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STORIA DI TRE RANE E UN ROSPO


SULL’ ISOLOTTO VIVEVANO TRE RANE, GIANNI, PIERO E LIDIA. BENCHE’ FOSSERO FRATELLI LITIGAVANO DALL’ALBA AL TRAMONTO.


IN MEZZO AL LAGHETTO DELL’ARCOBALENO,C’ERA DELL’ARCOBALENO,C’ERA UN ISOLOTTO. LE SUE SPIAGGE ERANO PIENE DI SASSI LISCI COME UOVA E FIORI E FELCI COPRIVANO LE ALTURE.


“LEVATI DALL’ACQUA, L’ACQUA E’ MIA!” “! GRIDO’GIANNI.

“VIA DALL’ISOLA! LA TERRA E’ MIA” GRIDO’ PIETRO.


UN BEL GIORNO UN GROSSO ROSPO SBUCO’ DAI CESPUGLI. “IO VIVO DALL’ALTRA PARTE DELL’ISOLA MA TUTTO IL GIORNO NON SENTO CHE GRIDARE: E’ MIO! E’ MIO! A CAUSA DEI VOSTRI CONTINUI LITIGI NON C’E’’ PIU’ PACE. C’E NON SI PUO’ VIVERE COSI’! UN GIORNO VE NE PENTIRETE!”


NON APPENA SE NE FU ANDATO, GIANNI CORSE VIA CON UN GROSSO VERME IN BOCCA. GLI ALTRI LO RINCORSERO GRIDANDO:


AD UN TRATTO IL CIELO SI OSCURO’ E TUONI MINACCIOSI CIRCONDARONO L’SOLOTTO. LA PIOGGIA RIEMPI’ L’ARIA E L’ACQUA DIVENNE FANGO. LA TERRA FU INGHIOTTITA DALLE ONDE. LE RANE TREMAVANO DI PAURA.


TENTARONO DISPERATAMENTE DI AGGRAPPARSI ALLE POCHE PIETRE SCIVOLOSE CHE ANCORA SPUNTAVANO DALLE ACQUE IN TEMPESTA. MA ANCHE QUESTE FURONO SOMMERSE.


NON RIMASE CHE UN’ UN’UNICA ROCCIA E SU QUELLA LE TRE RANE SI ARRAMPICARONO, TREMANDO DI FREDDO E DI PAURA. SI TENNERO VICINE VICINE , E COSI’ COSI’ ABBRACCIATE, TUTTE CON LE STESSE PAURE E LE STESSE SPERANZE, SI SENTIRONO PIU’ PIU’ TRANQUILLE.


INSIEME SALTARONO NELL’ARIA TIEPIDA INSEGUENDO SCIAMI DI FARFALLINE. PIU’ TARDI MENTRE SI RIPOSAVANO AL FRESCO DI UN’ALTURA ERBOSA, SI SENTIRONO FELICI COME NON MAI.


CHE BELLEZZA!” “E SAI CHE COSA?” “CHE COSA?” “E’ NOSTRO!”

“E’ NOSTRO!”


Foto – Racconto realizzato dagli alunni della scuola dell’Infanzia “ ARCOBALENO

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fotoracconto, scuola, infanzia, aecobaleno, campalto, venezia,

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