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DECEMBER 2019

Good Style Mag - Good Style Magazine è una pubblicazione trimestrale di G.S.M srls - Via San Sebastiano, 21/23- 57125 Livorno tel. 0586 883219. Registrato presso il Tribunale di Livorno il 19.05.2017 n. 6/2017 - Registro stampa n.1119/2017 VG


gs MAG

#11 december 2019 Direttore Responsabile Luca Bracali Vice Direttore Laura Scatena Owner Simone Gonnelli Caporedattore Chiara Melani Redazione Asia Bernardini Grafica Silvia Jean Web&Video Alessia Nigiotti Ginevra Paoli Fotografia Laura Scatena Irina Litvinenko Relazioni Pubbliche Flaviana Facchini

Collaboratori Paolo Gelmi, Emanuele Melani, Delfina Remi, Laura Calafati Fashion Editor Rosanna Trinchese Valeria J Marchetti Angelina Lepper, Claudio Volontieri Progetti Speciali Patrizia Bellon Valentina Riva Traduzioni Sarah Ramspott Agenzia di Comunicazione Frequenzagrafica Stampa & Editore Bandecchi & Vivaldi Srl

In cover: Madalina Ghenea, collana vulcania damiani. ph. VIKA e SAIDA

Un’altra sfida che mette in campo innovazione, eleganza, tecnologia e rispetto per l’ambiente. Questo ultimo tema lancerà nel 2020 una nuova piattaforma firmata Good Style Magazine. Good Play Magazine. Un portale digitale web life style con contenuti fotografici, editoriali e video di altissima qualità. I nostri partner potranno veicolare il proprio brand attraverso canali social media marketing internazionali. Per questo ho preso la decisione di dedicarvi ancora più spazio e visibilità. La soluzione di riprendere eventi di moda, design, sport, eventi culturali in modalità streaming ottimizzando i canali social media creando un networking ancora più dinamico ma soprattutto LIVE. Good Style Travel nel 2019 ha fatto sognare con destinazioni uniche nel suo genere come KENYA, UGANDA, RAJA AMPAT. Dal 2020 grande attenzione verrà dedicata a produzioni video per il mondo hotellerie. Spot pubblicitari con riprese spettacolari per raccontare l’unicità del luogo e del confort dell’Hotel. Nei precedenti 10 numeri abbiamo raccontato storie di designer, sportivi, fotografi, attori, chef, profumieri, ingegneri, manager, musicisti, galleristi. Abbiamo anche parlato di eventi culturali, mostre, festival, rassegne, storie di vita e di innovazione tecnologica. Chi conosce ormai il nostro format si aspetta un inizio sempre più imponente e carico di energia. Bene, non vi deluderemo! Iniziamo  ad augurarvi un anno strepitoso insieme a noi!  Con la stessa voglia di quando abbiamo iniziato, ma con una maggiore consapevolezza di incuriosirvi ancora  con le “nostre storie” firmate Good Style Magazine. Buon anno e buona lettura.

Laura Scatena Here is another challenge that brings innovation, elegance, technology, and respect for the environment into play. Good Style Magazine will launch a new platform in 2020 with this theme: Good Play Magazine. It is a digital portal focused on lifestyle with high quality photographic, editorial, and video content. Our partners will be able to publicize their brands through international social media marketing channels. This is why I’ve made the decision to dedicate even more space and visibility to it. The solution is to stream events in fashion, design, sports, and culture by optimizing social media channels, creating an even more dynamic network – and most importantly, all LIVE. In 2019, Good Style Travel let us dream of unique, one-of-akind destinations such as KENYA, UGANDA, and RAJA AMPAT. In 2020 we will focus attention on producing videos for the hotel industry: advertising spots with spectacular filming that describe the uniqueness of the place and the hotel’s features. In the previous 10 issues, we have told stories about designers, sportsmen, photographers, actors, chefs, perfumers, engineers, managers, musicians, and gallery owners. We have also covered cultural events, exhibitions, festivals, shows, life stories and technological innovation. Anyone who already is familiar with our format expects an increasingly impressive and energetic start. Well, we won’t disappoint you! Let’s start by wishing you an amazing year with us! With the same passion as when we first started, but with a greater awareness to intrigue you with “our stories” by Good Style Magazine. Happy New Year and happy reading.

Laura Scatena Good Style Magazine è una pubblicazione trimestrale di G.S.M srls - Via San Sebastiano, 21/23- 57125 Livorno tel. +39 0586 883219. Registrato presso il Tribunale di Livorno il 19.05.2017 n. 6/2017 - Registro stampa n.1119/2017 VG ©G.S.M. srls. Tutti i diritti riservati. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione, seppur parziale, di testi e fotografie.

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Cover Story

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Contents

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Fashion

Madalina Ghenea

Luxury Space Concept

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Devotion

OspitalitĂ eterna

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Fashion

Exhibition

A collector’s House

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Hotel

Gourmand

La Signora delle Stelle

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ICONIC cover story

Joie

de vivre Autore C.M.

Milano, Venezia e Portofino, le magnifiche bellezze del Bel Paese fanno da sfondo alle meraviglie d’arte orafa firmate Damiani. I codici dell’eleganza femminile non hanno frontiere e per celebrare il novantacinquesimo compleanno la Maison Orafa ha scelto lei, Madalina Ghenea, testimonial d’eccezione per la nuova campagna del brand valenzano per la quale la modella e attrice indossa i gioielli delle collezioni D.Icon, Eden, Margherita, Metropolitan, Belle Epoque, D.Side, Minou ma anche le creazioni di Alta Gioielleria come Vulcania, Emozioni, Mimosa e Notte Di San Lorenzo. Un omaggio alla bellezza mediterranea accompagnata dalle atmosfere della Dolce Vita con citazioni dei capolavori di Fellini, De Sica, Rossellini. Modella, attrice e co-conduttrice. Chi è Madalina Ghenea? Una Mamma prima di tutto questo. Una mamma da sempre: mi sono sempre presa cura dei bambini, per questo per tanti anni prima di avere Charlotte ho fatto volontariato; mi ero spostata ad Haiti per prendermi cura di una bimba che stava in un ospedale, ho provato ad adottarla ma dopo due anni con gli avocati sfortunatamente non siamo riusciti.

ENGLISH TEXT

Milan, Venice and Portofino, the magnificent beauty of this Bel Paese acts as backdrop to the wonders of Damiana goldsmith art. The codes of feminine elegance have no borders and to celebrate their ninety-fifth birthday Damiani has chosen Madalina Ghenea as the exceptional face for the new campaign of the brand from Valenza. The model and actress wears jewelry from the collections D.Icon, Eden, Margherita, Metropolitan, Belle Epoque, D.Side, Minou and High Jewelry creations from lines like Vulcania, Emozioni, Mimosa and Notte Di San Lorenzo. It is a tribute to the Mediterranean beauty accompanied by the atmosphere of the Dolce Vita with quotes from masterpiece films by Fellini, De Sica, Rossellini. Model, actress, and co-host. Who is Madalina Ghenea? A mother before all of this. A mother all along: I have always taken care of children, that’s why before having Charlotte for many years I was a volunteer. I had moved to Haiti to take care of a little girl who was in a hospital, I tried to adopt her but after two years with lawyers unfortunately we weren’t able to.

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Dicon - Damiani

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ICONIC COVER STORY

In un’intervista ha dichiarato che l’Italia le ha dato molto. Come ricorda gli esordi? Che cosa più le piace del nostro Paese? Sono arrivata in Italia quando avevo quattordici anni: i primi marchi di Moda per i quali ho sfilato son stati italiani così come il mio primo film. Tutti i miei sogni si son avverati qui.. la Moda, il Cinema, Il Festival di Sanremo che quando ero piccola guardavo con tanta ammirazione sognando di essere su quel palco. Ho scelto di crescere mia figlia qui. Avete il cibo più buono e i posti più belli e tanto amore per la famiglia. Sicuramente il posto più baby friendly del mondo. Oggi è la nuova testimonial Damiani. Come è nato questo progetto? Questo progetto è nato in un modo un po’ curioso: in genere accade che siano i brand a scegliere i Talent mentre nel mio caso è stato un po’ il contrario. Per molti anni sono stata io a scegliere i gioielli della Maison Damiani per le occasioni più importanti, la cerimonia dei Nobel, i Red Carpets dei Festival Del Cinema di Cannes, di Venezia, di Roma o quello della Notte degli Oscar ma anche eventi molto importanti per la mia carriera come il Festival Di San Remo o semplicemente per la vita di tutti giorni. Ho sempre riconosciuto in Damiani, un’eleganza, una classe e uno stile inconfondibile: dal semplice Solitario Minou alle creazioni di Alta Gioielleria come la collana Mimosa con Morganite o gli orecchini Emozioni in diamanti, per non parlare degli Oscar della Gioielleria come Blue Moon o Eden .. ogni gioiello racconta ed esprime la storia di una Famiglia che da tre generazioni si tramanda con passione dei Valori profondi: Made In Italy, artigianalità, savoir-faire, cura dei dettagli e bellezza. La bellezza delle creazioni Damiani mi ha sempre affascinato: un semplice paio di orecchini pendenti è sempre caratterizzato da equilibrio e armonia così particolari così come una collana di Alta Gioielleria presenta le giuste proporzioni e l’elegante accostamento di diverse pietre preziose ...non c’è mai l’ostentazione esagerata di cromie, volumi o accostamenti. 

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Ho sempre riconosciuto a Damiani un’eleganza, una classe ed uno stile inconfondibile...

In an interview you said that Italy has given you a lot. How do you remember your beginnings here? What do you like most about our country? I arrived in Italy when I was fourteen: the first fashion brands I walked for were Italian as well as my first film. All of my dreams have come true here… fashion, cinema, the Sanremo Festival that I used to watch as a child with so much admiration dreaming of being on that stage. I decided to raise my daughter here. You have the best food and the most beautiful places and lots of love for the family. It is certainly the most baby friendly place in the world. Now you are the new face of Damiani. How did this project arise? This project came about in a somewhat odd way: usually brands are the ones to choose the talent, while in my case it was a little bit the opposite. For many years I was the one to choose jewelry from Maison Damiani for very important occasions, like the Nobel ceremony, red carpets for film festivals like Cannes, Venice, Rome, or the night of the Oscars but also for events that were very important for my career such as the Sanremo Festival or simply for everyday life. In Damiani, I have always recognized an elegance, class, and an unmistakable style: from the simple Minou solitaire to High Jewelry creations like the Mimosa necklace with morganite or Emozioni diamond earrings, not to mention the Oscars of Jewelry like Blue Moon or Eden… every piece tells and expresses the story of a family that has passionately handed down strong values through three generations: Made in Italy, craftsmanship, savoir-faire, attention to detail and beauty. The beauty of Damiani creations has always fascinated me: a simple pair of pendant earrings is always characterized by a special balance and harmony, just as

Bridal - Damiani

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D.Side - Damiani

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ICONIC cover story

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Sono lieta di aver interpretato la donna Damiani in questo progetto che celebra la femminilità, l’eleganza e la gioia di vivere tipicamente italiana...

Penso che scoprire, apprezzare e riconoscere l’eccellenza dei Valori della Maison costruiti nel tempo ma anche l’amicizia con Silvia, Guido e Giorgio mi abbia permesso di diventare la Testimonial di Damiani a fianco a Leggende del cinema come Brad Pitt, Sharon Stone e Sophia Loren che io ho sempre ammirato e che prima di me hanno riconosciuto questo stile inconfondibile. Come è stato interpretare un’eccellenza dell’alta gioielleria Made in Italy? Sono lieta di aver interpretato la donna Damiani in questo progetto che celebra la femminilità, l’eleganza e la gioia di vivere tipicamente italiana: la campagna è un viaggio tra i panorami e gli scorci caratteristici di alcune località Italiane riconosciute in tutto il mondo per la loro bellezza. Abbiamo pensato, lavorando a quattro mani con Silvia Damiani ad uno stile cinematografico che potesse raccontare tutto questo: eleganza, femminilità, bellezza, spensieratezza.

a High Jewelry necklace has the right proportions and elegant combination of different precious stones…there is never an exaggerated display of colors, shapes, or combinations. I think that discovering, appreciating, and recognizing the excellence of the Maison’s values built over time, but also my friendship with Silvia, Guido, and Giorgio has allowed me to become the face for Damiani alongside film legends like Brad Pitt, Sharon Stone, and Sophia Loren who I have always admired and who recognized this unmistakable style before me.

How was it to interpret the best of Made in Italy fine jewelry? I am pleased to have interpreted the Damiani woman in this project that celebrates femininity, elegance, and the joy of living that is typically Italian: the campaign is a journey through the panoramas and landscapes characteristic of some Italian places recognized throughout the world for their beauty. We thought, working together with Silvia Damiani, of a cinematographic style that could tell all of this: elegance, femininity, beauty, and light heartedness.

Marghierita - Damiani

What is the must have piece from the new collection? I happen to fall in love with pieces I wear during events, like the Mimosa

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Marghierita - Damiani

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ICONIC cover story

Della nuova collezione, il gioiello indossato must have? Mi capita di innamorarmi dei pezzi che indosso durante gli eventi, come gli orecchini Mimosa con Opale, ma poi scopro che questi pezzi unici d’incantevole bellezza sono stati venduti. Progetti futuri? Ho appena presentato al Festival del Namur, il Thriller “L’Orma” che spero di poter presentare anche ad un Festival italiano. Mi sto concentrando tanto sul mio secondo “bambino”: un progetto nato dopo la nascita di Charlotte, una Casa di Produzione con la quale ho già realizzato diverse progetti come quest’ultima campagna di Damiani. Mi occupa tantissimo tempo perché per la prima volta sono io a gestire degli artisti, fotografi e film Maker che ho il piacere di proporre ai miei clienti. Sono felice di poter dare lavoro ai giovani talenti che scopro in giro per il mondo e spero nel futuro di passare piano piano “behind the camera”. Nel 2020 spero tanto di concludere due grandi sogni, coprodurre un film e scrivere una sceneggiatura.  Basta solo sognare ed impegnarsi al massimo, lavorando tantissimo: poi tutto si realizza ...me lo ha insegnato la vita.

earrings with opal, but then I discover that these unique pieces of enchanting beauty have been sold. Future projects? I have just presented the thriller “L’Orma” at the Namur Festival, which I also hope to be able to present at an Italian Festival. I’m focusing a lot on my second “child”: a project born after the birth of Charlotte, a production company with which I have already done various projects, like the recent Damiani campaign. It takes up a lot of time because for the first time I’m the one managing artists, photographers, and filmmakers who I have the pleasure of recommending to my clients. I am happy to be able to give work to young talent that I discover around the world, and I hope in the future to slowly pass behind the camera. In 2020 I really hope to wrap up two big dreams: coproduce a film and write a screenplay. You just need to dream and make an effort, working very hard: then everything comes together…life has taught me this. damiani.com

Belle Epoque - Damiani

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Belle Epoque - Damiani

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ICONIC FASHION

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DEVOTION Autore C.M.

Dolce&Gabbana FW19-20 Women’s Fashion Show - backstage

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ICONIC FASHION

ICONIC FASHION le autentiche decorazioni della tradizione sacra. La Collezione Fine Jewellery Devotion, è invece un omaggio alla raffinatezza e all’opulenza del cuore sacro. Un simbolo iconico, essenza dell’universo Dolce&Gabbana, protagonista di cinque creazioni della collezione: dalla collana al bracciale, dall’anello agli orecchini pendenti, l’iconografia dell’amore assoluto trova la sua espressione nella preziosità e la cura dei dettagli. Realizzati in oro giallo 18 carati, i gioielli sono arricchiti da sontuose decorazioni barocche ispirate al periodo borbonico e da delicate perle, un contrasto tra la ricchezza delle lavorazioni e l’elegante semplicità degli elementi. Su ognuna delle creazioni, preziosi fiocchi e diamanti incorniciano il logo DG inciso all’interno del cuore sacro. Un tributo alla tradizione e all’artigianalità. Devozione, amore e passione si combinano perfettamente per donare un fascino prezioso. miniature DG logo, framed by pearls and foliage that evoke the authentic decorations of the sacred tradition. Fine Jewellery Devotion is a tribute to the elegance and opulence of the sacred heart. An iconic symbol, the essence of the world of Dolce&Gabbana – the sacred heart is the protagonist of five creations of the collection: from the necklace to the bracelet, from the ring to pendant earrings, the emblem of unconditional love is expressed in the preciousness and attention to detail. Made in 18-carat yellow gold, the jewelry is embellished with sumptuous Baroque decorations inspired by the Bourbon period, and with delicate pearls, creating a contrast between intricate craftsmanship and elegant simplicity of the elements. Each creation features precious bows and diamonds that frame the DG logo engraved within the sacred heart. It is a tribute to tradition and craftsmanship. Devotion, love, and passion are perfectly combined to give precious allure.

