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editoriale

sommario

» Tutti gli occhi puntati sui Professionisti laziali

MARIO CAPPELLI CON L’ON. MAURO CUTRUFO

sommario 4

ANCORA OCCHI PUNTATI SULL’OLGIATA

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IL “ROMA GOLF DISTRICT”

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IL GOLF TORNA ALLE OLIMPIADI

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L’OTTIMISMO DEI PARTENOPEI

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UN INTERESSANTE CONVEGNO ALL’OLGIATA

11 ALL’OLGIATA SI FESTEGGIA IL 23° SUCCESSO ITALIANO 13 SEMIFINALE INTERREGIONALE AGIS 2009 14 CAMPIONATO REGIONALE AGIS

Per la terza volta i migliori professionisti della nostra Regione si sfidano. Lo fanno ancora all’Olgiata, percorso che è diventato in questo ultimo periodo dell’anno (anche per via del suo moderno manto erboso, del quale è orgoglioso il suo Direttore Mauro Guerrini che a pag. 14 ve ne spiega ogni segreto) il centro degli eventi più importanti e qualificanti. Il 3° Campionato Professionisti di Golf del Lazio, targato Meridio Consulting, vedrà alla partenza tutta la crema professionale golfistica di questa Regione, il Lazio che, anche grazie all’interessamento delle Istituzioni, sia il Comune di Roma che la Regione Lazio, sta godendo di una valorizzazione che è confermata e pungolata dal “Roma Golf District”, organo di fresca realizzazione del quale a pag. 5 ve ne diamo notizia con una intervista al suo Presidente Marco Zanetti. Roma deve e può, sempre più, calamitare il turismo golfistico. L’opera di promozione sarà lunga ma efficace perché c’è una forte volontà rivolta ad ottenere risultati concreti. In questo numero Laura Gigliarelli ci sofferma sulla importanza del movimento per l’ottenimento dello status di sport olimpico dal 2016. Un successo della diplomazia ottenuto grazie ad una identità di vedute che ha reso vincente il progetto. Nutrite le pagine della cultura con libri (“Il re” e “Una vita da Lazio”) che analizzano fenomeni così diversi della nostra società. Poi c’è l’arte figurativa: le opere di Massimo Di Cave hanno oltrepassato le Alpi e sono arrivate a Parigi, probabilmente proseguiranno ancora: noi lo seguiremo. MARIO CAPPELLI

DI CATEGORIA

ERBOSO

16 LA MEMORIA NON È SOLO MUSCOLARE... 17 IMMAGINI ANCORATE ALLA REALTÀ 18 “IL RE” È UN INEDITO GIANNI AGNELLI 19 UN PROFESSIONISTA DI PROFESSIONE 20 I BUNKER 21 POESIE 22 I° TROFEO AGIS LAZIO DI PITCH AND PUTT 23 “GOLF CLUB CENTRO D’ITALIA” Copertina: foto di Stefania Casellato GOLF & EVENTI Periodico mensile di sport-cultura-attualità Registrazione n° 218/06 dell’8/6/2006 presso il Tribunale Civile di Roma Direttore Responsabile: MARIO CAPPELLI Direttore Editoriale: ENZO GIGLIARELLI In redazione: RICCARDO DI VIRGILIO LAURA GIGLIARELLI, MONICA MANGOGNA Sede: Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma Stampa: Rotostampa Group S.r.l. Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma

» Invito al gioco del golf In questo numero parlerò brevemente dell’abbigliamento confacente al golfista. Il gioco del golf richiede un abbigliamento caratteristico che può variare a secondo delle disposizioni dei vari Club e delle condizioni climatiche nelle varie stagioni. Le prime lezioni si possono prendere con abiti sportivi comuni. L’abbigliamento per un golfista deve essere essenzialmente comodo, che permette la libertà di movimento. Le scarpe hanno ENZO GIGLIARELLI una rilevante importanza perché debE ALBERTO BRAGONE bono avere chiodi di metallo o di gomma per mantenere la stabilità del giocatore durante il colpo e per non cadere nelle parti del percorso non pianeggianti. È necessario ma non indispensabile un guanto da golf, un berretto per il sole e qualche indumento per la pioggia. I pantaloni o le bermude, i maglioni o le magliette, preferibile si debbono adeguare alle tradizioni golfistiche. Nessuna preoccupazione per l’acquisto perché oggi i costi sono accessibili a tutte le tasche. Questo gioco, oltre a dare gli innumerevoli benefici e vantaggi, dà anche il piacere di viverlo in luoghi pieni di colori naturali e il nostro abbigliamento ne diventa parte integrante. Bello anche a vedersi. ENZO GIGLIARELLI.

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sommario

15 L’OLGIATA E IL SUO NUOVO MANTO


Ancora occhi puntati sull’Olgiata » Pro Lazio-Meridio Consulting e Pro-Am Credito Sportivo

COLSAERT, ROCCA, PRATO

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ED

EDOARDO MOLINARI

Un anno dopo ritorna la manifestazione più attesa nella nostra Regione: il Campionato Professionisti di Golf del Lazio, che si svolgerà, compresa la Pro-Am Credito Sportivo, nei tre giorni dall’11 al 13 novembre all’Olgiata. Questa manifestazione è stata fortemente voluta e rilanciata dal Presidente della FederGolf Lazio, Carlo Scatena, che per la sua piena attuazione si è avvalso, come per l’edizione passata, del fattivo contributo operativo del consigliere Riccardo Vaira. L’evento, il più importante della Regione Lazio golfistica, è giunta alla sua terza edizione (dopo la prima edizione disputata sui green de Le Querce, vincitore Emanuele Lattanzi) si replica come per la edizione dell’anno scorso (vincitore e campione in carica Gianfranco Riandi) presso il Circolo sulla Via Cassia, presieduto da Andrea Pischiutta. L’Olgiata, in questo ultimo periodo dell’anno, è diventato il

punto di riferimento degli appassionati golfisti laziali. Infatti sul percorso dell’Olgiata si è disputata la gara di Challange Tour la “Roma Golf Federation Cup 2009”, vinta dal torinese Edoardo Molinari, che si è classificato al primo posto della classifica di merito del Challenge con oltre 7 231.000 e tre successi nel corso di una favolosa annata che lo lancia direttamente nell’European Tour, il massimo concentramento professionistico europeo. Ma non solo, proprio in questi giorni, ancora Olgiata in evidenza, con la quarta clinic Costantino Rocca dove sedici appasionati hanno cercato di carpire dal più grande giocatore italiano di tutti i tempi i segreti più reconditi. Questo appuntamento sta per divenire seriale e già la Golf First Wine, che ha sponsorizzato l’avvenimento in una serata di gala al Castello della Castelluccia, si è dichiarata entusiasta di ripeterlo.

Il 3° Campionato Professionisti Golf Lazio Meridio Consulting si svolgerà in due giornate, mercoledì 11 e giovedì 12 per un totale di 36 buche. Al Campionato sarà abbinata una gara con formula Quattro palle la migliore con squadre composte da un professionista e un dilettante. Il Montepremi totale è di 7 18.000, 7 2.500 per il vincitore, per i professionisti un premio speciale se si verificasse l’hole in one alla buca 16 della seconda giornata: un condizionatore Career della Ditta Cicchetta Idrotermotecnica, mentre i premi speciali per i dilettanti sono il Nearest to the pin alla buca 14 del 2° giro e il Driving Contest alla buca 18 sempre al 2° giro. Il venerdì 13 novembre, invece, è il giorno dedicato all’attesissima Pro-Am Credito Sportivo. Qui i premi saranno in argento sia per i “Pro” che per i dilettanti delle prime cinque squadre classificate. L’elegante cena finale nel rinomato ristorante dell’Olgiata, concluderà la importante tre giorni laziale. LUCIANA ELEFANTE

RICCARDO VAIRA E CARLO SCATENA


golf

& eventi

Il “Roma Golf District” » Strumento per agevolare il turismo golfistico nel Lazio

