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N O T I Z I A R I O D E L L’ A M B I TO T E R R I TO R I A L E S O C I A L E D I C A M P O B A S S O

Palazzo S. Giorgio, Campobasso

Intervista all’assessore alle Politiche sociali di Campobasso, Luca Praitano

“Creare un percorso verso una società in cui il benessere sia un obiettivo comune” Nel mese di giugno scorso è stato rinnovato il Consiglio comunale di Campobasso, Comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale. La delega alle Politiche Sociali è andata a Luca Praitano, che si presenta con questa intervista, rilasciata per il nostro periodico “Io So-ciale”. Assessore, quella delle Politiche sociali non è semplicemente una delega ma una vera e propria sfida, considerando i tempi. Cosa ne pensa? Non è possibile ignorare i problemi, il disagio e a volte la disperazione delle persone che oggi convivono con noi in un territorio sempre più isoSegue a pag. 2

I NOSTRI SERVIZI

UFFICI DI CITTADINANZA

Area Disagio Economico

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Area Disabilità

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Area Minori

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Area Anziani

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PROGETTI FLASH NEWS

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www.ambitosocialecb.it UFFICI DI CITTADINANZA

Un momento della Conferenza dei Sindaci

lato e afflitto da spopolamento e carenza di lavoro. Nel momento in cui ho accettato di ricoprire il ruolo di Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso ho percepito la tensione di chi conosce bene la responsabilità derivante da tale incarico. Ogni amministratore sa quanto sia complicato affrontare le difficoltà, in un contesto che sconta continue revisioni al ribasso delle risorse a disposizione, soprattutto dal momento che per il futuro la tendenza risulta essere tutt’altro che positiva. Paradossalmente la più elevata abilità professionale del personale a disposizione rispetto al passato, se da un lato riesce a dare maggiori e migliori risposte alle istanze delle persone, dall’altro sta consentendo l’emersione di tante situazioni meritevoli di attenzione che una volta non venivano intercettate e che oggi richiedono attenzione. Come interpreta la politica e nello specifico le Politiche sociali? Il quadro generale che ho appena descritto impone una riflessione seria sulle modalità con cui gli Uffici cercano, con crescente fatica, di assolvere all’importante compito di migliorare la qualità della vita dei cittadini, fornendo ai più deboli gli strumenti necessari per vivere in condizioni dignitose. Tutti i livelli istituzionali, dallo Stato ai Comuni, sono chiamati, ognuno per la propria parte, ad un impegno che non può che fondarsi sui prin-

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cipi di uguaglianza e di solidarietà, a volte superando anche gli ostacoli della disinformazione e dell’intolleranza che minano, in Molise come in altre regioni, il percorso verso una società in cui il benessere è un obiettivo comune, per tutti. Da questo deve prendere spunto la politica, affinché ci si applichi con maggiore dedizione in campagne di sensibilizzazione e, ancor più, in processi di inclusione che avvicinino le persone, alimentando quell’ormai smarrito senso di comunità. Si tratta di una condizione e un aspetto culturale facilmente modificabili in tempi brevi, tuttavia quello che invece si può fare fin da subito nella nostra regione è cambiare paradigma di riferimento per far fronte alle emergenze sociali. In questi primi mesi di lavoro che idea si è fatto dell’Ambito Sociale di Campobasso? L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso riesce ad offrire soluzioni apprezzabili alle molteplici e diversificate richieste di aiuto, ma la domanda è crescente al contrario delle risorse, per cui abbiamo l’obbligo di reagire ripensando il sistema, puntando maggiormente sulla prevenzione dei fenomeni, affinché si limiti il più possibile l’insor-

Bisogna applicarsi con maggiore dedizione alle campagne di sensibilizzazione e ai processi di inclusione sociale

genza dei bisogni che vanno indagati approfonditamente, anche dal punto di vista geografico. Al contempo, ci si deve sforzare di captare le numerose risorse formali e informali da coinvolgere in una rete fitta di relazioni: penso al parroco del quartiere, alle associazioni, al negozio di prossimità o al vicino di casa. Ovunque ci sono poten-


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2019 UFFICI DI CITTADINANZA

Il saluto agli operatori e lettori di “Io So-ciale” di Roberto Gravina, neo eletto primo cittadino di Campobasso e Presidente del Comitato dei Sindaci. “Quando le difficoltà dell’esperienza quotidiana

L’Assessore alle Politiche Sociali Luca Praitano

ziali sostenitori di un nuovo modello in cui i servizi sociali hanno la funzione, certamente di fornire i finanziamenti e il supporto professionale necessario, ma soprattutto di guidare questo processo. Quale sarà il suo impegno in un settore così complesso? Senza pretesa di esaustività e sempre pronto al confronto con chiunque si voglia cimentare in processi di miglioramento delle condizioni di vita della collettività, spero di riuscire a seguire l’indirizzo indicato, ispirandomi alle buone pratiche presenti sul territorio nazionale e dedicandomi alla ricerca di spunti innovativi che consentano di affrontare in modo adeguato i problemi anche nuovi le cui vecchie soluzioni sembra, purtroppo, non bastino più. Con questo proposito e con l’augurio di buon lavoro a tutto il mondo che opera nel sociale nel nostro Ambito Territoriale, voglio ringraziare tutti coloro che quotidianamente, per professione o per volontariato, dedicano se stessi per raggiungere risultati di giorno in giorno migliori.