Dolce&Gabbana SS 2020 Women’s Accessories

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Un amore incondizionato, la devozione indiscussa di Domenico Dolce e Stefano Gabbana allo stile, al lavoro, al dettaglio, alla religione, all’essenza della moda stessa, fatta di artigianalità, senso di appartenenza, passione e creatività, narrata attraverso le loro creazioni senza tempo. L’attenzione ai particolari, il rispetto per il fatto a mano, l’estrema cura per le proporzioni, l’amore per l’eleganza, per il contrasto, per i tessuti, per i colori, per la qualità, per la ricercatezza dei materiali, per il Made in Italy, questa è l’essenza del duo creativo. È una storia di radici e di tradizioni imperiture che si arricchiscono di innovazione ed attenzione alla realtà circostante, il mondo dei Millennials: ragazzi e ragazze, nati nell’era del web, interpreti del presente e del futuro con le sue molteplici sfaccettature. Oltre i confini dimensionali, fa il suo ingresso La Devotion Bag, uno scrigno dei tesori, sinonimo di un mondo di pura libertà creativa e passione per la moda. È una dichiarazione d’amore suggellata dal cuore sacro: un fregio in metallo, realizzato in microfusione di ottone e rame, la stessa tecnica che si usa per la lavorazione dei gioielli, dal tono dorato anticato, la chiusura della borsa gioiello Devotion. Il cuore centrale, impreziosito da una miniatura che riporta il logo DG, è incorniciato da perle e da foglie che evocano

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ENGLISH TEXT

Dolce&Gabbana Fine Jewellery Devotion Collection

dolcegabbana.it

Unconditional love - Domenico Dolce and Stefano Gabbana’s undisputed devotion to style, hard work, detail, religion, the essence of fashion itself, craftsmanship, a sense of belonging, passion and creativity, a form of pure love narrated through their timeless creations. Attention to detail, respect for the handmade, an acute sense of proportion, a love for elegance, contrasts, fabrics, colors, quality, refined materials, and Made in Italy – this is the essence of the creative duo. It is a story of timeless roots and traditions that are enriched with innovation and attention to the surrounding reality, the world of Millennials: young men and women born in the age of the web, interpreters of the present and future with its infinite facets. Beyond dimensional boundaries, the Devotion Bag makes its entrance, a treasure chest synonymous with a world of pure creative freedom and a passion for fashion. It is a declaration of loved sealed with the sacred heart: the marvelous Devotion Bag features a decorative metal clasp with an antique golden tone made of micro-forged brass and copper, the same technique used by artisan jewelers. The central heart is embellished with a Dolce&Gabbana Fine Jewellery Devotion Collection

Dolce&Gabbana SS 2020 Women’s Accessories

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ICONIC FASHION

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Classy Meal Photographed and directed by ARIANNA BONUCCI Styled by Emanuele Vascotto Hands Giulia Solini

DOLCE&GABBANA

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SALVATORE FERRAGAMO

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MIU MIU

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STELLA McCARTNEY

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ICONIC FASHION

ICONIC location

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ilano, zona Garibaldi, a due passi dal Cimitero Monumentale, un ex palazzo storico di Enel, 4° piano - Ceresio7. Le porte dell’ascensore si aprono e il locale si rivela lentamente: luci, vetrate, acqua, skyline e ancora tavoli, foto, design, opere d’arte, eleganza, intimità, cocktail, piatti, musica e composta vitalità. Un accurato mix di buon gusto, materia prima, design, sostanza e abilità. Un luogo unico, esclusivo, in cui sentirsi bene e dove viene voglia di trascorrere del tempo, lontani dall’hustle and bustle della metropoli milanese. Parola d’ordine: qualità. L’idea da cui nasce Ceresio7 è creare un luogo dove vivere l’intera giornata, dalla colazione al dopo cena; un ambiente di design, sofisticato ma confortevole, dove sentirsi a casa, con il plus di una cucina firmata da uno chef di grande calibro e un bar con bartender di alto profilo. Elio Sironi è il deus ex machina della cucina di Ceresio7: lui e la sua brigata sono la food soul che accompagna ogni singolo momento vissuto in questo luogo. La proposta dello chef è sempre comfort ma mai banale ed il suo segno distintivo è la semplicità esigente: la riscoperta di grandi classici della cucina italiana, alcuni dei quali rielaborati, per valorizzare i sapori e la consistenza dei piatti. “Sironi con il tempo ha smerigliato un menu perfetto per un luogo dall’eleganza indiscutibile: italianissimo, lineare, perfettamente comprensibile eppure senza semplificazioni”, afferma Andrea Cuomo in una recensione nella guida di Identità Golose. Il menù è studiato per soddisfare le molteplici richieste dei clienti: troviamo sia carne sia pesce, ma anche molti piatti di sole verdure, insieme ad altri che dialogano in perfetta armonia con il cocktail bar e la sua carta, regalando piacevoli e inaspettati sorprese poiché, come afferma Elio Sironi, “in cucina devi avere sempre occhi nuovi per vedere le stesse cose”. ERMANNO SCERVINO

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In the Garibaldi district in Milan, a stone’s throw away from the Monumental Cemetery, inside a former historic building belonging to Enel on the 4th floor – there is Ceresio 7. The elevator doors open and the room is slowly revealed: lights, windows, water, skyline and then tables, photos, design, works of art, elegance, intimacy, cocktails, food, music, and composed vitality. The right mix of good taste, raw materials, design, substance, and skill. A unique, exclusive place where you want to spend time and you feel good, far away from the hustle and bustle of the Milanese metropolis. The key word is quality. The idea behind Ceresio7 is to create a place where you can spend the whole day, from breakfast to after dinner; the environment of design is sophisticated but comfortable, where you can feel at home with the bonus of cuisine by a high-caliber chef and a bar with high-profile bartenders. Elio Sironi is the deus ex machina in the kitchen at Ceresio7: he and his brigade make up the soul that accompany every single moment experienced in this place. The chef’s recommendation is always comfort but never banal and its exacting simplicity is its distinctive sign: the rediscovery of Italian cuisine’s great classics, some of which are reworked, to enhance the flavors and textures in each dish. “Over time, Sironi has polished a perfect menu creating a place with unquestionable elegance: very Italian, linear, perfectly understandable yet without simplification,” says Andrea Cuomo in a review in Identità Golose’s guide. The menu is designed to meet multiple requests from customers: we can find both meat and fish, but also many vegetarian dishes, together with others that perfectly pair with the cocktail bar menu, creating pleasant and unexpected surprises since, as Elio Sironi says, “in the kitchen you always have to have new eyes to see the same things.” ceresio7.com December

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ICONIC ART

ICONIC ART

“È uno sguardo

“It’s an in-depth

pprofondito sulla mostra. Hilary Alexander e Paula Wallace hanno scritto la maggior parte del testo, e ci sono citazioni di Edward Enninful, Vivienne Westwood, Matt Lucas, Debbie Harry, Boy George, Stefano Pilati e Stephen Fry.”— Daniel Lismore, intervista a The Daily Front Row

look at the exhibition. Hilary Alexander and Paula Wallace wrote most of the text, and there are quotes from Edward Enninful, Vivienne Westwood, Matt Lucas, Debbie Harry, Boy George, Stefano Pilati, and Stephen Fry.” —Daniel Lismore, interview with The Daily Front Row

England’s Most Eccentric Dresser Autore C. M.

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aniel Lismore è l’eccentrico stilista, noto per elaborati stravaganti che combinano brillantemente l’alta moda con reperti di negozi di beneficenza, iarde di tessuti vintage e tartan, nastri, piume, conchiglie, gioielli etnici, accessori retrò, modisteria, in un esplosione di pura energia creativa. L’artista inglese utilizza il proprio corpo come una tela, indossa strabilianti sculture tridimensionali, dando vita ad una celebrazione della visione senza confini e del tutto unica. Il punto di partenza è la sua identità e diversità, infatti oltre ad essere scultore, Daniel Lismore, è un

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Daniel Lismore is an eccentric designer, known for extravagant designs that brilliantly combine haute couture with charity-shop finds, yards of vintage fabrics and tartan, ribbons, feathers, shells, ethnic jewelry, retro accessories, millinery and more in an explosion of creative energy. He is an English artist who uses his own body as a canvas, wearing stunning three-dimensional sculptures giving life to a celebration of a vision without boundaries that is entirely unique. His starting point is his identity and diversity; in fact, in addition to

designer poliedrico, attivista e opera d’arte vivente. Per la sua prima pubblicazione importante per Rizzoli, Lismore ha selezionato trenta gruppi principali ricchi di temi sociali, storici e culturali di tutto il mondo. L’esclusivo punto di vista sartoriale di Lismore e le sue creazioni scultoree selvaggiamente fantasiose, invitano gli amanti della moda a mettere in discussione e analizzare la propria identità personale e il proprio senso dello stile. “È meglio allacciare la cintura di sicurezza poiché questo è praticamente un sovraccarico visivo o la festa visiva per terminare tutte le feste. Se

being a sculptor, he is a multi-faceted designer, activist and living work of art. For his first major publication for Rizzoli, Lismore has selected thirty major ensembles rich with social, historical and cultural themes from around the world. Lismore’s unique sartorial point of view and wildly imaginative sculptural creations invite fashion lovers to question and analyze their own personal identity and individual sense of style. “You better fasten your seat belt as this is pretty much visual overload or the visual feast to end all feasts. If one’s body can be considered a canvas to paint upon and clothes could be December

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ICONIC ART

All images Daniel Lismore: Be Yourself, Everyone Else is Already Taken is published by Rizzoli. Photographer Colin Douglas Gray

il proprio corpo può essere considerato una tela su cui dipingere e gli abiti possono essere considerati la vernice, allora Daniel Lismore è uno dei più grandi artisti se non ritrattisti che camminano sulla faccia della terra... Se cerchi un libro che stimoli la tua mente e i tuoi sensi, allora Be Yourself, Everyone Else Is Already Taken è un must. Il libro è una conversazione così come un tomo che merita l’attenzione di coloro che si immaginano appassionati della moda. Pensa all’abbigliamento come ad un teatro e ad uno spettacolo!”. — New York Journal of Books Infine, la scorsa estate è stata realizzata, in collaborazione con l’Accademia della Moda IUAD di Napoli, la prima mostra personale dell’artista. Un exhibition con un percorso multisensoriale per presentare l’opera nella sua totalità. Curata da Nunzia Garoffolo l’exhibition è stato un percorso espositivo coinvolgente ed inclusivo, accentuato dalle sue installazione olfattive, inedite fragranze create dall’artista e gli accompagnamenti musicali di Einar Orn.

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considered the paint, then Daniel Lismore is one of the greatest artists if not portraitist ever to walk the face of the earth... If you search for a book that will stimulate your mind and your senses, then Be Yourself, Everyone Else Is Already Taken is a must have. The book is a conversation piece as well as a tome that deserves the attention of those who fancy themselves aficionados and cognoscenti of fashion. Think clothing as theater and spectacle!” —New York Journal of Books. Finally, in collaboration with the Fashion Academy IUAD of Naples, the English artist’s first personal exhibition was created last summer and encourages embracing the freedom to be and to think. The exhibition was a multi-sensory journey presenting his work in its entirety. Curated by Nunzia Garoffolo, the exhibition was engaging and inclusive, enhanced by his olfactory installations, original fragrances created by the artist, and musical accompaniments by Einar Orn. daniellismore.com December

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ICONIC FASHION

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‘CHANEL 19’ per il 2019, un nome che rende omaggio alla mitica borsa, la 2.55, creata nel febbraio 1955 da Mademoiselle Chanel. L’essenza della Maison ed i suoi codici, tradotti in tre misure, caratterizzata da una lavorazione matelassé specifica, un’ampia tessitura trapuntata a rombi su pelle o tweed. Ultimo dettaglio, o segno di riconoscimento, è la chiusura: fedele alla meccanica del girello, il logo è proposto con la silhouette a catena, la chiusura a doppia C, in un formato XL su tutti i design. Una catena metallica intrecciata con la pelle è disponibile in un trio di finiture, le cui maglie passano in successione dall’effetto argento all’oro invecchiato e al rutenio, da utilizzare come tracolla oppure in mano o in vita come una belt bag.

ENGLISH TEXT

‘CHANEL 19’ for 2019, a name that pays tribute to the legendary 2.55 bag, created in February 1955 by Mademoiselle Chanel. The essence of the Maison and its codes is interpreted in three sizes, characterized by a specific matelassé workmanship, a wide diamond-patterned stitching on leather or tweed. The essential detail, or sign of recognition, is the closure: true to the mechanics of the clasp, the logo features a chain silhouette, the double C closure, in an XL format on all designs. A metallic chain woven with leather is available in a trio of finishes, the links passing from a silver effect to aged gold and ruthenium, to be used as a shoulder strap or as a handbag or waistbag. Practicality in the pure spirit of CHANEL: natural, elegant, and functional, in shades of black, beige

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Oversized Autore C.M.

Bags Chanel Cruise Collection 2019/20

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Una praticitĂ nello spirito puro di CHANEL: naturale, elegante e funzionale, nelle nuance del nero, beige e bianco, blu turchese, verde, rosso intenso e rosa scuro, mentre il tweed si adorna di otto variazioni. Un legame tra passato, presente e futuro. Apparsa per la prima volta sulla passerella della collezione Ready-to-Wear autunno-inverno 2019/20 creata da Karl Lagerfeld e Virginie Viard, un numero importante per la Maison, un ricordo delle famose creazioni, ma anche un anno di nascita. Immediatamente identificabile, un tripudio di dettagli con accenti maschili/ femminili, dal fascino sofisticato e prezioso.

Un alleato

da portare ovunque che ben si attaglia ad ogni silhouette‌ tout simplement.

a partner

to be taken anywhere

and white, turquoise blue, green, deep red and dark pink, while the tweed versions come in eight variations. A link between the past, present, and future. They first appeared on the runway of the Fall-Winter 2019/2020 Ready-to-Wear collection created by Karl Lagerfeld and Virginie Viard, an important number for the Maison, a memory of famous creations, but also a year of birth. Immediately identifiable, a jubilation of details with masculine/feminine accents, boasting a charm both sophisticated and precious. A partner to be taken anywhere, which fits any shape well‌ tout simplement. chanel.com

which fits any shape well... tout simplement,

Bags Chanel Cruise Collection 2019/20

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Bohemian roots Photographer Irina Litvinenko Fashion Stylist Angelina Lepper Fashion Assistant Jessica Mariuz Muah Daria Dubrovina Model Polina Kovkina

Dress Katia Giannini Fur coat SoloTRE Earrings Sharra Pagano Shoes Amato Daniele Bag Aigner DOLCE & GABBANA

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Dress, necklace Paperlace Fur coat Suncoo Earrings Sharra Pagano Bag Amato Daniele

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Dress Chiara Boni Earrings Sharra Pagano

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Coat The M... Dress, bag Chiara Boni Earrings Sharra Pagano

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Dress Paperlace Fur Bordeaux Suncoo Earrings SharRa Pagano Shoes Amato Daniele

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ICONIC exhibition

A collector’s HOUSE Autore Delfina Remi

255 anni di heritage, savoir-faire squisito e raffinato tocco francese, la Maison ha inaugurato lo scoro 6 novembre, BACCARAT, A COLLECTOR’S HOUSE, la prima e più grande mostra mai realizzata fuori dalla Francia. In collaborazione con l’Hengfu Art Center, in una dimora del 1928, magnificamente restaurata, ubicata all’interno di quella che era la Concessione Francese, sono stati esposti 400 capolavori delle sue collezioni storiche, originali e unici, fatti a mano nel corso dei secoli dagli artigiani della manifattura situata nel paese di Baccarat, in Lorena, sin dal 1764. La raffinata messa in scena ci conduce alla fine degli anni 1920, quando Shanghai era nota come “La Parigi d’Oriente”, un fiorente centro di nuove forme d’arte e di intrattenimento. In questa dimora vive un appassionato amante dell’arte, un collezionista devoto che ha viaggiato il mondo per raccogliere pezzi unici, tra cui Il Candelabro dello Zar, così chiamato in onore dello Zar Nicola II, che lo ammirò in occasione dell’Esposizione universale di Parigi nel 1878 nello splendore delle sue 79 candele, 3,85 metri di altezza e 3.320 pezzi di cristallo; Il Tavolo e la Barca, emblema della Città di Parigi, creato per la Fiera mondiale del 1889 su modello dello scultore Charles-Vital Cornu, un imponente complesso di 750 chili di cristallo per oltre 3700 ore di lavoro degli artigiani Baccarat; il Vascello del deserto, un bruciatore di profumi a forma di dromedario; Il Vaso Papavero creato da Georges Dunaime per l’Esposizione internazionale di arti decorative e industriali di Parigi del 1925; Jets d’eau, il monumentale lampadario creato da Baccarat e Georges Chévalier sul tema ufficiale dell’Esposizione Internazionale delle Arti Moderne e Decorative del 1925, l’acqua: una cascata di cristallo di oltre 7000 pezzi tra perle sfaccettate e pendenti. Un eccezionale mostra resa possibile grazie al prezioso supporto di alcuni storici partner di Baccarat: Chrome Hearts, la società americana di luxury goods, la francese Guerlain e la società cinese Shengdao.

ENGLISH TEXT

255 years of heritage, exquisite savoir-faire, and a sophisticated French touch come together with BACCARAT, A COLLECTOR’S HOUSE, the first and largest exhibition every done outside of France, which opened on November 6th. In collaboration with the Hengfu Art Center, in a magnificently restored mansion dating back to 1928 located within the former French Concession, the exhibit features 400 original and unique masterpieces from historic collections, handmade over the centuries by craftsmen from the manufacturer located in Baccarat, in Lorraine, ever since 1764. The sophisticated staging takes us back to the end of the 1920s, when Shanghai was known as “The Paris of the Orient” and was a thriving center of new forms of art and entertainment. An art enthusiast lives in this mansion, a devoted collector who has traveled the world to collect unique pieces. These pieces include the Candelabra of the Tsar, named in honor of Tsar Nicholas II who admired it at the Paris World Fair in 1878, in all its splendor at 3.85 meters high with 79 candles and 3,320 crystal pieces; the Table and the Boat, an emblem of the city of Paris, created for the World Fair in 1889 on model by the sculptor Charles-Vital Cornu, an impressive structure weighing 750 kilos of crystal that took over 3,700 hours of work by Baccarat artisans; Desert Vessel – a incense burner in the shape of a dromedary; the Poppy Vase created by Georges Dunaime for the International Exhibition of Modern Decorative and Industrial Arts in Paris in 1925; Jets d’eau, a monumental chandelier created by Baccarat and Georges Chévalier on the official theme of International Exhibition of Modern Decorative and Industrial Arts in 1925 – water, it is a crystal cascade made up of over 7,000 pieces including faceted pearls and pendants. It is an exceptional exhibition made possible thanks to the valuable support from some of Baccarat’s historic partners: Chrome Hearts, the American luxury goods company, the French company Guerlain and the Chinese company Shengdao. A dedicated space will feature luxury aesthetics with a selection of contemporary pieces designed in collaboration with Chrome Hearts; vases, decanters, glasses and ashtrays engraved with sophisticated motifs embody the icons from the Los Angeles-based company and the eclectic, infinite possibilities of crystal. The exhibition also features a valuable collection of perfume bottles created by Baccarat for the Maison

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Baccarat Jets d’eau, il monumentale lampadario creato da Baccarat e Georges Chévalier sul tema ufficiale dell’Esposizione Internazionale delle Arti Moderne e Decorative del 1925, l’acqua: una cascata di cristallo di oltre 7000 pezzi tra perle sfaccettate e pendenti.

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ICONIC exhibition

In queste pagine, BACCARAT allestimento mostra Shanghai ©Philippe Roy

Un’area dedicata darà spazio all’estetica di lusso con una selezione di pezzi contemporanei progettati in collaborazione con Chrome Hearts, vasi, decanter, bicchieri e posacenere incisi con raffinati motivi incarnano le icone dell’azienda con sede a Los Angeles e le eclettiche, infinite possibilità del cristallo. La mostra espone anche una preziosa collezione di flaconi da profumo creati da Baccarat per la Maison Guerlain. Veri oggetti del desiderio - ognuno con una propria storia, come “Shalimar”, “Mitsouko”, “Liu”, “L’Heure Bleue” e “Coque d’or” - sono diventati i bestseller delle fragranze all’epoca e rimangono stupendi testimoni della lunga relazione tra le due Maison francesi. Infine, Baccarat ringrazia Shengdao e il suo CEO per il supporto nell’organizzazione della mostra e Art & Deco e JunNan Furniture Co, Ltd di Shanghai per i magnifici arredi che completano l’allestimento di Baccarat, A Collector’s House, un sogno che illumina un’eleganza senza tempo.

