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numero 10 luglio - agosto 2007

Quando si sposano Golf e Natura

>> Hotel e Golf Resort Riva dei Tessali e Metaponto

Battisti e Mantegazza campioni regionali >> XX Campionato e Trofeo Regionale AGIS Lazio 2007

Il furore e il silenzio

>> Un crescendo rossiniano ai bordi di un campo da tennis


editoriale sommario >> Un’altra “Hole in One” miracolosa

Sommario Golf 4 Archi di Claudio Golf Club 4 Franco Orsini autentico Pioniere di golf 5 All’Olgiata una Greensome tutta pugliese

6 7 8 8 9

quando si sposano Golf e Natura

Una volta tanto ha vinto il golf Piz’N’Green al Tevere Golf Club Scoppia la Wellnessmania! Battisti e Mantegazza campioni regionali

Eventi 10 La Storia Infinita

11 Lettere al Giudice Arbitro 12 Il furore e il silenzio 13 L’Utopia Praticabile al Museo Andersen 13 Per chi ha a Cuore il Golf 14 Chiudiamo Internet! Golf & Eventi Periodico mensile di sport-cultura-attualità Registrazione n° 218/06 dell’8/6/2006 presso il Tribunale Civile di Roma Direttore Responsabile: Mario Cappelli Direttore Editoriale: Enzo Gigliarelli In redazione: Riccardo Di Virgilio, Laura Gigliarelli, Monica Mangogna Sede:Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma Stampa: Rotostampa Group S.r.l. Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma

Mario Cappelli

>> A che gioco giochiamo Sappiamo che le formule di gioco sono molte e possono essere giocate da tutti i golfisti fra di loro anche se sono a livelli di gioco molto diversi, perché il gioco viene pareggiato dall’Handicap personale. Si possono fare partite o gare a singolo, a coppie, a squadre. A singolo Quando ogni giocatore gioca la propria pallina per tutta la competizione. Nella formula Medal vince chi impiegherà minor colpi per imbucare la pallina, mentre nella formula stableford Enzo Gigliarelli vince chi realizzerà più punti. La gara è basata su assegnazione di punti buca per buca, ad esempio l’eagle vale 4 punti, il birdie 3 punti, il par 2 punti, il bogei 1 punto e nessun punto oltre il bogei. Possono essere giocate scratch (sommando tutti i colpi effettivi giocati buca per buca) o pareggiate (togliendo ai colpi effettivi la propria handicap). La formula medal è la classica del gioco del golf ma ora viene giocata solamente nei Campionati e gare ufficiali della FIG. A coppie Greensome: ambedue i giocatori della coppia eseguiranno il primo colpo dai tee di partenza, poi sarà scelta la pallina più conveniente alternandosi fino ad imbucare. Foursome: i giocatori della coppia si alternarnano nei colpi, dai tee di partenza fino ad imbucare la pallina. Pertanto prima di iniziare il gioco, dovranno stabilire quale giocatore partirà dalle buche dispari e quale dalle pari. A squadre Louisiana: le squadre possono essere composte da 2, 3,4,5 giocatori. Tutti giocano il primo colpo dal tee di partenza, poi si sceglie la pallina più conveniente e da li, dopo aver marcato il punto,tutti i giocatori della squadra giocheranno il secondo colpo e così di seguito fino ad imbucare. Nella Louisiana ci sono molte varianti e la più importante è quella dell’assegnazione dell’handicap alla squadra.

3

sommario

Mario Cappelli in versione estiva

E’ finita l’estate, è finito il tempo del meritato - questo ce lo diciamo noi, se no chi ce lo dice? - riposo. Ma siamo puntuali, sì, perché in agosto abbiamo anche trovato il modo di pensarvi per essere ai primi di settembre nei vostri amati Circoli. In questo periodo, ahimè tra un incendio ed un altro, una notizia, questa sì da bruciare, ci ha sbigottito, così come la centoduenne che aveva fatto lo stesso miracolo: una non vedente, over 60, ha centrato la buca con un solo colpo. Che dire? Non vorrei ripetermi, ma queste sono le notizie che fanno male al golf e alla sua promozione perché lo fanno diventare fenomeno da baraccone. E il brutto e il triste di questa vicenda è che il miracolo non può essere testimoniato dall’autrice. Io non ci credo a questi miracoli da “hole in one”. Io credo solo allo sport onesto e senza scorciatoie.


Archi di Claudio Golf Club >> Importante iniziativa dei soci del club

golf 4

1a Lady Daniela Corri

Il Gruppo dei Premiati

Nel panoramico campo di Golf Archi di Claudio, portato recentemente da 3 a 9 buche, in una bella giornata estiva il 12 Luglio ha avuto luogo la Coppa Archi di Claudio con formula Stableford su 18 buche in due categorie, con la partecipazione di 30 giocatori. Le ultime tre buche hanno ancora bisogno di alcuni lavori. L’importante opera si è realizzata con la partecipazione volontaria dei soci sempre pronti a mettere a disposizione la loro esperienza a

favore del Circolo ed a vantaggio di chi si avvicina a frequentarlo. Durante la cerimonia di premiazione sono stati rivolti ringraziamenti al Presidente del Circolo Maurizio Perna, al Vice Presidente Massimo Maria Bellocchi, al Delegato del Circolo Piero Santolini, al Comitato di gara, al Giudice arbitro, al Segretario ed a tutti i partecipanti. Per concludere brillantemente la manifestazione tutti i presenti si sono riuniti in un simpatico intrattenimento conviviale. Lg

