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Ambiente ed energia

Ecomondo, le frontiere della green economy DALLA STRATEGIA ANTI-PLASTICA ALLA BIOECONOMIA, DAL RECUPERO DI MATERIA ED ENERGIA ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE. L’EDIZIONE 2018 DI ECOMONDO È PRONTA A PRESENTARE BEST PRACTICE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI E TECNOLOGICI di Francesca Druidi

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i rinnova dal 6 al 9 novembre alla Fiera di Rimini l’appuntamento con Ecomondo, fiera leader della green e circular economy nell’area euromediterranea. «La Green economy è l’economia associata ad attività industriali nuove o rinnovate che risparmiano nell’uso delle materie prime (spesso rinnovabili, di origine biologica) e le trasformano con maggiore efficienza, con una riduzione del consumo di energia (spesso rinnovabile), di acqua e della produzione di emissioni gassose e rifiuti a minor impatto sull’ambiente. L’economia circolare valorizza i rifiuti ottenuti e riprogetta i prodotti generati, affinché questi possano essere più duraturi, meglio riparabili e riciclabili», spiega Fabio Fava, docente dell’Università di Bologna e coordinatore del comitato scientifico della manifestazione. Come ricorda Fava, nei diversi ambiti della green economy l’Italia si colloca mediamente in seconda posizione in Europa in termini di ricerca ed innovazione, come presenza nei progetti finanziati lda Horizon2020 e dalle correlate Public private partnerships, e come numero di start-up innovative. Forte di questa vocazione del Paese, Ecomondo si conferma punto riferimento per scoprire le esperienze delle aziende, individuare i trend, le innovazioni e le nuove tecnologie, confrontarsi con i professionisti del settore e partecipare a un programma di conferenze e incontri curati dal comitato

scientifico, dove sono coinvolte importanti realtà accademiche, industriali, associazioni e istituzioni italiane e straniere. STRATEGIE ANTI-PLASTICA Tra i temi della 22esima edizione della fiera organizzata da Italian Exhibition Group, ci sono le nuove priorità e i nuovi approcci all’economia circolare, anche nelle città; le esperienze avanzate di bioeconomia circolare nei Paesi Ocse e nel Mediterraneo; l’industria 4.0 applicata all’economia circolare; la valorizzazione della risorsa idrica; le nuove potenzialità del settore del biometano, che rende l’Italia seconda in Europa; il tema del marine litter, quella della bonifica dei siti inquinati e il monitoraggio dell’aria. L’edizione 2018, che si apre con gli Stati generali della Green economy, ha già fissato per mercoledì 7 novembre la conferenza dal titolo “How to Implement the European Strategy for Plastics in a Circular Economy”, che approfondirà la Strategia europea sulla Plastica varata dalla Commissione europea a febbraio, da cui si dipana la direttiva di Bruxelles che mette al bando cannucce, cotton fioc e altri prodotti in plastica. La conferenza, organizzata insieme a Legambiente, Assobioplastiche, Corepla, Federchimica, PasticsEurope Italia ed Enea si rivolgerà all’industria della plastica biobased e biodegradabile così come a quella della plastica tradizionale, chiamate a nuove

sfide del mercato. «Si stima che il perfezionamento e l’ampliamento degli impianti di riciclaggio delle materie plastiche consentirebbero di risparmiare fino a 100 euro per tonnellata raccolta - commenta Fabio Fava -. Un finanziamento supplementare di 100 milioni di euro, che si aggiunge ai 250 già allocati dall’Ue commission sul tema, faciliteranno la messa a punto del know how necessario per migliorare l’efficacia dei processi di riciclaggio e tracciare e rimuovere le sostanze pericolose e i contaminanti dalla plastica riciclata ma anche di sviluppare materie plastiche più intelligenti e riciclabili».

Giappone, Usa, Francia, Finlandia, Norvegia, Svezia e Belgio, mettendo a confronto pratiche e situazioni. A presiedere, il rappresentante Ocse Jim Philps e Philippe Mengal, direttore esecutivo del Bbi Ju, l’iniziativa pubblico-privata dell’Ue dedicata allo sviluppo della bioeconomia nel vecchio continente. Saranno approfonditi i nuovi approcci per attuare il modello di economia circolare nelle filiere packaging, tessilemoda, edilizia, automotive. Un innovativo progetto espositivo esalterà le imprese della manifattura e servizi che hanno fatto dell’ecodesign il nuovo mantra. «L’ecodesign consente di progettare prodotti più durevoli, meglio riparabili e riciclabili a fine vita. Richiede ovviamente una riprogettazione anche dei processi produttivi. Questo significa nell’insieme divenire più efficienti, sostenibili e ridurre gli sprechi e l’uso di risorse», spiega Fava. L’industria 4.0 sarà, inoltre, al centro di un incontro sull’innovazione nella selezione e la valorizzazione dei rifiuti, dove la robotica e l’automazione giocano ruoli importanti, accanto a Internet of Things e data analytic essenziali per la logistica. «Un’adozione puntuale e integrata delle tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 da parte dell’industria tradizionale potrà garantire un incremento notevole di efficienza, flessibilità, qualità dei prodotti e sicurezza nelle varie filiere produttive con un’aumentata efficacia nella gestione delle materie prime e dei prodotti ottenuti, aumentando la sostenibilità e la competitività industriale del Paese». •

GREEN E CIRCULAR ECONOMY L’Ocse interverrà direttamente ad Ecomondo con l’evento “Circular Bioeconomy: National Case Studies of Innovation Ecosystems”. Parteciperanno relatori non solo dall’Italia ma anche da

TORNA KEY ENERGY Sempre dal 6 al 9 novembre si terrà a Rimini Fiera la dodicesima edizione di Key Energy, catalizzatore e propulsore di business per tutti i settori, sempre più strategici, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. In Italia, per raggiungere gli obiettivi al 2030 previsti dalla Strategia energetica nazionale, e che implicano un contributo delle rinnovabili pari al 57 per cento della produzione elettrica, occorrerà una produzione più che raddoppiata per l’eolico e triplicata per il fotovoltaico. La forte attenzione al Solare e accumulo sarà riproposta nell’edizione 2018 di Key Energy, dopo il lancio nel 2017 delle sezioni Key Solar e Key Storage. Con Key Efficiency si tornerà a dare spazio alle tecnologie, ai sistemi e le soluzioni per un uso intelligente delle risorse, grazie anche all’apporto di Enea.

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