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Guerlain. True objects of desire – each with its own story, such as “Shalimar”, “Mitsouko”, “Liu”, “L’Heure Bleue” and “Coque d’or” which were bestselling fragrances at the time and remain marvelous witnesses to the long-standing relationship between the two French Maisons. Finally, Baccarat thanks Shengdao and their CEO for their support in organizing the exhibit, as well as Art & Deco and JunNan Furniture Co, Ltd in Shanghai for the magnificent furnishings that complete the installation of Baccarat, A Collector’s House, a dream that illuminates timeless elegance. baccarat.it December

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ICONIC BEAUTY

ICONIC BEAUTY

Secret

GARDEN Autore Emanuele Melani

mmerso in un giardino segreto nel cuore della foresta di 32 ettari, Aman Kyoto, la terza destinazione di Aman in Giappone, inaugurato lo scorso 1° novembre 2019, si svela come un appartato rifugio ultraterreno: un susseguirsi di manti muschiosi che illuminano lo smeraldo nel lussureggiante sottobosco, sentieri tortuosi collegano tranquille radure della foresta e corsi d’acqua offrono una colonna sonora rilassante spezzata solo dal canto degli uccelli. Un viaggio in un rifugio pacifico, dove giardini, cure e acque ringiovaniscono il corpo e la mente. Aman Kyoto è immerso in un parco alberato, a pochi passi dall’iconico sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO del tempio Kinkaku-ji e vicino al centro di Kyoto. All’interno di una valle nascosta, formata da una piattaforma ben curata, il giardino è chiuso da un lato da un piccolo ruscello e dall’altro da una collina boscosa. Paesaggio etereo tra cedri maturi, cipressi, camelie ed aceri giapponesi offrono la tranquillità della cornice di Aman Kyoto ispirati dal rispettoso design architettonico per auto-irrigare attraverso la raccolta di acqua piovana, le numerose grotte e tunnel d’acqua del sito. Denominato Kerry Hill Garden in onore di Kerry Hill, che ha progettato Aman Kyoto, il paesaggio rigoglioso si erge come tributo vivente all’iconico architetto con la caratteristica eleganza e sensibilità per completare l’ambiente verdeggiante.

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Nestled in a secret garden in the heart of a 32-hectare forest, the third Aman destination in Japan Aman Kyoto was inaugurated November 1, 2019. It unfolds as a secluded divine refuge: blankets of moss illuminate the emerald in lush undergrowth, winding paths connect tranquil forest clearings and waterways offer a relaxing soundtrack, interrupted only by the songs of birds. A trip to a peaceful retreat, where gardens, treatments and waters rejuvenate body and mind. Aman Kyoto is nestled in a wooded park, a few steps from the iconic UNESCO World Heritage Site of the Kinkaku-ji Temple and near the center of Kyoto. Inside a hidden valley, formed by a manicured platform, the garden is enclosed by a small stream on one side and by a wooded hill on the other. Ethereal landscapes with mature cedar, cypress, camelia and Japanese maple trees offer a calm and striking setting for Aman Kyoto, inspired by a respectful architectural design of self-irrigation by collecting rainwater through numerous caves and water tunnels on site. Named Kerry Hill Garden in honor of Kerry Hill who designed Aman Kyoto, amidst Aman’s many other properties around the world, this rich landscape stands as a living tribute to the iconic architect with characteristic elegance and sensitivity to complete the lush environment. Interior colors are neutral, complementary December

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ICONIC BEAUTY

La nuance dei colori

per interni è neutra, complementare al lavoro degli artigiani locali: pannelli di piastrelle raku fatte a mano abbelliscono il padiglione vivente e piastrelle di ceramica su misura decorano il ristorante. Sorprendentemente minimalista nel loro design, le camere hanno estese finestre che incorniciano lo spettacolare ambiente naturale, tappetini tatami che coprono i pavimenti e tokonoma che forniscono sottili punti focali. Gli interni spaziosi e luminosi sono ingegnosamente realizzati per favorire la pace, il relax e la contemplazione. Tutti i mobili, comprese le tradizionali lanterne giapponesi, sono stati progettati su misura e sono esclusivi di Aman Kyoto. I padiglioni reticolari di oto sono un omaggio contemporaneo alla tradizionale locanda ryokan giapponese, tra sei categorie di camere, tra cui due “suite presidenziali” situate nei padiglioni Washigamine e Takagamine, con vista sul giardino per la massima privacy. I 29 ettari di foresta e tre ettari di splendidi giardini che circondano Aman Kyoto servono come scenario sereno per la Spa Aman. Gli ospiti possono sperimentare yoga e meditazione guidati, così come Shinrin-yoku, l’arte di guarigione del bagno nella foresta. L’acqua sorgente naturale che scorre sotto Aman Kyoto è al centro della filosofia della spa Aman del resort, una rarità nella regione. I tradizionali stabilimenti balneari onsen, offrono relax e guarigione nelle loro forme più pure. Il cuore del resort è il conviviale Living Pavilion di Aman con il suo camino centrale e le porte di vetro su una terrazza decorata che si affaccia sul giardino di Kerry Hill, con al timone l’Executive Chef, Kentaro Torii tra sapori della tradizione ed innovativi piatti occidentali. Taka-an, il ristorante giapponese del resort, onora l’eredità dell’artista Honami Koetsu (1558-1637), che ha contribuito a modellare la cultura e la vita creativa di Takagamine.

TAKA-AN Restaurant, Aman Kyoto

Un soggiorno incantato in uno spettacolo incontaminato.

to the work of local artisans: handmade raku tile panels grace the Living Pavilion and custom ceramic tiles decorate the restaurant. Surprisingly minimalist in their design, rooms have extensive windows that frame the spectacular natural environment, tatami mat-covered floors and tokonoma that provide subtle focal points. The spacious and bright interiors are ingeniously made to promote peace, relaxation and contemplation. All furniture pieces, including traditional Japanese lanterns, have been customdesigned and are exclusive to Aman Kyoto. The latticed oto pavilions are a contemporary homage to the traditional Japanese ryokan inn, featuring six categories of rooms including two Presidential Suites located in the Washigamine and Takagamine pavilions. Aman Kyoto accomodation offers luxuriant isolation overlooking the garden and maximum privacy. 29 hectares of forest and 3 hectares of beautiful gardens surround Aman Kyoto and are the serene setting for the Aman Spa. Guests can experience guided meditation and yoga, as well as Shinrin-yoku, the healing art of “forest bathing.” The natural spring water flowing under Aman Kyoto is at the center of the philosophy of the resort’s spa, and something quite rare in the region. Traditional onsen bathing facilities use water from a local spring, and offer relaxation and healing in their purest forms, while a series of treatments tap into Japan’s plentiful natural apothecary. The heart of the resort is Aman’s festive Living Pavilion with central fireplace and glass doors onto a decorated terrace overlooking the Kerry Hill garden. There Executive Chef Kentaro Torii takes the helm, offering both traditional flavors and innovative western dishes. Taka-an, the resort’s Japanese restaurant, honors the legacy of artist Honami Koetsu (1558-1637), who helped shape the culture and creative life of Takagamine. An enchanted stay in a pure scene. amankyoto.com

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Outdoor Onsen, Aman Spa

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ICONIC FASHION

ICONIC FASHION

Alessandro Egger Bellezza e talento in perfetto equilibrio Autore Paolo Gelmi foto di Laura Scatena

Alessandro Egger classe 1991, nato a Belgrado ma trasferitosi da bambino in Italia, diventa presto idolo dei giovanissimi, interpretando il ruolo di Nick nella serie televisiva “The Band“, ma sono le passerelle di Versace e Dolce&Gabbana a renderlo famoso al grande pubblico. Oggi Alessandro è uno dei modelli più richiesti dagli stilisti italiani, un ragazzo che nonostante il suo grande successo è riuscito a mantenere i piedi per terra, anche dopo la partecipazione al reality televisivo “Pechino Express” Alessandro è riuscito a non farsi travolgere dal successo. Noi di Good Style lo abbiamo incontrato e scattato a Milano, nella location più cool e lussuosa del Quadrilatero della moda “Il Salotto di Milano“ una “Luxury Experience” che raccoglie al suo interno tutto il meglio del Made In Italy in ogni settore merceologico.

Abito, cappotto e papillon LARDINI camicia GHERARDI scarpe CHURCH borsa e cintura DIOR by Gianni Cuccuini Store

Alessandro Egger A Perfect Balance of Beauty and Talent Alessandro Egger was born in Belgrade in 1991 but moved to Italy as a child, then soon became an idol to youngsters by playing the role of Nick in the television series “The Band.” But it was the catwalks of Versace and Dolce&Gabbana that made him famous to the general public. Today Alessandro is one of the models that is most requested by Italian designers, a young man who has managed to keep his feet on the ground despite his great success. Even after participating in the reality show “Beijing Express” Alessandro has managed to not get overwhelmed by his success. We at Good Style met him and took some pictures of him in Milan, in the coolest and most luxurious location in Milan’s fashion district: Il Salotto di Milano, a luxury experience that brings together all the best of Made in Italy from every product sector.

Fashion coordinator Claudio Volontieri Make up & hair style Daniele Villanueva Photographer Laura Scatena Model Alessandro Egger Location Il Salotto di Milano

Divano Bedding Atelier

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Giubbotto, t-shirt e pantaloni Greg Lauren Accessorio teschio e gioielli Alexander Mcqueen by Gianni Cuccuini Store All Plus Urban Design

Il suo approccio con la nostra redazione è stato come da copione, rendendosi da subito disponibile ad ogni nostra richiesta, senza avere mai un atteggiamento da prima donna, tra uno scatto e l’altro Alessandro si racconta, ci parla del suo amore per la sua terra, delle sue radici, della grande riconoscenza che ha per l’Italia che lo ha adottato, consacrandolo al successo, infine ci svela un suo grande sogno, quello di fare cinema, a questo sta dedicando molto del suo tempo, studiando recitazione. Avendo avuto il piacere di conoscerlo personalmente, non stentiamo ad immaginare che tra qualche anno lo potremmo vedere protagonista di qualche pellicola di successo, perché se alla bellezza, il carattere, la classe, ci mixiamo anche un grande talento è una voglia irrefrenabile di raggiungere gli obiettivi il risultato non può che essere vincente. Lasciamo ai nostri lettori il piacere di vederlo ritratto nel servizio di queste pagine, sicuri di farvi rallegrare da tanta professionalità, ironia e bellezza.

His approach to our editorial staff was as we had expected; he made himself totally available to our every request, without ever acting like a prima donna. Between shots Alessandro talks about himself, he tells us about his love for his homeland, his roots, of his great gratitude for Italy which adopted him, dedicating his success to this country. Finally, he reveals his dream to us, that of getting involved in cinema, now devoting much of his time to studying acting. Having had the pleasure of meeting him personally, we don’t find it hard to imagine that in a few years we could see him starring in some successful film. If we mix beauty, personality, class, with great talent and an unstoppable desire to reach every goal, the result can only be a winning one. We leave our readers with the pleasure of seeing him in the pictures in these next few pages, sure to please with such professionalism, wit, and beauty. ilsalottodimilano.it

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ICONIC PEOPLE

ICONIC AUTOMOTIVE

Final

destination art Autore Paolo Gelmi

è

una mattina gelida dei primi giorni invernali, al “Il Salotto di Milano” location prestigiosa dedicata al lusso, incontriamo Leinuo Zhang, cinese di origine ma ormai cittadino italiano, anzi per essere precisi, milanese doc. Vestito con un kimono della collezione “Alta Sartoria Dolce&Gabbana“ e accompagnato da uno dei suoi fedelissimi e inseparabili amici, un Chihuahua legato ad un guinzaglio di visone della collezione luxury dog, da lui personalmente creata.  Leinuo, ha una grande passione per l’arte, soprattutto quella africana, che ritiene la più interessante, perché antica e incontaminata, quella che secondo lui ha influenzato in modo importante tutte le altre forme artistiche, per questo non perde occasione di partecipare ad aste di Sotheby’s e Christie’s, per aggiudicarsi in esclusiva le opere più particolari, alla ricerca spasmodica dell’unicità e del bello in tutte le sue sfaccettature, Leinuo dedica tutto il suo preziosissimo tempo a dare forma alla sua creatività. Cresciuto in una famiglia di grandissime tradizioni culturali e artistiche, questa per passione colleziona antichità cinesi e capolavori dell’arte contemporanea come Picasso e altri artisti della stessa rilevanza, questo gli ha permesso imparare ad apprezzare l’arte e riconoscerne il valore più profondo. Si occupa anche di Interior Design, arredando case, castelli e ville d’epoca, oltre ad avere una naturale propensione al buon gusto, nutre una particolare passione per il mobile antico, che miscela negli arredi con quello moderno e di design, creando una fluidità ed equilibrio di ambienti che rispecchiano il suo gran talento nel interpretare una visione del tutto personale di un lusso unico. Moda, design e arte  sono le passioni che guidano il suo modus vivendi, la sua visione del lusso, di come questo debba essere adattato e vissuto, più di un influencer, più di un addetto ai lavori e più di un trend setter. Leinuo ha fatto delle proprie passioni una professione, uno vero stile di vita, che interpreta magistralmente, questa sua naturale propensione al bello, viene proiettata anche nella cura della mente, nutrendola con letture di ogni genere, spaziando dai capolavori letterari, alle riviste di moda, dedicando altresì anche buona parte del suo tempo libero, alla cura del corpo allenandosi quotidianamente in palestra. Leinuo è stato capace di mantenere la propria rigorosa filosofia della tradizione cinese e saperla adattare a quella italo/europea, il suo vivere a Milano lo ha aiutato ad integrarsi e a primeggiare in una società fortemente competitiva e veloce, facendo di lui un uomo di successo, con una visione del lusso e della bellezza del tutto unica.

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It is a freezing early winter morning, and, at ‘The Salotto di Milano’ prestigious location dedicated to luxury - we are meeting with Leinuo Zhang, who is originally from China but is now an Italian citizen, and, to be more precise, a certified Milanese. He is dressed in a kimono from the “Dolce&Gabbana Haute Couture” collection and is accompanied by one of his incredibly loyal and inseparable friends, a Chihuahua, on a mink leash belonging to the luxury dog collection, created by him. Leinuo, has a great passion for art, especially for African art, which he believes to be the most interesting – because it is ancient and uncontaminated – and, which, according to him, is the form of art that has significantly influenced all other artistic forms. This is why he never loses out on an occasion to participate in auctions at Sotheby’s or Christie’s, to gain exclusive access to the most particular works of art, in an ever-spasmodic search for uniqueness and beauty in all its forms; Leinuo dedicates all his precious time to giving life to his creativity. Born in a family with great cultural and artistic traditions, his family collects from antique chinse art to the masterwork of contemporary art from Pablo Picasso and other artists of the same calibre as a passion and this has allowed him to learn how to appreciate art and recognise its most profound value. He also deals with Interior Design, furnishing homes, castles and period villas, and, in addition to having a natural propension for good taste, he nurtures a particular passion for ancient furniture, which he blends into his furnishing with more modern and designer items, creating a fluidity and a balance in his environments, which reflect his great talent for interpreting an entirely-personal vision of a unique form of luxury. Fashion, design and art are the passions that guide his modus vivendi, his vision of luxury, and of how it should be adapted and experienced, as more than an influencer, more than an insider and more than a trend setter. Leinuo has turned his own passions into a profession and into an authentic lifestyle: a natural propension for beauty, which he interprets magnificently and that he also projects onto the care for his mind, which he nurtures with all kinds of reading, ranging from literary works of art to fashion magazines, whilst dedicating a large part of his free time to the wellbeing of his body by training every day at the gym. Leinuo has been able to maintain his own rigorous, traditional Chinese philosophy and adapt it to an Italo-European one; the fact he lives in Milan has helped him integrate and distinguish himself in a highly competitive and rapid society, turning him into a man of success, with an entirely unique vision for luxury and beauty.

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ICONIC BOUTIQUE

ICONIC BOUTIQUE

The art Lover Autore Chiara Melani

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orty Five Ten è un esplosione di moda e arte, innovazione ed anticonvenzionale. L’eclettico brand con sede a Dallas ospita lusso internazionale e designer emergenti nelle categorie donna, uomo, design e beauty: oltre 400 designer, tra cui The Row, Prada, Celine, Dries Van Noten, Balenciaga, Rosie Assoulin e Sies Marjan. Fondata nel 2000, Forty Five Ten ha fin da subito accolto designer emergenti e non stereotipati. Acquisita poi dal 2014 dalla società Headington Companies, sigillando con l’apertura di un flagship store nel cuore del centro di Dallas nel 2016, oltre alle sedi di Napa, Aspen e Miami, il brand ha fatto infine il suo debutto a New York nel 2019 con uno spazio di 16.000 piedi quadrati in The Shops at Hudson Yards.

In linea con l’impegno di Forty Five Ten per l’arte e il design, gli stores sono adornati di opere d’arte di Katherine Bernhardt, Jose Dávila, Al Freeman, Lars Fisk e Juergen Teller.

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Forty Five Ten is an explosion of fashion and art, innovation and the unconventional. The eclectic brand is based in Dallas and hosts global luxury and emerging designers across women’s, men’s, design, and beauty categories: there are over 400 designers including The Row, Prada, Celine, Dries Van Noten, Balenciaga, Rosie Assoulin, and Sies Marjan. Founded in 2000, Forty Five Ten has welcomed emerging and unconventional designers since the very beginning. It was acquired by Headington Companies in 2014, and expanded with the opening of a flagship store in the heart of downtown Dallas in 2016, as well as locations in Napa Valley, Aspen, and Miami. The brand made its New York debut in 2019 with a 16,000 – square – foot store at The Shops at Hudson Yards. In line with their commitment to art and design, Forty Five Ten’s stores feature works of art by Katherine Bernhardt, Jose Dávila, Al Freeman, Lars Fisk, and Juergen Teller. fortyfiveten.com

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ICONIC ARCHITECTURE

ICONIC ARCHITECTURE

THE TWIST Autore C.M.

Un vortice bianco scultoreo che collega le due estremità del fiume, al cui interno è possibile imbattersi in opere di artisti internazionali quali, Anish Kapoor, Olafur Eliasson, Lynda Benglis Yayoi Kusama, Jeppe Hein e Fernando Boter. The Twist è l’estensione museale del parco al cui interno è stato concepito, il primo progetto di BIG in Norvegia, nel Kistefos Sculpture Park. Costruito attorno a una storica fabbrica di cellulosa, The Twist si articola come una trave deformata di 90 gradi nella parte centrale. Una semplice variazione del volume dell’edificio consente al ponte di sollevarsi dalla boscosa riva inferiore del fiume a sud fino alla zona collinare a nord. Dall’ingresso sud, i visitatori attraversano un ponte in acciaio rivestito di alluminio lungo 16 metri per raggiungere lo spazio a doppia altezza con una chiara visione dell’estremità nord, analogamente collegata con un ponte pedonale di 9 metri. La geometria a doppia curva del museo è composta da pannelli di alluminio in un movimento a ventaglio. Lo stesso principio è utilizzato all’interno con doghe di abete, verniciate

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A white sculptural vortex connects two riverbanks, and inside it you can come across works by international artists such as Anish Kapoor, Olafur Eliasson, Lynda Benglis Yayoi Kusama, Jeppe Hein and Fernando Boter. The Twist is a museum extension of the park where it was designed to be inside, the first project by BIG in Norway, in the Kistefos Sculpture Park. Built around a historic wood pulp factory, The Twist is designed as a beam warped 90 degrees in the middle. A simple variation in the building’s volume allows the bridge to rise from the forested lower riverbank in the south to the hilly area in the north. From the south entrance, visitors cross a 16-meter aluminum-clad steel bridge to reach a space with double height and a clear view of

The-Twist, image by Laurian Ghinitoiu

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ICONIC architecture

The-Twist, image by Laurian Ghinitoiu

di bianco, che rivestono il pavimento, parete e soffitto come sfondo uniforme per le mostre. La forma curvilinea delle finestre di vetro, offre una varietà di luce creando tre diverse gallerie: la prima illuminata naturalmente con vista panoramica sul lato nord, una galleria alta e scura con illuminazione artificiale sul lato sud e, nel mezzo, uno spazio scultoreo con un nastro contorto di luce sul tetto.