1a Categoria 1o Netto

Nevio Procaccini

44

1 Lordo

Antonio Prata

34

2o Netto

Oliviero Marrocchi 34

o

2a Categoria 1o Netto

Ettore Straulino

41

2o Netto

Angelo Colagrossi

40

1o Lady

Daniela Corri

34

1o Master

Benito Biancucci

36

1 Superm.

Mirella Ballico

34

1 Ospiti

Bernardo Di Natale

39

Premi Speciali

o o

Franco Orsini autentico pioniere di Golf >> Golf Club Centro D’Italia L’8 luglio presso il Golf Club Centro d’Italia in una giornata di pieno estate, resa piacevole da un fresco venticello, si è svolta la tradizionale “Coppa Centro d’Italia” su 18 buche stableford in due categorie. L’Associazione Sportiva “Golf Centro d’Italia” è stata fondata nel 1997 per iniziativa di alcuni appassionati reatini guidati da un bravo giocatore, autentico pioniere locale di questo sport, Franco Orsini, al quale facciamo tanti

auguri. Il Campo da Golf è stato realizzato in località Castel Franco, si sviluppa all’interno di un verde fondo, inserito perfettamente in un naturale contesto di boschi e declivi collinari in una incantevole attrattiva paesistica. Inoltre è importande lodare l’impegno del circolo negli ultimi anni nel fornire strutture sempre migliori. La crescita ed il miglioramento delle originarie caratteristiche del Campo e delle relative strutture con particolare

Biancucci Benito, Franco Orsini, Enzo Gigliarelli, Enzo Giabbai ed il segretario Marcello Garzani


golf & eventi riguardo al Ristorante con il suo impeccabile servizio è oramai sotto gli occhi di tutti. Nonostante i gravosi impegni relativi alla crescita, la Direzione sta curando anche la parte destinata alla beneficenza ed all’attività giovanile. In questo bel contesto,sin dall’inizio e fino alla conclusione della competizione, tutti i giocatori hanno dimostrato molta cordialità e reciproca simpatia nonostante l’evidente coinvolgimento agonistico. La gara si è svolta con la massima correttezza e all’insegna del fair play. Si sono distinti nell’ordine: 1^ categoria, Luciano Valussi punti 42

– Enzo Gabbai punti 32. 2^ categoria, Benito Biancucci punti 40 – Anna Paola Cavalli punti 39. Premi speciali, 1° Lordo Massimo Giacomini punti 39 – 1° Lady Manuela Argenti punti 30, 1° Master Angelo Colagrossi punti 31 e 1° Supermaster Mirella Ballico punti 26.

In occasione della consegna dei premi sono stati rivolti ringraziamenti al Direttore Franco Orsini per la cortese e gentile ospitalità, al segretario Marcello Gazzani, al Comitato di gara, a tutti i partecipanti e complimenti ai vincitori. Riccardo Di Virgilio

All’Olgiata una greensome tutta Pugliese >> Trofeo Golf Hotel Resort Riva dei Tessali-Metaponto

2 Coppia a

3 Coppia a

1 Coppia Lordo a

1 Coppia Mista a

1a Coppia Lady 1 Coppia Master a

Paola Giovinazzi ed Angelo Zella

Con successo sono state già realizzate la metà delle gare in Calendario 2007 e siamo soddisfatti dei risultati ottenuti nelle varie manifestazioni alle quali anno contribuito tutti tutti i Soci Agis con un sano spirito agonistico. Tra le gare in Calendario,il giorno 14 giugno si è svolto presso il prestigioso e ben curato percorso dell’Olgiata Golf Club la gara di doppio “Greensome”su 18 buche stableford con categoria unica. Ormai da molti anni questa gara di doppio, variando la formula di gioco,è sponsorizzata dal Golf Hotel Resort Riva dei Tessali-Metaponto che, in questi ultimi anni, ha dato

1 Coppia Supermaster a

Claudio Tombini-Alberto Di Domenico Achille Morici-Giampaolo Bartolini Francesco Gargano-Martha Dolce Alfonso Fusco-Stefano Fusco Giorgio Gregori-Vittoria Iardella Aloisia Mantegazza-Tiziana Ligi Guido Amodio-Luciano Salvagnini Giulia Diana-Laura Belli

una caratteristica pugliese alla manifestazione mettendo in palio le note ceramiche di “Grottaglie”e dei cesti di prodotti genuini delle Puglie molto graditi. E’ da apprezzare il corretto comportamento in campo che, nonostante in campo ci fossero giocatori supermaster ed ultrasupermaster, i tempi di gioco sono stati rispettati ed il gioco di tutti molto corretto. Quarantaquattro coppie ossia 88 giocatori hanno partecipato alla competizione con appassionato coinvolgimento che ha contribuito al raggiungimento di ottimi risultati. Purtroppo, quest’anno il Presidente del Golf Hotel Resort Riva dei

38 36 36 36 35 33 35 33

Tessali-Metraponto, per inderogabili motivi di lavoro, non ha potuto essere presente. Alla premiazione hanno consegnato i numerosi premi la campionessa Aloisia Mantegazza consigliera dell’Olgiata Golf Club, Enzo Gigliarelli, Giuseppe Fasolino ed Enzo Gabbai. Dopo i ringraziamenti al Presidente del Circolo Teseo Sirolli Mendaro ed all’equipe di segreteria, al Comitato di gara, al Giudice arbitro, alla Commissione sportiva Agis ed in fine con i complimenti ai vincitori, tutti i presenti sono stati invitati al tradizionale festoso buffet offerto dal Presidente dell’Hotel di Riva dei Tessali. Lg

5

golf

Categoria Unica 1a Coppia


Quando si sposano Golf e Natura >> Hotel e Golf Resort Riva dei Tessali e Metaponto

da sinistra: la premiazione di

Enzo Gigliarelli, il gruppo dei premiati.

1a Categoria

28 Giugno

1 Netto

Enzo Gigliarelli

37

1o Lordo

Pierluigi Mancini

32

2 Netto

Antonio Fadel

21

1a Netto

Mirella Ballico

35

2 Netto

Jamshed Karash

32

1o Lady

Andreina Morelli

28

1 Master

Marco Martini

29

1o Superm.

