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“Golf Club Centro d’Italia” A 570 metri sul livello del mare, a soli 3 km da Rieti, nei pressi del convento Francescano "la Foresta", vi attendono 9 fantastiche buche, disegnate seguendo i sinuosi sentieri naturali di un bosco ricco di pioppi, querce, faggi e castagni. Un luogo suggestivo, ai piedi del monte Terminillo, dove la leggenda colloca san Francesco intento a scrivere il suo famoso “cantico”. La buca più difficile del percorso, è la 5, detta “del Coccodrillo”, par 5 di 485 metri. Tee-shot dal bosco con strettoia centrale e secondo colpo da brivido, attraverso un bosco di querce che ha, al centro, una roccia a forma di coccodrillo. Il terzo colpo, dal fairway pianeggiante, deve tener conto di una pineta posta subito dietro il green.

Quote 2010 Socio giocatore

870 7

Socio giocatore da 13 a 18 anni

150 7

Socio coniuge del giocatore

600 7

Socio solo campo pratica

120 7

Socio non residente

600 7

Socio frequentatore

400 7

Socio migratore

425 7

Quota famiglia non giocatore

500 7

Socio 2° Circolo

300 7

Custodia sacca

45 7

Socio neofita

250 7

Ricarica carrello + Sacca

125 7

Socio studente (fino a 25 anni)

250 7

Ricarica golf car + custodia

500 7

Socio giocatore da 19 a 25 anni

350 7

Quota Lady

600 7

Green Fee

9 buche

18 buche

Festivi e Sabato

25 7

40 7

Feriali

20 7

30 7

Noleggio golf car

15 7

30 7

Golf Club Centro d’Italia,Via della Foresta SNC, 02100 Rieti. Tel. 0746.22.90.35, Fax. 0746.19.70.70.7 e-mail: centroditalia.golf@libero.it, www.golfclubcentroditalia.it e Facebook


editoriale

sommario

Un salone del Golf di Verona “super”

CON

MARIO CAPPELLI MATTEO MANASSERO

sommario 4 7

SALONE DEL GOLF, 30MILA PRESENZE A VERONA I° TROFEO ARREDAMENTI MOQUETTES ECLETTICA

8

STUPENDO AMARCORD ALL’OLGIATA

11 IL GOLF CAPITOLINO CAMBIA FACCIA

Una copertina con veduta diTrivigliano dalla buca due fa risplendere la “nuova” gestione del golf a Fiuggi, tornato a rivivere come ai bei tempi. Noi abbiamo voluto dare il benvenuto, un pò come a dare il benvenuto alla Primavera simboleggiata dalla foto del nostro Giovanni Diana che pubblicamente voglio ringraziare per i suoi sempre puntuali click. Siamo stati a Verona per la terza edizione del Salone del Golf, una rassegna che cresce sempre più per novità commerciali, per iniziative turistiche, oltre naturalmente ad ogni originalità in campo golfistico. A farla da padrone, assieme al presidente della Fig, Franco Chimenti, colui che viene considerato l’uomo del futuro, Matteo Manassero, che ha sfogliato la nostra rivista che lo ritraeva in copertina. Il nostro campione passerà professionista proprio in occasione dell’Open d’Italia in programma ai primi di maggio a Torino. Sarà importante incoraggiarlo dalla naturale emozione. Ma il ragazzo del Garda è molto equilibrato: il futuro golfistico è dalla sua parte. Un’altra interessante storia è la gara tra ex caddie che si è svolta tra l’Olgiata e il Parco di Roma: parlare del successo della manifestazione è dire poco, bisognava viverla per ricordarsi dei bei tempi passati. Come ce l’ha raccontata Mauro Guerrini, è un po’ averla giocata.

MARIO CAPPELLI

12 WEEKEND DI GOLF - FIUGGI 16 CHI È PIÙ “SAGGIO”... DEL SAGGIO? 17 FATE MOLTA ATTENZIONE AL GREEN 18 QUANDO L’ARTE HA I COLORI DELL’ANIMA 19 IL GENERALE RICIMERO NELL’ARTE DEL RIONE MONTI 20 DA COROT A MONET 22 SWING HOTELS CUP 23 VI° CAMPIONATO INTERREGIONALE AGIS 2010

GOLF & EVENTI Periodico mensile di sport-cultura-attualità Registrazione n° 218/06 dell’8/6/2006 presso il Tribunale Civile di Roma Direttore Responsabile: MARIO CAPPELLI e-mail: cappelli.m@tin.it Direttore Editoriale: ENZO GIGLIARELLI In redazione: RICCARDO DI VIRGILIO LAURA GIGLIARELLI, MONICA MANGOGNA Sede: Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma Stampa: Rotostampa Group S.r.l. Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma

» Il golf nasce come un semplice gioco Il Golf è arrivato in Italia quando era ancora molto giovane ed era frequentato da pochi privilegiati. Ormai anche da noi è divenuto adulto avendo trovato nel nostro Paese le condizioni favorevoli alla sua crescita fino al punto che da semplice gioco è diventato un vero sport. I numerosi successi italiani di questi ultimi anni hanno collocato il nostro tra i Paesi all’avanguardia in campo golfistico. Anche il Golf mondiale è stato consideraENZO GIGLIARELLI to un grande Sport tanto da meritarsi l’ammissione ai Giochi Olimpici, ove, anche i nostri giocatori, detentori della coppa del Mondo, potranno ben figurare. Tutti gli sport, e tra questi anche il golf, possono essere praticati a livello amatoriale senza essere coinvolti in impegni atletici. Anche le gare di Club si giocano con spirito amichevole, quasi come le partite fra amici amanti della natura, animati solamente da un equilibrato sano agonismo e per questo. il Golf si adatta à tutte le fasce di età ed a tutti i livelli di gioco senza nulla togliere alla definizione di “Sport.” È certo, in ogni caso, che golfisti non ci si può improvvisare, anche perché il golf non ti regala nulla, ma lo devi conquistare con pazienza e sacrifici. Per concludere, il Golf agonistico è uno Sport completo che richiede: carattere, tecnica, elasticità, resistenza e potenza, cose che si ottengono con molti, e ripeto molti, allenamenti tecnici guidati da un esperto professionista

ENZO GIGLIARELLI

3

sommario

14 OLIMPIADI 2020: ECCO ROMA


Salone del golf, 30mila presenze a Verona » Protagonista Matteo Manassero

MATTEO MANASSERO

golf 4

CON ANTONIO FARAVELLI, TITOLARE DEL

Se Mario Cappelli direttore di questa rivista mi permette, conoscendomi bene sa che sono aziendalista ma prima di tutto giornalista a tutto tondo, e dunque vorrei che il mio giudizio sulla quarta edizione del Salone Italiano del Golf non venisse preso con beneficio d’inventario solo perché anche quest’anno mi è stata affidata la comunicazione e l’ufficio stampa. Torno da Verona intanto davvero felice per aver conosciuto un grande giocatore di 16 anni, Matteo Manassero, che verrà coperto di milioni e milioni di dollari perché forse gli anni ruggenti di Tiger Woods sono terminati, come mi racconta Luigi Palumbo di Golf Tex, forse l’imprenditore del’attrezzo italiano più conosciuto al mondo. Di ritorno dagli Stati Uniti il distributore del magico Aruba Rife, il putter che ha permesso la rinascita di Ian Poulter, dal 34° posto all’inizio del

LOGLIO

DI

SOPRA

2009 al 5° dopo il trionfo nell’Accenture Match-Play, il lombardo che anni fa creò la Lamborghini golf, marchio oggi di proprietà svedese, ha infatti visto il fenomeno ingrassato di ben 15 chili per la terapia contro l’incontinenza sessuale. Ecco che la

ENRICO CAMPANA AUTORE

DELL'ARTICOLO, MATTEO

gente ha bisogno di un volto pulito, e questa esigenza di aria fresca si concentra sul ragazzo acqua e sapone di Negrar, la zona della Valpolicella veronese, che al Salone del Golf ha parlato per circa un’ora del suo passaggio al professionismo previsto al BMW Italian Open di maggio aTorino. Felicità è anche toccare con mano le certezze del professor Franco Chimenti, il padre del boom, sulla capacità del “suo” golf che ha fatto un balzo del 73% negli ultimi 7 anni, che ha fatto di Manassero il portacolori del progettoscuola, ristrutturato l’area stampa e comunicazione con un collega noto quanto Giovanni Valentini, uno dei primi Repubblica-boys che ama il golf e ha anche scritto due anni fa un libro divertente sul suo approccio. E naturalmente vedere la crescita di questa che quattro anni fa era nata come una scommessa in quel di Arezzo, con l’emblematico ed ambivalente lo-

