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MARZO 2017


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gs MAG

Marzo 2017 #0 Direttore

Laura Scatena

Owner

Simone Gonnelli

Caporedattore

Chiara Melani

Redazione

Asia Bernardini

Grafica & Web

Alessia Nigiotti

Fotografia

Laura Scatena, Diego Nicoletti, Danilo Musetti, Alessandro Bianchi

Collaboratori

Jenny del Chiocca, Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli, Luca Bracali

Traduzioni

Sarah Ramspott

Agenzia di Comunicazione Frequenzagrafica

Stampa

Media Print

Questo magazine nasce dalla voglia di comunicare e preservare la nostra passione per l’esistenza dello stile dando valore alla conoscenza, l’innovazione abbinata a nuove forme di bellezza. Letture su arte, moda, cultura, design, travel, cinema, accompagneranno i vostri momenti di viaggio e relax. Raccontare l’incanto di un particolare, l’esclusività di un luogo, l’eleganza di un prodotto, la storia di un brand, curando ogni dettaglio per rendere interessante ciò che state ammirando e leggendo. Uno stile che vuole identificare questo magazine rendendo i nostri servizi esclusivi, dando spazio all’immagine, catturando la vostra attenzione. This magazine arises from the desire to communicate and cultivate our passion for the existence of style, valuing knowledge and innovation combined with new forms of beauty. Readings about art, fashion, culture, design, travel, and cinema will accompany you during travel and relaxation. Telling the enchantment of specifics, the exclusiveness of a place, the elegance of a product, the history of a brand, paying attention to detail to make what you’re reading and admiring interesting.This magazine wants to be identified by this style, making our services exclusive, giving relevance to image, capturing your attention. Welcome to Good Style Magazine.

Enjoy

Laura Scatena

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contents 4

Editoriale

sculpture

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FOOD A Style of Cooking

Eminenza Marina Villa M

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86

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GOLF Top Fireways

DIGITAL

Peoject Alloy

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40

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DESIGN Design sartoriale

YACHT Azimut 72 flybridge

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AUTOMOTIVE Take a luxuroy road

WINE Luxory Wine Resort

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(G.BRAQUE)

AUTOMOTIVE Il fascino retrò di EFFEFFE Berlinetta

FASHION Platinu Stilettos

YACHT Evo 43 Il nuovo design firmato Evo Yachts Sun

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FASHION La boutique diventa un fashion store

DESIGN Incisioni nel tempo

Il designe del gioiello

light is a delicate thing

FLY Easy Loyalty

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JEWELLERY

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HOTEL A places in The

ART Cacciatore di aurore boreali

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ART Surrealist

SAILING Sailing in Capri

POLO Destrezza glaciale

CRUISE Dreaming on Board

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96

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MARINE

ARCHITECTURE

ADDRESS

cover: Dolce&Gabbana courtesy by Valenti Boutique Pisa ph: Laura Scatena

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MARZO 2017

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La Boutique diventa un

fashion store Laura Scatena

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ICONIC FASHION


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Culla dell'acclamata meraviglia del mondo, essenza magnetica delle menti piu eccelse, fucina d'inventiva, cultura ed estrosita, una citta che e un opera d'arte, Pisa, dove l'espressione creativa trova la sua concreta realizzazione. Già dimora del padre dell’illustre Galileo Galilei, al civico 28 di Borgo Stretto, cominciò a delinearsi la prima boutique d’avanguardia del fashion retail, Valenti, sulla ferma volontà di Giovanni ed Elisa Valenti. L’evoluzione arriverà negli anni ’70 quando il figlio Massimo insieme alla moglie Ninni ricevono in consegna un’importante eredità. L’aspettativa non tarda ad arrivare ed il periodo successivo si traduce in termini di espansione di visione ed ispirazione, offrendo al proprio pubblico affollante gli spazi, brand quali, Prada, Valentino, Ermanno Daelli, Yves Saint Laurent e Cartier. Con il nuovo millennio, assistiamo ad un’ulteriore scambio epocale, dall’opulenza degli anni di cristallo mutuano nella visione minimalista dell’architetto Roberto Baciocchi, che proseguirà nel 2003 con l’apertura del punto vendita di womenswear Valenti in Borgo Stretto 25, crocevia di trendsetter. L’ascesa non trova arresti, cosi, due anni dopo, nella via che ormai porta come secondo nome Valenti, viene inaugurato al numero 41, lo store dedicato al menswear, stesso anno durante il quale ottiene il riconoscimento della targa

THE BEST SHOPS, per la qualità dei prodotti venduti presso i punti vendita.

Le grandi firme adornano l’antico Borgo Stretto, Dolce e Gabbana, Prada, Saint Laurent, Valentino, Givenchy e Céline, così come franchising in esclusiva dei marchi Timberland e Borbonese ai quali sono stati adibiti due locali monomarca, per un pubblico addicted cosmopolita. Attualmente nove sono i punti vendita nel pisano, dislocati tutti nel centro storico della città, fra Borgo Stretto, Borgo Largo, Via Oberdan e Via Mercanti, sette i negozi multibrand, realizzati dallo studio Baciocchi&Associati e dallo studio degli architetti Giorgio Balestri e Andrea Pinori.

The Boutique becomes a Fashion Store Pisa: cradle of the acclaimed wonder of the world, magnetic core of the greatest minds, a hotbed of creativity, invention, culture and flair. It’s a city that is a work of art, where creative expression finds its concrete fulfillment. Once the home of the father of the great Galileo Galilei, Borgo Stretto number 28, Valenti - the first avant-garde fashion retail boutique – emerged thanks to Giovanni and Elisa Valenti. In the ‘70s, it evolved when their son Massimo and his wife Ninni inherited the important legacy. Expectation wasn’t far behind, and the period that followed was aimed at expanding vision and inspiration, offering their clients a large selection of brands including Prada, Valentino, Ermanno Daelli, Yves Saint Laurent and Cartier. With the new millennium, we witnessed another historic exchange; the opulence of the crystal years transformed into the minimalistic vision of architect Roberto Baciocchi, who in 2003 continued by opening a Valenti womenswear shop at Borgo Stretto 25, a crossroads for trendsetters. The rise didn’t stop here, and two years later, at number 41 on the same street that by now had Valenti as a middle name, the menswear shop was inaugurated. The same year it received recognition for

THE BEST SHOPS,

for product qualit in their shops. Big name brands adorn the historic Borgo Stretto: Dolce and Gabbana, Prada, Saint Laurent, Valentino, Givenchy and Céline, as well as the exclusive franchising of Timberland and Borbonese, which have two single-brand shops, for a cosmopolitan audience. Currently there are nine shops in Pisa, all located in the historic center of the city, in Borgo Stretto, Borgo Largo, Via Oberdan and Via Mercanti.

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Una conquista territoriale che non trova quiete, la primavera sarà festeggiata con un iperbolico party celebrativo dell’ultimo gioiello inaugurale che entrerà a far parte del retail store della famiglia Valenti. Un colosso ristrutturato su tre piani, sempre nel cuore dell’antica Repubblica Marinara, al civico 3 di Largo C. Menotti. Ospiti d’eccezione come stilisti, fashion blogger. Una kermesse non solo locale. Il nuovo store, sempre in Borgo Largo, concentrerà i brand più importanti del mondo della moda. Valenti Boutique non è solo uno store. Un team di fashion blogger, fotografi, video maker, che personalizzano l’immagine del negozio mettendo in luce i brand del momento. Non per ultimo, la modella in copertina ritratta durante lo shooting londinese in occasione della London Fashion Week, total look Dolce&Gabbana.

@LAURASCATENA

There are seven multi-brand stores, made by Baciocchi & Associates and the architects Giorgio Balestri and Andrea Pinori. It’s truly a territorial conquest that doesn’t rest. This spring there will be an extravagant party celebrating the inauguration of the latest jewel soon to become part of the Valenti family retail shops: a renovated three-floor giant in the heart of the historic Maritime Republic, at Largo C. Menotti number 3. Special guests will include stylists and fashion bloggers; it won’t be just a local kermis. Also in Borgo Largo, the new store will focus on the most important brands in the fashion world. Valenti Boutique is not just a store; a team of fashion bloggers, photographers, and videographers customize the store’s image, highlighting the pieces of the moment. Last but not least, the cover girl was portrayed during the London shooting during London Fashion Week, total look Dolce&Gabbana.

www.valentipisa.it

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Design

sartoriale Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli

ICONIC DESIGN

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ICONIC FASHION


Una delle realtà indubbiamente più fresche del panorama italiano dell’architettura parla napoletano. E’ Francesco Della Femina, architetto cinquantunenne caprese, uno dei nomi della reconquista italiana nel mondo dell’arte e del design. Affascinato da sempre dalle tipiche architetture isolane fatte dagli uomini per altri uomini, Della Femina è andato ad affermarsi sulla scena in pochi anni attraverso la realizzazione di progetti che sempre più spesso parlano inglese e che raccontano l’attenzione maniacale per ogni dettaglio. In proposito, ha ricordato come “L’architettura caprese, ed in genere l’architettura mediterranea, mi ha da sempre affascinato, un’architettura senza architetti fatta da contadini e pescatori […]: un modo di costruire che mi ha insegnato e continua ad insegnarmi tantissime cose, una sorta di radice arcaica con la quale poter reinventare anche il più attuale dei progetti”. Se la clientela è ormai internazionale, Francesco Della Femina non ha assolutamente abbandonato quelle che sono le sue radici partenopee e, in controtendenza rispetto alle ‘mode’ che vorrebbero i luoghi del design unico appannaggio del capoluogo meneghino, ha il suo studio nel cuore del centro storico di Napoli, in Via Nilo 34. Spesso hanno definito il suo stile come ‘Mediterraneo’. Ma, come precisa lui stesso, “Si tratta di una Mediterraneità rivisitata, con materiali ed elementi d’arredo a volte anche sofisticati. La mediterraneità dei miei progetti non è mai voluta o ostentata, è una sorta di codice genetico che evidentemente mi appartiene in quanto nato e cresciuto nel bel mezzo del Mediterraneo”.

“ Pietra, legno, ottone, tessuti ricercati

e vecchie maioliche settecentesche sembrano dialogare in questo spazio a due passi da Spaccanapoli

One of the undoubtedly coolest phenomenons of the Italian architectural scene speaks Neapolitan. Francesco Della Femina, a 51-year-old architect from Capri, is one of the names of the Italian reconquest in the world of art and design. Having always been fascinated by typical island architecture made by men for men, Della Femina was established on the scene in just a few years through completing projects that are more and more international and tell of an obsessive attention to detail. In regards to this, Della Femina recalls how “The architecture of Capri, and Mediterranean architecture in general, has always fascinated me, an architecture without architects made by farmers and fisherman […]: a way of building that taught me and continues to teach me many things, a sort of archaic root with which you can reinvent the most current projects”. Even if his clientele is now international, Francesco Della Femina has absolutely not abandoned his Parthenopean roots. Going against the ‘trend’ of wanting a unique design location in the fashion capital of Milan, his design studio is in the heart of the Naples city center, at Via Nilo 34. They often define his style as ‘Mediterranean’. However, as he himself points out, “it is about a revisited Mediterranean, with sometimes sophisticated materials and furniture. The Mediterranean spirit of my projects is never demanded or shown off, it is a kind of generic code that evidently is a part of me, having been born and raised right in the middle of the Mediterranean”.

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Pietra, legno, ottone, tessuti ricercati e vecchie maioliche settecentesche sembrano dialogare in questo spazio a due passi da Spaccanapoli e condurre gli ospiti e i clienti verso quello che poi è il mondo di Della Femina, affermatosi quasi come nuovo custode di quell’arte sartoriale napoletana declinata in chiave architettonica. Della Femina ha affermato, infatti, che: “Il fatto stesso di concepire ogni progetto come un progetto ‘su misura’ mi garantisce quasi sempre l’opportunità di realizzare qualcosa che sposi in modo totale le aspettative del committente; insomma si tratta di affrontare la progettazione di una casa o di qualsiasi altro spazio in modo ‘sartoriale’, e proprio come un abito, la casa su misura starà a pennello alle esigenze del committente”. Un concetto di ‘sartorialità’ napoletana che è recentemente confluito anche in uno degli ultimi progetti di Della Femina che guarda caso riguarda proprio una delle aziende simbolo dell’arte sartoriale napoletana: il marchio Kiton e il nuovissimo showroom di Monaco di Baviera. L’obiettivo non era semplice: riuscire a far sì che gli spazzi al numero 7 della Falckenbergstraße riuscissero a condurre per mano il cliente alla ricerca di un abito sartoriale realizzato su misura attraverso un viaggio di oltre 1.100 chilometri a Sud, sino a golfo partenopeo.

La mediterraneita dei miei progetti non e mai voluta o ostentata

Ecco, quindi, che l’idea di ricreare in Germania l’appartamento del piano nobile di un antico palazzo aristocratico napoletano è arrivata naturale al suo ideatore, ed è poi sfociata in un ambiente unico nel suo genere. Un’infilata di stanze ad immagine degli appartamenti nei palazzi storici ha reso possibile la previsione di un percosso che, di stanza in stanza, attraverso il potente allineamento degli ingressi, conducesse il cliente non solo nella scelta di un abito, bensì nella soddisfazione di un’esperienza plurisensoriale.

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Stone, wood, brass, refined fabrics, and old 18th century majolicas seem to converse in this space a few steps from Spaccanapoli, and lead visitors and clients towards the world of Della Femina, having been established as an almost new keeper of the Neopolitan tailored art implemented in architecture. In fact, Della Femina says that: “The very fact of conceiving each project as ‘custommade’ almost always guarantees the opportunity to make something that weds the client’s expectations; in other words, it’s taking on the design of a house or any other space in a ‘tailored way’, and just like a dress, a custom-made home will fit the client’s expectations like a glove” . A concept of Neopolitan ‘tailoring’ that recently merged in one of Della Femina’s latest projects just happened to be one of the symbolic companies of tailored Neopolitan art: the brand Kiton and a new showroom in Bavarian Munich. The goal wasn’t simple: to make sure that the spaces at Falckenbergstraße number 7 managed to take the client by the hand in the search for tailored suits, custom-made over a journey of more than 1.100 kilometers to the south, in the Gulf of Naples.

