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Deep in the heart of our land The Geo-Mining, Historical and Environmental Park of Sardinia


Situato al centro del bacino del Mediterraneo, il Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna è stato dichiarato il primo Parco Geominerario al mondo, esempio emblematico della nuova rete mondiale di Geositi-Geoparchi istituita dall’UNESCO. Un Parco tematico all’interno della Sardegna che, per caratteristiche ambientali, geologiche, biologiche ne fanno un piccolo ma intero continente.

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The Park

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The Geological, Mining, Historical and Enviromental Park of Sardinia, situated in the Mediterranean basin, has been declared the world’s leading geo-mining park, an emblematic example of the new world-wide network of geosites- geoparks created by UNESCO. It is a thematic park in Sardinia, an island which thanks to its environmental, geological and biological characteristics forms a small but complete continent.


Un tratto della bella costa di Masua - A stretch of the beautiful Masua coastline


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L’attività mineraria ha modellato il paesaggio e la cultura delle popolazioni minerarie creando un ambiente in cui il fascino della storia accompagna il visitatore tra le splendide testimonianze di archeologia industriale, in mondi sotterranei e a contatto con la magnifica natura sarda. Suggestivi villaggi operai, pozzi di estrazione, migliaia di chilometri di gallerie, impianti industriali, antiche ferrovie, preziosi archivi documentali e la memoria di generazioni di minatori rendono il Parco un nuovo grande giacimento culturale da scoprire.

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Mineral activity has modelled the landscape and the culture of the mining populations, creating an environment in which the charm of its history accompanies the visitor through splendid testimonies to industrial archaeology, through subterranean worlds and close contact with the magnificent nature of Sardinia. Suggestive workers’ villages, extraction pits, thousands of kilometres of tunnels, industrial systems, old railway stations, archives of precious documents and the memories of generations of miners render the park a large new cultural resource ready to be discovered.


Una veduta degli storici impianti di Monteponi, Iglesias A view of the historical plant of Monteponi, Iglesias


Spiaggia di Piscinas, Arbus - Piscinas beach, Arbus


Non solo opere dell’uomo ma luoghi in cui la grandiosità della natura cattura il visitatore: le splendide falesie, i faraglioni calcarei a picco sul mare, infinite distese di sabbia color oro, le “magiche” cavità carsiche, le selvagge foreste popolate da una grande varietà di specie animali con l’impareggiabile cornice azzurra del mare di Sardegna. Le 8 aree del Parco, per complessivi 3800 Kmq, racchiudono ben 81 Comuni e ne fanno uno tra i parchi nazionali più estesi ed eterogenei d’Italia. Nel 2007 al parco viene confermato il suo valore internazionale con l’inserimento nella rete europea e globale

Not only are there man-made works but also places in which the magnificence of nature captures the visitor: the splendid cliffs, the calcareons stacks on the coast plunging vertically to the sea, infinite lengths of golden sand, the ‘magical’ Karst cavities, and the wild forests inhabited by a large variety of animal species, all bordered by the incomparable blue sea of Sardinia. The 8 areas of the park, covering 3800 km2, include 81 municipalities which makes the park one of the most extensive and heterogeneous national parks in Italy. In 2007 the park’s international value was confirmed by its inclusion in the European

GEOPARKS dell’UNESCO, con l’obiettivo di recuperare, tutelare e valorizzare un patrimonio geologico, minerario, storico e ambientale unico al mondo. Naturale collegamento tra le aree costiere dell’isola e le zone interne, il Parco rappresenta il mezzo per creare sviluppo sostenibile e l’occasione per il riscatto economico e sociale dell’intero territorio. Visitare le aree del Parco significa ripercorrere 500 milioni di anni di storia della terra e 8 mila anni di storia mineraria, durante i quali popoli diversi, alla ricerca di minerali, hanno lasciato le tracce delle loro culture.

and global network of UNESCO GEOPARKS, with the aim of restoring, preserving and increasing the cultural value of a unique geological, minerary, historical, and environmental patrimony. As a natural link between the coastal areas of the island and the internal zones, the park represents a way to create sustainable development and an opportunity for economic and social compensation for the entire territory. To visit the park is to retrace 5oo million years of history of the earth and 8,000 years of mining history throughout which various populations, in search of minerals, left their cultural mark.