Sebastiano Di Lascio

29

1 Ospiti

Francesco Pastore

37

a

o

2 Categoria a

o

Premi Speciali o

o

golf 6

1a Categoria 29 Giugno 1a Netto

Giorgio Savoia

40

2o Netto

Antonio Fadel

34

1 Lordo

Marcello La Volpe

19

1a Netto

Mario Santi

41

2 Netto

Renato Lanzoni

37

1a Netto

Rosa Felice Stefanoni

36

2o Netto

Mirella Ballico

35

1o Lady

Vittoria Siciliano

32

1 Master

Enzo Gigliarelli

34

1 Superm.

Claudio Martini

34

1a Netto

Pasquale Natuzzi

36

2o Netto

Giuliano Pelliccioni

36

3 Netto

Francesco Nardini

32

o

2 Categoria a

o

3 Categoria a

Premi Speciali o o

Ospiti

o

Nella meravigliosa località di Riva dei Tessali,che si affaccia sullo Ionio,immersa in una accuratissima rigogliosa pineta limitata da una bianca ed estesa spiaggia con un mare incontaminato e con un clima mite ideale per tutto l’anno si trova il grande complesso turistico alberghiero “ Hotel e Golf Resort Riva dei Tessali-Metaponto” bene organizzato e attentamente seguito in ogni particolare dal Presidente Angelo Zella, dalla Vica Presidente Paola Giovinazzi e dalla Signora Anna Rita Zella. In questo complesso,.con la massima accoglienza, i golfisti seniores Agis hanno trascorso una serena rilassante settimana con un intenso programma di gare organizzate nei due campi. 26.06.07 Gara LouisianaAligolf riservata ai soci Aligolf. 28.06.07 9° Campionato Nazionale Individuale Associazioni Aggragate alla FIG anno 2007-07-14 29.06.07 10° Campionato Seniores Agis Magnagrecia 2007. 30.06.07 e 01.07.07 Gare di Circolo. Il 26 giugno organizzata dall’Aligolf si è svolta una simpatica Louisiana, riservata ai soci Aligolf e amici, nella quale si sono distinte nell’ordine le seguenti coppie: 1^ Renato Lanzoni -MirellaBallico punti 48,2^ Carlo Paci-Anna Saito punti 47 e 3^ Enzo Gigliarelli-sebastiano Di Lascio punti 39.

Nella categoria amici 1^ Pierluigni Mancini-Antonio Mughetti. Il giorno 28 giugno si è giocato il Campionato Nazionale Individuale delle Associazioni Aggregate alla FIG su 18 buche con formula stableford in due categorie. Come ogni anno la FIG ha messo in palio una bella coppa d’argento per il migliore giocatore netto assoluto. Con una coppa come quella era facile prevedere che la competizione sarebbe stata d’altissimo livello. Dopo un combattuto ma corretto incontro il migliore netto assoluto è stato raggiunto dal veterano Enzo Gigliarelli. Il giorno 29 giugno, invece, si è disputato l’atteso Campionato Seniores Agis Magnagrecia 2007 con formula 18 buche stableford su tre categorie e con la partecipazione di soci di diversi Circoli d’Italia. Il Campionato era valido per la qualificazione al Campionato Interregionale d’Italia e quindi per l’accesso alle semifinali del 4.10.07 che avranno luogo presso il Golf Club Le Querce. La competizione si è svolta con la massima correttezza e con il giusto agonismo. Il giorno 29 giugno di fronte al laghetto della 18^ buca è avvenuta la premiazione di tutte le suddette gare con un tavolo colmo di premi tra i quali si notavano anche quelli offerti dall’Hotel Riva dei Tessali consistenti in prodotti tipici locali e l’importante Coppa offerta dalla FIG. Durante la consegna dei premi sono stati fatti i complimenti ai vincitori, i ringraziamenti al Presidente del Circolo ospitante Angelo Zella, alla Vice Presidente Paola Giovinazzi, ai collaboratori ed a tutti i giocatori. L’intensa giornata di golf è poi volta al termine. La serata si è conclusa con un brindisi augurale per il prossimo anno offerto dal Presidente del Club. Riccardo Di Virgilio


golf & eventi

Una volta tanto ha vinto il Golf >> succede all’AGIS Marediroma Si dice che per imparare a giocare a golf dovremmo giocare sempre con chi è più bravo di noi, se non proprio con i maestri, almeno con le prime categorie, quelli che del golf sono depositari delle tecniche, delle tattiche e che dei campi sanno cogliere i segreti. Capitano occasioni che fanno vacillare queste certezze e questo è quello che è accaduto durante il Campionato Match Play organizzato annualmente tra i Soci AGIS del Circolo Marediroma. Per completare il tabellone e determinare l’avversario del miglior giocatore (hcp 3) è stato necessario un incontro di qualificazione, ma visto CHI la sorte aveva accoppiato, l’organizzazione, all’ insaputa degli interessati ed un pizzico di goliardìa, ha messo in palio per la circostanza il “Premio al vero SPIRITO del GOLF”. Alle ore 15 del 30 Giugno al tee della

buca 1, assistiti dai relativi caddies Sig.ra Colacicchi e Sig. Giabbai, sotto la scrupolosa direzione dell’arbitro federale Sig. Gessi si sono presentati Roberto Bucci classe 1923 e Riccardo Dusi classe 1936, Bebbo e Riky per gli amici, entrambi di hcp 36, attesi e seguiti da numerosi amici nonchè tifosi. Un match non tra due “visto quanto sono bravo?”, non tra marpioncelli che si “cicciano” la pallina, o che si fanno sconti sui colpi eseguiti, ma finalmente tra due sportivi sorridenti che hanno interpretato un gioco da VERI SIGNORI (il maiuscolo non è un caso) e che al termine della gara il Presidente del Circolo Sig Fabio Cristofani ha voluto premiare personalmente. Questo è il golf che dovremmo amare e giocare, questo lo spirito che il golf deve seminare, questo è il golf accattivante che dovrebbe attrarre tanti nuovi adepti.

