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fa s h i o n E m o t i o n M a g a z i n e

giugno 2014

€ 2,00

trend news Accessori - sandali gioiello

occhiali - borse - sneakers - profumi

guida allo shopping dell’estate 2014

moda

anteprime in passerella

Aperitivo sotto le stelle Gli outfit più glam scelti da Fem

Interior design: le nuove tendenze

mensile - anno I - numero 2 - giugno 2014 - € 2,00

Coppie

uno studio usa rivela che i coniugi hanno tratti di Dna simili

Viaggi

top ten terrazze i panorami più belli del mondo

lindsey wixson

il fascino e l’ironia

della donna che ama giocare con il proprio look ARRIVAno IN PASSERELLA CON I COLORI tropical DSQUAREd2


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in copertina 16 54 72 122 76 52 110

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trend NEWS

oggetti che diventano opere d'arte

guida allo shopping dell'estate 2014

Accessori - Sandali gioiello - Occhiali Occhiali - Borse - Sneakers - Profumi

aperitivo sotto le stelle Gli outfit più glam scelti da Fem

interior design

Ambiente minimal e pezzi unici

Lindsey wixson Icona high-fashion

attualità

uno studio usa rivela che i coniugi hanno tratti di dna simili

viaggi

top ten terrazze i panorami più belli del mondo

fashion NEWS Valentino e Bulgari: cult objects

moda inverno Anticipazioni dalle Fashion Week

il personaggio Christian Louboutin

CHEF: enrico crippa

Ristorante Piazza Duomo La tradizione delle Langhe e l'innovazione


aTTUALITà 44

quando è la donna a comandare

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lettera al direttore il cerimoniale

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bellezza armonia e proporzioni

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single controcorrente

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L'altra faccia del tradimento

PSICOLOGO

124 il festival del verde e del paesaggio

TENDENZE

20 novità accessori 98 wedding planning 94 Moda Uomo 116 eccellenze alimentari 90 fragranze 126 guinzaglio alla moda?

ACCESSORI

64 it bag dell'estate Orologi

56 Fascino senza tempo

BEllezza

86 I make up della P/E 92 lusso sulla pelle 88

Stili e tendenze dalle passerelle

Viaggio

70 new york

è come innamorarsi


EDI TO RIA LE

Un volto, un abito, un’essenza, un dettaglio… Ci sono universi che rimangono impressi nella memoria come segni indelebili

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Lea Gasparoli Direttrice di Fem

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uanto è superficiale la profondità del voler essere senza prima saper apparire? Stereotipi culturali ci hanno inculcato infondati pregiudizi che, per secoli, hanno distorto la visione del mondo femminile contrapponendo realtà complementari: essenza ed esteriorità. L’eleganza del proprio corpo è come la cultura scelta per bardare la propria intelligenza. Non è alternativa alla sostanza. È l’espressione estetica dell’interiorità e deve essere libera da condizionamenti morali. Il corpo è il tempio dello spirito. La bellezza è quella che viene da dentro e il fatto di dedicare attenzioni e amore alla propria immagine non è certamente sinonimo di leggerezza, è espressione dell’essenza. La scelta di ogni dettaglio è indice di note che ci caratterizzano. Indossare un profumo, per esempio, può evidenziare uno stato d’animo. Ci sono universi olfattivi che rimangono impressi nella memoria come segni indelebili e fragranze utilizzate come schermo di protezione, come barriera per accentuare la distanza con gli altri e con il mondo esterno. Un gioiello può rappresentare un segno distintivo che ci permette di uscire fuori dagli schemi e dall’omologazione. Le scarpe sono espressione di contenuti. Il tacco alto rende la figura femminile elegante ma è anche simbolo di seduzione. La donna che sceglie di incedere con il tacco a spillo non è solo donna, è anche padrona. Una figura per nulla sottomessa, potenziale gladiatrice. Una volta, un certo abbigliamento, tra cui i tacchi a spillo, veniva definito ‘dress to kill’, vestito per uccidere. A voler rappresentare una personalità forte, in grado di compiere delle scelte e non solo di sottostare all’altrui volontà. Ciò che scegliamo per coprire il nostro corpo mostra ciò che vorremmo apparire; le scarpe, invece, rappresentano la nostra essenza e mettono in luce tratti della personalità. Un volto, un abito, un'essenza, una parola, un sorriso sono dettagli. Dettagli di noi che rimangono dentro a chi ci guarda. Ci sono universi che restano impressi nella memoria come segni indelebili.


fa shi on tre nds

storia di glamour senza tempo

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di alessandro red

o stile Bulgari assume forme ammalianti nella collezione Serpenti che si caratterizza per la struttura lineare, moderna e architettonica. Uno stile che vuole sottolineare il legame intimo tra la donna e la sua borsa. Animale-simbolo di sensualità ed eleganza, il serpente richiama un connubio di curve sinuose e geometrica astrazione per catturare l’essenza della femminilità. Il serpente è un’icona senza tempo, come lo stile della Maison. La borsetta Icona 10 è parte della collezione omonima pensata per una donna dinamica e moderna. Si compone di pezzi in morbida pelle palmellata di vitello, risultato di un accurato lavoro artigianale. Icona 10 rimanda al luogo di nascita di Bulgari: lo storico negozio di Roma in Via Condotti 10. Chic e moderna, questa borsa è ispirata all’architettura della Città Eterna.

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fa shi on tre nds

Dalla pagina accanto, dal basso e in senso antiorario: Bracciale di pelle di lucertola in blu Lucido intenso con iconico contraire in ottone placcato oro chiaro con teste a motivi della collezione Serpenti in smalto bianco e nero con occhi di smalto in verde malachite. Foulard blu collezione Serpenti Fantasia a perline in pregiato twill di seta. Dimensioni cm. 20x190. Icona10 Borsetta in pelle di vitello blu e nero elettrico. Chiusura in smalto bianco e nero con blocco di giada viola. Medie dimensioni. Borsa collezione Serpenti Con risvolto in pelle di vitello blu intenso. Chiusura in ottone a forma di testa di serpente placcato oro chiaro con corallo e smalto bianco, e gli occhi di giada viola.

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fa shi on tre nds

Valentino Rouge Absolute Signature

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a capsule collection di accessori Valentino è certamente uno dei must have dell’estate 2014. Rouge Absolute Signature, questo il nome della linea di borse, scarpe, piccola pelletteria e eyewear incentrata sulla grande tradizione artigianale della Maison. Il rosso, ed in particolare le due nuance Scarlet e Rubin, è un marchio di fabbrica di Valentino Garavani. Rouge Absolute, pur preservando i fondamentali, guarda al futuro attraverso gli occhi dei suoi due creatori, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, introducendo l’elemento glam delle borchie.

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fa shi on tre nds

rockstud limited edition Nella pagina accanto, manico corto e tracolla borchiata staccabile per la bag con chiusura a gancio e zip. red Rockstud pump Nella pagina accanto, le pump slingback in pelle, cinturino alla cavaglia regolabile e borchie a piramide in metallo laccato. Rockstud Rouge clutch In alto, pochette da sera in vernice rossa con borchie lucide su tono, cinturino rimovibile e interno in pelle. bracciale rockstud Al centro, bracciale misura grande, realizzato in pelle rossa, con borchie in tinta e doppia allacciatura. Rockstud rouge in pelle In basso, borsa dal taglio classico in pelle di vitello con borchie smaltate, manico, tracolla rimovibile e zip sul retro.

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trend news

The Fashion World of Jean Paul Gaultier 20

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a creatività dell’enfant terrible della moda francese è in mostra alla Barbican Gallery fino al 25 agosto. 165 abiti, pezzi di lingerie, video e spezzoni di film raccontano l’avventura artistica di Jean Paul Gaultier. “The Fashion World of Jean Paul Gaultier from the Sidewalk to the Catwalk” immerge il visitatore nell’immaginario dello stilista capace di spaziare dalla cultura punk alle celebri righe da marinaio. Troviamo creazioni ad hoc per il "Blond Ambition Tour" di Madonna del 1990, gli abiti di scena realizzati per Kylie Minogue, i vestiti di cult-movies di Almodóvar come Kika e La Piel Que Habito.


trend news

cartier Ballon bleu oro rosa e diamanti

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n accessorio scrigno di fascino ed eleganza, che unisce la preziosità dei materiali ad uno stile classico e indiscutibilmente luxury. Ballon Bleu è l’orologio punta della nuova collezione di Cartier, pensato per una donna poco incline ai dettagli minimal e che al basic chiede molto di più. Oro rosa e diamanti vestono il perimetro del quadrante scandito internamente da numeri romani e ornato da uno zaffiro cabochon. Cinturini in pelle lucida o satinata avvolgono il polso adattandosi ad ogni stile e ora del giorno.

pomellato: ispirazione capri lo stile è in un'isola

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a ispirato sceneggiature di grandi film, fatto sognare attraverso vedute paradisiache e un’atmosfera che la rende unica e inconfondibile. È Capri. Uno stile raffinato e senza tempo quello scelto da Pomellato per la nuova collezione estiva ispirata all’isola partenopea. L’oro rosa contamina di preziosità ed eleganza collane, orecchini, anelli e bracciali legandosi alle pietre preziose. Lapis turchese, cristallo di rocca, zaffiri colorati, diamanti neri e rubini, per un’eccellenza stilistica che osa con garbo conservando sobrietà e charme.

Burberry Prorsum: dettagli intriganti

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iochi di volumi e stampe si mixano in un compromesso di stile e di eleganza legandosi alle sete, al velluto dévoré e alle pellicce. Burberry Prorsum punta ad una collezione invernale ispirata all’arte inglese dell’ultimo Ottocento. Arts and Crafts come esaltazione della qualità artigianale, per una linea preziosa ed elegante. Geometrie e grafismi vestono i cappotti oversize e dalle linee casual e le borse patchwork; gonne ampie e pantaloni dal taglio maschile determinano un nuovo carattere alleandosi agli ankle-boots. Uno stile che abbandona decisamente il minimal e si arricchisce di nuovi e intriganti dettagli. giugno 2014

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trend news

tenacia e sicurezza del gentil sesso secondo dior

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na collezione ispirata alle donne caparbie, forti, indipendenti, che si scontrano giorno per giorno con la realtà affrontando lo spazio metropolitano. È l’idea stilistica di Christian Dior per le prossime passerelle Autunno/Inverno 2015. A dominare saranno la tenacia e la sicurezza del gentil sesso. Ed ecco che colori scuri diventano palcoscenico per toni accattivanti come il navy blue, il verde, il giallo e il rosa fluo. Giacche senza maniche sposano il doppiopetto, i pantaloni sono slim e le gonne rigorosamente sopra al ginocchio, per chi vuole sentirsi libera di esprimere l'identità individuale.

mix di arte e cultura nei gioielli de grisogono

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n cluster di ametista dalle sfumature intense e ricercate, taglio a cabochon e gocce e impreziosito da rubini. La collezione "Melody of Colours", della Maison De Grisogono, propone un’elegante sinfonia di materiali e colori, che danno vita ad accessori unici nel loro genere. Orecchini che diventano scrigno di emozioni, protagonisti anche del Red Carpet 2014 del Festival del Cinema di Cannes. Indossati da Natasha Poly, queste prelibate contaminazioni tra arte e natura illuminano il viso conferendo regalità all’intero outfit.

