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N O T I Z I A R I O D E L L’ A M B I TO T E R R I TO R I A L E S O C I A L E D I C A M P O B A S S O

La presentazione del Servizio Civile

Dal Servizio Civile Nazionale al Servizio Universale

Circa 200 volontari Agorà in Molise per il nuovo anno È tempo di bilanci e anche per l’Agenzia Agorà, società cooperativa sociale onlus, è giunto il momento di fare il punto della situazione ed analizzare l’anno appena trascorso. Il 2019 ha portato con sé numerose conferme e diverse novità relative al mondo del Servizio Civile e a quello del Sociale. Il 2019 ha visto l’avvio di 430 operatori volontari, dei quali 167 solo per il Molise rispetto ai 113 che hanno concluso nell’anno 2018, riportando così un primo incremento non certo trascurabile. Lo stesso trend si registrerà per il 2020 che vedrà l’avvio di 194 operatori volontari impegnati nei territori di Campobasso ed Isernia. La principale conferma del lavoro svolto e della professionalità profusa durante Segue a pag. 2

I NOSTRI SERVIZI

UFFICI DI CITTADINANZA

pag. 2 - 10

Area Disagio Economico

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Area Disabilità

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Area Minori Area Anziani PROGETTI FLASH NEWS

9 10 pag. 11 - 12 pag.13


www.ambitosocialecb.it UFFICI DI CITTADINANZA

La sede dell’Agenzia Agorà

questi anni è dimostrata dall’incredibile numero di richieste pervenute al Dipartimento del Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale di aspiranti volontari; infatti su 815 candidature pervenute, 296 provengono da giovani interessati a uno dei 7 progetti finanziati sul territorio molisano. Il nuovo contingente che si avvierà per il 2020 segna a tutti gli effetti il passaggio definitivo dal Servizio Civile Nazionale al Servizio Civile Universale, portando con sé incredibili opportunità per i giovani volontari e per i territori interessati dalle azioni progettuali. Nello specifico Campobasso vedrà l’avvio di ben 4 progetti: Smeraldo rivolto ai disabili, Diamante e Giada rivolti all’assistenza adulti e terza età in condizione di disagio e Stay Human rivolto all’assistenza dei richiedenti asilo e dei minori

non accompagnati. L’importanza dei progetti riguarda non solo i giovani che decidono di partecipare alla vita sociale della propria città, ma anche l’avvicinamento di quest’ultimi alle istituzioni che da sempre sono impegnate nel settore socio-assistenziale e che grazie al Servizio Civile rispondono in modo più efficace alle sfide di ogni giorno e ai bisogni della popolazione. L’Agenzia Agorà non è solo Servizio Civile, ma è anche attenzione per il mondo del sociale a 360 gradi, infatti quest’anno ha visto approvato il progetto C.I.R.O (Chat di Intervento e Rilevazione Operativo). Il progetto ha dato l’opportunità a diversi minori disabili tra i 6 e i 15 anni e alle loro famiglie di usufruire di un servizio di prossimità che pone al centro dell’operato la dimensione relazionale utilizzando un sistema di ITC che tiene conto degli orari e delle abitudini degli assistiti, grazie anche alla sinergia tra Agenzia Agorà, Comune di Campobasso e ATS. I traguardi raggiunti travalicano quelli molisani e vedono la Cooperativa protagonista anche nelle altre regioni con progetti volti a valorizzare le realtà giovanili e quelle sociali presenti sul territorio grazie al progetto Giovani in campo a valere sul bando Benessere giovani e C.A.S.A – Centro Accoglienza Supporto Ascolto a valere sul bando I.T.I.A. - Intese territoriali di inclusione attiva. Quello che si sta chiudendo è stato un anno ricco di risultati e soddisfazioni per l’Agenzia Agorà e per le Istituzioni partner, vicine ai bisogni sociali dei propri cittadini.

Alcuni momenti delle selezioni

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.1/2020

Concertazione del nuovo Piano Sociale Regionale 2020/2022 L’Assessore Mazzuto incontra i sindaci dell’ATS di Campobasso: oltre 41 milioni di euro da investire

L’assessore alle Politiche sociali della regione Molise, Luigi Mazzuto, ha incontrato i sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso per concertare il nuovo Piano Sociale Regionale 2020/2022. Presso la sala consiliare del Comune capofila d’Ambito, l’assessore ha indicato per grandi linee le novità del nuovo Piano Sociale in via di redazione. Ha annunciato che saranno investite, per la programmazione territoriale, oltre 41 milioni di euro per il triennio. Una somma importante che, secondo l’assessore Mazzuto, mira a confermare i livelli essenziali delle prestazioni da garantire in modo omogeneo in tutte le realtà territoriali. Mazzuto, nel riconoscere gli Ambiti Sociali interlocutori privilegiati per la progettazione e la realizzazione degli interventi in materia di welfare locale, ha richiamato la necessità impellente di avviare un processo concreto di integrazione socio-sanitaria, in special modo in quei settori delicati come anziani e disabili. L’assessore ha infine richiamato

