Page 1


Tipografia - Studio grafico

. a t i n i f è a c r e La ric

Scopri le novitĂ : + efficiente: e del 30%. prezzi ridotti anch + facile: ove opzioni, nuovi prodotti, nu . cia fac er int a nuov + accurato: e Heidelberg. nuova installazion

Rotostampa Group srl Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma - Tel. 06.5411332 - www.sprint24.com - info@sprint24.com


editoriale

sommario

>> Rocca all’Olgiata e le Gare Small di Tammaro

sommario 4

UN WEEK-END NEL SEGNO DI ROCCA

4

METTI UN GIORNO COSTANTINO ROCCA ALL’OLGIATA

6

COME CAMBIA IL GOLF GIOVANILE

8

COPPA PARCO DI ROMA AGIS

9

“LADIES AND GENTLEMEN” ALL’OLGIATA

10 GARA NAZIONALE AGIS 11 L’AUTISMO ED IL GOLF 12 ISTITUTO DI CREDITO SPORTIVO 13 ROMA09: MONDIALI DI NUOTO 14 OSTACOLI D’ACQUA

Foto copertina di Carlos Caballero Farfan. GOLF & EVENTI Periodico mensile di sport-cultura-attualità Registrazione n° 218/06 dell’8/6/2006 presso il Tribunale Civile di Roma Direttore Responsabile: MARIO CAPPELLI Direttore Editoriale: ENZO GIGLIARELLI In redazione: RICCARDO DI VIRGILIO LAURA GIGLIARELLI, MONICA MANGOGNA Sede: Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma Stampa: Rotostampa Group S.r.l. Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma

MARIO CAPPELLI

>> Regole comportamentali All’inizio dell’anno, come in altri editoriali, ricordo la bellezza dei Campi di Golf che meritano il nostro rispetto, ma spesso, durante il gioco ci accorgiamo che molti giocatori trascurano le più elementari, ma importanti regole comportamentali che tutti dovrebbero conoscere: sui green, sui bunker, sul percorso, sul gioco lento, sulle precedenze e sull’uso dei golf cart. Tali regole, se non capite, possono risultare fastidiose, ma una volta fatte proprie, si osservano spontaneamente senza sacrificio, anzi con soddisfazione nel vedere sempre un perfetto tappeto verde. Purtroppo le regole del golf subiscono continue variazioni, ed anche per questo la Rivista dedica una rubrica sull’applicazione delle regole curata del giudice Arbitro Giorgio Senise che ogni mese ricorda le infrazioni più frequenti illustrando le relative regole, la loro corretta applicazione e le conseguenti penalità. Il Campo è testimone e mostra, purtroppo, le sue ferite e nessuno fa nulla per poterle guarire nonostate che vi sono, golfisticamente parlando, molti medici e professori. Bisogna fare qualche cosa per migliorare tale situazione. Penso che un primo intervento può farlo il Circolo di Golf che ha la possibilità di organizzare periodiche interessanti riunioni con accattivanti attrattive per illustrare le regole, unendo il così detto “utile al dilettevole”. Nulla si ottiene con la coercizione. ENZO GIGLIARELLI

3

sommario

MARIO CAPPELLI COSTANTINO ROCCA

CON

Costantino Rocca a Roma è uno degli avvenimenti che fanno importante il golf della nostra città e della nostra regione. “Costa” è stato ospite dell’Olgiata Golf Club per visionare i giovani del prestigioso Club, mentre Marco Tammaro, responsabile per l’attività giovanile del Comitato Laziale della FederGolf, ha ideato una formula di gioco per i giovanissimi che li faccia divertire e che li allontani dalla delusione di un percorso lungo e faticoso fatto solo di un numero incredibile di colpi che decisamente non incoraggiano la pratica sui campi e sui percorsi di questo stupendo sport. Rocca e Tammaro sono due facce della stessa promozione del gioco del golf. Due modi di avvicinare i giovani al golf. L’uno con il suo carisma accompagnato dalla innata sua bonarietà, l’altro con lo scientifico e pianificato studio psicologico dell’attività giovanile, hanno portato una ventata di entusiasmo nel mondo delle nuove generazioni, quelle cui è affidato il futuro, agonistico e non, del golf italiano. Le recenti elezioni regionali stanno portando concretezza, rispondendo ai desiderata del presidente del Comitato Laziale dott. Carlo Scatena che dell’attività dei più giovani è diventato il primo paladino e il più convinto assertore.


Un week-end nel segno di Rocca >> L’Olgiata Junior Classic patrocinata F.I.G.

ROCCA

CON ALDO TRILLINI

Uno dei punti fermi programmatici della presidenza Chimenti è quella che riguarda la divulgazione del golf tra i giovani. Questa direttiva è stata subito recepita da Car-

lo Scatena, neo presidente del Comitato Laziale della FederGolf. In altra parte della rivista c’è l’intervista con Marco Tammaro, qui vogliamo raccontarvi di una stupendo week-end, quello trascorso nei giorni 7 e 8 marzo, dove si è disputato l’Olgiata Junior Classic,gara patrocinata dalla F.I.G. in due giorni con 18 buche al dì. La gara è riservata a maschietti (hcp 26,2) e a femminucce (hcp 25,1). Sono stati premiati i primi tre assoluti della categoria maschi, ma anche i primi due under 16, under 14 e il pri-

mo under 12. Gratificato anche il primo netto tra tutti i partecipanti maschili. In campo femminile le giovani premiate sono le prime due assolute, la prima netto e la prima under 16, under 14 e under 12. Le classifiche e i premiati sono in calce. Ma la giornata di sabato aveva vissuto il suo momento magico per l’importantissima visita di Costantino Rocca ai giovani che sono il vero patrimonio dell’Olgiata inteso come circolo golfistico, ora affidato alle sapenti mani del Presidente Andrea Pischiutta.