strappano di colpo le prospettive di futuro di una famiglia o di un singolo, la prima cosa che viene a mancare a queste persone è il dialogo, la parola, quella che significa e rinforza la concezione dell’essere importante per la comunità di cui si fa parte. È per questo che uno dei punti caratterizzanti di una rete territoriale impegnata a individuare mezzi, metodi e risorse per dare soluzioni concrete ai bisogni di chi si rivolge alle strutture pubbliche per trovare una soluzione ai propri disagi, diventa la capacità di comunicare con gli altri. Il mondo è ricco di altri, di altri che si aspettano dalla politica, a tutti i livelli, e da chi opera fattivamente ognuno nei propri campi, nei servizi da offrire ai cittadini, una risposata per vivere dignitosamente. Le politiche sociali hanno questo compito: devono strutturarsi professionalmente, organizzativamente per far sentire la presenza delle istituzioni e ancor prima della società civile a chi necessita di forme di assistenza e aiuto per riprendere il proprio cammino. L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso ha dimostrato di comunicare tutto ciò alla gente con la forza di tante voci e con la determinazione che nasce da un’idea comune e radicata in chi opera in questo settore, ovvero il rispetto per la dignità dei più svantaggiati. Un rispetto che si manifesta con l’operosità con la quale vengono affrontati problemi difficili e resi sempre più complicati dalla situazione contemporanea nel settore lavorativo, solo per fare un minimo esempio concreto. Essere uniti, fare squadra e far sentire parte di questa stessa squadra chi si rivolge a noi è quello che l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso ha nel proprio DNA e che “Io So-ciale” esplica ed evidenzia, con la sua voce, quella voce che serve per divulgare, comunicare e informare, ma che diventa anche un momento di riflessione comune su quanto c’è ancora da fare in questo settore. Continuare a farlo tutti insieme è il più sincero augurio che faccio all’Ambito Territoriale di Campobasso.”

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www.ambitosocialecb.it AREA DISAGIO ECONOMICO

Reddito di Cittadinanza, tavolo tecnico nazionale sui Progetti utili alla collettività Una delegazione dell’ATS Campobasso al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali

Il tavolo tecnico nazionale sui Progetti utili alla collettività

Si è tenuto a Roma, presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il tavolo tecnico nazionale sul Reddito di Cittadinanza. In questa fase, i lavori si sono concentrati sui Progetti Utili alla Collettività, i cosiddetti PUC. La delegazione molisana è stata rappresentata dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso, Luca Praitano, dalla Coordinatrice ATS Campobasso, Raffela Rosa e dell’operatore ATS, Vittorio Scarano. Ha presieduto la conferenza unificata il titolare della Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, Raffaele Tangorra. Stando al testo che disciplina il Reddito di Cittadinanza, ciascun beneficiario del sussidio “è tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo Comune di residenza”. Sono 8 le ore settimanali di volontariato previste e fino ad un massimo di 16. Durante la riunione sono state avanzate alcune proposte per pianificare i Progetti a titolarità del Comune, come l’ordine di convocazione del beneficiario RdC da parte del Comune stesso, che dovrebbe seguire all’erogazione del beneficio, la copertura assicurativa INAIL, la figura del Tutor che dovrà seguire il beneficiario nelle attività da realizzare. Tutte le indicazioni date, anche dalla delegazione molisana, saranno prese in considerazione per il documento ufficiale che andrà a regolamentare la materia.

Il campus estivo gestito dall’equipe multidisciplinare del Reddito di Inclusione

Dall’alfabetizzazione emotiva alla sensibilizzazione ecologica, i laboratori per minori Rei e Sprar

Dal 17 giugno al 30 agosto si è tenuto il Campus Estivo gestito dall’équipe del Rei della Cooperativa Sociale ASSeL, in collaborazione con la Scuola di Danza AG Master Dance, sita in Via Principe di Piemonte. Il Campus ha visto l’attiva partecipazione di 33 minori, dai 2 ai 14 anni, appartenenti ai nuclei familiari beneficiari del Rei e dello S.P.R.A.R. Karibu dell’ATS di Campobasso, gestito sempre dalla Cooperativa ASSeL. Gli interventi educativi, tramite le attività laboratoriali, hanno favorito lo sviluppo e la maturazione delle capacità dei piccoli partecipanti, intervenendo sul senso di responsabilità, sul piacere del fare e del realizzare. Si è trattata di una grande occasione con la quale i bambini hanno espresso la loro creatività, sperimentando varie tipologie di materiali e tecniche per realizzare molti lavori, prendendo coscienza del progressivo affinamento delle proprie capacità e della possibilità di osservare e verificare concretamente il risultato dell’impegno. L’Équipe, composta da psicologhe, assistenti sociali e educatori, ha proposto at-

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2019 AREA DISAGIO ECONOMICO

tività di stimolazione grazie a laboratori attraverso i quali c’è stata una forte interazione con l’ambiente circostante. Grazie al “Laboratorio di Alfabetizzazione Emotiva”, con disegni, conversazioni e lavori di gruppo, i bambini sono entrati in contatto con i propri e altrui vissuti emotivi, sia positivi che negativi. Hanno imparato a denominare le emozioni primarie e le espressioni del volto universalmente condivise per comunicarle. Molto importante è stato anche il “Laboratorio di Educazione Stradale” in cui tutti hanno appreso le regole dei pedoni e i più importanti segnali stradali. Lo scopo è stato quello di aiutare i minori a comprendere l’esistenza dei pericoli della strada, insegnando loro le regole stradali per camminare e muoversi senza correre rischi. Interessante è stato anche il laboratorio “L’Arte del riciclo” in cui i bambini

Alcuni momenti del Campus Estivo

Foto: ASSeL - Assistenza e Lavoro Coop. Soc.

