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Disegna il tuo colpo nella mente golf Non vorrei sconfinare troppo nella filosofia, ma sono convinto che ogni azione umana consapevole sia per defi2

nizione premeditata. E il gesto sportivo non fa eccezione: prima dell’esecuzione, negli attimi di concentrazione che precedono l’azione, viene concepito mentalmente, visualizzato con gli occhi del pensiero, proiettato sullo schermo della nostra immaginazione. Osserviamo un calciatore pochi istanti prima di battere un rigore decisivo, o una punizione dal limite dell'area: possiamo notare come guardi il portiere, o la barriera avversaria, immaginando già la traiettoria del goal. Così anche il tennista: nell’attimo in cui attende il rimbalzo della pallina sul terreno, ha già assistito nella sua mente al dritto vincente, e per questo lo tira con assoluta convinzione. Il golfista al confronto ha un vantaggio in più: il tempo. Nel golf c'è molto più tempo per studiare la situazione

di gioco, per riflettere sul colpo immaginato, e per fare uno o due swing di prova. Ecco, è proprio la “prova” a trasmetterci tutte le informazioni utili alla buona riuscita del gesto, il momento decisivo in cui il colpo viene concepito. Eppure molti giocatori la eseguono con troppa precipitazione, saltando il processo di “visualizzazione” del colpo. Il mio consiglio è di eseguire un paio di swing di prova, ampi e fluidi, fermandovi qualche istante in posizione di finish, guardando il vostro obiettivo e immaginando la pallina volare nel cielo e cadere esattamente dove desiderate. Meglio riuscirete a immaginare il risultato sperato, tanto più facile sarà conseguirlo realmente. Guido Caneo


golf & eventi >> Un dilettante romano campione italiano Omnium

sommario 4 5 6 lO ll l2 l3 l4 l5

COPPA AGIS CENTRO D’ITALIA COPPA AGIS MARINA VELCA CASSA LOMBARDA

GOLF E BALLO A BRACCETTO I SENIORES IN SARDEGNA

CAMPIONATO REGIONALE MEDAL

TUTTI I CIBI SONO CONTAMINATI PER IL WWF LE PORTE D’ORO DI ELLIS ISLAND

GIUSEPPE CIPOLLONI

REPENT AND SIN NO MORE!

LARGO... A MELDHAU CAMPO PRATICA

QUANDO SI POTEVA PAGARE CON LE... CAPRE

Golf & Eventi Periodico mensile di sport-cultura-attualità Registrazione n° 218/06 dell’8/6/2006 presso il Tribunale Civile di Roma Direttore Responsabile: Mario Cappelli Direttore Editoriale: Enzo Gigliarelli In redazione: Riccardo Di Virgilio Laura Gigliarelli Monica Mangogna Sede: Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma Stampa: Rotostampa Group S.r.l. Via Tiberio Imperatore, 23 - 00145 Roma

Mario Cappelli 3

>> a che gioco giochiamo Come 40 anni fa, quando mi sono avvicinato al golf per la prima volta, anche oggi questo gioco si basa su rigide regole ma rimane sempre genuino e semplice. Ora, purtroppo, ci sono molti giocatori che ne ignorano o ne trascurano la sua indiscutibile disciplina. Quante volte, durante o al termine delle gare, abbiamo sentito lamentele sulle scorrettezze, sulla regolarità degli score, sul gioco lento, sui sorpassi, sul droppaggio e sul rispetto del campo nei fairways, sui green, nei bunker e sull’assegnazione dei colpi di Enzo Gigliarelli. penalità. Allora penso alle origini di tali problematiche ed alle loro possibili soluzioni e per questo mi rivolgo ai vari organi comptenti invitandoli a trovare una soluzione per lo meno migliorativa affinché il gioco del golf cresca mantenendo le caratteristiche del puro fair-play. Faccio tanti auguri sinceri alla FIG per il lavoro che sta svolgendo per il raggiungimento dei 100.000 iscritti, senza perdere di vista la qualità e le caratteristiche fondamentali del gioco. Enzo Gigliarelli

editoriale

Mario Cappelli con Andrea Pavan.

Nell’ultimo numero di “Golf & Eventi” ci siamo ammantati un po’ immodestamente di essere, in quanto cittadini italiani, campioni del mondo, dal momento che la vittoria in Germania era fresca fresca e volevamo prendere la rincorsa per tuffarci nelle vacanze estive con il morale alle stelle. In questo numero ci piace presentarvi la foto del sottoscritto con una giovanissima promessa romana del golf nazionale, il diciassettenne dilettante Andrea Pavan. In questa occasione la foto testimonia, grazie al trofeo in mano al vincitore, la freschissima impresa del Pavan appena reduce dallo strabiliante successo nel Campionato Nazionale Omnium (con partecipanti professionisti e dilettanti) disputato a Margara, in provincia di Alessandria. Un’altra notizia oltremodo importante è quella proveniente da Milano dove il Presidente della F.I.G. Chimenti ha annunciato in occasione dell’Assemblea Ordinaria il tesseramento libero per i neofiti. Il golf sta veramente imboccando la strada maestra e a noi fa enorme piacere. Nelle pagine degli Eventi troverete l’nteressante argomento economico trattato da Riccardo Di Virgilio che ci fa tornare indietro nel tempo, a quando le monete non esistevano e dell’euro non c’era minima traccia... Attuale, invece, la problematica dell’immigrazione nelle “Porte d’Oro di Ellis Island”, un apprezzatissimo musical proposto a Tarquinia nel suggestivo sagrato di Santa Maria in Castello in una stupenda serata estiva. “Riscoprirsi creativi” libro di Giuseppe Cipolloni ci induce ad interessanti riflessioni. Buona lettura.


Coppa Agis Centro d'Italia >> il golf nel cuore d’Italia

Premiazione di Mirella Ballico.