Metti un giorno Costantino Rocca all’Olgiata >> Il più grande golfista italiano di tutti i tempi ha fatto visita ai giovani del Club di via Cassia

golf 4

ROCCA

CON ALICE

Forse sarà stato proprio Costantino Rocca, con la sua venuta all’Olgiata Golf Club, a portare il sole, dopo un inverno tra i più uggiosi, piovosi e freddi degli ultimi venti anni. Ebbene arriva “Costa” e fiat lux...All’Olgiata, Rocca ci torna sempre molto volentieri. I suoi ricordi lo fanno andare indietro nel tempo,e sono sempre ricordi molto gradevoli. Ora lo aspettano un

DI PIERO

ROCCA

bel numero di ragazzi che dalla prima mattina hanno giocato sui verdi fairways dell’Olgiata, dove hanno disputato l’Olgiata Junior Classic, gara in due giornate ristretta a 90 giocatori, molti dei quali provenienti da varie località anche molto lontane dalla Capitale. Prima è accolto dalla stampa. E alla stampa si apre con tutta la sua riconosciuta e specchiata sincerità.“A me non

CON

FILIPPO PISCHIUTTA

piace essere considerato un ex giocatore - dice Rocca quando un giornalista gli chiede della sua partecipazione alTour Senior Europeo -. Anche lì vado in giro per l’Europa per fare risultati e se non li faccio m’arrabbio, segno evidente che posso ancora farli.Nel primo Open della stagione sono arrivato 12° ma fino a sei buche dal termine sono stato in lizza per la vittoria”.

ROCCA

CON

MATTIA GIUSEPPIN


golf

ROCCA

CON

GABRIELE DI PIERO

Alla domanda di cosa ne pensa del golf in Italia e quali suggerimenti darebbe ad un giovane, così risponde: “Quando si hanno 16-17 anni bisogna giocare, certamente in modo serio, ma bisogna allenarsi senza attendersi subito i risultati. Questi potranno arrivare anche dopo perché il golf è un gioco, sì di tecnica ma anche di maturità psicologica che non si ha sempre, per tutti, ad una stessa età. C’è chi matura prima, chi dopo. L’importante è perseverare. Se hai qualche possibilità, devi aspettare almeno quattro anni. Poi tirerai le somme”. Ma i Circoli come possono andare incontro ai giovani? “Devono sempre dare i premi, oltre che ai Senior e alle Lady, anche agli Junior. Non potete immaginare quanto possa gratificare un giovane il premio al miglior Junior!”. - Ora che hai più tempo ti dedichi anche alla progettazione, assieme a valenti architetti ed ingegneri, di campi da golf. - “Sì, ma solo parzialmente, perché, devo essere sincero, non mi sento ancora un ex giocatore: mi piace ancora giocare. E fino a che sentirò questo gusto non posso dedicarmi a queste pur importanti progettazioni. Per ora, comunque sto progettando con i miei architetti un campo a Taormina ed uno in Romania”.

ROCCA

CON

KEVIN BOZZI

& eventi

COSTANTINO ROCCA L’ARTE

- Vogliamo sfatare il detto consolidato di “golf sport per ricchi”? “In Italia ci sono circa 100 mila tesserati, i campi esistenti sono bellissimi, tenuti molto bene, ma manca l’impiantistica pubblica, quella che permette ad una famiglia di trascorrere i week-end

DELL’INSEGNAMENTO

giocando a golf assieme o con un amico. Insomma quella per tutti”. - Ma se dovessi condensare in una frase cos’è il golf per te? “Rispondo subito: golf è una lezione di vita perché ti porta al rispetto per la natura, per il campo e per l’avversario”. MARIO CAPPELLI

OLGIATA GOLF CLASSIC - 7/8 Marzo 2009 CATEGORIA MASCHILE 1° Lordo 2° Lordo 3° Lordo 1° Lordo under 16 2° Lordo under 16 1° Lordo under 14 2° Lordo under 14 1° Lordo under 12 1° Netto

Philip Geerts Guido Dania Mattia Miloro Mattia GIuseppin Michele Cea Renato Paratore Daniele Bomarsi Nicola Usai Federico Rendina

CATEGORIA FEMMINILE 1° Lordo Maria Vittoria Cantarini 2° Lordo Francesca Scaramastra 1° Lordo under 16 Erica Giuliano 1° Lordo under 14 Alice Di Piero 1° Lordo under 12 Allegra Minò 1° Netto Marta Maria Molinari

147 150 153 157 162 172 177 185 146

Parco di Roma Parco di Roma Castelgandolfo Olgiata Parco di Roma Parco di Roma Le Querce Parco di Roma Roma