hanno compreso il valore del riciclo, dando una seconda vita agli oggetti e venendo a conoscenza delle principali regole di rispetto dell’ambiente. Infatti, sono stati utilizzati rotoli di carta igienica usata, vecchi nastri, carta da regali utilizzata, scatole di scarpe, contenitori e tanto altro. Tale attività è stata potenziata dal “Laboratorio sulla Natura” nel quale i bambini hanno ascoltato e interpretato i suoni e i rumori della natura: il vento, il temporale, il rumore delle foglie che cadono, il mare, la pioggia e tutti gli altri fenomeni atmosferici. Il Laboratorio, invece, che si è rivelato il più apprezzato e il più divertente per tutti è stato quello svolto ogni venerdì, con “Mi racconti una fiaba?”, in cui lettura, comprensione e interpretazione di una fiaba hanno creato uno spazio grazie al quale sono stati potenziati l’ascolto condiviso, lo sviluppo del pensiero narrativo e la capacità di immaginare e fantasticare. Lo scopo generale dei laboratori è stato quello di garantire la crescita armonica dei bambini nel rispetto delle loro reali possibilità, condividendo spazi e oggetti, cercando di far vivere ai minori esperienze significative, in un rapporto sereno con le persone che hanno seguito il Campus e con l’ambiente in cui sono stati inseriti. Un’esperienza positiva, anche dal punto di vista dell’integrazione: i bambini hanno dato vita a gruppi coesi, uniti dalla voglia di stare ogni giorno assieme e il 30 agosto, ultimo giorno del Campus, tutti si sono salutati con un po’ di tristezza.

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www.ambitosocialecb.it AREA DISABILITÀ

Nuova annualità del progetto per la “Vita Indipendente”

L’Ambito sociale mira al rafforzamento di modelli di assistenza personale autogestita

Nuova annualità del progetto per la “Vita Indipendente” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Sono stati attivati cinque progetti, per altrettanti beneficiari, come prosecuzioni dei percorsi annuali già avviati tra il 2018 e il 2019. Il progetto per la “Vita Indipendente” intende offrire la possibilità alla persona adulta con disabilità di autodeterminarsi e di poter prendere decisioni e scelte riguardanti la propria vita, alla pari con le persone non disabili, attraverso interventi personalizzati e finalizzati alle necessità individuali. Tali interventi si configurano come prestazioni indispensabili a condurre una vita autonoma attraverso misure di sostegno al reddito che permettano di scegliere tra i servizi necessari a completare o favorire la propria autonomia, di assumere autonomamente l’assistente personale e altri operatori sociali (psicologo e educatore) in base al proprio percorso di vita, garantire il trasporto sociale, favorire le attività di inclusione sociale e relazionale del disabile e favorire un percorso di housing. Il concetto di Vita Indipendente richiama l’art. 19 della Convenzione dell’ONU (“Vita Indipendente nella società” dove viene riconosciuto “il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone”, grazie a “misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”. In particolare il progetto proposto dall’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso intende realizzare un modello sperimentale per garantire il diritto ad una vita indipendente ai soggetti con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale, come previsto dalle linee guida ministeriali, e si sostanzia nel rafforzamento di modelli di assistenza personale autogestita mediante: erogazione di un contributo a sostegno delle spese per l’assunzione di assistenti personali, scelti dalla persona con disabilità; interventi accessori (inclusione sociale, mobilità, housing) inseriti in un piano personalizzato di assistenza predisposto in collaborazione con il beneficiario e presentato alla Commissione. Il beneficiario sceglierà il o i propri assistenti, quindi li assumerà direttamente o in forma consociata, con regolari contratti di lavoro, concordando direttamente con essi le mansioni, gli orari e la retribuzione e giustificando a norma di legge la spesa che dovrà essere finalizzata esclusivamente a questo titolo. Il percorso di vita indipendente intende offrire un supporto per: completare il percorso di studi, anche a livello universitario; formarsi professionalmente; Entrare/permanere nel mondo lavorativo, interagire e partecipare alla vita sociale della comunità territoriale e sociale di riferimento; svolgere la attività personali quotidiane in autonomia; esercitare appieno le responsabilità genitoriali. Il Piano Individualizzato per la Vita Indipendente può prevedere: la scelta e l’assunzione di un assistente personale; l’intervento di una figura professionale di supporto (es. psicologo, educatore professionale); spese per il trasporto; spese per housing; assistenza domiciliare (nel caso in cui quella offerta a livello pubblico non sia sufficiente a garantire la piena autonomia); acquisto di attrezzature per attività di inclusione sociale e relazionale (es. attrezzature didattiche, sportive, materiale informatico, locazione aule o spazi, attività ricreative). Tutti i nuovi percorsi termineranno nel mese di marzo del 2020.

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2019 Il presidente ATS Campobasso, Gravina: stiamo pensando anche a periodi di vacanze-studio all’estero

Terminato con successo il Campus estivo “Summer Camp: Ancora Tutti InSieme 2019”

AREA MINORI

L’assessore Praitano: un’attività che va mantenuta ma anche adeguatamente rilanciata