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esperienza sensoriale di note fruttate per hermÈs

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esaltazione della bellezza e del fascino femminile, di quell’alone di mistero che avvolge ogni donna caratterizzandola. Jour D’Hermès Absolu, nella sua profonda fragranza eau de parfum, si configura come un’esperienza sensoriale intrisa di note floreali e contaminazioni fruttate. Raffinato lavoro di Jean Claude Ellena, miscela in sé intensi aromi di pompelmo e limone che si legano con incredibile ricercatezza a gardenia, rose e fiori di albicocco. Una fragranza leggera, fresca, particolarmente adatta alla stagione estiva e a una donna che desidera porre in risalto la propria essenza.


trend news

Chanel sensualitĂ  di gabbie e catene

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ccattivante, eccentrica e ribelle. Ăˆ questa la donna cui Karl Lagerfeld dedica la collezione Autunno/Inverno 2014, in un trionfo di ironia e sensualitĂ . Must indiscussi nella proposta della Maison Chanel i dettagli che consacrano gli outfit rendendoli in grado di distinguersi e caricarsi di maggiore carattere. Ed ecco che la classica clutch Chanel veste nuance metallizzate e si circonda di gabbie, catene e inserti in metallo. E poi i guanti, rigorosamente in pelle, lunghi o al polso, rifiniti con tagli e impunture. giugno 2014

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an tici pa zio ni in ver no

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an tici pa zio ni in ver no

frange, minidress e Tagli asimmetrici

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di pasquale musella

intracciare le principali tendenze della moda è diventato un compito arduo. Le Fashion Week, infatti, sono sempre più popolate da abiti tra loro diversissimi, tant’è che in molti dicono che in fin dei conti “si porta tutto”. In realtà i brand più importanti danno dei segnali precisi e riconoscibili non solo su che cosa portare ma anche sull’idea di femminilità che andrà per la maggiore nell’Autunno/Inverno 2014-2015. Proviamo a riassumere i trend invernali in tre parole chiave. La prima è comodità. I tagli degli abiti proposti da Maison come Fendi, Stella McCartney, Prada possono essere simmetrici o asimmetrici ma avvolgono il corpo in forme morbide. Anche nel caso del più trasgressivo Tom

Ford, l’unica aderenza sensuale consentita è quella di tessuti che fasciano i fianchi. Il trend è l’oversize soprattutto per i cappotti Prada. La seconda parola chiave è colore-senza-esagerazione. Dopo un paio d’anni di pantone, colori fluo e accostamenti quanto meno arditi, la tempesta cromatica sembra essersi placata e sulla passerella parigina si sono imposte tutte le sfumature di grigio di Viktor & Rolf. A dire il vero non solo il colore ma anche la creatività deve essere mitigata dal buon gusto come accade alle creazioni di Riccardo Tisci per Givenchy. Terza ed ultima parola chiave è cura-dei-particolari. Se è vero che il diavolo si nasconde nei dettagli, il prossimo inverno la sensualità la vedremo nelle frange e negli orli vertiginosi dei minidress di Stella McCartney.

Nella pagina accanto: Fendi, Viktor & Rolf, Stella McCartney, Givenchy. In questa pagina: Prada, Yves Saint Laurent, Yves Saint Laurent, Tom Ford

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miu miu: femminilità e stile metropolitano

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a praticità dello stile sportivo e metropolitano rintraccia raffinatezza e femminilità, vestendo gli outfit della prossima stagione Autunno/ Inverno Miu Miu. Stampe e fantasie lasciano il posto al monocolor e alle tinte pastello, in un mélange ricercato tra modernità e stile vintage. E così il rosa pallido, l’azzurro e il giallo contaminano mise che guardano ad una donna immersa nel tessuto urban e che, allo stesso tempo, non rinuncia a mostrarsi e a lasciarsi notare. Gli abiti diventano sbarazzini, le gonne si ampliano, i cappotti sono oversize e le impunture ondeggianti. E poi i tessuti, in un accostamento dal gusto fresco e innovativo tra materiali impermeabili, feltro, trasparenze e stoffe cerate.

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an tici pa zio ni in ver no

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valentino: dinamismo e materiali fluidi

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na donna grintosa, capace di osare che si veste di estro, fantasia e dinamismo. La Collezione Autunno/Inverno 2014-15, firmata Valentino, si ispira all’arte e alla rivoluzione femminile che ha spogliato gli outfit da protocolli e pregiudizi. In passerella, mise che riportano allo stile Pop, contaminazione della società anni ’60. Il mood della prossima stagione invernale richiama il desiderio di farsi notare, di distinguersi miscelando colori, stampe giocose e materiali fluidi. Ed ecco che uno spirito vivace, dai tratti quasi ludici, cattura tuniche, coat multicolor e abiti che si allungano al ginocchio. Il diktat è abbandonare gli schemi e procedere accattivanti verso ideali di indipendenza ed emancipazione.

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pas se rel la esta te

mondo gym e materiali preziosi s'incontrano

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di Ludovica ferrari

ute che si illuminano di dettagli, capi dallo stile basic che si ricoprono di pizzi, ricami e trasparenze. Il mood della prossima Primavera/Estate assiste all’incontro tra linee morbide del mondo gym e materiali preziosi. Outfit minimal e casual si trasformano attraverso l’utilizzo di tessuti di pregio, componendo mise che abbracciano il contemporaneo e i frenetici ritmi della società postmoderna. Una moda che fuoriesce dai canoni stilistici proiettando l’unione di realtà differenti, contaminazione di mondi, codici e linguaggi. Gli stessi scelti da Gucci attingendo al guardaroba sportivo e determinando nuove essenze di look. Un richiamo all’Art Nouveau, con l’accostamento di tessuti scivolosi e colorati; una donna che veste una sensualità consapevole e, con

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procedere accattivante e sfacciato, affronta la realtà del quotidiano. Per Chanel, l’ispirazione al mondo dello sport segna un passaggio epocale: l’inconfondibile stile classico e raffinato sceglie di osare. Ed ecco che l’iconografico tailleur della Maison prende le sembianze di un completo da tennis e le tute si colorano di fantasie audaci. Stampe innovative e polychromatic sfilano anche sulle passerelle di Alexander McQueen e Dior, caratterizzando mise leggere e fluttuanti. Per Fendi, il messaggio chiave è guardare al futuro, proponendo sovrapposizioni di geometrie, materiali e abbinamenti multicolor. E poi le borse, come quelle firmate Céline, che prendono le forme dai borsoni usati per il fitness e si distinguono per stile ed eccentricità. Una moda che si burla delle etichette e va incontro alle sfide della grande città.


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Nella pagina accanto: Gucci, Fendi, Christian Dior, Emilio Pucci. In questa pagina: Chanel, CĂŠline

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tom ford porta in scena eleganza e femminilità

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iker attillati e impunturati, nappa e grain de poudre si legano a pizzi, paillettes e trasparenze. È una donna decisa quella cui s’ispira la Collezione P/E 2014 di Tom Ford. Una “power woman” ribelle e ironica che sfida i preconcetti esibendo classe e femminilità. Abiti cortissimi, minigonne fascianti e tacchi vertiginosi propongono uno stile volto ad esaltare la sensualità del gentil sesso attraverso un vedo non vedo ricercato e raffinato. I sandali avvolgono le caviglie e si arricchiscono di lacci e cinturini. Un’eleganza che sfida i canoni prediligendo un pizzico di impulsività e sfrontatezza in più. Bianco, nero e cuoio naturale i colori dominanti. Mood della nuova moda estiva: essere grintose e accattivanti.

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dsquared2 sapore vintage e colori tropical

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no stile che rimanda a vecchie foto in bianco e nero, agli anni ‘50, al sogno americano e alle passeggiate su Miami Beach. DSquared2 propone una Collezione Primavera/Estate dal sapore vintage; una verve sofisticata e senzatempo anima i cocktail estivi e le serate trascorse in spiaggia. Ed ecco che gli outfit assumono tratti e colori frizzanti, briosi, adatti ad una donna ironica che ama giocare con il proprio look. Shorts, gonne a campana e abiti da pin up prendono forma attraverso sete e cotoni allineati a pelli e pizzi. I sandali si ricoprono di stampe fantasiose e sposano tacchi vertiginosi, gli occhiali sono vistosi e colorati, le borse ampie e dallo stile classico. Una moda che eleva i dettagli ad assoluti protagonisti.

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PER SO NAG GIO È il principe delle scarpe. L’iconica suola rossa è il segno distintivo della Maison conosciuta in tutto il mondo. Gioielli da portare ai piedi come una luce verde che sussurra dal basso: “Seguimi”. La passione di Louboutin nasce per caso, da ragazzino, leggendo un cartello che proibiva alle donne di entrare con i tacchi alti in un museo. La femminilità, l’unicità e Parigi fanno uno stile da vertigine, lo stile Louboutin

Christian Louboutin

il tacco a spillo non ha prezzo di Rachele Grandinetti

«Tutto comincia con un disegno, un tratto di matita, un tocco di colore». Tutto comincia a Parigi, quando Christian Louboutin non è che un ragazzino di 12-13 anni; all’ingresso di un museo un cartello proibisce alle donne di entrare con i tacchi alti perché rovinerebbero il parquet. Una risata e un’illuminazione: «Iniziai a disegnare continuamente scarpe per donna. In maniera quasi maniacale». Una passione in punta di piedi che lo porta a lavorare come freelance per le Maison Chanel, Yves Saint Laurent, Roger Vivier. A 16 anni frequenta le Folies Bergère: «Scrutavo con ammirazione le ballerine. Disegnai delle scarpe anche per loro» che non furono prodotte. Poi la rivalsa: Louboutin realizza modelli per Dita Von Teese e le regine del burlesque. Perché sono scarpe da regina le Louboutin, sono scarpe da femmina. Si dice che per capire una donna bisogna mettersi nelle sue scarpe. Chi calza i tacchi vertiginosi e le suole rosse, segno distintivo in tutto il mondo del brand, sentirà il fascino, la femminilità e la passionalità. Il rosso portato sotto i piedi, rivela lo shoe-designer, «è come una luce verde per dire

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"seguimi" nel colore della passione». In realtà quel rosso è nato da una casualità, come per caso nascono le cose più belle della vita: «Quando, nel 1992, ho creato la mia prima collezione, ispirata alla pop art e quindi molto colorata, ero particolarmente fiero del modello battezzato la Pensée. Il tacco a trifoglio funzionava benissimo, il fiore al cinturino anche, eppure mi rendevo conto che c’era qualcosa che non andava. Il nero della suola spegneva l’effetto pop. Di colpo ho avuto un’idea: una delle mie collaboratrici si stava mettendo lo smalto, le ho tolto di mano il pennellino e ho cominciato a tingere di rosso la suola. È stata una rivelazione». Da allora celebrities dello star system e dell’high fashion, principesse e glam addict si sono convertite al principe delle scarpe, una fede che non ha tempo e non ha prezzo: «Quando una delle mie clienti prova un modello, con un altissimo e sottilissimo tacco foderato di satin» racconta lo stilista «non chiede mai quanto costa. Se invece calza una ballerina o una scarpa con un tacco ragionevole, guarda subito il cartellino. Il sogno non ha prezzo, ha il sopravvento sulla realtà del quotidiano». Christian acquista cravatte (ne possiede più di 300) perché ama i tessuti ma non le indossa,


PER SON NAG GIO

acquista anche appartamenti in giro per il mondo dove, magari, soggiornerà solo per pochi giorni (come quel castello in Normandia o la house boat in Egitto). Ma è Parigi il suo nido e la sua isola felice: «Sono nato in questa città. È così bella: mi piace girare per il mondo, ma poi ritornare sempre». La boutique su rue Jean-Jacques Rousseau, dove sistemò il primo laboratorio quando si mise in proprio, è ancora lì, all'ingresso della galleria ottocentesca Véro-Dodot. Ed è qui che Christian Louboutin ha aperto un temporary store (fino al 31 maggio), uno spazio esclusivo per salutare la bella stagione celebrando la collezione P/E 2014. Per la prima volta un pop-up dedicato solo alle borse: un inno alla primavera in 30 mq dove fiori e piante si intrecciano alle sue creazioni. Non solo le linee iconiche della Maison, in questo angolo di bellezza e stile anche modelli in limited edition, come la Loubiposh, e pezzi rivisitati e impreziositi come la Sweety Charity che diventa gold o la Riviera, la logo clutch proposta in una versione chic nei toni del beige oppure dorata. Sono gioielli, ricercati o fetish, da principessa o dall’animo rock, sono icone. Stanno facendo la storia ma sono già leggenda, leggenda di un mito vivente.

