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Primissima TRADE il magazine che si occupa di cinema, tv e spettacolo.

luglio 2019

Paola Minaccioni: Essere curiosi per non omologarsi

Cinema cambiare si può


luglio 2019

Il sommario PAG 8 - MEDUSA

PAG 6-7 - L’ATTRICE

Giampaolo Letta Un line up vario e orgogliosamente italiano PAG 10-11 - IL REGISTA

Nick Vallelonga Dopo l’Oscar per Green Book non dormo più... PAG 12 - WARNER

Paola Minaccioni: Le attrici sono ancora pagate meno e senza un perché

Tutti i film in uscita dall’estate fino a fine anno PAG 14-15 - FILM COMMITION

L’assessore Massimo Mezzetti Il cinema rinasce sulla via Emilia PAG 18 - 01 DISTRIBUTION

Luigi Lonigro Estate: obiettivo crescita superiore al 40 per cento

Periodico di informazione sul cinema, tv e spettacolo (in attesa di cambio di registrazione) Cover: Paola Minaccioni foto di Francesca Lucidi

PAG 20-21 - DOCUMENTARIO

PAG 26 - LUCKY RED

Cecchi Gori Il ritorno del Re

Andrea Occhipinti Si gioca su più fronti e la qualità è prima di tutto

PAG 22 - DISNEY

PAG 28 - 20TH CENTURY FOX

Davide Romani La parte del Leone

Paul Zonderland Sale aperte a nuovi target per conquistare il pubblico

PAG 24 - UNIVERSAL

PAG 30 - SPAZIO CINEMA

Marco D’Andrea Cinema di qualità, ma anche azione e thriller

L’Agenzia Spaziale Italiana parla di scienza attraverso il cinema

direttore responsabile Gianni Cipriani condirettore Marco Spagnoli progetto grafico Paola Gaviraghi redazione Stefano Miliani

pubblicità cinema Aps Advertising srl Via Tor de’ Schiavi, 355 - 00171 Roma tel: 06.89015166 info@apsadvertising.it www.apsadvertising.it Primissima è un prodotto Globalist Italia primissima - 3


PREMIO DELL A GIURIA FESTIVAL DI CANN NNE ES


MIGLIOR SCENEGGIATURA FESTIVAL DI CANNES


Paola Minaccioni: “Le attrici sono ancora pagate meno e senza un perché” Artista dello spettacolo a tutto tondo ci parla del mondo della tv, del cinema, dello spettacolo e del suo ultimo lavoro: “Tutta un’altra vita” di Alessandro Pondi 6- primissima


LUGLIO 2019

A

ttrice di cinema, teatro e tv, tanto in commedie come in parti drammatiche, autrice, Paola Minaccioni è un’artista dello spettacolo a tutto tondo. Romana del 1971, figlia dello storico massaggiatore della Roma Roberto Minaccioni, «velatamente tifosa» affezionata a capitan Totti, dal 12 settembre appare nel film Tutta un’altra vita: interpreta la moglie di un tassista annoiato, Gianni, (Enrico Brignano) che crede di imprimere una svolta quando si impossessa di una magnifica villa grazie alle chiavi dimenticate nel taxi da una coppia benestante. Incontra una ragazza, Lola, si spalancano le porte di un’altra vita, ma i proprietari tornano. Con la regia di Alessandro Pondi, con Ilaria Spada come altra co-protagonista, il film arriva nelle sale con 01 Distribuition. Paola Minaccioni ha frequentato anche il Centro sperimentale di cinematografia; nel 2012 ha vinto un Globo d’oro come migliore attrice non protagonista per Magnifica presenza di Ferzan Özpetek e, nel 2014, un Nastro d’argento nella stessa categoria per un altro film del regista turco naturalizzato italiano, Allacciate le cinture. Che figura interpreta in Tutta un’altra vita? Sono Lorella, la moglie del tassista. Lavoro in casa come parrucchiera. I due hanno un rapporto solido e vero però va in crisi per una crisi esistenziale di lui che a sua volta scopre quella di lei. È una commedia divertente, scritta con grande maestria e vi sorprenderà: riesce a proporre un tema classico in modo accorto. Tutti i personaggi sono altro da quello che ti aspetti. È la dote dei grandi sceneggiatori: disegnano persone, non macchiette. E si ride. Una commedia può dare uno sguardo alla società, come le commedie all’italiana dei grandi maestri? Il film è uno specchio dei tempi: siamo sempre in pasto ai social, la condivisone continua dello stato di benessere di molti aumenta la frustrazione di vivere una vita che non ci appartiene senza nemmeno sceglierla. Sui social siamo tutti belli, felici, allegri e in posti pazzeschi anche quando non è vero e un attimo dopo litighi e lasci il fidanzato. È un tema molto sentito adesso. Nessuno è soddisfatto della sua vita, il sistema capitalistico ci fa venire il desiderio di comprare sempre altro, di avere di più. Bisogna essere sempre curiosi ed esplorare però cercando cosa si vuole, non per omologarsi. Con quali autori della commedia sente più affinità? Godo con i film di Dino Risi, Monicelli, Germi ma anche con autori contemporanei come Garrone o Virzì. Certo, va benissimo una commedia da botteghino con certi personaggi e l’happy ending, ma la commedia all’italiana spesso è drammatica. I personaggi di Alberto Sordi sono tristi, Il sorpasso è una commedia amara. Lei ha lavorato con Serena Dandini: come è andata? Ho lavorato con lei in molti programmi televisivi, mi sono formata alla “scuola” del Teatro Ambra Jovinelli dove faceva

Siamo sempre in pasto ai social, la condivisone continua dello stato di benessere di molti aumenta la frustrazione di vivere una vita che non ci appartiene senza nemmeno sceglierla.

” un laboratorio. È stata una bella esperienza. Vedo una differenza con la tv di adesso. Ho iniziato con Mmmh con Lillo e Greg, ho lavorato con la Gialappa’s Band, poi con Serena a Parla con me, a The Show Must Go Off. Nella mia generazione dovevamo mostrare la verità, essere dissacratori e dare un punto di vista alternativo. Adesso la maggioranza dei comici anche nelle imitazioni propone solo un’esaltazione della persona. Quali attrici elegge a suo modello? Patricia Arquette, la protagonista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri Frances McDormand, Meryl Streep, Sophia Loren, Anna Magnani … E adoro Paola Cortellesi: ha fatto quasi un miracolo, si è inserita nel contesto maschile della commedia con sua identità. Le attrici sono tuttora pagate meno dei colleghi maschi. Perché? Non c’è una spiegazione, è una scusa per pagare meno. Non ci sono storie per donne, finché c’è disparità non ci saranno le basi per l’abuso non solo sessuale ma anche di potere, anche nel compenso. La retribuzione va equiparata. Naturalmente nessuno dice mai di pagarti meno perché sei una donna. Come ha accolto la notizia dell’Oscar alla carriera a Lina Wertmüller? Ne sono felicissima. Ha fatto commedie magnifiche, ha creato maschere tragiche da teatro greco e ha dato al cinema una grande tradizione mediterranea. Lei ha anche girato e firmato un corto? Di cosa parla? Si intitola Offro io ed è in lavorazione. Con Carolina Crescentini, me, Paolo Calabresi e Maurizio Lombardi, è uno spaccato su abitudini annoiate di due coppie della Roma bene, è una piccola storia comica sull’educazione borghese e sulle prevaricazioni. Ho scritto il corto e, vorrei dirlo, non parla di problemi al femminile. • Stefano Miliani

primissima - 7


luglio 2019

L’uomo del labirinto.

