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Periodico di motori, sport, cultura e attualità

Settembre 2013 anno XXXii- n° 114

Spedizione in abbonamento postale 70% Filiale Milano DiStribuzione gratuita

www.amiciautodromo.it

aSSoCiazione aMiCi Dell’ autoDroMo e Del ParCo

unione SoCietÀ SPortiVe MonzeSi

Fernando Alonso rincorre Vettel di Roberto Summer

Il ritorno dalle vacanze (per chi le ha fatte…) e l’arrivo di settembre per molti potrebbero portare la ricaduta nella solita routine casa-lavoro, ma non per i soci della nostra Associazione e in genere per tutti i monzesi, i brianzoli e gli italiani appassionati di Formula Uno, che attendono con partecipazione ed entusiasmo l’arrivo del Gran Premio sulla nostra magica pista. Il circo della Formula1sta trasferendosi fra gli alberi maestosi del Parco di Monza per mettere in scena uno spettacolo fatto di velocità e coraggio. Monza è pronta ad accoglierlo nella migliore maniera, con tutti gli entusiasti spettatori che sognano questa gara da un anno all’altro. Le risultanze della gara di Spa in Belgio, pur ribadendo chiaramente la superiorità di Sebastian Vettel e della Red Bull, binomio vincente da ormai quasi quattro anni, hanno mostrato un confortante progresso della Ferrari e di Fernando Alonso in particolare. Le prove di qualificazione hanno, per la prima volta, segnato il predominio di Alonso in Q1 e in Q2 e solo circostanze sfortunate (qualche errore di troppo nella strategia e nella guida) hanno portato a una cattiva posizione delle rosse di Maranello in griglia di partenza (entrambe in quinta fila). Naturalmente tale situazione non ha potuto essere ribaltata nemmeno dalla fulminea partenza di Alonso, che dal nono posto è passato subito al quinto e che dopo 5 giri era già terzo, con sorpassi perfetti e che una condotta di gara arrembante e intelligente ha saputo conquistare il secondo posto finale; il distacco da Vettel in gara è ancora troppo elevato (quando il tedesco ha sentito Alonso troppo vicino, ha subito schiacciato il piede, tanto per ribadire chi fosse il padrone della gara) ma con una partenza nelle prime file forse la gara dello spagnolo avrebbe potuto essere diversa, magari con un serrato duello col tedesco; con i se e con i ma non si vincono i campionati, purtuttavia i confortanti progressi della Ferrari ci inducono a un cauto ottimismo per la gara di Monza, dove le caratteristiche di una pista veloce sono più adatte alle rosse. Quindi, tutto si presenta nella miglior luce per prospettarci una gara entusiasmante per tutti i nostri soci e gli appassionati. Ma c’è un altro importante motivo per

cui tutti noi attendiamo questo Gran Premio d’Italia: la SIAS, società che ha in gestione l’Autodromo, ha voltato pagina, dopo le note vicende e sì è data una governance nuova e dinamica, proiettata verso il futuro e verso un decisivo sviluppo dell’attività, pur con tutti i vincoli di bilancio che, in questo tempo di crisi economica generale, caratterizzano ogni realtà produttiva. Un nuovo slancio che terrà conto del contesto in cui il nostro impianto svolge la sua preziosa attività: lo dimostrano le

prime uscite pubbliche dei suoi dirigenti e l’intervista al presidente Edoardo Valli. C’era bisogno di un’aria fresca e nuova, che facesse circolare nuove idee e impostare nuovi traguardi, per rendere il nostro Autodromo sempre più rispondente alle richieste dei protagonisti delle gare, alla spettacolarità e al contenuto tecnico della Formula 1 e delle formule minori, alle necessità degli spettatori: il lavoro da fare non è poco, ma la nuova dirigenza sta affron-

tando il compito con grande volontà e con lo spirito giusto di chi non solo vede le potenzialità, ma le sfrutta appieno. Per questo il nostro Gran Premio può segnare una svolta decisiva non solo in senso sportivo ma anche dal punto di vista gestionale-organizzativo. Da parte nostra intendiamo offrire la massima collaborazione alla nuova dirigenza e instaurare un rapporto di reciproca fecondità, per il miglior sviluppo del nostro grande impianto nell’interesse degli sportivi tutti e del territorio.


L’intervista

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L’Intervista al presidente di Sias sul presente e futuro dell’Autodromo...