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Pozzo Sella - Miniera di Monteponi - Iglesias The Sella Mine-shaft – Monteponi Mine - Iglesias


La Sardegna è una delle regioni geologicamente più complete d’Europa. Il Parco Geominerario offre al suo interno manifestazioni minerarie uniche al mondo. Nell’entroterra, oltre che sulle coste, si evidenziano le modificazioni del paesaggio derivanti dall’attività estrattiva praticata fin dai tempi più remoti, e che rappresentano degli esempi emblematici dell’ingegneria industriale.

Sardinia is one of the most complete geological regions in Europe. The Geological and Mining Park offers unique mining examples. In the hinterland, as well as on the coast, there is evidence of modifications to the landscape as a result of the mining activities which have taken place since ancient times, and which are emblematic examples of industrial engineering.

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Geo-mining

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Sala Palazzo Direzione Miniere di Montevecchio Inside the Management Offices, Montevecchio Mine


L’intera storia dell’isola è legata alle miniere, fin da 8 mila anni fa. Tutte le civiltà e i popoli che si sono succeduti nell’isola hanno sfruttato le miniere. È una storia che inizia con il commercio dell’ossidiana, prosegue con la lavorazione del bronzo e del piombo in età nuragica, passa dai Punici, Romani e Pisani, fino ad arrivare alle realtà attive ancora oggi. Questo Parco racchiude la storia millenaria delle attività mineraria, e proietta i suoi territori verso un futuro di riconversione delle risorse e il recupero della memoria.

Since 8,000 years ago the entire history of the island has been linked to the mines. Each civilisation and population which has lived on the island has taken advantage of the mines. This is a history that began with the trade of obsidian, continued with the processing of bronze and lead in the Nuragic age, and continued further through Punic, Roman and Pisan times, until reaching the present methods and trade. This park contains the millennia-long history of mining activity and projects its territories towards a future of resource conversion and the rediscovery of memory.

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Historical

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Miniera di San Giorgio - The San Giorgio Mine


Il Parco offre la possibilitĂ di accostarsi a un patrimonio culturale in grado di far rivivere appieno il fascino di questa epopea. Le diverse culture del lavoro che hanno caratterizzato prima il mondo agro pastorale e poi quello minerario, vengono rievocate nelle numerose sagre e feste, conservando le tradizioni comuni.

The park offers an opportunity to approach a cultural heritage which allows us to relive the charm of this era. The various working populations which characterized first the farming and then the mining worlds are evoked in the many local festivals which preserve the traditions.

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Cultural

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Direzione Miniere di Montevecchio The Management Building of the Montevecchio Mine


Miniera di Funtana Raminosa - The Funtana Raminosa Mine


Tempio di Antas - The Temple of Antas


Grazie al clima e alla posizione geografica, i territori del Parco sono ricchi di ambienti e paesaggi diversissimi, caratterizzati da una vegetazione e una fauna senza uguali. Il Parco Geominerario è particolarmente impegnato in una campagna d’informazione ambientale per promuovere e diffondere la coscienza ambientale, la sensibilizzazione ecologica e lo sviluppo sostenibile. Una fitta rete di sentieri consentirà di scoprirlo a piedi, in bici e a cavallo, rendendolo il luogo ideale per praticare un turismo sostenibile e responsabile.

Thanks to its climate and geographical position, the park is rich in diverse landscapes and environments, all characterized by flora and fauna like no other. Currently, the Geological and Mining Park is particularly committed to an environmental information campaign aimed at promoting environmental conscience and spreading awareness of environmental issues and sustainable development. A wide network of paths will enable you to discover the park on foot, by bicycle or on horseback, making it an ideal place for both responsible and sustainable tourism.