Nella pagina accanto, da sinistra e in senso orario: Pigalle vernis 100 mm, Sweety Charity nappa laminata, Khepira clutch python, Martha Résille 100 mm. In questa pagina, in alto a sinistra e in senso orario: Sweety Charity python, Pop-up Store a Parigi, la boutique Louboutin a Bruxelles, la boutique in Rue Saint Honoré a Parigi, So kate python. A destra lo shoe-designer

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co per ti na

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co per ti na

Lindsey wixson

una donna che ama giocare con la propria immagine cambia volto continuamente Ha l'aspetto della fanciulla ma sa calarsi in vesti vintage, rock o sfacciatamente femminili. La moda è sogno e fantasia. Per lei è realtà

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co per ti na

A sinistra, un primo piano di Lindesy nel backstage della sfilata Moschino P/E 2013 In basso a sinistra la Wixson all'evento New Yorker's for children's In basso a destra in passerella per Jean Paul Gaultier

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di Maria oliva

«La moda passa, lo stile resta» insegnava Coco Chanel e Lindsey Wixson questo lo sa. Da McQueen a Chanel, da Miu Miu a Versace, a soli vent’anni ha già conquistato l’haute couture internazionale. La sua carriera inizia nel 2009 a Los Angeles, quando stilisti e fotografi intravedono in quell’aria imbronciata, nella dentatura irregolare e nelle labbra “rosebud pout” (a bocciolo di rosa), il volto di una nuova top model. A consacrarla ai brand più prestigiosi, la settimana dell’alta moda newyorkese, a distanza di appena un anno dalla sua elegante entrée nel mondo delle passerelle. 1,78 cm, occhi di ghiaccio e lineamenti da “dark doll”, Lindsey è in grado di cambiare volto continuamente, vestendo in modo perfetto filosofie di stile ed outfit. Ed eccola in Prada interpretare quell’aspetto fanciullesco, grazie ad acconciature raccolte in trecce o codini e make up dalle nuance rosse e aranciate. E ancora, in Miu Miu, ostentare una più spiccata femminilità in tailleur e sunglasses o calarsi in un’anima vintage in perfetto stile Vuitton. È questo che fa di lei una “top”, quell’incredibile capacità di trasmettere sentimenti differenti, quella stessa dote che le ha serbato un posto tra le prime cinquanta modelle su scala mondiale. Secondo la Top 50, categoria Women, stilata da models.com, infatti, Lindsey è ventesima. Protagonista indiscussa di tante sfilate, la Wixson è stata anche volto di campagne pubblicitarie di successo. Come quella firmata John Galliano

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per la collezione Autunno/Inverno 2010-11 nella quale, in vesti gothic-chic, si è imposta come simbolo di ribellione e trasgressione. Abbandonati pantaloni in pelle e smokey eyes, eccola posare per Jill Stuart con una verve di incredibile candore e purezza. È il 2014 e per DSquared2 veste la Primavera/Estate, riuscendo a stupire ancora una volta. La scenografia ha i toni vintage degli anni '50 e dei paradisi tropicali made in USA. Dopo la crisi del '29, la ripresa economica avanza e gli stabilimenti luxury, sulle spiagge, diventano moda. Attrici, signore dell’alta borghesia e star da ogni dove affollano gli ambienti mondani: stili e nuove tendenze si fondono e confondono. È questo che racconta la linea esti-


Occhi di ghiaccio e lineamenti da dark doll. L’aria imbronciata e la dentatura irregolare l’hanno resa il nuovo volto del high-fashion entrando di diritto nel Gotha delle top model. I brand la contendono come testimonial. Solo lei poteva interpretare l’atmosfera anni ’50 e l’atmosfera tropical della Primavera/Estate 2014 DSquared2

va DSquared2, è questo che Lindsey riesce a comunicare, in modo impeccabile, sulle passerelle del brand italiano. Stampe floreali si coprono di tonalità calde; coccodrillo, cotone e seta si intrecciano in un connubio perfetto di stoffe e materiali di pregio. Gonne e bustier esaltano il punto vita. I cappelli sono ampi ed eleganti, le borse in stile shopping. La Top è iconografica: è lei la più adatta a calarsi in background anche lontani dai suoi vissuti. Brio, eccentricità ed espressione danno colore alla sua mimica, riportando per un attimo lo sguardo dello spettatore indietro nel tempo. Perché la moda è anche questo: è sogno, fantasia, è il desiderio di lasciarsi contaminare pur restando se stessi.

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A sinistra Lindesy in passerella per Carolina Herrera. Qui sopra sfila per Chanel

Lindsey Wixson (11 aprile 1994, Wichita, Kansas, Stati Uniti)

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so cie tà C'è posta per Fem

Ci ha scritto Alessandro Diotallevi, amministratore dell'Accademia del Cerimoniale, già Consigliere della Camera dei Deputati, avvocato, partner in Deconflict come mediatore, si occupa di comunicazione e formazione

La complessità dei rapporti umani, affrontata dalle scienze sociali, ha riflessi quotidiani sulle nostre vite. Questo non vuol dire essere in ogni circostanza nell'ambito di una cerimonia in senso proprio, ma certamente ogni relazione presuppone l'applicazione di regole

tecniche di comportamento per ottenere il successo

Caro direttore, voglio prima di posate ben disposte, tovaglioli inamidati, un mazzo di fiori ed un dono tutto ringraziarla per aver voluto, ospi- per l’ospite, un invito manoscritto: tutto questo è accessorio rispetto al tandomi, dare risalto ad un tema che è cerimoniale. La sua vera natura attinge ispirazione e modi nella procertamente caro alle donne ma, in via fondità della teoria generale della comunicazione, rappresentandone mediata, è utile al sistema Paese. non solo la formale compiutezza organizzativa, ma, soprattutto, la più È chiaro che non è sfuggita alla sua at- raffinata forma di anticipazione di ogni singolo problema delle relatenzione l’enorme quantità di richiami zioni complesse. Il cerimoniale, se lo si vuole collocare, guarda alla all’esigenza di ripristinare le buone ma- struttura dell’anticipatory learning, e ne costituisce un’applicazione. niere. Tra le persone, in primo luogo, Per darne un’aggettivazione si può dire che il cerimoniale è una forper abbassare le tensioni che scuotono ma organizzativa dotata di modestia. Nella conclusione di un evento, una società del tutto colta alla sprov- si tratti della sottoscrizione di un trattato internazionale, ovvero di vista dall’insorgere della grande crisi un accordo tra imprese, o ancora di una cerimonia rievocativa deleconomico-sociale. la storia di un Paese o molto più semplicemente di un incontro nel quale l’amicizia sia il tratto di amalgaBastassero le buone maniere, che pure ma, del cerimoniale, con riferimento sono alla base della coesione, saremal risultato, non si dovrà mai parlare. mo tutti contenti. La realtà è assai più L’addetto al cerimoniale, ed in questo complessa: dalla notte dei tempi giuncerto vi sono opzioni di genere fondage intatta la memoria circa la necessità te sull’osservazione, è così integrato delle buone relazioni tra enti, soggetti nell’organizzazione dell’evento che non economici, soggetti territoriali che tra lo si distingue. Il cerimoniere lo ha preloro intrattengono rapporti d’ogni geparato, lo gestisce, lo cura durante lo nere. svolgimento suggerendo o apportando Di fronte ad una distratta reazione nei le necessarie modifiche, ma non ne firconfronti del ruolo e del valore del cema l’atto finale. rimoniale, per lo più fondata sull’osserSi tratta di una disciplina della quale vazione che il tempo corre velocemente non si deve perdere la matrice e, allo e non permette di attardarsi in cerimostesso tempo, di una disciplina che conniosità varie, si pone una difesa naturatinuamente reincide la sua stessa male: l’esperienza. trice con i tratti del cambiamento, e lo Chi ha pratica di comunicazione e relazioni sa che, con rare eccezioni, l’incontro delle persone, del loro modo fa in tempo reale. Così, caro direttore, di essere, del loro modo di parlare non si colloca sul piano della na- la neonata Accademia del Cerimoniaturalezza. Quante volte, noi stessi abbiamo fatto ogni sforzo per esser le, non fa altro che cogliere il tempo simpatici, perché ritenevamo fosse utile al buon esito di un incontro, che corre e si mette al passo perché, di una relazione e, alla fine, abbiamo registrato un fallimento. In quel come dicono nel mondo anglosassone, caso, abbiamo scoperto, in ritardo, che non si doveva esser simpatici è sempre necessario "to ensure fairness ma formali, con una copertura di regole di comportamento offerte e between different parties, contracting ricevute, regole di ingaggio indispensabili per il successo. or meeting each other". Che splendida Ma, al di là del dato di esperienza, fa torto al cerimoniale, ai protocol- sintesi per definire il cerimoniale! Alessandro Diotallevi li, la rappresentazione che se ne dà correntemente. Livree ed inchini,

Al crocevia del pubblico e del privato le buone regole di circolazione le dà il CERIMONIALE. Una professione che non si improvvisa

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la risposta del direttore

Nella foto il Presidente americano Barack Obama in visita all'imperatore del Giappone Akihito e alla moglie Michiko

Caro lettore, il nostro giornale, che intende cogliere ed aiutare a sviluppare i segnali di rilancio del Paese, è, direi, fiero di accendere un riflettore sull'ammodernata visione del cerimoniale. Per restare su un piano di necessaria concretezza, io trovo prima di tutto utile che un sistema di regole codificato e flessibile accompagni e sostenga le relazioni intersoggettive. Troppe volte mi sono accorta del fallimento, sotto i miei occhi, di belle iniziative a causa di una cattiva organizzazione dell'evento. E, molto spesso, è avvenuto per la scadente propensione relazionale dei protagonisti stessi dell'evento. D'altra parte, non è proprio detto che un imprenditore, che sa alla perfezione il suo mestiere, sia anche capace di presentarlo ad un altro imprenditore che a sua volta conosce il proprio di mestiere, alla luce di un incontro di interessi anziché di uno scontro di posizioni. Noti che uso termini propri della mediazione e della negoziazione, che sono contenitori naturali di meccanismi protocollari. Non in questa mia risposta, ma più avanti potremo riprendere il tema appassionante anche per i suoi innegabili risvolti sull'andamento delle relazioni commerciali del Paese. Nel frattempo, mi lasci dire che il cerimoniale, con la sua forte attenzione ai codici di comportamento, corregge la tendenza di far ritenere l'improvvisazione superiore alla preparazione e alla competenza. Non ci possiamo permettere di perseverare in questo errore. Infine, un elemento di riflessione. Non molto tempo fa i giornali di tutto il mondo hanno pubblicato la foto del Presidente Obama che fa l'inchino davanti all'imperatore giapponese che porge la mano. Se ne è data un'interpretazione bonaria... Ma è giusto sentirci liberi da ogni regola? Lea Gasparoli

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co stu me

Le persone tendono a scegliersi sulla base dello stesso livello di intelligenza. Ma oggi c’è di più. Uno studio Usa rivela che le coppie sposate hanno tratti di dna simili. Davvero questi ultimi possono influenzare i sentimenti e la personalità?

