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Febbraio/Marzo 2012 GLOSSMAGAZINE.IT

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GLOSS

donna

VUOL DIRE

Bimestrale di moda, arte, bellezza e tendenze Febbraio - Marzo 2012 Anno I - Numero 2 Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Roma N. 328/2011 del 27/10/2011 http://www.glossmagazine.it Direttore Editoriale Santina Barba Direttore Responsabile Alfonso Palumbo Fotografo Ufficiale Paolo Loli Redazione & Contributors Santina Barba, Viviana Marciani, Paola Amati, Alessandra Di Leva, Elisa Marchiori, Giuliano Gaglione, Paola Rapari, Giovanna Giordano, Carmen Spiniello, Elisa Contessotto, Angela Spulcioni, Alexa Make up, Sara Romagnoli, Francesca Succi, Alfonso Palumbo, Paolo Meneghetti, Andrea Beci, Paolo Loli, Simona Cancellaro, Francesco Bacco Graphic & Stampa Gloss Magazine C.S.C. Grafica s.r.l. Via A. Meucci, 28 - Guidonia (RM) Pubblicità Resp. Commerciale Marco Casciotti commerciale@glossmagazine.it Tel. 392 / 5408220 Non sei di Roma e vuoi richiedere la tua copia? O vuoi sfogliare i numeri arretrati di Gloss? Collegati al sito www.glossmagazine.it o cercaci su Facebook al contatto “Gloss Rivista” o “Gloss Magazine” La riproduzione totale o parziale dei contenuti è espressamente vietata. La redazione declina ogni responsabilità in merito ai contenuti pubblicitari. I marchi citati sono di proprietà delle rispettive Case. Ogni collaborazione si intende a titolo gratuito salvo patto contrario. Le immagini pubblicate restano di proprietà dei rispettivi autori

PER COLLABORARE I redattori possono scrivere a editore@glossmagazine.it Per la fotografia scrivere a fotografia@glossmagazine.it

Foto di Paolo Loli - Outfit by “In Absentia” - Calzature by “Luis Collection” (Roma). Mantella in visone Violanti, Casadei Febbraio/Marzo 2012scarpa GLOSSMAGAZINE.IT

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SOM MA RIO

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45 BELLEZZA

MODA / TENDENZE

VIAGGI

6. Ever matte, every beautiful!

41. Bimbi: Abbigliamento ecofriendly

52. I consigli di P. Rapari

8. La beauty bible della pelle grassa

43. HAIR: Consigli e tendenze 2012

54. Ti chiedo se MI-AMI

STILE

56. I posti più romantici d‟Italia

9. Make up tutorial - semplice e veloce 10. Come prepararsi per San Valentino in 10 mosse 12. 10 Difetti da correggere con il make up

BENESSERE 16. Macrolane: Il bisturi può attendere 18. Una dieta equilibrata con la frutta

LIFE 20. 10 problemi che accomunano le donne 23. Test: Come affronti i problemi in amore? 24. Paura del tradimento? Scopri i campanelli di allarme che devono metterti in allerta! 26. Viaggio nel mondo delle coppie aperte 27. Perché mi innamoro sempre di quelli più giovani?

PERSONAL SHOPPING 30. I Love You: Idee regalo per lui e lei 32. Vèstiti d’essenza o vestìti di essenza? 33. Shopping on-line

34 GLOSS SHOOTING 4

ON THE COVER: PHOTO BY PAOLO LOLI MODEL: SONIA DI PALMA

45. Victoria Cabello: la sua pagella di stile 46. JD Bijoux: uno stile impeccabile 47. Accessori tra Arte e Artigianato

SESSO 49. I 10 SI del sesso

ARTISTI 50. A tu per tu con A. Chiesi

LIBRI 51. A lezione con G. Morozzi

RADAR 57. Piccole sorelle ( alla ribalta ) crescono 58. Ne sanno una più del diavolo ... 59. E tu rifiuti con affetto?!

CUCINA 61. Il BIS di Shamira Gatta

SVAGO 64. l‟oroscopo dell‟amore 65. Al cinema ...

Quando ho pensato a Febbraio mi sono detta: “è tempo d’amore”. E quando si parla di sentimenti si evocano i concetti di passione, tradimenti, paure. Quale donna non teme che il proprio compagno possa tradirla? Per tale motivo abbiamo contattato la migliore Investigatrice di Roma che, in un interessante tu-per-tu, ci ha svelato quali sono i campanelli d’allarme che devono metterci in allerta e condotto nei meandri di una professione affascinante, fatta di camuffamenti, pedinamenti, mistero e prove. Ovviamente care lettrici, non abbiamo trascurato nulla. Abbiamo parlato di bellezza, benessere, viaggi, stile, tendenze, curiosità, moda e tanto tanto altro …

Santina Barba

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GLOSS LO TROVI QUI ...

Quartiere Africano Wine Bar “Numbs” Corso trieste 150 B Bar “Gran caffè vescovio” P.zza Vescovio, 150/ B Bar “Incontriamoci” Via nomentana,335/f Bar Caffè “Fiorenza” P.zza Vescovio, 6B Ristorante “Mezzo” Via di Priscilla 25° Pizzeria “Le finestre” Via Chiana, 80/86 Pub “Tortuga” P.zza Trasimeno, 4/A Pasticceria “Garetta” L.go Somalia 68/69 Bar “Romoli” Viale Eritrea 140 Bar “Red Passion” Via tagliamento, 7

Talenti – Monte Sacro

GLOSS PHOTOGRAPHY COMINCIA A PAGINA 66 (AL ROVESCIO)

Bar “L‟angolo Russo” C.so Sempione, 13/15 Bar ”D.G. Production” Via nomentana 879 Bar “Abate” Piazzale Ionio 25,26 Palestra “Vinci” Piazza Vinci Ristorante “I Mammutones” Piazza Monte Gennaro, 29 Bar “Monte Gennaro Caffè” Piazza Monte Gennaro , 30 Palestra “Welness” Via Belforte del Chienti, 28

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Bar “Caffè del Parco” Via t. Buazzelli 3/9 Wine bar/Ristorante “Zio D‟America” Via U. Ojetti ,14 Bar “Soleluna” Via Nomentana Bar “Cornetto Notte” Via nomentana , 940 Ristorante “La Mucca Bischera 2” Via Nomentana, 1040

Bar “Aristocampo” Campo de fiori Pub “Freni e Frizioni” Via del Politema 4-6 Bar “Baccanale” Piazza campo de fiori 32 Bar “Caffè Portofino” Piazza Cola Di Rienzo 116 Bar “ Ris Caffè” Piazza del risorgimento 16 Pub “Vizi e stravizi” Piazza del risorgimento 1819

Porta Pia- Corso D’Italia

Casal Palocco - Eur - Ostiense

Wine Bar “Friends” Via Piave 71 Bar “Gran Caffè” Piazza di porta Pia, 119 Bar “Bar della Breccia” Corso D‟ Italia 105 Pub “New Orleans” Via xx Settembre 53

Parrucchieri “Olimpo” C.C. I Granai Store Kambiz C.C. I Granai Bar “Caffè Palombini” Piazzale Kondra Adenauer 12 Boutique abbigliamento “In Absentia” C.C. Le terrazze Calzature “Luis Collection” C.C. Le terrazze Bar “Night and Day” Viale Ostiense 186 Ristorante “Rec23” Piazza Dell‟emporio 1

San Giovanni – Appio Bar “Pompi” Via Albalonga, 7 Bar “ La Cornetteria” Via Britannia,48 Calzature “Luis Collection” Via sannio, 45/51 Bar “Caffè Cantù” Piazza Cantù, Wine Bar “ Open Music Caffè”, Piazza Galeria 14 Bar “Gran Caffè Alberone” Via Appia nuova 390 Pub “Meo Pinelli” Via Tuscolana 891 Pub “Binario 96” Via Nocera Umbra 96

Bologna – San Lorenzo Ristorante “La mucca bischera” Via Degli Equi, 56 Wine Bar “Momart” Viale XXI Aprile, 19 Bar “Meeting” Piazza Bologna 1°/d Bar “Casina Fiorita” Piazza Bologna

Trastevere- Prati

Veneto- Barberini

Agenzia di moda ”Icon” Via Maria Cristina, 8 Wine bar “Numbs” Piazza Campo de fiori 26 Bar “Numbs” Piazza campo de fiori 28 29 Wine Bar “Friends” via della Scrofa”, 60 Wine Bar “Friends” Piazza Trilussa 34 Ristorante “Le Bain” Via delle botteghe oscure 38

Bar “Bar Tritone” Via del Tritone, 143 Ristorante “La Baita” Via V. Veneto, 2 Wine bar “Doney” Via V. Veneto, 125 Bar “Pepy‟s bar” Piazza Barberini, 54 Bar “Caffè Strega “ Via V. Veneto, 152

Make up “Red Rose” di Andrea Beci

Ristorante “Celestina” Viale Parioli, 184 Ristorante “La Pariolina” Viale Parioli, 99 C/F Bar/Pasticceria “Il Dodo” Viale Parioli 91 G Ristorante “Il Cigno” Viale Parioli, 16 A/B Wine bar “New Age” Via Nizza, 23 Wine bar “Gotha” Viale Parioli, 144/146 Ristorante “Zero” Viale Liegi, 53 Bar “Bambus” Viale parioli, 79 Ristorante “Il Caminetto” Viale Parioli, 89

FOTO BY PAOLO LOLI - MODELLA: SONIADI PALMA HAIR STYLIST SIMONA CANCELLARO

Parioli

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bellezza

MAKE T UTORIAL BYALEXAMAKEUP

UP

SEMPLICE E VELOCE

Mi presento sono Alexa Carriero e frequento il terzo anno in una scuola professionale per estetiste. La mia passione è il trucco e aspiro a diventare makeup artist. Insieme ad una brava fotografa e una modella paziente, realizziamo book fotografici a temi estrosi e originali. La mia paginetta fb si chiama Alexa Make-up, vi aspetto.

Desideri un trucco semplice e veloce da realizzare in una manciata di minuti? Questo tutorial fa al caso tuo! Per essere di tendenza e sempre in ordine.

MODELLA ROBERTA ZULLO, PAOLA FERRAMOSCA PHOTHOGRAPHER

Parola chiave: luce. Per realizzare il nostro trucco dobbiamo puntare ai colori caldi della nostra terra: il bronzo e il dorato quest‟anno sono molto ricercati (in alternativa al blu must have della prossima stagione). Due colori versatili che si adattano perfettamente ad ogni carnagione e colore di occhi, utilissimi per un make up veloce e fresco. Prima di tutto applichiate il fondotinta. Optate per uno di tipo stick in quanto versatile e funge da correttore (cremoso ed è adatto per tutti i tipi di pelle). Piccolo consiglio: per stenderlo evitate la spugnetta, strumento sempre più utilizzato dalle donne oggigiorno, in quanto assorbe la maggior parte del prodotto. Utilizzate invece le dita e stendetelo come una normale crema (bagnate le dita poiché l‟acqua è un fissante) … Vi donerà un effetto naturale e più duraturo. Quindi, passare all‟ombretto. L’obiet-

tivo è illuminare lo sguardo e per farlo utilizzerete le tonalità suddette ma prima stendere un velo di cipria sulle palpebre affinché l‟ombretto aderisca meglio e duri di più. L‟ombretto è l‟elemento “magico” di questo trucco e deve essere iridescente. Lo sfumate con i pennelli o con le dita su tutta la palpebra mobile e fissa, dall‟interno occhio verso la tempia (non andate comunque oltre la lunghezza della sopracciglia). Prima si applicherà il bronzo e poi un velo dorato che donerà luce. Se la tonalità ottenuta è troppo forte, prendete un pennello pulito e sfumatela ulteriormente. Infine, le labbra. Tonalità naturale mi raccomando! Per le labbra è sufficiente applicare, seguendo il contorno, una matita marrone chiaro. Volendo, picchiettate con un gloss trasparente il centro delle stesse … donerà maggiore volume. Ricordate che per un contorno perfetto è consigliabile fare dei piccoli tratti ravvicinati. Con questi consigli potrete creare un trucco raffinato ma attento alle tendenze ed essere sempre in ordine.

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Di Alessandra Di Leva

bellezza

DEPILAZIONE

spunta le caselle

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2 PELLE

Cospargiamo il corpo con olio alle mandorle dolci muovendo la mano in modo circolare, poi prepariamo un bagno caldo, quasi bollente e aggiungiamo dei sali profumati nell'acqua, utilizziamo un sapone per il corpo alle rose se vogliamo una profumazione classica o all'essenza di prodotti naturali dolci come la vaniglia, il miele, l'albicocca. Dopo aver passato il sapone, con una spugna leggermente ruvida, frizioniamo le gambe dalle caviglie verso le cosce così da riattivare la circolazione e tonificare la zona. Prima di uscire dalla vasca effettuiamo uno scrub con del sale grosso massaggiando tutto il corpo, risciacquiamo con attenzione con acqua fredda e passiamo alla seconda fase della cura della pelle. Dobbiamo lasciare un buon odore sul nostro corpo e una sensazione vellutata della pelle, così utilizzeremo una crema rinfrescante non troppo grassa, ad esempio al muschio bianco o la violetta.

3 CAPELLI

Una delle parti del corpo più amate dagli uomini, se tenuti morbidi, lucenti e ben curati possono cambiare totalmente il vostro aspetto in meglio. Il primo passaggio è applicare una maschera grassa e profumata che rinforzi la chioma, come può essere quella a base di olio di jojoba, o al burro di karitè. Successivamente lavarli accuratamente utilizzando uno shampoo che non faccia schiuma (secca i capelli) ma sia a base di acqua, poi utilizziamo del balsamo che deve essere adatto alla nostra cute e al nostro ph, meglio avere la consulenza del nostro parrucchiere di fiducia. Per asciugare i capelli non frizioniamoli troppo con l'asciugamano, finiranno per spezzarsi, evitiamo anche di strecciarli con troppa forza, piuttosto tamponiamoli con un telo e asciughiamoli un po' prima di pettinarli. Per quanto riguarda l'acconciatura se avete capelli lunghi lasciateli sciolti e donategli lucentezza con olio ai semi di lino, sarete più sensuali. Se li avete corti invece non appesantiteli con troppa cera o gel così potrete farveli accarezzare dolcemente.

4 PIEDI

Lo sapevate che gli uomini prestano attenzione ai piedi? E' considerata una parte erotica del corpo femminile e quindi prestiamo cure anche a loro. Dopo aver lavato i piedi, un pediluvio sarà un buon inizio per sgonfiare le caviglie e ammorbidire la pelle: lo potete fare con acqua calda, sale e qualche goccia di essenza al pino o a alla menta. Bisogna eliminare la pelle morta con un raschietto sfregando delicatamente la pianta del piede, eliminare le cuticole con le forbicine e passare una crema emolliente all'eucalipto. Attendiamo che la crema si assorba e passiamo allo smalto. Prima applicheremo una base trasparente, poi il colore e una seconda passata per renderlo più vivace. Sono prediletti i colori della scala dei rossi, dal rosa al bordeaux prediligendo il rosso sangue. Infine per fissare lo smalto, passiamo un altro strato di lucido e se vi piace potete in questa fase applicare un brillantino o un fiorellino adesivo sulla punta dell'unghia. Attenzione alla fase di asciugatura, ci vorrà un po' visti i numerosi strati quindi concedetevi un attimo di relax

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VESTITO

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PROFUMO

Dovranno urlare “baciami!” in ogni momento. Ci sono diversi metodi per rendere sensuali le labbra, ma dipende da quanto sono carnose. Se le labbra sono sottili è meglio utilizzare colori chiari e che riflettono la luce, il gloss le aumenterà di volume, inoltre esistono i rossetti volumizzanti. Mentre per le labbra carnose il rosso sangue è il più accattivante, ma rischieremmo di non voler essere baciate perché sporcheremmo il nostro partner col rossetto, se pensiamo che lui non voglia avere le labbra rosse, possiamo rendere la bocca più invitante utilizzando i colori cipriati, donandogli un tocco di lucidità con il lucidalabbra.

LABBRA

Sono tre i regolatori dello sguardo: le sopracciglia, le ciglia e il trucco. Andiamo a intensificare lo sguardo giocando con questi tre elementi. Uno sguardo è più intenso se le sopracciglia sono più folte, certo non bisogna averle troppo folte ma nemmeno troppo sottili, perché si va a perdere l'espressione; quindi quando usiamo le pinzette facciamo attenzione non solo a non lasciare buchi, ma anche a non eliminare troppi peli e se ci riusciamo cerchiamo di dare una forma ad ali di pipistrello, che rendono lo sguardo più piccante. Per le ciglia utilizziamo rimmel che abbiano un pennello che consenta di separare le ciglia, i grumi danno uno strano effetto allo sguardo bisogna assolutamente evitarli. Se si hanno poche ciglia rendiamole più scure e disegniamo una linea sull'attaccatura superiore con l'eye-liner così da intensificare lo sguardo. Se invece abbiamo tante ciglia cerchiamo di applicare il rimmel su tutte quante senza ottenere un effetto “Arancia meccanica”. Un buon metodo per creare un effetto folto alle ciglia superiore è quello di disegnare con l'eye-liner due ciglia in più alla fine dell'occhio come una coda di rondine. Per quanto riguarda il trucco bisogna puntare a colori scuri per gli occhi che saranno magnetici se utilizzeremo le sfumature del viola/blu/verde, l'effetto smokey eyes è ben accetto ma solo se si hanno gli occhi chiari. Per le più romantiche si possono utilizzare toni dorati o bronzati sulle palpebre. Ricordiamoci di dare un tocco di beije brillantinato sotto l'incurvatura delle sopracciglia e alla punta degli occhi, per dare un punto luce allo sguardo. Infine eliminiamo le occhiaie spalmando il correttore nella parte sottostante l'occhio verso l'esterno del viso.

6 VISO

Bisognerà di certo fare una pulizia del viso. Prepariamo una pentola con dell'acqua calda, facciamola bollire e poi mettiamoci con il viso lì sopra e un lenzuolo in testa come a fare delle inalazioni, quando la pelle sarà bagnata, con le mani pulite andiamo a togliere le impurità, quindi risciacquiamo il viso con acqua fredda e passiamo dell'acqua ossigenata con un batuffolo. Ora puliamoci il viso con un sapone liquido e risciacquiamo con acqua fredda. Passiamoci la crema più indicata per il nostro tipo di pelle e lasciamola con un effetto naturale, non troppo grassa o lucida né troppo secca o opaca. Se il viso è arrossato allora passiamoci una crema alla melaleuca.

7 SGUARDO

MANI

Il trattamento per le mani è similare a quello per i piedi. Prima di tutto bisogna lavarsi le mani con il sapone, poi è necessario passarci poi delle fette di limone (brucerà un po' ma le renderà morbide e lisce), infine possiamo utilizzare una crema per le mani. Quindi eliminiamo le cuticole e limiamo le unghie dandogli una forma quadrata o tonda a seconda delle preferenze. Passiamo ora all'applicazione dello smalto, che sarà dello stesso colore di quello dei piedi. Come fissante potremmo mettere uno smalto rinforzante trasparente così eviteremo di spezzarci le unghie. Ora siamo pronte per indossare l'anello!

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Niente attira di più di un buon profumo. Dobbiamo applicarlo nelle zone erotiche, dietro le orecchie e sul collo, ma anche sui polsi e tra i seni. Ad ogni persona corrisponde la fragranza perfetta, ma cerchiamo di indossare quella che predilige lui e ricordiamoci che l'olfatto rievoca i ricordi più degli altri sensi, quindi potremmo ad esempio indossare il profumo che avevamo il primo giorno che lo abbiamo conosciuto. In ogni caso per le più romantiche andranno bene le fragranze alla vaniglia e i mix floreali, per le più misteriose sono perfette le note orientali, speziate ed esotiche, mentre per chi punta alla sensualità ci vorranno fragranze corpose e intense ad esempio il biancospino o la menta Il vestito comunica che genere di San Valentino vogliamo trascorrere, sexy? romantico? casual? Potremmo tentare di incarnare tutte e tre le cose ad esempio indossando un abito non troppo lungo, ma comunque elegante, magari in morbido velluto, o abiti fatti interamente di pizzo, molto in voga quest'anno. Il nero è sicuramente un colore elegante, ma in rosso potremmo stupirlo e accendere la fantasia erotica. Non scopriamoci troppo, ma lasciamo scoperte le spalle, mostriamo la scollatura, dovremo sentirci a nostro agio e non impacchettate come delle caramelle.

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bellezza Di Sara Romagnoli

saramakeup81@hotmail.com http://www.facebook.com/saramakeup81

da

10 difetti correggere

con il

MA KE UP BEAUTY GUIDE Siamo donne e si sa … “scopriamo un difetto ogni giorno”. Trascorriamo ore allo specchio per realizzare un buon make up e poi finiamo a toccare la punta del naso e dire: “se fosse un po’ più su …” e ancora “ … è troppo grande!” Così, ho indagato a fondo e ho scorto quelli che sono i10 “difetti” (che preferirei più definire caratteristiche del nostro viso) più temuti dalle donne italiane quando sono alle prese con il make up. Quindi, ho messo insieme un piccola guida che vi aiuterà a correggerli svelandovi i segreti per un trucco dalla lunga tenuta e perfetto.

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Pelle Pelle secca: è molto importante idratare ogni giorno la pelle. Se necessario chiedete consiglio al vostro dermatologo che potrà suggerirvi prodotti specifici e mirati (nel caso in cui non fosse solo un problema d‟idratazione). Se la pelle è ben idratata, sarà un‟ottima base per il make up. Usate fondotinta in crema o in mousse; cercate di evitare quelli compatti in polvere poiché potreste notare (e non solo voi!) l‟effetto “squamette di pesce”. Oggi ci sono molti fondotinta con formule specifiche che idratano e uniformano la pelle allo stesso tempo. Pelle grassa: al contrario, con questo tipo di pelle dovete evitare i fondotinta liquidi e usare preferibilmente quelli compatti in polvere. Se proprio non vi piace questa formula ci sono alcuni fondi “mattificanti” ossia formulati in modo da seccare leggermente la pelle ed evitare l‟effetto lucido che può presentarsi durante l‟arco della giornata o se sudiamo un po‟ di più. Portate sempre con voi una cipria compatta o in polvere che toglie l‟effetto lucido e che potete usare per i piccoli ritocchi giornalieri. Pelle mista (è quella pelle che si presenta in alcune zone secca e in altre grassa): Anche qui optate sempre per i prodotti specifici che trovare in commercio e scegliete con cura la vostra crema giorno/notte. Molto buoni anche i fluidi sebo regolatori che permettono di chiudere i pori della pelle per evitare l‟effetto lucido durante il giorno.