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Enviromental

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Monte Arci

Il fascino nero dell’ossidiana The black allure of obsidian

Orani, Guzzurra, Sos Enattos Talco per la Dea Madre Talc for the Dea Madre

Funtana Raminosa

Metallo rosso e antracite nei boschi del Flumendosa Red metal and anthracite in the forests of the Flumendosa

Argentiera, Nurra, Gallura

Caccia ai tesori geologici tra riserve marine e terrestri A geological treasure hunt through marine and nature reserves

Sarrabus, Gerrei

Uno dei più ricchi giacimenti d’argento nativo d’Europa One of the richest deposits of native silver in Europe

Arburese, Guspinese

Villaggi minerari all’ombra del Linas Mining villages in the shadow of the Linas

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Le rocce fossilifere più antiche d’Italia The oldest fossiliferous rocks in Italy

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L’energia nel cuore della terra Energy in the heart of the earth


Iglesiente

Sarrabus, Gerrei

Orani, Guzzurra, Sos Enattos

Arburese, Guspinese

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Funtana Raminosa

Argentiera, Nurra, Gallura

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Monte Arci

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Ossidiana del Monte Arci - Obsidian from Monte Arci


Il fascino nero dell’ossidiana The black allure of obsidian

The area of Monte Arci is situated in Central-West Sardinia, in the hinterland of the Gulf of Oristano. It is approximately elliptical in shape, extending in a N-S direction with the major and minor axis 30 km and 7 km long respectively. The maximum elevation is 812 m above sea level, in correspondence with the neck (ancient volcanic conduit) of Trebina Longa. The area of Monte Arci has a surface area of around 270 km2, equal to 7% of the entire Geological and Mining Park of Sardinia. Monte Arci constitutes the first mining district of Sardinia. It was activated at the beginning of the 6th Millennium B.C. when small communities, reaching the island following the Neolithic colonisation, discovered and used the obsidian which was to be found in large deposits. It is a rhyolitic volcanic glass mainly black, with a characteristic conchoidal fracture. It was particularly precious and sought-after amongst men of the pre-metallurgic age as a raw material for the production of weapons and cutting instruments.

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L’area del Monte Arci è situata nella Sardegna centro-occidentale, nell’entroterra del Golfo di Oristano. Ha una forma approssimativamente ellittica, allungata in direzione N-S, con gli assi maggiore e minore lunghi rispettivamente circa 30 km e 7 km. L’elevazione massima è raggiunta a quota 812 m s.l.m. in corrispondenza del neck (antico condotto vulcanico) di Trebina Longa. L’area del Monte Arci interessa una superficie di circa 270 Kmq, pari al 7% di tutta l’estensione del Parco Geominerario della Sardegna. Il Monte Arci costituisce il primo distretto estrattivo della Sardegna. Venne attivato all’inizio del VI millennio A.C. quando piccole comunità, approdate nell’Isola al seguito della colonizzazione neolitica, scoprirono ed utilizzarono l’ossidiana qui presente in ricchi giacimenti. Si tratta di un vetro vulcanico di composizione riolitica, per lo più nero, a frattura scheggiosa concoide, particolarmente prezioso e ricercato dagli uomini della “età pre-metallurgica” come materia prima per la produzione di armi e strumenti da taglio.

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Miniera di Sos Enattos -The Sos Enattos Mine