164 167 177 184 223 143

Parco di Roma Fiuggi Parco di Roma Olgiata Parco di Roma Parco di Roma

5


Come cambia il Golf giovanile >> il progetto GARE SMALL

golf 6

Siamo forse ad una svolta nel Golf giovanile italiano; un cambiamento sostanziale che potrebbe rivoluzionare l’approccio a questo sport nel settore dei più giovani. Da sempre le gare giovanili vengono disputate su campi tradizionali che penalizzano fortemente, per la loro lunghezza, soprattutto i bambini più piccoli, quelli che gli Americani chiamano “Kids”, quelli che, in ultima analisi,rappresentano il futuro del Golf italiano. Sono quei bambini, con età variabile tra i 7 ed gli 11 anni, non ancora fisicamente “attrezzati” per affrontare, tanto per comprenderci, par 4 di 400 mt. Sono quei bambini che per diversi anni vivono una sorta di “limbo golfistico” in attesa che madre natura compia il miracolo: la crescita. La lunghezza dei campi tradizionali rappresenta un ostacolo “oggettivo” che nulla ha a che vedere con tecnica e capacità golfistica: è una invariante completamente al di fuori del controllo dei bambini. Tentiamo di immaginare quali possano essere le loro sensazioni giocando un campo tradizionale: “avete mai provato a giocare un par 4 di 850 metri? Un par 5 di oltre un chilometro con l’obbligo di fare 5-6 o massimo?” Questo è quello che un bambino vive quando viene catapultato su un campo da golf. Se dovesse accadere a noi adulti, saremmo sicuramente invasi prima dalla frustrazione di dover fare un qualcosa di impossibile e successivamente dalla voglia - irraggiungibile - di poter fare par o birdie come fa Tiger alla televisione... praticamente un sogno! Ora analizziamo un aspetto molto importante del golf: “l’abi-

tudine di gioco” che vuol dire abituare un bambino ad affrontare le metodologie e le sensazioni durante la partita. 1. Metodologie di gioco Il golf è uno di quei pochi sport che segue una metodologia ben precisa di gioco, in gergo “REGULATION”. Questa termine vuol dire affrontare la buca con la metodologia richiesta e con i colpi necessari. Pensiamo ad un handicap medio, ad esempio18, il giocatore in questione avrà una media di drive di circa 180 metri e di ferri di circa 150, per un tale handicap un par 4 di circa 390 metri va fatto in cinque colpi. Adesso, poniamo il caso di avere un bambino di 8 anni, il quale tira di media un drive a 90 metri ed i ferri e i legni a circa 50/70 metri. Quanti colpi utilizza il bambino per fare un par quattro di circa 390 metri? Con dei rapidi calcoli, si può ipotizzare che se il bambino ci impiega 6 colpi e due putt è un fenomeno...; inoltre il bambino per ottenere un tale risultato avrà sicuramente utilizzato solo legni,cosa che non contribuisce al nostro scopo di metodologia di gioco. Altro aspetto importante è “crescere abituandosi” a chiudere giri con punteggi bassi. Quante volte abbiamo visto bambini/genitori esultanti o affranti per uno score di 120 colpi o più? Oggettivamente questo score, realizzato in campi tradizionali e visto dalla prospettiva di un bambino alto meno di un metro, potrebbe essere di tutto rispetto,ma, sempre per rimanere nel tema: Siamo sicuri però che stia giocando un

Golf con la giusta metodologia ? Prendiamo in esame la “green in regulation”, uno MARCO TAMMARO dei tanti parametri oggetto di statistica nel Golf: è praticamente impossibile per un bambino,con le caratteristiche sopra indicate, poter “accedere” a questa tipologia di calcolo statistico - utile per misurare la qualità del gioco in un certo settore del campo. È ovvio pensare che anche questi bambini debbano avere la possibilità di calcolare la loro “green in regulation”, ovvero: poter essere in green con il: - 1° colpo nei par 3 - 2° colpo nei par 4 - 3° colpo nei par 5 2. Sensazioni di gioco: Le sensazioni di gioco sono infinite e sarebbe impossibile elencarle tutte; prendiamo ad esempio la “paura in gara”. Poniamo il caso che il nostro allievo oggi abbia 10 anni e dopo tante gare è il suo giorno di gloria... “più uno alla buca 16”. La maggior parte dei giocatori con score eclatanti alle ultime buche spesso si fanno prendere dall’ansia. Se il nostro allievo avesse acquisito o si fosse abituato a giocare un golf proporzionato a lui oggi avrebbe meno ansie e magari avrebbe già la mentalità di “fare poco”. La morale di questa premessa è che abituando un giocatore a giocare il campo con delle possibilità oggettive di batterlo, si eliminano le successive ansie da buon risultato che spesso assalgono i giocatori nelle ultime buche.


golf

Il Progetto Gare SMALL Sulla base di queste considerazioni, nasce il Progetto Gare Small, una iniziativa intrapresa da Marco Tammaro, Responsabile del Comitato per le Attività Giovanili della Regione Lazio che, coadiuvato dai suoi Collaboratori, intende introdurre un circuito di gare, definite appunto “SMALL”, con l’obiettivo di avviare i bambini al Golf garantendo loro la possibilità di: - misurarsi con campi proporzionati alle loro possibilità fisiche - realizzare “par” e “birdie” come i loro “colleghi” più grandi, e, non ultimo, creare momenti di DIVERTIMENTO ridimensionando notevolmente l’importanza dell’handicap. A tal fine sono state osservate alcune esperienze fatte negli Stati Uniti; interessante quella della US Kids, che, nell’ambito dei campio-

nati mondiali annualmente organizzati per i bambini più piccoli, ha introdotto una serie di nuovi battitori, riducendo notevolmente le lunghezze delle buche. Sulla base di questa esperienza, il Progetto Gare SMALL prevede una serie di percorsi con buche aventi, orientativamente, le lunghezze riportati in tabella: Unità Par 3 Par 4 Par 5 Misura da a da a da a Metri 68 105 140 224 240 315

Grazie alla disponibilità e collaborazione del Country Club di Castelgandolfo e dell’Olgiata Golf Club, sono stati effettuati i primi due test, rispettivamente il 22 febbraio e l’8 marzo 2009. A titolo del tutto sperimentale,sono stati quindi approntati i circuiti di 9 buche di seguito indicati Castelgandolfo

IN

FIGURA VENGONO RIPORTATE LE DI-

STANZE (VD. “LEVEL

2”) ADOTTATE PER US KIDS.

