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36 | Settembre 2017

OSSERVATORIO

ABITARE

Materiali

Connubi creativi

L’ecosostenibilità ha stimolato la creazione di prodotti che nascono dall’integrazione di più materiali. Il risultato è un effetto esteticamente gradevole e a basso impatto ambientale. Lo descrive Lino Leva

L

a crescente attenzione verso l’ambiente stimola la creatività e la sprona a ideare nuove soluzioni per l’arredamento, capaci di coniugare l’estetica e l’ecosostenibilità. Proprio da questa necessità nasce il progetto Officine Opus su impulso dell’azienda Opus e sotto la direzione artistica dell’architetto Giacomo Ortenzi – Studio Ossigeno. Il progetto prevede un nuovo sistema integrato di materie naturali differenti, che vanno dal legno alla terracotta fino alla calce, unite da una gamma di colori che le lega. «Una soluzione ecosostenibile e innovativa capace di reinventare tutte le superfici di un ambiente attraverso l’uso di un prodotto funzionale e ad alto tasso di creatività» spiega Lino Leva, responsabile dell’azienda che da trenta anni è specializzata nei settori di pavimenti, rivestimenti e arredo bagno. «Sono dettagli di design – continua Leva - capaci di ripensare il look di un ambiente e delle sue superfici con un tocco moderno ma morbido, attuale ma senza tempo». Officine Opus si muove attraverso una dimensione a più livelli, dove le fusioni passano lungo le peculiarità materiche e l’intercalare coerente delle differenti texture su formati personalizzati. Da dove trae ispirazione Officine Opus? «Alla base del progetto vi è il simbolo della terra, di origine medievale, che fa riferimento ai quattro punti cardinali, alle quattro stagioni, ai quattro angoli della terra, al segno

produzione di materiali a base di terre colorate naturali provenienti da tutto il mondo». In che misura i materiali tecnologici e la bioedilizia hanno influenzato il progetto? «La nostra intuizione nasce proprio dalla bioedilizia. Nel tempo ci chiedevamo quale risposta potevamo dare a questo impulso crescente verso i materiali sostenibili. Con l’ingresso nel mercato dei pavimenti radianti questa necessità è diventata sempre più forte. Da lì abbiamo messo a punto i pavimenti naturali a superficie continua a base di calce. Quindi la sostenibilità è stata la vera scintilla di questo progetto». Quali benefici si ottengono dall’unione di più materiali? «Le esigenze alla base di questa idea sono appunto in primis quelle di rispondere a un’esigenza di naturalità e allo stesso tempo di proporre, con un progetto altamente artigianale e made in Italy, un nuovo concetto di materia. I benefici sono sicuramente estetici, con la possibilità di avere un total look per la casa sulla base di una visione e un progetto comune. Con l’introduzione di questa soluzione si può dire che l’arredamento e il design miscelano le loro caratteristiche». In quali soluzioni cromatiche è disponibile? «Di base sedici tonalità nelle superfici continue. Di queste, una parte è declinata anche in cotto natura e legno natura». Dove è stato presentato per la prima volta il progetto e quale accoglienza ha ricevuto? «Il progetto è stato illustrato per la prima volta al Salone del Mobile nel 2017 in particolare al Fuorisalone. Da subito ha suscitato molto interesse sia negli addetti ai lavori che negli utenti finali per la vasta disponibilità di soluzioni facenti parte della stessa visione progettuale. Questo genere di proposte suscita sicuramente un grande interesse e curiosità da parte della clientela». Da quanti anni è attiva l’azienda nel settore? «Dal 1987 Opus progetta le migliori superfici per abitare avvalendoci della collaborazione di progettisti, architetti e posatori, per offrire un servizio completo, dalla selezione dei materiali alla realizzazione dell’opera». Quali ritiene essere i fattori di successo aziendali? «Certamente una grande attenzione alle diverse esigenze dell’utente finale, una coordinazione aziendale, professionalità e grande attenzione da parte nostra alle richieste del mercato». Quanto investe l’azienda per la ricerca e la sperimentazione di nuovi materiali? «L’azienda investe circa il 5 per cento del suo fatturato in innovazione e ricerca. Le finalità sono proprio quelle di realizzare prodotti dalle caratteristiche uniche e che rispondano alle esigenze del mercato. In questo caso l’attenzione dei clienti all’ecosostenibilità ha stimolato la nostra creatività». • Luana Costa

LA MISSION Opus ha sede a Monte Urano (Fm) www.opuscasa.com - www.officineopus.it

della croce, con tutti i suoi significati correlati. La Madre Terra è da sempre nostra fonte ispiratrice, origine di ogni nostro progredire, evoluzione e conoscenza. L’uomo trae dalla terra e dalla sua materia informe ciò che può plasmare e trasformare. Infatti, l’intero progetto è incentrato sulla

L’obiettivo dell’azienda è quello di garantire al cliente finale supporto tecnico e creativo, mantenendo in tutte le fasi alti standard qualitativi. Opus ricerca quotidianamente il massimo della resa estetica e funzionale, senza tralasciare dettagliate analisi di fattibilità. Grazie alla profonda conoscenza di materiali e strumenti di progettazione in costante aggiornamento è in grado di offrire un valore aggiunto ai professionisti. Opus si rivolge al mercato nazionale ma è proiettata anche verso nuovi mercati esteri.

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Oss Abitare Sett 2017  

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