Talco per la Dea Madre Talc for the Dea Madre L’area di Orani, Guzzurra, Sos Enattos è suddivisa in due parti: la prima riguarda il territorio circostante il comune di Orani, la seconda interessa i siti minerari e naturalistici del comune di Lula. Tutta l’area rappresenta, con i suoi 300 Kmq, circa il 7% del territorio del Parco Geominerario. L’importanza di Orani dal punto di vista geominerario è dovuta alla presenza di notevoli giacimenti di talco, di feldspati, e di numerose cave di marmo e di granito. Questo importante distretto minerario talchifero era noto sin dal Neolitico Recente, periodo a cui risale l’estrazione del talco varietà “steatite” che veniva lavorato per la produzione di oggetti di pregio, ornamentali e statuette tra cui la Dea Madre. L’importanza di Guzzurra-Sos Enattos è invece dovuta alla presenza di alcuni giacimenti metalliferi di piombo, zinco, argento, testimoni di un’attività estrattiva avviata fin dai tempi remoti, come testimoniano alcune gallerie risalenti al periodo romano e alcuni pozzi del XI secolo, e ormai giunta alla recente chiusura. La miniera di Sos Enattos, in particolare, mantiene perfettamente conservati le strutture esterne e il pozzo di accesso al sottosuolo, oggi visitabile ai turisti.

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The area of Orani, Guzzurra and Sos Enattos is divided into 2 parts, the first includes the territory around the municipality of Orani and the second the natural and mining sites of the municipality of Lula. The whole area, at 300 km2, represents about 7% of the territory of the Geo-mining Park. The importance of Orani, from a mining perspective, is the presence of noteworthy talc and feldspar deposits, and numerous marble and granite quarry. This important talc mining district has been well known since the recent Neolithic period, to which the mining of talc of the “steatite” variety dates back. This material was processed for the production of precious objects, ornaments and statuettes, amongst which the Dea Madre. Instead, the importance of Guzzurra-Sos Enattos is due to the presence of metal deposits such as zinc, lead and silver, which bear witness to mining activity begun in ancient times as evidenced by various Roman tunnels and some recently closed 11th Century pits. The mine of Sos Ennattos in particular has perfectly preserved external structuresand the shaft which gives access to the underground can now be visited by tourists.

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Miniera di Funtana Raminosa The Funtana Raminosa Mine


Metallo rosso e antracite nei boschi del Flumendosa Red metal and anthracite in the forests of Flumendosa

The area of Funtana Raminosa is located in Central Sardinia between the regions of Sarcidano and Barbagia, and has a surface area of around 145 km2, equal to 3.85% of the entire area of the Geological and Mining Park of Sardinia. The significance of this area from a geo-mining perspective is due to the presence of the important copper mine of Funtana Ruminosa, which since the Eneolithic period had a significant role in the history of this particular metal in the Mediterranean area. Due to the natural environment being rich in forest, mostly virgin, a particularly interesting fauna has been maintained. There are an abundance of mouflon, which find refuge in the highest peaks, and the golden eagles. Also present in this important environment is the iron-mining site of Giacurru-Perdabila, and the coal mine of Corongiu-Seui, rich in history and inherited assets of industrial archaeology.

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L’area di Funtana Raminosa è situata nella Sardegna centrale, tra le regioni della Barbagia e del Sarcidano, ed interessa una superficie di circa 145 Kmq, pari al 3,85% della superficie complessiva del Parco Geominerario della Sardegna. La sua importanza dal punto di vista geominerario è dovuta alla presenza dell’importante miniera di rame di Funtana Raminosa, che ha svolto un ruolo particolarmente significativo nella storia della metallurgia di questo metallo nell’area mediterranea, a partire dall’età eneolitica. L’ambiente naturale ricco di boschi, in parte ancora vergini, ha consentito il mantenimento di una fauna di straordinario interesse. Abbondano i mufloni, che trovano rifugio nelle cime più alte, e le aquile reali. In questo contesto ambientale di notevole rilevanza si aggiungono anche i siti minerari di Giacurru-Perdabila per il ferro e di Corongiu-Seui per il carbone, ricchi di testimonianze e di beni di archeologia industriale.

