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Gusto Febbraio 2018

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I Saloni ministeri delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dei Beni e attività culturali e del turismo hanno proclamato il 2018 quale Anno del Cibo. La 19esima edizione del Salone internazionale dell’alimentazione, in programma a Parma dal 7 al 10 maggio, coglierà quest’occasione istituzionale per potenziare ulteriormente il suo ruolo di piattaforma di lancio del made in Italy, in termini di crescita produttiva e internazionalizzazione. «Cibus è ormai l’osservatorio privilegiato per comprendere le tendenze di un comparto sempre più strategico per il nostro Paese. Oggi più che mai l’agroalimentare non è solo il settore più importante in Italia, per addetti e valore aggiunto, ma è anche uno snodo decisivo per lo sviluppo del pianeta sul piano ambientale, sanitario e culturale. Per questo 80mila professionisti, di cui gran parte esteri, si ritrovano a Parma ogni 2 anni», commenta Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma. Sono attesi più di 3mila aziende espositrici e un numero crescente di operatori e buyer, sia italiani che internazionali. «Cibus è lo specchio dei suoi 3mila espositori, tutti Authentic Italian – ha aggiunto Cellie - imprese che riescono a competere nel mondo, a prescindere dalle dimensioni, grazie a straordinari standard qualitativi coniugati a una prodigiosa flessibilità. Cibus è una kermesse unica di innovazione e di prodotti apprezzati dalla distribuzione e dalla ristorazione, di tutto il mondo, grazie a qualità e salubrità intrinseche nonché facilità di utilizzo e consumo».

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Cibus: un’edizione speciale Osservatorio degli ultimi trend del settore agroalimentare. Piattaforma privilegiata per l’incontro tra professionisti del settore retail nazionale ed estero e i produttori agroalimentari italiani, soprattutto in ottica export. Si rinnova l’appuntamento con Cibus Salone internazionale dell’alimentazione

Anticipazioni L’innovazione è uno degli assi portanti di Cibus. A partire da questa edizione, le novità di prodotto saranno allestiti nella nuova area Cibus Innovation Corner. Lo spazio, collocato nel nuovo padiglione 4.1, ospiterà i prodotti selezionati, oltre a talk e dibattiti sui nuovi scenari del settore agroalimentare. Sarà inaugurato un nuovo padiglione espositivo, mentre il padiglione 8 sarà riservato allo Speciality Food, declinato in specialità regionali e collettive istituzionali. Un nuovo layout accoglierà Food Court delle regioni italiane con uno spazio dedicato alla ricettazione e allo show cooking in un’area degustazione “all-in-one”, il tutto strutturato come una galleria di sapori e degustazioni, gestito da chef specializzati e scuole di ristorazione. Più esteso sarà il programma dei convegni e seminari, con novità assolute come l’evento sul retail marketing organizzato da Università di Parma e Ipsos previsto per il 9 maggio. Il conve-

gno, dal titolo “In Store marketing: la via sperimentale”, approfondirà quattro temi dal grande contenuto innovativo: nuove tecnologie di riconoscimento facciale del consumatore che entra nel punto vendita per promozioni personalizzate; scaffali lineari sperimentali con minore profondità di scelta, ma inalterato spazio espositivo; etichette a scaffale colorate per comunicare la qualità nutrizionale del prodotto; nuovi modi di presentare la convenienza promozionale nei volantini. Cibus (e Cibus Connect, che si organizza negli anni dispari) rafforza, inoltre, il ruolo di catalizzatore di informazione e riflessione sull’andamento del food beverage e del grocery retail grazie a un accordo, già operativo, con Iri (Information Resources Inc.), azienda specializzata in informazioni ed analisi sui mercati del largo consumo confezionato: “Market Insight” propone ogni mese alla community del settore agroalimentare trend e approfondimenti, tramite la newsletter di Cibus e la loro pubblicazione sul sito Ci-

Export, segnali positivi per il 2018 Il comparto alimentare chiude il 2017 con risultati rilevanti: l’export è aumentato del 7 per cento sull’anno precedente e anche le vendite sul mercato interno fanno segnare una debole ma incoraggiante crescita dello 0,8 per cento. Per quanto riguarda l’export, la stima a fine 2017 è di 32,1 miliardi di euro. Arrivati a un fatturato complessivo di 137 miliardi di euro (190 circa, se consideriamo l’intero comparto agroalimentare, comprensivo del primario), le industrie italiane puntano nel 2018 a rinnovare il buon passo del 2017, con aumenti di produzione ed export prossimi,

rispettivamente, al +2 per cento e al +7 per cento, e un aumento delle vendite interne più tonico, fra il +1 per cento e il +2 per cento. «Il 2018 per l’agroalimentare italiano promette di essere un anno all’altezza del 2017- ha dichiarato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare-. Alle performance eccezionali dell’export, che fanno sembrare non solo raggiungibile ma anche superabile la soglia annunciata durante Expo2015 dei 50 miliardi entro il 2020, infatti, si andrà ad aggiungere una timida ma già ben visibile ripresa dei consumi interni».

bus.it. Altra novità è il consolidamento del programma di “incoming” dei buyer esteri. Con Agenzia Ice è stato delineato un piano di rafforzamento delle operazioni di scouting e recruiting attraverso un roadshow internazionale che Cibus ha sviluppato nei principali mercati obiettivo: alla fiera Anuga in Germania, a Parigi e nei prossimi mesi Londra, Amburgo, a Tokyo nei giorni della fiera Foodex, al Summer Fancy Food di New York. Auchan Retail Italia parteciperà a Cibus 2018 con un progetto articolato su due fronti. Nell’ambito del padiglione 8, presenterà agli importatori, ai professionisti e ai buyer stranieri il decennale impegno nella valorizzazione del made in Italy nel mondo, in linea con uno dei tre principi cardine della propria

visione (“Essere militanti del buono, sano e locale”). Dalla collaborazione tra la fiera e Auchan Retail Italia è, inoltre, nato un programma su misura che offrirà a una selezione di top buyer delle filiali di Auchan Retail International un’esperienza di business tesa ad approfondire la conoscenza del mercato e del prodotto alimentare italiano. ■ FD

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