UFFICI DI CITTADINANZA

l’attenzione su una problematica sempre più evidente e che, purtroppo, ancora non trova le giuste e dovute risposte: le persone affette dallo spettro autistico. “Siamo qui per raccogliere tutte le proposte che voi sindaci vorrete avanzare – ha concluso Mazzuto – siete voi le istituzioni più vicine al cittadino, alle loro esigenze ed è giusto che la programmazione parta dal basso, dai bisogni reali, la nostra struttura tecnica è pronta ad una fattiva collaborazione”. Il presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS di Campobasso, Roberto Gravina, nel fare gli onori di casa, ha ribadito la piena disponibilità e collaborazione al fine di dare risposte concrete ai tanti cittadini, sempre di più, che chiedono l’intervento delle istituzioni. Infine, Gravina ha chiesto la stessa collaborazione alla Regione, al fine di avere tempi certi e brevi per i trasferimenti finanziari già impegnati.

Alcuni momenti dell’incontro con il Comitato dei Sindaci

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www.ambitosocialecb.it UFFICI DI CITTADINANZA

Ricostituzione della Consulta Comunale della Salute Mentale Ripartono i lavori dopo circa dieci anni di interruzione

Riunione per la ricostituzione della Consulta

Ricostituzione della Consulta Comunale della Salute Mentale: si è messa in moto la macchina organizzativa. La Consulta rappresenta una sede di confronto, di elaborazione di idee, pareri, iniziative e progetti e in generale di promozione dei diritti e di migliori condizioni di vita dei cittadini affetti da sofferenza mentale. Dopo circa 10 anni di interruzione dei lavori della Consulta, l’assessore alle Politiche sociali, Luca Praitano, dando seguito alle richieste degli operatori e associazioni, ha avviato l’iter burocratico per la riattivazione della Consulta. La prima uscita pubblica, del tavolo di lavoro, è avvenuta presso la sala consiliare del Comune di Campobasso, con il saluto iniziale del sindaco Roberto Gravina. L’iter per la riattivazione della Consulta è partito lo scorso mese di settembre con la pubblicazione di un avviso. Dopo il primo confronto avvenuto in sala consiliare, ora si provvederà alla elezione del presidente, come anche delle altre figure previste dal regolamento. Una figura, quella del preUFFICI DI CITTADINANZA

sidente, che dovrà essere rappresentativa di tutti i componenti della rete e in grado di creare il giusto raccordo con gli organi istituzionali. Secondo gli intenti dei promotori, sono state create, dunque, tutte le condizioni per poter riavviare un percorso virtuoso, volto alla progettazione di azioni operative e di promozione sulle tematiche della salute mentale. La salute mentale è parte integrante della salute e del benessere, stando alla definizione data dalla Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità”. Nel complesso, i disturbi mentali, neurologici e da uso di sostanze psicoattive, comportano costi elevati, che hanno raggiunto il 13% del carico globale di malattia su scala mondiale: un recente studio ha stimato che l’impatto cumulativo dei disturbi mentali a livello mondiale in termini di perdita della produzione economica ammonterà a 16.300 miliardi di dollari tra il 2011 e il 2030.

Porte aperte al centro BEFREE - ATS Campobasso

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, avutasi il 25 novembre 2019, il Centro Antiviolenza BEFREE – ATS Campobasso ha organizzato un evento denominato “Porte aperte al centro antiviolenza”, presso la sede in Viale del Castello, in Campobasso. È stata l’occasione propizia per aprire le porte e presentare a tutti i soggetti invitati ed intervenuti, istituzioni, politici, associazioni, FF.OO., stampa, le attività messe in campo dal Centro oltre