GIAMPAOLO LETTA, MEDUSA

Un line up vario e orgogliosamente italiano Si punta sulla commedia caposaldo della produzione e il primo gennaio 2020 esce Tolo Tolo di Checco Zalone

Medusa si appresta a vivere una stagione molto speciale tra il 2019 e il 2020: oltre a film impegnati come Una femmina dell’esordiente Francesco Costabile tratto da Femmine Ribelli, libro sulle donne che si sono ribellate alla Mafia scritto da Lirio Abbate e il thriller L’uomo del labirinto in cui Donato Carrisi dirige Toni Servillo e Dustin Hoffman, la società guidata da Giampaolo Letta vede il ritorno di tanti registi pezzi da Novanta: su tutti Checco Zalone in uscita il 1 gennaio con il suo Tolo Tolo, ma anche Aldo Giovanni e Giacomo con Odio l’estate di Massimo Venier; due film di Fausto Brizzi (Se mi vuoi bene e La mia banda suona Pop); Christian De Sica (Sono solo Fantasmi); il nuovo film di Ficarra e Picone e le nuove commedie di Paolo Genovese (Supereroi) e Alessandro Genovesi (10 giorni con Babbo Na8- primissima

Ben sei dei sette film che abbiamo distribuito hanno superato il milione di euro di incassi.

tale). “È un line up di titoli molto vario e ricco di sorprese” spiega Giampaolo Letta, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Medusa “Siamo reduci da un’annata di successo dove ben sei dei sette film che abbiamo distribuito hanno superato il milione di euro di incassi andando a conquistare con 25 milioni di euro circa il 6,5 per cento del mercato italiano. Tra i ventuno incassi italiani più importanti, sei sono nostri. È per questo motivo che anche la seconda parte della stagione 2019 e inizio del 2020 sarà sempre focalizzata esclusivamente sul prodotto italiano in particolare sulla commedia che rimane il caposaldo sia per la produzione che la distribuzione. Un genere che negli ultimi anni ha ottenuto risultati positivi e interessanti grazie all’originalità delle sceneggiature, alla ricerca e stimoli dall’esterno e con un continuo lavoro di crescita e conferma sia con alcuni registi ormai consolidati nel panorama cinematografico che gli esordienti alla loro prima opera. Quali altri film porterete in sala l’anno prossimo? Tuttoaposto la commedia con Roberto Lipari sulle raccomandazioni: lui interpreta il figlio del rettore che in una piccola università di provincia in Sicilia si ribella insieme ad un gruppo di amici al mondo del nepotismo utilizzando un App che valuta i professori. È per il tuo bene per la regia di Rolando Ravello con Marco Giallini, Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Valentina Lodovini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi racconta la storia di tre cognati molto diversi tra loro, all’oscuro delle rispettive mogli, uniscono le forze nell’obbiettivo comune di eliminare gli indesiderati fidanzati delle loro amatissime figlie. Poi ci sarà il nuovo film di Guido Chiesa intitolato Senza Filtro e Quando di Walter Veltroni con Claudio Bisio tratto dall’omonimo romanzo di Veltroni stesso.


MEDUSA FILM - LISTINO 2019/2020

TUTTAPPOSTO

SONO SOLO FANTASMI

Regia di GIANNI COSTANTINO Con Roberto Lipari, Luca Zingaretti, Monica Guerritore, Ninni Bruschetta, Sergio Friscia, Silvana Fallisi, Paolo Sassanelli, Maurizio Marchetti Produzione TRAMP

Regia di CHRISTIAN DE SICA Con Christian De Sica, Carlo Buccirosso, Gianmarco Tognazzi Produzione INDIANA PRODUCTION

L’UOMO DEL LABIRINTO

TOLO TOLO

SE MI VUOI BENE

Regia di DONATO CARRISI Con Toni Servillo, Dustin Hoffman, Valentina Bellè Produzione GAVILA

Regia di CHECCO ZALONE Con Checco Zalone

Regia di FAUSTO BRIZZI Con Claudio Bisio, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Lucia Ocone, Maria Amelia Monti, Gianmarco Tognazzi, Dino Abbrescia, Susy Laude, Lorena Cacciatore, Elena Santarelli, Valeria Fabrizi, Memo Remigi Produzione CASANOVA MULTIMEDIA

IL FILM DI NATALE DI FICARRA & PICONE Regia di FICARRA & PICONE Con Ficarra & Picone Produzione TRAMP

UNA FEMMINA

ODIO L’ESTATE

Regia di FRANCESCO COSTABILE Produzione TRAMP

Regia di MASSIMO VENIER Con Aldo, Giovanni e Giacomo, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Lucia Mascino, Michele Placido Produzione AGIDI DUE

ANT ICIPA Z IO N I È PER IL TUO BENE

SENZA FILTRO

(TIT. PROVV.) Regia di ROLANDO RAVELLO Con Marco Giallini, Giuseppe Battiston, Vincenzo Salemme, Valentina Lodovini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi Produzione PICOMEDIA

(TIT. PROVV.) Regia di GUIDO CHIESA Produzione COLORADO FILM

QUANDO

SUPEREROI

Regia di WALTER VELTRONI Con Claudio Bisio Produzione LUMIÈRE & CO.

