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Gusto Febbraio 2018

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Beverage oi apparteniamo alla Toscana». Così Gordon Matthew Sumner, per tutti Sting, e la moglie produttrice Trudie Style confermano il loro legame ultraventennale con l’Italia e in particolare le colline toscane, dove hanno deciso di investire tempo e denaro nella produzione di vino. Alla fine degli anni Novanta, la coppia è diventata proprietaria di 360 ettari tra il Chianti e il Valdarno, frutto di due diverse acquisizioni: prima, i circa 100 ettari della Tenuta del Palagio, risalente al XVI secolo, pagati 3 milioni e mezzo di euro al duca Simone Velluti Zai, e poi l’ex fattoria Serristori che l’Asl 10 di Firenze mise all’asta. Sting se l’è aggiudicata per 5 milioni e 750 mila euro, annettendo preziosi ettari tra vigne, uliveti, pascoli e boschi.

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Il Palagio - Oggi l’ex leader dei Police e la moglie sono i titolari di un’azienda vitivinicola votata alla produzione di vino, ma anche diverse varietà di miele, olio extravergine d’oliva, frutta e verdura, acquistabili in loco nel Farm Shop di Figline Valdarno insieme a salumi locali (e online sul sito, ma solo per chi vive nel Regno Unito). Il Palagio si è, inoltre, specializzato in proposte di ospitalità che includono la possibilità per gli ospiti di rac-

cogliere le olive o partecipare alla vendemmia. Non solo un buon ritiro estivo per la coppia, i figli e gli amici di famiglia più o meno celebri - Sting e Trudie sono da qualche anno soliti festeggiare qui il loro anniversario di matrimonio - ma un’impresa ormai avviata, giunta nel 2017 all’undicesima vendemmia, capace di produrre circa 60mila bottiglie con metodi rigorosamente biologici e rispettosi delle regole della biodinamica. In molti hanno fatto, in questi anni, i conti in tasca a gli investimenti di Sting in Toscana, ma ora le cose sembrano andare meglio se in una recente intervista al Corriere, il cantante annuncia: «Dopo tanti investimenti, i risultati sono arrivati e

Il messaggio nella bottiglia Oltre la fama c’è di più. Sting e Trudie Style hanno puntato sul rispetto del territorio e della sua identità per produrre nella loro Tenuta del Palagio a Figline Valdarno vini di qualità. Vini che piacciono sempre di più grazie ai loro meriti

anche il conto economico è positivo. L’obiettivo è ottenere sempre qualcosa in più da poter reinvestire per crescere». Le prime soddisfazioni, del resto, erano già arrivate nel 2016 quando il rosso Sister Moon 2011 era stato incluso tra i 101 migliori vini d’Italia secondo la classifica di Wine Spectator, ovvero la top list dei vini compilata dalla rivista del settore per OperaWine, l’evento di apertura di Vinitaly. «Abbiamo avuto stagioni con andamenti climatici e caratteristiche diverse, ma la qualità dei nostri vini è sempre stata ottima. Ed è apprezzata anche dal mercato, con richieste da tutto il mondo. Il Palagio sta consolidando la sua immagine di azienda di qualità. Se all’inizio c’era curiosità per i nostri vini, perché prodotti da Trudie e Sting, oggi vengono acquistati perché sono buoni. Questo ci rende orgogliosi», rivendica la star di Wallsend, convertito a trent’anni dal Brunello di Montalcino dopo essere stato un grande cultore della birra. Testimonial - La rock star e consorte sono molto impegnati nelle consultazioni con gli enologi della tenuta (Paolo Caciorgna e il consulente Alan York, agronomo specializzato a livello mondiale nelle produzioni biodinamiche), supervisionano la vendemmia e partecipano alla degustazione dei vini. Nonché alla loro promozione. Nella primavera 2017, Sting e Trudie hanno organizzato – con ottimi risultati – un Palagio Tasting Tour in Europa, affiancandolo anche ad alcune date del 57th & 9th World Tour,

l’ultimo album di Sting, per presentare e far degustare ai fan i prodotti del Palagio. La coppia - sempre più ambasciatrice del vino – ha inaugurato, il 10 febbraio, la settimana di Anteprime di Toscana 2018, evento inaugurale delle anteprime di 16 Consorzi toscani di tutela del vino, in concomitanza con la seconda e conclusiva giornata di Buy Wine, la più grande iniziativa commerciale sul vino toscano. Sting si è esibito in versione acustica con due brani, uno dei quali Don’t make me wait insieme al cantante Shaggy, eseguito al festival di Sanremo targato Claudio Baglioni. Sempre Sting è stato anche l’ospite d’onore di Benvenuto Brunello 2018, la rassegna che presen-

ta a stampa e pubblico i nuovi vini introdotti sul mercato da inizio 2018, proclama le stelle assegnate alla nuova vendemmia appena prodotta, includendo la posa della piastrella celebrativa della nuova annata e la consegna dei Premi Leccio d’Oro. Una canzone, un vino - L’ultimo nato alla Tenuta del Palagio è Message in a Bottiglie, vino spumante Brut prodotto con uve Vermentino 85 per cento e uve Chardonnay 15 per cento. La persistenza aromatica fruttata e floreale delle sue bollicine fini e persistenti lo rendono un vino perfetto per qualunque occasione. Lo spumante entra a far parte del già ampio portfolio di vini prodotti dai coniugi Sumner, i cui nomi riecheggiano i versi delle canzoni della rock star. È il caso del primo vino prodotto nella tenuta seguendo i principi biodinamici: l’aristocratico rosso Sister Moon, blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon, Igt che profuma di pepe nero, liquirizia e more, corposo e rotondo, affinato in barrique. Poi c’è When We Dance, suadente Chianti Docg composto al 95 per cento di Sangiovese assemblato con Canaiolo e Colorino. Di nobile colore rosso rubino, rivela al palato un grande equilibrio, perfetto per accompagnare i piatti della cucina tradizionale toscana. Message in a bottle è, in versione bianco, un blend di Vermentino (84 per cento), Sauvignon (14 per cento) e un poco di Trebbiano, ideale come aperitivo. Message in a bottle rosso, invece è un uvaggio di Sangiovese 70 per cento, Syrah 15 per cento, e Merlot 15 per cento. Un altro rosso, Casino delle Vie, prende invece il nome da un appezzamento della tenuta ed è un mix di Sangiovese, Canaiolo, Colorino e altre varietà di uve. A Beppe, il fattore che per 59 si anni si è occupato dell’azienda agricola, è stato dedicato il Beppe Rosato, il primo rosé della tenuta. ■ Francesca Druidi Sting, e la moglie Trudie Style

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