Mediterranean “The spirit of my projects is never demanded or shown off

Here in Germany, then, the idea of recreating an antique artisocratic Neopolitan palace in a main floor apartment came naturally to its creator, and led to a unique atmosphere. Rooms made in the image of historical palaces enabled the planning of an itinerary from room to room, through a powerful alignment of entrances, that leads the client not only in the choice of a suit, but in the satisfaction of a multi-sensorial experience. Thanks to the wise choices in color, geometric wallpaper by Cole&Son for the ceilings, and attentive light design in collaboration with Gruppo C14, Della Femina has managed to create CASA KITON, commissioned by the Paone family. Above all, it’s a place where the discerning clientele can feel at home and breath in the salt air of a walk along Via Caracciolo, right in the heart of Bavaria.

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Grazie alla scelta sapiente della palette cromatica, dei parati geometrici della Cole&Son per i soffitti e di un’attenta operazione di light design realizzata in collaborazione con il Gruppo C14, ciò che Della Femina è riuscito a realizzare è CASA KITON, un luogo, cioè, dove la famiglia Paone committente dell’opera ma, soprattutto, l’esigente clientela del negozio, possa sentirsi a casa e respirare la salsedine di una passeggiata lungo Via Caracciolo sin nella più profonda Baviera. www.fdfdesign.it

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precisamente CALAFURIA RISTORANTE

Via del Littorale n°248 – Livorno - Italy

precisamenteacalafuriaweb@gmail.com

DISCO

BEACH CLUB

CAFFETTERIA

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www.precisamenteacalafuria.it


Surrealist sculptu r e Jenny Del Chiocca

ICONIC ART

Nel pensiero contemporaneo il concetto di ‘musa’, soggetto femminile ispiratore dell’artista e della sua opera, è ormai desueto. Ogni qual volta se ne rispolvera l’uso, la donna così evocata ci appare magnifica e intensa, ma al fondo incapace di esistere al di fuori dell’aura magica che l’artista le ha avviluppato intorno. In effetti poche sono state coloro che sono riuscite a ribaltare questa idea, circolante in primis tra i cenacoli degli stessi artisti, liberandosi da un ruolo apparentemente gratificante ma asfittico nella realtà. Tra queste si staglia in tutta la sua profonda, intrigante, eclettica natura Meret Oppenheim, cui il MASILugano dedica la mostra ‘Meret Oppenheim. Opere in dialogo da Max Ernst a Mona Hatoum’ appena inaugurata e aperta al pubblico fino 28 maggio 2017. Il percorso espositivo, curato da Guido Comis in collaborazione con Giuseppina Di Monte, è stato costruito proprio per scardinare l’immagine di Oppenheim chiusa nel perimetro di musa e modella preferita dei Surrealisti, a partire da André Breton a Giacometti, fino a Max Ernst e Man Ray - autore della celeberrima immagine ‘Erotique Voilée’ (1933) - ponendo invece al centro la sua figura quale ineludibile filtro per la comprensione della corrente artistica che s’incontrava quotidianamente al café de la Place Blanche.

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In contemporary thought, the concept of a muse – the female inspiration for an artist and the artist’s work is by now obsolete. Whenever it gets dusted off for use, the woman evoked appears magnificent and intense, but deep down is unable to exist outside of the magic aura that the artist has wrapped her in. In fact, only a few have managed to overturn this idea, working primarily among circles of the same artists, ridding themselves of a seemingly rewarding, yet actually suffocating, role. Among these artists, one stands out: the deep, intriguing, eclectic Meret Oppenheim. The MASILugano has dedicated an exhibition ‘Meret Oppenheim: Works in conversation. From Max Ernst to Mona Hatoum’, recently inaugurated and open to the public until May 28, 2017. The exhibition itinerary, curated by Guido Comis in collaboration with Giuseppina Di Monte, was built precisely to demolish the image of Oppenheim as a favorite muse and model limited by the Surrealists, from André Breton to Giacometti, all the way to Max Ernst and Man Ray – artist of the very well-known image ‘Erotique Voilée’ (1933). Instead, it casts light on her figure as an inevitable filter for the comprehension of the artistic trends and contemporaries who used to meet every day at the café de la Place Blanche.


Meret Oppenheim Porträt mit Tätowierung (Ritratto con tatuaggio) 1980 Fotografia con intervento a pochoir 29.5 x 21 cm Collezione privata

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Lo scopo è stato pienamente raggiunto articolando la produzione artistica di Meret Oppenheim in un fecondo ‘dialogo’ naturalmente con i suoi compagni dell’epopea surrealista ma - altresì - con alcuni artisti contemporanei di fama internazionale, quali Robert Gober e Mona Hatoum, che le riconoscono un fondamentale pegno d’ispirazione. L’allestimento è suddiviso in diverse sezioni - ciascuna dedicata a temi ricorrenti nel movimento surrealista come, ad esempio, il rapporto tra cibo e sessualità, la maschera e il travestimento, il corpo e la veste, percorrendo tutta la straordinaria carriera artistica di un talento iconoclasta dagli esordi, agli inizi degli anni’30, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1985.

Meret Oppenheim Vogel mit Parasit (Uccello con parassita) 1939 Collezione privata

Olio su tavola 10.5 x 15cm

This goal has been fully reached, organizing the artistic production of Meret Oppenheim in a prolific ‘conversation’ with her fellow Surrealists, naturally, but also with some contemporary artists of international renown, such as Robert Gober and Mona Hatoum, who identify her as a fundamental source of inspiration. The exhibition is divided into various sections – each dedicated to recurrent themes in the Surrealist movement such as the relationship between food and sexuality, masks and disguises, the body and clothing – covering all of the extraordinary artistic career of a nonconformist talent from the very beginning, in the early 1930s, until her death in 1985. www.luganolac.ch

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Incisioni nel tempo Chiara Melani

ICONIC DESIGN 22


Cassiopea Doussie Wenge


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“ Un' arte persa nell'oblio, riportata in auge dall'ingegno artistico dell'artigiano Tani

N

ella mia famiglia il legno ha sempre avuto una presenza dominante ed io rappresento la quinta generazione di falegnami nella ‘dinastia’ Tani. Essere nato in una bottega artigiana affiancato da un padre che, ancora più di me, ha sempre amato e modellato il legno, mi ha legato a questo nobile e vivo elemento in maniera indissolubile”. Una passione per la meccanica ed il modellismo scoperta nei testi antichi del ‘700 là dove nella foresta nera si costruivano orologi con ingranaggi in legno, acuì il desiderio di Matteo Tani, di ricreare con la propria visione e intuizione gli studi intrapresi dagli illustri Maestri Leonardo da Vinci e Galileo Galilei. Amaranto, bamboo, doussie, ebano, frassino, mogano, noce e wengé, dedizione assoluta per un materiale ‘vivo’, che necessita di uno studio minuzioso e pazienza da dedicare alla selezione delle giuste essenze. “Un grande vantaggio del legno rispetto al metallo è che non necessita di lubrificazione, infatti il legno si protegge dal logorio dello sfregamento indurendo la sua superfice e rendendola più liscia, questa sua proprietà permette di realizzare orologi con ingranaggi a vista senza temere che la polvere si depositi su un velo d’olio bloccandone il funzionamento”. Un’arte persa nell’oblio, riportata in auge dall’ingegno artistico dell’artigiano Tani, dove un design non convenzionale lascia rivivere oggetti rari, la cui cadenza magnetica cattura uno spettatore inebriato. Opere pregiate e numerate, costruite singolarmente, segnatempo da tavolo (con carica a molla), pendole da muro (con carica gravitazionale a peso) e un nuovo modello a movimento magnetico, ispirato agli orologi del 1800.

Engravings in Time “In my family, wood has always had a commanding presence, and I represent the fifth generation of woodworkers in the Tani ‘dynasty’. Having been born in an artisan’s workshop, supported by a father who, even more than me, has always loved and worked with wood, all this has tied me to this noble and living element in an everlasting way”. The mechanics and modeling described in antique texts from the 1700s, where clocks with wooden gears were being made in the Black Forest, inspired Matteo Tani’s desire to recreate the studies done by the illustrious masters Leonardo da Vinci and Galileo Galilei, adding a touch of his own vision and intuition. Amaranth, bamboo, doussie or afzelia, ebany, ash, mahogany, walnut, and wenge: absolute dedication to a ‘living’ material, which requires thorough and patient study in choosing the perfect types. “A great advantage of wood compared to metal is that it doesn’t require lubrication; in fact, wood is protected from wear and tear by hardening its surface and making it smoother. This actually allows you to create clocks with the gears in plain sight without worrying that dust might settle on a trace of oil, thus making it stop working”. An art which has been lost in oblivion, brought back by the artistic talent of craftsman Tani, where rare items live again through unconventional design, its magnetic cadence capturing an intoxicated spectator. Distinguished and numbered works are individually built: spring wound table clocks, pendulum wall clocks, and a new magnetic movement model, inspired by the clocks of the 1800s.


Aurora Noce Wenge

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“Realizzo ogni componente

personalmente (progettazione, costruzione, finitura e taratura) e questo mi permette di donare parte della mia anima ad ognuna di queste creazioni, che sono tutte numerate e catalogate per poterne

mantenere traccia nel tempo

Unicità delle creazioni, là dove il dettaglio demarca sfumature ai colori delle venature, alle incisioni personalizzate, destinati a coloro che apprezzano il virtuosismo ingegneristico del calore del legno. 150 sono gli elementi che conducono alla realizzazione finale di ogni orologio, legni pregiati mai trattati, con mordenti che ne alterano il colore, ma rifiniti con cera solida naturale trasparente applicata e lucidata a mano, che non impedisce al legno di mutare la propria tonalità con il passare degli anni. Le parti in ottone, sono realizzate tramite macchine utensili a controllo numerico e il trattamento di lucidatura, con cera microcristallina, il tutto fatto a mano. Ogni perno si appoggia su cuscinetti a sfera di produzione rigorosamente giapponese, mentre l’asta del pendolo è in fibra di carbonio intrecciato, per minimizzare la dilatazione termica data dai cambi di condizioni climatiche. Precisione, accuratezza e sofisticata ricerca al fine di ornarsi di un oggetto imperituro, nel suo incessante fluire inesorabile del tempo. “Spesso si abusa di questa frase, ma oggi più che mai il ‘vero’ Made in Italy ci permette di eccellere nel mondo per design e qualità. Non si deve però pensare che basti costruire un prodotto in Italia per poterlo definire Made in Italy. Il ‘vero’ Made in Italy lo merita solo quell’oggetto che permette di elevare la creatività Italiana nel mondo”, conclude l’insigne Maestro.

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Cassiopea Bamboo Nat Caramel


“I personally handcraft every component (design, construction, finishing and setting). This allows me to give a part of my soul to each of these creations, which are all numbered and catalogued to be kept track of over time”. Each creation is unique, from the detail that separates shades of grain to personalized engravings, intended for those who appreciate the engineering virtuosity of the warmth of wood. 150 elements lead to the completion of each clock: untreated fine wood, with mordants that alter the color, but finished with natural transparent hard wax, applied and polished by hand, which doesn’t prevent the wood from changing its hue as the years pass. The brass parts are made by numerically controlled machine tools, and microcrystalline wax polishing is all done by hand for each individual piece. Each pivot rests on strictly Japanese-produced ball bearings, while the pendulum rod is in braided carbon fiber, to minimize thermal expansion caused by changes in weather conditions. Precision, accuracy, and sophisticated research result in decorating with an everlasting piece, in its consistent flow of the relentless passing of time. “This phrase is often overused, but now more than ever the ‘true’ Made in Italy allows us to excel in the world in regards to design and quality. However, this doesn’t mean that it’s enough to build a product in Italy just to define it Made in Italy. Only an object which elevates Italian creativity in the world is deserving of the ‘true’. Made in Italy”, concludes the renowned craftsman.

www.luxuryclock.it

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Il fascino retro

di Effeffe Berlinetta ICONIC DESIGN

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Dall’eccellenza artigiana delle Officine Fratelli Frigerio e dall’high-tech messo a disposizione da SolidWorld, nasce un capolavoro di stile ed ingegneria Made in Italy. Presentata sul circuito di Monthléry e scelta per essere svelata al Top Marques di Montecarlo dal Principe Alberto di Monaco, la nuova Effeffe Berlinetta incanta per quel gusto neoclassico unito all’eccellenza artigianale del Made in Italy. Con motore di derivazione Alfa Romeo 2000 e una meccanica rielaborata secondo le nuove esigenze, è costruita interamente a mano, come gli artigiani costruivano le famose Gran Turismo degli anni ‘50. Un enorme riconoscimento formale è quello ricevuto in quel di Cernobbio, dove la Berlinetta ha avuto l’onore di sfilare sul lago e nei giardini di Villa d’Este insignita nella categoria per Prototipi e Concept cars, riservata al Concorso d’Eleganza Villa d’Este ai nuovi modelli più interessanti del panorama mondiale, uno stile retrò per una realtà impeccabilmente future oriented.


The Effeffe Berlinetta's retro charm From the artisanal excellence of Officine Fratelli Frigerio and SolidWorld’s high technology comes a Made In Italy masterpiece of style and engineering. Presented on the MonthlĂŠry circuit, and chosen to be unveiled at the Top Marques of Montecarlo by Prince Albert of Monaco, the new Effeffe Berlinetta is enchanting, thanks to that neoclassical style together with the hand-crafted quality of Made in Italy. The engine derives from the Alfa Romeo 2000, and mechanics have been reworked to meet new demands. The Berlinetta is completely hand-built, just like how artisans used to make the famous Gran Turismo in the ‘50s. This charming retro style model is actually impeccably future oriented.

