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Osservatorio

ABITARE

architettura, edilizia e design

In abbinamento alla stampa nazionale - Allegato al quotidiano il

Giornale

Editoriale

Photo credit SLV Courtesy Salone del Mobile.Milano

Milano al centro di Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.Milano

L

a 57 edizione del Salone del Mobile.Milano, in scena dal 17 al 22 aprile presso Fiera Milano Rho, si apre con un Manifesto. Patto di intenti fina-

lizzato a canalizzare le forze che a Milano possono la-

SALONE DEL MOBILE

vorare insieme per mantenere il ruolo di leadership del-

PROTAGONISTA LA CREATIVITÀ ITALIANA

braio, è mettere a fuoco i valori che hanno contribuito

Milano si ripropone come capitale internazionale del design, accanto al Salone tante iniziative tra le quali spicca il SaloneSatellite, un laboratorio di sperimentazione e ricerca dedicato ai giovani talenti pag. 5

le, ricollocandoli al centro e ripensandoli in funzione di

la manifestazione e della città, oltre che attrarre pensieri, progetti, risorse nuove. L’idea alla base del documento, presentato in anteprima alla stampa il 7 feba fare di questa fiera, nata nel 1961, il principale appuntamento del settore design a livello internazionaun mercato che si è fatto sempre più competitivo e globale. Tanto da imporre, necessariamente, analisi critica e innovazione. Nove le parole chiave che abbiamo individuato per esprimere la specificità di una fiera che non è solo una fiera, ma un’emozione a 360 gradi, capace di attrarre e far venire a Milano operatori del settore e non, da tutto il mondo, per vivere direttamente l’ emozione del momento. E, precisamente: emozione,

Da sempre pronti a nuove sfide

impresa, qualità, progetto, sistema, giovani, comunicazione, cultura, Milano. A sottolineare come il successo del Salone del Mobile risieda nell’instancabile rete in-

Compie 95 anni quest’anno, ma dalla carica innovativa e dalla voglia di investire sui mercati non si direbbe affatto. Alessandro Calligaris ci descrive lo spirito che ha fatto grande la sua azienda

dustriale alla sua base, nella qualità di progetti che prevedono sostenibilità, eccellenza di forma e contenuto, nella capacità di fare sistema, attrarre e formare i giovani e, soprattutto, fare tesoro di quello straordinario meccanismo integrato di comunicazione e cultura che

ultimo colpo di “arredomercato”, messo a segno proprio alla vigilia del suo 95esimo anniversario che ricorre quest’anno, è stato l’acquisto a dicembre dell’85 per cento della Ditre, azienda trevigiana specializzata nella produzione di divani e poltrone. Una mossa con cui la maison friulana Calligaris, fiore all’occhiello dell’arredo-design made in Italy, punta ad aggredire ulteriormente i mercati esteri ampliando un’offerta che già oggi raggiunge quasi 100 Paesi. «Questa acquisizione – spiega il presidente Alessandro Calligaris – ci consente di rafforzarci nel settore degli imbottiti, il prodotto più richiesto al-

l’estero, mentre in Italia la vendita si concentra soprattutto nella cucina». Siete partiti dal Friuli con una sedia di paglia e oggi siete un marchio conosciuto a livello internazionale. Quali sono stati i passaggi chiave che vi hanno permesso di compiere un’ascesa così importante? «In 95 anni di storia Calligaris ha attraversato momenti cruciali che hanno determinato diversi sviluppi e cambiamenti. Negli ultimi 50 in particolare, abbiamo dato l’impulso decisivo per

L’

da sempre caratterizza la nostra città. L’invito del Salone del Mobile per Milano è dunque oggi rivolto ai designer, agli architetti, ai progettisti, alle imprese, così come a tutti gli attori coinvolti. Ora, per il Salone e per Milano, è tempo di guardare al futuro. E, ancora una volta insieme, in un gioco di squadra in cui tutti giocano il proprio ruolo, impegnarsi a disegnare non solo nuovi arredi, ma anche nuovi modelli di fare design e architettura: un nuovo modo di pensare e fare progetto. Un design che vada oltre le cose, che guardi alle persone, ai bisogni di un mondo che si evolve e cerca nuovi segni, ma anche bellezza ed emozione nelle piccole

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Alessandro Calligaris, presidente del gruppo Calligaris

cose del quotidiano. •

Photo credit AR Courtesy Salone del Mobile.Milano

Mobili d’arredo

Salone internazionale del bagno

“Prodotti belli, pragmatici e produttivi”, le linee guida di Assoarredo per affrontare mercati sempre più competitivi. Ne parla il presidente Claudio Feltrin

Le prospettive dell’arredo bagno nello scenario internazionale. L’analisi di Paolo Pastorino presidente di Assobagno Photo credit DR Courtesy Salone del Mobile.Milano


Febbraio 2018 | 3

OSSERVATORIO

ABITARE

Sommario Salone Satellite 2018: in programma a Milano dal 17 al 22 aprile l’evento nato per valorizzare il talento e la creatività dei designer più giovani......................................................................p.6

Colophon Direttore responsabile Marco Zanzi • direzione@golfarellieditore.it Consulente Editoriale Irene Pivetti

Coordinamento Redazionale Michela Calabretta redazione@golfarellieditore.it

Photo credit AM Courtesy Salone del Mobile.Milano

Designer emergenti: il linguaggio estetico dell’artista milanese Elena Salmistraro, premiata dalla giuria del Salone del Mobile Award 2017.......................................................p.8

Redazione Tiziana Achino, Lucrezia Antinori, Tiziana Bongiovanni, Eugenia Campo di Costa, Cinzia Calogero, Anna Di Leo, Alessandro Gallo, Simona Langone, Leonardo Lo Gozzo, Michelangelo Marazzita, Marcello Moratti, Michelangelo Podestà, Silvia Rigotti, Giuseppe Tatarella

Elena Salmistraro, designer

Relazioni internazionali Magdi Jebreal Hanno collaborato Fiorella Calò, Francesca Druidi, Renata Gualtieri, Francesco Scopelliti, Lorenzo Fumagalli, Gaia Santi, Maria Pia Telese Sede Tel. 051 223033 - Via Ugo Bassi, 25 40121 - Bologna www.golfarellieditore.it Relazioni pubbliche Via del Pozzetto, 1/5 - Roma

Photo credit MassimoGardone De Castelli

Direzione marketing Aldo Radici

Segue dalla prima passare da un’azienda artigianale di 15 persone a una realtà industriale con circa 600 addetti. Più i cento della Ditre appena aggiunti. Tra i vari passaggi, sottolineo per tutti l’acquisizione nei primi anni Novanta di uno stabilimento in Croazia, strategico perché ci fornisce tutti i componenti in legno che oggi adoperiamo negli altri stabilimenti per fare qualsiasi prodotto d’arredamento. Anche a livello di mercato non siamo rimasti fermi alla sedia, implementando la nostra gamma con una proposta a 360 gradi fatta di mobili, tavoli, imbottiti fino a innovative soluzioni di illuminazione». In un’ottica di segmentazione del brand, da oltre un anno avete lanciato la linea Connubia dedicata ai tavoli e sedie, vostri prodotti di punta. A che obiettivo risponde questa strategia? «È una scelta che fa parte di una strategia più ampia che portiamo avanti da 10-15 anni, specie dall’ingresso nel nostro gruppo del fondo L Capital, poi uscito nel 2014 con la riacquisizione di tutte le quote da parte della famiglia Calligaris. Insieme a loro, l’obiettivo è stato far crescere il marchio nel mondo, relazionandoci con partner che volevano la sicurezza di un prodotto che non fosse venduto anche all’angolo accanto. Da qui è nata Connubia, che interpreta il core business del nostro marchio distribuendo sedie e tavoli, senza esclusiva di territorio. Mentre per il resto della gamma abbiamo scelto una

distribuzione selettiva, costruita su misura territoriale con tanto di formazione del personale di vendita e sostegno nella comunicazione». L’attenzione alla sostenibilità, specie nella scelta dei materiali, è diventato un fattore competitivo primario per le aziende di arredo. Che cura riservate a questa fase del processo produttivo? «Il nostro mondo vive soprattutto di legno e sotto questo aspetto la nostra attenzione si concretizza soprattutto con la scelta di utilizzare da anni legname certificato Fsc (Forest Stewardship Council), ottenibile “dalle foreste statali della Croazia”. Lo stato croato infatti, gestisce in modo responsabile il proprio patrimonio forestale, rispettando gli standard socio-ambientali di Fsc, e Calligaris garantisce la tracciabilità del legname ottenuto attraverso la certificazione della propria filiera produttiva. Vale a dire che per dieci alberi asportati, se ne devono impiantare almeno undici affinché il bilancio forestale risulti sempre attivo». Negli ultimi tempi state investendo sull’apertura di negozi monomarca nelle capitali mondiali, ultima New York. Quanto sono importanti questi presidi esteri ? «Il nostro target sono sempre più i Paesi dove l’economia cresce e specialmente le metropoli. L’anno scorso abbiamo chiuso il fatturato con circa 117 milioni di euro di ricavi, un 6 per cento in più rispetto al 2016, esportando circa il 70

per cento dei prodotti. Grazie a partner stranieri che ci dedicano non solo l’insegna esterna, ma uno spazio interno con una coerenza di esposizione di tutte le collezioni Calligaris. Siamo al lavoro per trovarne dei nuovi soprattutto nelle grandi capitali, dove il design italiano è molto apprezzato e dove c’è maggior capacità di spesa per prodotti eccellenti del made in Italy. Dopo il punto vendita di New York abbiamo piantato un’altra bandierina con il nostro marchio a Tunisi». Si avvicina l’edizione 2018 del Salone del Mobile. Cosa state preparando per stupire il pubblico della rassegna milanese? «Oltre a rinnovare le linee collaudate con modelli aggiornati, al Salone porteremo le nuove idee incluse nel progetto Calligaris Code, una linea di complementi e accessori affidata a giovani designer italiani chiamati a interpretare nel proprio modo creativo il pensiero smart. Inoltre, nelle scorse settimane abbiamo presentato il sito web con un nuovo configuratore per la consultazione dei prodotti. Grazie a una rivoluzionaria tecnologia calibrata sulle esigenze del consumatore, garantisce un risultato più performante rispetto al precedente, con immagini realistiche che consentono di apprezzare le forme più morbide dei nostri prodotti e la trama dei materiali utilizzati, nonché alcuni dettagli costruttivi ed estetici prima non visibili». • Giacomo Govoni


Febbraio 2018 | 5

La Triennale per i bambini

perta degli oggetti dedicati ai bambini- dai cavalli a dondolo

Giro Giro Tondo- Design for Children è la mostra visitabile pres-

l’universo delle App, dalla Pimpa alle Winx, dai soldatini alle

so il Design Museum «un’esperienza stupefacente fin dalla pri-

costruzioni, da Bruno Munari a Reggio Children- nata con lo

ma sala- come sottolinea Silvana Annichiarico- direttrice del

scopo di avvicinare i più piccoli al mondo del design. Nella se-

Triennale Design Museum- che catapulta il visitatore in una

zione dedicata al burattino di Collodi spazio al cinema bale-

sorta di mondo al di là dello specchio, nel quale le dimensio-

na creato per inghiottire i più piccoli e proiettarli nell’univer-

ni diventano felicemente oniriche». Un tour che porta alla sco-

so di Pinocchio.

inonda Milano

Dal 17 al 22 aprile happening, mostre, installazioni, viaggi artistici nel futuro trasformeranno il capoluogo lombardo in un gigantesco parco metropolitano della creatività, avvolgendolo nell’atmosfera magica del Fuorisalone

LAMBRATE SI SDOPPIA, SPAZIO AL DESIGN DELL’OSPITALITÀ Terzo luogo cult per gli amanti del design di tutto il mondo è il distretto di Lambrate, dall’anno scorso diviso in due per via del battesimo di Ventura Centrale, nuovo progetto espositivo allestito nelle gallerie sotterranee della Stazione Centrale. Definito la nuova Brooklyn italiana per il profumo di idee e avanguardia che si respira tra le sue strade, Lambrate quest’anno ha giocato d’anticipo definendo per tempo diversi dettagli del “suo” Fuorisalone 2018. Tra i protagonisti dell’edizione ci sarà l’architetto Simone Micheli, volto noto di questo distretto che su uno spazio di oltre 4000 mq presso l’Officina darà vita a “Regeneration Hotel”. Happening sperimentale incentrato sul racconto del processo di riqualificazione della struttura alberghiera contemporanea e la sua esistenza futura, “Regeneration Hotel” si candida a diventare il più grande evento-agorà finora realizzato per la kermesse milanese in ambito contract, con corner di incontro tra il pubblico e i più importanti player

internazionali legati al settore dell’ospitalità. Altro appuntamento collaudato e confermato per il 2018 è Din-Design In, tempio della creatività internazionale ospitato in un capannone industriale di 2000 mq, dove si potranno ammirare i prodotti di designer, aziende, scuole, organizzazioni e architetti di fama mondiale. Al suo interno, da segnalare l’area Temporary Shop, dove anche quest’anno Artistarjewels.com presenterà pezzi creativi di gioielleria contemporanea rendendoli disponibili all’acquisto. DEBUTTA VENTURA FUTURE, ISOLA DISTRICT CONCEDE IL BIS Ma la novità delle novità sarà il trasloco di buona parte della “carovana creativa” di Ventura Lambrate al FutureDome in via Paisiello, primo esempio di housing museale italiano che aprirà di fatto un nuovo corso sotto il nome Ventura Future. «La simbiosi di Ventura e FuturDome – spiega Atto Belloli Ardessi, uno dei curatori del nuovo distretto - nasce oltre un paio di anni fa ed è un progetto che si è creato

per avvicinamenti successivi. Sarà un punto di distinzione del design d’avanguardia, costituito per fare esperienza diretta di forme e metodologie secondo modalità inesplorate, in scia alla tradizione rivoluzionaria dello spirito futurista. Ventura Future darà il benvenuto a talenti internazionali, fornendo una casa a pionieri e pensatori». Ancora allo studio la programmazione prevista durante la design week milanese nella palazzina liberty del FutureDome, dove per ora si parla della probabile istituzione di un premio per progetti innovativi, selezionati da una giuria di critici internazionali e aziende eccellenti appartenenti al mondo del design. Uscendo infine dai “core district” del FuoriSalone, proposte fresche e sorprendenti sono attese all’Isola Design District, nuovo centro di design e creatività che ha debuttato l’anno scorso all’ombra dei grattacieli milanesi e del Bosco Verticale. E nelle “5 vie”, già sugli scudi dodici mesi fa con l’evento speciale Design Pride, che ha visto sfilare carri allegorici offrendo visibilità ad artisti emergenti e scuole internazionali. • Giacomo Govoni

© Elena Brocchi

© Alberto Carucci

UNA CITTÀ VESTITA DI CULTURA CREATIVA Con un palinsesto parallelo e complementare a quello della rassegna espositiva di scena presso Rho Fiera dal 17 al 22 aprile, il Fuorisalone è un arcipelago di percorsi e attrazioni snodati attraverso luoghi chiave della città. Zona Tortona in testa, che all’alba del terzo millennio faceva rima quasi esclusivamente con le gallerie e gli allestimenti di SuperStudio, mentre oggi è la passerella regina per i grandi nomi dell’industria del design. Dall’anno scorso tra l’altro, il dinamico quartiere dietro la stazione ferroviaria ha calato un nuovo asso con Base Milano, sede sperimentale e multifunzionale situata nell’ex complesso Ansaldo che ha ospitato mostre e progetti dedicati al tema della vita nomade, con case mobili e strutture itineranti. Fermo restando che SuperStudio rimane sempre la tappa obbligata del quartiere, con progetti e installazioni firmati da designer top del calibro di Patricia Urquiola, Karim Rashid o Fabio Novembre, citando solo quelli hanno esposto nell’ultimo anno. Poi c’è l’artistico Brera design district, con le sue strade strette e acciottolate e una fitta concentrazione di negozi di antiquariato, gallerie e showroom. Ancora in cantiere il calendario di appuntamenti che verrà sviluppato in quest’area, tradizionalmente al centro di eventi di alto profilo, con molti marchi prestigiosi che puntano a richiamare un pubblico esperto di design e culturalmente orientato. Nel 2017 il tema centrale del distretto di Brera è stato dedicato al design per bambini, con una mostra speciale ospitata al Triennale Design Museum visitabile fino al prossimo 18 febbraio.

Un mare di design

© Mattia Vacca

T

re quartieri principali, compresi tra il Brera design district, il Ventura Lambrate & Ventura Centrale e il Tortona design week, più altre quattro zone strategiche e alcuni progetti dedicati individuati nel cuore di Milano. Sono i teatri urbani che faranno da cornice al Fuorisalone 2018, piattaforma collaterale al Salone del Mobile che ogni anno anima le strade e i punti nevralgici del capoluogo lombardo con eventi, mostre e presentazioni legati alla Milano design week.

alle motociclette, dal personaggio a fumetti Quadratino al-


6 | Febbraio 2018

OSSERVATORIO

ABITARE

Primo Piano

Spazio al talento Photo credit AM Courtesy Salone del Mobile.Milano

Progetti in bilico tra nuove tecnologie e artigianato, heritage e contemporaneità. Saranno il biglietto da visita dei giovani e promettenti designer del SaloneSatellite di Milano, giunto alla 21esima edizione

I

l Salone del Mobile.Milano, come sottolineato anche dal sindaco Sala, è un evento internazionale, un laboratorio di sperimentazione e ricerca, un luogo di incontro e vetrina di nuovi business. In perfetta sinergia con la manifestazione centrale, in programma dal 17 al 22 aprile, tornerà l’appuntamento più importante del mondo del design dedicato ai giovani talenti: il SaloneSatellite, nato proprio per valorizzare i designer under 35 offrendo loro concrete opportunità di crescita e visibilità. La 21esima edizione del SaloneSatellite intende riconfermare la sua vocazione di centro di indagine

sul futuro del design, capace di innescare discussioni, confronti e riflessioni sulle direttrici che segneranno il progetto del domani, tra cui in primis l’equilibrio tra artigianato e nuove tecnologie. Saranno 650 i protagonisti, distribuiti su 2.800 metri quadri nei padiglioni 13-15 del quartiere Fiera Milano a Rho (con ingresso libero al pubblico da Cargo 4). I talenti selezionati quest’anno sono chiamati a confrontarsi con il tema “Africa/America Latina: Rising Design – Design Emergente”. Il SaloneSatellite richiamerà, quindi, l’attenzione su due bacini di creatività e design le cui potenzialità non sono state ancora pienamente colte. L’obiettivo dichiarato è offrire un punto di osservazione inedito del mondo della progettazione e del design, di cui darà testimonianza una mostra curata, per l’America Latina, dai fratelli brasiliani Humberto e Fernando Campana, progettisti da tempo attivi nel recupero sociale degli emarginati, e, per l’Africa, dal designer franco-marocchino Hicham Lahlou, fondatore dell’Africa Design Award & Days, impegnato nella promozione delle nuove generazioni di creativi africani. In mostra ci sarà, quindi, il design di derivazione vernacolare, con proposte che nel breve e lungo periodo potranno offrire soluzio-

ni concrete per risolvere le emergenze sociali e ambientali di territori ancora sulla strada del pieno sviluppo. I lavori dei protagonisti del SaloneSatellite, provenienti da tutto il mondo, guardano a un abitare consapevole e prendono in esame il rapporto tra heritage e contemporaneità. Un percorso tra sperimentazione, memoria, slow design, natura e forza della materia, antropomorfismo, riciclo creativo, contaminazioni e digital effect, che si propone di stupire e a far riflettere. Il Comitato di selezione ha visionato le proposte di tanti designer, che vanno ad affiancarsi a quelle di chi ha già partecipato a edizioni passate (3 è il limite massimo di partecipazione). La selezione si mantiene sempre molto competitiva, per garantire l’elevata reputazione del SaloneSatellite, che si propone di lanciare giovani promettenti rivolti al mercato e al design star system. A comporre il Comitato, presieduto da Marva Griffin Wilshire, fondatrice e curatrice del SaloneSatellite, ci sono personalità di rilievo internazionale nel mondo del design, della progettazione e della comunicazione: Maurizio Riva, ceo Riva 1920; Roberto Minotti, coceo Minotti; Gianluca Gessi, presidente Gessi; l’architetto Riccardo Bello Dias; il designer Stefan Scholten; il designer Stefano Giovannoni; la giornalista Porzia Bergamasco; Suzanne Schwarz, caporedattore Spectrooms; Luciana Cuomo, redattore Ddn; Patrizia Malfatti, responsabile comunicazione e ufficio stampa Salone del Mobile.Milano. Raggiunge la nona edizione anche il concorso SaloneSatellite Award, ulteriore passo per facilitare il contatto tra domanda e offerta,

tra imprenditori e designer, tra creatività e produzione. Il Premio viene assegnato da una Giuria internazionale di protagonisti del mondo del design che sceglierà i 3 migliori prodotti presentati. Importante novità di questa edizione è, infine, l’adesione del SaloneSatellite all’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018, evento lanciato dalla Commissione europea con l’obiettivo di sensibilizzare Stati e cittadini all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale. FederlegnoArredo e il Salone del Mobile.Milano hanno sposato questa iniziativa, gestita e coordinata in Italia dal ministero dei Beni Culturali, consapevoli del rispetto da parte del SaloneSatellite dei requisiti richiesti dalla Commissione per aderire: job creation, local and regional developement, tourism, social inclusion, community engagement, identity building. • FD

IL SALONESATELLITE INTENDE RICONFERMARE LA SUA VOCAZIONE DI CENTRO DI INDAGINE SUL FUTURO DEL DESIGN, CAPACE DI INNESCARE DISCUSSIONI, CONFRONTI E RIFLESSIONI SULLE DIRETTRICI CHE SEGNERANNO IL PROGETTO DEL DOMANI


