Gloss Magazine n.3 Aprile - Maggio 2012

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ON THE COVER Photo Paolo Loli Model Silvia Porretta MUA Ilaria Catena Hair Stylist: Wasim Anwar Gloss Magazine è la prima free press al femminile di Roma fresca, giovane, dinamica e accattivante che mixando il giornalismo tradizionale ai nuovi format comunicativi, si propone lanciare e promuovere artisti emergenti e non solo. Moda, bellezza, life-style, design, arte, tendenze sono solo alcuni dei contenuti di questo nuovo e pratico bimestrale tutto da scoprire. PUBBLICITA’ & CONTATTI commerciale@glossmagazine.it http://www.facebook.com/glossrivista

Bimestrale di moda, arte, bellezza e tendenze Aprile - Maggio 2012 Anno I - Numero 3 Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Roma N. 328/2011 del 27/10/2011 http://www.glossmagazine.it Direttore Editoriale Santina Barba Direttore Responsabile Alfonso Palumbo Fotografo Ufficiale Paolo Loli Redazione & Contributors Santina Barba, Viviana Marciani, Paola Amati, Alessandra Di Leva, Giuliano Gaglione, Paola Rapari, Giovanna Giordano, Elisa Contessotto, Angela Spulcioni, Alexa Make up, Sara Romagnoli, Francesca Succi, Alfonso Palumbo, Paolo Loli, Stefano Piccirillo, Antonio Elia Migliozzi, Alessandro Cozzolino, Valeria Salesini Graphic & Stampa Gloss Magazine C.S.C. Grafica s.r.l. Via A. Meucci, 28 - Guidonia (RM) Pubblicità

Foto di Paolo Loli. Trucco Ilaria Catena. Capelli Wasim Anwar

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Sommario APRILE / MAGGIO 2012

GLOSS

IL PRIMO FREE PRESS AL FEMMINILE DI ROMA

ULTIMO MINUTO

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Pronte in 5 minuti - step by step

BELLEZZA 8. CINQUE STEP BY STEP TUTORIAL TRUCCO 30. 3 Acconciature passo passo 36. Vi svelo un trucco - Tendenze make up e consigli

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38. TEST: Qual è il tuo punto forte? 40. Maschere di bellezza. Le più quotate del web … ma funzionano? 42. Rigenera la pelle dopo il freddo pungente 43. BB Cream: sono davvero utili? 44. In un batter d’occhio. Mascara alla mano ragazze. 46. TRE NAIL ART: ti diciamo come realizzarle passo passo

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WISH LIST 50. Cinque consigli low cost per essere sempre chic

TENDENZE

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51. Cheap and chic: dalle passerelle ai negozi low cost

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52. ACCESSORI: Liberty Peacock 57. IDEE MAKE UP E ACCONCIATURE DI GLOSS

PERSONAL SHOPPER 64. We love bags 65. Un anno di Kate (Middleton). Ispirazioni low cost 66. Tiziana Iacoboni. Vi parlo del mio stile

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STILE 68. Recensioni di stile: oltre alla farfallina c’è di più! 69. Style zoom: l’impeccabile stile dell’ex reginetta di bellezza Denny Mendez

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LIFE 70. Smetti di Sopravvivere e inizia a Vivere 71. Il mondo in fumo - riflessioni -

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72. Quanto conta l’aiuto del partner? - L’abbiamo chiesto a 30 donne … 73. Esiste l’amicizia tra un uomo e una donna?

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74. SESSO: tra piaceri e paure. 100 donne si confessano

BENESSERE 76. Chirurgia plastica: Per un seno migliore

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77. Denti: PARODONTITE, la più subdola insidia al nostro sorriso 79. Nutrizione: Lo sport inizia a tavola

ARCHITETTURA E DESIGN

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82. Casa facile

LIBRI 84. A spasso con l'assassino

MUSICA / ARTISTI 85. I Ghost arrivano al cuore delle donne

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86. Enrico Petrelli (DEADSTAR)

GLOSS PHOTOGRAPHY

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90. Golden Beauty di M-Image Photography

VIAGGI 96. I consigli di Paola Rapari 98. Tunisi

CUCINA 100. Il bis de “Le vere grotte”

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SVAGO 104. Oroscopo 105. Al cinema

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Prodotti utilizzati nei primi 4 step MAKE UP Primer: MAC Pre-prime Skin Refined Zone Fondo: Face&Body, nuance C2 Correttore: Make Up For Ever N. 15 Ombretto: Ben Nye Cosmic Violet Ombretto: Mac Skintone 2 Ombretto: Mac Freshwater Matita occhi: Urban Decay in Covet PENNELLI Pennello piatto MAC 190 Pennellino piatto sintetico Sigma F70 Pennello per ombretto Mac 239 Pennello per ombretto Mac 217

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FOTO 1 : Sofia con il viso completamente struccato. Dopo aver deterso e tonificato la pelle con Bioderma Sensibio H2O, applico con un leggero massaggio la crema idratante Embryolisse e la lascio assorbire per qualche minuto. FOTO 2 : Per minimizzare i pori ed opacizzare la zona T applico solo dove necessario MAC Prep-Prime Skin Refined Zone. Utilizzando un pennello piatto, MAC 190, stendo il fondotinta su tutto il viso; per Sofia ho scelto di usarne uno leggero a base d’acqua, MAC Face&Body, tonalità C2. Copro le occhiaie con un correttore color albicocca, Make Up For Ever N°15, usando un pennellino piatto sintetico, SIGMA F70.

FOTO 3 : Applico un ombretto viola perlato, Ben Nye Cosmic Violet, su tutta la palpebra fissa superiore bagnando prima il pennello, Mac 239, con MAC Fix Plus in modo da esaltare maggiormente la brillantezza del colore. Nell’angolo interno dell’occhio, invece, uso un ombretto tendente all’oro, MAC Skintone 2, per illuminare lo sguardo; con un pennello pulito, MAC 217, sfumo insieme i due colori. FOTO 4 : Delineo la bordatura della rima ciliare inferiore con una matita verde, Urban Decay in Covet; che sfumo con un ombretto blu metallizzato, MAC Freshwater, utilizzando nuovamente la tecnica dell’ombretto bagnato, descritto in precedenza. Mentre nella rima interna applico la matita nera.

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FOTO 5 : Usando un eyeliner in gel nero, Bobbie Brown Black Ink, traccio una linea molto sottile all’attaccatura ciliare sfumandola verso l’alto con un ombretto nero, Mac Carbon., creando cosi l’effetto di ciglia più folte. FOTO 6 : Con un pennello piatto e un ombretto color panna, MAC Blanc Type, creo un punto luce sotto l’arcata sopraccigliare e nell’angolo interno dell’occhio . Stendo il mascara nero, Estée Lauder Sumptuous Extreme, sulle ciglia inferiori e superiori.

FOTO 7 : Per mantenere un incarnato luminoso utilizzo un blush in crema color pesca, Bobbie Brown Fresh Melon, e lo applico con un pennello sintetico duo fiber, MAC 188. FOTO 8 : Finisco il look con un rossetto corallo, Estée Lauder Coral Fantasy, con un pennellino angolare, Shu Uemura Kolinsky 7HR.

Prodotti utilizzati negli ultimi 4 step MAKE UP Eyeliner: Bobbie Brown Black Ink Ombretto: Mac Blanc Type Mascara: Estée Lauder Sumptuous Extreme Blush: Bobbie Brown Fresh Melon Rossetto: Estée Lauder Coral Fantasy

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PENNELLI Pennello Mac Carbon Pennello sintetico duo fiber Mac 188 Pennellino angolare Shu Uemura Kolinsky 7HR


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9 Foto 1: Martina con il viso struccato. Preparo la pelle idratandola con un velo di crema e uso un balsamo labbra per ammorbidirle. Foto 2: Stendo il fondotinta con il pennello adatto tralasciando le palpebre. Lo stendo poi con la spugnetta picchiettando delicatamente. Utilizzo un correttore leggermente aranciato per annullare il colore delle occhiaie tendente al blu e poi per uniformare l’incarnato applico, con un pennello piatto a setole sintetiche, un correttore beige sulle imperfezioni e ancora un po’ sotto gli occhi, sfumando successivamente con leggere pressioni sempre con la spugnetta. Fisso quindi la base con della cipria trasparente usando pochissimo prodotto alla volta, ottenendo un effetto leggero, concentrandomi sulla zona T (fronte-naso-mento) per opacizzarla. Foto 3: Applico un primer per occhi, questa

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base farà aderire meglio l’ombretto facendolo durare più a lungo. Picchietto un ombretto rosa shimmer su tutta la palpebra mobile in modo uniforme. Foto 4: Applico un ombretto arancio opaco nell’angolo interno dell’occhio, tracciando una linea netta di congiunzione con il sopracciglio e via via sfumerò il colore su quasi tutta la palpebra superiore, scaricandone l’intensità. Foto 5: In questo step definisco il punto luce sotto l’angolo delle sopracciglia utilizzando un pennello piatto ed un ombretto chiaro opaco sfumandolo leggermente verso l’arancio così da ottenere un passaggio graduale di colore. Con l’ombretto chiaro do luminosità anche alla zona della congiuntiva interna. Sfumo anche il rosa e l’arancio nella piega palpebrale per fondere i due colori.

superiore ed inferiore unendola nella congiuntiva . Per farla durare fissatela, solo nella rima inferiore, con un po’ di ombretto nero. Foto 7: Faccio una bordatura nella rima ciliare inferiore utilizzando una matita blu, coprendo bene tra le ciglia. Foto 8: Dopo aver applicato il mascara sia sopra che sotto, definisco le sopracciglia coprendo i buchini con una matita marrone adatta che andrò poi a sfumare alleggerendo i tratti con uno spazzolino. Foto 9: Poco blush rosato sugli zigomi applicato con l’apposito pennello, sfumo bene. Effetto naturale. Foto 10: Con un pennellino stendo il rossetto. In questo caso un rosa delicato per non appesantire il trucco.

Foto 6: Passo la matita nera nella rima ciliare

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“Diventa anche tu una Star. Un make up d’effetto adatto per la stagione primaverile appena arrivato. Semplice da realizzare ma di grande impatto visivo senza appesantire il viso con troppi prodotti.”

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Foto 1: Anna con il viso struccato e un velo di crema idratante

re. La sfumatura creerà zone d’ombra rendendo lo sguardo più inteso e profondo.

Foto 2: Utilizziamo un fondotinta stick, con una texture cremosa, molto versatile ed adatto ad ogni tipo di pelle (piccolo consiglio: non utilizzate pennelli o spugnette ma stendetelo in modo uniforme su tutto il viso e collo con le dita. Il calore delle stesse aiuteranno a sciogliere e uniformare meglio il prodotto).

Foto 6: Ora passiamo all’ombretto. Naturalmente per illuminare ancor di più lo sguardo abbiamo applicato un duo viola chiaro nella parte interna e fucsia scuro verso l’esterno della palpebra mobile. Uniformiamo i due colori con un pennello o sfumino sempre lavorando verso l’esterno. Passiamo ora con la punta dello sfumino il viola chiaro anche nella parte inferiore dell’occhio ricalcando la linea tracciata in precedenza con la matita nera. Puliamo le eventuali sbavature con un cotton fioc. Infine per dare un tocco di eleganza, stendiamo, sempre con un pennello e con sfumino, un punto luce bianco su tutta la palpebra fissa intensificando e sfumando verso l’esterno (verso tempie).

Foto 3: Ora andiamo ad opacizzare utilizzando della cipria trasparente o polvere di riso che stenderemo con un pennello su tutto il viso in modo omogeneo facendo attenzione a non tralasciare il collo. Foto 4: Con una matita nera, molto morbida e pastosa, andiamo a tracciare una linea sulla palpebra mobile, facendo attenzione a tratteggiarla anche in verticale per evitare un effetto di vuoto tra le ciglia. Sfumiamo verso l’esterno della palpebra. Foto 5: Tracciamo poi una linea anche nella parte inferiore dell’occhio e andiamo a sfuma-

Foto 7: Per le labbra stendiamo una matita colore viola medio sul contorno, tracciando una linea che vada ad impreziosirle o aumentarle se fosse il caso (attenzione a non fuoriuscite dal vostro contorno per più di 1 millimetro e mezzo, rischiereste un effetto innaturale).

Continuiamo a sfumare la matita aiutandoci con un pennellino ad uniformare il colore. (Sempre con il pennellino utilizzate l’ombretto viola chiaro utilizzato in precedenza … donerà un effetto molto particolare se miscelato alla matita). Finiti questi passaggi utilizziamo le dita per dare un punto luce sul labbro inferiore (utilizzeremo per questo lo stesso illuminante che abbiamo usato per la palpebra fissa andando a picchiettare al centro del labbro). Infine una passata di gloss trasparente molto pastoso per dare un effetto lucido ma quasi “vetrificato” Foto 8: Per ultimare il nostro make up utilizziamo un fard opaco (non iridescente), dalla nuance violacea per far risaltare gli zigomi. Sfumiamolo lentamente, in più passaggi, partendo dallo zigomo e andando verso le tempie per non rischiare di creare un effetto macchia!!! Foto 9: Applichiamo il mascara rigorosamente nero, facendo attenzione a “pettinare” le ciglia con l’applicatore verso l’esterno!

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BIO

Elena Panzeri nasce nel 1978 a Lecco da sempre ha avuto la passione per l’arte visiva, l’immagine e l’estetica, inizia il suo percorso frequentando dei Corsi di Makeup Base e Cosmetologia per poi ,approdare all’Accademia di Diego della Palma a Milano dove si specializza nel trucco sposa, fotografico, moda e televisivo, frequenta inoltre un Master di Hair Styling presso la MBA di Milano. Attualmente svolge l’attività di Makeup Artist & Look Maker freelance, lavorando per RAI, per campagne pubblicitarie Nazionali come FRUTTAJEANS, pubblicità istituzionali per la NOVARTIS S.p.A., ed altri noti come EPSON S.p.A. oltre che per Book, Cataloghi Moda. Segue inoltre l’immagine di molte Spose ed Eventi collaborando con Events e Wedding Planner. http://www.elenapanzeri.it - http://elenathemakeupartist.blogspot.com

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FOTO 1: Preparo la pelle di viso e collo idratandola con una crema idratante non grassa ed applico un buon contorno occhi , mentre sulle labbra applico un balsamo ; Pettino le sopracciglia verso l’alto e verso l’esterno ricostruendole nelle parti ove i peli mancano;

FOTO 3: Applico un primer occhi e illumino la palpebra mobile e fissa con un ombretto matte color vaniglia, mentre nella piega dell’occhio applico un ombretto matte di colore nocciola miscelato ad un terracotta , sfumandolo verso l’alto e verso l’esterno, lo stesso colore lo applico anche sulla rima cigliare inferiore;

FOTO 2: Miscelo del primer e del fondotinta fluido e lo applico in modo uniforme su tutto il viso aiutandomi con una spugnetta in lattice;

FOTO 4: Con un pennello a lingua di gatto di media misura applico un ombretto matte color marrone caldo nella parte esterna dell’occhio, a ridosso della piega, per donare allo sguardo maggiore profondità; Aprile / Maggio 2012 STEP BY STEP MAKE UP

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FOTO 5: Applico sul bordo della rima cigliare superiore da metà occhio verso l’esterno un ombretto matte color caffè e porto il colore sino alla piega dell’occhio dove sfumo per miscelare in modo omogeneo i colori. Applico successivamente dell’eyeliner in crema color nero lungo tutta la palpebra; FOTO 6: Applico lungo la rima cigliare inferiore una matita nera e la sfumo per evitare di avere una linea grafica, tampono poi con dell’ombretto dello stesso colore. Con l’aiuto di un piegaciglia incurvo le ciglia superiori e le pettino accuratamente

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con del mascara nero, applico il mascara anche sulle ciglia inferiori; FOTO7: Creo delle ombreggiature e contro-ombreggiature sul viso per esaltare al massimo i tratti somatici del suo viso ed applico del blush pescato sulle gote sfumandolo verso le tempie; Tampono tutto il viso con della cipria in polvere per fissare il make-up ed opacizzare l’incarnato. FOTO 8: Applico sulle labbra un gloss specchiato color nude.


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Foto 1: Anna con il viso completamente struccato. Notiamo come la sua particolarità siano le sopracciglia: molto bionde e dalla peluria fine esse la rendono adatta ad evocare il make-up di questo periodo, dove le sopracciglia potevano essere folte, fine ed anche depilate per lasciare spazio ad ampie ombreggiature. Foto 2: Preparo la pelle di Anna con un leggero film di base pre-trucco che vado a stendere con un pennello circolare da fondotinta. Foto 3: Con un correttore chiaro a base gialla illumino la zona della congiuntiva

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interna e poi, mischiandolo con uno leggermente più scuro, vado a coprire i rossori della palpebra inferiore. In seguito stendo, picchiettando con una spugnetta triangolare di lattice per eliminare la parte in eccesso. Foto 4: Poiché l’incarnato di Anna è estremamente chiaro, utilizzo solo due fondotinta per realizzare la base: uno del suo colore naturale ed uno di due toni più scuri per realizzare le ombreggiature appena sotto gli zigomi. Il fondotinta di base a questo punto funzionerà anche da illuminante per i punti luce del centro della fronte, zigomi, dorso del naso e

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mento. Foto 5: Vado a fissare il fondotinta con della cipria in polvere libera di colore trasparente per non alterare il colore della base. Lo stendo con un pennello da fard picchiettando delicatamente dapprima nella zona sotto gli occhi e poi tamponando su tutto il resto del viso. Foto 6: Vado a colorare uniformemente tutta la palpebra mobile, limitandomi alla zona al di sotto della piega palpebrale. Il colore scelto in questo caso è il bianco ma molto adatti sono anche il celeste, il verde e il color albicocca.


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Foto 7: Con un ombretto marrone bruciato e un pennello a punta tonda mediamente grosso, vado a truccare la zona della piega palpebrale ripassandola in modo che la palpebra ne acquisti in ampiezza. In seguito sfumo leggermente il tratto con un pennello da ombretto, stando comunque attenta a lasciare comunque abbastanza netti i confini della scuritura. Non deve assolutamente essere una sfumatura morbida ma piuttosto dura ed evidente. Foto 8: Il momento della posa dell’eyeliner: andrò a ripassare il prodotto con l’ausilio di un pennellino da eye-liner a punta corta, partendo dall’inizio delle ciglia fino alla loro fine; fatto ciò allungo la

codina e le do un andamento obliquo, non a “svirgolettata” come quello anni ’50, ma più orizzontale e allungato. Coloro anche la parte della congiuntiva interna. Foto 9: Vado a truccare abbondantemente le ciglia superiori passando più volte il mascara. Foto 10: Gli occhi degli anni ’60 devono essere grandi, ecco perchè applico delle ciglia finte. Le scelgo di un sapore un po’ vintage, con le ciglia tagliate a triangoli. Foto 11: Vado a colorare la rima palpebrale interna con della matita bianca. Al giorno d’oggi userei la matita color carne, molto più naturale, ma all’epoca si usava

il color bianco, per simulare il bulbo oculare ingrandendo così l’occhio. Foto 12: La ciliegina sulla torta sono delle piccole lineette verticali della lunghezza di circa 2-3 millimetri, che disegno sulla palpebra inferiore per simulare le ciglia. Si usava molto una volta per infoltire le ciglia inferiori già truccate, o semplicemente per ingrandire verso il basso l’occhio. Foto 13: Completo il make-up con del fard: scelgo il color arancione, molto adatto all’occasione. Foto 14: Un tocco di gloss trasparente per illuminare le labbra di Anna.

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Make up per aperitivo Nel corso del mese posteremo nel blog di Gloss Magazine tutti i suggerimenti per adattare questo trucco a visi diversi. Seguiteci! Contatti e ringraziamenti: Veronica Lisi http://www.veronicalisi.com/ Stefano Lisi http://www.stefanolisi.com/ Info accessori di bigiotteria ryostylejewels@gmail.com

IL TEAM

La primavera è iniziata e il clima favorevole ci permette di sfoggiare vestitini e accessori. E dopo una giornata di studio o di lavoro niente di meglio che un aperitivo in compagnia. Il tempo è poco e la stanchezza inizia a farsi sentire. Prendete la vostra trousse e posizionatevi di fronte ad uno specchio ben illuminato. Per il resto, .non vi resta che leggere passo dopo passo i consigli di Veronica! Il trucco che vi proponiamo mira a valorizzare e illuminare il viso senza appesantire lo sguardo o renderlo troppo appariscente. E' ideale per i lunghi pomeriggi primaverili dove il sole tarda a tramontare. 28 STEP BY STEP MAKE UP Aprile / Maggio 2012

Veronica Lisi, make up artist si racconta così: “Tutto iniziò da bambina quando guardavo film dove la ragazzina bruttina veniva continuamente derisa da tutti ma d’incanto, la sera del ballo, scendeva dalla scalinata bellissima. In fondo non era mai stata brutta … semplicemente non sapeva valorizzarsi.” Questo scenario ha influenzato il mio pensiero spingendomi a studiare un anno a Milano alla MBA. Amo dipingere, visi, vestiti, maglie, tele, tutto! Amo lo sport. All'età di quindici anni ho conseguito il terzo posto ai mondiali di Atene 2003. E' stata un'esperienza che mi ha aiutato ad affrontare gli ostacoli allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Pattino, faccio canoa, facevo enduro … insomma, trucco donne e moto perché la vita non ci deve mai trovare impreparati :) Tenetevi salde: conosco i trucchi per valorizzare in ognuna la sua bellezza! Elisa Contessotto: questa volta non solo nelle vesti di redattrice ma anche di modella per raccontarvi tutti i segreti di un mondo a lei sconosciuto .. il make up! Stefano Lisi: modello e fotografo. Con due donne nello staff il parere di un uomo era fondamentale!