Per inciso, Riky e Bebbo, di buona levatura tecnica, hanno cominciato a giocare a golf da soli quattro anni. Mi ronza in mente una piccola idea di un caro amico(che non vorrei affidare solo al vento): perché a questi giocatori, che giocano con puro spirito decubertiano e per il piacere di onorare il golf, dopo gli 80 anni non si usano le stesse facilitazioni previste per gli junior? Voglio dire un riconoscimento e un ringraziamento per lo stile e la filosofia di vita sportiva che ci regalano. Perché non fare una nuova categoria: i “Junior over 80”? Per la cronaca è stato Bebbo a prevalere sul tenace Riky, faticando e non poco: ma che bell’incontro, che bell’insegnamento, tanto è che la vera grande notizia è che questa volta ha vinto “IL GOLF”! Il Delegato AGIS

golf

7

Colacicchi Natalia, Roberto Bucci, Massimo Gessi, Riccardo Dusi ed Enzo Giabbai.

Ruberto Gucci e Riccardo Dusi.


Piz’N’Green al Tevere Golf Club >> Incontro festoso per i golfisti romani Il giorno 5 luglio 2007 presso il Tevere Golf Club, campo pratica molto apprezzato per la sua organizzazione, per le sue attrezzature all’avanguardia, e per la professionalità dei bravi maestri federali è stato festeggiato il gioco del Golf. Ogni anno il Club organizza una festa del Golf che si chiama “PIZ’N’GREEN” con varie prove golfistiche molto divertenti che sulla base di punteggi ottenuti in ogni prova si raggiunge una graduatoria per stabilire i vincitori. Il bravo delegato di Circolo Massimo Giacomini ha inserito la gara Agis in questa bella manifestazione. Erano presenti, oltre ai numerosi

soci del Club, molti giocatori Agis provenienti dai Club dell’Aquasanta, dell’Olgiata, del Parco dei Medici e dell’Arco di Costantino.Non poteva passare inosservata la presenza della Campionessa Regionale Agis 2007 Aloisia Mantegazza con il marito, bravo golfista, Cesare Mantegazza. Durante l’intrattenimento conviviale offerto dal Presidente del Tevere Golf la serata è stata animata

dalla bella musica dell’orchestra del Maestro Gilberto Debbi con la cantante Carola Chelotti che sono intervenuti per l’Agis senza compenso. La premiazione è stata condotta dal Maestro titolare Riccardo Vaira alla presenza del Delegato di Circolo Massimo Giacomini, dal Delegato Regionale Enzo Gigliarelli e da alcuni maestri. Sono stati rivolti ringraziamenti al Presidente del Circolo Cristina Liberatore, al Delegato di Circolo Massimo Giacomini per la regia dell’organizzazione della manifestazione e per l’elargizione di un suo contributo personale. Laura Gigliarelli

Scoppia la Wellnessmania! >> Al Mondofitness fino alla Notte Bianca

golf 8

La wellness mania ha ormai conquistato la capitale. Lo dicono i gusti degli oltre 50.000 romani che dal 12 giugno scorso affollano tutti i giorni MondoFitness, la più grande palestra a cielo aperto d’Italia con i suoi 30.000 metri quadri di spazio per le decine di attività di fitness e wellness proposte dai migliori istruttori nazionali e internazionali. I tradizionali step, aerobica, spinning, rowing sono sempre in voga ma le attività proposte nella grande area wellness hanno letteralmente sbancato. Le lezioni di yoga fanno la parte del leone insieme a quelle di Pilates, a volte anche dopo una sudata sulla bike o nella sala fitness come fosse la ciliegina sulla torta a fine della giornata d’attività sportiva. Ma soprattutto per il proprio benessere psicofisico che in una città come Roma è sempre più difficile raggiungere al termine

di una giornata di lavoro. Così come chiudono uffici e negozi, l’area wellness di Mondoitness si riempie di uomini e donne di tutte le età pronti a ritrovare il migliore equilibro psicofisico in uno scenario davvero incantevole. Sempre più gettonata anche la scuola di shiatsu, anche qui la mania del massaggio rilassante non ha più limiti. Ma anche le nuove tendenze del wellness hanno il loro seguito di praticanti. Dallo yoga Pilates al Metodo Alexander passando per le attività in acqua che richiamano anche i più avanti con l’età.Tutto questo è stato progettato in maniera meticolosa dagli organizzatori di MondoFitness che, partendo dalle richieste e dalle esigenze manifestate dagli utenti e seguendo le tendenze più in voga, ha studiato nuovi sistemi di allenamento per il fitness e per il wellness che, grazie alla possibilità

di personalizzazione, sono adatti a tutti. Fino a settembre dunque in via di Tor di Quinto ci si potrà preparare al meglio per le vacanze o ritrovare la massima forma prima di tornare al lavoro e affrontare il lungo inverno. Il tutto sempre seguiti dai migliori istruttori sulla piazza che tendono sempre più a studiare e applicare metodi di allenamento personalizzato per ciascun utente. Queste le nuove tendenze che imperversano a MondoFitness ma sono ancora tante le novità per gli amanti del fitness che saranno organizzate fino alla notte bianca dell’8 settembre. Riccardo Di Virgilio


golf & eventi

Battisti e Mantegazza campioni regionali >> XX Campionato e Trofeo Regionale AGIS Lazio 2007