Ora Valli scende in pista Nell’augurarLe buon lavoro nel suo duplice ruolo di Presidente Automobile Club Milano e SIAS, a nome di tutta la nostra Associazione, Le chiedo: cosa intende fare per riportare in auge l’immagine dell’Autodromo, al posto che merita, e incrementare la sua attività di impianto motoristico a livello mondiale. Ringrazio per l’augurio, che mi è particolarmente gradito, poiché proviene da una Associazione che ha sempre incondizionatamente sostenuto e difeso nel corso degli anni il nostro amato Autodromo. L’intenzione mia e del Consiglio di Amministrazione dell’Aci e di Sias, è quella di imprimere una svolta alle attività dell’Autodromo, mantenendo ed incrementando le attività e le manifestazioni che fino ad oggi hanno formato la sua ossatura, in particolare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 e tutte le competizioni di livello internazionale il cui ventaglio verrà probabilmente allargato. Parallelamente dovremo seguire altre strade, alla ricerca di nuovi spunti di interesse, che possano completare l’offerta sportiva, adeguandola alle richieste e necessità dei nostri tempi. Sono già inoltre allo studio una serie di iniziative e provvedimenti che sarannoGuardiamo avanti resi operativi in un Efficenza ed prossimo futuro, tesi a innovazione garantire all’attività dell’Autodromo nel suo complesso una regolarità di funzionamento ed il recupero e mantenimento di quelle caratteristiche di innovazione, efficienza ed organizzazione che sono sempre stati un vanto per questa nostra Struttura. L’Autodromo, al di là di questa connaturata vocazione motoristica, è un impianto polisportivo e polifunzionale: qualcosa si sta facendo in questo senso, ma molto più si potrebbe fare; come intende procedere in questa direzione? Sicuramente, parlando di quelle che saranno le specificità dell’Autodromo nel prossimo futuro non possiamo prescindere da una visione più a vasto della realtà, per cui l’Autodromo è visto raggio delle attività che verranno svolte, da taluni come un elemento di disturbo, rispetto a ciò che può essere compreso enfatizzandone solo i lati problematici e in un tradizionale calendario di tralasciando tutto ciò che di buono e di manifestazioni motoristiche. utile viene fatto al suo interno. Parlo di Non è possibile pensare che una ricadute economiche sul territorio della struttura quale l’Autodromo, attrezzata sua attività, parlo di sperimentazioni per reggere l’impatto di una che vi vengono svolte, parlo di manifestazione così complessa da collaborazione già in atto da tempo con gestire come il Gran Premio d’Italia di realtà dell’associazionismo sportivo e Formula 1 venga poi sottoutilizzata per sociale della Città e della Provincia. gran parte dell’anno. Le vie da Certo al miglioramento non vi è limite, percorrere sono svariate e, come da lei però il problema va affrontato in già accennato, si rivolgono ad un uso un’ottica positiva. Si tratta di vedere polifunzionale dell’Impianto. Ciò senza pregiudizi quali sono i bisogni significa che vanno cercate e stimolate della cittadinanza che possono trovare delle situazioni “alternative, quale l’uso una soluzione approfittando delle a scopo congressuale, espositivo od opportunità che Parco, Villa Reale ed educativo che vedano necessariamente coinvolte le realtà produttive ed istituzionali locali. L’Autodromo è un magnifico palcoscenico che va sfruttato 365 giorni all’anno e che si presta per un numero quasi infinito di opportunità. Oltre a questo, certamente va ricercata una sostenibilità economica, perché queste strutture hanno un costo di gestione non indifferente, che deve essere coperto dai ricavi durante l’anno, ma io credo che si possano comunque ritagliare degli spazi e dei momenti da offrire alla comunità cittadina a scopo ricreativo o culturale per manifestazioni che qui troverebbero il loro ambiente ideale.

Spesso, in passato, l’Autodromo di Monza è apparso un corpo estraneo, staccato e avulso dal suo territorio e soprattutto dalla città di cui porta il nome: quali rapporti fecondi si possono stabilire? Questo atteggiamento di distacco è forse frutto di una visione un po’ distorta

Autodromo insieme possono offrire, ed in tal senso penso che una grossa mano ci possa essere data da Expo Milano 2015, che sarà un po’ il nostro banco di prova per verificare le possibilità di questa sinergia.

Secondo la convenzione col Comune di Monza, la SIAS è tenuta al ripristino delle curve sopraelevate: quali sono le idee per una nuova vita di questa parte importante dell’Autodromo? Attualmente abbiamo allo studio una serie di possibilità per fare rivivere le sopraelevate, non sportivamente, bensì trovando delle soluzioni che salvaguardino il manufatto storico e

nello stesso tempo ne permettano un utilizzo sociale. Non è facile, ma pur tuttavia il nostro impegno su questo argomento è massimo, e con la collaborazione di tutti troveremo certamente delle soluzioni valide ed intelligenti.

