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Il futuro dei Commercialisti nell’Agro Nocerino Sarnese Conoscere gli Iscritti e conoscere l’Istituzione per una scelta consapevole su Valori condivisi

Nocera Inferiore, 22 settembre 2011 Palazzo Milano, Via Vescovado 18


Professioni, Istruzione e Nazione Conoscenza e Meritocrazia Con la caduta degli antichi regimi e l’affermazione della società borghese, Istruzione e Conoscenza divennero strumenti di formazione delle élite nazionali e fattori essenziali per la riuscita sociale individuale. Gli stati attribuirono alla Conoscenza un ruolo sempre più importante per il funzionamento dei sistemi politici ed economici (valore a Merito e Capacità).


Professioni, istruzione e nazione Ruolo sociale La storia delle professioni si è snodata lungo i momenti cruciali della vita dell’Europa occidentale: la costruzione degli Stati nazione; la crescita economica e sociale; i regimi totalitari; il welfare state; le democrazie di massa. Le professioni hanno accompagnato queste trasformazioni, ne sono state cambiate, hanno contribuito a loro volta al mutamento della società.


Professioni, istruzione e nazione Responsabilità e progresso

Le professioni hanno avuto, nei grandi processi di costruzione della modernità europea, un ruolo costituzionale: lo stesso svolto dalla scienza e dall’università. Maria Malatesta, Professionisti e gentiluomini, Storia delle professioni nell’Europa contemporanea, Biblioteca Einaudi 2006.


Cos’è un Ordine Professionale Esame di Stato e ruolo pubblicistico L’acquisizione di uno status professionale mediante il superamento di un esame di Stato per l’iscrizione all’albo e la conseguente abilitazione all’esercizio della professione (cui si riferisce fra l’altro la previsione dell’Articolo 33 della Costituzione) costituisce il fondamento cui si ricollega necessariamente l’esistenza dell’ordine, quale strumento chiamato ad individuare e ad applicare una disciplina pubblicistica delle professioni intellettuali.


Cos’è un Ordine Professionale L’Istituzione di governo La dottrina evidenzia la natura di ente pubblico associativo dell’ordine professionale quale ente strumentale all’esercizio di funzioni previste in Costituzione all’art. 33. La Corte europea dei diritti dell’uomo, con sentenza 28 maggio 2009, nello stabilire che nella nozione di vita privata deve essere inclusa anche quella di vita professionale, ha evidenziato che è violato il divieto di discriminazione dallo Stato che impone una restrizione all’ingresso agli ordini professionali.


Cos’è un Ordine Professionale Democrazia e Partecipazione La natura associativa e strumentale dell’Ordine comporta non solo la mera rappresentanza degli interessi dei soggetti appartenenti alla categoria professionale, ma anche una stessa struttura di tipo assembleare, espressione di una forma di democrazia diretta. La formula dell’assemblea generale consente agli iscritti non solo di partecipare alla vita dell’ente, ma di influire attivamente sulle sue scelte nei momenti salienti della potestà di autodeterminazione del gruppo professionale.


Cos’è un Ordine Professionale Ente Pubblico parte dello Stato L’Ordine è una Comunità di soggetti qualificati professionalmente ed “ordinata” secondo diritto, nonché organizzata secondo un modello di autogoverno. Acquisisce una forma di soggettività unitaria, in analogia con quanto accade per l’articolazione dello Stato. Gli Ordini sono Enti Pubblici – soggetti al principio di legalità – ma sono anche organismi esponenziali di Comunità.


Cos’è un Ordine Professionale Rappresentanza degli Iscritti Il gruppo e l’Ente finiscono per coincidere. In conseguenza, finalità primaria dell’Ordine è la cura degli interessi della collettività dei professionisti, soprattutto sotto il profilo della protezione del decoro e della dignità professionale.


Cos’è un Ordine Professionale La tutela dell’Interesse Pubblico Condizioni per l’esercizio della professione: a) incidenza della professione su interessi generali meritevoli di specifica tutela; b) esigenza di tutela dell’affidamento della clientela e della collettività; c) rilevanza sociale dei costi derivanti dall’esercizio non corretto della professione.


L’oggetto della Professione Agli iscritti nell'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili è riconosciuta competenza specifica in economia aziendale e diritto d'impresa e, comunque, nelle materie economiche, finanziarie, tributarie, societarie ed amministrative.