Si è concluso il Campus estivo “Summer Camp: Ancora Tutti InSieme 2019”. Dal 1° luglio e fino al 30 agosto, esclusa la settimana di ferragosto, il Campus ha accolto 50 ragazzi residenti nei comuni dell’ATS di Campobasso, coordinati dall’assistente sociale Mariangela Polisena. La nona edizione della iniziativa che coinvolge ragazzi di età compresa tra i 5 e i 13 anni, ha avuto un’attenzione particolare per i ragazzi diversamente abili, seguiti dal personale addetto all’assistenza disabili del Comune di Campobasso, nonché dai volontari del Servizio Civile del progetto Arancio Molise e dagli operatori Socio Assistenziali (Osa). La sede di riferimento del Campus è rimasta quella dell’ex Onmi in via Muricchio a Campobasso, ma sono state previste anche uscite in piscina, agriturismi, presso l’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, presso la riserva Mab di Montedimezzo a Vastogirardi e presso i Comuni di Bojano e Santa Maria del Molise. L’evento conclusivo si è tenuto il 29 agosto, presso una struttura del Comune di Ferrazzano, con protagonisti i ragazzi, I familiari e gli operatori. “Ringrazio l’amministrazione comunale di Campobasso, quella uscente e quella insediatasi da pochi mesi, per aver consentito le attività di questo Campus estivo –ha dichiarato la dottoressa Mariangela Polisena – il lavoro svolto nel corso di questi due mesi è stato tanto e non avrebbe potuto portare a dei risultati così belli se non avessi avuto l’apporto di tutti i miei colleghi, degli operatori del mio settore dei servizi sociali, dei ragazzi del servizio civile e di tutti coloro che hanno prestato la loro opera per mettere i bambini e le loro famiglie nelle migliori condizioni

per godersi qualche settimana di gioia estiva. Ma il grazie più grande – ha concluso la dottoressa Polisena – va ai genitori che ci hanno affidato i loro cuccioli e, soprattutto, ai bambini per la gioia che hanno donato nel corso di questi due mesi a noi operatori”. Soddisfazione è stata espressa anche dal primo cittadino di Campobasso, Roberto Gravina, che ha ringraziato le professionalità coinvolte, ed ha anticipato che “stiamo lavorando per potenziare questo servizio e ci stiamo attivando per dare la possibilità a questi bambini, nel prossimo campus, di fare dei periodi di vacanze-studio all’estero”. Presente alla giornata conclusiva l’assessore con delega al Sociale del Comune capofila Campobasso, Luca Praitano, che ha aggiunto “il campus è un’attività meritoria frutto di tanti anni di esperienza delle amministrazioni passate e come ogni attività meritoria e funzionale alle esigenze dei cittadini non solo va mantenuta ma va anche adeguatamente rilanciata, potenziata e supportata, magari studiando il modo per estendere il servizio oltre i mesi estivi. Ovviamente, – ha precisato – per fare questo successivo passo in avanti bisognerà studiare meglio la realtà e successivamente attivarsi per reperire le risorse necessarie”.

In alto: entrata all’Oasi WWF di Guardiaregia. In basso: un momento ricreativo

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“Stop Crime”, in autunno l’avvio del progetto contro le truffe agli anziani

Il progetto presentato dal Comune di Campobasso mira a promuovere la cultura della sicurezza

Approvato dal Ministero dell’Interno il progetto presentato dal Comune di Campobasso intitolato “Stop Crime”. Finanziato a valere sul Fondo Unico di Giustizia per attività di prevenzione e contrasto delle truffe agli Anziani, il Progetto ha come obiettivo la promozione della cultura della sicurezza sul territorio cittadino e prevede la realizzazione di una campagna di informazione e di varie attività di formazione da avviare entro l’autunno. Per quando riguarda la campagna di informazione, il Comune intende realizzare una capillare azione di sensibilizzazione e informazione rivolta alla popolazione anziana residente contro ogni forma di truffa (cibernetica, finanziaria ecc). Il primo passo consisterà nella realizzazione di uno spot contro le truffe e nella stampa di manuali pieghevoli “antitruffa”: questi diffonderanno informazioni indispensabili per la popolazione anziana, con l’intento di prevenire e riconoscere le situazioni a rischio e conterranno consigli utili per difendersi da possibili reati. Il pieghevole, che sarà diffuso nei principali luoghi di incontro degli anziani, spiegherà con linguaggio semplice e consigli pratici, quali sono i comportamenti da adottare in caso vi fosse in atto un tentaivo di truffa. Lo spot, invece, sarà utilizzato come video dimostrativo nelle altre attività istituzionali del Comune di Campobasso legate al tema e sarà trasmesso anche alle altre istituzioni coinvolte nel progetto. Il secondo passo consisterà nell’erogazione di attività formative, organizzate durante gli incontri che si terranno nei principali luoghi di aggregazione degli anziani, grazie alle quali sarà possibile illustrare quali sono i comportamenti a rischio, le truffe più ricorrenti ed alcuni utili suggeri-

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menti per evitare di essere vittima di raggiri. La formazione prevede il supporto di personale docente specializzato contro le truffe ed operatori del sociale, anche del terzo settore, con l’intento di aprire dei focus sulle tipologie di reato a cui l’anziano è maggiormente esposto: truffa (anche cibernetica), abbandono (per quanto riguarda l’assistenza), raggiri e furti in abitazione. Parallelamente, sarà attivato anche un Servizio di ascolto, assistenza psicologica e legale per le vittime di reato, ovvero degli spazi di parola e di ascolto, dedicati e professionali, per tutte le persone anziane vittime o potenziali vittime di reati. Il Servizio è attivato in duplice modalità: attivazione di uno Sportello di ascolto presso ogni Centro Sociale di Campobasso per stimolare dei momenti di confronto sul tema della sicurezza con le persone anziane che vi si ritrovano, anche con la partecipazione di personale del settore legale; incontri presso i domicili delle persone che ne faranno richiesta al Comune di Campobasso o al soggetto gestore del servizio, attraverso il numero telefonico dedicato. Il servizio potrà essere implementato, in base alla necessità, anche da un sostegno legale, per garantire consulenze legali agli anziani vittime di reati.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO Informazione Formazione Assistenza e supporto alle vittime

