di 2 e tentare il tiro da tre punti. Sull’altro lato, 4 esce fuori e blocca cieco in favore di 3 che entra in area costituendo per 2 una eccellente alternativa di passaggio e, in caso di ricezione, un reale pericolo per la difesa.

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LE NAZIONALI DI RECALCATI ITALIA 2004 PLAYNAME : ITALIA2004 - GIRO

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Diagramma 1 - E’ il gioco di transizione usato dalla Nazionale alle Olimpiadi del 2004 di Atene Diagramma 2 – Diagramma 3 -

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Diagramma 4 - Qui entriamo nell’attacco doppia uscita. Diagramma 5 Diagramma 6 –

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Diagramma 7 - Opzione usata con Basile impiegato da 2 Diagramma 8 – Diagramma 9 -

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Le varie opzioni del classico attacco Horns (corna) usato dalla Nazionale alle Olimpiadi del 2004 di Atene. Diagramma 10 - Opzione: passaggio d’entrata e taglio lato opposto Diagramma 11 Diagramma 12 -

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Diagramma 13 Diagramma 14 - opzione: passaggio d’entrata e rx passaggio consegnato Diagramma 15 - come in tutti gli altri schemi di questa kermesse si termina il gioco con 4 esterni ed il 5 a lottare di posizione internamente.

Italia 2005 “Giro”, il nostro gioco di transizione, “Corna” e “Testa”, il gioco 4-esterni-che-chiamano-il-blocco-del-lungo usato quasi solamente col Poz in campo, rimangono invariati rispetto ad Athene 2004 anche se ora con Corna cerchiamo quasi sempre Calabria in uscita dal doppio stag o, quando anticipato, il suo efficacissimo backdoor. Nei diagrammi che seguono la leggera modifica apportata al gioco Horns nell’opzione “palla consegnata”.

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Diagramma 1 - Quando la palla va ad a5 il tutto si inverte e cosi portiamo a3 in post basso.. quando da 3 giochiamo con Soragna o Calabria li cerchiamo con insistenza essendo buoni passatori e trovando spesso buone soluzione con tiri fade-away. Il Fade-away (o tiro in allontanamento) Diagramma 2 - Spesso il gioco si interrompe qui con a2 (Calabria) che gioca pick’n'roll con a5

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Diagramma 3 - Importantissimo questo movimento per aprire al tiro i nostri 4 tiratori Diagramma 4 Diagramma 5 - A gioco terminato la soluzione più trovata, anche se non sono convinto fosse per forza la soluzione chiesta dallo staff tecnico, è quella del tiro da fuori con uomo addosso.

ITALIA 2006

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Diagramma 1 - “Giro” è ancora il gioco di transizione usato. 3 sfrutta blocco di 5. 1 a 4 e va in ala, 4 a 2 che può servire il tagliante 6 Diagramma 2 - 3 blocco cieco per 4 che lo sfrutta in taglio, 3 esce. 2 può servire 4 o 3 Diagramma 3 - Blocco di 5 e di 4 per 1, 2 si rovescia in ala destra.

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Diagramma 4 – 3 passa a 1, 4 va in post basso, 5 blocca cieco per 3, 2 scende quasi in angolo. Diagramma 5 – 1 in ala sinistra, 5 in play, 3 guardia destra, 2 ala bassa destra, 4 post basso a sinistra. Diagramma 6 - o 136


pzione “palla in angolo” - Da disposizione del diagramma 1, 1 passa a 3, 5 blocco cieco per 1, che taglia, 2 taglia verso il limite tiro libero, 4 gli porta blocco e 2 va in play.

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Diagramma 7 – 3 a 5 a 2 a 1 che esce in ala sfruttando blocco di 4. Diagramma 8 – Diagramma 9 -

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Diagramma 10 Diagramma 11 - Ancora una volta 4 esterni ed un interno.

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UN ATTACCO DELAY

SCHIERAMENTO: DOPPIO STACK ALTO - SQUADRA: GEORGETOWN - COACH: JOHN THOMPSON Obiettivi: questo attacco non si propone soltanto di far trascorrere il tempo di gioco o controllare una partita ma anche di offrire buone occasioni per andare al tiro su entrambi i lati del campo e con diverse soluzioni.

Diagramma 1. - 1 palleggiando verso destra o sinistra con l’intento di avvantaggiarsi sul difensore tenendosi largo sul perimetro e senza sfruttare i due stack, costituiti dalle coppie 2-5 e 3-4 agli angoli della lunetta, come blocchi. Deve palleggiare lontano da loro e tentare, quando possibile, di andare a canestro evitando esecuzione di raddoppi di marcamento difensivo. Diagramma 2. - Se la difesa riesce a raddoppiare sul portatore di palla 1, - qui ipotizzato nella posizione in angolo - 1 deve cercare di anticipare il raddoppio leggendo attentamente il comportamento difensivo ed evitare così che la morsa difensiva si chiuda su di lui. Per consentire a 1 un buon passaggio, 2 scatta fuori durante il suo palleggio, aiutato da 5. Dopo aver eseguito il passaggio, 1 prende il posto di 2 e ricompone lo stack sul lato forte (2 diventa così il gestore della palla). Se 1 riesce a superare il tentativo di raddoppio, può avere l’opportunità di andare a canestro per il tiro da sotto. Diagramma 3. - Se 1 non può passare a 2, anticipato dal difensore, e non ha modo di tentare la penetrazione a canestro, 5 entra in area per ricevere da 1 e tirare. In questo caso, 2 ritorna nella sua posizione originaria nei pressi della lunetta non appena vede concretizzarsi il passaggio di 1 a 5.

Diagramma 4. - In questo diagramma sono schematizzati i movimenti che compiono 2 e 5 per diventare potenziali riceventi, il loro recupero della posizione se non ricevono la palla ed il conseguente sviluppo dell’azione. 2 esce dallo stack e, come vede improbabile il passaggio di 1, anziché allargarsi sul perimetro ritorna nella posizione originaria così come fa 5 non appena vede 1 impossibilitato a passargli la palla. Così facendo, 2 e 5 ricompongono lo stack sul lato forte. In questo caso 4 rompe lo stack formato con 3 sul lato opposto del campo ed esce fuori, con un movimento verso la palla rapido e deciso, spostandosi su quello della palla e proponendosi come ricevente del passaggio di 1. Diagramma 5. - Se 4 riceve deve andare in palleggio verso 1, 2 o 3. Dobbiamo dare la palla al giocatore più idoneo a giocare fuori sfruttando il blocco che lo stesso 4, dopo aver consegnato il pallone, gli porta. Componente di rischio: i due lunghi, 4 e 5, non dovrebbero mai andare ad occupare le posizioni di guardie e, soprattutto, non dovrebbero trovarsi nella condizione di gestire il pallone e palleggiare a lungo. Diagramma 6. - Appena 4 consegna palla e porta il blocco, 1 nel diagramma, ritorna velocemente nella sua posizione originaria ricomponendo lo stack e 1 si muove in palleggio mantenendosi sul perimetro e riproponendo i movimenti illustrati nel primo diagramma. L’attacco procede così fino allo scadere del tempo rimanente o fino al momento in cui uno degli attaccanti riesce a concludere a canestro. 138


GIOCO IN TRANSIZIONE DELLA GRECIA

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Attacco alla difesa a uomo  

/ [Jim Calhon, Bruce Weber... et al.]. - 136p. : ill. col.

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