La capacità di dividere ed unire gli spazi della galleria dona flessibilità per la programmazione artistica di Kistefos. Una scala di vetro conduce al livello inferiore del museo sull’argine settentrionale del fiume, mentre un’altra parete di vetro a tutta larghezza si inclina sul fiume sottostante, per un’esperienza immersiva complessiva nei boschi idilliaci fuori Oslo.

the north end, similarly connected with a 9-meter pedestrian bridge. The double-curved geometry of the museum is composed of aluminum panels in a fan-like motion. The same principle is used inside with fir slats, painted white, which cover the floor, wall, and ceiling as a uniform background for exhibitions. The curved shape of the glass windows offers a variety of light creating three distinctive galleries: the first is lit naturally with a panoramic view overlooking the north side, then there is a tall, dark gallery with artificial lighting on the south side, and in the middle there is a sculptural space with a twisted sliver of light from the roof. The ability to divide or join the spaces in the gallery creates flexibility for the artistic programming of Kistefos. A glass staircase leads to the museum’s lower level on the northern bank of the river, while another full-width glass wall tilts over the river below, creating an overall immersive experience in the idyllic woods outside Oslo.

Be part of the unmissable show where novelties are revealed and trends are set

APRIL 30 – MAY 05, 2020

big.dk

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B ASELWORLD.COM

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ICONIC hotel

ICONIC hotel

Ospitalità ETERNA Autore Asia Bernardini

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el cuore della Città Eterna, in Piazza della Repubblica, nasce nel 2003 il primo Hotel 5 Stelle Luxury di Roma. Palazzo Naiadi Roma, 238 camere, 2 spettacolari ristoranti, una impareggiabile terrazza su Roma, un esclusivo centro benessere ed un ineguagliabile Business Centre, sospeso su antichi scavi romani. Classe, comfort ed un’efficienza puntuale, accompagnano ogni soggiorno grazie ad un team di esperti che impartiscono l’arte dell’ospitalità. Intervista esclusiva a Piero Magino, General Manager Palazzo Naiadi The Dedica Anthology. Un’autorevole carriera internazionale tra le più prestigiose strutture lusso, Piero Magrino General Manager Palazzo Naiadi Roma. L’Hôtellerie, una vocazione? Sicuramente ho sempre avuto una propensione per l’hôtellerie e la vita di albergo mi ha da sempre affascinato, è una vera e propria

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Eternal Hospitality In the heart of the Eternal City in Piazza della Repubblica, the first 5-star luxury hotel opened in 2003. Palazzo Naiadi Roma features 238 rooms, 2 spectacular restaurants, an incomparable terrace overlooking Rome, and exclusive wellness center, and an unparalleled Business Center, suspended over ancient Roman excavations. Class, comfort, and timely efficiency all accompany each stay thanks to a team of experts who impart the art of hospitality. Exclusive interview with Piero Magino, General Manager Palazzo Naiadi, The Dedica Anthology. Piero Magrino - General Manager Palazzo Naiadi Rome – you have a distinguished international career among the most prestigious luxury establishments. Is the hôtellerie your vocation? I have certainly always had an inclination towards hôtellerie and

vocazione che si è manifestata sin da piccolo. Amo il mondo degli hotel e questo mi ha spinto e mi spinge tuttora a sposare progetti sia in Italia sia all’estero. È per me è un privilegio essere approdato e lavorare per una proprietà prestigiosa come Palazzo Naiadi The Dedica Anthology nella splendida cornice della Capitale. Come è approdato qui a Palazzo Naiadi? Come per tante cose, devi essere la persona giusta al momento giusto e se ci credi le cose si realizzeranno. Ho avuto la necessità di tornare in Italia dopo quasi quattro anni passati a San Pietroburgo in Russia e, dopo una breve progetto su Venezia, mi si sono aperte le porte di Palazzo Naiadi, dove ho il piacere di lavorare da 3 anni e mezzo. Che cosa significa valorizzare il Made in Italy di una struttura? Il brand Made in Italy è inteso non solamente come produzione localizzata nel nostro Paese, ma come percezione del prodotto

hotel life has always fascinated me; it is a true calling that I’ve had since childhood. I love the world of hotels and this pushed me and still pushes me to embrace projects both in Italy and abroad. It is a privilege for me to have achieved this title and to work for a prestigious hotel like Palazzo Naiadi The Dedica Anthology in the splendid setting of the Capital. How did you end up here at Palazzo Naiadi? As with many things, you have to be the right person at the right time, and if you believe it things will come true. I needed to return to Italy after almost four years in St. Petersburg in Russia, and after a brief project in Venice, the doors to Palazzo Naiadi opened up, where I have had the pleasure of working for the last three and a half years. What does enhancing Made in Italy mean in a hotel? The Made in Italy brand is intended not only as a creation situated December

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ICONIC HOTEL

La suite

è anche collegata a una camera Deluxe, in caso di necessità di una seconda camera di appoggio. Di grande prestigio anche le Executive Suite, progettate per il viaggiatore contemporaneo, ricche di colori e caratterizzate da arredi eleganti. Piero Magino, General Manager Palazzo Naiadi The Dedica Anthology

nel suo insieme: rappresenta un vero e proprio asset immateriale. Nel nostro caso valorizzarlo significa evidenziare i concetti di eleganza e di attenzione al dettaglio, presentare ed essere parte di un’hôtellerie curata e contemporanea, che caratterizza le proprietà di The Dedica Anthology come Palazzo Naiadi. Vogliamo che gli ospiti si innamorino della vita nella lobby nel nostro hotel e di come riusciamo ad anticipare le loro esigenze, ci auguriamo che gli ospiti apprezzino Roma e il suo fascino secolare, sulla base della conoscenza e dei suggerimenti che il team è pronto a dare, o che gli ospiti semplicemente si concedano una pausa seduti ad ammirare le opere d’arte esposte di artisti contemporanei. L’obiettivo è raggiunto quando i clienti ricorderanno le esperienze – un menù particolare o la vista che offrono le nostre camere e che vogliano rivivere ancora l’esperienza in nuove occasioni, fidelizzandosi a Palazzo Naiadi. Perché un ospite sceglie di tornare a Palazzo Naiadi piuttosto che in un’altra struttura a Roma? Palazzo Naiadi The Dedica Anthology, con la sua elegante facciata e la maestosità della struttura, è un gioiello architettonico nel cuore di Roma. Hotel di charme con una storia importante, è ubicato nella splendida cornice di piazza della Repubblica, con vista sulla Fontana delle Naiadi e la michelangiolesca Basilica di Santa Maria degli Angeli. Risalente al 1887, con un’ala realizzata nel 1705 da Papa Clemente XI come deposito di cereali del Vaticano, Palazzo Naiadi si affaccia sull’antico complesso delle Terme di Diocleziano, di cui è possibile ammirare le fondamenta e i mosaici attraverso il pavimento del seminterrato. A Roma la storia è ovunque, e qui è possibile goderne appieno, in particolare dalla sua magica terrazza POSH, con la sua meravigliosa piscina, da cui si può ammirare il tramonto sui tetti della Città Eterna. Oltre a tutto questo c’è l’impegno magistrale delle persone che ci lavorano che rendono il soggiorno unico. Cosa trova qui che non trova altrove? Palazzo Naiadi è la scelta perfetta per il viaggiatore sofisticato, alla ricerca a Roma di un’esperienza cinque stelle lusso, con un equilibrio tra standard elevati e atmosfera elegante. Cosa rende questa struttura un’icona del lusso? La versatilità, l’attenzione ai dettagli, l’allure che l’avvolge sono alcuni dei punti di forza dell’unicità e dell’eleganza di Palazzo Naiadi. Ad esempio, la Presidential Suite è un appartamento privato con una vista panoramica sulla città: luminosa e spaziosa, è il rifugio ideale per chi ama concedersi il meglio. La suite è anche collegata a una camera Deluxe, in caso di necessità di

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in our country, but as a perception of the product as a whole: it represents a real intangible asset. In our case, enhancing it means highlighting the concepts of elegance and attention to detail, presenting and being a part of a contemporary and well-finished hôtellerie, which characterizes the hotels belonging to The Dedica Anthology, such as Palazzo Naiadi. We want guests to fall in love with life in our hotel lobby; how we can anticipate their needs, we hope that guests appreciate Rome and its centuries-old charm, based on the knowledge and suggestions the team is ready to give; or that guests simple take a break to sit and admire the works of art exhibited by contemporary artists. The goal is achieved if our customers remember their experiences – a particular menu or the view that our rooms offer – and if they want to experience it again on other occasions, becoming loyal to Palazzo Naiadi. Why does a guest choose to return to Palazzo Naiadi rather than go to another structure in Rome? Palazzo Naiadi The Dedica Anthology is an architectural jewel in the heart of Rome thanks to its elegant façade and majestic structure. A charming hotel with an important history, it is located in the splendid setting of Piazza della Repubblica, with a view overlooking the Fountain of the Naiads and Michelangelo’s Basilica of Saint Mary of the Angels. Dating back to 1887, with a wing built in 1705 by Pope Clement XI as a Vatican grain warehouse, Palazzo Naiadi overlooks the ancient complex of the Baths of Diocletian, whose foundations and mosaics can be admired through the cellar floor. History is everywhere in Rome, and here you can enjoy it to the fullest, in particular from its magical posh terrace with wonderful swimming pool, admiring the sunset over the rooftops of the Eternal City. In addition to all of this, there is the skillful dedication of the people who work there that make the stay unique. What do you find here that you can’t find elsewhere? Palazzo Naiadi is the perfect choice for the sophisticated traveler, one looking for a five-star luxury experience in Rome, with a balance between high standards and an elegant atmosphere. What makes this hotel an icon of luxury? The versatility, attention to detail, the allure that surrounds it are some of the strengths of the uniqueness and elegance of Palazzo Naiadi. For example, the Presidential Suite is a private apartment with a panoramic view over the city; bright and spacious, it is the ideal refuge for those who love to indulge in the very best. The suite is also connected to a Deluxe Room, in case of need for a second support room. The Executive Suites are also very prestigious, designed for the contemporary traveler, full of colors and characterized by elegant furnishings.

una seconda camera di appoggio. Di grande prestigio anche le Executive Suite, progettate per il viaggiatore contemporaneo, ricche di colori e caratterizzate da arredi eleganti. Un hotel di grande fascino per emozioni indimenticabili Palazzo Naiadi, con la sua eleganza e i suoi spazi unici, ha fatto da cornice a tante coppie che lo hanno scelto per festeggiare il proprio matrimonio (celebri i festeggiamenti nel 2003 del Principe Emanuele Filiberto di Savoia con Clotilde Courau); è anche location sempre più amata dal mondo del cinema: set di diverse produzioni nazionali ed internazionali, ha anche avviato una collaborazione con il Premio David di Donatello. Per una esperienza gourmet indimenticabile, Palazzo Naiadi propone il ristorante gourmet Tazio con la maestria dello Chef Niko Sinisgalli, che evoca il fascino romano dell’epoca di Federico Fellini e della Dolce Vita. Qual è la filosofia di Palazzo Naiadi? È sempre stato un nostro principio del gruppo creare un luogo in cui le persone vogliano stare e ritornare. Gli ospiti possono vivere momenti unici durante il soggiorno da noi. Inoltre Palazzo Naiadi ha al suo centro l’amore per l’arte: per citare l’ultimo progetto portato a termine con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma,

A hotel full of great charm for unforgettable emotions… The elegant and unique spaces of Palazzo Naiadi have been the setting for many couples who chose it to celebrate their weddings (the famous 2003 nuptials of Prince Emanuele Filiberto of Savoy and Clotilde Courau). It is also an increasingly popular location in the world of cinema: it has been the set to different national and international productions, and has even started a collaboration with the David di Donatello Award. For an unforgettable gourmet experience, Palazzo Naiadi suggests the gourmet restaurant Tazio with the mastery of Chef Niko Sinisgalli, which evokes Roman charm from the era of Federico Fellini and the Dolce Vita. What is the philosophy of Palazzo Naiadi? The principal of our group has always been to create a place where people want to stay and return to. Guests can enjoy unique experiences during their stay with us. Furthermore, a love for art is pivotal to Palazzo Naiadi: to mention the last project carried out in collaboration with the Teatro dell’Opera di Roma, Palazzo Naiadi presented and welcomed a show for one month on stage costumes from Don Giovanni directed by Maestro Zeffirelli from the 2005/2006 season – “From the Atelier to the Stage.” We are proud of this project in collaboration with the Teatro dell’Opera di

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ICONIC HOTEL

Palazzo Naiadi Dedica Anthology, Roma. Presidential suite

Palazzo Naiadi ha presentato e accolto per un mese la Mostra di Costumi di scena del Don Giovanni per la regia del Maestro Zeffirelli - stagione 2005/2006 - “Dall’atelier al palcoscenico”. Siamo orgogliosi di questo progetto in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Un’opportunità prestigiosa che conferma la nostra volontà di contribuire in modo proattivo alla vita culturale della capitale con iniziative artistiche. Ci parli del prestigioso gruppo quale The Dedica Anthology di cui Palazzo Naiadi fa parte. Con headquarter a Milano, The Dedica Anthology ha un portfolio di hotel in Italia e in Europa: Roma, Venezia, Praga, Budapest, Firenze, Nizza. Ogni hotel, ciascuno con un proprio design, propone un nuovo stile di servizio. Il brand “Dedica” indica l’arte di prendersi cura degli ospiti in un hotel; “Anthology” descrive la collezione di storie uniche di ogni hotel e dei suoi ospiti. The Dedica Anthology crea luoghi di ispirazione e rituali in linea con lo stile di vita contemporaneo degli ospiti internazionali, facendosi pioniere di una nuova visione di curated contemporary hôtellerie. Progetti futuri? Come già menzionato, la collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma è parte integrante del processo di costruzione del suo brand The Dedica Anthology, che ha avviato una serie di iniziative legate al mondo dell’arte. Nel corso del 2019, The Dedica Anthology ha promosso il lavoro di artisti viventi, attraverso diversi mezzi, nei suoi hotel, per sottolineare la brand promise del gruppo: una nuova forma di curated, contemporary hôtellerie, come il reading organizzato a maggio 2019 a Palazzo Naiadi con il poetascrittore Gabriele Tinti e l’attore neozelandese Marton Csokas. Nei prossimi mesi presenteremo nuovi progetti nel mondo dell’arte, grazie alla collaborazione con la galleria d’arte londinese The Dame Art Gallery, che organizza numerosi vernissage con artisti contemporanei presso la nostra library.

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Roma. It was a prestigious opportunity that confirms our willingness to proactively contribute to the capital’s cultural life with artistic ventures. Can you tell us about the prestigious group The Dedica Anthology which Palazzo Naiadi is a part of? With headquarters in Milan, The Dedica Anthology has a portfolio of hotels throughout Italy and Europe: Rome, Venice, Prague, Budapest, Florence, Nice. Every hotel, each with its own design, offers a new style of service. The brand “Dedica” indicates the art of taking care of guests at a hotel; “Anthology” describes the collection of unique stories of every hotel and its guests. The Dedica Anthology creates places of inspiration and rituals in lines with the contemporary lifestyle of international guests, becoming a pioneer of a new vision of polished, contemporary hôtellerie. Future projects? As already mentioned, the collaboration with the Teatro dell’Opera di Roma is an integral part of the construction process of The Dedica Anthology brand, which has launched a series of events related to the art world. During 2019, The Dedica Anthology promoted the work of living artists in its hotels through various means, to highlight the group’s brand promise: a new form of curated, contemporary hôtellerie, like the reading organized in May 2019 at Palazzo Naiadi with poet-writer Gabriele Tinti and New Zealand actor Marton Csokas. n coming months we will present new projects in the world of art, thanks to collaboration with the London art gallery The Dame Art Gallery, which organizes numerous vernissages with contemporary artists at our library.