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Veduta aerea della miniera dell’Argentiera - The Argentiera Mine as seen from the air


Caccia ai tesori geologici tra riserve marine e terrestri A geological treasure hunt through marine and nature reserves L’area di Argentiera, Nurra, Gallura è suddivisa in due parti: la prima interessa il settore occidentale della Nurra (Sardegna nord-occidentale) e si estende dai siti minerari dell’Argentiera e di Canaglia fino al promontorio di Capo Caccia, e comprende, a S della città di Alghero, l’antica miniera di rame di Calabona. La seconda parte di quest’area è, invece, essenzialmente puntiforme e comprende diverse antiche cave di granito situate nella Gallura nord-orientale. Le aree minerarie dell’Argentiera e di Canaglia hanno costituito nel secolo scorso il più importante distretto metallifero della Sardegna settentrionale: la prima per la consistenza dei giacimenti metalliferi di piombo, zinco, argento, sfruttati sin dai tempi della colonizzazione romana, la seconda per il ferro. Oggi, terminate le attività estrattive, queste aree minerarie costituiscono un tipico esempio di archeologia industriale. All’Argentiera, in particolare, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Sassari, sono diversi i progetti di restauro di alcune strutture minerarie importanti come il pozzo Podestà e la Laveria.

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The area of Argentiera, Nurra and Gallura is subdivided into two parts: the first is the Western sector of the Nurra (North-West Sardinia) and extends from the mining sites of Argentiera and Canaglia to the promontory of Capo Caccia and includes, south of the city of Alghero, the ancient copper mine of Calabona. The second part of this area is, on the other hand, essentially punctiform and includes numerous ancient granite quarries in North-Eastern Gallura. In the last century the mining areas of the Argentiera and Canaglia were the most important metalliferous districts in Northern Sardinia, Argentiera for the consistency of the metalliferous deposits of lead, zinc and silver exploited since the times of Roman colonization, and Canaglia for iron. Today, with mining activity finished, these mining areas constitute a typical example of industrial archaeology. At Argentiera in particular, under the initiative of the municipal government of Sassari, various projects are underway to restore important mining sites such as the Podestà pit and the Laveria or washery.

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Miniera di Su Suergiu - Su Suergiu Mine


Uno dei più ricchi giacimenti d’argento nativo d’Europa One of the richest deposits of native silver in Europe

Sarrabus-Gerrei is situated in South-Eastern Sardinia and covers a surface area of 575 km2, equivalent to 15% of the total area of the Geological and Mining Park of Sardinia. It is, therefore, the second largest area of the park, and is very representative due to the diffusion, variety and importance of the mining activities occurred. From a mining point of view this was the second most important district on the island of Sardinia between 1800 and 1900 due to the consistence of the metalliferous deposits of lead, antimony and silver, exploited since the Punic and Phoenician invasions. The silver sector of Sarrabus was heavily exploited between the second half of the 1800s and the first half of the 1900s, whilst the antimony sector of Gerrei, developed later, was closed only 20 years ago. The main centres involved in the silver mining activity were Burcei, San Vito, Muravera and Villaputzu, whilst those known for antimony were Villasalto, Ballao and Armungia. There are remains of this industrial archaeology in the mines of Tuvois, Serra ‘e Silixi, Nicola Secci, Masaloni, Monte Narba and Giovanni Bonu (silver), Su Suergiu and Corti Rosas (antimony).

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Il Sarrabus-Gerrei è situato nella parte sud-orientale della Sardegna ed interessa una superficie di 575 Kmq, pari al 15% dell’estensione totale delle aree comprese nel Parco Geominerario della Sardegna. Si tratta, dunque, della seconda area più estesa del Parco, molto rappresentativa per diffusione, varietà ed importanza delle attività minerarie che in essa si sono svolte. Dal punto di vista minerario l’area, per la consistenza dei giacimenti metalliferi di piombo, antimonio e argento, sfruttati sin dai tempi delle invasioni fenicie e puniche, è diventata per importanza, tra il 1800 ed i 1900, il secondo distretto minerario dell’Isola. Il settore argentifero sarrabese è stato sfruttato intensamente tra la seconda metà del 1800 fino alla prima metà del 1900, mentre quello antimonifero del Gerrei, sviluppatosi successivamente, risulta dismesso da soli vent’anni. I principali centri coinvolti nelle attività minerarie legate all’argento sono stati Burcei, San Vito, Muravera e Villaputzu, mentre quelli legati all’antimonio sono stati Villasalto, Ballao e Armungia. Di questi settori rimangono testimonianze di archeologia industriale nelle miniere di Tuviois, Serra ‘e Silixi, Nicola Secci, Masaloni, Monte Narba e Giovanni Bonu (argento), Su Suergiu e di Corti Rosas (antimonio).