da sinistra: gruppo dei premiati, Veronica

Brooke ed il campione Giuseppe Battisti

tra i 54 giocatori anche molti dei migliori giocatori regionali, tra cui ricordiamo: Aloisia Mantegazza (hcp 4,7), Alessandra Ghislanzoni (hcp. 5,4), Angelo Fusco (hcp. 6,0), Claudio Tombini (hcp.6,3), Giuseppe Battisti (hcp.6,6), Ettore Marchetti (hcp. 7,0), Armando Proietti (hcp. 7,2), Bruno Severa (hcp. 8,0) e Paolo Severa (hcp. 8,1). L’importanza del Campionato ha creato molta tensione agonistica , ma sempre nei limiti della massima correttezza e simpatia, nei tempi stabiliti ed all’insegna del giusto fair play. Ai campioni Giuseppe Battisti ed Aloisia Mantegazza sono state consegnate, rispettivamente le coppe Chellenge maschile e femminile che saranno rimesse in

palio nel prossimo anno. Alla presenza di numerosi giocatori, dopo i dovuti e sentiti ringraziamenti al presidente del Circolo Alberto Federici, al nostro socio Piero Circi, al delegato di Circolo Michele D’Orsi, al segretario ed a tutto l’equipe, al comitato di Gara ed al Giudice arbitro ed a tutti i giocatori, sono stati consegnati gli ambiti premi ai vincitori e sorteggiate le confezioni di caffè Circi offerte dal Titolare Piero Circi, tra i complimenti e gli applausi di tutti. A chiusura della bella manifestazione tutti i presenti sono stati invitati ad un gradito buffet offerto dal Circolo del Golf di Roma-Acquasanta. Riccardo Di Virgilio

1a Categoria

Terza Prova

Campionato al Lordo

1a Netto

Gianfranco Battaglia 40

1° Maschile assoluto

Giuseppe Battisti

Golf Club Fiuggi

56

2 Netto

Dino Zorzetto

35

1° Femminile assoluto

Aloisia Mantegazza

Olgiata Golf Club

49

1 Lordo

Giuseppe Battisti

26

1° della 2 Categoria

Salvatore Bello

Parco di Roma Golf Club

44

1° della 3a Categoria

Albino Petrucci

Archi di Claudio Golf Club

33

o o

2a Categoria

a

1 Netto

Alessandro Fedeli

38

1° Master

Alessandra Ghislanzoni Olgiata Golf Club

46

2 Netto

Albino Petrucci

36

1° Supermaster

Sante Perfili

Golf Club Fiuggi

33

a

o

Campionato al Netto

3a Categoria 1a Netto 2 Netto o

Ennio Posterino Piero Santolini

38

1° della 1a Categoria

Dino Zorzetto

Eucalyptus Golf Club

69

37

1° della 2a Categoria

Giorgio Gregori

Golf Club Fiuggi

71

1° della 3a Categoria

Lorenzo Verducci

Golf Club Marco Simone

74

35

1° Lady

Mirella Ballico

Archi di Claudio Golf Club

66

36

1° Master

Piero Santolini

Archi di Claudio Golf Club

68

34

1° Supermaster

Vincenzo Tammaro

Golf Club Le Querce

67

Premi Speciali 1 Lady o

1 Master o

Veronica Brooke Giorgio Gregori

1 Supermaster Giovanni Diana o

9

golf

Dopo due indimenticabili giornate di golf si è concluso il Campionato Regionale Agis Lazio, la più importante manifestazione della Regione, organizzata in tre prove. La prima delle tre prove si è tenuta il 19 Aprile presso l’Olgiata Golf Club, la seconda il 17 maggio presso il Golf Club Le Querce e, la terza con la finale invece, nei giorni sei e sette giugno presso il Circolo del Golf di Roma-Acquasanta. Tutte le competizioni sono state governate da un preciso Regolamento di Gara, con formula Stableford scratch e pareggiata su tre categorie. La classifica finale è stata ottenuta dai migliori due risultati delle tre gare in programma riservate ai soci Agis iscritti ad un Circolo della Regione Lazio. I campi di gioco sono considerati tra i migliori della regione Lazio, l’Acquasanta in particolare, poi, è classificato al secondo posto dei migliori campi italiani. Per l’occasione è stato presentato nelle sue migliori condizioni. Il giorno sei ha giocato la terza categoria ed il sette la prima e la seconda categoria. Nella prima giornata erano presenti


La Storia Infinita

>> Ogni volta un nuovo racconto per una vecchia storia.

eventi 10

Perché quasi tutti i giocatori di golf sentono il bisogno di raccontare le proprie buche quando tornano dal loro giro? In fondo sembrerebbe scontato che la pallina si metta da qualche parte del percorso fino ad entrare finalmente in quella maledettissima buca; eppure c’è sempre qualcosa di nuovo che ci spinge a raccontare le avventure delle nostre buche. È del resto innegabile che durante il percorso di ciascuna buca si estrinsechi una vera e propria storia che, per fortuna, ci appare sempre nuova, ci sorprende sempre, tanto da meritare di essere raccontata; ma c’è qualcosa che non quadra perché quella stessa storia che noi ci accingiamo a raccontare con tanta foga e dovizia di particolari, se andiamo bene a vedere non suscita nell’altro quella curiosità morbosa che noi ci attenderemmo, ma soltanto un compiacevole sorriso che l’amico, proprio perché tale, ti concede, ascoltando con finta attenzione, sapendo che poi arriverà anche il suo turno. Dunque non è il racconto di per sé ad essere così originale ed avventuroso a suscitare interesse ma qualcos’altro che ha più a che vedere con noi stessi, infatti gli unici veri interessati al nostro racconto siamo noi, gli altri (golfisti) ascoltano perché empaticamente conoscono questa tua necessità. Cosa manca dunque per gli altri o cosa c’è invece per noi in quei racconti? L’emozione, ecco l’ingrediente che c’è nella nostra buca e non c’è in quella degli altri; ma come fa una buca di un percorso che conosciamo come le nostre tasche, per tutte le volte che lo abbiamo percorso, ad emozionarci