GARE ORGANIZZATE DALLA

LE

Buca 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Totali

Mt 180 95 185 190 240 170 85 230 180 1.555

Par 4 3 4 4 5 4 3 5 4 36

Buca

Olgiata Mt

Par

1

70

3

2

146

4

3

190

4

4

160

4

5

214

4

6

206

4

7

152

4

8

195

4

9

240

5

Totali

1.573

36

I risultati sono rilevanti: • Castelgandolfo: 19 partecipanti (8 bambine e 11 bambini) • Olgiata: 30 partecipanti (12 bambine e 18 bambini) Le due giornate, soleggiate e primaverili, sono state caratterizzate da grande divertimento e soddisfazione da parte dei bambini che hanno affrontato le 9 buche concludendo i singoli percorsi in circa 3h 30’. È da rilevare che i bambini hanno giocato “scratch” accompagnati da genitori e maestri che hanno contribuito alla buona riuscita dei due eventi. L’organizzazione di Gare Small consentirà di individuare e creare delle categorie omogenee per abilità e possibilità di gioco. Il mio fine è quello di mettere tutto il mio impegno per creare un mondo per questi bambini, e non catapultarli nel nostro come è stato fatto fino ad oggi, perché quello finora adottato ha contribuito solo a non metterli a proprio “agio”. MARCO TAMMARO RESPONSABILE ATTIVITÀ GIOVANILE COMITATO LAZIALE F.I.G.

7

golf

Evidentemente un giocatore abituato a giocare il suo campo con pochi colpi, vivrà crescendo la determinazione di cercare di migliorare ulteriormente il suo punteggio nelle ultime buche piuttosto che difenderlo. “Condizione questa fondamentale per costruire un campione piuttosto che un buon giocatore”.

& eventi


Coppa Parco di Roma AGIS >> Gara di apertura al Parco di Veio

IL

PRESIDENTE DEL

CLUB LUCA VALERIO

INIZIA LA PREMIAZIONE

golf

Il 12 marzo è iniziata la stagione agonistica della MacroregioneAgis-Lazio e Centro sud Italia, con la gara a 18 buche stableford nell’impegnativo campo del Parco di Roma Golf Club be-

ne inserito nella bellezza del Parco di Veio in una giornata piena di sole, con la presenza di un fresco, ma non fastidioso, venticello. In questo contesto si è creata una bella atmosfera ove ottantaquat-

tro giocatori Agis, distribuiti nelle varie panoramiche buche si muovevano armoniosamente con i loro cart. Osservandoli da vicino si notava la inevitabile tensione agonistica per ben figurare tra i primi classificati. Tutto si è svolto con la massima correttezza e fair play e questo è quanto il Comitato di gara voleva constatare con soddisfazione. Il Comitato di premiazione composto dal V. Presidente del Club Luca Valerio, da Enzo Gigliarellie dai Consiglieri Regionali Giovanni Diana, Massimo Giacomini e dal Delegato di Circolo Michele Barbati, dopo aver rivolto i doverosi ringraziameti agli organizzatori, ha consegnato i premi ai vincitori accompagnati dai complimenti e da numerosi applausi. Dopo la premiazione è seguito un simpatico gradito rinfresco. ENZO GIGLIARELLI

CLASSIFICA AL NETTO

8

Iª CATEGORIA 1° Classificato 1° Lordo 2° Classificato 3° Classificato

Paolo Severa Claudio Tombini Alberto Di Domenico Pirro Alpi

punti 34 punti 27 punti 31 punti 30

IIª CATEGORIA 1° Classificato 2° Classificato 3° Classificato

Francesco Guerrieri Nunzio Maria Coda Paolo Gioia

punti 37 punti 35 punti 32

IIIª CATEGORIA 1° Classificato 2° Classificato 3° Classificato

Giovanni Bertolotti Lorenzo Verducci Alberto Porri

punti 35 punti 32 punti 30

PREMI SPECIALI 1ª Lady 1° Master 1° Super Master

Tiziana Ligi Francesco Bernazzani Gabriele Fidanza

punti 31 punti 32 punti 30

PREMIAZIONE

DEL DELEGATO

FRANCESCO GUERRIERI


golf

& eventi

“Ladies and gentlemen” all’Olgiata >> Golf, bridge e burraco e per i più fortunati “Hole in One” di Bellanello

