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DECEMBER 2018

Good Style Mag - Good Style Magazine è una pubblicazione trimestrale di G.S.M srls - Via San Sebastiano, 21/23- 57125 Livorno tel. 0586 883219. Registrato presso il Tribunale di Livorno il 19.05.2017 n. 6/2017 - Registro stampa n.1119/2017 VG


Alhambra celebra la fortuna dal 1968 Haute Joaillerie, place VendĂ´me dal 1906

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gs MAG

#07 DECEMBER 2018 Direttore Responsabile Luca Bracali Vice Direttore Laura Scatena Owner Simone Gonnelli Caporedattore Chiara Melani Redazione Asia Bernardini Grafica Silvia Jean

Collaboratori Emanuele Melani, M.T Delfina Remi, Eva Perasso, Licia Bocchiola, Laura Calafati Fashion Editor Rosanna Trinchese Valeria J Marchetti

Web&Video Alessia Nigiotti Ginevra Paoli

Progetti Speciali Patrizia Bellon Valentina Riva

Fotografia Laura Scatena

Traduzioni Sarah Ramspott Agenzia di Comunicazione Frequenzagrafica Stampa ed Editore Bandecchi & Vivaldi Srl

In cover: Giorgio Pasotti indossa Giacca Salvatore Santoro Pantalone Berwich, occhiale e Zaino pelle Salvatore Ferragamo Location Palazzo Naiadi Roma. PH. Laura Scatena

Raccolgo le mie idee e rifletto su questo 2018. Piccoli grandi passi hanno portato Good Style Magazine alla settima uscita. Trasformazioni radicali ed incertezze economiche conducono a riflessioni anche nel mondo del lusso. Il settore del lifestyle includendo la moda, motori, il beauty ed il food ad alto livello porta il bisogno a marchi di qualità di sviluppare campagne pubblicitarie, offline ed online, con l’obiettivo di essere presenti [ovunque]. Sono passati quasi due anni dal numero “0”, abbiamo avuto [conferme] di molti partner che continuano questo viaggio con noi. Ed a proposito di viaggi…. La grande novità nel 2019 è il lancio di GOOD STYLE MAG TRAVEL. Una special edition che vi farà immergere in luoghi da sogno documentando Hotel e Lodge di lusso, scoprendo viaggi esclusivi tra natura incontaminata e di quello [scorcio] che ancora vi manca. Abbiamo trascorso un anno meraviglioso, abbiamo conosciuto importanti realtà e persone che arricchiscono questo format editoriale. Orgogliosa e sempre più motivata a far crescere questo magazine, accompagniamo il vostro tempo libero sfogliando storie tra arte, design, moda, gioielli, dimore di lusso, food, tecnologia, auto di lusso … tutto con un fascino speciale provocando piacevoli sensazioni. Buone Feste!

Laura Scatena Here I gather my thoughts and reflect on 2018. Small yet significant steps have brought Good Style Magazine to its seventh issue. Many changes and difficult strategies cause companies to change their own tendencies. Radical change and economic uncertainties lead to reflection in the world of luxury as well. The lifestyle sector, which includes highlevel fashion, cars, beauty, and food, creates the need for quality brands to develop both offline and online advertising campaigns with the goal of being present anywhere and everywhere. Almost two years have passed since the “0” issue, and we have validation from many partners who continue this journey with us. And speaking of travel…The big news in 2019 is the launch of GOOD STYLE MAG TRAVEL. This special edition will immerse you in exclusive places detailing luxury hotels and lodges, unveiling exclusive trips through pristine nature, giving you a glimpse into places you still haven’t explored. We have had a wonderful year; we have met important people and organizations that have enriched this editorial format. Proud and always more motivated to expand this magazine, let us come along as you browse through stories about art, design, fashion, jewelry, luxury homes, food, technology, luxury cars… all with special charm that creates a pleasant vibe. Happy Holidays!

Laura Scatena Good Style Magazine è una pubblicazione trimestrale di G.S.M srls - Via San Sebastiano, 21/23- 57125 Livorno tel. +39 0586 883219. Registrato presso il Tribunale di Livorno il 19.05.2017 n. 6/2017 - Registro stampa n.1119/2017 VG ©G.S.M. srls. Tutti i diritti riservati. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione, seppur parziale, di testi e fotografie.

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Contents

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Gourmand

Giorgio Pasotti

L’art de vivre

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Dior Dior Dior

Be a part of the success

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Melani Dalla Costa. Catturata dall’obiettivo di Giovanni Gastel

Polo on the snow is back!

Photography

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Interview

Jewels

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Sail

Polo

UNA STUPENDA TRASFORMAZIONE Il momento esclusivo. L’eleganza senza tempo. L’atmosfera sofisticata. Il servizio perfetto. Eventi da ricordare. Hotel Principe di Savoia. Perfection just happens.

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MILAN +39 02 62 301 DORCHESTERCOLLECTION.COM #DCmoments PrincipeDiSavoia PrincipeSavoia PrincipeSavoia

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ICONIC FASHION

ICONIC FASHION

GIORGIO UNA PROSPETTIVA dall’elegante Palazzo Naiadi, un Hotel che traccia una linea di collegamento con l’anima del passato e lo spirito del presente.

PASOTTI Photographer: Laura Scatena Styling: Valeria J Marchetti Make up & Hair: Emanuele Romano @makingbeautymanagment Styling assistant: Margherita Carletti Production coordination: Chiara Melani Photography assistant: Alessia Nigiotti Special thanks to: Agency Woolcan woolcan.net Location Palazzo Naiadi Roma dahotels.com/palazzo-naiadi-roma/it Romasì Luxury Travel Designers romasieurope.com

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Giacca SALVATORE SANTORO Pantalone BERWICH Occhiale e Zaino pelle SALVATORE FERRAGAMO

Una prospettiva dall’elegante Palazzo Naiadi, un Hotel che traccia una linea di collegamento con l’anima del passato e lo spirito del presente. Camere progettate in un elegante stile neoclassico, con tessuti da parete in seta e tendaggi in broccato con nuance dorate nuove ed anticate. Un palazzo ricco di storia per un soggiorno indimenticabile, un’accoglienza calorosa e personalizzata, situato nella splendida cornice di Piazza della Repubblica, con vista sulla fontana delle Naiadi del Rutelli e la michelangiolesca Basilica di Santa Maria degli Angeli. La storia è ovunque: risalente al 1887, con un’ala realizzata nel 1705 da Papa Clemente XI come deposito di cereali del Vaticano, Palazzo Naiadi si affaccia sull’antico complesso delle Terme di Diocleziano (306 D.C.), di cui è possibile ammirare gli scavi delle fondamenta e i mosaici attraverso il pavimento del seminterrato. Dalla piscina con terrazza sul tetto, immediato è l’incanto del tramonto sulle cupole di Roma. 238 tra camere e suite risultano equamente distribuite tra il palazzo a forma di mezzaluna realizzato da Gaetano Koch nel 1887, mentre le tre Executive Suite in stile contemporaneo, sono state progettate in stile neoclassico, con eleganti nuance in oro moderno e anticato. Relax e benessere da riscoprire e custodire nel rifugio intimo e tranquillo Fusion Spa, tra trattamenti derivati da antichi rituali romani e asiatici, con sensuali oli essenziali, erbe curative e minerali, ma anche allietare il proprio spirito con i sapori della splendida hall di Palazzo Naiadi, tra un bicchiere di Barolo o un’autentica Caesar salad. Per un’esperienza culinaria più intima, invece il ristorante Tazio o la vivace Champagnerie e la sua terrazza, vi accoglieranno per uno champagne cocktail con vista sulla piazza. Palazzo Naiadi fa parte del The Dedica Anthology il nuovo brand del settore alberghiero di lusso, nato dalla ferma convinzione che il viaggio debba essere presenza, e non assenza.

A view from elegant Palazzo Naiadi, a hotel that traces a link between the soul of the past and the spirit of the present. Rooms are designed in an elegant neoclassical style, featuring silk wall hangings, brocade curtains, and new and antique golden nuances. It is a palazzo full of history promising an unforgettable stay, a warm and personalized welcome, located in the splendid setting of Piazza della Repubblica, overlooking the Naiadi del Rutelli fountain and Michelangelo’s Basilica di Santa Maria degli Angeli. History is everywhere: dating back to 1887, with a wing built in 1705 by Pope Clement XI for the Vatican’s grain storage, Palazzo Naiadi overlooks the ancient Baths of Diocletian (306 AD), where you can admire excavations of the foundations and mosaics through the basement floor. Be enchanted by the sunset over the domes of Rome from the rooftop terrace and pool. 238 rooms and suites are equally spread throughout the crescent-shaped palazzo built by Gaetano Koch in 1887, while three contemporary Executive Suites were designed in neoclassical style featuring elegant golden nuances, both modern and antique. Rediscover wellness and relaxation at Fusion Spa, an intimate and peaceful haven offering treatments derived from ancient Roman and Asian rituals with sensual essential oils, and healing herbs and minerals. Or brighten your spirit in Palazzo Naiadi’s splendid hall, sampling a glass of Barolo or an authentic Caesar salad. For a more intimate dining experience, the Tazio restaurant or the lively Champagnerie and terrace will welcome you for a champagne cocktail overlooking the square. Palazzo Naiadi is part of The Dedica Anthology, a new luxury hotel brand, born out of the passionate belief that travelling should be a presence, not an absence.

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ICONIC FASHION

Total look SALVATORE FERRAGAMO

Ed proprio qua, che ha inizio, in questa onirica meraviglia, il nostro incontro con l’attore italiano, Giorgio Pasotti, reduce da pochi giorni dalla fine delle riprese del suo secondo film da regista, “Abbi fede”, oggi in esclusiva per noi, protagonista di un set fotografico di una città maestra nell’arte del savoir vivre. Roma. And right here, in this dreamlike wonder, we meet with Italian actor Giorgio Pasotti, who is just back from wrapping up filming his second film as director, “Abbi fede.” Today, in an exclusive interview for us, the star of a photographic set here in a city that is master in the art of savoir vivre. Rome.

Ogni personaggio mi ha lasciato dentro qualcosa, ho amato ogni personaggio che ho interpretato. Se non provi affetto anche per i personaggi più cupi non puoi interpretarli.

Completo CANALI Orologio PIAGET Scarpe SANTONI

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Total look GIORGIO ARMANI Gemelli MSELLATI ROMA

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Completo STELLA MCCARTNEY

Ho appena

terminato il mio secondo film da regista dal titolo Abbi fede, remake di un film danese il cui titolo era “Le mele di Adamo”.

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Dopo tanti anni di successi, chi è oggi Giorgio Pasotti? A distanza di anni (ormai 20) sono ancora ne più ne meno quello che ero prima di iniziare a fare questo lavoro. Ho la stessa curiosità, ambizione e voglia di mettermi in gioco. Anzi se devo essere sincero, forse anche di più! Prima di essere attore, però eccelleva in tutt’altra disciplina. Nel 1986, sei stato la più giovane cintura nera d’Italia di wushu. Che ricordi hai di quel periodo? La pagina sportiva è stato uno dei periodi più belli della mia vita. La vita dello sportivo è sicuramente ciò che ho desiderato sin da quando ero bambino. (Lo vorrei ancora fare!) Le estati passate in palestra ad allenarmi, sdraiarsi a letto con il corpo provato ma con la serenità nella mente, le emozioni dei podi, piangere alle prime note dell’inno (quando si vinceva...) sono ricordi per me indelebili, che ancora oggi sono vivi in me e ai quali ogni tanto ripenso con grande piacere. Quando è stato il tuo debutto nel cinema? Considero il vero debutto al cinema il film “I piccoli maestri” di Daniele Luchetti. Anche se il vero debutto fu in un film cinese ai tempi dell’università a Pechino. Un film di arti marziali “Treasure Hunt”. C’è un ruolo in particolare che hai interpretato nel corso della tua carriera e che ti ha lasciato un segno? Onestamente no, ogni personaggio mi ha lasciato dentro qualcosa, ho amato ogni personaggio che ho interpretato. Se non provi affetto anche per i personaggi più cupi non puoi interpretarli. Un regista con cui vorresti lavorare? Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi registi, con i quali lavorerei di nuovo molto volentieri. Ce ne sono altri che ammiro e con i quali sarebbe curioso collaborare. La lista è lunga... Progetti futuri? Qualche indiscrezione…? Ho appena terminato il mio secondo film da regista dal titolo “Abbi fede”, remake di un film danese il cui titolo era “Le mele di Adamo”. Perché, al di là delle religioni, credo che la fiducia nel prossimo sia la soluzione a tutti i grandi problemi di oggi.

After many years of success, who is Giorgio Pasotti today? After many years (by now 20), I am still no more nor less than who I was before starting to do this line of work. I have the same curiosity, ambition, and desire to put myself out there. Actually, if I have to be honest, perhaps even more now! Before being an actor, you excelled in a completely different discipline. In 1986, you were the youngest black belt in wushu in Italy. What memories do you have of that period? The sports chapter was one of the most wonderful periods of my life. Ever since I was a child, I definitely wanted the life of an athlete (and I would still want it!). The summers spent training in the gym, lying in bed completely exhausted but with a serene mind, the emotions at the podium, crying at the first notes of the anthem (when I won…) are all unforgettable memories for me, that are still alive in me today. Every so often, I think back on those moments with great pleasure. What was your cinema debut? I consider “I piccoli maestri” by Daniele Luchetti to be my true cinema debut. Even if my real debut was in a Chinese film during my time at university in Beijing. It was a martial arts film called “Treasure Hunt.” Is there a particular role you played in your career that left a mark on you? Honestly no, every character has left something with me. I have loved every character that I’ve played. If you don’t feel any affection for even the darkest characters, you can’t play them. Who is a director that you would like to work with? I am lucky enough to have worked with great directors, whom I would gladly work with again. There are others that I admire and would be curious to work with. The list is long… Future projects? Any revelations…? I have just finished my second film as director called “Abbi fede,” a remake of a Danish film titled “Adam’s Apples.” Because regardless of religion, I believe that trust in others is the solution to all the greatest problems nowadays.

Maglia e pantalone in velluto MISSONI Scarpe SANTONI

I have just

finished my second film as director called “Abbi fede,” a remake of a Danish film titled “Adam’s Apples.”

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ICONIC FASHION

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Ho avuto

Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi registi, con i quali lavorerei di nuovo molto volentieri. Ce ne sono altri che ammiro e con i quali sarebbe curioso collaborare. Maglia, camicia, pantalone SALVATORE FERRAGAMO Orologio BULOVA

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ICONIC ART

ICONIC ART

PASSATO E FuTuRO nEL nOME DELL'ARTE M.T.

Grandi coni portano luce e aria sottoterra, dove si sviluppa l’unico immenso spazio espositivo. Il futuristico museo Amos Rex di Helsinki si configura come luogo per le sperimentazioni più audaci, alla ricerca di nuovi pubblici, di oggi e di domani. Il cuore del museo, progettato dallo studio di architettura JKMM, è la sala espositiva di 2170 metri quadrati destinata alle performance degli artisti. Una galleria sotterranea con finestre dalla forma di oblò, come una nave, e ispirata alle onde del mare. Di proprietà del Föreningen Konstsamfundet, il museo presenta un programma espositivo che segue tre principali filoni: l’arte contemporanea sperimentale e tecnicamente innovativa, il Modernismo del XX secolo e le culture antiche.

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Amos Rex è il nuovo polo artistico nel cuore della capitale della Finlandia: tredicimila metri quadrati nati da un’idea dello storico museo Amos Anderson.

ENGLISH TEXT

Past and Future in the name of Art Amos Rex is the new artistic hub in the heart of Finland’s capital: its thirteen thousand square meters originated with an idea from the historic Amos Anderson museum. Large cones bring light and air underground, where the immense and unique exhibition space is located. The futuristic Amos Rex museum in Helsinki is a place for the most daring experiments, geared for new audiences of today and tomorrow. Designed by JKMM Architects, the heart of the museum is a 2,170-square-meter exhibition hall for performances. It is an underground gallery with porthole-shaped windows like those found on a ship, and inspired by the waves of the sea. Owned by Föreningen Konstsamfundet, the museum offers an exhibition program that follows three main directions: experimental and technically innovative contemporary art,

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JKMM Amos Rex Mika Huisman amos

Amos Rex Art Museum ©Tuomas Uusheimo

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JKMM Amos Rex Mika Huisman Amos

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Nella prima metà del 2019 è prevista la retrospettiva del collettivo artistico olandese Studio Drift, Lonneke Gordijn e Ralph Nauta.

Le loro opere combinano luce e movimento mettendo in discussione le leggi che governano l’umanità, la tecnologia e la natura. In primavera, poi, Amos Rex esporrà per la prima volta in Finlandia le opere del surrealista belga René Magritte. Lavori di diversi periodi della carriera di Magritte, forniranno una panoramica sfaccettata dello sviluppo dell’opera dell’artista, con un programma supplementare dedicato alla sua passion per il cinema.

Floor Sound Lamp “SOL” Collection 2018 / 2019

twentieth century Modernism, and ancient cultures. In the first half of 2019, there will be an exhibition featuring Dutch artistic duo Studio Drift, Lonneke Gordijn and Ralph Nauta. Their works combine light and movement, questioning the laws that govern humanity, technology, and nature. Then in spring, Amos Rex will exhibit works by the Belgian surrealist René Magritte for the first time in Finland. Works from different periods in Magritte’s career will provide a multifaceted overview of how the artist’s work developed, with an additional program dedicated to his passion for cinema. Amos Rex Museum Mannerheimintie 22-24, 00100 Helsinki, Finlandia

amosrex.fi/en SI G NO R E T TO LA M PA DA R I SR L - Fond am e nta Ve t rai, 13 8 - 3 0 141 M urano Ven ez i a - Ita l y

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ICONIC JEWELS

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DIOR DIOR DIOR C.M.