L’oggetto della Professione (1) a) l'amministrazione e la liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni; b) le perizie e le consulenze tecniche; c) le ispezioni e le revisioni amministrative; d) la verificazione ed ogni altra indagine in merito alla attendibilità di bilanci, di conti, di scritture e di ogni altro documento contabile delle imprese ed enti pubblici e privati; e) i regolamenti e le liquidazioni di avarie; f) le funzioni di sindaco e di revisore nelle società commerciali, enti non commerciali ed enti pubblici.


L’oggetto della Professione (2) a) la revisione e la formulazione di giudizi o attestazioni in merito ai bilanci di imprese ed enti, pubblici e privati, non soggetti al controllo legale dei conti, ove prevista dalla legge o richiesta dall’autorità giudiziaria, amministrativa o da privati, anche ai fini dell’accesso e del riconoscimento di contributi o finanziamenti pubblici, anche comunitari, nonché l’asseverazione della rendicontazione dell’impiego di risorse finanziarie pubbliche; b) le valutazioni di azienda; c) l’assistenza e la rappresentanza davanti agli organi della giurisdizione tributaria di cui al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545;


L’oggetto della Professione (3) d) l’incarico di curatore, commissario giudiziale e commissario liquidatore nelle procedure concorsuali, giudiziarie e amministrative, e nelle procedure di amministrazione straordinaria, nonché l’incarico di ausiliario del giudice, di amministratore e di liquidatore nelle procedure giudiziali; e) le funzioni di sindaco e quelle di componente di altri organi di controllo o di sorveglianza, in società o enti, nonché di amministratore, qualora il requisito richiesto sia l’indipendenza o l’iscrizione in albi professionali; f) le funzioni di ispettore e di amministratore giudiziario nei casi previsti dall’articolo 2409 del codice civile;


L’oggetto della Professione (4) g) la predisposizione e diffusione di studi e ricerche di analisi finanziaria aventi ad oggetto titoli di emittenti quotate che contengono previsioni sull’andamento futuro e che esplicitamente o implicitamente forniscono un consiglio d’investimento; h) la valutazione, in sede di riconoscimento della personalità giuridica delle fondazioni e delle associazioni, dell’adeguatezza del patrimonio alla realizzazione dello scopo; i) il compimento delle operazioni di vendita di beni mobili ed immobili, nonché la formazione del progetto di distribuzione, su delega del giudice dell’esecuzione, secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 3, lettera e), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e con decorrenza dalla data indicata dall’articolo 2, comma 3-quater, del medesimo decreto;


L’oggetto della Professione (5) l) l’attività di consulenza nella programmazione economica negli enti locali; m) l’attività di valutazione tecnica dell’iniziativa di impresa e di asseverazione dei business plan per l’accesso a finanziamenti pubblici; n) il monitoraggio ed il tutoraggio dell’utilizzo dei finanziamenti pubblici erogati alle imprese; o) la redazione e la asseverazione delle informative ambientali, sociali e di sostenibilità delle imprese e degli enti pubblici e privati; p) la certificazione degli investimenti ambientali ai fini delle agevolazioni previste dalle normative vigenti.


Linee guida per l’esercizio professionale

Costituzione della Repubblica Italiana Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Linee guida per l’esercizio professionale

Costituzione della Repubblica Italiana Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.


Linee guida per l’esercizio professionale

Valori da condividere Un Paese fermo, statico e incapace di incentivare il merito è destinato al declino economico e sociale. La mancanza di fiducia nel sistema e nella disponibilità degli altri a concorrere al suo cambiamento (piuttosto che a sfruttarne le pecche) rischia di innescare un circolo vizioso che può portare allo sfaldamento dello Stato. Claudio Siciliotti, Protagonisti del cambiamento, IPSOA 2008.


Linee guida per l’esercizio professionale

Valori da condividere Il punto di forza del cambiamento deve essere la valorizzazione del merito. Dal punto di vista sociale, non esiste criterio discriminatorio più grande di quello basato sulla relazione personale, pietra tombale dei ricambi di qualità in una collettività dove prosperano solo i cloni e gli arrivisti. Claudio Siciliotti, Protagonisti del cambiamento, IPSOA 2008.


Linee guida per l’esercizio professionale

Valori da condividere Un Paese in cui si ha l’impressione che contino di più le conoscenze relazionali che non il merito e la capacità è un Paese fermo, che cade rapidamente nella sfiducia e nel cinismo. Senza fiducia non si consegue il miglioramento della società e senza meritocrazia non vi può essere fiducia. Claudio Siciliotti, Protagonisti del cambiamento, IPSOA 2008.


Linee guida per l’esercizio professionale

Valori da condividere Il professionista ha il dovere e la responsabilità di agire nell’interesse pubblico. Soltanto nel rispetto dell’interesse pubblico egli potrà soddisfare le necessità del proprio cliente. Il professionista dovrà agire con integrità, onestà e correttezza in tutte le sue attività e relazioni, sia di natura professionale, sia di natura personale. CODICE DEONTOLOGICO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE.


Linee guida per l’esercizio professionale

Valori da condividere Il professionista deve evitare di perseguire utilità non dovute, deve agire in assenza di pregiudizi, conflitti di interessi o indebite pressioni di altri. Il professionista ha il dovere continuo di mantenere la sua competenza e capacità professionale al livello richiesto per assicurare ai suoi clienti l’erogazione di prestazioni professionali di livello qualitativamente elevato, secondo le correnti prassi e tecniche professionali e disposizioni normative. CODICE DEONTOLOGICO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE.


Dati sull’Ordine dei Commercialisti di Nocera Inferiore L’Ordine conta 603 ISCRITTI -394 DOTTORI COMMERCIALISTI -209 RAGIONIERI COMMERCIALISTI E’ tra quelli più “densamente popolati” su base nazionale. Il rapporto Popolazione/iscritti è di 376 e ciò ci porta ad occupare la Posizione nazionale n 133 su 143 ordini locali (ovvero a sole 9 posizioni da quello col più basso rapporto). Nell’Agro Nocerino c’è un Iscritto ogni 376 abitanti. Ad Oristano c’è un Iscritto ogni 1.901 abitanti, a Sondrio uno ogni 1.050.


Dati sull’Ordine dei Commercialisti di Nocera Inferiore Il rapporto Iscritti/10Kmq è di 39, ovvero il quarto più alto d’ITALIA. Nell’Agro Nocerino ci sono 39 Iscritti ogni 10 Kmq. A Napoli (che è alla posizione 1) ci sono 108 Iscritti ogni 10 Kmq. Ad Oristano 0,3 ogni 10 Kmq. A Piacenza, 1,6 ogni 10 Kmq. L’età media di tutti gli iscritti è di 45,5 anni, con 13,5 anni di iscrizione medi. L’età media dei Dottori Commercialisti è di 43 anni, con 11 anni di iscrizione medi. L’età media dei Ragionieri Commercialisti è di 49,80 anni, con 18,5 anni di iscrizione medi.


Possibili programmi da attuare A) Migliorare l’autorevolezza dell’Istituzione Per questo, occorre che l’Ente partecipi attivamente alla vita politica, economica, sociale e culturale del Territorio, facendo sentire la voce della Categoria attraverso i suoi più rappresentativi Iscritti. B) Operare per diffusione della conoscenza Occorre produrre cultura - a favore degli Iscritti e del Territorio - creando circoli virtuosi di contatto con le Università e i centri di ricerca e studio della Campania.


Possibili programmi da attuare C) Approfondire i temi della professione sul territorio Per questo, occorre alimentare un confronto continuo in gruppi di studio che producano pubblicazioni e orientamenti per la soluzione dei problemi operativi e per l’analisi delle tematiche giuridico economiche innovative. D) Operare per l’accesso alla professione dei giovani Occorre che l’Ente e i Professionisti con maggiore esperienza indichino le esigenze di legalità, scientificità e tutela della fede pubblica che servono all’economia del Territorio per adeguarsi alla competizione globale e alla creazione di nuovi servizi e benessere collettivo.


Possibili programmi da attuare E) Creare una Comunità Professionale Bisogna favorire la diffusione di uno spirito di Categoria e di appartenenza, finalizzato a far apprezzare l’essenza della Professione e a fornire la massima utilità sociale e culturale al Territorio. F) Creare una Comunità partecipativa e trasparente Bisogna favorire la massima partecipazione di tutti gli Iscritti alla vita dell’Ente, mediante la pubblicazione on line (e su accesso riservato e controllato) di tutti gli atti della sua gestione (verbali, bilanci, contratti, determine).


Possibili programmi da attuare G) Creare una Comunità collaborativa e aperta Bisogna dare trasparenza a tutti gli incarichi pubblici degli Iscritti (in particolare dei Consiglieri) creando un’apposita anagrafica (consultabile dagli Iscritti e dopo specifiche convenzioni con gli Enti) in modo da favorire la rotazione degli Iscritti agli stessi, in linea con quanto previsto dalle regole di trasparenza, colleganza e deontologiche. H) Creare una Comunità informata e consapevole Bisogna dare il giusto risalto alle tematiche previdenziali e assistenziali degli Iscritti, selezionando i delegati alle due Casse di Previdenza secondo criteri di merito e capacità e chiedendogli di relazionare, ogni sei mesi, in convegni pubblici sulle novità normative nazionali e le modalità di espletamento del mandato ricevuto.