8 | Febbraio 2018

OSSERVATORIO

ABITARE

Elena Salmistraro, designer

Un linguaggio

che nutre il pensiero Creare oggetti che sappiano tenere compagnia, conservando un’anima. È la lezione, impartita dal grande maestro Castiglioni, a cui Elena Salmistraro si ispira per dare forma alle sue idee. Con uno stile lontano dai canoni accademici per chi ricerca le novità e soprattutto per chi aspira a lavorare nel mondo del design. Ogni angolo è carico di arte, moda e design. La capacità di Milano di adattarsi ai cambiamenti, di anticipare, di innovare è per me un continuo insegnamento, sia umano che professionale. Forse la cosa che più mi ha aiutato nella mia evoluzione è la possibilità di poter toccare con mano quotidianamente quello che altri invece sono costretti a studiare sui libri». Dall’embrione progettuale all’oggetto fisico. Come si snoda questo “itinerario creativo” nel suo metodo di lavoro? «L’espressione “itinerario creativo” credo sia perfetta per descrivere il mio metodo di lavoro. Facendo un parallelismo con l’avvicinarsi al viaggio, prima della partenza si studiano i luoghi, si fanno programmi e si disegnano itinerari, che vengono rispettati solo all’inizio perché poco dopo magicamente si viene trasportati dal flusso degli eventi. Questo è quanto accade nel mio caso nella definizione di un progetto: tanta ricerca iniziale che poi durante un percorso lungo e travagliato muta a seconda delle necessità». Tra le sue creazioni recenti che hanno destato maggior curiosità ci sono i “Primates”, da lei realizzati per Bosa. Da dove le è nata l’idea a cosa ha voluto raccontare attraverso un’opera così apparentemente ancestrale? «Credo che le idee arrivino all’improvviso. Come racconto spesso, stavo guardando un documentario alla tv, quando a un certo punto i colori e le movenze di questi splendidi animali mi hanno spinto a prendere carta e penna per cercare di ritrarli. I primi disegni erano semplici illustrazioni, che durante “l’itinerario creativo” hanno preso vita mutandosi in veri e propri oggetti. La cosa meravigliosa è che più ci lavoravo e più mi rendevo conto di quanto fosse straordinaria la somiglianza tra gli uomini e le scimmie. Una sorta di legame tra passato e presente che ho voluto anche sottolineare

Photo credit MassimoGardone De Castelli

È

la «capacità di consentire ai propri poteri espressivi di immaginazione di dialogare con la produzione di massa» la principale motivazione che ha convinto la giuria dell’ultimo Salone del Mobile Award a premiare Elena Salmistraro come miglior designer emergente 2017. Riconoscendole un talento e uno stile che la 35enne artista milanese, a sua volta, confessa di aver sviluppato grazie a incontri professionali che ne hanno accelerato la precoce maturazione. «Sono convinta - sostiene Salmistraro - che parte del mio successo sia dovuto all’insegnamento di maestri come Alessandro Mendini, Ettore Sottsass o Riccardo Dalisi. I quali, anche inconsapevolmente, mi hanno spinto alla ricerca di un personale linguaggio estetico, lontano forse dai canoni accademici, ma sicuramente mio». Un linguaggio che le è valso l’anno scorso un premio speciale assegnato annualmente durante il salone milanese. Quali opere le hanno permesso di aggiudicarsi questo ambito riconoscimento? «Non ho ricevuto il premio per un lavoro in particolare ma, a parere dei giudici, perché sono riuscita a portare nuovi linguaggi all’interno del mondo del design. Ovviamente questo giudizio sarà scaturito dalla valutazione dei progetti presentati al Salone, quindi i vasi Primates, realizzati per Bosa Ceramiche, la credenza Polifemo realizzata per DeCastelli, e il tavolo basso Zeno realizzato per Stone Italiana». Lei lavora a Milano, città in cui peraltro vive ed è nata. Cosa significa per una creativa nascere nella capitale mondiale del design e quanto ha influito nella sua evoluzione professionale? «Milano è una città viva, sempre in fermento, ed è fonte di stimoli e di crescita

Design

attraverso i colori e le forme quasi futuristiche». Al mondo del design si associano spesso concetti come creatività e fantasia, lasciando invece sullo sfondo la componente “tecnica” della professione. Che spazio riserva a questo aspetto e attraverso quali strumenti in-

novativi lo cura? «Per me la tecnica è semplicemente l’arte del saper fare, di cui per fortuna l’Italia è maestra. Questo vuol dire che, dal mio punto di vista, un oggetto tecnicamente avanzato non è il nuovo cellulare dalle forme accattivanti e dalle mille funzioni che però dopo soli due anni è sorpassato e da buttare, bensì è un oggetto realizzato con maestria e sapienza. Magari utilizzando tecnologie e strumenti innovativi, ma comunque capace sia di conservare un’anima che di tener compagnia, come diceva Castiglioni». Si avvicina il Salone del Mobile 2018, atteso con trepidazione da tutto il “design system” internazionale. Cosa si attende dalla prossima edizione e in che veste la vedremo nella rassegna milanese? «Per fortuna quest’anno è stato un anno abbastanza proficuo, quindi sarò parte attiva sia del Salone che del Fuori Salone. Non posso svelare molto perché diversi prodotti sono ancora in fase di prototipazione, ma sicuramente ci saranno i nuovissimi progetti per Bosa, come i pannelli decorativi di marmo realizzati per Lithea. Non aggiungo altro per rovinare la sorpresa». • Giacomo Govoni


10 | Febbraio 2018

OSSERVATORIO

ABITARE

Design

Dai trend contemporanei, sperimentazioni sorprendenti GD Dorigo è da sempre all’avanguardia nella realizzazione di porte per interni, sfruttando tecnologie innovative e lavorazioni particolari sui materiali. Gianmaria Dorigo descrive le linee della produzione aziendale e le ultime novità l mercato delle porte per interni è sempre più orientato all’utilizzo di rivestimenti innovativi, freschi, spesso interpretati da finiture materiche e sperimentali. Il design unico generato da questi materiali è sicuramente interessante per un mercato indubbiamente oggi più ricettivo rispetto al passato, che mira ad acquisire tecnologie più resistenti ed è predisposto alla novità, superando concetti più tradizionali legati alla superficie realizzata esclusivamente in legno. In quest’ottica GD Dorigo, azienda nata nel 1975 che produce porte per interni con passione, cura dei dettagli e tecnologie innovative, spazia dalla consulenza di designer riconosciuti come Giugiaro a quella di designer emergenti che amano sperimentare. Attraverso il laboratorio di ricerca e sviluppo, intercetta trend contemporanei per dare forma a nuove sperimentazioni funzionali, arricchite e impreziosite dal tocco personale dei propri designer. Questa sperimentazione trova la sua massima espressione nelle porte a filo muro della Linea Materia - collezione Eterea, che utilizza materiali innovativi ed essenze pregiate attraverso l’espressione di finiture d’autore che diventano elementi di design distintivi negli ambienti nei quali vengono installate. Apribili sia a spinta che a tirare, sono realizzate con un sistema di stipite brevettato ideale per gli amanti dell’arte e del minimal. L’ultima creazione sulla base di questo concept è la nuova porta Xite, ideata dall’architetto Roberto Santi e dal team Eban4.0: una porta a filo muro, rivestita da entrambi i lati con una lamiera acidata in alluminio e capace di diventare elemento di design assoluto se presa singolarmente op-

I

«GD Dorigo mantiene ed evolve il proprio core business nella produzione di porte in legno Wood, da sempre elemento fondamentale della cultura produttiva, attraverso una conoscenza profonda delle migliori fonti di approvvigionamento e delle tecniche di trasformazione e trattamento superficiale delle singole essenze come la verniciatura, uno dei plus distintivi dell’azienda - precisa Gianmaria Dorigo, titolare dell’azienda -. Tuttavia, il mondo della materia in questi quarant’anni si è evoluto accogliendo le contaminazioni del mondo del mobile e stimolando l’azienda a sviluppare i nuovi rivestimenti tecnologici che il mercato richiede. La varietà di questi rivestimenti, correlata con una specifica soluzione tecnologica elaborata in GD Dorigo, è stata battezzata Plantext, un termine che racconta come si possono riprodurre fedelmente le diverse essenze del legno aggiungendo plus di maggiore resistenza superficiale alle abrasioni e ai graffi». Oggi GD Dorigo rappresenta una delle principali realtà industriali italiane che ha saputo evolvere l’eccellente maestria artigiana in processi d’industrializzazione avanzati, nell’ambito della produzione di porte d’arredo per interni e di porte tecnologiche per il comparto dell’edilizia professionale come ospedali, alberghi, scuole e uffici. «Le linee Hotel e Professional, in risposta al tema della sicurezza, annoverano la porta tagliafuoco EI, una soluzione ottimale per proteggere la propria struttura nel rispetto delle normative di legge antincendio EI 30 e EI 60 secondo le norme Uni En 1634-1 unitamente alla Uni En 1363-1, oltre alle varie soluzioni acustiche regolate dalle norme Uni En 140-3 e 717-1. L’intero processo produttivo di queste porte viene inoltre costantemente monitorato con test di prodotto effettuati dal laboratorio accreditato Catas». La nuova collezione Components, infine, regala nuove emozioni dell’abitare coniugando nuove forme e nuove essenze, a un’elegante praticità. «Lo stile contemporaneo dà origine a elementi ricercati che ben si adattano ai diversi stili di arredo senza rinunciare alla raffinatezza data dalle forme essenziali e funzionali che caratterizzano l’eleganza di questa linea. Madie, tavolini, specchiere, boiserie, cabine armadi, guardaroba, archivi, dispense, librerie, rappresentano un nuovo mondo Dorigo da scoprire». • Luana Costa

pure di scomparire quando inserita in una boiserie dello stesso materiale. Oltre alla linea Materia, in cui rientra appunto la collezione Eterea e che si concentra su porte materiche sperimentali, la produzione dell’azienda si dispiega nelle linee Wood, porte in legno; Plantext, porte in laminato; Professional, porte per scuole, ospedali e comunità; Hotel, porte tagliafuoco e/o acustiche; Components, elementi d’arredo. GD Dorigo ha sede a Pieve di Soligo (Tv) - www.gd-dorigo.com

UN’AZIENDA GREEN L’aspetto della sostenibilità è fondamentale per GD Dorigo fin dalla scelta delle materie prime e delle soluzioni energetiche alternative, finalizzate a contenere l’impatto e l’inquinamento industriale. «Da sempre poniamo molta attenzione alle fonti da cui proviene il legno e alla partecipazione alle politiche di rigenerazione ambientale» spiega il titolare Gianmaria Dorigo. Recente è, infatti, l’installazione di un importante impianto fotovoltaico di ben 500 KW che assolve parzialmente ai fabbisogni dell’azienda ma contribuisce sensibilmente a ridurre le emissioni di Co2 nell’ambiente.  Un’operazione nell’ambito delle energie rinnovabili che pone l’azienda all’avanguardia su questi temi e che rafforza la percezione e la reputazione del brand sul grande pubblico.


12 | Febbraio 2018

OSSERVATORIO

ABITARE

Arredo

Il saper fare italiano nel mondo

© SLV Courtesy Salone del Mobile.Milano

Sostenibilità e capacità di scatenare emozioni. Questo saranno le caratteristiche dell’arredo italiano in mostra al Salone del Mobile.Milano secondo il presidente di Assarredo Claudio Feltrin, che dopo un 2017 positivo per il settore guarda all’anno appena iniziato con prospettive incoraggianti

© LF Courtesy Salone del Mobile.Milano

© SLV Courtesy Salone del Mobile.Milano

L’

arredo italiano arriva all’appuntamento del Salone del Mobile.Milano forte di un buon stato di salute, determinato dalla crescita delle esportazioni, dal significativo saldo commerciale attivo (8,2 milioni di dollari) e dal ruolo di primissimo piano nello scenario internazionale. A imporsi, come sottolinea il presidente di Assarredo Claudio Feltrin, è il modello produttivo italiano, connubio di flessibilità, creatività e saper fare, che ha di fronte a sé diverse opportunità di sviluppo.  Cosa dobbiamo aspettarci dalla 57esima edizione del Salone del Mobile in termini di proposte di arredo? «Il Salone del Mobile è, come sempre, l’appuntamento principe per tutte le aziende che durante l’anno si impegnano a creare e produrre nuovi prodotti tecnicamente validi ma soprattutto in grado di seguire le tendenze sollecitate dal mercato. Le imprese italiane mostrano grande capacità di sintesi tra know how tecnico e la lettura più profonda e sensibile del mercato. Come presidente di Assarredo e imprenditore, mi aspetto proposte che coniughino innovazione, tecnologia e soprattutto l’internet delle cose, senza però inseguire un effetto sensazionalistico privo di sostanza. Dovremmo essere belli, pragmatici e innovativi, così si prospetta lo scenario del Salone. È un momento di grande entusiasmo perché tutti siamo convinti di individuare i trend futuri del mercato, che permetteranno al comparto di conseguire i successi che merita».  Quali trend ritroveremo allora a Milano? «La sostenibilità è uno dei driver importanti anche in ottica futura; il target dei millennial è particolarmente sensibile a questo aspetto. La sostenibilità e l’innovazione di un prodotto consentono a quest’ultimo di uscire dai propri confini, e limiti d’uso, per sug-

gerire un’atmosfera, creando emozioni. Gli oggetti e gli arredi non si limitano a essere funzionali, ma contribuiscono a migliorare la qualità della vita e lo spazio dell’abitare». Nel 2017 il settore dell’arredo è stato trainato dalle esportazioni. Cosa prevede per il nuovo anno? «L’inizio del 2018 è positivo: lo slancio del 2017 sta proseguendo ed è un segnale incoraggiante per tutto l’anno trattandosi solo del primo mese. A livello internazionale, dove l’Italia subisce gli effetti delle tensioni geo-politiche, si segnalano luci e ombre: si parla di un’America in netta ripresa con previsioni di crescita importanti nei prossimi anni, ma dobbiamo confrontarci anche con una Brexit che per ora è stata solo formale e non sostanziale. Solo a trattativa conclusa, quando sarà ufficiale l’uscita del Regno Unito, potremo capire se ci sarà un’effettiva influenza negativa sul quadro del nostro export. Il sentiment resta positivo per il 2018, salvo eventi eccezionali che oggi non possiamo prevedere. Sul fronte del mercato interno, confidiamo che la politica - una volta concluse le elezioni prenda una direzione chiara e assecondi le richieste dell’industria per consolidare quel rilancio che il Paese sta vivendo».  I Saloni WorldWide a Shanghai e Mosca sono state vetrine importanti per il made in Italy dell’arredo. Qual è il punto su questi mercati?

Claudio Feltrin, presidente Assarredo

«La Cina è un mercato in veloce espansione, i dati lo confermano: 480 milioni di euro di esportazioni con un incremento del 38,5 per cento, con ampie possibilità di sviluppo rispetto agli storici paesi di destinazione dei prodotti italiani come Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. La Cina è un’area alla quale le aziende italiane debbono puntare senza riserve. Non è facile, certo, considerando le difficoltà linguistiche e culturali, ma le imprese devono attrezzarsi per cogliere al meglio questa opportunità. La Russia è un altro mercato promettente, anche se al momento più difficile da penetrare rispetto a quello cinese. Pe-

sano la situazione politica e gli effetti dell’embargo russo seguito alle sanzioni europee». Come sta accadendo per il mondo del vino, la finanza deve entrare nel mondo dell’arredo per assicurare maggiore competitività? «Oggi la finanza è una grande opportunità che l’azienda deve saper sfruttare. La globalizzazione apre gli scenari, ma al contempo richiede a un’impresa ingenti investimenti proprio per uscire dai confini nazionali e muoversi sui mercati stranieri. Le aziende italiane dell’arredo sono riconosciute nel mondo per la qualità dei loro prodotti sotto tutti i punti di vista, dal design alla cura del dettaglio. Serve però uno scatto ulteriore per riuscire a distribuirli in maniera più organizzata ed efficace. Ci vogliono risorse per compiere questo passaggio e le piccole-medie imprese italiane del settore faticano ad affrontare determinati investimenti e perciò sono realmente bloccate nei loro orizzonti di crescita. Sarebbe importante riuscire a trovare un equilibrio tra la necessità di fare business degli operatori finanziari e la necessità di sviluppo aziendale dei nostri imprenditori. In questo modo, la finanza diventa leva decisiva per far progredire le aziende, al di là della loro capacità produttiva che non è messa in discussione».  • Francesca Druidi


Febbraio 2018 | 13

I trend del bagno l’uso di materiali riciclabili e finiture antibat-

gitali in grado di integrare e trasformare la stan-

teriche che limitano l’uso di detergenti. Il ba-

pervasivo e invisibile della tecnologia, valido

za in base alle necessità, ad esempio, modifi-

gno si configurerà sempre più come una spa

aiuto per migliorare l’esperienza domestica.

cando la temperatura del bagno, la musica o le

privata, in cui design, materiali, colori e tec-

Non solo soffioni e rubinetti intelligenti che

luci colorate, o l’altezza dei sanitari. Massima

nologie sono studiati per favorire l’effetto re-

aiutano a contenere il consumo di acqua e di

attenzione, inoltre, all’efficienza energetica, al-

lax e l’equilibrio personale.

Registra il tutto esaurito il Salone internazionale del Bagno che dà appuntamento ai visitatori del Salone del Mobile.Milano nei padiglioni 22-24 dal 17 al 22 aprile. Il presidente di Assobagno Paolo Pastorino illustra le principali novità ancora una volta la qualità della loro proposta e soprattutto la capacità di innovare, anche in ottica green. La 57esima edizione del Salone del Mobile.Milano vedrà l’atteso ritorno della biennale del Salone internazionale del Bagno.

© DR Courtesy Salone del Mobile.Milano

G

ià da tempo, il bagno ha perso la sua componente meramente funzionale per trasformarsi in luogo di relax e benessere all’interno delle mura domestiche. L’evoluzione continua e alla Biennale del Bagno di Milano saranno in scena nuove connotazioni sempre più orientate alla sostenibilità e al risparmio energetico, pur senza perdere la componente emozionale. A presentare queste istanze, in un’area espositiva ampliata rispetto alla precedente edizione, c’è il meglio della produzione internazionale: dai mobili e accessori, alle cabine doccia e impianti sauna, dalla porcellana sanitaria ai radiatori, rivestimenti e rubinetteria, dalle vasche da bagno a quelle idromassaggio. Paolo Pastorino, presidente di Assobagno, una delle undici associazioni di FederlegnoArredo che riunisce i principali produttori italiani di arredi per il bagno all’interno del sistema Confindustria, sottolinea come le aziende italiane dimostreranno

Presidente Pastorino, cosa si deve attendere il visitatore in termini di proposte ed espositori? «228 espositori su 20.600 metri quadri espositivi, di cui il 12 per cento provenienti dall’estero. Numeri in crescita, a conferma del legame sempre più intrinseco della stanza da bagno con l’arredo della casa. Prodotti e sistemi, intercambiabili e personalizzabili, che rivelano ai visitatori la capacità delle imprese dell’arredobagno di design made in Italy di mixare ricerca e innovazione, creatività ed estetica con contenuti tecnologici e sostenibili. Tutto rigorosamente di grande qualità. Novità assoluta per i professionisti italiani che visiteranno il Salone del Bagno, nei padiglioni 22 e 24, la realizzazione di corsi di formazione, promossi da Assobagno, in attesa di riconoscimento di crediti, in virtù del fatto che da settembre 2017 FederlegnoArredo è stato certificato dal Cnappc (Consiglio nazionale Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori) come Ente Terzo per l’erogazione di crediti formativi. I corsi evidenzieranno gli aspetti tecnici di funzionalità, eco-sostenibilità, qualità e relative normative, di alcune tra le principali categorie merceologiche del bagno come le rubinetterie, i radiatori-scaldasalviette, cabine-boxchiusure doccia e mobili da bagno. Pertanto ogni singolo corso al Salone potrebbe diventare per il professionista un’opportunità di ottenere due crediti, oltre quello riconosciuto per il biglietto d’ingresso, visitando in particolare il Salone Internazionale del Bagno». L’indagine “Le Tendenze nell’arredobagno” realizzata presso le aziende di Assobagno FederlegnoArredo ha fotografato realtà produttive disposte a investire su ricerca e sviluppo come fattore decisivo di competitività. Quali sono le prospettive delle aziende nello scenario internazionale? «La necessità e l’opportunità di competere in un panorama internazionale impone alle imprese del bagno di adeguarsi alle nuove tendenze di natura normativa, culturale e di design, quindi l’investimento in R&S è uno dei fattori chiave per penetrare nuovi mercati e cogliere le immense opportunità di acquisire nuove fasce di consumatori. Proprio in merito a ciò, il Salone internazionale del Bagno rappresenta per gli operatori del settore una grande opportunità di aggiornamento sulle tendenze di sviluppo dei pro-

© DR Courtesy Salone del Mobile.Milano

Emozioni green oriented

Photo credit DR Courtesy Salone del Mobile.Milano

Paolo Pastorino, presidente Assobagno

duttori di arredobagno, sia per design che tecnologia, ma allo stesso tempo è per le imprese del bagno una grande opportunità di business internazionale. Non a caso per questa settima edizione è stato organizzato un incoming mirato ad accrescere la presenza del retail internazionale nei padiglioni del bagno, con l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori stranieri di settore su quanto questa manifestazione sia ormai un punto di riferimento assoluto per l’arredobagno di qualità sia mondiale che made in Italy». Se le direttrici del locale bagno sono oggi sostenibilità, risparmio energetico e multifunzionalità, come sarà il bagno del futuro in mostra a Milano? «Il bagno del futuro? Un ambiente di qualità totale, evoluto, innovativo, con un’alta componente tecnologica che renderà le funzioni sempre più integrate, interconnesse e personalizzabili secondo le singole esigenze di comfort e di gusto. Dove i materiali a prescindere dalle finiture, dalle varianti cromatiche o dagli abbinamenti risponderanno a caratteristiche di eco-sostenibilità, riciclabilità e-o atossicità, tutti a ogni modo con un elevato impatto sensoriale, in linea con i trend del momento». • Francesca Druidi