DIOR JOAILLERIE JEWELLERY - HIGH JEWELLERY COLLECTIONS - RINGS DENTELLE SATIN RING - 07/03/2018 Ring, yellow gold, diamonds, emeralds, yellow sapphire, sapphire, ruby, purple and pink sapphires and Paraiba-type tourmaline. © Dior

DIOR JOAILLERIE JEWELLERY - HIGH JEWELLERY COLLECTIONS - RINGS DENTELLE ORGANZA RING - 07/03/2018 Ring, pink gold, diamonds and cultured pearl. © Dior

“VOLEVO riprodurre

la sensazione di leggerezza aerea e quel tocco haute couture dati dal pizzo, che fa parte, come il nastro, la seta e i drappeggi, del lessico Dior”

Rivela Victoire de Castellane Direttrice Artistica di Dior Joaillerie, raccontando l’ultima collezione che trae ispirazione dalle immagini d’archivio di Christian Dior, tra ricami e arabeschi, per realizzare collane, anelli, bracciali e orecchini gremiti di smeraldi, zaffiri blu e rosa, rubini, tanzaniti, diamanti. Presentata nella settimana della Haute Couture di Parigi, la collezione DIOR DIOR DIOR, ha impreziosito il Museo di Arte Moderna, rivelando

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tesori di virtuosismo di eloquente alta moda, attraverso creazioni che rievocano il susseguirsi di trame di pizzi che si fondono in eterei turbinii e spirali, perfettamente avvolgenti l’effimera silhouette femminile. Trasportare ritagli di pizzo e applicarli sulla mano, trasformandoli in gioielli colorati: è questa l’originale idea alla base della nuova collezione. Segue poi una rivisitazione della trama del tessuto, dei suoi arabeschi e dei suoi intrecci

“I WANTED to capture

the sensation of ethereal lightness and the haute couture signature of lace which, like ribbons, silk and draping, is essential to the Dior lexicon”

Reveals Victoire de Castellane, Creative Director of Dior Joaillerie, describing the latest collection that draws inspiration from images in Christian Dior’s archives, with embroidery and arabesques creating necklaces, rings, bracelets and earrings filled with emeralds, blue and pink sapphires, rubies, tanzanite, and diamonds. Presented at the Haute Couture week in Paris, the Dior Dior Dior collection decorated

the Museum of Modern Art; eloquent high fashion treasures of virtuosity were unveiled, including creations that recall snippets of lace that blend into ethereal swirls and spirals, perfectly embracing the ephemeral feminine silhouette. Placing bits of lace on the hand, transforming them into colorful jewels was the original idea behind this collection. Then a return to woven fabrics follows, as intertwinings and arabesques allow

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ICONIC JEWELS

ICONIC JEWELS

DIOR JOAILLERIE JEWELLERY - HIGH JEWELLERY COLLECTIONS - RINGS DENTELLE TULLE ILLUSION RING - 07/03/2018 Ring, pink gold, diamonds, emeralds and pink sapphires © Dior

DIOR JOAILLERIE JEWELLERY - HIGH JEWELLERY - COLLECTIONS - NECKLACES DENTELLE TULLE NECKLACE - 07/03/2018 Necklace, white gold, diamonds and sapphire © Dior

UN SAVOIR-FAIRE d’eccellenza,

che esalta l’abilità tecnica dei migliori atelier parigini che hanno contribuito alla realizzazione di queste creazioni

per far sì che il pizzo possa dispiegare i suoi andamenti su collane, anelli, bracciali e orecchini. Un savoir-faire d’eccellenza, che esalta l’abilità tecnica dei migliori atelier parigini, autori di queste creazioni: il prezioso metallo è stato lavorato con estrema minuzia, come un filo da ricamo, illuminato dalle pietre centrali. Gioielli impunturati, cuciti sugli alveoli della mussola d’oro, mentre i diamanti sono stati scolpiti come paillettes per donare un effetto

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couture. Momenti indimenticabili che rendono unica chi li indossa, con l’inebriante firma di Victoire de Castellane: anelli doppi che uniscono due falangi, bracciale da palmo sulle linee della mano, orecchini asimmetrici, sontuosi “gioielli mano” che uniscono un bracciale a un anello con un pizzo d’oro bianco disseminato di fiori e spinelli rosa. IL SAVOIR-FAIRE DELLA COLLEZIONE DIOR DIOR DIOR.

“IT IS THE FINEST SAVOIR-FAIRE, enhancing the technical ability of the best Parisian ateliers who contributed to the making of these creations:

lace to unfurl freely as necklaces, rings, bracelets and earrings. It is the finest savoir-faire, enhancing the technical ability of the best Parisian ateliers who contributed to the making of these creations: precious metals have been worked with extreme precision, like embroidery threads that illuminate center stones. Jewels seem to have been stitched onto alveoles of golden chiffon, while diamonds have been sculpted like sequins to give a couture effect. Unforgettable moments, making

the person who wears them unique. And they feature the exhilarating signature of Victoire de Castellane: double rings that bridge two fingers, a palm bracelet that retraces lifelines, asymmetrical earrings, sumptuous “hand jewelry” that links a bracelet to a ring with white gold lace sprinkled with flowers and pink spinels. THE SAVOIR-FAIRE OF THE COLLECTION DIOR DIOR DIOR.

dior.com December

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ICONIC FASHION

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FERRAGAMO'S CREATIOnS M.T.

Dal prezioso archivio del brand Salvatore Ferragamo riprende vita la riedizione di una stampa che riproduce celebri calzature femminili: Iconic Shoes. Una nutrita selezione di calzature storiche riprodotte in scala, alcuni tra i modelli più memorabili del marchio (sandali, decolleté, ballerine, tronchetti), e la celebre pump Tirassegno, ispirata all’arte di Kenneth Noland e dedicata da Salvatore Ferragamo a Marilyn Monroe. Da questo mix-match di colore e ispirazioni pittoriche legate alla creatività di Andy Warhol prese vita una stampa esclusiva che andava a comporre una serie di items di abbigliamento e accessori, presentati in occasione della sfilata Salvatore Ferragamo Primavera Estate 1991. Oggi la riedizione di quella “capsule” fa la sua apparizione nei ENGLISH TEXT

From Salvatore Ferragamo’s priceless archive comes a re-edition of a pattern reproducing famous women’s shoes: Iconic Shoes. Featuring a large selection of historic shoes reproduced in scale, the pattern includes some of the brand’s most memorable models (sandals, decolleté, ballet flats, ankle boots) as well as the famous Tirassegno pump, inspired by the art of Kenneth Noland and dedicated to Marilyn Monroe by Salvatore Ferragamo. From this mix-match of color and pictorial inspiration linked to Andy Warhol’s creativity, an exclusive design came to life that went on to compose a series of clothing items and accessories, presented at the Andy Warhol, “Diamond Dust Shoes” 1980, vernice di polimeri sintetici, polvere di diamante e inchiostro serigrafico su tela

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08.18am on a NYC rooftop. N 40° 45’ 31’’ W 73° 58’ 43’’.

Diver Collection

flagship store di Milano e Firenze e nei concept store di Dieci Corso Como Milano e New York in concomitanza con la mostra dedicata a Andy Warhol, al Complesso del Vittoriano a Roma. Un omaggio al massimo esponente della Pop Art che ha rivoluzionato la stessa idea di arte e che attraverso alcune sue raccolte ha ricondotto le calzature, da oggetto d’uso quotidiano, allo status di opera d’arte. L’attuale proposta stampata si compone di un’aderentissima tuta scollata, leggings e top in lycra accompagnati dalla classica top handle bag Ferragamo, con chiusura Gancini, in seta, e dalle ballerine nello stesso materiale. Chiude l’assortimento il classico foulard 90x90 in twill di seta.

Starting at € 7’900.

Salvatore Ferragamo Spring Summer 1991 fashion show. Today the re-edition of that “capsule” is making an appearance in the flagship stores in Milan and Florence, and also in the concept store 10 Corso Como in Milan and New York, in conjunction with an exhibition dedicated to Andy Warhol at the Complesso del Vittoriano in Rome. It is a tribute to Pop Art’s leading figure who revolutionized that same idea of art, even bringing the status of shoes from everyday objects to works of art through some of his collections. The current pattern is featured on a tight-fitting jumpsuit with a low neckline, lycra leggings and top accompanied by a classic Ferragamo top handle bag with Gancini closure, in silk, and ballet flats in the same material. A classic 90x90 silk twill foulard finishes out the selection.

ferragamo.com

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BEST WISHES FROM DOLCE&GABBAnA E RInASCEnTE Delfina Remi

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n racconto di colori, amore e bellezza si sprigiona nelle incantevoli vetrine di Milano e Roma della Rinascente dedicate esclusivamente ad un unico brand: in Corso Vittorio Emanuele e in Via Santa Radegonda a Milano, o nell’affollata via del Tritone a Roma, è possibile ammirare le luci e le emozioni firmate Dolce&Gabbana. Con un concept ispiratosi al teatro dei pupi, per un progetto speciale in occasione del Natale 2018 (a partire da novembre 2018 fino al 2 gennaio 2019), le vetrine vedono come protagonisti due attori d’eccellenza, le marionette di Domenico Dolce e Stefano Gabbana che raccontano il loro mondo attraverso tanti divertenti episodi: dalla sartoria, alla profumeria, all’Opera, a semplici momenti della vita quotidiana, fino al cinema e alla cucina. Un vero e proprio mercato siciliano, allestito con poliedriche bancarelle che espongono una speciale Collezione Uomo, Donna e Bambino, realizzata in esclusiva per gli store di Milano e Roma di Rinascente: capi e accessori caratterizzati da una stampa che richiama i simboli d’eccellenza delle due città, il cuore sacro e la corona, immagini tra le più iconiche del brand. Fiabeschi momenti di vita, un omaggio alla bellezza, alla tradizione, all’italianità più autentica che si respira nelle strade, nelle botteghe, nei negozietti di souvenir, e quest’anno, anche in Rinascente.

Per celebrare le collaborazioni di Dolce&Gabbana, sono disponibili, all’interno del mercato, i piccoli elettrodomestici Smeg, la pasta del Pastificio Di Martino ed anche i panettoni della storica pasticceria Fiasconaro di Castelbuono. Emblema di un’estetica legata fortemente alla Sicilia, luogo dell’anima di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, all’Italia e alla sua cucina di cui Smeg da sempre si fa interprete d’eccellenza. Per poi passare ai contrasti olfattivi di violetta e caffè della nuova fragranza femminile The Only One, alle note maschili di cardamomo e vetiver del nuovo The One Grey, ed all’ultima edizione dello storico profumo Sicily, omaggio alla magica isola e al DNA di Dolce&Gabbana Beauty. È inoltre presente The Sicilian Lace, la nuova palette make up in edizione limitata per il Natale in esclusiva per Rinascente Duomo e Roma Tritone, e Dolcissimo, il rossetto liquido effetto mat dal packaging decorato con romantiche rose. L’occhiale da sole Dolce&Gabbana “Xmas Stars”, è impreziosito da brillanti, stelle e cristalli luminosi incastonati su una montatura in metallo dorato, a cui si abbinano lenti specchiate color oro, una limited edition dal gusto glamour che evoca la magia e l’atmosfera da sogno del Natale. Infine, sei candele speciali, ciascuna con un nome e una profumazione diversa: Il nostro Giardino, Neroli, Gentiluomo, Pino Mediterraneo, Incenso e Alloro.

ENGLISH TEXT

Rinascente’s enchanting window displays in Milan and Rome are exuding a tale of colors, love, and beauty, dedicated exclusively to a single brand for a unique Christmas project (from November 2018 until January 2, 2019): on Corso Vittorio Emanuele or Via Santa Radegonda in Milan, or on the crowded Via del Tritone in Rome, you can admire the lights and emotions marked Dolce&Gabbana. The concept is inspired by puppet theater, and window displays show two of the finest stars, marionettes of Domenico Dolce and Stefano Gabbana that tell about their world through many funny episodes: from tailoring and perfumery to the opera, simple moments of everyday life, as well as cinema and cuisine. There is a true Sicilian market, set up with multi-faceted stalls displaying special collections for Men, Women, and Kids, exclusively made for Rinascente’s stores in Milan and Rome: garments and accessories characterized by a pattern that recalls the finest symbols from the two cities together with the sacred heart and crown, the brand’s most iconic images. Celebrating fantastic moments, it is a tribute to beauty, tradition, and authentic Italian

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spirit that can be felt in the streets, shops, souvenir shops, and now even in Rinascente. To celebrate the collaboration with Dolce&Gabbana, special items are available inside the market, such as Smeg small appliances, Pastificio Di Martino pasta, and even panettoni from the historic Fiasconaro di Castelbuono. Smeg has always been a fine interpreter for the emblem of an image strongly linked to Italy and its cuisine, as well as to Sicily, a place that holds the heart of Domenico Dolce and Stefano Gabbana. To mark this special project, a 4-slice toaster and juicer will be available for advance purchase at Rinascente. Moving on to olfactory contrasts of violets and coffee featured in the new feminine fragrance The Only One, masculine notes of cardamom and vetiver in the new The One Grey, or the latest edition of the historic fragrance Sicily, a tribute to the magical island and the DNA of Dolce&Gabbana Beauty. There is also The Sicilian Lace, a new make-up palette in a limited Christmas edition exclusively for Rinascente in Milan and Rome Tritone, in addition to Dolcissimo, a matte-effect liquid lipcolor within a tube covered in romantic roses. Dolce&Gabbana “Xmas Stars”

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ICONIC FASHION

Racchiuse in pregiati vasi di ceramica di Caltagirone, realizzati e dipinti a mano da artigiani locali, pezzi d’arte che assumono le sembianze di teste di moro, gufi e vasi di frutta. I volti di donne e uomini in ceramica sono decorati con corone, limoni, esotici fichi d’India, e delicati motivi ornamentali, il vaso sormontato da frutta e quello a forma di gufo sono un’esplosione di nuance con l’azzurro classico delle maioliche, il giallo dei limoni e il verde delle foglie.

Ogni candela nasconde un’emozionante storia che profuma d’Italia, d’amore, di passione per la bellezza e per le antiche tradizioni artigianali. Il mondo di Domenico Dolce e Stefano Gabbana risplende tra gioielli d’arte e fragranze uniche. sunglasses are embellished with diamonds, stars, and bright crystals set on a gilded metal frame, together with mirrored gold-colored lenses, a limited edition with a glamorous touch that evokes the magical and dreamy Christmas atmosphere. Finally, there are six special candles, each with a different name and scent: Il nostro Giardino, Neroli, Gentiluomo, Pino Mediterraneo, Incenso and Alloro. Each enclosed in a precious Caltagirone ceramic vase, hand-made and painted by local artisans, they are true pieces of art that take on the appearance of Moors, owls, and fruit vases. The ceramic faces of men and women are decorated with crowns, lemons, exotic prickly pears, and delicate ornamental motifs, while fruit or owl-shaped vases feature an explosion of colors with the classic blue of majolica, yellow of lemons, and green of the leaves. Every candle hides an exciting story that smells of Italy, love, and passion for beauty and ancient craft traditions. The world of Domenico Dolce and Stefano Gabbana arises from unique artistic jewels and fragrances.

dolcegabbana.it

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ICONIC JEWELS

ICONIC PHOTOGRAPHY

MELAnIA DALLA COSTA. "CATTuRATA" DALL'OBIETTIVO DI GIOVAnnI GASTEL Laura Scatena, foto di Giovanni Gastel

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Salotto di Milano,

la nuova lussuosa shopping house di Milano, fa da cornice alla mostra monografica di Melania Dalla Costa scattata dal Maestro Giovanni Gastel.

Attrice di cinema e teatro si appassiona alla recitazione sotto la guida di grandi maestri. Dopo un ruolo importante della serie tv “Un posto al sole” fa parte del cast “Immaturi” per poi arrivare al grande schermo in “Cotton Price” nel 2016. Eleganza, talento e versatilità la contraddistinguono tra le stelle emergenti del cinema italiano. E’ durante un evento esclusivo di Vanity Fair che incontra Giovanni Gastel. Dopo la presentazione del film “Stato di Ebrezza” al Festival di Cannes. Melania ci racconta dell’emozione provata nel primo incontro presso il suo studio. “Uno sogno che si realizza”. Un galantuomo. “Mentre ero davanti al suo obiettivo ricordo le sue parole <<...anche se hai fatto la modella oggi sei attrice e mi devi regalare la tua anima senza posare, interpretando in ogni scatto una parte di te>>. Ogni scatto non è rubato. Ti sto guardando. Catturami”. La mostra “Cattura” è ospitata fino al 20 dicembre 2018 presso il Salotto di Milano. Un concept store al terzo piano di un bellissimo palazzo in Via della Spiga, quadrilatero della moda meneghina. Un vero salotto del lusso tra moda, accessori, gioielli, design ed arte racchiuso nel concetto di eccellenza Made in Italy.