Uno dei punti qualificanti del programma sostenuto dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno è quello dell’incremento del turismo straniero nella Capitale. Su questo argomento l’On. Mauro Cutrufo, vice-Sindaco è stato chiaro fino in fondo: “Credo nel Golf come veicolo di espansione del turismo a Roma”. E da quel momento, fondamentale per la strategia, ha dato vita, in piena collaborazione con la FederGolf Lazio presieduta da Carlo Scatena, a quello che è stato chiamato il “Roma Golf District”.Dalle idee programmatiche si è passati alla sua attuazione. Ne parliamo con il suo Presidente. Dott. Marco Zanetti, che è anche il Presidente del Country Club Castelgandolfo, uno dei Circoli partecipanti, appunto, al Consorzio. “Dottor Zanetti, gentilmente ci spiega cos’è questo ‘Roma Golf District’”? Per la prima volta, e questo è un segno nuovo e importantissimo, i Circoli non si avversano, ma si uniscono per una promozione col-

lettiva e continua. Non è un segnale da poco. Il fattor comune che ha spinto all’inversione di rotta è nell’aver compreso l’enorme potenziale costituito dai turisti che vengono a Roma per visitare la più bella città del mondo. Sembra proprio quello il “mercato” appetibile. Il Comune di Roma ha compreso appieno la ricchezza di tale offerta. Turisti che, nella loro patria, giocano magari a golf, visto che nel mondo sono sessanta milioni i praticanti del nostro sport, e che possono allungare la permanenza nella Città Eterna unendo le logiche e immancabili visite culturali con lo svago ludico del loro sport preferito. “Ma i vantaggi a chi andrebbero? Andranno a tutti i Circoli indistintamente. Soprattutto i vantaggi più rilevanti favorirranno i Circoli meno prestigiosi, che da alcune sinergie, dovute al numero amplificato, porterebbero ad economie di gestione, a specializzazioni più accentuate, a maggio-

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golf

COSTANTINO ROCCA CON MARCO ZANETTI

ri stimoli anche nel personale, vedi l’apprendimento delle lingue straniere, il miglioramento dei siti, attualmente ancora troppo arretrati sia nei contenuti e sia nelle foto che non rendono quanto effettivamente valgono. La prima impressione che si ha è quella visiva, subito dopo arriva la curiosità e il desiderio di visita. Capite l’importanza del primo impatto? “ Quando ha preso corpo il Roma Golf District? È nato a Luglio scorso, vi partecipano e vi possono partecipare Circoli con campi a 9, 18 e 27 buche. La prima uscita in campo internazionale avverrà alla Fiera di Malaga (16-19 novembre) all’International Golf Tourism Market dove ci sarà uno stand assieme al Comune di Roma. Per il 2010 sono in gestazione anche presenze alle Fiere di Berlino, Londra e Stoccolma, ma forse anche a Monaco e a Colonia. Ma sempre nell’ormai prossimo 2010 verrà programmato un Educational per Operatori turistici nel nostro Paese. Il Roma Golf District, con la collaborazione del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Federazione Italiana Golf, sarà inoltre l’ente promotore di una serie di iniziative volte alla conoscenza del gioco del golf e dei Club golfistici regionali quali viaggi educational anche per giornalisti specializzati, competizioni di rilevanza internazionale e manifestazioni in piazze e altri luoghi non tipicamente golfistici. “Ma da un punto di vista della visibilità a chi vi affidate? Come primo strumento costante entrerà in funzione all’inizio del


ZANETTI E ROCCA AL CASTELLO

DELLA

CASTELLUCCIA

2010 un portale all’indirizzo www.romagolf.net. Questo sito rappresenterà non solo una vetrina per il golf regionale ma anche uno strumento di vendita vero e proprio. Il punto d’incontro fra la domanda e l’offerta. Ci saranno sezioni in cui sarà possibile prenotare ed acquistare singoli green fee ma anche interi pacchetti che oltre al golf, alla sistemazione alberghiera ed ai trasferimenti includeranno quelli che sono i plus del nostro territorio

quali cultura, enogastronomia e shopping. A supporto del portale inizierà una campagna di comunicazione che tra le altre cose prevede l’acquisto da parte del Comune di Roma di spazi pubblicitari sulle più importanti riviste golfistiche estere. “Un programma ambizioso. Come farete a coprire economicamente tutti questi investimenti? Ovviamente il Consorzio non chiederà soldi ai Club se non una

simbolica quota consortile. La federazione, attraverso il Comitato regionale, destinerà annualmente al Consorzio i fondi a sua disposizione per promozione turistica. Il Comune di Roma e la Regione Lazio attraverso la sua Agenzia per il Turismo ci stanno assistendo per tutto quello che concerne le spese di promozione. Inoltre stiamo cercando di contenere al massimo i costi. Il team di lavoro che è stato messo in piedi è formato da figure professionali che già lavorano per i nostri Club e che hanno anche un’esperienza specifica per quanto concerne il turismo. Di questo squadra fanno parte Pino Miliè e Riccardo Tirotti che hanno un master in turismo golfistico, il Direttore Commerciale dello Sheraton Parco dè Medici e da Giorgio Lucchetti che dovrebbe, tra l’altro, riuscire ad apportare alcuni sponsor al Consorzio. Oltre loro tutti i Club hanno messo a disposizione con entusiasmo le loro esperienze per la riuscita del progetto. MARIO CAPPELLI

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ROMA GOLF DISTRICT Sede Legale: Piazza di Spagna 3 - 00100 Roma Presidente: Marco Zanetti Via Santo Spirito, 13 00040 Castel Gandolfo (Roma) Consiglieri: Massimo Nati Carlo Scatena Anna Maria Teofili Marina Tugnoli Lanza Comitato Operativo: Riccardo Tirotti Giorgio Lucchetti Giuseppe Miliè

I Circoli che hanno aderito Archi di Claudio Golf Club Golf Club Arco di Costantino Golf Club Belmonte Country Club Castelgandolfo Eucalyptus Golf Club Circolo del Golf Fioranello Circolo Golf Fiuggi Terme Marediroma Golf Club Olgiata Golf Club Golf Club Parco dè Medici Parco di Roma Golf Club Golf Club Le Querce Tarquinia Country Club

9 buche 27 buche 9 buche 18 buche 18 buche 18 buche 18 buche 9 buche 27 buche 27 buche 18 buche 18 buche 9 buche


golf

& eventi

Il Golf torna alle Olimpiadi » Fondamentale successo per il nostro sport

I membri del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) hanno ammesso il golf (63 voti favorevoli su 90) e rugby a 7 tra le discipline olimpiche a partire dall’edizione di Rio de Janeiro 2016. Per il golf è un ritorno dopo oltre cento anni. Con un circuito di 72 buche per entrambe le categorie il golf, dopo le “apparizioni” del 1900 e 1904, tornerà a far parte dei Giochi Olimpici. “È stato un grande successo del golf mondiale - ha dichiarato con entusiasmo Franco Chimenti, Presidente della Federazione

FRANCESCO MOLINARI

GIULIA SERGAS

Ora sto vivendo un momento di grande esaltazione. Plaudo all’elezione di Mario Pescante alla vice presidenza del CIO ed esprimo a nome di tutto il golf italiano un sentito ringraziamento a Franco Carraro che ha sostenuto questa candidatura”. Euforici anche i vertici della federazione internazionale di golf:

EDOARDO MOLINARI

“Questo è un momento memorabile per il golf - ha commentato Ty Votaw, direttore esecutivo dell’International Golf Federation - siamo tutti entusiasti e non vediamo l’ora di vedere i migliori golfisti del mondo contendersi la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2016 in Brasile”. Per il torneo l’IGF ha proposto un field di 60 giocatori per ognuna delle categorie femminile e maschile, utilizzando il ranking mondiale come metodo di eleggibilità. I primi quindici classificati sarebbero ammessi senza considerare la nazionalità, mentre per gli altri si procederebbe allo stesso modo, ossia tenendo presente sempre la posizione nella

MATTEO MANASSERO

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golf

DIANA LUNA

Italiana Golf - che per la prima volta in assoluto ha saputo presentarsi compatto ad un appuntamento importante. Non si potrà più obiettare che la nostra non è una disciplina olimpica e mi piace pensare che il traguardo sia arrivato in un momento straordinario in cui stiamo esprimendo valori tecnici molto alti attraverso atleti come i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero e le ragazze Diana Luna e Veronica Zorzi, impegnate nel circuito europeo, così come Giulia Sergas e Silvia Cavalleri che partecipano al Tour americano. Da oggi la Federazione potrà contare non solo su se stessa, ma anche sul sostegno di altre forze e dimostrare di essere un esempio per gli altri, proseguendo la sua crescita anche in un periodo difficile del Paese.


SILVIA CAVALLERI

graduatoria, ma con un tetto che limita le rappresentanze a non più di due giocatori per nazione. In tal modo si garantirebbe la presenza di almeno 30 Paesi in ciascuno dei due tornei. Anche Carlos Guzman, presidente del Comitato organizzatore della città brasiliana, non trema davanti alla novità. “Il rugby è vibrante, dinamico e molto affascinante. Il golf unisce competizione e scenari splendidi. Io ho votato a favore di entrambi gli sport”, dice Nuzman. golf 8

Sono stati già individuati gli impianti destinati ad ospitare le competizioni. Il torneo di rugby andrà in scena allo stadio Sao Januario, la “casa” del Vasco da Gama. Per il golf, si può scegliere tra il Gavea Club e l’Itanhangà Club, situati nei quartieri di Sao Conrado e Barra da Tijuca, a pochi minuti dal futuro parco olimpico. Dal 2010 il Comitato organizzatore comincerà a trasferire risorse alle federazioni nazionali di rugby e golf. “Per chiunque giochi a golf, sarebbe un onore diventare un olimpionico. Ci sono milioni di giovani giocatori in tutto il mondo che sarebbero orgogliosi di rappresentare il loro paese”, ha detto lo statunitense Tiger Woods. “Non potrei pensare ad un altro sport più adatto a far parte delle Olimpiadi”, ha continuato il fuoriclasse 33enne. “Da piccola sognavo di vincere la medaglia d’oro per il mio paese. La carriera dei golfisti è particolare, tra 7 anni posso giocare il torneo olimpico”, gli ha fatto eco,

VERONICA ZORZI

da Città del Messico, la collega Lorena Ochoa. “L’ammissione del golf alle Olimpiadi - ha commentato Matteo Manassero, il sedicenne veronese, promessa del golf italiano e vincitore all’Amateur Championships nel 2008 - permette ai giocatori della mia generazione di coltivare quel sogno che finora era riservato soltanto ai coetanei delle altre discipline”. ENZO GIGLIARELLI

L’ottimismo dei partenopei » I° Trofeo Golf Club Napoli Il giorno 14 Ottobre 2009 sul percorso del Carney Park di Napoli si è svolto il I Trofeo Golf Club Napoli con formula 18 buche stableford pareggiata su due categorie. Malgrado la giornata piovosa, con l’ottimismo che contraddistingue i Napoletani, che sostengono infatti “che una gara bagnata è una gara fortunata”, si sono dati appuntamento 25 giocatori che con la solita tenacia hanno incrociato i bastoni e si sono sfidati sino all’ultimo colpo dell’ultima

buca in un appassionato duello nel sempre accogliente e ben preparato campo del Carney Park. La tensione agonistica non ha tolto nulla al regolare svolgimento della gara ed al necessario relax che solamente il golf sa dare. La competizione si è conclusa con i seguenti soddisfacenti risultati. Dopo la gara, con il solito calore ed entusiasmo, tutti i partecipanti hanno dato vita ad un simpatica premiazione e si sono dati appuntamento per la prossima ga-

ra, 6ª tappa del Circuito AGIS Campania, che si terrà il 24 Ottobre 2009. ENZO GIGLIARELLI Iª CATEGORIA 1° Clemente Biondi 1° Lordo Antonio Maione 2° Marco Centola

37 punti 20 punti 35 punti

IIª CATEGORIA 1° Luciana Spinillo 2° Alberto Forni

40 punti 39 punti

PREMI SPECIALI 1° Lady Gabriella Morello 1° Senior Renato Pezzullo

27 punti 31 punti


golf

& eventi

Un interessante convegno all’Olgiata » Il golf può far recuperare le aree degradate delle nostre città

PISCHIUTTA

“entrato in come attività correlativa. Pertanto - ha spiegato - la manutenzione di un percorso è riconducibile ad attività agricola e di conseguenza i circoli possono usufruire delle agevolazioni previste dai contratti agricoli e in materia fiscale. Queste norme hanno reso meno onerosa la gestione, ma hanno anche posto in maniera diversa il campo da golf perché un’attività agricola non può essere contraria all’ambiente”.

SEMERARI

Bucci ha posato l’accento sul valore del golf non solo come sport, ma come elemento di grande valenza nello sviluppo del turismo e nel recupero dell’ambiente. “La diffidenza degli ambientalisti, che ha fermato a lungo lo sviluppo di questa disciplina, sta cedendo di fronte ai vantaggi. Dobbiamo partire dei parchi, dalle aree degradate e dalle aree agricole dismesse per creare delle strutture che offrano momenti di aggregazione sociale, fruibili da tutti i cittadini e che siano un viatico per il turismo. Siamo rimasti indietro rispetto ad altre nazioni, ma ora stiamo cercando di recuperare il

tempo perso e su questo c’è la nostra massima disponibilità”. Giuntarelli ha illustrato gli orientamenti del Comune di Roma che punta molto sul golf. Poi ha proseguito: “C’è stato l’ostracismo verso questa disciplina degli ambientalisti e in parte c’è ancora, ma noi stiamo percependo la grande potenzialità del golf anche nello sviluppo di una cultura ambientalista. Tale cultura non è innata, ma la si costruisce praticando la natura e il golf vive nella natura. In un quadro più ampio ci stiamo muovendo su vari fronti. Stiamo creando una sorta di banca dati delle aree degradate da recuperare e da destinare alla pratica sportiva in generale. Una volta individuate, sarà preparato un piano regolatore per l’impiantistica sportiva in modo che vi sia una disponibilità di strutture uniforme in tutta la città, seguendo le esigenze dei vari quartieri e non a macchia di leopardo, come avviene attualmente.

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golf

Particolare interesse ha suscitato il Convegno dal tema “Ruolo dell’impiantistica golfistica nel recupero delle che aree degradate delle città” che si è tenuto nella club house dell’Olgiata Golf Club, in occasione della settimana di grande golf internazionale imperniata sulla Roma Golf Federation Cup (Challenge Tour, 2124 ottobre). Brillanti relatori il prof Paolo Giuntarelli, Direttore Dipartimento Politiche Ambientali e delVerde Urbano, l’on Claudio Bucci, Presidente Commissione Ambiente Regione Lazio, Stefano Cagnoni, responsabile del Comitato Turismo e Sport in rappresentanza del Ministro del Turismo, il prof. Arturo Semerari, Presidente Ismea, Alessandro De Luca, responsabile Sezione Tappeti Erbosi della Federazione Italiana Golf, Marta Visentin, naturalista, il Prof Andrea Paci e Carlo Scatena, presidente del CR Lazio della FIG. Ha aperto e condotto i lavori Andrea Pischiutta, presidente del circolo ospitante e Consigliere della FIG. Semerari ha spiegato i decreti del 2004 e 2005, relativi all’agricoltura, che hanno toccato anche il golf

BUCCI

Specificamente per il golf nascerà il campo pratica di Tor Vergata, dove c’è la disponibilità di 32 et-


GIUNTARELLI

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tari di terreno. Entro la fine dell’anno saranno appaltati i lavori e poi verrà fatto il bando pubblico per l’affidamento dell’area stessa su cui costruire un percorso a nove buche. Infine stiamo definendo il piano di assetto del Parco di Centocelle nel cui interno troverà spazio un campo pratica. In sostanza riteniamo che la pratica sportiva sia una maniera civile per occupare le aree ed evitare che finiscano al degrado. In ultimo, per festeggiare l’ingresso del golf e del rugby a sette alle Olimpiadi, presenteremo una memoria in Giunta per impegnare l’Amministrazione a trovare quattro aree da destinare agli appassionati dei due sport”. Scatena ha spiegato le strategie del Comitato Regionale in accordo con la Federgolf. “Sto lavorando insieme a Pischiutta per i campi che si stanno creando a Roma. Devo ringraziare i politici per l’apertura verso il golf.Vi sono indubbiamente delle difficoltà, ma noi andiamo avanti. Quanto al campo pubblico alla Magliana, si devono superare dei problemi di ambiente, ma siamo sulla buona strada”. De Luca ha illustrato quanto la Federgolf ha fatto in materia di tappeti erbosi nei vent’anni di vita dell’apposita Sezione in seno alla Scuola Nazionale di Golf.“Ab-

biamo razionalizzato le pratiche di manutenzione creando nel tempo circa 2.500 tecnici preparati con appositi corsi, abbiamo fatto venti ricerche scientifiche, apprezzate anche nei Paesi stranieri, e abbiamo coinvolto quasi tutti i circoli italiani con progetti ambientali. Il nostro scopo è quello di sviluppare il golf in maniera rispettosa dell’ambiente e in questo siamo stati aiutati anche da CNR. Abbiamo impiantato nuove erbe e un dato mi sembra particolarmente significativo: negli ultimi dieci anni è dimezzato il consumo di acqua e si è ridotto del 70% l’uso dei fertilizzanti. Uno studio, che abbiamo effettuato insieme a CNR, ha dimostrato come il golf inquini molto meno rispetto all’agricoltura”. Poi ha elencato una lunga serie di percorsi nati su aree degradate e ha concluso illustrando le nuove specie macroterme, già messe in opera, erbe che sostanzialmente non sono preda di malattie e che pertanto necessitano di pochissima manutenzione.

VISENTINI

tuando con l’intervento di naturalisti non coinvolti nella disciplina e si articola in tre fasi: la prima riguarda il territorio nei tempi precedenti la costruzione, la seconda nel momento in cui si sta costruendo e la terza quando il percorso è in opera. In tal modo avremo un modello da esportare. Un dato di fatto è comunque incontrovertibile: la fauna che si trova nelle aree dove sorgono i percorsi è assolutamente al sicuro non essendoci intromissioni esterne a iniziare dalla caccia”. Cagnoni si è soffermato sulle attività del Ministero del Turismo: “Abbiamo costituito una Commissione che ha lo scopo di va-

SCATENA

La Visentini ha spiegato uno studio per la salvaguardia della fauna in corso di realizzazione su un’area destinata al golf, quella in cui sorgerà il percorso romano alla Magliana. “Lo stiamo effet-

DE LUCA


golf

CAGNONI

lorizzare il turismo anche all’interno dello sport e abbiamo individuato nel golf uno dei veicoli trainanti. Noi vantiamo grandi risorse culturali, storiche e artistiche che altre nazioni non hanno e questo è un valore aggiunto da

non sottovalutare. Stiamo cercando anche di organizzare, con l’accordo tra le Regioni, un circuito italiano con un programma che sia efficace tutto l’anno”. Infine Paci ha spiegato l’importante ruolo del golf in rapporto alla salute. “È uno sport che fa bene a tutte le età, in particolare a giovani e ad anziani.Apporta benefici alla circolazione, all’apparato respiratorio, all’apparato muscolare e, inoltre, permette per alcune ore di respirare aria pulita. Sotto l’aspetto pratico procura più salute e, di conseguenza, riduce i costi per la sanità. Per i giovani il golf non ha solo funzione sportiva, ma anche educativa e di autodisciplina. Per gli anziani che escono dal-

& eventi

PACI

la vita lavorativa il golf, come altre discipline, è un mezzo per organizzare la propria giornata, trovare degli interessi e di conseguenza sfuggire alla depressione, che colpisce facilmente tali persone”. M.C.

All’Olgiata si festeggia il 23° successo italiano » L’irresistibile Edoardo Molinari fa centro all’ultima buca

NICOLA MONTANARO

INTERVISTA

EDOARDO MOLINARI

Prosegue la straordinaria stagione del golf italiano. Sul percorso dell’Olgiata Golf Club uno strepi-

toso Edoardo Molinari ha firmato la vittoria n. 23 degli atleti italiani in campo internazionale nel 2009,

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golf

14 dei professionisti e 9 dei dilettanti. Il torinese ha concluso la Roma Golf Federation Cup con 267 colpi (66 67 68 66), ventuno sotto par, superando proprio sull’ultima buca il belga Nicolas Colsaerts (268 - 68 66 66 68) dopo un duello entusiasmante. Molinari ha ottenuto il quinto titolo in carriera e il terzo stagionale nel Challenge Tour che gli permette di salire immediatamente nell’European Tour. È il secondo a compiere l’impresa da quando è stata introdotta la norma (il primo è stato l’olandese Taco Remkes nel 2008): è tuttavia soprattutto una soddisfazione personale perché ormai il massimo circuito continentale sta volgendo al termine. La Roma Golf Federation Cup 2009 è stata patrocinata dal Comune di Roma e sponsorizzata dal Comitato Regionale Lazio


EDOARDO MOLINARI

golf 12

CON ANDREA

PISCHIUTTA

della FIG e dal club ospitante, con la partecipazione di Credito Artigiano, Mecaer e Villa Spalletti. Il Comune di Roma ha individuato nel turismo golfistico un canale privilegiato per la promozione della città e di conseguenza ha ritenuto opportuno impegnarsi in questa manifestazione di livello continentale. Altro protagonista del torneo è stato il gallese Rhys Davies, anche lui due volte vincitore in stagione come Colsaerts e Molinari, ma ha tenuto solo per poche buche il ritmo dei due avversari e si è dovuto accontentare del terzo posto con 272 (66 68 67 71). Le quattro buche conclusive hanno riservato emozioni a non finire. Molinari, che ha iniziato a segnare i suoi sei birdie dalla buca 10,

ha sorpassato Colsaerts a quattro buche dal termine, ma il belga, con tre birdie consecutivi (in totale 6 birdie, 2 bogey) a partire dalla 15, si è riportato avanti di un colpo quando Molinari era sul green della buca 18 con un putt di circa otto metri per il birdie. Il torinese è riuscito a mettere a segno la palla e si è stabilita la parità.A Colsaerts sarebbe bastato il par per andare al play off, ma era corto al green, sbagliava l’approccio e con il bogey sanciva il successo di Molinari. Tra i protagonisti della giornata anche il gallese Llewellyn

COMITATO

Di Donato, Lorenzo Fiorani e Andrea Paci. A contribuire al successo del team la “hole in one” ottenuta da Fiorani, che ha centrato con un solo colpo la buca 2 (par tre, metri 196). Al secondo posto con 56 la formazione dell’inglese Robert Coles, con Cesare D’Ippolito, Rodolfo Peroni, Alberto Marietti e Giuseppe Cecchini, al terzo con 58 la compagine del francese Julien Quesne, con GianGiacomo Spalletti, Eleonora Barbieri, Susanna D’Inzeo e Andrea Trivelli Spalletti. LUCIANA ELEFANTE

DI PREMIAZIONE

Matthews, che è arrivato solo 53° (288), ma ha realizzato un rarissimo albatross, chiudendo in due colpi la buca 5, un par 5 di 439 metri, dove è andato a bersaglio dalla distanza con il secondo colpo. Ha ricevuto in premio i 10 volumi della “Biblioteca di Leonardo con la chiave di lettura” offerti da Antonino Pecora, socio del club ed editore della rivista “Amoroma”. La Pro Am Gruppo Tucceri è stata vinta con 55 colpi dalla squadra di Edoardo Molinari, con i dilettanti Andrea Pischiutta, presidente del club ospitante, Attilio

SCATENA NELLO STAND DI DEGUSTAZIONI LUPICAIA, CASTELLO DEL TERRICCIO

DI


golf

& eventi

Semifinale Interregionale Agis 2009 » Grande agonismo, divertimento e speranza

COMITATO

DI PREMIAZIONE

ospiti dell’Associazione AGIS, per il soggiorno presso l’Hotel Is Arenas Srl, per il trasporto e per il gioco del Golf. La gara ha tenuto impegnato il campo di gioco dalle ore 8,30 fino alle ore 19,00 considerato il numero dei partecipanti. Il forte impegno agonistico nulla a tolto al divertimento ed al relax nella splendida giornata caratteristica delle ottobrate romane. È stata molto gradita la simpatica atmosfera di gradimento dimostrata da tutti i partecipanti sia durante la premiazione che durante l’importante cena offerta dall’AGIS e dal nostro socio Dott. Franco Fiorellini. Considerato che in questo periodo tutti i campi del Lazio, incluso Castelgandolfo, hanno avuto dei problemi causati dalle avverse condizioni climatiche,il Comitato di gara, in questa circostanza, ha scelto di osservare le

Iª CATEGORIA 1° Alberto Di Domenico 34 punti 2° Alfonso Fusco 33 punti 3° Giuseppe Pulvirenti 31 punti 1° Lordo Ettore Marchetti 27 punti IIª CATEGORIA 1° Bruno Magnani 2° Anselmo Santolini 3° Arnaldo Pinori

30 punti 30 punti 30 punti

IIIª CATEGORIA 1° Giulio Verona 2° Massimo Da Costa 3° Alessandro Blasi

37 punti 34 punti 29 punti

PREMI SPECIALI 1° Lady Aloisia Mantegazza 1° Master Ennio Posterivo I° S.Master Michele D’Orsi

30 punti 29 punti 28 punti

disposizioni Federali. Escluse le zone delimitate il campo era in buone condizioni. Per le finali si sono qualificati i seguenti sette giocatori: Alberto Di Domenico, Anselmo Santolini, Giulio Verona, Ettore Marchetti, Aloisia Mantegazza, Giuseppe Pulvirenti e Arnaldo Pinori. Al termine della gara, dopo la pubblicazione dei risultati, il Comitato di premiazione composto dal Vice Presidente del Club Dr. Lorenzo Caminoli, Enzo Gigliarelli, Ennio Posterivo, Giovanni Diana, Renato Pezzullo ed il Consigliere Giuseppe Fasolino, dopo i ringraziamenti fatti al Presidente dell’Agis Dott. Federico Lang, al Dott. Franco Fiorellini, al Presidente del Club Dott. Marco Zanetti, al Delegato di Circolo Ennio Posterivo, al Direttore Riccardo Tirotti ed a tutti i collaboratori, ha consegnato i premi di giornata ai vincitori della gara nominando tutti i giocatori ammessi alle finali fra numerosi applausi. La manifestazione si è conclusa con una raffinata cena. ENZO GIGLIARELLI

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Dopo nove prove di selezione, giocate il 26 marzo al Parco de’ Medici, il 18 aprile a Perugia, il 12 maggio al Picciolo, il 20 giugno al Volturnogolf, il 28 giugno a Riva dei Tesali, il 2 luglio a Fiuggi, il 10 settembre all’Eucalyptus, il 17 settembre all’Olgiata e il 25 settembre all’Arco di Costantino si sono classificati 105 giocatori. Il giorno 8.10.09 presso il Country Club di Castelgandolfo con formula 18 buche pareggiata Stableford su tre categorie si è svolta la Semifinale del Campionato Interregionale al quale hanno partecipato 104 giocatori. La competizione è stata molto seguita da tutti i partecipanti che per l’occasione hanno dato il meglio si se stessi per aggiudicarsi, non tanto i premi di giornata, quanto uno dei sette posti che danno diritto alle finali che si terranno all’Is Arenas Golf & Country Club dal 26 al 30 Ottobre


Campionato Regionale Agis di categoria » Indovinata la nuova formula di gioco

IL COMITATO

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DI GARA HA PREMIATO

DANIELA CORRI

Il Campionato si è svolto il giorno 2 Ottobre presso il Circolo del Golf le Querce sul percorso a 18 buche stableford pareggiato con una nuova formula creata su misura per i Seniores Agis del Lazio. La classifica non tiene conto delle categorie suddivise per handicap ma di una ripartizione in base alle categorie di appartenenza stabilite dall’Agis e cioè: Senior, Master e Supermaster sia maschile che femminile per cui ogni categoria ha avuto il suo campione. La nuova formula è stata accolta con molto interesse e ha ottenuto il consenso di tutti i giocatori. È stato scelto per questa importante competizione il percorso delle Querce in quanto impegnativo e tecnico, ma i seniores più anziani hanno chiesto, ancora una volta, che le loro partenze fossero avanzate poiché, per esempio, alle buche n. 3, 9,10 e 18 non riescono a superare gli ampi fossi alberati, senza avere nemmeno la facilità di

fare un colpetto avanti agli stessi. Sappiamo che non è facile poter avanzare le partenze con le attuali regole, ma la Federazione Italiana Golf della Regione Lazio si sta adoperando per ottenerle. Per ovvi motivi ci auguriamo che ciò avvenga al più presto possibile. La competizione si è svolta con regolarità e fair play nonostante la sentita tensione agonistica e si è chiusa con i seguenti risultati: Categoria SENIOR Maschile: 1° Lordo Rocco Martella e 1° Netto Albino Petrucci Femminile:1° Lordo Aloisia Mantegazza e 1° Netto Marinetta Saglio. Categoria MASTER Maschile: 1° Lordo Bruno Severa e 1° Netto Mario Medaglia. Femminile: 1° Lordo Emanuela Granatelli e 1° Netto Daniela Corri. Categoria SUPERMASTER Maschile: 1° Lordo Bruno Magnani e 1° Netto Giovanni Diana Femminile: 1° Lordo Elisabeth

Hamilton e 1° Netto Veronica Brooke. La Signora Nicoletta Castrignani delegata Agis di Circolo ha aperto la cerimonia di premiazione nella veste di rappresentate del Circolo ringraziando l’Agis e tutti i partecipanti alla competizione. Il delegato Regionale Enzo Gigliarelli ha ringraziato il Circolo per la gentile ospitalità ricevuta, la Signora Nicoletta Castrignani per aver organizzato con molta cura tutta la manifestazione, il Segretario Umberto Tocchi e l’equipe di Segreteria. Ha rivolto un ringraziamento particolare alla Marchesa Paola Giovinazzi Vice Presidente del Club Riva dei Tessali Golf Hotel Resort per aver offerto la cena-buffet , ha ringraziato anche l’Ingegnere Marco Martini Delegato Agis di Riva dei Tessali, per la sua presenza, un caro saluto è stato rivolto all’amico Angelo Zella Presidente del Circolo di Riva. Il Comitato di premiazione composto da Enzo Gigliarelli, Nicoletta Castrignani, Giovanni Diana, Aloisia Mantegazza, Giuseppe Fasolino e Marco Martini ha consegnato i premi ai vincitori fra molti applausi, invitando tutti i presenti alla riunione conviviale nella sala da pranzo del Circolo. LAURA GIGLIARELLI

NICOLETTA CASTRIGNANI PREMIA GIOVANNI DIANA


golf

& eventi

L’Olgiata e il suo nuovo manto erboso » È il “bermuda patriot”: ce lo spiega il suo direttore Mauro Guerrini

DIRETTORE DELL’OLGIATA

MAURO GUERRINI

È andata! Questo potrebbe essere il titolo di un articolo sui lavori di rifacimento del tappeto erboso dei fayrwais dell’Olgiata. Si è andata,perché,credetemi,nonostante tutte le assicurazioni dei tecnici più esperti di tappeti erbosi che il Circolo ha chiamato come consulenti e nonostante le previsioni del tempo che facevano sperare in temperature più che adatte allo sviluppo delle nuove speci macroterme di tappeto erboso, ho vissuto giorni di vera disperazione per tre motivi principali. Il primo è che questa specie di macroterma, denominata Patriot, è la prima volta che viene impiantata in Italia e soprattutto la prima volta in un campo di Golf, la seconda è che veniva utilizzato il sistema del trapianto, da alcuni tra l’altro molto osteggiato, la terza è che per molti giorni queste piantine non si sviluppavano di un millimetro. Immaginatevi cosa voleva dire un fallimento per un grande campo di golf come il nostro, con gli occhi puntati non solo dai nostri milleduecento Soci ma di tutti gli esperti di golf e delle dirigenze degli altri Circoli. Una mattina il miracolo, improvviso! Controllando per l’ennesima volta l’impianto, alla ricerca di un segnale, mi sono accorto che alla base di queste piantine stava-

lar modo della disponibilità di acqua e dell’utilizzo dei fitofarmaci. Per quanto riguarda l’acqua, attualmente il costo è molto basso, ma questo non potrà durare a lungo, l’acqua sta diventando un bene sempre più prezioso, un bene vitale, fino a quando sarà possibile bagnare i nostri percorsi in maniera sufficiente? La scelta della nuova erba è stata dettata anche da questo scenario, infatti la Patriot è una gramigna, anche se selezionata, e richiede pochissima acqua, risparmieremo quindi acqua ed energia elettrica. Per quanto riguarda invece i fitofarmaci, una direttiva europea ha messo al bando, a partire dal 2011 i fitofarmaci per uso non agricolo, pertanto non potranno essere più combattute le malattie del tappeto erboso con gravissimi danni; la gramigna è molto più resistente alle malattie classiche di un tappeto erboso come quello attuale e ci permetterà quindi sia di risparmiare sia di rispettare ancor più l’ambiente in quanto tutti sappiamo che, per quanto autorizzati e testati, i fitofarmaci qualche danno all’ambiente lo provocano senz’altro. Sembra tutto rose e fiori, un miglior tappeto erboso, un buon risparmio, maggior rispetto dell’ambiente. Incredibile ma sembra proprio così, queste sono le aspettative che abbiamo dalla tanto bistrattata gramigna, diserbata, tagliata, estirpata, maledetta come infestante , sembra essere la salvezza dei campi da golf. L’Olgiata sarà la prima a dimostrarlo. MAURO GUERRINI

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no spuntando delle piccolissime foglie che, come per magia, credetemi, crescevano a vista d’occhio, diventavano stoloni; ho passato molte giornate a misurarne la crescita, non si fermavano più, ed ogni giorno ero sempre più fiducioso sulla validità delle previsioni dei nostri esperti fino a raggiungere finalmente la convinzione che avevo avuto torto a dubitarne: le previsioni di crescita fatte erano giuste, l’erba adatta, la praticabilità dei percorsi sarebbe avvenuta nei tempi previsti. Oggi posso dire che il tappeto erboso che abbiamo presentato ai nostri Soci a settembre è il miglior tappeto erboso in assoluto che l’Olgiata abbia mai avuto in quel mese. Certo non è ancora un tappeto maturo, ma ogni giorno che passa migliora sensibilmente, crediamo che anche durante tutto l’inverno avremo un buon tappeto erboso mentre a maggio del 2010 sicuramente raccoglieremo il frutto di questa sfida che il Consiglio Direttivo del Circolo ha avuto il coraggio di accettare, con la nuova stagione infatti il tappeto erboso avrà tutto il tempo di maturare. Quali le motivazioni che hanno indotto il nostro Circolo a fare questa scelta? Innanzi tutto è stata una scelta di qualità. Siamo uno dei migliori Circoli: per continuare ad esserlo dobbiamo aggiornarci, come già fatto in passato con le nuove erbe da green e da fayrwais, da avant green e da rough, da sole e da ombra, e così via. Ma non solo,nei cambiamenti dobbiamo tenere conto anche delle necessità del mondo che ci circonda, nel nostro caso in partico-


La memoria non è solo muscolare... » ... è anche semantica

ANNA SAITO

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È noto alla maggior parte dei giocatori di golf che esiste una memoria muscolare, ossia la capacità di ripetere una sequenza motoria appresa senza che sia necessario pensare in modo consapevole alla messa in opera di tale sequenza. Si apprende ad andare in bicicletta o sui pattini o sugli sci attraverso la possibilità di immagazzinare sequenze motorie che vengono fissate in una parte del nostro cervello, che viene chiamato cervelletto, da questa area partono gli impulsi necessari ad attivare le sequenze motorie utili a quel tipo di azione e che non richiedono più la compartecipazione del pensiero cosciente. Questa in sostanza si può definire memoria muscolare; è grazie ad essa che ad un certo punto del nostro percorso di apprendimento dello swing non abbiamo più bisogno di pensare alla sua esecuzione punto per punto.

Il costante allenamento sui campi o in campo pratica determinano tale memoria, che si può rivelare un alleato o addirittura un nemico, infatti spesso senza rendercene conto alleniamo alcuni difetti e li memorizziamo a livello muscolare eseguendo così sequenze motorie non corrette che inficia-

no il nostro gioco e non solo; molte tendiniti ed infiammazioni articolari a vari livelli sono determinati da movimenti non giusti.

L’aspetto interessante su cui vorrei soffermarmi è che oltre alla memoria muscolare siamo soggetti ad un altro tipo di memoria che è quella semantica, ossia la funzione di immagazzinamento di informazioni attraverso l’impatto emotivo che certi accadimenti hanno su di noi, il significato che certe esperienze acquisiscono determina il modo in cui si svolgerà il nostro gioco la volta successiva quando si verificheranno le medesime condizioni di gioco: se ad esempio in un giro abbiamo riscosso un successo in alcune buche piuttosto che in altre, andremo a giocare quella buca condizionati a tal punto, che molto spesso sarà la nostra stessa aspettativa a tradirci, come se il ricordo del successo precedente ci impedisse in quel momento di trovare quella chiarezza di mente necessaria alla giusta concentrazione. Altre volte capita il contrario, il ricordo di aver fallito dei colpi ad una buca avendone compromesso il punteggio finale ci condiziona al punto da portarci a riproporre lo stesso errore alla stessa buca e per lo più allo stesso punto, magari con lo stesso bastone. Sarebbe utile a tale proposito ricordare proprio questo fenomeno al momento in cui ci capitano occasioni del tipo appena descritto, infatti avere la piena consapevolezza e coscienza di sé è sempre l’arma migliore per poter cambiare, della serie… “se lo conosci lo eviti”. ANNA SAITO


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Immagini ancorate alla realtà » L’arte di Massimo Di Cave approda a Parigi

Alla base dell’arte poliedrica di Massimo Di Cave ci sono due forti componenti: il gioco e la confidenza con la materia. Al contrario di chi vuol leggere nelle sue opere l’espressione di una condizione umana combattuta e travagliata o l’anelito alla libertà, io vedo il perfetto compiersi della libertà conquistata dall’artista. La tecnica dei materiali, che è materia di studio dell’architetto e suo pane quotidiano, raggiunge nell’arte di Di Cave un grado di approfondimento tale da spaziare ampiamente dall’architettura alle arti figurative. Con il giusto compiacimento, Massimo Di Cave gioca a plasmare forme e volumi dichiaratamente contemporanei ma che rimandano ad espressioni lontane di primordiali forme d’arte. Alcuni “senza titolo” ricordano le Veneri preistoriche, i graffiti o i totem ed evocano un mondo dove, con tecniche rudimentali, si mettevano a punto i rudimenti della civiltà. Oggi l’uomo è avanti anni luce, non cerca più di cat-

te quelle asperità che la tecnologia oggi può facilmente livellare. In questo Di Cave possiede una disinvoltura e una disponibilità di mezzi tecnici davvero invidiabili: le sue opere altro non possono essere che l’espressione di un forte positivismo. Come colui che raccoglie e racconta le miserie e le debolezze umane, invece, l’artista non è convincente. Preferisco pensarlo sotto la veste di creativo. Persino le opere che più di tutte suggeriscono il senso del dramma per il colore e la durezza, tradiscono il gusto per la vittoria dell’uomo che plasma la natura, costruisce, modella ed imprime la sua idea di realtà. Immagino il suo atelier come un ambiente sollecito,in continuo fermento, ricolmo di progetti e sperimentazioni, dove non c’è posto per i crucci esistenziali. Qui l’artista lavora in preda ad un autentico entusiasmo creativo, libero dal peso e dal rigore dello studio. Un’immagine, trovo, molto aderente a quella sbarazzina e divertita che Di Cave dà di sé. VALENTINA FABIANI

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MASSIMO DI CAVE

turare le eclissi in costruzioni megalitiche e può piegare i metalli senza troppo sforzo, ma è ancora sensibile al ricordo, seppur vago e ingannevole, di un mondo migliore, meno complicato e puro come le forme geometriche. L’opera di Massimo di Cave è affascinante perché insiste su questa strana forma di nostalgia. Le composizioni ricalcano disegni semplici, assemblano brani di natura ad elementi geometrici e a volte lasciano intendere l’opera in forma di abbozzo come, in effetti, avviene nell’arte tribale. In realtà, l’uso dei materiali è attento e puntuale e notissimo è l’effetto delle combinazioni di pittura, carta e colore su legno, tela e metallo. Le sculture in ferro sono ripiegate come teneri riccioli di compensato o come cravatte annodate, le statue in tecnica mista sono in bilico su trespoli di metallo che ne proseguono l’anima, e le lamiere traforate e spruzzate di colore diventano protagoniste dell’opera. L’effetto è vivace e dinamico. Il gioco che diverte l’artista è quello di esprimere una forma antica con le capacità tecniche di cui dispone, volendo deliberatamente restituire alla materia tut-


“Il re” è un inedito Gianni Agnelli » Un best seller di Leonardo Colombati

LEONARDO COLOMBATI E CHIARA GAMBERALE

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“Leonardo Colombati è uno dei giovani (romano, nato nel 1970) scrittori di successo, ha esordito nel 2005 con Perceber (Sironi) cui ha fatto seguito il romanzo Rio uscito nel 2007 per Rizzoli”. Così Chiara Gamberale, la conduttrice della presentazione dell’opera su Gianni Agnelli, introduce l’autore il quale non dà giudizi sul personaggio, a lui interessa vedere e scoprire quell’interminabile fiume di persone che si dirige per l’ultimo saluto a colui che è stato l’uomo di Torino e per molti versi il più importante personaggio dell’industria italiana. Ma a Colombati ha lasciato un segno profondo della unica, vera e sincera preoccupazione dell’Agnelli: “a chi lasciare l’eredità aziendale?”. È stato questo l’interrogativo che lo ha tormentato fino alla fine della sua esistenza terrena. “Sul Castello ronzavano le mosche come d’estate sopra le putrefazioni dei macelli. Erano lì in attesa di mangiarsi tutto”. Chiuso nel palazzo settecentesco che da oltre un secolo appartiene agli Agnelli, l’avvocato, il vecchio patriarca, si prepara alla morte.

Intorno a lui nessuno parla apertamente della gravità del tumore che lo sta consumando, né la famiglia né la servitù, ma lui sa bene di trovarsi ormai al crepuscolo ed è contrariato da quella pietosa finzione, che svilisce la solennità della sua uscita di scena. L’unico che non asseconda la menzogna è Giorgio, il giovane cameriere, e proprio con lui il re cede a un’insolita confidenza. Il passato lo assale da settimane con i volti e i lutti della sua lunga vita, contrasta la sua volontà di annullarsi, gli impone l’ultima oc-

LEONARDO COLOMBATI

casione per conoscersi, ma guardando indietro le imprese di ieri perdono qualsiasi tratto eroico e il regno, senza più discendenti, è privo di valore. Mentre quella leggenda viene ripercorsa nello speciale televisivo che fa da vano alle sue parole, il sovrano indifferente e ironico recupera nel racconto al ragazzo un filo interiore smarrito da sempre: la malattia scardina il tempo e lo riconduce alle passioni, agli amori e alle tragedie della sua vita. Attraverso una delle figure più affascinanti del Novecento italiano e non solo - un sovrano che ha regnato sull’economia e sulla vita pubblica della Penisola così come sul nostro immaginario - Colombati scandaglia grandezza, miseria e solitudine del potere, ma soprattutto dipinge con tratto fermo e colori di ghiaccio l’incandescente groviglio di dubbi e rimpianti di un uomo, eccezionale eppure comune, di fronte all’ultima, decisiva sfida. MARIO CAPPELLI


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Un professionista di professione » La vita, la carriera e il tempo libero di Franco Fiorellini Franco Fiorellini è socio dello

“Studio Renzini Fiorellini Di Matteo & Associati” è partner della Società di Consulenza Direzionale con gli uffici all’EUR e in zona Prati.

Entusiasta della propria professione ancora oggi nonostante la non giovanissima età, con l’esperienza, la professionalità e lo stile di relazione che lo distingue dal sistema, accompagna a 360 gradi le imprese nelle proprie strategie di sviluppo. Commercialista - Revisore contabile - Consulente Direzionale. Esperto di economia aziendale - finanza - controllo di gestione - pianificazione e organizzazione del lavoro. La carriera, iniziata in giovane età, di Franco Fiorellini è lunga e costellata di importanti esperienze al fianco di importanti imprese. Perviene alla libera professione dopo aver maturato significative esperienze nel complesso panorama delle attività della gestione aziendale avendo svolto, tra l’altro, importanti ruoli manageriali quali Direttore Amministrativo e Finanziario, Direttore Generale, Amministratore Delegato, in importanti aziende industriali italiane operanti in settori diversificati.

S G M & PARTNERS offre un sistema di servizi che interviene nelle diverse dimensioni del business aziendale: Strategie - Processi operativi Check up aziendale - Mergers and Acquisitions. Indirizzi: - www.sgmpartners.it - segreteria@sgmpartners.it Tempo libero: quello disponibile lo dedica al golf e alla nipotina Francesca che adora ed è ricambiato.

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FRANCO FIORELLINI


I bunker » Facciamo attenzione e ne usciremo illesi... o quasi

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Gli inglesi li chiamano anche catore, pur consapevole di non “trap”. Infatti sono delle vere poter toccare la sabbia prima di trappole che nascondono sulla effettuare il colpo, eseguendo in loro superficie dorata delle vere suo backswing, sfiora la sabbia che insidie. Non darò dei consigli cir- si trova dietro la palla. Sarà penaca la tecnica da usare per tirar lizzato, per infrazione alla reg. 13fuori la palla da un bunker che il 4b. Probabilmente non conoscepiù delle volte troviamo in un “lie” va la Definizione di “colpo”, che praticamente ingiocabile. Non è stabilisce che il colpo stesso iniil mio compito, a questo penserà zia soltanto dopo il completail vostro teacher. Voglio solo ri- mento del backswing e prima del cordare ai neo golfisti che avvicinano per le prime volte al nostro gioco, (non sanno, poverini in quale splendida ossessione si sono cacciati!) che dovranno sempre tener presente che le “Definizioni”, sono importanti quanto le Regole. Infatti ne esistono più di cinquanta. Conoscendone almeno alcune, oltre ad evitare di prendere delle penalità,permetterà loro di distinguere tra un “Impedimento Sciolto”, che è tutto ciò che madre natura può aver distribuito su un percorso (foglie, rametti, pietre UN BEL BUNKER ecc.) e che si potranno rimuovere in qualsiasi parte del suo completamento, ha toccato la percorso, eccetto quando sono sabbia prima del colpo. Ma vedianel bunker insieme alla nostra mo ora cosa succede al giocatopalla, e una ostruzione movibile re che giocando un colpo dal (lattine, rastrelli, ed ogni oggetto bunker invia la palla fuori limite. artificiale facilmente rimovibile) Egli dovrà necessariamente dropche potremo rimuovere dovun- pare una palla nel bunker ma prique, anche in un bunker. ma di fare ciò rastrella accurataMa le occasioni per prendere una mente le sue impronte ed esegue penalità non sono finite. Iniziamo alcuni swing di pratica toccando da uno dei casi più comuni. Il gio- la sabbia del bunker.

Apparentemente ha commesso ogni sorta di iniquità, ma non sarà penalizzato perché la reg. 13-4 si applica solo quando la palla si trova nel bunker o quando è stata alzata dal bunker e deve essere piazzata o droppata nel bunker stesso (alzata, per essere piazzata quando interferisce con un’altra palla, o alzata, per essere droppata, per palla ingiocabile). Ma nel caso in questione la palla non era stata alzata per uno dei casi sopra descritti, ma giocata dal bunker e finita fuori limite. In ogni caso, quando usciamo da un bunker, non dimentichiamo quella regola dell’etichetta che ci consiglia di eliminare le impronte e di deporre il rastrello nelle immediate vicinanze dell’ostacolo, ma in un luogo dove non possa interferire con il tragitto di una palla. Dimenticavo di darvi un consiglio: se inviate la vostra palla in bunker e la trovate in una situazione drammatica e prevedete di non poterla tirar fuori a meno di un miracolo, ebbene, piuttosto che dropparla in bunker per “palla ingiocabile”, ricorrete all’opzione di “colpo e distanza”, e potrete andare a dropparla fuori del bunker, nel posto dove avete eseguito il vostro colpo precedente. GIORGIO SENISE GIUDICE ARBITRO INTERNAZIONALE HON.


golf &

eventi

Poesie » di Giorgio Barzilai

ER GORFE Dichi ch’è ‘n gioco fatto pe’ i vecchietti te possino ammazzatte, disgraziato, se vede proprio che ‘n ciài mai provato! Tu prova a comincia’, vedrai se smetti. Che la gran fetenzia de questo gioco consiste tutta quanta in de ‘sto fatto: che un giorno tu sei tutto soddisfatto e sei convinto che te manca poco

Quando l’indimenticabile prof. Giorgio Barzilai, titolare della Cattedra di elettronica alla Facoltà di Ingegneria, fu nominato Giudice Arbitro del Circolo, si pensò che finalmente avremmo avuto un esperto di Regole del Golf che avrebbe potuto dirimere ogni questione che fosse sorta durante una gara. Ma alla prima prova del nuovo “Referee”, forse per la sua distrazione, caratteristica comune a tutti i geni della fisica, o più probabilmente per la sua scarsa conoscenza delle Regole, il Professore prese una famosa “cappellata”. “Secondo le Regole del Golf”, disse per giustificarsi il Nostro, “il Giudice Arbitro è inappellabile MA NON INFALLIBILE!”. E tutto finì con una risata generale. (Anni ‘70). GIORGIO SENISE

pe’ diventa’ ‘n campione cor codazzo de gente che te segue, er giorno appresso capischi che non hai capito... niente! (Marzo 1972)

LA GARA “A caddy, ma te possino, che fai! e sei puro de prima, disgraziato, e mo’ du córpi so’ penalizzato, la palla ‘n se po’ move, nu lo sai?”

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eventi

GIORGIO BARZILAI

“Ma Sijor conte, stava messa male, nun se poteva gioca’, parola mia, ‘n’acciciatina, ma che vo’ che sia, dovesse vede’ allora er generale”. “Sto gioco cià le regole per cui nun c’è quistione, vanno rispettate, e nun poi fa’ li comodacci tui”. “Io so’ vent’anni che faccio ‘sto via vai, ma ve lo dico io, si v’aspettate de vince, co’ ‘st’idee ‘n vincete mai!” (Novembre 1981)


I° Trofeo Agis Lazio di Pitch and Putt » Divertente Pitch and Putt: provare per credere Iª CATEGORIA 1° netto

Alfonso Fusco

42 punti

2° netto

Marco Cortese

39 punti

IIª CATEGORIA 1° netto

Maurizio Romano

41 punti

2° netto

Mario Medaglia

41 punti

PREMI SPECIALI

IL

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COMITATO DI PREMIAZIONE

Ricordo con piacere il 3 maggio scorso, quando, il taglio del nastro tricolore dava l’inizio alla inaugurazione del Club e del Campo di Golf Green Tiber. I seniores Agis della Regione Lazio hanno dato il via alla prima gara ufficiale disputata sul nuovo campo. È stata una grande festa in onore del primo tracciato di Golf a 18 buche di Pitch and Putt nella nostra Regione confinante con gli argini del Tevere completo di ogni confort per il golfista, unico nel suo genere. Il percorso è conforme alle norme federali e può

LA

PREMIAZIONE DI ALFONSO

FUSCO

ospitare sia gare importanti che Campionati Nazionali ed Internazionali, con annesso puttingreen, drive range e spogliatoi con docce. È molto divertente perché intrigante, non facile ma rilassante. Anche la Club House è dotata di tutti i servizi, cucina, bar, segreteria, pro shop e saloni di rappresentanza. Il giorno di sabato 24 Ottobre 2009 presso questo nuovo, interessante campo, si è svolto il I Trofeo Agis di Pitch and Putt 18 buche stableford su due categorie. Nonostante le avverse condizioni climatiche trascorse, il campo era in ottime condizioni. La gara, shot gun, iniziata alle ore 10 ha trovato pronti, al colpo del fucile, i 50 giocatori che hanno dato inizio alla attesa competizione. Alle ore 13 tutti a tavola per gustare la ricca colazione cucinata nel Ristorante del Club presentata con numerose e squisite pietanze. Al termine della colazione il Comitato di premiazione composto da Silvio Frasca Presidente del Club, Massimiliano Gianfelice

1° Lady

Maria Ida Onori

39 punti

1° Master

Michele Di Virgilio

38 punti

I° S.Master

Silvio Frasca

37 punti

amministratore Delegato, Angelo Fusco Direttore Sportivo e campione Agis, Enzo Gigliarelli Presidente del Comitato Agis della Regione Lazio, ha ringraziato tutti gli organizzatori per l’ottima riuscita della manifestazione, i collaboratori e tutti i partecipanti ed ha consegnato i premi ai vincitori. La manifestazione si è chiusa con l’annuncio che nei giorni 14 e 15 Novembre 2009 presso il Green Tiber Golf Club si disputerà il 1° Campionato Regionale Agis di pitch and putt.

LA

PREMIAZIONE DEL PRESIDENTE

SILVIO FRASCA


golf &

eventi

“Golf Club Centro d’Italia” A 570 metri sul livello del mare, a soli 3 km da Rieti, nei pressi del convento Francescano “la Foresta”, vi attendono 9 fantastiche buche, disegnate seguendo i sinuosi sentieri naturali di un bosco ricco di pioppi, querce, faggi e castagni. Un luogo suggestivo, ai piedi del monte Terminillo, dove la leggenda colloca san Francesco intento a scrivere il suo famoso “cantico”. La buca più difficile, ma anche la più appassionante del percorso, è la 5/14, detta “del Coccodrillo”, par 5 di 485 metri. Tee-shot dal bosco, con strettoia centrale e secondo colpo da brivido, attraverso un bosco di querce che ha al centro una roccia a forma di coccodrillo. Il terzo colpo, da un fairway pianeggiante, deve tener conto di una pineta posta subito dietro il green. I servizi offerti a tutti i soci sono molteplici; piscina, bar, ristorante, area relax con biliardo, campo pratica, golf car, spogliatoi e deposito sacche.

Di grande rilievo è il settore giovanile, con la creazione di corsi mattutini settimanali per le scuole, che hanno permesso la scoperta di grandi promesse come Stefano Pitoni e Ulderico Albanesi.

Il golf club “Centro d’Italia” vi aspetta numerosi!

www.golfclubcentroditalia.it e facebook - Via Tavola d’Argento, snc - 02100 Rieti tel 0746-229035 - fax 0746-1970707 - e-mail: centroditalia.golf@libero.it

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eventi

Grazie a delle promozioni mirate a far conoscere questo incredibile sport, il golf club “Centro d’Italia” offre a tutti i neofiti, la possibilità di iniziare a giocare a prezzi molto contenuti; 2507 per il primo anno di iscrizione, dando la possibilità di sfruttare tutti i servizi sopra elencati. Nella quota sono presenti delle lezioni di avviamento al gioco sia teoriche che pratiche, con delle sessioni in campo pratica e in campo.


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2009-10  

14 CAMPIONATO REGIONALE AGIS 20 I BUNKER 21 POESIE 7 IL GOLF TORNA ALLE OLIMPIADI 13 SEMIFINALE INTERREGIONALE AGIS 2009 16 LA MEMORIA NON È...

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