Un capolavoro di velocità Sensore CMOS full-frame a strati con memoria integrata Processore d’immagine BIONZ X ad alta velocità Scatto continuo fino a 20 fps con tracking AF/AE Otturatore elettronico ad alta velocità fino a 1/32.000 sec Trasferimento dati ad alta velocità con 1000BASE-T Real Time Eye AF per soggetti umani e animali NUOVA SONY

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ICONIC sustainability

ICONIC sustainability

The Most

Beautiful Lagoon Autore Asia Bernardini

“Il popolo polinesiano ha molto da dare al resto del mondo. Tahiti gode della sua reputazione non senza ragione. Tahiti è reale. Non è un mito ma piuttosto un modo di vedere la vita… una vita che può essere descritta come un drappo di seta al vento.” – Marlon Brando Marlon Brando desiderava preservare le bellezze naturali di Tetiaroa, la sua sorprendente biodiversità e la sua ricchezza culturale. Aveva progetti ambiziosi per farne un modello di sostenibilità. Condividendo la passione del celebre attore per Tetiaroa, The Brando si propone di seguire e far crescere questa visione. Infatti è stato il primo resort al mondo a ottenere la certificazione LEED Platinum, il più alto riconoscimento in campo di energie e design ambientale, come nuova costruzione nella categoria “campus”. L’uso di combustibili fossili è ridotto al minimo, e l’utilizzo di gas naturale è limitato all’uso della cucina. I materiali utilizzati per la costruzione del resort sono inoltre di origine locale certificata, rinnovabili

ENGLISH TEXT

“Polynesian people have a lot to give to the rest of the world. Tahiti benefits from its reputation not without reason. Tahiti is real. It is not a myth but rather a way of seeing life… a life that can be described as a silk cloth in the wind.” - Marlon Brando Marlon Brando wanted to preserve Tetiaroa’s natural beauty, incredible biodiversity, and cultural richness. He had ambitious plans to make it a model of sustainability. Sharing the famous actor’s passion for Tetiaroa, The Brando aims to follow and nurture this vision. In fact, it was the first resort in the world to obtain the LEED Platinum certification, the highest recognition in the field of energy and environmental design, as a new construction in the “campus” category. Use of fossil fuels is reduced to a minimum, and the use of natural gas is limited to the kitchen. Materials used for construction of the resort are also of certified local origin, renewable or made up of recycled components. Furthermore, for Tetiaroa, the resort

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ICONIC sustainability

o costituiti da componenti riciclate. Inoltre, per Tetiaroa, il resort si impegna a proteggere la ricca fauna dell’isola, a mantenere l’aria pulita e la laguna incontaminata. A questo scopo, uno degli obiettivi prefissati è neutralizzare le emissioni di carbonio. The Brando, accessibile solo con voli privati operati da Air Tetiaroa in esclusiva per il Resort, per un’esperienza di comfort assoluto immerso in una natura incontaminata. Il Resort, che propone una formula all-inclusive, è composto da 35 Deluxe Villa, ognuna delle quali fronte spiaggia e con piscina privata, e ristoranti dove gustare il meglio della cucina polinesiana e francese, una sontuosa Spa polinesiana, una palestra e un campo da tennis, un bar con vista sulla laguna, un bar sulla spiaggia, una infinity-pool, un orto e frutteto biologico, una biblioteca, e due boutique. The Brando ha introdotto la formula Villa & Breakfast che si affianca all’apprezzato trattamento all-inclusive, e prevede il pernottamento in villa e prima colazione, soluzione ideale per chi preferisce vivere il soggiorno in libertà, con la possibilità di scoprire a piacere la raffinata proposta culinaria dei ristoranti di The Brando. E’ unico al mondo, un modello all’avanguardia di tecnologie eco-sostenibili, che comprendono un sistema di aria condizionata alimentato dall’acqua di mare, lo sfruttamento di energie rinnovabili quali l’energia solare e l’olio di cocco e una stazione di ricerca scientifica. Per ridurre o eliminare le emissioni, tutti gli ospiti del resort sono forniti di biciclette e veicoli elettrici alimentati da energia solare. Inoltre The Brando si propone quale ambasciatore di un programma di acquisto di carbonio bilanciato per alimentare i veicoli preposti agli spostamenti fra le isole ma anche per i voli intercontinentali. The Brando, l’ambizioso progetto di preservare la bellezza naturale, divenuto realtà.

is committed to protecting the island’s rich fauna, keeping the air clean and the lagoon unpolluted. To achieve this, one of the goals set is to neutralize carbon emissions. The Brando is accessible only by private flights operated by Air Tetiaroa exclusively for the Resort, for an experience of absolute comfort immersed in pristine nature. The Resort is all-inclusive, and features 35 deluxe villas each with its own beach area and private pool, restaurants where you can enjoy the best of Polynesian and French cuisine, a sumptuous Polynesian spa, a gym and tennis court, a lagoon-view bar, beach bar, infinity pool, organic garden and orchard, library, and two boutiques. The Brando has introduced the Villa & Breakfast formula which joins the much-appreciated all-inclusive offer, and includes accommodation in a villa and breakfast, an ideal solution for those who prefer to enjoy their stay in freedom, with the possibility to discover refined culinary proposals at The Brando’s restaurants. The Brando is unique in the world, a cutting-edge model of ecosustainable technologies, which include an air-conditioning system powered by sea water, the use of renewable energy such as solar energy and coconut oil, and a scientific research station. To reduce or eliminate emissions, all guests at the resort are provided with bicycles and electric vehicles powered by solar energy. In addition, The Brando offers itself as ambassador of a carbonneutral purchase program to supply vehicles for travel between the islands but also for international flights. The Brando, an ambitious project of preserving natural beauty which has become reality.

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Brando Spa

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ICONIC WINE

ICONIC WINE

Nel cuore delle Langhe Autore Asia Bernardini

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igneti, castelli e borghi medievali, raccontano il patrimonio artistico ed architettonico tra i più importanti e peculiari del Piemonte. Immersa in un paesaggio che seduce per la bellezza delle colline che si alternano con le piccole valli degradanti in filari a girapoggio, si trova la tenuta Prunotto: circa 65 ettari, nel cuore del territorio delle Langhe e del Monferrato, frazionati in piccoli appezzamenti e singoli vigneti da cui nascono grandi vini rossi. Nel rispetto delle tradizioni piemontesi vengono prodotti anche vini da uve bianche come il Moscato d’Asti e l’Arneis, ai quali si uniscono un innovativo rosato e le due grappe di Barolo Bussìa e Nizza Riserva DOCG Costamiòle. Una cantina che rappresenta il perfetto connubio tra tradizione ed innovazione, con le più moderne tecnologie utilizzate per esprimere ed interpretare le mille sfumature di questo antico ed eccellente territorio vitivinicolo.

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ENGLISH TEXT

In the Heart of the Langhe An artistic and architectural heritage is found amidst vineyards, castles, and medieval hamlets, a patrimony that is one of the most important and unique in Piedmont. There, Tenuta Prunotto is spread over hills and small sloping valleys with rows of vines. The estate covers approximately 65 hectares in the Langhe and Monferrato areas, divided into smaller plots and single vineyards where great red wines are produced. With due respect for Piedmontese traditions, wines from white grapes are also produced such as Moscato d’Asti and l’Arneis, as well as an innovative rosé and two grappas, Barolo Bussìa and Nizza Riserva DOCG Costamiòle. The winery represents the perfect balance of tradition and innovation, using the most modern technology to express and interpret the many nuances of this historic and excellent winemaking territory. The experience at Prunotto begins in the heart of Barolo with an introduction to Alba’s historic winery, its centuries-old history and its wine production. It continues with a visit to the Colonnello vineyard and Bussìa’s beautiful amphitheater vineyard, where grapes were harvested to produce the first vintage of this prestigious cru of Barolo in 1961. Prunotto’s production philosophy has always been directed primarily to the vineyard, thanks to a selection of first-rate vineyards and seeking the maximum territorial expression in the production of high quality grapes, which is naturally followed by rigorous and careful work in the cellar. Adjacent to the historic site from

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ICONIC WINE L’esperienza presso la tenuta Prunotto inizia con un’introduzione sulla cantina storica di Alba, la sua storia centenaria e la sua produzione nel cuore di Barolo. Si prosegue con la visita della Vigna Colonnello e del bellissimo vigneto ad anfiteatro di Bussìa, dove nel 1961 è nata la prima annata di questo prestigioso cru di Barolo. La filosofia produttiva di Prunotto è da sempre rivolta in primis alla vigna, grazie ad una selezione di vigneti di prima grandezza e ricercando la massima espressione territoriale nella produzione di uve di grande qualità, a cui fa naturalmente seguito un rigoroso ed attentissimo lavoro in cantina. Adiacente alla sede storica del 1970, progettata dell’Architetto Della Piana, nel 1999 viene realizzata una nuova cantina che attinge alle più moderne tecnologie produttive per interpretare al meglio la magia del “terroir“ delle Langhe.

Tra le aree storiche di produzione si distinguono quelle di Bussìa, Bussìa Vigna Colonnello, Costamiòle, Bansella, Bric Turot, Pian Romualdo e Occhetti.

1970 designed by the architect Della Piana, a new winery was built in 1999 for vinification and aging: which draws on the most modern production technologies to best interpret the magic of the Langhe “terroir”. For Barolo, Barbaresco and Nebbiolo, older 100-hectoliter Slavonian

Barolo landscape

La filosofia produttiva di Prunotto è da sempre rivolta in primis alla vigna, grazie ad una selezione di vigneti di prima grandezza e ricercando la massima espressione territoriale nella produzione di uve di grande qualità, a cui fa naturalmente seguito un rigoroso ed attentissimo lavoro in cantina.

Barolo DOCG Riserva Bussìa Vigna Colonnello

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Per Barolo, Barbaresco e Nebbiolo le vecchie botti di rovere di Slavonia da 100 ettolitri utilizzate dagli anni ‘70 sono state completamente rinnovate e sostituite con delle botti grandi di rovere di Allier e di Slavonia da 27, 32, 53 e 77 ettolitri, più adatte a valorizzare le potenzialità dei singoli vigneti e di ciascun vino. Nel corso degli anni inoltre è stato introdotto l’uso di serbatoi. L’azienda svolge studi, ricerche e compie sperimentazioni sui vigneti, con una particolare attenzione rivolta all’agricoltura sostenibile ed alle lavorazioni manuali. Ogni anno, durante la vendemmia, si valutano i modi ed i tempi per la migliore cura e gestione del vigneto e la produzione di ciascun vino, valorizzandone al massimo stile ed eleganza assieme ai tratti caratteristici dell’annata ed al suo potenziale. Tra le aree storiche di produzione si distinguono quelle di Bussìa, Bussìa Vigna Colonnello, Costamiòle, Bansella, Bric Turot, Pian Romualdo e Occhetti. Nel 2015 Prunotto ha ristrutturato la cascina di proprietà situata in una posizione mozzafiato sul Vigneto di Bussìa e ripristinato la cantina per poter vinificare ed affinare in loco il Vigna Colonnello Barolo Bussìa RIserva DOCG. La cascina di Bussìa ospita oggi anche uno spazio dedicato all’ospitalità, dove poter effettuare un’esperienza di visita e degustazione guidata, ed apprezzare l’unicità di questo straordinario cru. Un percorso sensoriale tra storia, tradizione e gusto.

oak barrels that were used since the ‘70s have been replaced with large Allier and Slavonian oak barrels of various sizes – 27, 32, 53, and 77 hectoliters – more suitable to enhance the potential of each individual vineyard and wine. The use of tanks has also been introduced over the years. The company carries out studies, research and experiments in the vineyards, giving special attention to sustainable agriculture and manual processing. Every year, every harvest, methods and timing are assessed for the best care and management of the vineyard and production of every individual wine, enhancing their style and elegance together with the characteristic features of the vintage and its potential. The most important historical production areas are Bussìa, Bussìa Vigna Colonnello, Costamiòle, Bansella, Bric Turot, Pian Romualdo and Occhetti. In 2015 Prunotto renovated the property’s farmhouse located in a breathtaking position on the Bussìa Vineyard and restored the cellar in order to vinify and refine the Colonnello Barolo Bussìa RIserva DOCG Vineyard on site. The Bussìa farmhouse today also houses a space dedicated to hospitality, where you can have a guided visit and tasting experience, and appreciate the uniqueness of this extraordinary cru. Take a journey with the senses among history, tradition, and taste. prunotto.it December

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ICONIC GOURMAND

ICONIC GOURMAND

La Signora

delle Stelle Autore Chiara Melani

Era il maggio 1969, dopo un’esperienza a Londra, la giovane Annie Féolde, decide di imparare anche l’italiano. Giunge a Firenze per fare la babysitter, occasione che sfumò, trovando poi lavoro come commessa e successivamente in un ristornate, oggi I Giglio Rosso.Comincia così, la storia di Madame Pinchiorri, tre stelle Michelin, una vocazione che ci viene svelata nell’intervista che segue. Quando arrivò in Italia per la prima volta, immaginava che sarebbe rimasta per tutti questi anni? No, davvero! Pensavo di rimanere un anno, non di più. Lei è stata la prima donna italiana a raggiungere le tre stelle Michelin. Come si trasforma una già autorevole enoteca in un livello di cucina così elevato? Alle stelle non pensavo affatto, la mia attenzione era tutta rivolta ai nostri clienti, a farli star bene e a valorizzare, con i nostri piatti, gli incredibili vini che Giorgio proponeva. Giorgio, invece, ci pensava eccome: era lui che andava sempre ad acquistare il giornale per sapere come erano state attribuite le stelle Michelin. L’Enoteca Pinchiorri di Firenze è un’istituzione gourmet internazionale. Che differenza c’è tra la clientela italiana e quella straniera? La clientela straniera varia con i trend turistici, prima c’erano quasi esclusivamente gli americani, ora ci sono anche tanti cinesi, e non solo; con tutti gli accorgimenti che questo può richiedere da parte nostra nel tentativo di anticipare i desideri e i gusti, soprattutto negli abbinamenti con i vini. La clientela italiana è di due tipi: i locali, che vengono a trovarci piuttosto regolarmente e quelli di passaggio, che abbinano l’esperienza nel nostro ristorante alla visita di Firenze e dei suoi splendidi musei. Non solo Firenze, altre due realtà portano il nome dell’Enoteca Pinchiorri: Tokyo, inaugurata nel lontano1992, e Nagoya, aperta nel 2008. Come sono nati questi progetti esteri? Ci sarà anche la Francia in futuro? Vi confiderò che ad un certo punto c’è stato un terzo ristorante con il nostro nome in Giappone: si trovava su un’isola, sulla quale i giapponesi sono soliti celebrare i matrimoni. È stata un’esperienza intensa ma breve, poiché l’attività si concentrava in pochi, intensissimi mesi, mentre per il resto del tempo l’isola era praticamente deserta. L’Enoteca Pinchiorri di Tokyo è stata fra i precursori dei ristoranti italiani in Giappone; la clientela era molto interessata alla cucina italiana e ci ha accolto molto, molto bene. È stato molto interessante lavorare per far conoscere i vini

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ENGLISH TEXT

The Lady of the Stars It was May 1969, after an experience in London, that the young Annie Féolde decided to learn Italian as well. She arrived in Florence to be a babysitter, an opportunity that fell through, and then found work as a saleswoman and later in a restaurant, now Il Giglio Rosso. Thus begins the story of Madame Pinchiorri, three Michelin stars, a calling that is revealed in the following interview. When you first arrived in Italy, did you imagine that you would have stayed for all these years? No, really! I thought I would just stay a year, no longer. You were the first woman in Italy to obtain three Michelin stars. How does an already-distinguished wine bar turn into such a high level of cuisine? I didn’t think about the stars at all, my attention was entirely focused on our customers, creating a positive experience for them and enhancing our incredible wines that Giorgio proposed with our dishes. Giorgio, on the other hand, absolutely thought about it: he was the one who always went to buy the newspaper to find out how the Michelin stars had been given. The Enoteca Pinchiorri in Florence is an international gourmet institution. What difference is there between Italian and foreign customers? The foreign clientele varies with tourist trends, first there were almost exclusively Americans, now there are also many Chinese, and not only; with all the measures that this may require from us in an attempt to anticipate wishes and tastes, especially in wine pairings. There are two types of Italian clientele: the locals, who come to see us rather regularly, and those just passing through who combine the experience at our restaurant with a visit of Florence and its splendid museums. Not just in Florence – there are two other locations that bear the name of Enoteca Pinchiorri: in Tokyo, opened long ago in 1992, and Nagoya, open since 2008. How did these foreign projects arise? Will there be France in the future as well? I will confide in you that at one point there was a third restaurant with our name in Japan: it was on an island where the Japanese usually celebrate weddings. It was an intense but brief experience, since the business was compressed into a few, very intense months, while for the rest of the time the island was practically deserted. The Enoteca Pinchiorri in Tokyo was one of the forerunners of Italian

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Credo che le sfide siano tante: un po’ quelle che ci sono da sempre, e cioè la valorizzazione dei prodotti – e dei produttori - di eccellenza e la fedeltà alla tradizione.

Dischetti croccanti alla nocciola e frutto della passione by Marco Poderi

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ICONIC GOURMAND

ICONIC GOURMAND

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Vi confiderò che ad un certo punto c’è stato un terzo ristorante con il nostro nome in Giappone: si trovava su un’isola, sulla quale i giapponesi sono soliti celebrare i matrimoni. È stata un’esperienza intensa ma breve, poiché l’attività si concentrava in pochi, intensissimi mesi, mentre per il resto del tempo l’isola era praticamente deserta.

Qual è stato il piatto di maggior successo nella sua prestigiosa carriera da Chef? Me ne vengono in mente diversi… d’altra parte sono quasi 50 anni che abbiamo questo ristorante! Forse le Caramelle, fatte con pasta bicolore ripiena di melanzane e formaggio di capra e chiuse appunto come delle caramelle. Oppure i Gamberoni avvolti nella pancetta e serviti con crema di gran farro lucchese. Potrei continuare… anche perché noi non ci siamo mai fermati e non abbiamo voluto affezionarci troppo ad un piatto.

Annie Féolde photo by Allen Markey

italiani di altissimo livello ed arrivare ad individuare quali sono le caratteristiche che i giapponesi prediligono in un vino. Quali sono le difficoltà e quali i vantaggi per una Chef donna che vuole affermarsi in questo lavoro? Il lavoro dello chef è un lavoro duro, gli orari sono massacranti, è richiesta tanta resistenza ed anche forza fisica. Difficilmente si può conciliare con la vita familiare, a meno di non avere le spalle ben coperte da 2 (meglio 4) nonni. Detto questo, una donna porta sempre con sé la sua grazia, la sua diplomazia, il suo tocco femminile, appunto. Io credo che questo possa fare la differenza in un mondo tanto competitivo - e spesso anche aggressivo. Quale consiglio dare ai giovani Chef desiderosi di intraprendere questo mestiere? Vi sono grata per questa domanda, perché temo che i giovani siano spesso fuorviati da quanto vedono nei programmi televisivi: essere chef non vuol dire stare davanti alle telecamere, essere una specie di moderno eroe che conta più degli altri. Innanzitutto, lo chef passa il suo tempo in cucina, dietro le quinte, a provare e riprovare un piatto, quindi la cosa davvero importante è che ami cucinare! In secondo luogo, uno chef fa parte di una brigata e anche tutta la brigata può ben poco se dall’altra parte, in sala, non ci sono dei professionisti capaci di valorizzare il lavoro della cucina, presentandolo come si deve e proponendo i giusti abbinamenti di vini.

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restaurants in Japan; the clientele was very interested in Italian cuisine and they welcomed us very, very well. It was very interesting to work to introduce the highest level Italian wines, and to identify the characteristics that the Japanese prefer in a wine. What are the difficulties and the advantages for a female chef who wants to succeed in this line of business? A chef’s job is hard work, the hours are exhausting, a lot of resistance and even physical strength is required. It is difficult to balance with a family, unless there are 2 (or even better, 4) grandparents who can cover your back. That said, a woman always brings her grace, her diplomacy, her feminine touch, specifically. I believe this can make the difference in a world that is so competitive – and often aggressive too. What advice would you give to young chefs who would like to embark in this line of work? I appreciate this question because I fear that young people are often misled by what they see on television programs: being a chef does not mean being in front of cameras, being a sort of modern hero who counts more than the others. First of all, the chef spends his or her time in the kitchen, behind the scenes, trying out a dish again and again, so the really important thing is that you love cooking! Secondly, a chef is part of a brigade and even the whole brigade can do very little if on the other side, in the dining room, there aren’t professionals able to enhance the work of the kitchen, presenting it as it should be presented and proposing the perfect wine pairings.

Quali saranno le sfide future che l’alta cucina dovrà affrontare? Credo che le sfide siano tante: un po’ quelle che ci sono da sempre, e cioè la valorizzazione dei prodotti – e dei produttori - di eccellenza e la fedeltà alla tradizione. Io credo davvero molto in questo, non mi stanco mai di dire che l’alta cucina non deve cercare l’effetto, non si tratta di stupire con colpi di magia, ma di conquistare con la qualità e la serietà. Poi ci sono le sfide dei nostri tempi, come la sostenibilità, che si fonda su una ricerca continua volta a contenere l’impoverimento di certe specie (penso ai pesci) e risorse e a limitare gli sprechi, l’utilizzo delle plastiche e dell’usa e getta.