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ENGLISH TEXT

Melania Dalla Costa. "Captured" through the Lens of Giovanni Gastel Salotto di Milano, the new luxurious “shopping house” in Milan, is the setting for a monographic photo exhibition of Melania Dalla Costa, shot by the master Giovanni Gastel. The stage and screen actress is passionate about acting under the guidance of great masters. Following an important role in the TV series “Un posto al sole,” she was part of the cast of “Immaturi” and then arrived on the big screen in “Cotton Price” in 2016. Her elegance, talent, and versatility distinguish her from other emerging stars of Italian cinema. It is during an exclusive Vanity Fair event that she meets Giovanni Gastel, after the presentation of “Stato di Ebrezza” at the Cannes Film Festival. Melania tells us about the emotion of their first meeting in Gastel’s studio: “a dream that has come true.” A gentleman. “I remember his words as I was in front of his lens: ‘even if you have been a model, today you are an actress and you have to give me your soul without posing, interpret a part of you in each shot.’ Every shot is not stolen. I’m watching you. Capture me.” The exhibition “Capture” is being held until December 20, 2018 at the Salotto di Milano.

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ICONIC PHOTOGRAPHY

ICONIC PHOTOGRAPHY

Grazie al suo spazio espositivo la mostra di Melania Dalla Costa rappresenta un’installazione fotografica unica nel suo genere confermando ancora una volta la magnificenza del fotografo Giovanni Gastel, autore delle opere. Sensibilità ed eleganza rappresentano la bellezza della donna, donando al “Salotto” un’atmosfera elegante ed ospitale.

It is a true luxury salon featuring fashion, accessories, jewelry, design, and art all enclosed within Made in Italy, a concept of excellence. Thanks to its exhibition space, the Melania Dalla Costa exhibit represents a oneof-its-kind photographic installation, confirming yet again the greatness of photographer Giovanni Gastel, creator of the works. The woman’s beauty is represented by sensitivity and elegance, creating a refined and hospitable atmosphere in the “Salotto.”

Sensibilità ed eleganza rappresentano la bellezza della donna, donando al “Salotto” un’atmosfera elegante ed ospitale.

SALOTTO di MILANO La shopping house del lusso nel quadrilatero della moda meneghina salottomilanese.it

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ICONIC TECHNOLOGY

MIRO

DELLE MERAVIGLIE, InSIEME SPECCHIO, ARTE, ARREDO Eva Perasso

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Chiedeva Pablo Picasso: “Chi vede correttamente la figura umana? Il fotografo, lo specchio, o il pittore?” Con Mirò, l’ultima creazione di SPX Lab, si potrebbe rispondere che uno specchio è insieme fotografo, superficie su cui riflettersi e pittore. Mirò è connubio tra arte e lusso, design e altissima tecnologia invisibile agli occhi di chi lo usa. I suoi designer hanno immaginato in un unico luogo – lo chiameremo specchio, ma appena vi si avvicina il concetto diventa subito riduttivo - una superficie per specchiarsi, che ci fa vedere anche la schiena, che allarga con uno zoom un particolare, e ancora diventa uno schermo su cui proiettare opere d’arte. Un elemento d’arredo? Anche, o forse l’elemento più significativo non appena lo si nota. Perché Mirò si nota eccome, a diversi livelli e dimensioni. La prima è quella del piacere alla vista, inserito nel contesto d’arredo di una casa, di un atelier, di un prezioso salone o ingresso, di una galleria o di un negozio. Per via delle sue cornici, che vanno dalle più contemporanee (Fellini), a quelle più classiche (Sofia), alle limited edition, in foglia oro e preziosi legni. Ma anche perché si può decidere di mostrarvi, trasformandolo in una tela, un quadro o addirittura un’intera collezione da sfogliare e gustare, seguendo il proprio umore e la propria ispirazione. Infinitamente furba e di classe la sua scelta per una dimora di classe o uno spazio espositivo, potrebbe diventare un elegante catalogo d’arte vivente. Il secondo livello è quello che lega profondamente lo specchio alla nostra immagine. Perché resta pur sempre una superficie specchiante, in cui riconoscersi, dandosi un contesto prezioso. Per chi ha bisogno di osservare con cura un dettaglio, magari in una seduta di make-up, lo specchio allarga il particolare con un semplice gesto della mano. Per chi ha necessità di controllare un vestito, vedendo come questo cade lungo la schiena, o i capelli, lo specchio è anche dotato di una tecnologia invisibile che permette di vedersi in tutti i lati.

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ENGLISH TEXT

Miro of Wonders: Mixing Mirror, Art, and Decor Pablo Picasso asked: “Who sees the human face correctly: the photographer, the mirror, or the painter?” With Mirò – the latest creation from SPX Lab – the answer could be that a mirror is a photographer, a surface to reflect on, and a painter all rolled into one. Mirò is a combination of art and luxury, design and the highest technology invisible to the user’s eyes. Its designers have conceived in one unique space – we call it a mirror, but as soon as you draw near it the concept becomes reductive – a surface to look at yourself in the mirror, that also shows your backside, can zoom in to show details, and even becomes a screen that projects works of art. Is it a piece of furniture? Yes, it is that too, or perhaps the most significant piece as soon as you notice it. Because Mirò certainly gets noticed, at different levels and dimensions. The first because it is pleasing to the eye, included in the furnishing context of a house, an atelier, a luxurious hall or entryway, a gallery, or a shop. This is on account of its frames, ranging from very contemporary (Fellini) to more classic (Sofia) and to limited editions, in gold leaf and precious woods. But also because you can decide to transform it into a canvas and show a painting or even browse and enjoy an entire collection, depending on your mood and inspiration. The choice is infinitely clever and classy for an upscale home or exhibition space, since it could become an elegant catalogue of living art. The second level profoundly ties the mirror to our image, because it always remains a mirroring surface, used to identify oneself and give value. For those who need to carefully observe a detail, perhaps in a make-up session, the mirror enlarges the image with a simple hand gesture. For those who need to inspect hair or a dress, to see how it falls down the back, the mirror is equipped with invisible technology that allows you to take a look from all sides.The third level is the surprise of an object that is complex, studied down to the

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ICONIC TECHNOLOGY

ICONIC TECHNOLOGY

U Il terzo livello è quello della sorpresa di un oggetto complesso e studiato nei dettagli, che nasconde supporti tech di ultima generazione. Mirò ha infatti un tale concentrato di tecnologie al suo interno da poter fare da assistente del proprio mood: per controllare le luci della casa secondo il proprio umore, scegliere la musica adatta, offrire immagini di dettaglio, o disegnare sulla sua superficie forme e pensieri, richiamando documenti, oggetti, figure.

Una

prosecuzione del nostro braccio, che culmina con la mano, che disegna, guida gli oggetti, si specchia. Se Picasso fosse qui, avrebbe trovato la risposta al suo quesito.

last detail, and hides the latest tech supports. In fact, Mirò has such a large collection of technology inside that it can act as an assistant to your state of mind: it can control house lighting depending on your mood, choose the right music, offer detailed images, or draw shapes and thoughts on its surface, recalling documents, objects, and figures. It is a continuation of our arm that culminates with our hand, and it draws, guides objects, and mirrors. If Picasso were here today, he would find the answer to his question.

spxlab.com

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ICONIC DESIGN

ICONIC DESIGN

RMAnI LA FOGLIA D'ORO

L’uso estensivo si diffuse soprattutto durante il periodo della Repubblica Romana e continuò per i secoli seguenti, adornando gioielli, statue, cornici, carta artistica, piccoli oggetti, dettagli architettonici e mobili di lusso, fino ad arrivare ai giorni d’oggi. La doratura dei mobili Armani/Casa è un processo interamente manuale realizzato dalla maestria di artigiani che applicano sul legno le sottili foglie d’oro da 12 carati (0,2 micron di spessore) con il solo aiuto di un pennello.

Asia Bernardini

L’arte

della doratura è una tecnica antica, risalente ai tempi degli Egiziani, per impreziosire il legno e metalli.

ENGLISH TEXT

Gold Leaf The art of gilding is an ancient technique dating back to the Egyptians, used to embellish wood and metals. The extensive use of gilding spread most of all during the period of the Roman Republic and continued through the centuries that followed, adorning jewelry, statues, frames, artistic paper, small objects, architectural details, and luxury furniture. Applying gold-plating to Armani/Casa furniture is an entirely manual process done by master artisans who apply thin 12-carat gold leaves (0.2 microns thick) onto wood

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ICONIC DESIGN

ICONIC DESIGN

Nasce così il tavolo NELSON, dotato di un piano rettangolare sospeso, che conferisce all’intera struttura una particolare leggerezza. Le gambe hanno una forma a ponte con sezione rettangolare, disponibile in due diverse finiture, con una struttura di base in Rovere Marrone Antico e piano e gambe in Foglia d’Oro, oppure in un lussuoso piano in Paglia Intarsiata Bronzo Lucido, con un motivo che si ripete su tutta la superficie, abbinato alla struttura in Acero Nero opaco e gambe in metacrilato. Entrambe le versioni dispongono di estensioni (solo 240 centimetri) o senza (240 e 280 centimetri). Un’opera d’arte Made In Italy, da 2,40 metri di lunghezza per 1,10 metri di larghezza, che consta di circa tre settimane di lavoro, con una persona che si occupa della finitura: fasi meticolose che si susseguono nella preparazione del pannello che viene levigato e carteggiato, per poi seguire tre mani di vernice isolante opaca di colore neutro simile al colore oro

della foglia. Viene poi creato il disegno sul pannello per determinare il posizionamento delle foglie d’oro che verranno applicate in base alle loro dimensioni. La fase più delicata, quella dell’applicazione si suddivide in due momenti: la presa del foglio d’oro ed il placement (posizionamento) del foglio d’oro. Una volta posizionate vengono tamponate una alla volta con un panno morbido per consolidare il fissaggio e per ottenere una superficie liscia ed omogenea. Successivamente viene dato una mano di vernice isolante trasparente per bloccare l’ossidazione dell’oro, per poi applicare n.2 mani di vernice trasparente per due volte consecutive ed ottenere una superficie completamente levigata. Nella ultima fase, viene lucidata la vernice trasparente e spazzolata con una pasta lucidante per conferire il massimo effetto di trasparenza e dare profondità alla finitura. NELSON, irradierà con ricercatezza di design lo spazio circostante.

V

Viene poi creato il disegno sul pannello per determinare il posizionamento delle foglie d’oro che verranno applicate in base alle loro dimensioni. La fase più delicata, quella dell’applicazione si suddivide in due momenti: la presa del foglio d’oro ed il placement (posizionamento) del foglio d’oro.

with only the help of a brush. This is how the NELSON table was created, featuring a rectangular suspended surface that gives the whole structure a unique lightness. The legs are bridge-shaped with a rectangular section, available in two different finishes: an antique brown oak base structure with top and legs in gold leaf, or a luxurious polished bronze inlaid straw top with a motif repeated throughout the surface, together with a matte black maple structure and methacrylate legs. Both versions are available with extensions (just 240 centimeters) or without (either 240 or 280 centimeters). It is a work of art completely Made in Italy, 2.40 meters long and 1.10 meters wide, and takes about three weeks to make with a person who takes care of the finishing: there are many meticulous phases in preparing a panel that is sanded and polished, then painted with three coats of neutral-colored opaque varnish similar to gold leaf color. Then a design is created on the panel to determine placement of the gold leaves that will be applied according to their

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DIMENSIONI NELSON 240x110x75h cm - Pollici 94,4x43,3x29,5h 280x110x75h cm - Pollici 110x43,3x29,5h VERSIONE ALLUNGABILE Le versione allungabile è dotata di estensioni di 65 cm

size. The most delicate phase is the application that is divided into two parts: taking the gold leaf and its placement. Once positioned, they are fixed one at a time with a soft cloth to reinforce the fixing and ensure a smooth and homogeneous surface. Subsequently, a coat of transparent insulating varnish is applied to prevent oxidation, and then two more coats of transparent varnish are applied to get a completely smooth surface. In the last phase, the varnish is polished and brushed with a polishing paste to get the maximum transparent effect, and give depth to the finish. Here is the Nelson creation that will radiate throughout its surroundings with refined design.

armani.com/casa/it/ December

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ICONIC HOTEL

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Lo stile tipicamente toscano lo si respira nell’uso tradizionale del cotto, pietra e ferro battuto che si amalgamo ai toni caldi dei tessuti e dell’atmosfera country chic: Casa Colonica, è un casale risalente alla metà del’800, che con i sui seicento metri quadri di superficie, si colloca all’interno del parco di Villa La Massa.

COunTRy CHIC STyLE C.M

C

ompletamente rinnovata nel 2018, la Casa dispone di quattro nuove Suites (tra cui una Junior Suite), disposta su due piani ed una cucina che può essere utilizzata dagli ospiti quando viene affittata in esclusiva. Nell’ambiente della Junior Suite al piano terra, si contraddistingue un’atmosfera vivace dalla particolare forma delle testate dei letti, d’ispirazione della cupola di Santa Maria del Fiore. I tessuti cangiano dal viola al color mattone, con sfumature di arancio e verde smeraldo, mentre gli arredi sono realizzati interamente a mano da artigiani toscani in legno e ottone. Sempre al piano terra, in una delle Suite Colonica, ci si addentra in una palette cromatica che include l’ocra, il verde bosco, il beige e il color vino; il letto a baldacchino in legno intagliato a mano è adornato da colonne tornite di color grigio antico. I tendaggi sono realizzati con tessuti morbidi dai colori neutri, impreziositi da uno scrittoio antico e dalla lampada realizzata a mano in ottone e pelle. Il pavimento, realizzato da quadrotte in legno di rovere, fa da sottofondo ad un tappeto annodato a mano in seta con colori 100% naturali. Proseguendo al primo piano, nell’altra Suite, dove il ENGLISH TEXT

You can breathe in the typically Tuscan style in the traditional use of terracotta, stone, and wrought iron that blend with the warm tones of fabrics and the country chic atmosphere: Casa Colonica is a farmhouse with six hundred square meters dating back to the mid-1800s, situated inside the park of Villa La Massa. Completely remodeled in 2018, the Casa features four new Suites (including a Junior Suite) arranged on two floors, and a kitchen available to guests when it is rented exclusively. In the Junior Suite on the ground floor, uniquely shaped headboards inspired by the dome of Santa Maria del Fiore create a lively atmosphere. Fabrics vary from purple to brick red, as well as shades of orange and emerald green, while wood and brass furnishings are entirely handmade by Tuscan artisans. Also on the ground floor, in one of the Suite Colonica, enter a color palette that includes ocher, forest green, beige, and Bordeaux; a four-poster bed is made of hand-engraved wood, and embellished with polished antique gray columns. The curtains are made of soft fabrics in neutral colors, and are enhanced by an antique writing desk and a

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ICONIC HOTEL

ICONIC HOTEL

soffitto tocca altezze di 6,67 metri, veniamo avvolti dal celeste pallido, il corda e l’azzurro intenso e dalla brillantezza di un rosso aranciato, tra lampade in tole decorate da leggere striature, da applique e da una piantana in ottone. I tendaggi sono caratterizzati da drappeggi dai colori neutri, arricchiti da una passamaneria cenere e bordati da una piccola venatura in velluto arancio. Il tappeto annodato a mano in seta, presenta un elegante disegno geometrico in cui una sottile linea rossa attraversa uno sfondo chiaro. Sempre al primo piano, l’arancio, il verde e l’azzurro si intrecciano tra le travi in legno e le pianelle in cotto del soffitto della quarta suite dove la forma della testata del letto ricorda il disegno rivisitato di antichi stemmi araldici, imbottita e rivestita con un tessuto a spighe azzurre e color corda, contornato da un bordo in velluto color zucca. Il colore dei comodini e della consolle è un caldo avorio antico, che si adagia sul tappeto annodato a mano in seta con sfumature grigio chiaro. A chiosa, l’incantevole cortile interno è arredato con sedie in ferro battuto e l’arredamento è sofisticatamente toscano, fil-rouge dell’intero complesso architettonico di Villa La Massa.

In una delle Suite Colonica, l’arancio, il verde e l’azzurro si intrecciano tra le travi in legno e le pianelle in cotto del soffitto della quarta suite dove la forma della testata del letto ricorda il disegno rivisitato di antichi stemmi araldici, imbottita e rivestita con un tessuto a spighe azzurre e color corda, contornato da un bordo in velluto color zucca.

handmade brass and leather lamp. A durmast wooden square floor acts as the backdrop for a hand-knotted silk carpet with 100% natural colors. Continuing to the first floor, where the ceiling reaches 6.67 meters high, we are enveloped by pale sky blue, ecru, intense light blue, and a brilliant orange red, amidst toleware lamps decorated with light striping, sconces, and a brass floor lamp. Curtains are characterized by drapery in neutral colors, enriched by ash trimmings and bordered by a small orange velvet hem. A hand-knotted silk carpet, with 100% natural colors, features an elegant geometric design with a thin red line that crosses a light background. In the last Suite Colonica, orange, green, and light blue intertwine amidst wooden beams and terracotta ceiling tiles in the fourth suite; here the headboard’s shape evokes a revisited design of ancient heraldic coats, and is padded and covered with light blue and ecru herringbone fabric, wrapped in a pumpkin-colored velvet border. Warm antique ivory bedside tables and a console are set on a hand-knotted silk carpet with 100% natural colors. Finally, the charming internal courtyard features wrought iron chairs, and classic Tuscan furnishings here also characterize the rest of Villa La Massa.

villalamassa.com

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ICONIC WINE

ICONIC WINE

A nEW IDEnTITy REFLECTInG THE TIMELESS ELEGAnCE OF ITS WInES C.M

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na nuova identità riflette l’eleganza sine tempore degli champagne della Maison Perrier-Jouët, nello specifico, Perrier-Jouët Blanc de Blancs e Perrier-Jouët Blason Rosé, champagne raffinati che rappresentano una tradizione di eccellenza e savoir-faire. Dal 1811 la Maison Perrier-Jouët realizza vini dallo stile unico, floreale, intenso, ricercato, due secoli di tradizione nel segreto delle cantine della Maison, una preziosa cura del dettaglio trasmesso di generazione in generazione. Una Maison d’artigianato. I suoi fondatori hanno scelto lo Chardonnay come varietà di vitigni distintivi della Maison, una decisione audace all’epoca, ma che ha fornito loro una personalità ineguagliabile. L’illustrazione perfetta di questo stile elegante e armonioso, la cui freschezza, le delicate note floreali e complessità aromatica, trova la sua massima espressione in Perrier-Jouët Blanc de Blancs, uno champagne vibrante e spontaneo, un omaggio all’uva Chardonnay. Per creare Perrier-Jouët Blanc de Blancs, Hervé Deschamps, settimo maestro della cantina della Maison, che ha recentemente accolto il suo successore designato, Séverine Frerson, fonde i vini selezionati dei migliori terroir della regione con una piccola percentuale di vini di riserva, al fine di garantire la coerenza di stile. Dopo un invecchiamento di tre anni nelle cantine la cuvée rivela tutta la sua freschezza e con la collezione Classic, Hervé Deschamps sigilla la sua firma in 20 anni di passione e impegno nel mantenere l’eleganza e la qualità degli champagne Perrier-Jouët. Oggi, le due cuvée vengono svelate in una nuova veste coerente con la propria storia ed il proprio patrimonio d’eccellenza. Il design trae ispirazione dal celebre Blason de France, nella sua forma slanciata, enfatizzata dal motivo floreale che elegantemente ne intreccia la trama. Questa prestigiosa cuvée di PerrierJouët, creata per la prima volta nella vendemmia del 1955, punta di diamante nella storia della Maison, che fin da subito ha adornato le tavole di lussuosi ristornati con la sua raffinata forma, diviene antesignano di una tradizione illustre di manufatti rari, conclamati da prestigiosi riconoscimenti durante l’International Wine Challenge e Gilbert & Gaillard.