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4 Primo step (creare una base): Stendete con una spugnetta il fondotinta su viso, collo e decolté. Consiglio un fondotinta il più vicino possibile alla tonalità della vostra pelle o leggermente più chiaro. Se cercate l'effetto abbronzato non utilizzate un fondotinta più scuro, potrete successivamente, con l'ausilio della terra del colore che preferite, scurire la base che avete ottenuto creando un effetto più omogeneo ed esteticamente migliore. Passate poi al correttore. Molte donne applicano il correttore prima del fondotinta. I miei studi mi hanno insegnato a invertire le due fasi: se applicato in precedenza il correttore rischia di perdere la propria funzione, se trascinato, una volta steso sopra il fondotinta. Preferite un correttore con una tonalità sull'arancione e scegliete il prodotto con la cremosità migliore onde evitare si formino grumi. Per applicarlo utilizzate un pennello di media dimensione ( io utilizzo il n° 8 piatto) e picchiettate delicata-

mente le zone interessate: imperfezioni, contorno occhi e palpebre. Con un pennello più grande togliete l'effetto lucido su viso, collo e decolté con la cipria. Infine ritoccate le sopracciglia con un pennello sottile e della polvere del vostro colore. Vi permetterà di valorizzare e definire la linea. Secondo step (gli occhi): Iniziate con l'eyeliner. Io utilizzo quella in gel con un pennello fine (ma non troppo sottile) a punta rotonda, che mi permette una maggiore precisione. Passate poi agli ombretti. Iniziate con un rosa pallido per creare la base e dei punti luce, in particolare sulla parte interna dell'occhio e sulla parte sottostante la curva delle sopracciglia. Poi con un ombretto marrone colorate con il pennello la mezzaluna che delinea il contorno superiore della palpebra e la parte appena superiore alla linea dell'eyeliner. Infine con un ombretto prugna sfumate le parti inter-

medie. Sulla parte inferiore dell'occhio vi consiglio una linea appena accennata con un ombretto nero per dare un tono allo sguardo. Per concludere usate il mascara per evidenziare le ciglia. (vedi foto 2 e dettaglio) Terzo step (la bocca): Prima di passare al make up delle labbra vi consiglio di ammorbidirle con un burrocacao. E' il modo migliore per evitare screpolature o secchezza e dare un effetto idratato. Se, come in questo caso, avete delle labbra sottili ridisegnate il contorno con una matita color carne per ingrandirle leggermente. Stendete un gloss luminoso e chiaro di una tonalità rossiccia. Quarto step (blush): Il trucco è ormai ultimato, non vi resta che applicare il blush sotto gli zigomi seguendo la linea naturale del viso mentre sorridete. Ornate il viso o il decolté con degli accessori adatti al vostro abbigliamento, borsa alla mano, e ... cin cin!

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ACCONCIATURA N. 1 UN ACCONCIATURA ROMANTICA E CHIC CON UN TOCCO DI GLAMOUR

I step: Procederemo all’esecuzione di un semi raccolto asimmetrico molto morbido con ondulazione laterale: inizieremo prima di tutto dividendo la testa in due settori: uno inferiore, da orecchio ad orecchio, e uno superiore con la parte restante. Iniziamo ad arricciare le ciocche per a creare dei boccoli nel settore inferiore. 2 step: Creiamo l’ondulazione in senso orario preoccupandoci soprattutto di avere lunghezze e punte ben definite. 3 step: Finita tutta la parte inferiore definiremo solo le punte della sona superiore, per creare omogeneità tra i due settori.

ATTREZZI DEL MESTIERE: Ferro arricciante dal diametro di 22 cm circa (il diametro è sempre conforme alla lunghezza dei capelli; spazzola media; lacca tenuta media (per non disfare tutto per eventuali ritocchi); pettine a coda e una dozzina di mollette.

4 step: Ora procederemo a cotonare tutto il settore superiore: tenendo strette le punte, pettineremo con la spazzola in senso contrario i capelli formando così volume alle radici. 5 step: Adesso che abbiamo un buon volume nella parte superiore, con le mani e l’aiuto di un pettine a coda cominceremo ad impostare una sorta di sostegno con le ciocche inferiori. 6 step: Per fare ciò, puntiamo tutte le ciocche con le mollette sul lato destro, appena sopra l’orecchio, tenendo ben pettinato il lato opposto .

7 step: Il settore superiore va fermato sempre con le mollette vicino al primo, in questo modo terremo nascosti i punti di collegamento. Occorre anche definire un ciuffo nella parte anteriore (la cotonatura fatta in precedenza ci aiuterà moltissimo per crearlo a piacere) 8 step: Per concludere, utilizzeremo il pettine a coda per pettinare e pulire la zona sinistra che abbiamo lasciato libera e per le ultime rifiniture e ritocchino. Per finire un colpo di lacca. 9 step: Eccovi pronte per una serata superchic!!!

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ACCONCIATURA N. 2 QUE S T A ACC ON CI AT UR A P ROP ON E UN CL AS S I CO CHI C MA I N CHI AV E M OD E R NA … P E R NO N RI NU NCI A RE AD U N T O CC O DI ORI GI N AL I T À!

1 step: Pettiniamo i capelli formando una coda molto alta sul lato sinistro del viso e aiutandoci con un po’ di lacca (con i capelli molto puliti risulta più difficile, invece “sporcandoli” con la lacca l’operazione sarà molto più semplice) 2 step: Con il nostro elastico fermiamo saldamente la coda 3 step: Aiutandoci con le mani andremo a creare una sorta di chignon spettinato a forma di fiore. Per fare questo occorre tenere la coda a circa 10 cm dall’elastico per poi avvicinaci alla testa girando i capelli in senso antiorario attorno all’elastico.

ATTREZZI DEL MESTIERE: Spazzola larga; pettine a coda, lacca tenuta media, un elastico e qualche molletta

4 step: Con le nostre mollettine fermeremo la circonferenza dello chignon definendo anche la forma del raccolto. 5 step: La lacca ci aiuterà a tenere tutto compatto, ma non preoccupiamoci ed essere troppo puliti nell’esecuzione dello chignon perché la tendenza dell’estate porta ad essere un po’ spettinati per evitare l’effetto “matrimonio”! 6 step: Abbondiamo con le mollette anche per nascondere le punte che escono; ci sarà molto utile il nostro pettine a coda che funzionerà come il prolungamento delle nostre dita.

7 step: Stessa lavorazione anche nella parte inferiore, ricordiamoci di non esagerare con la lacca perché poi risulta difficile avere un effetto naturale. 8 step: Ora con la coda del nostro pettine andremo ad uniformare i volumi del nostro chignon , per far questo entriamo delicatamente con la punta del pettine all’interno della zona raccolta e con leggeri sollevamenti andiamo a modificare i volumi per ottenere l’effetto desiderato. 9 step: Ora siete pronte. L’effetto Lady Gaga è assicurato!

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ACCONCIATURA N. 3 QUESTA ACCONCIATURA RISPECCHIA LE TENDENZE P/E 2012: LE TRECCE ED I VOLUMI, PER UNA PETTINATURA CHE NON VI FARÀ DI CERTO PASSARE INOSSERVATE

1 step: Iniziamo dividendo in due settori la nostra capigliatura: isoliamo una fascia centrale di circa 7 cm su tutto il perimetro della testa, lasciandone una più piccola libera sulla sinistra. 2 step: Ora andiamo a cotonare tutta la zona centrale , senza timore di creare troppo volume … la parola chiave è esagerare! Fermiamola quindi grossolanamente con qualche molletta. 3 step: Ora preoccupiamoci della fascia lasciata in precedenza, cominciamo a creare con il lato sinistro, una morbida treccia andrà ad incorniciare il nostro raccolto.

ATTREZZI DEL MESTIERE: Spazzola media; pettine a coda, lacca tenuta media, un elastico e qualche molletta

4 step: Continuiamo ad intrecciare i capelli raccogliendo anche le ciocche che troviamo man mano che giriamo intorno alla testa per avere una treccia aderente alla cute, non dimenticandoci di mantenerla comunque morbida e vaporosa. 5 step: Arrivati a metà del collo, non raccogliamo più le ciocche che troviamo ma finiamo la treccia con la ciocca che ci troviamo in mano, questo oltre a rendere il perimetro più pulito ci renderà più agevole l’inserimento dell’intreccio in un secondo tempo. 6 step: Isoliamo una zona anteriore (ciuffo) e facciamo la stessa cosa ma con un semplice accorgimento: prima di intrecciare proiettare la

ciocca a 140° per dare volume. Iniziare ad intrecciare. 7 step: Come fatto precedentemente, incorporiamo nella treccia le ciocche che troviamo fino ad altezza dell’orecchio. Qui ci fermiamo e intrecciamo le punte fino alla fine, senza tirare troppo per avere un volume uniforme. 8 step: Ora ci troviamo due trecce: la prima si unirà alla seconda in prossimità dell’orecchio destro, la seconda contornerà la zona cotonata stringendola leggermente come se fosse una fascia. Fermiamo il tutto con delle mollette. 9 step: Ora siete pronte.

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VI SVELO UN

TRUCCO

bellezza di Alessandra Di Leva

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Le nuove tendenze per il make up primaverile … e qualche consiglio utile. Romantico e vintage sarà il make up per la primavera-estate 2012. I colori prediletti dalle case di moda sono quelli pastello, dal verde acqua al giallo pallido, al rosa antico per ottenere un effetto retrò, fresco e luminoso. I colori sono il punto forte di quest'anno, talvolta utilizzati puri, talvolta sfumati sul viso ricreando le tonalità dei tramonti romantici e delle fresche albeggiate primaverili. Le grandi marche si sono ispirate alla femminilità, ai fiori e alla natura per creare le nuove trousse, ma anche ai metalli preziosi e alle dive anni '50. Gli occhi: Sugli occhi tutti i colori pastello andranno bene ma anche le tonalità dell'oro e argento e tutti i toni metallici, quello che conta è la modalità con cui stendiamo il colore. Per il viola, il verde il rosa o l'azzurro (colore must per gli ombretti) con un pennellino e mai con le dita che rende tutto più opaco, possiamo applicare il trucco su tutta la palpebra o creare una striscia regolare solo all'attaccatura delle ciglia superiori. Per i colori metallici cerchiamo invece di sfumare con l'arancione per dare un effetto bronzato. Una terza opzione è creare uno smoky eyes solo nella parte inferiore dell'occhio sia utilizzando il classico nero sia utilizzando i colori più accesi. Restano di moda le ciglia finte che assieme

all'intramontabile eye-liner nero steso accuratamente sulle palpebre e un poco di ombretto rosa pallido donano un look da diva anni '50. Ricordiamoci però di applicare l'eye-liner dopo aver incollato le ciglia finte e di non utilizzare mai il mascara perché le rovina e le rende innaturali. Fai da te: Le mode sono in continua evoluzione e magari non abbiamo il tempo o i soldi per comperare nuovamente tutti i trucchi. Allora facciamoci furbe! Quest'anno vanno gli ombretti in crema, utilizziamo i rossetti sulle palpebre e otterremo lo stesso effetto “shiny” oltre ad avere esattamente la stessa tonalità sulle labbra e sugli occhi, altrimenti dopo l'ombretto picchiettiamo la palpebra con il pennellino di un lucidalabbra trasparente liquido, che possiamo utilizzare anche sulle sopracciglia per tenerle più ordinate ed evidenziate. Le labbra: Addio ai colori scuri dell'inverno, ora i prediletti sono il rosa shocking, il rosso corallo o i rosa pallidi, perlati o cipriati. Per le più audaci il celeste, il verde, il lilla insomma tutti i colori pastello, ma facendo attenzione alle sbavature, mi raccomando però a non esagerare con il trucco agli occhi perché potremmo passare da un risultato glamour a un effetto pagliaccio. Altra tendenza è quella di utilizzare due colori diversi per le labbra uno sulla parte superiore e uno sul labbro inferiore, oppure mischiando due rossetti a creare delle sfumature, possibilmente della stessa tonalità, sarà più facile utilizzando delle matite dure che eviteranno anche di mescolarsi troppo col tempo. I rossetti vanno utilizzati opachi, senza aggiungere il gloss, e le labbra devono essere definite senza utilizzare matite per il contorno a meno che siano esattamente dello stesso colore e rimangano invisibili all'occhio. Se l'applicazione del rossetto ci risulta difficile possiamo utilizzare creme filler o primer prima di passare al colore che resterà così anche più fissato nel tempo. Fai da te: Se non utilizzate spesso il rosa come rossetto potete allora utilizza-

re la cipria sulle labbra, l'effetto “nude” è di classe, femminile, adatto ad ogni occasione e consente di giocare di più con il trucco agli occhi . Per creare le labbra bicolore invece possiamo utilizzare gli ombretti, o li grattugiamo e li mescoliamo con il gloss per poi stenderli solamente nella parte centrale della bocca evitando i contorni, oppure li lasciamo integri e con il pennellino, dopo aver applicato il rossetto, aggiungiamo dell'ombretto (magari metallizzato) sempre al centro della bocca. IL viso: Il blush è oramai tornato di moda e non è più scuro, bisogna averlo sempre a portata di mano e i colori sono i più disparati. La tendenza è di ottenere un effetto bambola, i colori sono il rosa pesca o albicocca, da utilizzare per pelli scure, il rosa shocking per le pelli pallide, per tutti vanno benissimo il rosa perlato e confetto, ma anche l'oro e l'argento possono arricchire la colorazione. L'angolo interno dell'occhio può essere valorizzato con punti luce bianchi, accosteremo questa tecnica a un fard beije, bianco perla o rosa pallido per sembrare di porcellana. Per avere un aspetto fresco e giovane utilizziamo il fard sugli zigomi, mentre se vogliamo un'allure misteriosa e più matura lo applicheremo sotto gli zigomi nell'incavo della guancia. Ricordiamoci di non indossare blush color pesca con rossetti fuxia o dai toni freddi, ma piuttosto di lasciare le labbra nude, mentre colori più decisi andranno d’accordo con un fard perlato e metallizzato. Fai da te: Anche in questo caso gli ombretti sono la chiave delle fashion victim. Per ottenere delle tonalità più particolari possiamo utilizzarli sulle guance applicandoli con le dita o direttamente con una spugnetta di stoffa. Delicatamente e sempre in punti strategici passiamo un velo di colore ad esempio ai lati esterni degli occhi andando verso gli zigomi o al centro dell'incavo delle guance. L'effetto sarà bellissimo se utilizzeremo tono su tono sulle pelli scure o colori freddi come il violetto e il celeste, per le pelli chiare.

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TEST di Alessandra Di Leva

1. Per andare all’appuntamento con lui come ti prepari? A. maglia larga e leggings … quel che conta è lo stile! B. un leggero trucco e via C. abitino scollato con i tacchi

2. La foto che hai su facebook o che mostreresti agli amici è ... A. scattata dall’alto con un’espressione ammiccante B. scattata frontalmente in una posa stravagante C. scattata dal basso inquadrando tutto il corpo

3. Al centro commerciale corri subito: A. in profumeria tra cosmetici e trucchi B. al negozio di lingerie C. al negozio di abbigliamento alla moda

4. A letto con il tuo lui ... A. lasci la luce accesa B. spegni tutte le luci C. lasci una luce soffusa

5. Per sedurre il tuo lui ... A. lo guardi intensamente giocando con i capelli B. fai movimenti lenti e sensuali come accavallare le gambe C. mandi indietro la testa ridendo alle sue battute

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Noi donne guardi amo i l nost ro corpo come se f osse suddi vi so i n t re cat egori e: gambe - gl ut ei e pi edi , seno - décol l et é e f i anchi , capel l i - vi so e mani .

Ora contate i simboli posti accanto alle risposte date e se avete ottenuto una maggioranza di (cuori) il vostro punto forte sono gambe-glutei e piedi, se la maggioranza di simboli è la (stella) puntate tutto sul seno-décolleté e fianchi, mentre se avete ottenuto un maggior numero di (sole) appartenete alla categoria capelli-viso e mani. Questo implica che queste sono le parti del corpo che istintivamente cercate di mettere in risalto per sentirvi più belle, per sedurre o semplicemente essere più in sintonia con il vostro corpo. Andiamo allora a scoprire come valorizzarle! Maggioranza di (CUORI) Le gambe sono una delle prime cose che gli uomini guardano in una donna, soprattutto in primavera quando finalmente vengono lasciate scoperte. Quest'anno non è più di moda averle abbronzatissime, l'essenziale è averle ben curate, depilate e con una buona muscolatura. Possiamo valorizzarle naturalmente utilizzando minigonne sexy, molto in voga quelle in pizzo, o pantaloncini colorati; ma se vogliamo renderle più snelle e lunghe con un effetto ottico, possiamo indossare gonne e shorts a vita alta. Un altro effetto “allungante” per le gambe è utilizzare le scarpe con il tacco alto naturalmente, ma una cosa che non tutte sanno, è che se le scarpe hanno il laccetto alla caviglia questo tende a mozzare la gamba. Pertanto utilizzeremo tacchi che al massimo avranno il laccetto sul collo del piede o nella zona più bassa della caviglia. Altro problema dei lacci alle scarpe si presenta con i sandali alla schiava che con il caldo potrebbero arrossare o tagliare il piede lasciandolo poco attraente alla vista. Non affanniamoci a utilizzare cerotti per le vesciche e creme contro il rossore, piuttosto evitiamo questa tipologia di calzature se il nostro punto forte sono le gambe e i piedi. Questi vanno curati e ornati, con creme rinfrescanti e smalti colorati, questa primavera


Da un piccolo sondaggio da me condotto è emerso che molte donne hanno individuato esattamente il punto forte del loro corpo, mentre altre ne sono ancora alla ricerca. Per tale motivo vi invitiamo a scoprirlo con il nostro test che non solo vi aiuterà a individuarlo, ma vi darà anche ottimi consigli su come valorizzarlo. Quindi siete pronte? Taccuino alla mano ragazze ...

sono in voga il verde molto chiaro e il rosa shocking. Per quanto riguarda i glutei invece non dobbiamo pensare che solo strizzandoci in mini abiti attillatissimi questi vengano valorizzati, ad esempio molto sexy è l'effetto che si ottiene con le minigonne a pieghe. Il loro svolazzare non fa staccare gli occhi di dosso. La vita alta è sempre consigliata perché sottolinea il fondoschiena, ora esistono anche i leggings push-up, mentre pantaloni con le scritte sul retro o troppe decorazioni come brillantini e nastrini non sempre portano a valorizzare la zona. Maggioranza di (STELLE) Inutile dire che il seno è la parte del corpo più osservata dai ragazzi e inevitabilmente più femminile. Non è detto che dobbiamo avere necessariamente un seno generoso per far si che questo sia il nostro punto forte, anche perché le taglie molto grandi non sono più di moda e in molte stanno ricorrendo alla riduzione del seno. A mio avviso la dimensione non conta, l'importante è saperlo valorizzare senza renderlo volgare o ridicolo. Ad esempio, un seno molto piccolo può essere molto sensuale se non si indossa il reggiseno. Un seno abbondante deve sempre essere invece, sempre sostenuto da un bel reggiseno. Ci possiamo concedere delle scollature ma non a V profonda o troppo esagerate. Non è solo il seno però a fare il décolleté: importanti sono anche le spalle. Si, alle scollature a barchetta o molto morbide che lasciano scoperta una spalla, ma sono molto apprezzate anche quelle a V, quelle in stile anni '50 e a sorpresa anche le abbottonature. Già, perché le camicie chiuse fino al collo sono di tendenza. Un collo nudo è sempre erotico, ma anche le collane sanno valorizzarlo (quest'anno vanno enormi ed eccentriche). Non dimentichiamoci dei fianchi. Le modelle molto magre ci saranno sempre ma non dettano legge ... ora è il momento delle curvy! Un fianco perfetto è facile da valorizzare, con pantaloni a vita bassa e top, con

QU A I N LE PA OS RT TR E D I CO EL NS TUO IGL CO I PE RP RV OA ALO M RIZ I DI P ZA IÙ RLA ?

pearcing all'ombelico o abitini attillati, ma come valorizziamo fianchi stretti o larghi? Per i fianchi larghi è consigliato non utilizzare pantaloni attillati a vita bassa, poiché potrebbero stringere e lasciare scoperti i fianchi a formare degli inestetismi. Da evitare anche le cinte troppo alte e chiuse troppo strette. I pantaloni a vita alta sono IN, usiamoli in colori scuri e per non evidenziare le nostre rotondità potremmo indossare sopra una magliettina morbida non troppo lunga. Perfetti anche gli abiti a portafoglio magari da indossare con una mini pochette. Per i fianchi stretti utilizzeremo gonne svasate, che ad oggi sono di tendenza, cinture sui jeans o leggings e camicia annodata al bacino. Maggioranza di (SOLE) Il corpo sicuramente attrae ma non avrà mai lo stesso effetto ammaliatore di uno sguardo che cattura, di un viso particolare o di una chioma lucente. Molto spesso si tende a valorizzare i capelli a discapito del viso e viceversa, questo perché se rendiamo la chioma molto voluminosa o decorata, il trucco passa in secondo piano o i capelli possono nascondere il viso. In altri casi invece leghiamo i capelli per tenere in mostra il viso ma così li penalizziamo. Per fortuna questa primavera va di moda un' acconciatura facile e pratica che riesce a far spiccare sia il volto che i capelli. Si tratta di uno chignon molto morbido e spettinato con cui si può giocare a inserire nastrini dai colori pastello o pizzi neri e rossi a creare un look tra il rock e il new-romantic. Chi ha i capelli corti quest'anno li potrà sfoggiare con orgoglio se richiameranno gli anni '20 o '50. Un consiglio per il colore. Il rosso, in tutte le sue sfumature! Per il viso il consiglio è di utilizzare occhiali retrò e truccarlo con colori accesi o pastello, ma senza utilizzarne troppi in contemporanea, bisogna puntare sulla pelle la sua morbidezza attraverso trattamenti al miele e limone e con l'utilizzo di creme differenziate per ogni momento della giornata. Al

mattino servirà qualcosa che rinfreschi il viso e serva da base per il trucco, il pomeriggio sarebbe ottimale utilizzare una crema che funga da schermo protettivo per la pelle contro lo smog della città e i raggi solari, mentre la sera prima di dormire è consigliabile utilizzare una crema ricca di vitamine che rilassi e distenda la pelle. La maggioranza di implica che non solo il viso e i capelli sono il vostro punto forte, ma anche le mani che, assieme alle espressioni facciali, attraverso i gesti ci aiutano a comunicare e a sedurre. Per lo smalto in primavera utilizzeremo colori o molto tenui come il verde menta o davvero decisi come il nero e il rosso. Manteniamo la pelle morbida, evitiamo le cuticole con smalti appositi e indossiamo bracciali oversize.

Ho totalizzato . .

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review

di Elisa Contessotto

bellezza

PHOTO BY ROBERTO ROTO

Illustrazioni realizzate da Giulia A. Benerecetti

(le più quotate)

MASCHERE DI BELLEZZA NEL WEB Stanche di affidarvi al caso? Questa volta aprite il frigorifero a colpo sicuro. Assieme a Federica, estetista, e alle nostre tester, analizzeremo e proveremo per voi i rimedi estetici più gettonati online.

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Con la proliferazione di blog e siti internet più o meno specializzati si leggono suggerimenti di ogni tipo contro acne, rughe, pelle grassa, con l'utilizzo degli ingredienti più disparati. Ma funzionano davvero? Ecco a voi l'esito dei nostri risultati su sette di questi trattamenti.

LE PROTAGONISTE: L'estetista Federica Monti, 25 anni, nata a Napoli. “La mia passione è il mio lavoro, sono direttore tecnico di un centro estetico. Ho conseguito il diploma di estetista specializzata nell'anno 2007 presso la scuola “ Siesto ” di Napoli e da allora continuo a tenermi aggiornata sulle tecniche naturali ritenendo che siano i migliori rimedi per raggiungere il vero benessere.”