What was the most successful dish in your prestigious career as a chef? I can think of several…on the other hand, we have had this restaurant for almost 50 years! Maybe the Caramelle, made with two-colored pasta stuffed with eggplant and goat cheese and closed just like candy. Or perhaps the Gamberoni, prawns wrapped in pancetta and served with a spelt cream from Lucca. I could go on…also because we have never stopped and we didn’t want to get too attached to a dish. What future challenges will haute cuisine have to face? I believe that there are many challenges: some are those that have always existed, namely the regard for excellent products – and producers – and loyalty to tradition. I truly believe in this, I never get tired of saying that haute cuisine should not search for special effects, it is not a matter of surprising with a stroke of magic, but rather of conquering with quality and reliability. Then there are the challenges of our times, such as sustainability, which is based on continuous research aimed at curbing the depletion of certain species (I’m thinking about fish) and resources, and limiting waste, the use of plastics, and the use of disposable products. enotecapinchiorri.it

Sugo di gallina in tegame, tuorlo d’uovo marinato e disco di pasta di cacao by Marco Poderi

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ICONIC AUTOMOTIVE

ICONIC AUTOMOTIVE

Porsche

CONNECT Autore Delfina Remi

Purista, incisiva, senza tempo: sono queste le tre caratteristiche che distinguono qualsiasi Porsche. E in particolare è questa Porsche, che trasporta il DNA in una nuova era automobilistica. La Taycan riceve in dote un’eredità che si esprime attraverso la performance. La sua tecnologia di trazione all’avanguardia garantisce prestazioni riproducibili più volte e senza perdite: i due motori sincroni a magneti permanenti (PSM) della Taycan Turbo S sviluppano una potenza massima pari a 560 kW (761 CV), grazie alla quale l’accelerazione da 0 a 100 km/h con Lauch Control si compie in soli 2,8 secondi. È disponibile con due tipi di batteria, un’unità da 79,2 kWh di serie e un’unità da 93,4 kWh opzionale. I modelli Turbo, Taycan 4S ha la trazione integrale grazie a due motori sincroni, uno per ciascun asse. C’è anche la trasmissione a due velocità sull’asse posteriore e il Porsche Active Suspension Management (PASM) standard con sospensioni pneumatiche.

ENGLISH TEXT

Puristic, expressive, timeless: these are the three characteristics that distinguish any Porsche. And this Porsche in particular carries the DNA into a new automotive era. The Taycan has been given a legacy that is expressed through its performance. Its state-of-the-art traction technology guarantees a performance that is reproducible and without drop: the two permanent magnet synchronous motors (PSMs) of the Taycan Turbo S reach a maximum power of 560 kW (761 CV), and thanks to this it accelerates from 0 to 100 km/hour with Launch Control in just 2.8 seconds. It is available with two types of batteries, a standard 79.2 kWh unit and an optional 93.4 kWh unit. The Turbo models, Taycan 4S, has all-wheel drive thanks to two synchronous engines, one for each axle. There is also a two-speed transmission on the rear axle and standard Porsche Active Suspension Management (PASM) with air suspension. The braking system is composed of 360 mm discs with 6-piston

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ICONIC AUTOMOTIVE sustainability

L’impianto frenante, composto da dischi di 360 mm con pinze a 6 pistoncini per le ruote anteriori e di 358 mm con 4 pistoncini per quelle dietro (la Turbo li ha da 415 mm e 365 mm con 10 e 4 pistoncini). Con una guida sportiva, per l’interior design i sedili sono parzialmente in pelle e regolabili a otto posizioni, entrata senza chiave e l’illuminazione interna dell’ambiente. Anche sul fronte della durata della ricarica e dell’autonomia, la Taycan si dimostra all’altezza di una Porsche purosangue, in modo semplice, senza che modificare le tue abitudini quotidiane. Guidare una Porsche Taycan è un’esperienza unica. E per renderla ancora più personale è possibile accedere in tempo reale a tutte le informazioni riguardanti la vettura tramite i comandi vocali o smartphone, all’interno e all’esterno della Porsche. Un vero e proprio copilota digitale. La Taycan 4S arriverà nelle concessionarie a partire dalla primavera del 2020, con un prezzo consigliato di $ 103,800 per la batteria da 79,2 kWh di base e $ 110,380 per la batteria da 93,4 kWh opzionale: in Italia la Taycan 4S ha prezzi da 109.115 euro. 

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calipers for the front wheels and 358 mm with 4 pistons for the rear ones (the discs for the Turbo are 415 mm and 365 mm with 10 and 4 pistons). With a sporty drive, the interior design features partial-leather seats that are adjustable to eight positions, a keyless entry, and interior lighting. Even in terms of charging time and autonomy, the Taycan proves to live up to a purebred Porsche in a simple way, without changing your daily habits. Driving a Porsche Taycan is a unique experience. And to make it even more personal, you can access all the information about the car in real time using voice commands or smartphones, inside or outside the Porsche. It offers a real digital co-pilot. The Taycan 4S will arrive in dealerships starting in spring 2020, with a recommended price of $103,800 for the basic 79.2 kWh battery and $110,380 for the optional 93.4 kWh battery: in Italy the Taycan 4S has prices starting from 109,115 Euros. porsche.com

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Gran Premio della citta di Venezia Autore Asia Bernardini

“Nata nel 2014 la Venice Hospitality Challenge ha superato brillantemente il suo primo lustro e sta solcando a piene vele la nostra laguna giungendo ora alla VI edizione. Far gareggiare imbarcazioni con una lunghezza minima di 60 piedi in un circuito cittadino è la peculiarità di questa regata spettacolare – sottolinea il Presidente dello Yacht Club Venezia Mirko Sguario, ideatore e organizzatore dell’evento – ed è per questo che amo l’appellativo di Gran Premio della Città di Venezia che quest’anno, cosa inconsueta per la nostra città, vedrà una vettura BMW posizionata nel bacino di San Marco come boa di percorso. Le passate edizioni hanno confermato la validità di questo evento che ogni anno fa giungere a Venezia il Gotha della vela e si avvale del sostegno di sponsor e media partner prestigiosi.” La manifestazione si tenuta venerdì 18 ottobre alle 18.30 in piazza San Marco presso il Grancaffè Quadri con “Venezia incontra gli skipper”, seguito in serata, come di consueto, uno standing buffet su invito presso il Ca’ Sagredo Hotel. Il colpo di cannone che ha dato il via alla regata è avvenuto per le 13.30 di sabato 19 ottobre, base della flotta è stata come sempre il Marina Santelena mentre il bacino di San Marco, punto focale del percorso, ha permesso al pubblico di seguire dalle rive una competizione spettacolare. La VI edizione della Venice Hospitality Challenge 2019 si è conclusa con la vittoria Overall e in Classe 1 di Way of Life – The Gritti Palace. Timonata da Gaspar Vincec che ha bissato il recente successo alla Barcolana giungendo al traguardo in meno di un’ora. Secondo e meritato posto per Golfo di Trieste – Hilton Molino Stucky con un equipaggio interamente femminile capitanato da Francesca Clapcich. Terzo Idrusa – Palazzina Grassi con al timone l’olimpionico Paolo Montefusco. Le premiazioni hanno avuto luogo alle Zattere a diretto contatto con la cittadinanza presso la banchina VYP Venice Yacht Pier alle 16.30 circa. Tra i favoriti non è poi riuscito a imporsi Arca SGR – Ca’ Sagredo a causa di problemi tecnici che hanno impedito a Furio Benussi di esprimere tutte le potenzialità della sua imbarcazione. Al termine della manifestazione in serata si è svolto un esclusivo evento privato presso l’hotel Hilton Molino Stucky per celebrare gli equipaggi e gli hotel partner e consolidare lo spirito di eleganza e stile che caratterizza questa regata unica al mondo. L’ultima edizione della Venice

ENGLISH TEXT

Venice Grand Prix “Established in 2014, the Venice Hospitality Challenge has brilliantly surpassed its first five years and is cutting through our lagoon full sail, now reaching its VI edition. Racing boats with a minimum length of 60 feet in a city circuit is the peculiarity of this spectacular regatta” – emphasizes the Venice Yacht Club President Mirko Sguario, creator and organizer of the event – “and that is why I love the name of the Venice Grand Prix. This year will even feature a BMW car positioned in the San Marco Basin as a route buoy, something unusual for our city. Past editions have confirmed the validity of this event which brings the sailing elite to Venice every year and makes use of the support of prestigious sponsors and media partners.” The event started on Friday, October 18 at 6:30pm in San Marco Square at the Grancaffè Quadri with “Venice meets the skippers” followed by an invitation-only standing buffet in the evening at Ca’ Sagredo Hotel. A cannon shot kicked off the regatta at 1:30pm on Saturday, October 19. Marina Santelena was the fleet base, like always, while San Marco Basin was the route’s focal point, allowing the public to follow the spectacular competition from the shore. The VI Edition of the Venice Hospitality Challenge 2019 ended with both the Overall and Classe 1 Victory by Way of Life – The Gritti Palace, with Gaspar Vincec at the helm who repeated his recent success at Barcolana, reaching the finish line in less than an hour. Second place was well-deserved going to Golfo di Trieste – Hilton Molino Stucky with an entirely female crew captained by Francesca Clapcich. Third place went to Idrusa – Palazzina Grassi with Olympian Paolo Montefusco at the helm. The awards ceremony took place at the Zattere in direct contact with the public at the Venice Yacht Pier quay at about 4:30pm. Although among the favorites, Arca

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Hospitality Challenge ha visto lo Yacht Club Venezia, promotore della regata, farsi portavoce ancora una volta degli obiettivi di salvaguardia degli oceani della Fondazione One Ocean, progetto internazionale direttamente interessato alla preservazione dell’ambiente marino nato nel 2018 da un’idea dello Yacht Club Costa Smeralda. “La nautica è un magnifico mondo che fa parte della storia di Venezia che deve sempre più riavvicinarsi al mare con grande passione – ha commentato Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia - Noi stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo organizzato il primo Salone Nautico negli spazi dell’Arsenale il giugno scorso e abbiamo già fissato la data per l’edizione 2020 che sarà dal 3 al 7 giugno. È nostra intenzione far crescere questo appuntamento dedicato a tutto il popolo del mare compreso quello amatissimo della vela che avrà uno spazio tutto suo. (….)”.

Non resta che fissare in agenda il prossimo appuntamento aspettando il 17 ottobre 2020! SGR – Ca’ Sagredo wasn’t able to come out victorious due to technical problems that prevented Furio Benusi from achieving the boat’s full potential. At the end of the event, an exclusive private party was held at the Hilton Molino Stucky Hotel in the evening to celebrate the crews and hotel partners, and to reinforce the spirit of elegance and style that characterizes this regatta, one of a kind worldwide. At the latest edition of the Venice Hospitality Challenge, the Venice Yacht Club was not only the regatta promoter, but once again was the representative for the goal of ocean conservation with the One Ocean Foundation, an international project directly focused on the preservation of marine environments established in 2018 by the Yacht Club Costa Smeralda. “The nautical world is a magnificent one that is part of Venice’s history and must increasingly draw closer to the sea with great passion,” commented Luigi Brugnaro, Mayor of Venice. “We are doing our part. We organized the first boat show in the Arsenal last June and we have already set the dates for the 2020 edition from June 3 to 7. Our intention is to make this event one that is dedicated to all people of the sea, including those who love sailing which will have its own space. (…)” All that remains is to mark your calendars for the next edition, and wait for October 17, 2020! venicehospitalitychallenge.it casagredohotel.com

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ICONIC YACHT

ICONIC YACHT

An avant-guard shipyard Autore C.M.

Linarrestabile golden Route firmata Baglietto trova un esclusivo approfondimento nell’intervista rilasciata per Good Style Magazine dal Dott. Michele Gavino, A.D Baglietto. Con un gamma prodotto completa e competitiva capace di coniugare design e artigianalità italiani a tecnologia e prestazioni d’avanguardia per un cantiere dall’assetto ridefinito e orientato al futuro. Qual è la tradizione di Baglietto, uno dei Cantieri storici della nautica italiana? Sintetizzare 165 anni di storia in poche righe non è impresa facile. Baglietto dal 1854 ha scritto la storia della nautica italiana attraversando, con le sue barche uniche, anche la storia del nostro paese. Dalle barche a vela ai MAS delle guerre mondiali, dal primo megayacht della storia alla serie delle Isole (Elba, Maiorca, Minorca) il nome Baglietto è da sempre associato ad imbarcazioni di qualità, performance, tecnologia ed avanguardia. Da quando Pietro Baglietto costruì la sua prima barca nel giardino di casa il marchio è stato in molteplici occasioni sinonimo d’innovazione, autentico spirito creativo e genio tecnico, oltre che sostenitore di ricerca e sviluppo. I piani di rilancio della storica azienda da parte della famiglia Gavio, che l’ha acquisita nel 2012, hanno voluto innanzitutto riaffermare il primato di Baglietto, ricollocandolo tra i maggiori cantieri a livello internazionale. A questo scopo sono stati intrapresi ingenti investimenti, grazie ai quali sono state potenziate le infrastrutture del cantiere, in particolare attraverso la bonifica dell’intero sito produttivo che si estende oggi

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per 35.000 mq, la realizzazione di due capannoni per la costruzione al coperto di scafi fino a 65 metri e di banchine attrezzate per ospitare yacht fino a 70 metri. Avviata recentemente anche la costruzione di una terza campata che permetterà al cantiere di potenziare ulteriormente le sue necessità produttive. Un progetto di enorme rilievo che ha comportato diversi anni di lavoro con una nuova e rinnovata darsena di oltre 3.600 mq con due banchine di 85 metri con un notevole aumento della capacità di ormeggio. Oltre venticinque milioni di euro di investimenti dal 2012 testimoniano l’impegno ed il significato di quanto la tradizione significhi per noi, ma al tempo stesso di come guardiamo in avanti nel rinverdire questa importante tradizione. ENGLISH TEXT

Exclusive insight into the unstoppable Golden Route by Baglietto is revealed here in the interview with Dr. Michele Gavino, CEO Baglietto, for Good Style Magazine. Featuring a complete and competitive product range that is able to combine Italian craftsmanship and design with cutting-edge technology and performance, creating a shipyard with a redefined structure that is oriented towards the future. What is the tradition of Baglietto, one of the historic Italian boatyards? Summarizing 165 years of history in a few lines is not an easy task. Since 1854, Baglietto has written the history of Italian boating, even playing a part in the history of our country with its unique boats. From sailing boats to the MAS of both World Wars, from the first megayacht in history to the series of Islands (Elba, Majorca, Minorca), the name Baglietto has always been associated with avant-garde boats that are the finest in quality, performance, and technology. Ever since Pietro Baglietto built his first boat in his yard at home, the brand has been synonymous with innovation, authentic creative spirit and technical genius, as well as a supporter of research and development. The Gavio family bought the historic company in 2012 and its plans to relaunch it included first reaffirming the supremacy of Baglietto, placing it among the major international shipyards. Huge investments have been made to achieve this, including the strengthening of the shipyard’s infrastructures; in particular, this includes a remediation of the entire production site which now covers 35,000 square meters, the construction of two covered shelters for building new ships up to 65 meters, and docks equipped to accommodate yachts up to 70 meters. The construction of a third bay has also recently begun which will allow the shipyard to further enhance its production needs.

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ICONIC YACHT

Quale l’attenzione verso l’ambiente? Oggi il tema ambientale è sicuramente tra le tematiche di maggior rilevanza per il cantiere anche se il processo non è immediato perché necessita della collaborazione di più parti: il cantiere, i fornitori e soprattutto il cliente. Insieme ai nostri partner stiamo studiando soluzioni per motorizzazioni ibride o elettriche da applicare ai nostri nuovi progetti, come ad esempio sul 65m disegnato da Francesco Paszkowski e presentato a Monaco o il 70m con il design di Mulder ma anche su metrature più piccole come ABACO, l’ultimo concept di 40m a firma Santa Maria Magnolfi presentato all’ultimo salone di Fort Lauderdale. Recentemente abbiamo aderito alla Water Revolution Foundation, una fondazione che ha come primo motivo quello di definire standard univoci di sostenibilità nel settore nautico e di salvaguardia del mare. Ma l’attenzione all’ambiente si vede anche nelle piccole cose e per questo in azienda abbiamo avviato un processo di eliminazione della plastica di uso quotidiano sostituendola con bottiglie e materiali compostabili. Il valore aggiunto di vendere un prodotto Made in Italy? Se c’è una cosa che noi italiani sappiamo fare bene è creare il bello, e uno yacht è un’eccellenza di “bello” nel senso più ampio del termine. Design, stile, eleganza sono termini che si associano indissolubilmente al marchio “Made in Italy” ed è per questo che i nostri armatori ci scelgono. Quando si acquistano beni di lusso, quanto è fondamentale per il cliente instaurare un rapporto diretto con chi li produce? Per prodotti come il nostro, che non sono più solo di lusso, ma rientrano nella categoria dell’estremo, la relazione è fondamentale. Chi costruisce uno yacht in un arco di tempo che va dall’anno ai tre anni deve potersi fidare totalmente di te perché a te affida un ingente parte di capitale. E la fiducia si costruisce solo con la relazione. Costruire un’imbarcazione è un precorso creativo che coinvolge molte anime mosse da una stessa passione. Come partecipa la vostra filiera alla nascita di una nuova barca? Non si può costruire una barca senza la filiera che, tuttavia, è forse oggi l’anello più debole. La nostra manodopera è una manodopera altamente specializzata, i fornitori con i requisiti idonei sono pochi, spesso sono piccole aziende familiari che hanno una grande expertise artigianale ma con poca attitudine industriale. La sfida è riuscire a farli crescere con noi. Ricerca, Innovazione e Design. In che cosa si distingue il vostro Cantiere? Quando guardi una nostra barca immediatamente riconosci che è un Baglietto. Il tratto di Francesco Paszkowski, che da più di 20 anni segue il marchio, è evoluto nel tempo ma è rimasto sempre coerente con un design estremamente pulito dalle le linee morbide e filanti. Anche per le nuove costruzioni, abbiamo chiesto ai designer con cui collaboriamo di reinterpretare lo stile Baglietto mantenendo fede alla tradizione. Quello che cerchiamo di fare è di innovare senza perdere, però, la nostra identità che è poi il valore aggiunto di possedere un Baglietto. Cosa pensa dell’attuale situazione di mercato? In quali Paesi avete maggiore successo? Il mercato per ora è in attesa: ci sono molti temi che possono condizionarlo in maniera determinante. I dazi in USA, ad esempio. Anche se il mercato americano (del Nord e centro America) è forse il mercato più importante per noi in questo momento. Insieme all’Europa, che resta ancora un solido riferimento. Fatichiamo un po’ nell’Est Asiatico, un mercato potenzialmente interessante ma ancora troppo distante per noi che gestiamo direttamente il business dall’Italia. Progetti futuri? Per il futuro contiamo in un cantiere ancora più d’avanguardia: stiamo infatti allargando le potenzialità costruttive grazie ad un terzo capannone che ci consentirà di accogliere imbarcazioni fino a 65m. Abbiamo rinnovato la nostra linea produttiva e presentato progetti innovativi come il 65m di Francesco Paszkowski presentato a Monaco o il 40m Abaco di SMM pensato specificatamente per le acque basse delle Bahamas. Abbiamo avviato partnership interessanti come quella con Visionnaire per attirare gusti stilistici diversificati.Ci muoviamo in uno scenario relativamente piccolo e altamente competitivo, dove l’attenzione ai dettagli e la capacità di fornire un prodotto realmente tailor-made diventano un vantaggio competitivo imprescindibile.