la verità sulL'amore è scritta nei geni di Maria Oliva

Intervista a

Edoardo Boncinelli

Genetista dell’Istituto San Raffaele di Milano

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anima gemella: utopia degli inguaribili romantici o verità scritta nei geni? Secondo Baudelaire “l’intesa cordiale”, in una coppia, si configurava semplicemente come il risultato di un malinteso cha passa attraverso le passioni. Adorno, circa un secolo più tardi, identificò l’amore come la capacità di avvertire il simile nel dissimile. Filosofia e letteratura a parte, oggi è la scienza ad occuparsi delle dinamiche che definiscono le affinità relazionali e a cercare di comprendere se, in qualche modo, esista davvero la persona giusta. Ed ecco, dalla University of Colorado Boulder, novità piuttosto singolari. L’analisi condotta dagli scienziati dell’Istituto di scienze sociali universitario su 825 coppie americane non ispaniche bianche, con un’attenzione specifica per i polimorfismi a singolo nucleotide, dimostra che esistono più tratti in comune di DNA tra quelle sposate piuttosto che tra due individui selezionati a caso. Quanti hanno deciso di trascorrere la vita insieme, dunque, sono risultati geneticamente più simili rispetto agli sconosciu-

ti. «È molto difficile stabilire quanto i nostri geni comandino tali determinazioni. Probabilmente questa forza è minore rispetto ai fattori sociali ma partecipa alla scelta con tutta una serie di elementi» sostiene Benjamin Domingue, a capo dell’équipe di ricerca. Ne parliamo con Edoardo Boncinelli, Genetista dell’Istituto San Raffaele di Milano. Esiste davvero un impulso a livello genetico che determina le relazioni sentimentali dell’individuo? «Personalmente ritengo che le persone tendano ad accoppiarsi sulla base dello stesso livello di intelligenza. Questo dato è ormai accertato da decenni di studio. Inoltre, credo sia opportuno che lo status culturale tra due persone che decidono di trascorrere la vita insieme o di intraprendere una relazione non sia troppo dissonante. In effetti, se manca il dialogo, qualsiasi rapporto con il tempo viene inevitabilmente meno». Come spiega i risultati della ricerca in questione? L’alchimia tra persone può partire dai geni? «Non potendo entrare nel merito dello studio, in quanto bisognerebbe capire in base a quali caratteristiche si è giunti a parlare di DNA simile, lascio la responsabilità di queste affermazioni a chi possiede dati alla mano. Ma dall’esterno, tenderei ad essere piuttosto scettico». Il corredo genetico, tuttavia, incide sui tratti della personalità? «Certamente. Il grado di intelligenza, ad esempio, è per il 60% genetico». Anche la cultura ha radici innate? «No, è influenzata dalle condizioni della vita. Il livello di conoscenza del singolo non si può infatti definire un fattore genetico, dipende da dove siamo nati, cresciuti, allevati, dalle preferenze personali e dalla tenacia individuale».


ROBERTOC OIN .C OM

POIS MOI COLLECTION

R O B E R T O C O I N B O U T I Q U E V I A V I T T O R I A 9, R O M A - T E L . 0 6 3 2 6 5 2 4 3 9


GIO IEL LI

L'incontro tra lusso e design di luca kahlo

Dall'alto e in senso antiorario: disegno della Collezione di Harumi Klossowska de Rola per Chopard; Collier Serpent in oro bianco brunito con diamanti brown e neri e smeraldi; Anello Panthère Noire in oro bianco con diamanti neri, brown, bianchi e zaffiri gialli; Anello Léopard in oro giallo con diamanti neri e granati. Nella pagina accanto, in alto e in senso orario: Bracciale rigido Olive Leaf Collection by Paloma Picasso per Tiffany &Co. in oro 18k; della stessa Collezione, Orecchini oro giallo con rubellite e diamanti; Anelli Olive Leaf in oro giallo con peridoto, rubellite e foglie scolpite con diamanti.

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Chopard

gioielli della prestigiosa Maison sono ispirati allo stile animalier, in particolare la bella capsule creata dalla designer Harumi Klossowska de Rola che si compone di quattro pezzi unici. Sono gli ultimi gioielli che arrivano dopo due illustri antecedenti: un paio di orecchini simili ad un leone e ad un cavallo esibiti da Kristin Scott Thomas alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2012; a Cannes, nel 2013, è stato sfoggiato un altro monile di grande bellezza a forma di dragone. I nuovi tesori sono teste di felini, anelli e collier Serpent, improntati ad un impressionante realismo in 3D sottolineato dalla stessa artista che è figlia del celebre pittore Balthus.

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GIO IEL LI

Tiffany

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er la nuova collezione la grande Paloma Picasso si è ispirata al ramoscello d’ulivo. Abitando in Marocco, la sua casa è circondata da alberi di ulivo che, d’altra parte, sono tipici della macchia mediterranea. Il suo nome significa colomba e l’immagine più ricorrente nell’iconografia religiosa è proprio quella dell’uccello che porta un ramoscello d’ulivo in segno di pace e di abbondanza. Eleganza e semplicità sono rintracciabili in tutti i gioielli della collezione, dagli orecchini alle collane, realizzati come sempre con materiali molto pregiati. giugno 2014

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ORO LO GI

bellezza senza tempo

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di luca kahlo

enza è difficile vivere in una società ossessionata dal tempo, l’orologio non solo è utile ma deve essere anche bello. Dal 27 marzo al 3 aprile nella città svizzera di Basilea si è tenuto il 42esimo Basel World, la più grande manifestazione nel settore dell’orologeria e della gioielleria. Tra buyer, designer, case espositrici e partecipanti, quest’evento ha raggiunto un successo in cifre che parla da sé: 150.000 visitatori. Come sono i segnatempo femminili più trendy del prossimo futuro? Tempestati di diamanti e in ceramica per chi è disposto a spendere cifre blu. Ci sono anche orologi più classici, in acciaio o colorati, o quelli con il cinturino in stoffa che diventeranno un must have.

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ORO LO GI

Dalla pagina accanto, in senso orario: Classic Butterfly by Graff con farfalle stilizzate di diamanti; Versace V-Signature con cassa in oro rosa, diamanti nel quadrante e cinturino in vernice; Mini D di Dior versione Miroir con diamanti e cinturino rosa in pelle; haute joaillerie Bulgari Diva Collection con diamanti, smeraldi, rubini e ametiste; orologio di diamanti Tambour Bijou Secret edizione limitata Louis Vuitton; Girard- Perregaux Cat’s Eye rivestito di diamanti; l'Heure du Diamant by Chopard, premiato al Gran Prix d'Hologerie come miglior orologio; Calatrava di Patek Philippe in oro rosa e cinturino di alligatore

Nella pagina accanto, dall’alto: orologio in oro bianco e diamanti “Imperiale Tourbillon Full Set” by Chopard; “Santos de Cartier Galbée” in quarzo e acciaio, nelle due varianti con e senza dettagli in oro giallo. Qui sopra, in senso orario: “Hermès Faubourg” in oro rosa e diamanti; orologio Bulgari con catena in oro rosa; Omega “Ladymatic” con diamanti

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ac ces so ri

sne a ten kers den : p/E 2 za 014

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ni zio e e l l co zion elle mina mpe d a sso contase st d di u c is a io oo , ind o; un antas vo m che t f o s mu ann e nuo ecc ello il uest’ fluo un Ed ne d ate d . q o r di colori ano a fort sitazi enig do, d i m di si leg il co ta riv anni alcan er, v n che ione: icerca s, per e sca desig tat r g sta una r eake n augtrend perfe itai sn o i pe ol d e a rty, le rnan alcun Scar etrop e dal i z gra e spo n, to io di ppe. io m ica stoe z m e o l sty fashi ginar es e z o spa dina si riv anv a l dal ’imm olleté e nel onnaicolor ccatti nali d t c l t nel he dé ietta una e mul toni aadizio calo r o r c r an te p eston lzatu ioni e elli t arsi a tivo z n d r n a v me che al. C ecora i, mo abbi t spo ng e c fi i , no casu hie, d mati manon out jogg verk i c o loo i bor sti cr che a mi. Uo alloima d un i i d d a t no ontr vativ ratiss ridot un’anolta a o C o e l e n . ti ù in t co sser strar la sv i n e a o p colla o di e mo segn d c e e n n ze , sta inte ic ch . h , che tness rve c i stile e fi al una v golo d sa, vo an nuo

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ac ces so ri

Nell a pa gina acca nto, giu dall'a sep pe z lto: ano chr t ti isti an l o ubo pier uti re h n ard y

In qu sens esta pag o or ario: ina, dall'a lto e val in ent ino fen di giu sep pe z ano guc tti ci guc ci

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ac ces so ri

In alto, da sinistra: strass e laccetti per RenĂŠ Caovilla; sandali in camoscio con swarovski Le Silla; Puzzle Evening Sergio Rossi con cristalli e cinturini. Al centro, da sinistra: Giuseppe Zanotti Design; sandalo oro Sergio Rossi; spuntata Prada in suede; camoscio nero con maxi pietre verdi alla caviglia per Giuseppe Zanotti Design. In basso, da sinistra: spuntata Miu Miu in camoscio con applicazioni colorate; sandalo gioiello turchese con pietre colorate RenĂŠ Caovilla; stampe e pietre per Dolce&Gabbana

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ac ces so ri

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di maria oliva

filano orgogliose in passerella vestendosi di stile e, come eleganti dame, mettono in mostra fascino e sensualità catturando su di sé gli sguardi. Le calzature gioiello sono icone di stile e conferiscono charme e un pizzico di eccentricità ai look da sera e da cocktail. La Primavera/Estate 2014 li propone in colori vivaci, a tinte fluo e stampe dallo stile esotico, che rimandano alle suggestioni di luoghi lontani. A definire il carattere di questi preziosi accessori sono le applicazioni gioiello. Un valzer di diamanti colorati, decorazioni in oro e ricami pregiatissimi che ricoprono tacchi vertiginosi, zeppe e cinturini, donando all’intera silhouette slancio e femminilità.

i sandali diventano gioielli giugno 2014

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Alexander McQueen e le tecniche futuristiche

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di alessandro red

tupire è sempre stata la parole d’ordine di McQueen. In occasione della settimana parigina della moda, il direttore creativo della Maison inglese, Sarah Burton, ha lasciato tutti a bocca aperta con una sfilata-show dove un paesaggio di sabbia, ripartito geometricamente in stile Mondrian, ha accompagnato outfit dal carattere deciso e dall’atmosfera bellicosa. E non poteva essere altrimenti perché la donna McQueen è una sorta di amazzone urbana che appartiene ad una delle tante tribù della post-modernità. Una guerriera mossa da un’energia primordiale. Le forme degli abiti sono primitive, hanno come modello uniformi e look sportswear senza strutture interne perché risultino più flessibili, soprattutto nella zona delle spalle. La collezione si compone di kilt, leggings, biker jackets, cappotti e tuniche. La costruzione degli abiti vanta un alto profilo artigianale, laddove i tessuti sono assemblati con tecniche futuriste. La palette è basica, con soli quattro colori: rosso, bianco, blu, nero. Da dove proviene quest’esotismo così tanto ispirato all’Africa? Il riferimento principale è Picasso ma anche i movimenti artistico-pittorici degli anni Venti del Novecento. Di grande impatto anche la campagna pubblicitaria di lancio della collezione firmata da Steven Klein che ha come protagonista una conturbante Kate Moss.

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ac ces so ri

Dalla pagina accanto, dal basso e in senso orario: Borsa Mini Heroine Stampa Graphic Snake In due combinazioni cromatiche Bracciale Rigido Show Bracciale Rigido Graphic Snake Con placca in Plexiglass Clutch De Manta Stampa Piume Stivali Armadillo Open-Toe Tagliati al laser gli abiti Collezione Primavera/Estate 2014

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STY LE

Giacca in pelle color sabbia con ricami di pietre gold swarovski e hot pants sabbia con profili ricamati. Tutto Raffaella Frasca Couture. Gioielli: orecchini "Plexi cerchi" in plexiglass specchio dorato e swarovski. Tutto CHIARA BCN (www. chiarabcn.com)

di Lea Gasparoli Foto Massimiliano Boni


Ăˆ primavera, è tempo di shopping. La nostra modella, in giro per le strade della Capitale, si è lasciata conquistare dai negozi del centro. Ha indossato abiti glam e giocato ad abbinare gli accessori, mixare i tessuti, a nascondersi e mostrarsi dietro pizzi e trasparenze. La giornata all'insegna della moda volge all'ora del tramonto. Il giardino segreto dell'Hotel de Russie è un'oasi di pace, eleganza e ricercatezza, perfetta per un aperitivo sotto le stelle.

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Camicia in organza e pizzo nero; pantalone di pelle nera stretch; cintura stringata di cuoio nero. Tutto Raffaella Frasca Couture. Gioielli: orecchini "Tentacoli di Perle" in argento con perle keishi bianche e zirconi. Collana "Multicatene Perle bianche" con microcatene in argento e perle keishi bianche. Tutto CHIARA BCN. Borsa Canova in vitello nero, Badura. Location: CHIARA BCN showroom via Principessa Clotilde, 5, Roma (www.chiarabcn.com). Nella pagina accanto la modella indossa la borsa Canova in vitello bianco di Badura (www.badura.it). Location: flagship store Badura, via Mario de' Fiori, 9, Roma


Dettaglio beauty Un incarnato quasi marmoreo sottolinea i tratti diafani e freddi della modella. Per gli occhi sfumature dal marrone freddo con un tratto nero sulla rima ciliare che intensifica lo sguardo. Il make up si completa con ciglia finte a rima intera che incorniciano l'occhio. Per le labbra un rossetto nude dalle nuance biscottate e per gli zigomi un tocco aranciato per illuminare il volto.


Nella pagina accanto la modella indossa foulard in seta, orecchini, collier e bracciale, tutto Badura come la borsa in Pitone e vitello turchese. In questa pagina: pantaloni in pelle antracite Raffaella Frasca Couture; top in seta Badura; tronchetto in pelle nera Isolemaestre (www. isolemaestre.it) Da sinistra: Candy in Pitone winter rose, Candy in razza rosa, tutto Badura (www.badura.it).


Dettaglio beauty Le labbra pesca creano un contrasto fresco ed estivo sulla pelle diafana. Gli occhi in primo piano, che sfumano dal nero al marrone freddo, risaltano su una bocca chiara


Shorts in rasone di seta nero, camicia in seta lavata smanicata con fiocco, giacchina in nappa sfoderata con rouches laterali, sandali di Pitone stile Capri. Tutto disegnato da Bianca De Rosa per Lux Lab (www.lux-lab. it). Orecchini "Marrakech longevity" in bronzo bianco effetto argento antichizzato satinati con gocce di onice briolette; anello "Magma cristallo di rocca" in argento con cristalli di rocca e zirconi; bracciale "Marrakech Gocce" in bronzo bianco effetto argento antichizzato satinato con punzonatura artigianale.Tutto CHIARA BCN (www. chiarabcn.com)


Dettaglio beauty Un tono aranciato sulla piega palpebrale riscalda uno smokey a tinte scure e armonizza lo sguardo. La stessa nuance sulle gote regala un tocco di brio in pi첫. Location: Lux Lab concept store di Bianca de Rosa e Sabrina di Giuseppe, via del Babuino 9 c/o Hotel de Russie, Roma


Gonna di seta lavata a ruota; camicia in seta lavata stile gipsy con elastico sotto e maniche a tulipano; gilet in nappa sfoderata taglio vivo; blazer in nappa sfoderato nero. Tutto disegnato da Bianca De Rosa per Lux Lab (www. lux-lab.it). Gioielli: orecchini "Marrakech", dischi strass oro in bronzo giallo effetto oro antichizzato, satinati con zirconi bianchi, anello gotico in argento brunito con acquamarina ovale briolette. Tutto CHIARA BCN (www.chiarabcn.com)


Location: Hotel de Russie Via del Babuino, 9 - Roma (www.hotelderussie.it)


Giacca in pelle nera con ricami di pietre specchiate swarovski abbinata alla gonna in macramĂŠ nero. Tutto Raffaella Frasca Couture. Borsa Canova in vitello nero lucido, Badura (www.badura.it). Gioielli: orecchini "Plexi Croci" in plexiglass nero con gocce di onice briolette, bracciale "Plexi Serpentone" in plexiglass nero. Tutto CHIARA BCN (www.chiarabcn.com)


Cocktail dress Gattinoni Couture realizzato in duchesse e chiffon nero con macro zip sul davanti e inserti in tulle. Una cinta decor realizzata con ricami in piccole scaglie di metallo, borchie e cristalli neri completa il look Gattinoni Couture (via Toscana1 Roma ) Gioielli: orecchini "Ciuffo Perle grigie" con microcatene in argento color rutenio e perle keishi grigie; collana"Multicatene Perle grigie" con microcatene in argento color rutenio e perle Keishi grigie. Tutto CHIARA BCN (www. chiarabcn.com). Scarpe Isolemaestre (www.isolemaestre.it).


Tubino con scollo all’americana in satin tortora con ricamo a rete sulla schiena, Raffaella Frasca Couture. Gioielli: orecchini ''Pizzo Pirite oro'' tessitura a croix di pirite dorata sfaccettata, bracciali ''Tessuto swaroski'' in pelle argento rivestiti da microcatene swaroski. Tutto CHIARA BCN (www.chiarabcn.it). Butterfly Clutch in Pitone Grigio con cristalli swavorski, Badura (www. badura.it).


Evening dress Gattinoni Couture realizzato in tulle nero con intarsi in pizzo. Gioielli: orecchini "Plexi 4cuori strass" in plexiglass nero con elementi swaroski flower. anello "One Stone nero " in bronzo dorato con onice squadrata, tutto CHIARA BCN

Ringraziamo: per il make up Raffaele Squillace; per le acconciature Franco Russo (www.francorussoparrucchiere.it) per le modelle la Yourwaymanagement di Emanuela Corsello (www.yourwaymanagement.com)


MA KE UP

stili e tendenze

dalle passerelle

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make up designer Raffaele Squillace Concept make up Raffaele Squillace Assistente make up Corinna Ardolino

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er la prossima stagione largo spazio alla creatività puntando su toni decisamente fluidi come corallo, giallo limone, ambra, sabbia, savana, verde mela. Forte il ritorno ai colori del mare dal ceruleo al turchese fino all’azzurro polvere, in contrasto alle declinazioni più decise e glam per le serate di gala come i classici nero e borgogna. Per le labbra nuance brillanti effetto specchio: l'importante è non esagerare mai con il prodotto in modo da mantenere sempre la freschezza del volto. Scegliere il make-up giusto per ogni occasione significa distinguere look da giorno e da sera: eleganza è anche essere in tono con il contesto. Naturalmente l’attenzione ad accessori e abiti fa la differenza. Le passerelle di tutto il mondo hanno dettato gli stili e le tendenze che indosseremo nei mesi baciati dal sole, che valorizzeranno le serate mondane con un pizzico di brio. Il make up è determinante per la riuscita di un look perfetto da abbinare ad accessori ricercati e a pettinature che danno il tocco fashion alla stagione. Estate è sole, è luce. La tintarella ha il suo fascino, però non dobbiamo mai dimenticare che un viso abbronzato, per essere elegante, deve pur sempre brillare di freschezza e riflettere un aspetto sano e di benessere. Dalle passeggiate sul lungomare alle serate più glamour, il summer beauty code è freschezza e radiosità. Con una creazione Gattinoni l'ispirazione viene spontanea. Pensando alla grande soirée, ho realizzato un look sensuale, adatto ad una donna che ha voglia di comunicare bellezza, eleganza e fascino. Il make up è fondamentale per valorizzare i pregi e minimizzare i difetti. Il trucco realizzato è dedicato ad un gran gala, strutturato da una base importante molto patinata con netti chiaroscuri per definire e armonizzare il volto; giochi di luce e ombre utilizzano ciprie chiare e scure in contrasto con terre illuminanti che rendono radioso il viso. Per gli occhi un tocco di porpora scuro e nero sulla rima cigliare per intensificare lo sguardo e creare maggiore magnetismo. Il tocco finale è l’effetto ciglia finte con punti luce sabbia all’interno. Per le labbra una nuance bordeaux decisamente glam chic.


MA KE UP

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BEL LEZ ZA

collezioni esclusive e preziose

In questa pagina, dall’alto e in senso orario: siero “White Caviar Illuminating Système” ed esfoliante viso La Prairie, olio secco multifunzione effetto luminoso Huile Prodigieuse OR, “Sun Protective Compact” e lozione doposole by Sensai, emulsione idratante corpo e “Mousse de parfum pour le bain” Coco Mademoiselle.

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BEL LEZ ZA

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l luxury incontra il beauty caratterizzando le linee make up e cosmetics. Fashion non è più soltanto un mood ma anche il design utilizzato per dare vita a gloss, prodotti per il corpo e trattamenti di bellezza. Tubetti gioiello lavorati e scintillanti, per un'eleganza che tiene ad elogiare il dettaglio. Ed ecco che dalle maison più pregiate, collezioni esclusive si elevano a must indiscussi. Natura Bissé, con la selezione “Diamond”, propone prodotti esclusivi, gioielli in fatto di efficacia sulla pelle e gusto estetico. Lo stesso che passa attraverso i preziosi rossetti firmati Guerlain, contenuti nell’iconico involucro a specchio. E ancora, le raffinatissime linee viso e corpo antiage Chanel e La Prairie o i fondotinta Tom Ford e Sensai.

In questa pagina, dal basso e in senso antiorario: linea viso Diamond Collection by Natura Bissé, Illuminating Cheek Color di Tom Ford, rossetti Guerlain Rouge-G.

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fra gran ze

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fra gran ze

Bond no. 9 l’odore di New York

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ew York è una città da vivere e da odorare. La linea di profumi lanciata da Bond no. 9, un brand di successo creato nel 2003 da Laurice Rahme, è completamente ispirata alla Grande Mela. Le linee Eau De Parfum, per donna, per uomo e unisex, portano i nomi della sua suddivisione urbanistica: Uptown, Midtown, Downtown, New York Beaches, I Love NY, Harrods. All’interno di ciascuna linea troviamo fragranze dedicate a luoghisimbolo e personaggi celebri come Andy Warhol in Uptwon o China Town in Downtown. Belle e divertenti le bottiglie, in particolare quelle ricoperte di swarovski.

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L'uo mo

In questa pagina: sfilata Giorgio Armani. Accessori, da sinistra e in senso orario: portadocumenti arancio scuro Bright Diamante in pelle by Gucci; gemelli Cartier in oro giallo con doppio motivo e cabochon di sodalite; cinture Ermanno Scervino. Nella pagina accanto, da sinistra: francesina in vitello lucido con zeppa colorata Louis Vuitton; pochette da uomo Louis Vuitton; sfilata Giorgio Armani

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dettagli preziosi e tagli sartoriali

L'uo mo

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harme ed eleganza vestono la moda uomo delle Collezioni Primavera/Estate 2014 in un’atmosfera raffinata e ricca di stile. Gli outfit della prossima stagione scelgono tagli sartoriali e tessuti di pregio, per una contaminazione sofisticata di stoffe e materiali. Must delle ultime passerelle sono le borse, ampie e da passeggio oppure nelle versioni pochette. Domina il colore, nelle declinazioni del rosso e dell’azzurro che accendono abiti e calzature. Per un uomo che al minimal preferisce la preziosità dei dettagli e non ama passare inosservato.