STOPCRIME

AREA ANZIANI


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2019

Home Care Premium 2019, parte il nuovo progetto di assistenza domiciliare Sono centosei i beneficiari dell’ATS Campobasso

PROGETTI

HOME CARE PREMIUM 2019 SPORTELLO SOCIALE

Sono ben 106 gli utenti beneficiari dell’Ambito Sociale di Campobasso che dal 1° luglio potranno agevolarsi delle prestazioni previste dal nuovo bando in vigore fino al mese di gennaio 2022. Oltre alle prestazioni prevalenti, che consistono nell’erogazione di un contributo economico a titolo di rimborso per l’assunzione di uno/a assistente familiare, sono previste anche le prestazioni integrative (servizi di assistenza alla persona) erogate dai circa 40 operatori, tra OSS, Operatori di Sollievo e Educatori, che lavorano sul territorio. I comuni dell’Ambito, dove attualmente risiedono i beneficiari sono: Baranello, Busso, Campobasso, Casalciprano, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Duronia, Ferrazzano, Fossalto, Mirabello, Petrella Tifernina, Pietracupa, Ripalimosani, Roccavivara, San Biase, Torella del Sannio, Trivento e Vinchiaturo. Il progetto è rivolto a: dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati, diretti e indiretti, utenti della Gestione Dipendenti Pubblici e i loro coniugi, se non è intervenuta sentenza di separazione; parenti e affini di primo grado anche non conviventi; soggetti legati da unione civile e i conviventi; fratelli o sorelle del titolare, se questi ne è tutore o curatore; minori orfani di dipendenti già iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di utenti pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici. Sono equiparati ai figli, i minori affidati al titolare in virtù di affidamento (familiare, giudiziale o preadottivo) disposto dal giudice. I beneficiari devono essere individuati tra i soggetti maggiori o minori di età, con invalidità riconosciuta pari almeno al 67%. E’ possibile presentare domanda fino al 31 Gennaio 2022, fermo restando la graduatoria nazionale con un massimo di 30.000 posti. Per inviare la domanda è necessario aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica per la determinazione dell’ISEE socio-sanitario riferito al nucleo familiare di appartenenza del beneficiario o dell’ISEE minorenni, nel caso di genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Il valore dell’ISEE contribuisce a determinare il posizionamento in graduatoria e l’ammontare del contributo al beneficiario e all’ambito territoriale. Nel caso di mancata presentazione di una valida DSU, la domanda sarà collocata in coda alla graduatoria degli idonei. In caso di ex-aequo, si riconosce priorità al beneficiario di età anagrafica maggiore. All’esito della verifica dei requisiti previsti dal bando, l’INPS comunica ai richiedenti l’accettazione della domanda oppure il preavviso di respinta, con l’invito a modificare o integrare le informazioni mancanti. Per supporto alla presentazione delle domande, è possibile rivolgersi allo Sportello HCP, sito in Campobasso, alla via L. D’Amato 5/C presso la Cooperativa Sociale ASSeL.

INDIRIZZO

Via L. D’Amato 5C

86100 Campobasso CONTATTI

Tel. 0874/360045 GIORNI E ORARI

Lunedi: 09:00-13:00 Martedi: 09:00-13:00/15:00-18:00 Mercoledi: 09:00-13:00 Giovedi: 09:00-13:00/15:00-18:00 Venerdi: 09:00-13:00

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www.ambitosocialecb.it PROGETTUALITÀ

Job Learning, l’ATS Campobasso capofila regionale del progetto

Obiettivo sostenere l’emancipazione e autodeterminazione dei minori in accoglienza

Presentato il progetto Job Learning, con l’Ambito Sociale di Campobasso beneficiario capofila e finanziato dal Ministero dell’Interno atytarverso il fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI). Presso la struttura di accoglienza per Minori Stranieri non Accompagnati di Campobasso, in contrada Colle delle Api, alla presenza dei partners di progetto, Regione Molise e Ares Scral, è stato illustrato il progetto che vede come destinatari i minori stranieri non accompagnati ospiti in strutture di seconda accoglienza presenti a Campobasso, Ripabottoni, Casacalenda, Scapoli, Cerro al Volturno, di età compresa tra i 14 ai 18 anni. Il progetto ha come obiettivo generale quello di generare Empowerment, crescita professionale e inserimento socio- lavorativo dei MSNA presenti in Molise, attraverso de percorsi di formazione (laboratori di orientamento professionale) che prevedono: percorsi di potenziamento di capacità, attitudini, competenze; percorso di informatica di base (word, excel, powerpoint, email, posta certificata, internet), strumenti didattici ad uso autonomo (computer in dotazione). Oltre ai percorsi di formazione, il progetto prevede anche work experience e visite guidate (presso aziende e laboratori): singole esperienze di lavoro guidato; visite guidate alle strutture aziendali. Completano il progetto, altre attività come l’analisi del bilancio di competenze, colloqui individuali (con mediatore culturale) e eventuali percorsi motivazionali (in caso di demotivazione). Attraverso queste azioni, il progetto mira a favorire l’autodeterminazione ed emancipazione dei minori, l’ascolto dei minori già presenti, la valorizzazione delle capacità, la creazione di strumenti innovativi e replicabili di inserimento lavorativo. PROGETTUALITÀ

Attivato a Campobasso il servizio di House First per i “Senza dimora”

Pronto intervento sociale, al via il servizio regionale di prima assistenza, orientamento e supporto