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It is a project of enormous importance which involves several years of work creating a new and renewed dock of over 3,600 square meters with two 85-meter docks that feature a significant increase in mooring capacity. Over twenty-five million euros have been invested since 2012, testifying to our commitment and how important tradition is to us, but at the same time proving how we look ahead to revive this important tradition. What attention do you give to the environment? Today the environment is certainly among the issues of greatest importance for the shipyard, even if the process is not immediate because it requires the collaboration of several parties: the shipyard, suppliers, and above all our clients. Together with our partners we are studying solutions for hybrid or electric engines to be applied to our new projects, such as on the 65m designed by Francesco Paszkowski and presented in Monaco, or on the 70m designed by Mulder, but also on smaller boats such as the ABACO, the latest 40m by Santa Maria Magnolfi presented at the most recent Fort Lauderdale show. We recently joined the Water Revolution Foundation, a foundation whose cause is to define univocal standards of sustainability in the nautical sector and to safeguard the sea. But attention to the environment can also be seen in the small things, and for this reason we have started a process of eliminating single-use plastic by replacing it with compostable bottles and materials. What is the added value of selling a product that is Made in Italy? If there is one thing that we Italians know how to do well, it is creating beauty, and a yacht is the finest example of beauty in the broadest sense of the term. Design, style, and elegance are terms that are inextricably associated with the brand of “Made in Italy” and this is why our shipowners choose us. When buying luxury goods, how important is it for the client to establish a direct relationship with the manufacturer? For products like ours, which are no longer only luxury but also fall into the category of the extreme, the relationship is fundamental. Anyone who builds a yacht in a span of time ranging from one to three years must be able to completely trust you because a large part of the capital is entrusted to you. And trust is only built through a relationship. Building a boat is a creative journey that involves many people all driven by the same passion. How does your supply chain take part in the creation of a new boat? A boat cannot be built without a supply chain that is, however, perhaps the weakest link today. Our workforce is a highly specialized workforce, the suppliers with the appropriate requirements are few and far between. They are often small family businesses that have great craftsmanship expertise but little industrial aptitude. The challenge is to get them to grow with us. Research, innovation, and design: what distinguishes your shipyard? When you look at one of our boats, you immediately recognize it as a Baglietto. The trait of Francesco Paszkowski, who has been with our brand for more than 20 years, has evolved over time but has always remained consistent with an extremely clean design that is streamlined and features soft lines. Even for new boats, we asked the designers who we collaborate with to reinterpret the Baglietto style while keeping with tradition. What we try to do is innovate without losing our identity, which is the added value of owning a Baglietto. What are your thoughts on the current market? Which countries do you have the most success in? For now, the market is on stand-by: there are many issues that can crucially influence it. Duties in the USA, for example. Even if the American market (both North and Central America) is perhaps the most important market for us at the moment, Europe is also important, which remains a solid reference point. We struggle a bit in East Asia, a potentially interesting market for us but still too distant since we manage the business directly from Italy. Can you tell us about any future projects? For the future, we are counting on a shipyard that is even more avant-garde: in fact, we are expanding our construction potential thanks to a third covered shelter that will allow us to accommodate boats up to 65 meters. We have renewed our production line and presented innovative projects such as the 65m by Francesco Paszkowski presented in Monaco, or the 40m Abaco by SMM designed specifically for the shallow waters of the Bahamas. We have launched interesting partnerships such as the one with Visionnaire to attract different tastes in design.We work in a relatively small and highly competitive sector, where attention to detail and the ability to provide a truly tailor-made product becomes an essential competitive advantage.

baglietto.com December

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ICONIC MARINE

ICONIC MARINE

Limited edition series Autore Asia Bernardini

Che tu sia un appassionato di yacht, un proprietario di una barca o semplicemente alla ricerca di una divertente giornata in famiglia ad Abu Dhabi, il Salone Nautico Internazionale di Abu Dhabi è il posto che fa per te!

Un’ intera giornata di intrattenimento, attrazioni, sport acquatici adrenalinici ed una serata spettacolare indimenticabile, si sono susseguiti lo scorso 16-19 ottobre 2019. Un evento esclusivo che ha attirato la partecipazione di 284 aziende e brand locali, regionali e internazionali, un’opportunità unica per i produttori di barche e yacht per presentare gli ultimi prodotti e servizi, con il patrocinio di Sua Altezza lo sceicco Nahyan bin Zayed Al Nahyan, Presidente di il Consiglio di fondazione di Zayed bin Sultan Al Nahyan Fondazione di beneficenza e umanitaria e Presidente del Consiglio sportivo di Abu Dhabi. L’edizione 2019 ha registrato un aumento del 29% dello spazio espositivo e un aumento del 5% del numero di espositori. Khalifa Al Qubaisi, ha dichiarato: “Il Salone Nautico Internazionale di Abu Dhabi si svolge in linea con gli sforzi di ADNEC per rafforzare la posizione di Abu Dhabi come destinazione principale nel turismo d’affari attraverso l’organizzazione e l’hosting di varie mostre, conferenze

locali, regionali e internazionali ed eventi specializzati”. Da parte sua, Saeed Al Mansouri, ha affermato: “ADIBS 2019 offrirà un’opportunità senza precedenti agli espositori locali, regionali e internazionali per mostrare le ultime offerte e tendenze degli yacht, industrie del tempo libero e attrezzature per la pesca. La prossima edizione vedrà una notevole crescita in termini di spazio espositivo totale da 31.000 metri quadrati nel 2018 a 40.000 metri quadrati quest’anno, con un aumento del 29%. L’evento attirerà inoltre la partecipazione di 284 aziende ed espositori, rispetto ai 270 del 2018, registrando una crescita del 5%“. Le aziende nazionali hanno rappresentato infatti il 48% degli espositori e per i produttori di barche e yacht di lusso è stata un’occasione unica per mostrare le loro ultime novità ad un pubblico internazionale, stakeholder e professionisti del settore. Un appuntamento di business globale pronto per tornare il prossimo 14-17 ottobre 2020.

ENGLISH TEXT

Whether you are a yacht lover, a boat owner, or just looking for a fun family day out in Abu Dhabi, the Abu Dhabi International Boat Show is the place for you. Days full of entertainment, attractions, adrenaline-loaded watersports, and unforgettable spectacular evenings took place last October 16 - 19, 2019. This exclusive event attracted the participation of 284 local, regional, and international companies and brands. It was a unique opportunity for boat and yacht manufacturers to present the latest products and services, under the patronage of His Highness Sheikh Nahyan Bin Zayed Al Nahyan, President of the Board of Trustees Zayed Bin Sultan Al Nahyan Charitable and Humanitarian Foundation and Chairman of Abu Dhabi Sports Council. The 2019 edition recorded a 29% increase in exhibition space, and a 5% increase in the number of exhibitors. Khalifa Al Qubaisi said: “The Abu Dhabi International Boat Show is held in line with ADNEC’s efforts to reinforce Abu Dhabi’s position as a leading destination in business tourism through organizing and hosting various local, regional, and international exhibitions, conferences, and specialized events.” For his part, Saeed Al Mansouri said: “ADIBS 2019 will provide an unprecedented opportunity for local, regional and international exhibitors to showcase the latest offerings and trends in the latest yachts, leisure marine and fishing equipment industries. The upcoming edition will witness a remarkable growth in terms of total exhibition space from 31,000 square meters in 2018 to 40,000 square meters this year, representing a 29% increase. The event will also draw the participation of 284 companies and exhibitors, compared to 270 in 2018, registering a 5% growth.” In fact, national companies represented 48% of exhibitors, and it was a unique opportunity for luxury boat and yacht manufacturers to showcase their latest products to an international audience, stakeholders and sector professionals. This global business event is ready to return October 14-17, 2020. adibs.ae

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ICONIC travel

ICONIC travel

Australia paesaggi incontaminati Testo e foto Luca Bracali

Ciò che ci fa subito capire di non trovarci più seduti comodamente sulla poltrona di casa, ma su un volo diretto verso un mondo totalmente diverso dal nostro, è sempre l’insieme di tanti piccoli dettagli che fanno la differenza. Pensate a un’accoglienza in aeroporto col sorriso, uno di quelli ricambiati persino dai poliziotti di frontiera che lo accompagnano al timbro sul passaporto o alla città con i suoi ritmi che riesce, nonostante i suoi 140 mila abitanti, a conservare una quiete quasi magica; coincidenze? No, siete semplicemente arrivati in Australia. Non c’è frenesia, non c’è traffico, non c’è ansia nelle persone, ti siedi ai ristoranti e vieni servito con tutta quella calma che uno sogna ma che difficilmente troverà nei menù di qualsiasi altra parte del globo. Siamo a Darwin, nel Northern Territory australiano; una città che con Sydney, Brisbane, Adelaide, Melbourne e, probabilmente anche Perth, non ha assolutamente nulla da spartire. Sebbene la storia indichi che il primo sbarco documentato da parte di esploratori europei nel continente australiano sia avvenuto nel 1606, tuttavia furono gli inglesi, capitanati dal celebre James Cook, ad approdare ufficialmente in Australia nel 1770. In quella terra rossa quanto

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Australia unspoiled landscapes Right away, what makes us understand that we are no longer sitting comfortably in our armchair at home, but on a direct flight towards a world totally different from ours, is always many small details put together that make the difference. Think of a welcome with a smile at the airport, one of those reciprocated even by border police who offer one while stamping your passport, or think of the city that manages to keep an almost magical quiet despite its city rhythms and 140,000 inhabitants; coincidence? No, you have simply arrived in Australia. There is no frenzy, there is no traffic, there is no anxiety among the people; you sit at a restaurant and are served with all the serenity that one dreams of but is unlikely to be found on menus in any other part of the world. We are in Darwin, in Australia’s Northern Territory; it is a city that has absolutely nothing to do with Sydney, Brisbane, Adelaide, Melbourne, and probably even Perth. Even though history indicates that the first documented landing on the Australian continent by European

la sua vastità, scoprirono qualcosa come la bellezza di 250 culture ed etnie diverse che parlavano all’incirca 700 dialetti differenti a loro volta sparsi fra tutta quella moltitudine di gruppi che popolavano senza saperlo la più grande isola-continente del mondo. Per avere soltanto una vaga idea di quanto sia sconfinata questa area sarebbe sufficiente una visita a Kakadu, quello che oggi è uno dei suoi parchi nazionali più celebri, patrimonio dell’umanità, nei suoi 19.000 km. quadrati di paesaggi selvaggi tratteggiati da scarpate rocciose e cascate, pianure alluvionali e foreste impenetrabili. Se questo non bastasse a saziare la vostra curiosità, si potrebbe aggiungere anche che un terzo delle specie di uccelli ed un quarto delle specie ittiche dell’Australia vive nel Kakadu. Moline Rockhole e Motorcar Falls non sono certamente le cascate più famose se messe a confronto con le Jim Jim Falls o le Twin Falls, spettacolari da sorvolare e capaci di conservare quel fascino che solo il senso di mistero può dare. Insomma stiamo parlando di un angolo di pace isolato da tutto il resto nel quale la freschezza di un lungo bagno ristoratore può essere soltanto un valore aggiunto. Ma la vera straordinarietà del Kakadu è qualcosa che le rocce di quei luoghi nascondono avidamente: le pitture rupestri. Un’arte meravigliosa, dipinta millenni fa sulla roccia e testimonianza immortale della cultura vivente più antica del mondo: gli aborigeni australiani. Proprio qui è stata ritrovata non a caso un’ascia in pietra risalente a 65.000 anni fa. Le prime migrazioni verso il continente australiano pare siano avvenute partendo dall’Indonesia, quando il livello delle acque era così basso che i mari si potevano attraversare a piedi o comunque utilizzando imbarcazioni rudimentali, spinte molto probabilmente dall’arrivo di una glaciazione e quindi dalla ricerca di un clima migliore.

explorers occurred in 1606, it was the British led by the famous Captain James Cook who officially landed in Australia in 1770. In that land as vast as it is red, they discovered the beauty of 250 different cultures and ethnic groups that spoke about 700 different dialects scattered among all the multitude of groups that populated the largest island-continent in the world without knowing it. To get a vague idea of just how boundless this area is, it only takes a visit to Kakadu, a World Heritage Site in what is today one of the most famous national parks, where 19,000 square kilometers of wild landscapes is outlined by rocky cliffs and waterfalls, flood plains and impenetrable forests. If this weren’t enough to satisfy your curiosity, then you could note that a third of Australia’s bird species and a quarter of its fish species live in Kakadu. Moline Rockhole and Motorcall Falls are certainly not the most famous waterfalls when compared to Jim Jim Falls or Twin Falls, but they are spectacular to fly over and able to give that charm that only a sense of mystery has. In short, we are talking about a corner of peace isolated from everything else where the vigor of a long restorative dip can only be an added value. However, the true extraordinary nature of Kakadu is something that the rocks there avidly hide: the cave paintings. This wonderful art was painted on the rocks thousands of years ago and act as an immortal testimony of the oldest living culture in the world: Aboriginal Australians. It was not by chance that a stone ax dating back to 65,000 years ago was found precisely here. The first migrations towards the Australian continent apparently took place starting from Indonesia, when the water level was so low that the seas could be crossed on foot or using rudimentary boats, most likely driven by the arrival of an ice age and therefore in search of a better climate.

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ICONIC travel

ICONIC travel

Situate ai margini del Mary River National park, le wetlands, “terre umide” tradotto letteralmente, sono un’area verde molto estesa e interamente sommersa dalle acque. Un paesaggio rimasto immutato da millenni, un autentico paradiso da attraversare in barca, habitat di una avifauna varia tanto quanto popolosa, nel quale il coccodrillo d’acqua dolce si nasconde un po’ ovunque, in mezzo alle radici delle mangrovie, il suo rifugio preferito. L’outback australiano è veramente sconfinato, più di quanto si possa immaginare. Alice Springs per esempio è il primo centro che ci accoglie. Stiamo parlando di una città che negli ultimi anni è cresciuta enormemente, alimentata dalle tante opportunità offerte da un turismo in fortissima crescita. Per non parlare poi del West Mac Donnell National Park che offre scorci davvero suggestivi insieme al Simpsons Gap con le sue gole di roccia dal color sanguigno e le sue pozze d’acqua cristallina. È proprio in questi luoghi che gli aborigeni Arrernte, forse anch’essi più di noi incantati da quella magica bellezza, decisero di renderli depositari del divino e teatro di lontani miti su giganteschi antenati. Per lasciare Simpson Gap per Standley Chasm, poco distante, ci abbandoniamo all’intimità di una piccola ma grande oasi, disegnata e scavata nei millenni dalla pazienza di un torrente che attraversa la roccia facendosi strada fra parti a picco che arrivano ad altezze di circa 80 metri. Alice Springs tuttavia è anche la patria di molte iniziative come il Parrtjima ad esempio, il festival della luce, dove tradizioni e cultura aborigena tornano a brillare ancora una volta nelle musiche e nelle proiezioni o si lanciandosi in imprese altruistiche attraverso i famosi Flying Doctors, i medici che non conoscono frontiere e che volano con i loro ultraleggeri nelle regioni più remote dell’outback a prestare il loro soccorso. E se di soccorso stiamo parlando, non si può non spendere poche parole su un certo Brolga che,

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Located on the edge of the Mary River National Park, the wetlands are a vast green area that is completely submerged in water. This landscape has remained unchanged for millennia, an authentic paradise that can be visited by boat and a habitat to birdlife that is as varied as it is populous; it is a place where freshwater crocodiles hide almost everywhere, like in the middle of mangrove roots – its favorite refuge. The Australian outback is truly boundless, more than you could possibly imagine. For example, Alice Springs is the first center that welcomes us. We are talking about a city that has grown enormously in recent years, fueled by the many opportunities that rapidly-growing tourism brings. This is not to mention the West Macdonnell National Park that offers truly breathtaking views as does the Simpsons Gap with its rock gorges the color of blood and crystal clear water pools. It is precisely in these places that the Aboriginal Arrernte people decided to make guardians of the divine and a theater of distant myths about gigantic ancestors, perhaps because they were even more enchanted than us by the magical beauty there. Leaving Simpson Gap we head towards Standley Chasm, not far away, and lose ourselves in the intimacy of a small but great oasis, designed and carved out over thousands of years by a patient stream that made its way through the rocks, reaching steep heights of around 80 meters. Alice Springs, however, is also the home to many activities such as the Parrtjima, a festival of lights, where Aboriginal culture and traditions shine once again in music and projections; the famous Flying Doctors launch into altruistic undertakings, as doctors who know no borders and fly their ultralights into the most remote areas of the outback to help Aboriginals. Since we’ve mentioned aid, we must spend a few words on a certain Brolga who, as he loves to define himself, is a mother kangaroo for small orphans full-time!

come ama lui stesso definirsi, è una mamma canguro per i piccoli orfanelli e per giunta a tempo pieno! Il Kangaroo Sanctuary, reso famoso dalle serie televisive National e BBC, è un luogo assolutamente da visitare e mr. Brolga, persona straordinaria, è come minimo da conoscere. E’ il luogo più simbolico di tutta l’Australia, l’icona più riconosciuta di questa isola-continente, quello che sicuramente non può mancare in nessun itinerario. E si trova ancora più al centro e ancora più ad ovest rispetto ad Alice. L’esploratore William Goose, la battezzò nel 1873 Ayers Rock, in onore del primo ministro dell’epoca che finanziò la spedizione. Gli aborigeni, che qui vivono da millenni e lo considerano uno dei loro luoghi più sacri, lo chiamano Uluru. Difficile spiegare il fascino di questa roccia così imponente e così visibile anche a decine di chilometri di distanza, capace di mutare il suo colore a seconda della stagione e dell’ora, anche se la magia del sole al tramonto, quando si riflette sulla superficie liscia e levigata della sua roccia, incarna il massimo dell’intensità e insieme dell’emozione. Uluru, a parte l’aspetto puramente estetico che lo rende comunque unico, contiene fra i suoi tesori diverse pitture rupestri. Non è un caso infatti che le regioni aborigene e così i gruppi linguistici si ingrandiscano mano in mano che si procede verso l’entroterra dalle regioni costiere. Infine The Olgas, o meglio “Kata Tjuta” per dirlo in lingua aborigena, dista da Uluru una 40ina di chilometri in linea d’aria ed è anch’esso un sito cerimoniale dei nativi, però in questo caso esclusivamente maschile e riservatissimo tanto che nemmeno alle donne aborigene è consentito avvicinarsi durante la cerimonia. Kata Tjuta tuttavia è soprattutto un insieme di 36 meravigliose cupole in roccia sedimentaria generatesi da un processo evolutivo iniziato con lo sgretolamento della catena montuosa di Peterman quando, 200 milioni di anni fa, svettava a 9.000 metri di altezza, oltre l’Everest di oggi.

