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Modelli d’impresa

Non solo rettifiche CON ALESSANDRO CANOBBIO, INSIEME AL FRATELLO ANDREA E AL PADRE LUIGI ALLA GUIDA DELLA LA.RE.CO., AZIENDA SPECIALIZZATA IN LAVORAZIONI MECCANICHE PER I SETTORI FARMACEUTICO, COSMETICO, AUTOMOTIVE, PACKAGING ALIMENTARE, AERONAUTICA ED OROLOGERIA, UN FOCUS SUL COMPARTO, CHE INSEGUE LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE SENZA DIMENTICARSI DELL’ESPERIENZA DEGLI OPERATORI di Alessia Cotroneo

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recisione è la parola chiave per l’industria meccanica, un comparto che anche in Italia continua a inseguire velocità e accuratezza. Ma dietro a un lavoro di precisione, ci devono essere necessariamente programmazione strategica di ogni fase del processo produttivo e organizzazione aziendale, perché niente può essere lasciato al caso. Una filosofia che è inscritta nel Dna di tante piccole e medie imprese italiane specializzate che cercano di alzare l’asticella delle difficoltà, senza venir meno in tema di affidabilità, aspetto particolarmente caro ai clienti. Anche la LA.RE.CO., azienda meccanica nata agli inizi degli anni Ottanta e specializzata in rettifiche per i settori farmaceutico, cosmetico, automotive, packaging alimentare, aeronautica ed orologeria per imprese italiane, svizzere e multinazionali, ha messo questi principi al centro della sua produzione. «Quando mio padre Luigi, dopo una collaborazione con il fratello, che aveva un’impresa meccanica avviata di notevoli dimensioni, ha scelto di mettersi in proprio, ha acquistato una macchina, la

prima, una sorta di rettifica verticale, ovviamente manuale. Quello è stato il primo tassello – spiega Alessandro Canobbio, insieme al fratello Andrea e al genitore alla guida dell’impresa – poi con il passare degli anni e l’aumento del flusso di lavoro, ha iniziato a cimentarsi con altri macchinari fino alla realtà odierna, con un parco macchine a controllo e manuali di vario genere in quanto a tipologia di lavorazioni. Siamo nati come ditta di rettifica, poi ci siamo espansi verso altre lavorazioni, inserendo macchine a erosione a filo, tuffo e da pochi anni cimentandoci anche nella tornitura, soprattutto su pezzi già temprati, quindi di durezza importante. La curiosità di

NON SI PRESCINDE DALLA MANUALITÀ Il ruolo della manualità, in un comparto dominato da macchine sempre più automatizzate, è e resterà importante. A dirlo è Alessandro Canobbio, alla guida, insieme al fratello e al padre, della LA.RE.CO., azienda meccanica nata all’inizio degli anni Ottanta: «Nella nostra azienda tutte le nuove leve cominciano dalle macchine manuali, partendo dalle lavorazioni facili per poi evolversi con l’esperienza e le capacità acquisite e infine arrivare alle macchine a controllo numerico. Si parte da qui per aiutare l’operatore ad aumentare, gradualmente, il proprio bagaglio di conoscenze e di sicurezza. Generalmente, oggi il passaggio è molto spesso: scuola-azienda-macchina a controllo. Così l’operatore perde le sensazioni del pezzo lavorato con macchine tradizionali, si carica di stress e responsabilità eccessive, non segue un iter di crescita lineare. Per noi l’investimento maggiore non è tanto quello economico, quanto il tempo che spendiamo per insegnare ai nuovi arrivati il lavoro che andranno a svolgere, senza bruciare le tappe».

noi con i nostri macchinari, ci avvaliamo della collaborazione di fornitori esterni». L’azienda è divisa in cinque reparti interni: rettifica verticale (o planetaria), rettifica universale (diametri interni ed esterni), rettifica tangenziale, tornitura, erosione (filo e tuffo) e controllo. L’interazione e l’utilizzo di macchinari tradizionali o manuali e a controllo numerico le consente di avvalersi di operatori specializzati e di giovani promesse, che hanno la possibilità di imparare gradualmente e acquistare sicurezza e conoscenze. Perché una delle caratteristiche della LA.RE.CO. è la presenza e l’uso di macchine tradizionali per la lavorazione manuale, con lavorazioni poco utilizzate dai competitor. «La nostra attenzione è mantenere sempre un certo grado di modernità – sottolinea Canobbio – stare al passo con innovazioni e tecnologie, continuando ad assicurare alcuni tipi di lavorazioni di rettifica che ad oggi non tut-

Sotto Alessandro Canobbio, con il padre Luigi, a destra Andrea Canobbio. LA.RE.CO. si trova a Lurago Marinone (Co) www.lareco.it

cimentarsi in altre tipologie di lavorazioni, scoprendo così altri settori come quello delle elettroerosioni e successivamente quello della tornitura, è arrivata soprattutto con l’ingresso in azienda della seconda generazione di famiglia. Oggi siamo in grado di soddisfare le esigenze dei clienti quasi a trecentosessanta gradi, e dove non arriviamo

ti sono in grado, o non hanno più i macchinari, per eseguire. In questo ci assiste la grande esperienza dei nostri operatori, perché dico sempre che la macchina da sola non funziona, anche se è la migliore in circolazione». Il settore delle rettifiche meccaniche ha subito delle crisi importanti, soprattutto negli anni 2008-12 ma dopo la ripresa, negli ultimi due anni si è attestato su un buon fatturato e flusso di lavoro. La speranza delle aziende leader di settore è che ci sia una sorta di regolarità negli ordinativi, senza picchi esagerati né periodi morti. «La sensazione per il 2019 è che ci sia ancora un buon flusso di commesse – concludono dalla LA.RE.CO. – anche se l’anno è partito un po’ con il freno a mano tirato. La nostra strategia, negli anni in cui si avvertiva una sensazione di rallentamento nella mole di lavoro, è stata di puntare su lavorazioni e macchinari un po’ di nicchia, per lavorazioni più specializzati e meno richieste ma di alta precisione. Così siamo riusciti a compensare il rallentamento delle commesse, avendo sempre un buon ritmo di lavoro. La lezione più importante che mi ha trasmesso mio padre è di cercare di essere ottimisti nel guardare il futuro ed è quello che cerchiamo di fare ogni giorno». •

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