ancora, come fosse la prima volta? Ci sorprende sempre, accade sempre qualcosa di inaspettato, che ci sembra nuovo. La novità sta proprio in quella inconsapevolezza di noi stessi, che consiste nel fatto che scegliamo di agire in un modo piuttosto che in un altro, colti da un effetto emotivo immediato che quella situazione ci impone di cui non ci rendiamo conto e pertanto restiamo sorpresi del gioco, con tutte le conseguenze del caso. Infatti le gesta che noi raccontiamo sono da eroi ma anche da antieroi; con il risultato che quando siamo eroi, avendo ad esempio imbucato da fuori, lo siamo stati noi; nel caso contrario è stato il destino infausto a provocare la rovina, esempio tipico palla in acqua o fuori limite. La sorpresa di questo gioco è ciò che ci emoziona. Ma come facciamo a sorprenderci di qualcosa che ripetiamo così tante volte? C’è chi sostiene che la vita ripetitiva, fare sempre le stesse cose produca noia! Ed il golf allora, perché non viene a noia? Si potrebbe dire che la pallina finisce sempre in posti e posizioni diverse e che quindi il percorso non è mai ripetitivo. In realtà durante ogni buca nasce una nuova avventura di cui noi siamo i protagonisti principali, gli scrittori ed i narratori. Vivere, scrivere e narrare una storia, significa dover unire emozione, spiegazione ed esposizione; l’intreccio narrativo che ne viene fuori ha una sua coerenza che è data da noi stessi, da come siamo fatti, ossia dalla nostra stessa personalità. Ecco un esempio di come costruiamo le nostre storie:

Rubrica medica a cura di Anna Saito


golf & eventi Gianni o Marzia sono due giocatorini di un certo livello, diciamo buonino, sono però abituati a giocare al “recupero”, intendendo con ciò un inizio di giro non brillante anzi con qualche errore di troppo, fino ad un momento in cui, improvvisamente e quasi miracolosamente i due si mettono a giocare in modo impeccabile,raddrizzando lo score, sino a portarlo sotto il loro hcp. In

club house loro racconteranno il loro giro trovando una spiegazione logica e plausibile del loro gioco; ad esempio potrebbero dire che alla buca dieci, si sono resi conto che nello swing non applicavano una parte della tecnica da loro acquisita, spiegandosi così il fatto che fino alla dieci non avevano espresso un buon gioco; oppure i putt non entravano e si fermavano sempre sul bordo, e così via…

infinite spiegazioni che danno coerenza e giustificano ai nostri occhi il nostro agire nel mondo. In verità siamo tutti schiavi di noi stessi e se non sappiamo di che tipo è la nostra schiavitù, saremo sempre come Gianni o Marzia che devono sempre giocare al recupero senza sapere che proprio questa è la loro schiavitù. Anna Saito

Lettere al Giudice Arbitro

>> Come droppare una palla davanti ad un ostacolo d’acqua LA DOMANDA Un lettorice ci chiede se un giocatore credendo che la sua palla fosse finita in un ostacolo d’acqua, la cerca per un minuto e non trovandola ritiene che sia finita persa nell’ostacolo d’acqua. Perciò droppa e gioca un’altra palla secondo la regola 26-1. Dopo aver giocato si incammina e trova la sua palla al di fuori dell’ostacolo d’acqua, entro i cinque minuti dall’inizio della ricerca. LA RISPOSTA evidenza che la palla originaria era finita in un ostacolo d’acqua, il giocatore sarebbe stato obbligato ad invocare la regola 27-1 per mettere in gioco una seconda palla, (cioè colpo e distanza) e sarebbe dovuto tornare a giocare dal punto dove aveva giocato il colpo precedente. E’ chiaro perciò che avendo giocato secondo la regola 26-1, cioè davanti all’ostacolo d’acqua senza che ci fosse una ragionevole evidenza che la palla era finita in un ostacolo, il giocatore avrebbe giocato da un posto sbagliato. In match-play il giocatore avrebbe perso la buca. In stroke-play sarebbe incorso nella penalità relativa di colpo e distanza (Reg.27-1) ed una penalità

addizionale di due colpi. Voglio ricordare che l’esistenza di una ragionevole evidenza è, come dicono gli inglesi, “a matter of fact”, cioè una materia di fatto e non una semplice opinione del giocatore e del marcatore che dice, come spesso ho potuto ascoltare “ti concedo l’evidenza” Ricordiamoci inoltre che il marcatore non è un giudice arbitro. Come vede gentile amico il giocatore si è messo in un mare di guai. Provi a fare la somma dei colpi comprese le penalità e con quanti colpi riprenderà il gioco dopo questo incidente. Giorgio Senise

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eventi

Gentile amica, purtroppo il giocatore è incappato in una delle regole più severe del golf, inferiore solo ad una penalità di squalifica. Le elencherò quanto stabilisce S.Andrews per un caso come questo. Quando un giocatore droppa e gioca un’altra palla davanti ad un ostacolo d’acqua, questa palla diviene la palla di gioco e la palla originaria si considera persa. Se ci fosse stata una ragionevole evidenza che la palla era finita nell’ostacolo d’acqua, il giocatore sarebbe stato autorizzato ad invocare la regola 26-1 cioè droppare e giocare un’altra palla dinanzi all’ostacolo d’acqua. Ma in assenza di una ragionevole