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.1/2020

Il tavolo dei relatori

che i risultati raggiunti, a far data dal 2016, da una equipe di professioniste specializzate e formate in materia di violenza di genere. Nell’occasione, il direttore dell’ATS di Campobasso, dott. Vincenzo De Marco, capofila nel progetto a valenza regionale, ha illustrato i vari passaggi che hanno portato all’attuale realtà del Centro. De Marco ha espresso piena soddisfazione ed ha fatto presente come, in soli tre anni di progetto, il Centro Antiviolenza sia diventata una realtà ormai istituzionalizzata, cosicché i servizi erogati non seguiranno più logiche progettuali sperimentali ma saranno inseriti nel Piano Sociale della Regione Molise. Il dirigente si è inoltre soffermato sulla necessità di potenziare, incrementare e regolarizzare i flussi economici, già troppo esigui per sostenere un sistema così complesso ed articolato. A seguire, è stato presentato dal dott. Nicola Malorni un progetto di Agricoltura Sociale finanziato dalla Regione Molise nell’ambito dell’azione 7.3.1. (P.I.S) i cui beneficiari sono la Cooperativa BEFREE (già gestore del CAV e della Casa Rifugio) e la Cooperativa Kairos. Le destinatarie del citato progetto sono alcune donne della Casa Rifugio che hanno scelto di aderire e

di intraprendere il loro percorso di rinascita e di emancipazione anche economica, passando attraverso la valorizzazione della terra e dei suoi frutti. Il progetto, dalle stesse donne denominato ASPEM “La terra delle donne” (Agricoltura Sociale per l’Empowerment) ha previsto l’attuazione dell’intero processo produttivo di olio extravergine di oliva, dalla cura della pianta all’imbottigliamento. E così le donne e l’equipe di BEFREE, con tutte le operatrici e gli operatori del progetto ASPEM, hanno di fatto accompagnato i partecipanti alla degustazione dell’olio prodotto, proponendo pietanze in grado di esaltare le sue proprietà organolettiche. Un bilancio più che positivo per le donne e per tutta l’equipe del Centro antiviolenza, che hanno avuto modo di collaborare anche con psicologi, agronomi ed eccellenti produttori, i quali hanno trasformato la loro passione in un progetto di emancipazione con e per le donne. Un progetto di prevenzione realizzato a partire dalla contaminazione del bello che c’è nel nostro territorio, fatto di sinergie con le istituzioni e le agenzie del privato sociale.

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www.ambitosocialecb.it AREA DISAGIO ECONOMICO

Praitano: tradimento della 328 del 2000, livelli essenziali non omogenei De Marco: Reddito di cittadinanza, prima misura strutturata, ma legata ancora a incognite

Il saluto iniziale dell’Assessore alle Politiche Sociali Luca Praitano

Nuove povertà e misure di contrasto: la sconfitta del welfare? È questo il titolo dato al convegno tenutosi nel capoluogo di regione, con il patrocinio del Comune di Campobasso. I lavori, coordinati dalla dottoressa Mikela Cirella, hanno avuto il contributo della docente Unimol, Patrizia Russo, del rappresentante dell’ATS Termoli, Alessandro Mancinella, e del dirigente medico ASReM, Giulio Giordano. Presente anche l’assistente sociale dell’ATS Campobasso, Raffaella Ferro. La dottoressa Mikela Cirella, nell’introdurre il programma della giornata, ha spiegato che il titolo provocatorio del convegno apre ed aspira ad un welfare fatto di azioni non più riparative ma risolutive. Nel merito è entrato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso, Luca Praitano, il quale ha parlato di “tradimento della legge 328 del 2000, dove sono stabiliti i livelli essenziali delle prestazioni, e che nei fatti, purtroppo, non sono omogenei per le diverse regioni d’Italia”. Ma nonostante ciò, l’assessore Praitano ha tenuto a ribadire che il welfare non ha fallito, ma occorre che venga messo al passo con i tempi, così da entrare fattivamente nelle nuove forme di povertà. A relazionare è stato poi il direttore dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, Vincenzo De Marco, il quale ha evidenziato il paradosso tutto italiano, uno dei sette paesi più ricchi del globo con una povertà assoluta raddoppiata in 13 anni, con 5 milioni di persone in forte stato di disagio:

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“abbiamo avuto un boom economico nel dopoguerra, uno sviluppo eccezionale che però ha poi avuto una brusca frenata – ha detto De Marco – Un contesto, quello attuale, legato alla globalizzazione e sviluppo tecnologico, che, a questo punto, non è tutto oro quello che luccica e nasconde delle falle di vasta portata”. Il dirigente De Marco ha poi parlato del Reddito di Cittadinanza come una potenziale risposta alle povertà, vincolata però ad alcune incognite, “bisogna dare atto che è la prima misura strutturata – ha concluso De Marco – con una utenza che ha triplicato i dati del precedente Reddito di Inclusione. Ora la sfida è quella della inclusione dove molto incide la cooperazione tra i diversi attori sociali”.