LE TESTER Barbara, 24 anni, neolaureata di Treviso Doriana, 32 anni, imprenditrice di Bologna Patrizia, 27 anni, insegnante di Milano Nicole, 21 anni, studentessa di Roma Alice, 29 anni, impiegata di Padova


TRATTAMENTO CONTRO L'ACNE INGREDIENTI: foglie di basilico COME PREPARARLO: Sminuzzate e mettete in infusione in acqua bollente una decina di foglie

Consiglio l’utilizzo di questo trattamento alla sera dopo un'accurata detersione del viso. I risultati saranno visibili dopo circa quattro settimane. Per ridurre l’infiammazione al singolo brufolo applicare una goccia di olio di lavanda: grazie al suo potere antinfiammatorio ne favorisce la scomparsa.

MASCHERA DI BELLEZZA PER OGNI EVENIENZA

di basilico fresco. Una volta filtrato e fatto raffreddare, intingete un batuffolo di cotone nell'infuso e applicatelo sul viso per 10 minuti. PARERE DI PATRIZIA: ho provato il trattamento a giorni alterni per due settimane. La pelle si è mantenuta molto pulita e luminosa e ho notato una buona riduzione di imperfezioni della pelle. PARERE DELL'ESTETISTA: L'infuso di basilico, che ha potere antibatterico e in più ha la capacità di produrre anticorpi e proteine che servono per combattere le infezioni, è un ottimo rimedio fatto in casa per combattere l’acne.

MASCHERA PER PELLE UNTA INGREDIENTI: succo di mezzo limone, succo di pomodoro. COME PREPARARLA: Mescolate insieme il succo di mezzo limone e il succo di

un pomodoro: appoggiate delicatamente sul viso, lasciando assorbire per mezz'ora. Risciacquate il viso con acqua fredda evitando i tonici alcolici. PARERE DI DORIANA: svolgo un lavoro molto impegnativo e spesso alla sera ho la pelle stanca e con tendenza ad essere unta. Questo trattamento è veloce da preparare, ottimo per chi come me ha poco tempo, e dopo l'applicazione ho avvertito dei risultati immediati. Provatela! PARERE DELL'ESTETISTA: L’ azione sinergica dei due è perfetta per questo tipo di pelle. Il pomodoro infatti unisce in sè rare virtù: ha azione levigante, schiarente, e al contempo idratante, che è praticamente il poker vincente contro gli eccessi di sebo. Inoltre protegge la pelle dai raggi ultravioletti e dai radicali liberi, agendo così anche contro l'invecchiamento precoce della pelle. Il limone con le proprietà antibatteriche e astringenti dell’acido citrico contenuto in esso, aiutano pori e follicoli piliferi a liberarsi dai punti neri e dalle impurità rendendo la pelle, fin da subito, più luminosa.

INGREDIENTI:

miele, latte fresco, farina bianca. COME PREPARARLA: Mescolate in una ciotola un cucchiaio di ogni ingrediente e lasciatelo in posa sul viso per 15 minuti. Risciacquare con acqua tiepida PARERE DI BARBARA: ho testato la maschera di mattina, due volte a settimana per un mese. La sensazione che ho provato sulla pelle è di estrema morbidezza al tatto che dura varie ore dopo l'applicazione. PARERE DELL'ESTETISTA: È un’efficace terapia d’urto dopo notti brave. Quando si fanno le ore piccole infatti la pelle al mattino appare secca e opaca. Serve un rimedio idratante, cicatrizzante e nutriente come il miele. I polifenoli e flavonoidi contenuti nel miele hanno un effetto antiossidante sulla pelle, mentre gli enzimi la rendono più elastica. Trattenendo l’umidità, il miele è in grado di restituire alla pelle il giusto grado di idratazione.

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MASCHERA ANTIRUGHE INGREDIENTI: una patata lessa, un cucchiaio

di yogurt COME PREPARARLA: Schiacciate la patata e

aggiungete lo yogurt impastando con le mani. Stendete il tutto sul viso per 20 minuti e risciacquate con acqua fresca. PARERE DELLA MAMMA DI NICOLE: pelle ben idrata ed elastica, unica pecca: la preparazione della maschera e il tempo di azione richiedono un discreto impiego di tempo. PARERE DELL'ESTETISTA: Lo yogurt intero nutre la pelle e la rende morbida e vellutata, senza ingrassarla. La patata è ricca di amido, lenitiva e decongestionante. Questa maschera è l'ideale per una pelle matura e secca, che ha bisogno di nutrimento naturale. Anche per questa maschera consiglio l’aggiunta dell’olio extravergine d'oliva essendo un ottimo elasticizzante, nutriente e antirughe.

già utilizzato svariate volte. Spesso preparo il composto e poi lo conservo in frigo per utilizzarlo anche i due giorni a seguire. Ottimi risultati soprattutto nel lungo periodo. PARERE DELL'ESTETISTA: Le prugne racchiudono proprietà astringenti e depurative miracolose per la cute quindi ottime per le pelli miste. Consiglio l’aggiunta di un cucchiaio di yogurt magro che con le sue proprietà emollienti è un toccasana per le pelli miste.

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MASCHERA PER PELLE MISTA

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INGREDIENTI: quattro prugne COME PREPARARLA: Fate lessare le prugne

e, una volta tiepide, schiacciatele e ottenete un composto molle. Stendetelo sul viso e dopo venti minuti risciacquate. PARERE DI ALICE: è una maschera che ho

MASCHERE CONTRO L’ACNE INGREDIENTI: un cetriolo, un limone COME PREPARARLE: Tagliate a metà un

cetriolo e dopo averne estratto la polpa schiacciatela e mescolatela con il succo di un limone. Stendete il composto per 10 minuti sulla pelle pulita e risciacquate. PARERE DI NICOLE: Dopo aver rimosso la maschera le pelle è elastica e ben detersa. Ero già a conoscenza delle proprietà del limone sulla pelle, ma unito alla polpa del cetriolo mi sembra di notare un risultato migliore. A volte, una volta finito il trattamento, ho applicato con un batuffolo di cotone dell'acqua di rose. Mi sembra che il tutto funzioni! PARERE DELL'ESTETISTA: Questo tipo di maschera è molto efficacia proprio grazie alle proprietà astringenti del limone e del cetriolo ma anche grazie alle proprietà emollienti e idratanti di quest’ultimo.

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bellezza

di Sara Romagnoli

Rigenera la pelle dopo il freddo pungente Prima di tutto dobbiamo dire che la migliore cura, è la prevenzione. Soprattutto per quanto riguarda le parti del nostro corpo che sono maggiormente esposte al freddo della stagione invernale: viso e labbra, mani. Il freddo, se acuito dal vento, secca molto la pelle senza quasi accorgercene. I prodotti make up (specialmente il fondotinta) possono permettere di creare una barriera al freddo, ma non basta. La pelle deve essere idratata e protetta costantemente anche quando pensiamo che non ce ne sia bisogno perché oltre a seccarsi, la pelle risulta poi danneggiata. Quindi, scegliete una crema che soddisfi le caratteristiche della vostra pelle. Come ho consigliato anche in un altro articolo, rivolgetevi se necessario a un dermatologo o uno specialista. La pelle secca è quella che deve avere maggiori attenzioni, anche il doppio. Se di base tende ad essere leggermente disidratata in questa stagione, deve ricevere maggiori cure e idratazione. Spesso c’è anche la presenza di arrossamenti nella zona delle guance dovute al freddo ma anche a un possibile inizio di couperose, quindi molta attenzione agli sbalzi di temperatura (entrare in un ambiente molto caldo) e usate una crema specifica. Molto buone sono quelle di La Roche-Posay (Rosaliac XL) e Rubialine Créme trattamento anti-rossore. Per chi ha invece la pelle grassa o tendente al grasso deve comunque stare attenta e non pensare che l’idratazione sia in eccesso: tenete sempre a mente che il freddo aggredisce la pelle e pertanto è consigliato sempre applicare di giorno e di sera la vostra crema idratante. Dopo aver idratato la pelle, potete passare al make up. Il fondotinta è meglio fluido per le pelli secche. Contengono acqua e quindi anche questo prodotto vi aiuterà a mantenere alta l’idratazione oltre a proteggere dal freddo la pelle del vostro viso.

lo sapevi che il d a a t iu a p u e k ma ? idratare la pelle

Stesso discorso vale per le labbra. Quante volte ci ritroviamo con cinque o sei tipi di burro cacao che secondo noi non funzionano per niente? Purtroppo quando il freddo è pungente niente sembra proteggerci abbastanza. Il rossetto però può essere un ottimo alleato visto che in commercio ci sono quelli ricchi di vitamine e balsami per rendere morbide le labbra. Optate per quelli e lasciate i “mat” per la bella stagione. Potete anche ricorrere ad una bella maschera per il viso che potete trovare in erboristeria o “fai da te”. Come quella al miele che per natura trattiene l’umidità e dona alla pelle il giusto grado d’idratazione, inoltre elimina l’acne e ogni forma d’irritazione. Oppure coccolatevi con un impacco lenitivo lasciando in infusione nell’acqua bollente un po’ di fiori di camomilla. Quando si raffredderà prendete dei dischetti o batuffoli di cotone e tamponate sulle zone arrossate. Esiste solo una piccola regola: proteggete bene la vostra pelle per impedire al freddo di danneggiarla.

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bellezza

di Sara Romagnoli

BB CREAM sono davvero utili? Partiamo dalle origini. Le BB cream (Blemish Balm) nascono in Germania nel 1967 e sono inizialmente usate dai dermatologi per aiutare i pazienti che hanno subìto un trattamento laser al viso o sulla pelle. Dopodiché queste creme hanno trovato ampio mercato nel sud-est asiatico in quanto la pelle caratteristica di questi paesi è impura e con un sottotono grigiastro. Lanciate dalle attrici coreane che le pubblicizzano per i loro effetti magici, le bb cream si convertono in breve da semplici creme a veri e propri segreti del make up. Da un anno circa sono state lanciate anche sul mercato europeo ma la composizione differisce da quella per i paesi asiatici in quanto la nostra pelle ha un sottotono diverso. Le bb cream asiatiche sono più chiare e un po’ grigiastre mentre le nostre si adattano più facilmente ai vari tipi di pelle.

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QUALI COMPITI

DOVREBBERO ASSOLVERE?

Vediamo quali sono i compiti che dovrebbero svolgere queste creme. Essendo una crema ad alto contenuto d’acqua dovrebbe idratare la pelle; dovrebbe coprire le imperfezioni, dare luminosità e uniformare l’incarnato, sostituire il fondotinta e compiere un’azione sebo-regolatrice. Dico “dovrebbero” perché è difficile che un solo prodotto possa svolgere tutte queste azioni. La bb cream ha la tipica leggerezza di una crema colorata e non può avere la stessa coprenza di un fondotinta. In più contiene siliconi quindi non pensate che sia un prodotto naturale o ecobio. Personalmente la consiglio a chi usa spesso una crema colorata e vuole un’alternativa. Oppure di usarla quando siete leggermente abbronzate, visto che in estate non abbiamo voglia di metterci il fondotinta fluido che risulta un po’ troppo pesante e non fa trasparire la pelle; può essere una soluzione per uniformare l’incarnato e dare luminosità

Testata per voi: B.B. cream Garnier – Miracle Skin Perfector 5 in 1. Ho provato le due colorazioni: il light e il medio. Io ho una pelle chiara, tendente al secco e con dei piccoli arrossamenti. Sono rimasta delusa da entrambe poiché con quella più chiara non ho notato la minima differenza, come se non avessi nulla sulla pelle. Mentre quella più scura si nota un po’ troppo. Come ho detto in precedenza posso provare a usare il tono più scuro quando sono già un po’ abbronzata. Non sostituisce assolutamente il fondotinta: le imperfezioni non vengono coperte. C’è da dire che è molto idratante, anche se penso che ungerebbe troppo una pelle mista o grassa. Questa è una mia opinione personale: magari c’è chi ha trovato la soluzione a tutti i problemi con la bb cream ma dovrebbe avere una pelle pressoché perfetta. Non penso che sia l’unico prodotto da tenere nel vostro beauty-case e che sostituisca fondotinta, correttore e crema idratante. Sarebbe bello. Ma alla fine truccarci ci piace così tanto!

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IN UN BATTER d’ occhio

Hypnôse Doll Eyes Lancome € 30,50

Molte sono le domande che ogni giorno ci poniamo quando stiamo per truccarci, mentre lo stiamo facendo o quando acquistiamo un nuovo prodotto spinte dagli innumerevoli consigli dati dalle riviste di beauty. In questo articolo voglio cercare di aiutarvi rispondendo proprio alle vostre domande, specifiche e non, su alcuni prodotti fondamentali e da tenere sempre nel nostro beauty case.

Ricordate che oltre ai classici mascara, ci sono in commercio i TOP COAT. Da usare dopo aver applicato i primi, i top coat enfatizzano ancora di più il volume. Questi hanno lo scovolino corto e arrotondato come ad

Iniziamo dal mascara. Oggi il mercato offre innumerevoli tipologie di mascara abbinati agli aggettivi più disparati come “infoltente, volumizzante, incurvante, allungante” … ma è davvero possibile poter dare questo effetto alle nostre piccola ciglia? Tante se lo domandano e qui casca l’asino. Purtroppo c’è chi si illude di raggiungere un effetto strabiliante avendo tre peli in croce. Se così fosse, non esisterebbero le ciglia finte che assolvono proprio l’arduo compito di colmare i vuoti delle nostre ciglia. Ma di questo ne parleremo più avanti.

esempio, il “Volume top coat mascara di Kiko” (quello viola). Quello verde (Lengthening top coat) invece intensifica la lunghezza. Quello rosso (Curling top coat) è un intensificatore della curvatura naturale delle ciglia. Ovviamente ci sono anche altre marche, e vi assicuro che funzionano! Ricordate: prima applicate il mascara abituale e dopo aver atteso trenta

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Vi faccio un esempio. Io ho le ciglia abbastanza lunghe ma molto rade. Per questo motivo non posso comprare un mascara volumizzante … non saprebbe cosa volumizzare! Piuttosto devo scegliere un mascara allungante che mi aiuta ad evidenziare il mio punto forte, la lunghezza. Vale in tale caso la regola del fondotinta: se ho una pelle chiara non posso mettermi un fondo per pelli olivastre, si vedrebbe lo stacco viso/ collo e risulterei innaturale (oltre a comunicare a chi mi vede che non sono capace a scegliere il fondotinta adatto al mio incarnato). Quindi in generale l’effetto che potete raggiungere inizia dalla base da cui partite.

KIKO CURLING TOP COAT

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secondi, aggiungete il top coat.

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Se avete ciglia molto folte potete usare il mascara volumizzante o infoltente così da dare maggior volume con un effetto di “ciglia doppie”. Se avete le ciglia lunghe ma che “guardano in avanti” invece che in alto, potete prendere un incurvante da abbinare ad un piegaciglia, arnese a volte descritto come mostruoso ma che è diventato il mio migliore amico delle donne. Questo va utilizzato assolutamente prima del mascara altrimenti le ciglia vi si spezzeranno. Provatelo e guardate l’effetto che vi darà anche senza mascara: vi si aprirà lo sguardo in un attimo. Utilizzo del piegaciglia: partite dall’attaccatura delle ciglia facendo attenzione a non prendere anche la pelle. Premete LEGGERMENTE, poi allontanatevi dall’attaccatura e premete di nuovo. Questo vi permetterà di dare continuità alla forma delle ciglia di modo che risulti un effetto naturale. Se avete le ciglia lunghe e folte evitate il volumizzante. A volte gli scovolini raccolgono troppo prodotto e si rischia la formazione dei grumi sulle ciglia. Scegliete un allungante o un mascara dallo scovolino molto grande.

High Lengths Mascara Clinique € 22,50

Incurvante Essence Allungante Lancome


bellezza

di Sara Romagnoli

Per quanto riguarda le CIGLIA FINTE io preferisco i ciuffetti alle ciglia intere. Innanzitutto perché decidete voi dove concentrare l’intensità, sono più facili da maneggiare e applicare, potete usarli anche tutti i giorni poiché vi regalano un effetto intenso ma naturale. Sono disponibili in varie lunghezze così da soddisfare ogni esigenza. Quella intera usatela se avete una serata particolare, una festa in maschera (ci sono anche colorate) o se dovete fare delle foto particolari dove volete vedervi al top. La colla la trovate nei negozi di make up professionale oppure direttamente nella confezione delle ciglia. Applicazione: prendete le ciglia, una alla volta, con delle pinzette (anche quelle da sopracciglia vanno benissimo). Applicate una piccola quantità di colla sul bordo della ciglia e aspettate un minuto. Allo specchio, alzate leggermente il mento di modo che l’occhio rimanga sempre aperto ma socchiuso, con la pinzetta applicate prima un bordo e con la mano aiutatevi ad attaccare anche l’altro. Premete bene su tutta la rima ciliare e aspettate qualche minuto. Applicazione ciuffetti: mettete un po’ di colla sul palmo della mano, immergetevi solo la punta del ciuffetto e attaccatela alle vostre ciglia. Cercate di essere precise: il ciuffetto va messo tra le ciglia e non sopra. Quindi tenete l’occhio sempre socchiuso. Aspettate e procedete con gli altri fino ad ottenere l’effetto desiderato. Per levare il tutto tirate delicatamente dall’esterno verso l’interno. Se pulite bene le ciglia intere con lo struccante, potete riutilizzarle più volte. I ciuffetti invece sono monouso.

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bellezza di Alexa Make up

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NAIL ART DA REALIZZARLE PASSO PASSO CON ALEXA MAKE UP E SARA DEL GATTO

PIZZO RETRO’ Metodo tri-fasico Su tutte le unghie o su alcune darà un tocco romantico e sensuale alle vostre mani. Io ho utilizzato il metodo trifasico per effettuare questa ricostruzione con gel. Ho scelto le typs: io preferisco quelle trasparenti con lo scalino già dimezzato perché sono comode e permettono di avere una decorazione meravigliosa e naturale essendo trasparenti. Le ho incollate con una colla a pennellino in modo tale da poter distribuire bene il prodotto su ogni angolo della typ. Le colle non danno tutte lo stesso risultato, scegli quindi una colla che sia di uso professionale richiedendola ad un centro estetico o in un ingrosso specializzato nella distribuzione per estetiste. Bisogna poi aver cura di dosare bene la quantità della colla : non troppa altrimenti fuoriesce e non poca perché la typ potrebbe non aderire bene e saltare subito (dopo applicata soffia sull’unghia così asciuga bene). Per la base ho utilizzato un primer che si asciuga all’aperto senza farlo polimerizzare in lampada, poi ho utilizzato il gel costruttore di cui esistono in commercio due tipologie: quello più denso per chi è alle prime armi, e quello di più liquido per chi ha già esperienza. Prima di polimerizzarlo in lampada ho applicato il pizzo e fatto qualche linea con i gel colorati, aiutata da un bastoncino d’arancio o anche semplicemente il classico pennello da gel costruttore. E’ molto importante fare attenzione a non far colare il gel agli angoli e non fare uscire dossi sull’unghia. Dopo aver concluso con il gel costruttore, passiamo al sigillante per chiudere la ricostruzione. Per terminare applica uno smalto trasparente per rendere le unghie ancora più brillanti ,lucide e per proteggerle in caso si sporchino o si rovinino. Fra tutte le tecniche, quella del gel è l’unica che permette di ottenere un risultato ottimale e per farle sembrare vere è compito all’estetista eseguire tutti i passaggi attentamente e non distrarsi perché il gel è difficile da togliere in caso di errori.

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CONSIGLI ULTERIORI 1 : Taglia il pizzo per dargli la giusta forma dell’unghia e dopo averlo applicato, con la colla, definisci i bordi tagliando il pizzo che fuoriesce dal contorno. 2 : Applica, a piacimento, qualche strass o glitter per un effetto più glamour e appariscente. Altrimenti procedi disegnando le linee con il gel colorato di cui parlavo nel procedimento accanto 3 : Applica uno smalto trasparente per tenerle sempre lucide come appena fatte. Per limare le unghie, quando un angolo si è un po’ rovinato, scegli sempre una lima di cartone con una granulometria 100 che a differenza di quella 180 è meno aggressiva. Quest’ultima infatti viene utilizzata per eliminare il gel.

NAIL ART REALIZZATA A CURA DI ALEXA MAKE UP; PHOTO BY CHIARA COPPOLA; MODEL PIZZALEO ANGELA


NAIL ART REALIZZATA A CURA DI ALEXA MAKE UP; PHOTO BY CHIARA COPPOLA MODEL ZULLO ROBERTA

SMALTI PRET A PORTER CRACKING

by deborah

E’ stata un’ idea innovativa per quanto riguarda tutte le nail addict, l’effetto cracking ha già fatto il giro del mondo in pochissimo tempo. Un risultato professionale da poter fare comodamente a casa con lo smalto che “spacca”. Non è necessario andare in un centro di nail art per ottenere risultati ricercati e originali... per chi ha poco tempo o magari in situazioni improvvise, potete in pochi minuti ottenere una nail art che non passerà inosservato. Le aziende oggi si impegnano a produrre prodotti efficienti e soddisfacenti per un mercato sempre più esigente e la Deborah ci offre ben 10 nuove tonalità di smalti : 5 laccati e 5 perlati, in vendita al prezzo di circa 3,90 euro l’uno.

CONSIGLI ULTERIORI

STEP BY STEP

1. Dato l’effetto “spaccato”, se il top coat si ritrae potete ritoccarlo lì dove è necessario con lo smalto colorato di base usando un pennellino sottile ( non abbondate con il prodotto altrimenti otterrete un impasto con lo smalto) ; 2. Se lo smalto “cracking” si ritrae durante la stesura non allarmatevi; stendete lo smalto protettivo trasparente lucido sopra lo smalto colorato scelto, lasciate asciugare e dopo passate lo smalto “cracking” .

I Step: Stendiamo una base protettiva trasparente sulle unghie e lasciamo asciugare bene;

LA SCELTA DEI PRODOTTI DA ACQUISTARE :

III Step: Una volta asciugato lo smalto nella tonalità desiderata, applichiamo uno dei colori più belli della linea PRET A PORTER CRACKING TOP COAT, n° 3 Pearly Silver. Vi raccomando di agitarlo bene prima di utilizzarlo per evitare che il prodotto diventi pastoso e risulti non omogeneo quando andiamo a stenderlo. Passiamo alla stesura e teniamo bene a mente che già dalla prima, deve essere decisa e abbondante così da evitare una seconda passata che renderebbe un effetto pastoso.

Oltre alla scelta di una nota marca è importante tener conto della qualità dei prodotti. Talvolta, anche prodotti alla portata di tutti, possono essere di buona qualità ma può accadere, e spesso accade, la cosa contraria. Un prodotto di scarsa qualità può incidere notevolmente sul risultato che vogliamo ottenere e non solo. Vediamo insieme qualche “brutta” conseguenza legata alla bassa qualità del prodotto. 1. Allergie e problemi alla salute sia alla cliente che della onitecnica; 2. Scarsa aderenza del prodotto alle unghie; 3. Scarsa durata della vostra nail art. Consiglio: optate sempre per prodotti certificati dall’unione europea , prodotti conosciuti e che abbiano ben visibili le controindicazioni. Non fatevi abbindolare da super offerte e o pubblicità ingannevole. Chiedete , informatevi, siate esigenti nei confronti del commerciante.