MANASSERO E FRANCO CHIMENTI


golf

MANASSERO

SOTTO IL FUOCO DELLE INTERVISTE

MANASSERO

CON

DONATO ALA

da l’idea vincente di Golf Town che fa di Verona la possibile nuova capitale d’Europa come vuole la sua amministrazione comunale e l’Ente Fiere, comparto leader in Italia, assistendo anche al calo di altre rassegne esclusivamente “affaristiche”. C’è stato molto Made In Italy, dall’Alto Adige alla Puglia, dal Piemonte al Veneto, dalla Lombard-

cia alle ben 12 aziende del comparto toscano che ha prodotto veri gioielli come i ferri in oro e pietre preziose creati per gli sceicchi degli Emirati che hanno suscitato l’attenzione di possibili compratore. E ovviamente anche il Lazio, con quel patrimonio creativo e d’esperienza che è Golfacilities che oltre a centinaia di gare, circuiti, il GP del Marocco, e la prima Golf-Card bancaria adesso veleggia su ameni lidi immobiliari. Luciano Pandolfini è il trait d’union di nuovi resort, spiega che la Spagna vuole ripartire velocemente a costruire e quindi ha messo sul mercato 1,2 milioni di abitazioni, appartamenti, villette e villoni, ed è tempo d’affari ad esempio a Murcia dove porta spesso clienti attratti dal golf di Jack Nicklaud, dalla costa Calida col suo splendido mare, un albergo 5 stelle e con 95 mila si acquista un appartamento di 70 metri quadrati, o con 160 una villetta con lo spazio dove è possibile costruirsi una piscina con soli 3500 euro, il 15 per cento rispetto ai prezzi italiani.

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golf

go di Golf Town, la cittadella ideale del golf o il golf che cresce dentro la città come “pianta” sociale, e via via da gruppo di quattro amici si è passata nelle mani di due giovani imprenditori con tanto di laurea e passione sportiva, il cortonese Lorenzo Pitirra e il romano Michele Cefaly che opera anche nel calcio. “Oltre 30 mila presenze col Salone del Lusso significano un’accoppiata vincente. Proprio così: siamo di fronte a un successo importantissimo, gli espositori e le aziende sono contenti, hanno venduto e la gente si è divertita, naturalmente un’importante attenzione generale si è concentrata anche sul sport e questo evento è in linea con la crescita del golf in Italia” Il direttore del 4° Salone Italiano del Golf Lorenzo Pitirra ha condotto felicemente in porto un anno difficile riuscendo ad avere numeri da boom (120 espositori, 150 marchi) con la formula “affari-incontri-sport-divertimento” creando un’occasione generale di maggior visibilità che consoli-

& eventi


MATTEO

golf 6

NELLO STAND DELL’UMBRIA

“Questa accoppiata vincente tornerà in campo anche l’anno prossimo, magari per quanto ci riguarda con un ampliamento dell’area pratica promozionale per richiamare sempre di più chi vuole iniziare a giocare a golf”, anticipa Lorenzo Pitirra il quale stilerà nelle prossime ore un bilancio assieme ai vertici delle Fiere. I quali, da parte loro, parlano di risultati importanti come sottolineato dal vicepresidente avv. Marco Bisagno che rappresenta un azionariato al 54 per cento di proprietà del Comune di Verona che da parte sua è sulla stessa lunghezza d’onda come ha sottolineato l’assessoreAndrea Sboarina. È stata davvero una fiera di grandi e piccole novità, dai ferri appunto che hanno contribuito metamorfosi di Ian Poulter, il giocatore del momento, dal successo che il golf riscuote su internet con migliaia di allievi che seguono settimanalmente corsi tecnici e anche in Tv con Sky ai quali si affiancano anche web Tv come Golfchannelone.it nel quale “sgambetta” l’ex azzurro dell’atletica Genny Di Napoli, fino a piccole idee che sembrano avere un lato umoristi-

co quale “Il tuo wc portatile” di Monfarma, un brevetto olandese, alle pomate curative per lo sportivo di Pharmanutra che diventerà sponsor dell’Open d’Italia, ma anche a isole di vera felicità come il micro Golfclub di Vingschau di Prato-Montechiaro (Bolzano) il cui percorso di sole 3 buche cuscinetto fra Italia eAustria fra l’Ortles e la Pala Bianca definito “l’ anfiteatro” da marzo ad ottobre meta di un turismo mondiale di nicchia con gare che riprendono il ci-

clo annuale di piante rare, meli, peri, ciliege e albicocche. È stato anche il Salone di Visa,Vodafone, della Tunisia, dell’Umbria, dei prestigiosi resort italiani. E come dimenticare la bontà dei vini assaggiati nello stand “Golf and Wine” del pavese Loglio di Sopra, della simpatica famiglia di Antonio Faravelli che abbiamo immortalato nella foto con Matteo Manassero. È bene ricordare che tra i clienti, molti particolarmente prestigiosi, c’è anche George Clooney, uno che di cose belle e buone italiane se ne intende. Ma questo 4° Salone Italiano è stato anche importante per i convegni riguardanti due particolari aspetti del golf, quello della salute con 400 fra medici e fisioterapisti per l’annuale appuntamento del gruppo romano di “StudioGest” dedicato stavolta a “La sindrome di sovraccarico funzionale”, le patologie del golfista e la tavola rotonda di Tierre sulle dinamiche mentali dedicata a manager e sportivi,“Action Meeting, Action Manager”.

MATTEO MANASSERO TRA ANTONIO E STEFANO FARAVELLI

ENRICO CAMPANA

NELLO STAND DE

LOGLIO

DI

SOPRA


golf

& eventi

1° Trofeo Arredamenti Moquettes eclettica » Una distensiva atmosfera sportiva

PRESIDENTE

SILVIO FRASCA

CON I CONIUGI

GIULIA E GIOVANNI DIANA - ROSA E MICHELE DI VIRGILIO

Nella giornata di Sabato 12 Marzo, presso la struttura golfistica del Green Tiber Golf Club, sulla via del Mare a Roma, si è svolta la prima delle tre gare sponsorizzate dalla Arredamenti Moquettes Eclettica. Tutte le gare si giocheranno con formula medal su 18 buche e si concluderanno con un vincitore per Categoria determinato con il metodo eclettica. Questa prima prova si è svolta, sotto ogni aspetto, con perfetta regolarità e fair play in una giornata ideale sia pure con un clima frizzantino, ma con un cielo limpido,uno splendido sole che mancava da molti giorni ed in un campo in ottime condizioni. I numerosi giocatori, di varie categorie, che hanno giocato in questo accogliente e interessante Campo di Pitch & Putt sono rimasti sorpresi dalla partecipazione di numerosi giovani che hanno diffuso la loro carica a tutti i giocatori

creando una distensiva atmosfera sportiva. La classifica finale ha visto vincere i seguenti giocatori: in 1ª categoria 1° Dario Di Domenico, 1° Lordo Alfonso Fusco, 2° Daniele Marzuttini; in 2ª categoria 1° Marco Magnoni, 2ª Roberta Cassinis. Premi speciali: 1ª Lady Patrizia Verrecchia e 1° Senior Filippo Moretti. Al termine della competizione, tutti i giocatori hanno trovato il desiderato caldo all’interno del ristorante dove hanno potuto consumare un gradito pranzobuffet. Il Comitato di premiazione composto dallo Sponsor Egidio Lollobrigida, Massimiliano Gianfelice, Angelo Fusco ed Enrico Ciuffarella ha consegnato i premi ai vincitori. Il simpatico Angelo Fusco, veterano golfista, campione di Golf e Direttore del Green Tiber Golf Club, dopo aver saluta-

ENZO GIGLIARELLI

7

golf

IL

to tutti i presenti e ringraziato lo Sponsor ha invitato tutti ad un rinfresco per brindare con spumante ai vincitori ed alla riuscita della manifestazione. Tra i numerosi applausi è stato ricordato che il 2° Trofeo Arredamenti Moquettes Eclettica si giocherà sabato 8 Maggio 2010. Il Circolo si distingue oltre che per le sue indovinate strutture tecniche, anche per la sua accoglienza e quella del suo staff, partendo dalla Segreteria per arrivare agli addetti al campo, nonostante che si tratta di una realtà giovane che festeggerà il suo primo compleanno il 3 maggio 2010.

