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Milano, xx gennaio 2011 Ns. Rif. 2011/0001 Spett. Compagnia di Assicurazioni S.p.A.

RELAZIONE DI PERIZIA

Assicurato Numero sinistro Data denuncia Data sinistro

BIANCHI 001 12 febbraio 2010 1° agosto 2007

OSSERVAZIONI PRELIMINARI In via preliminare si rileva che il sinistro in esame è stato aperto a seguito di notifica all’Assicurato, Ing. Bianchi, di un atto di citazione con il quale Immobiliare Via Neri S.r.l. ha adito il Tribunale di Perugia per ottenerne la condanna al risarcimento di danni conseguenti ad una contestata responsabilità professionale. In corso di causa, l’Assicurato ha richiesto l’autorizzazione alla chiamata in causa della Vostra Compagnia per essere tenuto indenne dinanzi alle richieste risarcitorie formulate nei suoi confronti. Le considerazioni esposte nella presente Relazione derivano unicamente dalla lettura degli atti processuali e dall’esame dei documenti sino ad ora depositati dalla parti, acquisiti dallo scrivente anche a seguito della richiesta formulata con lettera del 29 marzo 2010.

DESCRIZIONE DELL’EVENTO In data 3 settembre 2009 il Tribunale di Perugia emetteva in favore dell’Assicurato un decreto ingiuntivo (doc. n. 1) con il quale veniva intimato a Immobiliare Via Neri S.r.l. il pagamento di €. 11.580,00 (oltre a interessi e spese legali) a titolo di corrispettivi maturati dal professionista - nel periodo marzo 2007/febbraio 2008 - per l’incarico di Direttore dei Lavori e Direttore Responsabile della cava di calcare “Cerreto”. Con atto di citazione del 4 novembre 2009 (doc. n. 2) Immobiliare Neri S.r.l. adiva in giudizio l’Assicurato chiedendo, in via principale, la revoca del citato decreto ingiuntivo e, in via riconvenzionale, la condanna dell’Ing. Bianchi al pagamento risarcitorio della somma di €. 16.000,00. GL.EX.A. - Global Executive Advisors S.r.l. C.F. / P.I. 04006100962 R.E.A. 1718853 - Capitale Sociale 10.000€ Sede Legale: Via del Carroccio, 12 - 20123 MILANO Tel: 02.36707613 - Fax: 02.36707614 Email: mail@glexa.com - Web: www.glexa.com


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In particolare, la Ditta Cliente sosteneva quanto segue. “Il compito che è chiamato a svolgere un direttore di cava consiste nel controllare che l’attività estrattiva si svolga conformemente alle prescritte autorizzazioni, intervenendo tempestivamente al fine di evitare sospensioni dell’attività estrattiva. Contravvenendo a tale oneri, l’ing. Bianchi soltanto in data 7 gennaio 2008 comunicava a Immobiliare Neri, nella persona del geom. Verdi, che doveva essere rinnovata la richiesta di autorizzazione a fini paesaggistici ex art. 16 RD 3.6.40 n. 1357, tanto che predisponeva personalmente l’istanza fatta sottoscrivere al Verdi (doc. n. 3) e disponeva la sospensione dei lavori estrattivi. Per i noti tempi burocratici necessari per l’autorizzazione, intervenuta soltanto nel maggio successivo (doc. n. 4), l’attività estrattiva veniva sospesa (in conseguenza della scadenza del permesso), con ciò determinando le doglianze della attuale esponente, all’esito delle quali il Bianchi presentava le proprie dimissioni dall’incarico (doc. n. 5). Per il periodo di quattro mesi in cui l’attività estrattiva è rimasta chiusa (doc. n. 6) si ritiene equo determinare il risarcimento del danno nella misura di Euro 16.000,00 (euro 4.000,000 mensili), atteso che la sospensione della attività di estrazione ha comportato la impossibilità di far fronte a tutte le richieste della clientela”. L’Assicurato si costituiva in giudizio con comparsa del 6 febbraio 2010 (doc. n. 7), chiedendo il rigetto della domanda risarcitoria formulata nei suoi confronti dalla Ditta Cliente, in quanto: - la presentazione della richiesta di rinnovo della autorizzazione paesaggistica non rientrava nel suo incarico ma risultava di spettanza del legale rappresentante della Ditta Cliente; - l’Ing. Bianchi si era comunque preoccupato, già nel 2007, di avvertire la Ditta Cliente della necessità di chiedere il rinnovo della suddetta autorizzazione; - in ogni caso, non risultava comunque provato che la Ditta Cliente avesse subito un danno conseguente alla sospensione dei lavori dal gennaio 2008; a tale data, infatti, i lavori di estrazione dalla cava non risultavano ancora iniziati, non essendo stati ancora completati i necessari lavori di perimetrazione, recinzione e di realizzazione della viabilità interna. In ogni caso, l’Assicurato richiedeva la chiamata in causa in manleva della Vostra Compagnia e, con lettera del 12 febbraio 2010 (doc. n. 8), denunciava il sinistro. A tutt’oggi, non è stata fornita nessuna ulteriore indicazione in merito al successivo svolgimento del giudizio e, in particolare, in merito all’effettiva notifica alla Compagnia della chiamata in causa.

