Issuu on Google+

(3)


Faggio secolare alle pendici del Monte Penna.

(4)


ITINERARI Per facilitare chi, principiante, voglia dedicarsi alla conoscenza della natura, ci è sembrato necessario inserire alcuni itinerari botanicamente interessanti. Oltre alla descrizione scritta, ogni itinerario è corredato dalla cartina riferita alla zona interessata ed il percorso da seguire è evidenziato in rosso. Gli itinerari pubblicati sono accessibili ai più, ma questo non esenta dalle basilari norme di prudenza, coscienza dei propri limiti e attenzione alle condizioni meteo comuni a tutte le attività outdoor. (Evidenziati gli itinerari presenti in questo numero). 1 LAGO TANA 2 ROCCA DI VARSI 3 FOSIO - ROCCALANZONA 4 VILLORA - COSTA CRAVIAGO 5 OSACCA - PASSO S. DONNA 6 CASTELLARO - MONTE BARIGAZZO 7 LAGO PESCI 8 GORRO - S. BERNARDO 9 PIAN DEL MONTE 10 LAGO BUONO - PRATO GRANDE 11 VALDENA - VALVENERA 12 COZZANO - PINETA 13 MONTE CAVALLINO 14 MONTE PELPI 15 MONTE NERO - LAGO NERO 16 ORZALE 17 MONTE TAVOLA 18 PONTE DEL COGNO - PASSO COLLA 19 MONTE RAGOLA 20 MONTE DI CASSIO 21 PASSO CISA - GROPPO DEL VESCOVO 22 MONTE NAVERT 23 PASSO INCISA - MONTE PENNA 24 BOSCHI DI CARREGA 25 COLLECCHIELLO - FIUME TARO (5)


(6)


(7)

Orchis mascula.


Castellaro di Valmozzola, dal paese verso il Monte Barigazzo. (8)


ITINERARIO N.

6

CASTELLARO - MONTE BARIGAZZO Località: Castellaro di Valmozzola - Monte Barigazzo

Stralcio derivato dal mosaico dalle tavole 198SE - 216NE

Raggiungiamo da Fornovo Taro la Fondovalle, strada Pr. 308 e raggiungiamo la località Stazione di Valmozzola; subito dopo il segnale stradale dovremo svoltare a destra in direzione Mormorola-Varsi e saliremo sino ad incontrare il paese di Castellaro di Valmozzola. Oltrepasseremo di alcune centinaia di metri il segnale e parcheggeremo in prossimità di un ampio sentiero che sale dal lato sinistro rispetto alla nostra direzione di marcia. Saliamo e al segnavia del C.A.I, teniamo la sinistra per inoltrarci in un bellissimo bosco di castagno che potremo percorrere senza alcuna fatica; se vorremo andare oltre potremo percorrere il sentiero fin ai prati del Monte Barigazzo e nel salire visitare un bel bosco di Abete di Duglas e più oltre la faggeta. Le nostre ricerche botaniche si effettueranno lungo il percorso e principalmente sul pascolo del Monte Barigazzo. (9)


ITINERARIO n. 6 - CASTELLARO - MONTE BARIGAZZO:

(FIORI)

(ALBERI – ARBUSTI)

Campanula trachelium L.

Castanea sativa Miller

Campanula erinus L.

Sorbus aria (L.) Crantz

Caltha palustris L.

Pinus nigra Arnold ssp. austriaca

Barbarea vulgaris Rbr.

Abies alba Miller.

Spiraea aruncus L.

Pseudotsuga menziesii (Mirbel) Franco

Solidago virgaurea L.

Acer pseudoplatanus L.

Tanacetum corymbosum (L.) Sch. Bip.

Fagus sylvatica L.

Gentianella campestris (L.) Borner

Sambucus racemosa L.

Dipsacus fullonum L. = D. sylvester Huds. Dianthus carthusianorum L. Epilobium hirsutum L. Dictamus albus L. Gentiana asclepiadea L. Eriophorum latifolium Hoppe Geranium machrorizum L.

Paeonia officinalis. (10)


FAMIGLIA: GENERE: SPECIE: NOME:

CAMPANULACEAE Campanula trachelium L. Imbutino Campanula selvatica FIORITURA: VI - X Specie di montagna cresce in boschi di latifoglie (faggete) da 300 a 1500 m. Fusto eretto, spigoloso, con peli irsuti e foglie lanceolate, dentate e ispide con picciuolo alato. Fiori azzurri o biancastri con corollla dentata acuta.

Lo stesso fiore si può trovare negli itinerari n. 11, 17 e 18.

FAMIGLIA: GENERE: SPECIE: NOME: FIORITURA:

CAMPANULACEAE Campanula erinus L. Campanula minore III - VI

Piccola campanula, non supera i 25/30 cm., che cresce in luoghi aridi da 0 a 900 m. Il fusto è ispido così come le foglie oblanceolate con dentatura ottusa; fiori azzurri subsessili o con breve peduncolo con lacinie triangolari. È piuttosto rara.

(11)


FAMIGLIA: CRUCIFERAE GENERE: Barbarea SPECIE: vulgaris Rbr. = arcuata Rchb.