Discromie della pelle: ogni colore ha il suo antagonista, quello con il quale si annulla. Ogni discromia può essere annullata con il colore opposto (vedi la ruota dei colori). Ad esempio, la couperose è un inestetismo della pelle che si caratterizza per rossori localizzati normalmente sulle guance. L‟opposto del rosso è il verde. Quindi se usate un primer (vedrete più avanti di cosa si tratta) verde sulla zona interessata, potrete annullare non la couperose ma l‟effetto del rossore. Per gli incarnati bruni il primer specifico è quello rosa perché “scalda”. Quello viola invece è adatto per le pelli asiatiche o per chi ha un sottotono giallo.

Naso: ridefinire i volumi (e non correggere la forma!) è possibile con un kit di chiaro scuri per il contouring del viso, ossia per delinearne al meglio i contorni. Secondo la semplice regola che il chiaro ingrandisce e lo scuro rimpiccolisce, potete usare un tono scuro per assottigliare un naso a patata: con un pennello passate sui lati del naso se ci sono narici molto evidenti. Se al contrario è a punta passate lo scuro proprio sulla punta del naso e il chiaro ai lati, per ingrandirlo un po‟.

Labbra: Troppo carnose: esiste un correttore anche per le labbra. Sono le lip concealer, matite dal colore neutro per correggere e per dare luce nei punti strategici. In questo caso ridisegnate il contorno all‟interno di quello naturale. Non usate rossetti lucidi o molto perlati ma scuri e opachi. Troppo sottili: disegnate il contorno al di fuori di quello naturale per dare volume alle labbra. Bocca piccola: cercate di allargare gli angoli esterni della bocca ridisegnandola.

Primer: è una base pre trucco di varie colorazioni che prepara alla pelle al make up. Protegge e idrata la pelle e aiuta a mimetizzare le varie discromie della pelle. Normalmente si applica dopo la crema idratante e se la pelle è molto grassa è consigliato usare, prima, un prodotto adatto a questo problema.

l’idea in più >>

Occhi Occhi piccoli: come si sa, il colore scuro rimpiccolisce i tratti quindi cercate di evitare la matita nera nella rima interna dell‟occhio. Prediligete colori chiari ed eventualmente giocate con i chiaroscuri. Date luce all‟interno degli occhi per ingrandirli se sono troppo vicini. Tanto mascara! Se sono distanti invece curate bene la forma delle sopracciglia: allungatele verso il naso in modo da diminuire la distanza tra i due occhi e usate colori scuri nell‟angolo esterno. Occhi sporgenti: per correggere questo tipo di occhi e per evitare un effetto “occhi a palla”, non usate i colori perlescenti e super luminosi. Prediligete ombretti mat e opachi. Cercate di dare all‟occhio una forma allungata verso l‟esterno in modo da renderlo meno tondo. Contornate l‟occhio con una matita nera o un eye-liner, sia sopra sia sotto e applicate il mascara solo sopra. Occhi con palpebra cadente: sono i classici occhi all‟ingiù. Usate un ombretto scuro nell‟angolo esterno e sfumatelo verso l‟alto. Non seguite la linea dell‟occhio altrimenti avrete l‟effetto di un‟espressione “triste”. Un colore più chiaro sulla palpebra mobile e nell‟angolo interno. La matita nera o l‟eye-liner potete usarli ma ingrossate il tratto nell‟angolo esterno.

Sopracciglia: fondamentali curarle, correggerle ed evidenziarle. Danno armonia, incorniciano la forma del viso. Se necessario affidatevi alla mano di un professionista ed evitate di usare la pinzetta a caso! Se sono troppo folte tagliate i peletti in eccesso pettinando le sopracciglia verso l‟alto. Se sono rade riempite gli spazi vuoti con una matita del colore più simile alle vostre sopracciglia. Se sono tonde date maggior accento al vertice disegnandolo con la matita; se al contrario sono troppo arcuate togliete i peletti in eccesso dalla parte alta e ridisegnate la parte inferiore. Per correggere al meglio le sopracciglia bisogna seguire tre linee guida, magari ve ne parlerò in seguito!

VISO Viso tondo: anche qui giocate con i chiaroscuri (contouring) sfumando il tono scuro sui lati inferiori esterni del viso e sotto gli zigomi. Non usate il fard sulle guance così da evitare l‟effetto bambola. Se avete le labbra carnose ridisegnate il contorno all‟interno delle labbra e sfumare il colore dell‟ombretto verso l‟esterno. Viso quadrato: sfumate il tono scuro ai lati della fronte e smussate la mascella. Usate un fard scuro per arrotondare la guancia ed evidenziate l‟intensità dell‟ombretto per rendere lo sguardo più femminile. Viso lungo: cercare di dare una forma tondeggiante all‟occhio tramite le sfumature dell‟ombretto. Mettete il fard nella parte alta della guancia e tramite il contouring scurite la zona del mento in modo da “accorciare” visivamente l‟ovale. Puntate anche sull‟acconciatura che può aiutarvi a ridefinire i contorni del viso.

LUMINYS TOUCH è un tocco di luce che si fonde sulla pelle, minimizza e corregge occhiaie e segni di stanchezza, e dà un aspetto fresco, giovane e riposato a viso, occhi e labbra. Molto pratico e dai mille utilizzi, LUMINYS TOUCH è indispensabile per il makeup: da utilizzare da solo, oppure prima o dopo l‟applicazione del fondotinta per illuminare immediatamente il viso. Può essere utilizzato anche come base per il trucco degli occhi e delle labbra, perché aiuta ad aumentare la tenuta di ombretto e rossetto. ALCUNI USI DI LUMINYS PER CORREGGERE LE OCCHIAIE E ILLUMINARE LE ZONE D’OMBRA Applicare all‟angolo esterno, interno e sotto l‟occhio. Applicare ai lati del naso, agli angoli della bocca e nell‟incavo del mento. PER ILLUMINARE LO SGUARDO ED AUMENTARE LA TENUTA DELL’OMBRETTO: Applicare sulle palpebre e sotto le sopracciglia. PER ENFATIZZARE I PUNTI LUCE DEL VISO: Applicare sullo zigomo superiore, oppure anche al centro della fronte, sul dorso del naso e sulla punta del mento.

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benessere Di Santina Barba

Il sogno di ogni donna: avere un seno scolpito, glutei sodi e polpacci modellati. Se poi sul mercato vengono presentate le moderne tecniche di rimodellamento senza bisturi, la fame di informazioni diventa obbligatoria. Purtroppo però, come spesso avviene, reperirle non è sempre facile col rischio di incorrere in un'errata analisi dei pro e dei contro del trattamento di cui si parla. Il nostro scopo è stato proprio quello di ricercare una risposta chiara (e vera) attraverso un consulto con il medico chirurgo C. Iovane (SA).

sempre e comunque sottoporsi ad una visita sullo stato di salute del paziente e soprattutto affidarsi a mani esperte per evitare che una cattiva esecuzione delle iniezioni compromettano le possibilità di diagnosticare un “eventuale” cancro al seno.

7 domande/ 7 risposte

Questo trattamento si consiglia anche per il rimodellamento di gluteri, polpacci e pettorali maschili. Controindicazioni in questo caso? Nessuna in particolare.

E’ possibile allattare dopo? Solitamente le donne chiedono di fare questo "intervento" proprio dopo lo svuotamento del seno che segue spesso l'allattamento. Per dare una risposta: si, il macrolane viene posizionato sotto la ghiandola mammaria e, per quanto studi in merito non siano stati approfonditi, si escludono influenze con l‟allattamento.

Dott. Iovane, prima di tutto cos’ è il macrolane e a chi si consiglia il trattamento? Il macrolane è un gel trasparente e viscoelastico contenente acido ialuronico. Questo è identico a quello prodotto naturalmente dal nostro organismo, per tale motivo si riducono i rischi di effetti collaterali. Trattandosi di un filler, parliamo di un materiale iniettabile a scopo riempitivo e pertanto se non è indicato per seni molto svuotati e cadenti, per i quali è necessario un intervento di chirurgia estetica come la mastoplastica o la mastopessi (il lifting del seno). Da un punto di vista economico quale conviene di più? Quali sono i costi esattamente? I costi variano a seconda della quantità iniettata, per tale motivo come dicevo pocanzi, ne consiglio il ricorso solo in rarissimi casi. Seguendo questo consiglio i costi sono sicuramente inferiori alla mastoplastica, viceversa di gran lunga superiori. Si consideri che 10 millilitri di macrolane costano circa 120 Euro e che per l’ aumento di un seno (uno solo) sono necessari circa 200 millilitri. In più c’è da dire che essendo un materiale bio-riassorbibile questi non sarebbero gli unici costi da sostenere … Esattamente. Ogni 24 mesi (ma generalmente si consigliano 18 mesi) è necessario sottoporsi a nuove iniezioni per mantenere il risultato precedentemente ottenuto ed evitare il riassorbimento del macrolane da parte dell‟organismo. Quindi, più trascorrono mesi e più il seno ritorna nella forma originaria … Confermo, si. Il riassorbimento è graduale. Quali sono gli effetti collaterali? Nessun grave effetto collaterale si è mai riscontrato. E‟ necessario

MACROLANE

Il bistwri pvò atuendere GLOSSMAGAZINE.ITFebbraio/Marzo Febbraio/Marzo 2012 1616 GLOSSMAGAZINE.IT 2012

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Ritaglia la dieta riportata accanto, attaccala alla lavagnetta appunti o portala sempre con te … seguila per due settimane spuntando le caselle riportate accanto ai giorni. Non barare e vedrai che funziona! Prima di seguire la dieta, leggi le note in basso.

I SUCCHI DI FRUTTA E VERDURA Si chiama “juicing” e letteralmente significa “spremere”, ma nella pratica indica più generalmente il gusto di trasformare in liquido ogni tipo di frutta e verdura. Infomma, centrifugare, passare al setaccio, frullare. E‟ la dieta tutta a base di frutta e verdura cruda appositamente pensata per chi vuole dimagrire e disintossicarsi. Ricca di enzimi, vitamine, sali minerali e nutrienti, cioè sostanze che proteggono l‟organismo dalle aggressioni esterne: caroteni, clorofille, antocianidine, proantocianidine e flavonoidi. Per disintossicare tutto l‟organismo eliminando i ristagni idrici basta seguire un programma di soli tre giorni che sfrutta gli effetti diuretici della frutta di stagione. Golosa e invitante, la frutta contiene il 90-95 per cento di acqua, molto potassio e poco sale. L‟intero programma si basa sull‟estensione dell‟assunzione di cibi solidi, consumando esclusivamente centrifugati di ortaggi molto depurativi: carote, limone, sedano, germogli, mele, prezzemolo, cavolo,bietole. Questo regime liquido è una versione meno drastica del classico digiuno disintossicante. Ma per essere davvero efficace e quindi depurativo, il juicing deve essere anticipato e seguito da due giorni di alimentazione a origine controllata, il che, in altre parole, significa senza carne, senza latte e derivati, senza pietanze elaborate o alimenti eccessivamente “artificiali”, farciti di additivi coloranti e conservanti e troppo grassi.

NOTE:// La dieta disintossicante e dimagrante NON DEVE essere seguita da persone soffrono di diabete. Chi ha interesse a seguirla non deve farlo per oltre due settimane (nella seconda settimana concedetevi un pasto normale il martedì, il mercoledì e il venerdì). Chi intende impegnarsi in un programma dietetico più lungo, cioè continuare questo tipo di regime per più settimane di seguito, deve assolutamente sentire prima il parere del medico.

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LA DIETA

fruttuosa CONSIGLIATA DA

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LUNEDI’

MARTEDI’ dieta controllata

dieta controllata

COLAZIONE: Tè verde, una spremuta di pompelmo, due fette biscottate. SPUNTINO: centrifugato di mela con un gambo di sedano. PRANZO: passato di verdure, pesce al forno, insalata mista. MERENDA: succo di pomodoro. CENA: un piatto di riso integrale bollito, un uovo in camicia, verdure miste cotte al vapore, un panino integrale. PRIMA DI CORICARSI: una tazza di camomilla senza zucchero.

MERCOLEDI’

juicing

COLAZIONE: centrifugato di 5 carote e una manciata di foglie di prezzemolo. Berlo subito appena pronto. SPUNTINO: centrifugato di una bietola, mezza mela, 4 carote, una fetta di zenzero. Bere appena pronto PRANZO: centrifugato di una manciata di prezzemolo, una manciata di spinaci freschi, 5 carote, 2 gambi di sedano. Bere appena pronto. MERENDA: centrifugato di una bietola, 3 mele. Bere appena pronto. Un‟ora prima di cena centrifugato di mezzo melone con la buccia, 6 fragole. Bere appena pronto. In alternativa, se la stagione lo permette mangiate una grossa fetta di anguria. CENA: centrifugato di 1/4 di cavolo cappuccio, 2 mele verdi, 6 carote. Bere appena pronto. PRIMA DI CORICARSI: una tazza di tisana ottenuta lasciando in infusione per 15 min 20 g di melissa e 20 g di passiflora.

VENERDI’

GIOVEDI’

PRIMA SETTIMANA SECONDA SETTIMANA

juicing

COLAZIONE: centrifugato di 5 carote e una manciata di foglie di prezzemolo. Berlo subito appena pronto. SPUNTINO: centrifugato di una bietola, mezza mela, 4 carote, una fetta di zenzero. Bere appena pronto PRANZO: centrifugato di una manciata di prezzemolo, una manciata di spinaci freschi, 5 carote, 2 gambi di sedano. Bere appena pronto. MERENDA: centrifugato di una bietola, 3 mele. Bere appena pronto. Un‟ora prima di cena centrifugato di mezzo melone con la buccia, 6 fragole. Bere appena pronto. In alternativa, se la stagione lo permette mangiate una grossa fetta di anguria. CENA: centrifugato di 1/4 di cavolo cappuccio, 2 mele verdi, 6 carote. Bere appena pronto. PRIMA DI CORICARSI: una tazza di tisana ottenuta lasciando in infusione per 15 min 20 g di melissa e 20 g di passiflora.

SABATO

juicing

COLAZIONE: centrifugato di 5 carote e una manciata di foglie di prezzemolo. Berlo subito appena pronto. SPUNTINO: centrifugato di una bietola, mezza mela, 4 carote, una fetta di zenzero. Bere appena pronto PRANZO: centrifugato di una manciata di prezzemolo, una manciata di spinaci freschi, 5 carote, 2 gambi di sedano. Bere appena pronto. MERENDA: centrifugato di una bietola, 3 mele. Bere appena pronto. Un‟ora prima di cena centrifugato di mezzo melone con la buccia, 6 fragole. Bere appena pronto. In alternativa, se la stagione lo permette mangiate una grossa fetta di anguria. CENA: centrifugato di 1/4 di cavolo cappuccio, 2 mele verdi, 6 carote. Bere appena pronto. PRIMA DI CORICARSI: una tazza di tisana ottenuta lasciando in infusione per 15 min 20 g di melissa e 20 g di passiflora.

PER DUE SETTIMANE

COLAZIONE: una pera e una mela centrifugata, tè verde. SPUNTINO: una spremuta d‟arancia. PRANZO: una porzione di pasta condita con pomodoro fresco e basilico, insalata di carote con olio extra vergine di oliva e succo di limone. MERENDA: centrifugato di ananas. CENA: passato di verdure, trota al vapore condita con succo di limone e origano, una patata lessa. PRIMA DI CORICARSI: una tazza di camomilla senza zucchero.

alimentazione controllata

COLAZIONE: tè verde, frullato di banana e mezza arancia. SPUNTINO: spremuta di pompelmo. PRANZO: una porzione di risotto alle verdure, una mela. MERENDA: succo di pomodoro senza sale. CENA: 1 uovo alla coque, verdure miste alla griglia condite con olio e succo di limone. Un panino integrale, 1 mela. PRIMA DI CORICARSI: una tazza di camomilla senza zucchero.

alimentazione

DOMENICA controllata

COLAZIONE: tè verde, 4 fette biscottate con 1 cucchiaio di miele. SPUNTINO: Una mela. PRANZO: una porzione di minestrone di legumi con 30 g di pasta. MERENDA: centrifugato di una manciata di foglie di tarassaco fresche, 3 fette d‟ananas con la buccia, 3 ravanelli. Bere appena pronto CENA: insalata mista di verdure cotte (cavolfiore, patata, carote, zucchine) condite con olio e succo di limone, tonno al naturale, un panino integrale, 2 kiwi.

PER UNA SETTIMANA Febbraio/Marzo 2012 GLOSSMAGAZINE.IT

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Angelina Jolie photographed by Annie Leibovitz

life

GELOSIE PLAGIO PAURE AMORI

10 PROBLEMI - ansie e insicurezze -

CHE ACCOMUNANO

LE DONNE Diciamoci la verità: quante volte vi è capitato di analizzare i comportamenti delle vostre amiche? … E quante altre, ci l’abbiamo fatto con persone a noi sconosciute? (e parlo in prima persona). A volte non sappiamo nulla di loro ma osserviamo un atteggiamento e , improvvisandoci medici, li psicoanalizziamo. Per tale motivo abbiamo fatto una piccola indagine facendo compilare, nell’assoluto anonimato, un test a 50 donne la cui età media è di 32 anni. Dai risultati abbiamo tratto le situazioni “tipiche” che accomunano queste donne e le abbiamo sottoposte al personal coach Alessandro Cozzolino affinché ci delucidasse sulle reali motivazioni che sottostanno ad alcuni atteggiamenti … ed ecco le risposte PERSONAL COACH ALESSANDRO COZZOLINO www.alcoach.it alessandro.co@me.com

AMICIZIA: Spesso tradita. Donne che non riescono a relazionarsi con altre donne perché finiscono inevitabilmente per esserne invidiose o addirittura, e accade spesso, cercano di prendere il loro posto (desiderano il compagno dell’altra, o il posto di lavoro dell ’altra ecc) Chiunque non goda di un‟alta autostima, vale a dire chiunque non sia capace di volersi bene, di rispettarsi, di coccolarsi, elogiarsi, premiarsi, insomma, di amarsi, è molto spesso incline a caricare gli altri della responsabilità di colmare quel vuoto affettivo ed emotivo che da solo non riesce a colmare. Forse ti aspetti che i tuoi amici si occupino di te ma, inevitabilmente, prima o poi scopri che gli amici hanno altre priorità. Finisci quindi per sentirti “tradita” o addirittura per invidiare quell‟amica che ha una vita personale, sentimentale e professionale (apparentemente!) migliore della tua. Non ti senti abbastanza bella, buona e brava come loro. Il punto è che potrai cambiare le tue amicizie all‟infinito, diventare amica di mezzo mondo se vuoi, ma se non cambi la visione che hai di te stessa, se non inizi ad essere in primo luogo tu la tua “migliore amica”, se non impari a volerti bene, a stimarti, rispettarti, coccolarti e ad amarti, le tue amiche difficilmente lo faranno al posto tuo. Il punto non è quanto le tue amiche ti vogliano bene o meno. Il punto è: tu quanto ti vuoi bene? Le tue amiche sono solo uno specchio. In loro si riflettono i tuoi pregi e i tuoi difetti. Tutti noi, infatti, scegliamo di condividere il nostro bene più prezioso - il tempo - con chi è più simile a noi, con chi viaggia sulla nostra stessa lunghezza d‟onda e parla la nostra stessa lingua. Se hai scelto X o Y come amica, un motivo ci sarà. E se ti senti tradita dalle tue amiche, puoi sempre scegliere di troncare il rapporto d‟amicizia che hai con loro. Prima, però, chiediti se le tue amiche hanno tradito la tua amicizia o la tua “idea” di amicizia. Prova, poi, a non biasimare né invidiare o imitare le tue amiche, se realmente sono o hanno quello che tu non sei o non hai. Chiediti piuttosto cosa puoi fare tu, in prima persona, per ottenere quello che hanno ottenuto loro. Sempre ammesso e non concesso che sia proprio quello che davvero vuoi anche tu.

AMORI SPENTI: Spesso traditi. Donne che pur sapendo che il loro amore si è spento, non riescono a lasciare il proprio uomo Se la storia d‟amore è ormai finita perché il tuo lui ti ha tradito e sai che ormai non c‟è più molto da fare, hai comunque una scelta: tentare di salvare il salvabile oppure voltare pagina. La scelta - qualunque essa sia - spetta sempre e solo a te. Puoi provare a mettere una toppa ma sappi che bisogna essere in due a volerlo, e non puoi fare il lavoro da sola se lui non vuole. Se sai che non c‟è più nulla da fare ma ciononostante non riesci a chiudere la storia, è solo perché probabilmente ti spaventa l‟idea di stare da sola o non ti va di rimetterti in discussione. Questo accade generalmente a chi non ha un‟alta stima di sé. Eppure, proprio questa mancanza di autostima è la causa principale di ogni tua disgrazia. Non sempre quello che accade “fuori” di te è la vera causa del tuo malessere. A volte, è qualcosa “dentro” di te a cui tu - e solo tu - dai il potere di logorarti, come ad esempio la paura della solitudine o determinati complessi di inferiorità. Cerchiamo invano la soluzione negli altri, ci aggrappiamo agli altri, e ci illudiamo di aver trovato la felicità con gli altri. Ma se non ti piace o non sei in grado di stare da sola con te stessa, perché mai un estraneo dovrebbe aver voglia di stare con te? Purtroppo, se tu in prima persona non sei in grado di godere della tua compagnia, è inutile credere che qualcun altro potrà o vorrà farlo. Se invece hai la presunzione di pensare che le persone siano “tue”, mi spiace deluderti ma sappi che non è così. Le persone che entrano nella nostra vita non sono nostre. Percorrono insieme a noi un cammino più o meno lungo ma non è affatto detto che resteranno con noi per sempre. Niente e nessuno è per sempre. Non biasimare lui né te stessa se le vostre strade si sono separate. Ci sono realtà ed eventi della vita che non si possono cambiare. Si possono solo accettare. Ma di certo c‟è una cosa che tu puoi fare: puoi chiedere a te stessa se hai davvero amato quell‟uomo o se in realtà amavi solo l‟idea che avevi di quell’uomo. C‟è una bella differenza.