L'Agis-Lazio oltre a curare l'importante aspetto sportivo con gare e campionati di ogni tipo e livello nei migliori campi di golf è molto attenta anche agli aspetti culturali, paesaggistici, archeologici, storici ed al relax.

Ricordiamo le classiche gare con i capodanni a Riva dei Tessali, le gare al Picciolo ed alle Madonie con le visite alle meraviglie della Sicilia, in Sardegna, in Umbria, in Campania e in Austria, località tutte piene di storia ed arte. Il 6 Luglio un gruppo di amici seniores si è dato appuntamento al Golf Club Centro d'Italia per disputare la "Coppa Agis Centro d'Italia", in un campo a nove buche in alta collina, circa 600 metri, con un accattivante panorama paesaggistico ed un ambiente cordialmente familiare. Al termine della gara, nella veranda della Club House saggiamente ristrutturata ed ampliata, dopo la premiazione, si è conclusa la manifestazione con una caratteristica cena con piatti tipici

locali e con un arrivederci al più presto possibile. Dopo i ringraziamenti volti a tutti gli organizzatori, ai partecipanti ed i complimenti ai vincitori hanno consegnato i premi il Direttore del Circolo Franco Orsini, Enzo Gigliarelli, Benito Biancucci e Luigi Scavizzi, nel seguente ordine: 1ª Categoria: Anselmo Santolini, Enzo Gigliarelli. 2ª Categoria: Umberto Vannini, Roberto Riveruzzi. 1° Lordo Michele Rietti, 1° Lady Anna Gabbotta, 1° Master Piero Santolini e 1° Supermaster Mirella Ballico.

Laura Gigliarelli

Coppa Agis Marina Velca >> il golf nello scenario etrusco

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Sabato 9 settembre nel Golf Club di Marina Velca (Vt), nello storico scenario etrusco si è svolta la tradizionale Coppa AGIS - Lazio. Dopo la disastrosa alluvione del novembre 2005 anche il golf club è tornato a sorridere, riacquistando l’agibilità, le perfette condizioni e la suggestiva bellezza paesaggistica di un tempo. Un grazie è stato rivolto al Presidente del Circolo di Marina Velca, Marco Innamorati che ha saputo sfruttare tutte le risorse a disposizione per ridare al Circolo il posto di prestigio che gli compete. La gara si è svolta su 18 buche Stableford su tre categorie in un’amichevole e coinvolgente atmosfera, con un particolare interesse agonistico. Si sono distinti nell’ordine i seguenti giocatori: 1ª categoria Antonio Facchini 2ª categoria Enzo Gigliarelli e Luigi Scavizzi 3ª categoria Aldo Adario e Pietro Santolini

1° lordo Roberto Mino, 1° lady Mirella Ballico, 1° master Stefania Bellerio, e 1° Supermaster Aldo Allocco Categoria Ospiti Sandro De Carolis La premiazione si è svolta nella loggia della Club House dove,tra gli applausi, sono stati premiati i vinciI campioni Agis internazionali: Enrico Mangani, Angelo Fusco, Stefano Fusco. tori ed assegnate le pregiate confeMolti complimenti ed applausi sono zioni di caffè Circi ai fortunati sorteg- stati rivolti alla squadra di Tarquinia, forgiati.A ringraziare il Presidente del Cir- mata da: Angelo Fusco, Stefano Fusco, colo, i partecipanti e tutto lo staff ci han- Enrico Mangani ed Alberto Di Domeno pensato il delegato AGIS di Circolo nico che si è aggiudicato il XXXV CamLuigi Tavazzani e il delegato AGIS regio- pionato Internazionale d’Italia a Squanale, Enzo Gigliarelli. dre Seniores presso il Golf Club di PunLa giornata si è conclusa con l’as- ta Ala, mentre l’individuale è stato vinsaggio dei piatti tipici della Tuscia pre- to da Olinto Magrini di Perugia parati secondo le tradizioni. Riccardo Di Virgilio


golf & eventi Cassa Lombarda >> l’Agis nel Parco di Veio

Da sinistra: Giovanni Diana, Giuseppe Fasolino, Gian Paolo Angelini, Enzo Gigliarelli.

I prestigiosi Challenge sono stati assegnati a Giuseppe Battisti il Maschile e ad Alessandra Ghislanzoni quello femminile. Nel Trofeo al netto si sono classificati: 1ª Cat. 1° Luciano Martini 2ª Cat. 1° Michele Rietti 3ª Cat. Laura Belli 1° Lady Veronica Brooche, 1° Master Giuseppe Fasolino, 1° Super Master Vincenzo Tammaro Nella terza prova si sono distinti nell'ordine: 1ª Categoria: Stefano Fusco, 1° Lordo Rocco Martella, Gabriele Fidanza ed Angelo Fusco.

2ª Categoria: Giuseppe Fasolino, Antonio Sigalot, Anselmo Santolini, 1° Lady Paola Casini. 3ª Categoria: Alberto Porri, Francesco Palma, Costantino Cilia, 1° Master Giovanni Diana e 1° Super Master Giulia Diana. La gara si è chiusa con la consegna ai vincitori dei 38 premi in argento e con i ringraziamenti alla Presidentessa del Club Sig.ra Paola Casalena, a tutto lo staff di Segreteria, a tutti i partecipanti ed in particolare al Dott. Gian Paolo Angelini Direttore della Cassa Lombarda in Roma e con un arrivederci al prossimo anno.