© DR Courtesy Salone del Mobile.Milano

energia, ma anche domotica e dispositivi di-

modo di toccare con mano l’uso sempre più

© DR Courtesy Salone del Mobile.Milano

Alla biennale del Bagno di Milano si avrà


14 | Febbraio 2018

OSSERVATORIO

ABITARE

Arredo

Interconnessione in ogni stanza Ristrutturazioni, rendering, personalizzazioni, arredi innovativi e nuove tecnologie. Le ultime frontiere dell’arredo rendono realizzabile tutto quello che la clientela desidera. Ne parliamo con il dottor Luigi Molteni ell’era di internet e degli smartphone, lo IoT, acronimo di Internet of Things, viene definito come l’evoluzione della domotica. Applicabile a svariati e innumerevoli campi, tra cui settore industriale, logistica, infomobilità, tutela ambientale ed efficienza energetica, questa particolare evoluzione della rete internet trova interessanti sviluppi nel ramo dell’assistenza remota applicata ad arredi e dispositivi presenti nelle abitazioni. Ogni mobile si interconnette con un altro e tutti insieme si interconnettono con varie tecnologie di comunicazione per poter accedere a informazioni e acquisire così un ruolo attivo. Ma perché questa evoluzione, o meglio rivoluzione, del settore arredamento rappresenta un punto su cui provare a sviluppare idee e progetti innovativi? A rispondere è il dottor Luigi Molteni, manager delle società Artebagno e Mld 1450 e member Adi. «Se ormai da tanti anni la portata innovativa di un comparto come quello dell’arredamento, di cui noi ci occupiamo, si è concentrata sull’introduzione e l’utilizzo di materiali nuovi, diversi e di qualità – legno massello, vetro, ferro, marmo, cemento, pietre naturali, corian – oggi la vera novità sta nel percorrere strade ancora poco battute e diventare dei veri e propri punti di riferimento. È grazie a un’esperienza vissuta presso un polo tecnologico che l’idea

N

Luigi Molteni, che insieme ai genitori e alla sorella Sabrina gestisce la società Artebagno di Cantù (Co) e dirige Mld 1450 StudioDesign di Cantù (Co) www.artebagno.net - www.mld1450.it

LA RISTRUTTURAZIONE E LA ZONA DOCCIA

Artebagno pone una particolare attenzione alla realizzazione e alla ristrutturazione del bagno completo e della zona doccia. È questa, infatti, una delle zone della casa che maggiormente influiscono sul benessere della persona, permettendo al relax di ridistribuirsi sul corpo e nella mente, ed è dunque importante valorizzarla al massimo delle sue possibilità. Artebagno offre un servizio di ristrutturazione dell’intera zona oppure di trasformazione della vasca tradizionale in pratica e comoda doccia, utilizzando materiali innovativi, moderni o classici a seconda delle esigenze e delle preferenze della clientela. In pochi giorni, il bagno si trasforma e conferisce una nuova atmosfera all’ambiente.

di inserire lo IoT nei prodotti ideati da Mld 1450 si è fatta largo nella nostra mente. L’obiettivo è quello di realizzare articoli, oggetti e arredi per la casa con materiali naturali che sappiano migliorare la vita quotidiana dell’uomo, di chi abita e vive quegli ambienti». Lo Iot come potrebbe riuscire in questo intento? «L’Internet delle Cose sarà fondamentale per migliorare e alzare il livello di benessere personale, dell’ambiente e della persona intesa sia come singolo che come gruppo. Grazie a queste nuove tecnologie, l’ambiente sarà in movimento e in continua metamorfosi per riuscire

a plasmarsi a misura d’uomo. Gli spazi saranno creati in base alle specifiche esigenze di chi li vive e sapranno mutare sempre in base a quelle necessità. Si trasformeranno a seconda del tempo, delle persone coinvolte e delle attività da svolgere». Possiamo dedurre che l’attività della Mld 1450 si focalizzi soprattutto sul benessere della persona. «Sì, il nostro obiettivo è quello di progettare oggetti e arredi che trasmettano a ogni ambiente e a ogni elemento i concetti di relax, design, armonia e contatto con la natura, così che le sensazioni e le vibrazioni emanate dagli spazi possano influire positivamente sugli stati d’animo dell’uomo, migliorandone le giornate. La Mld 1450 Studio Design si focalizza anche sulla ristrutturazione completa di appartamenti inserendo sia il concetto di “naturale”, gli elementi

e i materiali, sia il concetto di tecnologia arrivando allo sviluppo di sistemi di domotica». Se Mld 1450 si concentra su vari tipi di arredo, Artebagno è una realtà ormai ben consolidata nel settore della ristrutturazione e dell’arredo bagno. «Esatto, da quasi trent’anni io, mia sorella Sabrina, la mamma sig.ra Gerosa e il papà sig. Vittorio operiamo per rendere l’ambiente bagno ricercato ma funzionale, innovativo e di design pur rispettando i gusti e le necessità della clientela. Per questo motivo offriamo una vasta gamma di servizi, che vanno dalla ristrutturazione completa chiavi in mano, consulenza e progettazione alle realizzazioni su misura, dal servizio tecnico di rilevazione misure a quello di consegna e montaggio, fino ad arrivare al servizio postvendita e al servizio di credito al consumo. Il nostro obiettivo è il cliente e la sua soddisfazione, per questo siamo sempre in evoluzione e alla ricerca di nuovi materiali e fornitori». Quali peculiarità caratterizzano i prodotti di Artebagno? «Il nostro design del bagno, sia che si tratti di nuove realizzazioni o di ristrutturazioni, si esprime attraverso linee sobrie, ispirate a un senso dell’ordine, del comfort e della leggerezza, conferendo così alla stanza eleganza e freschezza. In base alle preferenze del cliente, inoltre, scegliamo i colori più adatti, proponiamo i materiali migliori – il tutto ovviamente di massima qualità – e consigliamo lavabi d’arredo, piani dei mobili, finiture e sanitari. È nostra prerogativa la costante ricerca di materiali innovativi e la continua evoluzione dello Show Room per permettere al cliente di vedere le nuove soluzioni possibili». Quali sono le altre linee di prodotti firmate Artebagno? «Le linee di produzione proposte da Artebagno sono Luxury, Design e Forms, che sono le collezioni più eleganti e raffinate. Poi, Mld Collection che essendo pensata per soddisfare i clienti più esigenti prevede la progettazione su misura e finiture estetiche di pregio. Infine, lo scorso anno abbiamo aperto un’e-commerce, www.arte-design.net, studiato per mettere in condizione il cliente di ottenere un rapporto qualità prezzo interessante, permettendo comunque di dare personalità agli spazi attraverso arredi di qualità». • Emanuela Caruso


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OSSERVATORIO

ABITARE

Arredo

La sedia tra artigianato e tecnologia Il rispetto dei principi della tradizione non è mai venuto meno nel distretto della sedia del Friuli Venezia Giulia che opera coniugando un’antica passione alle innovazioni più all’avanguardia. L’esempio di Blifase

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a passione artigiana abbinata alle più moderne tecnologie industriali. È questa la bussola che guida le aziende che operano nel distretto industriale della sedia in Friuli Venezia Giulia. La vasta esperienza nella produzione di articoli di alta qualità continua, in particolare, ad animare l’azienda Blifase leader nella realizzazione di collezioni contemporanee dallo stile unico e destinate ad arredare hotel, bar, ristoranti e navi di tutto il mondo. Blifase è una azienda artigianale, a gestione familiare, specializzata nella produzione e nella vendita di sedute, principalmente

per il mercato contract. L’azienda ha sede nel comune di Corno di Rosazzo in provincia di Udine e al suo interno lavora, assembla e rifinisce elementi in legno massiccio e curvato destinati alla realizzazione delle sedute. L’esperienza e la passione artigianale nasce nel 1963 da una brillante intuizione di Lionello Buttazzoni e, sin dalle sue origini, l’azienda si specializza nella produzione di seggiole tradizionali in legno curvato. A partire dalla metà degli anni Novanta, con l’ingresso sul mercato di nuovi competitor internazionali, Blifase ha sentito l’esigenza di distinguersi. «Questa necessità – specifica Elena Buttazzoni,

responsabile commerciale e figlia del titolare Franco - ha trovato concretezza nella personalizzazione dei prodotti su specifica richiesta dei clienti e dei nuovi mercati di interesse e nell’attivazione di collaborazioni con architetti e designer locali ed internazionali». Fin dai suoi esordi Blifase opera nel segno della tradizione dell’area industriale: «Il legno - continua ancora - contraddistingue la storia dell’azienda. Da allora, ogni prodotto aziendale interpreta questo materiale nobile e naturale trasformandolo in collezioni contemporanee dallo stile unico, destinate ad arredare alberghi e sale ristorante». L’azienda mette a di-

Elena Buttazzoni, responsabile commerciale della Blifase di Corno di Rosazzo (Ud) - www.blifase.it

lità dei suoi prodotti: il sistema di gestione per la qualità è certificato Iso 9001 e Fsc gran parte dei prodotti possono essere forniti con omologazione Classe 1 IM e sono testati Catas. I modelli Blifase rispondono, inoltre, alle particolari specifiche di certificazione richieste dai diversi mercati esteri. «Questa attenzione alla sicurezza dei prodotti ha permesso alla nostra azienda di proporsi con maggiore forza sul mercato contract, fornendo sedute robuste e resistenti all’uso

LA PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA SICUREZZA DEI PRODOTTI CI HA PERMESSO DI PROPORCI CON MAGGIORE FORZA SUL MERCATO CONTRACT, FORNENDO SEDUTE ROBUSTE E RESISTENTI ALL’USO INTENSO DEI LOCALI PUBBLICI sposizione del cliente l’esperienza di tre generazioni e 55 anni di attività per offrire soluzioni personalizzate, dalla fase di studio del prodotto, alla sua realizzazione e al servizio post vendita, garantendo efficienza e tempestività. Ogni struttura dei prodotti a catalogo è realizzata in legno di faggio o di frassino, trattata con verniciature all’acqua, nel rispetto dell’ambiente. Inoltre, tutti i prodotti sono disponibili in più di trentasei finiture standard e possono essere personalizzati in base alla tipologia presente in campione dal cliente. La produzione si articola in numerose collezioni, composte da sedie, sgabelli, divani, lounge e poltrone, in legno e imbottiti, ispirati dalla tradizione e dal gusto moderno. «La costante ricerca della qualità e una profonda conoscenza delle diverse necessità dei mercati sono alla base della nostra filosofia di produzione - aggiunge Elena -. Grazie alla flessibilità della sua struttura interna, l’azienda è in grado di fornire anche piccole quantità e garantire la massima personalizzazione del prodotto». Blifase investe da sempre nella sicurezza e nella qua-

intenso dei locali pubblici e conquistando nuovi mercati, senza mai venire meno ai valori fondanti dell’azienda: qualità artigianale, cura dei dettagli e rispetto dell’ambiente». Operando in un distretto che è riuscita a trasformare una collocazione geografica in un brand, Blifase ripone altissima attenzione a tutte le fasi della produzione chiamate a rispettare i principi del made in Italy, sia nella scelta delle materie prime che nell’osservanza delle norme. «Le nostre collezioni – spiega – seguono fedeli processi di personalizzazione e vengono realizzate nel pieno rispetto dell’ambiente, rispondendo così alle specifiche richieste dei mercati, in termini di gusto, di sicurezza e di necessità». Dal 1970 Blifase partecipa senza interruzione al Salone Internazionale del Mobile di Milano, la più importante fiera internazionale per gli operatori del settore dell’arredamento. Anche quest’anno Blifase esporrà le proprie novità al padiglione 8 stand C35 proponendo modelli in grado di unire, in un perfetto connubio, modernità e tradizione. • Luana Costa


Febbraio 2018 | 17

Casaidea 2018 È la mostra più importante per il mercato nazionale dell’arredo e del

denze, spaziando dal living agli ambienti notte, dal bagno alla cu-

design che da oltre 40 anni che presenta le migliori proposte delle

cina, dai complementi di arredo all’oggetistica. «Nelle nostre mani-

aziende del settore, dalle soluzioni più classiche a quelle più inno-

festazioni- sottolineano gli organizzatori- trovano spazio diverse

vative. Alla Fiera di Roma dal 17 al 25 marzo si incontrano industria

forme d’arredo, dalla tradizione ai designer di avanguardia, sempre

e artigianato con l’intento comune della valorizzazione del made in

all’insegna dell’innovazione e dei servizi a valore aggiunto per il pub-

Italy. I migliori marchi dell’arredamento anticipano le nuove ten-

blico, nella scia delle attuali tendenze del gusto e del design».

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l principio è lo stesso di quello adottato dagli smartphone: non si cambia il prodotto ma solo l’involucro esterno. Il sistema ha trovato una valida applicazione anche nel settore dell’arredamento con un riscontro a dir poco sorprendente sul mercato. «La linea Cover è il nostro cavallo di battaglia - precisa Eleonora Gialdini, titolare di Aran Store – “Cucine & Tendenze”, azienda specializzata nella costruzione e vendita di cucine componibili -. Si basa sul principio che non si cambia più la cucina ma solo la cover con una possibilità di personalizzazione davvero molto ampia». Il brevetto è detenuto dall’azienda con sede a Roma ma è distribuito in tutto il mondo. «La porzione magnetica che ricopre l’anta è indistruttibile e sostituibile. Questo genere di prodotto ha avuto un altissimo riscontro sul mercato. Benché sia stato inventato in Italia, è stato più apprezzato all’estero. Solo successivamente ha trovata larga diffusione anche nel nostro Paese». Aran è un’azienda specializzata nella vendita al pubblico di cucine componibili, presente da oltre quarant’anni a Roma. «Siamo un concept store - chiarisce l’imprenditrice - che commercializza esclusivamente il nostro marchio di cucine, che è quello più acquistato nel mondo». La forza dell’azienda risiede nella fortunata intuizione di Eleonora Gialdini, che dopo essersi trasferita a Roma ha fondato la società a partire dal nulla. L’azienda nasce come laboratorio artigianale ma conosce nel tempo un progressivo processo di industrializzazione che ha condotto oggi Aran a rientrare tra le aziende più conosciute in Europa e in Italia. «Tutte le imprese nascono artigiane – commenta Eleonora Gialdini – ma per crescere devono lasciarsi alle spalle i valori artigianali e vocarsi all’industrializzazione.

I SOFTWARE 3D Grazie a un nuovo programma di progettazione in 3d i clienti sono in grado di guardare dal vivo la costruzione della loro cucina e come verrà predisposta. Oltre ai molti arredatori all’interno del negozio è possibile trovare un architetto che seguirà da vicino in ogni fase dell’arredamento della casa. Infatti la Cucine & Tendenze - cucine moderne Roma non vende solo cucine componibili ma anche camere, camerette e living room, sempre con la qualità di prodotti duraturi e made in Italy.

Cucine, la qualità nell’automazione La vera sfida per i costruttori di mobili è riuscire a mantenere inalterati i valori artigianali nonostante l’introduzione di nuove tecnologie nei processi produttivi. Il punto di Eleonora Gialdini guono l’acquisto. Cerchiamo di dare un valore economico alla progettazione. Infatti, la nostra consulenza si avvale sempre della presenza di un architetto che si dedica allo sviluppo della progettazione nelle molteplici soluzioni e nell’esatto rispetto delle norme. Cucine Aran dà la possibilità alla propria clientela di acquistare una cucina in completo relax: i suoi esperti arredatori sono pronti a curare ogni aspetto della progettazione e dell’installazione. Consigliano i clienti su tutti i particolari: dalla scelta del modello agli accessori da inserire, come disporli, e quali elettrodomestici aggiungere». Le cucine si possono trovare sia con un design classico, che moderno, con molte varianti sia sull’uno che sull’altro modello. L’azienda si occupa di arredamento, anche in formato contract, con particolare attenzione al mon-

La sfida è piuttosto quella di riuscire a mantenere intatta la qualità derivante da lavorazioni prettamente artigianali in un processo produttivo automatizzato. E questo è possibile solo attraverso un rigoroso controllo del prodotto in uscita». Aran è oggi una realtà totalmente industrializzata, al suo interno non è rimasto nulla di artigianale salvo gli addetti impiegati al controllo qualità. Ed è stata una trasformazione che ha prodotto risultati stupefacenti in termini non solo di produttività ma anche di fatturato. «La nostra azienda è in crescita verticale registrando un aumento del 37 per cento sul mercato italiano. La ragione di questa crescita risiede principalmente nell’essere un’azienda completa a 360 gradi. Collaboriamo con ar-

chitetti in fase di progettazione, utilizziamo strumenti di autocad e realizziamo i mobili in un deposito completamente di proprietà. Nessuna attività viene appaltata all’esterno ed è questo ciò che ci rende completi». Aran è dotata di uno show room in stile totalmente italiano disegnato e allestito da Adriani & Rossi Edizioni, che ha ricevuto una menzione d’onore al Compasso d’Oro, il più importante premio di design al mondo. «La nostra attenzione – aggiunge ancora la titolare - è rivolta alla creatività, all’originalità, al senso della bellezza e all’uso di materiali innovativi. Il nostro modo di progettare la cucina ci porta a ricreare ambientazioni curate con la presenza di elementi caratterizzanti e dettagli che distin-

IL NOSTRO MODO DI PROGETTARE LA CUCINA CI PORTA A RICREARE AMBIENTAZIONI CURATE CON LA PRESENZA DI ELEMENTI CARATTERIZZANTI E DETTAGLI CHE DISTINGUONO L’ACQUISTO

Aran Store – “Cucine & Tendenze” si trova a Roma www.cucinetendenze.it

do dell’architettura. Lo sviluppo del progetto, ormai da anni, viene preparato con l’ausilio di un software tricad che consente l’inserimento di qualsiasi particolare con il rendering 3d ad alta risoluzione. «Curiamo ogni fase della vendita e in particolare modo la consegna e il montaggio, che viene svolto esclusivamente con personale dipendente proprio e di un laboratorio di falegnameria. “Il nostro mondo nella tua cucina” vuol dire che siamo presenti e che vogliamo trasmettere i nostri valori e i nostri contenuti». • Luana Costa


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OSSERVATORIO

ABITARE

Arredo

Mobili tailor made Nonostante l’avvento dell’automazione, il settore dell’arredamento sfrutta ancora l’abilità artigianale al fine di realizzare prodotti di alta qualità e con un carattere unico. L’esempio della GG Galante & G.

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avorazioni che sfruttano ancora la perizia della mano artigiana ed eseguite su misura in base alle esigenze del cliente. Chi crede che il settore dell’arredamento abbia ceduto sotto i colpi dell’automazione, sbaglia. Interi segmenti produttivi non possono tuttora fare a meno delle abilità artigianali, unici elementi in grado di fare la differenza e di attribuire un carattere a creazioni altrimenti seriali e uniformi. La ditta Galante realizza gli arredi sulla base di progettazioni compiute da architetti: «La nostra attività si svolge prevalentemente su commissione o nel caso in cui il cliente sia sprovvisto di professionista, noi lo affianchiamo con un nostro esperto». È così che Andrea e Davide Galante, titolari dell’omonima azienda, presentano le attività. Un sistema complesso ma ben congegnato per offrire soluzioni d’arredamento in linea con i gusti e le tendenze moderne. La ditta GG Galante & G. ha, infatti, realizzato diversi progetti sia assecondando un design più moderno che abbracciando l’intramontabile stile classico. «Si tratta di progetti che noi riteniamo tutti prestigiosi. Abbiamo realizzato abitazioni pri-

GG Galante & G. ha sede a Cadoneghe (Pd) www.galantearredamenti.eu

vate, hotel quali ad esempio la Villa Franceschi che vanta cinque stelle e Villa Margherita un quattro stelle, entrambi situati a Mira e poi ancora negozi e botteghe. A titolo d’esempio - spiega il responsabile aziendale – vi sono progetti per i quali abbiamo eseguito l’intero arredamento dell’abitazione sulla scorta delle idee proposte dall’architetto Giancarlo Sottoriva di Padova. Entrando dalla porta d’ingresso sono state realizzate quattro armadiature e una libreria tutta laccata bianca che al tatto risultano soft. Raggiungendo la zona cucina tro-

L’ORGANIZZAZIONE La progettazione e la realizzazione dell’azienda Galante viene eseguita collaborando con varie figure esterne quali architetti, fabbri, vetrai, tappezzieri, elettricisti, pittori, idraulici e marmisti. Il lavoro preciso, la disponibilità ad eseguire progetti specifici del cliente, la gentilezza e la puntualità concorrono affinché i clienti siano sempre soddisfatti alla fine del lavoro. L’azienda opera in tutti i lavori che richiedano un prodotto su misura, qualsiasi sia l’ambiente o il progetto richiesto e si dichiara favorevole a tutti gli utilizzi del legno, comprese le case in legno che, dichiara Andrea Galante, «sono ecologiche e anti sismiche».

viamo poi il tavolo realizzato in Pral bianco con uno spessore di dodici millimetri e la cucina laccata bianca texturizzata con un piano in Pral sempre bianco, che sfrutta lo stesso spessore con la vasca lavello saldata. Per il bagno abbiamo prodotto sia i mobili sia il piatto doccia usando il Solid solface. Ma le particolarità più importanti di questo progetto sono state innanzitutto la realizzazione delle porte a filo muro per tutte le stanze e la foderazione dei bagni con il Pral in tutte le sue pareti». Appare scontato che in un’azienda in cui la tradizione artigiana riveste ancora una quota preponderante nel processo produttivo non secondaria è la scelta delle materie prime. «La selezione avviene – precisa Andrea Galante - sempre seguendo il progetto. Una volta definito attraverso la conferma dei campioni, si va direttamente nelle varie aziende, nostre storiche fornitrici, e qui avviene la scelta del migliore materiale disponibile al momento. La nostra azienda è ancora un’azienda artigianale. Non amiamo definirci industria, pur disponendo di macchinari a controllo numerico, le maggior parti delle lavorazioni sono realizzate tuttora a mano». La ditta GG Galante & G. vanta, infatti, una storia gloriosa: è nata grazie a Galante Mario e Griggio Franca nel 1978 come azienda specializzata nella lavorazione del legno. Con l’ingresso in azienda dei figli - nel 2006 di Galante Andrea e nel 2008 di Galante Davide – l’azienda ha mosso i suoi primi passi nell’era moderna progettando e producendo arredamenti sia classici sia moderni per l’interno nel settore residenziale, commerciale e hotel vendendo il proprio prodotto sia in Italia che esportando nel resto del mondo. «I nostri punti di forza - aggiunge ancora - sono la puntualità e la serietà che mettiamo a disposizione del cliente e dell’architetto. Se ci sono problemi costruttivi cerchiamo di risolverli e di accontentare in tutto e per tutto il committente. Lavorare con noi dev’essere un’esperienza indimenticabile, il cliente dev’essere rilassato e coccolato come se stesse facendo una seduta in un centro wellness». La perfezione e la precisione dei diversi lavori eseguiti derivano da una produzione di otto persone che oltre alle abilità manuali tramandate dai vecchi artigiani, si avvalgono dell’utilizzo di macchinari di ultima generazione per velocizzare e rendere più precise le lavorazioni. «La nostra azienda – conclude Andrea Galante - fornisce al cliente e all’architetto un servizio a trecentosessanta gradi. Il nostro obiettivo è cercare di risolvere problematiche costruttive affinché il prodotto finale sia il più possibile uguale al progetto. Scegliere la nostra azienda vuol dire essere sicuri di conseguire un risultato eccellente e che sia costruttivo come un abito in sartoria che sia adatta al cento per cento alle linee del cliente». • Luana Costa