ENRICO CIUFFARELLA, EGIDIO LOLLOBRIGIDA, MASSIMILIANO GIANFELICE, ANGELO FUSCO

INTRATTENIMENTO

CONVIVIALE CON PARZIALE

VEDUTA DEL CAMPO


Stupendo Amarcord all’Olgiata » Rivissuti i momenti eroici dei caddie

L’Olgiata si prepara a festeggiare i suoi 50° anni, molta acqua è passata sotto i ponti e molte vite hanno iniziato e finito qui la loro storia, molte emozioni, rabbie, gioie portati da uomini e donne che giocavano e giocano a golf ma che su questi tappeti erbosi ogni mattina veniva-

no per guadagnarsi il pane portando la sacca da golf al “signore” di turno o al proprio cliente affezionato. Infatti succedeva anche questo, si stabiliva tra il caddie ed il giocatore di golf uno stranissimo rapporto che a volte rasentava la dipendenza; non si scendeva sul

campo senza il proprio caddie ed il caddie a volte aspettava inutilmente tutta la giornata che arrivasse il “suo” giocatore. L’uno veniva ugualmente pagato e l’altro si garantiva la sua fedeltà. Veniamo ai nostri giorni, la figura del caddie è quasi scomparsa dappertutto; quelli erano altri tempi che per fortuna o per disgrazia non esistono più ma lunedì 8 febbraio, su iniziativa del Maestro Pancrazio Venanzi (attualmente insegnante al Parco di Roma), si è svolto un raduno di ex caddie dell’Olgiata , quelli che si sono potuti rintracciare naturalmente. Abbiamo scoperto un mondo che per un attimo è riapparso davanti a tutti coloro che lo hanno vissuto per molti anni della loro vita. Abbiamo ascoltato tante storie e devo dire tutte incredibilmente in positivo forse perché la grandissima parte di loro ha svolto questo lavoro in età giovanissima, forse perché si ricordano soprattutto,come al soli-

ENRICO MENOZZI

ERMINIO MENOZZI

VITO NERI

LA

PREMIAZIONE DI ADORNO

GIACCHETTI

golf 8


golf

RICCARDO MAZZONI

DARIO DI DOMENICO E VERDUCCI

ma soprattutto la meraviglia di vedere giocatori che ormai non calpestavano un percorso di golf da oltre quaranta anni, che si erano portati la loro vecchia sacca con certi bastoni che puoi trovare solo in un museo o nella parte più profonda di una cantina e che avevano una eleganza nel gioco ed un livello di gioco che sembrava che non avessero mai smesso di giocare.

Credetemi , ero felice di esserci. Non metteremo in questo articolo una classifica della gara, non è assolutamente importante, metteremo però le “facce” di chi c’era. Un grazie da parte i tutti gli ex caddie dell’Olgiata al Circolo nella persona del Presidente Andrea Pischiutta che ha immediatamente aderito all’iniziativa, un grazie al Parco di Roma

9

golf

to, gli avvenimenti felici, forse perché per la prima volta si mettevano in tasca soldi veri ( ed a quei tempi ne giravano molti più che adesso). Alcuni parlavano infatti di mance favolose (50.000 lire) ricevuti in occasione di risultati importanti o soltanto perché quel giorno il proprio cliente era di buonumore o perché gli avevano ritrovato una pallina importantissima per poter battere il proprio compagno di gioco magari con un 10 alla buca; altri che ringraziavano il Circolo perché tramite il lavoro di caddie avevano trovato poi la loro definitiva sistemazione altri ancora perché avevano fatto enormi progressi proprio nel mondo del golf come appunto Pancrazio ed Aldo Trillini diventando qualificatissimi Maestri come quasi tutta la generazione romana dei pro nati alla scuola dell’Olgiata e dell’Acquasanta. Altra cosa incredibile che è accaduta, la magia di vedere serissimi padri di famiglia e rispettatissimi portatori di capelli bianchi, ringiovanire all’improvviso

& eventi

CLAUDIO TOMBINI

CON UN COLLEGA


FRANCO USAI, VITTORIO LANCIANISE

LA

PREMIAZIONE DI ANTONIO

NACCARATO

al suo Presidente Luca Valerio ed al Direttore Pino Miliè per aver ospitato la riunione conviviale (ottimo servizio ed ottimo menù complimenti al gestore) infine un grazie particolare a Pancrazio per aver avuto questa magnifica idea che cercheremo di portare avanti e sempre meglio fino all’estinzione della specie. golf

MAURO GUERRINI

10 DUE

MOMENTI DELLA PREMIAZIONE

VITTORIO LANCIANISE TRA MAURO GUERRINI GIUSEPPE MILIÈ

E

ENRICO MENOZZI E VITTORIO LANCIANISE

ROBERTO SOLIDANI, AUGUSTO DI TOMMASO GIUSEPPE MILIÈ

I

CADDIE VISTI DA

GIORGIO ZAMBONELLI

E


golf

& eventi

Il Golf capitolino cambia faccia » Nasce un campo pubblico a Tor Vergata

FAIRWAYS

Il comune predisporrà circa 200.000 euro per la realizzazione dell’impianto sportivo mentre l’università affiderà per 20 anni l’area che ricade nel suo comprensorio. In tutto questo la Federazione italiana Golf coordinerà il progetto e la gestione. “Grazie all’impegno posto in essere da me così come da tutto

UN

UN

GREEN CON SFONDO CAMPO DA GOLF

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LAURA GIGLIARELLI golf

Comune di Roma, Federazione Italiana Golf e Università di Tor Vergata hanno siglato, i primi di febbraio, un protocollo d’intesa per la realizzazione di un impianto da golf pubblico a Tor Vergata, in viale della Sorbona. “Si tratta di un polo con il quale sarà possibile aprire le porte di questa disciplina al grande pubblico e che - ha spiegato in una nota Alessandro Cochi,delegato del sindaco allo sport - grazie all’applicazione di tariffe comunali permetterà di sfatare il mito che vede questo come uno sport di elite”.

l’Ufficio Sport - ha aggiunto Cochi - è stato possibile raggiungere un traguardo importante, che si inserisce nel disegno del distretto del golf voluto dal vicesindaco Cutrufo che non solo permetterà di avvicinare i cittadini appassionati o semplicemente incuriositi ma che aprirà le porte ad una fascia nuova di turismo, già consolidato in Europa. Un successo, questo, che ancora una volta - ha concluso Cochi - ribadisce il ruolo primario dello sport nella politica capitolina e che fa attestare sempre di più Roma come una vera capitale dello sport”. Il target principale sarà proprio quello dei più giovani con un occhio di riguardo agli universitari. Il campo pratica e le buche saranno accessibili a tutti, si organizzeranno corsi per grandi e piccini e si offrirà un impianto in più per incentivare il sempre più crescente fenomeno del turismo sportivo.

FAIRWAYS CON GREEN FINALE


Weekend di golf - Fiuggi » Itinerari tra storia, cultura, sport e divertimento

eventi 12

Questo mese la nostra rubrica ci porta a visitare l’antica Felcia, conosciuta col nome Anticoli di Campagna (da ante colles: davanti ai colli) la quale, solamente nel 1911 acquisì il nome attuale, quello con cui a tutti noi è oggi conosciuta: Fiuggi. Comune in provincia di Frosinone con circa 10.000 abitanti, deve la sua notorietà ad un elemento naturale, e a dir poco vitale: l’acqua. Un nome, quello di Fiuggi che non a caso infatti, si lega indissolubilmente alle famose e storiche terme. Storicamente parlando è da sempre stato un territorio “strategico” sia per gli antichi romani (Appio Claudio e Plauzio) che successivamente nei secoli per diversi Papi (Nicolo II e Urbano II) anche se, la sua definitiva consacrazione arriva proprio per mano di Benedetto Caetani, noto ai più col nome di Papa Bonifacio VIII, un Pontefice “rivoluzionario” (sua di fatto l’istituzione del c.d. “Anno Santo”), il quale per primo riportò la sede papale da Napoli a Roma e di fatto, Anticoli concessa alla Santa Sede. Le sue fonti, conosciute sin dall’antichità (Nel 27. d.c. Plinio Il Vecchio scriveva: “Fiugi inter collium Ernicorum acquam saluberrimam”) e le sue acque così medi-