Regia di PAOLO GENOVESE Produzione MEDUSA FILM

SESTITO-DE.SIGN

SE G UIC I SU

LA MIA BANDA SUONA IL POP Regia di FAUSTO BRIZZI Con Christian De Sica, Diego Abatantuono, Angela Finocchiaro, Sergio Rubini Produzione CASANOVA MULTIMEDIA

10 GIORNI CON BABBO NATALE Regia di ALESSANDRO GENOVESI Con Fabio De Luigi Produzione COLORADO FILM

www.medusa.it

CREDITI NON CONTRATTUALI


luglio 2018

Nick Vallelonga attore, regista, produttore e sceneggiatore ha vinto due Oscar per Green Book

Dopo l’Oscar per Green Book non dormo più… 10- primissima


luglio 2019

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remiato qualche giorno fa all’Italian Contemporary Film Festival di Toronto, Nick Vallelonga si è raccontato in un lungo incontro moderato dalla Presidente del David di Donatello, Piera Detassis. Sessanta anni a settembre, attore, regista, produttore e sceneggiatore vincitore di due Oscar per Green Book, Vallelonga è impegnatissimo con una lunga serie di progetti: a partire da una commedia romantica sugli italo – americani del New Jersey intitolata That’s Amore, una miniserie sulla cantante Connie Francis e l’attesissimo documentario sul celeberrimo cantante italo – americano Jimmy Roselli. “Quando io ero bambino” spiega Vallelonga “Roselli era più famoso di Frank Sinatra.” Oggi la sua carriera riparte dal successo di Green Book: un film che ha avuto un immenso successo anche in Italia… Green Book l’ho portato dentro dai primi anni Sessanta: quando ero bambino e sono stato testimone di quello che abbiamo raccontato nel film, nonché dai racconti successivi di questa straordinaria storia di amicizia tra mio padre e il Dottor Shirley. Ho sempre fatto film da piccolo in super 8 e ho sempre saputo che avrei voluto raccontare al pubblico questa straordinaria storia. Ci sono state polemiche da parte della famiglia del Dottor Shirley dopo l’Oscar… È vero, ma io ho parlato con Shirley decine di volte per telefono, prima che morisse: mi ha detto quello che dovevo e non dovevo raccontare e mi ha autorizzato a fare questo film solo dopo la sua morte. Sono stato fedele alla mia parola e del resto i famigliari di Shirley non li ho mai incontrati. Non serviva. Loro sono fuori dalla storia di Green Book perché così ha voluto lui e il film si concentra sul rapporto tra due persone. Del resto nel corso degli anni ho ricevuto varie offerte per raccontare comunque questa vicenda cambiando i nomi. Ho preferito non tradire quanto avevo detto: ho scritto, diretto, interpretato tanti brutti film e mi sono trovato a ‘combattere’ come fanno tutti quelli che lavorano nell’entertainment, ma – mai per un momento – ho cambiato idea. Nel 2013 sia mio padre che il Dottor Shirley sono morti e quindi è iniziato il processo per realizzare Green Book. Parliamo della sua famiglia che rappresenta nel film? Sono cresciuto nel Bronx e quella che si vede è esattamente la mia famiglia così come era. Dei miei fratelli hanno interpretato gli zii e via via i bambini che si vedono nel film hanno sostituito nella realtà i nostri genitori e zii. Il problema è che quando giri un film non puoi mangiare quello che hai davanti e – così – le riprese si sono tradotte in lunghi pranzi di ore ed ore dove tutti mangiavano tutto e la troupe insieme al regista Peter Farrelly impazziva.

delle mie zie e così tutti i fratelli di papà avevano una scusa per passare da noi a pranzo o a cena. Questa era la vita nel Bronx nel 1962. Come è arrivato a Viggo Mortensen per il ruolo di suo padre? Sono un suo grande fan e Viggo è stato perfetto. Originariamente volevo James Gandolfini che purtroppo è morto. Quando mi è stato proposto Viggo non ero convinto che un non italo americano fosse giusto per la parte, ma – in realtà – poi ho pensato che il personaggio cinematografico italo-americano per eccellenza, il più iconico tra tutti, è il Padrino, Don Vito Corleone è stato portato sullo schermo da uno che di italiano non aveva nulla come Marlon Brando. Quindi ho incontrato Viggo insieme alla mia famiglia in un ristorante del New Jersey e dopo un pranzo durato sette ore, ce ne siamo andati tutti molto soddisfatti. Alla fine delle riprese Viggo ha messo su una venti chili…peraltro mio padre era un omone e quindi ci stava bene…

Il problema è che quando giri un film non puoi mangiare quello che hai davanti e – così – le riprese si sono tradotte in lunghi pranzi di ore ed ore.

Ma perché, alla fine, non ha diretto questo film? Originariamente era sempre stata questa la mia idea: poi ho incontrato Peter Farrelly e ho capito di avere davanti a me la persona giusta per questa storia. Non c’è una spiegazione razionale: era semplicemente “giusto”. Ed è stato bene così. Io non avrei potuto del resto, scrivere, produrre e dirigere il film. Pensava all’Oscar? Quando siamo venuti a Toronto per il Festival non eravamo in considerazione per nulla. Tutto è stato una sorpresa a partire dalla reazione affettuosa del pubblico di tutto il mondo nei confronti di questa storia di amicizia. Dispetto le critiche che abbiamo avuto, il pubblico ha capito che questa è una vicenda semplice e sincera tra due uomini che cambiano rispettivamente dopo il loro incontro. Gli spettatori capiscono quando uno è sincero e quando non dice bugie. Mio padre e il Dottor Shirley erano molto diversi tra loro. Questa non è una storia sul cambiamento, ma su un incontro e sulla speranza che da esso è nata per due persone.

Dove tiene gli Oscar? Quanto fedele è la ricostruzione? In realtà sotto il mio letto. Quando avrò tempo comprerò Beh, quella è casa mia…io ricordo che da bambino ave- una bacheca per esporli…per tanto dopo quella sera in vamo ogni giorno una decina di persone a casa per i mo- cui abbiamo vinto non dormo più per le cose da fare. tivi più svariati a pranzo. Mia madre cucinava meglio • Marco Spagnoli primissima - 11


Annabel 3.

WARNER – SONY

Tutti i film in uscita dall’estate fino a fine anno Diciassette titoli solo per la seconda parte del 2019