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OSSERVATORIO

ABITARE ondere le esigenze dei clienti con le tendenze che provengono dai mobili per la casa più contemporanei, cogliendo gli stili che più si addicono ad essere trasformati in arredamento per outdoor. È così che il calore tipico degli ambienti domestici si propaga anche all’esterno con un’abile manovra capace di rendere altamente vivibili anche i giardini e le aree verdi. Nata nel 1967, Bica ha saputo negli anni accrescere la sua produttività in maniera esponenziale, costruendo il suo successo sulla professionalità e la collaudata esperienza. Il passato fatto di un bagaglio immenso di know how ha portato l’azienda ad assurgere a leader mondiale nella produzione e nel

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Arredo

Vivere gli spazi outdoor Gli arredi per esterni adoperano gli stili e le tendenze in voga nel design d’interni ma adattandoli alle esigenze di prodotti destinati al giardino, al campeggio e al tempo libero. Il punto di Piergiorgio Simoni di BICA commercio di mobili da giardino. Dagli anni Novanta l’azienda ha compiuto un forte salto di qualità con la realizzazione dei primi mobili in resina che si sono affiancati alla stori-

ca produzione di arredi per outdoor e da campeggio in acciaio. «La clientela è alla spasmodica ricerca degli articoli più raffinati e contemporanei - spiega Piergiorgio Simoni, responsabile aziendale -. Nel corso dei nostri cinquant’anni di attività siamo passati dalla sedia pieghevole in tubo d’acciaio verniciato alla sedia monoblocco classica da giardino in polipropilene alle odierne sedute e lounge set che arredano il giardino con stile ma non sfigurano in locali come bar, ristoranti o alberghi, mantenendo sempre un ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Per noi il rapporto tra funzionalità e design è alla base di ogni progetto dal momento che dobbiamo combinare diverse esigenze quali trasporto, modularità, l’ottimizzazione della produzione con la facilità di montaggio dei prodotti». BICA ha sede a Candiana (Pd) – www.bica.eu

L’obiettivo primario della società è la completa soddisfazione delle esigenze dei clienti attraverso l’offerta di una gamma anche personalizzata di prodotti: «Posso ben affermare che il punto di forza di Bica risiede nella flessibilità. Cerchiamo di accontentare il più possibile le esigenze dei nostri clienti anche attraverso una maggiore velocità nell’evadere gli ordini grazie alla scorta permanente di buona parte dei prodotti a catalogo». I prodotti a marchio BICA hanno conosciuto una lenta ma progressiva affermazione su quasi tutti i mercati: «Il mercato estero è fondamentale – precisa Piergiorgio Simoni - in quanto esportiamo il 75 per cento della nostra produzione. L’Europa è il luogo dove siamo maggiormente presenti, ma esportiamo anche nel nord e nel sud America, in Russia, Cina, Giappone, Australia e, in linea di massima, in tutto il mondo». • Luana Costa


22 | Febbraio 2018

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l settore della rubinetteria è una delle eccellenze del made in Italy e il suo cuore batte in Piemonte, in provincia di Novara. Il più importante distretto manifatturiero italiano del comparto risponde da solo a un terzo della produzione nazionale e, soprattutto, al 15 per cento sul totale dell’export mondiale. La famiglia Huber, proprietaria di Huber Spa, capofila nella fabbricazione di miscelatori termostatici, acquisendo nel 2009 Cisal Spa ha dato vita a un’azienda che oggi è diventata uno dei leader mondiali del settore. Scelta strategica, quella della famiglia Huber: combinare know-how, esperienza e capacità produttive per offrire al progettista e alla clientela una completa gamma di prodotti integrati a miscelazione termostatica, monocomando e tradizionale. Quella della Huber è una storia di lealtà e rigore nel lavoro e di determinato spirito di innovazione, ma è anche una storia di famiglia. Nel 1987 Max Huber, tecnico elvetico già alla guida di importanti imprese, intravede un grande futuro per un prodotto all’epoca considerato puramente “tecnico”, di cui intuisce le potenzialità per il rinnovamento dell’ambiente bagno: il termostatico. Assieme alla moglie Carmen e ai figli Maurizio e Alberto imprime all’impresa allora artigianale un impulso energico e orientato al mercato. Da anni guidato da Maurizio e Alberto, il gruppo Huber, oggi formato da più di 200 persone, ha sempre creduto nel controllo totale del prodotto e del processo di fabbricaIl gruppo Huber e Cisal ha sede a San Maurizio d’Opaglio (No) - www.huberitalia.com - www.cisal.it

Arredo

Rubinetterie d’appeal Tra i principali produttori in Europa e leader italiano indiscusso di un settore in costante crescita, il gruppo industriale formato da Huber e Cisal guarda al futuro con prodotti sempre più pratici, di design ma, soprattutto, ecosostenibili

SI VA VERSO RICHIESTE SEMPRE PIÙ SPECIFICHE: FINITURE DI COLORI SPECIALI, SOPRATTUTTO IN BLACK TITANIUM E INOX, E IL DESIGN CLASSICO, SEMPRE PIÙ RICHIESTO, SI ABBINA ALLE FINITURE BRONZO E RAME

zione. Anche Cisal, fondata nel 1952 da Liborio Soldi, rappresenta un esempio di industria italiana autonoma e integrata, a ciclo di produzione completo. Un anno importante per la storia dell’impresa è il 1980, quando l’architetto Raffaella Vecchi disegna la serie Arcana, un prodotto icona che apre nuovi orizzonti nei mercati esteri. Anche il 1999 è un anno chiave, segnato dalla realizzazione di un nuovo edificio disegnato dall’architetto

Giampiero Peia: qui si concentrano le tecnologie più avanzate del settore e si sviluppa una crescita continua nella progettazione e nell’ingegnerizzazione del prodotto. Infine, nel 2016, entra a far parte del team dell’azienda l’architetto Fabio Rotella che, in qualità di art director, dà vita a “CisalAtelier”, centro creativo che, attraverso la ricerca e la sperimentazione, lavorerà su progetti di prodotti di sempre maggior appeal. Oggi come ieri la forza del gruppo industriale formato da Huber e Cisal – che ha sede a San Maurizio d’Opaglio, sulle sponde del Lago d’Orta -, si esprime nella capacità di creare collezioni che combinano sapientemente estetica, funzionalità e affidabilità. In questa direzione è fondamentale la collaborazione con designer internazionali, quali Karim Rashid, Giampiero Peia, Raffaella Vecchi, Marco Poletti, ma anche la presen-

za di un forte team di tecnici e ricercatori. «In “arte pura” creazioni come dipinti, poesie, melodie sono composte con il solo scopo di offrire esperienze estetiche. In architettura

e industrial design gli oggetti sono invece creati con l’obiettivo di soddisfare non solo criteri estetici, ma anche, principalmente, esigenze di utilità concreta e funzionalità pratica, per una performance efficace e un’affidabilità duratura» spiega Maurizio Huber, amministratore delegato del Gruppo. Ma di fronte a sfide sempre più impegnative, figlie della crescente globalizzazione e del diversificarsi degli stili di vita, su cosa puntare? «Il nostro credo è guardare al mercato, coglierne i segnali e rispondere con energia e determinazione - risponde Huber -. La nostra clientela si sta dirigendo verso richieste sempre più specifiche, su finiture di colori speciali, soprattutto in black titanium e inox, e il design classico, sempre più richiesto, si abbina alle finiture bronzo e rame. Il mercato, inoltre, attenderà sempre più riscontro sull’uso di rubinetteria elettronica a comando termostatico, per garantire risparmio e sicurezza». Ma le nuove tendenze del mercato globale impongono anche un’attenzione sempre maggiore al rispetto della natura e dalla salute. «Noi che produciamo rubinetteria in ottone concentriamo sempre più i nostri sforzi di ricerca e sviluppo sulla materia prima a bassissimo contenuto di piombo, in linea con le normative americane e tedesche che sono quelle più all’avanguardia nel rispetto delle esigenze dell’ecologia e della salute dell’utente – precisa a questo proposito Huber -. Tutta la nostra produzione già attualmente è concentrata al 100 per cento per ottemperare alle linee guida delle normative internazionali». • Viola Leone

PRODUZIONE ECOSOSTENIBILE L’acqua è elemento fondamentale per l’essere umano e per il pianeta: tutelare le risorse d’acqua e promuoverne l’uso responsabile è essenziale per tutti noi. Huber da sempre ha fatto di questo impegno la propria missione, con lo sviluppo continuo di prodotti efficienti che permettono, oltre al suo controllo, anche il maggior risparmio possibile d’acqua nell’uso quotidiano: i termostatici. «Noi crediamo fermamente che sia nostra responsabilità metterci al servizio delle risorse del pianeta e contribuire attivamente alla protezione dell’ambiente nell’ambito del nostro business legato all’acqua – spiega Maurizio Huber -. Tutti i nostri processi produttivi sono concepiti e operati in modo che l’acqua sia conservata e protetta. Le operazioni di taratura in temperatura e di cromatura sono basate su processi a riciclo permanente che assicurano la massima efficienza e conservazione nell’uso delle risorse, eccedendo i requisiti dei severi standard previsti dalle normative italiane ed europee. Il nostro impianto di rivestimento galvanico opera nel quadro del più elevato grado di Autorizzazione Integrata Ambientale “Aia”».


24 | Febbraio 2018

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Arredo DEDIZIONE E CREATIVITÀ

Un occhio di “RiGuardo” a tradizione e innovazione

«La trasparenza è il principio da cui trae origine la nostra filosofia aziendale – dice il titolare della Frisone Rubinetterie, Carlo Frisone – e che ci caratterizza nella realizzazione della nostra rubinetteria, concepita e costruita mediante processi produttivi privi di sostanze nocive per l’ambiente e per la salute dei consumatori, nel pieno rispetto della normativa europea. A ciò si unisce una profonda dedizione e una buona dose di creatività, che hanno permesso di offrire alla nostra affezionata clientela un ampio ventaglio di prodotti per bagno e cucina di concezione moderna, dal forte appeal estetico, ideati per abbracciare ogni tipo di ambientazione e caratterizzati da una grande attenzione al dettaglio sia estetico che funzionale. L’estrema rapidità nell’evasione degli ordini, l’opportunità di personalizzare alcuni prodotti, una pronta assistenza ai nostri clienti, una particolare attenzione alle risorse umane, il massimo rispetto per l’ambiente e tanto altro, fanno di Frisone Rubinetterie un partner serio e affidabile».

A partire dalla propria esperienza imprenditoriale, Antonino Frisone spiega la ricetta con cui assecondare l’evoluzione del mercato, per offrire prodotti sempre attuali, unendo qualità e giusto prezzo

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edeltà a un made in Italy autentico, per cui tutta la filiera è interna e la qualità è un marchio di fabbrica inconfondibile, frutto della ricerca sia sui materiali che sul design». Per Antonino Frisone, fondatore della novarese Frisone Rubinetterie, quello dell’autentico prodotto “fatto in Italia” è un valore irrinunciabile, perché sinonimo di standard superiori. Quest’anno l’azienda di Borgomanero (No) festeggia i quarant’anni di attività, e ha deciso di farlo in grande stile. «Abbiamo organizzato una festa di compleanno con un prodotto che coniuga il meglio dell’innovazione e della tradizione – dice l’imprenditore –. Frisone Rubinetterie compie quarant’anni e taglia il traguardo con un regalo speciale: i miscelatori RiGuardo, rubinetteria di alta gamma su design dello Studio di Industrial Design Ciani Billi. Un omaggio speciale al lavoro intrapreso nel 1978, e oggi proseguito dal figlio Carlo, quarant’anni all’insegna dell’evoluzione costante, dell’ampliamento dei mercati e della fedeltà al vero made in Italy. Ba-

sta sfogliare un catalogo della Frisone per trovare un ventaglio ricchissimo di prodotti che coprono tutte le esigenze del bagno e della cucina: i miscelatori delle linee Ikona e Feng Shui sono diventati un emblema della rubinetteria italiana, i primi caratterizzati dalla purezza delle linee, i secondi dal design essenziale, un marchio della contemporaneità». Com’è nata quest’ultima creazione? «Abbiamo voluto un prodotto veramente nuovo, che unisse il design più innovativo alla solidità della tradizione. Una scommessa non facile, che abbiamo vinto in collaborazione con lo Studio di Industrial Design Ciani Billi. Abbiamo svolto una serie approfondita di studi di mercato e verificato le esigenze dei consumatori, che chiedono prodotti adatti a tutti i tipi di arredamento, che sanno andare al di là delle mode del momento. RiGuardo è il classico in chiave contemporanea: l’ampia bocca di erogazione e la leva di comando richiamano il Novecento, il corpo cilindrico è totalmente hi-tech. Naturalmente la parte tecnologica è la più avanzata disponibile, per offrire

IN RiGuardo, L’AMPIA BOCCA DI EROGAZIONE E LA LEVA DI COMANDO RICHIAMANO IL NOVECENTO, IL CORPO CILINDRICO È TOTALMENTE HI-TECH

prestazioni di eccellenza all’utente. E adesso siamo pronti per andare in produzione». Oggi si parla molto di made in Italy. In che modo siete esempio di produzione italiana integrale? «L’intera filiera, dalla progettazione alla tornitura, dalla pulitura alla cromatura e assemblaggio, fino al prodotto finale, tutto è realizzato all’interno dell’azienda e questo offre la migliore garanzia della qualità». Quarant’anni di attività e di affermazioni sul mercato: quale è il segreto? «Abbiamo sempre prestato grande attenzione, nella realizzazione dei prodotti, sia all’aspetto estetico che a quello funzionale. Le nostre linee sono sempre state pulite, chiare; per noi è poi fondamentale l’estrema rapidità nell’evadere gli ordini e l’opportunità di personalizzare alcuni prodotti. Infine curiamo in modo capillare l’assistenza: il miscelatore non va solo venduto, il cliente viene seguito, sa che trova in noi la massima professionalità e competenza». Quanto conta per la vostra azienda l’aspetto della sostenibilità ambientale? «È fondamentale. Un esempio è quello dell’aeratore a risparmio idrico: è un miscelatore che controlla la quantità dell’acqua erogata. Il dispositivo introduce aria nell’acqua in uscita, pur mantenendo la percezione di un flusso abbondante. Così il consumo viene ridotto e questo si

traduce in un beneficio ambientale oltre che economico per l’utente. Ma è tutta la nostra filosofia aziendale che è ispirata a questo principio: i nostri processi produttivi sono privi di sostanze nocive, controllati in tempo reale, nel pieno rispetto della normativa europea». Su cosa punta Frisone per il 2018? «Sull’ampliamento dei mercati: stiamo incrementando la presenza all’estero e contiamo di farlo anche grazie ai prodotti nuovi. Vorremmo che i nostri miscelatori fossero una testimonianza in tutto il mondo dell’eccellenza italiana». • Luana Costa

Antonino Frisone, fondatore della novarese Frisone Rubinetterie, con sede a Borgomanero (No) www.frisone.com


26 | Febbraio 2018

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Arredo

Armadietti per ogni ambiente Una realtà specializzata in una particolare tipologia di mobili indispensabile in tanti contesti lavorativi e non. Valter Robbiati descrive le caratteristiche e l’utilità della produzione Icarmec

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n molti ambienti di lavoro, gli operatori hanno l’esigenza di separare gli abiti civili dalla propria uniforme. L’elemento d’arredo indispensabile in questo contesto è l’armadietto spogliatoio, ideale per riporre i propri indumenti in situazioni di lavoro che richiedono un cambio di abbigliamento. Dal 1968 Icarmec è una affermata industria operante nel settore della produzione di armadi spogliatoio, arredi per comunità, uffici e officine. Valter Robbiati ha preso le redini dell’azienda fondata dal padre ed è tuttora alla guida dell’attività. «La nostra realtà segue e realizza internamente tutto il processo produttivo. Siamo specializzati in elementi d’arredo metallici, in particolare mobili per ufficio, scaffalature per piccole e grandi portate, armadi multiuso e armadi spogliatoio, indispensabili in ogni ambiente in cui è necessaria la sistemazione dei più svariati accessori. Da 50 anni produciamo arredamenti metallici per ogni esigenza. Mio padre ha dato avvio all’azienda, io ho proseguito l’attività dotandola di impianti tecnologici all’avanguardia che hanno aggiornato e migliorato il processo produttivo» afferma Valter Robbiati. Il prodotto di punta dell’azienda sono gli armadietti spogliatoio, realizzati con interes-

Icarmec è a Gattico (No) - www.icarmec.com

PER GLI AMBIENTI IN CUI È RICHIESTA UN’ATTENZIONE PARTICOLARE PER L’IGIENE E LA PULIZIA, UTILIZZIAMO MATERIALI SPECIFICI, COME L’ACCIAIO INOX santi soluzioni di design che li rendono adatti a ogni contesto. Icarmec propone diverse linee di armadi, dotate di ripiano posacappello, barra porta grucce, ganci sulla parete laterale, divisorio interno e panche. «I nostri armadi spogliatoio - dice Valter Robbiati sono realizzati in lamiera di acciaio di prima qualità, saldata elettricamente. La verniciatura, previo sgrassaggio e fosfatazione a caldo, è effettuata con polveri epossipoliesteri nel colore di serie grigio chiaro Ral 7035. A richiesta sono disponibili tutte le altre co-

SU MISURA Mobili per ufficio tecnico e operativo, per officine e per comunità, scaffalature ma soprattutto armadi spogliatoi costituiscono la produzione dell’azienda Icarmec, che da 50 anni lavora in questo settore. Oltre ai modelli standard, Icarmec realizza mobili su misura in dimensioni e colori a richiesta rispondendo ad ogni esigenza del cliente di design e funzione. Tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, vengono effettuate dall’azienda, che in questo modo segue il cliente dall’idea al prodotto finito.

lorazioni Ral». Tutte le fasi di produzione, dalla progettazione al prodotto finito, avvengono completamente all’interno dell’azienda. L’esperienza maturata nel tempo, ha consentito a Icarmec di realizzare, oltre alla produzione di serie, anche arredi speciali seguendo le richieste e le esigenze dei clienti sempre più differenti sia nella tipologia che nelle colorazioni del prodotto finito. La struttura produttiva dell’azienda ha permesso di rispondere con la massima effi-

cienza e professionalità a tutte le richieste, dai piccoli quantitativi alle grandi necessità. «Questo è ciò che ci rende competitivi sul mercato» dice Valter Robbiati. Ciò che contraddistingue i prodotti Icarmec sono le linee sobrie, la funzionalità, la solidità e la qualità elevata di ogni singolo arredo. La linearità del design risponde ad ogni esigenza di ambientazione, rendendo i prodotti Icarmec ideali per tutti i luoghi di lavoro. Ogni elemento è curato e rifinito in tutti i dettagli. Vengono impiegati solo i materiali migliori, per assicurare al cliente un prodotto ottimale e resistente. «Per gli ambienti in cui è richiesta un’attenzione particolare per l’igiene e la pulizia, utilizziamo materiali specifici, come l’acciaio inox, particolarmente adatto in tutte quelle realtà in cui vigono precise norme in materia di igiene e disinfezione, come sale mensa, industrie alimentari, chimiche, farmaceutiche e ospedaliere». L’azienda Icarmec è inoltre consapevole dell’importanza delle tematiche ambientali e ritiene propria responsabilità tenerle in considerazione nell’esercizio delle procedure lavorative. In questo contesto Icarmec si pone come obiettivo assicurare la conformità e il continuo rispetto delle prescrizioni legislative applicabili e il continuo miglioramento delle proprie prestazioni ambientali. Per questo è certificata Iso 9001:2008 e 14001:2004. L’azienda ha una clientela molto vasta e opera sia in Italia che in Europa, grazie ad una vasta serie di rivenditori e distributori «Il nostro punto di forza è l’attenzione che rivolgiamo alle esigenze del cliente» conclude Valter Robbiati. • Veronica Carrisi


28 | Febbraio 2018

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Arredo

Il lusso made in Italy Il prestigio degli accessori per la decorazione e la tappezzeria da interni ed esterni tricolore conquista i mercati del luxury. Il segreto del successo? Per l’azienda Nalesso personalizzazione, qualità dei materiali e perfezione delle realizzazioni Nalesso ha sede a Rubano (Pd), con showroom a New York www.nalessointeriors.com

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mpuntura, ricamo, intaglio, stampa di pelli e tessuti: chi ritiene che queste lavorazioni specializzate per l’arredamento d’interni, in cui gli artigiani italiani hanno dettato legge per secoli su scala mondiale, siano superate, fa un errore grossolano. Il settore dell’arredamento residenziale, degli store, dell’hospitality high level ha “fame” di made in Italy e di lavorazioni artigianali che mantengono intatto lo smalto dei tempi d’oro. Con l’unica differenza che non sono più solo Versailles, l’Ermitage o Buckingham Palace i punti di arrivo delle creazioni straordinarie di menti e mani italiane, bensì gli atelier di alta moda, i palazzi storici e le scenografie teatrali, gli interni museali e le residenze private dei grandi ai quattro angoli del globo. Gli artigiani e le aziende italiane che hanno intuito le potenzialità dell’internazionalizzazione e si sono mosse per tempo con gli investimenti giusti adesso raccolgono i frutti e inaugurano showroom oltre oceano, pur mantenendo saldamente la sede centrale nel Belpaese. Esattamente la strada che ha seguito Nalesso, azienda nata nel 1980 dalla scelta, all’epoca controcorrente, di Armando Nalesso, un artigiano con il sogno di mettersi in proprio come tappezziere. Dopo aver collaborato per anni con un noto laboratorio di imbottiti nel centro storico di Padova, ha scelto di investire nel settore, arrivando oggi alla terza generazione di famiglia in azienda, all’insegna di una continua sinergia tra antichi saperi e nuove prospettive. L’obiettivo, ieri come oggi, è sempre lo stesso: far apprezzare prodotti e realizzazioni tipiche della tradizione artigiana italiana, come tappezzeria da interni ed esterni (imbottiti, tendaggi, schermature solari, mobili rivestiti e tappezzati) e accessori per la decorazione (passamaneria, tes-

suti, carte da parati, complementi d’arredo) all’estero e in patria, portando il prestigio del made in Italy in tutto il mondo. La “chiave” per riuscire è stata fin dall’inizio il custom made, la personalizzazione di ogni particolare, da sempre al centro della filosofia aziendale, molto prima che diventasse la principale spinta propulsiva del mercato. «Ogni prodotto che esce dall’azienda – sottolinea Michele Marchiori, responsabile amministrativo di Nalesso – è in realtà un prototipo studiato e creato per la prima volta, nato da un dise-