camentose affascinano Papa Bonifacio che, essendo nato ad Anagni e conoscendo perfettamente la fonte e le qualità dell’acqua, ne era un assiduo consumatore. Siamo nel 1300 d.c. ma, la storia si ripeterà tale e quale ancora nei secoli, basti pensare che altri Papi e personaggi davvero illustrissimi come Michelangelo (1549), trarranno beneficio da Anticoli e le sue fonti medicamentose. La città tra il 1500 e il 1624 passa rapidamente e continuamente di mano: da Pietro Morgani ai Carafa passando per la famiglia Colonna, la quale, a più riprese ed eredi (Prospero, Marcantonio e successivamente Filippo I) darà lustro e vanto ad una città in continua espansione e sviluppo.Tanto da poter divenire nel corso del XVIII secolo, comune indipendente. Tra la metà del ‘700 e gli inizi del 1800 si intravede nella Fonte e nelle sue Acque, il vero e principale elemento caratteristico su cui poter puntare ed investire. Nella seconda metà dell’800 (1869 per l’esattezza) iniziano i lavori di manutenzione e risistemazione della Fonte, alla quale, circa 20 anni dopo viene applicata una copertura davvero innovativa per l’epoca. Si giunge così ai primi del ‘900 e, come detto in precedenza al cambio storico del nome (1911 - da Anticoli a Fiuggi -, voluto fortemente da due consiglieri comunali, Pietro Martini ed Enrico Ludovici) che si lega ad un vero e proprio “ciclo nuovo”: terminano infatti i lavori per il I stabilimento termale intitolato a Papa Bonifacio VIII e, al tempo stesso viene

eretto in pompa magna il primo “Grand Hotel”.

Da qui l’anno successivo la svolta definitiva con l’apertura ufficiale del c.d. “Palazzo della Fonte”, edificio che ospiterà la famiglia reale stessa e che, grazie anche alla linea ferroviaria inaugurata nel 1916 Roma - Fiuggi - Alatri Frosinone darà un impulso davvero rilevante al turismo dell’era moderna nella città termale. Dopo la triste parentesi della Guerra Mondiale, (Fiuggi si tramutò in un vero e proprio ospedale vista la quantità di Alberghi), nel periodo della cd. “rinascita” (nel 1959 si ringrazia la Madonna con un bellissimo monumento a questa’ultima) Fiuggi assume sempre più i connotati di una città elegante in cui, centro nevralgico è come sempre l’acqua e le sue terme. Nel 1969 (in pieno “boom economico) terminano di fatto i lavori per l’ampliamento e la nuova costruzione del complesso “Fonte Bonifacio VIII” che regalano nuova linfa e fascino ad un cittadina in cui si respira un aria davvero particolare. Ai nostri giorni la cittadina possiede, dopo Roma, il maggior numero di alberghi del Lazio, ed è uno dei centri termali più conosciuti d’Europa, con un


golf &

Fiuggi Città, sorge su una collina alle pendici dei Monti Ernici e se, al di sotto, (circondato da boschi di castagni) si estende il moderno centro termale di Fiuggi Terme o Fiuggi Fonte, molte sono tuttavia le cose da poter vedere e visitare nel centro della città. Arroccato all’interno della cinta muraria (oggi pressoché scomparsa), il centro è un susseguirsi di vicoli,e case caratteristiche che si accavallano in rapida successione e, passeggiando per questi, si incontrano la Collegiata di San Pietro, (in cui sono custodite opere della scuola romana del ‘600) e due chiese particolari: Santo Stefano e di Santa Maria del Colle, ovvero, templi pagani trasformati in chiese. Nel proseguo si noterà sicuramente Palazzo Falconi e, giunti in Piazza Trento e Trieste si potrà ammirare il più recente Palazzo comunale, costruito nel 1925 in stile volutamente rinascimentale. Nel corso dei secoli le più importanti famiglie roma-

ne hanno lasciato testimonianze architettoniche rilevanti come per esempio, gli antichi palazzi padronali Case Grandi, Martini e Alessandri. Non si può poi non annoverare Palazzo De Medici, in cui si trova il famoso “pozzo delle vergini”, dove, secondo una leggenda, venivano gettate le ragazze che rifiutavano di assoggettarsi allo “ius primae noctis” imposto dal feudatario di turno. Chiudono il nostro excursus turistico la Chiesa di San Biagio, patrono di Fiuggi, costruita intorno al 1100 e successivamente rifatta sul modulo barocco, e la più moderna Regina Pacis. Ora veniamo al divertimento puro grazie al CIRCOLO GOLF CLUB FIUGGI nato nel 1928 in un paesaggio davvero incantato e particolare in cui il connubio natura - golf la fa davvero da padrone. Primo esempio italiano di “campo pubblico” ovvero la possibilità di praticare il nostro amato sport senza l’obbligo di quote societarie, oggi è uno splendida struttura con 18 buche per un totale di quasi 6000 metri.

Dotato di un campo pratica dove gli esordienti hanno l’opportunità di prendere lezioni da maestri federali singolarmente o in piccoli gruppi, il Golf Club Fiuggi dispone di una Club House dotata di tutti i comfort: Bar-Ristorante dove è possibile gustare squisiti piatti della cucina locale, gradevole ambiente spogliatoio con docce, deposito sacche, Pro - shop, piscina e campi da tennis. PATRIZIO CIPRARI

Come si raggiunge Si percorre l'autostrada A1 RMNA, uscita Anagni-Fiuggi Terme. Dal casello andare a destra direzione Fiuggi. Superato l’unico tunnel che si incontra dopo 1,500 km il golf si trova sulla destra (a 17 km dal casello) Aeroporto più vicino Fiuggi / Ciampino Stazione ferroviaria più vicina Anagni-Fiuggi Percorsi autostradali A1-Roma-Napoli Indirizzo Via Superstrada Anticolana, 1

La struttura, con i suoi declivi naturali e la folta vegetazione si presenta sin da subito, come un percorso davvero impegnativo, reso ancor più affascinante da scenari e green ben difesi da quel verde che da al golfista un senso di libertà e distacco dalla caotica e rumorosa città.

Località 03015 Fiuggi (FR) Telefono 0775.515250 Fax 0775.506742 Email fiuggigolfclub@libero.it

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eventi

notevolissimo flusso turistico. Ma considerare Fiuggi come semplice e sola “sosta termale” sarebbe un errore imperdonabile. Il centro storico cittadino, noto come

eventi


Olimpiadi 2020: ecco Roma » Roma e Venezia presentano le candidature: ad Aprile ne rimarrà soltanto una

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Nell’anno in cui ricorre il CL (150°) anniversario di Roma Capitale, la città eterna ci riprova, cercando di rivivere quell’emozione che coincise di fatto, con la prima Olimpiade dell’era televisiva. L’impresa è di quelle davvero difficili, numeri spaventosi ma, la storia e tutto il fascino della capitale, sono pronti a far da cornice e propulsione per un obiettivo storico: riportare i Giochi Olimpici a Roma. Il 5 Marzo all’Auditorium parco della musica, Roma ha svelato le sue carte, presentando (in grande stile) tra il “Vincerò” della Turandot e un parterre illustre, il progetto - candidatura per le Olimpiadi del 2020. La sfida e il lungo percorso al rush finale hanno avuto inizio in realtà, nel cd. “Palazzo H” del Coni in cui, sono approdati i Sindaci Gianni Alemanno per il Lazio e Massimo Cacciari per Venezia presentando entrambi, i dossier inerenti le rispettive candidature: Roma vs Venezia; la prima sfida sarà infatti un derby tutto italiano. Uno soltanto è il posto disponibile per diventare sede ufficiale dei Giochi Olimpici, ammesso che, il Cio, tra tre anni a Rio de Janeiro, deciderà di assegnarli all’Italia.