L’ispirazione “panica”, il bello e ben fatto, questi sono i valori di Perrier-Jouët che trovano eco nell’Art Nouveau e che si protraggono nella scoperta dell’ultimo lancio delle due cuvée: anemoni profilati d’oro adornano l’andamento slanciato, tra volute di fiori bianchi che accompagnano lo stile floreale e delicato del vino. ENGLISH TEXT

A new identity reflects the timeless elegance of Maison Perrier-Jouët champagne, specifically Perrier-Jouët Blanc de Blancs and PerrierJouët Blason Rosé, refined champagnes that represent a tradition of excellence and savoir-faire. Since 1811, Maison Perrier-Jouët has been producing wines that are unique, floral, intense, and sophisticated; in two centuries of tradition hidden within the Maison’s cellars and its secrets, precious attention to detail has been passed down from one generation to the next. It is a Maison of craftsmanship. Its founders chose Chardonnay as the Maison’s distinctive grape variety, a bold decision at the time, but one that has given it incomparable personality. The perfect exemplification of this elegant and harmonious style, whose freshness, delicate floral notes and aromatic complexity find the utmost expression in Perrier-Jouët Blanc de Blancs, a vibrant and spontaneous champagne that pays homage to Chardonnay grapes. To create Perrier-Jouët Blanc de Blancs, Hervé Deschamps, the Maison’s seventh Cellar Master who has recently welcomed his designated successor Séverine Frerson, blends wines selected from the region’s finest terroirs with a small proportion of reserve wines in order to ensure consistency of style. After aging three years in the cellars, the cuvée reveals its full freshness; with the Classic collection, Hervé Deschamps sets his signature on 20 years of passion and commitment to maintaining the elegance and quality of Perrier-Jouët champagnes. Now, the two cuvées are being unveiled in a new design consistent with the Maison’s history and its cultural heritage of excellence. The design is inspired by the renowned Blason de France, and it features a slender shape, emphasized by a floral motif that elegantly entwines the bottle. This prestigious cuvée from Perrier-Jouët is blended from the 1955 harvest and is the Maison’s crown jewel; from the very beginning it has adorned tables in the most luxurious restaurants with its sophisticated and slender form, now it has become the forerunner in an illustrious tradition of rare relics, receiving prestigious awards at the International Wine Challenge and Gilbert & Gaillard. Inspired by the god Pan, and all that is beautiful and well done - the values of Perrier-Jouët are echoed in Art Nouveau and move on to the latest launch of two cuvées: the bottle’s slender shape is adorned with anemones outlined in gold, swirls of white flowers that accompany the wine’s delicate floral style. Maison de Champagne encounter artists, giving life to unique works, designed to enhance

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Omnihica tquidis explaut Ariorum qui accati dolorit, con nusam, impore, sam rehendunt odis es dolupit exceper ionsectur, sitis cum facepre moluptin cones maximin re offici sum aut quidel mos dolore, que essi rerspid maio ea doluptur sus rerrupt iatusam et voluptat latur? Ullique acescium earchilia as aut resse quam fugitat ibusam et aut eossuntem conest, ventust iorat. ptam in peditatem acias denime min renim haruptatur, aliqui as voluptis derum incto erum lit volupti dolum ium volorem amusaerios Ariorum qui accati dolorit, con nusam, impore,

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ICONIC WINE

La Maison de Champagne e celebri artisti s’incontrano per dar vita ad opere uniche, destinate ad esaltare l’incanto nella vita quotidiana. Da sempre Perrier-Jouët celebra il connubio tra arte e artigianato, collaborando con artisti di fama internazionale quali Daniel Arsham, Makoto Azuma e Tord Boontje per la creazione di opere sublimi che celebrano la degustazione dello champagne e al contempo installazioni artistiche, che mettono in scena la passione tra Perrier-Jouët e Art Nouveau. enchantment in everyday life. Perrier-Jouët has always celebrated the union of art and craftsmanship, collaborating with internationally renowned artists such as Daniel Arsham, Makoto Azuma and Tord Boontje for the creation of heavenly works that celebrate savoring champagne and at the same time artistic installations, producing a passion between Perrier-Jouët and Art Nouveau.

MARCH 21  26

perrier-jouet.com

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W W W. B AS E LW O R L D . C O M

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ICONIC GOURMAND

ICONIC GOURMAND

L'ART DE VIVRE Emanuele Melani

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crivere un articolo sul Joia non significa solamente parlare di un famoso ed affermato ristorante di livello internazionale, né unicamente di cucina in generale. Conoscere il Joia e il pensiero del suo Chef Pietro Leemann, significa intraprendere un viaggio, non semplice, verso la comprensione di una visione del mondo, di una filosofia di vita e di una missione etica. Perché il Joia va oltre la gastronomia; tramite il gusto e i colori delle sue ideazioni, pone in essere una scelta di rispetto verso la natura e verso sé stessi, obiettivo di una ricerca dell’armonia interiore ed esteriore attraverso il gusto di piatti vegetariani gourmet creati con ciò che la natura offre nell’alternarsi del ciclo delle stagioni. Diventare più consapevoli della bellezza di ciò che ci circonda e di noi stessi per mezzo di cibi sani e nutrienti: un’alta cucina vegetariana affermatasi, nel tempo, a

PH. LUCIO ELIO

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Sicuramente la cucina vegetariana, all’ora, era agli albori. Infatti a Milano, quando noi abbiamo aperto il Joia, vi erano in tutto tre ristoranti vegetariani, mentre oggi ce ne sono circa cinquanta.

ENGLISH TEXT

Writing an article about Joia doesn’t mean just talking about an internationally famous and established restaurant, or focusing entirely on cuisine. To get acquainted with Joia and Chef Pietro Leemann’s way of thinking means embarking on a journey, not a simple one, towards understanding a vision of the world, a life philosophy, and an ethical mission. Because Joia goes beyond gastronomy; Chef Leemann establishes a choice of respect towards nature and oneself through the tastes and colors of his creations, the objective of a search for inner and outer harmony through the taste of gourmet vegetarian dishes created with what nature offers during the cycle of changing seasons. Becoming more aware of the beauty that surrounds us and of ourselves through healthy and nutritious foods: gourmet vegetarian cuisine, internationally established over time and legitimized by a Michelin star. Its location is simple but at the same

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ICONIC GOURMAND

ICONIC GOURMAND

livello internazionale, e consacrata da una stella Michelin. In una location semplice, ma al contempo elegante ed ordinata, gusto ed equilibrio caratterizzano una cucina volta al benessere della persona, ma anche alla conoscenza di nuove forme di nutrimento in grado di ampliare i propri orizzonti cognitivi e spirituali. Ci parli della sua formazione, in particolare dei due anni che Lei ha vissuto tra Cina e Giappone. Come la cultura e la filosofia orientale hanno influito sul suo concetto di cucina? Io sono di origine svizzera e mi sono appassionato alla cucina all’età di 15-16 anni, iniziando un apprendistato nel mio paese di origine, e precisamente a Lugano, in un ristorante di cucina italiana molto importante della città. Ho lavorato poi presso un ristorante di St. Moritz di cucina classica francese e, in seguito, sono entrato nel mondo della nouvelle cousine grazie al lavoro svolto in Italia al fianco di Gualtiero Marchesi, con il quale ho conosciuto la nuova cucina italiana, e nei pressi di Losanna con Fredy Girardet, dove ho potuto apprendere la nouvelle cousine di stampo francese. Per una mia ricerca personale, ho deciso di partire in Oriente, dove ho vissuto per tre anni tra Giappone, Cina ed India, paesi in cui ho potuto approfondire temi filosofici, spirituali, e, al contempo, i fondamenti della cucina orientale. Questo viaggio mi ha permesso di scoprire e di capire come la cucina del luogo e la mentalità delle persone siano strettamente legati tra di loro. Il luogo dove si vive infatti corrisponde a ciò di cui le persone si nutrono. E questa relazione tra l’essenza della persona e il raggiungimento del benessere attraverso il cibo è risultata decisiva nel suo passaggio al vegetarianismo nel 1985? Sì, perché il cibo è il primo strumento per rimanere in buona

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time elegant and tidy, where the cuisine is characterized by taste and balance aimed at a person’s wellness, but also focuses on becoming acquainted with new forms of nourishment able to broaden cognitive and spiritual horizons. Please tell us about your training, in particular the two years that you lived in China and Japan. How did oriental culture and philosophy influence your concept of cuisine? I am of Swiss origin, and I developed a passion for cuisine around 15 -16 years old when I did an apprenticeship in my country of origin, in Lugano to be precise, in a very important Italian restaurant there. Then I worked at a classic French restaurant in St. Moritz, and later I entered the world of nouvelle cuisine thanks to a job in Italy alongside Gualtiero Marchesi, with whom I discovered new Italian cuisine, and near Lausanne with Fredy Girardet, where I learned French-style nouvelle cuisine. For a personal quest tied to cuisine but also to my life philosophy, I decided to leave for the East, where I lived for three years between Japan, China and India, countries where I could delve into philosophical and spiritual themes, and at the same time, foundations of oriental cuisine. This trip helped me discover and understand how a place’s cuisine is closely linked to people’s mentality. The place where we live in fact corresponds to what we eat. And this relationship between a person’s essence and reaching wellness through food played a decisive role in your transition to vegetarianism in 1985? Yes, because food is the first means to staying healthy, so eating properly is true prevention for our bodies. Furthermore, through this we affirm the philosophy of our being, and consequently we determine who we want to be. A person who chooses to become vegetarian doesn’t do it purely for dietary reasons, but rather as a philosophy, for a belief tied to friendship with animals, a link with the natural environment, and a relationship with oneself. How important is the idea and relationship with nature in the search for both gastronomy and inner self?

salute, quindi mangiando in modo adeguato si pone in essere una vera e propria prevenzione per il nostro organismo. Inoltre, attraverso ciò affermiamo la filosofia della nostra essenza e di conseguenza determiniamo chi vogliamo essere. Una persona che sceglie di diventare vegetariano non lo fa unicamente per una scelta alimentare, bensì per una sua filosofia, per un suo credo legato anche alla amicizia con gli animali, al legame con l’ambiente naturale e alla relazione con se stesso. Quanto è importante l’idea e la relazione con la natura nella ricerca di interiore di sé stesso e in quella gastronomica? Dunque, come presupposto noi essere umani siamo parte della natura, e tutto ciò che facciamo in armonia con essa ci fa bene e ci fa sentire bene. Io e Lei stiamo meglio se siamo amici della natura, mentre se ci poniamo in contrasto con essa ci sentiamo isolati, perdendo il benessere con noi stessi e con ciò che ci circonda. L’idea principale è quella di comprendere la natura, e quello che io faccio attraverso la mia cucina, in maniera incisiva, è quello di rappresentare la natura, attraverso forme, gusti e idee che valorizzino l’ambiente in cui viviamo. Lei nel 1989 ha aperto il ristorante Joia a Milano. Che difficoltà ha riscontrato all’epoca ad aprire un ristorante di cucina vegetariana? Sicuramente la cucina vegetariana, all’ora, era agli albori. Infatti a Milano, a quell’epoca, vi erano in tutto tre ristoranti vegetariani, mentre oggi ce ne sono circa cinquanta. La differenza di ciò che io ho voluto proporre è stata l’idea di una cucina gourmet rispettosa dell’ambiente, delle persone e degli esseri che abitano il pianeta, che si rivolgesse a persone culturalmente sensibili all’equilibrio con la natura, preparate alla valenza del cibo offerto. Insieme alla diffusione della cultura ambientale e gastronomica tra le persone, il successo della cucina del Joia è aumentato a livello esponenziale. Mi potrebbe definire chi è uno Chef Etico e cos’è il cibo etico? Penso che molte persone, oggigiorno, stiano provando a fare delle scelte etiche e critiche, per esempio comperando il prodotto giusto e salutare, o indossando vestiti prodotti senza lo sfruttamento del lavoro minorile, o inquinando meno, diminuendo l’utilizzo delle automobili. Al Joia, tutti i nostri prodotti provengono dalla piccola So, assuming we human beings are part of nature, everything that we do in harmony with it is good for us and makes us feel good. You and I are better off if we are friends with nature, while if we go against it we feel isolated, and are deprived of wellness within and with what surrounds us. The main idea is to understand nature, and what I fundamentally do through my cuisine is represent nature with shapes, tastes, and ideas that enhance the environment in which we live. You opened the restaurant Joia in Milan in 1989. What difficulties did you encounter at the time opening a restaurant for vegetarian cuisine? Undoubtedly, vegetarian cuisine at the time was in its early days. In fact, when we opened Joia, there were three vegetarian restaurants in all of Milan, while today there are about fifty. The difference in what I wanted to propose was the idea of a gourmet cuisine that respects the environment, people, and beings that inhabit the planet, and that it appeals to people who are culturally sensitive to a balance with nature, open to the value of food offered. Together with the spread of both environmental and gastronomical culture, Joia’s success has increased exponentially. Could you define an Ethical Chef and ethical food? I think that nowadays many people are trying to make ethical and critical choices, for example buying the right healthy product, or wearing clothes made without exploiting child labor, or polluting less, decreasing the use of cars. At Joia all of our products come from small organic production from local farmers, with whom we share a relationship based

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ICONIC GOURMAND

produzione biologica dei contadini di zona, a cui siamo legati da una relazione di conoscenza e fiducia, mentre noi stessi possediamo un orto dove coltiviamo le nostre verdure di stagione. Inoltre, siamo molto attenti al consumo, grazie al nostro sistema di risparmio energetico installato in cucina, e facciamo attenzione agli sprechi. Svolgiamo quindi una ricerca etica a 360 gradi. Il Joia è stato il primo ristorante vegetariano in Europa, l’unico in Italia, ad aver ottenuto una Stella della Guida Michelin. Cosa rappresenta per Lei questa Stella Michelin? Il Joia è stato il primo ristorante in Europa ad ottenere questo riconoscimento, mentre da poco più di due anni se ne sono aggiunti altri due ristoranti vegetariani, a Vienna e a Francoforte, mentre è rimasto l’unico in Italia. La Michelin in generale ha molto valore, poiché è una guida molto credibile e un marchio di qualità. Questo è stato un vantaggio per noi come attività di ristorazione, ma allo stesso tempo ha trasmesso valore alla cucina vegetariana, permettendogli di entrare nel mondo dell’alta cucina. Come ultima domanda, volevo sapere da Lei come nascono i suoi piatti. In questo momento, per esempio, stiamo creando il menù per l’inverno, che inizierà a metà Dicembre. La caratteristiche che differenzia la cucina del Joia è che essa inizia dalle idee, da rappresentazioni evocative che richiamano il valore ed i luoghi della natura, l’arte, la reminiscenza dei ricordi. Questi sono gli incipit fondamentali su cui noi lavoriamo per la creazione dei nostri piatti, proprio come i pittori fanno con i loro quadri. Penso che sia veramente importante che il piatto non venga composto da una serie di ingredienti cucinati, ma che abbia una proprio essenza e che riesca a trasmettere il messaggio di chi lo crea. È questo l’obiettivo che cerchiamo di raggiungere attraverso le nostre rappresentazioni.

on knowledge and trust, while we ourselves tend a vegetable garden where we grown our own seasonal vegetables. In addition, we are very attentive to consumption, thanks to our energy saving system installed in the kitchen, and we pay close attention to waste. We therefore carry out an ethical pursuit across the board. Joia was the first vegetarian restaurant in Europe, and the only one in Italy, to receive a Michelin Guide Star. What does this Michelin Star represent for you? Joia was the first restaurant in Europe to get this recognition; just over two years ago, two more vegetarian restaurants were added in Vienna and Frankfurt, while ours remains the only one in Italy. Michelin in general has a high value, because it is a very credible guide, greatly used by foreign guests, as well as being a mark of quality. This has been an advantage for us as a business in food service, but at the same time it has given value to vegetarian cuisine, allowing it to enter the world of haute cuisine. Finally, I wanted hear from you how your dishes are created. At the moment, for example, we are creating the winter menu which will start in mid-December. The characteristic that differentiates Joia’s cuisine is that it starts from ideas, from expressive representations that recall the places and value in nature, art, a recollection of memories. We work with these fundamental beginnings to create our dishes, just as painters do with their paintings, or as composers do with their works. I think it’s very important that a dish doesn’t consist of just a series of cooked ingredients, but that it has its own being and it manages to convey a message from the person who created it. This is the goal we try to achieve through our creations.