Attivati i progetti rivolti a persone senza dimora del territorio regionale e in situazione di emarginazione. Entrambi i Servizi sono gestiti dalla Regione Molise e dall’ATS di Campobasso ed erogati dall’Associazione Shomer Onlus. Due le azioni messe in atto, dunque, in favore dei Senza dimora e il Pronto intervento sociale. In merito alla prima, nella Città di Campobasso è partito il progetto in favore delle persone “Senza Dimora”, in carico ai servizi sociali territoriali, attraverso l’attivazione di un servizio di Housing first. Il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso i fondo PON Inclusione e PO I FEAD, Avviso 4/2017. L’Housing First introduce un sistema di “welfare mix” che, oltre alla soluzione abitativa, propone un miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte con l’obiettivo di raggiungere o recuperare l’autonomia personale. Il progetto infatti prevede che gli utenti siano inseriti in appartamenti che dovranno gestire in forma autonoma e con la compartecipazione ai costi abitativi (o delle utenze) in ragione delle loro disponibilità economiche; al contempo i beneficiari saranno supportati in un progetto di autonomia che prevede la ricerca del lavoro o attività di

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2019

formazione. Tra le misure previste, inoltre, si segnalano interventi a bassa soglia che consentono una presa in carico specialistica e personalizzata, sulla base delle condizioni della singola persona. Si tratta di interventi e prestazioni come l’orientamento e l’informazione sul sistema dei servizi; la promozione di azioni atte ad utilizzare al meglio le risorse territoriali; la valutazione eventuale di una condizione di indifferibilità ed urgenza del bisogno al fine di evitare i rischi ad essa correlati grazie a una sistemazione temporanea; l’attivazione di progetti di più lungo periodo volti all’uscita della persona dalla condizione di emarginazione e disagio; il raccordo con gli eventuali comuni di residenza delle persone, al fine di condividere le azioni progettuali. Il Servizio è rivolto a persone maggiorenni che si trovano in condizioni estreme di emarginazione e prive di punti di riferimento e di risorse, temporaneamente presenti sul territorio della Regione Molise. Per quanto riguarda il Servizio di Pronto Intervento Sociale regionale, finanziato attraverso la Quota Servizi Fondo Povertà del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è prevista l’attivazione del servizio regionale di prima assistenza, orientamento e supporto in favore delle persone adulte senza dimora e in situazione di grave emarginazione e/o povertà, anche attraverso l’ausilio di operatori di strada. Si tratta dell’attivazione di un numero verde volto a contrastare l’emergenza sociale connessa al fenomeno delle persone senza fissa dimora e/o in condizioni di marginalità estrema: il numero, gestito da operatori sociali competenti e di esperienza, si occuperà di coprire le fasce orarie in cui non sono attivi i servizi sociali istituzionali (orientativamente, tutti i giorni dalle 20,00 alle 8,00 e per 24h nei giorni di chiusura). È prevista inoltre la presenza di un considerevole numero di operatori di strada che potranno intervenire, a posteriori, nelle situazioni di emergenza, oppure a chiamata, in particolare nelle fasce orarie di cui al punto precedente, nonché a priori, nella ricerca e nella gestione delle situazioni a rischio e conclamate, con intento preventivo oltre che di soccorso, almeno presso le principali città del Molise (Campobasso, Isernia, Venafro, Termoli, Bojano, Larino, Agnone, Trivento) e all’occorrenza sull’intero territorio regionale. Infine si prevede l’attivazione del servizio di presa in carico e redazione/gestione del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI), con l’ausilio di assistenti sociali. Gli operatori sociali territoriali (suddivisi per quattro macro-aree regionali) lavoreranno per stabilire relazioni con gli enti e i servizi socio-sanitari già attivi sul territorio, oltre che con scuole, famiglie, parrocchie, in modo da potersi calare nella realtà sociale e diventarne parte attiva, per accogliere in maniera diretta le segnalazioni delle situazioni di disagio già note e instaurare così un

L’assistente sociale R. Ferro, l’Assessore L. Praitano e il Dirigente ATS V. De Marco

primo sentimento di fiducia con le persone a cui il servizio si rivolge. A ciò si aggiungono le azioni di pronto intervento sociale a bassa soglia che consistono nella distribuzione di beni materiali tramite una diffusione capillare delle risorse. In particolare, si assicura il servizio di supporto in risposta ai bisogni primari e la distribuzione di indumenti, prodotti per l’igiene personale, kit di pronto soccorso, sacchi a pelo e coperte. La distribuzione sarà effettuata con il supporto dell’organizzazione del privato sociale e attraverso l’operatore sociale territoriale. I beni saranno messi a disposizione di tutti i senza dimora ricadenti nel territorio della Regione Molise e il materiale a disposizione degli operatori per la risposta alle richieste urgenti, sarà organizzato all’interno di un magazzino nel territorio di Campobasso, gestito con la registrazione dettagliata di ogni bene materiale presente. Tali attività di aiuto e sostegno non sono pensate in sostituzione delle attività già erogate dagli altri servizi sociali e specialistici presenti sul territorio, ma si inseriscono in un’ottica di complementarietà, dal momento che risulta necessario il coinvolgimento e la partecipazione di tali servizi, al fine di risalire a una eventuale presa in carico dell’utente precedente, per la ricostruzione della sua storia, per il recupero della documentazione che lo riguarda. Tra gli obiettivi degli operatori sociali infatti rientra l’accompagnamento dell’utente ai servizi: infatti, se inizialmente l’operatore sarà in grado di tamponare l’urgenza, grazie all’ausilio del materiale in dotazione, successivamente valuterà con l’utente la possibilità di risolvere la situazione di disagio grazie dell’aiuto offerto dai servizi già attivi e presenti sul territorio. L’obiettivo ultimo resta infatti quello di sviluppare reti di supporto che possano garantire all’utente un miglior inserimento nel contesto sociale, al fine di recuperare le reti familiari, amicali e sociali da cui l’utente si è trovato distaccato.