L’intervento del Dirigente ATS Dott. De Marco


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.1/2020

Doposcuola e laboratori creativo-espressivi con il Reddito di Inclusione Oltre venti i minori assistiti presso la sede della Cooperativa ASSeL

Doposcuola e laboratori creativi/espressivi, oltre 20 minori seguiti grazie al Reddito di Inclusione. Dal 2 settembre è attivo il Servizio di Doposcuola, che consiste in una attività di assistenza allo studio ed allo svolgimento dei compiti, rivolta ai minori dai 6 ai 14 anni. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.30 alle ore 18.00, presso la sede della Cooperativa Sociale ASSeL, sita in Campobasso alla Via Luigi D’Amato n.5/C. L’obiettivo principale è quello di offrire alle famiglie dei minori un supporto scolastico ed educativo garantendo assistenza allo studio ed allo svolgimento dei compiti assegnati, attraverso l’acquisizione di una corretta metodologia di studio. Inoltre, i minori sono impegnati nello svolgimento di laboratori ludico-ricreativi ed espressivi. Le finalità dei laboratori consistono nel promuovere la socializzazione nel gruppo dei pari, potenziare l’autonomia e migliorare l’autostima dei partecipanti. Fondamentale è il rapporto con

AREA DISAGIO ECONOMICO

le famiglie, al fine di garantire una continuità di interventi educativi. I laboratori espressivi denominati “Tra le emozioni ed i colori” prevedono lo svolgimento di attività che consentono la libera espressione delle emozioni, permettendo ai minori di acquisire una consapevolezza delle stesse emozioni, e di sviluppare l’autocontrollo. I laboratori creativi, invece, grazie a differenti materiali utilizzati, favoriscono lo sviluppo delle capacità manuali. In tal modo i bambini acquisiscono conoscenze e metodologie attraverso il fare sviluppando la creatività. Oltre al servizio di doposcuola, per i bambini in età prescolare, dai 3 ai 5 anni, viene garantita, nelle giornate del martedì e giovedì, la partecipazione a laboratori ludicoricreativi ed espressivi. I bambini sono coinvolti in attività artistiche ed espressive volte alla scoperta delle forme e dei colori del mondo circostante, attraverso la sperimentazione di differenti tecniche artistiche e l’utilizzo di materiali naturali.

Alcuni lavoretti realizzati durante il doposcuola

Programma attuativo FNA 2018, 209 gli utenti dell’ATS ammessi alla cat. A Il contributo economico andrà a 183 beneficiari, mentre 26 avranno l’assistenza domiciliare

AREA DISABILITÀ

Terminato il lavoro delle commissioni per il Programma attuativo FNA 2018. Dopo la pubblicazione del nuovo bando, sono state pubblicate le graduatorie degli ammessi al beneficio, per le due distinte categorie. Il programma prevede servizi ed azioni per persone con disabilità severa e con grave non autosufficienza assistite a domicilio. I destinatari sono suddivisi in lettera A) e B). Rientrano nella lettera A) le persone che beneficiano dell’indennità di accompagnamento, di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18. Quindi, persone, adulte e minori, residenti nella Regione Molise, in condizioni di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continuativa e monitoraggio di carattere socio-sanitario nelle 24 ore, sette giorni su sette, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psico-fisiche. A sua

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www.ambitosocialecb.it AREA DISABILITÀ

volta la lettera A) prevede delle sottocategorie, in base alla patologia riconosciuta e sono: a) persone in condizione di coma, Stato Vegetativo (SV) oppure di Stato di Minima Coscienza (SMC) e con punteggio nella scala Glasgow Coma Scale (GCS) ≤ 10; b) persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa (24/7); c) persone con grave o gravissimo stato di demenza, incluse quelle affette dal morbo di Alzheimer, con un punteggio sulla scala Clinical Dementia Rating Scale (CDRS) ≥ 4; d) persone con lesioni spinali fra C0/C5, di qualsiasi natura, con livello della lesione, identificata dal livello sulla scala ASIA Impairment Scale (AIS) di grado A o B. e) persone con gravissima compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare con bilancio muscolare complessivo ≤ 1 ai 4 arti alla scala Medical Research Council (MRC), o con punteggio alla Expanded Disability Status Scale (EDSS) ≥ 9, o in stadio 5 di Hoehn e Yahr mod; f) persone con deprivazione sensoriale complessa intesa come compresenza di minorazione visiva totale o con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o con residuo perimetrico binoculare inferiore al 10 per cento e ipoacusia, a prescindere dall’epoca di insorgenza, pari o superiore a 90 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell’orecchio migliore; g) persone con gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione del DSM-5; h) persone con diagnosi di Ritardo Mentale Grave o Profondo secondo classificazione DSM-5, con QI ≤ 34 e con punteggio sulla scala LAPMER ≤ 8; i) ogni altra persona in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio nelle 24 ore, sette giorni su sette, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psico-fisiche. Infine, l’altra categoria prevista dal programma, la lettera B), è rivolta a minori con gravissima disabilità, riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/’92, residenti nella Re-