Con la nostra associazione, che da 36 anni è attiva nella difesa dell’Autodromo, quali rapporti si possono stabilire e quali iniziative comuni si possono prendere a vantaggio del nostro Autodromo? Mah, io direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta. È chiaro che la Sias è lieta di poter contare sull’appoggio degli “Amici dell’Autodromo”, che non è mai mancato neppure in occasione delle battaglie più difficili e che quindi l’Associazione è percepita dall’Autodromo di Monza come parte integrante del suo stesso tessuto. Certo il periodo non è dei migliori, perché molte iniziative anche di grandissimo livello non trovano poi compimento per la mancanza di fondi, però è in momenti come questi che vanno sperimentate le idee più innovative, e bisogna in qualche modo sopperire con la fantasia alla mancanza di altri mezzi. Io posso assicurarvi che l’Autodromo è pronto a fare fino in fondo la sua parte, augurandosi di poter contare sempre su forze fresche come la vostra, disposte a collaborare affinché questa istituzione dell’Automobilismo sportivo, e direi anche della città, della Provincia di Monza e Brianza, della Lombardia e dell’Italia, abbia ancora un futuro radioso davanti a sé, e possa ancora a lungo suscitare sogni ed emozioni in chi lo frequenta.


Autodromo

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La classifica piloti e costruttori alla vigilia della gara monzese di domenica

Aspettando il Gran Premio

Classifica piloti 1. Sebastian Vettel 2. Fernando Alonso 3. Lewis Hamilton 4. Kimi Raikkonen 5. Mark Webber 6. Nico Rosberg 7. Felipe Massa 8. Romain Grosjean 9. Jenson Button 10. Paul di Resta 11. Adrian Sutil 12. Sergio Pérez 13. Jean-Eric Vergne 14. Daniel Ricciardo 15. Niko Hulkenberg 16. Pastor Maldonado 17. Valtteri Bottas 18. Esteban Gutierrez

(Ger) (Spa) (Gbr) (Fin) (Australia) (Ger) (Bra) (Fra) (Gbr) (Sco) (Ger) (Mex) (Fra) (Australia) (Ger) (Ven) (Fin) (Mex)

197 punti 151 139 134 115 96 67 53 47 36 25 18 13 12 7 1 0 0

Classifica costruttori

Il prossimo Gran Premio di Monza si appresta ad essere un passaggio fondamentale per la stagione 2013 1. Red Bull 312 punti di Formula 1. Sebastian Vettel guida la classifica del 2. Mercedes 235 mondiale con 46 punti di vantaggio dal primo degli 3. Ferrari 218 inseguitori, Fernando Alonso, seguito poi da Lewis 4. Lotus 187 5. McLaren 65 Hamilton a -58 lunghezze dal tedesco e Kimi 6. Force India 61 Raikkonen distanziato di 63 punti. 7. Toro Rosso 25 Il vantaggio del tedesco è così ampio permetterebbe 8. Sauber 7 che potrebbe prendersi una vacanza di due gran premi 9. Williams 1 e, nella peggiore delle ipotesi, ritrovarsi a dover inseguire Fernando Alonso di 4 punti (nel caso lo spagnolo vincesse le “gare di vacanza” del tedesco). Il tutto quando mancano otto gare al termine della stagione. Proprio per questo motivo la gara sul tracciato brianzolo può sembrare il momento clou della stagione. Se Rolex la novit di questa edizione del circus ? del la Formula 1 questa. La celebre marca svizzeraSebastian Vettel e la sua Red Bull riuscissero a mettedi orologi, conosciuta e apprezzata in tutto il re in riga tutti gli altri anche su quello che è un tracmondo , infatti, il nuovo main sponsor? dei bo ciato non amico al team anglo austriaco, il campionalidi a quattro ruote. Sul fronte gomme la Pirelli continua a lavorare to subirebbe la svolta decisiva, con gli avversari del sui propri progetti per il 2014, nonostante tedesco battuti sia in pista che nel morale. l’incertezza su chi sar il fornitore degli Va detto che la Red Bull non è mai stata molto perforpneumatici della Formula Uno. Recente ? mente si parlato di un ritorno della mante su un circuito a bassissimo carico aerodinamiMichelin nella prossima stagione, alla co come quello di Monza. In questo senso Adrian luce del fatto che il contratto ? tra Pi Newey ha proposto alcune soluzioni in vista di relli e FIA deve essere ancora ? di scusso. Il direttore Motorsport ? Pirel Monza già dalla gara di Spa dove la Red Bull si è li, Paul Hembery, ha confermato che presentata con un assetto molto scarico che ha perla societ continuer a portare ? avan messo di trovare un’elevata velocità di punta. Dopo il ti un ampio programma di test ?in vi gran premio di Monza comincia una carrellata di gran sta di cambiamenti del regolamento per la prossima stagione. ˙Faremo dei premi fuori dall’Europa che sono congeniali alle catest sul bagnato al Paul Ricard, alla fine ratteristiche di della RB9, con circuiti in cui carico aerosettembre. Vogliamo continuare a testare le dinamico e trazione sono fondamentali. gomme anche alla fine della stagione,?restan

Arriva Rolex e Pirelli va?