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www.ambitosocialecb.it SPRAR

Integrazione sul “campo”, i beneficiari Sprar a lezione di giardinaggio

Corso di 200 ore per l’inclusione lavorativa, per gli ospiti dei progetti Karibu e Integramondo

Alcuni beneficiari dei progetti S.P.R.A.R. Karibu e Integramondo dell’ATS e del Comune di Campobasso, gestiti dalla Cooperativa Sociale ASSeL, hanno partecipato ad un corso di giardinaggio di 200 ore, grazie al quale hanno appreso le nozioni teoriche e pratiche del giardinaggio e della cura del verde, nell’ottica della formazione professionale per i titolari di Protezione Internazionale e al fine di favorire il processo di integrazione e inclusione attraverso il lavoro, che mira a restituire identità, auto-sufficienza e dignità ai beneficiari. Un’estate impegnativa per gli allievi, protagonisti di una didattica frontale in aula, erogata in collaborazione con l’Ente di Formazione CSFO di Campobasso. Grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Campobasso, il percorso di attività pratiche si è concretizzato poi nella cura delle aree verdi della Città di Campobasso, partendo dalle aiuole e arrivando alla manutenzione e alla valorizzazione di spazi più estesi. I corsisti infatti sono intervenuti nelle aree di Parco dei Pini, Parco Alfieri, Castello Monforte e Villa de Capoa. Il lavoro svolto gratuitamente dai ragazzi, oltre ad essere stato un modo per mettere in pratica le nozioni teoriche apprese, ha avuto anche un riscontro nella pubblica utilità: molti spazi, abbandonati all’incuria, hanno

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ripreso a vivere. Lo scopo del corso è stato duplice: da un lato si è trattato di insegnare le nozioni e le tecniche del giardinaggio, dall’altro, di creare inclusione e integrazione attraverso il lavoro. Curare il verde è un’attività faticosa che riesce a trasmettere l’etica del lavoro e al contempo sensibilizza al senso civico e di comunità, valori che i ragazzi hanno dimostrato di possedere, impegnandosi in aula e al di fuori. Al di là del valore strettamente economico, legato alla sussistenza personale, il lavoro innesca dinamiche positive sia a livello individuale che sociali: è utile ricordare che essere inseriti all’interno di un contesto lavorativo permette al migrante di migliorare l’uso pratico della lingua italiana appresa nei corsi di lingua e di entrare in contatto con abitudini, usi, costumi e regole sociali, sia implicite che esplicite, del luogo in cui si trova. La formazione è stata anche progettata per permettere ai beneficiari di rafforzare la fiducia in se stessi, di costruire un legame con gli altri colleghi di lavoro e di rafforzare la connessione con il territorio di Campobasso, luogo in cui attualmente vivono. Da questo punto di vista, il corso, terminato a fine agosto, ha certamente fornito agli ospiti dei progetti Sprar una possibilità in più al fine di ri-acquisire la propria autonomia.


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.3/2019

Pubblicato il nuovo bando del Servizio Civile Universale

L’Agenzia Agorà pronta a reclutare oltre 400 volontari per la prossima annualità

SERVIZIO CIVILE

L’Agenzia Agorà, in esecuzione del Bando per la selezione di 39.646 operatori volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Universale, ai sensi delle leggi 64/2001 e 106/2016 e del D.Lgs 40/2017, ha indetto una selezione di 417 operatori volontari che realizzeranno i 20 progetti di Servizio Civile Universale di cui è titolare in Molise. Le schede progettuali sono pubblicate sul sito gruppoawa.it. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone e una volta scelta la sede del progetto non potrà più essere cambiata. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia in possesso dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Molti saranno i volontari in Molise reclutati attraverso i progetti: Diamante, Giada, Smeraldo, StayHuman, Celeste, Molise Noblesse e Ametista. I progetti che coinvolgono l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso sono: StayHuman, Diamante, Giada e Smeraldo.

PROGETTO STAYHUMAN Lo scopo del progetto è quello di potenziare gli Uffici di Cittadinanza, attraverso l’attivazione di uno Sportello Informativo su Campobasso e uno su Trivento che svolgano funzioni di orientamento e garantiscano l’accesso ai servizi territoriali in relazione a temi legati all’abitazione, al lavoro, all’educazione, alla sanità e alla salute. Verrà garantita l’attivazione di percorsi integrati di inserimento sociale, scolastico e lavorativo, favorendo la piena integrazione del cittadino immigrato nel tessuto sociale locale in tutti i suoi aspetti e livelli: civile, politico e culturale, nel rispetto di ciò che lo differenzia dalla società ospite, assicurando anche l’accompagnamento dei destinatari sui principali luoghi di riferimento dell’intervento, agevolandoli nell’accesso all’inserimento sociale, lavorativo, abitativo e promuovendo l’accesso ai servizi erogati sul territorio.

PROGETTO DIAMANTE Lo scopo è attivare uno Sportello Polifunzionale volto a potenziare i servizi di orientamento ed informazione per gli anziani e gli adulti in condizione di disagio, fortificando la dimensione sospesa tra il sistema di welfare formale organizzato e l’azione personale e privata, ma anche promuovere reti per la socialità sul territorio a sostegno delle persone che contribuisca a rendere le comunità locali realtà solidali e inclusive.