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gione Molise, già impegnati in percorsi di studio e formativi finalizzati all’acquisizione di competenze per l’autonomia personale e/o sociale, per l’orientamento e mobilità e all’acquisizione delle capacità che favoriscono l’autonomia comunicativa-relazionale. Per il programma attuativo FNA 2018, dunque, si sono avuti questi esiti, al termine del lavoro delle commissioni miste, sociale e sanitaria: per la lettera A) sono pervenute ben 230 domande, di queste 209 sono state ammesse a visita, mentre 21 sono state escluse. Delle 209, 26 beneficiari hanno scelto il Servizio di assistenza domiciliare, mentre sono state ammesse a contributo 183 (il bando prevede, infatti, un contributo per il caregiver, con la corresponsione di un sostegno economico, dell’importo mensile di euro 400,00, ad integrazione dell’assegno di accompagnamento, necessario per incrementare le risorse economiche destinate ad assicurare la continuità dell’assistenza). Riportiamo di seguito il numero di beneficiari per le relative sottolettere: a) 6; b) 3; c) 101; d) 6; e) 37; g) 5; h) 33; i) 18. Per la lettera B), invece, sono stati presentati ben 35 progetti, di cui due sono stati esclusi.


Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.1/2020

Si riparte con il nuovo progetto Compiti-Amo contro la dispersione scolastica Obiettivo: ridurre la marginalizzazione dei minori nelle scuole primarie e secondarie I grado

Si riparte con il nuovo progetto CompitiAmo, rivolto a minori frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado (dai 6 ai 13 anni), per un massimo di 60 iscritti. Gli interessati potranno partecipare al progetto previa domanda di inserimento e valutazione del reale bisogno, legato non solo alla necessità di colmare lacune dell’apprendimento, ma anche alle scarse possibilità di socializzazione, con particolare attenzione ai minori in carico al Servizio sociale, segnalati dalle scuole o da altri Servizi territoriali, appartenenti a nuclei familiari in difficoltà e a rischio di marginalizzazione. La finalità del progetto è fornire sostegno e supporto scolastico, offrire occasioni di crescita personale e di gruppo, promuovere una qualità del tempo

AREA MINORI

marginalizzazione, opportunità di crescita emotivo relazionale, di inclusione e socializzazione. La finalità che il progetto si prefigge di raggiungere – conclude Polisena – riguarda, da un lato, la definizione di un nuovo approccio al “sapere”, al “saper fare” e al “saper essere”, attraverso il miglioramento del clima e delle relazioni nel contesto dei pari, dall’altro la promozione di una formazione rivolta non solo all’acquisizione tecnica delle competenze, ma anche ad una educazione alla convivenza, al rispetto delle regole, degli altrui diritti ed al riconoscimento della dignità della persona in quanto tale”. Il progetto avrà la durata di sei mesi, fino alla chiusura dell’anno scolastico, e sarà attivato in tre sedi del capoluogo: una in via Gramsci, una in via Muricchio ed una

Un momento relativo alle precedenti edizioni

extrascolastico, sviluppare una rete tra Servizi, Privato sociale, Scuola e Territorio. “L’attività di supporto scolastico che il progetto intende fornire – fa sapere la referente del progetto, Mariangela Polisena – si concretizza, non solo in strumenti didattici, ma anche in strumenti ricreativi ed educativi di supporto al processo formativo: ciò non solo per prevenire l’insuccesso scolastico e la demotivazione, al fine di arginare efficacemente la dispersione scolastica, ma anche e soprattutto offrire ai minori maggiormente esposti al rischio di

in via Emilia, facenti capo rispettivamente ad: Associazione di Quartiere “Campobasso Nord”, Associazione “Shomer- Onlus”, Associazione “Il Nostro Quartiere San Giovanni”. Tra i partners di progetto c’è anche il Centro di Documentazione Handicap. Tre saranno le aperture settimanali, nelle ore pomeridiane, con due turni, dalle 15.00 alle 16.30; dalle 16.30 alle 18.00.