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lus so e arti gia na to Sono monili moderni custoditi nella tradizione. Gusto, semplicità e ricercatezza rendono le creazioni della principessa-designer preziose ed originali. Pezzi unici da indossare

Lucia Odescalchi

artista del gioiello contemporaneo di Noemi Russo

Una cascata di pietre e cristalli si intreccia con materiali semplici e inusuali nei gioielli di Lucia Odescalchi. La principessa-designer che nel 2000 ha dato vita al marchio che porta il suo nome, fonde nelle sue creazioni con gusto raffinato semplicità e ricercatezza. I suoi monili hanno uno stile moderno che, pur tenendo il passo con le tendenze contemporanee, non dimenticano la tradizione ma la custodiscono finemente. Lasciandosi ispirare principalmente dalla materia, Lucia Odescalchi firma pezzi unici le cui linee eleganti racchiudono la perfetta sinergia di elementi classici ed innovativi. Le forme originali ed i preziosi decori che li caratterizzano, vestono chi li indossa adattandosi in maniera versatile ad ogni personalità. Non si parla dunque di semplici accessori, ma di speciali lavori frutto di accurate ricerche, attenta sperimentazione ed esperienza. Questi prodotti sono oggi disponibili nell’atelier che ha aperto recentemente al pubblico nell’antico palazzo Odescalchi: uno spazio funzionale ed accogliente nel centro di Roma, che riassume arte, moda e creatività. La designer difatti condivide il suo nuovo shop con l’amica artista Coralla Maiuri che qui dipinge, concepisce e realizza le sue opere. Questa particolare factory tutta al femminile è diventata così un luogo pronto al dialogo e al confronto creativo non solo al suo interno, ma anche all’esterno con

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lus so e arti gia na to

tutti i romani, i turisti e gli stranieri di passaggio sulla sua strada. Un luogo dove si incontrano idee e si muove libera l’inventiva che attrae chi, annoiato dagli oggetti seriali, è in cerca di buongusto, novità ed eleganza. Proprio a queste qualità corrisponde “Dinner Conversation”, l’ultima linea di Lucia Odescalchi pensata per la donna del 2014: in perle catarifrangenti, è stata rinnovata per quest’anno con varianti di tutti i colori. Insistendo sullo stesso concept; i nuovi pezzi rendono la contemporaneità protagonista attraverso forme morbide e fluide, perfettamente ideati per ricoprire un ruolo di primo piano nel look di chi li sceglie. Un discorso a parte va dedicato ai gioielli-abito realizzati in leggerissime maglie di alluminio che, ispirati alla nobile arte della scherma, trasmettono classe, forza, lealtà e determinazione al tatto e alla vista. Inoltre Lucia Odescalchi, legata da una profonda passione al mondo dell’arte, ha reinterpretato in chiave moderna le suggestioni estetiche degli artisti del Novecento in molte delle sue lavorazioni: ne sono un esempio le catene impreziosite da agate cristallizzate spruzzate d’oro o platino che rimandano allo stile Déco, o i bracciali in legno decorati da cangianti ali di scarabeo che ricordano il Liberty. La specificità di questi gioielli è perciò determinata da uno squisito mix di avanguardia, armonia, purezza ed energia che permettono di vivere un’immersione completa nell’universo della raffinatezza e del progresso artistico.

Nella pagina accanto, dal basso e in senso orario: l'atelier Odescalchi nell'omonimo Palazzo a Roma; la principessa-designer Lucia Odescalchi; Cupido Ring, quarzo rutilato e zaffiri; bracciale maglia acciaio con cristallo di rocca e oro. In questa pagina, in alto a sinistra e in senso orario: collana Lumina alluminio e perle; bracciale rigido in argento satinato e quarzi; collana Sun Drops argento brunito e quarzi; sulla modella collana in ferro e perle catarifrangenti; orecchini doppia freccia in argento e zirconi color

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Villa Quintili location ideale per un matrimonio perfetto

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ollocata nel cuore di Roma e immersa nel parco archeologico dell’Appia Antica, Villa Quintili vanta una storia antica. Edificata dal principe Mario Drago su disegno di Michele Busiri Vici, fu destinata ai ricevimenti. La struttura è ingentilita da un patio interno dalle reminiscenze spagnole. Alla fine degli anni '70, la casa venne ulteriormente impreziosita da Marco Gobbi. Quadri ottocenteschi delle rovine di Roma, marmi e bronzi neoclassici, lampade e vetri déco lampadari Venini compongono l’arredamento di Villa Quintili che offre il clima intimo e accogliente ideale per il matrimonio.

Villa Quintili 00178 Roma, via Appia Antica 290 - Italia Per appuntamenti o informazioni chiamare: tel. +39.06.7185255 - +39.06.7183155 www.villaquintili.com

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vademecum per gli ospiti prima e dopo le nozze

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abito da solo non fa l'invitato perfetto. Alcune accortezze saranno gesti assai graditi dai futuri sposi. Ricevuta la partecipazione, infatti, è bene contattare la coppia, ringraziarla, confermare o meno la presenza e chiedere indicazioni sulla lista nozze. Il regalo, poi, dovrà essere consegnato qualche giorno prima del matrimonio, di persona oppure tramite il negozio presso il quale si è effettuato l’acquisto. Il giorno delle nozze, la tradizione vuole che si arrivi almeno venti minuti prima nel luogo pevisto per la cerimonia e attendere la sposa. Fondamentale, a festeggiamenti inoltrati, evitare eventuali lamentele rispetto all’andamento del banchetto.

il bon ton degli invitati inizia dall'outfit

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ensare al wedding plan è concentrarsi sulle giuste regole per un matrimonio da sogno. Un dettaglio da non sottovalutare riguarda gli invitati. Organizzatrici di eventi ed esperte in tema di festeggiamenti di nozze suggeriscono alcuni semplici accorgimenti per essere impeccabili. Per Giorgia Fantin, che del bon ton ha fatto la sua carriera, il diktat è non esagerare e ricordare che l'invitato non è il protagonista della giornata. In particolare, per la scelta dell’abito da indossare, le signore dovranno innanzitutto escludere outfit total white o black, prediligendo le nuance del blu, vero must delle cerimonie nuziali. Evitare inoltre scollature vertiginose e spalle eccessivamente scoperte.

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NEW YORK CITY Corse folli in taxi, aperitivi sui grattacieli e shopping sulla Quinta Strada. Il grande sogno americano comincia da qui

È come innamorarsi di Ilaria diotallevi

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l sogno di chiunque, almeno una volta nella vita. Svegliarsi la mattina, afferrare una borsa con dentro le prime cose, prendere un taxi per l’aeroporto e partire, verso nuove ed eccitanti avventure. Nessuna meta è più nuova ed eccitante di New York. La città americana pulsa di un ritmo tutto suo ed ha nutrito le fantasie di artisti, registi, scrittori e stilisti fin dall’inizio della sua esistenza. New York è, prima di tutto, libertà, qualunque genere di libertà. Non a caso la Statua della Libertà era in assoluto la prima cosa che i migranti vedevano quando sbarcavano in America da ogni angolo della terra in cerca di una vita migliore. Al giorno d’oggi siamo un po’ più fortunati. Poche ore d’aereo e possiamo trovarci in un nuovo mondo. La prima esperienza in assoluto per entrare nello spirito della città è il taxi. Può sembrare banale, ma i celebri taxi gialli di New York sono uno dei simboli della Grande Mela. In quanti telefilm ambientati a New York, l’affascinante protagonista, ondeggiando sui tacchi, ferma il taxi con un cenno aggraziato della mano? I tassisti sono famosi per la loro guida spericolata, le frenate brusche e le corse folli. Sembra terrificante? Non lo è. Per un turista appena sbarcato in questa frenetica città, la corsa in taxi ha lo stesso effetto di una gita sull’ottovolante. Mette in circolo l’adrenalina necessaria, e in un attimo il sangue nelle vene scorre al ritmo di New York. Solo allora siamo pronti ad affrontare l’avventura. Il secondo momento affascinante dell’arrivo a New York è senza dubbio il colpo d’occhio dello skyline di Manhattan. È come innamorarsi. Farfalle nello stomaco ed un’inarrestabile euforia. Da quel momento in poi, vorremo vivere ogni singolo istante della nostra esperienza newyorchese pienamente, senza sprecarne neanche una goccia. Probabilmente ognuno ha la sua personale concezione della Grande Mela, costruita secondo il modello del proprio film o telefilm di riferimento. C’è la New York ironica di Woody Allen e quella estremamente glamour e nostalgica di “Colazione da Tiffany”. C’è la New York spregiudicata e sensuale di “Gossip Girl” e quella trendy di “Sex and the City”.

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vi ag gio new york

Qual è quella vera? Tutte quante, naturalmente. Chiunque visiti questa città vivrà una personal experience che coinvolgerà proprio quelle cose che lo colpiscono di più. Prima di immergervi in questo folle turbine, definite chi siete, o non riuscirete mai a vedere tutto. Siete un artista d’avanguardia in cerca di ispirazione? MoMa e Met, certo, ma non fate l’errore di limitarvi a questo. Camminate per le strade di SoHo e Brooklyn, dove scoprirete una quantità di gallerie indipendenti e di artisti emergenti. Ma potete andare anche oltre. A New York, la vera arte sono le persone. Passeggiate, sedetevi nella metropolitana (o più probabilmente state in piedi nella metro, difficilmente troverete un posto a sedere), osservate la gente. Potreste avere la fortuna di incontrare personaggi incredibili, come una ragazza con un abitino nero bon ton, una complicata acconciatura… e i capelli lilla! Piccola nota per gli stilisti: concentratevi su quello che indossano le persone. A New York lo stile si prende dalla strada. Il vostro concetto di arte è più vicino alle performing arts? Siete decisamente nel posto giusto. Che amiate il grande musical o il teatro indipendente, la danza classica o quella iper-contemporanea, la musica sinfonica o il jazz, troverete ogni giorno centinaia di spettacoli tra cui scegliere. Vagabondate per Broadway, lasciatevi catturare dai titoli degli spettacoli e dai grandi cartelloni colorati. Resterete sorpresi dall’alto livello delle performances. Qualche titolo da non perdere? “Les Miserables”, “The Phantom of the Opera”, “The Lion King”, “Wicked”, “Billy Elliott" e tanti altri. Piccola nota per chi sta programmando un appuntamento: il teatro è molto più originale e coinvolgente del cinema per un’uscita romantica. Pensateci! Gli amanti della musica sinfonica probabilmente gradiranno gli spettacoli tradizionali alla Carnegie Hall, ma consigliamo di cercare anche qualcosa di più particolare, come per esempio i saggi degli studenti della Juillard School. Il livello è comunque altissimo, e vedere dei ragazzi così giovani alle prese con i grandi classici della musica è davvero interessante. Naturalmente per gli amanti della danza, qualunque spettacolo del NY City Ballet è una tappa assolutamente obbligatoria. Ovviamente New York non è celebre solo per la sua scena artistica, ma anche (e in misura considerevole) per la sua vita sociale e, ovviamente, per lo shopping. Partite con le valige vuote, perché al rientro non riuscirete più a chiuderle. È impossibile resistere. Bloomingdale’s, Barneys, Saks… questi enormi grandi magazzini sono veri templi di bellezza. Qualunque vestito lì dentro promette di cadervi addosso magnificamente, di valorizzare quei punti del corpo che amate. Le scarpe sembrano disegnate apposta per voi,

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a casa di carrie 66, perry street

Le appassionate di "Sex and the City" non possono non dare una sbirciatina a questo indirizzo. La casa dell'eroina Bradshow si trova nel West Village. Per rivivere le atmosfere della serie più glam della tv, dopo un cocktail da Pastis, nel Meatpacking District, andate a cena da Raoul's in Grand street o da Silvano, nella 6th. Con la bella stagione si mangia all'aperto!