Il furore e il silenzio

>> un crescendo rossiniano ai bordi di un campo da tennis

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In una cornice suggestiva,circoscritta dalle millenarie Mura Aureliane, dai campi in terra rossa e dai folti alberi della Società Ginnastica Roma, ubicata a pochi passi da via Veneto e Porta Pinciana, Vittorio Emiliani ha presentato, ad un foltissimo gruppo di amici soci del circolo di cui lui stesso è autorevole socio da tanti anni, la sua ultima “creatura” il furore e il silenzio”. Vite di Gioachino Rossini. Il Rossini che esce dalle pagine di Emiliani è sensibilmente diverso dai ritratti tradizionali. Enfant prodige, cantante, strumentista, compositore, ed al tempo stesso studioso di Mozart e Haydn. Una “impronta tedesca” che gli verrà rimproverata anche da adulto. Compositore fertilissimo di melodrammi giocosi e tragici, fra neoclassicismo e romanticismo, mostra i primi, precoci segni di fragilità nervosa nell’alternarsi di debutti burrascosi, o freddi, e di trionfi. “Furore”, come scriveva già sulla busta Rossini per annunciare alla madre gli innumerevoli successi delle sue opere, in contrapposizione a “fiasco” parola in codice per comunicare un esito negativo, spesso contraddistinto dal disegnino del recipiente stesso sulla busta. Acclamato protagonista della “Rossini fever” fra Vienna, Londra e Parigi, dove rifonda il teatro lirico prima di tacere, amaramente; il “silenzio”. Il sottotitolo “Vite” è allusivo alle molteplici estensioni degli aspetti, delle circostanze e degli intrecci che vedono protagonista Rossini nella vita pubblica e privata con la storia della musica e della cultura

europea. commedia di de Beaumarchais, L’autore, influenzato forse dalla che pure non aveva posto ostacoli romanità dal contesto che lo dando licenza al tenore Manuel circondava, ha affascinato i presenti Garcia, richiesto da Rossini, che intrattenendosi in particolare sul era sotto contratto con la Reale Rossini protagonista delle scene cappella palatina di Napoli di cui teatrali romane. Paisiello era direttore perpetuo. Chiamato appunto dal Le repliche invece registrarono Cardinale Consalvi per un grande successo rendendo rinverdire i fasti del merito all’opera di Rossini Carnevale nella città ritenuta universalmente tra quelle nella quale “nulla va fondamentali che non invecchiano veloce “ come affermava mai. Stendhal, fra il 1815 e Vittorio Emiliani, giornalista, inviato 1816 ( i malpensanti si del “Giorno” e del “Messaggero”, compiaceranno di rilevare di cui divenne il direttore per che poco cambia nel sette anni, è ora editorialista. E’ tempo), poco dopo il suo stato presidente della Fondazione arrivo al teatro Valle mette in scena Rossini di Pesaro (1990-95), il Turco in Italia, che contrariamente membro del CdA di Santa Cecilia alla fredda accoglienza ricevuta a e quindi della RAI, parlamentare. Milano suscita invece un “furore”. Fra i numerosi libri, due musicali L’esperienza romana è “Il balen del suo sorriso” (Alfa, significativamente caratterizzata 1989) e “Il villaggio della musica” però dal debutto al rifiorito teatro (Castelvecchi & Cooper, 2002), Argentina il 20 febbraio 1816 sul nuovo Auditorium di Roma. del Barbiere di Siviglia che ebbe E inoltre, “Il paese dei Mussolini” una “prima” clamorosamente ed (Einaudi, 1985) e “Se crollano le inspiegabilmente fischiata, al punto torri” (Rizzoli, 1990). Ha curato che alcuni ritennero che la colpa, trasmissioni culturali alla radio e certamente non attribuibile alla in tv. Dirige il trimestrale di arte e musica, da Rossini stesso giudicata cultura “Terzo Occhio”. Lg “bella assai”, dipendesse dalla malasorte per il gatto nero in scena o dal cantante menagramo. Più attendibile la tesi che Emiliani riporta dell’ostilità del partito di sostenitori di Paisiello, autore analogamente di un “Barbiere” Vittorio Emiliani alla presentazione del suo libro alla tratto dalla ginnastica Roma


golf & eventi

L’Utopia praticabile al Museo Andersen >> progetto di interazione tra arte e architettura con l’idea di una città come luogo permanente di confronto di varie realtà nazionali dove confluissero necessità produttive e bisogni umani). Il termine di utopia che la manifestazione vuole rilanciare si addice, quindi, sia al sogno di Andersen, sia alle operazioni degli artisti e degli architetti, nonché dei mediatori culturali che vi partecipano, secondo la sua ambigua etimologia: ovvero come “non luogo” e luogo del compimento della felicità, dove, come in ogni realtà pianificata, il tutto e la parte dovrebbero essere pensati per il bene del singolo e della comunità insieme. L’utopia praticabile pone l’attenzione su quelle problematiche e dinamiche generate dal continuo modificarsi dell’identità urbana, guardando ad auspicabili trasformazioni sociali responsabili nella prospettiva di una nuova estetica urbana capace di incidere realisticamente su una riprogettazione delle politiche culturali nei termini di una nuova sperimentazione urbana. La manifestazione è un confronto a vari livelli (attraverso installazioni,progetti,

video, fotografie, performance, documentazioni…) che disegna un’ipotesi di attraversamento tra vari campi disciplinari attraverso otto gruppi di ricerca che hanno elaborato proposte che vanno dalla periferia più estrema a agli spazi interstiziali o di cerniera fino al centro della città che di fatto non ha più un centro, nelle quali il teorico si interfaccia con l’artista e l’architetto e ne media la relazione: si determina cosi un serrato confronto che ha dato luogo a progetti, analisi, letture, interpretazioni, ascolti, ipotesi più o meno percorribili nei termini della realizzazione ma tutte praticabili come dispositivi di trasformazione o parametri di consapevolezza della complessa e problematica realtà metropolitana. Riccardo Di Virgilio