The Kangaroo Sanctuary, made famous by the National and BBC television series, is a must-see place to visit and Mr. Brolga is an extraordinary person, someone you can’t miss meeting. Then there is the most symbolic place in all of Australia, the most recognized icon on this island-continent, the one that surely no itinerary can skip. It is found farther central and even further west than Alice. The explorer William Goose named it Ayers Rock in 1873, in honor of the prime minister of the time who financed the expedition. The Aboriginal people who have lived here for thousands of years and consider it one of their most sacred places call it Uluru. It is difficult to explain the charm of this rock that is so imposing and so visible even tens of kilometers away, able to change colors depending on the season and time; the magic of the setting sun embodies the maximum intensity and range of emotions when it is reflected on the rock’s smooth and polished surface. Apart from the purely aesthetic aspect that makes it so unique, Uluru also contains several cave paintings among its treasures. It is no coincidence that the Aboriginal regions and thus linguistic groups grow larger as they go towards the hinterland from coastal regions. Finally The Olgas, or rather “Kata Tjuta” in Aboriginal language, is about 40 kilometers away as the crow flies from Uluru. It is also a ceremonial site for the natives, but in this case exclusively for men and so private that Aboriginal women are not even allowed to approach during the ceremony. Kata Tjuta however is above all a set of 36 wonderful domed sedimentary rock formations generated by an evolutionary process that began with the erosion of the Peterman mountain range when it stood at 9,000 meters above sea level, higher than today’s Everest, over 200 million years ago.

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ICONIC POLO

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Born in a blizzard Autore Delfina Remi

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“Nevicò tutta la notte e non avresti mai immaginato che stava nascendo un campo da polo sotto tutta quella neve”, ricorda Reto Gaudenzi, il lontano sabato del 26 gennaio 1985. Per due anni, aveva lavorato duramente per realizzare il primo torneo di polo sulla neve, ed i giocatori di polo sono combattenti e Reto Gaudenzi non si lascia scoraggiare. Quattro squadre e i loro cavalli giunsero nella valle dell’Engadina e tutto ebbe inizio organizzando il primo torneo di St. Moritz, divenendo nel corso del tempo, uno dei principali eventi sportivi e sociali della comunità mondiale di Polo ed un appuntamento fisso nel variegato programma invernale. Con oltre un migliaio di spettatori e un centinaio di giornalisti, la prima mondiale de Snow Polo ebbe un inizio brillante. Ad oggi, un torneo senza rivali: a 1.800 metri sul livello del mare, gli appassionati di polo di tutto il mondo celebrano lo «spirito di Allegra», unico nel suo genere per la combinazione di gioia di vivere, lusso e autentico stile di vita alpino. Per la prossima edizione che si terrà dal 24 al 26 gennaio, il capitano della squadra Elchin Jamalli ritorna a St. Moritz per il terzo anno consecutivo, con la squadra Azerbaijan Land of Fire, affiancato ancora una volta da Agustin Kronhaus, insieme a Pato Bolanteiro e Santiago Marambio. Senza dubbio il Team Azerbaijan Land of Fire abbaglierà la folla con la loro determinazione e abilità. Il Palace Hotel del Team Badrutt è il campione in carica di The Snow Polo World Cup di St. Moritz, con Melissa Ganzi che ha portato la sua squadra alla vittoria nel 2019, la prima donna nella storia a vincere questo illustre torneo. Insieme ad Alejandro Novillo Astrada e Juan Bautista Peluso, entrambi membri della vittoria del 2019 allineare, si unisce Nic Roldan alla squadra da 8 goal. Zhanna Bandurko e Valery Mishchenko tornano ancora una volta a St. Moritz con il Team de GRISOGONO. Nel 2019, Mishchenko, Strom e Charlton hanno raggiunto la finale, sconfitti però all’ultimo dal team Badrutt Palace Hotel, quest’anno saranno i protagonisti insieme a Santiago de Estrada. La Snow Polo World Cup St. Moritz 2020 vede un nuovo capitano della squadra, con Kutlay Yaprak alla guida del Team Maserati. Yaprak è affiancato da Adrian Laplacette Jr, che non è estraneo a St. Moritz, questo dinamico duo ha affinato la sua tecnica da polo da neve insieme l’anno scorso a Kitzbühel. Il giocatore svizzero, Fabio Meier torna a St. Moritz ancora una volta, avendo giocato l’ultima volta nel torneo nel 2017 per il Team Perrier-Jouët. Valentin Novillo Astrada, parte della storica dinastia Novillo Astrada completa questa squadra competitiva. Non ci resta che vederli in azione!

ENGLISH TEXT

“It had snowed all night long and you never would have imagined that there was a polo field under all that snow,” says Reto Gaudenzi, remembering that Saturday, 26 of January 1985. For two years, he had worked hard to make the first polo tournament on snow come together; here were fierce innovators and everything was about to be buried under a pile of snow. The idea for Snow Polo had come about two years earlier. But the trailblazing team around Reto Gaudenzi accomplished it and organized the St. Moritz tournament for 15 years. Over time, it has become one of the main sporting and social events for the international polo community, and a regular event in the varied St. Moritz winter program. With over a thousand spectators and a hundred journalists, the snow polo world premiere got off to a brilliant start. But at 1,800 meters above sea level the St. Moritz tournament remains unrivaled, where polo enthusiasts from all over the world celebrate the “Spirit of Allegra” – the unique combination of joie de vivre, luxury, and authentic Alpine lifestyle. At the upcoming edition from January 24 to 26, team captain Elchin Jamalli returns to St. Moritz for the third consecutive year with Team Azerbaijan Land of Fire, joined once again by Agustin Kronhaus, together with Pato Bolanteiro and Santiago Marambio. No doubt the Team Azerbaijan Land of Fire will dazzle the crowd with their determination and skill. Team Badrutt’s Palace Hotel is the reigning champion of the Snow Polo World Cup of St. Moritz, with Melissa Ganzi who led her team to victory in 2019, the first woman in history to win this renowned tournament. Together with Alejandro Novillo Astrada and Juan Bautista Peluso, both members from the 2019 victory, Nic Roldan joins the 8-goal team. Zhanna Bandurko and Valery Mishchenko return yet again to St. Moritz with Team de GRISOGONO. Mishchenko, Strom and Charlton reached the final in 2019, but were defeated in the end by Team Badrutt’s Palace Hotel; this year they will be protagonists together with Santiago de Estrada, a player and coach based in Argentina, who has more than 20 years of playing and teaching experience. The Snow Polo World Cup St. Moritz 2020 has a new team captain – Kutlay Yaprak leading Team Maserati. Yaprak is joined by Adrian Laplacette Jr. who is no stranger to St. Moritz; this dynamic duo honed their snow polo technique together last year in Kitzbühel. Swiss player Fabio Meier returns to St. Moritz yet again, having last played in the 2017 tournament for Team Perrier-Jouët. Valentin Novillo Astrada, part of the historic Novillo Astrada dynasty completes this competitive team. All that is left is to see them in action! snowpolo-stmoritz.com

Day 1 final SPWC2019 ©Kathrin Gralla www.derrotedrache.de

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ICONIC events

Le giornate del cinema italiano Autore Delfina Remi

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The Days of Italian Cinema Maddalena Mayneri @jacopo marchini

Cortinametraggio, il Festival ideato e diretto da Maddalena Mayneri, che si terrà a Cortina dal 23 al 29 marzo 2020, diventerà quest’anno un set cinematografico in collaborazione con la Veneto Film Commission dando vita alla prima edizione delle Cortiadi – Winter Sport Short. Una vera e propria “gara sportiva” fra cortisti che hanno partecipato alle ultime edizioni del festival. Cortina D’Ampezzo, le sue valli e le numerose suggestive location che caratterizzano la cittadina dolomitica saranno protagoniste di questa XV edizione del festival. Alcune anticipazioni nell’intervista che segue con la regina del Festival, Maddalena Mayneri. Come si è conclusa l’edizione 2019 e cosa ci dobbiamo aspettare per la prossima? L’edizione 2019 è stata un grande successo e ha avuto una crescita vertiginosa. Alla fine della kermesse, i registi si sono subito interessati alle novità del prossimo anno sottolineando come fosse importante per loro essere presenti anche qualora il Festival non avesse selezionato il loro corto. Infatti il nostro è un Festival che da la possibilità di partecipare e condividere i propri lavori con i giurati e gli ospiti, sia per coloro che sono in concorso sia per quanti non lo sono. Tra le novità il posticipo di una settimana e anche quest’anno ci saranno tantissimi incontri e workshop fin dalla mattina. Qual è il punto di forza di un festival prestigioso come quello di Cortinametraggio? Credo che sia il far incontrare i giovani con chi il cinema lo ha sempre fatto attraverso workshop e masterclass durante la settimana. Il nostro obiettivo è supportare e promuovere il cinema italiano. La storia del nostro Paese. Come sceglie le opere? Le opere devono essere inviate sulla piattaforma filmfreeway entro il 5 febbraio. Verranno poi selezionate dalla direzione artistica del festival e saranno visionate da giurie esperte. La selezione finale

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Cortinametraggio, the festival envisioned and directed by Maddalena Mayneri, will be held in Cortina from March 23 to 29, 2020. This year it will become a film set in collaboration with the Veneto Film Commission giving rise to the first edition of Cortiadi – Winter Sport Short: a true “sporting competition” amongst short film directors who have participated in previous editions of the festival. Cortina D’Ampezzo, its valleys and numerous breathtaking locations that characterize the Dolomite town will be the star of this 15th edition of the festival. This interview that follows with the queen of the festival, Maddalena Mayneri, gives a sneak peek into Cortinametraggio. How did the 2019 edition end and what can we expect from the next one? The 2019 edition was a great success and experienced unprecedented growth. Immediately following the end of the festival, the directors were interested in news for the next edition, stressing how important it was for them to be present even if the festival doesn’t select their short film. In fact, our festival gives the possibility and the option to participate and share their work with the judge panel and guests, both to those who are in the competition as well as to those who aren’t. Among the changes is pushing the festival back a week and even this year, there will be many meetings and workshops starting in the morning. What is the strong point of a prestigious festival like Cortinametraggio? I think it is bringing young people together with those who have always been in cinema through workshops and master classes during the week. Our goal is to support and promote Italian cinema, the history of our country. How are works chosen? Works must be submitted through the platform filmfreeway by February 5. They are then selected by the festival’s artistic direction and viewed by expert juries. The final selection will include approximately 20/30 works that represent the best of Italian cinema, both short films and videoclips.

prevedrà circa 20/30 opere che rappresenteranno il meglio del cinema italiano sia del corto breve sia dei videoclip. Può anticipare alcuni nomi della 15esima edizione? Certamente posso anticipare alcuni nomi tra cui, Nicola Giuliano che sarà in giuria nella sezione cortometraggi, Orsetta Borghero attrice veneta, dalla comicità pulita, interessante e dall’altissimo livello recitativo. Roberto Ciufoli e Anna Ferzetti presenteranno il festival. Oltre non posso dire ma assicuro che stiamo lavorando alla realizzazione di un parterre di professionisti pronti a giudicare i registi che saranno in concorso e non, poichè i veri protagonisti saranno loro, i corti e videoclip. Ci parli del recente gemellaggio tra le Giornate del Cinema Lucano e Cortinametraggio. Abbiamo unito due festival e due realtà, il Nord ed il Sud. Insieme a Nicola Timpone, responsabile Marketing della Lucana Film Commission, crediamo nel mondo del cinema e della comunicazione. Porteremo i vincitori dei migliori corti a Maratea a luglio, mentre le Giornate del Cinema Lucano realizzeranno una serata lucana a Cortinametraggio, dedicata alla tradizione ed alla degustazione dei prodotti tipici. Un gemellaggio che potenzia il nostro Cortinametraggio in viaggio, ma soprattutto un incontro di due culture, fortemente richiesto dalle maestranze del cinema italiano, e di cui noi siamo ben orgogliosi di diventare pionieri in questa promettente “sfida”. Altri progetti futuri? Cortinametraggio continua ad affermarsi come un unicum nel panorama festivaliero italiano e come una realtà sempre più attenta allo scouting dei nuovi talenti del cinema. Grazie al progetto delle Cortiadi, che accompagnerà nel corso dei prossimi sei anni fino al 2026 la stagione dei grandi eventi di Cortina d’Ampezzo, la cultura cammina fianco a fianco con lo sport. Abbiamo invitato tutti i registi presenti nelle ultime 5 edizioni di Cortinametraggio ad inviarci un soggetto legato a uno sport invernale. I migliori tre saranno girati e prodotti durante il festival e proiettati la sera della premiazione davanti ad un giuria di addetti ai lavori. Importante è anche il progetto con Vision Distribution che porta i Corti in sala. E’ riconfermata la sezione videoclip capitanata da Cosima Alemà. Ancora una volta ci confermiamo per essere un festival di scouting e alla ricerca di nuovi talenti. Vi Aspettiamo quindi a Cortina d’Ampezzo per festeggiare il Cinema Italiano insieme agli autori protagonisti!

Can you let us in on some names from the 15th edition? Of course I can tell you some of the names including Nicola Giuliano who will be one of the judges in the short films section, and Orsetta Borghero, a Venetian actress with clean, interesting comedy and a very high level of acting. Roberto Ciuffoli and Anna Ferzetti will present the festival. I can’t say any others now but I can assure you that we are working on creating a parterre of professionals ready to judge the directors who will be in the competition and the real stars of the festival, the shorts and videoclips. Tell us about the recent partnership between the Giornate del Cinema Lucano and Cortinametraggio. We have combined two festivals and two entities, the North and the South. Together with Nicola Timpone, Marketing Manager of the Lucana Film Commission, we believe in the world of cinema and communication. We will take the winners of the best short films to Maratea in June, while Nicola will organize a Lucanian evening at Cortinametraggio, dedicated to the traditions and tastings of typical products. This partnership enhances our Cortinametraggio on the road, but above all is an encounter of two cultures that has been highly requested by the Italian cinema workforce. We are very proud to become pioneers of this promising “challenge.” Other future projects? Cortinametraggio continues to establish itself as an unprecedented event on the Italian festival scene, and as an organization that is increasingly attentive to the scouting of new cinema talent. Thanks to the Cortiadi project which will be ongoing over the next six years until 2026 at the season of major events in Cortina d’Ampezzo, culture is walking side by side with sport. We have invited all the directors who were present in the last 5 editions of Cortinametraggio to send us a script containing a winter sport and the three best will be shot and produced during the festival, and then screened on the evening of the awards ceremony before a jury of specialists. The project with Vision Distribution for short films in movie theaters is also important and the video clip section headed by Cosima Alemà has been reconfirmed. Once again we can confirm that we are a festival for scouting and looking for new talents. We are therefore looking forward to seeing you in Cortina d’Ampezzo to celebrate Italian Cinema together with star artists!

cortinametraggio.it December

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UNDER THE HIGH PATRONAGE OF HIS SERENE HIGHNESS PRINCE ALBERT II OF MONACO

ICONIC EVENTS

Lifestyle EXHIBITION Autore Delfina Remi

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BT, è la mostra di lusso svoltasi in anteprima a Las Vegas, con un grande interesse per l’innovazione, il lusso e lo stile di vita in tutte le sue sfaccettature. La decima edizione ha ospitato alcuni dei brand premium e prodotti in edizione limitata di fama internazionale, per coloro che cercano un’esperienza ricca di azione e divertimento! Big Boys Toys, ha inaugurato il suo debutto a Las Vegas, con una serie di elettrizzanti prodotti e servizi d’avventura nell’Expo di lusso 2020. Dal lancio nel 2009, Big Boys Toys si è sempre tenuto a Dubai e ad Abu Dhabi. Il CEO dell’azienda, Biju Jayaraaj, afferma che il motivo per cui hanno scelto Vegas è semplice, “Las Vegas è la capitale del divertimento del mondo, perché non portarla qui”, ha affermato. Un’ occasione per ottenere una grande visibilità, creare connessioni con il pubblico finale in un ambiente lussuoso e firmare affari redditizi nella città dove tutto è possibile.

INNOVATION | SUPERCARS | CLASSIC CARS WATCHES & JEWELLERY | SUPERBOATS

DALLARA STRADALE

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BBT is a luxury show premiering in Las Vegas, with great interest in innovation, luxury, and lifestyle in all its facets. The tenth edition will host some internationally renowned premium brands and limited edition products. For those looking for an experience packed with action and fun, BBT is making its debut in Las Vegas and has a series of thrilling adventure products and services in the luxury expo 2020. Since its launch in 2009, Big Boys Toys has always been held in Dubai and Abu Dhabi. The company’s CEO Biju Jayaraaj says that the reason for choosing Vegas is simple. “Vegas is the entertainment capital of the world, why not bring it here,” said Jayaraaj. It will be an opportunity to get great exposure, to network with target audiences in a luxurious environment and sign profitable deals in the city where everything is possible.

GRIMALDI FORUM

10 JUNE AVANT-PREMIÈRE - OPENING COCKTAIL

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bigboystoysvegas.com

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2020

11 - 14 JUNE

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www.topmarquesmonaco.com December Good Style Magazine 105


Addresses ICONIC HOTEL

Hotel Principe di savoia Piazza della Repubblica, 17 Milano PALM SUITE MANFREDI Via del Colosseo, 20 - 00184 Roma Grand Hotel dei Dogi di Venezia Fondamenta Madonna dell’Orto, 3500,Venezia palazzo naiadi Piazza della Repubblica, 47 Roma VILLA LA MASSA Via della Massa, 24, 50012 Candeli TOMBOLO TALASSO RESORT Via del Corallo, 3, 57022 Marina di Castagneto Carducci Hotel ca’ sagredo Campo Santa Sofia 4198/99 - Ca’ D’Oro Venezia san clemente kempinski Isola di San Clemente 1 Venezia Palazzo Manfredi Via Labicana, 125 Roma Hotel Punta Tragara Via Tragara, 57 Capri Napoli Bulgari Hotel&ResortS Via Privata Fratelli Gabba, 7b, 20121 Milano Donnafugata golf resort&spa Contrada Piombo, 97100 Ragusa RG CAPRI SUITE Via Finestrale, 9 Anacapri G-rough Piazza di Pasquino, 69 Roma PALAZZO CINI 12,Via Alessandro Manzoni, 56125 Pisa grand hotel parker’s corso vittorio emanuele 135 napoli MASSERIA SAN DOMENICO Strada Provinciale 90, 72015 Savelletri, Fasano MASSERIA TORRE COCCARO Contrada Coccaro, 8, 72015 Savelletri di Fasano BR GRAND HOTEL et de MILAN Via Alessandro Manzoni, 29, Milano AbanoRitz Thermae & Wellness Hotel Via Monteortone, 19 – Abano Terme (PD) San Domenico Palace Hotel Piazza S. Domenico de Guzman, 5, Taormina Villa & Palazzo Aminta Via Sempione Nord, 123 - Stresa Le Massif Strada Regionale a Courmayeur Coral Lodge Mozambique Varanda 9, Mossuril, Nampula Varanda, Mozambico Kudadoo MALDIVES PRIVATE ISLAND Aman Kyoto THE BRANDO HOTEL

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