Si inizia il 3 luglio, con il ritorno della bambola malefica di Annabelle 3. Il 10 luglio il cast di Spider-Man: Far from Home, Tom Holland, Michael Keaton, Zendaya, Marisa Tomei, Jake Gyllenhaal e Samuel L. Jackson, si candida a blockbuster dell’estate. Stessa ambizione del reboot Men in Black: International, con Chris Hemsworth, e Liam Neeson. Uscita il 25 luglio. Il 29 agosto le inquietudini e i sogni adolescenziali di un ragazzo inglese di origini pakistane sono al centro di Blinded By The Light, della regista di Sognando Beckam, Gurinder Chadha. Il 5 settembre James McAvoy, Jessica Chastain e Bill Skarsgård saranno le star di IT - Capitolo Due, il ritorno del clown più terrificante di sempre, partorito dal genio horror di Stephen King. Il 12 settembre arriva la qualità dell’animazione Sony con Angry Birds 2: Nemici amici per sempre, tratto dal videogioco della Rovio Entertainment. Data da appuntarsi è il 19 settembre, con l’attesissimo film di Quentin Tarantino C’era una volta...a Hollywood dal cast da brividi: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Dako12- primissima

ta Fanning, Al Pacino, Kurt Russell, Emile Hirsch e Tim Roth. Melissa McCarthy, Tiffany Haddish ed Elisabeth Moss, mogli di tre mafiosi irlandesi, prendono in mano la banda dopo l’arresto dei loro mariti in Le regine del crimine, dal 26 settembre. Il 3 ottobre per gli appassionati dei DC Comics torna Joker con Joaquin Phoenix nei panni dell’acerrimo nemico di Batman. Nel cast anche Robert De Niro. Dal 10 ottobre, emozioni assicurate con Il Cardellino, storia tratta dal bestseller di Donna Tartt con Ansel Elgort e Nicole Kidman. Il 24 ottobre Kristen Stewart, Naomi Scott ed Ella Balinska adatteranno ai nostri tempi Charlie’s Angels, famoso telefilm degli anni ’70. Nel cast Elizabeth Banks, che firma anche la regia. Doctor Sleep, con Ewan McGregor, in uscita il 31 ottobre, è il seguito di Shining, targato Stephen King. Edward Norton torna alla regia dopo quasi vent’anni con Motherless Brooklyn. Lo affiancano Bruce Willis, Willem Dafoe ed Alec Baldwin. Dal 7 novembre. Cast d’eccezione per Zombieland 2, con Emma Stone e Woody Harrelson, in uscita il 14 novembre. Unico titolo italiano La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca, dal 28 novembre. Dopo i due mostri sacri Helen Mirren e Ian McKellen protagonisti de L’inganno perfetto, in uscita il 5 dicembre, si chiude con Jumanji 2 con Dwayne Johnson e Jack Black, che mira a riempire le sale dal 1° gennaio 2020. • Roberto Taglieri


2019-2020

LINE-UP IT CAPITOLO DUE REGIA ANDY MUSCHIETTI CAST BILL SKARSGÅRD, JAMES MCAVOY, JESSICA CHASTAIN, BILL HADER GENERE HORROR/THRILLER

CHARLIE’S ANGELS REGIA ELIZABETH BANKS CAST ELIZABETH BANKS, KRISTEN STEWART, NAOMI SCOTT, ELLA BALINSKA, SAM CLAFLIN GENERE ACTION/COMEDY

LA DEA FORTUNA

C’ERA UNA VOLTA... A HOLLYWOOD

REGIA QUENTIN TARANTINO CAST LEONARDO DiCAPRIO, BRAD PITT, MARGOT ROBBIE, DAKOTA FANNING, AL PACINO, KURT RUSSELL, EMILIE HIRSCH, TIM ROTH GENERE COMEDY/DRAMA

SPIDER-MAN FAR FROM HOME (3D)

REGIA JON WATTS CAST TOM HOLLAND, JAKE GYLLENHAAL, ZENDAYA, MARISA TOMEI, SAMUEL L. JACKSON, COBIE SMULDERS GENERE ACTION/FANTASY

L’INGANNO PERFETTO

REGIA FERZAN OZPETEK CAST STEFANO ACCORSI, EDOARDO LEO, JASMINE TRINCA, SERRA YILMAZ

REGIA BILL CONDON CAST HELEN MIRREN, IAN MCKELLEN

GENERE COMEDY/DRAMA

GENERE THRILLER

BLINDED BY THE LIGHT

JOKER

REGIA GURINDER CHADHA CAST VIVEIK KALRA, KULVINDER GHIR, MEERA GANATRA, NELL WILLIAMS, AARON PHAGURA GENERE COMEDY

IL CARDELLINO

REGIA TODD PHILIPS CAST JOAQUIN PHOENIX, ROBERT DE NIRO GENERE DRAMA

ANGRY BIRDS 2

NEMICI AMICI PER SEMPRE (3D)

REGIA JOHN CROWLEY CAST ANSEL ELGORT, NICOLE KIDMAN, SARAH PAULSON

REGIA THUROP VAN ORMAN, JOHN RICE DOPPIATORI MACCIO CAPATONDA, ALESSANDRO CATTELAN

GENERE DRAMA

GENERE ANIMATION

BAD BOYS FOR LIFE

MOTHERLESS BROOKLYN

REGIA ADIL EL ARBI, BILALL FALLAH CAST WILL SMITH, MARTIN LAWRENCE, VANESSA HUDGENS GENERE ACTION/COMEDY

JUMANJI 2 REGIA JAKE KASDAN CAST DWAYNE JOHNSON, JACK BLACK, KEVIN HART, DANNY DEVITO, KAREN GILLAN GENERE ADVENTURE/COMEDY

ZOMBIELAND DOPPIO COLPO

I SEGRETI DI UNA CITTÀ

REGIA EDWARD NORTON CAST EDWARD NORTON, BRUCE WILLIS, WILLEM DAFOE, ALEC BALDWIN GENERE DRAMA

MEN IN BLACK INTERNATIONAL

REGIA F. GARY GRAY CAST CHRIS HEMSWORTH, LIAM NEESON, TESSA THOMPSON, REBECCA FERGUSON GENERE ACTION/COMEDY

DOCTOR SLEEP

REGIA RUBEN FLEISCHER CAST EMMA STONE, WOODY HARRELSON, JESSE EISENBERG

REGIA MIKE FLANAGAN CAST EWAN MCGREGOR

GENERE ACTION/COMEDY

GENERE THRILLER CREDITI NON CONTRATTUALI

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luglio 2019

L’assessore Mezzetti.

M

assimo Mezzetti è assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna da due legislature. Un arco temporale importante, sufficiente per tracciare con lui un quadro dello sviluppo del cinema all’interno della proposta culturale regionale. Cosa significa il cinema per una Regione come l’Emilia-Romagna? Per rispondere devo andare indietro di quasi dieci anni, all’inizio del mio primo mandato, quando raccolsi il grido di dolore degli autori cinematografici emiliano-romagnoli, costretti ad andare altrove per realizzare le proprie opere. Era il 2010, e da allora abbiamo intrapreso un percorso, condiviso con tutte le componenti del settore, che ha portato risultati rilevanti. Innanzitutto, abbiamo cercato di rendere virtuoso l’investimento della Regione sul cinema, puntando a sviluppare l’intera filiera. Lo strumento essenziale è stata la Legge Regionale del 2014 per il cinema e l’audiovisivo, che ha interessato tutte le fasi del processo, a partire dalla formazione, per proseguire con provvedimenti di grande impatto sulla produzione, la distribuzione e la promozione. Un risultato di cui siamo orgogliosi è stato l’aumento del 20% dell’occupazione nel settore sul territorio regionale, cifra rilevante in un quadro che vede molte difficoltà per l’occupazione in generale. Così come rilevante è l’effetto positivo dei nostri investimenti su cinema e audiovisivo: dai rilevamenti del nostro osservatorio si evince che per ogni euro investito ci sia una ricaduta 14- primissima