Golf e ballo a braccetto >> a tutto swing Se è vero che nel golf è importante lo swing è pur vero che tra il ballo e il golf il passo è breve. Nella foto al centro il maestro di ballo Michele Rietti è un vero asso dello swing, sia in pista che sul green. Sarà forse la sua naturale scioltezza, allenata da anni di danza a dargli quella marcia in più sul campo? Sarà per questo che si fa sempre notare nelle nostre gare. Il

ballo tiene in forma il fisico, ed è un'ottima scusa per approcciare le golfiste, ma attenzione a non esagerare! Tutto questo movimento di notte, rischia di aumentarvi l'handicap di giorno! Speriamo di avervi fatto sorridere, un sincero augurio a Micheli Rietti. Riccardo Di Virgilio

Laura Gigliarelli

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Il giorno 21 Settembre nell'impegnativo tracciato del Parco di Roma Golf Club, incastonato nello storico parco di Veio, si è conclusa la terza prova e la finale del Campionato AGIS medal della Regione Lazio. La competizione si è svolta con la massima regolarità e nella giusta misura agonistica in una ideale interminabile giornata di Golf. Il meritato successo va alla Cassa Lombarda Sponsor ufficiale del Campionato, sia per la sua importanza nelle Gestioni Patrimoniali in titoli, che per i bellissimi tradizionali premi in argento messi in palio, per i graditi gadget ed infine per i ricchi buffet offerti in ogni gara. Hanno contribuito alla riuscita della manifestazione la cortese ospitalità del Club e la gentile collaborazione della Direttrice ClaudiaVenanzi e di tutto lo staff di segreteria.Hanno dato la massima collaborazione Luigi Scavizzi e Francesco Guerrieri della Commissione sportiva Agis ed il Delegato LuigiTavazzani sia durante la competizione che nel compilare, in poco tempo, le laboriose classifiche della finale del Campionato. Nel Campionato al lordo si sono distinti: 1° Maschile Assoluto Giuseppe Battisti e 1° Femminile Assoluto Alessandra Ghislanzoni 1° di seconda Cat. Sante Perfili, 1° di terza Cat. Alberto Porri, 1° Master Bianca Martini Grotti, 1° Super Master Enzo Gigliarelli.


I seniores in Sardegna >> un’alba piena di speranze

Ingresso al Ristorante dell’Hotel “Sa Mola”.

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Partiamo all'alba per raggiungere Civitavecchia, dove ci imbarcheremo per la Sardegna, con i nostri amici Enzo e Lina Gigliarelli. Saliamo sulla motonave alle 8,30 alla volta di Golfo Aranci. Enzo, come ormai avviene da diversi anni, ci ha organizzato e ci guida per trascorrere una gran bella vacanza, per noi è il primo anno. Il gruppo è affiatato, soci AGIS provenienti da vari clubs romani Parco de Medici, Le Querce, l'Acqua Santa, Fioranello e noi da Castel Gandolfo. La mattina è splendida, soleggiata ma fresca. Dopo giorni di tempo incerto dalle temperature quasi autunnali, questo è il primo regalo di tanti altri che la settimana ci offrirà. Mare calma piatta, navigazione un po' lunga ma allegrissima, il gruppo si da al giuoco delle carte. Finalmente Golfo Aranci ed in lontananza l'isola di Tavolara ci accolgono con lo splendore di un cielo e di un mare che dal turchese sfuma nel verde smeraldo. Andare pure in giro per il mondo alla ricerca di mari esotici, la Sardegna si continua a circondare di un mare strepitoso. Lo sbarco e poi via alla volta della nostra destinazione: Bonarcado nell'Oristanese, alloggeremo all'Hotel Sa Mola (La pietra, la mola) e giocheremo a

golf nel campo di Is Arenas in piena penisola del Sinis, uno tra i più bei campi d'Italia. Ci sistemiamo in albergo, la nostra stanza si affaccia su un giardino che riproduce tutte le varie componenti di piante, rocce e muretti a secco che ritroveremo in tutte le nostre escursioni. Una sinfonia di profumi e colori: dal ginepro al mirto ed al corbezzolo, dalla buganvillea al blunbaco, ma soprattutto il cactus con i suoi fichi d'india maturi che sembra essere un'allegoria della regione che ci ospita, ostica, spinosa, difficile da cogliere, ma piena di corpo, gusto e sapore. Bonarcado, come del resto quasi tutti i paesi che visiteremo ha un nucleo originario che è ubicato nella zona della chiesa parrocchiale e che risale all'età nuragica, si possono visitare la chiesa di S. Maria ed il monastero Camaldolese. Il Venerdì prova del campo dato che Domenica si svolgerà la gara AGIS aperta anche agli amici. Il campo di Is Arenas si articola tutto all'interno di una lussureggiante pineta; ci hanno colpito in particolare la sedici con il suo laghetto turchese e la diciassette con una bella vista sul mare, il promontorio e la sua torre saracena.Un campo sicuramente molto tecnico,con dei greens che richiedono la mas-

sima attenzione e fair-wais delicati perché non larghi che esigono l'essere dritti oltre che lunghi, ci rendiamo conto di aver scoperto "l'acqua calda", comunque almeno la prima giornata, dopo aver cercato inutilmente palline che hanno colpito pini o che rimbalzando sul bordo pista sono finite all'interno della pineta, ce ne torniamo sempre più rispettosi nei confronti del percorso ma molto speranzosi di poter giocare meglio durante la gara. Il giorno seguente: tutto mare, prescelta la spiaggia Sa Mesa Longa anche comunemente ribattezzata Le piscine, vicino alla località di SuPallosu che è caratterizzata da una piattaforma rocciosa che ripara la spiaggia dalle onde e dalle correnti creando una sorta di grande piscina piacevolissima per i bagnanti e i sub anche non troppo esperti. È proprio a Sa Mesa Longa che Enzo Gigliarelli è il protagonista di un piccolo aneddoto che ci ha allietato per tutta la vacanza. Ad un passo da noi rispondendo al suo cellulare al Segretario di Is Arenas che lo chiamava per avere spiegazioni in merito alle partenze della gara dell'indomani Enzo, tutto serio, quasi per scusarsi di non poter essere presente, dice: "... Ma io non posso, io sono al mare, qui a Santo Lupiddu..." Certo santo più sardo e più inesistente non poteva evocare per di più parlando con un locale, ma sicuramente è Santo Lupiddu che noi tutti dobbiamo ringraziare per l'allegria che ci ha accompagnato nei giorni trascorsi in Sardegna. Non possiamo non parlare dell'escursione al complesso nuragico di Santa Cristina a Paulilatino. Visita magica, oseremmo dire, un eccezionale tempio a pozzo di età nuragica risalente presumibilmente all'XI o IX sec. a.C. tutto in blocchi di pietra basaltica ma mirabilmente levigata, tutta la zona infatti è di basalto, pietra lavica dal colore grigio, rosa scuro e verde dove è facile poter rinvenire tracce di ossidiana, minerale dall'aspetto vetroso e tagliente, preziosissimo nell'età nuragica, perché adatto per costruire armi o suppellettili e quindi merce di scambio. Al cospetto del tempio, dalle geometrie perfette: scala che scende nel