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Montevecchio, (Guspini) - Miniera Piccalinna, Pozzo San Giovanni Montevecchio (Guspini) - The Piccalinna Mine, San Giovanni Mine-shaft


Villaggi minerari all’ombra del Linas Mining villages in the shadow of the Linas L’Area Arburese, Guspinese si estende per circa 520 Kmq ed è una delle più importanti del Parco per la storia e per il patrimonio minerario che contiene. Le valenze storiche e di archeologia industriale sono espresse nei suoi massimi valori nei due compendi di Montevecchio e Ingurtosu dove, in alcune strutture recuperate, è possibile svolgere delle visite guidate. Non meno interessanti, anche se di entità minore, sono i centri minerari dismessi di Naracauli, Bau Gennamari e Perd’e Pibera. Alle miniere di piombo e zinco di Ingurtosu e di Montevecchio è profondamente legata non solo la storia della comunità locale ma anche la storia dello sviluppo dell’industria mineraria italiana. Le vicende produttive, tecnologiche, economiche e sociali di oltre un secolo e mezzo d’industria mineraria hanno segnato profondamente il territorio e la cultura della popolazione locale e rappresentano oggi un enorme patrimonio in fase di recupero e valorizzazione.

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The area of the Arburese and the Guspinese extends for around 520 km2 and is one of the most important park areas in terms of its history and mining heritage. The epitome of its historical and archaeological worth is best expressed by Montevecchio and Ingurtosu where, in some of the renovated structures, it is possible to follow a guided tour. No less interesting although smaller in nature are the abandoned mining centres of Naracauli, Bau Genna Mari and Perd’e Pibera. The zinc and lead mines of Ingurtosu e Montevecchio are strongly linked to not only the history of the local community, but also the history of development of the Italian mining industry. The technological, economic, social and productive activities of over one and a half centuries of mining industry have profoundly marked the territory and the culture of the local population, which today represent an important cultural inheritance in a phase of restoration and development.

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Laveria Lamarmora, Nebida - Lamarmora washery, Nebida


Le rocce fossilifere più antiche d’Italia The oldest fossiliferous rocks in Italy

The area of the Iglesiente covers about 480 km2 of South East Sardinia between the areas of Arbus, Guspini and Sulcis. It is particularly rich in mines and in other aspects linked to their thousand-year activity. The most important mines are within the so-called “metalliferous ring of the Iglesiente”, where the mineralisation of lead, silver and zinc is found in the carbonatic geological formations which, at over 500 million years old, are the most ancient rocks in Italy, dated paleontologically. Other important mines are spread across the territories of the municipalities of Domusnovas, Fluminimaggiore, Buggerru and Gonnesa, home of the only active coal mine in Italy. There are numerous archaeological findings which testify as to the presence of man since the Neolithic age, and through the Nuragic, Punic and Roman ages, all populations who were interested in the mineral resources. Also particularly noteworthy is the evidence of mining activity in the medieval period, which the city of Iglesias in itself is a testament to.