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Per i fratelli Leonardo e Vittorio Frigerio, titolari delle Officine Fratelli Frigerio e grandi appassionati di auto d’epoca, essere riusciti a costruire questa Gran Turismo è stato come far rivivere un passato glorioso. La progettazione della Effeffe Berlinetta richiama il mestiere attento e meticoloso dell’artigiano per ricreare il piacere della guida d’epoca: la linea, l’assetto, l’odore della pelle dei sedili, l’equilibrata distribuzione dei pesi, il telaio progettato per esaltare la sensibilità della guida. Un’estetica e un metodo di progettazione identici a quelli del passato, ma con una spinta d’avant garde: il motore di derivazione Alfa Romeo 2000, sviluppa circa 180 CV. Ma è nell’impianto frenante, nell’assetto sedutavolante e nell’abitacolo più confortevole che si ritrovano modernità e funzionalità. Un modello che sembra essere uscito da un vecchio film ed artigianale in ogni suo dettaglio: maniglie, interni in cuoio e un rivestimento del pavimento in moquette di pura lana. Il design degli interni richiama l’idea di un lusso personalizzabile ed è firmato da Matteograssi, azienda leader nell’high quality dei materiali artigianali. Collaudo dell’autovettura in pista e settaggio delle regolazioni sospensioni in base alle richieste del cliente. La possibilità di organizzare per il cliente driver un corso personalizzato di guida sportiva in autodromo e di partecipare attivamente ai vari settaggi della meccanica. Linee dal motore potente, un’auto che è un gioiello, un accessorio must have da sfoggiare.

For the Frigerio brothers, Leonardo and Vittorio, owners of the Officine Fratelli Frigerio and great enthuasists of vintage cars, having succeeded in reconstructing this Gran Turismo was like reliving a glorious past. The design of the Effeffe Berlinetta calls for the craftsman’s attentive and meticulous expertise in order to recreate the pleasure of vintage driving: lines, balance, the smell of the leather seats, the balanced weight distribution, a chassis designed to enhance the steering. Aesthetics and design method are identical to those of the past but with a high tech boost: the engine is Alfa Romeo 2000, develops about 180 hp. However, modernity and functionality is found in the braking system, rack and pinion steering, and a more comfortable cockpit. Looking like something out of a classic movie, every detail of this model is handcrafted: handles, leather interiors, and pure wool floor carpeting.The interior design by Matteograssi, leading manufacturer in high quality artisan materials, brings to mind the idea of customized luxury. Lines from a powerful engine, a gem of a car, a must-have accessory to flaunt.

www.effeffecars.com

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La progettazione della Effeffe Berlinetta richiama il mestiere attento e meticoloso dell'artigiano per ricreare il piacere della guida d'epoca

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Il design

del gioiello Chiara Melani

ICONIC JEWELLERY

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“Ogni giorno nel laboratorio di famiglia seguo con immutata passione i gesti antichi degli artigiani. Gesti che raccontano di un saper fare sempre più raro e prezioso”. Phillips de Pury a Ginevra, Sotheby’s, Christie’s, Artcurial, Poly Hong Kong e Bonhams, sono stati palcoscenico delle ricercate creazioni firmate Margherita Burgener. Riflessi di luce, andamenti montuosi, la magia della natura che si rivela incastonata tra pietre preziose che trasmigrano in ideali di bellezza senza tempo per donne sofisticate e uomini inebriati dal dettaglio di luce. “I gioielli che creiamo sono prevalentemente realizzati con metalli nobili lavorati dai nostri maestri orafi con tecniche tradizionali affiancate da tecnologie moderne”, sottolinea l’artista.

Jewellery Design “Nowadays, I oversee the ancient gestures of craftsman and their increasingly rare, valuable skills in the family workshop with undiminished passion”. Philips de Pury in Geneva, Sotheby’s, Christie’s, Artcurial, Poly Hong Kong and Bonhams were the stages for the sought-after creations by Margherita Burgener. Light reflections, mountainous trends, the magic of nature is revealed set between precious stones, which shift into an ideal of timeless beauty for sophisticated women and men who pay attention to detail. “The jewellery we create is mostly made with noble metals worked by master goldsmiths using traditional techniques along with modern technologies”, the artist highlights.

Or tris foglie

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Oro bianco, giallo, rosso o rosato, una base cromatica per esaltare le pietre a goccia, a cuscino, a baguette sfaccettate o cabochon, dal design del gioiello sartoriale, quale set per collane e bracciali, pezzi unici per anelli e pendenti. Un’estrema riverenza per la tradizione che spazia verso una continua evoluzione delle forme e delle materie, come la spilla Blooming, una scultura floreale in titanio la cui tonalità cerea, esalta le impercettibile sfumature cromatiche dei diamanti incastonati nelle foglie preziose. Le pietre che adornano i gioielli Margherita Burgener sono le uniche protagoniste, la cui purezza e particolarità dei tagli viene selezionate con cura in tutto il mondo, un rimando a tonalità lontane quale punto di inizio di ogni creazione. La rarità finale è il connubio del confronto tra committente da un lato e dell’orafo e incastonatore dall’altro, un susseguirsi artigianale dove le proiezioni oniriche dei bozzetti, plasmano diamanti, smeraldi, zaffiri e rubini in una composizione esclusiva. Suggestioni imperiture di tocchi di luce, onorano l’incantevole rigenerarsi della natura, eccelsa musa ispiratrice di ogni gioiello Margherita Burgener.

White gold, yellow gold, red or pink gold, a color base is chosen to enhance the stones: cushion, pear, baguette, faceted, or cabochon cut, tailored jewellery design which are sets for bracelets, necklaces, and unique pieces for rings and pendants. An extreme reverence for tradition that encompasses a continuous evolution of forms and material, such as the Blooming brooch, a titanium floral sculpture with pale tones which enhance the subtle chromatic shades of diamonds set in the precious leaves. The gemstones that adorn Margherita Burgener jewellery are unique stars, whose purity and particular cuts are carefully selected from around the world, a reference to distant shades which are the starting point of every creation. A decisive rarity is the bond between the client on one hand and the goldsmith and setter on the other, an artisanal string where the dreamlike projection of sketches fashion diamonds, emeralds, sapphires, and rubies in an exclusive composition. Eternal splendour of touches of light honor the enchanting renewal of nature, sublime muse of inspiration for each piece of jewellery by Margherita Burgener.

www.margheritaburgener.com

Blooming necklace

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Platinu stilettos Asia Bernardini

ICONIC FASHION

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S

iamo tutti circondati da un'arte perfetta: la natura, la cui purezza sembra tale da non poter essere imitata. La questione e' tradurre tale perfezione in design

W

e are all surrounded by pure perfect design in nature that can not be improved upon. It is just a matter of translating that design perfection

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Dal dinamico laboratorio di gioielleria di Birmingham, Christopher Michael Shellis ne è stato l’artefice risolutore, già da prima nei suoi 25 anni di carriera nella progettazione di opere di alta gioielleria, per poi giungere alla massima espressione della sua estrosità artistica, nella fusione di diamanti, gioielli e metallurgia nelle preziose sculture innalzate nell’inebriante regno House of Borgezie. Artigianalità, dedizione ed esaltazione della femminilità danno origine ad esemplari iconici senza tempo, “Come per un violino Stradivarius o un uovo Fabergé”, specifica la Maison. Linee sinuose in sofisticato platino armoniosamente intrecciate per dar lustro al Borgezie Platinum Cleopatra, uno stiletto come un diamante, dal design ricercato e brevettato, come la scanalatura intagliata e la suola a forma di cuore, rimovibile in caso di usura. Creato in 18 carati oro bianco, giallo e platino, un team di orafi altamente qualificati, raggiungono livelli di eccellenza rara, con servizi tailormade. Eternal Borgezie Diamond Stiletto, un fluire d’oro massiccio, incastonato con una moltitudine di diamanti da 30 carati dal taglio brillante, progettazione sublime garantita per 1000 anni. “L’amore per la natura, è devozione per la perfezione e per la simmetria di un singolo granulo di polline, o la complessità affascinante di un cristallo di neve, ognuno diverso dall’altro. La proporzione quale istinto naturale insito in tutti noi”, prosegue Sir Shellis, la cui determinazione e ricerca ossessiva della sublimazione, rappresentano un sigillo indelebile delle sue opere. Madre Natura come fonte d’ispirazione che riecheggia nelle manifestazioni artistiche che spaziano dal design all’architettura, dai tessuti agli accessori. Il sandalo come un’opera d’arte, emersa dalla fusione eccelsa di artisti, gioiellieri, intagliatori e artigiani. Strutture architettoniche in trasmigrazioni di andamenti sontuosi,

“ che

non sarebbero fuori luogo indossate da una principessa dell'antichita' classica, all' interno di un palazzo d'oro e di marmo ”.

From the dynamic laboratory of Birmingham Jewellery, establisher and creator Christopher Michael Shellis first began his 25-year career in design of fine jewelry, and then moved on to the ultimate expression of his artistic flair, in the fusion of diamonds, jewelry, and metallurgy in the precious sculptures built in the intoxicating realm of House of Borgezie. Craftsmanship, dedication, and the celebration of femininity give birth to timeless iconic examples, “such as a Stradivarius Violin or a Fabergé egg”, the House points out. Sinuous lines in sophisticated platinum harmoniously intertwine to give luster to the Borgezie Platinum Cleopatra, a stiletto quite like a diamond. The refined and patented design, such as the carved groove and a heart-shaped sole, can easily be removed and replaced after showing signs of wear. Made from 18ct white gold, yellow gold, and platinum, a highly skilled team of goldsmiths reaches a level of excellence rarely seen, including tailor-made service. Eternal Borgezie Diamond Stiletto, a flood of solid gold, is encrusted with a myriad of brilliant-cut diamonds totaling 30 carats, and offers a lofty 1.000 year guarantee. “This love of nature, even on a microscopic scale that we rarely see, like the perfection and symmetry of a single pollen grain, or the beguiling complexity of a single snowflake crystal that no two are alike that have fallen from the sky since time began. This love of symmetry is a natural instinct in us all”, continues Sir Shellis, whose determination and obsessive quest for sublimation portray an unforgettable seal of his work. Mother Nature is a source of inspiration which is echoed in the artistic display ranging from design to architecture, from fabrics to accessories. The sandal is a work of art, which emerges from the noble fusion of artists, jewelers, sculptors, and artisans. A elegantly luxurious transmigration of architectural structures,

“ which

would not be amiss worn by a princess from classical times, inside a palace of gold and marble ”. www.borgezie.com

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7240 Flybridge


AZIMUT 72 flybridge Chiara Melani

ICONIC YACHT

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r

ivoluzione

3.0 del

concept

“La nuova 72 è stata disegnata ricercando e rispettando degli obiettivi ben precisi: ottenere la più ampia volumetria interna possibile nel rispetto degli standard ergonomici, esaltare il ruolo della luce sia nel salone che sottocoperta senza mai pregiudicare la vivibilità degli esterni. La forza della 72 risiede soprattutto nel rispetto dell’equilibrio della forma e nella ricerca dello stile che garantiscono il miglior rapporto tra il design degli esterni e la vivibilità degli spazi interni. Una forza che acquista energia dalla leggerezza spirituale del prodotto unita a quella materiale, garantita dall’applicazione di materiali come la fibra di carbonio e dalla ricerca di un’altissima resa idrodinamica”, la rivoluzione 3.0 del concept è stata compiuta e la conferma arriva dalle parole del designer Stefano Righini. Il 72 Azimut Yachts nella Collezione dei Flybridge, progettato e costruito nel Cantiere di Avigliana, racchiude due tecnologie costruttive all’avanguardia. Lo scafo e le coperta sono infatti realizzati totalmente in infusione di VTR mentre la tuga e il fly sono in fibra di carbonio puro, determinando un sensibile risparmio di peso, nell’ordine del 30%, che può essere sfruttato per ottenere maggiori superfici calpestabili e più ampie volumetrie interne. Nella costruzione di Azimut 72 Fly, la fibra di carbonio viene utilizzata per hard top, roll bar e sovrastruttura, mentre la coperta è realizzata con una laminazione ibrida vetro/carbonio e resina vilinestere. Lungo 22,60 metri e largo 5,60 metri, 4 cabine con bagno, di cui una armatoriale a tutta larghezza con bagno en suite e caratteristiche finestrature verticali full glass senza montanti, per un totale di 8 ospiti.

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“The new 72 has been designed by seeking and respecting specific objectives: to achieve the largest interior volume possible while remaining in compliance with ergonomic standards, and to enhance the role of light both in the living areas and under deck without compromising external comfort. Above all, 72’s strength lies in the regard for balance between form and search for style, which ensures the best relationship between external design and interior space comfort. It is a force that acquires energy from the product’s spiritual and material lightness, guaranteed by the use of materials such as carbon fiber, and the search for a high hydrodynamic yield”, the concept’s 3.0 revolution has been accomplished, and the confirmation comes from the mouth of designer Stefano Righini. 72 Azimut Yachts from the Flybridge Collection, designed and built in Avigliana Shipyard, combines two avant-garde design technologies. The hull and deck are, in fact, completely made of VTR infusion, while the deckhouse and flybridge are in pure carbon fiber, saving a considerable amount of weight, about 30%, that can be used to obtain greater tread surface and larger internal volume. In the construction of the Azimut 72 Fly, the carbon fiber is used for the hard top, roll bar, and superstructure, while the overhang is made with hybrid glass/carbon and vinyl resin lamination. 22,60 meters long and 5,60 meters wide, it fits a total of 8 guests in 4 staterooms with bathrooms, including a full beam master room with en-suite bathroom and characteristic vertical, full-glass windows without struts.


72 Salon Sand Oak & Glossy43 Ebony


Sulla scia del corso stilistico dell’Azimut 80, l’ampio uso dei vetri ne è il protagonista indiscusso, sia sulla tuga con la caratteristica finestratura panoramica laterale, sia sui lati dello scafo in corrispondenza della cabina armatoriale. Da un lato il flybridge nei suoi 37 metri quadri progettati per la massima versatilità di utilizzo, dall’altro il main deck si sviluppa su un unico piano dal pozzetto alle scale di accesso al ponte inferiore, con ampia zona relax, cucina open space e timoneria a doppia seduta. Per gli interni, rovere decapè abbinato alla nuova essenza ebano lucido a contrasto con rivestimenti in pelle testa di moro e laccati satinati chiari, oppure in essenza rovere naturale termotrattato abbinato al prezioso sicomoro frisè lucido, pelli avorio e laccati chiari, una determinata identità curata da Carlo Galeazzi. Volumetria, razionalità degli spazi, eleganza e performance, le prestazioni del 72, con due motori MAN V12 da 1400 Hp ciascuno, sono in perfetta sintonia con il carattere sportivo del modello. La velocità di crociera si attesta sui 26 nodi, mentre la massima velocità, è di 31 nodi.

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3

7

metri quadri progettati per la massima versatilita

72 Flybridge 44


Following the wake of the styling of Azimut 80, the undisputed star is the extensive use of glass, both on the deckhouse with characteristic lateral panoramic windows, as well as on both sides of the hull, corresponding to the master stateroom. On one hand, the 37 squaremeter flybridge is designed for maximum use versatility, and on the other the main deck is on one floor from the well-deck to the stairs leading to the lower deck, with a large relaxation area, open-space kitchen, and duel-seat wheelhouse. The interior design includes sanded oak combined with glossy ebony, which contrasts with the dark-brown leather upholstery and clear satin lacquer, or heat-treated, natural oak combined with precious glossy sycamore frieze, ivory leather and light lacquer, a specific identity developed by Carlo Galeazzi. The performance of the 72 – its volume, sense of space, elegance, and two MAN V12 engines each with 1400 Hp – is in perfect harmony with the model’s sporty character. The cruising speed reaches about 26 knots, while maximum speed is 31 knots.

www. it.azimutyachts.com

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Sailing in Capri Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli

ICONIC SAILING

Rolex Capri Sailing Week

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Lo Yacht Club Capri è nato nel 1999 ed ha sede all’interno del Porto turistico di Capri, un vero e proprio polo d’eccellenza dell’Isola Azzurra. Sin dalla sua nascita si è contraddistinto per l’incessante lavoro dei suoi membri nell’organizzazione e promozioni di eventi nautici nelle acque dell’isola e, soprattutto, della settimana velica che porta ogni anno a regatare nelle splendide acque dell’isola il meglio degli equipaggi a bordo delle migliori classi veliche. Anche il 2017 non sarà da meno è, dal 5 al 13 maggio, la Rolex Capri Sailing week rappresenterà un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di nautica: l’iniziò sarà dato dalla 63° edizione della ‘Regata dei Tre Golfi’ per poi passare al ‘Campionato Nazionale del Tirreno’ e alla ‘FARR40 Class Regatta’. La Rolex Capri Sailing Week, con la partenza allo scoccare della mezzanotte dalle banchine del ‘Circolo del Remo e della vela Italia’ a Napoli, vedrà la ‘Regata dei Tre Golfi’ snodarsi lungo 150 miglia attraverso i tre Golfi di Napoli, Gaeta e Salerno, per poi concludersi a Capri sede dei due eventi successivi nelle giornate dal 10 al 13 maggio. Data l’enorme risonanza dell’evento nel mondo nautico abbiamo deciso di rivolgere qualche domanda a Marino Lembo, Presidente dello Yacht Club Capri già da cinque anni e succeduto a Massimo Massaccesi attuale Presidente Onorario, che ci racconta il vivace mondo della vela e dello Yacht Club dell’isola più prestigiosa del Mediterraneo.

The Capri Yacht Club was founded in 1999 and is located in the Capri Marina, a true center of excellence on the Isola Azzurra. Since its birth, it has been distinguished by its members’ constant work in the organization and promotion of nautical events at the island, and above all, by the sailing week which brings the best crews on board the best sailboats to race in the island’s splendid waters. 2017 will be no exception, and from May 5 to 13 the Rolex Capri Sailing Week will be a can’t miss for all boating enthusiasts: it will kick off with the 63rd edition of the Regata dei Tre Golfi, then move on to the Tyrrhenian National Championship and FARR40 Class Regtta. The Rolex Capri Sailing Week starts May 5, 2017 with the departure from the ‘Italian Rowing and Sailing Club’ docks in Naples at the stroke of midnight. The ‘Regata dei Tre Golfi’ unfolds along 150 miles through the three Gulfs of Naples, Gaeta, and Salerno, finishing in Capri where the following two events take place from May 10 to 13. Given the event’s enormous appeal in the nautical world, we decided to ask a few questions to Marino Lembo, President of the Capri Yacht Club for the last five years following Massimo Massaccesi (current Honorary President). He tells us about the dynamic world of sailing and about the Yacht Club on the Mediterranean’s most prestigious island.

www.yccapri.org

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GSM: Qual è la punta di diamante del Yacht Club di Capri? ML: Ovviamente la ‘Rolex Capri Sailing Week’, che quest’anno giunge alla sua decima edizione. Si tratta di bellissime imbarcazioni a vela che, per un’intera settimana, competono nella regata che, da dieci anni, assegna l’ambito trofeo. La ‘Rolex Capri Sailing Week’ vede, quindi, in prima linea il nostro club organizzare in partner con l’I.M.A., una delle più importanti regate del Mediterraneo che ha visto gareggiare al timone delle loro imbarcazioni campioni del calibro di Paul Cayard, Vincenzo Onorato, Paolo Cian e Tommaso Chieffi. Anche teste coronate come il principe Frederick di Danimarca, o re del Made in Italy, Leonardo Ferragamo e Pigi Loro Piana non hanno mai fatto mancare la loro presenza alle regate capresi.

GMS: What is the crown jewel of the Capri Yacht Club? ML: Obviously the Rolex Capri Sailing Week, which will be in its tenth edition this year. These are large and beautiful sailing boats that compete for an entire week in the regatta which has awarded the coveted trophy for ten years now. The Rolex Capri Sailing Week, organized in partner with I.M.A., International Maxi Associated, is at the forefront of one of the most important regattas in the Mediterranean, that has seen champions compete at the helms of their boats, such as Paul Cayard, Vincenzo Onorato with Mascalzone Latino, Paolo Cian, and Tommaso Chieffi. Even royals such as Prince Frederick of Denmar, or the king of Made in Italy Leonardo Ferragamo, and Pigi Loro Piana have never missed the Capri regatta.

GSM: I giovani velisti sono tutti under 15?

GSM: Are all the young sailors under 15?

ML: No. Abbiamo anche una sezione rivolta agli adulti e una novità assoluta, è che nella piccola flotta degli ‘Optimist’ che vengono utilizzati per la scuola ci sono anche tre imbarcazioni dedicate e attrezzata per i portatori di handicap. ‘Marina Grande’, ‘Marina Piccola’ e ‘Grotta Azzurra’ richiamano nei nomi ai simboli di Capri. Si tratta di tre ‘dream’ biposto, che permettono di uscire in mare e a prendere i rudimenti della disciplina velica anche ai bambini e giovani disabili e ai portatori di handicap.

ML: No. We also have a section geared towards adults, and a new addition that we are very proud of. In the small fleet of ‘Optimist’ that is used for schools, there are also three boats that are dedicated to and equipped for the handicapped. The names Marina Grande, Marina Piccola, and Grotta Azzurra refer to the symbols of Capri. These boats are three dream two-seaters that allow handicap children and youth, and people with disabilities, to go out to sea and learn the basics of sailing. All that remains is to wait until May and enjoy the start of the next Capri Sailing Week, which we’re sure will be full of new and exciting surprises, just like the previous editions.

GSM: Quali saranno gli appuntamenti con la grande vela del 2017? ML: Una settimana di grande vela, con la ‘Regata dei Tre Golfi’, il ‘Campionato Nazionale del Tirreno’, la ‘Farr 40 Class Regatta’ e la ‘Mylius Cup’, organizzata da quattro tra i più importanti Circoli italiani: questa è la ‘Rolex Capri Sailing Week’. Cantieri, Classi e armatori avranno la possibilità di sfidarsi in regate di alto livello tecnico. Lo ‘Yacht Club Italiano’, il ‘Circolo del Remo e della Vela Italia’, il ‘Circolo Canottieri Aniene’ e lo ‘Yacht Club Capri’ – con la partnership di Rolex – saranno i registi di questo importante evento. La Rolex Capri Sailing Week inizierà il 5 maggio 2017 con la 63° edizione della ‘Regata dei Tre Golfi’ che prenderà il via a mezzanotte dalle banchine del ‘Circolo del Remo e della Vela Italia’ a Napoli. La regata si snoda lungo un percorso di circa 150 miglia attraverso i Golfi di Napoli, Gaeta e Salerno girando le isole di Ponza e de Li Galli per arrivare all’Isola di Capri, dove i concorrenti saranno ospitati in attesa dell’inizio degli altri tre eventi in programma – la ‘Farr 40 Class Regatta’, il ‘Campionato Nazionale del Tirreno’ e la ‘Milyus Cup’ – che si svolgeranno nelle acque dell’Isola Azzurra dal 10 al 13 maggio.

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GSM: What sailing events will there be in 2017? ML: A week of great sailing, with ‘Regata dei Tre Golfi’, the ‘Tyrrhenian National Championship’, the ‘Farr 40 Class Regatta’ and the ‘Mylius Cup’, organized by four of the most important Italian clubs: this is the Rolex Capri Sailing Week. Shipyards, classes, and shipowners can compete in highly technical regattas, taking part in an event destined to become a catalyst, attracting great sailing stars from all over the world to this charming corner of Italy. The Italian Yacht Club, Italian Rowing and Sailing Club, Aniene Rowing Club, and the Capri Yacht Club, in partnership with Rolex, are directing this important event that takes place every year in May, in one of the most beautiful places in the world, on a regatta course internationally renowned for its difficulty. The Rolex Capri Sailing Week kicks off May 5, 2017 with the 63rd edition of the Regata dei Tre Golfi, that starts at midnight from the docks of the Italian Rowing and Sailing Club in Naples. The regatta winds along an itinerary of about 150 miles, crossing the Gulfs of Naples, Gaeta, and Salerno, and going around Ponza and Li Galli islands. At the arrival at Capri island, the competitors are taken in, awaiting the start of the three other scheduled events which take place in the waters of the Isola Azzurra from May 10 to 13: the Farr 40 Class Regatta, the Tyrrhenian National Championship, and the Milyus Cup.


Qual e il fiore all'occhiello per lo Yacht Club che lei presiede? Il nostro fiore all’occhiello è la scuola di vela. Una realtà che siamo riusciti a creare da alcuni anni e che vede finalmente i giovanissimi isolani conoscere ed apprezzare questa disciplina che a Capri non aveva precedenti.

What is the flagship for the Yacht Club that you preside over? Our flagship is the sailing school. A reality which we were able to create several years ago, and finally gets the young islanders to learn and appreciate this discipline, something that was unprecedented on Capri.

Rolex Capri Sailing Week

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EVO 43

Il nuovo day cruiser firmato Evo Yachts ICONIC YACHT

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Un gioiello dal design accattivante e innovativo, dove eleganza e comfort si fondono con funzionalità e sicurezza. La prima creazione del nuovo marchio Evo Yachts si chiama EVO 43, uno yacht lungo 13 metri dalle linee decise, minimali ed eleganti, due motori a propulsione Volvo Penta IPS 600 che permettono una velocità massima di 38 nodi e un’autonomia di 300 miglia, con un design d’interni ed esterni firmato da Valerio Rivellini.

The new day cruiser by Evo Yachts

A captivating and innovative jewel of design, where elegance and comfort blend with functionality and safety. The first creation from new brand Evo Yachts is called EVO 43, a 13 meter long yacht, characterized by strong, minimalist and elegant lines, two Volvo Penta IPS 600 propulsion engines which allow a maximum speed of 38 knots and a range of 300 nautical miles, and interior and exterior design by Valerio Rivellini.

Evo 51 43


Progettato da Evo Yachts e costruito da Blu Emme Yachts, EVO 43 è un cruiser d’avanguardia che richiama il concetto di form&function e volge lo sguardo alla tecnologia del futuro. L’elemento più innovativo consiste sicuramente nell’impianto domotico di bordo che si pone a servizio dell’armatore e trasforma un semplice smartphone in uno strumento capace di modificare l’habitat dell’imbarcazione: basta un tocco e in pochi secondi le sponde laterali si aprono, aumentando lo spazio fruibile del 40%, creando una ‘beach area’ di 25 metri quadri, configurabile a piacimento con pouf modulari, sdraio e cuscini, secondo il proprio personale concept di comfort. Possiamo navigare sicuri con il joystick a 360°, controllare i comandi ed i sistemi di monitoraggio, mentre i raggi solari vengono filtrati attraverso un elegante parabrezza in cristallo. Il pozzetto è dotato di ogni comfort: ombreggiabile, rivestito di teak, composto da sedute modulari rivestite di tessuti preziosi, un tavolo da pranzo a scomparsa, un wet bar e piani cottura a induzione. Uno stile raffinato, importante, unico anche per quanto riguarda il design e il layout degli interni. Scendendo gli ampi gradini di una scala di design in plexiglass, illuminabile e dagli ampi gradini antiscivolo, arriviamo sottocoperta, dove si apre una spaziosa cabina matrimoniale completa di specchio 46’ che integra una TV, un bagno in legno e ceramica con doccia e lavabo. Navigando a bordo di EVO 43, design, comfort, funzionalità, lusso e sicurezza sono a servizio dei nostri sogni.

www.evoyachts.com

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Navigando a

bordo

di EVO 43, design,

comfort, funzionalita, lusso e sicurezza sono a servizio dei nostri

sogni.

Designed by Evo Yachts and built by Blu Emme Yachts, EVO 43 is an avant-garde cruiser which revokes the concept of form and function, and looks towards the technology of the future. The most innovative part by far is the onboard domotics system which is at the service of the shipowner, and turns a simple smartphone into a tool that changes the ship’s areas: just a touch and in a few seconds side wings open out, increasing usable space by 40%, and creating a 25 square meter ‘beach area’. It’s programmable to your liking, with modular ottomans, deck chairs and cushions, depending on your personal comfort preferences. You can safely navigate with the 360° joystick, control commands and monitoring systems, while the sun’s rays are filtered through an elegant glass windshield. The all teak cockpit is fitted with every type of comfort imaginable: it can be shaded, and it has modular seats upholstered in fine fabric, an extending dining table, a wet bar, and an induction hob. Its style is refined, important, and unique, especially in regards to the interior design and layout. Large Plexiglass steps lead to the lower deck, where we find a spacious double cabin complete with a 46” TV disguised as a mirror, and a wooden and ceramic bathroom with a washbasin and shower. While cruising on board the EVO 43, design, comfort, performance, luxury, and security are at the service of our dreams.