WALLCOVERING E MATERIALI ECO FRIENDLY Il total wallcovering per gli ambienti luxury è tornato di gran moda nel settore dell’arredamento d’interni. Dopo poco meno di un ventennio di scarsa fortuna, la carta da parati si è impossessata di nuovo degli ambienti più ricercati. Niente a che vedere con quella della nonna, ovviamente. Piuttosto, una linea di sviluppo, in chiave innovativa, della tendenza storicamente dominante di rivestire le pareti di tessuti pregiati, che oggi includono anche i parati in pelle o quelli derivati da materiale plastico riciclato. Perché l’altra tendenza del settore è la continua ricerca di materie prime innovative ed ecologiche, di fornitori a basso impatto ambientale, di prodotti cromo free e tessuti riciclati. «Un altro elemento essenziale, soprattutto per i mercati americano ed europeo, è la tracciabilità di tessuti e pelli – spiega Michele Marchiori, responsabile amministrativo di Nalesso – con una richiesta specifica per prodotti made in Italy o di origine preferenziale europea».

gno, uno schizzo, un render del designer che l’ha ideato ma realizzato da artigiani italiani che hanno curato l’esecuzione di ogni singolo dettaglio all’interno di un processo produttivo complesso e composito, in cui la personalizzazione è essenziale per caratterizzare a seconda delle esigenze del cliente, dei suoi gusti e interessi, degli spazi per cui è stato pensato, ogni prodotto e distinguerlo dal mercato massificato». D’altra parte negli Stati Uniti e in Italia, così come in Russia e a Dubai, la personalizzazione, la qualità dei materiali impiegati e la perfezione delle realizzazioni sono elementi distintivi dell’arredamento d’interni e d’esterni di lusso, in particolare le lavorazioni d’imbottiti artistici, che sono il core business dell’azienda veneta, specializzatasi, negli anni, in lavorazioni di impuntura, ricamo, trapuntatura, intaglio, stampa, lavorazioni con materiali plastici particolari. Una professionalità artigianale messa in campo nella realizzazione del singolo particolare e del progetto completo di arredamento per un’intera residenza, albergo o punto vendita, seguendo le varie fasi di produzione, controllo qualità e installazione. «Circa cinque anni fa abbiamo realizzato il nostro primo progetto di arredamento chiavi in mano per il settore della moda, oggi – conclude il responsabile amministrativo di Nalesso – vorremmo focalizzare la nostra attività su questo segmento di mercato, in collaborazione con i migliori studi di architettura e designer di tutto il mondo, occupandoci di ogni fase: dallo sviluppo dei materiali al post vendita, anche nei settori del retail e dell’hospitality». • Alessia Cotroneo


30 | Febbraio 2018

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Arredo

Soluzioni studiate sulla persona Migliorare il benessere delle persone anziane o con disabilità è il principale obiettivo di Ergotek, azienda che realizza soluzioni d’arredo per le strutture socio-assistenziali

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i potrebbe pensare che la progettazione di un elemento di arredo sia semplice, in quanto si tratta di oggetti di elevata diffusione: una sedia, un tavolo, una poltrona...In realtà il processo è molto complesso, soprattutto quando si tratta di progettare complementi d’arredo per i centri assistenziali che ospitano anziani o persone con disabilità, utenti con esigenze molto particolari e non trascurabili. Così, una semplice sedia diventa il risultato di un attento lavoro di unione di elementi complessi e differenti tra loro: la funzione, la morfologia, la resistenza, la sicurezza, la semplicità d’uso, la qualità, l’estetica, l’integrazione con altri oggetti/complementi, la durata, la manutenzione, l’ambiente. Creare e offrire care solutions in grado di migliorare la qualità della vita dei residenti e degli operatori dei centri di assistenza è lo scopo primario della ditta Ergotek, realtà che vanta una ventennale esperienza sul campo. Stefano Tedesco, amministratore delegato, spie-

Ergotek ha sede a Buttrio (Ud) www.ergotekitalia.it

ga quali sono i valori fondamentali che quotidianamente accompagnano il lavoro di Ergotek e dei designer con cui collabora per la creazione dei propri prodotti. «Il nostro obiettivo è migliorare la qualità di vita delle persone fragili e dei loro care-givers, attraverso la realizzazione di ambienti e soluzioni d’arredo specificatamente concepiti per accompagnare, accogliere, supportare gli utilizzatori nei vari momenti della giornata, siano essi di relax o di attività. Siamo un’azienda moderna ed efficiente, sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia per il mondo del Care, senza trascurare le esigenze dei singoli. Infatti, quanto più un prodotto è vicino alle caratteristiche e/o esi-

COMFORT E TECNOLOGIA L’obiettivo dell’azienda Ergotek è di trovare soluzioni ottimali, adatte alle capacità e ai limiti psicofisiologici dell’uomo, al fine di migliorarne il benessere. Per questo motivo, l’azienda porta avanti quotidianamente un lavoro di ricerca e sviluppo, avvalendosi per le proprie soluzioni, dei migliori ritrovati che la moderna tecnologia può offrire. «Utilizziamo le nano particelle sui tessuti - afferma Stefano Tedesco, amministratore delegato di Ergoteck -, che permettono di renderli idrorepellenti, traspiranti e sanificati, grazie all’eliminazione dei batteri; la meccatronica ci permette di articolare le varie sezioni dei prodotti; l’internet of things rende possibile l’interazione tra gli oggetti e un sistema di elaborazione centrale. Il lavoro è tanto ma siamo una realtà giovane ed entusiasta. La passione che ci guida ha permesso ad Ergotek di crescere, diventando un riferimento per il mercato del Care ed un affidabile partner per i nostri clienti».

genze dell’utente, tanto più cresce la sensazione di sicurezza e protezione». Ergotek si rivolge primariamente al settore socioassistenziale, progettando soluzioni per tutte le forme di accoglienza delle persone fragili o con decadimento cognitivo, come case di riposo, residenze sanitarie, centri diurni, nuclei protetti, mini-alloggi. «La nostra esperienza - spiega Stefano Tedesco - è riferita agli ambienti della vita quotidiana, gli spazi che vengono occupati nell’arco della giornata». I prodotti Ergotek sono funzionali, comodi, ergonomici, con un’attenzione particolare al design e alla cura dei particolari. Da sempre l’azienda persegue la ricerca di sistemi all’avanguardia, avvalendosi dei partner più affidabili per lo sviluppo di concept che offrano soluzioni d’arredo confortevoli, sicure e innovative, in linea con i bisogni dei clienti più esigenti. «Il nome dell’azienda, Ergotek, deriva dal greco antico e riproduce l’unione naturale tra “ergonomia” e “tecnologia”, un abbinamento che dà vita alle nostre soluzioni e alla nostra storia. Tuttavia, unire comfort e avanguardia teconologica non è semplice. Per questo diventa fondamentale partire dall’esperienza sul campo, interpretare le esigenze emerse, scoprire i bisogni latenti e cercare delle possibili soluzioni in ciò che la tecnologia ci mette a disposizione. Abbiamo fatto un percorso a tappe, acquisito consapevolezza nei nostri mezzi e nelle nostre capacità. Abbiamo spostato l’asticella sempre più in alto proponendoci dapprima come fornitori di sedute, poi come partner a fianco dei nostri maggiori clienti, fino ad arrivare alla progettazione di prodotti su misura e fornitura chiavi in mano di strutture complesse e all’avan-

guardia. Tutto questo è reso possibile grazie alle competenze personali e professionali delle diverse figure aziendali coinvolte, la parte commerciale, l’ufficio tecnico, l’ufficio sviluppo prodotto e tutta la produzione interna in grado di supportare e realizzare le diverse richieste. Possiamo dire che siamo attrezzati per essere un partner completo e affidabile per le strutture socio-assistenziali». Non è un prodotto che fa la differenza ma il concetto di ambiente che viene sviluppato componendo l’insieme dei diversi elementi, per dar vita a soluzioni di arredo ideali per una specifica funzione. Ergotek si avvale della collaborazione e del supporto di qualificati designer che accompagnano il lavoro in equipe di progettisti, architetti, impresari, operatori, tutti finalizzati a raggiungere il benessere degli anziani e dei loro care-giver. «Le persone fragili presentano caratteristiche fisiche, psicologiche e cognitive molto particolari e non sempre è possibile ricevere riscontri precisi rispetto al legame “sintomo della patologia-prodotto fornito”. Nel tempo noi di Ergotek abbiamo tuttavia notato che, nei contesti nei quali abbiamo lavorato, gli ambienti realizzati con le differenti soluzioni di arredo da noi proposte hanno permesso di ridurre in maniera sensibile i disturbi del comportamento, permettendo un miglioramento della qualità di vita sia per i residenti che per gli operatori», afferma Stefano Tedesco. • Veronica Carrisi


32 | Febbraio 2018

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n settore che si regge sul senso del bello e sulla creatività. Forma, decorazione e proporzione sono solo alcune parole chiave nella produzione di mobili ed elementi in legno, ambito che oggi affronta un mercato in costante trasformazione. Ne parliamo con Maurizio Nalin, titolare della Linea Due, azienda di Casale di Scodosia (Pd). «Lavoriamo nel settore da oltre 25 anni – dice Nalin – e siamo specializzati nella finitura e sagomatura degli elementi in legno legati al mobile tradizionale in stile. Questa scelta, però, non esclude il mobile moderno, dato che a richiesta e su misura i nostri laboratori possono realizzare qualunque parte di mobile o mobile completo. Lavoriamo per conto terzi su disegni del cliente, ma siamo in grado di offrire al cliente una base di prodotto che poi verrà modificata a seconda delle esigenze dello stesso. La produzione è varia e tende a soddisfare tutte le possibili scelte di buon gusto ed eleganza dai mobiletti a gamba agli impegnativi pezzi d’arredo come gli armadi e le cassettiere». La proposta dell’azienda padovana non si esaurisce qui. «Offriamo consulenza su ogni tipo di prodotto – precisa Nalin – , riuscendo ad andare incontro alle aspettative del cliente e creando campioni ad hoc. Le nostre lavorazioni sono tutte

Materiali

Dove nasce l’eleganza Maurizio Nalin porta la sua esperienza di artigiano del mobile tradizionale, che non disdegna l’ausilio di nuove tecnologie e l’innovazione anche dal punto di vista estetico

OGGI C'È UN RITORNO, SEPPURE CON VARIE RIELABORAZIONI, AGLI ANNI CINQUANTA, SESSANTA E ANCHE SETTANTA

Linea Due ha sede a Casale di Scodosia (Pd) - www.lineaduesnc.it

eseguite con macchinari di alta precisione, contornatrici e Cnc 5 assi e poi controllate e finite a mano. Ma le referenze su cui puntiamo di più consistono nell’apprezzamento di affezionati clienti, puntuali nel tornare da noi per nuovi lavori, e nell’interesse di nuovi partner: sviluppare un rapporto di collaborazione per noi significa creare lo spazio per l’elaborazione di soluzioni di valore sia tecnico che estetico». Nalin, infine, passa a spiegare la relazione che Linea Due ha nei confronti dei trend che di anno in anno si susseguono. «Le mode hanno varie fasi, vanno e vengono. Ciò che possiamo vedere oggi è un ritorno, seppure con varie rielaborazioni, agli anni cinquanta, sessanta e anche settanta. E domani? Difficile dirlo. Quel che è certo è che c’è un continuo rinnovamento nella produzione e si cerca sempre di offrire novità in modo tale da stimolare il più possibile l’immaginazione. La direzione verso cui si stanno evolvendo le richieste dei clienti negli ultimi anni, punta verso elementi di design altamente complessi, dal lato costruttivo, e quindi difficilmente “copiabili” nel breve periodo. Ovviamente, questo vale per chi produce e non per chi usufruisce del prodotto». • Elena Ricci


Febbraio 2018 | 33

China international furniture fair È la più grande fiera di arredamento e design

sposizione, 750 mila metri quadri per Guan-

liani interessati a scoprire le notevoli opportu-

della Cina. L’evento, nato nel 1998, si svolge a

gzhou e 400 mila per Shanghai. I numeri del-

nità di mercato che possono venire dai paesi

marzo con due appuntamenti, nella sede sto-

l’edizione di marzo 2017 confermano il ruolo di

asiatici. In esposizione mobili moderni e clas-

rica a Guangzhou, ma l’edizione autunnale,

fiera leader del settore. Circa 3.900 gli esposi-

sici, homedecor e tessile, arredamento outdoor

dall’11 al 14 settembre 2018, è stata spostata a

tori e circa 170.000 i visitatori. Un appuntamento

e articoli per il tempo libero, mobili per l’ufficio,

Shanghai. Notevole lo spazio espositivo a di-

di grande interesse anche per gli operatori ita-

materiali e macchinari.

I vantaggi del Memory Foam O

rmai è risaputo, nessuno sottovaluta più la sua importanza: riposare bene è alla base del nostro benessere. «E il materasso deve collaborare in maniera attiva con il corpo in tutte le posizioni del riposo». A intervenire sull’argomento è Sandro Guzzini, un esperto del settore, data la grande esperienza maturata con la sua Samo. L’azienda Fidardense, da vent’anni lavora il poliuretano per imbottiture di sedute salotti, letti per le industrie dell’arredamento e altre lavorazioni per imbottiture come confezioni gioielli, oltre a lavorazioni varie sempre relative a questo materiale. «Inizialmente la produzione dei materassi anallergici era solo in poliuretano, poi in ergolatex poi si è sviluppata con l’arrivo del memory verso le nuove tecnologie del riposo. Oggi proponiamo una vasta gamma di reti, che permettono il giusto sostegno del corpo, e una collezione di materassi in Memory Foam, che offrono il sostegno ortopedicamente corretto in base alla propria conformazione e peso. Non a caso, il Memory Foam è l’ultima soluzione al benessere fisico più richiesta: permette di rilassare i muscoli e di migliorare il riposo. I nuovi materiali in viscoelastico hanno maggiore traspirabilità, adattandosi al corpo forniscono un’omogenea pressione con un miglioramento della circolazione sanguigna periferica. Per quanto riguarda noi, ci siamo sempre rivolti a questo tipo di produzione innovativa, seguendo l’evoluzione dei materiali da applicare alla produzione, preferendo prodotti di aziende italiane certificate. Noi realzziamo direttamente il nostro prodotto in ogni fase e siamo sostenitori del made in Italy, per questo motivo nel nostro lavoro collaboriamo con artigiani locali e nazionali, che possono accontentare ogni richiesta, creando di-

Sandro Guzzini ci parla delle novità nel mondo dei materassi e di come questo sia cambiato, anche grazie a una nuova consapevolezza nei consumatori «sempre più preparati sui materiali e i benefici che ne possono trarre» fluire e all’umidità di essere espulsa facilmente». Ciò su cui punta la Samo, però, va oltre l’offerta della migliore tecnologia disponibile. «Il nostro obiettivo è quello di curare il riposo del cliente e di personalizzare il materasso – continua l’imprenditore marchigiano –, guidandolo verso la giusta scelta di un sistema letto integrato, cioè rete e materasso. La qualità del riposo del sistema letto integrato abbina alla nostra linea di materassi una collezione di reti a doghe in legno prodotte senza l’utilizzo di ferro o materiale che attivi cariche elettromagnetiche. E in questo senso siamo stati premiati da una clientela sempre più attenta e preparata riguardo ai materiali e ai benefici che ne possono trarre. L’utilizzo di inSamo ha sede a Castelfidardo (An) - www.samogomma.it

MASSIMO COMFORT Sandro Guzzini, titolare della Samo, si sofferma sulle proprietà del Memory Foam e l’applicazione che ne ha fatto l’azienda Fidardense. «Questo prodotto, applicato al materasso, offre un comfort impareggiabile, poichè ogni parte del corpo è supportata in funzione del peso e della pressione esercitata e non costringe il corpo ad assumere posture innaturali che obbligherebbero i muscoli a contrarsi per sostenere il collo e la schiena nelle zone lombari e cervicali. A partire da questa tecnologia, la Samo realizza la linea di materassi Onda Myfoam, proponendo tre varianti, ognuna realizzata con lastre dalle caratteristiche specifiche per vari tipi di confort. L'Eucalypto, Memory-Bio, l’Ergobiogreen sono materiali altamente innovativi che soddisfano la portanza e il peso del corpo. La particolare forma del materasso fornisce un ottimo supporto anatomico al corpo seguendo le sue linee naturali e tale da svolgere durante il sonno un'azione di rilassamento degli arti scaricando così le tensioni accumulate durante il giorno».

rettamente dal disegno del cliente». Guzzini spiega in che modo questa tecnologia si distingue e qual vantaggi offre. «Il Memory Foam, il primo strato del materasso a contatto con il corpo, è un Viscoelastico. Vengono considerati come buoni supporti per dormire grazie alla caratteristica di assorbire il peso del corpo per poi tornare alla forma originale al rilascio. Questo materiale, quindi, sostiene tutti i punti di pressione del corpo riempendo le zone non pressanti del corpo

normalmente scoperte, sostenendo in modo ottimale ogni punto di pressione e donando inoltre una sensazione di benessere. Ai materassi che utilizzano strati in Memory Foam vengono però aggiunti particolari strati in poliuretano al fine di conferire al materasso una maggiore o minore rigidità. Questi materassi, inoltre, sono anti-decubito perché vengono evitati i punti di pressione sul corpo e contengono schiume sintetiche atossiche, schiumate ad acqua, che permettono all’aria di

ternet, in particolare, permette di informarsi e di arrivare ai punti vendita con domande pronte, per capire meglio cosa può soddisfare la loro esigenza». Le tecniche di imbottitura degli arredi hanno subìto evoluzioni nel corso del tempo per adattarsi alle richieste sempre più variegate. «Sicuramente l’arredamento ha cambiato il suo stile negli ultimi anni, seguendo forme più lineari, e c’è molto più interesse anche riguardo alle imbottiture degli arredi: devono sempre offrire un ottimo sostegno al di là dell’armonia della linea». • Renato Ferretti

IL MEMORY FOAM DÀ UN SOSTEGNO CORRETTO IN BASE ALLA PROPRIA CONFORMAZIONE E PESO: PERMETTE DI RILASSARE I MUSCOLI E DI MIGLIORARE IL RIPOSO


34 | Febbraio 2018

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ABITARE

Materiali

Artigiani del legno Un’inesauribile sete di sapere e un’interessante capacità innovativa rendono competitive e originali le aziende che con il legno realizzano prodotti di design e qualità. Ne parliamo con Marco Costantini

U

n ricettacolo di idee capace di immaginare e mettere in pratica progetti particolari, attraverso creazioni raffinate e collaborazioni ambiziose. È così che dovrebbe presentarsi un laboratorio specializzato nella lavorazione del legno. Ed è così che si presenta la società Quattroventi, che persegue la tradizione e una passione familiare nata a inizio 1900 per il settore del legno. «La nostra azienda, nata ormai 47 anni fa – spiega Marco Costantini, attuale titolare – ha preso forma dal desiderio espresso da Renato e Ranieri Costantini di offrire specifiche e particolari lavorazioni del legno a tutte quelle imprese che, negli anni Sessanta, si sta-

vano rapidamente espandendo nel cosiddetto Triangolo della Sedia. Piano piano i due fratelli vennero affiancati dalle mogli e dai figli e in questo modo abbiamo iniziato un percorso di crescita professionale che ci ha condotti oggi a gestire l’intera attività». Attualmente, la Quattroventi opera sia in conto lavoro che in conto vendita e si rivolge principalmente a un mercato di alta gamma per la realizzazione di articoli progettati da noti architetti. «La nostra produzione spazia dagli arredi sacri alle forniture navali e per centri benessere, dagli arredi per interni ed esterni a giocattoli per bambini e oggettistica di vario tipo. Inoltre, lavoriamo sia per il mercato contract che per quello residenziale, ricorrendo alle essenze legnose più disparate e offrendo al cliente un prodotto sempre ricercato e di qualità». La Quattroventi è una realtà molto attenta alle evoluzioni tecnologiche del settore e si impegna con costanza nell’innovazione e nel rinnovo del proprio parco macchine. «Cerchiamo di aumentare il livello qualitativo del servizio offerto introducendo

La Quattroventi Snc si trova a Corno di Rosazzo (UD) www.arredamentinavali.com

tecnologie d’avanguardia – conclude Marco Costantini – come due centri di lavoro a 6 assi interpolati, i quali hanno permesso un incremento delle possibili lavorazioni del legno talmente ampio da consentire la produzione di elementi per sedie e tavoli così come la produzione di elementi scolpiti per l’arredo di interni ed esterni». La Quattroventi detiene la certificazione di qualità Iso 9001 e gli accreditamenti Fsc e Pefc, che garantiscono ai committenti un materiale legnoso proveniente da foreste gestite in maniera responsabile. • Emanuela Caruso

LA PRODUZIONE SPAZIA DAGLI ARREDI ALLE FORNITURE NAVALI E PER CENTRI BENESSERE, FINO ALL’OGGETTISTICA

Il benessere su misura Impegno, collaborazione tra dirigenti e dipendenti e lavorazioni professionali fanno di un semplice materasso un prodotto di qualità ed essenziale per la salute dell’uomo. Luca Stagnozzi racconta la propria esperienza

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aterassi ortopedici, anallergici, climatizzati, con fianchi rinforzati, con tessuti misti, con o senza molle. Oggigiorno sono svariate le richieste che le aziende produttrici ricevono in merito alla realizzazione di un articolo che non fa mai troppo sfoggio di sé, se non quando la giornata finisce e il corpo e la mente hanno bisogno di rigenerarsi e recuperare quel benessere che lo stress quotidiano fa notevolmente calare. È allora che la qualità di produzione mostra profonde differenze tra un materasso ottimo e uno scadente. I prodotti di qua-

lità sono ancora oggi realizzati in gran parte con metodi artigianali, soltanto aiutati dalla tecnologia, e sono costruiti e assemblati su misura delle specifiche esigenze della committenza. A confermarlo è Luca