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L’area dell’iglesiente si estende per circa 480 Kmq nella Sardegna sud occidentale fra quelle dell’Arburese Guspinese e del Sulcis. E’ particolarmente ricca di miniere e di aspetti legati alla loro millenaria attività. Le miniere più importanti sono insediate nel cosiddetto “anello metallifero dell’Iglesiente”, dove le mineralizzazioni di piombo, argento e zinco sono insediate nelle formazioni geologiche carbonatiche che, con oltre 500 milioni di anni di età, sono le più antiche rocce d’Italia datate paleontologicamente. Altre miniere importanti sono dislocate nei territori dei comuni di Domusnovas, Fluminimaggiore, Buggerru e Gonnesa, dove è presente l’unica miniera attiva di carbone in Italia. Numerose sono le emergenze archeologiche che testimoniano la presenza dell’uomo fin dal Neolitico, nell’età nuragica, nel periodo punico e romano, tutti popoli interessati alle rilevanti ricchezze del sottosuolo. Notevolissime sono anche le testimonianze dell’attività estrattiva nel periodo medievale di cui la stessa città di Iglesias ne è espressione.

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Grande Miniera di Serbariu - The great Serbariu Mine


L’energia nel cuore della terra Energy in the heart of the earth L’area del Sulcis si estende nella parte sud-occidentale dell’isola per una superficie di circa 1.450 Kmq, parte integrante della più vasta regione storico geografica del Sulcis-Iglesiente. Prende il nome dall’antica città punica di Sulcis o Sulci oggi Sant’Antioco. Il Sulcis include per affinità geografiche anche le Isole di San Pietro e di Sant’Antioco. Anche in quest’area del parco l’attività mineraria è stata molto intensa, soprattutto a partire dalla metà del 1800, raggiungendo il culmine negli anni ’50 e ‘60 con la definitiva chiusura negli anni ‘70 e ‘80. Nell’area sono presenti numerosi siti minerari tra i quali meritano un particolare cenno per la loro importanza industriale, quello carbonifero di Serbariu (Carbonia), quelli metalliferi di Rosas (Narcao), Orbai (Villamassargia), Sa Marchesa (Nuxis), Capo Becco (Carloforte) e San Leone (Assemini). Il territorio del Sulcis possiede inoltre un interessante patrimonio ambientale vista la presenza di oasi naturalistiche (Monte Arcosu), di monumenti geologici, e di siti di importanza comunitaria.

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The area of Sulcis extends across the South Eastern part of the island with a surface area of about 1.450 km2, an integral part of the vastest historical-geographic region of the Sulcis-Iglesiente. It takes its name from the ancient Punic city of Sulcis or Sulci, which today is Sant’Antioco. The Sulcis geographical area includes the islands of San Pietro and Sant’Antioco. Mining activity in this area was very intensive, particularly from the mid-1800s, reaching a peak in the 50s and 60s with the definitive closure of the mines in the 70s and 80s. In the area there are numerous mining sites. Some which merit a particular mention for their industrial importance are the coal mine of Serbariu (Carbonia), and the metalliferous mines of Rosas (Narcao), Orbai (Villamassargia), Sa Marchesa (Nuxis), Capo Becco (Carloforte) and San Leone (Assemini). The area of Sulcis also has an interesting environmental heritage given the presence of a natural oasis (Monte Arcosu), geological monuments and sites of communal importance.

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Miniera di Porto Flavia, Masua - Porto Flavia Mine, Masua

Parco Geominerario della Sardegna Supervisione e coordinamento operativo: Laura Poletti Referenti per la documentazione: Roberto Rizzo - Francesco Muntoni Traduzione testi: Sarah Moore

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Progetto creativo e impaginazione esecutiva: Glisbo, Immagine e Comunicazione www.glisbo.com

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Avvio stampa: Giugno 2012

Foto: Stefano Sernagiotto, Alberto Monteverde, Gianni Alvito - Teravista, Archivio Parco Geominerario della Sardegna e Banca Immagini. Pag. 5, 24, 26, 28 e 34 Gianni Alvito Pag. 6, 7, 12, 17, 18, 32 e 36 Alberto Monteverde Pag. 8, 9, 14, 16, 30 e 38 Stefano Sernagiotto Pag. 10 Christian Camana Pag. 22 Sandro Mezzolani


Brochure Istituzionale  

Brochure Istituzionale Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna