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CITTADINOPOLI Il gioco della cittadinanza

Obiettivi: Lo scopo del gioco è mettere in luce le differenze che sussistono tra la vita di una persona che ha la cittadinanza italiana e quella di coloro che, invece, sono cittadini terzi rispetto all’Unione europea. Il percorso compiuto dalle tre tipologie di cittadini è unico ma, al procedere del gioco, vengono in rilievo le diverse tappe che scandiscono la vita dei cittadini italiani/europei e quella dei cittadini terzi. In particolare, gli “IMPREVISTI” che si incontrano durante il percorso, riescono a sottolineare questa differenza in modo particolare. Per agevolare la comprensione degli avvenimenti, a ognuno di questi si può affiancare una breve scheda illustrativa che potrebbe essere letta ad alta voce dal concorrente che, in quel turno, si trova nella corrispondente casella. È importante premettere alcune brevi considerazioni sulla “casella di partenza” del gioco, il numero zero, che reca la dicitura “DIRITTI FONDAMENTALI E OBBLIGHI CONTRIBUTIVI”; questo perché risulti chiaro ai partecipanti quali sono i diritti (e doveri) imprescindibili e di cui godono tutti i giocatori, indipendentemente dalla pedina scelta. Si ritiene che lo sperimentare in modo più diretto di quanto avvenga nella vita quotidiana, seppur attraverso un gioco da tavola, la differenza di possibilità e opportunità che sussiste tra coloro che possono esercitare alcuni diritti e coloro che invece non possono, possa fornire l'occasione di riflettere, durante e a margine del gioco, sul significato e sull'importanza dei diritti e doveri che si hanno, a partire dall'aver sperimentato durante il gioco la situazione di coloro che invece ne sono privi. Destinatari: Il gioco ambisce ad avere uno scopo didattico ed educativo, per quanto possibile. Per questa ragione si ritiene che possa essere adatto a un pubblico che abbia un'età minima di dieci anni. Per quanto alcuni concetti ed espressioni possano risultare a prima vista complessi da spiegare a bambini che frequentano gli ultimi anni della scuola elementare, si pensa che attraverso esemplificazioni - per esempio, facendo riferimento alla situazione (e coinvolgendo direttamente, ove possibile, durante la spiegazione) dei compagni di classe o di alunni delle altre classi che vivono realmente la situazione esemplificata dal gioco - sia comunque possibile renderli comprensibili e attinenti alla realtà che quotidianamente i bambini sperimentano. Per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado, si potrebbe proporre una breve introduzione o post-fazione ai meccanismi generali che regolano l'acquisizione della cittadinanza (jus soli e jus sanguinis), per esempio nei paesi confinanti con l'Italia, di modo che le tappe del percorso vengano comprese meglio tramite il previo chiarimento del contesto all'interno del quale si inseriscono. Componenti: - piano da gioco - Pedine (3) ognuna corrisponde a un diverso cittadino: - italiano (contrassegnata dalla bandiera italiana) - europeo (contrassegnata dalla bandiera europea) - terzo rispetto all’Unione europea (contrassegnata dalla bandiera della pace-arcobaleno) 1


- Dadi (uno per ogni giocatore) - schede "Libertà fondamentali", "imprevisti cittadini italiani/unione europea, imprevisti cittadini terzi" Regole: Il gioco segue la medesima logica del meglio conosciuto “gioco dell’oca”. Prima di iniziare, i giocatori lanciano il dado in contemporanea per decidere da quale giocatore dovrà cominciare il turno. Inizierà colui il cui dado avrà realizzato il numero più alto. I giocatori tirano il dado a turno e avanzano del numero di caselle pari alla cifra segnata dal dado. A ogni casella corrisponde un numero che sta a indicare rispettivamente l’età anagrafica del cittadino, oppure gli anni di permanenza (regolare) sul territorio dello stato italiano (solo) quando riferiti alla pedina del cittadino terzo o europeo. Ai numeri corrispondo vari avvenimenti legati alla vita di un cittadino: gli avvenimenti scritti in colore verde avvengono solo nella vita del cittadino italiano/europeo, mentre gli avvenimenti scritti in rosso solo nella vita del cittadino terzo. Quando sono scritti sia in rosso sia in verde significa che lo stesso avvenimento ha luogo indipendentemente dalla tipologia di cittadino (per esempio, all’età di sei anni, ha inizio l’obbligo scolastico per tutte e tre le tipologie di cittadino: italiano, europeo e terzo). La lettera “I” che si trova in alcune caselle significa “IMPREVISTO”. Quando il concorrente si trova in una di queste, deve pescare una scheda dall’apposita scatolina che le contiene, e seguire le istruzioni che ivi vengono riportate. Gli "imprevisti" variano a seconda della categoria di cittadino (italiano/europeo, terzo rispetto all'Unione). Le caselle in cui si trovano scritte le lettere “LF” significano “LIBERTÀ FONDAMENTALI”. Al giungere in una di queste, il concorrente dovrà pescare una scheda dalla scatolina delle “LF” e rispondere alla domanda (le domande riguardano, in particolare, i primi undici articoli della Costituzione). Se risponde in modo corretto, ha diritto a tirare nuovamente il dado prima che il giro riprenda. Se risponde in modo errato, dovrà saltare un turno. Il gioco si conclude quando uno dei concorrenti arriva alla casella recante il numero “50”.

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