Emilia-Romagna Film Commission Intervista all’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti

IL CINEMA RINASCE SULLA VIA EMILIA • Paolo Di Reda @gdspettacolo

economica di 4 euro sul territorio regionale. Inoltre, c’è stato un ritorno di autori e registi nella nostra Regione, segno della bontà del percorso intrapreso. Altro percorso virtuoso è stato lo sviluppo dei Festival e delle


luglio 2019

l’occasione della presenza a Riccione di tanti operatori del settore e dell’attenzione delle distribuzioni per presentare 6 produzioni cinematografiche nazionali da noi sostenute. Un ruolo attivo in questo l’avrà la Film Commission, uno strumento fondamentale per il nostro intervento nel settore.

I Manetti Bros. lavoreranno su Diabolik.

rassegne di cinema nella Regione: siamo passati dall’esiguo numero di 4 manifestazioni a ben 22 Festival e 16 rassegne, ognuna con la propria identità e caratteristica originale. Uno sforzo importante, che ha dato risultati positivi per la diffusione del cinema e dell’audiovisivo sul territorio, anche grazie al fatto che a queste manifestazioni chiediamo di sostenere le produzioni che hanno avuto sviluppo in Emilia -Romagna creando di fatto un vero e proprio circuito regionale. Obiettivo che è contenuto anche nell’accordo quadro con la Fice e le sale di comunità. In questo quadro rientra anche il sostegno a Ciné Giornate estive di Cinema… Sì, abbiamo rafforzato il ruolo della Regione all’interno della prossima edizione della manifestazione, cogliendo

In termini economici, quale sarà l’apporto della Regione Emilia-Romagna per il cinema e l’audiovisivo? Il 1° luglio si aprirà la nuova finestra dei bandi regionali per il cinema e l’audiovisivo che scadrà alla fine del mese, seconda call dopo quella dello scorso febbraio. Complessivamente nell’anno in corso i progetti nazionali e internazionali si vedranno assegnare un milione e cinquecentomila euro. Per i progetti regionali abbiamo destinato 600 mila euro, e 100 mila per lo sviluppo. A breve avremo i risultati per la prima call per lo sviluppo, così come di prossima uscita è la graduatoria per le rassegne e i festival, a cui verranno attribuiti circa 600 mila euro. Quindi, con un rapido calcolo, parliamo di 2 milioni e 800 mila euro totali. Se poi ci riferiamo all’investimento complessivo nel settore, la Regione Emilia-Romagna si attesta intorno ai 5 milioni di euro, ovvero più del 10% dell’intero budget destinato alla cultura, che ammonta a circa 45 milioni di euro. Quest’ultimo dato ha avuto una crescita importante negli ultimi 5 anni, triplicando le risorse disponibili. Infatti, nel 2014 il bilancio delle attività per la Cultura era fermo a circa 17,5 milioni di euro. I risultati positivi del cinema hanno reso evidente il fatto che l’investimento sulla cultura è produttivo, tanto che lo schema della Legge Regionale per il cinema è stato adottato anche per la musica. Un sostegno importante è quello destinato alla Cineteca di Bologna, che si arricchisce anche del contributo per l’importante manifestazione “Il cinema ritrovato” che riempie le piazze del centro storico di Bologna con i classici restaurati. Alle cifre citate vanno poi aggiunte quelle destinate alla formazione, che provengono dal bilancio per le attività produttive. Quali sono gli elementi di sviluppo per i prossimi anni? A Reggio Emilia stiamo seguendo la creazione di uno spazio per l’industria creativa ristrutturando le ex Officine Reggiane, un luogo funzionale allo sviluppo di progetti per l’audiovisivo. Siamo molto contenti che una casa di produzione importante come la Palomar abbia deciso di aprire una sede in questa nuova struttura, con una particolare attenzione all’animazione. Inoltre, stiamo rendendo funzionali aree demaniali nel Comune di Bologna per le attività cinematografiche e audiovisive. Il nostro obiettivo è aprire studi e location in modalità temporanea, così da poter accogliere produzioni importanti. L’abbiamo fatto per la serie dell’Ispettore Coliandro, e ci stiamo organizzando per accogliere il prossimo film dei Manetti Bros., incentrato sulla mitica figura di “Diabolik”.

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luglio 2019

Il Signor Diavolo.

LUIGI LONIGRO, 01 DISTRIBUTION

Estate: obiettivo crescita superiore al 40 per cento I film in sala fino alla fine dell’anno

Qual è il bilancio di 01 della stagione passata? Siamo molto soddisfatti del nostro primo semestre in cui abbiamo raggiunto una quota di mercato del 9%, al terzo posto dopo due grandi major americane e al primo come distribuzione italiana. Abbiamo avuto grandi soddisfazioni sul coté nazionale dal film di Massimiliano Bruno, Non ci resta che il crimine e da Il Traditore di Marco Bellocchio, mentre tra i film di acquisizione internazionale non possiamo non citare il grande successo di After. Come vede le prospettive dell’estate 2019 a livello nazionale e quale sarà il posizionamento di 01 nel periodo? Crediamo fermamente in Moviement e nel progetto triennale che ha l’obiettivo di allineare l’Italia ai principali territori europei sia dal punto di vista della tempistica d’uscita, che vedrà finalmente i blockbuster americani uscire anche 18- primissima

Crediamo in Moviement per allineare l’Italia ai paesi europei sui tempi di uscita nelle sale.

