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Osservatorio medico - scientifico Maggio 2016 • Pag. 50

Otorinolaringoiatria

Nuove soluzioni microinvasive per i disturbi respiratori Il professor Lino Di Rienzo Businco illustra le nuove tecniche di chirurgia microinvasiva che risolvono le fastidiose patologie respiratorie spesso sottovalutate, ma che nel tempo possono causare gravi complicanze

econdo l’Organizzazione mondiale della Sanità più di un terzo dell’umanità soffre di disturbi del benessere respiratorio. Non si tratta sempre di casi da codice rosso: inizialmente possono presentarsi come la sensazione di naso chiuso, talmente comune da essere sottovalutata. eppure, se persistente e trascurata, porta a riduzioni dell’apporto respiratorio che si ripetono sempre con maggiore frequenza e alla lunga possono arrivare a provocare anche infarti e ictus. Ma le soluzioni ci sono e non implicano

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Lino Di Rienzo Businco, dirigente dell’Unità Operativa otorinolaringoiatrica Asl Roma 1 – Ospedale Santo Spirito in Saxia e presidente di Sidero onlus www.sidero.it

COSTI SOCIALI

Le riniti sono la maggiore causa di assenze per malattia, la quinta causa di prescrizione di antibiotici, inoltre provocano errori e incidenti sul lavoro più come in passato interventi dolorosi e lunghe convalescenze. Ne parliamo con Lino Di Rienzo Businco, dirigente dell’Unità operativa otorino-laringoiatrica Asl Roma 1 – Ospedale Santo Spirito in Saxia e presidente di Sidero Onlus, società italiana per la diffusione dell’endoscopia e della ridottinvasività operatoria. «Non tutti sanno che se trascurata, qualsiasi causa che ostacola il flusso respiratorio, oltre a ridurre le prestazioni fisiche e mentali, nel tempo produce gravi problemi. Le difficoltà respiratorie – spiega Di Rienzo – portano a un’insufficiente ossigenazione del sangue e all’affaticamento cardiaco, per poi trasformarsi negli anni in importanti complicazioni cardiovascolari come ipertensione, infarto, ictus». Come si manifestano ed evolvono i disturbi del benessere respiratorio? «A 20 anni ci sono i primi sinto-

mi, a 50 ci si ritrova ipertesi e cardiopatici e, perdendo di vista la causa, si da la colpa allo stress. In generale e senza citare casi particolarmente gravi, le difficoltà respiratorie se trascurate diventano croniche e determinano scarsa concentrazione, irritabilità, ansia, rapido affaticamento, riduzione delle prestazioni fisiche, apnee notturne e disturbi del sonno. Sintomi spesso curati senza affrontare le vere cause». Quali sono i costi sociali del

fenomeno? «Per l’Istat e il Ministero della Salute apnee notturne e disturbi del sonno provocano fino a 40mila sinistri stradali all’anno in Italia e circa 240mila in tutta l'Unione Europea. Il 22 per cento del totale. Le riniti allergiche e non, sono la maggiore causa di assenze per malattia, la quinta causa di prescrizione di antibiotici, causa di contagio, errori e incidenti sul lavoro. I costi sociali sono stratosferici. Semplici forme di prevenzione e le giuste cure farebbero risparmiare grandi sofferenze ai pazienti e miliardi di euro». Che tipi di cura sono indicati? La chirurgia è l’unica strada? «Negli ultimi dieci anni l'introduzione di nuove tecnologie in otorinolaringoiatria ha radicalmente rivoluzionato l’attività negli ambulatori e nelle sale operatorie. Radiofrequenze di terza generazione, debrider, navigatori virtuali, precursori delle cellule staminali, laser, bisturi armonici, tecniche endoscopiche e l’integrazione con altre specialità potrebbero e dovrebbero essere oggi di impiego routinario, sostituen-

do vecchie soluzioni dolorose e cruente. Sono tecnologie microinvasive di soſt surgery: riducono al minimo dolore, anestesia, convalescenza ed eliminano il danno termico, il sanguinamento e i tamponi». Qualche esempio? «Palloncini Balloon di derivazione emodinamica permettono di ripristinare i flussi respiratori e il drenaggio dei seni paranasali in chi soffre di riniti e sinusiti. Specifici manipoli consentono di risolvere l'ingrossamento dei turbinati vaporizzando solo i tessuti patologici senza danneggiare la loro preziosa funzione. E ancora senza tagli, ustioni o asportazioni degli organi si rimodellano le tonsille e le adenoidi. Il bambino operato con queste tecniche dopo due ore ricomincia a giocare, dopo quattro a mangiare e dopo due giorni può tornare a scuola. Le stesse tecniche si possono applicare anche a russamento e apnee. Sui lancinanti dolori all’orecchio in aereo o sottacqua si interviene con la dilatazione con balloon della via naso-tubarica. La dilatazione delle tube auricolari di Eustachio viene eseguita con un trattamento endoscopico di due minuti, senza tagli, passando per i canali naturali. Molti, non informati, preferiscono tollerare forme anche severe di questi malesseri poiché credono ancora di dover sopportare soluzioni chirurgiche antiquate e superate, ahimè ancora proposte da alcuni medici». ■ Alessia Cotroneo

SCREENING A PORTATA DI CLICK ul sito internet www.sidero.it si può valutare con un questionario il proprio livello di benessere respiratorio. L’obiettivo è costruire un quadro completo e analitico della sindrome respiratoria che si manifesta sempre in più aree contemporaneamente ostruite. «Le risposte inviate – spiega il presidente dell’associazione Sidero, il professore Lino Di Rienzo Businco – permettono allo specialista una diagnosi più accurata e di individuare la terapia o gli esami necessari per approfondire. Vorremmo che il paziente torni a essere il fulcro dell’attività integrata dei diversi specialisti e favorire il moltiplicarsi delle possibilità, specie per i bambini, di usufruire di metodiche mininvasive».

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Oss Medico Scient Mag 16  

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