NOME: Erba di S. Barbara comune FIORITURA: IV - VII

Cresce da 0 a 1600 m. in luoghi fangosi, sponde di ruscelli. Le foglie basali piuttosto carnose hanno i lobi arrotondati e sono commestibili seppure leggermente amare; i fiori a racemo allungato sono gialli con petali di circa 5 mm. Le silique sono peduncolate e arcuate. Ăˆ leggenda che il suo nome evochi quello di Santa Barbara in quanto veniva usata per tamponare ferite. (12)


FAMIGLIA: DIPSACEAE GENERE: Dipsacus SPECIE: fullonum L. = sylvester Hudson = D. sativum (L.) Honkrny

NOME: Cardo dei lanaioli - Scardaccione FIORITURA: VI - VIII

È un cardo molto comune in tutto il nostro territorio da 0 a 1400 m. Un tempo veniva usato dalle famiglie per cardare la lana. Fusto alto anche 2 m. con foglie più o meno lanceolate, capolino ovoidale con squame appuntite e pagliette uncinate, corolla viola-rosata. Lo stesso fiore si può trovare nell’itinerario n. 15. (13)


(14)


Groppo ofiolitico (serpentinite) dei Merei, visti da Mormorola. (15)


(16)

Lago Pesci.


ITINERARIO N.

7

LAGO PESCI VALMOZZOLA - Località: Lago Pesci

Stralcio derivato dalla tavola 216NE

Percorriamo la strada provinciale di fondovalle (R. 308) da Fornovo Taro verso Borgo Val di Taro fino a raggiungere la località Stazione di Valmozzola e, subito dopo il segnale stradale, svoltiamo a destra con direzione Mormorola-Varsi. Superato il piccolo agglomerato di Mormorola, proseguiremo ancora per pochi chilometri ponendo attenzione al bivio, sulla sinistra rispetto alla direzione di marcia, con il segnale “Lago Pesci”. Svolteremo e, percorsi alcuni chilometri, incontreremo il lago denominato “dei Pesci”, ora riserva privata di pesca; potremo posteggiare l’auto ed iniziare la nostra escursione. Per primo esploreremo il bosco attorno al lago, quindi ritorneremo sulla strada spostandoci di un centinaio di metri verso monte fino ad incontrare un sentiero chiuso da una sbarra, sul lato destro. Questo sentiero, percorribile, sale e passando davanti ad una bella casa, termina in un grande prato dove è presente una sorgente che alimentava un tentativo di costruzione di un laghetto artificiale. In primavera nel prato sono presenti numerosi fiori spontanei, fra cui diverse orchidee. (17)


ITINERARIO n. 7 - LAGO PESCI:

(FIORI)

(ALBERI – ARBUSTI)

Aquilegia vulgaris L. Ophrys holosericea Greuter Althaea rosea L. Anthemis tinctoria L. Arum italicum Miller Calamintha nepeta (L.) Savi Dactylorhiza maculata (L.) Soò Platanthera clorantha (Custer) Richb. Gymnadenia odoratissima (L.) Rich. Lycnis flos-cuculi L. Lotus corniculatus L Lithospermum purpurocoeruleum L. Salvia pratensis L. Plantago major L. Centaurea scabiosa L. Dianthus carthusianorum L. Cichorium intybus L. Helleborus odorus W. & K. Hepatica nobilis Miller Iris graminea L. Lytrum salicaria L.

Castanea sativa Miller Salix caprea L. Spartium junceum L. Salix alba L. Quercus pubescens Willd. Acer campestre L. Sambucus nigra L. Ostrya carpinifolia Scop. Populus tremula L.

Viola hirta. (18)


FAMIGLIA: LABIATAE GENERE: Calamintha SPECIE: nepeta (L.) Savi

NOME: Nepetella FIORITURA: V - X

Pianta erbacea presente nei prati stabili, nelle garighe, nei siti non coltivati da 0 a 1500 m. Ha fusto legnoso alla base, provvisto di foglie ovato-acute a volte leggermente dentate con fiori minuti rosato-lilla. Viene usata come aromatizzante in diversi cibi ai quali conferisce un lieve sapore mentolato.

(19)


FAMIGLIA: RANUNCULACEAE GENERE: Hepatica SPECIE: nobilis Miller

NOME: Fegatella FIORITURA: I - III

Precocissima specie che spunta quando il bosco è ancora in veste invernale ed i suoi fiori lo allietano con il loro colore azzurro. Boschi di latifoglie da 200 a 600 m. Rizoma scuro, foglie radicali con picciuolo lungo oltre 10 cm. a forma triloba, verde lucente superiormente, mentre la pagina inferiore è violacea. I fiori che partono direttamente dal rizoma con scapo unifloro hanno 6-8 petali azzurri. (20)


FAMIGLIA: GENERE: SPECIE: NOME: FIORITURA:

PAPILIONACEAE Lotus corniculatus L. Ginestrino IV - IX

Molto comune in ogni prato stabile dal piano alla montagna. In erboristeria vengono usati i fiori per la loro proprietà sedativa e cardiotonica. Fusto legnoso alla base, con sezione angolare nella parte erbacea, ramoso, foglie ovali o triangolari a tre segmenti. Fiori numerosi con corolla gialla spesso screziata di rosso.

Lo stesso fiore si può trovare negli itinerari n. 3, 9 e 16.

FAMIGLIA: GENERE: SPECIE: NOME: FIORITURA:

LITRACEAE Lytrum salicaria L. Salcerella comune VII - VIII

È presente lungo le sponde dei corsi d’acqua, nelle zone paludose, da 0 a 1200 m. ed essendo pianta erbacea di notevole altezza (circa 120 cm.), spicca con la sua consistente fioritura rosa intenso. Nell’antichità serviva per conciare cuoio e pellami essendo ricca di tannino.

Lo stesso fiore si può trovare negli itinerari n. 18 e 25.

(21)


Fiori e Piante. Percorsi nella natura del Parmense