golf & eventi ventre della terra, la soprastante scala ribaltata ed il foro che fa penetrare la luce del sole o della luna proprio perpendicolarmente sul pozzo, dove scorre l'acqua della sorgente attiva ancora oggi, creando un connubio perfetto tra gli elementi Terra Acqua Luce essenziali alla vita, restiamo attoniti. Agli albori della civiltà veniva adorata la grande Madre Terra (Gea) accanto al tempio i resti del villaggio santuario dove venivano ospitati temporaneamente i pellegrini ed a meno di cento metri il novenario cristiano costruito nel XIII sec. e dedicato a Santa Cristina. Abbiamo la sensazione che la civiltà Cristiana si sia inserita e sovrapposta a quella pagana, in questa terra, con una sorta di continuità e sviluppo senza traumi o fratture. Le pratiche cristiane, le novene che si svolgono negli stessi luoghi dove si svolgevano i riti pagani, dal tempio a pozzo a quello dedicato a Santa Caterina, nulla cambia apparentemente, le richieste dei pellegrini sempre le stesse: Salute, Fecondità, Prosperità, Pace.

Nei giorni seguenti il giuoco del golf: oltre alla gara AGIS, si è svolta, organizzata da Enzo, una divertentissima Louisiana, che ha coinvolto tutto il gruppo, le escursioni archeologiche: la visita alle rovine di Tharros ed alla torre di San Giovanni o i vagabondaggi culinari: l'acquisto del famoso pecorino sardo a Cuglieri o quello della bottarga a Cabras "l'oro di Cabras" ci hanno tenuti più che impegnati. Ci è sembrato fosse trascorso... un mese, un anno... no solo pochi giorni. Sentiamo l'inadeguatezza del nostro breve resoconto. Vorremmo ritornare anche solo per poter assistere a ciò che i nostri compagni di vacanza hanno potuto vedere. Siamo rimasti incuriositi dalla corsa degli scalzi a San Salvatore, che si svolge il primo sabato di Settembre e che rievoca il salvataggio dell'immagine sacra del Salvatore sottratto alla furia saracena ad opera di alcuni abitanti del luogo, che per la fretta erano scalzi, o la visita al complesso nuragico di Losa.

Un particolare del giardino dell’Hotel “Sa Mola”.

Il nostro arrivederci all'isola però lo abbiamo riservato alla spiaggia di Is Arutas, fra macchie di lentisco e di cisto e vigneti abbiamo scoperto l'arenile dai granuli di quarzo bianchissimo e brillante, sembra veramente di camminare sul riso, da cui il nome Is Arutas. Ciao Sardegna!!! Dai Enzo inventati per noi un'altra vacanza! Leopoldina Rocchi

I seniores in Sardegna >> risultati delle gare 7

Trofeo Sardo Seniores Agis del 3.9.06 1ª Categoria: 1° netto Luciano Akadesi, 1° lordo Alessandro Carobaio 2° netto Antonio Puddu 2ª Categoria: 1° netto Giorgio Carloni, 2° netto Valdera Graziella Ferretti, 1ª Lady Rita Falcioni, 1° Master Giulia Diana, 1° Super Master Mirella Ballico 1ª ospite: Alessandro Arrius

Un momento della premiazione.

La bella settimana trascorsa in Sardegna è stata descritta dall’amica

Leopoldina Rocchi per cui elenchiamo solamente i risultati della gara

Louisiana Sarda 1ª squadra: Leopoldina Rocchi, Rita Falcioni, Giovanni Diana, Kharas Jamshed 2ª squadra: Enzo Gigliarelli, Graziella Ferretti, Renato Lanzoni 3ª squadra: Giulia Diana, Nicoletta Cavallini, Pierluigi Gallo, Franco Ferretti 4ª squadra: Antonio Puddu, Mirella Ballico, Giancarlo Cavallini, Sebastiano Di Liscio.

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Agis del 3/9/06 e della Louisiana fra amici.


Campionato Regionale Medal >> la salute in sintonia con lo sport

Il delegato Fabrizio Bagliano dà inizio alla premiazione.

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L’Agis-Lazio per dare la possibilità di partecipare la Campionato Regionale a Squadre di Circolo al maggior numero di giocatori ha suddiviso le squadre in due gruppi: “A1” e “A2”. Le squadre del gruppo A1 erano composte da quattro giocatori la cui somma degli HCP EGA non doveva superare: 70 per le maschili, 85 per le femminili e 78 per le miste. Le squadre del gruppo A2 in campo all’Acquasanta il 12 ottobre sono composte da quattro giocatori la cui somma degli HCP EGA inizia da 70,1 per le maschili, da

85,1 per le femminili e 78,1 per le miste. Il 29 settembre ha giocato il gruppo A1 all’Olgiata Golf Club la quale per l’occasione ha presentato il percorso in perfette condizioni mettendo a nuovo anche tutte le indicazioni utili allo svolgimento del gioco. Per l’importanza dell’avvenimento l’Agis ha inviato i numerosi premi in argento mentre la Clinica Villa Mafalda ha offerto una confezione di palline “Callaway” a tutti i giocatori. La manifestazione ha ottenuto un grande successo, sia per il numero dei