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www.ambitosocialecb.it AREA ANZIANI

Al via gli incontri nei sette centri sociali di Campobasso

”Stop Crime” promozione e sensibilizzazione contro le truffe ai danni degli anziani

La platea del centro sociale anziani “L’Amicizia”

“Stop Crime”, promozione e sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, nei sette centri sociali del capoluogo. Il progetto è stato realizzato dal Comune di Campobasso con la collaborazione della Cooperativa Sirio e con il prezioso apporto di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Il primo incontro, il 22 novembre 2019, si è tenuto presso il Centro anziani “L’Amicizia” di Campobasso. Prima di dare luogo al dibattito, è stato mandato il video introduttivo, realizzato dal regista campobassano William Mussini, che con ironia ha saputo affrontare la tematica, ponendo la giusta attenzione sulle principali regole e accorgimenti da tenere nei confronti dei raggiri, sempre più numerosi e dietro l’angolo. Inoltre, è stato comunicato anche un numero verde ed uno sportello con personale pronto a fornire le corrette indicazioni.

L’assessore Praitano

Il Maresciallo Tagliaferri

A rappresentare l’amministrazione comunale, l’assessore con delega alle Politiche sociali, Luca Praitano, e l’assistente sociale referente Area Anziani, Alessia Cerio, la quale ha presentato il progetto alla platea, “tra le novità previste, ogni 15 giorni daremo consulenza psicologica e legale, in ogni centro sociale anziani, per chi ha subito truffe e raggiri – ha detto la dottoressa Cerio – inoltre daremo le brochure informative non solo agli anziani dei centri, ma a tutti coloro che sono assistiti a domicilio, per il tramite della cooperativa gestore del servizio”. A rappresentare l’Arma dei Carabinieri, il luogotenente Matteo Tagliaferri della compagnia di Campobasso, il quale, dopo aver riferito sulle varie tipologie di truffe, da quelle telefoniche a quelle porta a porta, ha esortato la platea a non avere timore di chiamare ai numeri di emergenza, anche quando si ha solo il dubbio che possa trattarsi di truffa, “non abbiate paura di disturbare o di fare brutte figure – ha ripetuto più volte il maresciallo Tagliaferri – noi siamo lì apposta, è nostro dovere e anche piacere potervi aiutare e proteggere così la comunità. Solo insieme possiamo arginare questo tipo di crimine”. La presenza della psicologa Laura Venditti e dell’avvocato Anna Falcone ha permesso di affrontare gli aspetti legati alla paura di esporsi, alle conseguenze psichiche sulla persona colpita da truffa e alle ragioni nonché alle modalità della denuncia. Lo sportello di ascolto e assistenza psicologica sarà attivo fino al mese di giugno 2020, mentre i contatti per ogni evenienza sono i seguenti: numero verde 800 026315; Polizia di Stato 113; Carabinieri 112; Guardia di Finanza 117.

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Io Sociale - Notiziario ATS Campobasso - n.1/2020

Municipaliy4Roma, concluso il primo ciclo di formazione Il progetto è volto all’integrazione della popolazione Rom

PROGETTI

Il gruppo di lavoro

Si è concluso il primo ciclo di formazione nell’ambito del progetto Municipaliy4Roma. Il Progetto, volto all’integrazione dei Rom, trova partner il Comune di Campobasso, Opera Nomadi Associazione, Ares 2.0 srl, Foundation Gender Project for Bulgaria, Iasis NGO (Grecia). Secondo la ricerca effettuata, l’insediamento della popolazione Rom in Molise risale nel tempo fino all’inizio del XIV secolo. Oggi essa conta circa 2.000 persone residenti in entrambi le province regionali. Sono Rom italiani, quindi, già integrati nella comunità nazionale. In entrambe le province sussistono livelli di inclusione scolastica e lavorativa non soddisfacenti, sui quali la partnership progettuale ha inteso svolgere un’azione di sensibilizzazione al fine di: migliorare il grado di inclusione scolastica e socio-lavorativa della popolazione Rom residente a Campobasso e nei comuni compresi dell’Ambito Territoriale Sociale, evitando fenomeni negativi quali la dispersione scolastica, l’inattività, la devianza. Il progetto intende favorire la cooperazione tra i vari attori sociali, in attuazione delle azioni di sistema previste dalla Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti 2012/2020 (UNAR, Presidenza del Consiglio, 2012), la quale punta ad accrescere la partecipazione dei Rom ai diritti educativi, del lavoro, della salute e abitativi, nonché ai relativi processi decisionali attraverso i cosiddetti “Tavoli Rom”. Tra le attività specifiche del progetto è previsto il corso di formazione, di cui la prima parte, denominata frontal learning e dedicata agli operatori pubblici e privati che operano nel settore, si è già tenuta in tre incontri (mentre nel 2020 sono previsti altre tre incontri denominati mutual learning). Il Corso è stato accreditato

presso l’Ordine delle Assistenti sociali del Molise. A seguire le attività sono state le seguenti figure professionali: Raffaella Ferro, in qualità di referente Area emarginazione adulta; Rosaria Di Spensa, assistente sociale responsabile delle attività, Sandro Turcio, coordinatore del progetto e componente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Claudio Marra, docente di Sociologia dell’Università di Salerno. Cogliamo l’occasione per rinnovare il cordoglio dell’ATS di Campobasso ai familiari del professor Claudio Marra per la prematura scomparsa, avvenuta lo scorso mese di novembre, alla vigilia del convegno che si sarebbe dovuto avere presso la sala consiliare di Campobasso. In questo breve periodo di collaborazione, è stato possibile apprezzare le grandi doti professionali ed umane del professor Marra, un prezioso insegnamento e motivo di crescita per gli operatori e dipendenti tutti.