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PROGETTO GIADA L’obiettivo è assicurare alla popolazione adulta e anziana in condizione di disagio una maggiore autonomia nella propria abitazione e nel proprio ambiente familiare, facilitando il mantenimento dell’equilibrio familiare quando è compromesso da eccessivi carichi assistenziali verso qualcuno dei suoi componenti e la definizione del bisogno complesso, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali e tutelari. Agevolare e consolidare i processi di integrazione e stimolare la socializzazione degli adulti e degli anziani in condizioni di disagio nel tessuto sociale di riferimento evitando l’isolamento sociale e migliorare l’informazione e l’orientamento dell’adulto in difficoltà e dell’anziano verso i servizi presenti sul territorio di residenza.

PROGETTO SMERALDO Incrementare l’empowerment organizzativo dei servizi di informazione ed orientamento per la popolazione disabile e le loro famiglie attivando uno Sportello Inclusione stabile ed altri cinque itineranti come punti di accesso unico alle informazioni sui servizi socioassistenziali e scolastici offerti. Puntare al raggiungimento dell’autonomia e dell’Inclusione in ambito scolastico di alunni in situazione di handicap, assicurando il tutoraggio educativo con attività di doposcuola. Verrà incrementata l’utenza dei Centri Socio-Educativi Unificati Peter Pan e Palmieri, promuovendone l’autonomia e la socializzazione, facilitando l’interiorizzazione di regole di coesistenza dirette alla valorizzazione della persona nella sua unicità.

per informazioni o supporto per la compilazione della domanda è possibile rivolgersi presso

PATRONATO ENAC

uppo AWA! Parte del Gr

Via L. D’Amato 9/A - CAMPOBASSO dal lunedì al venerdì 8.30-13.30

il martedì e giovedì anche 15.30-18.00

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FLASH NEWS Diversamente abili: avviso pubblico per l’ammissione ai centri socio educativi unificati “Peter pan” e “Giorgio Palmieri” Il bando è rivolto a persone diversamente abili, sia uomini che donne, di età compresa tra i 18 ed i 64 anni, nonché ai minori tra i 12 ed i 17 anni (questi ultimi in numero non superiore al 50% dei posti complessivamente disponibili), tutti con certificazione di disabilità ai sensi della L.104/1992 anche in condizione di gravità (art. 3, comma 3), non determinata in via esclusiva da patologia psichiatrica. La domanda di ammissione ai CSE deve essere redatta su apposito modello disponibile sul sito internet dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, nonché presso lo sportello del Settore Politiche Sociali e Culturali del Comune di Campobasso (Via C. Cavour, n. 5 – piano terra). L’istanza, sottoscritta dall’interessato (o da un parente entro il terzo grado o affine entro il secondo) o da chi ne esercita la tutela, deve essere consegnata a mano, al seguente indirizzo: Ambito Territoriale Sociale del Comune di Campobasso, Via C. Cavour, n. 5 – 86100 – Campobasso. In caso di spedizione, farà fede il timbro a data dell’Ufficio postale accettante. Sulla busta dovrà essere trascritta la seguente dicitura: Domanda per l’ammissione ai centri sociali unificati “Peter pan” e “G. Palmieri”. Per maggiori approfondimenti si rimanda alla consultazione del bando sul sito www.ambitosocialecb.it. Il termine di scadenza dell’Avviso è fissato alle ore 12:00 del giorno 22/10/2019.

Trasporto scolastico degli studenti diversamente abili frequentanti istituti superiori anno scolastico 2019/2020 L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, in attuazione del Piano Sociale di Zona 2016/2018, approvato con delibera di G.R. n. 258 del 20/06/2016, intende organizzare per l’anno scolastico 2019/2020 il servizio di trasporto scolastico per studenti disabili residenti nei Comuni dell’ATS di Campobasso, frequentanti Istituti secondari di secondo grado, statali o paritari. L’istanza di concessione del servizio di trasporto in favore dei soggetti di cui all’art. 2 dovrà essere presentata in forma di autocertificazione, ai sensi del DPR n. 445/2000, da uno dei genitori o da chi ha la rappresentanza legale del minore o dallo studente stesso, se maggiorenne, compilando l’ apposito modulo e dovrà essere corredata dalla documentazione richiesta. Il modulo di domanda potrà essere ritirato presso gli Uffici di cittadinanza dei Comuni di residenza dell’Ambito (per i residenti nel Comune di Campobasso presso lo Sportello unico dei Servizi Sociali in via Cavour 5), oppure scaricabile dal sito dell’ATS - CB: www.ambitosocialecb.it. La domanda dovrà essere presentata: per il Comune di Campobasso direttamente alla segreteria dell’Ambito sita in via Cavour II Piano (dott.ssa Variano); per gli altri Comuni al personale dei rispettivi Uffici di Cittadinanza, i quali avranno cura di inviarla alla PEC dell’Ambito: comune.campobasso.ambitosociale@pec.it

Domande Home Care Premium 2019: Sociale di Via L. D’Amato 5C

informazioni e assistenza presso lo

Sportello

Presentazione delle domande per Home Care Premium 2019 fino alle ore 12 del 31 gennaio 2022. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il bando scaricabile dal sito www.inps.it. e lo Sportello Sociale HCP. Infatti, l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, in collaborazione con la Cooperativa ASSeL, fornisce informazioni, delucidazioni e assistenza agli utenti che vogliono essere guidati nella presentazione della domanda, presso lo Sportello Sociale HCP, sito in Via L. D’Amato 5/C a Campobasso, nei giorni: Lunedi: 09:00-13:00; Martedi: 09:00–13:00/15:00-18:00; Mercoledi: 09:00– 13:00; Giovedi: 09:00–13:00/15:00–18:00; Venerdi: 09:00–13:00.

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