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AMORI AGGRESSIVI. Donne che sottostanno a compagni aggressivi e non si ribellano Se non reagisci e non ti ribelli ai comportamenti aggressivi e violenti del tuo lui, forse è solo perché una parte di te crede di meritarli. Forse sei arrabbiata con te stessa e pertanto lo “specchio” che hai scelto per dar vita e sfogo a questa rabbia è perfetto. Ci risiamo: il problema è la tua bassa autostima, non il tuo compagno, lui è solo uno specchio. Sebbene la relazione sia per te dolorosa e magari insostenibile, probabilmente una parte di te - quella che si odia, che sente di non valere niente e si disprezza, quella arrabbiata con la vita e con il mondo intero - sente che quegli atteggiamenti sono giusti per te, perché te li meriti. Qui è molto probabile che il tuo passato giochi un ruolo cruciale: probabilmente i modelli con cui sei cresciuta (in famiglia, a scuola, la chiesa, tra gli amici, ...) hanno forse impiantato nella tua mente l‟idea di non essere abbastanza o di essere troppo, e pertanto è opportuno che tu sia punita. Gli atteggiamenti del tuo compagno vengono così giustificati e accolti, ma sono solo un effetto di ciò che tu pensi di te stessa e credi di meritare. Qualsiasi cosa sia accaduta nel tuo passato, ora non c‟è più. Il tuo passato è andato, non esiste più. Esisti tu, qui e adesso, e tutto ciò che meriti è la serena felicità di una relazione di coppia sana, costruttiva e genuina. Ci vuole molta forza per “disimparare”, per liberarsi e staccarsi dal passato e iniziare a guardare le cose con occhi nuovi e diversi. È un allenamento e c‟è bisogno di un po‟ di sacrifico e tanta pratica. Inizia col guardarti allo specchio e a chiederti ciò che davvero vuoi. Inizia a perdonare prima di tutto te stessa, a capire che - qualunque sia il tuo passato - tu sei qui e adesso e non hai motivo per essere arrabbiata. Inizia a pensare a te stessa come al fiore più bello in assoluto, che va curato, difeso e protetto. Inizia a prenderti cura di te, ad amarti e a valorizzarti. E non aspettare che lui cambi o che le cose cambino. Cambia tu. Scegli di amarti. E di essere amata. PLAGIO. Donne che si lasciano plagiare da consigli di terze persone. Che prendono decisioni, anche importanti, lasciando che gli altri invadano la loro sfera personale (anche se tante volte son proprio loro a domandare consigli) Nessuno sa meglio di te cos‟è meglio per te. C‟è solo una persona che ti conosce da quando sei nata, che è stata con te nei momenti belli e meno belli, che sa tutto di te, che era con te quando eri sola, ma che non ti ha mai lasciata, che non ti ha mai abbandonata, neanche per un minuto e mai lo farà. È l‟unica persona con cui di certo invecchierai e con cui passerai il resto dei tuoi giorni. Questa persona sei tu. Chiedere consigli agli altri può tornare utile sì - ed è certamente anche un modo per confrontarsi. Ma non commettere l‟errore di vivere la vita degli altri, di fare ciò che ti dicono gli altri, se non vuoi. Vivi la tua di vita, realizza i tuoi sogni, goditi la tua felicità, non quella degli altri o nelle modalità che gli altri hanno scelto per te. Soprattutto non credere che le scelte, i suggerimenti o i consigli altrui siano “migliori” dei tuoi. Non puoi sapere come si svolgeranno gli eventi e che effetti avranno le tue decisioni se non le traduci in azioni. E anche se le cose non dovessero andare per il verso giusto, potrai sempre dire di averci provato a modo tuo. Sbagliando si impara, no? ...Impara allora ad avere più fiducia in te stessa. Allena la tua autostima. Scopri il tuo potenziale. E usalo. Quanto maggiore, infatti, sarà la tua autostima e la consapevolezza delle tue capacità, tanto minore sarà il bisogno di rivolgersi costantemente agli altri per ottenere i loro consigli, il loro beneplacito o il loro plauso. Segui le tue inclinazioni naturali. Ascolta la voce del tuo vero “io”. Il tuo essere interiore sa perfettamente cosa è giusto e cosa è meglio per te. Devi solo prestargli attenzione e fare tutto ciò che tu senti di fare, che tu hai voglia di fare, nel modo in cui tu ritieni più opportuno ed efficace. Segui il tuo istinto. Solo ed esclusivamente lui, e di certo non commetterai errori. Non si può sbagliare quando si è se stessi: è praticamente impossibile. Per il resto, divertiti: questo è l‟unico consiglio che io personalmente possa mai darti! PAURA D’AMARE. Donne chiuse e apparentemente fredde che non riescono a lasciarsi andare in nuovi amori La paura di amare è dettata molto spesso da traumi del passato che un coach non può curare ma che può sicuramente aiutare ad accettare e superare. Chiuderti in te stessa, affrontare con apatia, freddezza e distacco ogni sorta di esperienza sentimentale, ed evitare un qualsiasi tipo di coinvolgimento emotivo, non è vivere. È vegetare. Ed è una scelta che tu stessa compi in maniera più o meno consapevole. Attraverso un percorso di coaching puoi sbloccare quei canali emotivi ostruiti da brutti ricordi o esperienze negative che hanno segnato il tuo passato. Il primo passo consiste sicuramente nell‟accettare in primo luogo te stessa, nella tua totalità, a 360 gradi, accogliere e abbracciare il tuo vero essere interiore, la tua natura, la tua indole, e comprendere che meriti tutto l‟amore del mondo perché l‟amore è tutto ciò di cui ogni singolo essere umano ha davvero bisogno. Ognuno di noi è un pozzo d‟amore che va costantemente alimentato e che costantemente alimenta chi ci circonda. La paura di amare è la paura di vivere. La paura di non sentirsi all‟altezza, di non essere degni: semplicemente la paura di essere felici. Qualunque sia il tuo passato, non c‟è motivo - qui e adesso - di aver paura di alcunché. La paura è giustificata e reale solo quando ci sono veri rischi o minacce concrete alla nostra incolumità. Solo in questi pochi, sporadici casi la paura è vera paura. Tutte le altre sono nostre congetture e convinzioni mentali, limitate e limitanti, che ostacolano la nostra crescita e le nostre relazioni come essere umani. Amare ed essere amati è un bisogno umano primario, naturale, essenziale e fondamentale. È come respirare: non ne puoi fare a meno e non ne puoi aver timore. ANSIE E PAURE, di esporsi, di prendere iniziative. Es: paura di avviare un’attività, di parlare in pubblico, di esporre un op inione contraria perché temono una brutta figura ... Ancora una volta, le ansie e le paure sono strettamente legate ad un‟autostima molto bassa, nonché a un passato marcato da modelli educativi che ti hanno indotta a credere - di nuovo - che non sei abbastanza o che sei troppo. La paura di deludere gli altri e di venir meno alle loro aspettative, la convinzione di non essere all‟altezza, le ansie da prestazione emergono quando i tuoi riflettori sono puntati sugli altri, sulle reazioni che le tue azioni possono scaturire negli altri. Se spostassi i riflettori su di te, dentro di te, se ti convincessi che l‟unica persona che merita davvero le tue attenzioni, il tuo plauso, il tuo sostegno e le tue lodi sei solo e soltanto tu, senza preoccuparti dei commenti, delle critiche, delle opinioni altrui, riusciresti ad essere non solo più indipendente da un punto di vista emotivo ma anche più efficace e brillante da un punto di vista professionale e personale. Il punto è che qualsiasi cosa tu creda, questa diventa la tua realtà: se sei convinta a priori di fallire, di fare una brutta figura, di non essere all‟altezza della situazione, di essere inadeguata e dire cose poco gradite o inappropriate, allora di certo andrà tutto storto. Si chiama profezia che si auto-avvera: tu ci credi, tu la realizzi, più o meno consapevolmente. Al contrario, se pensi di potercela fare perché hai le giuste competenze, non ti manca nulla e hai tutte le carte in regola, allora sei a meno di un passo dal successo. Diciamoci la verità: ci sono ansie e paure di cui probabilmente non ci libereremo mai. Eppure, attraverso il coaching, è possibile ridimensionare il peso e l‟influenza che queste esercitano su di noi. Se ti alleni a guardare in faccia i tuoi fantasmi, in men che non si dica impari a riconoscerli, a gestirli e a superarli, magari finendo addirittura per riderci su. Sii consapevole del fatto che l‟unica persona che può scegliere come predisporsi verso la tua vita, l‟unica persona che può concretamente ed efficacemente lavorare per i successi che tu vuoi ottenere o per evitare le sconfitte in cui tu non vuoi incorrere, sei solo e soltanto tu. Ricordati: qualsiasi cosa tu pensi di te stessa e delle tue capacità si trasforma in realtà, nella tua realtà. Pertanto, a te la scelta. SCETTICISMO. Credere che ogni progetto/idea propria sia destinata a fallire. Avere dei dubbi è senz‟altro sinonimo di intelligenza. Mettersi sempre in discussione è sicuramente una prova di coraggio e di valore. Al contrario, giungere a conclusioni affrettate, credere che ogni tuo progetto sia destinato a fallire, essere scettica nei confronti di te stessa e delle tue capacità è soltanto una sterile espressione limitata e limitante della scarsa fiducia che riponi in te stessa. Se tu non ti fidi di te e delle tue capacità, perché mai dovrebbe farlo qualcun altro? Il punto è che molto probabilmente nel tuo passato ci sono state esperienze significative dove hai imparato che è meglio se non ti lasci influenzare dalle “tue strane idee”, quindi forse dalla tua stessa natura, dalle tue capacità e potenzialità. Magari a scuola ti avranno detto che “non eri abbastanza brava” e tu ci hai creduto. Peccato che a scuola si valutino essenzialmente le conoscenze dell‟allievo relative a determinate materie, non il valore intrinseco, la natura, le capacità o potenzialità della persona. Magari i tuoi genitori avranno più di una volta messo in dubbio le tue qualità, paragonandole a quelle dei tuoi compagni, parenti o delle tue amiche. Peccato che i modelli adottati tanto dai tuoi insegnanti quanto dai tuoi genitori - sebbene mirassero tutti in buona fede a spronarti a fare di meglio e di più - non ti abbiano fatto concentrare principalmente sul tuo “essere” bensì solo ed essenzialmente sul tuo “fare”. Il messaggio che hai percepito può essere stato più o meno il seguente: “se fai tanto e lo fai bene, sei brava”, quindi “se fai poco e lo fai male, non sei brava”. Peccato che “essere” e “fare” siano due verbi molto diversi. studio A.I.S.C sito a Roma in via Brescia 48/A (Tel. 06-8411214)

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IRRESPONSABILITA’: screditare l’operato degli altri per non ammettere di essersi impegnate il minimo (esempio: nei confronti di colleghi) La parola “responsabilità” è composta da due parole (“rispondere” e “abilità”) che insieme stanno ad indicare quell‟abilità che abbiamo nel rispondere agli eventi della vita, nonché l‟abilità di prevedere determinati risultati o conseguenze del nostro operato e delle nostre azioni. Assumersi le proprie responsabilità, quindi, significa essere in grado di affrontare la vita, con i suoi alti e bassi, e di esaminare e valutare sempre i possibili effetti delle nostre azioni. Chi fugge da tali responsabilità trova più comodo, semplice e conveniente “lavarsene le mani”, caricando gli altri di responsabilità che magari non competono loro, spesso giudicando e criticando il loro operato, ovviamente lamentandosi. Il punto è che lamentarsi è un‟altra sterile esibizione del proprio malessere e della propria scarsa autostima, un modo puerile e vigliacco per continuare a manipolare ed esigere, per additare, incolpare e umiliare qualcuno che - in realtà - è solo ed esclusivamente uno specchio: scarichiamo sull‟altro le nostre responsabilità nel vano tentativo di non sentirci in colpa, addossandola al prossimo. Ignoriamo il fatto che il mondo non si dedicherà a renderci felici ma noi e soltanto noi possiamo dedicarci a rendere felice il “nostro” mondo. Nutriamo spesso aspettative verso l‟amica o il collega ma non ci rendiamo conto che, senza aspettative, saremmo più felici di quanto ci aspettiamo! Se riuscissimo a cambiare atteggiamento e modo di pensare, cambierebbero anche i nostri rapporti interpersonali. Ma cambiare deve essere una scelta personale, sentita e voluta da chi veramente desidera attuare un cambiamento. Cambiare solo per compiacere il prossimo altro non è che un modo - un altro modo - per non essere responsabili delle proprie scelte. Ritieniti sempre responsabile di ciò che sei, fai e dici, e non di quello che gli atri percepiscono o vogliono percepire di te. Ma sii sempre abbastanza umile da chiederti se ciò che gli altri sono, fanno e dicono - nel bene o nel male - è o meno una tua semplice proiezione di ciò che a te fa più comodo credere. INSODDISFAZIONE. Donne che pensano che le altre siano sempre impeccabili (in forma, belle, donne complete, mamme perfette, mo gli devote ecc) e si sentono in ogni momento fuori luogo ma che tuttavia non sanno fare a meno dei paragoni. L‟insoddisfazione è un ottimo campanello d‟allarme. È una sorta di “spia” del cruscotto della nostra vita che ci dice che c‟è qualcosa che non va, che non ci permette di essere felici e sereni. Andrebbe considerata come un punto di partenza verso la felicità, non come uno stato permanente di infelicità. Quando sei insoddisfatta - qualunque sia la ragione per la quale ti ritieni insoddisfatta - sei spessissimo indotta a guardare “gli altri” e a credere che “gli altri” godano di una vita più felice della tua, abbiano un lavoro più pagato e stimolante del tuo, un fidanzato migliore del tuo, una famiglia più comprensiva e affettuosa della tua, una casa più bella della tua e via discorrendo. Davanti a questi paragoni (a volte del tutto deprimenti, inutili e inefficaci) puoi decidere se far crollare la tua autostima ancora di più oppure se trarre degli spunti di riflessione interessanti, efficaci e produttivi per migliorare la tua vita. Molto probabilmente sei cresciuta con i paragoni. A scuola, in casa, in famiglia, forse eri sempre paragonata a qualcuno che in un verso o nell‟altro, era “migliore” di te. O almeno questo ti hanno fatto credere. E tu ci hai creduto. Oggi che non sei più una bambina, che sai che non devi competere proprio con nessuno perché non stai partecipando a nessuna gara, puoi decidere se piangerti addosso o se prendere esempio da chi - secondo te, sempre secondo te! - è più felice di te. Chiediti sempre: “Cosa posso fare io in prima persona per essere più felice?”, “Cosa mi serve per ottenere questo o quello?”, “Di cosa ho bisogno per superare questa situazione e raggiungere quell‟obiettivo?”. Fa‟ sempre in modo che la tua insoddisfazione sia il motore pulsante che ti spinge ad andare verso quella persona che vuoi diventare. Gli altri non hanno capacità, potenzialità, valori e connotati migliori dei tuoi. Forse si sono soltanto adoperati, hanno lavorato, si sono “sporcati le mani”, hanno sudato e sgobbato per arrivare lì dove sono. Fallo anche tu. Ma fallo a modo tuo, secondo le tue inclinazioni naturali, seguendo la voce del tue vero essere interiore. Lagnarsi, lamentarsi e piangersi addosso non serve a molto. Quello che serve è agire. MAMME OPPRIMENTI, che spingono le figlie fin dall’adolescenza a sperare in una carriera da modella rimproverandole per i fallimenti subiti; che obbligano i figli a fare le scelte prese da loro ecc “Di mamma ce n‟è una sola”, in molti casi per fortuna, aggiungerei! Tu non sei tua madre, e tua madre non è te. Non sei una sua proprietà né un suo giocattolo, come lei non è a tua disposizione o alla tua mercé. Se tua madre non ha avuto la possibilità di realizzare i suoi sogni e ora spinge te a diventare ciò che lei non è potuta essere, non è un tuo problema. La tua vita è tua, non di tua madre. Non le hai chiesto tu di farti nascere. Lei ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di prendersi cura di te solo fino al compimento dei tuoi 18 anni. A 18 anni e un minuto non è più una sua responsabilità. Sei tu l’unica persona responsabile di te stessa. Il tuo vero essere interiore, la tua “pancia” e il tuo cuore sanno perfettamente quello che è giusto per te. Se mamma non è d‟accordo con le tue scelte, la cosa non ti riguarda. Ma non dare la colpa a lei se oggi pensi ed agisci sulla base di ciò che tua madre ti ha inculcato, trasmesso e insegnato. Dopo i 18 anni dovresti essere sufficientemente matura e in grado di capire da sola cosa è più efficace per te e per la tua felicità. Sappi solo che tua madre ha fatto quanto di meglio era capace di fare. Non ha mai agito né mai agirà contro di te o per farti soffrire. Ha solo educato te nel modo in cui lei stessa probabilmente è stata educata a suo tempo. Se ti senti una vittima, sappi solo che sei vittima di una vittima. Non è colpa sua, né tua, né di nessuno. Ogni genitore spera e desidera solo il meglio per il proprio figlio, e questo vale anche per tua madre. Tuttavia, anche se credi che i metodi da lei adoperati nel crescerti siano ancora oggi più o meno opinabili e discutibili, ricordati che lei ha semplicemente svolto il miglior lavoro che era in grado di svolgere. Quando cresciamo, arriviamo molto spesso a un punto dove i ruoli si invertono: siamo noi che dobbiamo occuparci dei nostri genitori e forse “educarli” a vedere le cose con occhi diversi. Se tua madre ti spinge verso obiettivi che non sono i tuoi, verso traguardi che non ti appartengono, parlagliene e falle capire che tu hai altri progetti, altre priorità, altre ambizioni. Se tua madre è “invidiosa” di te, della tua giovinezza, della tua pelle, del tuo successo, falle capire che non ce n‟è motivo: quella pelle, quel successo, e tutta la persona che tu sei è anche merito suo. I conflitti irrisolti e ignorati non svaniscono da soli. Restano dentro di noi e ci fanno solo del male, diventando cancerogeni. Un conflitto in realtà è solo un bisogno del cuore non ascoltato, ignorato e trascurato. Non aver paura di essere te stessa, di comunicare a tua madre o al mondo intero chi sei o chi vuoi essere veramente. Sii consapevole e assumiti la responsabilità di vivere chi sei. Non quello che vuole mamma, la zia, le amiche o il fidanzato. Diventa semplicemente te stessa. Perché se non diventi quello che vuoi essere, finirai per diventare quello che vogliono gli altri.

SE ANCHE TU VUOI RISPONDERE AI NOSTRI TEST E SODDISFARE QUALCHE CURIOSITA’, SCRIVICI A INFO@GLOSSMAGAZINE.IT

Chi è il persona coach ? Chi è il personal coach e qual è il fine ultimo del coaching? Il Personal Coach è un “allenatore”, un po’ come un personal trainer, che lavora non sul corpo né sull’estetica fisica, bensì sulla mente, sul modo di pensare, e quindi agire. Si lavora per accrescere la consapevolezza di chi si è, cosa si desidera, dove si vuole andare e con chi. Il percorso prevede un determinato tipo di "esercizi" mirati alla presa di coscienza del proprio essere e della propria natura, scegliendo il programma più consono e vicino alle proprie esigenze naturali e personali, nonché la strada più efficace per attuare quel cambiamento che si vuole realizzare. L'obiettivo del Coaching è infatti far sì che le speranze di oggi diventino i ricordi di domani, attraverso l’espressione concreta del proprio essere, seguendo le proprie inclinazioni naturali e sfruttando i propri talenti molto spesso sconosciuti o troppo a lungo tenuti nascosti.

PERSONAL COACH ALESSANDRO COZZOLINO -www.alcoach.it

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in amore?

5 domande/ 4 profili

1. Se fidanzata da 5 anni e il tuo compagno è una persona splendida. Ciò nonostante non ne sei più innamorata, cosa fai … A) Continui a stargli accanto perché oggigiorno è raro trovare un “bravo” ragazzo come lui … in fondo gli vuoi bene. B) Cerchi affannosamente il migliore dei modi per dirglielo rimandando la questione C) ti confidi con la tua migliore amica e le chiedi di intermediare affinché possa “aprirgli” gli occhi e faccia lui il primo passo.

2. Vuoi fare colpo sul tuo capo per avere una promozione. Sei ambiziosa e ti si presenta l’occasione per mettere in mostra le tue capacità. Purtroppo però devi impegnarti almeno 15 ore al giorno e il tuo ragazzo, messo da parte, si lamenta di continuo. Tu ... A) Ignori completamente le sue richieste di attenzioni. Nella vita vanno fatti dei sacrifici e se ti ama lo capirà da solo B) Capisci cosa prova e probabilmente al posto suo, faresti lo stesso. Così cerchi di spiegare le ragioni del tuo comportamento e gli domandi di starti accanto perché importante per te. C) Non lo biasimi ma non vuoi in alcun modo dargli corda perché temi possa distrarti dal tuo lavoro … in fondo sapeva delle tue ambizioni e non appena sei libera un attimo, sei pronta ad affrontare il problema con lui per futuri impegni

3. Convivi con il tuo compagno da 1 anno e solo ora scopri che ha degli atteggiamenti riprovevoli in privato, proprio quelli che scongiuravi assumesse il tuo compagno …. A) Non sembra il caso di polemizzare o mettere a repentaglio il tuo rapporto … la gente non capirebbe B) Apri il discorso per preservare il rapporto … se continua così finisci per odiarlo davvero C) Cerchi di farti la tua ragione con le persone così da sentirti “giustificata” se in futuro decidi di lasciarlo

4. Nella coppia chi porta i pantaloni sei tu e ti senti stanca del suo atteggiamento menefreghista e irresponsabile ... A) “Da oggi faccio sciopero e se ci tiene davvero ci pensa lui ai problemi di casa” B) Continui a fare comunque tutto tu perché sai che senza di te non sa sbrigarsela. “Se continua così però peggiorerà la situazione … deve capirlo da solo” C) Ti siedi al tavolo con lui e stabilite una divisione dei compiti rassicurandolo sul fatto che potrà sempre contare sul tuo aiuto se incontrasse delle difficoltà. In fondo si è in due in coppia!