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www.ambitosocialecb.it PROGETTI

Home Care Premium, intervista a una famiglia beneficiaria

Un servizio ormai strutturato e insostituibile nel contrasto alla non-autosufficienza

Sono quasi cento gli utenti ATS Campobasso per il nuovo progetto dell’INPS, e gestito da ASSeL - Assistenza e Lavoro cooperativa sociale, partito nel mese di luglio, in continuità con le precedenti edizioni. Un sevizio oramai strutturato, particolarmente apprezzato dagli utenti, come avremo modo di leggere nella successiva intervista, con risvolti anche occupazionali. Basti pensare che sono ben 38 gli operatori che lavorano quotidianamente nei paesi dell’Ambito Territoriale Sociale, tra OSS, Operatori del sollievo ed Educatori. Un progetto che interesse l’intero territorio d’Ambito, dunque, e precisamente trova operatività nei comuni di: Baranello, Busso, Campobasso, Casalciprano, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Duronia, Ferrazzano, Fossalto, Mirabello Sannitico, Petrella Tifernina, Pietracupa, Ripalimosani, Roccavivara, San Biase, Torella del Sannio, Trivento e Vinchiaturo. Come anticipato, abbiamo rivolto alcune domande in merito alle prestazioni rese, alla signora Brunella Colasanto, familiare dell’assistita HCP, Anna Alemanno.

HOME CARE PREMIUM 2019 SPORTELLO SOCIALE

Da quando usufruite del progetto HCP? Grazie alla campagna di divulgazione realizzata da ASSeL, abbiamo appreso nel 2017 della opportunità offerta dall’INPS con il progetto Home Care Premium. Dunque sono da circa due anni che beneficiamo del servizio e, devo essere schietta e sincera, per noi è stata una vera e propria svolta, come penso per la maggior parte delle persone che usufruiscono dell’assistenza. Può esprimere un suo giudizio sulle prestazioni rese? Possiamo ritenerci davvero soddisfatti del progetto, sia per come è organizzato, come anche per le azioni previste. Ricevere un aiuto economico per la contrattualizzazione della badante non è una cosa da poco conto, ciò significa poter dare assistenza a chi ne ha bisogno e che, probabilmente, con proprie risorse e disponibilità non si potrebbe sostenere. Poi, un apprezzamento va fatto per voi operatori della Cooperativa ASSeL, non solo per l’impegno che mettete nel vostro lavoro, ma anche per l’approccio che avete con l’utenza. Con questo voglio dire che mi congratulo con chi organizza il servizio e che sa dare risposte e soluzioni valide, come anche con gli operatori domiciliari che sono riusciti ad integrarsi nel nucleo familiare, ottenendo, e questo è l’elemento fondamentale, la fiducia dell’assistito. Questo è un aspetto importantissimo da quale dipende anche lo stato psico-fisico dei beneficiari. E per tutto questo non posso che dire grazie. Avrebbe qualche consiglio da dare o da fare qualche appunto? No, di appunti non ne avrei, invece consiglierei di continuare così, con la stessa passione, competenza e professionalità. Spero, invece, che l’INPS continui negli anni ad erogare il servizio, nonostante le cattive notizie sulle risorse finanziarie, che passano quotidianamente. Credo che l’Istituto abbia inteso l’efficacia del progetto, di quanto sia rilevante per quei nuclei familiari che si trovano a dover gestire situazioni davvero delicate e che senza una mano esterna non saprebbero davvero come fare. Il progetto Home Care Premium è certamente una azione

