Industria-G7 Giu 2017

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Innovazione

Evoluzioni su vasta scala LA GESTIONE E LO SCAMBIO DI DATI, NONCHÉ LA ROBOTICA, SONO SOLO ALCUNE DELLE SFIDE CHE IL MODELLO INDUSTRIALE 4.0 IMPONE ALLE IMPRESE SUL MERCATO. IL PUNTO DI MASSIMO GUIDETTO

di Luana Costa

L’

avvento del modello industriale 4.0 impone una radicale revisione dei processi produttivi, in particolare per le aziende che hanno messo al centro delle loro attività la gestione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico diretti ai servizi di testing e validazione di nuovi prodotti e di prototipi. «Questo è l’anno di Industria 4.0. Nel nostro settore si parla sempre più di IoT, big data analysis, robotica - racconta Massimo Guidetto, amministratore delegato della società CustoM 2.0 -. Ci siamo attrezzati quindi per affrontare nello specifico tutti i temi che riguardano lo scambio dati e la gestione di grosse moli di dati per tracciare, analizzare e catalogare tutti i fenomeni legati ai processi di produzione e collaudo di manufatti». Come può nascere da una fusione Massimo Guidetto, amministratore delegato della CustoM 2.0 di Torino www.customsrl.com

l’idea che porta a un’azienda di successo? «Tutti quanti dicono che l’Italia è il paese del piccolo ma bello. Ogni giorno vedo spendere grandi energie da brillanti imprenditori che fanno partire a razzo le loro piccole imprese ma che poi si trovano costretti a scontare il loro alto tasso di rischio di sopravvivenza sul mercato. È di fronte a questo pericolo che i manager delle grandi aziende non scelgono mai il meglio, preferendo invece la solidità di società meno innovative ma più consolidate. Quando hai un’impresa giovane che si fonde con un’altra realtà imprenditoriale più longeva e consolidata ottieni già un primo successo: più fiducia delle grandi aziende, più fiducia dagli investitori finanziari, più fiducia nelle aziende partner che ti referenziano. Il successo diventa duraturo se lo scopo della fusione è premiare all’interno delle aziende i trainatori, quelli che vedono l’occasione per alzare il ritmo della competizione. La ragione dei premi

e del record di fatturato ottenuti nel 2016 è proprio che tecnici e commerciali hanno alzato l’asta dei loro obiettivi». Ritiene che le evoluzioni del mercato impongano alle aziende di adottare nuove strategie di produzione e approcci alternativi ai diversi settori produttivi? «Il luogo comune che afferma che sul mercato vince chi ha i prezzi dei prodotti o dei servizi più bassi è facile da sfatare. Se si dà uno sguardo nei piazzali delle aziende si vedono le auto dei dipendenti solo di marca indiana o cinese? No. Conta sempre la qualità e la quantità di nuove tecnologie che puoi offrire e nel più breve tempo possibile. Nel nostro settore si vince dove c’è l’eccellenza: lì il testing dà un vero valore aggiunto ed è strategico riuscire ad avere in azienda la stessa velocità e la stessa mentalità con cui si evolve il mercato di riferimento». Cosa contraddistingue questa azienda da tante altre presenti sul mercato? «CustoM 2.0 si contraddistingue dalle altre aziende sul mercato perché ha dei buoni fondamentali di competenze tecnologiche che, con umiltà e spirito di collaborazione, condivide con il cliente. Nonostante sia una piccola impresa è capace di stare sul mercato estero. Tutti i collaboratori sono “committed” sugli obiettivi, anzi, si può dire che il vero successo dell’azienda stia nei suoi tecnici, vero patrimonio di questa impresa. Altri fattori critici di successo sono i fornitori che danno sempre un contributo prezioso di esperienza; l’elevato tasso di flessibilità

nel rispondere alle esigenze del cliente in termini di risorse e tempi di realizzazione; la multidisciplinarietà nel mondo della tecnologia che consente di trasferire idee e soluzioni da un settore industriale all’altro creando occasioni di confronto per realizzare sistemi più performanti e a minor costo». Al servizio di quali aziende si pone la CustoM 2.0? «CustoM 2.0 si pone al servizio delle aziende manifatturiere. Per mia convinzione non abbiamo trascurato nessun settore dove poter intravedere una significativa possibilità di alzare il tasso di evoluzione tecnologica. Per cui siamo presenti nei settori automotive, aerospace, medicale, alimentare, stampa banconote, pedaggi autostradali e altri». Quali servizi offre? «I servizi offerti da CustoM 2.0 partono dalla consulenza alla realizzazione di sistemi di test chiavi in mano. Parliamo di servizi di ingegneria nel campo del testing e dell’automazione industriale. Il testing è, anzitutto, un approccio metodologico offerto al cliente che vuole rassicurarsi del fatto che i suoi prodotti siano fatti bene e che durino nel tempo. Il core business del cliente è fare il prodotto, non testarlo. Definite le funzionalità da collaudare siamo poi in grado di progettare e realizzare la macchina di test: dalla meccanica all’elettronica fino alla scrittura del software di gestione». •

UN BILANCIO IN CRESCITA Il 2016 si è chiuso bene per la CustoM 2.0: si è incrementato il parco clienti e si è consolidata la penetrazione nei nuovi settori di mercato. Il fatturato 2016 ha subìto un notevole incremento: +38 per cento rispetto all’anno precedente. CustoM 2.0 sta indirizzando sempre più i suoi prodotti verso i mercati esteri. Attualmente molti clienti in Italia lavorano per aziende multinazionali per cui, anche se non direttamente, vengono installate (soluzioni) e si effettuano manutenzioni di sistemi all’estero. CustoM 2.0 è una azienda in costante crescita. Attualmente sta investendo nell’acquisizione di nuovi spazi e nuovo personale. L’obiettivo è incrementare il numero di progettisti hardware e soware in modo da incrementare i servizi di sviluppo di applicativi e la costruzione di sistemi di collaudo.