Ladies e Gentlemen, è la manifestazione che mensilmente l’Olgiata Golf Club organizza, rigorosamente in un giorno feriale, preferibilmente il mercoledì. Sul tappeto verde, quello dello stupendo “course”, giocano di mattina i golfisti, e sui verdi tavoli da gioco per le attente partite di bridge o burraco nel pomeriggio i soci più propensi alla sedentarietà. Sì, perché nella stessa giornata ci sono i giocatori di golf che danno sfogo alla loro irrefrenabile passione giocando nove buche con formula stableford, poi dopo la pausa per buffet ed una rapida premiazione del risultato tecnico della gara, si compongono i tavoli da gioco per il piacevole dividersi tra giocatori di bridge e di burraco. L’ultima giornata di “Ladies & Gentlemen” è stata quella disputata venerdì 20 marzo ed ha visto un gran numero di iscritti divisi in due categorie di solo golfisti. In Prima Categoria, il primo netto è stato Chung Hi Sook Park (22), seguito da Edoardo Vecchia-

zione “Hole in One”, completamente ispirata ed ideata per il mondo del golf. Un omaggio dei due imprenditori, nonché designer della linea, al Golf Club. Concepita per gli amanti del golf o per chi desidera sfoggiare un look sportivo ed elegante. Gioielli concepiti per il pubblico maschile e femminile. Realizzata in oro ed argento e con l’integrazione di pietre preziose, Hole in One di Bellanello si propone come la nuova linea dei golfisti italiani. Girocolli, bracciali impreziositi da pendenti in oro ed argento a forma di mazza da golf e di sacca, gemelli, ciondoli di agata bianca dalle numerose sfaccettature che esaltano il candore della pallina, croce e delizia di questo sport. Una collezione che reinterpreta la tradizione orafa pur rendendola estremamente attuale. Materiali pregiati ed elementi naturali danno vita a dei capolavori che nascono dalle mani di due esperti ideatori. La collezione è acquistabile presso la sede di Bellanello, ai Parioli, con sede in Via Eleonora Duse n.15, (tel. 06.8085135). LUCIANA ELEFANTE

9

golf

MARIA ROBERTA BELELLI

ti (20) e Giuliano Massa (19). Per la Seconda Categoria il primo netto è stato appannaggio di Gelsomina Di Castro (21) che ha preceduto Carla Merlo (20). I premi speciali - è proprio il caso di chiamarli così perché si è trattato proprio di vere opere d’arte, aventi come oggetto gli… strumenti del gioco forgiati dalla Gioielleria Bellanello, sono andati alla Lady Marianne Buffa (19), al Senior Giulio Verona (19), a Giovanna Castiglioni (18), a Ledi Antonini (17) il Super Master.Ancora, a Sergio Pagnotta il Nearest to the pin alla buca 2 con m. 6,30 e a Maria Roberta Belelli il Driving Contest disputato alla buca 8. I vincitori del tavolo di burraco sono stati Edmondo Massone e Anna Longo, mentre sul verde tavolo del bridge la classifica della linea N-S ha visto il successo di Claudio Mariotti-Sergio Pagnotta e sulla linea E-O quello di G. Tolotti-Klauss Kinskj.Anche qui i vincitori sono stati gratificati con i favolosi premi della Gioielleria Bellanello, la nota boutique dei Parioli che per la prima volta si è affacciata al mondo del golf, lanciando la linea “Hole in One” ideata da Fabio Pergolini e Marisa Serrao. Bellanello più che una gioielleria è una boutique all’interno della quale preziosi e bijoux di ogni taglio, creazioni uniche e su misura colpiscono l’attenzione e lo sguardo del consumatore. La colle-


Gara Nazionale AGIS >> Ottimo inizio dell’attività Agis 2009

golf 10

Il giorno 26 Marzo presso il Golf Club Parco dè Medici si è svolta la Gara Nazionale Agis, individuale Stableford pareggiata su 18 buche in tre categorie, con la partecipazione di 120 giocatori ottenendo un grande successo. Certamente a questo ha influito in primo luogo la nota gentile ospitalità del Club e giocare in un divertente e impegnativo campo di Golf, la prevista splendida giornata di sole sia pure con un lieve ventiocello, l’ottima regia del Delegato di Circolo Giovanni Diana e la gentile presenza della gioielleria Giovanni Bulgari che, oltre ad offrire un delizioso buffet, ha offerto anche alcuni importati gadget sorteggiati fra tutti i presenti. Questa è la prima delle nove gare della Regione Lazio, Centro Sud e Isole valida per le qualificazioni alle semifinali del Campionato Interregionele AGIS 2009. Considerata l’importanza della competizione, tutti i giocatori erano molto impegnati a dare il meglio di se stessi per raggiungere la qualificazione che si giocherà il giorno 8 Ottobre 2009 presso il Country Club Castelgandolfo. Nonostante l’impegno agonistico, il gioco si è svolto con la massima regolarità, cordialità e fair play, senza nulla togliere al divertimento. Erano presenti molti dei nostri migliori giocatori. Il Comitato di premiazione composto dal Presidente del Circolo Dr.Gaetano Rebecchini, dal Delegato di Circolo Giovanni Diana,dal Delegato Regionale Enzo Gigliarelli dalle Delegate di

COMITATO

DI PREMIAZIONE

Circolo Nicoletta Castrignani, Anne Therese Dheon e per la Commissione Sportiva Aloisia Mantegazza e Giada Tordiglione in rappresentanza della gioielleria Bulgari, dopo aver salutato tutti i presenti, ringraziato gli organizzatori, i partecipanti, ha consegnato i meritati premi ai vincitori con i dovuti complimenti tra numerosi applausi. Il Delegato

Regionale ha ringraziato il Presidente del Club Gaetano Rebecchini per la gentile accoglienza riservata ai Soci Agis e la Gioielleria Giovanni Bulgari per aver offerto a tutti i presenti un gradito Buffet e gadget ai giocatori. La gara si è chiusa tra infinti applausi di gradimento. ENZO GIGLIARELLI

CLASSIFICA GENERALE AL NETTO Iª CATEGORIA 1° Classificato 1° Lordo 2° Classificato 3° Classificato