Stagnozzi, amministratore unico dell’azienda Goflex di Zeppi Gianfranco. «Per soddisfare le richieste della clientela, ci siamo specializzati in molte e differenti lavorazioni, svolte con cura e dedizione da cinque o sei dipendenti le cui competenze sono, quindi, assai versatili. A fare di un materasso un prodotto qualitativamente valido sono, infatti, le materie prime – che devono essere non buone ma eccellenti –, le lavorazioni attente e accurate, e una maestria sapiente di chi quelle lavorazioni le mette in atto. Ecco perché per noi i nostri dipendenti non sono dei sottoposti ma un valore aggiunto capace di conferire alla pro-

L’azienda Goflex ha sede a Fermignano (PU) - www.goflex.it

duzione della Goflex una marcia in più». E sono stati proprio i dipendenti a guidare Luca e i suoi fratelli nell’acquisizione e nella gestione dell’azienda lasciata loro in eredità dallo zio. «I nostri collaboratori ci hanno insegnato un mestiere di cui non conoscevamo ogni aspetto, illustrandoci i processi produttivi e permettendoci di introdurre anche alcune innovazioni». Partita nei primi anni Settanta come società trasformatrice di gommapiuma per salottifici, la Goflex ha saputo integrare la propria attività con la pro-

duzione di materassi a molle e materassi in memory foam e con la trapuntatura di testate per letti e pareti imbottite. «Esperienza, scelta accurata dei materiali e lavorazione artigianale – conclude Luca Stagnozzi – ci permettono di realizzare prodotti diversi ma sempre su misura e di tenere alta la bandiera di una realtà che, similmente a tante altre nel nostro Paese, continua a lavorare tra mille difficoltà senza mollare, stando al passo con le dinamiche di un mercato sempre più globalizzato». • Emanuela Caruso


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ABITARE

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l poliuretano è un polimero estremamente versatile, leggero e durevole, che permette di ottenere una vasta gamma di prodotti. Dall’arredamento all’automotive, dal settore tessile all’edilizia, sono tante le possibili applicazioni d’uso di questo materiale che dà il meglio di sé nelle soluzioni per il riposo. La schiuma, infatti, è modellabile con forme e sagome differenti per dare risposte ergonomiche idonee a ogni tipologia di uso. Non a caso, i materassi e più in generale le imbottiture che contengono poliuretano espanso sono quelle su cui più si concentra la ricerca e l’innovazione di prodotto a cura delle imprese produttrici dell’intera filiera. I motivi sono molteplici e spaziano dalla vasta gamma di prodotti che si possono ottenere con schiume tradizionali e schiume innovative, ai plus assicurati dall’uso di tecnologia mista per soluzioni ibride o combinate che abbinano materiali differenti con evolute tecniche di lavorazione, con l’obiettivo dichiarato di sfruttare al meglio le peculiarità dei singoli componenti in termini di risposte elastiche alle sollecitazioni del peso del corpo, al fabbisogno termico, ai parametri ambientali della camera o dell’intero edificio in base a stagioni e condizioni climatiche. Lo sa bene Chemical Resine, azienda con sede a Lissone (Monza Brianza) attiva sul mercato dagli anni Cinquanta, dapprima come rivenditrice di articoli per la tappezzeria, successivamente, evolvendosi da struttura commerciale a industriale, ha indirizzato la produzione nella lavorazione di blocchi di resine espanse per imbottiture nel settore dell’arredamento, fino ad approdare negli anni Settanta a quello che è attualmente il suo core business: la produzione di blocchi grezzi di poliuretano espanso flessibile, che possono essere trasformati, a loro volta, grazie ad apposite linee di taglio computerizzate e manuali. «Il nostro obiettivo è quello di fornire un prodotto di alta qualità – spiega il general manager Maurizio Motta – che soddisfi le differenti esigenze della clientela attraverso il miglioramento delle sinergie industriali e la continua ricerca e introduzione delle nuove tecnologie offerte dal mercato. Da oltre trent’anni le apparecchiature di produzione vengono sviluppate e migliorate per garantire sempre il massimo livello qualitativo Chemical Resine si trova a Lissone (MB) www.chemicalresine.com

Materiali

Dalla lavorazione delle resine espanse Tra i vari campi di applicazione del poliuretano, il settore dell’arredamento e il comparto del riposo sono quelli in cui la ricerca e l’innovazione di prodotto non si ferma, come spiegano i fratelli Motta, Maurizio e Massimiliano, di Chemical Resine

I PLUS DELLA TECNOLOGIA CARDIO La novità nel campo delle produzioni di poliuretani espansi flessibili è la tecnologia CarDio, sviluppata dall’Azienda Cannon-Viking Ltd e introdotta dalla Chemical Resine. Questa soluzione prevede l’uso di anidride carbonica liquida nel ciclo produttivo come agente espandente in condizioni di alta pressione. «A differenza delle tecnologie tradizionali, l’impiego di tale sostanza, ampiamente disponibile in natura, permette di evitare l’utilizzo di agenti di espansione dannosi per l’ambiente – sottolinea Motta – in particolare di clorofluorocarburi e composti organici volatili, consentendo di ridurre la quantità di isocianato necessaria al processo di reazione, abbassando la temperatura massima raggiunta e riducendo i rischi di autocombustione. Per il cliente finale, invece, le prestazioni garantite dalla tecnologia CarDio consentono una migliore distribuzione delle proprietà fisico-meccaniche in tutte le parti del blocco di poliuretano espanso, permettendo di estendere la produzione fino a raggiungere gradi di densità molto bassi e la realizzazione di schiume molto soffici e con valori di portanza ridotti».

del prodotto offerto. Il reparto movimentazione e logistica è tra i più attivi per garantire le procedure di maturazione del poliuretano. Ma dato che oggi, nel mercato globalizzato e sempre più competitivo, la qualità del prodotto da sola non è più sufficiente, da tempo la Chemical Resine si è impegnata a garantire alta affidabilità ed elasticità anche nei servizi di stoccaggio e consegna, al fine di assicurare l’immediato approvvigionamento e l’attivazione istantanea del servizio

alle semiautomatiche, fino ai macchinari a controllo computerizzato. Tante soluzioni tecniche per il massimo grado di flessibilità nelle realizzazioni. Tutti i prodotti Chemical Resine (classificati nelle tipologie: F portanti, FE elastici, FEE extra elastici, GRF ad alta portanza, RC a ritardata combustione, HR ad alta resilienza) hanno una vasta gamma di densità che spazia dai 16 ai 40 chili per metro cubo, ciascuna con diverse caratteristiche fisico-meccaniche, ma tutti contraddistinti dai marchi registrati espanso per imbottitura, espanso ad alta resilienza, espanso antimicotico – antibatterico, nel rispetto delle principali normative internazionali di riferimento (Uni En Iso 845, 1923, 3386-1, 1856, 2439, 3385, 8067). • Alessia Cotroneo

di consegna grazie a una rete di distribuzione capillare». Lastre, materassi, rotoli, fasce, strisce, sagomature varie e infinite personalizzazioni possono essere ricavati dai blocchi grezzi di poliuretano espanso flessibile grazie al reparto aziendale interno attrezzato per poter eseguire lavorazioni specifiche adottando le più sofisticate tecnologie, che spaziano dalle linee di taglio manuali, per lavorazioni ad alto tasso di personalizzazione e precisione,

LASTRE, MATERASSI, ROTOLI, FASCE, STRISCE, SAGOMATURE VARIE E INFINITE PERSONALIZZAZIONI POSSONO ESSERE RICAVATI DAI BLOCCHI GREZZI DI POLIURETANO ESPANSO FLESSIBILE DIRETTAMENTE NEL REPARTO AZIENDALE INTERNO DI TAGLIO


Febbraio 2018 | 37

TuttoCasa 2018 Dal 25 aprile al 1 maggio è in programma presso Carrara Fiere la mostra

zione di acqua calda ed energia elettrica fino agli automatismi per por-

per gli appassionati di design e d’arredo, tendaggi, tappeti, lampadari, ac-

toni e cancelli. Un appuntamento che si rinnova ogni anno, dal 1982 data

cessori per la cucina, illuminazione, serramenti, pavimenti e rivesti-

della prima edizione, che segna la strada verso le nuove tendenze

menti, giardinaggio, fiori e piante, vasche per idromassaggio, piscine, ar-

del Living contemporaneo. Presente in fiera un team di professionisti

tigianato, fai-da-te e sistemi di allarme e sicurezza per la casa. In

dell’arredo pronto ad offrire tantissime le soluzioni indoor e outdoor,

rassegna tante novità tecnologiche, dai pannelli solari per la produ-

dalle più classiche alle più innovative.

Marmo, Qualità, comfort protagonista nel lusso e design La pietra naturale impreziosisce e caratterizza gli spazi. Dal colore uniforme o con venature, si adatta ad ogni stile classico e contemporaneo, trovando inoltre applicazioni nel campo dello yachting e SPA

D

opo un lungo periodo minimal in cui veniva privilegiata una pietra dall’aspetto cromatico il più uniforme possibile, da diversi anni la richiesta di marmi in arredamento si è orientata ai marmi venati. L’uso delle pietre come elemento di design ricopre una determinante fetta di mercato nell’arredamento di lusso. «Grazie alle innumerevoli tecnologie sviluppate in campo meccanico e nella ricerca, il marmo incontra molto più volentieri le esigenze e lo stile del progettista o del designer» racconta Andrea Tazzari, direttore della Theoneseven, una commerciale per lo sviluppo di progetti in marmo. «Grandi formati, elementi alleggeriti abbinati con materie diverse - legno, pelle, acciaio o minerali nobili come malachiti e oro - impreziosiscono ogni tipi di progetto: dal tavolo alle pareti, dal bagno al soggiorno. La pietra naturale è sinonimo di lusso: caratterizza e fornisce un tocco unico ed inimitabile. Indipendentemente da come, in quale quantità e con quale stile viene usata, che varia in base a fattori culturali e gusti, essa ha sempre un ruolo caratterizzante all’interno del progetto». Theoneseven è esperta nelle soluzioni di arredo di superfici e specializzata nella pietra naturale. «Rappresentiamo il trait d’union tra il progettista e la fase operativa del progetto. Arricchiscono poi la nostra gamma di servizi: la consulenza nella scelta delle lavorazioni, il coordinamento degli artigiani coinvolti, il supporto nella stesura dei cronoprogrammi

Versatili e dal design accattivante. I divani, oltre ad adattarsi con elasticità agli ambienti domestici, devono garantire una lunga durata nel tempo. Come spiega Manuela Barzaghi «la scelta dei materiali è strategica»

U www.theoneseven.net

e nell’organizzazione logistica, la posa in opera e la manutenzione programmata». Oggi, grazie agli sviluppi tecnologici, il marmo ha trovato applicazione in diversi contesti. Può essere utilizzato per vari ambienti anche con spessore ultra sottili come sugli yacht fino ad essere impiegato nelle costruzioni di elementi di arredo quali i tavoli, i piani da cucina e su supporti vetrosi. L’azienda lavora da anni in partnership con i migliori studi di architettura e interior designer ed è composta da un selezionato gruppo di professionisti specialisti che curano tutti gli aspetti tecnici, consulenziali e stilistici fino alla posa dei materiali, molti dei quali provenienti dalla Stone Gallery Antolini di Senigallia. Attualmente, Theoneseven sta sviluppando cantieri in Africa, dove si richiedono soluzioni particolari. «Ogni progetto ha una sua complessità – precisa Andrea Tazzari - in quanto il prodotto in sé è complicato. Reperibilità, caratteristiche e particolarità del materiale, dinamiche locali di cantiere rendono ogni progetto una sfida unica e impegnativa». • Luana Costa

n design protagonista della casa contemporanea che esplora differenti scene estetiche e compositive all’insegna della massima versatilità, garantendo al consumatore finale un prodotto sartoriale e su misura. È questo il principio a cui Barzaghi Salotti si ispira nella produzione di arredi per la casa. L’azienda inizia la sua attività nel 1953 con l’obiettivo di proporre al pubblico prodotti caratterizzati dalla qualità dei materiali e dal design sempre attuale. «Il termine qualità è legato alla lunga tradizione artigianale, in cui si è sempre privilegiata la cura per ogni dettaglio e la selezione dei materiali utilizzati, offrendo così una garanzia di durata assoluta» spiega Manuela Barzaghi, titolare insieme ad Elena Caslini e Alberto Barzaghi dell’omonima società specializzata nella produzione di divani, di letti, di poltroncine e trasformabili con l’inserimento negli ultimi anni del prodotto outdoor. «Tutti i modelli della nostra collezione - aggiunge Manuela Barzaghi - sono prodotti interamente a mano e i materiali sono di un elevato standard qualitativo. Da sempre l’azienda mira alla ricerca del design per assicurare una collezione attenta alla trasformazione di un mercato globale sempre in espansione privilegiando, inoltre, la qualità delle materie prime per garantire al mercato nazionale e internazionale, un prodotto al contempo sartoriale e di tendenza. L’impegno dell’azienda è quello di continuare a proporre articoli sempre al passo con i tempi sen-

za rinunciare al comfort e soprattutto assicurando la realizzazione su misura per ogni esigenza e situazione». L’azienda è guidata oggi dalla terza generazione e la specifica connotazione familiare pregna la filosofia adottata, segno di un’unità di intenti che si prolunga da ormai sessant’anni. È grazie alla lunga tradizione maturata nel settore che l’azienda realizza un prodotto finale dagli alti standard qualitativi. «Una particolare attenzione viene data al processo produttivo - specifica ancora la titolare - grazie alla competenza e all’esperienza delle persone che, identificandosi nella cultura della Brianza, da decenni forniscono i loro servizi in ogni fase del lavoro». Il prodotto finale per la Barzaghi Salotti risiede in un processo misurato e controllato in ogni sua fase: «La scelta delle materie prime - conclude - si concentra, in primo luogo, sulle loro specifiche caratteristiche di durata nel tempo e parallelamente sull’alto impatto estetico. Sono le strutture in legno massello, le imbottiture in piuma d’oca e i poliuretani ad alta densità, in aggiunta alla capacità produttiva, a garantire una lunga durata del prodotto». • Luana Costa

La Barzaghi Salotti ha sede a Giussano (MB) www.barzaghisalotti.it


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ABITARE

Materiali

La morbidezza del poliuretano La flessibilità di questo materiale ha spinto a una grande sperimentazione, che ha investito settori di applicazione diversi ed è vista con favore dal mondo del design. L’opinione di Mauro Scappocin e Michele Gallato

U

n materiale che può essere declinato in diverse consistenze per avere un risultato finale più o meno morbido. Parliamo di poliuretano e lo facciamo con degli esperti che da anni lavorano in questo ambito: «La nostra azienda – precisa Scappocin, uno dei titolari della padovana CS – nasce negli anni settanta, impegnandosi nella produzione di capi di abbigliamento di tipo sartoriale e nel 2002 ingloba un’altra realtà produttiva della stessa famiglia, incentrata nella lavorazione di materie plastiche». Da questo momento si consolida l’attività e si istituisce un connubio perfetto tra conoscenze del mondo delle materie plastiche «e attitudini lavorative – continua Scappocin – tipiche del mondo del tessile (come l’attenzione per il det-

taglio, la cura e la rifinitura) che permette all’azienda di cimentarsi con il gel poliuretanico, materiale difficilmente gestibile attraverso logiche puramente industriali, ma perfetto per chi a suo tempo era abituato a lavorare con tessili e a alle relative rifiniture. CS, quindi, è prima di tutto un laboratorio dove le idee e le forme diventano prodotti in poliuretano, una realtà aziendale unica, che offre soluzioni innovative dal punto di vista dei materiali lavorati, proponendo svariate soluzioni a clienti, in diversi settori: casa, ufficio, pubblico, collettività, arredo bagno-idrosanitario, sportivo, medicale. Il cliente è guidato nella concettualizzazione dell’idea e nella stesura di un progetto. L’esperienza e la conoscenza dei materiali apportano valore e trasformano le idee in progetti realizzabili».

Dall’idea di sfruttare le proprietà del gel poliuretanico, nel 2008 nasce il marchio Geelli. «Si tratta di un brand con cui creiamo oggetti morbidi e deformabili, con elevato appeal – spiega l’imprenditore veneto –grazie al piacere tattile del materiale e alle trasparenze dei colori. La collezione abbraccia oggetti funzionali ed emozionali, che consentono di trovare soluzioni alternative, sfruttando in particolar modo la naturale proprietà adesiva del gel poliuretanico. Gli articoli di questa sperimentazione sono i più diversi: la prima collezione di complementi per arredare e decorare la casa, presentata nel 2008 al Macef, è stata affidata alla designer Monica Graffeo, anche art director dell’azienda. Da allora nuovi accessori sono stati disegnati da Sergio Mori, Alessandra Pasetti, Alberto Ghirardello, Hiroe Araki, Daniele Bortotto e Giorgia Zanellato. Il marchio esprime la qualità del made in Italy in ogni fase produttiva, dalla scelta dei macchinari alla provenienza delle materie prime, dalla passione per il design alla creatività». Le collaborazioni con i partner italiani ed esteri facilitano per CS la scelta dei materiali più appropriati per le singole componenti. «In questo senso – dice il titolare dell’impresa veneta – dedichiamo parCS si trova a Villanova di Camposampiero (Pd) www.geelli.com - info@cs-lab.it

ticolare attenzione alla valutazione dei costi. Il cliente è favorito nell’interazione diretta con i nostri fornitori per individuare le soluzioni che consentono di economizzare su alcune voci di spesa e sviluppare i propri prodotti in termini di qualità. L’attenzione al processo produttivo, dallo stampaggio alla rifinitura, assicura uno standard qualitativo elevato. Infine, l’organizzazione interna, unita alla rete di relazioni con i fornitori, consente di seguire le lavorazioni esterne del manufatto (cromatura, satinatura, verniciatura, gommatura) e consegnare il prodotto finito assemblato in ogni sua parte». • Renato Ferretti


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Cersaie 2018 Dal lunedì 24 al venerdì 28 settembre si terrà a Bologna il Salone inter-

l’esposizione di prodotti ceramici, arredoceramica e caminetti. I nu-

nazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno che riunirà

meri del 2017 parlano di 111.604 presenze con un incremento del 4,7 per

architetti, designer di interni, progettisti e grandi società di costruzione

cento rispetto all’edizione 2016 e di un doppio segno positivo sui visita-

provenienti dai cinque continenti. Tra i settori espositivi piastrelle di ce-

tori, sia italiani +5,0 per cento- per un totale di 58.422 presenze- che esteri

ramica, apparecchiature igienico-sanitarie, arredobagno, materie prime,

con un + 4,3 per cento per 53.182 presenze, provenienti pressoché da tutti

attrezzature per prodotti ceramici, attrezzature e materiali per la posa e

i Paesi del mondo.