da noi in day and date con gli Stati Uniti, che per quanto riguarda la quota di mercato del periodo maggio/agosto che ha visto da sempre il nostro territorio soffrire, soprattutto per carenza di prodotto e che speriamo vedrà nell’estate 2019 una netta inversione di tendenza. Il nostro obiettivo, sicuramente molto ambizioso, è quello di poter registrare una crescita del mercato nel periodo in questione superiore del 40% rispetto al periodo estivo del 2018. È un obiettivo molto sfidante, ma stiamo tutti lavorando con grande intensità e sintonia affinché diventi realizzabile. 01 Distribution partecipa alla grande estate 2019 con Il Traditore di Marco Bellocchio, ancora in programmazione nelle sale e che rappresenta l’incasso record di tutti i tempi nella filmografia del regista. Il 4 luglio sarà la volta della fresca e divertente commedia Restiamo Amici di Antonello Grimaldi; seguirà il 22 agosto Il Signor Diavolo, atteso ritorno all’horror di Pupi Avati e il 29 agosto 5 è il numero perfetto di Igort, un noir tratto dall’omonima graphic novel con uno strepitoso Toni Servillo. Quali i punti di forza del nuovo listino? Come sempre a Riccione presenteremo un listino molto ricco, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, in cui la produzione nazionale avrà un ruolo di primissimo piano. Tra i titoli italiani più importanti: Pinocchio di Matteo Garrone; Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores e Vivere di Francesca Archibugi. Tra i titoli internazionali più rilevanti invece: L’ufficiale e la spia di Roman Polanski e l’esilarante commedia Non succede, ma se succede… con Charlize Theron e Seth Rogen in programma martedì 3 pomeriggio per il pubblico di Cinè. • Paolo Di Reda


luglio 2019

Nel documentario di Simone Isola e Marco Spagnoli la storia della famiglia Cecchi Gori con Benigni, Verdone, Tornatore, Pieraccioni, Risi, Papaleo.

Il Ritorno del Re 20- primissima


luglio 2019

M

ario Cecchi Gori avrebbe compiuto cento anni nel 2020. Eppure dell’impero da lui creato non c’è quasi più traccia nella memoria del cinema italiano. Il crac finanziario della società guidata dal figlio Vittorio, la fine ingloriosa delle avventure legate alla Fiorentina e a Telemontecarlo hanno lasciato un vuoto nella storia del cinema italiano che un documentario prodotto da Giuseppe Lepore e co - diretto dal regista e produttore Simone Isola insieme a Marco Spagnoli si appresta a colmare. Sei mesi di riprese ed un lavoro capillare negli archivi di famiglia hanno portato alla luce oltre 4000 fotografie di cui si era persa ogni traccia, nonché un racconto complesso e approfondito di oltre mezzo secolo di cinema italiano, milletrecento film prodotti, quasi 500 distribuiti tra cui pietre miliari della nostra storia culturale: da Il Sorpasso ai due Brancaleone, da Non ci resta che piangere a I due Carabinieri, da Borotalco a L’ultimo imperatore, dai premi Oscar Mediterraneo, La vita è bella, Il postino. Il film racconta la storia della Cecchi Gori e la sua fine, guardando agli eventi come ad il frutto di una congiura di palazzo che ha fatto ‘cadere’ dal suo trono dorato Vittorio Cecchi Gori, l’ultimo magnate del cinema italiano, l’ultimo Tycoon in grado di fare partire un film senza, come è accaduto dopo, dovere chiedere autorizzazioni a nessuno. Un viaggio doloroso e intenso al fianco di registi come Roberto Benigni, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Leonardo Pieraccioni, Lino Banfi, Rocco Papaleo, Marco Risi, Maria Grazia Buccella, Valeria Marini, nonché personalità sportive come Giancarlo Antognoni, Claudio Ranieri e il CT della nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini. Oggi Vittorio Cecchi Gori è un uomo solo, ma si sente ancora il magnate, il produttore, il Presidente della squadra di Calcio, il Senatore, il playboy; sono i frammenti di un passato dissolto rapidamente, davanti a noi riuniti, concentrati, distillati dal tempo, dalle traversie e dagli eccessi in un uomo che, di persona, è un pallido riflesso di quello raccontato dalla cronaca di oltre trent’anni di vita, affari e pettegolezzi. Gran parte del docu-film è stato girato nella casa che il padre aveva comprato con gli incassi del Sorpasso. Tracce sensibili dei pignoramenti indifferenti agli onori e alle glorie del passato, tra abat-jour mancanti, libri che non vuole pignorare nessuno e Oscar che non sono pignorabili, vive lui, ex rampollo di una delle più potenti famiglie italiane, oggi, anziano, malandato, ferito nell’animo, ma – nonostante tutto – ancora determinato e pronto a raccontare. Un racconto storico, sociale e personale che – non senza sorprese – ripercorre un’epoca conclusasi per sempre: quella di centinaia di milioni di spettatori pronti ad entrare nelle sale cinematografiche, facendo staccare biglietti con la stessa leggerezza con cui gli olimpionici del tempo che fu, tagliavano traguardi segnando l’era di gesta eroiche. Anni d’oro del cinema italiano, anni bellissimi, anni perfino ‘facili’ come diceva un film del tempo, ma – soprattutto – anni irripetibili e indimenticabili. Incontreremo spesso Vittorio con la macchina da presa così: su una poltrona di un salotto solitario, con una vista mozzafiato su Roma che, però,

non riesce più ad emozionarlo. In quello sguardo, infatti, sa che – comunque vada – quella città non lo ascolterà più come una volta quando il suo impero cine televisivo, ambiva a diventare un Terzo polo che nessuno voleva, perché avrebbe significato una perdita di potere e di posizioni per tutti i soggetti coinvolti. Ecco che Vittorio Cecchi Gori, dopo la buriana fatta di donne, eccessi e guerre legali e finanziarie, è pronto a parlare davanti alla macchina da presa che lo segue nel suo racconto di ricordi e di pensieri. Un filo narrativo forte e lucido, dove i film e la biografia personale tracciano un primo piano narrativo interrotto – di tanto in tanto – dalle visite e dagli incontri con amici del tempo che fu Cecchi Gori, dunque, è la storia di una grande famiglia: di padri e di figli, di uomini forti e deboli, ma è anche il racconto di una bottega rinascimentale diventata industria con l’ambizione di trasformarsi in qualcos’altro

Mario Cecchi Gori con Federico Fellini.

Vittorio Cecchi Gori con Carlo Verdone e Dario Argento.

ancora. Un luogo, uno spazio popolato da talenti e, oggi, anche da fantasmi. Una casa stregata dai successi, ma anche da un destino che ha fermato il tempo e spento il proiettore dei ricordi. Almeno per il momento, perché, come lascia intendere il documentario, forse sta per iniziare un secondo tempo pieno di sorprese. • Roberto Taglieri primissima - 21


luglio 2019

Il Re leone.

DAVIDE ROMANI, DISNEY STUDIOS

moci infine anche Maleficent 2 - Signora del Male di cui abbiamo lanciato il teaser trailer a metà maggio per una campagna che continuerà sino alla sua release nelle sale.

La parte del Leone I primi incassi del 2019 sono tutti a marchio Disney e a questi potrebbero aggiungersi Il Re Leone, Frozen 2, Maleficent - Signora del Male e il nuovo Star Wars

Su quali titoli state lavorando in particolare dal punto di vista del marketing? Nell’immediato stiamo lavorando all’uscita del film Il Re Leone che rappresenta sia il nostro titolo di punta di quest’estate ma anche il Classico Disney recente più famoso. Nel frattempo continuiamo a lavorare sulle altre due grandi franchise, ovvero Frozen 2 - Il Segreto di Arendelle e Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, che rappresentano i due titoli più importanti per la nostra Company. Non dimentichia22- primissima

Alla Star Wars Celebration di Chicago il lancio del primo teaser trailer di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker.