Squadra Maschile di Tarquinia vincitrice del Campionato A1 Lordo.

partecipanti di ben 23 squadre, che per gli ottimi risultati di gioco realizzati in una perfetta armonia agonistica e di divertimento. Alla squadra di Tarquinia composta da Angelo Fusco, Stefano Fusco,Alberto Di Domenico e Enrico Mangano già vincitori del Campionato Internazionale Seniores d’Italia a Squadre giocato a Punta Ala, non poteva mancare la vittoria di questo campionato Regionale. Ci è gradita l’occasione per complimentarci con Olinto Magrini del Golf Club di Perugia che ha vinto con 162 colpi il Campionato Seniores d’Italia Individuale nel campo di Punta Ala. Il nostro campionato al lordo è stato meritatamente vinto dalla Squadra Maschile di Tarquinia composta da: Angelo Fusco, Stefano Fusco, Enrico Mangani e Antonio Facchini; Squadra Femminile dell’Olgiata composta da: Alessandra Ghislanzoni, Tiziana Ligi, Bruna Lucarini e Martha Dolce. Ad ambedue le squadre è stata assegnata anche la coppa Challenge. Nel trofeo al netto si sono distinte le seguenti squadre: 1ª squadra Olgiata: Giuseppe Luchi, Franco Lo Cascio, Sergio Pagnotta, Claudio Mariotti. 2ª squadra Roma-Acquasanta: Alessandra Serventi, Elizabeth Bettini Hamilton, Veronica Brooke, Tecla Severini.

Squadra Femminile dell’Olgiata vincitrice del campionato A1 Lordo.


golf & eventi

Squadra Roma-Acquasanta 2ª classificata Netto.

Squadra Olgiata 1ª Classificata Netto.

1ª squadra Lady Olgiata: Alessandra Palazzesi, Claudia Ortezi, Laura Saviotti, Gabriella Lemonnier. 1ª squadra Master Olgiata: Giulio Mazzalupi, Italo Morgera, Roberto Della Casa, Franco Melchiorri.

1ª squadra Super Master Olgiata: Luigi Maroni Ponti, Giorgio Biffoli, Guido Amodio, Enzo Buffa. La gara si è chiusa con la consegna dei premi ai vincitori, con i ringraziamenti a tutti i partecipanti, al Presi-

dente del Circolo ed allo Staff di Segreteria, ma in particolar modo al Delegato Agis di Circolo Fabrizio Bagliano che ha curato molto bene tutta l’organizzazione. Un ringraziamento è stato rivolto al Presidente dell’Agis Giuseppe Marenzi ed al Presidente della ClinicaVilla Mafalda Paolo Paoluzzi che, a conclusione della manifestazione, ha invitato tutti i presenti ad una simpatica riunione conviviale. Laura Gigliarelli

Tutti i cibi sono contaminati per il WWF >> non si salva nemmeno la più sana dieta mediterranea burro, nella carne di renna, muschi artificiali e organostannici nel pesce, ritardanti di fiamma ancora nella carne e nel pesce. In parallelo con la collaborazione del Prof. Focardi dell'Università di Siena sono state effettuati test su campioni di lasagna, acquistate nei supermercati di 4 città italiane e sono stati rintracciati più di 40 pesticidi, tra cui il DDT. I livelli di contaminanti rilevati negli alimenti analizzati non sono in grado di causare conseguenze dirette o immediate sulla salute (i consumatori non devono allarmarsi o evitare questi cibi), ma deve essere seriamente valutato l'effetto di un'esposizione cronica - anche a basse dosi - di un cocktail di contaminanti attraverso la dieta, soprattutto nel feto in via di sviluppo, nei neonati e nei bambini. Riccardo Di Virgilio

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Questo è il risultato di un esperimento durato dieci anni: la principale via di esposizione alla maggior parte delle sostanze chimiche, in particolare quelle persistenti e bioaccumulabili (come il DDT e i PCB banditi da decenni) è l'alimentazione. È l'esposizione sistematica a contaminazioni chimiche la causa di patologie che tanto spaventano come i tumori.

I 27 campioni di alimenti, provenienti da Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Italia, Spagna, Grecia e Finlandia, appartengono a categorie molto diverse l'una dall'altra e di largo consumo come prodotti caseari (latte, burro e formaggio), carne (salsicce, petti di pollo, salame, bacon), pesce (salmone, tonno, aringhe) e ancora pane, olio d'oliva, miele, succo d'arancia. Nessuno dei prodotti - tutti comprati in supermercati e di marche comuni - è risultato esente da tracce di sostanze chimiche, al contrario in tutti sono stati rinvenuti, in varia misura e secondo miscele differenti, i 119 composti tossici appartenenti agli 8 gruppi di sostanze presi in esame. Sono stati rintracciati inquinanti vecchi e nuovi, come ftalati nell'olio d'oliva, nei formaggi e nella carne, pesticidi organoclorurati, come il DDT, nel pesce nel