joia.it

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ICONIC TASTE

AuLEuM. LuSSO SEnzA COnFInI PER L'OLIO D'ORO Licia Bocchiola

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due anni dal lancio ufficiale, l’Olio d’Oro Auleum è oggi simbolo di ricercatezza Made in Italy nel mondo. La sua fusione tra pregiato olio extravergine d’oliva taggiasca ligure monocultival e fiocchi d’oro edibile 23K ha affascinato importanti buyer internazionali che hanno scelto Auleum come icona del buon gusto italiano nelle più esclusive location, dalla Russia alla Nuova Zelanda, passando per il Medio Oriente e l’Asia. “Da subito il nostro Olio d’Oro ha attirato l’attenzione dei mercati esteri” – racconta Rosella Scalone, Presidente di Mega3, società ideatrice di Auleum – “Primi fra tutti, la Russia e gli Emirati Arabi hanno colto le peculiarità di questo luxury food che esprime, nel suo essere, una delle principali caratteristiche che il pubblico più di nicchia ricerca in un prodotto esclusivo Made in Italy: il connubio perfetto tra Natura e Lusso, tra vera maestria artigianale e ricercatezza del dettaglio”. Vietnam, tra design e passione culinaria. Le più recenti collaborazioni internazionali sono quelle che hanno visto l’Olio d’Oro viaggiare verso i salotti e gli hotel più raffinati del Vietnam. Di fondamentale importanza è stato l’incontro con PT Casa, realtà vietnamita nel settore del design, che ha presentato nel suo lussuoso showroom di Hanoi tutta la bellezza e originalità delle ampolle Auleum e ha illustrato al ENGLISH TEXT

Auleum. Luxury without limits for the Golden Oil Two years after its official launch, today Auleum’s Golden Oil is a symbol of the refinement Made in Italy brings to the world. Its fusion of extra virgin olive oil made from mono cultivar Ligurian Taggiasca olives and edible 23K gold flakes has fascinated important international buyers; they have selected Auleum as an icon of “Italian good taste” in the most exclusive locations from Russia to New Zealand, by way of the Middle East and Asia. “Our Golden Oil caught the attention of foreign markets right away,” says Rosella Scalone, President of Mega 3, Auleum’s creator company. “Chief amongst them, Russia and the United Arab Emirates have grasped the unique features of this luxury food which really expresses one of the main characteristics that a niche market looks for in an exclusive Made in Italy product: the perfect union between nature and luxury, between true craftsmanship and sophistication in every detail.” Vietnam, amidst design and culinary passion. The most recent international collaborations have seen the Golden Oil travel to the most sophisticated hotels and lounges in Vietnam. Of key importance was a meeting with PT Casa, a Vietnamese company in the design sector, which presented all the beauty and originality of

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The Reverie Saigon - Lobby

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ICONIC TECHNOLOGY e preziosa collaborazione tra Auleum e un’importante realtà nel settore dello yachting che vedrà a breve la luminosità delle ampolle Diamond affiancata allo splendore di scafi da sogno. Una magia che guarda oltre. Con questo grande successo sembrerebbe quindi che l’unico limite dell’Olio d’Oro possa essere il cielo. Niente di più sbagliato, perché è proprio di pochi giorni fa la notizia dell’accordo tra Mega3 e una società di private jet chartering per portare lo charme di Auleum negli ambienti più esclusivi che si possano trovare in alta quota. Oltre al rafforzamento delle partnership già in essere, il prossimo passo sarà quello di varcare l’oceano per sorprendere e illuminare il mercato statunitense con il gusto e la lucentezza dell’Olio d’Oro tutto italiano.

Quella di Auleum

è una strategia vincente, dal carattere magico e sognatore, che passa attraverso il viaggio di un’ampolla preziosa che brilla in un’alchimia opulenta di oro e olio, rivelando al mondo tutto il buon gusto italiano del saper vivere e del saper fare bene. Chef Enrico De Martino

selezionato pubblico le caratteristiche di un prodotto di qualità eccelsa come l’olio extravergine d’oliva. Proprio l’unione tra design ed elevate proprietà organolettiche ha portato Auleum in uno dei ristoranti più esclusivi di tutto il Vietnam. Con un’impareggiabile vista sul fiume Saigon, sorge a Ho Chi Minh City il Reverie Saigon, l’unica struttura vietnamita a far parte del gruppo The Leading Hotel of the World. Al suo interno, lo Chef Enrico De Martino dirige magistralmente la cucina di uno dei migliori ristoranti italiani di tutto il Sud-est asiatico, il Romeo and Juliet. Ad affiancarlo, eccellenze gastronomiche Made in Italy come l’Olio d’Oro Auleum che, tra le sapienti mani dello Chef De Martino, diventa preziosa materia prima per trasformare ogni creazione culinaria in un’unica e irripetibile opera d’arte. Una limited edition per il mercato cinese. In continua ricerca di stimoli e sempre attento alle novità luxury, nel 2017 anche il mercato cinese ha subito il fascino iconico di Auleum. Tutta la lucentezza dei fiocchi d’oro, esaltata dal colore dell’olio extravergine d’oliva, è apparsa a Hong Kong tra le esclusive linee Luxury Food del Gourmet Gift Shop, punto di riferimento tra i food lovers in cerca prodotti di qualità superiore. Auleum è arrivato in Cina in occasione del Capodanno 2017, anno del Gallo, con una confezione limited edition, la cui ampolla sfaccettata è stata impreziosita da un inedito top di chiusura Icon in maiolica smaltata rossa e oro. Gala e partnership esclusive in Francia e Principato di Monaco L’Olio d’Oro è stato scelto come primo premio in occasione dell’annuale lotteria di beneficienza organizzata dall’associazione filantropica Amitié Sans Frontieres del Principato di Monaco, presieduta dal Principe Alberto. Inoltre, è stato recentemente protagonista in Francia di eventi esclusivi, quali i saloni dedicati alle imbarcazioni più prestigiose Cannes Yachting Festival e Monaco Yacht Show. Da qui è nata una nuova

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Auleum cruets in its luxurious showroom, showing select audiences the characteristics of an excellent high-quality product like extra virgin olive oil. It is precisely the combination of design and elevated sensorial properties that has brought Auleum to one of the most exclusive restaurants in Vietnam. The Reverie Saigon is located in Ho Chi Minh City with an unrivaled view of the Saigon River, and is the only Vietnamese structure to be part of The Leading Hotel of the World group. Inside, Chef Enrico De Martino masterfully leads the kitchen in one of the best Italian restaurants in Southeast Asia – Romeo and Juliet. And he is aided by Made in Italy culinary excellence - Auleum’s Golden Oil - which becomes an invaluable ingredient in the expert hands of Chef De Martino, transforming every culinary creation into a unique and particular work of art. A limited edition for the Chinese market. Always looking for inspiration and attentive to luxury novelties, the Chinese market also experienced Auleum’s iconic charm in 2017. The shine of golden flakes, enhanced by the color of extra virgin olive oil, appeared in Hong Kong among the exclusive Luxury Food line in the Gourmet Gift Shop, a point of reference for food lovers looking for superior quality products. Auleum arrived in China for the New Year in 2017, the year of the Rooster, with limited edition packaging – a multi-faceted cruet that was embellished with a never-before-seen Icon top closure in red and gold enameled majolica. Galas and exclusive partnerships in France and the Principality of Monaco The Golden Oil was selected as first prize for the annual charity raffle organized by philanthropic association Amitié Sans Frontieres of the Principality of Monaco, presided over by Prince Albert. Moreover, it was recently the star of exclusive events in France, at exhibitions dedicated to the most prestigious yachts such as the Cannes Yachting Festival and Monaco Yacht Show. Here, a new and important collaboration began between Auleum and an important yachting company, bringing the brightness of Diamond cruets next to the splendor of dream vessels very soon. Magic that looks beyond. With this great success, it would therefore seem that the sky’s the limit

for the Golden Oil. But even this has been proven wrong, because an agreement was very recently made between Mega 3 and a private jet chartering company, bringing Auleum’s charm to the most exclusive environments at high altitudes. In addition to strengthening existing partnerships, the next step is to cross the ocean, to surprise and illuminate the American market with the taste and shine of all-Italian Golden Oil. Auleum’s strategy is a winning one – it is magical and always dreaming bigger – passing through a refined cruet that shines in an opulent alchemy of gold and oil, revealing to the world all the good Italian taste of knowing how to live and knowing how to do it well.

auleum.com

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g ICONIC DESIGN

- ROuGH. unCOnVEnTIOnAL LuxuRy SuITE Asia Bernardini

Un perfetto connubio di stile e design: G- Rough. L’elegante Hotel situato al centro della città Eterna, in Piazza Pasquino, è l’essenza del nuovo progetto nato dall’amicizia con Emanuele Garosci, creatore di Palazzina G, responsabile insieme a Gabriele Salini della nascita di una struttura un-conventional, portatore di un nuovo ideale di ospitalità. Anticonvenzionale è la parola d’ordine e la si può riscontrare nelle scelte stilistiche originali, con un omaggio al genio di artisti quali Gio Ponti, Ico Parisi, Guglielmo Ulrich, Joe Colombo, Tobia e Afra Scarpa, Osvaldo Borsani, Silvio Cavatorta, Gino Sarfatti, Piero Fornasetti, Tony Zuccheri. ENTGLISH TEXT

G-Rough: a perfect combination of style and design. Situated in Piazza Pasquino in the center of the Eternal City, this elegant hotel is the essence of a new project that arose from a friendship between Emanuele Garosci, creator of Palazzina G, and Gabriele Salini. Together they are responsible for the birth of an unconventional structure, the bearer of a new ideal of hospitality. Unconventionality is the watchword and it is found in the original stylistic choices, with tributes to genius artists such as Gio Ponti, Ico Parisi, Guglielmo Ulrich, Joe Colombo, Tobia and Afra Scarpa, Osvaldo Borsani, Silvio Cavatorta, Gino Sarfatti, Piero Fornasetti, and Tony Zuccheri. The location is simultaneously modern and ancient, able to accommodate guests in apartments and suites, each different in their great attention to uniqueness. The elegant building dates back to the 1600s and was restored in the late 1800s; its typical 17th century Roman bourgeois style is spread over five floors.

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www.pafashion.eu

ICONIC DESIGN

Una location moderna ed antica al tempo stesso, in grado di accogliere l’ospite in appartamenti e suite peculiari nella propria ricercatezza di unicità. Un elegante edificio risalente al XVII secolo e restaurato verso la fine del 1800, emblema del tipico stile borghese romano del 1600. Articolato su cinque piani, l’Hotel offre cinque appartamenti, in un ambiente elegante e confortevole, da 95 a 130 metri quadri, con vista sulla città o sul cortile romano della struttura. Ad esse si affiancano quattro tipologie di suite ricche di originalità e comfort. Un percorso

The Hotel features five apartments from 95 to 130 square meters in an elegant and comfortable environment, with a view of the city or the structure’s Roman courtyard. In addition, there are four types of suites totaling ten unique accommodations with original style. A dreamlike path, reminiscent of Fellini, fluctuates between Baroque and whimsical illusion. Features include painted wooden ceilings, patina walls, parquet and tiled floors, adorned with refined vintage furniture. On the ground floor we find “G-Bar Art Gallery,” designed to host events and to promote the works of local designers and artists. Classic furniture pays homage to Italian design of the ‘30s, ‘40s, and ‘50s. A contemporary wine gallery is enhanced by

Nel cuore di Roma, per riscoprirne la sua essenza non convenzionale, per un’esperienza profonda nell’indimenticabile fusione di storia antica e cultura contemporanea. onirico, felliniano, che oscilla tra barocco ed estrosa illusione. Tra soffitti lignei dipinti, pareti patina, parquet e pavimenti piastrellati, adornati da raffinati mobili vintage. Al piano terra, infine, troviamo “G-Bar Galleria d’Arte”, pensato per ospitare eventi e per promuovere le opere di designer ed artisti locali. I mobili classici sono inseriti in un contesto che omaggia il design italiano anni ’30, ’40 e ’50. La contemporary wine gallery si impreziosisce di una scelta di etichette di vini di nicchia selezionate presso piccoli produttori italiani.

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a selection of excellent niche wine labels from small Italian producers. In the heart of Rome, rediscover its unconventional essence and experience the unforgettable fusion of ancient history and contemporary culture.

Anita Pasztor Spring/Summer 2019 collection

g-rough.it

S h o p s : A t T h e P i e r r e H o t e l L u x B o u t i q u e N e w Yo r k C i t y , 2 E 6 1 s t S t , N e w Yo r k , N Y 1 0 0 6 5 . At C a r l o Ra m e l l o ’s

shop in Monte Carlo, 27 Avenue de la Costa, 98000 Monaco.

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ICONIC AUTOMOTIVE

ICONIC AUTOMOTIVE

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la terra dei profumi e dei sapori. Ma è stata anche la terra della storia, della grande storia. Quella regione che più di qualunque altra area geografica al mondo ha visto nascere i più grandi artisti e geni della terra: da Michelangelo a Giotto, da Dante a Galilei, dal Brunelleschi a Leonardo da Vinci. Il maestro assoluto di tutti tempi. E di quel Rinascimento che ci ha aperto la via dell’arte e della creatività, dell’architettura e del linguaggio, unita a quella delle prime invenzioni e scoperte che sono la base delle nostre conoscenze attuali, la Toscana non solo è l’esempio più illuminato, ma ne porta ancora oggi i segni ben evidenti di un passato cinquecentesco mai del tutto trascorso anzi, ancora vivo. Scolpito nelle sue opere. Da Firenze a Siena, in un percorso lungo poco più di 50 chilometri, si può disegnare un itinerario lungo almeno dieci giorni che si snoda fra borghi e castelli, attraverso pianure e colline, quelle terre che danno origini ai profumi e ai sapori appunto, ad una cucina fra le più varie ed apprezzate che si possano gustare e ad un vino raffinato, delizioso quanto pregiato, che ha dato il nome alla patria del Chianti. Il nostro viaggio inizia proprio da qui, dal cuore e dalle vigne del Chianti e vuole essere un percorso scenografico pensato oltre che alla storia, anche al piacere di guida, visto che saremo al volante di una “scoperta” per eccellenza, la Lamborghini Huracán Spyder, un gioiello emiliano per scoprire al meglio la Toscana. Lusso e tecnologia convivono in una delle più apprezzate super-car che si possono guidare, una vettura che sa distinguersi anch’essa per la storia, per i successi e per quella raffinata tecnologia che hanno reso il “Made in Italy” celebre al mondo in un’altra forma d’arte. Il design è grintoso, affilato come la lama di un coltello, le linee appuntite e convergenti, il colore brillantissimo ed un sound inconfondibile, ne esaltano doti e qualità, per non passare mai inosservati!

LAMBORGHInI. DISCOVERIG TuSCAny Testo e foto di Luca Bracali

ENGLISH TEXT

It is a land of scents and flavors. But it is also a land of history, great history. More than any other geographical area in the world, this region has seen the birth of the greatest artists and geniuses the world has ever known: from Michelangelo to Giotto, from Dante to Galilei, from Brunelleschi to Leonardo da Vinci, the absolute master of all times. And with the Renaissance that opened the way for art and creativity, architecture and language, as well as the first inventions and discoveries that lay the basis for our current knowledge, Tuscany is not only the most enlightened example, but even today it still bears evident signs of its 16th century past that never really passed, but rather is still alive – sculpted in its works. From Florence to Siena, on a path that is just over 50 kilometers in length, you can create an itinerary at least ten days long that winds through villages and castles, plains and hills. It is precisely those lands that are origin to the scents and flavors of a varied and much-esteemed cuisine, and to a refined wine, as delicious as it is precious, its name giving way to the birthplace of Chianti.