Anche per i piloti arriva la patente a punti per valutare meglio le scorrettezze

Uno sguardo al 2014: le novità in pista L’accordo è stato trovato. Ed è definitivo. Quattro le sessioni di test a stagione in corso per la stagione 2014 di Formula 1 e patente a punti che consente in modo più “preciso” di valutare le scorrettezze di un pilota. Dall’incontro avvenuto in Inghilterra sono arrivate anche altre importanti decisioni per quel che concerne i regolamenti tecnici in vista del debutto dei motori V6 turbo. Più test per tutti, 4 sessioni di due giorni ciascuna per un totale di 8 giorni di test a stagione in corso. E’ questa una delle più grandi novità della stagione 2014 di Formula 1. Per tenere bassi i costi di logistica, le prove si terranno nei giorni di martedì e mercoledì dopo i Gran Premi. Le location candidate, tutte europee, sono per il momento Barcellona, Budapest e Monza. A queste potrebbe aggiungersi una tra

Silverstone e Hockenheim. Vista l’eccezionalità del momento, vale a dire il debutto assoluto dei nuovi motori V6 turbo, inoltre, i team potranno effettuare alcune prove in pista anche nel mese di gennaio. I motori saranno cinque a disposizione per un pilota nell’intera stagione mentre il cambio dovrà essere usato per almeno 6 gare di fila. Particolarmente interessante la norma che impone un solo terminale di scarico posto al centro della vettura in modo da evitare il cosiddetto effetto Coanda. Ogni fornitore di motori, inoltre, non potrà vendere il proprio prodotto a più di quattro squadre. Patente a punti:12 punti di bonus per ciascun pilota con penalizzazioni che, in base alla gravità, oscilleranno da 1 a 3. Quando sarà arrivato alla quota massima, lo scorretto della situazione, si beccherà l’esclusione dalla gara successiva.


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La nostra associazione mette a disposizione una tribuna a misura di handicapp

Passione per i motori e solidarietà in pole... Accoglienza significa non solo ricevere semplicemente persone, ma rendere un luogo importante, esaltandone le peculiarità affinché rimanga nella mente ma soprattutto nel cuore di individui meno fortunati di noi. L'Associazione Sportiva Amici dell'Autodromo e del Parco di Monza, da alcuni anni a questa parte, accoglie persone diversamente abili nella propria tribuna situata in corrispondenza della variante Ascari. In occasione del Gran Premio di Monza, giungono in Autodromo molti appassionati (e non solo) per assistere ad un evento unico nei circuiti italiani. Le tre giornate di F1 diventano un momento di svago e di grande entusiasmo per i nostri ospiti che almeno per qualche giorno si sentono partecipi di questa emozionante manifestazione. Gli ospiti sono assistiti ad ogni momento dal qualificatissimo personale della Croce Rossa e dai volontari dell’Associazione e possono vedere da vicino i bolidi che chiunque ha sempre sognato di ammirare dal vivo, oltre che in tv. Al fine di migliorare il tracciato per raggiungere la nostra tribuna e per mantenere sempre alto lo standard di accoglienza, i nostri volontari si adoperano con vivo entusiasmo e costanza sin dai primi mesi dell'anno, predisponendo tutto quanto serve per il comfort degli ospiti. Questo impegno non è da considerarsi come un "veicolo pubblicitario" per Al servizio l'Associazione, ma come passione e dedizione nei dei più confronti di persone che l'evoluzione della deboli hanno visto l'Autodromo tecnica è fondamentale nascere, svilupparsi e nel mondo dei motori, migliorarsi nel tempo e come l'Associazione è impegnata impegno verso chi ha avuto una saldamente nella salvaguardia vita meno fortunata, segnata dal dolore di uno dei polmoni verdi più grandi fisico. Un impegno questo che va di pari d'Europa, dove la mano dell'uomo passo con tutte le finalità per cui opera interviene per migliorare l’ambiente e l’Associazione. Fra questi, in primo non per creare costruzioni assai poco piano, c’è la tutela dell’ambiente. Se pertinenti per un luogo nel quale la

natura regna sovrana. Questo impegno, ancor prima che fattivo, morale, non dovrebbe essere però soltanto compito o obiettivo dell'Associazione, ma al contrario, dovrebbe divenire un sentire comune, coinvolgendo tutti, a cominciare dai monzesi e dai brianzoli. Questo perché l'Autodromo è un punto d'indiscutibile forza del nostro territorio, anche in vista

di Expò 2015. Guarda avanti e guardare agli obiettivi. Le future generazioni dovranno ricevere da noi il Parco intatto e dovranno prendersene a loro volta cura affinché il rispetto e l'attenzione siano sempre la stella polare. Rispetto per la natura e per gli uomini. Pietro Esposito