II Step: Stendiamo uno smalto colorato. In questo caso io ho utilizzato uno smalto classico nero della Deborah ma potete scegliere qualsiasi tonalità desiderate. Mi raccomando di acquistare immediatamente almeno una tonalità pastello … quest’anno le tendenze lo “impongono”

IV Step: Per terminare, stendiamo uno smalto trasparente lucido per sigillare la nostra nail art e rendere le unghie più brillanti. Se invece desiderate un effetto opaco, terminate il lavoro allo step precedente.

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bellezza Special guest

PROFU MO DI PRIMA VERA

Sara Del Gatto www.facebook.com/profile.php?id=100001860776874

Ciao ragazze sono Sara Del Gatto ho 24 anni e ci tengo a precisare che non sono una professionista ma una semplicissima ragazza che lavora come ragioniera e che durante il suo tempo libero coltiva la sua passione per la Nail Art. Come potete vedere non serve aver partecipato a dei corsi o essere andati all'istituto d'arte per praticarlo, basta soltanto lasciarsi trasportare dall'immaginazione. Ho scelto di realizzare questa nail, creata solamente con smalti sulle mie unghia naturali ispirandomi alla primavera che è appena arrivata e chi meglio dei fiori e farfalle possono rappresentarla con la loro bellezza e i loro colori vivaci?

LE FASI DEL NAIL ART A) PREPARAZIONE DELLE UNGHIA 1° step: applichiamo sulle nostre cuticole un olio per nutrirle e sulle nostre unghia uno smalto rinforzante. Vi consiglio di non andare al risparmio perché una base nutritiva è molto importante per proteggere le nostre unghia. Io mi trovo molto bene con il NAIL SPACE smoothing base della DEBORAH (da quando lo uso non mi si rompono più) ma anche il “nail care stronger” della RIMMEL LONDON va benissimo. B)

FRENCH:

2° step: realizziamo le nostre french utilizzando uno smalto giallo chiaro leggermente perlato (io ho usato il LAYLA nail polish ceramic effect n.41) sul quale andremo ad applicare dei brillantini in polvere della stessa tonalità di giallo utilizzando un pennello a ventaglio. “E' importante che la french non si sia asciugata quando andate ad applicare i brillantini altrimenti non si attaccheranno.” C) PREPARAZIONE DELLA FARFALLA: 3° step: come primo passo bisogna disegnare la testa della nostra farfalla utilizzando il pennello small nail Brusch, che ci accompagnerà in tutte le fasi della nostra creazione, ed uno smalto bianco (io ho utilizzato KIKO nail Jacquer french manicure for tips). 4° step: continuiamo disegnando sotto di essa il corpicino apportando puntini obliqui che andremo successivamente ad unire. 5° step: sempre con lo smalto bianco incominciamo a disegnare le ali. “Non vi preoccupate se le linee non vengono molto fine perché le assottiglieremo con l'utilizzo della magica nail corrector pen ( io uso quella della Kiko).” 6° step: lo scheletro della nostra farfalla è terminato! Ora prendiamo lo smalto nero, disegniamo le antenne e facciamo il contorno esterno su tutto il disegno per accentuarlo. “Qui bisogna armarsi di tanta, tanta pazienza ... la vostra mano dovrà essere leggera come una piuma e al tempo stesso ferma e decisa.” 7° step: ora possiamo incominciare finalmente a colorarla utilizzando i colori che più ci piacciono. Io ho utilizzato smalti fluo della Layla e Nail polish.

I MIEI CONTATTI: Mail: sara.delgatto@gmail.com Fb : www.facebook.com/profile.php?id=100001860776874 Ed ovviamente io e Chiara Nail_Art vi aspettiamo numerose sulla sua paginetta www.facebook.com/pages/Chiara-Nail_Art/16946846463426

D) PREPARAZIONE DEL FIORE: 8° step: partiamo dallo strass. Andiamo ad applicare il nostro brillantino al centro di dove vorremmo disegnare il nostro fiore e fissiamolo utilizzando, invece della colla, uno smalto trasparente. 9° step: dopo di che incominciamo a disegnare i nostri petali partendo dal contorno nero esterno. 10° step: ed ora sbizzarritevi con la colorazione! Io nella mia nail, che vedete accanto, ho utilizzato il bianco, bluet, celeste effetto brillante, arancione e fuxia. E) TOCCO FINALE: 11° step: ed ora l'ultimo passo. Una volta assicuratoci che la nostra nail si sia completamente asciugata possiamo procedere con l'ultimo tocco applicando uno smalto TOP COAT brillante che avrà la duplice funzione : quella di fissare lo smalto ed ovviamente di rendere super brillante la nostra nail (io utilizzo il top coat nail space brilliant della DEBORAH). “Mi raccomando dovete assolutamente assicurarvi che lo smalto si sia asciugato completamente altrimenti quando andrete a passare il fissatore vi si rovinerà tutto il disegno!”

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di Valeria Salesini

ORECCHINI BE CHIC Questi simpatici orecchini riprendono il famoso e classico cameo ma lo rivisitano aggiungendo un gattino nero. Adatti ad ogni occasione dalle più easy alle serate importanti questi orecchini sono eleganti e trendy allo steso tempo. Acquistabili in tutti i punti vendita be chic € 12.90 http://www.bechic.it/

CH

must have

wish

list

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I L G I S CON OST PER LOWRCE SEMPRE ESSE IC

OPS!LOVE BRACCIALE STILE TIFFANY Chi di noi no desidera un braccialetto Tiffany? Oggi possiamo averlo ad un piccolo prezzo e di tantissimi colori diversi! Ecco il bracciale OPS!Love: una catena di resina anallergica con finitura soft touch con un grande pendente di silicone a forma di cuore che ne ha suggerito il nome e una medaglietta d’acciaio a forma di “OPS!”. Il cuore riporta l’incisione “lovely designed in Italy” oltre al logo Opsobjects. Per sentirci tutte un pò Audrey in colazione da Tiffany. On line sul sito (http://www.kebros.it/store/product.php?id_product=153) o presso rivenditori autorizzati € 36,00

COLOUR GLIDE SHINE ROSSETTO BRILLANTE THE BODY SHOP Brillantezza di un gloss facilità di applicazione di un rossetto, ecco i nuovi rossetti The Body Shop declinati in 6 nuovi colori super brillanti ed assolutamente modulabili. Possiamo ottenere un velo di colore lucido sulle labbra con una passata o un colore più pieno con più passate. Li trovate in tutti i negozi The Body Shop oppure on line € 9.00 http://www.the-body-shop.it/ RIVER ISLAND T SHIRT A BLOCCHI DI COLORE Sappiamo tutte che il color block è il trend del momento. Colori forti ed a contrasto che si fondono creando abbinamenti a volte azzardati ma di tendenza. Per chi non si sente pronta ad osare questa T-shirt potrebbe essere il primo passo. Contrasti forti ma che possono essere stemperati da un abbinamento sobrio con un jeans o un pantalone nero. La trovate on line sul sito ASOS € 13,98 http://www.asos.com/ it/?hrd=1

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KIKO BLOOMING BLUSH La nuova collezione di kiko ci porta in Giappone con tanto colore e nuovi prodotti interessanti. Il mio prodotto preferito è senza dubbio il Blush in stick. Colore modulabile, finitura matt sfumabilità altissima fanno di questo prodotto un vero must have. Il colore può essere discreto o più acceso a seconda del nostro gusto personale. Ottimo anche da portare in borsa per un ritocco veloce durante la giornata. 6 tonalità disponibili. On line http:// www.kikocosmetics.com/eshop/it/ home o nei punti vendita KIKO € 7,90


tendenze

CHEAP AND CHIC: DALLE PASSERELLE AI NEGOZI

Pochette Zara € 25.95

Anello Mango Touch € 19.99

Abito H&M € 19.95

Sandalo Zalando € 49.95

Scarpe Zara € 89.95

Bracciale H&M € 7.95

Pendenti a punta Asos € 8.39

Clutch in tessuto Accessorize € 39.90

LOW

COST Le tendenze per la primavera/estate 2012 sono già state ampiamente presentate attraverso le varie sfilate che si svolgono nelle capitali mondiali della moda: Milano, Parigi, Londra e New York. Il largo anticipo con cui si svolgono queste manifestazioni si traduce in un enorme vantaggio per noi fashion addicted, poiché permette alle grandi catene low cost di curiosare tra le anteprime, reinterpretare e portare direttamente le ultime tendenze nei negozi. Come sempre la moda si contraddice imponendo tutto il contrario di tutto. Ecco quindi apparire nelle vetrine colori pastello, abbinati a fantasie floreali ma anche tinte sgargianti, gialli accessi, caldi arancioni, rossi fuoco. Il contrasto nero bianco rimane poi il classico must di ogni stagione. Questa primavera gli abiti sembreranno volare attraverso rouches, pieghe, plissé, gonne ampie, ma soprattutto abiti foulard, la vera novità presentata da D&G e ripresa da numerosi brand . E a proteggerci dal vento primaverile ci sarà lui: il trench; di qualsiasi colore, con nuovi tagli, gonne larghe o tese, corto o lungo, abbellito da cinture o piccoli dettagli. Un pezzo che non si può non avere. I contrasti ritornano con le borse grandi e capienti, a sacca, arrotondate o squadrate, ma soprattutto pochette da giorno o da sera, grandi per l‟ufficio, super colorate, rigide o morbide, floreali o gioiello. Per le scarpe c‟è il grande ritorno della zeppa, meglio se colorata, doverosamente alta. I tacchi si adattando diventando larghi e quadrati, supportati da imponenti plateau. Nel mondo delle scarpe la novità è rappresentata da Marc Jacobs che per la sua linea Marc, molto casual, realizza un paio di vertiginose sneaker, copiate da tutti. Zara, H&M, Mango, Asos, Stradivarius, Motivi diventano i migliori amici delle donne trasformando e reinterpretando l‟alta moda, rendendola più o meno accessibile. Ecco quindi una serie di spunti per i vostri look Cheap & Chic:

Abito Motivi € 69.95

trench Zalando € 47.00

Bracciale Stradivarius € 5.95

Sandali Mango € 69.99

Abito rosa Tally-Weijl € 19.95

di Giovanna Giordano

Bracciali rigidi H&M € 14.95

Pochette Asos € 22.36

Cintura rossa Accessorize € 12.50


LIBERTY PEACOCK Foto: Roberto Roto - Make up/Hair: Giulia Petreni - Modella: Deborah Parcesepe - Styling: Marta Biagini

Con la primavera arriva la voglia di colore. Il desiderio di un'eleganza fresca e leggera come quella della natura che si rinnova. Largo ad abiti ariosi, dai colori intensi e dal taglio semplice, arricchiti con cappellini e collane dal gusto d'antan. Orecchini importanti e grandi bracciali appuntano lo sguardo su colli di cigno e polsi sottili, lasciando spazio a una sensualità sussurrata.

NELLA FOTO ACCANTO: Abito Water Mellon Cinture in pelle gialla Denny Rose Orecchini pendente: Zazou France 38 € Cappello, bracciale e collane di piume: Nanà Firenze

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LIBERTY PEACOCK Roberto Roto

FOTO A SINISTRA

Sottoveste Donatella via Roma Gilet pelliccia Gluen Cintura pelle Denny Rose Cappello Nanà Firenze Orecchini Cilea Paris & Francois Montagne 78 € FOTO IN BASSO

Canottiera stampata Anysié Gonna ecopelle Denny Rose Collana di Perle Gessica Iezzi Collana con gabbietta Moon-c 23 € Collana con Bambola Moon-c 25 € Cappello Nanà Firenze Borsetta in raso con manico di rame Nanà Firenze Calzini Calzedonia Francesine in suède marrone Palazzo Bruciato

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LIBERTY PEACOCK Foto: Roberto Roto - Make up/Hair: Giulia Petreni Modella: Deborah Parcesepe - Styling: Marta Biagini

FOTO A DESTRA

Abito smanicato Victoria Coleman Collana con pavone Promod 14,95 € Bracciali e cappello Nanà Firenze FOTO IN BASSO

Abito in seta Max & Co Cappello Nanà Firenze Bracciali Gessica Iezzi

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Tendenze GLOSS SHOOTING Uno staff eccezionale, capace di emozionarsi e di emozionare dal primo all’ultimo minuto. Composto dal fotografo ufficiale Paolo Loli, professionista il cui spessore risiede negli scatti ma anche nell’animo nobile e sincero. Segue Wasim Anwar, hair stylist dal tocco magico (in pochi minuti riusciva a stupirci con le acconciature più varie). E per finire, Ilaria Catena la cui bravura deriva sicuramente dall’ ottimo insegnamento della make up artist Stafania D’alessandro ma che non manca di distinguersi con personalizzazioni, gusto ed eleganza proprie. Modella e protagonista del set di Aprile/Maggio, la bellissima Silvia Porretta di cui ho immediatamente apprezzato la scioltezza, la professionalità e l’ipnotica intensità dello sguardo. Ma veniamo al tema intorno al quale abbiano snodato il nostro shooting. Essendo il numero dedicato alla bellezza, non potevamo che realizzare per le nostre lettrici un set apposito: un insieme di scatti/idee acconciature e make up di tendenza. A parlarci delle acconciature, sarà direttamente Wasim in una sua breve presentazione. Mentre la nostra make up artist Ilaria, vi spiegherà passo passo come realizzare uno dei trucchi che troverete nelle pagine a seguire. La scelta è ricaduta sul trucco sposa, essendo questo il periodo più adatto. BIO WASIM E TEMA SHOOTING Wasim Anwar nasce a Damasco il 4 Novembre del 1978. Nel 1993 inizia il suo percorso formativo ma si sentirà davvero hair stylist solo dopo aver lavorato presso e con Jamil Kasar nel Libano. Successivamente si trasferisce ad Abu Dhabi dove lavorerà come hair stylist presso il Meleniom Hotel di Nicola Baklini e l‟Helton Hotel di Malak Ansaid. Solo nel 2009 Wasim, si trasferisce in Italia e qui vi resterà. Prima lavorerà accanto al maestro Marco Martino (Via Margutta) nel salone “Everline”, poi con Massimo Sirini (in Via Borgogna,2) ed infine aprirà un suo salone insieme ad Irina Muniteanu e Renato Dordei. Per quanto riguarda le acconciature: visto il ritorno delle tendenze attuali al passato e più esattamente agli 20/50/70, Wasim ha velocemente percorso questi anni rivisitando stili ed icone di quei tempi. Ha riprodotto anche lo stile regale della regina Maria Antonietta che pur non rifacendosi alle tendenze attuali, secondo Wasim resta uno stile elegante e naturale senza precedenti (vedi foto pg 5). Seguiranno nell‟ordine: un‟acconciatura anni „20 (pag 59/60), anni „40 dalle onde morbide e che richiama il waved bob (pag 61/62) ed infine uno chignon classico dei bellissimi anni „60 (idea sposa pag 63/64). TUTORIAL TRUCCO 1. Su viso pulito e idratato applicate con pennello un correttore, se occorre copri occhiaie, altrimenti un‟illuminante più chiaro del vostro incarnato nella rima cigliare inferiore (zona che si delimita tra la lacrimazione e la fine dell‟occhio.) A questo punto potete applicare il fondotinta del vostro incarnato su tutto il viso, partendo dal centro e stendendolo in maniera omogenea verso i bordi esterni, cercando di sfumare in maniera naturale senza applicarne sul collo; lasciate pulite le palpebre e l‟arcata sopraccigliare e anche le labbra, quindi passate accuratamente intorno. Tamponate e opacizzate con la cipria in polvere o compatta andando a ricoprire il fondotinta in maniera tale da fissare il tutto; applicate ora il blush con un pennello da fard, partendo dalla tempia verso lo zigomo, senza soffermarsi sopra ma con un leggero movimento come a spolverare il colore dall‟alto verso il basso e viceversa. 2. Ora che il fondo è pronto passiamo al trucco degli occhi. Prendete quindi una matita viola e create una linea infracigliare nella palpebra mobile; partendo dal centro andate verso l‟interno “sporcando” pian piano con dei tratti la linea a contatto delle vostre ciglia e poi dal centro verso l‟esterno, seguite la forma della vostra palpebra senza ispessire il tratto, fate lo stesso nella palpebra inferiore facendo congiungere le due linee all‟esterno dell‟occhio. Ora prendete un pennello piccolo diagonale e ripassate cercando di stendere e dare un tono più deciso alle linee, ripetete lo stesso gesto stavolta però con un‟po‟ di ombretto viola in polvere sul pennello, in modo da fissare la matita. 3. Per le palpebre andremo a lavorare con 3 tonalità di ombretti in polvere libera perlescenti che saranno un viola, un rosa ed un bianco. Con il viola andiamo a creare la zona d‟ombra nella piega palpebrale che si trova tra la palpebra mobile e la fissa; per capire come fare, poggiate il pennello nella palpebra superiore alla fine dell‟occhio che terrete semi aperto, dove si forma la piega delimiterà la zona dove poggiare il colore. Stendete quindi dalla cavità verso l‟interno e fermatevi poco prima del centro della palpebra, subito accanto applicate il rosa con la stessa tecnica e infine il bianco che sarà la zona luce vicino il punto di lacrimazione. Create l‟ultimo punto luce sotto l‟arcata sopraccigliare nel punto più alto e spolverate verso l‟esterno; per terminare con un pennello pulito omogenizzate i tre colori in maniera tale da creare un‟unica sfumatura. Definite a piacere la sopracciglia con la matita o l‟ombretto del colore adatto alle vostre. 4. Per le labbra scegliete una matita di colore naturale che rifletta il colore della vostra mucosa delimitate il contorno e sfumate verso l‟interno, applicate poi un gloss naturale dello stesso tono della matita, per un tocco di luce in più prendete un‟po‟ di polvere perlescente rosa e applicatene poca con un pennellino al centro del labbro inferiore e metteteci sopra un po‟ di gloss trasparente e sfumate.

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Roberta Di Camerino € 49 Desigual

Roberta Di Camerino

€ 124 Desigual

€ 54 Desigual

€ 47,20 Desigual

Blumarine

€ 94 Desigual

€ 59 Desigual

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personal shopper di Viviana Marciani

UN ANNO DI KATE ISPIRAZIONI LOW COST

H&M DA 29,95 €

Oggi, trascorsi dodici mesi dai frenetici preparativi per il Royal Wedding nella cosmopolita Londra e dal toto-wedding dress che vedeva a ragione in Alexander McQueen il brand favorito, Kate piace sempre di più, alle inglesi come alle fashioniste di tutto il mondo ma ancor più ai produttori dei brand che indossa: tutto ciò che tocca, o meglio indossa si trasforma in una miniera d‟oro. Dall'abito blu zaffiro del fidanzamento firmato Issa introvabile poco dopo l‟annuncio passando per quello in tonalità opiù chiara della catena Zara indossato il giorno dopo le nozze fino ad arrivare al delizioso vestito beige low cost del brand americano Reiss visto in occasione dell'incontro con gli Obama, talmente apprezzato che il sovraccarico di traffico nello store online del brand lo ha fratto crashare poco dopo la diffusione delle immagini che lo ritraevano addosso a Catherine. Il successo di questa Duchessa trend setter sta nell'abbinare, alternare e riciclare con nonchalance creazioni di alta moda di brand quali Alexander McQueen, Burberry, Mulberry, Jenny Packham e Diane Von Furstenberg con capi alla portata di tutte le tasche firmati Zara, Warehouse, Whistles, LK Bennett, Hobbs, Jesiré e chi più ne ha più ne metta a dimostrare che quando c'é lo stile la firma non conta.

ip Un po’ di goss

REISS DA 205 €

La rete é un approdo sicuro per tutte coloro che desiderano emulare lo stile della bella Kate: quando l'oggetto del desiderio é uno dei suoi abiti griffatissimi, la soluzione é su Asos.it che propone abiti che ne riprendono le peculiarità senza ridursi ad essere copie di qualità scadente, mentre per quel che riguarda il low budget, non c'é brand che non abbia uno store online le cui spedizioni non possano varcare i confini del Regno Unito dove é semplice acquistare grazie alle guide alle taglie (provare per credere). In quel di Londra, invece, lo shopping in perfetto Middleton style ha sede a King's Road e Sloane Square, nel quartiere Chelsea. Eleganti e tranquille, ospitano gli store dove con la sorella Pippa, Kate ha creato il suo stile a portata di portafoglio, fra cui i grandi magazzini Peter Jones, dove é stata paparazzata di recente. E' quiche hanno sede anche le gioiellerie Links of London (praticamente Tiffany & Co. in versione british) e Kiki McDonough, le cui creazioni sono state viste spesso e volentieri sulla neo - Altezza Reale.

ISPIRAZIONE WEDDING DRESS ABITO IN PIZZO ASOS DA 50,30€

Abito Mango da 73,99 €

ABITO ZARA 79,95 € ABITO ZARA 69,96 €

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personal shopper di Paola Amati

TIZIANA IACOBONI

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(recensioni di) stile di Francesca Succi

OLTRE ALLA FARFALLINA C’E’DI PIU’ La Rodríguez è stata dal 2004 al 2008, legata al calciatore Marco Borriello. La loro relazione termina appena dopo il suo rientro in Italia dopo la partecipazione all'Isola dei famosi. La showgirl è attualmente fidanzata con Fabrizio Corona e voci indiscrete confermano il desiderio di maternità della showgirl. Desiderio non assecondato dal compagno con il quale vive un rapporto sentimentale turbolento tra continui alti e bassi. Nel 2007 viene sentita nell'ambito di una inchiesta per compravendita e uso di cocaina in alcuni locali di spicco di Milano assieme ad Aida Yespica, Francesca Lodo, Fernanda Lessa, Alessia Fabiani, Ana Laura Ribas, ammettendo di avere fatto uso personale di stupefacenti. Nel bel mezzo di una bufera mediatica e meteorologica (perché in febbraio si è registrata una nevicata mai vista negli ultimi 30 anni), si affacciò sul palco dell‟Ariston una farfallina. Non una qualsiasi ma quella di Belen Rodriguez, direttamente „uscita’ da uno spacco over size di una creazione di Fausto Puglisi! Ebbene, per dirla alla Sanremese con un claim di Sabrina Salerno e Jo Squillo “oltre alla farfallina c‟è di più!”. (Ma questo l’ha, poi, sottolineato anche Geppi Cucciari alla chiusura della kermesse) Per rendere giustizia allo splendido abito di Fausto Puglisi era sufficiente indossarlo con eleganza ed evitare cadute di stile alla “Belen”. Perché se è vero che lo spacco era troppo ampio, è anche vero che per non osten-

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tare l‟ampiezza si poteva evitare di tenere un lembo di stoffa tra le mani e lasciarlo piuttosto cadere dolcemente. Credo che tutti, donne e uomini compresi, preferiscano vedere la bellissima showgirl in altre vesti: quelle ironiche, curiose e intelligenti. Le stesse che ha „indossato‟ più volte nel corso di questi anni dopo il boom dell‟Isola dei Famosi. Un‟ evviva alla Belen in pants animalier stile anni „80 e una canotta basica (outfit proposto dall’argentina ad una sfilata di Cavalli) o al total black, chignon e mono orecchino (come ci mostra dalle foto su Facebook). Per questa volta a Belen va un 5 e all‟abito di Fausto Puglisi un 8 pieno. Perché femminilità fa ancora rima con classe ed eleganza. E questo speriamo per sempre!

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st(y)le zoom di Stefano Piccirillo

DENNY MENDEZ Una donna che mescola la passione dominicana a quella tutta italiana. Le sue esperienze di vita legate al piacere di piacere sotto varie forme. Dalla recitazione alla sensualità , dall' espressione lavorativa al gusto di esprimere con ironia la sua femminilità travolgente . L' ex Miss Italia si racconta ai lettori di Gloss . Cibo che passione . Quale il tuo piatto preferito ? " Adoro gli gnocchi alla sorrentina. Un piatto fatto di sostanza con elementi primari come le patate i pomodori e la mozzarella. I sapori che si mischiano esattamente come quelli basici della passione tra due persone . Il gusto per uno scambio sano di odori e sapori, un paragone ideale con la passione per l' eros " La sensualità per una donna si esprime sapendo conquistare un uomo. Quale è la tua prima mossa per colpire una persona che ti piace ? " Adoro parlare e conquistarlo con l' ironia. Diventando prima sua amica e poi complice. Non mi piace prendermi troppo sul serio atteggiandomi a femme fatale. Ridere, conversare e creare l' empatia sono le mie armi di conquista preferite. " Si avvicina il periodo più caldo dell' anno . In spiaggia costume intero , due pezzi o ... ? "Il costume intero sicuramente . Esalta il mio corpo e non mi mette a disagio.

Il due pezzi mi ricorda il periodo adolescenziale, quando amavo giocare e correre in spiaggia. Mi fa tornare bambina. Il pezzo intero è più pratico e più adatto al mio presente “ La posa che ti piace di più quando fai un servizio fotografico ? "Quando viene fotografato il mio viso . Mi piace vedere la mia espressione: gli occhi, i lineamenti. Se non è per lavoro invece mi diverte fotografarmi i piedi." La parte del corpo che gli uomini ti guardano di più ? "Il fondoschiena ( ride ). Ma non ci trovo nulla di male. Per questo cerco sempre di non esagerare con l' abbigliamento.

Meglio un paio di jeans e scarpe da ginnastica colorate che una gonna che esalta troppo una parte di me già interessante " Cosa non toglieresti mai come capo di abbigliamento ? " D' inverno i pullover in cashmere, indipendentemente dal colore , mi ci addormento anche . Così come in primavera e in estate uso mettere magliettine di cotone quando vado a dormire " Il tuo gioiello preferito ? "Orecchini artigianali. I pendenti li adoro perché emettono un tintinnio quando cammini " Hai mai avuto paura di non piacere ? "Spessissimo e credo sia umano. In particolare quando mi interessa una persona cerco di capire i suoi gusti e non mi rassegno ad una sua battuta di arresto nei miei confronti. Sono molto testarda quando devo raggiungere un obiettivo " Torniamo al cibo , il posto più strano dove hai mangiato ? "La sera del 31 dicembre ero ad Istanbul , sul ponte del Bosforo , meraviglioso. Avevo una fame pazzesca e anziché aspettare di arrivare al cenone in un ristorante di lusso scelsi di mangiare un panino gustosissimo camminando sul ponte "

“Mangiare un panino sul ponte del Bosforo a Istanbul mi rende felice”"

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life (coach)

“Ma qual è il campanello che ci dice che è arrivato il momento di cambiare pagina? Ogni sensazione di malessere o insoddisfazione che viviamo indica che è arrivato il momento di voltare pagina e attuare un cambiamento più consono e vicino alla nostra vera natura.”

di Alessandro Cozzolino

Smetti di sopravVIVERE

Inizia a

Immagina di svegliarti ogni mattina felice per il giorno che ti aspetta. Immagina di poter avere la possibilità di creare la tua realtà. Immagina di possedere gli strumenti necessari e le capacità sufficienti per poter affrontare tutte le sfide che la vita quotidianamente ti pone davanti. Immagina di poter scegliere in ogni momento di essere felice. Se ti dicessi che tutto questo non è un film di fantascienza né una favola per bambini, mi crederesti? Il coaching ti offre tutto l‟occorrente per raggiungere il successo, la felicità e il benessere che desideri, lavorando esclusivamente sul tuo sviluppo e la tua crescita personale. Il personal coach è una sorta di "allenatore" che ti sostiene, ti incoraggia e ti invita ad essere la persona che vuoi diventare attraverso un allenamento molto simile a quello che seguono gli atleti o gli sportivi. Il coaching funziona come catalizzatore permettendoti di accelerare e ottimizzare il cambiamento che vuoi attuare. Partendo dal presupposto che in te c‟è tutto ciò che è necessario e sufficiente per vivere una vita appagante e soddisfacente, il coach ti allena a scoprire i tuoi doni, talenti e inclinazioni naturali, a diventare la versione migliore di te, a creare e vivere la vita che sogni, a fare scelte in sintonia con la tua indole e la tua natura, acquisendo maggiore sicurezza in te stessa e aumentando la tua autostima. Per ottenere tutto questo è fondamentale avere una profonda conoscenza e consapevolezza di chi sei e cosa vuoi. Sembra ovvio, banale, scontato... eppure conosciamo così poco di noi stessi. Siamo stati abituati ad imparare tutto ciò che è fuori di noi, trascurando e ignorando tutto ciò che è dentro di noi. Ad amici e clienti, familiari e conoscenti, pongo spesso due domande. La prima è: Qual è la capitale della Francia? E la risposta (Parigi) arriva in meno di un secondo. Quando però chiedo: Quali sono i tuoi tre pregi principali? La risposta tarda anche diversi minuti ad arrivare, oppure, non arriva affatto. Se anche tu hai la stessa difficoltà nel rispondere alla seconda domanda, significa che anche tu non sai un granché di te stessa. Abiti un corpo che non conosci (il tuo!), condividi dimensioni spazio-temporali con qualcuno dentro di te (te stessa!) di cui sai poco o niente, ne riesci tranquillamente a soddisfare i bisogni fisici primari (mangiare, bere, dormire, ...) ma non

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Alessandro Cozzolino Personal Coach Skype: alessandro.co Email: alessandro.co@me.com www.alcoach.it

sei in grado di soddisfare altri bisogni altrettanto fondamentali come dare e ricevere amore, credere in te stessa, godere di un‟alta autostima, e riempire la tua vita con qualunque cosa o persona che ti dia gioia. Se le cose stanno così, permettimi di dirti che questo non è vivere. Questo è sopravvivere. Per iniziare a vivere davvero, occorre chiarire alcuni punti essenziali. Per essere felice, è importante che tu chiarisca cos‟è per te la felicità. In particolare, analizza bene le tue aspirazioni perché, se non sono realistiche, non sono neanche realizzabili e pertanto apporteranno solo dolore gratuito. Credere di trovare le risposte “fuori” - magari a Parigi! anziché “dentro di te”, è il primo equivoco. Il secondo è sentirti spaventata, scettica e disorientata davanti a quest‟affermazione. Ciò che c‟è da sapere è molto semplice: tu sei unica. Non esiste un‟altra come te. Pertanto non sei paragonabile ad altri né esiste una ricetta universale della felicità che possa andar bene anche per te. Tu e solo tu sai cos‟è meglio per te. Tu e solo tu hai il potenziale, gli strumenti e le capacità per ottenere ciò che vuoi e arrivare dove vuoi, con chi vuoi. Basta solo “allenare” tali capacità. Una ghianda diventa quercia, un girino diventa rana, un bruco diventa farfalla... Tu cosa sei? E, soprattutto, chi vuoi diventare? Se non conosci la risposta, è solo perché la stai cercando nel posto sbagliato. Ascoltare gli altri potrà anche essere un ottimo confronto ma non ti fornirà la chiave di cui hai bisogno. Gli altri non sono te. Gli altri non hanno vissuto il tuo passato, le tue emozioni e le tue esperienze. Gli altri non hanno i tuoi sogni né le tue aspirazioni. Ecco perché la chiave che loro ti proporranno non aprirà nessuna delle porte alla tua felicità. Potrai cercare di forzare le serrature e questo forse basterà per renderti euforica, almeno all'inizio. Ma poi resterai delusa, come forse è già accaduto in passato, perché non si aprirà proprio un bel niente e magari ti accorgerai che quelle chiavi non erano adatte solo dopo averle spezzate. L'unica chiave che aprirà la porta alla tua felicità è dentro di te, non fuori. Come faccio a saperlo? Lo so perché anche io un tempo cercavo fuori, tra le persone più diverse, nei luoghi più disparati, tra gli oggetti e le cose che si comprano. Ma quella chiave non è in vendita. Non appartiene a nessuno se non a noi stessi. Perché

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quella chiave siamo noi. Per trovarla, infatti, basta solo dare ascolto al nostro essere interiore, alla nostra vera natura. Ogni sensazione che viviamo, infatti, ci comunica se stiamo percorrendo la strada giusta o meno. Se siamo pienamente felici, significa che abbiamo raggiunto il nostro equilibrio e stiamo seguendo ciò che è meglio per noi, con chi è meglio per noi, dove è meglio per noi. Quando però l'equilibrio si rompe, significa che è ora di cambiare la nostra rotta e raggiungere nuove destinazioni. Ma qual è il campanello che ci dice che è arrivato il momento di cambiare pagina? Quand'è che il bruco diventa farfalla? Ogni sensazione di malessere o insoddisfazione che viviamo indica che è arrivato il momento di voltare pagina e attuare un cambiamento più consono e vicino alla nostra vera natura. Sono sensazioni che vanno ascoltate, vissute e abbracciate e non ignorate, negate o soffocate perché sono proprio queste che ci fanno capire che è finalmente ora di crescere ed evolvere. Ogni metamorfosi, trasformazione e cambiamento rappresenta un miracolo naturale che sarebbe un crimine impedire, ostacolare o arrestare. Per questo io non mi stancherò mai di ripetere: non permettere a niente e a nessuno di intralciare il cammino della tua evoluzione, crescita e del tuo sviluppo personale e, soprattutto, non essere tu stessa quell’intralcio. A volte, infatti, il tuo ostacolo più grande sei proprio tu. In modo particolare, i tuoi pensieri e le tue parole. Ciò che pensi e ciò che dici crea la tua realtà. La qualità della tua vita è altamente condizionata dalla qualità dei tuoi pensieri e delle tue parole. Se è vero che pensare positivo aiuta, lo è ancora più parlare ed esprimersi in termini positivi. Personalmente invito i miei clienti - ma anche chi mi circonda e le persone con cui mi relaziono - a riscrivere il proprio vocabolario e a eliminare parole negative come “odio”, “problema”, “invidia” e “no”, a sostituire il verbo “dovere” con il verbo “volere”, e far uso e abuso di frasi affermative, costruttive e positive. Per ottenere risultati diversi, occorre fare cose diverse. Un buon inizio potrebbe essere cambiare il modo in cui ti esprimi. Per tutto il resto, … c‟è il personal coach!


life

di Antonio Elia Migliozzi

IL MONDO IN FUMO

MADRID E VIENNA CORRONO AI RIPARI E PER NON PERDERE I CLIENTI, SPALANCANO LE PORTE AI FUMATORI

DONNE CHE FUMANO TROPPO Editore: Sperling & Kupfer Contiene: Libro - Allegati: CD Audio - Pagine 205 Anno: 2011

“Lo sapevi che per una donna è più difficile smettere di fumare? Ci hai provato anche tu e non ha funzionato? Oppure stai solo pensando di farlo ma non riesci a deciderti, perché temi di ingrassare o di diventare nervosa e intrattabile? Fino a oggi ti hanno raccontato che è solo una questione di forza di volontà. La verità è un’altra: il segreto per uscirne una volta per tutte è nella tua mente, che spesso mette in atto, a tua insaputa, trappole che ti impediscono di raggiungere l’obiettivo. Con questo libro mette a disposizione delle fumatrici un efficacissimo training di riprogrammazione fisica e mentale capace di lavorare sull’inconscio e di attivare il cambiamento che vuoi nella tua vita”

Sono 12 milioni gli amanti della nicotina nel nostro paese. Pochi? Certo che no. Basti pensare al fatto che dal 2005, anno di entrata in vigore della legge antifumo, le cose non sono molto cambiate e il popolo dei fumatori è in costante crescita. Secondo una indagine Doxa alla domanda “ Quanto hanno influito i divieti al fumo nella sua decisione di smettere?” il 43% degli interpellati ha risposto “per nulla”. Chi smette di fumare, insomma, non lo fa per ragioni estetiche o di costume ma sostanzialmente è spinto dal timore di veder compromessa la propria salute. C‟è però chi, vedi Keith Richards, nonostante l‟età a spegnere la sigaretta non ci pensa proprio. L‟icona dei Rolling Stones, da bravo fumatore impenitente, ha deciso di farsi ritrarre con la bionda tra le labbra anche nella copertina della sua autobiografia “Life”. La famiglia mondiale dei fumatori rappresenta un giro d‟affari enorme. Solo in Europa si parla di un business da oltre 150 milioni di euro annui. I ristoratori in primis non vogliono pertanto perdere clienti nell‟attuare le restrizioni al fumo imposte dalla legge così da Madrid a Vienna si corre ai ripari. Locali e bar tornano a spalancare le porte ai fumatori. In pochi anni se le sono inventate proprio tutte. Dai gazebo riscaldati alle pagode da esterno passando per le tettoie. Ma visto che in molte nazioni è consentito creare degli ambienti separati per i fumatori, purché appositamente ventilati, c‟è chi non ha proprio badato a spese. A Parigi l‟hotel di lusso “The Royal Monceau”, a due passi dagli Champes-Elysées, ha inaugurato la Fumée Rouge. Si tratta di un cigar-bar appositamente progettato da Philippe Stark che ha addirittura pensato ad un deposito climatizzato per i sigari dei clienti. Insomma il filone più economicamente interessante pare proprio quello del “nicotine chic”. Mentre la maggior parte delle aziende operanti nel lifestyle ha abbandonato l‟abbinamento con la sigaretta, ritenuto poco consono, c‟è chi non vi ha rinunziato, anzi. Diminuita la concorrenza molti brand hanno proprio deciso di puntare sul tabacco. Cartier, Pierre Cardin, Yves Saint Laurent permettono alle case produttrici di usare il loro logo. Yves Saint Laurent produce sigarette “fashion” destinate a facoltose donne russe ed asiatiche. Porsche Design ha persino lanciato un narghilè sofisticatissimo al prezzo di 2 mila sterline disponibile nei prestigiosi scaffali di Harrods. Davvero nessuno resiste al fascino della sigaretta, Kate Moss la esibì addirittura in una sfilata parigina di Louis Vuitton. Neanche le serie tv “made in Usa” possono fare a meno della nicotina. Tra i serial di maggior successo “Mad Men” e “Pan Am” celebrano gli anni ‟50 con atmosfere retrò ricche di fumo. A guardare i dati sul fumo c'è poco da stare allegri. Al mondo vengono accese, ogni anno, oltre 6 mila miliardi di sigarette. I produttori scommettono, per il futuro del settore, tutti su Africa, Cina e paesi emergenti. Un esempio su tutti. Nel Terzo Mondo il consumo di tabacco è salito di oltre il 67% dal 1970. Il fumo è la principale causa di morte al mondo. Si tratta di numeri da olocausto. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità la nicotina sarebbe la causa di oltre 3 milioni di morti. In questo scenario drammatico un elemento positivo però c'è. Le ricerche, infatti, evidenziano che coloro che smette di fumare dopo 10 anni vedono la loro salute paragonabile a quella di chi non ha mai iniziato. Ecco pertanto una ragione in più per smettere. Quello del fumo è un un vizio che “unisce” tutto il mondo ma sarebbe bene cercare di limitarlo. Pensare alla nostra salute e a quella di chi ci è intorno può essere un importante stimolo per lasciarsi alle spalle questa dipendenza che fa male alla salute ed al portafoglio

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life

PER IL BENESSERE DELLA DONNA: QUANTO CONTA L’AIUTO DEL PARTNER?

di Angela Spulcioni

Quante volte torniamo a casa stanche dal lavoro e dai mille impegni e vorremmo soltanto sederci un po’ sul divano, ma non possiamo perché il nostro lavoro non termina una volta che chiudiamo la porta di casa. Adesso, che oltre ad essere donna, lavoratrice, compagna, amica sono anche mamma mi sono chiesta quanto conti l’aiuto del proprio partner nel benessere di una donna dei giorni nostri. Ho posto questa domanda a 30 donne tra i 27 e 45 anni, alcune mamme altre no, ma tutte concordi nel sostenere che quello che serve è un aiuto mirato. RT, OFFERTO NO ALL’AIUTO TOUT COU E SOLTANTO ISC FIN E. DAR PER TO TAN PREZIOSO, PO TEM E DER PER PER FAR DOMESTICO CO FFI TRA AUMENTANDO IL RE. ILIA E FAM Daniela Narici, 42 anni afferma che avere un partner collaborativo è una fortuna. Tuttavia, nonostante la rarità del caso, è sufficiente focalizzare la propria attenzione fin dal primo appuntamento sui fattori indice della personalità del futuro compagno ( … che a suo avviso sono evidenti fin da subito). Ad esempio: “l‟aver vissuto sempre in casa con i genitori, o l‟aver scelto di essere autonomo sin da giovane sono due primi elementi che potrebbero aiutarci a comprendere se in futuro sarà un vero compagno di viaggio”. “Una suddivisione di incarichi e ruoli e’ importante. Mio marito ed PREMIO io utilizziamo un calendario, appositamente ALLA sistemato in cucina, all’interno del quale, sulla SINCERITA’ base dei nostri impegni, scriviamo come potremmo “sostituirci” l’uno all’altra.” Valentina Li Puma, 28 anni convivente senza figli è convinta che gli uomini siano capaci a fare una sola cosa per volta e per questo la richiesta deve essere fatta ufficialmente usando il giusto registro ed un tono quanto più suadente possibile. Gli uomini infatti, non vedono e a volte, nemmeno sentono e sono utili al 50%. Sono dei MEDIOMAN. “Se dovessi dare un consiglio alle altre donne è quello di non credere a chi vi racconta che ha un uomo super collaborativo, propositivo per le faccende di casa, accomodante, servizievole e carino … se è così, a mio modesto parere, è carente da altri punti di vista: una falla nel sistema uomo c’è sempre”! Roberta Maionchi, 29 anni consiglia invece di non provare a cambiare il vostro uomo ma di prevenirlo! “Quando devo chiedere il suo aiuto spesso è di intralcio, altre volte, quando si offre volontariamente è un vero supporto”.

Lorenza Orlandini, 30 anni sposata e mamma di due gemelli invece, consiglia spassionatamente di chiedere aiuto prima di impazzire e di ritrovarsi con un milione di cose da fare.

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DONNE multitasking VS MEDIOMAN per una divisione dei compiti alla pari Dalle risposte emerge che la condivisione e suddivisione dei compiti è difficile: circa il 50% delle intervistate preferiscono fare tutto da sole perché il pensiero di spiegare il da farsi a uomini disinteressati e con la testa altrove le innervosisce.

TORTO? E COME DARLE ALCHE QU MA SENTIAMO . ALTRO PARERE

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Rossana Lombardi, 32 anni sposata e mamma di 3 bambini, convinta che basta domandare aiuto per riceverne a patto che, cito testualmente, “siate riuscite ad insegnargli come fare. E se sembrano non capire per fargli notare quanto è stancante fare tutto da sole, lasciateli un giorno o anche due a casa soli con tutti i compiti da fare: lavatrice, pulizie e figli”!


life

ACQUERELLI:

di Giuliano Gaglione

quando il rosa e l’azzurro si mescolano in una scintillante magia chiamata amicizia

A

Amicizia, a quanti di voi, miei cari lettori, in questo momento verrebbe voglia di spalancare le porte della mente e rivisitare con intensità ed un pizzico di malinconia ricordi vicini e lontani nei quali, in compagnia di uno o più amici, avete vissuto qualunque tipo di emozione, insieme, dalla gioia al dolore, dalla rabbia alla sorpresa, dall‟affetto alla delusione. Esistono pareri discordanti sull‟amicizia uomo-donna, i quali testimoniano quanto un individuo sia contemporaneamente oggetto e soggetto di sé stesso ma anche della cultura, delle epoche e dei suoi contesti di appartenenza, difatti c‟è chi ritiene che questo tipo di legame si possa creare soltanto a patto che non scatti un‟attrazione di tipo sessuale o un coinvolgimento amoroso di gran lunga intenso. Secondo altre “correnti di pensiero” nel momento in cui si instaura un rapporto di amicizia tra persone di genere diverso, le stesse devono essere già impegnate a loro volta da un punto di vista sentimentale cosicché non possano cadere nella tentazione di lasciarsi travolgere dal vortice infuocato della passione; ancora c‟è chi reputa che un uomo e una donna possono essere amici soltanto se condividono interessi, attitudini e passioni. Se chiudo gli occhi mi viene da rappresentare l‟amicizia tra uomo e donna come una simbiosi di due o più anime che si intersecano creando una sinergia dall‟essenza di magia; essa equivale al trasformare il qualunquismo in meraviglia. Amicizia vuol dire nutrire un senso di libertà senza apparenti vincoli, significa intrecciare storie di vita e confrontarsi, intraprendere cammini spesso tortuosi insieme.

ZIA I C I M A L’ MO O U N U TRA NA N O D A N EU

ESISTE?

Tuttavia spesso accade che concetti chiave dell‟amicizia, anche tra uomini e donne, come il sentirsi LIBERI, possano iniziare a vacillare, difatti in questo caso il legame inizia ad assumere tratti talvolta preoccupanti, in quanto la fusione tra queste due esistenze non permette alle stesse di distaccarsi in determinati momenti in cui sarebbe giusto che ognuno riguardasse la propria individualità; questi sono i casi in cui l’amicizia si potrebbe trasformare in dipendenza: è il famoso fenomeno in cui il “ti voglio bene” sottende il messaggio inconsapevole: “non posso fare a meno di te”; condizione importante per un solido legame amicale è che esso venga coltivato, tuttavia quando si diventa vittime e non gestori di tale relazione la situazione diventa più complessa da gestire. Ritengo che in questi casi la situazione diventi un po‟ delicata in quanto un rapporto amichevole equivale alla tendenza di un individuo a riempire lacune affettive difficili da sostenere, pertanto sarebbe opportuno innanzitutto scorgere queste situazioni che potrebbero causare sofferenza, per poi analizzarle in maniera approfondita. Uomini, donne, giovani, “diversamente giovani”, credo che queste sovrastrutture non sempre rappresentino un bagaglio necessario per un piccione viaggiatore che SCEGLIE di volare LIBERO ed immerso nell‟immensità dell‟etere: le sue ali si dispiegano fiere, orgogliose di aver creato una celeste comunione con una realtà prediletta per somiglianza o per differenza. L’essere amici, indipendentemente dal sesso, significa rimandare incondizionatamente l’immagine che l’altro ci dà di se stessi, facendo dell’assertività il codice linguistico per eccellenza per poter comunicare, condividere, crescere, vivere insieme, cosicché il piccione possa esplorare col la sua realtà terre vergini, sconosciute….ecco l‟incantevole magia che può creare l‟unione tra rosa e azzurro.

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SESSO

Di Elisa Contessotto

E I R E C A I P A R T PAURE. DONNE SI O N A S S E F N O C

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AUTOEROTISMO OPINIONI DELLE LETTRICI

PARLARE CON GLI AMICI DELLA MASTURBAZIONE 7 DONNE SU 10 DICHIARANO DI ESSERE IMBARAZZATE 1 UOMO SU 10 DICHIARA DI ESSERE IMBARAZZATO

Irene, 22 anni: “E' un argomento sul quale preferisco non espormi” Sonia, 25 anni “riesco a scherzare sulla mia sessualità più con i miei amici che non con le amiche” Raffaella, 40 anni: “A volte mia figlia mi racconta le sue esperienze, ma no, nulla che riguardi quest'ambito” Alice, 28 anni: “non ne parlo con sconosciuti chiaramente, però succede spesso che tra amiche ci si dia qualche consiglio”.

MATERIALE PORNOGRAFICO “In che modo guardare un video pornografico può essere istruttivo? ”

CONSULTARE MATERIALE PORNOGRAFICO 2 DONNE SU 10 DICHIARANO DI FARLO IN 1 MESE 8 UOMINI SU 10 DICHIARANO DI FARLO IN 1 MESE

Annalisa, 23 anni << mi aiuta scoprire pratiche che non conosco. E a volte è un mezzo che mi rassicura: scoprire che le proprie fantasie non sono anormali ma sono condivise da tante persone è un sollievo>> Laura, 34 anni << ormai ho sperimentato molto, però alcuni video danno degli spunti interessati! Spesso li guardo assieme al mio compagno e poi ci confrontiamo sulle pratiche viste >>

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INFORMAZIONI SUL CAMPIONE Delle 100 donne intervistate il 54% ha una relazione stabile da almeno cinque mesi. Il 28% ha rapporti occasionali con una frequenza di almeno due volte al mese il 6% è vergine e il restante 12% non ha avuto rapporti sessuali negli ultimi cinque mesi. Dei 50 uomini intervistati il 40% ha una relazione stabile da almeno cinque mesi. Il 42% ha rapporti occasionali con frequenza di almeno due volte al mese e 18% non ha avuto rapporti sessuali negli ultimi cinque mesi.


GGIO SONDAGG

NDA SONDAGGIO SO IO G G A D N O S GIO AGGIO SONDAG D N O S IO G G A D DAGGIO SON

SON

IL PARERE DELL’ESPERTA Dott.ssa Zanelli, Che consiglio si sente di dare a chi vive l'autoerotismo come qualcosa da nascondere? Gli uomini si masturbano più delle donne e non hanno alcun timore a raccontarlo: è un dato di fatto. E la principale spiegazione di questo si può ritrovare innanzitutto nell‟anatomia: come tutti sappiamo gli uomini hanno genitali esterni, visibili, facilmente manipolabili fin dall‟infanzia, mentre le donne hanno genitali interni, ben nascosti e misteriosi, che scoprono molto più tardi. Molte donne non conoscono i loro genitali, non sanno come “funzionano” e come trarne il massimo piacere nemmeno nel momento del rapporto sessuale vero e proprio. A questo si aggiunge sicura-

mente lo stigma culturale, in primis religioso, per cui la masturbazione è una cosa sbagliata. Al contrario, l‟autoerotismo è una tappa importantissima dello sviluppo dei maschi, come delle femmine, anche se non obbligatorio: per cui nessuno si senta sbagliato, è giusto farlo come non farlo. A chi lo vive come sbagliato spiego che è una utilissima esperienza di auto-conoscenza del proprio corpo, perché permette di scoprirlo traendone piacere; questo aiuta ad organizzare la propria sessualità, anche di coppia, perché solo sapendo quel che piace è possibile poi goderne

Se non fossi stata abbastanza convincente, sappiate che il primo vibratore fu inventato a scopo terapeutico per curare l‟isteria femminile e a quanto pare dopo l‟orgasmo tutte le pazienti si sentivano molto meglio.

 PAURA NON ESSERE CAPACE

LE PAURE PIU’ FREQUENTI

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anche nell'intimità con l‟altro, istruendo il partner sui propri gusti. Infine, al contrario dell'opinione diffusa, l‟autoerotismo non è un'esperienza solitaria, perché è sempre associata a fantasie che riguardano altre persone, reali o meno, e questo la rende un‟esperienza ponte dalla sessualità individuale a quella con l‟altra persona.

 PAURA DI NON ESSERE ABBASTANZA BELLA

io mi si in gioco, il giudiz << non è facile metter vo molave o izi 'in all << i. ann spaventa>> Enrica, 22 ito uis con gli anni ho acq te preoccupazioni, poi o commod in à la mia sessualit sicurezza e ora vivo i. ann 38 Rosanna, pletamente diverso. >>

 PAURA DI SENTIRE DOLORE  PAURA DI ESSERE GIUDICATA  PAURA CHE LA PROPRIA VITA PRIVATA DIVENTI ARGOMENTO DI GOSSIP

IL PARERE DELL’ESPERTA Dott.ssa Zanelli, dai dati raccolti emerge una prorompente e diffusa paura del giudizio, dell'essere giudicata, dal partner o dagli altri, e di non essere all'altezza. Da dove nascono queste paure?

Molto spesso le paure legate al sesso rispecchiano le paure del rapporto di coppia in cui il sesso è inserito, specialmente se è un rapporto duraturo, come la paura di non essere amate abbastanza. Ma riproducono anche le insicurezze della vita di tutti i giorni: tutti temono, chi più chi meno, di non piacere agli altri, per questo le persone si agghindano, truccano, profumano. A maggior ragione questa paura emerge in un momento di nudità, dove bisognerebbe abbassare le difese e lasciarsi andare, e invece molte donne le innalzano per proteggersi da critiche irrealistiche su difetti

che solo loro vedono. A letto le donne vogliono essere perfette per il partner, vogliono sentirsi sexy, vogliono provocargli piacere, non vogliono essere paragonate ad altre che ci sono state prima di loro, per non sentirsi inferiori. E allora spengono le luci, privando l‟uomo del grande piacere della vista del corpo nudo (fondamentale come già accennato per la sua eccitazione) e spesso di agitano con mille pensieri ansiogeni. Con questi presupposti il sesso diventa un'esperienza poco gratificante ed è vissuto come un obbligo, invece che un piacere. All'uomo piace vedere la

I PIACERI Abbiamo chiesto alle cento intervistate cosa renda la loro vita sessuale più piacevole. Le risposte sono state tra le più varie e riassumiamo qui le più gettonate:

 CAMBIARE SPESSO POSIZIONE  MASTURBARSI DURANTE LA PENETRAZIONE  FARE SESSO IN UN AMBIENTE CONFORTEVOLE  BENDARE O ESSERE BENDATE  GIOVARE CON IL PARTNER IMPERSONANDO DEI RUOLI

propria partner sicura della sua attrattività, che si lascia trasportare dalle sensazioni, che mostra di provare piacere, senza vergogna. È difficile essere sicure di sé, ma è importante sforzarsi di esserlo. E se non ci riuscite, pensate che il partner che avete davanti in quel momento ha scelto di fare sesso proprio con voi invece che con un‟altra...dovrebbe essere di per sé un valido motivo per sentirsi desiderate e attraenti, almeno in quel frangente! Per cui siate più sicure di voi stesse, perché una donna sicura, è una donna più attiva, creativa e, soprattutto, soddisfatta a letto!

IL PARERE DELL’ESPERTA Dott.ssa Zanelli, quanto è importante la componente mentale per una donna per vivere appieno la propria sessualità? Nell’uomo la stimolazione meccanica del pene associata alla visione o all’immaginazione di anche solo una parte del corpo femminile che reputino eccitante è sufficiente per provare un orgasmo. L’eccitazione maschile infatti è prettamente legata alla vista di stimoli erotogeni. Quella femminile è prevalentemente un'eccitazione di tipo mentale: le donne hanno bisogno di essere stuzzicate dalla situazione, da come si comporta o si muove il partner, da come si comunica: a volte se la realtà non è sufficiente molte ricorrono anche a immaginare ruoli o situazioni eccitanti, o a metterli in pratica. Difficilmente una donna riesce ad raggiungere uno stato di eccitazione solamente per mezzo della vista. Questo perché, come accennato prima, in presenza di questi stimoli le aree del cervello deputate alla libido non si attivano nella donna.

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benessere

Salute ... Approfondimenti di chirurgia estetica A cura del Prof. Vito Contreas, Specialista in chirurgia plastica – www.vitocontreas.it – tel.06. 86205090

PER UN SENO MIGLIORE La chirurgia estetica della mammella interessa oggi un numero crescente di donne. Questo è uno dei motivi per cui la tecnica si evolve cercando sempre nuove metodiche che permettano di ridurre al minimo il rischio di complicanze post-intervento. Ne parliamo con il Prof. Vito Contreas, Specialista In Chirurgia plastica ed insegnante universitario di chirurgia plastica della mammella, Direttore Sanitario del Centro chirurgico C.A.P., al n°90 di via Nemorense. «In tema di riduzione delle complicanze nella chirurgia aumentativa della mammella è opportuno segnalare quanto oggi si stia rivalutando l‟impiego di protesi rivestite di poliuretano. Si tratta in realtà di una tecnologia che non è del tutto nuova, ma che si è sviluppata soprattutto in Brasile diversi anni fa e che è stata poi adottata anche in Germania. Oggi, alcuni chirurghi iniziano a preferirle alle tradizionali protesi al silicone per veder finalmente ridotta la contrattura della capsula protesica (capsulite): una delle più frequenti complicanze post-operatorie della mastoplastica. Mi spiego meglio: l‟impianto della protesi induce nell‟organismo la formazione di una membrana fibrosa, che va ad avvolgere la protesi stessa, quale meccanismo di adattamento. Può però capitare che questa membrana si indurisca e si ispessisca, determinando una contrazione della protesi e modificazioni tali da alterare la forma anatomica e la simmetria dei seni, fino a richiedere, nei casi più gravi, un nuovo intervento chirurgico.

Con le protesi in poliuretano, la membrana fibrosa che si forma è molto più sottile, morbida e meno soggetta ad infiammazioni. L‟incidenza della capsulite, variabile fra il 6 ed il 16% dei casi di mastoplastica realizzata con protesi in silicone, scende all‟1% nei casi in cui si adottino protesi rivestite di poliuretano. Altro punto a favore di questa tipologia di protesi è poi legato alla loro migliore capacità di interagire con i tessuti umani, dando luogo ad un‟adesione pressoché perfetta che scongiura il rischio di dislocazione della protesi, altra possibile complicanza riscontrata nei casi di mastoplastica con protesi rivestite di semplice silicone.

«L‟impiego di protesi in poliuretano nella mastoplastica chirurgica, estetica o ricostruttiva, è oggi rivalutato: molti chirurghi le preferiscono rispetto a quelle al silicone, ma il trapianto adiposo sta forse per aprire una nuova era …»

Oltre all‟adozione di protesi in poliuretano, altra novità di spicco nell‟ambito della mastoplastica chirurgica, è rappresentata dal trapianto adiposo (lipofilling), che si rivela particolarmente utile nel trattamento degli inestetismi e delle asimmetrie della mammella, grazie anche alla straordinaria capacità di rivitalizzare i tessuti, legata all‟elevata presenza di cellule staminali nei tessuti adiposi». La filosofia operativa del lipofilling si basa sul principio che il grasso, prelevato e adeguatamente preparato, può essere reiniettato nello stesso organismo con ottime possibilità di sopravvivenza, fornendo al contempo sia un supporto volumetrico, che un‟azione trofica e riparatrice. Lo strumentario prevede piccole cannule, sia per il prelievo che per l‟infiltrazione (queste ultime pari a dei grossi aghi), per cui la traumaticità e gli esiti cicatriziali delle incisioni praticate sono quasi nulli. Il lipofilling è stato suggerito primariamente per il trattamento dei difetti di volume e di profilo del mantello cutaneo-adiposo, sia al livello del volto che di altri distretti corporei. Viene infatti impiegato sia per fini estetici (solchi orbito-zigomatici - occhiaie – pieghe naso-labiali, appiattimento degli zigomi, assottigliamento delle labbra, ipoplasia mammaria e ptosi glutea), che a scopo ricostruttivo (esiti di mastectomia, rimodellamento dopo ricostruzione mammaria, esiti di traumi, di interventi chirurgici in genere, etc.). È successiva l‟osservazione che il tessuto adiposo trapiantato, grazie alla presenza di numerosi elementi staminali nel suo contesto, svolga un‟importante azione trofica, della quale si avvalgono soprattutto tessuti ipoirrorati, cicatriziali ed ulcere croniche: per tale motivo non si parla più di semplice “lipofilling”, ma di lipoplastica o addirittura di lipoterapia”.

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benessere PARODONTITE, LA PIÙ SUBDOLA INSIDIA AL NOSTRO SORRISO

La parodontite, comunemente detta piorrea, è una patologia orale molto diffusa e insidiosa. Colpisce sia i giovani adulti ( spesso nella forma più grave ) che soggetti di età matura, anche se non mancano forme infantili sia pur rare. La malattia ha un decorso prevalentemente povero o privo di sintomatologia dolorosa. I sintomi precoci sono fondamentalmente il sanguinamento, il gonfiore o la retrazione gengivale ed un senso di “fastidio” ( descritto quasi come un prurito doloroso ) negli spazi interdentali. Ciò che si verifica al livello anatomico è una progressiva perdita del supporto dentale : gengive, fibre ed osso. La parodontite è l‟esito dell‟azione di alcuni microrganismi che popolano la placca batterica. Fattori concomitanti possono essere rappresentati da modificazioni ormonali, malattie sistemiche, assunzione di farmaci, ma anche traumi occlusali ( scorretta chiusura delle arcate dentarie con eccesso di contatti in alcuni punti ). La diagnosi precoce è di fondamentale importanza così come una precoce terapia. La terapia ha maggior successo quando praticata agli esordi della malattia, fase nella quale delle semplici sedute dall‟igienista e qualche consiglio sul modo di curare la propria igiene orale possono arginare la situazione in modo di non far progredire la distruzione dei tessuti. Nelle fasi tardive è possibile in certi casi effettuare innesti ossei e gengivali, mentre in altri si deve ricorrere all‟implantologia. Ecco perché raccomandiamo di agire quanto prima sottoponendosi a scrupolosi controlli periodici prima che l‟estetica sia compromessa così come ( cosa non meno importante ) la funzione masticatoria.

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benessere Parliamo di nutrizione con la DOTT.SSA SUSANNA MASSETTI, BIOLOGA NUTRIZIONISTA. PER INFO E APPUNTAMENTI CHIAMARE IL NUMERO 06. 89920229

LO SPORT INIZIA A TAVOLA REGOLE CORRETTA ALIMENTAZIONE La nostra salute è in gran parte legata all‟ado-

smo tutti in nutrienti necessari a svolgere le

zione di uno stile di vita corretto e praticare

funzioni fisiologiche, all‟accrescimento della

una attività fisica regolare è sicuramente uno

massa muscolare e al reintegro delle sostanze

dei modi più vantaggiosi per migliorare il no-

perse durante lo sforzo fisico e mentale dell‟at-

stro stile di vita!

leta.

È noto da tempo che la pratica regolare di

Cosa deve mangiare perciò lo sportivo? Ricor-

sport riduce il rischio di malattie cardiovascola-

dando che non esistono diete miracolose o

ri diminuendo la pressione arteriosa, aumen-

alimenti miracolosi che migliorano le presta-

tando il rifornimento di ossigeno ai muscoli, tra

zioni fisiche, la dieta per un atleta amatoriale o

cui quello cardiaco, e migliorando complessi-

professionista non si discosta da quella di

vamente lo stato di benessere sia fisico che

qualunque altra persona ed è basata sul mo-

psichico della persona.

dello della dieta mediterranea. Largo perciò ai

Ma attenzione a tavola possiamo vanificare questi ottimi risultati rendendo inutili tanti sforzi fatti fino ad ora! Con l‟avvento della bella stagione i rischi aumentano maggiormente. Per raggiungere un chimerico peso forma spesso si abbinano diete eccessivamente ipocaloriche ad intensi allenamenti. È importante ricordare che il peso forma rappresenta un delicato equilibrio tra massa muscolare e grasso corporeo e non può essere stimato senza accurate valutazioni. basandosi su generiche tabelle di riferimento. È un dato che varia da persona a persona, ma una volta raggiunto il peso forma ci garantisce un benessere psicofisico e prestazioni sportive migliori! L‟alimentazione è fondamentale per mantene-

carboidrati che devono rappresentare il 5560% del totale delle calorie assunte, di cui l‟80% deve derivare dal consumo di pane, pasta e cereali ed il restante rappresentato dai carboidrati semplici della frutta. Le proteine devono essere assunte in ragione del 25%, mentre i grassi, rappresentati principalmente da olio di oliva, non devono superare il 1520% del consumo calorico quotidiano. Una sana e adeguata alimentazione contribuisce a rendere l‟organismo efficiente ed in grado di affrontare gli impegni di allenamento e di gara, migliora l‟aspetto fisico e garantisce una maggiore lucidità mentale!

Negli ultimi decenni le migliori condizioni sociali ed economiche in cui ci troviamo a vivere hanno cambiato in modo significativo le nostre abitudini alimentari, determinando un arricchimento della razione alimentare. Questa condizione di abbondanza ha avuto effetti positivi come la scomparsa di carenze nutrizionali nella popolazione, ma ha avuto anche ripercussioni negative determinando un rilevante aumento dell’incidenza di sovrappeso e di molte malattie cronico degenerative ad esso collegate (diabete, malattie cardiovascolari, obesità, tumori, osteoporosi, ecc). L’alimentazione, insieme allo stile di vita, riveste un ruolo importante come fattore di rischio, ma è anche il principale fattore di prevenzione per queste patologie. Gli alimenti di cui disponiamo sono tantissimi, e molte sono anche le vie per realizzare una dieta salutare nel quadro di uno stile di vita egualmente salutare. L'obiettivo di un'alimentazione adeguata è raggiungere e mantenere una ideale composizione dell'organismo e un elevato potenziale fisico e mentale. Per fare ciò è necessario introdurre tutti in nutrienti di cui l’organismo ha bisogno e in quantità adeguate al nostro dispendio energetico. Le calorie necessarie all'organismo per svolgere le attività quotidiane vengono introdotte sotto forma di proteine, grassi e carboidrati e devono essere suddivise nell'arco della giornata secondo la seguente ripartizione: 20% con la prima colazione, 40% con il pranzo, 30% con la cena e il 10% con gli spuntini. Le necessità alimentari di sostanze nutritive essenziali, incluse le fonti di energia, dipendono dall'età, dal sesso, dall'altezza, dal peso e dall'attività metabolica e fisica. Nessun alimento in natura contiene da solo tutte le sostanze nutritive indispensabili. Il modo migliore per assicurarci una dieta li contenga tutti, e nella giusta quantità, è quello di variare il più possibile l'alimentazione.

re sano il nostro organismo e farlo funzionare al meglio e se questa è la regola fondamentale per ogni persona lo è maggiormente per chi pratica sport. Lo sportivo infatti deve dosare gli alimenti in modo da poterne trarre il massimo beneficio possibile, per ottenere una forma fisica ottimale, presupposto necessario per il massimo rendimento atletico. Con la dieta devono essere forniti all‟organi-

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Fluidità e dinamismo del museo Maxxi di Zaha Hadid Questa rubrica dedicata all‟architettura contemporanea vuole porre l‟attenzione sulle più significative ed attuali esperienze architettoniche. L‟architettura ora edificio, luogo pubblico, museo, oggi presenta un ventaglio di sperimentazioni creative in continua evoluzione, divenendo sempre più un‟ espressione artistica oltre che funzionale. Inauguriamo il nostro viaggio culturale illustrando le caratteristiche espressive e funzionali di un giovane edificio esemplare per il suo genere: il Maxxi Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo situato nel quartiere Flaminio della Capitale, polo nazionale espositivo per l‟arte e l‟architettura, progettato da Zaha Hadid, architetto di origini irachene, conosciuta come una delle maggiori archistar. Situato lungo la via Guido Reni, nel quartiere Flaminio, il museo si affaccia sulla nuova piazza con una scenografica realtà costruttiva di grande impatto visivo, la sua singolare forma esterna è basata sul concetto di movimento fluido in sovrapposizione con volumi dalle forme sinuose che attraversano il lotto da parte a parte, tuttavia il senso di dinamicità isiva a tratti è interrotta dalla presenza della forma geometrica retta in facciata, elemento di grande risalto infatti è il dirompente parallelepipedo bianco in aggetto sulla piazza. Se da un punto di vista percettivo l‟esterno di tale volume impatti notevolmente, dall’interno questo spazio viene fruito in modo più accattivante, ad iniziare dalla pavimentazione leggermente ripida che conduce alla vetrata panoramica. Questo tipo di museo affronta il concetto di musealizzazione con elementi di grande novità, è superata l‟idea classica di parete del museo intesa come elemento espositivo lineare per l‟esposizione dei quadri, con una spazialità fatta di pareti curve e vasti spazi ricchi di scorci visivi, le opere d‟arte ed il suo contenitore divengono qui un sistema fruitivo molto particolare. I percorsi di visita si sviluppano con una continuità visiva di connessioni formali e offrono una percezione più globale degli spazi. Possiamo affermare che questo edificio assume un valore artistico in un moderno dialogo con le necessità di esposizioni delle opere d‟arte contemporanea.

La prima sensazione che si prova varcando la grande hall è quella di trovarsi in uno spazio sorprendente, l‟altezza di questo vuoto avveniristico incanta l‟osservatore destandogli un senso di vastità e luminosità, si ha la voglia di esplorare questi spazi esclusivi che ispirano visioni fantascientifiche. Il museo è strutturato su tre livelli, all‟interno il percorso di visita è una continua scoperta intrigante per il visitatore che si trova a percepire spazi inusuali dominati dal colore bianco delle pareti interne interrotto dalle vivaci e dinamiche superfici nere delle scale contrastate dal grigio degli elementi in cemento a vista. Riempiono il vuoto architettonico le chiari fonti di luce artificiali applicate alle scale e ai passaggi aerei tra un livello ed un altro, il suggestivo nastro nero si srotola lungo tutta la lunghezza dell‟edificio ed invita ad una esperienza che fa provare la sensazione di essere in un‟ astronave venuta dal futuro, dove la vista a tutto tondo, consente prospettive ariose sulla Hall e sulle varie altezze dei piani. Nonostante queste strutture riportino alla mente suggestioni di ambientazioni tecnologiche, non viene a mancare la presenza della luce naturale che pervade gli spazi ed

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orienta i visitatori nell‟esplorazione innovativa di questa architettura. La luce è uno degli elementi dominanti poiché filtrata da una particolare struttura nel solaio di copertura che la intercetta con l‟ausilio di schermi lamellari che cambiano inclinazione a seconda delle necessità espositive. La luce esterna entra con decisione all‟interno dell‟edificio anche dalle varie superfici vetrate dell‟atrio e del piano terra in affaccio sulla piazza che consentono di leggere una permeabilità visiva dall‟esterno affascinante di giorno e con un effetto singolare all‟imbrunire. Il Maxxi Architettura ben si addice ad accogliere nella sua innovativa identità il luogo di riflessione sull‟evoluzione storico critica del panorama artistico e architettonico. Esso oggi è centro di attrazione culturale vantando la presenza di opere di protagonisti italiani come Carlo Scarpa, Pier Luigi Nervi, Paolo Soleri, Alessandro Anselmi, Giancarlo De Carlo, Carlo Aymonino, Superstudio, e molti ancora, ma anche la parte Maxxi Arte, annovera l‟attualità artistica in forma multidisciplinare e multimediale. Il museo MAXXI insieme alla grande piazza tra via Guido Reni e la via Masaccio costituiscono un polo attrattore e dinamico a

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livello urbanistico per il quartiere dove si possono ammirare opere ed eventi dal vivo. R.T.

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SGUARDO SULL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA


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Interni & design GLI ARCHITETTI DI GLOSS AL VOSTRO SERVIZIO Se vuoi una consulenza per la tua casa, sia per l’arredo che per una distribuzione funzionale, o se vuoi semplicemente un bagno in più, chiamaci o scrivici ! Saremo lieti di poterti aiutare trovando per te la soluzione ideale. Casa Bartolo

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città: Milano

(La Soluzione di Aprile)

Il cliente aveva richiesto un unico ambiente per il suo appartamento di Milano. Si è voluto creare un effetto visivo tra cucina e salone rendendo più luminoso quest‟ultimo, lasciando comunque un filtro di separazione tra i due ambienti. L‟altra necessità del cliente era quella di isolare la cucina all‟occorrenza, per ottenere ciò si è deciso di creare delle pareti scorrevoli vetrate a scomparsa in un setto centrale che supporta il televisore. Altro elemento di spicco del progetto è la penisola della cucina che ruotando diventa elemento di separazione tra i due ambienti. Un dipinto astratto posto all‟ingresso cela invece un armadio a muro, un utilissimo grande contenitore. Anche l‟illuminazione è stata scelta con cura mediante l‟utilizzo di luci neon che ricreano effetti particolari sulla parete in ardesia. E‟ nostra abitudine nei progetti di interni porre la massima attenzione ai materiali di rivestimento sia per le superfici orizzontali che per quelle verticali.

Partendo dall‟alto a scendere: - scorcio della cucina - scorcio dalla zona di passaggio a al soggiorno - vista dall‟ingresso verso le zone living e cucina

Vista del bagno dalla finestra. “Il bagno è caratterizzato da un rivestimento ad anello nella parte dei sanitari che è ripreso anche dal piano d‟appoggio del lavabo.” SCORCIO DALLA DOCCIA

Architetti Gian Paolo Vitale - Donatella Vegliante - Raffaella Troise Interior Designers Giulia Mancini - Michela Pinna Per ricevere la consulenza chiamare il num. 340 3456302 oppure scrivere a: ARCHITETTURA@glossmagazine.it Il costo della Progettazione è di € 80,00 (IVA inclusa) per ogni singola camera e consiste in una rappresentazione in pianta scala 1:50 della distribuzione funzionale dei locali. Viste fotorealistiche di dettaglio su preventivo.

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libri

Di Elisa Contessotto

A SPASSO CON L'ASSASSINO

ALESSANDRO BERSELLI E IL MONDO DEL NOIR Oggi vesto i panni di un'investigatrice per accompagnarvi nel meraviglioso mondo della letteratura noir. Ecco a voi la nostra guida d'eccezione: Alessandro Berselli, scrittore. Allacciate le cinture, guardavi alle spalle e ... iniziamo! Ciao Alessandro, presentati per i nostri lettori in versione noir. Mi piace pensarmi come un investigatore dell‟incubo anche se detta così fa molto Dylan Dog. In realtà le prospettive sono molto diverse. A me non interessa l‟orrore paranormale ma quello della porta accanto, quello che non ti aspetti, mimetizzato da “vita di tutti i giorni”. Vorrei che la gente pensasse a me scrittore come qualcuno che va a molestare la loro sensazione di sicurezza, che mette a nudo la loro vulnerabilità. Il mondo è una minaccia, e le entità più pericolose sono quelle che non ci aspettiamo. Le basi: cos'è e da cosa è caratterizzato il genere noir ? Dall‟ indagine psicologica che abbraccia quella investigativa. Nel giallo classico ci sono i buoni contro i cattivi e il buono, alla fine, vince sempre. Il gioco è quello che gli inglesi chiamano il WHODUNNIT, ovvero scoprire l‟assassino. Nel NOIR i giochi sono più complessi. I buoni sono meno buoni e i cattivi hanno un sacco di attenuanti, le posizioni si mescolano e si confondono, i protagonisti non sono solo gli investigatori ma anche le vittime o gli assassini. Io faccio sempre il tifo per il malvagio nelle mie storie. Anni Zero è una raccolta dei tuoi racconti d'esordio. Da cosa è stata influenzata all'inizio la tua fantasia? Tante cose. Sono un lettore onnivoro, ho amato la letteratura europea del novecento, così caratterizzata psicologicamente e i minimalisti americani degli anni ottanta, gli scrittori cannibali e la generazione X, Franzen, Stephen King, Welsh. Non ci sono ispirazioni precise, ci sono tante cose che sono finite dentro i miei archivi mentali e sono state rielaborate in una sorta di crossover. Ho cercato anche di avere uno stile personale, lavoro molto su quello che vorrei che fosse la mia “poetica”. In ANNI ZERO ci sono gli embrioni di tutto questo. E‟ prosa ancora grezza, per questo pulp e cattivissima, con tutto il magma indomabile che caratterizza gli esordi degli scrittori. Voglio molto bene a questi sei racconti. Dai racconti a Io non sono come voi, Cattivo, e Non fare la cosa giusta. Come avviene il passaggio da un racconto ad un romanzo? Nel racconto ti giochi tutto in poco spazio. I per-

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sonaggi li devi caratterizzare con le cose che fanno, hai meno spazio per il monologo interiore, per raccontare la loro quotidianità. Sono sfide diverse, entrambe affascinanti. In realtà quasi tutti i miei scritti sono lunghi racconti, sono molto carveriano in questo, taglio tutto quello che è superfluo e mi limito all‟essenziale. Cose che succedono e psicologia dei personaggi. Tutto il resto è zavorra Cos'è cambiato nel tuo stile, cos'è rimasto, cosa non scriveresti più? Sono diventato più essenziale. La scrittura elettronica, l‟uso e l‟abuso di cellulari, social network, posta elettronica, modifica completamente il nostro modo di comunicare. Ci abituiamo a raccontare le cose con centosessanta battute, lo spazio di un sms. E anche la scrittura narrativa diventa figlia della nuova estetica digitale. Penso ai miei nove anni di scrittore come una lenta evoluzione dove tutto ha una sua funzione. Non ci sono cose che non scriverei più. Ogni pagina fotografa un passo del cammino, e va bene così. Certo che all‟inizio ero proprio cattivo. Due noir a cui sei affezionato e perché. „IT‟, il primo libro che ho letto di Stephen King, quasi mille e duecento pagine di sublime artigianato horror, davvero un capolavoro che non merita di essere relegato alla letteratura di genere. E poi „LA SOTTILE LINEA SCURA‟ di Lansdale, che è un noir atipico, forse più un romanzo di formazione, ma così di impatto dal punto di vista emotivo. Davvero due gran bei libri. Quello che non ti ho chiesto e vuoi dire ai lettori? Leggete noir e non fidatevi di chi vi parla di letterature alte e letterature basse. E‟ il più banale dei luoghi comuni, ma non ci sono libri di serie A e libri di serie B, ma solo libri scritti bene e libri scritti male. Il noir è un genere non autoreferenziale e non ego riferito che usa l‟adrenalina per fare riflettere sulla realtà. E lo fa raccontando storie che catturano il lettore. Non mi sembra mica poco. Ora, avventurieri in cerca di brio, al calar del sole, serrate bene la porta di casa, bloccate le finestre, controllate che da qualche armadio non sbuchino ombre misteriose, e stendevi sul divano. Un buon libro tra le mani creerà per voi tutto il resto.

NEWS :// 6 ragazze, un sabato sera, un gioco pericoloso che si conclude in tragedia … ma le cose non sono come sembrano! “LE CANNIBALI”:

“ANCHE LE SCIMMIE CADODAGLI ALBERI”: libro ironico, grottesco, non un noir. figlio forse della frequentazione di Franzen, lo scrittore che più ammiro tra i contemporanei, per quella sua capacità di sembrare leggero mentre in realtà ti sta divorando. Si esce divertiti ma anche provati da quei due suoi capolavori che sono “le correzioni” e “libertà” NO


musica guest Special

Di Stefano Piccirillo

GH OS T

ne con n o d e ll e d e r o u c l arrivano a cchio” e p s o n u è a it v a “L

La vera rivelazione musicale dell’ anno 2012 è rappresentata da due fratelli che non hanno mai smesso di sognare ma con una differenza : ad occhi aperti. Parafrasando un loro successo del passato: vivendo e lasciando vivere. Alex ed Enrico Magistri non si sono fermati al concetto di fratellanza da carta di identità ma lo hanno esteso alla musica. Vincitori dei Wind Music Awards nell’ estate 2011, costantemente ai primi posti delle classifiche di vendita con i loro singoli e attualmente in rampa di lancio con il nuovo album già saldamente tra i primi dieci in Italia.

Quale è la vostra canzone più femmina ? Alex : Sentimenti tratta in modo delicato semplice e diretto la purezza di un sentimento. Le donne secondo noi sono dolcemente complicate . Enrico : Amore folle perché tratta l‟ amore vero e sincero e perché le donne sanno amare senza regole. La vita è uno specchio soprattutto per le donne e voi quanto tempo trascorrete davanti allo stesso specchio ? Alex : Più che altro per vedere non tanto l‟ aspetto estetico quanto la nostra interiorità Enrico : Davanti allo specchio dell‟ anima per fare il punto della situazione su quello che ho fatto Avete mai litigato per una donna ? Alex :" Fortunatamente no , non è mai capitato. Abbiamo gusti diversi e non ci siamo infatuati della stessa persona. Rispetto. Se c‟ era uno dei due interessato l‟ altro non ci pensava." Enrico :" A volte ci sono screzi sotterranei ma a volta qualche donna ci ha un po‟ destabilizzato perché ci ha corteggiati entrambi, ma questo comunque non ci ha fatto litigare" “Dimenticami” è il primo singolo da " La

vita è uno specchio"... qual è il suo senso ora ? Alex :" Il senso lo acquista ogni volta che la canti. Quando componi una canzone il suo significato è forte ma nel live si rafforza. Cantarla è riportare in vita un ricordo … tenerlo vivo! “ Enrico: " Sento sempre di più la forza del sentimento, del ricordo, la durezza del distacco e il dolore di quando abbandoni un sentimento. La bellezza del ricordo aumenta durante l‟esibizione, il canto, rendendolo bellissimo " Alex ,il gesto di tenere il microfono prima fermo e poi di muoverlo come quasi a giocarci mentre canti come lo spieghi ? " Mi sembra carino giocare anche con la musica e con la musica live puoi permetterti questo. Muovo il microfono da sinistra a destra e viceversa in modo che emetta un suono particolare. " Enrico qual é il tuo rituale prima di suonare le testiere? “Giocare con le posizioni del pedale anche quando non lo uso. Prima del concerto sono molto attento alla posizione delle gambe e lo spazio del piano elettrico “

Le vostre canzoni che fanno sentire profumi e odori ? Alex :" Straziami l‟ anima è la canzone dove senti di più la passionalità e il senso quasi erotico di possesso del sentimento. Si parla di odori, di sensazioni che si notano nel vestito che gli è stato messo addosso " Enrico : " Sentimenti. Ha tanti dettagli quasi olfattivi " Il concetto di bellezza estetica in quale canzone la ritrovi dell’ album : Alex "Amore folle. Un amore vero, unico, pazzo, scatenante, pieno di gesti scriteriati. Con dei toni caldi , trasmette il concetto di amore senza dubbi, concentrato sulla bellezza dello stesso. Stare ore e ore sotto la pioggia senza sentire le gocce che cadono sulla tua pelle " Enrico :" Straziami l‟ anima. Perché anche se in modo poetico, va a descrivere una serie di situazioni che fanno parte della fisicità; mentre nel vecchio album questo concetto è ripreso nel testo -Sei il mio Sole- che rappresenta l‟ immagine estetica di una bella donna “

Ghost di nome, persone di fatto.

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musica ENRICO PETRELLI

(deadstar)

Di Santina Barba

Enrico, nel panorama musicale dell’ultimo cinquantennio, come si è evoluta secondo te la musica? Si è passati dalla musica al prodotto, dall‟artista al personaggio. Grazie (o per colpa) dei talent show la musica è diventata alla portata di tutti. Ormai non ti stupisci più se il tuo vicino di casa, che sa a malapena cantare, lo vedi la sera mentre fai zapping in tv. Si creano “mostri a tempo determinato”, fenomeni da baraccone che durano un‟estate, gente che sul palco sa starci i tre minuti di una canzone ma che non saprebbe tenere un concerto e parlare al pubblico. Perché se da una parte la musica è spettacolo, sogno, la chiave d‟accesso ad un mondo diverso che ci lasci dimenticare quello che non va , dall‟altro è anche un mezzo per parlare con e della gente. Prima si cantava per fare musica. Ora si fa musica per apparire. A tutti i costi. Se oggi potessi decidere il “futuro” della musica, quale modifica sostanziale apporteresti? Né gli stili (che si modificano col modificarsi dei tempi), né la qualità (che è ormai tendenzialmente molto buona). Ma il “mezzo”: la musica deve essere accessibile, fruibile, a basso costo, e su un supporto agevole. Viva il cd, e viva (da collezionista di vinile) anche i vecchi 12”: ma noi viviamo in un‟epoca congestionata, isterica, per cui vogliamo tutto e subito. E che sia una buona cosa o meno, la musica deve andare di pari passo. Per questo, forse, la musica su chiavetta usb, ad un costo abbordabile, potrebbe essere la soluzione migliore. Faremo a meno del libretto interno! “Amici di Maria De Filippi”. Pare che il primo gradino del podio Sanremese sia riservato a loro negli ultimi anni. Qual è la tua opinione al riguardo? Maria De Filippi è un genio. Una donna di spettacolo che è, quasi, una garanzia di successo. Amici, invece, ha l‟intenzione , come dicevo prima, di creare un prodotto a breve scadenza che durerà il tempo di una stagione. Puoi provare in tutti i modi ad imporlo nel tempo, e nonostante tutto, ma prima o poi il pubblico (che è diventato molto selettivo), si sentirà preso in giro e “cambierà canale”. Perché quando troppe facce prestampate con la stessa impostazione vocale escono dalla stessa “fabbrica di mostri” la gente delle domande se ne fa e, se possibile, si fa anche un‟idea del perché. Ricordando la recente scomparsa di un’artista dall’enorme spessore come Whitney Houston, oramai conosciuta nel mondo come “The Voice”, come spiegheresti il fatto che sempre meno artisti riescano a riconfermarsi negli anni? Accade spesso che dopo aver scalato la vetta delle classifiche con un primo singolo, poi scompaiano nel nulla … Accadeva spesso anche prima. E questo era, vent‟anni fa, una buona cosa. Perché la musica va vista, con l‟occhio del produttore, anche commercialmente. Prima i dischi si vendevano a milioni: facevi un successo e se duravi solo un‟estate potevi comunque ritenerti fortunato e un pezzo di suc-

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cesso ti avrebbe gratificato a vita. Detesto gli artisti che dicono… ”vengo come ospite, ma non canto più quella canzone, l‟ ho già fatto migliaia di volte”. Beh, direi loro: ritieniti fortunato (o resta a casa)! Oggi per affermarti devi costruire piccoli successi, farti un nome, la gavetta diventa interminabile ma chi resiste ed è determinato arriva. Whitney Houston era una voce perfetta: lineare, tecnica, ma emozionante. Una scomparsa però prevedibile, ed anche una voce che ormai non dava più molto al pubblico. Che sia venuta a mancare può dispiacere, ma se manca il mio vicino di casa non frega (quasi) a nessuno. In questo la morte è ingiusta perché, nonostante tutto, ha i guanti d‟oro solo con i “cadaveri di lusso”. Ma veniamo alla tua musica Enrico, perché tu non solo sei produttore ma anche la voce maschile nei duetti con Amanda Lear nell’album “Brief Encounters” … cosa mi racconti di questa esperienza? Bella. Amanda è un‟artista completa ed una cantante (ed autrice ) che ha venduto, nel tempo, molti dischi. La stimo molto. A 13 anni volevo fare un duo con lei. A 15 essere il suo produttore. A 16 scrivere per lei . 15 anni dopo ho fatto tutte e tre le cose. Se non è stato un successo enorme in Italia poco importa: la soddisfazione di poter dire di avercela fatta nel realizzare un sogno è impagabile. … Ma com’è nata questa collaborazione? Per volontà, tenacia, e, come in tutte le cose della vita, per caso. Amanda la ho incontrata in un caffè: mi ha dato 5 minuti, divenuti poi un‟ora, e dopo giorni e mesi di lavoro. Se dovessi darmi 1 solo buon motivo per ascoltare la tua musica, cosa mi diresti? Come produttore: non produco qualcosa a tutti i costi purché mi porti soldi. Rischio, e questo fa la mia fortuna (quando va bene) e la mia sfortuna ( quando va un pochino meno bene). Quindi qualità prima di commerciabilità a tutti i costi. Da cantante: una voce diversa, la mia, per cui Amanda ha scelto di cantare con me, Boy George di remixare il mio singolo e Amanda stessa di definirmi alla stampa come il nuovo Peter Gabriel. Un remix di Huh (il mio ultimo singolo), fatto dai The house keepers, che sono dj molto, molto selettivi. E tante canzoni con Nerio Poggi, autore e arrangiatore (con il nome di Papik) di molti successi del momento. Questo mi gratifica: devo loro i miei successi, seppure piccoli, le lusinghiere recensioni di stampa (tra le quali una mezza pagina su Rolling Stones, la “bibbia” della musica). E mi dice che forse qual cosina in questo settore devo saperla fare! :) Enrico, un breve saluto ai nostri lettori e un link o e-mail per contattarti. Ringrazio chi è arrivato a leggere l‟ultima riga di questa intervista lunga e spero utile per chi vuol fare musica. I miei link: www.justgoodmusic.info www.amanda-lear-brief-enconuters.com www.deadstaronline.com

> IDENTIKIT Enrico Petrelli, produttore e cantante. Ha duettato con Amanda Lear nell’album “Brief Encounters” (da lui stesso prodotto). Si definisce testardo, determinato e ottimista.

> NEWS un nuovo singolo di Deadstar in Germania (I want you to need me) con Redux Recordings, remixato da Carlo Di Segni, un producer emergente di grande talento con un orecchio molto americano. Un altro per il mercato Italiano (You touch my love) e un cd (Deadstar sings Michael Jackson) nei negozi: un cd di cover di Jackson in chiave acustica. Una rivisitazione ma, per favore, non il solito tributo!


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viaggi Di Paola Rapari

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10regole

da tenere a mente prima di organizzare il viaggio di nozze e 10 METE più gettonate

vai al blog di Paola Con l’arrivo della bella stagione, inizia il periodo dei matrimoni e con essi, la ricerca del viaggio di nozze perfetto, vissuto per lo più come un miraggio dopo la frenesia dei preparativi per la realizzazione del giorno più bello. Di conseguenza, per aiutare i futuri sposi, vogliamo illustrarvi le nostre dieci linee guida per prepararsi correttamente alla scelta del viaggio di nozze e le dieci mete più gettonate sulla base delle preferenze nella nostra clientela. Iniziamo con le dieci regole base che è necessario conoscere prima di organizzare la propria luna di miele.

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1. ragionate con il tempo che avete a disposizione quando scegliete una destinazione: è bello fare il giro del mondo ma se avete solo 15 giorni può anche essere scomodo passarli sempre in aereo; 2. ora, non vogliamo consigliarvi di scegliere la data del matrimonio in funzione della meta del vostro viaggio di nozze ma, se volete andare in una località in particolare, cercate di sposarvi nel periodo più congeniale al luogo che andrete a visitare: non è bello ad esempio recarsi ai Caraibi in pieno periodo di uragani; 3. se siete abbastanza scaltri e volete fare un viaggio con solo volo e hotel per visitare e girare in piena libertà senza troppi vincoli, è consigliabile prepararsi per tempo di modo da poter ottenere le migliori quote volo. Del resto perché spendere una fortuna se si può risparmiare?; 4. quando si organizza la luna di miele è sempre consigliabile avviarsi per tempo perché così, si possono sfruttare le offerte migliori: in un viaggio di nozze aspettare l‟ultimo minuto non è mai buona cosa, che poi diciamola tutta, è anche la parte più divertente dei preparativi per un matrimonio non credete?; 5. molte coppie erroneamente pensano che, visto che è un viaggio di nozze, il prezzo viene incrementato dalle agenzie o tour operator, di conseguenza capita spesso che ci vengono richiesti i preventivi omettendo di dire che è una luna di miele. Ora vi confido un segreto, gli sposi potrebbero avere degli sconti particolari che non vi verrebbero applicati se non lo dite; 6. è errato pensare che il viaggio di nozze costa di più rispetto ad uno che non lo è. Vi assicuriamo che non c‟è differenza perché, se la meta e le strutture sono identiche anche il prezzo lo sarà sia che sia o no luna di miele. La differenza di prezzo, la fanno gli sposi che sono disposti a spendere di più quindi scelgono mete più lonta-

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ne, periodi più lunghi, strutture migliori e tour operator più affidabili; 7. é prassi fare preventivi identici in diverse agenzie, cosa lecita ci mancherebbe altro ma vi confidiamo un altro segreto: a parità di condizioni (stesso Tour Operator, strutture, servizi e voli) il prezzo totale è uguale in ogni agenzia che andrete, fatti salvi eventuali sconti che potreste avere direttamente dall‟agenzia. 8. se pensate di richiedere più preventivi cercate di valutare diverse tipologie di viaggio o mete: ogni agenzia potrebbe proporvi soluzioni differenti alle quali magari non avete pensato e che magari riscontrano maggiormente il vostro gradimento; 9. state attenti a scegliere la vostra luna di miele soltanto sulla base del fatto che costa meno: non sempre spendere meno è ideale nella riuscita di un viaggio senza sorprese, e a volte, risparmiare in agenzia può portarvi a spendere di più in vacanza. Consiglio? Fate bene i vostri conti; 10. qualunque sia la vostra agenzia di viaggi fate in modo di seguire i loro consigli se volete che veramente la vostra luna di miele sia priva di brutte sorprese e se non siete soddisfatti delle loro attenzioni o consigli, potete sempre rivolgervi ad un‟altra.