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Di primissimo mattino, ancor prima del sorgere del sole, siamo già a Monteriggioni, idealmente ubicato proprio al centro della Toscana, un borghetto medioevale fortificato, circondato da una murata di forma ellittica che sembra disegnato dalle mani di un artista. Invece è proprio così, autentico come la sua storia. Fu costruito in una manciata di anni dai senesi, dal 1214 al 1219, per uno scopo puramente difensivo, proprio per sorvegliare la via Francigena e le sue valli in direzione di Firenze, da sempre storica nemica di Siena. Vicende alterne hanno visto l’assalto e l’assedio dei fiorentini, finché Cosimo I dei Medici non impose la sua signoria su Monteriggioni portando i suoi abitanti come schiavi a Firenze, per poi cedere nuovamente il castello e il borgo nella mani dei senesi. Monteriggioni non ha mai perduto però la propria identità ed ancor meno il suo fascino ed in tempi decisamente più moderni è stato il set cinematografico di una decina di film di rilevo, primo fra tutti “Il gladiatore” di Ridley Scott. E percorrere nel silenzio più assoluto la sua piazza acciottolata con la nostra Huracán ci ha riportati al passato, al tempo di cavalli e cavalieri. Sono 580 i cavalli che spingono il V10 della spyder bolognese, ma noi vogliamo assaporarla nelle quiete di questo antico borgo per cui la mappatura “strada” sarà la più indicata per far scivolare questa super sportiva sopra il pavè rispettando quell’atmosfera un po’ medioevale soprattutto di primissimo mattino quando è totalmente deserta. Da Monteriggioni ci spostiamo verso sud, oltrepassiamo Siena per entrare nel cuore delle verdi colline toscane, nella val d’Orcia, forse il luogo più iconografico di tutta la Toscana riconosciuto addirittura come patrimonio Unesco. E proprio secondo quanto riporta l’Unesco, questa area in particolare sembra sia stata una fonte di ispirazione per i grandi maestri del Rinascimento, primo fra tutti Ambrogio Lorenzetti con il suo ciclo di affreschi. Ma la storia della val d’Orcia, anche da un punto di vista geologico, ha radici lontanissime, parliamo di almeno 5 milioni di anni fa quando la lava dei vulcani Radicofani ed Amiata hanno modellato il suo territorio. Da un punto di vista di comunicazione la val d’Orcia rappresentava quel legame geografico fra nord e centro Italia, collegandosi direttamente con la via Cassia che confluiva direttamente a Roma. I cipressi disegnano le strade interne della

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Our journey starts here in the heart and vineyards of Chianti, and will be a spectacular route designated not only for rediscovering history but also the pleasure of driving, since we will be behind the wheel of the finest “discovery,” a Lamborghini Huracán Spyder - an Emilian jewel for best discovering Tuscany. Luxury and technology coexist in one of the most esteemed super cars that can be driven; it is a car that stands out for its history, success, and refined technology that has established “Made in Italy” throughout the world as another form of art. Its design is bold and sharp as a knife, featuring acute convergent lines, bright color, and an unmistakable sound that enhances its high quality, so it never goes unnoticed! In the very early morning, even before sunrise, we are already in Monteriggioni, wonderfully located right in the center of Tuscany. It is a small medieval fortified village, surrounded by an oval-shaped wall that seems like it was designed by an artist. In fact, it is exactly that, as authentic as its history. It was built in just a few years by the Sienese, from 1214 to 1219, for a purely defensive purpose, just to monitor Via Francigena and its valleys towards Florence, a historical and perpetual enemy of Siena. Florentines suffered various attacks and sieges until Cosimo I dei Medici imposed his lordship on Monteriggioni bringing its inhabitants to Florence as slaves, and then once again surrendered the village and its castle to the Sienese. However, Monteriggioni has never lost its identity nor its charm, and in more modern times it has been the set for a dozen major films, principally “The Gladiator” by Ridley Scott. And travelling along in absolute silence through its cobblestone square with our Huracán brought us back to the past, to times of knights and horses. The Bolognese Spyder’s V10 is powered by 580 horsepower, but we want to savor it in the stillness of this ancient village whose “road” layout is the most suitable for sliding this super sporty car over cobblestone streets, respecting the somewhat medieval atmosphere, especially early in the morning when it is totally deserted. From Monteriggioni we move south, going past Siena and entering the heart of green Tuscan hills - Val d’Orcia, perhaps the most iconographic place in all of Tuscany and recognized as a UNESCO World Heritage Site. And according to UNESCO, this area in particular seems to have been a source of inspiration for great Renaissance masters, most notably Ambrogio Lorenzetti and his fresco cycles. But the history of Val d’Orcia has very distant roots, specifically from a geological point of view, speaking of at least 5 million years ago when lava from the Radicofani and Amiata volcanoes shaped the

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val d’Orcia, il piacere di guida con la Huracán diventa totale con la capote aperta: i profumi si intensificano, il senso di libertà è davvero assoluto. Cambiando la mappatura da “strada” a “sport” anche la guida cambia in maniera netta, la Huracán si irrigidisce nelle sospensioni e nello sterzo, il sound si trasforma, diventa più rauco, molto più piacevole da ascoltare, da brivido se vogliamo. Togliamo il controllo di trazione e scegliamo il cambio manuale, con le leve di comando posizionate direttamente sullo sterzo come in Formula 1. La progressione è impressionante quanto l’allungo e la percorrenza di curva. La Huracán è perfettamente equilibrata in ogni situazione, il binomio sospensioni e telaio è perfetto e, se le prestazioni sono quasi imbarazzanti, la frenata non è certamente da meno. La mappatura “corsa” non è per tutti, ci ricorda un po’ quel film di Stallone, “Over the top” e, senza controllo di trazione, è assolutamente sconsigliabile l’utilizzo in strada. Una furia scatenata! La Val d’Orcia offre decisamente scenari fuori dal comune, colline e vigneti si alternano quasi senza sosta, è questa la patria di uno dei più celebri vini al mondo: il Brunello di Montalcino. Il nostro viaggio inverte la rotta, saliamo adesso verso nord, in direzione Firenze. Ultima sosta è a Badia di Passignano, un altro borghetto che sembra uscito dal pennello di un maestro rinascimentale. Racchiuso fra vigneti e cipressi, il cuore di Badia è proprio quella sua abbazia, l’abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, un monastero che assomiglia più ad un castello che ad una comunità monastica. Costruito intorno all’anno mille, ha vissuto vicende alterne, gloriose e tragiche visto più volte è stato incendiato e distrutto, ma anche ricostruito. Perla del monastero è la sua sala del refettorio che ospita l’ultima cena, uno dei grandi capolavori del Ghirlandaio.

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land. From a communicative point of view, Val d’Orcia represented a geographical link between northern and central Italy, directly connecting with Via Cassia that flowed straight into Rome. Cypress trees line Val d’Orcia’s internal roads, and the pleasure of driving with the Huracán becomes complete with the roof down: aromas become more intense, and a sense of freedom is truly absolute. Changing the layout from “street” to “sport” the control clearly changes; the Huracán’s suspension and steering tighten, and the sound is transformed, becoming more raucous, much more pleasant to listen to, really thrilling even. We then remove traction control and choose manual transmission, with control levers positioned directly on the wheel like in Formula 1 racing. The progression is as impressive as its acceleration and how it handles curves. The Huracán is perfectly balanced in every situation, the pairing of suspension and frame is perfect, and if its performance is almost embarrassing, braking is certainly not any less. The “race” layout isn’t for everyone; it reminds us a bit of that Stallone film “Over the Top,” and without traction control, it is absolutely not recommended to use on the road. A wild fury! Val d’Orcia offers positively unique settings, where hills and vineyards alternate almost without stopping. This is the home of one of the most famous wines in the world: Brunello di Montalcino. Our journey reverses course, now we head north towards Florence. The last stop is at Badia di Passignano, another small village that looks like something right out of Renaissance master’s painting. Surrounded by vineyards and cypress trees, the heart of Badia is an abbey, precisely the Abbey of San Michele Arcangelo a Passignano - a monastery that looks more like a castle than a monastic community. Built around the year one thousand, it has witnessed both glorious and tragic events many times; it has been set on fire and destroyed, but also rebuilt. The monastery’s jewel is its refectory hall that houses the Last Supper, one of Ghirlandaio’s great works of art.

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ICONIC HOTEL

ICONIC HOTEL

POETRy A GLASS GARDEn Asia Bernardini

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oetry a glass garden rappresenta un ulteriore capitolo del programma di arte pubblica iniziato nel 2017 da Ca’ Sagredo con le “mani” dell’installazione “Support” di Lorenzo Quinn. Sono felice che Adonis, Yang e Núñez, esponenti di spicco della cultura contemporanea, abbiano scelto Venezia come città ideale per lanciare all’umanità un innovativo appello a riconoscere il valore dell’arte e della bellezza e abbiano accettato l’invito di Ca’ Sagredo, che continua così la sua tradizione di ospite dell’intelligenza del mondo”, introduce Lorenza Lain, General Manager Ca’ Sagredo Hotel. La grande poesia mondiale incontrerà il vetro di Murano, e si concretizzerà nell’opera artistica “Poetry a glass garden”, promosso da Ca’ Sagredo in occasione della Biennale d’Arte 2019. Il 24 e 25 ottobre e il 1 e 2 novembre, i tre poeti di fama internazionale, Adonis, Victor Rodriguez Núñez e Yang Lian, lavoreranno nella fornace di Massimiliano Schiavon a Murano insieme all’artista Marco Nereo Rotelli. Tra parole e lavorazione del vetro ENGLISH TEXT

Poetry: A Glass Garden represents another chapter in the public art project that Ca’ Sagredo started in 2017 with the ‘hands’ of Lorenzo Quinn’s installation Support. I am happy that Adonis, Yang, and Núñez - leading figures in contemporary culture - have chosen Venice as the perfect city to launch an innovative appeal to humanity, to recognize the value of art and beauty, and that they have accepted the invitation from Ca’ Sagredo, thus continuing its tradition of hosting world intellects,” introduces Lorenza Lain, General Manager Ca’ Sagredo Hotel. Great poetry of the world will encounter Murano glass, and take shape in the artistic work Poetry: A Glass Garden, promoted by Ca’ Sagredo in occasion of the 2019 Biennale d’Arte. On October 24 and 25, and November 1 and 2, three internationally renowned poets Adonis, Victor Rodriguez Núñez and Yang Lian, will work in Massimiliano Schiavon’s kiln in Murano together with artist Marco Nereo Rotelli.

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“Poetry a glass garden”, sarà aperto al pubblico da maggio a novembre 2019 e i cui dettagli ci vengono anticipati da Marco Nereo Rotelli, poliedrico artista veneziano celebre per le sue installazioni luminose...” per ambire alla maestosa creazione di elargire consistenza fisica ai propri versi e di affidare al vetro ed ai suoi riflessi, il compito di interpretare questo passaggio di stato della poesia alla tridimensionalità. “Poetry a glass garden”, sarà aperto al pubblico da maggio a novembre 2019 e i cui dettagli ci vengono anticipati da Marco Nereo Rotelli, poliedrico artista veneziano celebre per le sue installazioni luminose, “Durante il loro soggiorno a Venezia, i poeti si confronteranno anche con l’incanto e il fascino culturale di Venezia e del palazzo storico e li leggeranno attraverso la lucida conoscenza con cui hanno infranto gli schemi consolidati e secolari delle loro culture di appartenenza e le hanno spinte verso una conoscenza ulteriore. Sulla base di queste chiavi di lettura realizzerò insieme a Massimiliano Schiavon un percorso in bilico fra parole e luce: impalpabili ambedue, eppure alla base della nostra visione – e quindi della nostra comprensione – del mondo”. A chiosa, Massimiliano Schiavon, fondatore dell’omonima fornace e discendente da 5 generazioni di maestri vetrai muranesi, “Quando mi hanno proposto di partecipare al progetto artistico di Marco Nereo Rotelli, vi ho aderito con entusiasmo, perché avrò un’ulteriore opportunità di tributare un omaggio al potere del vetro di rendere tattile la luce e di materializzare il pensiero”.

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Amidst words and glassworks, they aspire to a majestic creation that grants physical substance to their own verses, and entrusts glass and its reflections with the task of interpreting this passage of poetry into a three-dimensional state. Poetry: A Glass Garden will be open to the public from May to November 2019. Marco Nereo Rotelli, a versatile Venetian artist famous for his lighting installations, reveals more details: “During their stay in Venice, the poets will experience the enchantment and cultural charm of Venice and the historical palazzo, and will interpret this by clear consciousness which they have used to break centuries-old, established patterns in their respective cultures, pushing them towards further awareness. With these interpretations as basis, I together with Massimiliano Schiavon will create a way in precarious equilibrium between words and light: both imperceptible, yet at the base of our vision – and therefore of our understanding – of the world.” In closing, a comment by Massimiliano Schiavon, founder of the kiln of the same name and 5th generation descendant of Murano glass masters: “When they asked me to participate in Marco Nereo Rotelli’s artistic project, I enthusiastically joined in, because it gives me further opportunity to pay tribute to the power of glass, able to make light tactile and to materialize thought.”

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InARRESTABILE SPIRIT OF PORTOPICCOLO Asia Bernardini

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ala il sipario sulla V edizione della Venice Hospitality Challenge, il Gran Premio velico della Città di Venezia, con la vittoria Overall e in Classe 1 di Spirit of Portopiccolo- Ca’ Sagredo. Dopo la partenza scandita dal Presidente del Comitato di Regata Gianfranco Frizzarin dinanzi a Punta della Salute, i sessanta secondi precedenti lo start, sono stati evidenziati dal suggestivo alza remi della Reale Società Bucintoro. Le imbarcazioni, ormeggiate alla Marina Santelena, sono partite in direzione Lido e hanno quindi girato la boa di Sant’Elena per tornare verso il bacino di San Marco, dove li attendeva una boa di disimpegno davvero inconsueta: per la prima volta nella storia dello yachting mondiale, una Audi Q8 Mild Hybrid, ormeggiata su un pontone galleggiante. Spirit of Portopiccolo - Ca’ Sagredo, timonata da Furio Benussi, ha preso il comando della flotta fin dalla partenza, lungo un percorso mai così ricco di suggestioni, dominando anche il tratto finale lungo il canale della Giudecca, fino al traguardo. “E’ stata una bellissima vittoria, all’inizio sembrava scontata invece Way of Life ci ha dato del filo da torcere fino all’ultimo bordo, ma l’equipaggio si è mantenuto concentrato, siamo felici di essere i defender anche per la prossima edizione”, afferma il vincitore indiscusso Furio Benussi. Quest’anno la Venice Hospitality Challenge ha visto gareggiare dodici famosi Maxi Yacht abbinati all’hôtellerie veneta di lusso. Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta presso VYP Venice Yacht Pier, sono intervenuti personaggi di alto rilievo della vela internazionale, come il Presidente di World Sailing Kim Andersen. ENGLISH TEXT

unstoppable Spirit of Portopiccolo The curtain has fallen on the 5th edition of the Venice Hospitality Challenge, considered the sailing Gran Prix of Venice, with the Class 1 and overall victory going to Spirit of Portopiccolo – Ca’Sagredo. After the start given by Regatta Committee President Gianfrano Frizzarin in front of Punta della Salute, featuring water jets spraying from a tugboat, the sixty seconds before the start were highlighted by a striking oar raise from the Royal Bucintoro Company. The boats, moored at Marina Santelena, started off heading towards Lido, went around a buoy at Sant’Elena, and then headed for San Marco lagoon where a very unusual route mark was waiting for them: for the first time in the history of yachting worldwide, the route mark was a car, an Audi Q8 Mild Hybrid, moored on a floating pontoon that the boats went around before arriving at the finish line. Spirit of Portopiccolo – Ca’ Sagredo, helmed by Furio Benussi, took command of the fleet from the start, along a route that had never been so full of splendor, and also dominated the final stretch along the Giudecca canal all the way to the finish line. “It was a great victory; at first it seemed predictable, but Way of Life gave us a run for our money to the very end. The crew stayed focus, and we are happy to be the next edition’s defenders,” says the undisputed winner Furio Benussi. wLorenza Lain – General Manager of Ca’ Sagredo Hotel - echoes his satisfaction. “We won for the third consecutive time, the second with Spirit of Portopiccolo. Ca’ Sagredo staff and I are very pleased with this result, in a very important event for the whole City of Venice.” Second at the finish line was Way of Life – The

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Fa eco la soddisfazione di Lorenza Lain – General Manager di Ca’ Sagredo Hotel “Abbiamo vinto per la terza volta consecutiva, la seconda con Spirit of Portopiccolo, io e lo staff di Ca’ Sagredo siamo veramente soddisfatti per questo risultato, in una manifestazione molto importante per tutta la Città di Venezia”. Secondi al traguardo Way of Life – The Gritti Hotel timonata da Gaspar Vincec e terzo assoluto al traguardo, primo di classe 2, Pendragon VI – Hilton Molino Stucky timonato da Lorenzo Bodini.

Durante le premiazioni Mirko Sguario ha consegnato il cappello del doge “Ambassador”, realizzato dalla storica vetreria muranese B.F. Signoretti, a Riccardo Bonadeo, Mauro Pelaschier e Marco Gradoni, con l’augurio che possano diventare ambasciatori nel mondo della Venice Hospitality Challenge. “Siamo giunti già alla V edizione di questa manifestazione unica dello Yacht Club Venezia, una realtà giovane che si sta imponendo con la realizzazione di eventi molto diversificati per tipologia, che mirano ad attirare l’attenzione su Venezia e sulle sue straordinarie potenzialità. La VHC rappresenta senza dubbio il fiore all’occhiello delle manifestazioni veliche della Serenissima per il suo concept unico e quest’anno ringraziamo in particolare modo il Dott. Riccardo Bonadeo, Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, unitamente a Mauro Pelaschier per l’impegno profuso nel progetto One Ocean a tutela dei mari, progetto etico di portata internazionale che deve essere per noi tutti un esempio da seguire”, conclude Mirko Sguario ideatore della Venice Hospitality Challenge.

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Gritti Hotel helmed by Gaspar Vincec while third overall at the finish line, first in class 2, was Pendragon VI – Hilton Molino Stucky helmed by Lorenzo Bodini. This year the Venice Hospitality Challenge had twelve famous maxi yachts competing together with luxury Venetian hôtellerie.The awards ceremony was held at VYP Venice Yacht Pier, where high-profile figures from international sailing took part, such as World Sailing President Kim Andersen. During the awards ceremony, Mirko Sguario presented the “Ambassador” doge hat, made by historic Murano glassworks company B.F. Signoretti, to Riccardo Bonadeo, Mauro Pelaschier and Marco Gradoni, with the hope that they can become ambassadors to the world representing the Venice Hospitality Challenge, the only regatta that takes place in a city circuit. “We have already reached the fifth edition of this unique event by the Yacht Club Venice, a young institution that is making itself known with the realization of very diversified events, which aim to draw attention to Venice and its extraordinary potential. The VHC is undoubtedly the flagship of Venice’s sailing events because of its unique concept. This year we extend special thanks to Dr. Riccardo Bonadeo, Commodore of the Yacht Club Costa Smeralda, together with Mauro Pelaschier for his great efforts in the One Ocean project to protect the seas, an international ethical project that must be an example for all of us to follow,” concludes Mirko Sguario, creator of the Venice Hospitality Challenge.