Socio della nostra associazione avrebbe compiuto 70 anni il 29 settembre

Monza piange la scomparsa di Gabriele Stefanoni

Gabriele Stefanoni

Se il funerale è il riassunto di una vita, quello di Gabriele Stefanoni non è stato un funerale. Molto di più di una semplice cerimonia. Molto di più dell’ultimo tributo doveroso di un’intera comunità ad un suo membro. Molto più delle frasi di circostanza tipiche di eventi luttuosi del genere. Lacrime sincere, come quelle dell’amico fraterno Gianmaria Cazzaniga visibilmente commosso nell’orazione funebre. Singhiozzi soffocati, come quelli di Gaetano Galbiati l’amico di sempre, impettito dalla divisa. Ma soprattutto gente. Tanta. La sua. La nostra. Quella che incontrava tutti i giorni dispensando battute, consigli e anche qualche reprimenda spontanea, vulcanica tipica del suo carattere che non amava il grigio e i compromessi. Folgore! l’orgoglioso grido di coloro che non si sono arresi davanti a niente e nessuno che lui aveva urlato mille volte. Folgore! per l’amico Gabriele. Folgore! per Stefanoni, il socio della nostra Associazione con cui abbiamo condiviso battaglie e impegno in difesa dell’Autodromo e del Parco.Trentasei lunghissimi anni vissuti pericosamente con lui in prima fila sempre pronto

a dare una mano e a sostenere il compagno in difficoltà. Nato a Tradate il 29 settembre del 1943, Stefanoni è stato sempre uno de protagonisti della vita sociale e associativa monzese. Paracadustista orgoglioso era socio di molte delle associazioni e club che hanno scandito per decenni la vita cittadina. Dal Panathlon allo Sporting. Dall Asi all’Anioc a responsabile e motore delle iniziative ei coscritti della ‘classe ‘43’. Cavaliere della Repubblica, membro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sempre in prima linea nell’organizzare serate di benefienza a favore delle scuole in Terra Santa. Tutti però lo conoscevano come GMan, dal nome dell’agenzia investigativa che lui stess aveva fondato e diretto meritandosi riconoscimenti internazionali e la stima professionale. Panettiere in gioventù, ciclista, investigatore. Nemmeno la mallattia aveva minato la sua verve e la sua simpatia. Lo incontravi per strada sorrideva. Al telefono dispensava consigl e barzelette mai volgari, ma assolutamente divertenti. Era il suo modo di fare. Ci mancherà..


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La mappa del Gp: per n


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non perdere la bussola


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Una mostra alla Galleria Civica di Monza per celebrare il mito della velocità

Autodromo e Bonetti sguardo al futurismo L’associazione sportiva “Amici dell’autodromo e del Parco” non si occupa soltanto della salvaguardia del Parco di Monza, che costituisce un complesso di particolare valore paesaggistico, storico e architettonico, e dell’Autodromo che ospita al suo interno, ma anche di promuovere la cultura in tutti i suoi aspetti. Infatti, nell’occasione del Gran Premio di Monza avrà luogo una prestigiosa mostra con le opere dell’artista Uberto Bonetti, pittore e disegnatore scomparso nel 1993. A vent’anni dalla sua scomparsa, si terrà una mostra presso la Galleria Civica di Monza, dove verranno esposti i suoi capolavori. La riscoperta dell’opera di Bonetti permette di valutare con maggior distacco critico le esperienze appassionate che lo legarono alle correnti più innovative della cultura italiana della prima metà del XX secolo. L’ispirazione diretta verso interessi ed obiettivi apparentemente discordanti ed eclettici implica invece uno spirito creativo eccezionalmente originale. Bonetti vive in una fase di

transizione in cui non è solo la pittura a dominare. Lo sviluppo delle arti applicate, dei manifesti pubblicitari, delle caricature umoristiche, di una grafica volta in tutte le direzioni espressive, trovano negli anni della Prima Guerra Mondiale e in quelli successivi un terreno fecondo che non separa più le categorie nobili dell’arte da quelle cosiddette minori. Tutto il lavoro svolto durante il ventennio fascista non si associa ad una facile propaganda opportunisticamente esibita, ma al contrario si collega alle correnti principali della cultura italiana, in particolare al Futurismo. L’influenza di Marinetti e della sua Scuola nell’arte Europea (anche su quella Russa della Rivoluzione) è di eccezionale importanza. Bonetti ne coglie gli ultimi sviluppi, quali dell’aerofuturismo, della ricerca di spazi nuovi, di una visione della realtà più libera, che interpreta le città in modo del tutto nuovo, osservate dall’alto e racchiuse in un unico significato simbolico. In particolare si fanno apprezzare le tavole dedicate a Monza e al suo Autodromo, tempio della velocità e della civiltà dei motori, parametro estetico della modernità, espressione più alta della dinamica delle forme in movimento, esaltazione di un’arte che esprimesse vitalità e ottimismo per costruire un mondo nuovo basato su una nuova estetica. Il lavoro svolto per il Carnevale di Viareggio, per cui creò la maschera simbolo di Burlamacco, esprime un’ispirazione grafica di grande spessore, come pure l’intervento artistico nel Sud-Tirolo, quasi ad istituire un collegamento necessario tra la grande cultura Asburgica e la nuova realtà Italiana. Pietro Esposito espibo@alice.it

A sinistra il Burlamacco, maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio realizzata da Bonetti nel 1931. Con lui creò anche la maschera della compagna Ondina. A destra alcune opere dedicate a Monza e alla passione per i motori.