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Come avrete capito c’è solo l’imbarazzo delle scelta e ovunque voi decidiate di andare, noi vi guideremo se vorrete, altrimenti vi auguriamo buon viaggio e una bellissima e indimenticabile luna di miele!!!

METE PIÙ GETTONATE … TU QUALE PREFERISCI?

I combinati: sicuramente tutti gli sposi, avendo in linea di massima circa due settimane a disposizione, preferisco trascorrere la prima settimana visitando una città e la seconda a crogiolandosi al sole in qualche paradiso tropicale. Ecco allora fioccare proposte di combinati ad esempio: New York – Messico, Parigi - Mauritius, Dubai – Mauritius, Dubai – Seychelles, Bangkok – Phuket, Bangkok- Koh Samui, Hong Kong – Isole Fiji Veratour – Dubai & Mauritius,14 notti Luglio - A partire da € 1.990 a persona. Le crociere: Un‟esperienza sicuramente unica e indimenticabile in grado di arricchire di fascino al propria luna di miele; Royal Caribeean – Crociera 10 giorni Fiordi Norvegesi – Luglio - A partire da € 1.189 a persona. Il Cost to Cost USA: i più temerari e sicuramente più esperti, non possono che farsi catturare del fascino di un viaggio negli USA viaggiando sulla mitica ROUTE 66 per il più conosciutissimo Cost to Cost magari in Fly & Drive … un‟esperienza davvero emozionante; Cocktail – Tour di gruppo Route 66 di 14 notti – Luglio, Agosto, Settembre - A partire da € 2.117 a persona. I viaggi da sogno: un must per chi ha maggiori disponibilità economiche, è senza dubbio la Polinesia, seguita di pari passo dall‟Australia e le Hawaii. Sicuramente, per un viaggio in queste terre lontane, necessitano almeno tre settimane di vacanza (ricordiamo che per raggiungere questi luoghi ci vogliono almeno 4 giorni di viaggio tra andata e ritorno). Inoltre per un viaggio di questo tipo, la quota volo è abbastanza rilevante, per cui se queste sono

le vostre destinazioni, avviatevi per tempo proprio per acquistare voli a prezzi più ragionevoli (almeno 6-7 mesi prima dell‟evento secondo noi); Ares Viaggi – 3 notti a New York e 7 a Moorea, Polinesia – A partire da € 3.950 a persona. I Safari: molte giovani coppie amanti della natura e degli animali sognano di poter effettuare un safari in Africa. Tuttavia non molti amano però effettuare i dovuti vaccini per cui alla fine scelgono altro. Comunque vi sono proposte di viaggio, dove i rischi sono ridotti ma se si vuole fare un safari in piena regola, è sicuramente necessario rispettare le norme sanitarie per non incappare in spiacevoli inconvenienti; My Africa – Safari Kenya + mare 14 notti , programma Anga – Luglio - A partire da € 3.220 a persona. I più insoliti: in questa categoria potrebbe tranquillamente rientrare la combinazione tra Sri Lanka e Maldive oppure un Fly & Drive in giro per i parchi Americani o tra i deserti dell‟Arizona come il Grand Canyon o lo Yosemite Park. Mentre gli amanti dell‟oriente, potrebbero trovare interessante fare un viaggio in Cambogia, India o Indonesia, oppure perché non un viaggio in Giappone o in Canada. Certamente mete meno turistiche ma di sicuro fascino; Hotelplan – Tour Incantevole Giappone - A partire da € 2.662 a persona. I più economici: certo non sempre le finanze consentono viaggi in terre lontane, allora perché non scegliere una semplice crociera nel mediterraneo e/o sul Nilo magari accompa-

gnata da una settimana in Mar Rosso? Francorosso – Crociera sul Nilo “Nefertari” in Egitto – Aprile - A partire da € 1.295 a persona. I più gettonati: al primo posto delle preferenze dei futuri sposi ci sono sicuramente gli Stati Uniti, New York in primis ma anche Los Angeles, Miami, San Francisco, Las Vegas. Altra meta molto gettonata in questi ultimi anni è il Madagascar: naturalistico, facile da raggiungere e in grado di offrire grandi opportunità, lo rende molto apprezzato e richiesto dagli sposi; Alpitour, Villaggi Bravo – Bravo Andilana Beach a Nosy Be in Madagascar – Giugno - A partire da € 1.850 a persona. I tour naturalistici: luoghi dove sicuramente la natura la fa da padrona, si pensi ad esempio allo splendore delle Cascate Vittoria un vero miracolo della natura, o ai tramonti mozzafiato del Sudafrica, la bellezza delle tribù in Namibia o lo splendore degli oltre 2500 chilometri di spiagge selvagge e sconfinate in Mozambico. Hotelplan – “Sudafrica” Avventura, Tour 10 notti – Luglio, Agosto o Settembre - A partire da € 2.162 a persona. I tour culturali: indubbiamente l‟Oriente è la meta ideale. Giappone, Cina, India e Indonesia sono soltanto alcune delle destinazioni in grado di condurvi in un viaggio mistico e particolare, così lontano dai nostri usi e costumi, in grado di affascinarvi. Best Tour – Tour di gruppo in India di 9 giorni “Il Triangolo d’Oro” – Dal 16 aprile al 25 settembre 2012 - A partire da € 1.230 a persona.

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viaggi Di Alfonso Palumbo

Bellezza architettonica, bellezza storica, bellezza letteraria. Con un pizzico di modernità per il coraggio dimostrato nel cambiare pagina alla propria Storia contemporanea. Tunisi e la Tunisia, due facce di una stessa medaglia. Con la capitale che è porta d‟ingresso all‟Africa pur mantenendo un‟impronta mediterranea ed europea che - almeno all‟inizio del viaggio - non lascia intendere di averci fatto mettere piede nel Continente nero.

Se si rimane in centro, lungo l‟Avenue Bourghiba, si avrà modo di cogliere lo spirito della città che ha avuto (ed ha!) nella tolleranza una delle sue caratteristiche predominanti. Specie quella religiosa, come si desume dalla Cattedrale, eretta dai Francesi a fine Ottocento; esteticamente ricorda un po‟ Notre Dame de Paris (con i due mezzi campanili ai lati della facciata), e un po‟ Cefalù in Sicilia (con gli alberi di palma collocati nello spiazzo antistante). Commercialmente invece Tunisi non è dissimile dalle atre metropoli d‟occidente; a parte le tante rosticcerie che servono all‟inpiedi, il percorso lungo tale Avenue interessa è perché conduce a Place de la Victoire e da qui alla Medina. Medina: nome magico e che evoca riti antichi. Del resto è qui che si „deve‟ recuperare la Tunisi di cui siamo alla ricerca; quella che ci mostra i caffé con tavolini all‟esterno, gli hammam, i luoghi di culto, le vie strette e senza luce, i bar (covi per fumatori incalliti e dove una donna sola potrebbe sentirsi in imbarazzo!), gli usi delle città arabe con gli immancabili souk ove si vende di tutto a tutti i prezzi. Un suggerimento: spingetevi fino all‟estremità nord della Medina, dove si trova la moschea di Sidi Mahres. E‟ una zona dove si può passeggiare in santa pace e farsi un‟idea della vita di chi vi abita; la moschea è ben riconoscibile dalle sue belle cupole bianche. Ma Tunisi è anche altrove. Perché la città è a sua volta sintesi di sobborghi e luoghi che si aprono lungo la sua costa. Chi accetta l‟idea di una città „diffusa‟, articolata nei quartieri più distanti, ne resterà affascinato. Così come guardando il verde del suo mare che sfuma nel turchese o gli sguardi della gente che sfumano nella cordialità. Sarà frettoloso e pure distante lo sguardo nelle vie commerciali di Tunisi ma sarà differente,

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Sidi Bou Said abbina bianco ad azzurro, entrambi accecanti. Piccolo villaggio a nord della capitale, non offre molto se non la piccola piazza, i banchi di dolci, la scalinata che conduce alla spiaggia. Per chi volesse impegnare due-tre ore all‟insegna del trastullo più totale, questo è il luogo ideale. Anche perché avrà la possibilità di scambiare qualche chiacchiera con i residenti, soprattutto se in bassa stagione. A Sidi Bou Said conviene togliere l‟orologio e non pensare al tempo… Cartagine? Bè, qui è la Storia - letteraria e reale - a parlarci. Le rovine di Byrsa, le Terme di Antonino, i porti punici: questi ultimi di suggestivi hanno purtroppo solo il ricordo perchè di essi, luoghi da cui i Cartaginesi partivano per sfidare Roma, è rimasti ben poco. La Marsa è altra tappa all‟insegna del leggero. Sobborgo esterno fra i più esclusivi di Tunisi, merita una visita insieme con la collina attorno alle rovine di Byrsa. Mare, sole, tranquillità i suoi punti di forza. Pensando a Tunisi mi ritorna in mente quello che scrisse Italo Calvino ne „Le città invisibili‟: “Anche le città credono di essere opera della mente o del caso, ma né l‟una né l‟altra bastano a tenere sù le loro mura. Di una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che da a una tua domanda”. Tunisi, città-capitale, comunque porta d‟Africa. Dallo shock storico si può arrivare facilmente al flash onirico e attendersi atmosfere suadenti. La Medina e la casbah in ciò aiutano sì, però attenzione: qui non siamo nei climi tropicali, nelle foreste equatoriali, non c‟è giungla e nemmeno animali esotici. E‟ una cultura temperata, vicina alla nostra e forse questo aiuta a compiere - se verrà l‟ulteriore passo di entrare nella dimensione intima di un Continente immenso, misterioso e pure selvaggio nella misura in cui desideriamo che sia. E, dicevamo, la speranza. Quella affidata a una popolazione giovane, di approccio e mentalità europei, che si è saputa mantenere distante dagli eccessi e dai fondamentalismi. La speranza per un futuro migliore Tunisi e tutto il Paese avrà l‟obbligo di cercarla non troppo lontano: basterà soltanto ascoltare la propria anima.

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TUNISI

Dunque Tunisi. Una sintesi estrema di tre bellezze sottili, non provocanti ma diffuse e sottili. Le vestigia romane; i luoghi delle guerre puniche; la regina fenicia Didone che dalle pagine dell’Eneide evoca la sua vicenda di donna sfortunata in amore.

appunto, nei luoghi più distanti dal centro. Sidi Bou Said, Cartagine, La Marsa, ad esempio.


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food IL RISTORANTE “LE VERE GROTTE” CI PROPONE:

RISOTTO AL MANGO DALL’AVVOLGENTE GUSTO TROPICALE

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CURIOSITÀ SUL PIATTO Questo piatto è stato creato da Enzo, proprietario del ristorante “le vere grotte”. Ispirata ad una terra lontana in occasione di una gita turistica, il piatto avrebbe dovuto rievocare ricordi e sapori di quel paradiso tropicale. Avrebbe riportato il suo cuore e i sensi ad ogni piccolo assaggio.

PREPARAZIONE:

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 1 MANGO MATURO DEL COLORE DEL SOLE; UN PIZZICO DI SALE; OLIO EXTRA VERGINE; 1 NOCE DI BURRO; PEPE NERO DA MACINARE; PANNA FRESCA; RISO BIANCO.

Prima di ogni cosa è necessario portare ad ebollizione dell‟acqua per il riso. Mentre l‟acqua è sul fuoco, dedicatevi alla salsa di mango e non appena pronta la prima, versateci 200 g di riso bianco. La cottura deve essere al dente. Poi scolarlo. Successivamente sbucciare il mango e prendere tutta la polpa. Dopo frullarla. In una padella a parte, versare un filo d‟olio extra vergine di oliva e adagiare una noce di burro. Far rosolare a fuoco moderato/dolce e aggiungete lentamente la polpa di mango prima frullata. Salate (q.b) e aggiungete una spolverata di pepe nero. Il mio consiglio è di macinare al momento il pepe. Quindi versate due bicchieri di panna fresca mescolando delicatamente con un mestolo di legno che non altera i sapori del piatto. Sempre nella padella, aggiungiamo il riso ben scolato e a fuoco moderato, amalgamate il tutto fino ad ottenere una crema color oro come il sole. Disponete il risotto in piatti piani e divertitevi con le decorazioni se avete ospiti. Sarete inebriati dalla magia dei sensi che vi porterà in posti caldi e tropicali.

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P I D N O SEC TAGLIATA DELLA PAMPAS ARGENTINA AL BAROLO CURIOSITÀ SUL PIATTO

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Questo piatto è un’autentica tradizione di famiglia. Tramandata dai nonni che, durante le serate speciali, banchettavano con amici assaporando questa pregiata e tenerissima carne cotta alla brace e vestita di solo barolo. Un sapore unico che rendeva quei sapori forti ma allo stesso tempo delicati, dolci regalandoti una sensazione di straordinaria euforia.

Un secondo che inebria i sensi avvolgendo il palato di gusti forti e nobili

INGREDIENTI TAGLIATA ARGENTINA 400g OLIO EXTRA VERGINE; UNA NOCE DI BURRO; SALE; 2 BICCHIERI DI BAROLO; PEPE NERO DA MACINARE ALL’ISTANTE; 2 CHIODINI DI GAROFANO .

PREPARAZIONE: Per dar maggior risalto al sapore di questo delicatissimo piatto vi consiglio prima di tutto di cuocerlo sulla brace. In alternativa, usate una piastra portata a temperatura elevata prima di adagiare la tagliata sopra. Lo scopo è quello di ottenere all‟esterno una crostatura sottile mentre l‟interno mantenerla al sangue.

3 COSE DA SAPERE  CUOCERLA POSSIBILMENTE ALLA BRACE;

 TENERE DURANTE LA COTTURA SEMPRE IL FUOCO FORTE;

 TAGLIARLA IN SENSO TRASVERSALE

Nel frattempo, mentre la carne cuoce, passate alla crema di barolo. Ecco come ottenerla: A parte, prendere una padella. Quindi versa un filo di olio extra vergine di oliva e una noce di burro. Contemporaneamente aggiungici due bicchieri di vino barolo, due chiodini di garofano, un pizzico di pepe da macinare all‟istante (consiglio sempre di macinare il pepe al momento e non utilizzare pepe già macinato in cucina). Per pochi istanti, tieni la fiamma alta e successivamente moderala, così da ottenere una crema morbida e vellutata. Pronto tutto, prendi la carne e tagliala trasversalmente. Quindi posizionala su un piatto riscaldato al microonde e versaci la crema al barolo ancora calda.

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OROSCOPO

APRILE

ARIETE Un nuovo mese è alle porte e c'è tanta voglia di fare, quindi rimboccatevi le maniche. In amore la luna vi aiuterà ad incrementare le vostre voglie sessuali, lasciatevi trasportare. In ambito lavorativo sarete intuitivi e questo vi permetterà di scovare nuove e più semplici strade che vi porteranno comunque al risultato sperato.

TORO Un periodo tra alti e bassi vi aspetta nell‟ambito lavorativo. Alternerete stanchezza a euforia ma la pigrizia propenderà per la prima. In amore tutto va a gonfie vele ma non cullatevi, all‟orizzonte si intravede mare agitato. GEMELLI Con l'arrivo della primavera la cosa migliore è riattivare la circolazione con lunghe passeggiate e se non si ha il tempo di andare in palestra. Occhi aperti mi raccomando … potreste incontrare un nuovo amore che vi aiuterà ad uscire da un periodo insidioso. Sul lavoro invece, fate poche chiacchiere se desiderate davvero raggiungere gli scopi professionali prefissati. CANCRO In amore calma piatta, anche se effettivamente qualche cosa in piedi c'è, ma non è proprio quello che vorreste. Alcuni rapporti instabili saranno chiusi altri si trascineranno nella speranza di nuovi stimoli. Nella prima decade di Aprile, si farà sentire un po‟ di stress. Una buona lettura vi rilasserà. Non fatevi prendere dal panico. In ambito professionale è arrivato il momento di capire in cosa investire e una brillante idea arriverà a metà mese. LEONE La vostra psiche è pervasa da sentimenti contraddittori. Prendete una decisione autonoma e non lasciatevi influenzare dalle amiche. In amore accadrà qualcosa di sconvolgente che fortunatamente, non avrà lungo corso. L'influenza lunare vi aiuterà, in ambito professionale, a raggiungere il traguardo dai voi sperato, potenziando alla lunga le vostre doti. VERGINE E' un periodo di caos totale, dovete stare attenti a non impegnarvi in attività che richiedono troppa concentrazione. Concedetevi un giorno alla spa o altro centro benessere, vi rilasserà e ricaricherà. In amore vivete un bellissimo momento di pura serenità, godetevelo. BILANCIA In campo professionale meglio evitare i conflitti o potreste screditare la vostra immagine. In amore vi sentite appagate ma

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In amore lasciati guidare dalle stelle!

dovrete fare una scelta difficile: passato o futuro? E' un periodo di magra per le tasche, forse sarà meglio risparmiare e guardare un film in casa. SCORPIONE Avrete delle belle occasioni per costruire nuovi rapporti di amicizia. In ambito privato, affronterete con sagacia una situazione molto intricata e non vi sarà difficile risolverla velocemente. Sarete tentati ad abbandonare un progetto di lavoro per dedicarvi a qualcosa di completamente diverso e più appagante moralmente ma attenzione, lasciando la via vecchia per una nuova potreste trovarvi a fare i conti con ardue incognite. Siate prudenti e meditate prima di fare scelte azzardate. SAGITTARIO Non approfittate della capacità di far accettare anche le idee più strampalate che vi passano per la testa, qualcuno potrebbe mettervi con le spalle al muro, creandovi imbarazzo. In amore vorreste avere tutto e subito, ma fareste bene ad attendere con fiducia ciò che il destino ha in serbo per voi. Dovrete essere molto delicati nel parlare di argomenti personali. In ambito lavorativo, avrete dei risvolti positivi impensati. CAPRICORNO Saprete cogliere al volo un‟occasione interessante di lavoro che vi consentirà di fare un bel salto di qualità. Tuttavia non aspettatevi che sia tutto rose e fiori, almeno all‟inizio, dovrete faticare per mantenere la posizione. La vita di coppia vi regalerà molte gratificazioni ... In ambito affettivo avrete la possibilità di fare una vacanza in un luogo di villeggiatura, e di fare una conoscenza interessante. ACQUARIO Avrete la possibilità di incrementare le vostre entrate con un‟idea che vi aprirà parecchie porte: approfittate della situazione per arrivare alla persona giusta, quella che può aiutarvi anche a realizzare un sogno nel cassetto. La vita di coppia sarà all‟insegna dell‟allegria e della complicità, proprio come piace a voi. Trascorrerete quindi ore di tranquillità e felicità PESCI Molti impegni movimenteranno il quotidiano, impedendovi di concedervi il meritato riposo; tutto questo, tuttavia, vi gratificherà molto, facendovi dimenticare la stanchezza. Attenzione, però, a non esagerare con il superattivismo. In ambito privato, vi concederete una fase di relax in dolce compagnia. Un consiglio: fatele un invito insolito.


MOVIE AMERICAN PIE: ANCORA INSIEME USCITA CINEMA: 04/05/2012 GENERE: Commedia REGIA: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg Nella commedia American Pie - Ancora insieme, tutti i personaggi di American Pie incontrati poco più di una decade fa faranno ritorno alla cittadina di East Great Falls per una riunione dei compagni delle scuole superiori. In un weekend molto atteso, scopriranno cosa è cambiato, chi è rimasto sempre lo stesso e che il tempo e la distanza non possono rompere il legame dell'amicizia. Era l'estate del 1999 quando quattro ragazzi della piccola città del Michigan iniziarono la loro ricerca sulla sessualità. Negli anni trascorsi da allora, Jim e Michelle si sono sposati mentre Kevin e Vicky si sono lasciati. Oz e Heather sono cresciuti distanti, mentre Finch desidera ancora la madre di Stilfer. Adesso questi amici di una vita sono tornati a casa da adulti per ricordarsi - ed essere ispirati da quegli ormoni adolescenziali che hanno creato una leggenda comica.

GLI INFEDELI USCITA CINEMA: 04/05/2012 GENERE: Commedia REGIA: Michel Hazanavicius, Emmanuelle Bercot L’attore dell’anno Jean Dujardin, premiato con la Palma d’Oro a Cannes e nominato agli Oscar 2012 torna sul grande schermo dopo il meritato successo ottenuto grazie alla sua performance in The Artist. E torna non solo in veste d’attore, ma anche in quello di regista e sceneggiatore. The palyers esce in Francia il 29 febbraio 2012, riproponendo un genere molto in voga negli anni ’70: film a episodi, diretti da vari registi, legati fra loro da un tema comune. In questo caso si tratta dell’infedeltà maschile. La pellicola presenta storie comiche e drammatiche, giocando attraverso punti di vista differenti. Fra i registi spiccano i nomi di Emmanuelle Bercot e di Michael Hazanavicius, tra gli attori (oltre al già citato Dujardin) troviamo Guillame Canet, Gilles Lellouche e Alexandra Lamy.

HUNGER GAMES USCITA CINEMA: 01/05/2012 GENERE: Drammatico REGIA: di Gary Ross Tratto dal primo libro della trilogia di romanzi scritta da Suzanne Collins, il film racconta la storia di Katniss Everdeen, una sedicenne di un povero territorio che una volta era chiamato Appalachia, diventata un gladiatorie adolescente in un reality show in cui si tengono combattimenti fino alla morte tra ragazzi provenienti dai 12 distretti che compongono quel che è rimasto degli Stati Uniti, ora governati da un crudele governo totalitario.

WORKERS USCITA CINEMA: 11/05/2012 GENERE: Commedia REGIA: di Lorenzo Vignolo Alice (Nicole Grimaudo) sogna di fare la truccatrice e intanto trucca cadaveri per un’agenzia funebre, in un paese vicino Torino. Per arrotondare accetta l’invito di Saro che, trovando una grande somiglianza tra la ragazza e la moglie defunta, le propone di sostituirla in una cena di famiglia. Ma il padre di Saro è un mafioso e l’atmosfera durante la cena non sarà rassicurante.

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