10-15 SEPTEMBER 2019 C A N N E S - V I E U X P OR T & P OR T C A N TO

1 S T EUROP EA N ON WATER BOAT S HOW Come and discover more than 630 boats up to 53m

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LA POESIA DEL LAGO Asia Bernardini

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trascorso un secolo dalla sua inaugurazione, ma ancora oggi, Villa Aminta risplende nella sua magnificenza affacciata sul Golfo Borromeo, incoronato gioiello dell’hotellerie italiana. Fu l’Ammiraglio della regia Marina Militare Italiana Francesco Capece, ad acquistare la Villa al termine del suo servizio presso la Regia Marina, nel giugno del 1918 e dedicarla alla sua amata moglie, Aminta. Numerosi furono i rappresentanti della “Belle Epoque” europea, affascinati dall‘amena atmosfera del lago che decantano Villa e Palazzo Aminta, un irripetibile angolo di paradiso nel borgo millenario di Stresa. Altrettanti celebri gli ospiti che si susseguirono nel corso del tempo, nel 1908 Paolo Troubetzkoy, il grande artista nato ad Intra da nobile famiglia russa, realizzò una scultura al commediografo irlandese “enfant terrible” della letteratura e suo amico George Bernard Shaw che nel 1926, venne sul Lago Maggiore e fu ospite dell’Ammiraglio e della moglie.

Mentre

negli anni più recenti, nel 1966 Liz Taylor e Richard Burton scelsero Villa Aminta per una delle loro innumerevoli fughe d’amore. La cura del dettaglio, impreziosita con mobili antichi, stucchi, lampadari, tappezzerie preziose, arabeschi e volute orientaleggianti, in omaggio allo storico rapporto con la Repubblica di Venezia “porta dell’Oriente”, rendono Palazzo e Villa Aminta, un esclusivo resort 5 stelle lusso, sublime incontro di gloriose proporzioni tra gli arredi e gli andamenti architettonici, in un’atmosfera esclusiva e ricca di storia. Eletto unico resort ad essere direttamente affacciato sulle meravigliose Isole Borromee ed il solo hotel in tutto il Piemonte ad ENGLISH TEXT

The Poetry of the Lake A century has passed since its inauguration, but even today, Villa Aminta shines in all its grandeur in the Borromeo Gulf, the crown jewel of Italian hotels. It was an Admiral of the Royal Italian Navy, Francesco Capece, who bought the Villa at the end of his service in June 1918 and dedicated it to his beloved wife, Aminta. Numerous leading figures of Europe’s “Belle Epoque” were fascinated by the lake’s pleasant atmosphere, praising Villa and Palazzo Aminta as a unique corner of paradise in the millennium-old village of Stresa. Over time, guests that visited were just as famous. Paolo Troubetzkoy, the great artist born in Intra to a noble Russian family, created a sculpture in 1908 for his friend, the Irish playwright and “enfant terrible” of literature George Bernard Shaw, who came to Lake Maggiore in 1926 and was a guest of the Admiral and his wife. More recently in 1966, Liz Taylor and Richard Burton picked Villa Aminta for one of their many romantic getaways. There is great attention to detail, enhanced with antique furniture, stucco, chandeliers, valuable tapestries, oriental-type arabesques and volutes, in homage to the historic relationship with the “Gateway to the Orient” – the Republic of Venice, making Palazzo and Villa Aminta an exclusive 5-star luxury resort, a divine encounter of glorious proportions

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FERMENTO VIVENDA

essere annoverato tra i “The Leading Hotels of the World”. 58 camere e 13 suite, il cui fiore all’occhiello, per eleganza, unicità e comfort, La Borromea, con ascensore e scala privata, living room a cupola e 105 metri quadrati di terrazze con annessa Jacuzzi privata sovrastante le Isole Borromee. Abbandonarsi a passeggiate suggestive tra i lussureggianti giardini fioriti, incastonati tra monti e laghi, cene romantiche a lume di candela nel raffinato Ristorante I Mori e un’indimenticabile luxury experience nella nuovissima e ricercata SPA.

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Villa Aminta, La Borromea suite living

among decor and architectural trends, in an exclusive atmosphere rich in history. It is the only resort to directly overlook the wonderful Borromean Islands, and the only hotel in all of Piedmont to be listed with “The Leading Hotels of the World.” Featuring 58 rooms and 13 suites, its crown jewel for elegance, uniqueness and comfort is La Borromea, with a private staircase and elevator, domed living room, and 105-square-meter terrace with a connected private Jacuzzi overlooking the Borromean Islands. Indulge in appealing walks through lush flower gardens nestled between mountains and lakes, romantic candlelit dinners in the sophisticated restaurant I Mori, and an unforgettable luxury experience at the brand new, refined spa.

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locandamartinelli.it

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BE A PART OF THE SuCCESS Delfina Remi

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Humaid Matar Al Dhaheri, CEO del gruppo ADNEC, ha dichiarato: “L’edizione inaugurale di ADIBS ha superato di gran lunga le nostre aspettative, attirando 21.123 visitatori nell’arco di quattro giorni. Durante lo spettacolo sono state inoltre firmate diverse offerte, a dimostrazione del forte interesse per l’industria marittima leader degli Emirati Arabi Uniti. Un evento unico nel suo genere che ha preso il suo posto come una delle piattaforme leader in Medio Oriente per le più importanti compagnie marittime del tempo libero e per gli appassionati di sport acquatici che si uniscono e testimoniano il meglio che il capitale degli Emirati Arabi ha da offrire”, aggiungendo, “Lo spettacolo sottolinea la posizione di Abu Dhabi come destinazione ideale per un evento del genere. ADNEC è lieta di aver ospitato e organizzato con successo un evento così importante, sottolineando il suo contributo nel rendere Abu Dhabi la capitale regionale del turismo d’affari e consolida la fiducia globale nelle nostre sedi e strutture sviluppate in grado di ospitare eventi internazionali e rafforzare il nostro sostegno al programma di sviluppo e diversificazione del governo. Vorrei ringraziare i nostri partner, sponsor, entità di supporto e media che hanno contribuito al successo di ADIBS e l’impatto positivo che ha avuto sugli yacht di lusso e marittimo ricreativo di Abu Dhabi”. Ben 270 espositori provenienti da 25 paesi, oltre a importanti produttori locali di yacht di lusso. Tra i quali, Emirates Riviera Company ha presentato lo yacht (RCAT50) nella versione “Fly Bridge”, Boat (Rcat38) Riviera Abra, ed il lussuoso yacht, Integrity 55. Gulf Craft, il principale costruttore di imbarcazioni degli Emirati Arabi Uniti, infine Delma Marine che ha lanciato la barca Boston Whaler 210 Montauk, la prima del suo genere in Medio Oriente. Due yacht sono stati annunciati per la prima volta nella regione, lo yacht di lusso Monte Carlo (MC6-2019) “SF Yachts” e lo yacht “Princess 55” di origine britannica della Princess Yachts. L’evento ha visto anche le presentazioni delle Emirates Boats Company, la prima gamma di barche e motoscafi di eccellenza nel mondo, la barca Sea Star Racing, la Sea Star RS, la Tullio Abbate Kid e l’Elite 27 prodotte da Sulaco Arabia, nonché gli ultimi modelli del Drone di Keel Crab. Business, ma non solo.

ENGLISH TEXT

Humaid Matar Al Dhaheri, Group CEO of ADNEC, said: “The inaugural edition of ADIBS has far exceeded our expectations, by attracting 21,123 visitors over four days. Several deals were also signed during the show, reflecting the high interest in the UAE’s leading marine industry. This first-of-its-kind event has taken its place as one of the leading platforms in the Middle East for the world’s prominent leisure marine companies and water sports enthusiasts to come together and witness the best that the UAE Capital has to offer.” He added: “The show highlights Abu Dhabi’s position as an ideal destination for such an industry event to take place. ADNEC is pleased to have successfully hosted and organised such a major event, emphasizing its contribution in making Abu Dhabi the regional capital of business tourism and consolidates the global trust in our developed venues and facilities capable of hosting leading international events and reinforcing our support to the government’s development and diversification agenda. I would like to thank our partners, sponsors, supporting entities and the media who contributed to the success of ADIBS and the positive impact it has had on Abu Dhabi’s luxury yachts and leisure marine industry.” There were no less than 270 exhibitors from 25 countries, as well as important local luxury yacht manufacturers, such as, Gulf Craft and others. Emirates Riviera Company presented the RCAT50 yacht in the “Fly Bridge” version, the Rcat38 Boat and Riviera enclosed Abra, in addition to unveiling a luxurious yacht, Integrity 55. Delma Marine launched the Boston Whaler 210 Montauk, the first boat of its kind in the Middle East. Two yachts were announced for the first time in the region: the luxury yacht Monte Carlo (MC6-2019) from “SF Yachts” and the UK-origin yacht “Princess 55” from Princess Yachts. The event also saw launches from Emirates Boats Company, the world’s first finest boats and powerboat range, which included a ‘carbon epoxy’ infused 48-feet fishing boat built in the UAE, a houseboat by Al Kous; the Sea Star Racing boat, Sea Star RS, Tullio Abbate Kid, and the Elite 27 manufactured by Sulaco Arabia, as well as the latest models of droneoperated hull cleaners by Keel Crab. But it wasn’t limited to business. Exciting marine activities entertained visitors including boat and sailing trips, fishing competitions, as well as jet ski and flyboard shows, and motorized and non-motorized water sports.

Ben 270

espositori provenienti da 25 paesi, oltre a importanti produttori locali di yacht di lusso.

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Entusiasmanti attività marine hanno intrattenuto i visitatori tra gite in barca a vela, gare di pesca, nonché assistere a spettacoli di jet ski e flyboard. Sport acquatici motorizzati e non motorizzati.

Le aziende espositrici di ADIBS sono state estremamente liete di far parte dell’edizione inaugurale, inoltre, hanno elogiato il ruolo chiave dello show come piattaforma leader per migliorare la comunicazione e il networking con le loro controparti globali ed esplorare il mercato marino di Abu Dhabi. Così come l’ineguagliabile gamma di strutture di livello mondiale dell’Abu Dhabi National Exhibition Center, destinazioni ideali per mostrare le ultime innovazioni nel settore degli yacht e delle imbarcazioni di lusso.

ADIBS exhibiting companies were extremely pleased to be part of the show’s inaugural edition, and also praised the show’s pivotal role as a leading platform to enhance communication and networking with their global counterparts and to explore the Abu Dhabi marine industry. They also commended ADNEC’s organization of the show, and the unparalleled range of world-class facilities at the Abu Dhabi National Exhibition Center, making it the ideal destination to showcase the latest innovations in the luxury boat and yacht industry.

adibs.ae

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PIOTR CHROBOT UNSPLASH

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THE MIDDLE EAST'S LuxuRy Delfina Remi

Dal 30 aprile al 4 maggio 2019, i riflettori punteranno sulla Baia di Zaitunay, per l’atteso evento internazionale di nautica Yacht e Super Yacht, de Beirut Boat Show. Lo show ospiterà le prestigiose compagnie di navigazione internazionale, costruttori, progettisti di superyacht e fornitori nautici, coadiuvati da un’esposizione di prodotti lifestyle, fashion e sport, jewellery e automotive. Solo per citarne alcuni, cantieri internazionali come CRN, Princess, Azimut, Galeon, Ferretti Group, Riva, Absolute insieme a Feadship e Benetti. Inoltre, Mercedes, Ulysse Nardin, Alfa, Muse du Liban, vodka Beluga e Casino du Liban sono stati tra gli sponsor dello spettacolo. “Abbiamo partecipato a Beirut Boat negli ultimi 12 anni ed anche quest’anno siamo molto felici di confermare la nostra presenza”, dichiara Marios Iordanu, Managing Director di Blue Point Yachting.

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From April 30 to May 4, 2019, the spotlight will be on Zaitunay Bay for the highly anticipated international boat and super yacht nautical event, the Beirut Boat Show. The show will host prestigious international yachting companies, super yacht designers and builders, and nautical suppliers, backed by an exhibition of lifestyle, fashion and sports products, as well as jewelry and automobiles. Just to name a few: international shipyards such as CRN, Princess, Azimut, Galeon, Ferretti Group, Riva, Absolute together with Feadship and Benetti. In addition, Mercedes, Ulysse Nardin, Alfa, Muse du Liban, Beluga vodka and Casino du Liban were among the show’s sponsors. “We have been participating in Beirut Boat for the past 12 years and we are very happy this year. The boat show was nice with lots of interesting contacts, and we will participate next year for sure...” said Marios Iordanu, Managing Director of Blue Point Yachting. Over time, Beirut Boat Show has gradually positioned itself as a luxury destination par excellence in the heart of Beirut, the capital of extravagance and tourism. With 52 exhibitors from 12 countries, more than 7,000 VIPs and visitors

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Nel corso del tempo, Beirut Boat Show si è progressivamente posizionato come destinazione di lusso per eccellenza nel cuore di Beirut, la capitale della stravaganza e del turismo.

Con i suoi 52 espositori provenienti da 12 paesi, nei cinque giorni della manifestazione, sono stati registrati più di 7.000 VIP e visitatori, tra party sofisticati e le ultime novità di design e avanguardia del mondo della nautica. “Sono rimasto sorpreso, è stato un grande spettacolo quest’anno, abbiamo clienti nuovi e potenziali, la configurazione è buona e tutto sembra promettente per il meglio...”, ha rilasciato Alain Maaraoui, Presidente di Sea Pros Yachts. Beirut Boat Show, quindi conferma essere un’opportunità unica per sviluppare interessanti intrecci di business tra imbarcazioni, accessori e forniture nautiche, oltre a prodotti fashion, sport e lifestyle.

were registered over the show’s five days, which featured sophisticated parties, the latest in design and the avant-garde of the boating world. “I was surprised, it was such a good show this year. We have new and potential clients, which was our main interest. The setup is good, and everything looks promising …”, said Alain Maaraoui, President of Sea Pros Yachts.Beirut Boat Show therefore proves to be a unique opportunity to develop interesting business networks amid boats, accessories, and nautical supplies, in addition to fashion, sports, and lifestyle products.

beirutboat.com

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CIAk D'AuTORE Delfina Remi

Giunto alla sua 14a edizione, il Festival di Cortinametraggio si terrà a Cortina dal 18 al 24 marzo 2019. A presentarlo a Venezia lo scorso 3 settembre presso l’Hotel Excelsior, nello spazio allestito dalla Regione del Veneto, Maddalena Mayneri, ideatrice e coordinatrice dell’ormai storica manifestazione dedicata al meglio della cinematografia “breve” italiana, i cui segreti ci vengono svelati nell’intervista che segue. Chi è Maddalena Mayneri e come nasce l’idea di Cortinametraggio? Maddalena Mayneri, laureata in storia del cinema all’Università di Trieste e da qui nasce il suo amore per il cortometraggio ed il cinema italiano. Negli anni ‘80/’90 incontra a Cortina vari maestri e ne rimane sempre più affascinata fino ad inaugurare nel 1997 la prima edizione di Cortinametraggio. Nel 2000 si sdoppia con Trieste e crea il festival Maremetraggio che presiederà fino al 2011. In contemporanea nel 2010 riporta Cortinametraggio a Cortina e da qui il festival è diventato uno tra i più importanti eventi in Italia dedicato al cinema breve. Che cos’è cambiato dal 1997 ad oggi? Sono cambiati i metodi di lavorazione, la tecnologia, è arrivato il digitale e il VR. Cambiamenti enormi che però hanno aumentato la visibilità dei cortometraggi e la crescita dei registi che, ogni anno, hanno fatto tappa al festival per poter crescere e soprattutto farsi conoscere da chi il cinema lo fa da molti più anni. La passione è cresciuta di anno in anno. Quanto conta per la futura carriera di un “nuovo volto” del cinema o di un giovane regista essere presenti a “Cortinametraggio”? Come vengono selezionate le opere in concorso? È importantissimo partecipare ad un festival per un regista di cortometraggi, soprattutto è importante venire a Cortina perché è forse uno dei pochi festival che da le possibilità reali di confrontarsi e colloquiare con i protagonisti, i giurati, la stampa etc etc… Cortinametraggio da sempre è una scuola di scouting e chi ne esce, ne esce rafforzato e spronato ad andare avanti magari realizzando il sogno del primo lungometraggio. Le opere vengono rigorosamente selezionate dai tre direttori artistici – Vincenzo Scuccimarra per i cortometraggi, Cosimo Alemà per i Videoclip e Paolo Tenna per i Branded Entertainment.