Prima ci sarà la scelta del Coni tra queste due stupende città e, a tal proposito il Presidente Petrucci ha dichiarato: «io voglio vincere e per questo sceglieremo chi tra le due ci consentirà di farlo». Ma torniamo al progetto Roma 2020. I primi numeri dati, raccontano cifre davvero pesanti per la Capitale che si ritroverebbe di fatto, con un rendiconto pazzesco all’assegnazione: il budget per la candidatura è di 42 milioni di euro, quello operativo ammonterebbe a 1 miliardo e 900 milioni, mentre il piano d’investimento a circa 13 miliardi con l’opportunità di migliaia di posti di lavoro e un 20% minimo di turismo in più, senza tralasciare poi, un ponte davvero importante con l’Aquila. La città distrutta dal terremoto infatti, sarà coinvolta come una delle sedi del torneo olimpico di calcio. In linea con le ultime edizioni a cinque cerchi, anche Roma punta su tre temi fondamentali e imprescindibili oramai: valori, multi etnicità e rispetto per l’ambiente. Per i primi, l’obiettivo dichiarato della Città eterna è diffondere e rafforzare i valori del puro spirito Olimpico quali l’educazione verso le future generazioni attraverso lo sport; sostituire l’antagonismo con l’agonismo e il fair play. Diffondere ed esaltare attraverso la pratica sportiva, la coesione e l’integrazione sociale riducendo le disuguaglianze e rafforzando quel principio inviolabile del rispetto multietnico.Infine (ma non meno importante), sviluppare la sostenibilità ambientale, fondando questa sull’uso efficiente delle risorse energetiche, sul recupero e l’ottimizzazione delle strutture esi-

stenti esaltando così un modello di sviluppo basato sul benessere e sulla qualità della vita.

La Candidatura della Città di Roma ha raccolto l’adesione compatta e convinta di tutte le Istituzioni del territorio e di tutte le forze politiche (maggioranza e opposizione) vedendo in questa un acceleratore del Piano per lo Sviluppo Strategico 2010-2020 capace di valorizzare nel Mondo l’immagine di Roma e dell’Italia e, fornendo così un forte contributo alla crescita dell’economia locale e nazionale. Nella faraonica conferenza stampa svoltasi all’Auditorium si è presentato un progetto in cui, una delle armi che potrebbero rivelarsi vincenti è la “compattezza” dei siti: tutti i Giochi si svolgeranno in un’area che non supererà i 15 km². Due i poli principali: il primo a Nord con il Parco Olimpico che assorbe l’area del Foro Italico, con lo stadio Olimpico (cerimonia inaugurale, atletica, finale di calcio), quello del nuoto, la zona dell’Acquacetosa (Pentathlon,hockey e tiro con l’arco), il Flaminio (rugby) e Tor Di Quinto, pronto ad ospitare il villaggio olimpico. Il secondo è il


polo sud-ovest, quello dell’Eur, della nuova Fiera di Roma e del mare di Ostia indispensabile per le gare di vela e il nuoto in acque libere. Nei nuovi padiglioni della Fiera (allestiti con tribune e strutture di servizio) si potranno ospitare le gare di 12 discipline olimpiche (Badminton, Ciclismo su pista BMX, Ginnastica ritmica, Judo, Lotta, Pallamano, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi,Taekwondo,Tennis tavolo). Nella sopracitata area dell’Eur si svolgeranno le gare di pallacanestro e Triathlon. I Giochi saranno organizzati in 42 impianti, 33 dei quali, già esistenti: proprio qui infatti,il progetto olimpico sfrutta le strutture di qualità già presenti sul suolo della capitale come per esempio, la città dello sport di Tor Vergata. Per i nuovi, il progetto prevede la realizzazione di un edificio palanuoto, un palasport polivalente, una piscina scoperta e la pista di atletica. Idee e strutture anche per gli altri sport mancanti: il ciclismo su strada prenderà vita in un circuito adiacente la zona dei castelli romani, in Piazza di Siena si terrà l’Equitazione con il Salto Ostacoli e il Dressage mentre, al Circo Massimo, spazio per il Beach Vol-

ley, all’Olgiata il Golf e, infine, a Settebagni la Canoa, il Canottaggio e la Canoa Slalom.

Roma “Capitale dello Sport” con oltre 2.500 impianti, 2.700 società sportive e centinaia di migliaia di praticanti e volontari nonché terza destinazione turistica d’Europa, per organizzare i Giochi, è pronta a mobilitare tutte le sue risorse economiche, ambientali e storiche per riuscire a realizzare così, una nuova indimenticabile festa dello sport. «Roma ha un messaggio importante per tutto il mondo. Roma deve chiamare attorno al Tevere tutta l’Italia per uscire dal declino. E deve chiamare tutti i popoli della terra per dimostrare che si può realizzare una globalizzazione dal volto umano» - queste le parole del Sindaco di Roma Gianni Alemanno - «In questa sala è riunita oggi tutta Roma, ci sono tutte le categorie culturali, sociali ed economiche.

eventi

Era tanto tempo che non si realizzava una così straordinaria e bellissima unità d’intenti». Parole che di fatto si uniscono al consenso cittadino visto i risultati di due sondaggi in cui è emerso chiaramente che nove romani su dieci vogliono che la loro città ospiti i Giochi Olimpici del 2020. L’88,1% dei cittadini di Roma (sondaggio di Unicab per l’Unione Industriali di Roma) è favorevole alla Candidatura, mentre, l’87% (sondaggio di SWG per conto del Comune di Roma) prevede ricadute positive che si estenderanno all’intero territorio della Regione e al resto del Paese. Secondo gli intervistati veri punti di forza della città eterna sono le bellezze storico-ambientali, strutture sportive esistenti e le capacità organizzative dimostrate in occasione di grandi eventi. A fine conferenza è stato presentato il nuovo sito della Candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2020 (www.2020roma.it). Cinquant’anni dopo Roma ’60 di Cassius Clay, Bikila, Rudolph, Livio Berruti e Nino Benvenuti Roma città eterna sogna ancora. PATRIZIO CIPRARI

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Chi è più “saggio”... del saggio? » Non si finisce mai d’imparare

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Una volta le persone anziane erano depositarie di saggezza, frutto di quella esperienza arricchita dai vissuti dei nonni, che al momento del bisogno poteva dare un aiuto nel percorso della vita. La frustrazione a cui spesso andiamo incontro nelle nostre attività, rappresenta da sempre quel sentimento che in molti casi interrompe o addirittura impedisce la nostra crescita in qualsiasi ambito della vita,in altre parole il senso di frustrazione percepito quando incontriamo alcune difficoltà all’apprendimento di nuove abilità, è il vero nostro nemico. Queste riflessioni mi sono nate giorni fa quando nel campo pratica del mio circolo osservavo l’espressione del volto di un signore, non più giovane ma ancora forte fisicamente, che esprimeva un sentimento di profondo sconforto, dovuto alla lezione di golf appena terminata con il suo maestro. Egli mostrava chiaramente i segni di un sentimento di frustrazione che nasceva dal non riuscire a mettere in pratica i suggerimenti e le indicazioni tecniche date dal maestro. Mi sono nate domande del tipo: “chissà se il signore tornerà di nuovo?” e “quanto resisterà a provare di

nuovo la stessa sensazione la vol- chi deve apprendere ciò che egli ta prossima?” vuole trasfondere, in questo sono Credo che ciascuno di noi che molto di aiuto tutte quelle meha iniziato a giocare a golf, so- tafore che ciascun maestro può inprattutto in età adulta, sa a cosa ventare e suggerire al suo allievo, mi riferisco quando riporto il tali metafore dovrebbero tenere quadretto appena descritto. conto della tipologia di persona L’età in questo caso potrebbe che ha di fronte, del resto non tutnon essere così foriera di sag- to funziona per tutti. gezza; infatti le rigidità psicologi- Ciascuno di noi percepisce priche più che fisiche rappresenta- ma un tipo di immagine rispetto no l’ostacolo più grande per un ad un’altra. Sicuramente articolaapprendimento come quello re meglio ed esplicitare in modo dello swing nel golf in cui il fisi- più ricco e variegato il tipo di inco risponde meno quando la dicazione tecnica da eseguire aiumente si ingorga emotivamente; ta molto chi deve apprendere soè nella quiete interiore che si prattutto se si tratta delle prime può trovare la consapevolezza volte. del proprio corpo. Trovare quindi suggerimenti figuQuale possibile soluzione per un rati aiuta a correggere un erropovero principiante smarrito? re, che altrimenti tenderebbe a Chi può infondergli la sicurezza ripetersi all’infinito e se qualcuche, se persisterà nell’intento di no di questi suggerimenti non apprendere senza lasciarsi trop- sortisce alcun effetto, cercarne po scoraggiare, anche lui riuscirà degli altri che possano arrivare a domare quel bastone? prima a quella persona, che utiIl maestro sicuramente può rap- lizza comunque un linguaggio tutpresentare per il principiante di to suo e che non potrà mai estutte le età il “saggio”, ma dovrà sere uguale a quello di un altro. fornirsi anche lui di una diversifi- Impariamo quindi il linguaggio cazione del linguaggio utilizzato dell’altro! Ma tu come parli? per trasferire una conoscenza, ANNA SAITO che più che rappresentare un vero e proprio sapere, si identifica con una sensazione. Il linguaggio del maestro dovrebbe prevedere un certo numero di suggerimenti figurati, che possano rendere chiaro a IL MAESTRO DANIELE BELLACCI DURANTE UNA LEZIONE


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Fate molta attenzione al green » È la parte più insidiosa del campo la si movesse dopo che il giocatore ha preso lo stance non ci sarebbero penalità, mentre se si movesse dopo che si è addressato, si considera il giocatore responsabile di averla mossa anche se in effetti non ha fatto nessuna azione per provocarne il movimento. La palla dovrà essere ripiazzata e ci sarà un colpo di penalità. Ricordiamoci che “ripiazzare” significa rimettere la palla nello stesso posto da cui è stata alzata, e “piazzare” significa mettere la palla in un luogo diverso dal quale è stata alzata secondo un regola che lo consenta. Dunque, prestiamo la massima attenzione al momento di “puttare” ma non dimentichiamo di osservare le poche regolette che vi ho enunciato, e anche dal green ne usciremo illesi da penalità. GIORGIO SENISE

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GIUDICE ARBITRO INTERNAZIONALE HON.

eventi

Il giocatore principiante una volta arrivato sul green crede di potersi finalmente rilassare, perché, il poverino, dopo aver superato, bene o male, ostacoli d‘acqua, bunker, e ogni sorta di difficoltà, immagina che quella buca posta a qualche metro di distanza dalla sua palla sarà ormai raggiungibile con un paio di colpi. È probabile che ciò avvenga, a patto che abbia maturato un minimo di sensibilità nel maneggiare il suo putt, ma dovrà porre molta attenzione se deciderà di accingersi a compiere tutti quei rituali che precedono il colpo, cioè pulire e alzare la palla dopo averla marcata, studiare le pendenze e ricordarsi della differenza tra lo stance e l’address. Consideriamo un paio di casi in cui potrebbe incorrere in una penalità. Il giocatore, nell’addressarsi può appoggiare la testa del putter di fronte alla palla, ma attenzione, dovrà evitare di pressare il terreno altrimenti sarà penalizzato. Nel caso trovasse sulla linea del putt alcuni “pitch marck” ( le piccole depressioni lasciate dall’impatto della palla) potrà eliminarli, così come potrà spazzar via da tale li-

nea ogni impedimento che non sia radicato alla superficie, ma si raccomanda di eseguire tale azione con il dorso della mano, per evitare di essere accusato di aver testato la superficie del green con le dita. Ricordiamoci che non si possono eliminare i segni lasciati dagli spike, anche quelli creati dal nuovo tipo di chiodi di plastica. Ho accennato alla differenza tra lo stance e l’address, ebbene, prendere lo stance consiste nel piazzare i piedi, per prepararsi al colpo, mentre l’address è la posizione del giocatore che ha preso il suo stance e ha appoggiato il bastone a terra, a meno che si trovi in un ostacolo (bunker o ostacolo d’acqua) dove il giocatore si considera “addressato” sulla palla anche se ha preso solo lo stance (infatti negli ostacoli non si può appoggiare il bastone a terra). Ma perché tale differenza è così importante? Perché se la pal-


Quando l’arte ha i colori dell’anima » Stili diversi, stesse emozioni

DOLCE

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RISVEGLIO

- ANDREA PALERMO

Secondo il grande critico francese Jean Clair alla base della degenerazione e dell’insensatezza di tante opere contemporanee c’è la costante ricerca di un iperrealistico effetto speciale attraverso cui l’artista cerca di farsi notare ma che nella maggior parte dei casi si traduce in nient’alto che in un prodotto standardizzato che mira all’effetto in base a considerazioni commerciali. Si assiste ad un rifiuto della forma nel tentativo di trasgredire, di infrangere le regole di un passato fatto di rappresentazioni di mirabile bellezza realizzate nel tentativo di afferrare, di figurare, la meraviglia dell’incarnazione dell’Essere nel mondo visibile. Sono state realizzate così opere come la tanto discussa “Merda d’artista” di Piero Manzoni o il “My Bed” di Tracey Emin costituita da un letto disfatto (quello dell’artista) cosparso di macchie organiche.

In perfetto accordo con il contesto fortunatamente vi sono ancora molti artisti, che dissentono da questo pseudo linguaggio artistico che denuda l’arte nella vera essenza per il quale è stata creata. Tra i molti artisti che mantengono le distanze da questa forma di arte definita concettuale, si colloca l’attività pittorica di due pittori della capitale, Andrea Palermo e di Otello Romani, due artisti che hanno deciso di dire basta all’indiscriminata commercializzazione dell’arte affinchè quest’ultima possa tornare alla sua dimensione più intima e vera che è quella di comunicare, di testimoniare valori che da temporanei divengono eterni. Non a caso è proprio l’eternità che fa da sfondo alle opere di questi due pittori, l’eternità di Roma, la città che in passato ha dato il nome ad uno dei più grandi e duraturi imperi della storia umana. Diversissimi nello stile, il Palermo prettamente metafisico e simbolista, il Romani decisamente più realista, i due artisti hanno cercato di imprimere sulle loro tele una traccia indelebile di un passato sempre vivo ai loro occhi, un passato fatto di luoghi, situazioni ed emozioni reali in cui possono riconoscersi tutti. Nessun effetto speciale, nessuna stranezza, nessun bisogno di apparire a tutti i costi e sono queste le cose che fanno discutere, che restano impresse nell’animo dello spettatore al di la di ogni moda e contesto. Il sodalizio artistico di Andrea Palermo e Otello Romani,

IL

RIFUGIO

- OTELLO ROMANI

cementato ormai da anni da una profonda amicizia, è culminato in numerose mostre di successo tra cui si ricorda nel 2008 quella nella Galleria Agostiniana di arte moderna sita in Piazza del Popolo a Roma e nel 2009 quella presso il museo della Torretta Valadier di Ponte Milvio intitolata “Metaforici riflessi di Roma”. Nel loro modus pensandi si colloca perfettamente questa definizione che fa da introduzione ad ogni loro mostra: “La nostra intenzione non è quella di dipingere quadri che piacciano agli occhi o stanno bene con un arredamento o siano da sfogo alle stupide aberrazioni di alcuni pseudo-critici moderni, quanto di suggerire pensieri elevati che parlino all’immaginazione e al cuore, e risveglino quanto di meglio o più nobile c’è nell’uomo.” Scriveva Baltasar Gracian “La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca” ed è questa passione che colora la Roma città eterna del Romani e del Palermo. TIZIANA FORTUNA Artisti presenti nell’articolo Andrea Palermo tel. 348 0376172 Otello Romani tel. 347 8668180


golf &

eventi

Il generale Ricimero nell’arte del rione Monti » Visita alla Galleria d’Arte di S. Agata dei Goti

DEI

GOTI

Nel V secolo D.C. il generale Romano Ricimero d’origine Gota, guardando dall’alto del “Monte Cavallo” antico nome del colle Quirinale si rese conto che quel luogo strategico avesse nella sua collocazione qualcosa di speciale ed importante. Su di esso fondò la meravigliosa Chiesa di Sant’Agata dei Goti che sovrasta il cielo dall’alto della Suburra, in un artistico triangolo importante della Roma d’oggi.Tra la sublime Fontana di Trevi, il Teatro Flavio meglio conosciuto come il Colosseo e il colle da cui nacque Roma : Il Colle Palatino. Oggi nelle sue strette vie cinquecentesche si respira l’aria di una Roma scomparsa, i san pietrini levigati e consumati nel tempo fanno da passerella verso un piccolo tempio dell’arte posto proprio nella via in discesa che prende il nome dalla bellissima Chiesa. Qui, quasi tutti i giorni, quando l’arancia rossa del meriggio al tramonto illumina gli ultimi angoli di Roma, si accendono delle fiaccole ai lati di un piccolo portoncino ma che al suo interno cela un luogo quasi nascosto alla vita stressante della capitale, un luogo pieno di colori e sculture che fermano il tempo perché reso im-

STUDIO ARTE SANT’AGATA

rinomati, ma anche di quelli meno noti che vi possono regalare nelle loro tele e sculture, momenti di gioia e fuga dalla realtà che solo un’opera d’Arte può donare. E sia che siate dei semplici visitatori appassionati o artisti in cerca di affermazione, non potete fare a meno di visitare questo piccolo palcoscenico dell’Arte romana che vi saprà sicuramente donare ad ogni manifestazione momenti unici e spensierati, magari accompagnati da quel generale gota che diede i lustri a questo bellissimo luogo. ANDREA PALERMO

antichivalori@fastwebnet.it STUDIO D’ARTE SANT’AGATA Via Sant’Agata dei Goti, 27 Direzione artistica: Prof. Alfredo BORGHINI Riferimenti telefonici: 347 6238117 - 348 0014068 E-mail: alveart@libero.it

SANT’AGATA

INTERNO

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eventi

PROF. BORGHINI SANT’AGATA

mortale da coloro che sognano, coloro che vedono nell’arte un modo per fuggire dall’effimero moderno, un luogo in cui si respira la passione vera. Da molti anni grazie al sodalizio tra Il Prof. Alfredo Borghini (già Direttore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e il Maestro scultore Francesco Acca si è dato la possibilità ai numerosi artisti d’Italia e non solo di esporre le proprie opere in essa, con l’intervento sempre di grande professionalità di veri critici d’arte che assegnano un linguaggio ad ogni opera e così rendono un immagine fatta di colori e sfumature un libro aperto per tutti coloro che ascoltano. Alle inaugurazioni gli artisti possono disporre anche dell’intervento di una Tv locale come Rete Oro che con la loro rubrica specifica denominata “Arte24” danno maggiore lustro agli artisti che hanno la possibilità, in questo modo di avere anche una collocazione delle proprie opere a più ampio raggio. E allora non resta che venire a visitare la “Galleria d’Arte S.Agata dei Goti” per scoprire che la grande arte non è a uso e costume solo degli artisti già


Da Corot a Monet » La sinfonia della natura

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ALFRED SISLEY - SENTIERO DA BY AL BOIS DES ROCHES-COURTAUT - ESTATE DI SAN MARTINO, 1881 - OLIO SU TELA, 59,2 X 81 CM - THE MONTREAL MUSEUM OF FINE ARTS - ACQUISTO JOHN W.TEMPEST FUND - ©THE MONTREAL MUSEUM OF FINE ART, CHRISTINE GUEST

JEAN-B APTISTE ARMAND GUILLAUMIN L’ACQUEDOTTO AD ARCUEIL, LINEA DI SCEAUX, 1874 OLIO SU TELA, 51,5 X 65 CM - THE ART INSTITUTE OF CHICAGO - DONO VINCOLATO DA MRS. CLIVE RUNNELLS - ©THE ART INSTITUTE OF CHICAGO

Durante i primi decenni dell’Ottocento la pittura di paesaggio in Francia venne liberata da ogni preconcetto decorativo e dalla tendenza neo-classica a considerare questo genere come inferiore rispetto alla pittura di storia. Si diffuse così anche la pratica della pittura all’aria aperta, “en plein air”, ispirata dalla nuova sensibilità nei confronti della natura, ma alla quale contribuì anche l’immissione sul mercato a partire dagli anni Quaranta di colori a olio già pronti in tubetti e quindi facilmente trasportabili in campagna. Questo nuovo approccio è compiutamente espresso nei di-

pinti di Corot e dei pittori della cosiddetta scuola di Barbizon detta anche scuola di Fontainebleau o paesaggisti del 1830. Il suo apporto fondamentale alla pittura francese fu il distacco dal paesaggismo tradizionale di ascendenza ancora settecentesca in favore di una visione della natura qualificata da scrupolosa sincerità e da sentimento panteistico, visione nella quale troveranno spunti tanto il realismo quanto l’impressionismo. La scuola di Barbizon divenne presto sinonimo di idillio naturale dove l’uomo e gli animali non erano contaminati dal contatto con la vita e la città moderna:

viene approfondito il rapporto tra impressionismo, natura ed ecologia. Gli artisti sono affascinati dal mutamento fisico del paesaggio (industrializzazione e turismo). Camille Corot infranse gli schemi del gusto pittorico contemporaneo e diede vita ad una maniera libera e impetuosa fondata sulle due componenti di un disegno incisivo, anche se non analitico e di una inesausta ricerca dei valori tonali come valori luminosi. La tecnica pittorica e la freschezza della tavolozza anticipano le scoperte impressioniste. Alfred Sisley interpretò abilmente nei suoi di-

GUSTAVE COURBET - LA MOSA A FREYR, CA. 1856 OLIO SU TELA, 58,5 X 82 CM - LILLE, PALAIS DE BEAUX-ARTS ©RMN/JACQUES QUECQ D’HENRIPRET

CAMILLE PISARRO - LA SENNA A BOUGIVAL, 1871 OLIO SU TELA, 43,5 X 59,5 CM - COLLEZIONE PRIVATA

EUGÈNE LOUIS BOUDIN - ETRETAT, 1891 OLIO SU TELA, 77,1 X 109,6 CM - MADISON, CHAZEN MUSEUM OF ART, UNIVERSITY OF WISCONSIN - DONO DI MRS. FRANK P. HIXON

JEAN-BAPTISTE C AMILLE COROT - C ANALE IN PICCARDIA, CA. 1865-70 - OLIO SU TELA, 46,7 X 61,6 CM - TOLEDO MUSEUM ART - DONO DI ARTHUR J. SECOR ©PHOTOGRAPHY, INCORPORATED, TOLEDO


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PRIVATA

pnti la forza dell’idrologia e i cicli della natura. Fortemente legato alla tradizione pittorica inglese di Constable e Turner trasse da loro peculiari toni luministici e procedette, da un cromatismo rarefatto e gelido, di grigi, di azzurri, di verdi pallidissimi, verso una maniera di pennellate pesanti che macchiano più drammaticamente la tela di arancione o violetto intenso. Camille Pisarro dipinge panorami luminosi, ben costruiti, vedute urbane che indicano un permanente interesse per la vita moderna industriale.Anche Armand Guillaumin prediligeva paesaggi in-

solazione in una natura utopistica e irreale. Il curatore della Mostra (Complesso del Vittoriano, Via S. Pietro in carcere Fori Imperiali fino a martedì 29 giugno 2010) Stephen F. Eisenman, ha sottolineato che “la crisi ambientale va riconosciuta” concludendo che “dal 1870 in poi gli impressionisti cercavano uno stile che creasse unità, insieme di colori senza soluzione di continuità”. ORETTA BARBETTI

CAMILLE PISSARRO - IL CAMPANILE DI BAZINCOURT, 1885 - OLIO SU TELA, 65,1 X 53,7 CM - SAINT LOUIS ART MUSEUM - FONDI ELARGITI DA MR. E MRS. JOHN E. SIMON

FRÉDÉRIC BAZILLE - VEDUTA DI UN VILLAGGIO, 1868 OLIO SU TELA, 137,5 X 85,5 CM - MONTPELLIER AGGLOMÉRATION, MUSÉE FABRE - ©CLICHÉ FRÉDÉRIC JAULMES

CLAUDE MONET - NINFEE, ARMONIA IN BLU, CA. 1914 - OLIO SU TELA, 200 X 200 CM - PARIGI, MUSÉE MARMOTTAN MONET - ©MUSÉE MARMOTTAN, PARIS/GIRAUDON/THE BRIDGEMAN ART LIBRARY

A conclusione del percorso espositivo si ammira una testimonianza dello splendido ciclo delle Ninfee di Monet, che sempre ci affascinano con il loro trionfo cromatico. Con questi dipinti Monet rifiuta la modernità e gira le spalle al mondo intero rifugiandosi nel suo giardino privato dove poter placare le sue ansietà e trovare con-