Per chi ha a Cuore il Golf >> iniziativa golfistica all’Argentario Si è svolto lo scorso 15 luglio, nella splendida ed affascinante cornice del Golf Club Argentario, il 4° Memorial “Antonio Valentino” organizzato dalla Fondazione Antonio Valentino Onlus. Poco più di 60 i partecipanti alla gara che si sono sfidati su un green ancora giovane e particolarmente tecnico in alcune parti, ma con scorci di intensa bellezza inseriti in un

contesto tipicamente mediterraneo. Si è aggiudicato il 1° netto di 1ª cat. Roberto Battaglia, mentre il 1° lordo è andato a Alberto Di Bagno. 1° netto di 2ª e 3ª cat. sono invece andati rispettivamente a Umberto Manca di Villahermos e Ugo Cimenti, tutti premiati dal Presidente della Fondazione, avv. Pierluigi Valentino. Laura Gigliarelli

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L’utopia praticabile, si chiama così la mostra, a cura di Fabio Briguglio e Patrizia Ferri, presentata il mese scorso presso il Museo Hendrik Christian Andersen in Via P.S. Mancini 18 di Roma. Con l’Utopia Praticabile, “Understudio” - progetto itinerante all’insegna delle interazioni fra arte e architettura - si addentra nelle problematiche e nella complessità relazionale degli ambiti metropolitani, mantenendo fede, così, al proprio assunto iniziale di attivare sinergie e collaborazioni non solo tra autori, ma anche fra campi disciplinari diversi, teorici ed operativi secondo un principio che ispiri un’arte ed un’architettura come processo e qualità diffusa. L’iniziativa si incentra su Roma, città da sempre in bilico tra passato e presente, articolandosi in due momenti: il primo, al MAXXI, con gli autori e la presentazione diretta dei progetti da loro elaborati; il secondo in un evento espositivo con sede nel Museo Hendrik Christian Andersen (artista che con la collaborazione dell’architetto E. Hèbrand lavorò sul concetto di utopia in termini realizzabili

L’avv.Pierluigi Valentino con Berardi


Chiudiamo Internet!

>> l’ultima eccentrica provocazione di Elton John

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Forse lo pensa davvero, o forse è solo un altro modo per essere eccentrici e controcorrente nel 2007. Forse l’unico modo. Le parlole di Elton John sono anacronistiche ed hanno sollevato reazioni che vanno dall’incredulità, allo sconcerto alla totale opposizione. Elton John taglia corto: Internet va abbandonato, combattuto, osteggiato. Internet è un pericolo. Punto. Le parole di Elton John sono state così tradotte da La Repubblica: «io dico alla gente: uscite, comunicate. Spero che il prossimo movimento musicale demolisca definitivamente Internet. [...] Dobbiamo scendere in strada e protestare, anzichè stare a casa sui blog». Le nuove tecnologie, internet soprattuto sono viste dal cantante come un grande pericolo per la musica, piuttosto che, come una grande opportunità: «penso che sarebbe un grande esperimento spegnere Internet per cinque anni e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c’è troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella

che si ascolta al giorno d’oggi». Insomma, internet è la causa di tutti i mali, forse qualcuno dovrebbe dirgli che “tutti i mali” esistevano da molto tempo prima del computer... Ma Elton John non si arrende e porta avanti la sua crociata antitecnologica, e si identifica con l’altra faccia della medaglia americana. L’america da un lato è la più grande innovatrice a livello mondiale, dall’altro lato propone delle sette ultraconservatrici che sono contrarie ad ogni tipo di tecnologia. Espressione di quell’America cresciuta neglia ampi spazi naturali. Elton John si trova da questo lato. Per dimostrarlo si tiene alla larga da ogni telefonino ed Ipod. Tuttavia le sue preoccupazioni sono per lo più musicali: «all’inizio degli anni settanta, venivano lanciati almeno dieci nuovi album alla settimana, ed erano fantastici. Ora sei fortunato se trovi dieci album all’anno di quella qualità. Eppure, escono molti più dischi nuovi adesso». Ogni decennio vengono pronunciate queste parole ed ogni decennio ci si ritrova ad ascoltare i miti dei decenni precedenti, io non credo che questo farà eccezione. Il tempo permetterà di valutare quali sono i grandi del momento e quali sono semplicemente delle stelle cadenti. Forse come molti artisti multimiliardari è semplicemente spaventato dalla caduta dei

profitti che si prevedono per case discografiche. Internet permette non solo di scaricare gratuitamente, anche se illegalmente, musica, ma riesce a mettere direttamente in contatto l’artista con i consumatori. Sempre di più sono i gruppi musicali, anche nostrani, che saltano le case discografiche (che a volte attuano vere e proprie operazioni di strozzinaggio verso gli artisti emergenti) e che utilizzando portali come MySpace vendono la propria musica in America od in Inghilterra. Ciò è una vera e propria benedizione per molti artisti che con bassissimi costi possono diffondere la propria musica a livello mondiale e che possono intascare direttamente i proventi delle vendite musicali. Davanti ad un simile scenario è palese il motivo di così tanta preoccupazione delle case discografiche, che vedendo i propri profitti minacciati, invece di aprire il loro business alle nuove tecnologie si lanciano in una folle ed inutile crociata contro Internet. Forse Elton John è solo proccupato dalla rivoluzione musicale che continua ad avvenire, e nonostante le sue parole e la sua influenza non può certo sperare di fermarla. Infatti non solo i suoi ultimi concerti sono stati trasmessi in diretta sul web ma a breve, tutta la sua discografia sarà acquistabile online. Riccardo Di Virgilio


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2007-08  

Il furore e il silenzio >> XX Campionato e Trofeo Regionale AGIS Lazio 2007 >> Un crescendo rossiniano ai bordi di un campo da t...