ENGLISH TEXT

Auteur Action Now in its 14th edition, the Cortinametraggio Festival will be held in Cortina from March 18 to 24, 2019. Maddalena Mayneri presented it last September 3, at the Hotel Excelsior in Venice in a space set up by the Veneto Region. Mayneri, creator and coordinator of the now historic event dedicated to the best of Italian “short” cinematography, reveals more secrets in the following interview. Who is Maddalena Mayneri and how did the idea for Cortinametraggio come about? Maddalena Mayneri graduated in film history from the University of Trieste, and here her love for short films and Italian cinema was born. In the ‘80s and ‘90s she met several film masters in Cortina, and was increasingly fascinated with the genre until the first edition of Cortinametraggio was inaugurated in 1997. In 2000, it doubled with Trieste, creating the Maremetraggio festival that would preside until 2011. At the same time, in 2010, Cortinametraggio returned to Cortina and since then the festival has become one of the most important events dedicated to short films in Italy. What has changed from 1997 to today? Processing methods and technology have changed, digital and VR arrived. Enormous changes that however have increased the visibility of short films, and the rise of directors that have made stops at the festival every year in order to grow and above all make themselves known to those who have been in cinema much longer. The passion has increased from year to year. How important is it to be present at “Cortinametraggio” for the future career of a “new face” in cinema or a young director? How are the works selected for the competition? It is very important for a short film director to participate in a festival, and it is especially important to come to Cortina because it is one of only a few festivals that give real opportunities to encounter and talk with stars, jurors, the press, etc. Cortinametraggio has always been a scouting school, and for those who come out of it, they come out stronger and more driven to move forward, perhaps accomplishing their dream of making their first feature film. Works are rigorously selected by three artistic directors - Vincenzo Scuccimarra for the Short Films category, Cosimo Alemà for Videoclips and Paolo Tenna for Branded Entertainment.

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Cortinametraggio da sempre è una scuola di scouting e chi ne esce, ne esce rafforzato e spronato ad andare avanti magari realizzando il sogno del primo lungometraggio. Qual è stato l’impatto che il festival ha prodotto in tutti questi anni su Cortina d’Ampezzo? Cortina e Cortinametraggio ormai sono una cosa unica. L’evento culturale cinematografico ha una forte eco, e riesce a far arrivare a Cortina un pubblico che spazia in tutte le fasce d’età e gusti cinematografici. Riusciamo in un periodo di bassa stagione a riempire molti alberghi e soprattutto riusciamo a coprire l’evento con un forte impatto mediatico di livello nazionale. Anticipazione dell’edizione 2019? L’anticipazione principale che al momento posso dare sulla nuova edizione è la partnership con Vision Distribution che ci ha permesso di creare la nuova sezione “Corti in Sala” dedicata a corti brevissimi, di non più di 5 minuti, in scadenza il 5 febbraio, che Vision metterà in testa ad uno dei film del proprio listino, compatibilmente con la disponibilità delle sale che aderiranno. È una partnership che mi rende orgogliosa e testimonia ancora una volta l’apertura ai giovani di Cortinametraggio, così come la conferma per la seconda edizione del Premio Medusa, rivolto ai soggetti di lungometraggi in collaborazione con Medusa Film, in scadenza il 16 gennaio. Un aneddoto particolare sugli ospiti e gli autori delle passate edizioni che ricorda con particolare affetto? Ogni anno a Cortinametraggio ci sono degli episodi belli, allegri e indimenticabili. Nel 1998 per esempio Mario Monicelli insieme a Paolo Villaggio e Citto Maselli si sono persi nei boschi durante una gita e, dopo qualche momento di panico siamo riusciti a trovarli e farli arrivare in tempo alle proiezioni, tanta paura per un nulla perché erano uomini di montagna, capaci di risolvere qualsiasi problema anche da soli. Nel 1999 Paolo Genovese e Luca Miniero vinsero il festival con il cortometraggio “Piccole cose di valore non quantificabile” e da quell’anno la nostra amicizia è diventata parte integrante della mia vita. Nel 2017 Calcutta senza dirci nulla ha girato durante il festival un suo bellissimo video clip, noi siamo stati tutti protagonisti, a nostra completa insaputa ed è venuto fuori un super videoclip. Nel 2018 sempre durante il festival Nicolò Gentili ha girato una puntata della web serie Andorra coinvolgendo il pubblico, le istituzioni ampezzane e tutti i nostri ospiti. Lo abbiamo proiettato la serata di premiazione, riscontrando un successo grandissimo da parte del pubblico.

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Maddalena Mayneri

What impact has the festival had on Cortina d’Ampezzo in all these years? Cortina and Cortinametraggio are by now one and the same. The cultural film event has found a strong echo, and manages to bring audiences that span all age groups and film tastes to Cortina. During the low season, we manage to fill many hotels, and above all we are able to cover the event with a strong media impact at a national level. Could you give us a preview of the 2019 edition? The main preview for the new edition that I can give at the moment is the partnership with Vision Distribution, that has allowed us to create a new section “Corti in Sala” dedicated to very short short films, no longer than 5 minutes, expiring on February 5th, that Vision will put before one of the films on its list, pending availability from cinemas that participate. It is a partnership that makes me proud, and once again supports opening Cortinametraggio to youngsters, as well as confirmation for the Medusa Award’s second edition, directed to feature films in collaboration with Medusa Film, expiring on January 16th. Tell us a particular anecdote about guests and artists from past editions that you fondly remember? Every year at Cortinametraggio there are beautiful, happy, and unforgettable events. In 1998 for example, Mario Monicelli got lost in the woods during a trip together with Paolo Villaggio and Citto Maselli, and after a few moments of panic, we were able to find them and get them to the showing in time; we felt so much fear for nothing because all were outdoorsmen, able to solve any problem on their own. In 1999 Paolo Genovese and Luca Miniero won the festival with the short film “Piccole cose di valore non quantificabile” and since that year our friendship has become an integral part of my life. In 2017, without telling us anything, Calcutta made a wonderful video clip during the festival; we were the protagonists, without our knowledge, and a super videoclip came from that. In 2018 during the festival, Nicolò Gentili shot an episode of the Andorra web series involving the public, institutions in Ampezzo and all our guests. We screened it on awards night, and it was widely received.

cortinametraggio.it December

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ICONIC POLO

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POLO On THE SnOW IS BACk! Asia Bernardini

La 35°esima edizione dello Snow Polo World Cup St. Moritz, attesa il prossimo 25-27 gennaio, annuncia un grande ritorno sulle scene, la superstar del polo Juan Martin Nero. Dopo aver conquistato il trofeo nel 2004, il 10-goaler argentino, ha lasciato un segno indelebile nello sport del polo negli ultimi dieci anni, ed è attualmente classificato tra i migliori tre giocatori al mondo. “Siamo entusiasti di poter contare su così tanti giocatori importanti, che, anno dopo anno, partecipano all’unico torneo high-goal al mondo sulla neve. Allo stesso tempo, siamo lieti di segnalare un costante aumento di attenzione da parte di sponsor e ospiti in tutto il mondo. Questo è un grande risultato per St. Moritz e gli sforzi eccezionali di tutti i partner coinvolti”, ringrazia con orgoglio l’organizzatore del Torneo Reto Gaudenzi. Infatti, la Coppa del Mondo de Snow Polo World Cup St. Moritz e il suo prestigioso Trofeo Cartier godono di una celebrità ineguagliabile: le prestazioni atletiche sulla neve non hanno eguali in nessun’altra parte del mondo e questo è il motivo per cui il torneo è diventato un appuntamento fisso per molti giocatori di livello mondiale e appassionati di polo, dove squadre di alto livello si sfidano sullo scenario eccezionale delle Alpi dell’Engadina. Ma i veri protagonisti saranno loro, i capitani con i loro valorosi guerrieri. Per il suo quarto torneo, il capitano del Badrutt’s Palace Hotel, Melissa Ganzi farà affidamento sulla ricchezza dell’esperienza del miglior giocatore, Alejandro Novillo Estrada (ARG). Zhanna Badurko dalla Russia, seconda donna capitano, dirigerà ancora una volta il Team Maserati e potrà contare sul supporto di Chris Hyde, Max Charlton (Regno Unito) e del top player francese, Robert Strom.

“Siamo entusiasti

di poter contare su così tanti giocatori importanti, che, anno dopo anno, partecipano all’unico torneo high-goal al mondo sulla neve. Allo stesso tempo, siamo lieti di segnalare un costante aumento di attenzione da parte di sponsor e ospiti in tutto il mondo. Questo è un grande risultato per St Moritz e gli sforzi eccezionali di tutti i partner coinvolti”, ringrazia con orgoglio l’organizzatore del Torneo Reto Gaudenzi.

ENGLISH TEXT

The 35th edition of the Snow Polo World Cup St. Moritz, taking place next January 25-27, has announced a great return to the scene: polo superstar Juan Martin Nero. After winning the trophy in 2004, the 10-goaler Argentine has left an indelible mark in the sport of polo over the past decade, and is currently ranked among the best three players in the world. “We are thrilled to be able to count on so many top players, who, year after year, want to take part in the world’s only highgoal tournament on snow. At the same time, we are pleased to report a steady rise in attention and demand from sponsors and guests around the globe. This is a great compliment for St. Moritz and the outstanding efforts of all partners involved,” tournament organizer Reto Gaudenzi proudly acknowledges. In fact, the Snow Polo World Cup St. Moritz and its prestigious Cartier Trophy enjoy a matchless reputation: the athletic performance on the snow is unrivalled anywhere else in the world and this is the reason why the tournament has become a standing appointment for many world-class players and polo enthusiasts, where high-level teams will compete with the Engadine Alps as an extraordinary backdrop. But the real stars are the captains with their valiant warriors. For her fourth tournament, Badrutt’s Palace Hotel team captain Melissa Ganzi will be counting on the wealth of experience of top player Alejandro Novillo Estrada (ARG). Zhanna Badurko from

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St Moritz Snow Polo World Cup 2018 Subsidiary final: Azerbaijan vs Badrutts Palace - Final: Cartier vs Maserati, 28/01/2018 - © www.imagesofpolo.com

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UNDER THE HIGH PATRONAGE OF H.S.H PRINCE ALBERT II OF MONACO

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Grant Ganzi sarà il capitano della squadra di Cartier, giocando con Marc Ganzi, Tito Gaudenzi (SUI) e, darà il benvenuto a Juan Martin Nero. Il celebre giocatore ha raggiunto tutto ciò che c’è da ottenere in questo sport: otto volte vincitore del prestigioso torneo “Argentine Open” - la competizione annuale che si tiene a Buenos Aires, un vero e proprio santo graal dello sport del polo. Infine, il Team Azerbaijan Land of Fire ripeterà la celebre collaborazione di Elchin Jamalli e Tarlan Gurbanaliyev, entrambi di AZE, con i cugini argentini Lala e Adrian Laplacette Jr. L’interesse costante di rinomati sponsor e le vendite di biglietti, che prospettano di nuovo il traguardo del sold-out, vedono la conferma, oltre ai quattro sponsor della squadra, Badrutt’s Palace Hotel, Cartier, Maserati e Azerbaijan Land of Fire, Lead partner globale Deutsche Bank Wealth Management e l’allestitore La Martina e tutti gli altri partner che hanno rinnovato i loro impegni. La vendita dei biglietti è in forte aumento, soprattutto per i pass VIP come per il Perrier-Jouët Chukker Club e l’esclusivo “Baku Moritz Gala”, in calendario il 26 gennaio 2019. Non ci resta che affrettarsi per assicurarsi un posto allo spettacolare gioco e non perdere gli eventi più esclusivi di inizio anno!

In Partnership with

Russia, a second female captain, will head up Team Maserati yet another time, and can count on the support of Chris Hyde, Max Charlton (both ENG) and Robert Strom, the best player from France. Grant Ganzi will captain the Cartier team, playing with Marc Ganzi, Tito Gaudenzi (SUI) and will welcome Juan Martin Nero to the team. The celebrated player has achieved everything there is to accomplish in this sport: he is the eight-times winner of the prestigious “Argentine Open” tournament - an annual competition held in Buenos Aires, a true holy grail of polo. Finally, Team Azerbaijan Land of Fire will repeat the promising collaboration between Elchin Jamalli and Tarlan Gurbanaliyev, both from AZE, together with Argentine cousins Lala and Adrian Laplacette Jr. Unwavering interest from well-known sponsors and ticket sales, which once again point towards selling out, are confirmation; in addition to the four team sponsors Badrutt’s Palace Hotel, Cartier, Maserati, and Azerbaijan Land of Fire, global lead partner Deutsche Bank Wealth Management, outfitter La Martina, and trophy sponsors have all renewed their commitments. Ticket sales are on the rise, especially for VIP passes, the Perrier-Jouët Chukker Club, and the exclusive “Baku Moritz Gala” scheduled for January 26, 2019. We just have to hurry up and make sure to get a seat at the spectacular game, and definitely not miss the most exclusive events at the start of the year!

snowpolo-stmoritz.com

P

Per il suo quarto torneo, il capitano della squadra del Badrutt’s Palace Hotel, Melissa Ganzi, farà affidamento sulla ricchezza dell’esperienza del miglior giocatore, Alejandro Novillo Estrada.

ANIBAL ICON

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Day 2 at Snow Polo World Cup St. Moritz 2018 on the frozen lake. copyrights: fotoswiss.com/giancarlo cattaneo

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ICONIC TECHNOLOGY

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MATE 20 SERIES Asia Bernardini

Realizzato

Realizzato con l’avanzato processo produttivo da 7nm, che incorpora la potente CPU basata su Cortex-A76 e la GPU Mali-G76, il SoC offre all’utente prestazioni elevate e un’esperienza senza precedenti.

Una nuova intelligenza è finalmente arrivata e prende il nome di HUAWEI Mate 20. Presentata durante l’esclusivo evento tenutosi presso ExCeL London, i nuovi smartphone Huawei rappresentano la nuova frontiera della telefonia mobile, dotata del Kirin 980, il Soc di Huawei più compatto e performante del mercato. Realizzato con l’avanzato processo produttivo da 7nm, che incorpora la potente CPU basata su Cortex-A76 e la GPU Mali-G76, il SoC offre all’utente prestazioni elevate e un’esperienza senza precedenti. “Gli smartphone sono il punto d’ingresso nel mondo digitale. La serie HUAWEI Mate 20 è progettata affinché il dispositivo sia il migliore compagno dei consumatori, accompagnandoli e dando loro la possibilità di godere di una vita più ricca e piena grazie alla loro intelligenza superiore, una batteria senza eguali e incredibili prestazioni della fotocamera”, ha dichiarato Richard Yu, CEO di Huawei CBG. La tripla fotocamera realizzata in partnership con Leica con grandangolo garantisce una visione più ampia e dettagli straordinari e restituisce scatti in modalità macro con una resa eccezionale per oggetti a distanza di soli 2.5 centimetri dall’obiettivo. Con l’utilizzo dell’interfaccia EMUI 9.0, un sistema operativo intelligente basato su Android 9 Pie, altamente personalizzato, grazie ENGLISH TEXT

A new form of intelligence has finally arrived and its name is HUAWEI Mate 20. Presented at an exclusive event held at ExCeL London, the new Huawei smartphones represent a new frontier in mobile technology, featuring the Kirin 980, Huawei’s most compact and highest performing SoC (system on chip) on the market. Built with an advanced 7nm process technology that incorporates the powerful CortexA76-based CPU and Mali-G76 GPU, the SoC offers the user high performance and an unprecedented experience. “Smartphones are an important entrance to the digital world. The HUAWEI Mate 20 Series is designed to be the best ‘mate’ of consumers, accompanying and empowering them to enjoy a richer, more fulfilled life with higher intelligence, unparalleled battery lives and powerful camera performance,” said Richard Yu, CEO of Huawei CBG. The new 40W HUAWEI SuperCharge and 15W HUAWEI Wireless Quick Charge work in sync creating unprecedented battery life. The triple camera with wideangle lens made in partnership with Leica ensures a wider view, extraordinary details, and takes shots in macro mode with exceptional performance for objects as close as 2.5cm from the lens.

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ICONIC TECHNOLOGY

La nuova HUAWEI SuperCharge da 40W e la carica rapida wireless HUAWEI da 15W funzionano in sincronia per una durata della batteria senza precedenti.

al quale i consumatori possono usufruire di tutte le funzionalità di produttività e intrattenimento in modo facile, con pochi semplici passaggi. Disponibile in 6.53 pollici, 6.39 pollici e 7.2 pollici, la serie comprende quattro modelli: HUAWEI Mate 20, HUAWEI Mate 20 Pro, HUAWEI Mate 20 X e PORSCHE DESIGN HUAWEI Mate 20 RS. L’ultimo lussuoso dispositivo nato dalla collaborazione tra i due brand. Quarto modello dell’esclusiva serie Mate 20, PORSCHE DESIGN HUAWEI Mate 20 RS presenta il più avanzato livello tecnologico unito ad un design ricercato. Al suo interno, uno dei chipset più potenti al mondo, Kirin 980, che garantisce le più alte prestazioni nel settore e tutta la potenzialità dell’intelligenza artificiale. La scocca si traduce nelle eleganti linee della celebre casa automobilistica, con dettagli in pelle sul retro, per un softtouch ineguagliabile. Un design funzionale e senza tempo corona l’incontro tra lusso e applicazione dell’intelligenza artificiale, un fuoriclasse del settore. With the use of EMUI 9.0, a smart operating system based on Android 9 Pie, the phone can be highly customized, so consumers can easily take advantage of all productivity and entertainment features, following just a few simple steps. Available in 6.53 inches, 6.39 inches, and 7.2 inches, the series includes four models: HUAWEI Mate 20, HUAWEI Mate 20 Pro, HUAWEI Mate 20 X and PORSCHE DESIGN HUAWEI Mate 20 RS. Collaboration between these two brands brought about this latest luxury device, the fourth model in the exclusive Mate 20 series: PORSCHE DESIGN HUAWEI Mate 20 RS features the most advanced technology together with a sophisticated design. Inside, Kirin 980 – one of the most powerful chipsets in the world – guarantees the highest performance in the sector and artificial intelligence’s full potential. The chassis reflects the famous car manufacturer’s elegant lines, and includes leather details on the back for an incomparable soft-touch grip. Its functional and timeless design is the perfect balance between luxury and artificial intelligence, and is truly and unquestionably the sector’s star.

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