L’evoluzione della ceramica Partendo da un nuovo progetto con i maestri della città di Deruta, famosa in tutto il mondo per la lavorazione di questo materiale, Sirius presenta una collezione di cappe che abbatte il confine tra arte/artigianato e industria

L

a ceramica è un materiale straordinario, malleabile, duttile, dotato delle proprietà fisiche più resistenti. Nonostante le sue potenzialità illimitate, però, il mondo del design ha sempre considerato la ceramica un materiale che apparteneva più agli scultori e, a parte i sanitari, sono pochi gli esempi di applicazioni in forme industriali. «Invece, la curiosità di sperimentare nuovi linguaggi in un ambito prettamente industriale come quello dell’elettrodomestico, ci ha spinto oltre». Emanuele Canavari, marketing manager della Sirius Spa, introduce così Ceramic: Handmade in Deruta. «L’innovazione – continua Canavari – ci ha spinto ad abbattere i confini tra arte, artigianato e industria. Abbiamo dato vita a oggetti con un’anima tecnologica che, pur essendo prodotti in serie, mantengono quelle tipicità del pezzo unico. Ceramic: Handmade in

Sirius ha sede a Sassoferrato (An) www.siriuscappe.com - www.giacomofava.com

CERAMIC: HANDMADE IN DERUTA È UNA COLLEZIONE DI CAPPE DA CUCINA IN CUI OGNI SINGOLO PEZZO È PRODOTTO A MANO DAI MAESTRI CERAMISTI DELLA CITTADINA UMBRA Deruta è una collezione di cappe da cucina firmata dal designer Giacomo Fava e realizzata in collaborazione con la città di Deruta. Ogni singolo pezzo è prodotto interamente a mano dai maestri ceramisti della cittadina umbra, rinomata in tutto il mondo per questo tipo di lavorazione pregiata. Dal semplice impasto di acqua e argilla modellato dalle mani dell’artigiano-artista nascono creazioni uniche. I tempi di lavorazione, perciò, sono lenti e richiedono diversi delicati passaggi perché il prodotto finito sia perfetto». Giacomo Fava, a cui dal 2014 è affidata l’estetica dei prodotti e la cura dell’immagine aziendale,

LA CUCINA MODERNA Emanuele Canavari, marketing manager della Sirius Spa, si sofferma sull’attività dell’azienda . «Dalla fondazione dell’impresa a oggi, Sirius , opera nel settore della ventilazione e purificazione dell’aria domestica, in modo particolare delle cappe aspiranti da cucina. Costituita nel 1996, è stata la prima azienda del ramo a intuire le nuove istanze dell’abitare l’ambiente cucina contemporanea: l’utilizzo del motore in alluminio nel 1997, i downdraft, le cappe a soffitto, la collaborazione con i maestri ceramisti di Deruta sono state tutte novità assolute. Proprio la nostra capacità di trasformare buone idee in prodotti ci ha permesso di crescere in maniera costante, diventando in breve tempo leader europeo nel settore delle cappe decorative di alta qualità, prodotte rigorosamente in Italia. La partecipazione alla prossima edizione di Eurocucina, nel settore Ftk, sarà focalizzata sulla presentazione di prodotti innovativi e tecnologici, con particolare rilievo alla gamma in ceramica e con prodotti esclusivi sul mercato delle cappe aspiranti».

cerca di inquadrare questo nuovo progetto nello stile e nella filosofia Sirius. «La nostra missione è immaginare prodotti che si connettono a livello funzionale ed emozionale con il fruitore. L’approccio creativo prevede uno studio approfondito dei materiali, delle tecnologie e dei comportamenti umani al fine di creare oggetti semplici, belli, comprensibili, facili da usare, che durino nel tempo, di cui ci si possa innamorare. Alla base di ogni singolo progetto c’è un lungo lavoro, che prevede la stretta collaborazione e sinergia tra l’azienda e tutte le realtà coinvolte nel processo produttivo, per creare un buon prodotto immesso nel mercato al momento giusto». La ricerca è uno degli elementi su cui puntare maggiormente. «Fin dall’anno della fondazione Sirius investe in maniera significativa nella ricerca e nello sviluppo nei nuovi materiali e processi e, di conseguenza, elabora e immette nel mercato nuovi generi di prodotto. I downdraft, le cappe a soffitto, la collaborazione con i maestri ceramisti di Deruta, sono state tutte delle assolute novità, che hanno permesso all’impresa di diventare leader europeo nel settore delle cappe decorative di alta qualità, prodotte rigorosamente in Italia, con una percentuale di espor-

tazione del 90 per cento. Oggi seguiamo con molto interesse gli sviluppi compiuti in ambiti tecnologici e informatici, come ad esempio l’intelligenza artificiale. Siamo consapevoli che porteranno radicali cambiamenti nel rapporto uomo-casa e di conseguenza uomo-attrezzature da cucina. Ci stiamo preparando a questo cambiamento con la convinzione di usufruire al meglio di questo avanzamento e non per meri fini di marketing, ma per migliorare davvero la vita delle persone». Mode o tendenze non dettano legge nell’esperienza del designer. «Forse, inconsciamente, possiamo trovarci sotto la loro influenza, ma non abbiamo mai cercato di creare prodotti di tendenza. Essendo le tendenze temporanee, amiamo pensare che i nostri prodotti non abbiano una durata limitata. Allo stesso modo, non ci limitiamo ad assecondare le richieste, piuttosto facciamo un percorso insieme al cliente per raggiungere il miglior risultato possibile. Il progetto si evolve a partire dal primo schizzo fino al prodotto finale. È preso in considerazione qualsiasi suggerimento, da qualsiasi parte provenga, che renda più intelligente ed efficiente il progetto. L’idea è sempre individuale ma ha bisogno di un lavoro di squadra per il raggiungimento della sua realizzazione. Squadra che coinvolge anche i nostri clienti e che ci permette di creare prodotti sempre più personalizzati per differenziarsi dalla concorrenza».• Remo Monreale


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ABITARE

Materiali e tessuti

Da un’attenta ricerca L’innovazione del prodotto costituisce la base del design. I materiali, in particolare, non devono soddisfare solo parametri estetici ma assolvere a criteri di funzionalità ed ecologicità. Il punto della responsabile vendite

el suggestivo e idilliaco scenario dell’Appia Antica, in un angolo di campagna romana nel cuore del parco della Caffarella prende forma un ambizioso progetto. Nasce qui un contenitore di idee: un’azienda moderna e frizzante, un incontro perfetto tra tradizione e innovazione, figlio di una storia quarantennale nel settore delle ceramiche oggi proiettato verso il futuro. Il suo nome è Forme e Colori. «Il progetto nasce dalla volontà e dall’entusiasmo di proseguire un’attività pregressa in maniera più contemporanea e aderente al cambiamento del settore - spiega la responsabile vendite della società -. Con il termine “Forme” si estrinseca il senso di stabilità, di tradizione ed

N

esperienza, la storia di un’azienda che da anni è presente nel settore. Con “Colori” si esprime invece l’ambizione innovativa di un progetto multiforme e dinamico, le potenzialità delle possibilità che presente e futuro ci riservano». Forme e Colori è un laboratorio creativo dove l’esperienza e la passione si intrecciano in una costante e incessante ricerca di materiali ed idee, riviste in prospettiva futura. «È questa l’anima del progetto, creato e arredato intercettando e proponendo le ultime tendenze per restare al passo con esse e, perché no, anticiparle». Con Forme e Colori ci si trova immersi all’interno di un luogo di ricerca sperimentale che ha come obiettivo la soddisfazione del cliente, posto al centro di un progetto, in una posizione privilegiata e al quale si vuole trasmettere e far vivere un avvolgente stato di benessere psicologico, fisico e umano. «La nostra attività – precisa Pamela Buonviso - si rivolge principalmente a un pubblico con richieste di nicchia e molto eteroge-

neo. Il nostro è un cliente molto esigente che ci chiede, appunto, la possibilità di essere supportato in scelte dove ci siano personalizzazioni accostando prodotti diversi». Forme e Colori arreda gli ambienti più importanti delle case, principalmente gli interni, ma grazie alla costante innovazione del prodotto riesce ad elaborare soluzioni anche per le aree esterne e le aree tecniche. Fondamentale nel processo di continua evoluzione a cui l’azienda si è votata è la selezione delle materie prime: «La scelta delle materie è molto complessa -confessa la responsabile vendite -. Non è per nulla semplice definire il partner, anzi, a monte vi sono analisi meticolose al momento della scelta di nuove merci. Vanno, infatti, eseguite valutazioni di prezzo a parità di prodotto ma si preferiscono, soprattutto, aziende pro cliente. La nostra azienda privilegia materiali esteticamente e tecnicamente validi, che abbiano anche una messa in opera non troppo complicata e garantiscano una serie di risposte positive nel tempo. Non puntiamo necessariamente sui marchi noti, piuttosto scommettiamo sui punti d’equilibrio». Il punto di forza principale del progetto Forme e Colori è la dimensione aziendale, poiché piccola, oggi consente a tutti i collaboratori e gli elementi che compongono il sistema di interagire incrementando la comunicazione interna e condividendo con maggiore vivacità l’“obiettivo cliente”. «La nostra posizione contribuisce enormemente al raggiungimento di una maggiore visibilità e riconoscibilità. Siamo collocati, infatti, nel cuore di una città, Roma. Potenzialmente diventiamo meta di acquirenti che vivono nelle zone centrali e nell’area nord e che rappresentano la parte più chic della città e un migliore potere di acquisto». Con la loro passione e l’approfondita preparazione i professionisti impiegati nell’azienda accompagnano il cliente in un percorso sensoriale che nasce per la definizione e la realizzazione di ambienti confortevoli ed esclusivi, mescolando sapientemente due necessità imprescindibili

LA NOSTRA AZIENDA PRIVILEGIA MATERIALI ESTETICAMENTE E TECNICAMENTE VALIDI, CHE ABBIANO ANCHE UNA MESSA IN OPERA NON TROPPO COMPLICATA E GARANTISCANO UNA SERIE DI RISPOSTE POSITIVE NEL TEMPO

Forme e Colori ha sede a Roma - www.formeecolorisrl.it

dell’essere umano: salute ed estetica. Lo staff di Forme e Colori crede nel design e nel concetto di bellezza a 360 gradi e desidera contribuire alla realizzazione, per i propri clienti, di un habitat da cui trarre i massimi benefici rendendo così ogni progetto personale e fruibile, bello e pratico. «Il nostro mercato – prosegue la responsabile vendite - è prettamente quello del privato: medio alto privato. Grazie al know how sviluppato nel corso del tempo, lavoriamo anche all’estero forse con maggiore facilità, per via della velocità sia nella fase di gesti one dell’ordine da parte degli esteri che per la rapidità di evasione fuori Italia della merce». • Luana Costa

LE RISTRUTTURAZIONI Forme e Colori offre ogni genere di prodotto relativo alle categorie merceologiche del settore ristrutturazione. Lo stile adottato è moderno e rinnovato ma è principalmente vicino alle preferenze del cliente. I prodotti più rappresentativi dell’azienda sono certamente le novità nel settore principalmente nell’ambito delle lastre di prodotti sintetici con superfici sempre più simili ai prodotti naturali.


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Filo 2018 L’appuntamento con la 49 edizione è per i giorni 21 e 22 febbraio 2018 al Pa-

sitatori rispetto al settembre 2016, con un’elevata presenza di stranieri.

lazzo delle Stelline di Milano. Protagonisti del Salone saranno ancora una volta

«Abbiamo chiuso in un clima molto positivo- commentava il responsa-

filati e fibre per tessitura ortogonale e circolare, per abbigliamento e arreda-

bile del Salone Paolo Monfermoso- e all’aumento degli espositori è cor-

mento esposti in una piattaforma di affari dove si incontrano selezionate

risposta una crescita dell’affluenza dei buyer superiore alle attese». Ad ac-

aziende italiane e internazionali e professionisti provenienti da tutto il mondo.

compagnare Filo verso una sempre maggiore internazionalizzazione

I numeri della 48 edizione di Filo hanno confermato un +10 per cento di vi-

ormai da molti anni è l’Agenzia Ice.

Tessile mai banale È nell’unicità delle lavorazioni che risiedono il gusto e la raffinatezza delle creazioni destinate al decoro della biancheria da letto, da tavola e di complementi di arredo Sans Tabù. L’esperienza di Luisa Bezzi «guardando agli stili e alle tendenze in voga nel design»

A

lla ricerca di un segno moderno, lontano dal classico ma sempre rivolgendo una grande attenzione alla qualità dei materiali e all’unicità delle lavorazioni, esclusivamente made in Italy, per soddisfare le richieste di un mercato innovativo e non retrò. Sans Tabù nasce, sfruttando la collaborazione di artisti e designer, per realizzare i propri lussuosi e sofisticati decori creati per la propria Home Collection, creazioni inaspettate in sintonia con lo stile di vita contemporaneo. «Ci piace l’idea del corredo contemporaneo unisex, con o senza matrimonio - precisa immediatamente Luisa Bezzi, titolare dell’azienda. Prodotti che i clienti acquistano per il proprio piacere e che suscitano sensazioni visive, al tatto, durevoli». Quali sono le linee di tendenza? «Le nuove generazioni, prediligono ambienti lineari, spazi ampi e liberi. Per questo offriamo pezzi decorativi nella loro essenzialità, per riempire i vuoti e inserire il colore. Sentiamo nuovamente una gran voglia di tessile, di arte tessile, proprio perché le case si stanno spogliando e razionalizzando. Il tessile che sia in tappezzerie, biancheria, accessori, arazzi si cambia, si sposta, può essere stagionale. Offre calore e cambia scenografia con minimo sforzo e Luisa Bezzi, cofondatrice di Sans Tabù a Milano. Sans Tabù presenterà le nuove collezioni al Fuori Salone info@sanstabu.com - www.sanstabu.com

relativamente poca spesa». In quale direzione si stanno evolvendo le richieste dei clienti negli ultimi anni? «Vediamo dividersi la clientela in due direzioni distinte: verso il prezzo da una parte e verso qualcosa di particolare e di qualità dall’altra come nell’abbigliamento, nel design e in tutto il resto. Il cliente più evoluto e con una certa disponibilità, cerca anche lui l’alta qualità al miglior prezzo per un bel prodotto basico e onesto, ma apprezza anche la ricerca, uno stile più individuale, le lavorazioni più pregiate, una qualità più raffinata e temi decorativi più contemporanei, estrosi e originali». Quali saranno le innovazioni tecniche e tecnologiche che si affermeranno nel prossimo futuro? «Nel tessile la tecnologia avanza su tutti i fronti, vedi ad esempio i tes-

SENTIAMO NUOVAMENTE UNA GRAN VOGLIA DI TESSILE, DI ARTE TESSILE, PROPRIO PERCHÉ LE CASE SI STANNO SPOGLIANDO E RAZIONALIZZANDO

PARTICOLARITÀ NELLE COLLEZIONI I ricami della collezione Peach Bossom e Firecrackers, sono come pennellate astratte, quasi disordinate. Sans Tabù non utilizza il ricamo classico, lineare. I decori vengono creati su stampe piazzate con punti che aggiungono tridimensionalità, livelli di colore: spontanei e mai ripetitivi. Per la collezione realizzata con Marco Zanuso jr l’azienda è partita da alcuni smalti che l’architetto aveva realizzato per i tavolini, trasformandoli in tessuti tecnici per uno yacht Wally, in tessuti di cashmere per coperte e cuscini, tendaggi e addirittura carte da parati.

suti realizzati con altre fonti vegetali, legno, bambù, ortica, anallergici e per il massimo comfort. Noi utilizziamo solo fibre naturali come cotone, lino, seta, lane ma ci stiamo guardando attentamente attorno. La stampa digitale sta evolvendosi per stampare su tutte le basi. È un modo di stampare veloce, con costi e tempi ridotti, estremamente preciso. Amiamo molto utilizzare i telai jacquard che riproducono qualsiasi sfumatura e tridimensionalità». Quali sono i fattori indispensabili a definire un design funzionale nel vostro ambito? «Cerchiamo di pensare alle case moderne, agli spazi più ridotti, alla manutenzione dei prodotti senza però fare compromessi sulla qualità. Cerchiamo di spiegare che il lino è bello anche stropicciato, specialmente agli americani. Realizziamo le trapunte più basse e di misura ridotta per poter essere riposte facilmente. Ci piace anche aggiungere pezzi a

collezioni precedenti perché i nostri clienti possano dare un tocco diverso, una tonalità in più, senza dover cambiare completamente look. Usiamo gamme di colori sovrapponibili da stagione a stagione». Da un punto di vista prettamente estetico, quali sono le nuove tendenze che ha visto affermarsi nell’ultimo periodo e quali quelle che pensa si svilupperanno prossimamente? «Più che le tendenze sono gli stili di vita che dettano un’estetica, neanche più la latitudine. Lo stile nordico minimalista con materiali naturali e decori minimi lo vediamo sempre, per esempio. La presenza di colore è sicuramente una tendenza forte che ogni brand poi dosa a modo suo, con accostamenti sempre più audaci. Con la razionalizzazione della casa il colore aggiunge calore e personalità. Le stampe allo stesso modo. Difficile generalizzare il decoro di una casa: è talmente personale». In cosa consiste il vostro stile? Nel dettaglio a cosa si ispirano e in che modo sono generati i vostri elementi distintivi sul piano del design? «Tutti i tessuti - jacquard, ricami, stampe e gli accessori in maglia sono disegnati da noi, prodotti per noi dai nostri fornitori in esclusiva. Sono anni che il nostro team lavora nella moda e nel tessile. Prima si lavorava molto da archivi, dal vintage. Oggi abbiamo voglia di iniziare ogni progetto da zero, è come se la ricerca l’avessimo salvata nell’hard disk della nostra memoria senza la necessità di visualizzarla per creare qualcosa per domani con il saper fare di ieri ma anche di oggi. Per questo lavoriamo con artisti non per forza esperti del settore, per loro è un’avventura sorprendente». • Luana Costa


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OSSERVATORIO

ABITARE

Materiali e tessuti

A ciascuno la sua imbottitura M orbido come una soffice coltre di piume, piatto come una tavola, modellato perfettamente sulle dimensioni del corpo, rigido e statico. Sono solo quattro delle opzioni, potenzialmente infinite, che chi deve scegliere un materasso, un guanciale, un divano deve tenere bene a mente. Perché in tema di imbottiture, la definizione di relax è quantomeno soggettiva e variabile non solo da persona persona ma da contesto e contesto. Non casualmente, l’innovazione tecnologica è una costante di un settore perennemente alla ricerca di una sorta di bacchetta magica per sciogliere ogni dubbio e offrire risposte che vadano bene per tutti. Il miracolo ancora sembra lontano ma l’invenzione del poliuretano espanso, di cui il memory foam è soltanto una delle ultime varianti, è stata senza dubbio un passo in avanti in questa direzione per gli operatori del settore arredamento, che hanno trovato un preziosissimo alleato per ogni tipo di imbottitura (divani, divani letto, poltrone e letti). Grazie alla sua estrema versatilità, il poliuretano espanso si presta a essere impiegato in un’ampia gamma di prodotti che si adattano a tantissime richieste diverse. Lo sa bene la Mapex Lavorazione Resine Espanse, azienda artigiana fondata nel 1996 in Brianza, a Bovisio Masciago, che si occupa principalmente della trasformazione di poliuretani espansi per l’industria dell’arredamento e di produzione di materassi in memory foam e di guanciali. «Il nostro lavoro consiste nel fornire ai clienti imbottiture per poltrone, divani, pouf, sedute e sedie di ogni tipo – sottolinea il proprietario Mattia Pennati – ma anche materassi e cuscini in poliuretano espanso di varie densità, forme e grandezze. Prodotti che finiamo poi con rivestimenti in piuma d’oca, tessuti accoppiati o fibre sintetiche, per dare forme e consistenze diverse ai prodotti ma sempre nel segno del comfort. La Mapex può trasformare il poliuretano per creare prodotti ad alto coefficiente di elasticità o, viceversa, materiali plastici, e aumentare o diminuire il grado di durezza del lavorato a

Impieghi e caratteristiche del poliuretano espanso nel settore dell’arredamento d’interni e d’esterni al centro dell’intervista a Mattia Pennati, proprietario e fondatore dell’azienda brianzola Mapex Lavorazione Resine Espanse

LE MICROPARTICELLE DI FIOCCO D’OVATTA Gli imbottiti di Mapex Lavorazione Resine Espanse hanno un vasto campo di applicazione, che va dall’arredamento sia per interni che per esterni fino a contesti più specifici, come quelli relativi alla sanità, alla nautica, alla puericultura dove sono richieste imbottiture dalle lavorazioni specifiche, che esaltano le proprietà idrorepellenti o traspiranti di microfibre, poliuretani a cellule chiuse o aperte, oppure di materiali innovativi come il Dryfeel. Ma l’ultima novità del settore, proposta anche dall’azienda brianzola, è la realizzazione di cuscini d’arredo di misure standard imbottiti con microparticelle di fiocco d’ovatta. «Questa soluzione tecnica consente di ottenere cuscini soffici e di incredibile morbidezza – puntualizza Mattia Pennati – che alle caratteristiche di durevolezza e resistenza tipiche dei nostri prodotti aggiungono importanti e preziose proprietà anallergiche e antibatteriche».

seconda delle esigenze. Perché nelle imbottiture la morbidezza della superficie deve combinarsi alla capacità di sostenere e distribuire il peso del corpo, senza dimenticare il comfort e la traspirabilità tipiche del poliuretano espanso, che ha anche interessanti caratteristiche antipolvere e anallergiche». Nata come piccola impresa, negli anni l’azienda brianzola ha saputo adattarsi ai cambiamenti del mercato, rimanendo sem-

pre legata all’idea di prodotto artigianale e di qualità per rispondere a esigenze in continua evoluzione, poiché essendo quella del comfort del divano, materasso o guanciale una scelta soggettiva, è necessario correre dietro alle richieste più varie. «Proprio per questo motivo - aggiunge Pennati – vagliamo in continuazione prodotti nuovi e tecnologici, oltre ad avvalerci di attrezzature, macchinari e personale qualificato,

SPESSO LE IMBOTTITURE SONO DISEGNATE SECONDO UNA PROSPETTIVA MODULARE, CREANDO SINGOLI ELEMENTI CHE SI POSSONO COMPORRE E RICOMPORRE IN SOLUZIONI DI FORME E DIMENSIONI DIVERSE

Mapex Lavorazione Resine Espanse ha sede a Bovisio Masciago (MB) - www.mapexresine.com

nonché dell’utilizzo di strumentazioni che ci permettono di seguire al meglio sia le grosse che le piccole forniture». Ma non c’è solo il poliuretano nei materiali utilizzati dall’azienda Mapex, che si avvale anche di piume e piumino, spesso in mischia intima, che coniugano l’economicità del sintetico con il comfort del naturale. «Le nostre imbottiture igieniche, sicure, confortevoli e durature uniscono comodità e qualità e sono formate da resine ad alta densità e bassa portanza – conclude il proprietario dell’azienda brianzola – unite a piume selezionate e ideali per questo tipo di utilizzo. I destinatari delle nostre imbottiture sono soprattutto aziende italiane produttrici di mobili imbottiti, materassi, arredamento indoor e outdoor, nautica e mobili per ufficio che poi esportano i loro prodotti finiti in tutto il mondo. La nostra filosofia di produzione è interamente custom made: spesso le nostre imbottiture sono disegnate sulle specifiche direttive del cliente, lavoriamo secondo una prospettiva modulare, creando singoli elementi che si possono comporre e ricomporre in soluzioni di forme e dimensioni diverse, per conformarsi perfettamente alle più differenti esigenze di ambienti e spazio in infinite combinazioni». • Alessia Cotroneo


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Proposte 2018

mentato: «La decisione di coinvolgere l’architetto nella prepara-

Si terrà nella sede espositiva di Villa Erba di Cernobbio a Como

sua importanza nel mondo del design e dell’architettura sia per

dal 2 al 4 maggio la fiera che riunisce i più qualificati industriali

il suo legame con il complesso che ci ospita da ventisei anni». Ma-

del tessile d’arredamento italiano e di tendaggio.

rio Bellini ha accolto positivamente questo invito per sottolineare

Questa edizione sarà caratterizzata da una collaborazione im-

l’importanza dell’uso del tessuto nel design e nell’architettura,

portante, quella con l’architetto e designer Mario Bellini, pro-

«tema di cui non si parla mai abbastanza- come ha sottolineato

gettista di questo spazio. Il presidente Mauro Cavelli ha com-

l’architetto».