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Premiati tutti i vincitori della sfida a colpi di click: L’autodromo di Monza

Concorso fotografico: vent Archiviato, ormai, da due anni il traguardo del quarto di secolo (che per un uomo rappresenta lo splendore pieno della gioventù, mentre per una manifestazione come la nostra il traguardo di una raggiunta maturità e l’auspicio di una vita piena di soddisfazioni) il concorso fotografico organizzato dagli Amici dell’Autodromo e del Parco ha riscosso, come sempre, un ottimo successo. La nostra associazione lo organizza da 27 anni. Precisamente è “L’Autodromo di Monza nei suoi aspetti sportivi, spettacolari, ambientali, folcloristici e di costume”, a cui da qualche tempo si è aggiunto “il Parco di Monza” in conformità al nostro nome e alla mission dell’A.S.A.A.P. (Parco e Autodromo sono due realtà in sinergia una con l’altra e in perfetta simbiosi). Anche quest’anno, come ormai da tante edizioni, il livello delle opere partecipanti si è mantenuto alto e ben aderente ai temi del concorso, come ha constatato la giuria. Gli appassionati di fotografia con grande entusiasmo sono accorsi numerosi, ancor più delle edizioni precedenti, fino a eguagliare il massimo storico, a testimonianza che ormai il concorso è entrato “nella pelle” degli amici ed è diventato “un’istituzione” nella nostra attività e nel gradimento di quanti ci seguono. La premiazione del Concorso (che si è svolta domenica 21 aprile in una nuova location: la sala civica Carlo Cattaneo del Comune di Biassono, gentilmente concessaci dall’Amministrazione Comunale, che ringraziamo, e scelta per offrire un arco di tempo più vasto - una settimana – all’esposizione delle foto) ha visto moltissimi concorrenti ed appassionati accalcarsi attorno ai pannelli che hanno permesso di ammirare le foto; dopo il saluto del padrone di casa, il sindaco Piero Malegori, che una volta di più ha ribadito l’importanza dell’Autodromo e il sostegno alla sua attività da parte della Amministrazione Comunale, la premiazione con i numerosi riconoscimenti messi a disposizione dagli sponsor, Beta Utensili e SIAS, oltre ai bei libri fotografici di Ercole Colombo, principe tra i fotografi di Formula Uno, e quelli dedicati al Parco, offerti dall’Associazione, sono stati il momento clou, tra gli scroscianti applausi di tutti. Roberto Summer

Sezione B/N

1° Categoria B/N: Gianluca Greco - “Glorie antiche e moderne”

Menzione speciale categoria B/N: Danilo Motta - “L’ultimo Gran Premio per Saarinen”


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nei suoi aspetti sportivi,spettacolari, ambientali, folcloristici e di costume

tisette anni di grandi scatti Sezione Professionisti

1° Categoria B/N: Gianluca Greco - “Glorie antiche e moderne”

Sezione Parco

1° Categoria Parco: Andrea Morganti - “Presenze impossibili”


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Sezione Parco

1° Categoria Parco: Andrea Avanzo- “Simbiosi”

Menzione speciale categoria Parco: Gino Marcalli - “Il Ponte dei Sospiri”

Sezione Colore

3° Categoria Parco: Sergio Malvasi - “Un...forte scorcio”

1° Categoria Colori: Marina Bortolami - “Piccoli Fans”

3° Categoria Colori: Max Sala “Buon Compleanno”

1° Categoria Colori: Luigi Ubezio - “I primi 90 anni insieme” 2° Categoria Colori: Stefano Casati - “Crepuscolo in pista”


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Il Parco è da tempo infestato dalle cornacchie a discapito della fauna locale