Enrico Mangani Alberto Di Domenico Franco Iaboni Salvatore Bello

punti 36 punti lordi 31 punti 35 punti 32

IIª CATEGORIA 1° Classificato 2° Classificato 3° Classificato

Gabriele Fidanza Giuseppe Pulvirenti Francesco Ferrucci

punti 44 con un “hole in one” punti 38 punti 34

IIIª CATEGORIA 1° Classificato 2° Classificato 3° Classificato

Piero Santolini Silvano Marinucci Andreina Morelli

punti 35 punti 34 punti 34

PREMI SPECIALI 1ª Lady 1° Master 1° Super Master

Maria Ida Onori Giovanni Roncaglia Arnaldo Pinori

punti 31 punti 34 punti 32


golf &

eventi

L’autismo ed il golf >> un possibile sodalizio terapeutico menti. In queste due discipline esiste un denominatore che può accomunarle: l’innalzamento dell’attenzione; infatti sia nell’equitazione che nelle arrampicate l’elemento attentivo è di fondamentale importanza, in quanto è il prerequisito per rimanere concentrati su un’attività in cui se non si è vigili, non si può portare avanti l’azione, in altre discipline gli automatismi appresi possono vicariare alla capacità di attenzione e concentrazione ed è comunque possibile esprimere performance di buon livello. Il gioco del golf possiede quelle caratteristiche che necessariamente tendono ad enfatizzare attenzione e concentrazione, pertanto potrebbe essere un’attività in grado di produrre miglioramenti proprio in quei disturbi in cui queste due funzioni superiori sembrano essere deficitarie. Ci sono poi altri aspetti del golf che potrebbero risultare adatti nei disturbi pervasivi dello sviluppo dello spettro autistico, ad esempio la prevedibilità dello scopo del gioco stesso e lo spazio in cui si estrinseca, infatti per quanto si tratti di un gioco mai identico a sé stesso esso possiede dei punti di riferimento stabili e continui tali da dare al soggetto una sensazione di organizzazione spaziotemporale.

La presenza di regole precise è l’altro fattore che rende più prevedibile il gioco, conoscendo le regole il soggetto sa cosa deve fare in ogni situazione possibile, questo è un aspetto che potrebbe tranquillizzare coloro i quali hanno problemi di interazione con il mondo come gli individui autistici, nel senso che sapendo sempre cosa devono fare non dovrebbero produrre soluzioni improvvisate e quindi non tenderebbero a destabilizzarsi. Sarebbe perciò auspicabile promuovere l’attività golfistica in un ambito nuovo come la riabilitazione di quei disturbi che appartengono alla categoria dello spettro autistico; iniziando proprio con i bambini nei confronti dei quali un intervento precoce è comunque in grado di produrre un più evidente miglioramento dei sintomi. ANNA SAITO

11

eventi

L’autismo è un disturbo dello sviluppo che fa parte di una classe più ampia di disturbi: i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Molte sono le aree funzionali interessate in tali patologie: il linguaggio, la interazione sociale, la presenza di comportamenti ed interessi ripetitivi. Le cause dell’autismo non sono ancora del tutto note si ritiene si tratti di una patologia ad eziologia multifattoriale, in cui i fattori maggiormente coinvolti sono: la genetica e il neuro sviluppo, quel processo intra ed extra uterino in cui il nostro cervello si forma e si sviluppa. Tra le teorie esplicative dell’autismo quella oggi maggiormente accreditata è la cosiddetta teoria della mente che è anche quella che meglio spiega il fenomeno: in questo disturbo infatti viene a mancare la possibilità di attribuire all’altro una mente, con la conseguenza di riuscire ad imitare gli altri in modo parziale e di non riuscire a decodificarne e comprenderne gli stati interni. Nell’autismo alcune funzioni superiori come l’attenzione e la concentrazione sembrano esprimersi soltanto in situazioni in cui il soggetto sia fortemente motivato, ossia molto interessato ad una qualsiasi attività; ci sono attività sportive che sono state già sperimentate nell’autismo come foriere di miglioramenti clinici, ad esempio l’ippoterapia è oggi riconosciuta come uno degli interventi educativi efficaci, ma anche l’arrampicata ha mostrato produrre tali migliora-


Istituto di Credito Sportivo >> la pacificazione nel Libano

eventi 12

A soli 15 km a nord dal confine di Israele, e a 125 km da Beirut, si trova Aytaourn, uno dei villaggi più estesi del Libano Sud. L’area, abitata per lo più da famiglie dedite alla coltivazione del tabacco e soggetta ad occupazione israeliana tra il 1978 e il 2000, è stata, ancora una volta, la più duramente colpita dal conflitto tra Israele e le forze di Hezbullah, nell’estate 2006. Quest’area, che gradatamente sta riacquistando caratteri di relativa normalità, è ora al centro di un importante intervento di riqualificazione grazie ad un progetto sostenuto dall’Istituto per il Credito Sportivo italiano e la collaborazione del Comando Contingente Nazionale Italiano in Libano Base UNIFIL di Naqoura. Il territorio della municipalità di Aytaourn, attualmente in disuso, e dedicato nell’estate del 2006 all’installazione delle case prefabbricate di primo ricovero dopo i pesanti bombardamenti, sarà