S

empre più focalizzato sul just in time e polarizzato tra chi chiede prestazioni d’uso fuori dall’ordinario e chi, invece, è più attento all’impatto sull’ambiente e la salute dei consumatori. Il settore dei tessuti vive un vero e proprio braccio di ferro tra ipertecnologici e ipernaturali. I primi mettono al primo posto le performance e l’usabilità, la facilità di pulizia e il comfort d’uso, mentre i secondi invocano un ritorno alle fibre naturali, anallergiche, sperimentate da secoli, a basso impatto sull’ambiente, soprattutto rispetto agli omologhi artificiali. Due target difficilmente compatibili, a cui le aziende rispondono con prodotti differenti, in grado di soddisfare requisiti specifici sempre più stringenti e le attese, perennemente oscillanti, dei consumatori, soprattutto se l’obiettivo del contendere è uno dei mobili più amati e vissuti di ogni casa: il divano. Proprio sui rivestimenti per divani si è concentrata, negli anni, l’attività dell’azienda Tpa Tessuti, nata nel 1972 in Brianza dall’idea dei fratelli Ugo e Gianni Pappini. La mission, ieri, era fornire tessuti per i rivestimenti di divani alle aziende del distretto del mobile brianzolo e milanese; oggi, invece, è rispondere alle esigenze dei produttori di divani a tutti i livelli: dai piccoli artigiani alle medie e grandi aziende a livello nazionale e internazionale, guardando in particolare a Portogallo, Spagna, Grecia e Sud Africa, al momento i Tpa Tessuti si trova a Seregno (MB) www.tpatessuti.com

zione della prossima edizione della Fiera è stata presa sia per la

Rivestimenti eclettici Con Paolo, Corrado, Luca e Andrea Pappini di Tpa Tessuti, alla scoperta delle tendenze e delle novità di un mercato che guarda a due target di clienti per un’offerta che integra esigenze diverse, varietà e servizi just in time

principali mercati esteri di esportazione della Tpa Tessuti. «L’export, che assorbe il 15 per cento delle nostre quote di mercato, è ormai una strada obbligata – sottolinea Paolo Pappini, uno dei tre rappresentanti della seconda generazione di imprenditori che si sta facendo strada in azienda – ma abbiamo ancora molto da fare in Italia, dove, soprattutto per effetto della crisi, alcuni competitor si sono ridimensionati, le grandi distribuzioni hanno rubato un po’ di mercato ai più piccoli, lasciandoci spazio per crescere ancora. In questo quadro, nessuno oggi fa più programmi sul lungo periodo, tutti hanno bisogno di avere il prodotto just in time e la nostra capacità di avere un’offerta molto ampia, scorte di magazzino sempre pronte, servizi e velocità di risposta alle richieste più disparate, ci sta premiando». Per rispondere alle esigenze del mercato

Tpa Tessuti ha focalizzato la sua offerta su due asset principali: i tessuti a fibra naturale e quelli ad alte prestazioni antiacaro, antimacchia e che non necessitano stiratura, per chi esige praticità e stile. Due concept con ben pochi punti in comune ma sviluppati dall’azienda con la stessa cura per la completezza dell’offerta e l’innovazione tecnologica applicata ai tessuti, per migliorare l’esperienza d’uso. «La nostra azienda propone tessuti d’arredamento che spaziano da jacquard classici ai moderni – aggiunge Corrado Pappini – dai velluti di cotone a quelli sintetici, dalle armature moderne alle più performanti ecopelli adatte per alberghi e per la casa tradizionale. Tutte le collezioni Tpa Tessuti sono disponibili in pronta consegna in una vasta gamma di colori, che seguono le prin-

cipali tendenze del settore, in questa fase molto orientato alle tinte unite, alla tramatura piuttosto marcata, ai toni naturali. Per chi è particolarmente attento ai prodotti 100 per cento naturali, proponiamo tessuti in puro cotone, lino o canapa o che mixano queste fibre naturali anche con il panno di lana. Analoga attenzione è riservata alle tinture, tutte a base acquosa. Per quanto riguarda i tessuti ad alte prestazioni, invece, siamo distributori unici in Italia di rivestimenti per divani Aquaclean®, una nanotecnologia che funziona come una sorta di micro protettore applicato direttamente sulla fibra, impedendo a qualunque macchia di penetrare e rendendo i tessuti lavabili semplicemente con acqua in presenza di qualunque tipo di sporco. Plus che altri finissaggi non garantiscono, è la garanzia assicurata da questa tecnologia». • Alessia Cotroneo

LA NOVITÀ: FILATI RICICLATI DI ORIGINE PLASTICA AQUACLEAN® È UNA SORTA DI MICROPROTETTORE APPLICATO SULLA FIBRA CHE IMPEDISCE A QUALUNQUE MACCHIA DI PENETRARE, RENDE I TESSUTI LAVABILI SEMPLICEMENTE CON ACQUA E LI GARANTISCE PER 20 LAVAGGI

La Tpa Tessuti ha in cantiere una collezione di tessuti per divani realizzata interamente con filati derivati da materiale riciclato di origine plastica. Un progetto avviato da un anno e che probabilmente verrà presentato a maggio alla Fiera Proposte. «I grandi stilisti italiani hanno già iniziato a produrre collezioni moda con questo tipo di tessuto, derivato da tappi, bottiglie e plastiche in genere. Un materiale che filato nell’aspetto ricorda la seta e garantisce prestazioni molto interessanti. C’è tanta ricerca in questo campo ormai da anni – spiega Andrea Pappini – ma fino a oggi era stata privilegiata la sua applicazione all’arredamento di design in materiale plastico. Quando ci è stato proposto il progetto, come esclusivisti in Italia, ci abbiamo creduto e ci siamo impegnati a realizzare una collezione di tessuti per divani ad hoc, perché crediamo che il mercato abbia sempre più bisogno di materiali riciclati, rispondenti alle esigenze di un target che dà molta importanza alla tutela dell’ambiente e al riuso».


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OSSERVATORIO

ABITARE

L

a bellezza, la funzionalità e l’usabilità dell’invisibile è applicabile all’arredamento d’interni? Sì, quando si parla di porte o ante scorrevoli. Un’invenzione che ha aperto nuovi percorsi creativi per architetti, arredatori e interior designer che cercano di coniugare estetica e facilità d’uso in ambienti più piccoli e ad alta efficienza rispetto al passato. La sfida è sempre più ardua per gli addetti ai lavori: riuscire a progettare in dimensioni ridotte e in accordo con le esigenze economiche del mercato sistemi di montaggio caratterizzati da semplicità d’uso e velocità di installazione, design pulito e funzionale uniti a una tecnologia sempre più performante e a un impatto ridotto sull’ambiente. Una sfida che da oltre 60 anni impegna l’azienda brianzola Terno Scorrevoli. Nel 1956 Agostino Terno ha progettato e brevettato la doppia ruota a differenziale, primo passo in direzione della produzione degli scorrevoli per mobili e porte, che le Officine Terno avviano nel 1968. Nel 1997 l’azienda riceve dalla regione Lombardia il premio per l’innovazione tecnologica e nel 2003 si espande, acquisendo un sito produttivo di 8500 mq nel quale organizza produzione e logistica coordinata con la rete distributiva e un sistema informatico in grado di ottimizzare le tempistiche. «Cogliere le evoluzioni del mercato attraverso un confronto continuo, discutere, creare, immaginare, fornire soluzioni rapide e puntuali – precisa Giovanni Terno, amministratore unico – è la nostra mission. Ogni giorno realizziamo per il mercato italiano e internazionale 10 mila

Innovazione

Estetica e funzionalità “invisibili” Focus sull’innovazione nel settore degli scorrevoli per mobili e porte con Giovanni Terno, amministratore unico e titolare dell’azienda brianzola che esporta le sue proposte brevettate in oltre 70 paesi, da più di 50 anni «Per migliorare ancor di più lo scorrimento, in Magic2 la guida inferiore rinforzata in zama – sottolinea il titolare – scorre in un profilo in plastica molto silenzioso. Mentre il binario superiore può essere incassato in una fresata cieca che rende invisibili lateralmente i tappi, migliorando ulteriormente l’estetica. Le ruote inferiori con molleggio brevettato sono, inoltre, progettate con diametro, cuscinetti e perni in acciaio maggiorati. Anche il rivestimento in gomma è stato raddoppiato per aumentare la forza e la scorrevolezza delle ruote, con un risultato altamente performante, che non lascia traccia sulle superfici di scorrimento, siano essi pareti o pavimenti, e non si deforma nel tempo. Un’altra importante innovazione brevettata nel sistema di scorrimento inferiore è l’inserimen-

SOSTENIBILITÀ E SOLIDARIETÀ Oggi lo sviluppo sostenibile non è solo una necessità ma è soprattutto un imperativo etico. Terno Scorrevoli ha adottato un codice etico rigoroso, come spiega l’amministratore unico dell’azienda Giovanni Terno: «Sostenibilità significa per noi maggior competitività, maggior credibilità e maggior affidabilità. Per raggiungere questo scopo ci impegniamo a rispettare tutte le leggi, i regolamenti e le normative vigenti in campo ambientale e di rispetto dell’individuo. Fa parte del nostro codice etico la scelta di partner e fornitori in grado di garantire al proprio staff uno standard lavorativo congruo alle norme vigenti e uno stile di vita dignitoso. Il rispetto dell’individuo è per noi un valore fondamentale, perché la crescita si basa sul rispetto e proteggere è un dovere. Per questo sosteniamo le nuove generazioni e il lavoro delle cooperative certificate, che gestiscono i lavoratori appartenenti alle categorie protette».

Terno Scorrevoli ha sede a Varedo (MB) - www.ternoscorrevoli.com

pezzi, da distribuire in oltre 70 paesi nel mondo, confrontandoci quotidianamente con le richieste più varie. Flessibilità, professionalità, qualità e costante innovazione sono da sempre le caratteristiche distintive della nostra attività, che va dalla presentazione del progetto alla realizzazione dei sistemi, fino all’assistenza al montaggio e al post-vendita». L’ultima novità dell’azienda, che produce il 54 per cento dei sui sistemi scorrevoli per armadi e il 46 per cento per porte, è il sistema brevettato Magic2 (www.ternoscorrevoli.com/magic2), un meccanismo totalmente a scomparsa per porte scorrevoli esterno muro con fermi

ammortizzati brevettati con posizione regolabile, che garantiscono una frenatura totale di 50 mm (20 mm in più rispetto ai fermi precedenti), mantenendo gli stessi ingombri dello scorrevole e della porta. Il sistema integra nuove ruote distanziali, posizionate all’estremità della porta per meglio proteggerla da eventuali contatti con la parete, e un sistema di regolazione micrometrico brevettato che permette di ottenere qualsiasi tipo di regolazione, in verticale e in orizzontale, per compensare eventuali irregolarità della parete. Operazioni che possono essere effettuate senza dover sganciare la porta. Ma le novità non sono finite qui.

MAGIC2 È UN SISTEMA BREVETTATO TOTALMENTE A SCOMPARSA CON FERMI AMMORTIZZATI E CON POSIZIONE REGOLABILE, PER MIGLIORARE IL SISTEMA DI FRENATA E RENDERE LO SCORRIMENTO PIÙ SILENZIONSO

to di due molle fisse maggiorate che permettono di ammortizzare il movimento della porta fino ad una portata di 40 kg». Magic2 è stato presentato alle fiere di Milano, al Sicam di Pordenone, all’Interzum di Colonia e al Big5 di Dubai, ed è disponibile anche nella versione per porte scorrevoli in vetro, per soluzioni residenziali e commerciali. • Alessia Cotroneo


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Dentrocasa Expo È la fiera dedicata agli arredi,  finiture d’inter-

a Brescia e cattureranno l’attenzione di media,

gica; Entrocasa fashion contest, un concorso in-

ni, impiantistica, prodotti per la casa e l’outdoor,

operatori e visitatori interessanti al mondo del-

ternazionale dedicato ai giovani designer del

che si distingue nel panorama internazionale

l’Abitare. Tra gli spazi presenti Dentrocasa eco de-

settore che dovranno realizzare un abito ispira-

per la cura degli allestimenti e l’offerta di nume-

dicato alle ultime novità in fatto di casa e ecoso-

to ad un’opera architettonica degli archistar più

rosi eventi collaterali in programma che si ter-

stenibilità, efficienza energetica, isolamento ter-

famosi e Dentrocasa exclusive real estate, spazio

ranno dal 3 al 5 marzo e dal 10 all’11 marzo 2018

mico e comfort abitativo e innovazione tecnolo-

riservato alle ultime proposte immobiliari.

L’importanza dei dettagli Il settore della minuteria metallica al servizio dell’arredamento è un mondo tanto complesso quanto d’eccellenza. Anche qui l’innovazione tecnologica segna il passo

M

antenere alti gli standard e il valore del made in Italy offrendo prodotti realizzati unicamente sul territorio nazionale con gli occhi ben puntati sulla flessibilità di un mercato in continuo mutamento. Anche nel campo della componentistica rivolta al settore dell’arredamento non ci si stanca mai d’innovare. L’alta qualità, da coniugare ad arredi creati per soddisfare i più sofisticati gusti e le tendenze della clientela, richiede investimenti di non poco conto e duttilità. Fondata nel 1956, Danco nasce dall’esperienza diretta nella produzione di accessori per mobili e minuterie metalliche. Una passione, quella per la ferramenta, che sta alla base della storia aziendale e dei suoi fondatori che hanno saputo trasformare una ditta a carattere famigliare in una società con una posizione di rilievo nel settore della produzione di cerniere per mobili. Ai figli va poi il merito di averla condotta attraverso il dinamismo e la professionalità, a essere oggi una realtà in grado di confrontarsi con gli alti standard richiesti a livello nazionale e internazionale. «Siamo un’azienda medio piccola e questa dimensione ci consente una maggiore snellezza e flessibilità nel risolvere le richieste - spiega Roberto Corbetta, titolare della società insieme a Renato Corbetta . Il segreto risiede nel possedere all’interno un nostro ufficio tecnico, un ufficio progettazione stampi e le macchine assemblaggio. Siamo, inoltre, dotati di un’attrezzeria per la costruzione di stampi oltre ad un reparto interno specializzato nello stampaggio in acciaio, in plastica e zama e un reparto di assem-

Danco ha sede a Veduggio (MB) - www.danco.it

blaggio». Seguire lo sviluppo dei prodotti rappresenta per la Danco un’esigenza fondamentale, per questo tutta la ricerca e la progettazione sono effettuate da professionisti e dal personale interno a stretto contatto con la clientela. L’azienda è dotata di un sistema di disegno Autocad e di un’attrezzatura con impianti d’avanguardia. Anche le strumentazioni utilizzate per la produzione vengono realizzate tutte internamente. Le attività aziendali sono principalmente rivolte alla realizzazione di minuterie metalliche indirizzate al settore dei mobili per l’arredamento e al campo degli elettrodomestici. «Il nostro punto di forza è senza dubbio quello di fornire un servizio sempre più veloce che risponda alle domande di una clientela molto esigente, forti di un’esperienza maturata in sessant’anni d’attività e un attento ascolto delle varie richieste del mercato. La competenza e l’attenzione ai dettagli tecnici sono le

PRODUCIAMO CERNIERE STANDARD E UNA LINEA DI CERNIERE SPECIALI REALIZZATA SPECIFICAMENTE SU RICHIESTA DEL CLIENTE DA INDIRIZZARE A PRODUZIONI NON SOLO DI MOBILI MA ANCHE DI ELETTRODOMESTICI

fondamenta della nostra filosofia industriale, da sempre rivolta a carpire le nuove esigenze del mercato e pronta a cogliere ogni innovazione tecnologica si presenti. Siamo, infatti, convinti che una scelta imprenditoriale di successo non possa non identificarsi completamente con la valorizzazione del made in Italy. La nostra azienda può vantare, in questo senso, una produzione interamente realizzata nella sede di Veduggio in Brianza». Alla base di questo principio vi è un meticoloso controllo sulla qualità indirizzato alla scelta e alla selezione di materiali, che devono essere esclusivamente europei. Dalla materia prima al semilavorato, il controllo comincia nella fase iniziale della lavorazione. «Proprio dall’attenzione ai dettagli e dalla scelta

scrupolosa dei nostri fornitori di materiali italiani – specifica Renato Corbetta dipende la qualità del prodotto finito. Ogni fornitura è accompagnata da un proprio certificato di qualità. Realizzare un prodotto apparentemente semplice come una cerniera è, invece, un processo che necessita di precisione e competenza. Per questo la Danco utilizza macchinari all’avanguardia e le più aggiornate soluzioni tecniche che offre il mercato». L’azienda vanta una linea di produzione di cerniere standard e una linea di cerniere speciali realizzata specificamente su richiesta del cliente da indirizzare a proprie produzioni non solo di mobili ma anche per il settore elettrodomestico. L’azienda propone una gamma di prodotti realizzata appositamente per facilitare la scelta della cerniera più adatta in base alle proprie specifiche necessità. «Grazie ad un continuo aggiornamento dei nostri prodotti e alla costante ricerca di nuove soluzioni tecniche – conclude - siamo in grado di offrire una gamma di cerniere in grado di soddisfare tutte le esigenze di un mercato internazionale e di risolvere anche le problematiche più complesse». • Luana Costa

QUALITÀ GARANTITA Danco garantisce la qualità di tutti suoi prodotti, grazie al reparto di collaudo interno e a un controllo capillare di tutte le fasi di progettazione, produzione e rivestimento galvanico fatto all’esterno. Una qualità certificata secondo le norme Europee (Lga, Ctba e Iso 9001) e confermata dalle tante aziende che hanno scelto l’azienda come fornitore principale. La società segue i suoi prodotti dalla progettazione alla realizzazione fino alla consegna al cliente, garantendo così innovazione nelle soluzioni e puntualità nelle tempistiche di produzione e di spedizione. Danco esporta i suoi prodotti in tutto il mondo. Il 75 per cento è rivolto al mercato estero mentre il 25 per cento al mercato nazionale.


46 | Febbraio 2018

OSSERVATORIO

ABITARE

U

n continuo studio e ricerca di materiali e tecniche costruttive. Per quanto ci si possa fregiare di una competenza ed esperienza di lungo corso, guardare al futuro per un’impresa di costruzione è d’obbligo. Lo ribadisce Marco Voncini, titolare dell’udinese Voncini Piscine. «Proprio questo atteggiamento rivolto all’innovazione – dice Voncini – ci ha permesso di entrare in partnership con prestigiosi marchi a livello internazionale, potendo così offrire prodotti esclusivi. Queste collaborazioni stanno garantendo un livello altissimo nelle nostre realizzazioni, che si traduce in felicità e soddisfazioni per i clienti e ci danno la possibilità di raggiungere un ruolo di primo piano sul mercato». Uno degli elementi da tenere in considerazione sta nell’evoluzione delle richieste avvenuta negli ultimi anni. «Inutile negare che il cliente di oggi è molto attento e informato (anche se non sempre correttamente) – afferma Voncini – che ricerca un giusto rapporto di qualità/prezzo del prodotto, fa molta attenzione ai dettagli e alle finiture. Molto interesse è creato anche dagli argomenti di risparmio energetico, prodotti ecocompatibili e dalle tecnologie di comunicazione come domotica, oltre alle ultime novità in termini di automazione. La ricerca e lo sviluppo da parte dei produttori si orienta seguendo le richieste del mercato e dei clienti. Insomma, si tratta di un futuro già presente, ma che verrà studiato e sviluppato ancora molto nei prossimi anni». Voncini, poi, si sofferma sulle tendenze estetiche che si stanno affermando. «Da questo punto di vista – spiega l’imprenditore friulano –, le analisi di mercato interne alla nostra azienda indicano una forte prevalenza sulla scelta di piscine prefabbricate rispetto alle tradizionali realizzate in cemento armato. In particolare, parlando di forme, il 58 per cento dei clienti preferisce una forma rettangolare

Innovazione

Piscine e dintorni

Marco Voncini fa il punto sul contesto di un settore in cui si moltiplicano i produttori improvvisati e, al tempo stesso, il mercato diventa ogni giorno più competente ed esigente. «L’esperienza non basta: il futuro è già qui» ARTIGIANI COME UN TEMPO Voncini Piscine è un’azienda giovane e dinamica nata a Percoto (Ud) nel maggio 2010, da una lunga tradizione famigliare nel campo delle costruzioni e del movimento terra. «Uno dei nostri punti di forza – dice il titolare, Marco Voncini – sta nell’esperienza maturata nel corso degli anni e di centinaia di cantieri, concretizzata in un’impresa di costruzioni specializzata in piscine. Artigiani come un tempo, anche oggi, precisi e scrupolosi, con un’enorme passione ed orgoglio per il proprio lavoro sono in grado di fornire un servizio di alto livello dalla progettazione alla costruzione all’assistenza post-vendita. Offriamo progettazione, costruzione di impianti pubblici e residenziali, restauro, manutenzione e assistenza post-vendita, forniture di prodotti chimici e accessori, piscine e aree benessere».

MOLTO INTERESSE OGGI SI CONCENTRA SU RISPARMIO ENERGETICO, PRODOTTI ECOCOMPATIBILI E TECNOLOGIE COME DOMOTICA E AUTOMAZIONE mentre il 42 per cento sceglie la forma libera, con una superficie media di 40 metri quadrati. Il colore più richiesto è il sabbia, al 78 per cento, a seguire l’azzurro con il 13 per cento e tutti gli altri colori compongono il restante 9 per cento. Un dato forse minore ma molto interessante, in costante crescita, è quello che riguarda le piscine prefabbricate Oasix, che ricreano ambientazioni naturali molto realistiche. Oggi, infatti, siamo in grado di creare un effetto scenografico naturale, con forme arrotondate e profondità progressive che si integrano al contesto del giardino. Con tecniche esclusive e garantite possiamo realizzare il solarium e la spiaggia immersa con un rivestimento in sabbia naturale. Senza dubbio, questa linea di piscine, che ci ha già regalato di-

verse soddisfazioni, sarà un prodotto che verrà ulteriormente sviluppato nell’immediato futuro». In altre parole, il contesto in cui si muovono i produttori è molto cambiato e, così, devono modificarsi di conseguenza le strategie che permettano di rimanere competitivi nonostante un quadro generale tutt’altro che roseo. «In un settore così particolare come il nostro, con una concorrenza in crescita spesso improvvisata e poco competente e un mercato sempre più informato, esigente e attento, siamo convinti che la vendita del prodotto piscina vada di pari passo con la “vendita” della propria azienda. Professionalità e serietà dell’impresa devono avere un ruolo fondamentale coerente con la qualità della proposta. Lo studio, la for-

mazione continua del personale, la continua ricerca sono la chiave. Siamo un’azienda che cerca di trasmettere la propria passione e orgoglio per il proprio lavoro al cliente, e vogliamo creare uno stretto rapporto con esso, per avere la massima fiducia e dare il massimo servizio. Alla luce di questi valori sviluppiamo la nostra attività nel settore della costruzione piscine e del trattamento acqua, col fine di trovare sempre il risultato migliore. Crediamo nel miglioramento continuo per offrire al cliente proposte di qualità sempre maggiore e di efficienza sempre crescente». • Elena Ricci

Voncini Piscine ha sede a Percoto (Ud) www.voncini.it - info@voncini.it


Abitare-Febbr 2018  
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