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Take a luxury road Asia Bernardini

ICONIC AUTOMOTIVE

Una storia che affonda le proprie radici nei piccoli borghi della città d’arte di Pistoia, là dove fin dalla giovane età, Luca Mazzanti, cominciava ad elaborare lungimiranti creazioni su quattro ruote. Un sogno tradotto nella nascita di un Atelier, nel fulcro della preziosità toscana, dove eccellenza e competenza, lo conducono a realizzare produzioni di nicchia dallo stile inconfondibile, ormai da oltre tre decenni. Insignito nel regno dell’elite dei costruttori indipendenti di Supercar e Hypercar artigianali, grazie all’alta credibilità acquisita negli anni con progetti innovativi e d’avanguardia, dal design alla progettazione ed alla produzione di vetture per conto di altre case automobilistiche, passando per il restauro di auto vintage fino alla costruzione di prototipi e repliche di auto moderne o classiche dedicate. “Potrei vivere nel guscio di una noce, e sentirmi re dello spazio infinito” (William Shakespeare), tra leggerezza, potenza ed equilibrio, in soli 1300 chilogrammi e nei suoi 751 cavalli di potenza, Evantra l’esclusiva Supercar su misura presentata al salone Top Marques Monaco 2013, dona sensazioni di un’auto da corsa ed elegge ogni suo pilota a re dello spazio infinito.

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It’s a story that has its roots in the small boroughs of the artistic city of Pistoia, where Luca Mazzanti, from an early age, began to develop visionary creations on four wheels. This dream resulted in the launch of Atelier, in the heart of Tuscan majesty, where for over three decades excellence and expertise have led him to create products with an unmistakable touch. Honored in the elite realm of supercar and hypercar’s independent artisan manufacturers, thanks to the credibility gained over the years with innovative and avant-garde projects. It includes planning and design to car production on behalf of other automakers, passing from vintage auto restoration to prototype construction and replicas of modern cars and dedicated classics. “I could be bounded in a nutshell, and count myself a king of infinite space” (William Shakespeare), between lightness, power, and balance, just 1300 kg with 751 horsepower, Evantra the exclusive tailored Supercar officially presented Top Marques Monaco 2013, gives the sensation of a race car and makes every driver into a King of space.

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Evantra, che nell’idioma etrusco significa Dea dell’Immortalità, raffigura il simbolo dell’eternità, una preziosità ultra tempore. I sinuosi andamenti collinari, intersecate dalle idilliache strade che le percorrono, creano un equilibrio tra tradizione e modernità che si trasforma nel profilo etereo dei parafanghi, così come l’attenzione ai dettagli dei fari impreziositi da un deciso motivo a LED, dalle aperture che permettono il passaggio dell’aria, al brancardo laterale più alto rispetto alla maggior parte delle auto. Una sportiva estrema, a due posti, con motore progettato dagli ambiziosi studi di Mazzanti Automobili, con un output di 7.0 L V8 aspirato in grado di erogare 751 cv e 860 Nm di coppia, montato in posizione centrale, configurazione che permette di ottenere una Hypercar bilanciata. Una meccanica potente e raffinata unita ad una tipica identità stilistica Made in Italy, si racchiudono in una sinfonia perfetta. Come in un atelier di alta sartoria, il team Mazzanti, s’ingegna nel plasmare la giusta posizione di guida nei minimi particolari, mentre l’interno, tra pelli esotiche, s’adorna di ornamenti estetici e tecnologici volti a definire layout rari ed esclusivi. Realizzata in cinque esemplari l’anno, rinnova la promessa di prestigio e unicità che Mazzanti Automobili garantisce ad ogni cliente. Da 0 a 100 chilometri in meno di 3 secondi con una repentina accelerazione trasmessa, come sulle vere auto da corsa, alle ruote posteriori, destinata a divenire leggenda, poiché i record sono fatti per essere battuti.

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a0a 100km in meno di 3 secondi


Evantra, meaning God of Immortality in the Etruscan dialect, represents a symbol of eternity, an ultra tempore glory. Hilly winding roads, intersected by peaceful roads, create a balance between tradition and modernity transformed in the heavenly profile of the fenders. The attention to detail is seen in the headlights embellished with a decisive LED motif, as well as the openings that allow air to pass, and a lateral sill that’s higher in comparison with most other cars. It’s an extreme two-seater sports car: its engine is designed from the ambitious studies of Mazzanti Automobili, with a 7.0 L V8 aspirated output, able to deliver 751 cv and 860 nm of torque, centrally mounted which creates a balanced hypercar. Powerful and refined mechanics, combined with the typically stylistic identity of Made in Italy, are bound together in perfect symphony. Like a high fashion Atelier, the Mazzanti team uses their ingenuity to shape the right driving position in every small detail, while the exotic leather interior is decorated with aesthetic and technological gears that define a rare and exclusive layout. Only five exemplars are produced each year, which renews the promise of prestige and uniqueness that Mazzanti guarantees each client. From 0 to 100 km/h in under 3 seconds, with sudden acceleration from rear wheels, like on true racing cars; Evantra is destined to become a legend, because records are made to be broken.

www.mazzantiautomobili.it

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A place in the sun Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli

ICONIC HOTEL Vivere tutta la magia dell’Oriente più profondo risiedendo quasi all’interno di quello che già dal 1998 è stato incluso nella lista dei monumenti patrimonio dell’Umanità dall’U.N.E.S.C.O.: il Palazzo d’Estate di Pechino. Fondato nel 1750 dalla dinastia Qing, il Palazzo d’Estate nacque per precisa volontà dell’Imperatore di costruire un ‘luogo di delizie’, un posto ameno, dover poter ritirarsi durante la stagione estiva e così sfuggire alla calura opprimente della Città Proibita. Experience the profound magic of the Orient while staying practically inside what has been included in U.N.E.S.C.O.’s list of World Heritage Sites since 1998: the Summer Palace in Beijing. Founded in 1750 during the Qing dynasty, the Summer Palace came out of the Emperor’s desire to build a ‘place of luxuries’, a pleasant place, where he could retire during the summer thus escaping the oppressive heat of the Forbidden City.

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Estendendosi oggi su una superficie di oltre 290 ettari tra boschi, palazzi e padiglioni a tema, il Palazzo d’Estate è uno dei tesori storici della Cina Imperiale e l’AMAN Summer Palace, l’unico hotel che permette ai suoi fruitori di poter vivere appieno la grandeur della Cina degli Imperatori e quasi sentirsi ambasciatori stranieri in attesa di essere ricevuti dalla grande Imperatrice Cixi. Situato a pochi passi dalla porta Est di entrata del complesso del Palazzo d’Estate, l’AMAN Summer Palace offre un dedalo di padiglioni arredati secondo lo stile tradizionale cinese. L’intero complesso riserva ai suoi clienti, campi da squash, un ristorante, bar, una boutique di prodotti d’alta manifattura cinese, un resort comprensivo di piscina coperta, un fumoir, una stanza della musica ideale per ospitare d’estate serate musicali o meeting aziendali, e, soprattutto, eleganti suites dalle soluzioni più diverse. Gioiello indiscusso è la suntuosa Imperial suite che si articola attraverso tre padiglioni e un cortile privato interno, dove tutto, dall’area living, agli spazi benessere, alla maestosa stanza da letto, offre dettagli di ricercatezza pari, forse, a quelli rintracciabili nell’antica corte imperiale. Dappertutto potremo respirare appieno l’aria della Cina degli imperatori e per coloro che volessero conoscere il paese a fondo, l’AMAN Summer Palace offre la possibilità di partecipare a tour che sapranno suscitare interesse anche nei turisti più esigenti.

Now extending over an area of more than 290 hectares including woods, palaces, and themed pavilions, the Summer Palace is one of the historical treasures of Imperial China. The AMAN Summer Palace is the only hotel which allows its guests to fully experience the grandeur of the Chinese Emperors, and to almost feel like foreign ambassadors waiting to be received by the Empress Cixi. Located just a few steps away from the East Gate to the Summer Palace grounds, the AMAN Summer Palace offers a maze of pavilions in traditional Chinese style. The entire resort provides its customers with: squash courts, restaurants, bars, a boutique with exquisite Chinese products, a spa including an indoor pool, a cigar bar, a music room ideal for hosting summer evening music events or corporate meetings, and above all, elegant suites for every taste. The undisputed jewel is the sumptuous Imperial Suite, spread over three different pavilions and a private internal courtyard, where everything, from the living area to the spa treatment room and majestic bedroom, offers attention to detail perhaps on par with that of the ancient imperial court. Everywhere you can take in the air of Imperial China, and for those who would like to really get acquainted with the country, the AMAN Summer Palace gives the opportunity to take part in tours which could spark an interest in even the most demanding tourist.

www.aman.com

Arrival Pavilion

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Arrival Pavilion LoungeLounge

Diverse sono le possibilità di viaggi organizzati offerte dal resort, dai più tradizionali viaggi alla scoperta della città di Pechino, a ‘spedizioni’ all’interno del paese alla riscoperta della serenità dei villaggi rurali o degli splendidi tesori architettonici protetti dall’U.N.E.S.C.O. e, tutti, organizzati

offrendo l’opportunità di viaggiare senza rinunciare al privilegio del resort, proprio grazie alla possibilità di soggiornare in altre strutture della catena AMAN sparsi lungo tutto il paese.

The resort offers various organized tours, from traditions trips to explore Beijing, to inland ‘expeditions’ to rediscover the serenity of rural villages or the splendid architectural treasures protected by

U.N.E.S.C.O. All of this is organized with the possibility to travel without giving up resort benefits, thanks to the chance to stay in other AMAN resorts spread throughout the country.

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L’OCCHIALE REALIZZATO CON IL PREZIOSO FAGGIO DEL TIZIANO Nel luglio 2012 un forte vento abbattè il faggio secolare del di

molte

leggende

popolari,

tra

cui

quella

legata

al

celebre

Monte Ricco, protagonista pittore

italiano

rinascimentale

che si dice riposasse all’ombra delle sue fronde. L’evento naturale ha permesso di trasformare questo pezzo di storia in un oggetto che diventa tributo alla figura di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488 - Venezia, 1576), al suo territorio e alla storia dell’occhialeria, nata in Cadore intorno al 1870.

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A style of cooking Chiara Melani

ICONIC FOOD&WINE

Sapori ancestrali di note gustative della nobile tradizione rurale. Monetemerano, un gioiello medievale incastonato nella maremma toscana, il cui dedalo di vicoli tra cinte murarie, ci conduce nell’illustre Ristorante gourmet Relais & Chateaux Da Caino. Quarant’anni e più or sono da quando Angela e Carisio, detto Caino, aprirono una rivendita di vino, che gettarono le basi per quello che diventerà la più celebre tra le cucine, insignito due stelle Michelin, condotta con la maestria leggiadra di Chef Valeria, mentre dall’altro, una cantina ricca di preziose rarità a pochi passi dal locale sotto l’attenta guida di colui che è cresciuto tra tanniti superiori, il patron Maurizio Menichetti. Cotture esemplari, signorilità contadina, cromatismi inusuali che annunciano piatti di una sensibilità creativa propri di chi racchiude passione e ricerca per narrare e far rivivere intonazioni di piacevolezze autoctone, come ci racconta Chef Valeria.

Innovare senza sconfinare, perche' in tavola deve sempre trionfare il Buon Gusto.

Ancestral flavors with a note of noble rural tradition. In Monetemerano, a medieval jewel set in the Tuscan Maremma, a labyrinth of alleys within ancient town walls brings us to the prestigious gourmet restaurant Relais & Chateaux Da Caino. More than forty years ago Angelo and Carisio (dubbed Caino) opened a wine shop, which laid the foundation for what would become one of the most renowned two Michelin star restaurants, run by the elegant mastery of Chef Valeria. Just a few steps away, rich in precious rarity, the cellar is under the watchful eye of Maurizio Menichetti, who grew up in the midst of superior ‘tannins’. Quintessential cooking, rural elegance, unusual hues all give way to dishes with a creative delicacy, precisely for those who have passion and a desire to tell and remind of a feel for native pleasantries, as tells us Chef Valeria.

Innovate without deviating, because Buon Gusto, or good taste, must always be triumphant at the table.

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GSM: Tradizione, territorialità cultura e passione, ingredienti indissolubili di un valore aggiunto del Ristorante Caino. Cosa cerca la clientela in un luogo cosi rinomato nel mondo? VP: Credo che la clientela venga dall’Italia o dall’estero fino a Montemerano da Caino perché cerca e si aspetta sapori veri e anche perché attirata dal fascino della nostra terra, la Maremma, ancora un po’ selvaggia. Infine per compiere un percorso degustativo che attinge dalla memoria, ma che si muove verso il futuro. GSM: Da antica trattoria di paese a ristorante di cucina top di gamma, con una continuità territoriale. Com’è avvenuta questa evoluzione? Quali sapori predilige di questa tradizione? VP: Direi che il passaggio è avvenuto gradualmente, grazie al mio amore – e a quello di tutta la mia famiglia - per la cucina e per il territorio, unitamente all’osservazione e allo studio della cultura delle ‘grandi tavole’ d’Italia e internazionali. GSM: Per uno Chef oggi è più importante stupire o cercare le tradizioni? VP: E’ comunque necessario ed essenziale affondare le radici nella tradizione e studiarla per conoscerla meglio; in seguito, grazie alla tecnica e all’estro personale, si potrà stupire il cliente. GSM: Lo Chef è più artista o artigiano? VP: Credo che lo Chef sia un po’ entrambi. Artista perché le sue creazioni sono opere d’arte, idee virtuali che poi vengono sviluppate nella realtà e riportate nel piatto come su una tela bianca. Artigiano perché lavora e trasforma con le sue mani la materia prima. GSM: Chef stellato, quali doti deve avere uno chef per arrivare al suo livello? VP: Innanzi tutto ci vogliono una buona preparazione e aver fatto la ‘gavetta’, magari affiancando un bravo chef. Poi studio, costanza e umiltà: doti sempre più rare da trovare anche nei giovani.