per rendere i piedi aggraziati e le gambe più lunghe e affascinanti che mai. Farsi contagiare dalla febbre dello shopping a New York è davvero facile. Per evitare di finire in bancarotta cercate di attenervi al vostro stile. Siete sempre stata una donna che ama le linee pulite ed i colori neutri? Allora, probabilmente, non metterete mai il mini-abito di tulle rosa shocking. Guardate accuratamente le vetrine, prendete nota dei negozi che meglio si adattano al vostro mood e tornate a curiosare in un secondo momento. Rientrerete a casa con il guardaroba piacevolmente arricchito e non in preda ad un delirio stilistico. Ancora una volta, si consiglia una passeggiata a SoHo. Ha delle deliziose boutiques lontane dai sentieri pretracciati e convenzionali. Non è molto più chic abbinare quegli incredibili sandali di Jimmy Choo ad un vestitino in cotone biologico o ad un bel pezzo vintage? Veniamo ora alla parte più sociale della vostra avventura a New York. La città trabocca di ristoranti, dal più elegante e chic al macrobiotico specializzato in verdura cruda, fino al fast food più grasso ed invitante. Da quella miscellanea di culture che è New York, non si può esattamente individuare una cucina tradizionale, sebbene qualche piatto tipicamente americano esista, come l’intramontabile bagel, l’hamburger con patatine o il tacchino del Ringraziamento. I ristoranti aprono e chiudono con grande rapidità a New York, perciò conviene direttamente scegliere in loco. Qualche indirizzo storico ed immutabile però resiste. Per l’aragosta migliore, recatevi senza indugio alla Grand Central Station, per una bistecca indimenticabile da Gallagher. Per una cena etnica che ha molto in comune con un’esperienza mistica, il ristorante China Grill. E per una pausa golosa? La Magnolia Bakery, per giocare a “Sex and the City” e gustare un cupcake tanto buono quanto bello, e la cioccolateria Chocolate by the Bald Man. Avete presente il romanzo “La fabbrica di cioccolato”? Ecco, anche meglio. Per quanto riguarda la vita notturna, seguite semplicemente la follia del momento. Nessun vero newyorchese pianifica le sue serate, ma si fa trascinare da una scia di divertimento. Ricordate solo questo: la notte, a New York, non è altro che una prosecuzione del giorno. Quindi, sorridete e godetevela tutta. Dopotutto, potrete dormire una volta tornati a casa, no?

memoriale 11 settembre A 10 anni dagli attentati alle torri gemelle è stato inaugurato il 9/11 Memorial e Museum. La parte del museo, però, ha aperto solo il 21 maggio 2014. L'edificio si trova nella zona dell'ex complesso del World Center, all'1 Liberty Plaza. La visita è gratuita ma è necessario prenotarla anticipatamente (si paga solo il servizio di prenotazione, $2 a persona).

times square la ny delle luci

È l'unico quartiere in cui è richiesto ai proprietari dei palazzi di esporre insegne luminose. I teatri di Broadway e le insegne al neon l'hanno reso un simbolo di NY. Per qualche anno fu sede del New York Times (da cui la piazza prende il nome). Dall'edificio che ospitava il giornale, ogni mezzanotte, dal 1907, viene giù la sfera che celebra il nuovo anno.

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vi ag gio new york Sushi 1 stellA michelin

357 6th avenue west village Piccolo locale, ottima qualità. Sono soltanto 42 i coperti al "Soto", il ristorante giapponese stellato. Nessuna insegna fuori, dentro lo chef Sotohiro Kosugi, indaffaratissimo al bancone del sushi bar, si può osservare da tutti i tavoli. Aji tataki, capesante e shiso agedashi, uni, calamari e shiso, platessa fritta da non perdere.

hotel hudson 4* come in uno yacht

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l tocco creativo dell'archistar Philippe Starck dà vita ad un design spericolato. A due passi da Central Park, il parco più famoso al mondo con i suoi 843 acri. L'hotel si trova al 356 West 58th Street: 1000 camere in stile moderno realizzate per ricordare le cabine di uno yacht. Spirited e casual, l'Hudson è il "parco giochi urbano" perfetto; l'esuberanza, l'energia e la sperimentazione si intersecano. Le suite della struttura, ispirate ai grandi romanzi di viaggio, vi catapulteranno in un altro spazio e in un altro tempo senza lasciare la città! Materiali esotici, pareti in legno Makore, dettagli africani arredano le stanze dotate di

tutti i comforts: lenzuola in cotone, morbidi piumini e sontuosi prodotti da bagno firmati da MALIN+GOETZ, celebre brand cosmetico Made in NY. Nel Parco privato dell'hotel, il Tequila Park - 1.500 mq di spazio esterno - oltre a deliziosi margaritas con frutta fresca, serve più di 40 varietà di tequila, le migliori selezionate in tutto il mondo. Se invece volete gustare un drink in un'atmosfera più soft, il Library Bar è l'angolo dell'albergo perfetto dove rilassarsi davanti ad un enorme camino e un tavolo da biliardo d'epoca, accomodati su classici divani in pelle inglese e, magari, scegliendo un libro dell'ampia collezione.

plunge rooftop bar 18 19th Avenue

Il popolo di 20enni e 30enni si mette in tiro per bere un cocktail al lounge situato al 15esimo piano del Gansevoort Hotel, l'edificio protagonista in fatto di glam del Meatpacking District. Il Plunge regala un panorama mozzafiato a 360 gradi sulla Grande Mela e sul fiume Hudson. Ritrovo delle celebrities, ha l'aria dei club di Miami Beach.

dylan hotel 4* 52 East 41st Street

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n edificio classico e senza tempo nel cuore pulsante della città. Il Dylan Hotel di Midtown Manhattan è arte, bellezza e stile, perfetto per le vacanze formato famiglia o per chi si trova in viaggio d'affari. La posizione è strategica: l'edificio, infatti, si trova dietro la Central Station, a 5 minuti da Times Square e dalle principali linee di metro, a due passi dalla quinta strada e da Central Park. 107 camere spaziose e raffinate per un servizio impeccabile, connessione wireless gratuita, un centro business accessibile 24 ore su 24, un ristorante aperto tutto il giorno e uno sconto agli ospiti presso il centro fitness accanto all'hotel.

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Pen-Top Bar&Terrace 700 Fifth ave (55th st.)

Se avete trascorso l'intero il pomeriggio a fare shopping sulla Quinta Strada, la giornata non può che concludersi al Pen-Top Bar & Terrace, all'ultimo piano dello splendido Hotel Peninsula. La vista sullo skyline di Manhattan rende l'ora dell'aperitivo un momento magico. È uno dei luoghi preferiti dagli uomini d'affari della city.


gui da al ber ghi

hotel de russie L lusso discreto e minimalismo chic ROMA Via del Babuino 9 Tel. +39 06 32 88 81 www.hotelderussie.it

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ocation esclusiva e stile inconfondibile. L’Hotel de Russie, nel cuore della capitale, fra Piazza di Spagna e Piazza del Popolo, fa parte del circuito Rocco Forte Hotels, una collezione di 11 alberghi di lusso e resort, ciascuno dei quali riflette lo stile e il design del luogo. Il de Russie di Roma conserva i giardini terrazzati del ‘700 che fanno da contraltare ad un living contemporaneo. Una rivoluzione di stile. Ma non solo. Perché l’albergo è anche protagonista di una rivoluzione gourmet. Genio e passione si fondono e prendono forma nel talento di Fulvio Pierangelini, lo chef 2 Stelle Michelin che dà lustro al Ristorante “Le Jardin de Russie”, frequentato dagli ospiti e dalla più esigente clientela capitolina. Durante la bella stagione apparecchia i tavoli nel Giardino Segreto dell’Hotel, disegnato da Giuseppe Valadier, dove poter gustare piatti straordinari tra alberi antichi e roseti. Natura ma anche una grande attenzione alle tendenze living. Il fiore all’occhiello è la Suite Nijinsky, dedicata al celebre ballerino e coreografo. 172


mq, un vero appartamento raffinato e funzionale, con televisore al plasma 50 pollici, una sala da bagno che richiama le atmosfere delle terme romane con marmi pregiati, mosaici e un bagno turco, un bar che permette di preparare i propri cocktails preferiti e una terrazza al sesto e ultimo piano di 239 mq. Lusso discreto, minimalismo chic: un’oasi di quiete nella città Eterna. E per una sublime esperienza relax, immergetevi nella vasca idromassaggio con acqua di mare: nella Spa la tradizione dei bagni romani prosegue con stile.

Nella pagina accanto: in apertura Le Jardin de Russie, il Ristorante dove brilla lo chef stellato Fulvio Pierangelini; in basso il Bar Stravinskij dell'albergo. In questa pagina: nella foto grande la lobby dell'Hotel; più in basso la Suite Nijinsky e, accanto, il Giardino Segreto. Sotto, la Spa della Wellness Zone e la terrazza della Suite Nijinsky. Nella pagina seguente: in apertura la Special Suite del Bulgari Hotels&Resorts; nella foto piccola Piazza del Duomo a Milano. Più in basso e in senso antiorario: la Spa dell'albergo; il giardino che vanta una vegetazione di rara bellezza; la lobby del Bulgari

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Top ten ter raz ze

Un bagno in piscina, un pranzo o un aperitivo sui rooftop più suggestivi del mondo. Sono le affacciate più emozionanti da cui godere di paesaggi che tolgono il fiato per la loro bellezza

i panorami più belli

visti dagli alberghi Bangkok (Thailandia) Sirocco Restaurant & Skybar

New York (Usa) The Press Lounge

Il ristorante e la scalinate sono state il set di “Una notte da leoni 2”. L’ascensore ipertecnologico del Lebua Hotel at State Tower conduce al 63° piano. Sospeso nel cielo, lo Sky Bar è una delle terrazze più alte e più cool al mondo. Smart casual dress code per il rooftop. Per il Sirocco Restaurant, invece, è necessaria la prenotazione.

Dai classici cocktail ai vini più selezionati. Sorseggiare un bicchiere insieme a piccoli piatti di stagione ha un gusto unico quando si ha ai piedi Manhattan e il fiume Hudson. The Press Lounge dell’Ink48 è uno dei salotti più belli con vista sull’isola fashion della Grande Mela. Il dress code è casual elegante.

Madrid (Spagna)

Londra (Inghilterra)

A due passi dal cielo per bere, ballare e ammirare un tramonto che pare un olio su tela. Si accende dei colori più belli di Madrid il panorama dal The Roof, in cima al Reina Victoria. Parquet, terrazza bianca e stile moderno arredano uno degli edifici storici della Plaza Santa Ana, cuore pulsante della capitale.

È come guardare da uno spioncino di dimensioni colossali. È un colpo d’occhio sotto le stelle che affaccia su Trafalgar Square, un’oasi di pace che domina sul caos della city. E mentre i passanti, laggiù, animano la città che non dorme mai, dall’esclusivo rooftop si possono ammirare, con cocktail alla mano, il Big Ben, Westminster, il London Eye, la National Gallery.

The Roof - Hotel ME Reina Victoria

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Vista Bar - The Trafalgar Hotel


Venezia (Italia) Skyline Rooftop Bar

Dubai (emirati arabi) Uptown Bar

Le luci soffuse e la brezza della laguna rendono l’ora dell’aperitivo un momento magico. All’ottavo piano del Molino Stucky Hilton, lo Skyline Rooftop Bar tuffa lo sguardo sulla città più romantica. Inoltre, da maggio a settembre, la cornice luxury è il posto perfetto per pranzare: un delizioso buffet di antipasti e piatti di stagione e l’aria decadente di Venezia.

È il luogo ideale per concludere una romantica serata. Panorama mozzafiato e cocktail a base di champagne e vista sullo Zayed road e sul Burj Al Arab. L’Uptown Bar è un suggestivo lounge al 24° piano del Jumeirah Beach Hotel a Dubai. Design inconfondibile per l’hotel sulle rive del Golfo Persico a forma di onda che si infrange sulla spiaggia.

Bali (Indonesia) La View Restaurant

Las Vegas (Usa)

Moderno stile balinese, preziosi arredi in legno, eleganti arredi locali. L’hotel Kupu Kupu Barong ospita La View restaurant, l’incantevole terrazza dove assaporare le migliori specialità della cucina Sud-Est Asiatica e i delicati piatti della cucina francese. Un resort immerso nella natura e un panorama unico al mondo sulla giungla.