presto dotato di un centro sportivo polifunzionale in grado di assicurare un luogo educativo pubblico alla popolazione locale, oggi in gravi difficoltà economiche. Grazie al finanziamento dell’Istituto di Credito Sportivo l’intervento sarà realizzato dall’ICU, Istituto per la Cooperazione Universitaria onlus, una organizzazione non governativa che da più di dieci anni è impegnata stabilmente in Libano a favore della riabilitazione delle attività produttive. Dal 2007, in particolare, l’ICU ha avviato una importante azione di emergenza con l’obiettivo di incoraggiare il riavvio delle attività in agricoltura, fortemente danneggiate dalla guerra che in 33 giorni ha causato centinaia di vittime, migliaia di sfollati e interi villaggi distrutti. Oggi, nonostante la fase di relativa normalità, la tensione con Israele resta elevata e passibile di repentine degenerazioni, a causa dell’attuale fase di acuita sensibi-

lità dovuta alla recente crisi di Gaza. Inoltre, le tensioni di fondo determinate dalla contestuale e tradizionale presenza in Libano di fazioni etniche, religiose ed ideologiche diverse, culminate nella guerra civile del periodo 19751990 e mai del tutto sopite, si sono riacutizzate dopo il conflitto dell’estate del 2006 e reso necessario la missione UNIFIL a cui l’Italia partecipa sotto bandiere dell’ONU. In un contesto socio-politico così complesso, appaiono particolarmente rilevanti gli interventi umanitari a sostegno della popolazione locale così come la presenza di organizzazioni straniere, dotate di consolidata esperienza, in grado di incoraggiare il dialogo tra le parti, attraverso la realizzazione di progetti utili, concreti. “Il ruolo delle organizzazioni come l’ICU, in Libano, è fondamentale perché queste riescono, grazie alle proprie competenze, a far dialogare i tanti attori coinvolti in contesi così delicati: le comunità, gli enti finanziatori, il governo locale” sottolinea Giovanni Diana, Presidente dell’ICU. E in effetti, il Libano, con le sue 18 comunità religiose istituzionalmente garantite, è un Paese unico nell’area mediorientale perché terra di dialogo quotidiano tra islam e cristianesimo, ma proprio per questo l’equilibrio su cui poggia il sistema è molto fragile e di certo non è aiutato dalle ripetute manovre geopolitiche messe in atto dalle grandi potenze regionali circostanti. “In Libano, - afferma Diana - dove il


golf & tessuto sociale è tradizionalmente lacerato dai conflitti, gli interventi umanitari non hanno solo lo scopo di andare a colmare un bisogno istantaneo, soprattutto per i progetti di emergenza di cui ci stiamo oggi occupando, ma hanno anche il ruolo importante di far dialogare istituzioni locali, istituzioni europee e popolazioni locali. Ed è da questo dialogo che si può davvero riuscire a prevenire una serie di problemi che vanno a incidere sul tessuto sociale”.

Ecco perché il progetto del centro polifunzionale assume un significato così importante. L’intervento, in particolare, prevede la realizzazione di un campo da gioco per calcio a cinque, un campo per il tennis, un parco giochi bimbi completo delle necessarie attrezzature, una palestra polivalente, la creazione della viabilità interna (vialetti in ghiaino lavato) e di aiuole piantumate e la costruzione di un box servizi per donne, uomini e bambini.

eventi

Come si risolverà la crisi, che ancora affligge il Paese, è difficile da ipotizzare. Quello che è certo è che, oggi, operatori italiani e libanesi assieme, bravi e volenterosi, sono in grado, grazie al generoso sostegno di istituti internazionali, di risolvere i problemi più urgenti, quelli legati alla sopravvivenza di gente che desidera soltanto essere lasciata in pace, per crescere e prosperare. GIOVANNI DIANA

Roma09: Mondiali di Nuoto >> 13ma edizione dei Mondiali di Nuoto portare il massimo numero di spettatori a vivere le gare del mondiale. Per questo è stato creato un pacchetto di offerta adattabile ad ogni esigenza, considerando sì l’esclusività dell’evento, che è il massimo spettacolo sportivo mondiale di quest’anno, ma anche la possibilità di garantire l’accesso agli appassionati di nuoto ed anche ai non appassionati che non vogliano perdere lo straordinario spettacolo. Ci sono posti, e quindi prezzi, che stanno a significare che tutti possono partecipare” ha detto Roberto Diacetti, direttore generale dei Mondiali di Nuoto. “Roma09 mostrerà, per diciassette giorni, all’Europa una città che saprà offrire un grande spettacolo sportivo e al contempo attività culturali e di intrattenimento collegate ai campionati”, ha ancora commentato soddisfatto Diacetti. “Mi auguro che l’Italia e le altre nazioni dell’Unione Europea - ha concluso il di-

rettore - riescano a superare il tetto delle medaglie conquistate a Melbourne, ovvero 55 su 195”. I Mondiali catalizzeranno l’attenzione da parte del mondo del marketing e dei media attraverso il coinvolgimento di oltre 2500 operatori della comunicazione per una stima di 200.000 tifosi presenti sulle tribune e di 2 miliardi di telespettatori: “un’occasione irripetibile - ha spiegato Lorenzo Ravina, vicepresidente della Federnuoto - per promuove ulteriormente gli sport acquatici in Italia che già contano oltre 5 milioni di praticanti”. Le operazioni per la prelazione dei biglietti sono già avviate e indicate nel sito www.roma09.it alla voce ticketing. È attivo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 dal lunedì al venerdì anche il numero verde 800.31.64.64. LAURA GIGLIARELLI