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GSM: Tradition, territorial culture and passion: these are the lasting ingredients to the added value of Ristorante Caino. What is the clientele looking for in a world-famous place such as this? VP: I believe the clientele come to Da Caino in Montemerano from other parts of Italy or from abroad because they are seeking and expecting true flavors, and also because they are attracted by the allure of our land, the Maremma, which is still a bit wild. Finally, they come to follow a taste itinerary which draws upon memory, yet moves towards the future. GSM: From a long-standing village trattoria to a top of the range restaurant, with territorial continuity: How did this evolution come about? Which taste does this tradition prefer? VP: I would say that the transition took place gradually, thanks to my –and my whole family’s – love of both cooking and the area, together with observation and study of Italian and international haute cuisine culture. GSM: For a Chef nowadays, is it more important to impress or seek tradition? VP: It is still necessary and essential to be rooted in tradition and study it in order to be better acquainted with it; after that, thanks to technique and personal inspiration, you can amaze the customer. GSM: Is the Chef more of an artist or an artisan? VP: I think the Chef is a bit of both. An artist because her creations are works of art, virtual ideas which then are developed into reality and brought to life on the plate like on a blank canvas. An artisan because she works with her hands, transforming raw material. GSM: Michelin Star Chef – what qualities does a chef need to get to this level? VP: First of all, it takes considerable preparation, and working your way up, hopefully flanking a great Chef. Then study, perseverance, and humility: qualities that are increasingly hard to find, especially in the younger generation.


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Il suo piatto di punta della prossima stagione? A Capodanno i clienti hanno gradito molto la Cagliata di latte di bufala, mandorle, ricci di mare, tartufo nero e bottarga: prossimamente pensiamo di metterla in carta, ma per la primavera stiamo lavorando anche a nuovi piatti con il piccione e con il pesce.

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ICONIC PLACES


What is your leading dish next season? At New Year’s, customers really enjoyed buffalo’s milk Cagliata (curd), almonds, sea urchins, black truffle, and bottarga (salted fish roe). We’ll put it in writing soon, but for spring we’re working on new dishes with pigeon and fish.

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Alberto Biani, Alexander McQueen, Anya

Hindmarch, Aquazzura, Be-

Low, Balenciaga, Balmain, Bottega Veneta,Burberry,Celine,

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Olympia, Chiara Boni - La Petite Robe,

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L

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Laura Scatena

ICONIC FOOD&WINE

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Wine Resort


La magia della campagna, i piaceri del vino e il benessere di una Spa. Un paradiso del lusso, luogo ideale per rifugiarsi con stile e rigenerarsi. Sulle colline di Cortona, nella Val di Chiana, sorge l'azienda agricola Baracchi che dal 1860 coltiva e produce vini pregiati, animata da una grande passione. La filosofia produttiva della famiglia Baracchi è da sempre votata alla viticoltura di qualità per ottenere prodotti unici e capaci di stupire: Spumanti unici con uve autoctone come Trebbiano e Sangiovese, la prima riserva di Syrah della Doc Cortona, ma anche un unico Pinot Nero di montagna e superbi Supertuscan come Ardito, vino storico dell’azienda da uve Syrah e Cabernet Sauvignon, per finire con il Vinsanto tipico della tradizione toscana.

The Luxury Wine Resort The magic of the countryside, the pleasures of wine, and the well-being of a spa. A paradise of luxury, the ideal place to regenerate and take refuge in style. In the hills of Cortona, in Val di Chiana (the Chiana Valley), the Baracchi farm has passionately cultivated and produced fine wines since 1860. The Baracchi family’s production philosophy has always been devoted to quality viticulture in order to make unique and amazing products:Trebbiano and Sangiovese, as well as Astore, Trebbiano, Ardito and Cabernet Sauvignon.

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Chef Silvia Regi Baracchi

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Oggi l’azienda si eleva nell’universo dell’eccellenza Made in Italy con il Relais & Châteaux Il Falconiere, il wine resort della famiglia Baracchi che, oltre a continuare la tradizione di famiglia, propone una location perfetta per soggiorni indelebili, l’antica dimora di famiglia, risalente al 1650, dal 1998 fa parte della prestigiosa catena Relais & Châteaux con cui condivide la filosofia e l’arte dell’accoglienza: 23 camere e suites, un ristorante Stella Michelin, un wine resort ed una esclusiva SPA. Al Relais & Châteaux Il Falconiere, ogni camera possiede uno stile unico, pareti affrescate, mobili d’epoca originali, letti di ferro o a baldacchino e tessuti a telaio si combinano con colori delicati e sofisticati. Un vero gioiello di ospitalità, dove è possibile gustare le prelibatezze tipiche della cucina toscana.

Dall'antica limonaia, e stato ricavato il Ristorante Il Falconiere, stella Michelin, dove Chef Silvia Regi Baracchi, reinterpreta la tradizione toscana in chiave moderna, un equilibrio fra presentazione e qualita del piatto, abbinando vini prodotti nei 30 ettari di vigneto. Thesan Etruscan Spa del Relais è il luogo dove ritrovare equilibrio ed armonia, immersi nella calma della natura: oltre a sauna, bagno turco, la Spa offre trattamenti di benessere esclusivi, come bagno e massaggi rilassanti nel vino. Villa Borgo del Falco, costituita da cinque edifici in pietra che accolgono sette camere, una luminosa cucina e un giardino con piscina, è dedicata a coloro che ricercano una riservatezza elitaria. Questo piccolo universo su misura, collegato al Relais da una passeggiata attraverso il frutteto, offre servizi di wellness esclusivi, wine tour e cene gourmet. Abbandonarsi così, ai piaceri di un soggiorno incantevole avvolti da paesaggi fiabeschi.

Today the farm has been renovated and transformed into Relais & Châteaux Il Falconiere, a wine resort belonging to the Baracchi family which, in addition to continuing the family tradition, offers the perfect location for unforgettable vacations. The former family home, dating back to 1650, has been a part of the prestigious Relais & Châteaux chain since 1998, sharing the philosophy and art of hospitality: 23 rooms and suites, a Michelin Guide restaurant, a wine resort, and an exclusive spa. At Relais & Châteaux’s Il Falconiere, each room has its own unique style, walls with frescos, original antique furniture, and iron or four-poster beds with woven fabrics in delicate and sophisticated colors. It’s a true jewel of hospitality, where you can taste typical delicacies of Tuscan cuisine. Converted from an ancient lemonary, the Michelin Guide restaurant Il Falconiere is where Chef Silvia Regi Baracchi has reinterpreted Tuscan traditions with a modern twist: each dish is made up of a combination of presentation and quality, and matching wines are produced in the 30 hectar vineyard. Thesan Spa del Relais is the place to find equilibrium and harmony, immersed in the tranquility of nature: in addition to the sauna and Turkish bath, the Spa offers exclusive wellness treatments, such as bathing and relaxing massages with wine. Villa Borgo del Falco is for those who are looking for elite privacy; it is composed of five stone buildings with seven rooms, a bright kitchen, and a garden with swimming pool. Connected to Relais by a pathway through the orchard, this customized little world offers exclusive spa treatments, wine tours, and gourmet meals. So surrender to the pleasures of an enchanting stay, surrounded by fairy-tale scenery.

www.baracchiwinery.com

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@LUCABRACALI


Cacciatore

di Aurore Boreali Laura Scatena

ICONIC ART

Ha viaggiato in 138 paesi, è autore di 10 libri e vincitore di 8 premi in concorsi fotografici internazionali. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) per i suoi contributi su ambiente pubblicato dai media. Nel 2009 è stato l’unico giornalista a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci. Nel 2010 Bracali ha debuttato nel mondo della fine-art photography e le sue immagini sono state esposte, come personali, in musei e gallerie di Roma, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Montreal e New York. Ha firmato 160 servizi come regista per Rai 1 ed è stato ospite in oltre 40 trasmissioni e TG delle reti Rai come esploratore e documentarista. Il Minor Planet Center di Cambridge ha intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto. Quattro dei suoi ultimi reportage sono stati pubblicati sul National Geographic.

Northern Light Hunter He has travelled to 138 countries, written 10 books, and won 8 awards in international photography competitions. He’s been a member of APECS (Association of Polar Early Career Scientists) since 2008 for his environmental contributions published in the media. In 2009, he was the only journalist to reach the geographic North Pole on skis. In 2010, Bracali had his debut in the world of fine-art photography, and his pictures have been exhibited as solo shows in museums and galleries in Rome, Sofia, Kiev, Odessa, Copenhagen, Montreal, and New York. He has directed 160 programs for Rai 1, and has been featured in over 40 broadcasts and TG (Rai Networks) as an explorer and documentary filmmaker. The Minor Planet Center of Cambridge has named the 198,616th asteroid discovered after him. Four of his latest reports were published in National Geographic.

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GSM: Cosa significa per te immortalare la danza del cielo con uno scatto? LB: Significa fare un patto con la natura che mi dona un attimo irripetibile, un istante in cui vive tutta la magia della forza del cielo che si incontra e si scontra con lo scudo della terra. Da una reazione solare si generano le aurore boreali, e miliardi di particelle cariche elettricamente vengono sparate dai venti solari verso il nostro pianeta. Dopo un viaggio che può durare dai due ai quattro giorni, elettroni e protoni vanno a collidersi con gli strati più alti della nostra atmosfera e, a seconda dei gas che incontrano, danno vita ad una colorazione diversa. Quell’attimo irripetibile che cerco, il vero carpe diem della fotografia.

GSM: L’ Aurora Boreale è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre, come riesci a catturare i rapidamente i colori che cambiano? LB: Fotografo aurore boreali dal 1999 e ricordo benissimo quella mia prima visione celestiale, quanto bella fosse, lassù, danzante nel cielo dell’estremo nord dell’Alaska, a Barrow, ultimo insediamento umano prima del mar glaciale Artico. E ricordo ancora che quella prima immagine la catturai con la pellicola, con i colori neutri di una Ektachrome. Allora il settaggio della fotocamera era, per ragioni pratiche e di qualità, f/4 con un tempo di scatto di 20 secondi su pellicola da 400 iso. Oggi, 18 anni dopo, le cose sono un po’ cambiate e la mia ultima aurora, fotografata in Islanda attorno alla metà di marzo, è stata ripresa con la mia Fujifilm X-T2, dotata di intervallometro on-camera, con tre serie di 70 scatti ciascuna con un setting di 800 iso, f/2 e solamente 5 secondi come tempo di scatto. Da questa serie di immagini, in postproduzione, puoi successivamente crearci un time-lapse o, in caso di serie oltre i 200 scatti, anche uno star-trail.

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GSM: Luca, what does it mean for you to immortalize the dance of the sky with a click? @LUCABRACALI

LB: It means to make a pact with nature that gives me a unique moment, an instant when all the magic of the sky’s force meets and collides with the earth’s shield. Aurora borealis is generated by a solar reaction, and millions of electrically charged particles are shot from solar winds towards our planet. After a journey that can last from two to four days, electrons and protons collide with the higher altitudes of our atmosphere, and depending on the type of gas in the collision, it causes different colors. I look for that once in a lifetime moment, the true carpe diem of photography.

GSM: Luca, the Northern Lights is an optical phenomenon of Earth’s atmosphere, how are you able to capture the rapidly changing colors? LB: I have been photographing the Northern Lights since 1999, and I clearly remember my first heavenly vision, how beautiful it was up there, dancing in the sky in Alaska’s far north, in Barrow, the last human settlement before the Arctic Ocean. And I still remember that the first image I captured was with film, with neutral colors of an Ektachrome. The camera settings were, for quality and practical reasons, f/4 with a shutter speed of 20 seconds on 400 ISO film. Today, 18 years later, things have changed a bit and my last Aurora, photographed in Iceland around mid-March, was taken with my Fujifilm X-T2, with an interval timer: there were three series of 70 shots each, and settings were 800 ISO, f/2 and 5 second shutter speed. From this series of images, in post-production, you can create a time-lapse, or in the case of an over 200-shot series, even a star-trail.

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Il MIO Pianeta Terra

GSM: Luca, esploratore del pianeta terra. Molte spedizioni ormai fanno parte del tuo archivio. Puoi sicuramente essere testimone dei cambiamenti terrestri che il pianeta ha subito. Quale scatto rappresenta per te questo cambiamento?

@LUCABRACALI

LB: Il riscaldamento globale è il più grande fra i mali che affliggono il nostro pianeta. E purtroppo, contrariamente a quanto afferma Trump, è una realtà inarrestabile nel quale l’uomo è responsabile per circa un 30%. Il resto è dovuto, quasi certamente, ad una variazione, molto repentina, delle condizioni geo-ambientali terrestri. Il mio primo pensiero va agli orsi polari che, nel giro di qualche decennio, rischiano l’estinzione. Ma lo scatto che considero più rappresentativo potrebbe essere quello sulla laguna di Jokulsarlon, ai piedi del Vatnajokull, il più grande ghiacciaio d’Europa in Islanda che 80 anni fa non esisteva e che oggi, ogni anno, per il rapido ritirarsi del ghiacciaio, perde circa 100 metri ogni anno. La baia pullula di icebergs, uno spettacolo bellissimo a vedersi ma che in realtà nasconde una triste storia…

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GSM: Luca, explorer of planet Earth. Your résumé is full of many expeditions by now. You can definitely testify to the environmental changes that the Earth has gone through. Which picture represents these changes for you? LB: Global warming is the greatest evil that is afflicting our planet. And unfortunately, contrary to what Trump says, it is an overwhelming reality that man is about 30% responsible for. The rest is due, almost certainly, to a very sudden variation of the Earth’s geo-environmental conditions. My first thought is of the polar bears that face extinction within a few decades. But what I consider the most representative shot might be the one on the lagoon at Jokulsarlon, at the foot of Vatnajokull in Iceland, the biggest glacier in Europe. 80 years ago it didn’t exist, and now it loses about 100 meters every year because of ice melting. The bay is teeming with icebergs, a truly beautiful sight to see but in reality it’s hiding a sad story.