Possibili programmi da attuare I)

Erogare servizi agli Iscritti - Canali dedicati con Agenzie Fiscali, Enti previdenziali e di Governo del Territorio L’Organo di autogoverno deve semplificare l’azione quotidiana del Professionista, qualificandolo nei rapporti con gli Enti Pubblici, mediante la stipula di accordi per la creazione si sportelli dedicati (al pari di quanto fatto in altri territori).

L)

Erogare servizi agli Iscritti – Una gratificante formazione La formazione professionale continua deve essere operata secondo rigorosi standard di qualità e raccogliendo sistematicamente il livello di soddisfazione degli Iscritti rispetto all’interesse per la tematica proposta e la capacità espositiva dei relatori.


Possibili programmi da attuare M) Rispetto delle regole degli Enti pubblici Nell’amministrazione dell’Ente, occorre separare la politica dalla gestione, con responsabili interni competenti, preparati ed indipendenti. La gestione economica e finanziaria deve essere operata secondo i dettami delle norme di contabilità pubblica. N) Partecipazione alla vita nazionale di Categoria I rappresentanti dell’Ente devono impegnarsi a rendere evidente le posizioni dell’Ordine di Nocera nel confronto nazionale di Categoria, relazionando agli Iscritti ogni 6 mesi sui propri interventi.


Possibili programmi da attuare M) Evitare conflitti di interesse Chiunque assuma incarichi di Consigliere dell’Ordine o di Delegato alla Cassa di Previdenza deve assumere un impegno formale a non proporsi (e a non proporre Colleghi del proprio Studio) per la partecipazione come componente alle Commissioni esaminatrici per l’Esame di Stato sino al termine del mandato. Chi viene designato dall’Ordine come componente alle Commissioni esaminatrici per l’Esame di Stato si impegna formalmente (al pari dei Colleghi del suo Studio) a non candidarsi nei successivi 5 anni all’incarico di Consigliere dell’Ordine o di Delegato alla Cassa di Previdenza.


Valori proposti in sintesi • Merito, Competenze e impegno disinteressato devono guidare la selezione della classe dirigente di Categoria. • La gestione dell’Ente deve essere pienamente trasparente, accessibile e partecipata agli Iscritti. • Consiglieri e Delegati devono evitare ogni possibile conflitto d’interessi nell’esercizio delle proprie funzioni.


Valori proposti in sintesi • L’Ordine deve essere Ente Autorevole per il Territorio e ne deve indirizzare le scelte strategiche, per il miglioramento del benessere collettivo, il rispetto delle regole, l’accrescimento della fiducia in un futuro migliore per tutti. • L’Ordine deve fornire servizi agli Iscritti al pari di quanto fatto da quelli più efficienti a livello nazionale, quali sportelli dedicati per i rapporti con gli Enti, accesso diretto e preferenziale agli orientamenti di Prassi, dialogo con le Istituzioni per l’evidenza dei problemi di Categoria. • Tutti gli Iscritti devono ispirare il proprio comportamento alla tutela della fede pubblica e della buona fede, sia nei rapporti tra di loro che con il territorio.


Il Circolo Virtuoso tra gli Iscritti TRASPARENZA

FIDUCIA

REGOLE

PARTECIPAZIONE

CRESCITA INSIEME

AUTOREVOLEZZA


Il Circolo Virtuoso per il Territorio ORDINE

CREDITO

SOGGETTI ECONOMICI

ISCRITTI

GIUSTIZIA

FISCO

PROGRESSO E BENESSERE COLLETTIVO

SERVIZI


L’auspicio UN GRUPPO DI GIOVANI COLLEGHI - IN LINEA CON L’ETA’ MEDIA DEGLI ISCRITTI - CHE NON HANNO MAI AVUTO ESPERIENZE DI GESTIONE DELLE ISTITUZIONI DI CATEGORIA E CHE POSSANO PORTARE UN REALE CAMBIAMENTO DELL’ENTE. UN GRUPPO DI COLLEGHI PIU’ ESPERTI – MA SENZA INCARICHI DI GESTIONE – CHE LI GUIDI E LI ACCOMPAGNI VERSO LA CONOSCENZA, LA COSCIENZA, IL MERITO E L’ETICA NEI RAPPORTI. www.amedeosacrestano.it


il futuro dei commercialisti