13

eventi

Arrivano i biglietti per la 13esima edizione dei Mondiali di Nuoto che avranno luogo a Roma dal 17 luglio al 2 agosto, presso il complesso del Foro Italico e Lido di Ostia. Sono state differenziate le tipologie di pacchetti di abbonamento per gli impianti del Foro Italico che comprendono lo Stadio del Nuoto, dove oltre alle gare del nuoto si svolgeranno anche quelle dei tuffi, e per le strutture temporanee che ospiteranno la pallanuoto maschile e femminile (Campo centrale del tennis) e il nuoto sincronizzato (Stadio Pietrangeli, ex Pallacorda). La forbice dei prezzi va per i singoli biglietti da 5 a 30 euro per le eliminatorie e da 15 a 90 per le finali; per gli abbonamenti la forbice, nelle singole specialità, va da 100 a 730 euro con possibilità di sconto nel caso di più specialità prenotate in pacchetto. “È stata attuata una politica dei prezzi pensata in modo tale da


Ostacoli d’acqua >> paletti gialli e paletti rossi, perché non li facciamo tutti rossi?

eventi 14

Gli ostacoli d’acqua sono normalmente segnalati da paletti di colore giallo e da paletti di colore rosso. I paletti di colore giallo sono utilizzati per segnalare gli ostacoli d’acqua erroneamente detti “frontali”, (si chiamano ostacoli d’acqua, senza ulteriori aggettivi anche se di solito tali ostacoli attraversano il campo frontalmente) e i paletti rossi per segnalare gli ostacoli d’acqua laterale che di solito corrono lungo un lato del fairway.Tra questi due tipi di ostacoli esiste una fondamentale differenza, della quale il giocatore dovrà tenere conto quando la sua palla finisce in acqua. Mentre sarà abbastanza facile ovviare ad una palla finita in un ostacolo d’acqua, cioè droppando, con un colpo di penalità, una palla dietro l’ostacolo, secondo quanto stabilisce la reg. 26-1a e 26-1b, mentre per ovviare ad una palla finita in un ostacolo d’acqua laterale, il compito del giocatore sarà completamente diverso. Può capitare che un ostacolo d’acqua sia segnalato, lungo uno dei mar-

gini dell’ostacolo, come un ostacolo d’acqua (ripetiamo, erroneamente definito frontale) e lungo il margine opposto come un ostacolo d’acqua “laterale”. Ciò è ammesso dalle regole, e specialmente in determinate circostanze, quando, per esempio, è difficoltoso, per il giocatore, raggiungere il margine opposto dell’ostacolo. Per ovviare ad una palla finita in un tale ostacolo, si dovrà tenere conto dello “status” del margine dell’ostacolo che è stato attraversato, per l’ultima volta, dalla palla, per cui se i paletti di tale margine fossero stati gialli, si dovrà droppare una palla dietro tale ostacolo e non dal margine opposto segnalato da paletti rossi, e cioè entro due bastoni, ma non più vicino alla bandiera. Avete visto come si può complicare la vita ad un povero golfista! Se qualche mio lettore avrà avuto la ventura di conoscere i campi degli Stati Uniti, sarà rimasto stupito dell’assenza, quasi totale di paletti gialli lungo gli ostacoli d’acqua. Gli americani,

con il loro senso pratico, hanno pensato bene di segnalare tutti gli ostacoli d’acqua con paletti rossi, definendoli tutti ostacoli d’acqua laterali, per cui il giocatore avrà a disposizione, per ovviare ad una palla finita in acqua, tutte le opzioni dell’ostacolo d’acqua e dell’ostacolo d’acqua laterale, cioè, potrà droppare una palla sia dietro l’ostacolo e sia sul lato opposto, cioè secondo la reg. 26-1a, 26-1b e 26-1 c. Riesce difficile capire perché in Italia non si possa adottare tale sistema che semplificherebbe la vita al golfista già occupato a districarsi fra le tante regole, per non parlare delle centinaia di “Decisioni sulle Regole del Golf”. L’indimenticabile Conte Sabini, Peppe per gli amici, continuò a proporre tale intelligente variazione per anni, e non tutti ricordiamo quanto Peppe, sapesse di golf. GIORGIO SENISE,

GIUDICE ARBITRO INTERNAZIONALE HON. (già insegnante delle Regole del Golf alla Scuola Naz. Di Golf)


Scopri le novitĂ . + efficiente: prezzi ridotti anche del 30%. + facile: nuovi prodotti, nuove opzioni, nuova interfaccia. + accurato: nuova installazione Heidelberg.

Stampa Offset Adesivi in carta Biglietti da visita Biglietti promo 350 gr. Blocchi appunti Blocchi con spirale Blocchi copiativi Blocchi numerati

Brochure Buste a sacco e da lettera Buste pregiate Calendari da muro Carte intestate Cartelline Cartoline Depliant

Fascicoli copiativi Locandine e Manifesti Pieghevoli Plance Schede Stampati Tovagliette Volantini

Editoria Libri e cataloghi Riviste e opuscoli

Espositori Rollup Bob Half Rollup Eco

Grande formato Banner Carta Fotografica Manifesti Pannelli rigidi Pvc - Pannelli - Banner Etichette pvc sagomate Tela pittorica

Rotostampa Group srl Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma - Tel. 06.5411332 - Fax 06.5411307 www.sprint24.com - info@sprint24.com P

Parcheggio clienti

M

San Paolo Basilica


2009-04  

Rotostampa Group srl Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma - Tel. 06.5411332 - www.sprint24.com - info@sprint24.com Tipografia - Studio gr...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you