ASSeL Assistenza e Lavoro INDIRIZZO

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86100 Campobasso TELEFONO

Tel. 0874/360045 GIORNI E ORARI Lunedi: 09:00-13:00 Martedi: 09:00-13:00/15:00-18:00 Mercoledi: 09:00-13:00 Giovedi: 09:00-13:00/15:00-18:00 Venerdi: 09:00-13:00

riuscita e, di conseguenza, va incentivata e potenziata. Le prestazioni HCP di assistenza domiciliare si rivolgono alle persone non autosufficienti, con l’obiettivo di intervenire sulla loro sfera socio-assistenziale e prevenirne il decadimento cognitivo. I beneficiari hanno diritto: a un contributo economico (prestazione prevalente) finalizzato al rimborso della spesa sostenuta per l’assistente domiciliare assunto con contratto di lavoro domestico; a servizi di assistenza alla persona (prestazioni integrative) previa accettazione del piano socio-assistenziale. La prestazione, in particolare, è rivolta ai: dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati – diretti e indiretti – utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP) e i loro coniugi, se non è intervenuta sentenza di separazione; parenti e affini di primo grado anche non conviventi; soggetti legati da unione civile e i conviventi; fratelli o sorelle del titolare, se questi ne è tutore o curatore; minori orfani di dipendenti già iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di utenti pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici. Sono equiparati ai figli, i minori affidati al titolare in virtù di affidamento (familiare, giudiziale o preadottivo) disposto dal giudice. I beneficiari devono essere individuati tra i soggetti maggiori o minori di età, disabili. È possibile presentare

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FLASH NEWS Sprar: avviso per la costituzione di una banca dati di figure professionali Avviso di manifestazione di interesse per la costituzione di una banca dati di figure professionali da impiegare nell’ambito della gestione di n. 2 progetti (SIPROIMI ex SPRAR). La ASSeL - Assistenza e Lavoro Cooperativa Sociale, relativamente alla gestione di n. 2 sistemi di protezione per titolari di protezione internazionali e per minori stranieri non accompagnati (SIPROIMI ex SPRAR) sul territorio del Comune di Campobasso e dell’Ambito Territoriale Sociale, denominati KARIBU e INTEGRA(MO)NDO, ricerca figure professionali di cui al manuale operativo per l’attivazione e la gestione di servizi di accoglienza integrata in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria. I requisiti di accesso sono quelli espressamente dettagliati all’interno del “manuale operativo per l’attivazione e la gestione di servizi di accoglienza integrata in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria” diramato dal Ministero dell’Interno - Servizio Centrale (SIPROIMI ex SPRAR), tuttavia, per ciascuno dei profili professionali, è richiesta un’esperienza specifica remunerata nel settore dell’immigrazione non inferiore a 12 mesi. La costituzione della banca dati avverrà per titoli - la/il candidata/o dovrà produrre curriculum vitae in formato europeo ed autocertificazione dei titoli posseduti. La manifestazione di interesse si può scaricare dai seguenti siti: www.gruppoawa.it; www.ambitosocialecb.it. debitamente compilata, corredata del documento di riconoscimento in corso di validità e di curriculum vitae in formato europeo, dovrà riportare l’autocertificazione dei titoli posseduti alla data di presentazione della domanda. La stessa dovrà essere inviata unicamente al seguente indirizzo e-mail: info@gruppoawa.it indicando nell’oggetto della e-mail “Candidatura SIPROIMI ex SPRAR”

Aperte le domande Home Care Premium: informazioni e assistenza presso lo sportello in via l. d’amato a campobasso Dal 1° luglio 2019 si sono riaperti i termini di presentazione delle domande per Home Care Premium 2019. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12 del 31 gennaio 2022. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il bando scaricabile dal sito www.inps.it. e lo Sportello Sociale HCP sito in via D’Amato n. 5/C, Campobasso. L’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, in collaborazione con la Cooperativa ASSeL, fornisce informazione e assistenza tecnica qualificata a tutti gli interessati alla misura, presso lo Sportello citato. Telefono: 0874.360045.

Assistenza a persone con disabilità grave con il Progetto “Dopo di noi” Avviso pubblico per l’ammissione a contributo per l’assistenza a persone con disabilità grave prive del necessario supporto familiare: Dopo di Noi. Persone con disabilità, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, residenti in Molise almeno da 12 mesi prima della pubblicazione dell’Avviso sul BURM (avvenuta il 16 Luglio 2018), in possesso della certificazione di disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge 104/92 o di invalidità con il beneficio dell’indennità di accompagnamento, di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, di un’età compresa tra 18 e 64 anni (è possibile sostenere la continuità degli interventi, anche in deroga al limite massimo di età, tenuto conto che i beneficiari sono persone con disabilità grave non dovuta al naturale invecchiamento o a patologie connesse all’età). L’istanza deve essere presentata esclusivamente on-line all’indirizzo di posta certificata comune.campobasso.ambitosociale@pec.it Per l’invio fa fede la data e l’ora di trasmissione dell’istanza. Per più specifiche informazioni consultare il bando pubblicato sul sito www.ambitosocialecb.it

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