Riflessi viola e turchesi, arredi romantici, lampadari in stile Murano, cocktail artigianali e una terrazza al 55° piano dell’Ivory Tower. È il Ghostbar con vista su Las Vegas; le pareti a vetro fino al soffitto cedono il passo allo skyline sulla città delle luci e del divertimento. Il Palms Casino Resort ospita anche un casinò aperto 24 ore su 24.

Mosca (Russia) O2 Lounge terrace

Singapore Sands SkyPark

Lampadari in cristallo e candele creano un’atmosfera da mille e una notte in una cornice ottocentesca. La magia si fonde e confonde con i sapori della cucina internazionale e giapponese. È lo 02 Lounge Terrace del Ritz Carlton a Mosca. A due passi dal Cremlino e dalla Piazza Rossa, il bar ristorante regala un panorama unico su questa perla della Russia.

Tre torri di 55 piani, il Marina Bay Sands Singapore è il resort più imponente dell’Asia: 2.500 stanze (230 con maggiordomo privato), 300 negozi di lusso e un casino. Sulle torri, una “barca” naviga tra le nuvole. È il Sands SkyPark: giardini tropicali e la più grande piscina infinity costruita a 200 mt di altezza a effetto “caduta” (sembra priva di parapetti). La vista su Singapore toglie il fiato.

Ghostbar - Palms Casino Resort

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CHEF

3 stelle michelin

di Lucrezia farnese

Enrico Crippa

materie prime d'eccellenza diventano opere d'arte

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angiare bene, bere bene per vivere bene. È la filosofia di “Piazza Duomo”, mecca per gli appassionati di cucina piemontese e meta dei gourmand. La ricerca della qualità inizia dalla genuinità. È da qui che nasce la scelta di un orto personale: dal produttore al consumatore per ritrovare il gusto “vero” di erbe e verdure, sapori ormai sepolti da un mercato omologato. Semplice ma mai banale è la cucina di Enrico Crippa. Il giovane chef brianzolo è entrato a pieno titolo nel gotha della ristorazione italiana fregiandosi di 3 stelle Michelin (le prime nella storia delle Langhe). È convinto di dover stare un passo avanti alla sua brigata per avere sempre qualcosa da insegnare, ragion per cui crede fermamente nello studio e nella costante sperimentazione. L’esperienza internazionale piegata alle tradizioni locali garantisce proposte sempre nuove grazie alla varietà dell’offerta dei prodotti langaroli. E così, tipico e inusuale si fondono nello stesso piatto. Le materie prime d’eccellenza non possono che essere il risultato di un’accurata selezione che rispetta i tempi e i frutti delle stagioni per farne un’opera d’arte. Una cucina che mira alla valorizzazione della territorialità, in termini di gusto, ha fatto della produzione propria - con la coltivazione di un orto di 2 ettari - il plus. Piatto simbolo di Crippa è un’insalata che comprende dalle 20 alle 50 erbe diverse. Il ristorante della famiglia Ceretto si è dato poco rinnovato: “Abbiamo sventrato e ricostruito il ristorante; senza cambiare nulla nell’indirizzo della cucina di Enrico Crippa” ha raccontato Roberta Ceretto, esponente di terza generazione dei produttori di Barolo e Barbaresco. Il vino fa parte dei tesori del posto. “I turisti vengono per visitare i 160 ettari delle nostre vigne e, nelle quattro cantine, vengono sorpresi dai progetti d’avanguardia” continua la Ceretto, responsabile marketing dell’azienda. Custode del nettare, il sommelier Mauro Mattei, appassionato e dinamico ha stilato “una carta dei vini non convenzionale, segnata dall'idea di un continuo movimento”.

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CHEF INSALATA DI UOVA E UOVA BRODO D’UMAMI

Ingredienti per 4 persone Per l’insalata 4 Piccoli bouquet di insalatina fresca di stagione non trattata Per il burro per condire 800 Gr di ritagli magri di vitello 600 Gr di burro d’alpeggio Salvia Sale Per il brodo 500 Gr di pelli e polpa di merluzzo salato 200 Gr di burro 2,5 Litri di acqua Per finire 4 Tuorli d’uovo marinati (ricetta Cracco) 40 Gr di caviale 40 Gr di caviale pressato 4 Cucchiai da caffè di panna acida 20 Cubetti di polpa di limone Procedimento Per il burro per condire Rosolare dolcemente i ritagli di carne col burro e la salvia, poetare il tutto a color nocciola, lasciar insaporire e filtrare pressando la carne. Recuperare il burro e montarlo su ghiaccio fino a raggiungere una consistenza di “burro in pomata”. Condire l’insalata col burro in pomata Per il brodo Rosolare col burro le pelli e la carne di merluzzo. Passarla al colino per eliminare il burro in eccesso, bagnare con acqua e cuocere per 4 ore a fuoco bassissimo. Filtrare e servire in coppette calde Per finire Adagiare l’insalata in 4 piatti individuali e terminare con tutti gli altri ingredienti. Servire con il brodo a parte

ristorante piazza duomo

La Sala è il silenzioso direttore d'orchestra del ristorante. È qui che maitre, sommelier e collaboratori si prendono cura dei clienti e li iniziano ad un'esperienza sensoriale unica porgendo le proposte dello chef. Non solo. Perché l'arte culinaria di Crippa si accompagna ad un capolavoro che rende la location particolarmente suggestiva: la volta di Piazza Duomo, infatti, è impreziosita da un affresco di Francesco Clemente. Una foglia d'uva, omaggio alla famiglia committente, che abbraccia un mappamondo con i cinque continenti, mentre i tralci si ramificano in immagini metaforiche lungo le pareti della sala, virando su colori tenui che si ispirano proprio al paesaggio langarolo. P.zza Risorgimento 4 - 12051 - Alba (Cn) Tel. +39 0173 366167 - www.piazzaduomoalba.it giugno 2014

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CHEF Pesce in carpione

ingredienti per 10 persone Per il pesce 1 kg di sgombro fresco, a filetti senza pelle e tritato; qb sale; qb olio; qb polvere di polline di finocchio. Per la base di glassa di cipolla in carpione 800 gr di cipolla bianca pelata e tagliata a fette; 800 gr di base carpione; 200 gr di acqua; qb olio d’oliva; 140 gr di uvetta sultanina secca (messa in acqua 12 ore). Per la glassa di cipolle in carpione 200 gr di base di glassa di cipolle in carpione; 1,4 di gelatina kappa. Per finire Qb purea di prezzemolo; qb nero di seppia; qb acqua di zafferano; qb quinoa soffiata; foglie d’oro alimentare; alghe nori coreane. Procedimento Per il pesce Condire il pesce in un recipiente adeguato e regolare il gusto. Formare delle porzioni di polpettine di 20 gr ciascuna e avvolgerle in carta pellicola dando appunto la forma di una piccola sfera; cuocere le palline in forno a vapore a una temperatura di 65° per 5-8 minuti. A cottura abbattere e passare in negativo a -20. Quando le sfere saranno ben fredde, con molta cura togliere la pellicola e infilzarle con uno spillo. Tenerle sempre in negativo a -20. Per la base di glassa di cipolle in carpione In una casseruola far sudare le cipolle a fette con pochissimo olio di oliva, salare e quando ben stufate unirvi la base carpione e l'acqua. Quando la cipolla sarà cotta frullarla insieme all’uvetta sultanina strizzata. Per la glassa di cipolla in carpione Prelevare dalla base di cipolla in carpione 200 gr e unirvi la cappa far bollire. Per glassare i pesci Rigenerare ancora una volta la glassa e immergervi per due volte il pesce congelato. Adagiarlo in frigo e, quando sarà scongelato, togliere lo spillo. Per finire In un piatto senza bordo spruzzare del nero di seppia e dell’acqua allo zafferano, schizzare col prezzemolo e adagiarvi sopra il pesce glassato, dopo averlo appoggiato su un letto di chinoa soffiata. Coprire con una foglia d’oro alimentare e un'alga nori coreana.

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CHEF Insalata 21 o 31 forse 41

160 gr di insalata mista e erbe così composta: Foglie di Gentilina; foglie di Parella; Sarset; Crespino; Papavero; Tarassaco; foglie di Primula; Spinacini; Radicchio Tardivo di Treviso; insalatina di Campo (Trusset); foglie di Bietole Rosse; foglie di Barbabietola; Dragoncello; Pimpinella; Acetosella; Santoreggia; Maggiorana; Mizuma Rossa; Mizuna Verde; Senape; Senape Cinese; Cerfoglio; Mordigallina; Sedanino; Levistico; Buona Enrico; Scisso Verde; Scisso Rosso; Aneto; Finocchietto Selvatico; Nasturzio. Per i fiori Calendule: rosse, bianche, viola, arancioni, gialle; fiori di Violette; fiori di Primule; fiori di Borragine; Fiordaliso; fiori di erba cipollina e fiori d’aglio. Per condire Qb di olio aromatizzato alle erbe; qb di aceto di Barolo; qb di sesamo bianco e nero tostati; qb di alghe nori tritate finissime; qb di fiocchi di tonno secchi tritati (katsuobusci); qb di zenzero candito con un po’ del suo succo. Per l’olio d’erbe Grossa quantità 500 gr di erbe (prezzemolo dragoncello); 1 litro d’olio di oliva extravergine (occhipinti). Per le cialde d’amaranto fritto 200 gr di semi di amaranto; 13 gr di istant dasci; 1,2 di acqua; qb di olio per friggere Per il bambù cotto 2 pezzi di bambù cotto al forno e tagliati a fettine sottili Procedimento Per l’amaranto Cuocere l’amaranto come un risotto col l’acqua e l’istant dasci, per 40 minuti senza salarlo. Una volta cotto, stenderlo tra due fogli di carta da forno e farlo seccare. Quando sarà ben secco romperlo a pezzi irregolari e farlo friggere soffiandolo in olio caldo. Per l’olio di erbe Sbollentare le erbe aromatiche scelte per l’olio, strizzarle bene e poi mixarle fortemente in un frullatore. Filtrare l’olio con un passino fine e della carta. Per l’insalata e la finitura Pulire e lavare bene tutte le erbe e le insalate, condirle con gli ingredienti del condimento e adagiarle su un piatto. Finire con i fiori sfogliati petalo per petalo e il bambù condito anch'esso con un po’ di sesamo.

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Mensile di attualità, cultura, moda e life style Anno I - n.2 - Giugno 2014 Direttore Editoriale Giuseppe Maria Pilera Direttore Responsabile Lea Gasparoli redazionecosi1@gmpperiodici.it Società Editrice redazione, direzione, amministrazione GMP Periodici S.r.l. Via Pietro Tacchini 31- 00197 Roma Tel 06 80660294 - Fax 06 25496052 info@gmpperiodici.it amministrazione@gmpperiodici.it Registrazione tribunale di Roma n.57/2014

Hanno collaborato a questo numero: Fabio Di Bari Ilaria Diotallevi Manuela Farabolini Carla Ferretti Rachele Grandinetti Ludovica Martini Pasquale Musella Carmen Napoli Maria Oliva Alessandro Red Martina Romagnoli Noemi Russo Andrea Salvetti Raffaele Squillace Distribuzione edicola per l’Italia SO.DI.P. “Angelo Patuzzi” S.p.A. Via Bettola, 18 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tel. 02.660301 - Fax 02.66030330 Stampa IN PRINT S.p.A Via Milano 266 20021 Baranzate (MI) Tel. +39 02.38.22.51 Fax. +39 02.38.225.225 Pubblicità e marketing GMP Periodici S.r.l. Via Pietro Tacchini 31 - 00197 Roma Tel 06 80660294 - Fax 06 25496052 marketing@gmpperiodici.it

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