Quali sono i film principali su cui vi concentrerete? Tutti i tioli sono a loro modo importanti, da un punto di vista theatrical ma anche per quel che riguarda tutta la Company, e per questo li stiamo trattando tutti con estrema dedizione e rilevanza. Come sempre si tratta di un lavoro che vede impegnata l’intera azienda, soprattutto per le franchise come Star Wars e Frozen, in un lavoro di reciproco supporto soprattutto in un periodo di grande competizione come può essere quello natalizio.  Quali le principali sfide dell’anno?  Direi che le maggiori sfide per quest’anno sono rappresentate da Maleficent – Signora del Male che, alla luce del successo del precedente capitolo, porta con sé delle aspettative molto alte in termini di box office e sicuramente Star Wars: L’Ascesa di Skywalker. Star Wars rappresenta infatti una delle franchise più strategiche per la nostra azienda, aspetto che rende il lancio di questo film ancora più importante e impegnativo insieme al suo essere anche il capitolo conclusivo di questa nuova saga e al fatto di avere davanti uno scenario competitivo molto agguerrito. Le attività di marketing di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker sono già iniziate in aprile in occasione della Star Wars Celebration di Chicago con il lancio del primo teaser trailer e quindi delle prime immagini di questo nuovo capitolo della saga. Ovviamente le attività marketing per questo film continueranno per tutta l’estate, per raggiungere il loro culmine a novembre e dicembre in occasione della release nelle sale. • M.S.


luglio 2019

Last Christmas.

MARCO D’ANDREA, UNIVERSAL PICTURES

Cinema di qualità, ma anche azione e thriller Yesterday, Downton Abbey, Last Christmas e Cats ci aspettano in sala a partire da questa estate

In Italia amiamo i film in costume con questi si ottengono sempre buoni numeri. Tre titoli in particolare illuminano l’autunno di Universal come spiega Marco D’Andrea, Direttore Commerciale Universal Pictures “Downton Abbey è un film molto importante per noi: in Italia amiamo i film in costume e, nel nostro mercato, il genere period porta sempre a numeri davvero importanti.” D’Andrea aggiunge “Tra novembre e Natale arriveranno, poi, altri due film ad alto potenziale di incasso: Last Christmas e il Musical Cats di Tom Hooper (Il discorso del Re e The Danish Girl) con Ian McKellen, Idris Elba, Taylor Swift, Judi Dench e James Corden. 24- primissima

Parliamo di Last Christmas? Il titolo del film deriva dalla celebre canzone di George Michael, seguita da una serie di brani inediti di questo grande artista. È una commedia romantica stile Love Actually con protagonisti Emila Clarke del Trono di Spade scritta da Emma Thompson che fa parte anche del cast. La regia è di Paul Feig. Cats? Sarà una grandissima sorpresa: un musical che a Natale può sfruttare delle grandissime potenzialità. Un film perfetto grazie al grande cast, alla regia e alle musiche eccezionali. Per il Natale ci vogliono dei titoli molto importanti in grado di farsi spazio e Cats è certamente tra questi. Quali altri film vanno segnalati al pubblico? Yesteday, diretto da Danny Boyle sarà in sala a settembre. La storia è quella di un musicista sfigato che si sveglia in un mondo alternativo dove i Beatles non sono mai esistiti e da lì inizia la sua carriera. Prima di Yesterday, l’8 agosto, però, arriva Fast and Furious: Hobbs & Shaw con Jason Statham e Dwayne Johnson The Rock. Un film pieno di emozioni che divertirà moltissimo gli spettatori. Da non dimenticare, poi, il nuovo film Blumhouse The Hunt fondato su un concept molto interessante: un’organizzazione che preleva i soggetti indesiderabili della società per metterli in una location dove vengono cacciati a pagamento dai ricchi benestanti. Alla fine, però, come spesso accade il cacciatore diventa la preda. Abbiamo, poi, Attacco al potere 3, 21 bridges , Hustlerse l’animazione molto particolare ed originale Ugly Dolls. Ad ottobre esce, poi, Il piccolo yeti realizzato da DreamWorks insieme alla Pearl Studios con cui era stato già realizzato Kung Fu Panda 3. • M.S.


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luglio 2019

Les Miserables.

ANDREA OCCHIPINTI E GABRIELE D’ANDREA

Si gioca su più fronti e la qualità è prima di tutto Tutti i film Lucky Red in uscita fino alla fine dell’anno

“Consolidare la posizione di prima realtà indipendente italiana con una distribuzione a tutto tondo, di successo e di qualità e una produzione che giochi su più fronti, ma sempre con grande attenzione al valore della proposta”. Questi gli obiettivi dichiarati di Andrea Occhipinti, presidente di Lucky Red. «La nuova stagione parte per noi il prossimo 18 luglio, con Serenity di Steven Knight un film in cui il passato ritorna a sconvolgere l’equilibrio dei protagonisti Matthew McConaughey e Anne Hathaway. Altro titolo per l’estate è il terzo appuntamento con il franchise di successo Attacco al potere. Con Universal usciremo il 12 settembre con un action thriller della STX, 21 Bridges, con Chadwick Boseman. Il film è prodotto dai fratelli Russo, i registi di Avengers Endgame. Il 7 novembre uscirà Hustlers con Jennifer Lopez a capo di un gruppo di strippers newyorchesi che mette in piedi una 26- primissima

Attesa per “Les Miserables” vera scoperta del festival di Cannes.