Le Porte d'Oro di Ellis Island >> in ricordo della nostra emigrazione

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Nel pieno dell’estate a Tarquinia sul sagrato di una delle chiese romaniche più belle della cittadina etrusca, Santa Maria in Castello, è stato rappresentato il Musical “Le Porte d'Oro di Ellis Island”. L’opera, ideata, diretta e scritta da Vincenzo Scamponi e Pietro Pacini,è un prodotto dell’Associazione Euro Ars Omnia, nata principalmente come progetto culturale ed artistico. La straordinaria cornice scenica offerta dal sito ha dato quel qualcosa in più oltre all’aggiunta, in questa nuova edizione dell'opera, di tre brani inediti, mentre l'attualità della tematica affrontata dagli autori, ha dato l'opportunità ad un folto pubblico di godersi attraverso le performances, rigorosamente dal vivo, di cantanti e musicisti, una forma di spettacolo tra i più coinvolgenti come il Musical. L’opera totalmente originale, scritta (soggetto, musica, testi) da Pietro Pacini & Vicenzo Scamponi, trae spunto da un episodio di corruzione realmente accaduto ad Ellis Island in America dell’inizio del ‘900 per raccontare in realtà l’universalità delle problematiche connesse all’emigrazione europea, in particolare italiana. Il motivo della scelta tematica è anche dovuto all’analogia dei fatti sceneggiati con il contesto attuale, che vede l’Italia protagonista dei sogni, illusioni e aspettative dei nuovi emi-

granti, ruolo che svolgeva l’America per gli italiani e gli europei emigranti nel periodo in cui si svolge la trama. Lo spettacolo è stato interamente realizzato dall’Associazione Culturale Euro Ars Omnia di Tarquinia, che ha esperienza ormai decennale e consolidata in materia di musical (citando solo alcuni dei più famosi musical messi in scena “Jesus Christ Superstar”, “The America Dream”, “Joseph and Amazing Technicolor Dreamcoat”, Sgt. Pepper’s e molti altri) ed in grado di produrre lavori di alto livello artistico. Gli autori hanno una esperienza ultra decennale in ambito musicale e tetrale. Pietro Pacini ha curato la direzione musicale di numerosi musical, concerti e rappresentazioni teatrali, suona il pianoforte a tastiere ed è autore con Enzo Scamponi del Musical Velthur e Velia ed inoltre presidente e direttore artistico dell’Associazione Culturale Euro Ars Omnia. Vincenzo “Enzo” Scamponi è autore, compositore e cantante con numerose esperienze teatrali e concertistiche. Il musical, interamente suonato e cantato dal vivo, si svolge in due atti e coinvolge circa quaranta persone tra musicisti, cantanti, attori e ballerini. La messa in scena dell’opera è stata ideata immaginando due realtà che si compenetrano: quella che vede gli attori/cantanti che recitano, cantano e ballano facendo evolvere la finzione scenica e quella documentaristica realizzata attraverso la proiezione contemporanea di documenti e fotografie e filmati che costituiscono una sorta di reportage della vita reale degli emigranti di Ellis Island, anche con alcuni riferimenti alla realtà attuale. Riccardo Di Virgilio

Vincenzo Scamponi.


golf & eventi Giuseppe Cipolloni >> il problema dello “Riscoprirsi creativi” da tanti anni l’Italia non fa che scendere sempre di più nella scala della creatività e della competitività, con gravi ripercussioni anche sulle esportazioni e sulla bilancia dei pagamenti. Il nostro Paese è retrocesso addirittura al 56° posto nella classifica dell’Imd di Losanna, la quale misura la capacità di fare business. Nell’arco di soli 15 anni l’Italia ha ceduto ben 29 posizioni - in media 2 all’anno - facendosi ormai scavalcare da Paesi come l’Argentina e la Bulgaria. E ci chiediamo allora tutti: come si può rilanciare il made in Italy? In qual modo fermare il declino e, anzi, invertire la rotta? Dove trovare una formula vincente? Come trasfondere all’intero sistema-Paese il coraggio e la speranza che hanno ora attraversato l’Italia come un brivido, in occasione della vittoria ai mondiali di calcio? Risposte concrete vengono date a interrogativi come questi nel libro stesso, che è stato scritto da un diplomatico sulla base di una lunga esperienza anche come Ambasciatore e organizzatore di grandi eventi internazionali. Il Cipolloni lancia un forte e positivo messaggio specialmente ai giovani, cui propone i percorsi atti a riscoprire la creatività, nella convinzione che dalla promozione integrale dell’uomo derivi anche la rinnovata capacità di incrementare decisamente la redditività, pure economica, del suo operato. Laura Gigliarelli

Repent and Sin No More! >> il Warhol Museum di Pittsburgh sbarca a Roma Realizzata in collaborazione con The Warhol Museum di Pittsburgh, la mostra viene curata da Gianni Mercurio e presenta circa 80 opere su tela, per lo più di grande formato, fotografie e video provenienti dagli archivi del museo statunitense. L'esposizione vuole approfondire un aspetto poco conosciuto dell'arte diWarhol: il suo legame con la spiritualità e la religione, ridefinendo la complessità umana dell'artista, il rapporto vita-morte nelle opere. Si-

gnificativa, a tal proposito, è la scelta dell'opera che da il nome alla mostra, quella Repent and Sin No More! realizzata nel 1986 nella serie Late Advertising. La mostra è suddivisa per parti tematiche che toccano più da vicino la sensibilità di Warhol. Si va dal mito del successo e del potere (ritratti di Marilyn, Liz Taylor, Elvis Presley, Jaqueline Kennedy, Mao), al consumismo (Campbell's Soup, Brillo Box, Dollar Sign), all'adver-

tising, la ripetizione seriale dell'immagine, i simboli tragici di catastrofi e morte (Suicide, Electric Chair, Vesuvio, incidenti stradali). La mostra termina con i ritratti su commissione fatti ad artisti, dealers, stilisti, amici, personaggi del jet set,dalla social life,dell’underground.Volti noti tra cui Caroline di Monaco, Gianni Agnelli, Dennis Hopper, Jane Fonda, Grace Jones e molti altri. Riccardo Di Virgilio