La regina...predatrice

“Il Parco di Monza, esteso su quasi 700 ettari, costituisce uno tra i maggiori parchi storici europei ed il maggiore tra quelli cintati da mura. Voluto da Eugène de Beauharnais, vicerè d’Italia, fu frequentato da diversi sovrani che nel tempo hanno soggiornato a Monza, Ferdinando II, Ranieri d'Austria sino ad Umberto I Savoia. Con i Giardini della Villa Reale costituisce un complesso di inestimabile valore paesaggistico, storico, monumentale e architettonico. Un gioiello che sta sempre più assumendo un ruolo fondamentale dal punto di vista naturalistico-ecologico in un'area a fortissima urbanizzazione. Ed è anche l'unica oasi, un sicuro rifugio, per tante specie vegetali ed animali.” Questo si legge nei dépliant illustrativi del nostro Parco: ma la dizione di oasi di rifugio per tante specie animali è contestabile per quanto è successo a livello faunistico nel corso di questi ultimi decenni, fra il silenzio assordante delle Istituzioni preposte alla vigilanza. Gli appassionati frequentatori del nostro Parco facciano mente locale. Anni fa durante le loro passeggiate, specialmente in primavera, lo spettacolo del volo dei balestrucci e delle rondini erano il contorno del concerto di canto dei piccoli uccelli silvani nidificanti nel Parco che riempivano l’atmosfera di allegria. Oggi queste sensazioni sono solo un ricordo, perché un silenzio tombale prevale ed il solo sottofondo è il gracidare del tiranno che sovrasta e rivendica il dominio sulla fauna del Parco di Monza con la sua presenza ubiquitaria. La cornacchia grigia. Questo uccello risulta molto più adattabile alle variazioni ambientali e soprattutto è onnivoro, mangia tutto, dai semi germinanti

Un esemplare di cornacchia alle bacche di coleotteri ma soprattutto i piccoli di lepri, conigli, fagiani e fa strage di nidiacei dei piccoli uccelli presenti nel nostro Parco. Cosa si è fatto per contrastare questa situazione? Non si risolve il problema della predazione se si lasciano proliferare a piacimento questi uccelli. Questa invasione naturalmente non riguarda solo il Parco di Monza per i corvidi, ma tutta la nazione, oramai da anni è evidente il dramma che coinvolge moltissime aziende agricole e zootecniche che subiscono gravi danni alle loro produzioni dalle specie faunistiche definite “problematiche” come i cinghiali, i corvidi, gli storni, le nutrie, i piccioni torraioli, le volpi. Anche le associazioni venatorie di contro meritano una reprimenda non essendo riuscite, almeno in minima parte con un prelievo mirato, a ridurre il numero dei cor-

vidi, perlomeno nei territori dove è permesso cacciare nella nostra Brianza. In altre regioni l’attenzione sul controllo dei predatori è maggiormente efficace, convinti anche da statistiche degli esperti inglesi (Game Conservacy) sui problemi legati al tasso di produttività, 3- 4 volte superiore, di queste specie. L’auspicio è che le Istituzioni preposte, Comuni, Provincia, Regione, si occupino di questo problema, chiedendo anche consulenze ad organi statali preposti come l’ ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale ), mantenendo sul problema atteggiamenti di serietà e coerenza sulla efficacia della risoluzioni.“Ancora troppe poche persone hanno compreso la differenza tra vero ambientalismo ed animalismo. Ai secondi non interessa nulla se una specie alloctona distrugge biodiversità, non sono affari loro. Nell’animalismo, la vita del singolo essere, proprio in quanto viva in questo momento, viene posta sopra qualsiasi altra questione. Quello che a noi pare assurdo, ovverosia il sacrificio di una moltitudine di altre specie ai fini di salvaguardare la vita del singolo essere, rappresenta l’ossatura portante dell’intera filosofia animalista che non ha nulla di scientifico ma abbraccia esclusivamente la sfera morale. Il danno alla natura ed al nostro mondo viene prodotto proprio quando si confondono questi due termini. È del tutto inutile far capire agli animalisti quanto sbagliato sia il loro modo di rapportarsi con la natura perché se agiscono così stanno semplicemente eseguendo alla lettera ciò che dicono i testi “sacri” di questa filosofia. Piuttosto dovremmo fa comprendere agli ambientalisti seri e alle Istituzioni che

l’avvicinamento a questo animalismo produce effetti devastanti alla natura.” Non è certo illuminante la figura di quel governatore di Regione che in risposta alle veementi proteste degli allevatori del suo territorio, sui danni apportati sulle coltivazioni dall’esubero di presenze di cervidi, non permette l’intervento di controlli selettivi con il fucile, ma pensa di risolvere la questione tergiversando e continuando a pagare i danni arrecati con soldi pubblici e per il futuro propone la sterilizzazione chimica delle femmine di cervo con l’uso di mangimi appositi da somministrare per più cicli su tutto il territorio per provocare aborti spontanei e di conseguenza diminuire il numero di presenze; è un paradosso, in qualsiasi parco del mondo avrebbero da tempo abbattuto i cervi riportandoli a densità accettabili e ricavandone delle risorse economiche.Tornando a Monza, occorre ridimensionare la presenza delle cornacchie e ridare spazio alla piccola avifauna, che nei decenni scorsi ha popolato il nostro Parco, e sta aspettando di ritornare dopo un riequilibrio e ripristino della biodiversità. Occorre fare ridiventare il Parco di davvero un rifugio per tutti gli animali autoctoni brianzoli e mentalmente ritornare al tempo della sua creazione agli inizi dell’Ottocento, chiudendo gli occhi e risentendo il canto di merli ed usignoli, fringuelli e cardellini. Così potremo pensare che in questo posto incantato, il tempo si sia fermato. Luigi Monguzzi