Andrea Occhipinti.

truffa ai danni dei loro ricchi clienti di Wall Street. Il 14 novembre sarà il turno di Pupazzi alla riscossa, film d’animazione con i famosi mostriciattoli Ugly Dolls, a cui daranno voce personaggi come Federica Carta, Diletta Leotta, Elio, Shade e Achille Lauro”. Quali titoli presentate per l’autunno-inverno 2019? Il 26 settembre usciremo con un film di Sky Arte dedicato al genio di Leonardo da Vinci. Io, Leonardo vede protagonista un sorprendente Luca Argentero, con la voce narrante di Francesco Pannofino. Poi distribuiremo l’atteso nuovo film di Woody Allen, Un giorno di pioggia a New York, con Jude Law, Elle Fanning e il giovane Timothée Chalamet. L’uscita italiana sarà una vera prima mondiale. Ci sarà il nuovo film di Ken Loach Sorry we missed you, la prima volta del maestro inglese con i nostri colori. Presentato in concorso a Cannes, è un film che punta di nuovo l’attenzione sul mondo del lavoro e sulle difficoltà delle famiglie britanniche. Molto atteso dopo il successo a Cannes, coronato da un Premio della Giuria, è Les Miserables di Ladj Ly. Un film potentissimo e attuale, girato in maniera sorprendente. È la vera scoperta dell’ultimo Cannes. Prodotto da Amazon, protagonisti Felicity Jones ed Eddie Redmayne di nuovo insieme, Aeronauts”è la storia emozionante di due piloti di mongolfiere ambientata nella seconda metà dell’Ottocento. “Per questo film la finestra d’uscita è il prossimo inverno”, assicura Gabriele D’Andrea, direttore della distribuzione theatrical e del marketing di Lucky Red, che posiziona per lo stesso periodo anche il film Ritratto della giovane donna in fiamme. • Paolo Di Reda


luglio 2019

Crawl - Intrappolati.

PAUL ZONDERLAND, 20TH CENTURY FOX

Sale aperte a nuovi target per conquistare il pubblico Tutti i film in uscita fino a dicembre, si parte con il thriller Crawl - Intrappolati di Alexandre Aja

Ci sono segnali positivi per il cinema in Italia a cominciare dall’estate? I dati di maggio sono incoraggianti, ma la cosa più importante è il cambiamento di atteggiamento di tutti grazie all’iniziativa di Moviement. 20th Century Fox che ha partecipato in modo totale, convinti come siamo che si debba rilanciare l’estate in Italia. Penso anche all’esercizio che dovrebbe espandere le proprie attività, non facendo conto soltanto sul cinema. Aprendo ad altri target, le sale potrebbero diventare spazi dove le persone passano piacevolmente del tempo anche con altre forme di intrattenimento. 28- primissima

Occorre espandere le attività delle sale non facendo conto soltanto sul cinema.

Cosa offre il listino 20th Century Fox da qui a dicembre 2019? Primo fra tutti il thriller Crawl - Intrappolati, una produzione di Sam Raimi diretta dal francese Alexandre Aja, interpretata da Kaya Scodelario, alle prese con alligatori giganti che ne mettono in pericolo la vita. Per settembre un film per le famiglie: Dora e la città perduta, live-action della fortunata serie animata Dora l’esploratrice. In autunno sarà il turno di titoli dal grande potenziale, a cominciare da Ad Astra, kolossal fantascientifico con Brad Pitt in giro per lo spazio, alla ricerca dei motivi del fallimento di una precedente spedizione in cui aveva perso la vita il padre. Diverso scenario per La donna alla finestra, tratto dal romanzo di A.J. Finn, che narra le vicende di una donna incapace di uscire dalla sua stessa casa. Il cast è d’eccezione: Amy Adams, Julianne Moore e Gary Oldman. A ottobre un altro film con suggestioni fantascientifiche, Gemini Man, del maestro Premio Oscar Ang Lee, con Will Smith alle prese con il suo clone più giovane. Altro titolo da non perdere la commedia dark Ready or Not, costruita su una prima notte di nozze che si trasforma in un incubo. Non mancano nel nostro listino le grandi franchise come il nuovo episodio di Terminator, diretto dal regista di Deadpool, Tim Miller, con l’atteso ritorno di Arnold Schwarzenegger. Attraverso i miei occhi è invece una storia d’amore raccontata da un punto di vista molto particolare: gli occhi e le emozioni di un cane. Il film è diretto da Simon Curtis e vede nel cast Kevin Costner, Milo Ventimiglia e Amanda Seyfried. Le Mans ’66 - La grande sfida è invece la storia dell’infinito duello tra Ford e Ferrari rappresentato da due grandi attori come Matt Damon e Christian Bale. Non può mancare il film d’animazione di Natale, che sarà il divertente Spie sotto Copertura, realizzato dai Blue Sky Studios. • Paolo Di Reda


globalscience.it

32 - global science


luglio 2019

L’auditorium.

LA TERZA EDIZIONE DI SPAZIO CINEMA

L’Agenzia Spaziale Italiana parla di scienza attraverso il cinema In programma The First Man,Gagarin, il primo nello spazio, Space Walker e Blade Runner

A Matera un documentario dedicato a Rocco Petrone.

The First Man è uno degli appuntamenti dell’anno della terza edizione di #SpazioCinema. Insieme a Gagarin, il primo nello spazio, Space Walker a ottobre, Blade Runner restaurato, Conversazioni Atomiche per citare alcuni dei titoli in cartellone nel 2019. #SpazioCinema mette insieme diverse esigenze: la voglia di comunicare la scienza in un modo diverso ad un pub30- primissima

blico diverso, inserire la sede dell’Asi di Tor Vergata nel suo contesto urbano, far funzionare un auditorium grande e di qualità cinematografica come giustamente meritava. Quasi tre anni fa è nata questa scommessa che non voglio definire vinta, anzi c’è ancora molto da fare. Ma possiamo dirci contenti. Non solo per il numero costante di partecipazione, tra le 200 e le 300 persone mediamente, ma per il buon nome che si è fatto. Merito anche della partnership con il Giornale dello Spettacolo del gruppo Globalist, il cui supporto è stato fondamentale per creare una buona relazione con le diverse case di produzione/distribuzione e, in alcuni casi, con gli autori stessi. Anche grazie a questo #SpazioCinema è una realtà che travalica i confini della sede dell’Agenzia Spaziale Italiana. L’accordo con le Biblioteche di Roma e l’ottimo rapporto con il VI municipio, una zona non propriamente facile, tra Tor Bella Monaca e Romanina fino ai confini con Tivoli, ha dato vita ad Avvistamenti, rassegna cinematografica e letteraria che si svolge d’estate al Parco Peppino Impastato in Borgata Finocchio. Buona la prima, si fa la seconda. Quest’anno #SpazioCinema è anche a Matera, per presentare in anteprima il documentario dedicato a Rocco Petrone, un pioniere della conquista della Luna, di quelli restati a Terra, dalle origini lucane. Documentario realizzato da Marco Spagnoli, una delle colonne di #SpazioCinema, insieme al direttore del Giornale dello Spettacolo, Gianni Cipriani. E sarà a l’Isola del Cinema, come viene ribattezzata ogni estate romana l’Isola Tiberina. Con Globalscience, la rivista on line e cartacea edita da Asi e Globalist, media partner. • Francesco Rea Responsabile Relazioni Esterne Agenzia Spaziale Italiana


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Primissima Luglio 2019 -  

Paola Minaccioni: Essere curiosi per non omologarsi. Cinema: cambiare si può.

Primissima Luglio 2019 -  

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