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Uomo eclettico e dalle svariate esperienze culturali e umane, Giuseppe Cipolloni, di famiglia aquilana trapiantata ad Assisi, si è formato tra Italia, Stati Uniti (come Fulbrighter), Norvegia, Francia e Inghilterra. Tra le tante esperienze anche quella di direttore di un periodico in Umbria e di attore di teatro negli U.S.A. Dopo i primi anni giovanili, ha continuato poi a girare il mondo da diplomatico al servizio dell’Italia - per anni il più giovane di questa carriera svolgendo varie funzioni all’estero (in Svizzera, Etiopia, Stati Uniti, Libia e Zambia) fino a divenire Ambasciatore. Finalista per la poesia, opera prima, al Premio Viareggio con “La stanza del-

l’amore” (Nuovedizioni Enrico Vallecchi, 1977) e autore di un saggio di successo sulla rappresentanza e tutela degli italiani all’estero (“Gli emigrati dalla emarginazione alla partecipazione”, Vallecchi, 1978). Negli ultimi anni ha intrapreso un viaggio alla riscoperta della creatività etica: in Donaci la follia, pubblicato nel 2004 per le Edizioni Interculturali,riscopre,come laico, la forza esplosiva del messaggio cristiano, inizio e meta del viaggio; in Tsunami, il senso della partnership universale e ora in Riscoprirsi creativi, appena pubblicato, le meraviglie del nostro animo. L’eclettico Cipolloni è dotato anche come pittore, la galleria Albatros di Roma gli ha dedicato una mostra. Convinto che la costruzione di un mondo migliore passi soprattutto attraverso la formazione di bambini e giovani, Cipolloni ha recentemente fondato una Associazione non-profit con questo scopo. Nel mese di luglio alla presenza del Senatore a vita Giulio Andreotti e di altri rappresentanti di spicco del mondo della cultura, presso l’Associazione culturale “Il Circolo della Pipa” è stato presentato il libro di Giuseppe Cipolloni Riscoprirsi creativi - percorsi individuali e sociali alla riscoperta della creatività (con un occhio all’Italia), pubblicato dalle Edizioni Interculturali. In sintesi l’autore si pone il problema di essere tutti preoccupati del fatto che


Largo... a Meldhau >> ed il jazz è più di un’atmosfera

Largo non è sicuramente l'album migliore per capire l'animo di questo grande pianista contemporaneo. Rappresenta un punto di rottura nelle sue opere. Ma vorrei consigliarlo perchè questo album è un punto di partenza. Se crede-

vate che i grandi pianisti fossero finiti con Schumann, forse questo vi farà ricredere. Resterete sbalorditi dal tatto con cui un musicista appassionato di musica classica come Meldhau riesca a circondare il suono del pianoforte con chitarre, bassi e fiati mantenendo comunque una atmosfera colta e piacevole. Un disco che è infatti apprezzato anche da cultori della musica rock o pop. La struttura sonora della maggior parte dei brani di "Largo" è molto semplice. Quasi ogni brano, infatti, inizia con un arrangiamento molto orecchiabile ed accattivante. Una volta stabilito il "mood" con l'ascoltatore Meldhau si inoltra nel campo dell'improvvisazione e sviluppa i suoi assolo lungo linee più dissonanti. L'inizio con When it rains, potrebbe essere considerato un pezzo

jazz ma sarebbe riduttivo. Qui si vede la grande tecnica e l'inventiva di questo grande pianista cresciuto con il metodo classico. In questo brano crescono diversi temi, in cui uno richiama l'altro, e da pezzo morbido e soft l'ascoltatore dopo qualche minuto viene travolto da un insieme di temi, presentati in precedenza, e l'orecchio stenta a seguire tutte le variazioni e le sovrapposizioni che l'artista esegue. Degno di nota è il brano Paranoid Android, il riarrangiamento dell'omonimo brano dei Radiohead. I Radiohead sono sempre stati osannati per la loro capacità compositiva e sinfonica, non ha caso un pianista come Meldhau ha scelto un loro pezzo per questo album. RIccardo Di Virgilio

Campo pratica >> giocare a golf all’ombra del Castello di Santa Severa eventi 14

La tranquilla località vicina a Roma si è dotata di un attrezzato campo pratica Il golf avanza. Sta entrando nel nostro tessuto sociale a passi sempre più rapidi. Per chi ha imparato a giocare a golf nell’inverno, è difficile staccarsi proprio nei mesi estivi, quelli spensierati delle vacanze, delle ferie. Ecco, quindi, che per accontentare il neofita che abbia voglia di continuare ad allenarsi o per chi ha voglia di avvicinarvisi per una prima prova, da una brillante idea di Stefano Pinci, titolare della nota torrefazione romana Pincicaffè e appassionato golfista, grazie alla fattiva collaborazione della Pro Loco di Santa Severa, tranquilla località sulla costa tirrenica vicino a Roma, è sorto un campo pratica da golf, dislocato ad un tiro di schioppo dal famoso Castello di Santa Severa, che si erge sul luogo dell’antica Pyrgi. Pyrgi è l’antico porto di Cerveteri, ed è passato alla storia per essere il luogo dell’incontro tra le genti etrusche con quelle fenicio-puniche unite nel condividere l’avventura del-

l’espansione commerciale verso gli empori più lontani. Il campo pratica “Il Castello”, non poteva che chiamarsi così, è nato il primo agosto. Ha compiuto, quindi, appena qualche mese di vita, e già un centinaio di giocatori, molti di questi principianti, grazie agli insegnamenti e alla esperta e vigile supervisione del maestro federale e consigliere del comitato regionale della Federazione Italiana Golf, Riccardo Vaira, sta conseguendo ottimi risultati di consenso. Un grande successo apprezzato anche dal sindaco del Comune di Santa Severa e Santa Marinella nella persona del Sindaco Pietro Tidei che, in diverse occasioni, ha avuto parole di sprone per proseguire per questa strada, così come dall’Assessore ai Grandi Eventi Fabio Quartieri. La Pro Loco ha inserito questo nuovo impianto spor-

tivo, che nel futuro potrebbe avere sbocchi molto interessanti, nell'ambito della programmazione estiva, che a Santa Severa come si sa, è ricca di avvenimenti culturali e non solo. D’altra parte tirare palline da golf accanto ad uno storico Castello permette di far coniugare sport e cultura. Laura Gigliarelli


golf & eventi Quando si poteva pagare con le... capre >> anche magre o vecchie

Alcuni esempi di moneta: capre, pellicce, tabacco ed euro.

