Medico-Luglio-2020

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Osservatorio medico - scientifico Pag. 33 • Luglio 2020

Una palestra per gli occhi Può sembrare strano ma, al pari di altri muscoli, anche gli occhi vanno allenati, per ottimizzarne le prestazioni: migliorare i difetti visivi o potenziare la visione. Caterina Polini presenta uno strumento ad hoc: gli innovativi biO-Occhiali

anti e diversi sono i problemi legati alla vista, così come vari sono i possibili interventi per correggerli. Caterina Polini, insegnante di yoga e attenta conoscitrice di omeopatia e rimedi naturali per aiutare corpo e mente a vivere meglio, dopo la nascita della sua secondogenita, affetta da un grave disturbo visivo, ha ideato una nuova generazione di lenti a fori stenopeici. «Ho intrapreso un’instancabile ricerca delle possibili soluzioni che potessero aiutare mia figlia nella sua difficoltà visiva, riscontrata in una diagnosi di ipovedenza – racconta Caterina Polini -. Avrebbe dovuto portare lenti da venti diottrie di correzione, senza le quali avrebbe visto soltanto luci e ombre da vicino e da lontano. La mia ricerca mi ha portato a conoscere, e poi a studiare e a insegnare, il metodo Bates che si prefigge di curare difetti visivi considerati insolubili (miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo) mediante tecniche ed esercizi, senza l’uso di occhiali invasivi o interventi chirurgici. Frequentando parecchi insegnanti ed educatori di questo metodo in Italia, sono venuta a conoscenza di un occhiale stranissimo, che aveva le lenti piene di fori: l’occhiale a fori stenopeici».

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ATTIVATORI PLURIFUNZIONALI

Oltre ad agire sulla capacità visiva, i biO-Occhiali influiscono anche sulla postura e sull’equilibrio Una particolare tipologia di occhiale sfortunatamente sconsigliata ai bambini e non adatta a curare problemi di ipermetropia. Ma Caterina Polini non si è scoraggiata: li ha provati, per sperimentarne il funzionamento e provare a modificarne la struttura in modo da adattarla alla disfunzione dell’organo visivo della figlia. «Ho ampliato il foro, per renderli più luminosi e ho distribuito i fori in linea retta, per far sì che fosse più facile leggere. Ho ottenuto quindi un

BENEFICI AD AMPIO RAGGIO BiO-Occhiali è un marchio registrato con brevetto e dispositivo medico. Non sono dei semplici occhiali a fori stenopeici, hanno una struttura reticolare unica, tale da essere inseriti in una pubblicazione scientifica, un protocollo di cura per le vertigini (Vertigo riabilitation protocol del professor Dario Carlo Alpini & C. - Casa editrice Springer) e da essere usati in cliniche oculistiche, speciali, centri dentistici di dentosofia, riabilitazioni posturali ecc. Gli attivatori oculari plurifunzionali, infatti, sono utili per facilitare la lettura nei dislessici, prevenire il mal d’auto, migliorare la postura, alleviando dolori di collo e schiena, oltre ovviamente a riabilitare le capacità visive. Dai biO-Occhiali è poi nata la bio-seduta: questi due concetti insieme hanno dato vita al progetto Sani Equilibri, che contrasta i danni della vita sedentaria subiti al giorno d’oggi dalla maggior parte delle persone.

foro più grande, più luminoso, che sdoppia meno ed è troncoconico, ampio davanti e stretto dietro. Ed è nato in questo modo un occhiale dalle caratteristiche uniche, che ho voluto chiamare biO-Occhiale, perchè “bio” significa vita e questi occhiali ridanno vita agli occhi». Ma come agiscono? «I fori di questi occhiali inducono l’occhio a cercare la luce attraverso di essi, favorendo dei micro movimenti oculari continui che costituiscono

un’ottima ginnastica passiva ai fini della riabilitazione e del rilassamento della muscolatura che circonda l’occhio, mentre le lenti da vista e le abitudini visive scorrette, come l’uso prolungato di videoterminali, tendono a irrigidire questi muscoli con conseguenze negative sull’efficienza visiva. Con l’uso di questi occhiali l’oscillazione saccadica è stimolata e riabilitata, con mezzi naturali». Con un uso graduale ma costante dei biOOcchiali si aumenta la vitalità e l’elasticità dei muscoli oculari così come aumentano anche le abilità percettive legate alla vista, mentre gli occhi si ossigenano, si lubrificano, diminuisce lo sforzo nella messa a fuoco e si riducono la tensione, i bruciori e il senso di stanchezza. Tutto ciò può tradursi in un miglioramento visivo vero e proprio. «Ho deciso di definire i biO-Occhiali degli “attivatori oculari plurifunzionali” – spiega Caterina Polini – perché, oltre ad agire sulla capacità visiva, influiscono anche sulla postura e sull’equilibrio. L’aspetto che più preme puntualizzare è che il biO-Occhiale è uno strumento che dovrebbe essere presente in ogni famiglia, tra l’altro basterebbe averne uno in casa per dare sollievo agli occhi di tutti, dal momento che, data la sedentarietà della nostra vita quotidiana, abbiamo la necessità di mettere in movimento ed allenare tutti i muscoli del corpo, compresi quelli degli occhi, affinché non si atrofizzino e non diventino pigri». Caterina Polini è una creativa, un’artigiana, che poco ha a che fare con l’aspetto burocratico e strettamente commerciale. Il suo sogno è quello di vendere il suo marchio di occhiali stenopeici di nuova generazione ad una azienda in grado di far conoscere al grande pubblico le straordinarie funzionalità del prodotto, in modo da delegare la parte manageriale e potersi dedicare completamente alla divulgazione dei concetti riabilitativi e magari trovare il tempo per riuscire a finire il suo secondo libro, dopo la pubblicazione del primo dal titolo “Per i tuoi occhi”. ■ Emilia Barca BiO-Occhiali si trova a Dorio (Lc) www.bio-occhiali.com