GSM: Autore di 10 libri. Dove possiamo visitare le tue immagini? Mostre a breve? LB: Dieci libri in dieci anni, dal primo che ho pubblicato nel 2006, oppure dieci libri in trenta anni di attività, da quando ho pubblicato la mia prima foto nel 1986. Le mie immagini si trovano oltre che sul cartaceo, quindi riviste e libri, anche on-line sul mio sito lucabracali.it, anche se si tratta solo di una piccola selezione. Alcune immagini si trovano anche nelle case di alcuni miei collezionisti che le hanno acquistate come opere d’arte in tiratura limitata. Prossime mostre? Tre internazionali e tutte importanti. La prima l’11 aprile, a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo. Una mostra che avrà come tema lo scioglimento dei ghiacci. Spero solo con il mio messaggio di far breccia nella mente, ma soprattutto nel cuore, di coloro che contano, che hanno oltre che un potere politico e decisionale anche una coscienza. Una coscienza umana. A metà maggio sarò invece a Yangon, in Birmania, su invito dell’Ambasciatore Italiano per una mostra ed un evento relativo al mio settimo libro ‘Myanmar. The true essence’. Infine a novembre esporrò presso il ‘Leonardo da Vinci Centre’ dove avrà luogo oltre che una mostra anche un’asta di beneficienza e, attraverso la ‘Luca Bracali Foundation’, potrò dare un piccolo aiuto a chi può averne bisogno. Come ho già fatto lo scorso anno.

GSM: Author of 10 books. Where can we see your images? Any exhibitions? LB: Ten books in 10 years, from the first that was published in 2006, or ten books in 30 years of photography, from when my first photo was published in 1986. My images are found not only in magazines and books, but also online on my website lucabracali.it, even if there is only a small selection. Some images are also in the houses of my collectors who bought them as limited edition works of art. Upcoming exhibitions? Three rather important international shows. The first is April 11, at the European Parliament in Brussels. The theme is melting ice. I just hope that my message will leave an impression on the minds, but above all on the hearts, of people who count, on those who make decisions and have political power, and also a conscience. A human conscience. In mid-May I’ll be in Yangon, Myanmar, at the invitation of the Italian Ambassador for an exhibition and event related to my seventh book ‘Myanmar. The True Essence’. Finally in November my work will be displayed at the ‘Leonardo da Vinci Center’ where there will also be a charity auction, and I’ll be able to give a little help to people in need through the ‘Luca Bracali Foundation’. Just as I did last year.

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@LUCABRACALI

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@LAURASCATENA

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Eminenza

marina Jenny Del Chiocca

ICONIC MARINE

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@LAURASCATENA

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All’interno del Golfo della Spezia, dove brillano come gioielli i siti UNESCO di Porto Venere e delle vicine Cinque Terre, Porto Lotti ha compiuto nel 2016 vent’anni, rilanciando la sua offerta con il raggiungimento di 530 posti barca di lunghezza variabile tra i 12 e gli 80 metri. Accanto alla formula della locazione dei posti barca a breve, medio e lungo termine si è andato affiancando un pacchetto di servizi e facilitazioni veramente speciale così da accontentare ogni più piccolo desiderio degli ospiti. Ambiente splendido, clima ideale, tradizione enogastronomica e circondato da storia e arte, le più avanzate attrezzature: non a caso nel 2013 a Porto Lotti è stato assegnato il massimo punteggio ‘MaRina Excellence’ che ha così certificato il suo standard a cinque stelle. La cura per le imbarcazioni, dall’ormeggio all’alaggio, al varo come al carenaggio durante la stagione invernale, fino al refitting di barche d’epoca, è assicurato da personale altamente qualificato e di vasta esperienza. A fianco di tanta professionalità a livello nautico si sono aggiunti molti altri servizi che vanno dal benessere allo sport fino alla ristorazione dove spicca, come un fiore all’occhiello, il ristorante ‘La Rada’ in grado di soddisfare le richieste dei palati più raffinati. Il suo café gode di una magnifica vista dell’intero Golfo da ammirare gustando dalla terrazza un aperitivo nel ‘dopobarca’ mentre al Beauty Farm Porto Lotti è possibile regalarsi momenti di puro relax in un ambiente rigenerante. Facile da raggiungere dalle principali città del Nord e dalle isole del Mediterraneo, grazie anche al moderno eliporto messo a disposizione dei clienti, nel tempo questa marina ha sempre più incrementato i servizi per i suoi ospiti e armatori, raggiungendo uno standard di classe internazionale che la rendono destinazione ottimale per chi naviga nelle acque del Mediterraneo, cercando nel contempo un’offerta variegata e di altissimo livello.

Marine Eminence In the Gulf of La Spezia, where UNESCO sites Porto Venere and nearby Cinque Terre shine like jewels, Porto Lotti turned 20 in 2016, offering 530 berths of various lengths between 12 and 80 meters. Besides the rent for short, medium, and long-term mooring, there are packages with truly special services and facilities in order to please every guest, even down to the smallest detail A splendid environment, perfect weather, culinary tradition, surrounded by history and art, and the most advanced equipment: it’s not by chance that Porto Lotti was awarded the maximum score for ‘MaRina Excellence’ in 2013, which has certified its five star standard. From mooring to towing, from launching to dry docking during the winter season, even refitting vintage boats, the care for boats is provided by highly qualified and experienced staff. Alongside such nautical professionalism, many other services have been added, ranging from wellness to sport and even including food service, where the crown jewel is the restaurant ‘La Rada’, satisfying even the most discerning palates. Its café has a magnificent view of the entire Gulf, which can be admired from the terrace while enjoying a ‘post-cruise’ drink. At the Porto Lotti Beauty Farm, treat yourself to complete relaxation in a renewing environment. Porto Lotti is easy to reach from both major Northern cities and the Mediterranean islands, thanks to a modern heliport available to clients. As time passes, this marina always continues to add more services for its guests and shipowners, achieving a world-class standard that makes it the best destination for those sailing the Mediterranean, while seeking various services at the highest level.

www.portolotti.com

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TOP fairways Asia Bernardini

ICONIC POLO

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Regina indiscussa del fashion, della raffinatezza sartoriale, gastronomica e sportiva, l’incanto della Costa Smeralda, si appresta a celebrare il sopraggiungere della stagione dorata. Incastonato tra il Golfo del Pevero e la baia del Cala di Volpe, il Pevero Golf Club, nasce dalla ideazione dell’avveniristico progetto del 1969 di Robert Trent Jones e da allora, offre un tracciato di 18 buche - par 72, su una superficie di quasi 60 ettari, tra laghetti naturali, rocce di granito ed un sottobosco profumato di ginepro, mirto e corbezzolo. Da anni proclamato nella classifica dei Top 100 Golf of the World, riconoscimento indelebile quale conseguenza inevitabile dell’irripetibile skyline e della difficoltà di gioco che mette alla prova anche i golfisti più esperti. Appartenente alla Qatar Holding e facente parte, insieme a tutti i Luxury Hotels (Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), del brand Costa Smeralda, il Pevero è un campo da golf sui generis.

The charm of Costa Smeralda - undisputed queen of fashion, design sophistication, gastronomy, and sport – is getting ready to celebrate the arrival of the golden season. Nestled between the Gulf of Pevero and Cala di Volpe bay, the Pevero Golf Club arose from the 1969 futuristic vision of Robert Trent Jones. It offers an 18-hole, 72 par course spreading over almost 60 hectares, among natural lakes, granite rocks, and fragrant underbrush including juniper, myrtle, and strawberry trees. It has been listed in the rankings of Top 100 Golf of the World for years, an inevitable consequence of the unique skyline and the course difficulty level which puts even the most expert golfers to the test. Belonging to Qatar Holding, and being part of the Costa Smeralda ‘brand’ along with other Luxury Hotels (Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza, and Cervo), Pevero Golf Course is in a class by itself.

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TOP 100

Golf of the

World

Come il bucolico paesaggio cangia nelle forme e nelle tonalità cromatiche, così ogni buca è diversa dall’altra ed ogni punto di arrivo o di partenza diviene, per il giocatore un estasiante punto focale, come i rilievi della vicina Corsica dal tee della buca 4, attorniato dalle rocce levigate dal vento. Ritratte su di un percorso pittoresco, molti sono gli ostacoli e le insidie tali da esigere concentrazione assoluta, ancora vividi i ricordi dell’Open d’Italia nel 1978, vinto da Dale Hayes su Tommy Horton, con uno score di 293 colpi, ben cinque sopra il par del campo. 500 soci vip players, si riuniscono nella celebre Club-House, progettata dall’architetto Riccardo Bonicatti, accolti dal granito roseo della Gallura, cotto e arredi in midollino, per poi recarsi nelle indimenticabili terrazze prospicienti le spiagge cristalline. Pevero Golf Club, per un’esperienza sublime presso uno dei più ameni fairways in Europa.

Just as the pastoral landscape changes forms and shades, each hole is different from the next. Every arrival or departure offers a captivating focal point for the player, such as the outline of nearby Corsica from tee on the 4th hole, surrounded by rocks polished smooth by the wind. While the course is picturesque, there are many obstacles and hazards which demand complete concentration. Memories of the Italian Open in 1978 are still vivid, when Dale Hayes beat Tommy Horton with a score of 293, 5 over par for the course. 500 VIP members gather in the famous Club House, designed by architect Riccardo Bonicatti. Gallura pink granite, cotto tile, and wicker furniture lead the way to unforgettable terraces overlooking crystal clear beaches. Pevero Golf Club: for a luxurious experience at one of the most pleasant fairways in Europe.

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Destrezza glaciale Chiara Melani

ICONIC POLO

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ICONIC YACHTS


Dal 1985, ogni anno, quattro team si contendono la Snow Polo World Cup sul lago ghiacciato dell’Engadina. Un evento che armonizza sport e glamour ed elegge St. Moritz, capitale del polo sulla neve. Nel 1978, l’albergatore Reto Gaudenzi costituì la squadra di polo svizzera disputando la prima partita a Sotogrande e realizzando dopo sette anni il primo torneo di polo sulla neve, precursore di una tendenza che si è propagata in tutto il mondo, da Aspen a Cortina, fino a Tianjin in Cina. “Tutti gli sport equestri e nello specifico il Polo, sono una speciale simbiosi tra cavallo ed essere umano. Grazie all'innovazione tecnologica, i terreni da gioco meglio si prestano per accogliere prestigiosi teams e cavalli purosangue”, afferma il fondatore della celebre Snow Polo World Cup, giunta ormai alla 33esima edizione, durante la quale il Team Cartier capeggiato da Rommy Gianni ha sconfitto in finale Melissa Ganzi, timoniera della squadra Badrutt Palace Hotel, con un risultato finale per 7-4.

Glacial Dexterity Every year since 1985, four teams have competed for the Snow Polo World Cup on a frozen lake in the Engadine. It’s an event that blends sport and glamour, and elects St. Moritz as capital of snow polo. In 1978, hotelier Reto Gaudenzi formed the Swiss polo team competing in the first match in Sotogrande, and after seven years established the first polo tournament on snow, the forerunner of a trend which has spread around the world, from Aspen to Cortina, even reaching as far as Tianjin in China.

“All'equestrian sports, and Polo in particular, are a special symbiosis between horses and humans. Thanks to technological innovation, the playing fields are more suitable to host prestigious teams and thoroughbred horses”, said the founder of the famous Snow Polo World Cup, now in its 33rd edition. During the latest edition, Team Cartier, headed by Rommy Gianni, defeated Melissa Ganzi, helmswoman for Team Badrutt’s Palace Hotel, in the final with a score of 7-4.

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Quello di St. Moritz rimane l’incontro più autorevole, Team Cartier, Team Badrutt’s Palace Hotel, Team Maserati e Team Perrier-Jouët (handicap 1415-16), dal 26 al 29 gennaio, hanno ammaliato i numerosi ospiti giunti per l’incredibile spettacolo e gareggiato per l’ambita coppa. “La tradizione è sempre la stessa, un gioco per gentleman, dietro un’allure di nobile competitività. Ma non un semplice sport, piuttosto una passione e uno stile di vita”, prosegue Gaudenzi. Il torneo è stato un conclamato successo di pubblico, in un solo week-end più di 14.000 spettatori hanno partecipato allo spettacolare gioco, con estrema soddisfazione per il team organizzativo di Reto Gaudenzi, “Quest’anno abbiamo visto il miglior Snow Polo mai giocato. Il tutto ha funzionato in modo perfetto, giocatori, spettatori, sponsor ed alberghi di St. Moritz ne sono rimasti estremamente soddisfatti. Per non contare che il valore aggiunto per l’economia locale è stato di oltre dieci milioni di franchi”, ma il pensiero è già rivolto al futuro, “Per il prossimo anno, per quanto riguarda le innovazioni saranno apportate ulteriori novità già ad un livello di gioco molto alto, così come nell’ospitalità abbiamo ambiziose idee”. Un integerrimo pubblico, pungolato dal freddo, è rimasto ben saldato sugli spalti pur di assistere alle gesta degli eroici cavalieri, così come gremiti i consueti appuntamenti glamour, dall’aperitivo alla cena di gala presso il Badrutt’s Palace Hotel. Maestria e raffinatezza con movenze leggiadre hanno cesellato le terse giornate tra le sublimi alture, riflessi glaciali e rifrazioni cromatiche, immutabili colori di un quadro pronto ad accogliere il prossimo appuntamento, 26-28 gennaio 2018.