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CLAUDE MONET - CAMPO DI PAPAVERI A VÉTHEUIL, 1880 - OLIO SU TELA, 73 X 60 CM - COLLEZIONE

dustriali urbani e temi di carattere sociale; la sua pittura si caratterizza per l’ampia pennellata e la brillante luminosità dei colori. Charles-Francois Daubigny, pittore e acquafortista vicino alla “seconda generazione” dei pittori di Barbizon, dai quali si distingue per novità dell’impostazione e per il fresco luminoso naturalismo dei paesaggi. Amava ritrarre vedute tipiche di particolari zone della Francia, lavorando direttamente “sul motivo” dal suo studio galleggiante su un battello.

eventi

ALFRED SISLEY - INONDAZIONE A PORT-MARLY, 1872 OLIO SU TELA, 46,4 X 61 CM - WASHINGTON, NATIONAL GALLERY OF ART - COLLECTION OF MR. AND MRS. PAUL MELLON, 1985.64.38 - IMAGE COURTESY OF THE BOARD OF TRUSTEES, NATIONAL GALLERY OF ART, WASHINGTON


Swing Hotels Cup » Dall’Arco di Costantino al Pevero in Costa Smeralda Cannigione

L’HOTEL SCENDE IN CAMPO

www.swinghotelscup.org

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Unire la passione per l’ospitalità con quella per uno sport unico come il golf. È da questo background che nasce il progetto “Swing Hotels Cup” che mette assieme l’esperienza di aziende alberghiere che operano in diverse parti d’Italia che hanno però in comune il golf come target di riferimento, sia per la propria clientela che per la possibilità promozionale sui mercati nazionali e internazionali. È grazie a questa comune esperienza che è stato possibile programmare, sviluppare e realizzare questo progetto in prima persona, utilizzando essenzialmente le proprie risorse professionali e mettendo in campo la passione, l’esperienza e lo stile che già le contraddistinguono e per le quali sono note e apprezzate. È per questo che si vuol far diventare, nel più breve tempo possibile, lo “Swing Hotels Cup” un evento interamente dedicato al golf e riservato ai suoi appassionati, capace di andare oltre agli attuali

confini, fino ad essere un appuntamento di livello internazionale per chi lo organizza, per chi vi partecipa, ma soprattutto per chi lo sostiene. Un progetto che sarà possibile con il coinvolgimento di strutture ricettive di altre città italiane, ma non solo, legate dal comune interesse per il mondo del golf e dei suoi praticanti. Indispensabile, dunque, mettere ancora di più assieme il tessuto delle relazioni, con la partecipazione attiva e fattiva di più attori del mercato, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più completo ed articolato. Per arrivare a questo già si sono unite le forze economiche, quelle professionali e l’esperienza maturata nel mondo del golf dell’Hotel dei Mellini e dell’Hotel dei Borgognoni di Roma e l’esperienza nel Polo dell’Hotel Baja di Cannigione in Sardegna, con il coinvolgimento di sponsor, le cui attività sono complementari ed indispensabili alla nostra e che garantiscono un comune livello di qualità, efficienza e passione. Aziende che si sono unite per la completa gestione dell’evento e che saranno presenti con il proprio staff durante le date di gara del torneo Swing Hotels Cup. Staff che sarà in ogni momento e occasione in grado di fornire informazioni sulle aziende coinvolte nel progetto e

sugli sponsor che lo sostengono, di distribuire materiale informativo e promozionale della manifestazione e delle aziende coinvolte, per raccogliere contatti e partecipando infine alla premiazione dei vincitori e all’assegnazione dei numerosi premi ad estrazione messi a disposizione dagli sponsor per tutti i giocatorie e soci dei circoli del golf coinvolti. L’Hotel Baja organizzerà inotre il gran finale dal 13 al 16 maggio 2010 a Cannigione in Sardegna dove, gli ospiti finalisti si contenderanno il titolo di Vincitori assoluti della prima edizione dello Swing Hotels Cup presso il prestigioso e unico circolo Pevero Golf Club in Costa Smeralda. Sito ufficiale del torneo www.swinghotelscup.org VERONICA LANZA

TITLE SPONSOR

Cannigione

MAIN SPONSOR

TECHNICAL SPONSOR

RESORT&SPA

CON IL PATROCINIO DI


golf &

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VI° Campionato interregionale Agis 2010 » Qualificazioni suddivise in regioni

SUDDIVISIONE GEOGRAFICA Si identificano i seguenti 5 gruppi geografici: 1) PIEMONTE - VALLE D’AOSTA - LIGURIA 2) LOMBARDIA 3) TRIVENETO 4) EMILIA ROMAGNA TOSCANA 5) LAZIO CENTRO/SUD - ISOLE L’appartenenza al gruppo geografico è identificata dal Circolo di emissione della tessera AGIS. La qualifica alla semifinale potrà essere ottenuta solo nel gruppo geografico di appartenenza del giocatore, così come la promozione alla finale. PROVE DI QUALIFICA Formula: 18 buche Stableford hcp. - 3 categorie riservate (playing hcp. 0/14 - 15/22 - 23/36). Qualificati: 1° - 2° - 3° netto per categoria - 1° lordo - 1° lady - 1° Master - 1° Supermaster Si qualificano per le semifinali i sopraindicati 13 giocatori purchè appartenenti al gruppo geografico e non precedentemente qualificati. 5 SEMIFINALI (1 per ogni gruppo geografico) Formula: Stableford hcp. - 3 categorie riservate (playing hcp. 0/14 - 15/22 - 23/36). Premi: 1° - 2° - 3° netto per categoria - 1° lordo - 1° Lady - 1° Master - 1° Supermaster.

Si qualificano per la finale il 1° netto per categoria, il 1° lordo, il 1° Lady, il 1° Master e il 1° Supermaster (7 giocatori per ogni semifinale). FINALE Luogo e data verranno comunicati successivamente. I 35 Finalisti verranno ospitati dall’AGIS. Accompagnatori e Soci AGIS potranno partecipare alla trasferta con tariffe di viaggio preferenziali, secondo disponibilità. Formula gara finale: 36 buche Stableford hcp. - 3 categorie riservate (playing hcp. 0/14 - 15/22 23/36) Premi di gara (per tutti i giocatori): 1° - 2° - 3° netto per cat. - 1° lordo - 1° lady - 1° Master - 1° Supermaster - 1° netto 2ª giornata. Premi speciali per i finalisti: 1° netto per categoria , 1° lordo, 1° Lady, 1° Master e 1° Supermaster. ISCRIZIONI Le iscrizioni apriranno 10 giorni prima di ogni qualifica o semifinale e chiuderanno 2 giorni prima della gara. Dovranno essere inviate esclusivamente via fax o via e-mail alle Segreterie dei Circoli ospitanti e dovranno essere individuali. Il Comitato di Gara, in caso di disponibilità, si riserva la facoltà di accettare iscrizioni anche dopo la chiusura: gli appartenenti al gruppo geografico avranno prelazione su eventuali esterni. In caso di esubero si terrà conto della data e dell’ora dell’iscrizione.

ORGANIZZAZIONE L’organizzazione delle gare di qualifica e delle semifinali sarà di competenza dei Comitati Regionali AGIS. L’organizzazione della finale sarà di competenza della sede centrale dell’AGIS. Tutte le prove verranno giocate in accordo con le Regole del Golf approvate dalla R & A di St. Andrews adottate dalla FIG e le Condizioni di Gara e Regole Locali del Circolo ospitante. La responsabilità sportiva sarà affidata ai Comitati di Gara di ogni singolo Circolo ospitante. La Commissione Sportiva AGIS si riserva la facoltà di modificare il presente regolamento. NOTA BENE - In caso di doppia qualifica, i giocatori già qualificati alle fasi successive lasceranno il loro posto al giocatore seguente nella classifica di giornata. - In caso di disponibilità, ad ogni gara di qualificazione e alle semifinali potranno partecipare (solo per i premi di giornata, non per le qualifiche alle fasi successive) anche giocatori non appartenenti al gruppo geografico e/o non semifinalisti. - In caso di indisponibilità dei finalisti a partecipare alla finale, verranno invitati alla finale i giocatori classificatisi subito a seguire nelle semifinali relative. AGIS Associazione Golfisti Italiani Seniores Via Uguccione da Pisa, 6 - 20145 Milano Tel. +39 02 48519474 fax +39 02 48519476 e-mail: segretario@agisgolf.it web: www.agisgolf.it

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REGOLAMENTO Il Campionato è aperto a tutti i giocatori iscritti all’AGIS per l’anno in corso.



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