Il regolamento er partecpare alla nuova edizione del concorso fotografico

d’autore

Riservato a stampe in bianco e nero e a colori Termine di presentazione delle opere: 31 dicembre 2013 La Giuria sarà composta da esperti del settore sportivo e fotografico, da esponenti dell'ASAAP, del Comune di Monza e dell'Autodromo di Monza, e premierà gli autori delle foto ritenute più meritevoli. 1. L'Associazione Sportiva Amici dell'Autodromo di Monza organizza un Concorso fotografico aperto a tutti, soci e non soci, sui temi: "L’ AUTODROMO DI MONZA, nei suoi aspetti sportivi, spettacolari, ambientali, folcloristici e di costume." “Il parco di Monza” 2. Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni: A) L’Autodromo di Monza Sezione stampe in bianco e nero Sezione stampe a colori Sezione fotografi professionisti (si definisce tale chi accede ai recinti riservati in Autodromo e pubblica foto sulla stampa o su Internet ricevendone un compenso). In ognuna delle tre sezioni è compresa la sequenza o racconto fotografico (con un massimo di 5 foto). B) Il Parco di Monza Sezione unica stampe in bianco e nero e stampe a colori 3. Ogni concorrente può partecipare con un massimo tassativo (pena l’esclusione) di 5 opere inedite per ogni sezione (la sequenza conta come 1 opera), anche riferentisi ad avvenimenti anteriori al 2013. 4. Le stampe, non montate, dovranno avere il lato maggiore di 30 cm (il formato consigliato è 20x30). Sul retro di ogni stampa dovranno essere indicate le generalità dell'autore complete di indirizzo e recapito telefonico; il titolo dell'opera e l'eventuale riferimento alla manifestazione a cui si riferiscono; la data di spedizione. 5. Ogni autore è responsabile di quanto è oggetto delle opere presentate. 6. L'ammissione delle opere alla mostra e l'assegnazione dei premi sono a insindacabile giudizio della giuria. 7. La partecipazione al concorso è totalmente gratuita. Ogni foto dovrà essere accompagnata dal cedolino allegato (anche in fotocopia). 8. Le opere non verranno restituite e diventeranno di proprietà dell'A.S.A.A.P. che si riserva i diritti di utilizzazione dell'immagine. Una foto potrà essere scelta come soggetto di una piastrella del Muretto dei Campioni a Biassono. 9. Le opere devono pervenire entro il 31 dicembre 2013 a:

1.

PRO MONZA: portici comunali (ore 9-12,30; 15-18; sabato 912), telefono 039/323222 2. ASSOCIAZIONE SPORTIVA AMICI DELL'AUTODROMO: presso la sede, via Vittorio Emanuele 1 (venerdì ore 21-23) o presso il tram in autodromo. 10. Per coloro che effettueranno l'invio a mezzo posta si raccomanda l'uso di un involucro adatto. 11. Le opere premiate, segnalate e ammesse verranno esposte successivamente presso l'autodromo di Monza, alla presenza della giuria e delle Autorità. 12. Gli autori premiati verranno avvertiti telefonicamente o a mezzo posta prioritaria. 13. L'inaugurazione e la premiazione avverranno, in data che sarà tempestivamente comunicata, presso l'autodromo di Monza. 14. Ulteriori informazioni potranno essere richieste, oltre che ai succitati indirizzi, ai signori: 1ROBERTO SUMMER tel. 039.6888097 - 348.7460912 2CARLO MOTTA tel. 039.615737 15. La partecipazione al concorso implica l'accettazione totale del presente regolamento.

Ai sensi ed agli effetti dell’art. 10 della legge 31 dicembre n. 675/96 si richiede di prestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali da parte dell’Associazione, barrando la seguente casella ed apponendovi la propria firma.

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editore Associazione Sportiva Amici dell’ Autodromo e del Parco Unione Società Sportive Monzesi

roBerto SUMMer Direttore responsabile Vicedirettore Cesare Bertolaia Responsabile servizi fotografici Carlo Motta Comitato di redazione Fabrizio Ciceri Luigi Monguzzi enrico radaelli ReDazione Via Vittorio emanuele, 1 20052 Monza (Mi) Fax 039/2329594 Telefono 039/2315138 e-mail info@amiciautodromo.it STampa Centro stampa quotidiani via dell’ industria 52 25030 erbusco (Bs)

Autorizzazione tribunale di Milano n°155 del 2/5/1981


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MonzaSprint 114  

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