The St. Moritz event remains the most renowned; from the 26th to the 29th of January, Team Cartier, Team Badrutt’s Palace Hotel, Team Maserati, and Team Perrier-Jouët (handicap 14-15-16) competed for the coveted cup and captivated the numerous guests who came for the incredible show. “The tradition is always the same, a game for gentlemen, behind the allure of noble rivalry. But it’s not just a simple sport; rather, it’s a passion and a way of life”, Gaudenzi continues. The tournament was a full-blown success. In just one weekend, more than 14.000 spectators participated in the spectacular game, much to the extreme satisfaction of Reto Gaudenzi and his team of organizers. “This year, we saw the best Snow Polo ever played. It all ran perfectly; players, spectators, sponsors, and hotels in St. Moritz were extremely satisfied. Not to mention that the added value to the local economy was over ten million francs”. However, the mindset is already looking to the future.“For next year, in terms of innovations, there will be further changes at a very high level of play, just like how we have ambitious ideas for hospitality”. Prodded by the cold, upstanding spectators settled into the stands to witness the feats of heroic knights, just as the crowds were teeming at the usual glamour events, such as the aperitif and the gala dinner at the Badrutt’s Palace Hotel. Mastery and refinement, with graceful movements, have chiseled the clear days among the sublime heights, glacial reflections, chromatic refractions, and unchanging colors which are all part of the framework, ready to host the next games, January 26th-28th, 2018.

www.snowpolo-stmoritz.com

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Villa

M

ICONIC ARCHITECTURE

Chiara Melani

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Il designer Philippe Starck, Michel Cazaugade, architetto e co-founder di Triptyque e Thierry Lorente, CEO della Groupe Pasteur Mutualité, annunciano la progettazione di Villa M, uno spazio d’avanguardia dedicato alla community della salute, che sorgerà nel quartiere parigino di Montparnasse. Amministrato da oltre 150 anni, da e per gli operatori sanitari, il Groupe Pasteur Mutualité costruirà un nuovo edificio di 8.000 metri quadri, per i suoi professionisti della salute. Philippe Starck, l’uomo che ha in definitiva creato il design francese, vincitore di importanti premi quali il Grand Prix National de la Création Industrielle e l’Honor Award dell’American Institute of Architects, partecipa alla realizzazione del progetto, quale opera di intelligenza architettonica, semplice, ma al contempo pragmatica.

Designer Philippe Starck and Michel Cazaugade, architect and co-founder of Triptyque and Thierry Lorente, and Groupe Pasteur Mutualité CEO, have announced the design for Villa M, an avant-garde heath center in the Montparnasse district of Paris. For over 150 years, Groupe Pasteur Mutualité has been administered by and for health professionals, and will now construct a new 8,000 square-meter building. Philippe Starck, winner of important awards such as the Grand Prix National de la Création Industrielle and the Honor Award from the American Institute of Architects, is the man who ultimately created the French design and is participating in project implementation. The simple yet pragmatic project is a work of architectural intelligence.

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Innumerevoli creazioni storiche, come la discoteca Les Baines Douches di Parigi, un passato da Art Director per lo stilista Pierre Cardin e le tante collaborazioni con grandi brand come Kartel, Flos, Vitra e Alessi, descrivono l’anima creativa del famoso designer francese. La sua profonda comprensione dei cambiamenti contemporanei e la sua determinazione a trasformare il mondo attraverso un uso fulgido della creatività, ispirano il progetto di Villa M.

Una struttura interamente di acciaio, la cui pesantezza e bilanciata grazie alle vetrate che la circondano e che permettono una compenetrazione fra ambiente esterno e struttura. Lo scheletro di vetro e metallo è rivestito da una vegetazione osmotica delle facciate che assembla una creatura organica: natura e modernità si fondono in un edificio dall’anima viva e pulsante, dove fermento intellettuale e scientifico procedono in continua evoluzione. Luogo d’incontro in grado di promuovere lo scambio e l’assistenza tra le diverse specialità e generazioni di professionisti, Villa M sarà vetrina d’innovazione e offrirà un ambiente privilegiato per il lavoro, l’informazione, la formazione e non solo: lo spazio disporrà anche di un hotel, bar e un ristorante, accessibili sia ai pazienti che ai visitatori. L’opening è fissata per il 2019. The creative spirit of the famous French designer can be described by his countless historic creations such as Les Baines Douches nightclub in Paris, a period as Art Director for the stylist Pierre Cardin, and numerous collaborations with great brands like Kartel, Flos, Vitra, and Alessi. His deep comprehension of contemporary changes and his determination to transform the world through brilliant use of creativity have inspired the Villa M project. The structure is made entirely of steel, and glass windows surrounding it help to balance the weight and allow an interpenetration between the external environment and structure. The glass and metal skeleton is covered by osmotic vegetation facades which create an organic creature: nature and modernity come together in a building with a living and breathing soul, where intellectual and scientific buzz move forward in continual evolution. Villa M will be a meeting place for promoting the exchange and care between various specialties and generations of professionals, as well as a showcase of innovation offering a special environment for work, information, training and more: the space will also include a hotel, bar and restaurant, accessible to both patients and visitors. The opening is scheduled for 2019.

www.starck.com

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Project Alloy Asia Bernardini

ICONIC DIGITAL

Intel Project Alloy

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“A volte mi chiedo se la realta esiste davvero, se c'e veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta. O se tutto cio che ci accade e gia modificato in anticipo dalla nostra immaginazione. Se sognando qualcosa gli diamo vita” (Chitra Banerjee Divakaruni). Un dilemma che forse ha trovato una prima risposta concreta: un computer, processore grafico per il rendering VR degli ambienti, camere Realsense per mappare in tempo reale la vita circostante ed interagire con i propri sensi fisici quali dispositivi di input, in una sola sigla Project Alloy. L’Intel Developer Forum 2016 si è chiuso con l’anticipazione di Project Alloy, un visore per la ‘merged reality’ senza fili e con computer integrato, che sbarcherà nel 2017, con Windows Holographic, la piattaforma VR Microsoft in arrivo su Windows 10. All in one, là dove in un unico istante la realtà virtuale e il mondo collidono per prendere forma nell’ideazione e progettazione irreale, ma con percezioni materiche di Project Alloy. Un passo nell’universo della realtà estesa che segnerà una linea di demarcazione con il

passato e stravolgerà il modo di percepire la realtà virtuale, posizionandosi come fonte di soluzione grazie alla tecnologia Intel RealSense. La demo presentata sul palco a chiusura dello scorso Forum, è ancora in fase di perfezionamento, ma la reciprocità del corpo fondersi assieme all’ambiente esteso irrealmente, ne è stata una sorprendente rappresentazione. Il vantaggio della HMD Lega, innovativa introduzione tecnologica di rilevamento ed elaborazione, congiunta alla scienza Intel RealSense di Intel, ne consegue esperienze chimeriche. Infine, il colosso dei chip, collaborerà con Microsoft per integrare su Alloy il software Windows Holographic, lo stesso presente all’interno degli occhiali a realtà aumentata Hololens.

Intel Unveils “Sometimes I wonder if there is such a thing as reality, an objective and untouched nature of being. Or if all that we encounter has already been changed by what we had imagined it to be. If we have dreamed it into being” (Chitra Banerjee Divakaruni).

A computer, a graphics processor for VR rendering, RealSense cameras map surrounding elements in real time letting you interact with your senses with input devices, all of this in one name: Project Alloy. The 2016 Intel Developer Forum ended with the anticipation of Project Alloy, a cordless visor for “merged reality” with an integrated computer and Windows Holographic – the Microsoft VR platform coming to Windows 10, set to arrive in 2017. All in one, where for an instant virtual reality and the world merge to take shape in imaginary conception and design, yet with material perception, in Project Alloy. A step into a universe of extended reality, which marks the dividing line from the past, and will revolutionize the way we perceive virtual reality, becoming the answer thanks to Intel RealSense technology. The demo shown on stage at the last Forum’s closing is still being perfected, but the exchange between the body merging with the vast unreal environment gave a surprising performance. The advantage of HMD Lega, innovative technology

of gathering and processing, combined with the science of Intel RealSense were able to create hallucinatory experiences. Finally, the chip giant will work with Microsoft in order to integrate Windows Holographic software on Alloy, the same software inside of mixed reality smartglasses HoloLens.

www.intel.com

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Dreaming on

board

ICONIC CRUISE

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Oceania Riviera Class Pool

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Magnificenza, comfort e benessere, le grandi navi da crociera sono un ormai must irrinunciabile. Mete sublimi si fondono con prestazioni top di gamma, degni di un hotel a cinque stelle, dove l’obbiettivo è rilassarsi avvolti dal orizzonti senza fine. Note compagnie del luxury wellness on board offrono camere e suite con terrazze panoramiche, arredi di design, cucine gourmet e spa private. Regent Seven Seas Cruises, propone una palette cromatica di intrattenimenti, dotate di campi da golf e tennis, piste da jogging circolari, ristoranti stellati, casinò, Spa e sale di spettacoli con le celebri rappresentazioni delle commedie musicali di Broadway. Protagonista indiscussa dell’ Oceania Cruises, vincitrice nel 2016 Cruise Critic UK Editor’s Picks Award, è l’offerta culinaria: cinque ristoranti, ciascuno a bordo delle navi Regatta, Insignia e Nautica, fra cui spicca il bistrot francese con i creativi menù dell’istrionico Chef Jacques Pepin. All-inclusive stellare di Silversea, propone una sublime esperienza sensoriale, nozioni sulle culture dei popoli delle destinazioni visitate, un programma di visite guidate della Silver Galapagos e lezioni di golf. Uno sguardo volto a coloro che desiderano dissolversi nel totale relax, tra andamenti ondosi e fievoli brezze marine. La novità del 2017 sarà Silver Muse, l’elemento più grande della flotta Silversea, con a bordo prestigiose suite, oltre a un ristorante d’alta classe. Tra gli itinerari esotici di Seabourn Cruise, nei suoi interni sofisticati, firmati dal designer dell’ospitalità Adam D. Tihany, è possibile abbandonarsi ai sapori dello chef stellato Michelin Thomas Keller. Nel 2018, Seabourn Cruise presenterà la Seabourn Ovation, in tutta la sua maestosità, trecento cabine con bagno e balcone privati, cabine armadio, suite con zona bar e ‘suite hostess’ personali. Autorevoli imbarcazioni e staff altamente selezionato, la Crystal Cruises, dona una illimitata gamma di opzioni per l’intrattenimento a bordo, un’eccezionale qualità del servizio rivolto ai suoi passeggeri e molteplici occasioni di svago. La vera perla è il lancio della prima crociera aerea di lusso. Partirà da New York il 31 agosto a bordo di un Boeing 777-200LR dotato di ogni confort. Una partnership pronta a salpare tra Crystal Cruises e The Peninsula Hotels.

LUXURY

wellness on

board

Magnificence, comfort, and well-being: by now large cruise ships have become an indispensable must. Divine destinations blend with top of the range service, worthy of a five-star hotel, where the goal is to relax surrounded by a horizon that never ends. Companies renown for luxury wellness on board offer rooms and suites with scenic balconies, designer décor, gourmet dining, and private spas. Regent Seven Seas Cruises offers a colorful palette of entertainment, equipped with golf courses and tennis courts, circular jogging tracks, stellar restaurants, casinos, spas and theatres with performances of famous Broadway musicals. The undisputed star of Oceania Cruises, winner of the2016 Cruise Critic UK Editor’s Picks Awards, is the culinary selection: five restaurants, each on board the Regatta, Insignia, and Nautica, including the French bistrot with historic Chef Jacques Pepin’s creative menu. All-inclusive, outstanding Silversea offers a superb sensory experience, cultural insights into the people and destinations visited, guided tours of the Silver Galapagos, and golf lessons. This glimpse is for those who wish to completely let go into total relaxation, among the trends of the waves and faint sea breezes. The Silver Muse is the latest of 2017; it is the largest member of the Silversea fleet, with prestigious suites and a high-class restaurant on board. While on one of the exotic itineraries of Seabourn Cruise, in the sophisticated spaces by hospitality interior designer Adam D.Tihany, you can indulge in the flavors of Michelin Star Chef Thomas Keller. In 2018, Seabourn Cruise will present the Seabourn Ovation, in all of its majesty; three hundred cabins with bathrooms and private balconies, walk-in closets, in-suite bars and a personal ‘suite stewardess’. With renowned ships and highly qualified staff, Crystal Cruises provides an unlimited range of options for on-board entertainment, exceptional passenger service, and various types of recreation. The news is the launch of the first luxury cruise airline.Will depart from New York on Aug. 31 aboard a Boeing 777-200LR equipped with every comfort. A partnership ready to sail between Crystal Cruises and The Peninsula Hotels.

For more on luxury cruises visit: www.cruisecritic.co.uk

www.silversea.com www.crystalcruises.com www.rssc.com www.oceaniacruises.com www.seabourn.com

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Lontane dal turismo di massa, dotate di hotel e resort di lusso, queste navi promettono esperienze multisensoriali. Le prossime top destination nel periodo che va da marzo a giugno, offrono mete per tutti i gusti: dai meravigliosi atolli dell’Oceano Indiano alla riviera Messicana, fra rovine Maya e discoteche alla moda, fino ad arrivare ai bianchi continenti dell’Antartide, fra pinguini e punte d’iceberg. Un trend in ascesa è sicuramente quello delle crociere fluviali che permettono di visitare il Vietnam e la Cambogia navigando il fiume Mekong oppure scoprire la sorprendente biodiversità della giungla, costeggiando le rive del Rio delle Amazzoni.

Far from mass tourism with hotels and luxury resorts, these ships promise experiences to waken every sense. There are upcoming top destinations from March to June for every taste: from the wonderful atolls in the Indian Ocean to the Mexican Riviera, among the Mayan ruins and trendy nightclubs, all the way to the white continent of Antarctica, among penguins and icebergs. River cruises are definitely an upward trend, which allow you to visit Vietnam and Cambodia while navigating the Mekong River, or to discover the amazing biodiversity of the jungle along the banks of the Amazon River.

105 Silver Wind Silver Cloud Venice


Address ICONIC HOTEL

Boscolo Hotels Corso Matteotti, 4/6 Milano Capri Palace Via Capodimonte, 14 Isola di Capri NA Hotel Cipriani Giudecca 10 Venezia Palazzo Manfredi Via Labicana, 125 Roma Hotel Principe di Savoia Piazza della Repubblica, 17 Milano Hotel Punta Tragara Via Tragara, 57 Capri Napoli ReLAis Chateaux Corso Concordia 1 Milano BADRUTT’S Palace St Moritz Via Serlas 27 St. Moritz Hotel Aman Venezia GranD Canal Calle Tiepolo Baiamonte, 1364 Venezia Hotel Fairmont 12 Avenue des Spelugues Monte Carlo Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels & Resorts Via Alberto Cadlolo 101 - 00136 Roma

ICONIC FOOD&WINE

Caino - Montemerano Via della Chiesa, 4 Montemerano GR Cantina Baracchi Localita San Martino Bocena Cortona Scavia WINERIES Fraz. Gaminara, Rocca Susella Padova COMBAL. zero Piazza Mafalda Di Savoia Rivoli Palagio Borgo Pinti, 99 Firenze Lume Via G. Watt, 37 Milano

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