5. I suoi modi di fare con le altre donne sono fin troppo carezzevoli e qualcuna comincia a fraintendere il suo atteggiamento ... A) Ricambi con la stessa moneta in attesa che capisca da solo il tuo disagio B) Sai che è fatto così e, anche se le altre non possono saperlo, ti fidi di lui. In fondo ti piace avere accanto un uomo corteggiato C) Convinci tua madre a metterlo in guardia: “continuando così, rischia di perderti” DOMANDE CALCOLO DEI SIMBOLI

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RISPOSTE

A B C

MAGGIORANZA DI Il tuo carattere non ti permette di soprassedere se il tuo rapporto soffre di incomprensioni. Prima che una scintilla si trasformi in un incendio, affronti in prima persona i problemi mettendoti in discussione se serve. Sai domandare scusa se il tuo comportamento abbia in qualche modo peggiorato la situazione ma quando hai ragione hai la testa più dura di un mulo e guai chi ti sfida (anche se si tratta del tuo compagno). Riconosci di essere obiettiva e fai valere le tue idee con posizioni irremovibili … Affronti il problema con lui una sola volta e ti aspetti che capisca al volo le tue esigenze (proprio come faresti tu); se non dovesse farlo, non ti merita e non puoi soprassedere. In coppia i problemi vanno affrontati insieme … altrimenti è crisi!

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MAGGIORANZA DI Nella stragrande maggioranza dei casi preferisci rimandare i problemi che affliggono la coppia. Le motivazioni che poni alla base della tua scelta, sembrano più spesso giustificate ai tuoi occhi (per una nobil causa). In verità cara amica, per quanto ti convinca di questo e credi che il problema potrà sempre risolversi in futuro, non fai altro che far valere la tua fama di egocentrismo spingendo il rapporto verso una crisi certa: prima tu e i tuoi problemi, poi quelli degli altri (compresi quelli della coppia). CONSIGLIO: Cerca di capire che quando si è in coppia i problemi dell‟uno sono anche dell‟altra e affronta le questioni irrisolte subito. Sacrifica ogni tanto “l‟io” con il “noi” e vedrai che i problemi diventeranno sempre meno

MAGGIORANZA DI Carissima amica hai un grande pregio: affronti i problemi subito. Purtroppo però fa da contrappeso un enorme difetto che coincide, pensa un po‟, proprio con quel pregio … affronti si, ma per interposta persona. Non riesci a vivere una farsa ma non hai il coraggio di affrontare i problemi in prima persona che deleghi spudoratamente nella maggior parte dei casi. L‟amica, tua madre … lo scudo giusto da responsabilità solo tue. CONSIGLIO: Cerca di invertire i ruoli e immagina se ad assumere questo atteggiamento, sia il tuo partner. Ipotizza che sia la madre a dirti “quanto il figlio possa odiare un tuo modo di fare” e analizza le tue probabili reazioni. Con tutta probabilità attenderesti sull‟uscio di casa il tuo compagno per domandargli spiegazioni … non credi?

MAGGIORANZA DI Ignorare un problema equivale a rimandarlo se non peggio. Il più delle volte sono proprio i proverbi a trarci in inganno e convincerci che “occhio che non vede, cuore che non duole” … non è sempre così però e soprattutto, non è così per le questioni importanti e di cuore. Soprassedere, far finta di nulla, è molto spesso sintomo di insicurezze e di paure. Non guardare in faccia alla realtà è una comoda scorciatoia per tutti ma prima o poi i nodi vengono al pettine e i risultati talvolta sono disastrosi e sicuramente fonte di sofferenze maggiori per tutti. CONSIGLIO: Fai un bilancio della situazione e se la lancetta della bilancia propende per la gravità della situazione, non attendere oltremodo. Dai al problema la giusta importanza e benda gli occhi solo se non la merita

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paura del TRADIMENTO life

SCOPRI I CAMPANELLI DI ALLARME CHE DEVONO METTERTI IN ALLERTA

Giochiamo spesso alle piccole investigatrici. Ci improvvisiamo detective maldestre. Spulciamo il cellulare del nostro fidanzato, indaghiamo sull’amica che ha incontrato per strada, dubitiamo quando i suoi impegni aumentano. Eppure c’è chi questo lavoro lo svolge realmente, chi si camuffa, pedina e documenta. Una professione scampata ai riflettori, affascinante, misteriosa e dai risvolti imprevedibili: l’investigatore privato. Quindi, abbiamo contattato il migliore su piazza e in un interessante tu-per-tu ci ha svelato i campanelli di allarme che devono metterci in allerta e condotto nei meandri di questa professione raccontandoci tutti i retroscena. Sono più le donne o gli uomini a tradire? Scopritelo con questa intervista a Michela Ardissone

Michela, sono più le donne o gli uomini a ricorrere al suo servizio di investigazioni? La percentuale si equivale! Ad oggi, il ricorrere all‟intervento di un Investigatore Privato è talmente di uso comune come l‟avvalersi di un Avvocato per una separazione. Cosa spinge una persona a rivolgersi a lei. Più esattamente: è mai capitato che in “confidenza” le abbiano detto le motivazioni (cioè la serie di fatti e comportamenti che inducono quella persona a pensare che il suo compagno la tradisca)? Solitamente il cliente che si rivolge a noi, lo fa per poter ricevere in cambio tutta una serie di prove spendibili in tribunale. Quando si arriva al punto di avvalersi di un professionista, il dubbio

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di un presunto tradimento è talmente elevato che è quasi una certezza e per avere il quadro generale della persona che andremmo a controllare, è fondamentale istaurare un rapporto di estrema fiducia tra noi ed il nostro committente che, dorante i nostri colloqui, ci racconterà tutte le sue perplessità coniugali. E quali sono i comportamenti che maggiormente destano dubbi e fanno scattare il campanello di allarme? Il campanello d‟allarme solitamente scatta sempre insieme al cambiamento di abitudini del partner ! Quali quelli, invece, che vista la sua esperienza, ritiene siano probabili indicatori di

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infedeltà? Sicuramente il cambiamento di abitudini di vita è un segnale molto forte. Ovviamente vi sono delle differenze tra il tradimento al femminile e quello dell‟uomo. Per quest’ultimo, forti probabilità di presunto tradimento si possono notare da : una cena di lavoro che si protrae più in là del solito; troppe telefonate non risposte, oppure prese in un ambiente completamente ovattato ( personalmente ritengo che chiamare il proprio compagno, che magari dovrebbe essere ad una cena di lavoro, e sentirlo avvolto nel completo silenzio, mi desterebbe molti più sospetti rispetto ad una telefonata svolta in un ambiente


chiassoso); anche l‟uso del proprio apparecchio cellulare ci permette di capire tanto: il telefonino impostato in modalità silenziosa ogni qualvolta si rientri a casa, lasciato nella tasca della giacca, piuttosto che con lo schermo rivolto al contrario; la cura della persona che diventa più attenta, magari eliminando alcuni alimenti troppo calorici, facendo più attività fisica etc. La donna che tradisce solitamente è sempre più attenta dell‟ uomo, ma nonostante tutto, non può far ameno del suo romanticismo! Quindi, a differenza dell‟uomo, non eviterà quasi mai di rispondere al telefono una volta rientrata a casa, ma simulerà l‟ambiente caotico (stereo e tv la fanno da padroni), l‟assenza di segnale e quant‟altro pur di allontanarsi quanto basta per rispondere anche solo un minuto; la biancheria intima è un altro elemento cardine: solitamente se si sta consumando un tradimento, la biancheria diventa più audace. Ovviamente tutte queste situazioni vanno analizzate poi come singolo caso. L‟indicatore più attendibile di presunta infedeltà, è quasi sempre dettato dal nostro istinto! Molto spesso si rivolgono a me clienti che mi dicono la fatidica frase: “Non so spiegarle il perché, ma lo sento a pelle che c‟è qualcosa che non mi quadra!” Ad un primo appuntamento con il committente (o più generalmente nei primi) le vengono fornite generalità, indizi, abitudini e/o altro materiale utile appartenente alla persona sulla quale investigare? Avviene questo: il committente che si rivolge a noi, in un primo momento ci esprimerà tutti i suo dubbi, quindi ci informerà sulle abitudini lavorative e non del soggetto delle indagini in modo tale da poter fare un preventivo attendibile delle spese investigative. Se il cliente quindi intenderà affidare l‟incarico alla nostra agenzia, compileremo insieme un mandato investigativo dove verranno annotate le generalità del nostro cliente ed il tipo di servizio richiesto, comprensivo di tempi e costi. Per quanto riguarda invece il soggetto delle indagini, solitamente i nostri clienti ci forniscono i dati anagrafici, magari il

modello e la targa dell‟ automobile, l‟indirizzo del luogo di lavoro con i relativi orari ed ogni elemento valido che ci potrà essere utile durante le indagini. Tutto questo, nonché tutte le attività che svolgerà poi nel corso delle investigazioni, non costituisce violazione di privacy? L‟Investigatore Privato è autorizzato da una Licenza Prefettizia ad esercitare il proprio mestiere ed alla raccolta di prove e dati per conto di privati. Quali sono le tecniche di camuffamento più utilizzate dagli investigatori? Posso rispondere esclusivamente per quanto concerne la mia agenzia, in quanto non tutti gli Investigatori utilizzano gli stessi metodi. Noi siamo soliti avere una 24 ore all‟interno del nostro veicolo, attrezzata con almeno 3 tipi differenti di parrucche e relativi 3 cambi d‟abito (ed ovviamente di stile). Anche il trucco teatrale è molto importante per tutelare la nostra vera identità e soprattutto per non destare sospetti nei confronti del nostro inseguito. Personalmente, l‟invecchiamento ed il cambiamento di sesso è il travestimento che preferisco! …E il “procedimento tipo” atto a scoprire la verità? La cosa fondamentale del nostro lavoro è il pedinamento. Spendiamo ore ed ore di tempo in lunghissimi appostamenti in attesa che il soggetto delle nostre indagini si sposti e ci conduca in qualche luogo interessante al fine del nostro servizio. In alcuni casi entriamo anche in contatto diretto con il pedinato, simulando situazioni tipo che ci serviranno per carpire maggiori informazioni (in gergo investigativo parliamo dell‟abboccamento).

corredate da fotografie. Nel caso in qui il dubbio di infedeltà dovesse risultare fondato, forniamo anche le generalità dell‟ amante ed il relativo luogo abitativo e/o lavorativo. Nei casi più specifici possiamo allegare al book anche la certificazione anagrafica, catastale piuttosto che camerale dei soggetti. Come chicca ed esclusivamente per pura soddisfazione del cliente, possiamo fornire anche del corti in dvd ritraenti le parti salienti del nostro inseguimento. Prima abbiamo domandato se erano più le donne o gli uomini a rivolgersi a voi. Ora ti domandiamo se sono più le prime o i secondi a tradire … I tradimenti si equivalgono! Posso solo dire che le donne fanno tradimenti più lunghi a mò di storia parallela. Mentre gli uomini tradiscono anche solo con scambi di effusioni consumati in poche ore! Le sono mai pervenute richieste specifiche e molto bizzarre? Tra le più stravaganti ricordo un servizio in Sardegna, dove il committente voleva far recapitare un diamante alla compagna, immerso in un mazzo di 200 rose bianche. Abbiamo viaggiato con la cassetta di sicurezza al seguito e racimolato i fiori migliori presso tutti i fiorai di Cagliari per poter comporre l‟enorme mazzo. Adiamo monitorato ogni attimo fino al momento della consegna che è avvenuta mentre la donna si trovava in compagnia dell‟amante. Un servizio memorabile!

Che genere di prove fornite se il dubbio di infedeltà era fondato? In qualunque caso forniamo al cliente le prove del nostro impegno professionale. Quindi a fine servizio, il cliente riceverà da noi un book contenente una relazione dettagliata suddivisa in giorni ed ore) dove vi saranno narrate tutte le vicende svolte dal soggetto di nostro interesse,

MICHELA ARDISSONE - BIO Michela Ardissone nasce e vive a Roma quasi 35 anni fa. Appassionata di arte, di fotografia di cinema e spettacolo in generale, concluderà i sui studi presso l' Accademia di Belle Arti di Roma nell' estate del 2004, specializzandosi in Tecniche di Fotografia. Si dedicherà da subito quindi all' attività di Investigatrice Privata prestando servizio presso varie agenzie della Capitale e 4 anni dopo conseguirà la Licenza Prefettizia indispensabile per avviare la Fondazione Italiana Investigazioni, la sua agenzia www.fiin.it - www.michelaardissone.it michelaardissone@gmail.com - +39. 320-0213143

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life

Di Elisa Contessotto

Secondo quanto emerso dal portale Incontri-ExtraConiugali.com, in Italia 3 coppie su 10 vivono con il proprio partner una relazione ufficiale in coppia aperta. Per capire a fondo quali sono le caratteristiche e su cosa si basa questo tipo di legame, Simone e Cecilia, 28 anni, ci raccontano la loro storia.

Viaggio nel mondo delle coppie aperte

L’amore a 360 gradi Da quanto tempo siete fidanzati? S: Più di un anno e mezzo Come vi siete conosciuti? C: Tramite amici in comune in una serata al pub. Cosa vuol dire essere in coppia aperta? C: Mettere la sincerità e il benessere di coppia prima dei valori tradizionali, come la monogamia, che la mentalità comune mette al primo posto a discapito di tutto, rispettando se stessi ed il partner. S: Significa poter avere rapporti sessuali con altre persone al di fuori della coppia, senza doverlo fare di nascosto come fa la maggior parte delle persone, o condividere rapporti sessuali con il proprio partner e altre persone. Da cosa nasce la decisione di intraprendere un rapporto di coppia aperta? S: Fondamentalmente da un desiderio di libertà personale anche all‟interno della coppia, dovuto probabilmente alla totale assenza di libertà avuta in relazioni precedenti. C: Usciamo entrambi da due storie con persone molto soffocanti, cosa che ci ha aiutato a capire cosa volessimo da noi stessi e dall‟altro. Per quanto mi riguarda, dopo sette anni di monogamia, avendo sempre avuto un unico compagno, dal momento della mia prima volta, avevo bisogno d‟aria. In cosa si differenzia la gelosia in una coppia aperta? C: A parer mio è una gelosia “emotiva”, non si diventa gelosi se si va a letto con qualcun altro/a, ma quando ci si lega troppo emotivamente a qualcuno danneggiando il rapporto di coppia. S: La gelosia esiste, ma mentre la gelosia standard è correlata al possesso dell‟altro, io sono geloso del nostro rapporto. La mia compagna è libera di avere rapporti sessuali con chi vuole purché me lo dica e che ami solo me. Esiste il tradimento in una coppia aperta? C: Il tradimento si attua nella menzogna. Mentire all‟altra persona per fare qualcosa che, sai, non approverebbe. In sintesi, la necessità di non condividere e nascondere. S: Il tradimento si ricollega con la domanda precedente. Se scopro che non mi è stata detta proprio tutta la verità, quello è tradimento.

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Il rapporto di coppia aperta ha una scadenza (dovuta ad esempio alla nascita di figli)? S: Io credo che la coppia aperta esista in funzione di una determinata apertura mentale. Alcune circostanze di vita sicuramente limitano la frequenza di queste “trasgressioni”, ma non credo che con l‟età potrei cambiare idea. C: Ogni rapporto cambia e si evolve, seguendo l‟evoluzione di chi lo vive, non credo che un rapporto abbia una scadenza. Magari, nel mio caso, avendo dei figli preferirei un rapporto monogamico, ma non è detto, magari anche un rapporto aperto ma più “privato” … Secondo la tua esperienza, in che modo le coppie tradizionali considerano le coppie aperte? S: In genere gli uomini della coppia normale invidiano la coppia aperta, mentre le donne la denigrano non capendo la differenza tra amore e sesso. Non c'è una risposta "di coppia", anche se di media la coppia tradizionale vede, sbagliando, come frivola e leggera una relazione aperta come se fosse un legame più tenue rispetto al loro.

Rispetto, sincerità e brio sessuale. Sono molti gli studi ad affermare che i rapporti di coppia aperta sembrano aiutare a reagire alla fine del desiderio e a combattere i tradimenti. Per ora il fenomeno, seppur piuttosto diffuso, rimane marginale rispetto al numero dei tradizionali rapporti monogamici. E voi, cosa ne pensate? Vi aspettiamo sul nostro sito http://www.glossmagazine.it/ per leggere il tuo parere. Non mancare!


life Fattori scatenanti ...

UN PUMA E UN BALOCCO Perché mi innamoro sempre di quelli più giovani

B TOY Y

A A

tal proposito si potrebbe ipotizzare per la donna che il desiderio di apparire affascinante, giovanile e di essere accompagnata da un partner dall‟età di gran lunga inferiore alla sua possano essere determinati da due fattori: in primis ella non accetta completamente lo scorrere del tempo, forse perché non si è sentita completamente realizzata e soddisfatta delle sue azioni e delle scelte compiute in giovinezza, pertanto, “fantasticamente”, con un partner più giovane e anche con l‟ausilio di “tecniche” di ringiovanimento, cerca continuamente di bloccare il movimento delle lancette. Un altro fattore scatenante tale scelta potrebbe derivare dal fatto che in passato la “cougar” si sia in maniera eccessiva lasciata trasportare emotivamente da uomini, suoi coetanei o più maturi, i quali potrebbero averla delusa, ferita o lasciata sola; pertanto se la maturità equivale a delusione e malessere automaticamente la scelta scatta su di un giovane. Un ulteriore motivo potrebbe essere rappresentato da un forte istinto materno non compensato completamente e che viene proiettato su di un ragazzo, il quale, specularmente, non avendo una genitrice che abbia soddisfatto del tutto i suoi desideri, tende ad avvicinarsi ad una donna matura. Il “toy boy” a sua volta potrebbe scegliere una “cougar” in quanto non crede di essere ancora pronto per impegnarsi sentimentalmente e pertanto si avvicina ad una “signora” che condivide il suo pensiero secondo cui una relazione bisogna viverla con leggerezza e spensieratezza, senza investire eccessivamente le proprie emozioni per paura o di essere scottati o di non saper gestire tale nuova situazione. Ancora, i due potrebbero essere solo “amici di letto”: si potrebbe creare una simbiosi derivante dalla necessità del giovane di legarsi ad una donna maggiormente “esperta” rispetto ad una giovane, mentre il puma potrebbe essere attratta da ragazzi dall‟elevato tasso di testosterone e dal desiderio continuo di provare piacere da un punto di vista sessuale. Infine, perché no, i due potrebbero scegliersi perché sono stati colpiti dagli stessi dardi di Cupido e dunque, accantonando la ragione, entrambi hanno ascoltato il suono dell‟anima e si sono innamorati; tuttavia questo “processo” che comunemente chiamiamo amore, differentemente dalle aspettative, non si realizza all’istante: è necessario che vengano attraversati due momenti importanti. Il primo è quello dell‟illusione, ovvero, si crea un legame con una persona

E’ impossibile generalizzare su determinate relazioni senza conoscere le sue dinamiche sottostanti; una di queste è rappresentato dal binomio “cougar woman” e “toy boy”. Letteralmente questi due termini significano “donna puma” e “uomo giocattolo” e rappresentano un legame tra una donna dagli “anta” in su, spesso dal bell’aspetto e dai modi di fare decisi, proprio come un puma e un ragazzo affascinante, dall’età molto più giovane della partner talvolta piacevolmente “manipolato” da lei come un balocco.

Questo tipo di incastro, così come gli altri, può nascere per “somiglianza” o per “differenza” con il genitore di sesso opposto e sorge frequentemente da radici familiari che si intrecciano per formare un legame che possiede delle “fondamenta celate”, ossia dei valori condivisi ma spesso “non detti”, i quali danno vita ad un‟alchimia che si evolve nel corso del tempo. Dichiarare ex abrupto quali possano essere i fattori determinanti la “scelta” di un partner dall‟età significativamente differente dalla propria sembrerebbe azzardato, tuttavia mi vien da considerare che, avendo ambedue in comune un aspetto attraente, potrebbe darsi che l‟idea di “leggerezza” che viene abbinata al solo culto dell’immagine divenga uno dei motivi fondanti questo legame; il pensiero di intraprendere una relazione “leggera” in effetti è solo la punta di un iceberg che cela dinamiche relazionali ben più complesse.

verso la quale si proiettano determinati bisogni e desideri, spesso inconsapevoli, realizzando attraverso questo processo non solo la conoscenza dell‟altro, ma anche di sé stessi. Dopo questa fase di conoscenza si sviluppa la disillusione, ovvero si percepisce che l‟altra metà del cuore non assolve solo alla funzione di “salvatore” e la si accetta nella sua totalità, con i suoi limiti e le sue risorse; pertanto si crea una relazione tra identità e non più un legame basato sulla compensazione. Questo processo richiede del tempo e non è semplicissimo viverlo giorno dopo giorno perché, se non è intriso di fiducia e complicità, fattori a mio parere fondamentali in una relazione, l‟intersecarsi di due personalità spesso comporta delle difficoltà e se non sono presenti questi due elementi, il legame potrebbe andare a rotoli. Una donna matura ed un giovane possono assolutamente attraversare questo processo allo stesso modo di due coetanei, possono esperire la loro relazione con leggerezza, spendendo il loro tempo presenziando a feste, a eventi mondani, effettuando viaggi , gite rilassanti e perché no “occupando il talamo”; possono trascorrere una vita di coppia equivalente a quella dei sempiterni “Sandra e Raimondo” in cui la routine diviene la sovrana assoluta delle loro giornate; insomma l‟età può essere un fattore determinante o secondario di una relazione: ciò che importa è come si vive lo stesso, anzi, quali sensazioni, che tipi di vibrazione questo legame produce. Difatti, una relazione si accende quando i protagonisti non sono più “io” e “tu”, ma “noi”: è importante che essa sia fonte di benessere prima ancora della felicità; se si stipula un accordo, spesso segreto, tra i due partner in cui il motore fondante di questa relazione potrebbe essere la “leggerezza”, non bisogna spaventarsi se determinati valori non sono condivisibili: vivere un rapporto che porti solo allegria, spensieratezza e felicità significa attraversare le maglie di una nuvola passeggera, senza che la loro alchimia possa fondersi con il senso di infinito che trasmette un cielo sereno. Dunque, ciò che mi sento di affermare a tal punto è che l‟età rappresenta solo una variabile all‟interno della coppia: l‟intesa e l‟onestà possono diventare due forti armature che possono permettere alla coppia di vivere giorno dopo giorno la loro relazione; se c‟è un“noi” nei loro animi, questo “noi” lo si può anche disperdere tra i saloni di una festa mondana, tra le onde di un oceano o tra le lenzuola, l‟importante è la chiarezza, che permette al binomio mente-cuore di emergere con limpidità e trasparenza, sovrastando ogni barriera di pregiudizio.