la storia sono stati usati un gran numero di beni come moneta. Nell'America coloniale fu molto sperimentale in questo. Il tabacco in Virginia era il mezzo di scambio ufficiale, tanto che i pubblici ufficiali ed il clero venivano pagati in tabacco. Nel XVII secolo, la Hudson Bay Company del Canada misurava contabilità e profitti in pellicce. Nel XX secolo in Uganda, l'unità di misura standard era la capra. Non essendo un bene molto comodo da usare come moneta, uno degli incarichi ufficiali di ogni commissario era quello di risolvere le diatribe che nascevano (continuamente) quando un creditore riteneva di aver ricevuto in pagamento una capra troppo magra, o troppo vecchia. Il materiale scelto veniva spesso scelto in base alla sua disponibilità. In Svezia esisteva un sistema argenteo in vigore dal periodo medioevale che nel 1625 diventò un sistema bimetallico di rame ed argento. Il rame era una delle maggiori risorse del paese e quindi facendolo circolare come moneta avrebbe ridotto la quantità disponibile alle industrie, facendone salire il prezzo. In questo modo sarebbe riuscito a valorizzare questa risorsa naturale. Un’oncia di rame (28,35 grammi) valeva circa cento volte di meno di un’oncia di argento, questo voleva dire che le monete di rame dello stesso valore di quelle di argento dovevano essere cento volte più grandi. La gente portava le monete in spalla e non era raro fare compere con delle carriole piene di monete. La Zecca svedese produsse nel 1644 quella che molto probabilmente è stata la moneta più grande della storia: un piatto di rame da due chilogrammi di peso. Le miniere di rame trovarono più conveniente pagare i minatori con dei pagherò, che potevano essere riscattati in rame. E molto presto i pagherò furono preferiti al rame stesso, e spesso venivano commercializzati ad un prezzo superiore al loro valore. Ora nel 1661 una banca privata, la Riksbank, emise le prime banconote d'Europa pronte ad essere riscattabili in metallo prezioso. Questa enorme scomodità del rame, fece si che il pubblico cominciò a preferire di gran lunga le banconote al rame pesante. I problemi ed i costi causati dal trasporto del rame scoraggiavano a tal pun-

to i possessori di banconote che le riserve rimasero quasi intatte. E questo fece sì che il sistema fu molto longevo e durò fino al 1745, quando venne adottato un sistema a carta moneta inconvertibile, uno dei primi al mondo. Non durò molto perchè era una novità, e c'era un alto timore di inflazione che portarono la Svezia ad adottare nel 1776 un sistema argenteo. Nel Medioevo, oro ed argento sparirono dall'Europa. L'argento ricomparve nel tardo periodo medioevale e l'oro dopo la scoperta delle americhe. Ne ricomparve talmente tanto che in Spagna ed in Inghilterra ci furono forti fenomeni di inflazione a causa della troppa abbondanza del materiale prezioso. In Inghilterra sopravvisse il sistema carolingio fondato intorno al 755 da Pipino il Breve (il padre di Carlo Magno). La moneta era la sterlina, che valeva venti scellini che a loro volta erano scambiati con 240 penny. Lo abbandonò per ultimo nel 1971 per passare al più pratico sistema decimale. Questa febbre dell'oro sopravvisse dal Medioevo per generazioni. La Spagna esplorò in lungo ed in largo gran parte delle Americhe, in cerca della mitica Eldorado, che secondo una leggenda locale sarebbe stata costruita interamente in oro. Gli artisti caddero vittime delle idolatrie, come molti pittori del Nord Europa che nel XVII secolo dipinsero scene di banchieri intenti a contare monete,tavole piene di monete, uomini che pagano donne con vistosi dobloni e donne intente a contarle. Neanche le menti più illuminate furono salvate,basti pensare a Sir Isaac Newton, che fu direttore della Zecca di Londra dal 1699 al 1726. La sua passione per l'alchimia gli fece passare lunghe notti insonne nel tentativo di trasformare i metalli poveri in oro. Pazientemente fece esperimenti per anni, lasciando oltre centomila parole in diversi manoscritti sull'argomento. E poi come non pensare a Walt Disney, che ha fatto divertire e sognare una generazione con Zio Paperone e le sue corse all'oro, il klondike ed i suoi tuffi. Questi pochi tasselli sulla storia dell'oro ci ricordano quanto potere abbia avuto sulle menti e sulle anime dei governi e delle persone di tutto il mondo. Riccardo Di Virgilio

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I cosidetti sistemi cartacei inconvertibili sono una novità della società moderna, in realtà esistono da molto tempo, e possiamo affermare che il successo che oggi godono è una novità storica. C'è bisogno di una istituzione centrale e di uno stato che si impegni a conservare il valore della moneta, tenendo bassi i livelli di inflazione, ed una simile fiducia verso gli Stati è nata solo nel secondo dopoguerra. Bisogna arrivare negli anni ‘70, durante una delle crisi monetarie più grandi del secolo, quando Nixon fu costretto a sospendere la convertibilità dei dollari con l'oro, perchè oramai il dollaro era divenuto la moneta più diffusa e Fort Knox non riusciva a coprire con le sue riserve auree il crescente fabbisogno mondiale di dollari. Il dollaro ora viene accettato, non perchè sostenuto dall'oro, ma in quanto sostenuto da una economia solida di cui si ha fiducia. Così finì un’era. L'era dei sistemi monetari di scambio, in cui un bene in circolazione (di solito particolarmente diffuso, come può esserlo un metallo) viene comunemente accettato da tutti come mezzo di scambio. Le monete d'oro o d'argento vengono subito alla mente, ma nel-



2006-10