Di Giuliano Gaglione - RUBRICA PSICOLOGIA Febbraio/Marzo 2012 GLOSSMAGAZINE.IT

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personal shopping Di Paola Amati

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HAIR

Di Simona Cancellaro

2012

tendenze

TENDENZE Una guida pratica per scegliere un taglio di tendenza, che si adatti alla forma del tuo viso e la valorizzi ... accompagnata da un prontuario di brevi consigli per la cura dei capelli grassi. Per quanto riguarda i colori fanno ingresso in scena le tonalità dei rossi e dei ramati con sfumature tono su tono.

TAGLI

Con uno stile "surf chic" questo 2012 sarà un anno all'insegna del volume e della naturalezza con texture morbide ed avvolgenti e forti influenze degli anni 50 e 60. Un nuovo mantra per il look 2012: leggerezza e fantasia.

Waved Bob

Per i capelli lunghi, le onde non avranno più nulla di costruito ma saranno libere di muoversi o con dei raccolti soft. I tagli saranno raffinati, scalati e scomparirà la frangia che cederà il posto al "ciuffo" lungo e laterale. Anche per le amanti del corto è previsto un look decisamente naturale. Lo stropicciato e lo spettinato doneranno uno stile più giovane e grintoso ma contrariamente ai capelli lunghi, c‟è un ritorno alla frangia corta e netta, o scalata.

ACCONCIATURE

Tra le acconciature vedremo in primo piano la "CODA DI CAVALLO". Acconciatura molto versatile che si adatta a qualsiasi outfit ( sportivo, chic, trendy o estrosa). Possiamo farla alta, bassa, laterale e, a seconda dell'occasione, può essere liscia, mossa o boccolata!

Per le medie lunghezze c'è il grande ritorno del "Waved (flapper) Bob" ossia un caschetto mosso, ondulato che ci riporta indietro agli anni 20

Capelli sempre sporchi?

La cute e i capelli sono molto delicati quindi lavaggi frequenti e con prodotti sbagliati non fanno altro che peggiorare la situazione.

PRONTUARIO:

COME SCEGLIERE I TAGLI IN BASE ALLA FORMA DEL VISO

VISO LUNGO: Per chi ha un viso lungo non è importante la lunghezza dei capelli o la gradazione. Si deve dare importanza piuttosto, al verso del taglio che deve essere con i capelli il più possibile scostati dal viso per "riempire" il volto e armonizzare i tratti somatici. VISO TONDO: si allo sfilato e spettinato che allungano e sfinano il viso. Mai scegliere il carrè VISO CON ZIGOMI PRONUNCIATI: vuoi mettere in evidenza la parte superiore del tuo viso? scegli linee di taglio e frange squadrate e folte. VISO CON FRONTE ALTA: si alla frangia netta o scalata. NO, alle pettinature con riga centrale che evidenzierebbe i lineamenti. VISO OVALE: ancora una volta, tagli scalati e scostati dal viso. Ricercare sempre linee morbide o mosse, il liscio non farebbe altro che evidenziarlo.

1) evitare di toccarsi in continuazione i capelli 2) la notte cercate di tenerli legati (con un elastico morbido senza stringerle troppo) 3) lavate spesso le spazzole (il sebo si deposita sulle setole delle spazzole) e se usate la piastra ricordatevi di pulire anche quella. 4) non utilizzate sempre gli shampoo antigrasso (sono molto aggressivi e vanno a stimolare sempre di più le ghiandole sebacee) ma alternatolo con uno shampoo per cute delicata (in modo da non alterare il Ph della cute) 5) dal vostro parrucchiere almeno, una volta al mese, fatevi consigliare dei trattamenti riequilibranti per la cute 6) quando applicate una maschera fate attenzione a non toccare la cute 7) sciacquare abbondantemente tutti i prodotti

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NUOVO

LOOK

VICTORIA CABELLO: ETERNA ADOLESCENTE IN CERCA UN PERCORSO NEL MONDO DEL FASHION

Victoria Cabello, classe 1975 e attuale conduttrice del programma televisivo domenicale “Quelli che il Calcio”. Frizzante, ironica e, a tratti, pungente. E‟ una delle giovani conduttrici più promettenti del panorama televisivo nostrano. Ma in quanto a stile? Parliamone. Qualche mese fa, proprio a “Quelli che il Calcio”, come risposta alle parodie di Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani, ha ricevuto la visita di due celebrità modaiole del canale televisivo Real Time: Enzo & Carla. Oh pardon, Carlà. Scherzosamente, o forse no, l‟hanno criticata e consigliata in termini di gusto e stile. Soprattutto come vestirsi, affrontare dirette televisive e vita quotidiana. E dopo loro, anche noi ora noi ci chiediamo: Victoria in cosa realmente pecca?

Analizzandola per qualche minuto, questo è quello che abbiamo scoperto: 1. Non riesce a togliersi di torno la frangia da adolescente. Ho capito che è il suo marchio di fabbrica, ma sarebbe anche ora di dare un taglio alla chioma. Con un bel carré liscio e asimmetrico, acquisterebbe già 10 punti in più. 2. Ha la mania delle linee basiche. Victoria, o chi per lei, ama abiti dalle linee basiche, non abbinandoli, però, con gli accessori. A dirla tutta, varia con i modelli e anche tanto. Ma… gli accessori dove sono? Orecchini, bracciali, collane, anelli: neanche l‟ombra. I brands sono avvisati: Victoria è un terreno ancora vergine (e fertile) dove far promozione. 3. Il trucco assente. Anche qui osa veramente

IN FATTO DI STILE: VOTO COMPLESSIVO 5-

Di Francesca Succi

Come dire? Victoria c’è ma non si applica. Potrebbe far di più, senza snaturarsi.

recensioni di stile

stile

poco. Per l‟amor di Dio, ci sta benissimo il look acqua e sapone e con un solo filo di eye liner, ma ogni tanto uno smokey eyes non guasterebbe. Agli occhi di tutti noi, e soprattutto degli uomini, risulterebbe più grintosa. 4. Il particolare che non c‟è: lo smalto. Non pervenuto. Assente. Né sulle dita delle mani che in quelli dei piedi (almeno negl‟ultimi mesi). Perché non osare un po‟ di più con colori shocking o un rosso fiammante?

Voto complessivo: 5 meno. Come dire? Victoria c’è ma non si applica. Potrebbe far di più, senza snaturarsi.

BIO Francesca Succi. Classe 1985. Giornalista e laureata in Scienze della Comunicazione Multimediale all’Università degli studi di Ferrara, fra poco laureanda in Comunicazione Pubblica e Sociale presso l’Università degli Studi di Bologna. Nasce professionalmente in radio dove ha lavorato per più di 6 anni ricoprendo vari ruoli, sempre legati alla comunicazione. Recensisce lo stile delle telegiornaliste su www.telegiornaliste.com e annota i suoi appunti di stile su www.theglossymag.com.

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Stile

Di Santina Barba

GLI STOLTI Accessori tra Arte e Artigianato

Gli Stolti presentano Labyrinthi, una nuova collezione di Accessori

TARGET Persone Stolte come noi, ovviamente! Chi vuole stupire, chi vuole distinguersi dal mercato più omologato e soprattutto chi vuole avere accessori personalizzati. Noi non abbiamo necessariamente una classe di età di riferimento; ci rivolgiamo sia a uomini che donne di tutte le età purché animate da desiderio di originalità.

Le vostre spille riportano la frase: “Anche io sono uno Stolto”, ma quali sono le caratteristiche dello Stolto doc? È Stolto chi ha la convinzione che le cose possano cambiare, che non bisogna essere fotocopie di schemi dettati dall‟industria o brutte copie di personaggi osceni. CREDITS Giovani Stilisti è un servizio di Bycam Srl Via Antonio Pacinotti, 73 00146 Roma Tel 06-5002494 e-mail: info@giovanistilisti.it web: www.giovanistilisti.it

G

li Stolti sono Simona Moscadelli e Andrea Zeschi; due persone in bilico (molto precario) tra l‟eccentricità delle loro visioni e la quotidianità del mondo reale, Stolti perché seguono l‟idea che la moda può essere modificata dalle persone in base ai propri gusti, attraverso lavorazioni artigianali e personalizzabili! In un percorso fatto da ispirazioni del momento, lavori su commissione, sperimentazioni e contaminazioni nasce “Labyrinthi”, la nuova collezione firmata Gli Stolti. La genesi di una creazione “Stolta” è completamente casuale e imprevedibile, non esiste una metodologia

unica; può nascere in un istante così come dopo lunghe ricerche. Questa volta l‟ispirazione arriva da un simbolo: la spirale, ancestralmente collegata al cosmo, alla discesa e relativa rinascita, e quindi ad un percorso di rinnovamento, concetto associato dai due artigiani al labirinto e arricchito da forme e segni arcaici. “Labyrinthi” si basa sull'idea di "coordinato" tra le diverse tipologie di accessori: borse, collane, orecchini, bracciali … un unico tema che si sviluppa artigianalmente per dare unicità e coerenza al look di una donna!

I colori di questa collezione sono quelli della terra e dei suoi elementi primordiali. L'oro, il colore della vita e della luce; in contrasto con il nero, il “non colore”; i toni del marrone per rappresentare la nuda terra, la corteccia, la sabbia e l'epidermide. “Labyrinthi” è una linea dai tratti sinuosi e intriganti. E' un'alternativa originale ad un accessorio raffinato ma spersonalizzato ed anonimo per chi si vuole svincolare dalle convenzioni di eleganza. Per maggiori informazioni: www.glistolti.com

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sesso

I 10 SI DEL SESSO TUTTO QUELLO CHE NON SAI SULLA SESSUALITA’

START NOW SI: PER LA DONNA RAGGIUNGERE IL MASSIMO LIVELLO DI PIACERE È SEMPRE DIFFICILE LA SOLUZIONE: A- Evita di accumulare eccessivo stress. Questo non solo uccide la voglia di fare l‟amore, ma addirittura è una delle principali e più comuni cause della sua morte. L‟unica soluzione, non certo di facilissima attuazione ma senz‟altro possibile, è quella di sfoltire il proprio programma giornaliero almeno da quelle incombenze non strettamente indispensabili. E‟ chiaro che al lavoro bisogna recarsi, così come è necessario ascoltare i figli o controllare i loro compiti. Ma, per esempio, è inutile passare lo straccio sui mobili ogni giorno oppure lucidare con ossessiva frequenza le maniglie delle porte. Molto meglio, per ritrovare la voglia di fare l‟amore, utilizzare il tempo rubato alle incombenze di secondaria importanza per pensare a se stesse, dedicandosi magari a qualcosa che piace e diverte, a cui si è troppo spesso rinunciato. B- Svuota la mente e lasciati andare C- Metti in atto le fantasie SI: L’ANORGASMIA È UNA CONDIZIONE DIFFUSISSIMA TRA LE DONNE ITALIANE Circa il 37% delle donne hanno dichiarato di vivere in condizione di totale assenza di orgasmo. Il 31% invece confessa di fingerne uno durante ogni rapporto. LA SOLUZIONE: Molti sessuologi ritengono che la tecnica dell‟ipnosi sia la migliore in assoluto per guarire l‟anorgasmia (impossibilità di raggiungere l’orgasmo). Durante le sedute di ipnosi, lo specialista propone alla donna un percorso immaginario invitandola a percorrerlo sotto la sua guida e il suo controllo. La donna si trova quindi a “camminare” con la mente lungo la strana e affascinante strada indicata dal terapeuta: il raggiungimento del traguardo finale coincide con lo sblocco della situazione. In alcuni casi, rarissimi però, è successo addirittura che la donna avesse l‟orgasmo nel corso della seduta, senza alcuna stimolazione della zona genitale. SI: IL DESIDERIO SESSUALE PUÒ ESSERE “RECUPERATO” Il desiderio può calare per diversi motivi tra cui i più comuni sono: il compagno è ingrassato, non cura più la sua igiene intima, è troppo soffocante e geloso, è frettoloso ed egoista,

beve alcolici e/o fuma molto, il rapporto sessuale è sempre uguale e privo di fantasia, ecc. La soluzione che si consiglia è, in primo luogo, quella di affrontare il problema parlandone con lui, quindi si deve cambiare il modo di fare l‟amore. Trascuratezza, fretta, monotonia, schemi fissi da seguire a tutti i costi, il più comune dei quali è la sequenza approccio, breve preliminare, coito, orgasmo, devono essere aboliti completamente: per poter recuperare il desiderio perduto la donna deve sentirsi amata, desiderata e poi posseduta in maniera tutta speciale, tenera e fantasiosa insieme. SI: IL MASSIMO PIACERE NON SI RAGGIUNGE SOLO CON LA PENETRAZIONE LA SOLUZIONE: La stimolazione dei seni se fatta da un compagno sufficientemente abile può procurare il massimo del piacere alla compagna che addirittura può raggiungere l‟orgasmo senza ricorrere ad altre stimolazioni. Ovviamente questo avviene in rari casi e quando la donna si trova già in uno stato di eccitazione molto alto. SI: DURANTE IL CICLO MESTRUALE SI PUÒ CONCEPIRE UN BAMBINO Un‟eventualità rarissima vero, ma pur sempre possibile concepire durante il giorno del flusso. Può accadere infatti nel caso in cui la donna abbia avuto una doppia ovulazione. Normalmente la donna produce un solo ovulo ogni mese: se questo non viene fecondato da uno spermatozoo, viene eliminato con il flusso mestruale. Eccezionalmente può però capitare che la donna nel corso dello stesso mese produca, a distanza di pochi giorni dal primo, un secondo ovulo, il quale sopravvive nonostante la presenza del flusso sanguigno: se viene raggiunto dal liquido seminale, può essere fecondato e di conseguenza dare luogo a una gravidanza. SI: I SESSUOLOGI CONFERMANO CHE LA MENOPAUSA NON METTE FINE ALLA SESSUALITÀ Anzi, arriva la smentita da parte di uno studio che ha dimostrato che un buon numero di donne manifestano un‟aumentata voglia di fare l‟amore e una maggiore capacità e rapidità nel raggiungere l‟orgasmo. La menopausa quindi interessa solo la vagina che tende lentamente a restringersi e a diminuire di spessore, mentre il suo tessuto perde gradualmente di elasticità. SI: LA NINFOMANIA E’ PIUTTOSTO FREQUENTE I sessuologi lo dicono e gli studi, ancora una volta, lo confermano. La ninfomania (nelle donne. Negli uomini „dongiovannismo‟), che non va assolutamente confusa col desiderio di fare l‟amore con il proprio compagno anche 3 volte al giorno, è una patologia che si verifica alla presenza di 3 condizioni: 1. Il desiderio di avere un rapporto sessuale è così forte da impedire di dedicarsi ai normali compiti quotidiani; 2. Il fatto di fare sesso con un partner piuttosto con un altro è del tutto indifferente; 3. L‟orgasmo, anche se raggiunto con buona frequenza, non appaga mai completamente, per cui la donna desidera quasi subito avere la

possibilità di averne un altro. SI: GLI UOMINI NON ACCETTANO DI BUON GRADO CRITICHE NEGATIVE SULLE LORO PRESTAZIONI SESSUALI Alcuni uomini vivono nella beata convinzione di essere degli amatori esperti, offendendosi più o meno esplicitamente, più o meno vistosamente o quantomeno mettendosi sulle difensive se la compagna manifesta disapprovazione per determinati atteggiamenti o non dimostra di gradire determinate carezze in particolari punti del corpo. Per questo motivo un buon numero di donne subisce situazioni che trova sgradevoli per la paura di ferire la suscettibilità del compagno rifiutando una certa cosa o tentando di correggerne un‟altra. Ma perché la vita sessuale sia davvero felice, è necessario che la donna non esiti a parlare al proprio compagno di ciò che non gradisce o lo disturba. Certo conviene usare i dovuti modi ed evitare frasi come: “non mi piace quando mi tocchi così perché mi fai male”, però si può fargli comprendere lo stesso concetto appoggiando la propria mano e guidandogliela con dolcezza nel modo corretto. SI: IMMAGINARE DI ESSERE VIOLENTATA DA UNO SCONOSCIUTO “E’ NORMALE” Fantasticare ed eccitarsi al pensiero di essere stuprate è piuttosto frequente. Una statistica non recente, ha rivelato che circa il 68% delle donne mette al primo posto delle proprie fantasie, lo stupro da parte di uno sconosciuto. Secondo gli psicologi e sessuologi questo accade soprattutto per le donne che hanno ricevuto un‟educazione rigida dalla quale hanno imparato che trarre soddisfazione dal rapporto sessuale è disdicevole o addirittura “peccato”. In questo modo (e solo così) la donna può godere del rapporto e nello stesso tempo conservare un‟immagine di sé pura e innocente, visto che non ha, di fatto, alcuna colpa di trovarsi coinvolta (essendoci stata violenza) SI: I CAPEZZOLI MASCHILI SONO SENSIBILI COME PER LE DONNE Nella nostra cultura si tende ad attribuire un grande significato sessuale solo al seno femminile tralasciando il discorso relativo a quello maschile. In verità i sessuologi ritengono che anche i capezzoli maschili possono essere sensibili al tocco delicato della compagna se fatto nella giusta maniera (delicatamente) e, questa è la parte di risposta strana, se il compagno lo desidera per davvero. L‟uomo infatti è generalmente poco interessato alle sensazioni che potrebbe ricevere in seguito alla stimolazione dei capezzoli, oppure addirittura si impone di ignorare questa potenzialità comunemente ritenuta una caratteristica tipica della donna. Eppure i seni dell‟uomo, anche se a differenza di quelli femminili sono costituiti da pochissimo tessuto ghiandolare e da un ridotto cuscinetto adiposo, possono, se “stuzzicati” adeguatamente nella zona del capezzolo e dell‟areola, produrre stimoli erotici talora intensissimi. La sensibilità dei capezzoli maschili è dovuta, proprio come quella dei capezzoli femminili, alla presenza di numerose terminazioni nervose.

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artisti

Di Carmen Spiniello

A TU PER TU CON

ANDREA CHIESI

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ndrea Chiesi è un giovane pittore modenese che ha iniziato come disegnatore pubblicando i suoi primi lavori su fanzine e riviste, sia nella regione di origine che nella Capitale, unendosi alle controcorrenti culturali della prima metà degli anni ’80 che si opponevano alla superficialità del decennio. La ristrettezza delle pubblicazioni editoriali ben presto lo spinge ad andare oltre, nel 1991 a Palazzo Ruini, espone una delle sue prime opere pittoriche. L‟ascesa è continua e costante e conduce l‟artista verso una maturazione professionale e artistica notevole che lo porta a creare opere di valore assoluto e di successo internazionale; sceglie di raffigurare la sua espressione attraverso il bianco e nero, con sfumature di grigio. I suoi soggetti sono spesso fabbriche dismesse, paesaggi industriali abbandonati, ritagli urbani trascurati e maestosi al quale restituisce senso e riflesso. La straordinarietà delle sue tele è anche la fedele riproduzione di ciò che sceglie di rappresentare: una cura nel dettaglio e nella descrizione che sfiora la precisione di una fotografia, ma dal quale silenzio trapela una profondità di espressione comune a pochi. Apprezzatissimo anche oltreoceano espone i suoi quadri nella personale “Beyond time”, presso la Nohra Haime di New York nel 2009, proseguendo l‟esperienza americana nel 2010 con “Residenza e Atelier a Park Slope” a Brooklyn. Nel corso dell‟anno appena trascorso rientra in Europa e in particolare nella sua amata Berlino, nella quale fin da subito sente di sentirsi a casa, e alla quale dal 27 maggio 2011 è dedicata “Perpetuum mobile” presso la galleria XLABORATORY. Nel giugno 2011 è la 54° edizione della Biennale di Venezia a richiedere la presenza delle opere del pittore, presso il PADIGLIONE ITALIA.

INTERVISTA 1) La tua carriera artistica possiamo dire essere all'apice, considerando la tua partecipazione alla Biennale e ad altre importanti manifestazioni internazionale, ma come reagisci quando davanti ad un tuo quadro, si esclama "Che bello, sembra proprio una fotografia?", immagino ti sia già capitato? Provi delusione o ne rimani lusingato? Mi fa sorridere. Capisco che può essere un grande complimento, ma non è quello il punto. La cosa interessante è l‟inganno della pittura, il mondo parallelo che riesce a creare. Il dipinto da lontano sembra una fotografia, ma avvicinandoti scopri la materia pittorica. Quel punto, quel preciso istante in cui l‟inganno si svela, è estremamente affascinante e perturbante. 2) Dal punto di vista stilistico sembra apparentemente evidente l'influenza sulle tue creazioni dell'iperrealismo, come ti collochi rispetto a questa

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corrente che negli anni '60 e ' 70 si è affermata negli Stati Uniti ponendo al centro di tutto la fedele riproduzione di soggetti fotografici? Ho letto che anche tu ami fotografare gli spazi di ispirazione: luoghi di lavoro dismessi, fabbriche, parcheggi, ambienti interni ed esterni. In realtà è una coincidenza, ho scoperto questa corrente quando avevo già intrapreso il mio percorso. Tranne che per un progetto con la fotografa berlinese Paola Verde, tutti i luoghi che dipingo li ho trovati ed esplorati personalmente. La fotografia è la prima traccia, sostituisce quello che una volta era lo schizzo di studio, rappresenta il contatto con il mondo reale. Spesso in questi spazi ho poco tempo, la mia presenza non è autorizzata, quindi la velocità d'esecuzione è molto utile. Quando poi passo alla pittura il tempo si modifica, rallenta nella contemplazione del luogo, che esce dal reale e diviene spazio mentale, in cui tutto e‟ sospeso, altro da ogni geografia esistente. L‟interesse per questi luoghi è nato negli anni della mia formazione, li ho visti per la prima volta come spazi abbandonati utilizzati come centri sociali. Da li è iniziato il lavoro sul paesaggio post industriale mosso anche dal fascino romantico per la rovina. Mi diletto di archeologia e, dal punto di vista emotivo, passare da un Mitreo a un sotterraneo industriale non cambia molto. Mi rapiscono perché sono una testimonianza della storia, archivi della memoria, irresistibili cattedrali della nostra era. 3) Potresti svelarci quali tecniche utilizzi per arrivare a tali risultati artistici e quali studi hai condotto per arrivare a livelli cosi alti? Inoltre, su che cosa ami maggiormente dipingere e quanto impieghi a realizzare un'opera? Sono autodidatta, ho iniziato come disegnatore nell‟ambiente della controcultura punk dei primi anni ‟80. Con gli anni ho capito che mi interessava la via della pittura e mi sono concentrato su di essa. Ho capito che la pittura non si può insegnare, se vuoi dipingere dipingi, il resto viene di conseguenza. Ho anche compreso che la pittura chiede tutto, è una scelta totale, un viaggio con biglietto di sola andata. Occorre tanta pratica, osservazione e discernimento, perseveranza, ostinazione, disciplina. In questo mi aiuta la pratica del karate, trovo rispondenze tra la disciplina di un‟arte marziale e quella necessaria per sviluppare una ricerca pittorica senza compromessi. Poi studiare la luce, l‟ombra, e come la penombra si appoggia sulle cose. il tempo non ha importanza, un dipinto può richiedere anche oltre un mese di lavoro, ma che importa? una volta terminato esiste e canta per chi vuole e sa ascoltarlo. 4) Dai tuoi quadri è sempre assente l'uomo e

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gli spazi siderali che descrivi ricordano la "zona" del film Stalker, del famoso regista russo Andrej Tarkovskij e sono privi della presenza umana, forse questa è volutamente collocata all'esterno, nello sguardo che ognuno ha dell'opera? Sì, la presenza umana è il punto di osservazione dello spazio. Dentro lo spazio non ci solo altre presenze perché è lui ad essere il soggetto, il corpo rappresentato. Ci sono tracce di presenza umana, ma non sai cosa e‟ accaduto agli uomini e io non lo svelo. Del resto la pittura non risolve, aggiunge domande. Non semplifica, complica lo sguardo. Non svela, ma avvolge. 5) Quali sono i tuoi prossimi progetti? Migliorare la pittura, riuscire a controllarla con padronanza sempre maggiore, andare più in profondità. Allargare lo sguardo, crescere insomma. Sto lavorando insieme ad Alessandro Gualtieri, Professore Ordinario di Mineralogia all‟Università di Scienze della Terra di Modena, esperto mondiale nello studio dei cristalli, per esplorare uno degli aspetti della mia ricerca, quello delle simmetrie e dei piani di riflessione. Questa collaborazione confluirà come contributo a un libro di divulgazione scientifica che uscirà nel corso dell‟anno. La mia prossima personale sarà a Roma, in Marzo, alla galleria Emmeotto, dove allestirò l‟ultimo ciclo di dipinti, in gran parte ispirati alla mia recente residenza a Berlino. In quell‟ occasione verrà anche presentata una monografia che raccoglie gli ultimi anni di ricerca pittorica.


libri

Di Elisa Contessotto

A LEZIONE CON GIANLUCA MOROZZI Età: 41 Professione: scrittore e musicista Residenza: Bologna Ore 18:30. Aperitivo in via Galvani con Gianluca Morozzi. Un Americano per lui e un Martini bianco per me. Carta e penna alla mano per conoscere il percorso dalla prima pubblicazione ad oggi di uno degli scrittori italiani più proliferi.

PRIMA PRESENTAZIONE IN BOLOGNA, SEDE FELTRINELLI SCATTO A CURA DI LIVIO LODICO

Il 27 ottobre 2011 è uscito il tuo primo romanzo, Despero, edito da Fernandel. A dieci anni dal tuo primo traguardo, come si è evoluto il tuo modo di scrivere e di concepire un romanzo? La prima pubblicazione era nata in modo molto punk, senza saper gestire bene la scrittura, con in testa un misto di Tondelli, Nick Hornby, Love & Rockets e tante piccole cose personali, frullate un po' come veniva. L'ingenuità, come spesso capita con l'opera prima, è stata la sua forza. Ora ovviamente padroneggio varie tecniche, so quello che sto facendo e come lo sto facendo, ma non sono ancora sprofondato nel più bieco mestiere. Spero non mi capiti mai…

“Mi chiamo Angie. Ho ventidue anni. Mi piace parecchio parlare di me, perché so di raccontare cose interessanti». Così si presenta la protagonista e voce narrante dell’ultimo divertentissimo libro di Gianluca Morozzi, Chi non muore, appena uscito, come sempre, per Guanda. In realtà, il suo nome vero, come si può facilmente arguire, è Angela, viene da Francavilla (Abruzzo), ha ricevuto una buona educazione (suo padre è il preside di un liceo classico) e, cosa più importante, è di una simpatia travolgente. Si trova a Bologna per motivi di studio, cioè, si fa per dire, non perché non sia intelligente, tutt’altro, ma perché sarebbe molto più portata per fare il meccanico. Peccato che Angie, già al primo rigo della sua storia, stia a un passo dalla morte.” Romanzo Guanda € 17,50

Durante il tuo percorso ti sei cimentato in tanti testi di tipo diverso, dal thriller claustrofobico Blackout, all'esilarante L'era del Porco. Che rapporto hai con il concetto di “genere”. Nulla contro i generi, ma tanto non li so fare, per cui tiro fuori quello che mi viene. Non so scrivere un noir classico, non saprei fare un poliziesco (non so neanche le differenze tra un commissario o un ispettore o cose del genere), per cui faccio quel che facevano i Led Zeppelin con il blues: un blues alla Led Zeppelin, un noir alla Morozzi. A settembre c'è stato l'esordio di “Chi non muore”, un noir atipico e pieno di sorprese. Da dove è nata l'idea di questo romanzo? Attraverso un percorso tortuoso. Qualche anno fa mi hanno chiesto un soggetto per un trittico di mediometraggi noir, qualcosa di ambientazione studentesca e bolognese, e io ho prodotto una cosa che si chiamava V, che aveva già un embrione di questa storia. Purtroppo il mediometraggio non si è fatto e io ho meditato su quel che si poteva fare di Angie, la protagonista, magari una graphic novel. Poi

ho trovato un nuovo finale (quello vecchio era molto legato alla suggestione visiva e cinematografica, e non era nemmeno un granché) e ho scritto il romanzo in due mesi. Angie è un personaggio metà principessina e metà rocker. Chi ha influenzato le sue caratteristiche? Un po' una mia ex fidanzata e, per il lato fisico, una ragazza che ho conosciuto una sera. Ho preso spunto anche da varie studentesse fuorisede che ho conosciuto negli anni qui a Bologna. Bologna. La città che ricorre più frequentemente nelle tue storie. Qual è il tuo legame con questo territorio? Bologna è uno sfondo molto duttile: ci puoi ambientare storie noir, storie giovanili, storie politicizzate... io ci ho messo anche un supereroe, e ci stava benissimo. Negli ultimi mesi hai tenuto dei corsi di scrittura. Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi alla narrativa? Si impara a scrivere leggendo e scrivendo, per cui, ovviamente, consiglio di leggere (anche i contemporanei, non solo i classici!) e di scrivere tanto, magari partendo dal racconto, che spaventa di meno. E di non vergognarsi di copiare gli stili altrui, all'inizio. Vi darà un punto di riferimento, e poco alla volta verrà fuori il vostro stile personale.

I bicchieri sono ormai vuoti. Mentre noi ordiniamo il secondo giro, correte in libreria e abbandonatevi nei mondi di Gianluca Morozzi. Ce n'è davvero per tutti i gusti e magari il primo stile con cui cimentarvi è proprio il suo!

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viaggi

FERNANDO DE NORONHA Photography

Di Paola Rapari

LE SOLUZIONI VIAGGIO SONO MESSE A DISPOSIZIONE DALL’ AGENZIA FREEMAX TRAVEL http://www.freemaxtravel.com/freemax/

UN NUOVO ANNO È INIZIATO, RICCO DI PROSPETTIVE E INTRIGANTI EVASIONI VIAGGIANDO. IN QUESTO MESE MOLTE SONO LE OPPORTUNITÀ: 1. E’ IL PERIODO DELL’ANNO IN CUI MOLTE COPPIE DECIDONO DI FERMARSI PER FESTEGGIARE IL LORO AMORE, MAGARI REGALANDOSI UNA VISITA AD UNA CITTÀ, UNA CAPITALE EUROPEA O UN CENTRO BENESSERE. IL 14 FEBBRAIO SI FESTEGGIA APPUNTO SAN VALENTINO PATRON DEGLI INNAMORATI; 2. POCHI GIORNI DOPO (16 FEBBRAIO 2012 – 21 FEBBRAIO 2012) INIZIANO I FESTEGGIAMENTI PER IL CARNEVALE; 3. PER TERMINARE IL 19 MARZO 2012 CON LA FESTA DEL PAPÀ.

menticabile di in io gg via un r pe ni io az rm fo in Idee, mete, Per molti, queste sono soltanto feste consumistiche e in alcuni casi dedicate ai più sdolcinati e romantici ma se siete alla ricerca di qualcosa di interessante per festeggiare il San Valentino, ecco a voi qualche spunto. Innanzitutto tra le vostre scelte, potrebbe esserci Verona, luogo simbolo per eccellenza degli innamorati di tutto il mondo. Il calendario degli eventi è come ogni anno veramente ricco e, come recita lo slogan della manifestazione: “ Se ami qualcuno, portalo a Verona”. Trascorrere una giornata romantica nella città di Romeo e Giulietta magari visitando le bancarelle ubicate intorno al grande cuore rosso realizzato nel selciato della Piazza dei Signori, è sicuramente un‟esperienza indimenticabile. Inoltre vi segnaliamo che in questo giorno, si può anche visitare gratuitamente la Casa e la Tomba di Giulietta. I più romantici potranno anche concedersi una cenetta nei locali che aderisco all‟iniziativa “Due Cuori a tavola”, dove gli innamorati troveranno menù ispirati al tema dell‟amore e partecipare all‟estrazione di simpatici premi. Altra città molto amata dalle coppie di tutto il

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mondo è Venezia: non a caso la notte di San Silvestro si svolge un famoso e frequentatissimo raduno ad esse dedicato, per il bacio collettivo accompagnato da musiche e fuochi d‟artificio, il tutto al fine di salutare il nuovo anno in maniera romantica. Se poi state cercando qualcosa con cui stupire la vostra dolce metà, un bel giro in Galeone nella laguna farà sicuramente al caso vostro. Inoltre, non dimentichiamo che un‟altra occasione per vivere sicuramente una Venezia magica e divertente, è andare lì per godersi appieno i fasti del Carnevale, quando la città si accende di mille colori e maschere di straordinaria bellezza arricchendo così un panorama architettonico già di per se pieno di fascino. Volendo festeggiare il San Valentino all‟estero Parigi , “la Città dell’Amour”, è la vostra meta ideale. Non è esagerato affermare che Parigi è veramente la città più bella e romantica del mondo e non perché lo stiamo dicendo noi, ma semplicemente perché molti di coloro che l‟hanno visitata in passato l‟ hanno decantata in ogni modo: prosa, poesia, canzoni ecc.

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INFORMAZIONI UTILI Documenti necessari: I cittadini italiani, per soggiorni non superiori a 90 giorni, possono recarsi in Brasile con i passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese. Tenete presente che non è necessario nessun visto se la durata del soggiorno è inferiore a tre mesi. Inoltre quando ci si reca in un paese diverso da quelli aderenti all‟Unione Europea è obbligatorio effettuare l‟apposizione della marca da bollo pari a € 40,29. E‟ previsto inoltre il pagamento di una tassa di soggiorno da pagare negli hotel di circa 2dollari americani per notte per camera. Fuso orario: 4 ore in meno durante l’ora solare e da 3 a 5 ore in meno durante l’ora legale. Valuta: La moneta ufficiale è il Real (BRL) e si può effettuare il cambio, presso gli uffici di cambio presenti capillarmente nelle località turistiche o presso banche e alberghi. Un euro equivale circa 2,41 Reals. Lingua: Le lingue ufficiali è il portoghese. Clima: Quello predominante è il tropicale con temperature medie superiori a 20°. Shopping: In Brasile l‟artigianato locale precede oggettistica sia in pelle che legno. Inoltre vi ricordiamo che è proibito esportare coralli, oggetti in tartaruga ed alcune conchiglie di specie protette. Prefisso telefonico: Per chiamare in Brasile dall‟Italia bisogna comporre lo 0055 seguito dal numero telefonico dell‟abbonato. Elettricità: Il voltaggio è 110/220Volts a seconda delle località . Tuttavia si consiglia di munirsi di trasformatore e adattatore per prese di tipo americano. (gli adattatori sono acquistabili presso la nostra agenzia e sul nostro sito www.freemaxtravel.com ad un costo variabile tra i 14 e 18 € circa).

IDEE VIAGGIO Salvador Bahia – Brasile – Tour Operator Bini Viaggi – Partenze febbraio 2012 – Hotel (4 stelle) – 7 notti - Formula Bed and Breakfast – Quota volo da Roma o Milano - Quota adulto a persona in doppia € 1.399,00 tasse aereoportuali, supplementi e assicurazioni escluse. Venezia – Carnevale – Satam Tour Operator – Partenza dal 11 febbraio 2012 – Hotel (3 stelle) – 2 notti – Formula Viaggio in pullman Gran Turismo con accompagnatore – Trattamento mezza pensione + trasferimenti e guida - Quota per adulto € 189,00 assicurazione e iscrizione esclusa. Crociera in Sud America – Royal Caribbean – Nave Vision of the Seas – Partenza da Salvador de Bahia con tappa a Rio del 17 febbraio 2012 - 7 notti - Quota nave per adulto € 794,00 volo, assicurazione e iscrizione esclusa. Viareggio – Carnevale – Satam Tour Operator – Partenza dal 18 febbraio 2012 – Hotel (3 stelle) – 2 notti – Formula Viaggio in pullman Gran Turismo con accompagnatore – Trattamento mezza pensione + trasferimenti e guida - Quota per adulto € 169,00 assicurazione e iscrizione esclusa. Rio de Janeiro – Brasile – Travelandia Tour Operator – Partenza dal 16 febbraio 2012 – Hotel (3 stelle) – 7 notti – Volo + Hotel in Bed & Breakfast – Quota per adulto € 1.930,00 eventuale adeguamento carburante escluso.

Basti pensare a luoghi come il Sacro Coeur, gli Champs - Elysèes e la Senna sono posti di una suggestione unica: all‟alba, al tramonto, di notte, con il sole o con la pioggia… insomma, non c‟è condizione metereologica che la induca a perdere fascino. Sicuramente una passeggiata lungo la Senna, una cena sulla Tour Eiffel o un giro in battello nel letto della Senna, sono dei modi eccellenti per festeggiare un San Valentino veramente emozionante ed indimenticabile e per stupire chi si ama. Febbraio però, non è solo romanticismo ma anche divertimento, grazie all’arrivo del Carnevale. Questa è una delle feste più apprezzate dai viaggiatori dopo il ferragosto: allegria, spensieratezza, divertimento, colori sono solo alcuni degli aspetti che rallegrano l’animo nel momenti più tristi. L‟offerta per questo periodo è veramente ampia, molte città italiane creano manifestazioni ad hoc in grado di richiamare una miriade di turisti proprio per questo evento. Da Venezia a Viareggio passando per Cento, Putignano ecc., qui gite di una giornata possono concedervi un momento di relax per sfuggire dalla vita quotidiana, per concedervi un sorriso o un momento

di spensieratezza. Tuttavia forse il carnevale più amato e desiderato da visitare è quello che si tiene a Rio de Janeiro: considerata la capitale mondiale del Carnevale. Qui la festa inizia ufficialmente l‟ultimo sabato prima della Quaresima e termina il Martedì Grasso. L‟evento principale è la Samba Parade che si svolge nel Sambodromo dove, 14 scuole di samba, hanno a disposizione circa un‟ora e venti minuti per conquistare un pubblico composto all‟incirca da 30.000 persone. Un consiglio: i biglietti d’ingresso, oltre a non essere economici, vengono venduti con largo anticipo (la vendita inizia infatti a settembre dell‟anno antecedente) per cui se pensate di recarvi da quelle parti preparatevi per tempo, anche se alla fine ogni angolo di Rio si dedica ai festeggiamenti del Carnevale. Segnaliamo inoltre che vi sono anche altre località straniere meno conosciute ma altrettanto ricche di fascino che si dedicano attivamente al Carnevale come Barranquilla – Colombia con “la battaglia dei fiori”: una sfilata di carri allegorici; la Jamaica con la Grand Road Parate che si snoda per tutto il centro della capitale; il Trinidad – Caraibi: meno conosciuto ma a detta di molti anche più bello di quello di Rio qui il Carnevale si caratterizza per la presenza delle

“Stellband”, orchestre molto rumorose composte da tamburi riciclati , rimorchi di camion che trainano batterie e impianti stereo roboanti; Lisbona – Portogallo dove addirittura si festeggia per tutto il mese di febbraio. Insomma molte sono le possibili mete per viverlo, a voi scegliere. Ultimo evento di questi mesi è poi la festa del papà. Ora, difficile pensare di regalargli la possibilità di un viaggio anche se i figli amano follemente i loro papà. Tuttavia, è sempre difficile fare un regalo ad un uomo e lo è ancora di più se è il proprio padre al quale forse abbiamo già regalato tutto…. Ma che ne dite ad esempio di donargli magari un pacchetto benessere in qualche città? Sicuramente lo apprezzerà e i costi non sono poi così esagerati. Del resto un momento di relax può fare solo del bene…. In ogni caso come avrete capito, ogni occasione è buona per viaggiare e noi siamo sempre disponibili ad aiutarvi nella scelta e nella realizzazione!!!

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viaggi

Di Alfonso Palumbo

TI CHIEDO SE MI AMI … A MIAMI

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vete presente Moccia e il suo zucchero soffiato formato-libro? Bè, gettatelo via! Per un soggiorno a Miami non ne avrete bisogno: se davvero volete trascorrere una vacanza accanto a qualcuno a cui volete un mondo di bene - magari desiderando che il ricordo vi accompagni praticamente per sempre - bè, avete fatto la scelta giusta. Sia che siate arrivati qui in crociera sia che vi siate giunti in aereo, la coreografia da „amor struggente‟ Miami ve la offre stendendosi languida e arrendevole grazie al suo clima, alla sua fama, ai suoi colori e a quel suo modo di parlare mezzo inglese mezzo spagnolo che ne fa‟ luogo caliente al di là del luogo comune. Se deciderete di prendere un‟auto a nolo, molto probabilmente qualcuno si esprimerà dicendovi un “How much dinero” che all‟inizio vi lascerà sorpresi… ma durerà poco, così come l‟effetto di non sapere una parola di inglese. La suadente Miami si lascerà accattare anche per questa sua caratteristica linguistica; del resto voi siete venuti qui all‟insegna del divertimento, del relax, dell‟estate che non tramonta mai. Appesa alla memoria la pronuncia-wasp di Boston e zone limitrofe (da qui in circa 4 ore sarete in Florida se prendete un volto diretto), ecco che siete pronti per buttarvi nell‟atmosfera desiderata! Chi sceglie questo angolo di States sa bene di trovarsi davanti l‟ennesimo volto differente del Paese dalla stele e strisce: in Florida ci si va per la N.A.S.A. e per Cape Canaveral, per Walt Disney e per le Florida Keys - “appena” 250 km. di paradiso da Miami fino alla più struggente Key West. Oltre che per il clima: a svernare ci vengono in moltissimi, specie pensionati, attratti da quei 17-24° pressoché costanti. Dunque Miami. Che è tutto eccetto una città banale. Non sarà la Los Angeles o la New York celebrate dagli sceneggiatori: eppure, se ricordate, in tv la città più famosa della Florida (la cui capitale è Tallahassee) vi è giunta grazie al serial tanto-violento-quanto-lacittà-merita‟ di “Miami Vice”. Se, poi, avete qualche pagliuzza di grigio fra i capelli, non dimenticherete i pugni e le botte celebrate in alcune pellicole da Bud Spencer e dal suo socio Terence Hill. Meno accecante e meno chiacchierona Miami lo diventa quando le si chiede di parlare della sua storia, inevitabilmente legata al periodo buio dell‟anti-Castrismo. La relativa distanza della città da Cuba le ho portato in pancia migliaia di esuli dall‟Isola che ne hanno accentuato la dimensione „spanish‟. La città non solo infatti ha dato ospitalità e asilo a Salvadoregni, Nicaraguesi, Giamaicani, ma appunto anche a coloro che agli inizi degli Anni Sessanta scappavano dall‟Avana dopo che Fidel aveva dichiarato la nascita della Repubblica Socialista. Eppure anche la dolce Miami può diventare gossipara, se le si chiede di narrare di Gianni Versace e della sua villa, Casa Casuarina, ora un hotel di super-lusso nella celebre Ocean Drive che in verità appartiene alla parte „marina‟ di Miami, quella di South Beach. Cancellate le due icone, resta comunque la tradizione inalterata: che è fatta dal tempo libero, dalla voglia di divertirsi, da una levità di fondo che potete leggere finanche nelle targhe delle automobili. Non per niente la Florida si auto-definisce (perdonate il gioco di parole!!) “Sunshine State”, lo “Stato della Felicità”. Definizione che si merita tutta, grazie alla collaborazione di Miami che vi inviterà a un tuffo nella sue vite diurne e notturne celebrate a Coconut Grove, Coral Gables, Little Havana. E tutto ciò anche se il vostro desiderio scalpita dietro alla meta più ambita: Miami Beach. Oltre 20 km di spiaggia, resa bianca da milioni di conchiglie tritate negli Anni Quaranta da migliaia di militari dell‟Esercito a cui era stato dato un ordine ben preciso: rendere unica quella strada a mare. Che peraltro si fa‟ forte dell‟Art Dèco District, gioiello da non perdere da quale escono fuori centinaia e centinaia di edifici costruiti secondo i criteri degli Anni „20/‟30; l‟ambiente è sinceramente favoloso, colori pastello e decorazioni potrebbero portarvi a rimpiangere quell‟epoca: qualora un pizzico di nostalgia vi dovesse prendere, basterà chiudere gli occhi e ascoltare il richiamo del sole sulla pelle. Non la sentite? Eppure è come una sirena, discinta quanto basta per essere unica… Miami Beach che diventa calamita e attrazione (per alcuni anche perdizione!), perché lasciarsi sfuggire il suo sole, la sua sabbia, il suo mare diventa delittuoso… Personalmente credo che sia solo questione di abitudine per coloro che vi risiedono: ma se io avessi vissuto a Miami, difficilmente avrei studiato o lavorato avendo davanti un corollario di tentazioni come appunto il mare blu‟ e il cielo azzurro! Città di colore e calore, Miami con la sua appendice diventa Beach appena si lascia la terraferma per la Biscayne Bay. Niente altro che una quindicina di isole, giusto per dare ulteriore rimorso a chi vive fra il cemento e lo smog mentre qui regnano sovrano i fenicotteri e tanta altra fauna. Per chi invece volesse capire cosa sia la vera ricchezza, una puntatina a Fisher Island varrebbe la pena. Non perché avrete ottime probabilità di non potervi accedere - siamo infatti in una sorta di enclave per multi-milionari raggiungibile in barca o traghetto - ma perché affacciarsi in punta di piedi su uno scenario del genere è molto „istruttivo‟. E comunque, meglio sapere ed essere coscienti che no: un viaggio è anche (se non soprattutto) questo.

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Dove dormire a Miami Beach? Oggi vi suggeriamo le migliori 4 strutture in cui soggiornare a meno di 30 € a persona per notte (in camera doppia). - Hotel Miami Beach Resort; - Hotel New Casablanca; - Crystal Beach Suites; - Sixty Sixty Resort; - Whitelaw Hotel;


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DA NORD A SUD

viaggi

Di Alessandra Di Leva

I LUOGHI PIU’ ROMANTICI D’ITALIA

DOVE ANDARE, COSA VISITARE, DOVE MANGIARE, DOVE FARE SHOPPING, COSA NON PERDERE. LE METE PIU’ BELLE, I LUOGHI CHE HANNO FATTO LA STORIA E CHE RESTERANNO SEMPRE IMPRESSI

CENTRO E‟ una zona ricca di romanticismo, in Toscana a Firenze troveremo il famoso Ponte Vecchio dove lasciare il nostro lucchetto a testimonianza del nostro amore per poi prendere un bicchiere di vino alla rinomata enoteca Pitti e Gola. Altra città magica è Siena con la sua formidabile Piazza Del Campo, due dei locali più caratteristici e carini della città sono la Taverna di San Giuseppe e l‟Osteria da Divo. Alte mete romantiche sono: Pienza, immersa nelle vallate toscane è un‟impressionante paese dichiarato patrimonio UNESCO e Bagno Vignoni, un suggestivo borgo medievale famoso per le acque termali. La regione umbra ci offre diversi scenari: il Lago Trasimeno è uno di questi, sulle sue rive uno dei borghi più romantici è Castiglione sul Lago, ci sono poi le imponenti Cascate delle Marmore e la sorprendente città di Gubbio, che ospita La Locanda del Cantiniere, un ottimo ristorante. Nelle Marche troviamo invece Urbino come piccolo centro abitato molto particolare, un luogo eccellente per ristorarsi è il ristorante Vecchia Urbino. Un‟altra attrazione sono le terme di Acquasanta Terme, il paese è grazioso, piccino e possiamo cenare all‟hotel ristorante Tre Lanterne e le terme sono accoglienti. In Abruzzo troveremo tanti borghi originali come Pacentro, strutturato in piccole vie strette a più livelli, i panorami naturali sono rilassanti e romantici soprattutto all‟imbrunire e potremmo fare una passeggiata o un picnic al prato del parco nazionale. Il Lazio dà molte soddisfazioni agli innamorati, innanzitutto Roma è considerata una delle città più romantiche al mondo, numerosi sono le idee da sfruttare per San Valentino come una cioccolata calda all‟affacciata di Monte Mario, una serata diversa all‟osservatorio, un giro mano nella mano per le vie del centro, se siamo turisti possiamo lanciare una monetina a Fontana di Trevi e bere dalla fontana degli innamorati. Ogni scorcio illuminato creerà la giusta atmosfera e i locali non mancano di certo, possiamo consigliare due ristoranti rinomati: La Casina Valadier e La Pergola. Ma non c‟è solo la capitale nel Lazio, di borghi laziali affascinanti ce ne sono parecchi ne citiamo due: Castel di Tora sul Lago del Turano e Civita di Bagnoregio, con panorami unici immersi nella natura.

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NORD

Ci sono città favolose che tutto il mondo ci invidia. Ad esempio in Friuli Venezia Giulia troviamo una delle mete più ambite dai turisti: Venezia. Se non vogliamo optare per il classico giro in gondola, di un romanticismo intramontabile, possiamo comunque godere delle meravigliose ambientazioni che ci offre la città passeggiando lungo i canali e potremo fermarci per un aperitivo in piazza San Marco al Caffè Lavena. Sempre in Veneto è romanticissima Verona, dove potremo scrivere i nostri nomi sull‟arco vicino al famosissimo balcone di Giulietta e Romeo. Possiamo inoltre visitare Belluno, prenderci un tè caldo e goderci la vista delle Dolomiti al tramonto. Un‟altra città ricca di romanticismo è Trieste dove non potremo non incantarci guardando Piazza Unità d'Italia dal Molo Audace, come non potremo non visitare il Castello Miramare e prendere un caffè al Bar Massimiliano Miramare osservando il porto di Trieste da lontano. Il Trentino è famoso per gli scenari innevati come San Candido, bellissimo paese con montagne sullo sfondo che di sera illuminato crea un clima natalizio e romantico. Per restare sulla neve ci possiamo spostare in Val d’Aosta dove ci sono un gran numero di castelli romantici, come il Castello di Fénis , il Castello di Saint Pierre o il Castel Savoia situato a Gressoney dove il paesaggio trasmette serenità e spensieratezza. Un ristorante molto pittoresco è all‟interno dell‟Hotel Stadel a Gressoney ricavato in una casa tradizionale Walser. Un panorama mozzafiato è quello di Saluzzo in Piemonte, dove possiamo prendere una cioccolata calda e girare per le vie del paese con le montagne innevate sullo sfondo, anche se in Piemonte è sicuramente da visitare il magnifico lago principale della regione, il Lago Maggiore. Lì troveremo l‟isola dei pescatori, ovvero l‟Isola Superiore (di fronte all‟Isola Bella) sulla quale sorge il ristorante albergo Verbano che nei decenni ha incantato artisti e scrittori. La Lombardia non è da meno, il Lago di Como è da sempre una fiorente meta turistica e risulta molto romantico. Un esempio è la località di Crenobbio, lussuosa e rinomata, lì potremo pranzare al ristorante Il Glicine, ma se preferiamo qualcosa di più appartato c‟è il paesino di Torno non ancora affollato dove potremo godere dell‟atmosfera lungolago all‟albergo ristorante Belvedere. Anche l‟altro lago è incantevole, il Lago di Garda, dove troveremo paesini romantici come Sirmione. Il centro storico di questo paese sorge su una penisoletta ed è ricco di scenari medievali. A Nord Italia molto caratteristiche sono le Cinque Terre in Liguria, possiamo visitarle tutte facendo un giro in battello. Anche Portofino è un paese grazioso sul mare e Rapallo a poca distanza ci consentirà di ammirare il golfo di Tigullio, qui potremo ricrearci all‟Hotel Tigullio Royal. Andando invece in Emilia Romagna se cerchiamo relax andremo a Bagno di Romagna alle bellissime terme, se preferiamo una serata movimentata andremo a Rimini sulla costa, località ricchissima di locali di ogni genere, mentre se ricerchiamo tranquillità e ristoro andremo a Sant‟Arcangelo di Romagna, dove possiamo degustare ottime specialità avvolti in un‟aria di mistero e nobiltà a due passi dalla magnifica Piazza Ganganelli all‟albergo ristorante Zaghini.

SUD E ISOLE

Nel Molise possiamo visitare Termoli e mangiare al Ristorante Svevia, un locale minimal-chic con una vasta offerta enogastronomica, altrimenti possiamo vedere paesi più piccoli come Agnone e Capracotta o Duronia e goderci la beata serenità di questi ambienti. In Basilicata ci sono i famosi Sassi di Matera che sono una delle attrazioni principali, luogo unico e caratteristico dove passare una romantica serata col nostro partner. All'interno dei vicoletti troverete ristorantini deliziosi come Il ristorante Francesca. Nella stessa regione ci sono località adatte per San Valentino come Maratea, bellissima in estate ma più misteriosa in inverno. Ancora più a sud in Puglia ci sono le dolcissime abitazioni tipiche, i trulli di Alberobello, alcuni dei quali allestiti a locale come il ristorante Trullo D'Oro. In Calabria lungo il mare non è difficile trovare paesini gradevoli e appartati come Scilla, dove mangeremo specialità di mare lungo la passerella del ristorante Bleu de toi, o Tropea dove potremo scambiarci i regali nel vicoletto del ristorante pizzeria Vecchio Granaio. Il sud Italia comunque è famoso per la bellezza del mare e delle sue isole. Naturalmente la costa sarda è sempre bellissima, ma invece di guardarla con occhio vacanziero possiamo scovare dei posticini più appartati, ad esempio molto romantica è la grotta dei baci di Porto Pino, se ci sarà il sole sarà delizioso organizzare un pic nic in qualche caletta dispersa come quelle della Maddalena, oppure una passeggiata per le viuzze di paesini caratteristici come Bosa o Posada. Per la sera la costa Smeralda offre un gran numero di ristoranti e Hotel di lusso per potervi sentire coccolati al cento per cento, come l'Hotel Thalasso & Spa a Capo D'Orso o il Love Bar Ristorante di Porto Cervo, o il buonissimo ristorante La Guardiola di Castelsardo. Ma il mare è bellissimo anche in Sicilia, potreste darvi romantici baci a Sant'Elia sull'arco azzuro detto arco dei baci, cenare a lume di candela a Taormina all'Atlantis Bay, su una terrazza con vista diretta sul teatro greco e tramonto alle spalle. Non esiste solo il mare delle grandi isole, sono molto affascinanti anche le più piccine. Capri è sicuramente la più nota, con le sue innumerevoli grotte e vedute spettacolari, lì potreste cenare al ristorante Terrazza Brunella godendovi il panorama, oppure fare un aperitivo nella famosa “piazzetta” Umberto I al Piccolo Bar. L'isola di Ischia non è da meno, le numerose strutture turistiche ospitano al loro interno ristoranti da sogno, come il resort e spa Mezzatorre, o il parco termale O' Vignitiello. Per rimanere nella costa campana, il tratto della Costiera Amalfitana offre alcuni posti tra i più romantici del mondo. Paesi come Positano, Praiano, Amalfi, Cetara, Vietri sul Mare sono tutti a picco sulla costa e i ristoranti, ma soprattutto le pizzerie del luogo, sono tutti caratteristici; ne è un esempio La Tagliata a Positano. Risalendo la costa è il golfo di Napoli a catturare lo sguardo delle coppie innamorate, il lungomare illuminato crea un'atmosfera impagabile ed anche lì troverete ristoranti e pizzerie di alta qualità come il lussuoso Caruso Restaurant all'ultimo piano del Grand Hotel Vesuvio.


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Di Giovanna Giordano

CELEBRITY LIFE

ellefanning

PICCOLE SORELLE (alla ribalta ) CRESCONO

Lottie Moss è la sorella minore della top model, Kate Moss . Recentemente ha debuttato come modella, all'età di 14 anni. Sua madre aveva dichiarato a Vogue britannica che era troppo giovane per iniziare questa carriera. E‟ stata scoperta quando apparve come una delle damigelle d'onore di Kate.

Elizabeth Olsen per Rachel Salter Il suo debutto assoluto come protagonista avviene nel 2011 nel film indipendente La fuga di Martha, in cui interpreta una donna mentalmente provata, dopo la permanenza forzata in una setta. Il film riceve vari riconoscimenti e la Olsen ottiene una candidatura come miglior rivelazione dai Gotham Awards. Nei primi mesi del 2012 la vedremo interprete di 3 film

Eccola li. È alta, è magra, è bella, ha successo, fa impazzire gli uomini e tutti se la contendono. Il suo nome è Kate e di cognome fa Moss. Il paragone non è certo facile per noi umili mortali, figuriamoci per chi con lei ha dovuto convivere, crescere, giocare. Chissà cosa pensava la piccola Lottie Moss, mentre la sorella maggiore sfilava per le firme più importanti del fashion system, girava il mondo per servizi fotografici, ballava in sexy spot e aveva flirt con le rock star di turno. Probabilmente, data la sua giovane età, solo tredici anni, ancora pettinava le bambole o, probabilmente, cresceva nel mito della sorella, abbagliata dalla luce che il mondo della moda e dello spettacolo sa emanare. Finché, ecco giungere il giorno della ribalta. Il giorno in cui i riflettori si accendono e puntano verso di te. Il giorno in cui Genoveffa e Gertrude diventano Cenerentola, finalmente protagoniste della scena. Certo Lottie non è una qualunque, e, quanto a fisico, non ha nulla da invidiare alla super Kate. Per ora ha sedotto il web con il viso angelico e l‟aria da bambina negli scatti del fotografo americano Andrea Carter Bowman. Non ci rimane che attendere per scoprire se la giovane Lottie seguirà fedelmente le orme della sorella o, almeno lei, ci risparmierà qualche scandalo. Ancora più difficile deve essere stata la vita per Elizabeth Olsen. Ebbene si, non Ashley o Mary Kate, ma Elizabeth. Mentre le sorelle diventavano icone per i teenager del globo, lei cresceva lontano da riflettori e flash. E chi è rimasto sorpreso dall‟esistenza di una terza sorella Olsen, è sicuramente in buona compagnia. Ma se le gemelline più famose della tv americana sono oggi ricordate perlopiù per gossip e vita mondana, la più giovane Elizabeth potrebbe essere addirittura nominata all‟ Oscar come miglior attrice per il ruolo di protagonista nel film “Martha Marcy May Marlene”, a febbraio nei cinema italiani. Inoltre la vedremo presto recitare accanto a Robert De Niro, Zac Efron, Sigourney Weaver, Dakota Fanning. Una bella rivincita. Il 2011 è stato l‟anno della rivalsa anche per Elle Fanning. La giovane attrice americana ha già alle spalle un‟abbondante gavetta, solo che a differenza della più nota sorella Dakota, non ha avuto la fortuna di lavorare al fianco di Tom Cruise nella “Guerra dei mondi” o di Robert Pattinson in “The Twilight saga”. Ha però stupido registi importanti come J.J. Abrams, creatore dell‟enigmatica serie “Lost”, che le ha affidato il ruolo di protagonista in “Super 8”, film rivelazione dell‟anno passato, e di Francis Ford Coppola che l‟ha scelta invece per “Twix” pellicola presentata in anteprima in Italia al Torino Film Festival. Inoltre la fascinosa Kate è stata scelta anche come testimonial di Marc la nuova linea di Marc Jacobs. Che sia nata una nuova stella?

Philippa Charlotte "Pippa" Middleton è la sorella di Catherine, duchessa di Cambridge, moglie del principe William, duca di Cambridge, secondo nella linea di successione al trono britannico. Ha conquistato grande visibilità al di fuori del Regno Unito soprattutto in seguito al matrimonio della sorella.

Ma il trofeo di miglior Sorella Ruba Scena dell‟anno va sicuramente a … Pippa Middleton, riuscita nell’ardua impresa di sottrarre l’attenzione e i riflettori alla sorella Kate durante il suo matrimonio con il bel principe William d‟Inghilterra. Dopo le nozze reali, infatti, le foto della bella damigella hanno fatto il giro del mondo e la successiva rottura della relazione con lo storico fidanzato Alex Loudon ha notevolmente aumentato le sue quotazioni, tanto che i più romantici sperano in un nuovo fidanzamento reale. Riuscirà la bella Pippa a trasformare la sua zucca in carrozza?

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Di Santina Barba

pizzicati in rete—Biografia

NE SANNO UNA PIU’ DEL DIAVOLO Jessica: sono una ragazza timida, romantica, grande sognatrice, molto curiosa, con molta fantasia e grande amante degli animali. Mi piace passare il tempo tra pc e musica sempre alla ricerca di nuove informazioni. Pignola e grande organizzatrice (non mi piace fare le cose all‟ultimo momento e di fretta, voglio prendermi il mio tempo per studiare e fare tutto con calma e precisione). Non mi piacciono particolarmente le persone ritardatarie e aspettare, ma condivido la mia vita con un grande ritardatario ... (oramai ci ho fatto l‟abitudine). Diego: sono un ragazzo ritardatario, estroverso e sempre allegro; molto testardo (quando mi metto in testa una cosa non mi smuove nessuno) e molto orgoglioso. Sono il sonno fatto persona, potrei dormire anche 24 ore di seguito e continuerei ad essere stanco. Mi piace uscire con gli amici e mangiare (si noterà dalla pancia). Il tempo libero lo divido tra pesca e moto (cose che Jessica odia). Ho sempre pensato a divertirmi e non mi è mai passato per la testa un giorno di sposarmi e invece eccomi qua ...

Eccoci giunti al nostro solito appuntamento con la rubrica “pizzicati in rete”. Per voi abbiamo raggiunto (o per restare in tema, pizzicato) fashion designer e artisti dal talento innato ma posti in ombra dalle grandi griffe. Abbiamo approfondito le curiosità del web, indagato sulla fondatezza dei pettegolezzi e su personaggi “curiosi”. C’è un mondo immenso dietro al monitor che vive di fatti e persone uniche, talentuose, curiose e talvolta anche eccentriche … come potrebbe dirsi di Jessica e Diego, giovane coppia torinese che pur di sposarsi (con lo sponsor), ha accettato di mettere in pubblico la loro vita privata, si sottoporsi a “dure” prove e presentare tg, dove tra una notizia e l’altra vengono sovraimpresse brevi notizie pubblicitarie dedicate ai loro sponsor. Un’idea originale rispetto ai loro coetanei e promessi sposi con lo sponsor che, con tutta certezza, offre maggiore visibilità agli esercenti che hanno aderito e aderiranno all’iniziativa. Oggi ve li presentiamo e ficcanasiamo insieme per scoprire i retroscena e l’evoluzione di questa scelta che, nonostante le critiche negative sollevate, ha riscontrato un gran successo per questa coppia che convolerà a nozze a Maggio.

IL LORO CANALE

http://www.livestream.com/nonsolofotopoirino Come nasce l’idea di una diretta live? Siamo partiti da fine Luglio con il blog convinti di riuscire a trovare poco e con l‟idea di pubblicizzare solo su questo. Dopo pochi giorni siamo stati contattati da Orlando Giordani di “Non Solo Foto Poirino” che proponeva di sponsorizzarci vari servizi tra cui questo reality allo scopo di garantire maggiore visibilità ai nostri sponsor. Qual è lo scopo? Riuscire a sposarci dando la giusta visibilità a chi ci ha sostenuto. Non vi sembra avventato o eccessiva come iniziativa? No, anche noi come altre coppie abbiamo deciso di tentare la strada del matrimonio con lo sponsor, in più abbiamo solo questo reality. Lo facciamo perché per amore siamo disposti a tutto, anche di farci “torturare” con le prove assegnate dagli sponsor. Quali prove? Ditemi di più … Abbiamo una prova per ogni sponsor da superare. Tra quelle sostenute ci sono: cantare una canzone (Alba chiara di Vasco Rossi), truccare e depilare Diego, una prova di geografia e gonfiare dei palloncini. Ce ne saranno poi tante altre come per esempio, il ballo il tutù. Non sono gli sponsor però a decidere se la prova è stata superata ma le persone che voteranno rispon-

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dendo ad una domanda su facebook. Solo raggiungendo 30 voti nel tempo di 3 giorni, la prova può considerarsi superata. Avete ricevuto critiche negative? Si, sono arrivate sia in risposta alle nostre email nella ricerca di sponsor, sia nel tentativo di far conoscere il reality su facebook. Molti pensano che il nostro reality sia come quelli della tv o che lo facciamo solo per apparire, ma non è così. Partecipiamo alle fiere e in prima persona distribuiamo i nostri volantini, ci prestiamo volentieri alle prove e tutto questo è fatto per dare una maggiore visibilità agli sponsor. Perché avete scelto di sposarvi con lo sponsor? Quando abbiamo deciso di sposarci e abbiamo iniziato a fare i primi conti, abbiamo notato che economicamente non riuscivamo a coprire le spese nonostante avessimo ridotto al minimo gli invitati ed eliminate le cose che per noi non erano essenziali. Inizialmente abbiamo cercato sul web idee per un matrimonio low cost, poi ci siamo imbattuti in un articolo che parlava di matrimonio con lo sposor in Italia, così ci abbiamo provato anche noi. Siete alla ricerca di nuovi sponsor? Si, la ricerca non è ancora finita perché mancano piccole cose e la location per il pranzo. Ab-

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biamo poi intenzione di fare un open bar con gli amici, parenti, gli sponsor e chi ci ha seguito durante i mesi. Volete approfittare di questo spazio per invitare altri sponsor ad unirsi alla vostra iniziativa? Si certo, mancano ancora alcune piccole cose ma per chi fosse interessato noi siamo qua. Ci teniamo invece a ringraziare chi ci ha seguito fin ad adesso, come la nostra stilista Francesca, il cantante Gianni, il parrucchiere Enzo, l‟estetista Elisabetta, Lele e Marta dell‟agenzia viaggi, Sandra l‟animatrice dei bimbi e tutti gli altri. Qual è la prima reazioni che hanno gli esercenti quando esponete l’idea? Molti non capiscono subito di cosa si tratta, altri hanno già sentito parlare di matrimonio con lo sponsor e non sono interessati. Cosa accadrà al canale una volta convolati a nozze? Il canale è di proprietà del nostro fotografo Nonsolofotopoirino e sicuramente proseguirà con altri reality sullo stile del nostro. E‟ probabile che continueremo la collaborazione e che ci vedrete ancora sul canale anche dopo il matrimonio ma è ancora in fase di progettazione. A quando il matrimonio? Il 12 Maggio 2012


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Di Giovanna Giordano

E TU

RIFIUTI CON

affetto?

l’

iniziativa Rca nasce dalle menti creative di Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi. Concretamente si tratta di un curioso cassonetto giallo con le sembianze di una vetrina, dotata di mensole e ante scorrevoli, in cui ognuno può esporre ciò di cui desidera liberarsi, in modo da dare l‟opportunità ad altri di servirsene e perché no di affezionarcisi, allungando così la vita di un bene destinato al dimenticatoio se non alla discarica. Il progetto è partito nel 2007 da Venezia e nel giro di pochi anni ha raggiunto diverse città italiane: Mestre, Rovereto, Matelica, Rivignano, Ravenna, Gubbio e Bergamo. L‟idea naturalmente è in continua espansione alla ricerca di comuni o enti disposti a ospitarla. La curiosa iniziativa italiana trova in realtà un precedente in Germania, dove troviamo “Givebox. Sharing is caring” una sorta di cabina armadio in cui due giovani berlinesi hanno messo in mostra una serie di oggetti; vestiti, borse, accessori per la casa, tutto in buono stato,offrendoli in cambio di altri beni da utilizzare. Baratto e riciclo diventano quindi sinonimo di scambio, condivisione, ma anche di rinascita. Il fenomeno ha trovato anche qui ampio riscontro estendendosi in altre città tedesche come Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Colonia e Vienna.

Il fenomeno dell’anno si chiama RCA e non ha niente a che fare con l’assicurazione dell’auto. L’acronimo sta, infatti, per Rifiuto con affetto ed è la nuova frontiera del riciclo, un'innovativa forma di baratto. Un’idea originale che può rivelarsi particolarmente utile in questo periodo dell’anno, in cui siamo alle prese con i resti delle varie festività, Natale, Capodanno, Befana, ma soprattutto con i loro inaspettati e indesiderati regali. Il portacandele a forma di alce, l’orologio a cucù, le babbucce pelose o il centrotavola canterino, incubo delle vostre notti possono sperare in una nuova vita, lontana dalle scatole polverose o dal buio delle cantine, catturando l’attenzione di qualche estro creativo o di qualche amante del bizzarro. A parte i casi estremi, ciò che buttereste voi può essere utilizzato da qualcun altro

Soprattutto in tempi di crisi la condivisione può diventare una soluzione per riscoprire il valore delle cose ma anche dei gesti, delle persone e della solidarietà. Pronti a rifiutare con affetto?

D‟altro canto il baratto è un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto in tempi di crisi, basti pensare ai book-crossing, attraverso i quali assidui lettori “liberano” i propri libri del cuore su panchine, in bar, stazioni, giardini per permettere alle loro parole di volare e appassionare altre persone, o ancora agli swap party, organizzati per lo scambio di abiti, borse, accessori con le amiche o,grazie a Internet, con il resto del globo. Il fenomeno della condivisione si sta estendendo, inoltre, anche al mondo degli affari attraverso gli shop sharing, veri e propri negozi in condivisione, in cui artisti, artigiani, piccoli imprenditori affittano uno spazio, uno scaffale, un‟area espositiva per i propri prodotti, una sorta di test di mercato, una vetrina sulle future attività.

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FOOD

Tartare di ombrina agli asparagi con scaglie di cocco e spirale di parmigiano croccante

Nella cucina di Shamira Gatta

BIOGRAFIA

Ingredienti: 1 ombina (la mia pesava 1 kg, potevo fare tartare per al meno 4 persone), 1 pezzetto di cocco (preferibilmente fresco), 10 asparagi, 1 limone, un pizzico di sale grigio bretone, olio extra vergine d'oliva, parmigiano

Preparazione: Sfilettate l'ombrina, eliminate tutte le lische e tagliate la polpa a listarelle. Scottate gli asparagi (preferibilmente selvatici) non cuoceteli troppo perché devono rimanere croccanti!! Tagliate a tocchetti gli asparagi, mettendo da parte le punte per la decorazione, ed appena sono completamente freddi uniteli all'ombrina e condite tutto con un filo d'olio, del succo di limone ed un pizzico di sale. Impiattate la tartare, guarnite con le punte di asparagi, prendete il cocco, e con il pelapatate affettatelo finemente, disponetelo sopra la polpa di ombrina. Grattugiate il parmigiano, disponetene una lunga striscia sopra una padella calda, e appena sarà fuso toglietelo e facendo attenzione a non bruciarvi dategli la forma di una spirale, disponetela poi sulla tartare e servite.

CURIOSITA’ SUL PIATTO Tutto ciò è frutto di un progetto creato nel dormi veglia, il momento migliore per me per creare ricette, sapete, il silenzio, la concentrazione. La versione originale da me personalmente creata ( e come al solito sono orgogliosissima della mia nuova ricetta) prevedeva l'utilizzo dell'orata, ma poi ho pensato che la polpa d'orata è troppo delicata, e la mia scelta è caduta sull'ombrina, che si sposa a meraviglia con gli asparagi. La Tartare è composta dalla polpa di ombrina, compatta e saporita che si sposa meravigliosamente con gli asparagi, per marinarla giusto un filo d'eccellente olio extra vergine e poche gocce di limone, il cocco da un'inconfondibile nota di freschezza ed il parmigiano conferisce il croccante che manca.

Mi chiamo Shamira, in arte “Shamira Gatta” ed ho 24 anni, la passione per la cucina mi è stata trasmessa da mia nonna, ma ho iniziato a cucinare "seriamente" 4 anni fa, quando ero incinta della mia piccolina: Keira Yamila, quello è stato il momento in cui ho capito che volevo diventare una pasticcera. Ne è passato di tempo da allora, Keira, mia figlia, adesso ha 4 anni, e mi aiuta sempre a fare i biscotti, pensate che è così che le ho insegnato numeri, forme e colori; la cucina è diventata la mia passione, , ho aperto un blog per condividere le mie esperienze e le mie ricette, dopo poco ho iniziato a partecipare a qualche concorso, più per gioco che per altro, ed in men che non si dica mi sono ritrovata a Roma, con l'attestato di Chef del Piacere Voiello 2009, ho vinto poi la pubblicazione di alcune mie ricette su ricettari il cui ricavato andrà in beneficenza, (La cometa pasticciona a.s.m.m.e, Ricette al Caffè in collaborazione con neronero.it e Lavazza...) mi sono aggiudicata il primo posto al concorso de "Le Tamerici" creando per loro un prodotto innovativo, la confettura alla pina colada. Ho vinto poi vari concorsi di pasticceria a livello regionale, ed in maggio 2011 ho vinto un concorso indetto dal blog tagli e intagli, con la collaborazione della Federazione Nazionale Personal Chef, che mi ha ospitato a Ca' Zanardi a Venezia, organizzando un evento dedicatomi dove ho portato un menù creato interamente da me. Nel corso del 2010 ho deciso, affascinata dalla cucina molecolare, di tenere sul mio blog, una rubrica che spiegasse i trucchi della nuova cucina molecolare italiana, sono riuscita a spiegare ai miei lettori che la cucina molecolare non è solo chimica, e che l'addittivo dal nome strano e complicato in realtà è comune gelatina, o zucchero, e così via. La mia rubrica, che è durata un anno esatto, è stata notata da Allan Bay, che mi ha proposto di scrivere un libro, io ho accettato, ed il libro, che si intitolerà “Alchimie in Cucina” uscirà a febbraio e parlerà di tutti i trucchi da utilizzare per ottenere sempre risultati perfetti in cucina, con un’attenzione particolare per chi ha delle intolleranze, nel libro ho inserito molte ricette prive di glutine, come la pasta fatta con farine alternative denaturate, o salse e creme fatte senza latte o senza uova…

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FOOD dessert di Shamira Gatta Sinfonia di Primavera Una mousse al mascarpone e cioccolato bianco, con cuore di fragole e rose, su sablè fondente di more e perle viola.

COMPONIAMO IL NOSTRO DESSERT

Per il sablè: farina g 300, fecola g 75, zucchero a velo g 120, burro morbido g 250, 1 albume, cacao g 25 (metà amaro metà zuccherato), 8 more grandi. Mescolate le polveri, unite il burro, le more tagliate fini ed il loro succo e l'albume, impastate bene e fate riposare per un ora in frigo. Trascorso il tempo stendete l'impasto e ricavatane dei cerchi spessi 1 cm, che adagerete sulla teglia ricoperta di carta forno e farete cuocere in forno a 180° per circa 15 minuti.

Adagiamo alla base di un coppapasta il nostro sablè fondente alle more, colmiamo il coppapasta di mousse di mascarpone e cioccolato bianco. Con un cucchiaino scaviamo una cavità al centro, sarà il cuore del nostro dessert, che riempiremo con la salsa di fragole e rose (fredda). Ricopriamo con altra mousse di mascarpone, livelliamo per bene la superficie. Con l‟aiuto di una punta di coltello bagnata stacchiamo lentamente la mousse dal coppapasta, impiattiamo e decoriamo con le nostre perle viola. Il contrasto insolito di sapori si armonizza perfettamente e rispecchia l'animo delicato e profumato della primavera, il biscotto, quasi amaro, con il cioccolato e le more rappresenta in modo simbolico la terra, dalla quale nasce la primavera che farà sbocciare nuovi fiori dai colori delicati e dal soave profumo ( la mousse), il fiore profumato racchiude un grande segreto, il suo frutto succoso e prelibato (il cuore di fragole e rose), le perle viola sono simbolo della luce che torna a splendere serena.

Per la mousse al mascarpone e cioccolato bianco: 2 fogli di colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, cioccolato bianco g 200, mascarpone g 500 Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato, quando sarà completamente sciolto toglietelo dal fuoco, aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati e mescolate bene. Fate intiepidire leggermente, unite al mascarpone e sbattete bene con le fruste. Per il cuore di fragole e rose: Una salsa profumatissima, che potrete invasare e conservare come una marmellata, ottima da spalmare sui biscotti con un velo di burro o su crostatine e muffin. fragole fresche g 100, zucchero q.b (circa 6 cucchiai), 10 petali di rose rosse, i semi di mezza bacca di vaniglia. Tagliate in 4 le fragole, mettetele in un pentolino e fatele cuocere con i petali di rosa, i semi della vaniglia, lo zucchero e poca acqua a fuoco basso fino a che non si otterrà una sorta di marmellata. Schiacciate bene il tutto con una forchetta durante la cottura. Per le perle viola: una manciata di fiori di lavanda freschi (se non riuscite a trovare i fiori di lavanda potete usare in alternativa fiori di menta o rosmarino), acqua ml 300, 3 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di gelatina in polvere, se necessario una goccia di colorante Mettere i fiori in infusione nell'acqua bollente come per fare un tè. Lasciate raffreddare completamente. Quando sarà raffreddato aggiungere la gelatina e lo zucchero e far addensare il tutto per qualche minuto. Fate raffreddare e versate con un cucchiaino delle piccole gocce su di un piano freddo, incorporando un fiore in ogni goccia, o aggiungendolo sopra.

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Il mio blog “Lovely Cake” si trova a questo indirizzo: www.lovelycake-gatta.blogspot.com Li tutti possono contattarmi, chiedere consigli o ricette semplicemente lasciando un commento, la mia mail è: potereaigatti@msn.com

INGREDIENTI


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OROSCOPO DELL’AMORE di ilpoteretrascendente.com

ARIETE

BILANCIA

Successi e colpi di fulmine, ma anche rotture, attenzione alla solita vostra fretta nelle decisioni e all'impazienza! Quindi "occhio" alle vostre reazioni e contate almeno fino a cinque e poi pensateci ancora prima di prendere decisioni affrettate. Con l'entrata di Venere nei primi giorni del mese, sarete molto affascinanti e potrete anche trovarvi a riordinare in meglio la vostra vita affettiva e trovarvi di fronte ad importanti scelte.

Attenzione nei rapporti a due durante i fine settimana. Sarete molto vanitosi e attrattivi per la permanenza di Giove in ottava casa, (la casa delle grandi prove) Marte in dodicesima casa (la casa del mistero), nasconde il combattimento quindi vi vede propensi ai giudizi che poi verranno nascosti nel vostro sé

TORO Sarete travolgenti come non capitava da un lunghissimo tempo. Marte e Giove nel loro trigono vi vedranno grintosi, sensuali, gioviali, generosi, pieni di bellissime occasioni da prendere al volo. Potete finalmente gettare nel cestino quella specie di ristagno che la quadratura di Nettuno da anni vi ha eletto come primi attori. Per chi ha chiuso una storia sarà proprio il caso di dire che si chiude una porta e si apre un portone! Le coppie consolidate potranno invece rinnovare di dolci emozioni la loro relazione.

SCORPIONE Nettuno in questo mese entra in quinta casa (la casa dell'amore) e vi renderà teneri e sentimentali, a contrasto con la vostra erotica natura. Sarete anche più percettivi e sensitivi del solito. Se a Gennaio qualcuno ha attraversato qualche burrasca, ora è il momento dell'attesa e delle novità positive di giugno. Giove è opposto fino a tale mese, ma qualche buona notizia la riceverete già dalla seconda parte del mese.

SAGITTARIO

Il passaggio di Marte e la sua lunga quadratura in quarta casa vi renderà litigiosi in famiglia e selettivi come siete anche un po‟ sulle vostre in amore, dovrete attendere la Venere intrigante che sosterà nel vostro segno da Aprile a Luglio per una bella opportunità che vi si presenterà.

Nuove amicizie ed opportunità vi attendono, qualcuno deciderà di andare a convivere, sposarsi o avere un figlio. La quadratura di Marte e di Nettuno vi troverà più lunatici ed irascibili del solito; controllate quindi questo lato poco appagante della vostra personalità e potrete vedere con più chiarezza le occasioni fruttuose che vi si presenteranno. Urano vi renderà, frizzanti, sensuali, appassionati. Marte invece, impulsivi e passionali, un vero cocktail esplosivo!

CANCRO

CAPRICORNO

Per gli amici del cancro si prepara un lento recupero dal periodo difficoltoso dell'opposizione di Plutone e e la quadratura di Saturno e Urano, questi pianeti nel segno che però stanzieranno fino a Settembre, muoveranno le acque nelle relazioni, anche quelle familiari, tagliando anche qualche cordone ombelicale che durava da troppo tempo. Il sestile del però benefico Giove e del combattivo Marte, vi renderenno lucidi ed attivi svegliando la vostra pigrizia in una rinnovata voglia di cambiamento , sarete decisi ed esigenti, e già da metà, fine mese vedrete le prime piacevoli novità.

Se non fosse per la quadratura di Urano a rendervi polemici, Plutone in congiunzione vi regalerà attrazione e carisma. Il trigono di Giove fino a metà anno porterà via in un colpo di vento le relazioni instabili, mentre porrà i single in attesa per incontri che avverranno un po‟ più avanti.

GEMELLI

LEONE La quadratura di Giove e il sestile di di Saturno che vi renderà più flessibili e meno impulsivi; mentre con Venere nel segno dal giorno otto, la situazione si alleggerirà per molti di voi con probabili riavvicinamenti di ex.

VERGINE L'amore, a causa del trigono di Plutone e l'opposizione di Saturno, sarà fluttuante fra assenza e presenza e le donne del segno dovranno fare attenzione a momenti di sconforto, ma saprete riattivare la vostra proverbiale lucidità con l'aiuto di Marte. Plutone in quinta casa esalterà la vostra sensualità e per questo sarà molto difficile resistervi.

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In amore lasciati guidare dalle stelle!

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ACQUARIO Urano in sestile vi regala novità e fantasiosità, mentre per qualcuno fa capolino l'amore, ma per coglierlo con passione dovrete attendete fino ad Aprile, Giugno poi potrete vivere a a piene mani il vostro grande amore!

PESCI Per chi invece è in crisi potrà subire una rivoluzione totale con chiusura e nuova storia, in un meraviglioso colpo di fulmine. Giove in sestile vi sarà propizio fino a Giugno e ciò che vorrete intraprendere sarà sotto ali benevole. Attenzione al nervosismo di Marte opposto e tutto andrà a gonfie vele!


CINEMA DAL 10 FEBBRAIO AL CINEMA 3 UOMINI E 1 PECORA Un film di Stephan Elliott. Con Xavier Samuel Genere Commedia. Durata 97 minuti circa. Da venerdì 10 febbraio al cinema. L'inglese David e l'australiana Mia s'incontrano su una spiaggia paradisiaca, s'innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Il matrimonio è previsto nel cuore delle Blue Mountains, dove lo sposo si recherà soltanto alla vigilia del gran giorno, insieme con i suoi più tre cari amici. Sono loro la famiglia di David, orfano di entrambi i genitori: tre allegri dementi, con un fiuto speciale per i guai. Anche la famiglia di Mia, in ogni caso, è una sorpresa per il futuro sposo: proprietaria della più antica tenuta della zona, è capitanata da un ricco senatore convinto di dovere il suo successo ad un ariete di razza merino di nome Ramsy. Più che una cerimonia, uno scontro di civiltà.

40 CARATI Un film di Asger Leth. Con Sam Worthington, Elizabeth Banks Genere Thriller. Durata 102 minuti circa. Da venerdì 10 febbraio al cinema. Un ex poliziotto diventato un truffatore minaccia di uccidersi saltando dal tetto di un hotel di Manhattan. Il NYPD invia una psicologa della polizia (Elizabeth Banks) a parlare con lui. Tuttavia, all'insaputa della polizia giunta sul posto, il tentativo di suicidio è una copertura per il furto – mai effettuato - del più grande diamante del mondo.

COM’E’ BELLO FAR L’AMORE Un film di Fausto Brizzi. Con Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Giorgia Wurth … Genere Commedia. Durata 97 minuti circa. Da venerdì 10 febbraio al cinema. Andrea e Giulia sono una solida coppia di quarantenni, con un figlio adorabile, una bella casa e una tranquilla vita coniugale. Forse un filino troppo tranquilla... Andrea e Giulia, infatti, come tutte le coppie della loro eta` con figli grandi, non fanno sesso. Ma nella loro vita tutto cambia il giorno in cui in casa piomba Max, un vecchio e caro amico di Giulia, che di professione fa il pornodivo. Max stravolge subito i ritmi sonnacchiosi della casa e Giulia lo nomina da subito suo consigliere personale, nel tentativo disperato di rivitalizzare il suo matrimonio con Andrea. Quando Andrea scopre che Giulia ha raccontato tutto a Max della loro intimita`, decisamente non la prende bene, ma Giulia lo fa ragionare: cosi` non possono andare avanti, quantomeno non per tutta la vita. E Andrea, piano piano, si convince. In breve, Max diventa il “sessuologo” dei nostri protagonisti e li lancera` in una girandola di situazioni improbabili, comiche e divertenti per cercare di rivitalizzare il loro erotismo sopito.

LA VERITA’ NASCOSTA Un film di Andrés Baiz. Con Martina García, Quim Gutiérrez, Genere Thriller. Durata 95 minuti circa. Da venerdì 10 febbraio al cinema. Un thriller psicologico che esplora le dinamiche dell’amore, della gelosia, del tradimento. Adrián, un maestro dell’Orchestra Filarmonica di Bogotà, e la sua fidanzata Belén sembrano essere molto innamorati. Però quando Belén comincia a dubitare della sua fedeltà, sparisce senza lasciare traccia. Afflitto, Adrián si consola grazie alla sua musica e tra le braccia di Fabiana. Ma, mentre la passione tra i due comincia a crescere, iniziano ad affiorare domande sulla misteriosa scomparsa di Belén

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GLOSS PHOTOGRAPHY NELLA VERSIONE CARTACEA SI SFOGLIA AL ROVESCIO

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GLOSS SIDE STORY Models: Anna Kote - Floriana Bianco – Sara Liotta Make up Artist : Valentina Varocchi – Irene Di Biagio Stylist: Maison Bizarre Latex by Honour.co.uk Photographer: Roberto Roto

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Gloss Magazine n.2 Febbraio-Marzo 2012  

Il nuovo numero di Gloss Magazine. Moda, arte, tendenze, bellezza, stile, cucina, fotografia e tanto altro. Altri articoli su http://www.glo...

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