GARANZIE DI POLIZZA Polizza n.

X08.14.511974

Effetto

31 maggio 2005

Attività garantita

L’assicurazione è prestata per la responsabilità civile derivante all’Assicurato per danni involontariamente cagionati a terzi nell’esercizio dell’attività di Ingegnere. 2


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Ai sensi della Condizione Particolare 1. C) la garanzia comprende i danni derivanti da interruzioni e sospensioni di attività industriali, commerciali, agricole o di servizi purché conseguenti a sinistro, indennizzabile ai sensi di polizza, comportante danni per importo superiore a €. 520,00. Inizio e termine

L’assicurazione vale per i danni denunciati durante il periodo di validità del contratto, a condizione che l’atto e il fatto che ha originato il danno si sia verificato nel medesimo periodo.

Massimale

€ 517.000,00 per sinistro.

Franchigia

In relazione alla tipologia di danno oggetto di sinistro, la garanzia è prestata con una franchigia fissa ed assoluta di €. 517,00 per sinistro.

Comportamento colposo

Il comportamento colposo attribuito all’Assicurato si colloca negli anni 2007 e 2008.

RAPPORTO PROFESSIONALE Conferimento incarico

Non prodotto

Fatture

Prodotte (doc. n. 9)

Registro IVA

Non prodotto

Considerazioni in ordine a La sussistenza del rapporto professionale risulta provata dalla lettera di dimissioni dall’incarico di Direttore dei Lavori e sussistenza del rapporto Direttore Responsabile della cava “Cerreto” inviata alla Ditta Cliente in data 18 febbraio 2008 (doc. n. 5) e dalla fattura n. 20 del 8 novembre 2007 (doc. n. 9).

PROFILI DI RESPONSABILITA’ Principi normativi di riferimento

Dalla documentazione esaminata è emerso che nel mese di gennaio 2008 veniva a scadere l’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 16 RD n. 1357/40 rilasciata nell’anno 2003 in favore di Immobiliare Via Neri S.r.l. in relazione ai lavori di estrazione nella cava di calcare “Cerreto”.

Comportamento colposo

Nel caso di specie, la contestazione di responsabilità professionale sollevata dalla Ditta Cliente nei confronti 3


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dell’Assicurato concerne la tardiva presentazione della domanda di rinnovo della citata autorizzazione paesaggistica. A parere dello scrivente, tuttavia, la suddetta contestazione non appare fondata. Sul punto, sembra assumere valore decisivo il rilievo sollevato dalla difesa dell’Ing. Bianchi, secondo cui la richiesta di rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica non rientra tra le incombenze proprie del Direttore dei Lavori/Direttore Responsabile della cava, ma è di spettanza del legale rappresentante della Ditta Cliente. Tale circostanza troverebbe una conferma documentale dal contenuto stesso della richiesta di rinnovo in esame del 7 gennaio 2008, richiesta che, in effetti, risulta sottoscritta da Immobiliare Via Neri S.r.l. e non già dall’Assicurato. Va comunque opportunamente rilevato che, nonostante i rilievi critici sopra esposti, potrebbe essere ipoteticamente configurata una negligenza dell’Assicurato per non aver rappresentato alla Ditta Cliente la necessità di presentare la richiesta di rinnovo prima della relativa scadenza, al precipuo fine di evitare il fermo attività connesso ai tempi burocratici necessari per il relativo rilascio. Va, tuttavia rilevato che la difesa dell’Assicurato nella propria comparsa di costituzione sul punto ha eccepito che l’Ing. Bianchi “aveva comunque avvertito nel 2007 l’Ercolani (ossia il legale rappresentante della Ditta Cliente) per le vie brevi (in presenza dell’Arch. Gialli e dell’Ing. Rossi) della prossima scadenza dell’autorizzazione paesaggistica”. Tale circostanza, se confermata dai testimoni sopra indicati, escluderebbe ogni profilo di responsabilità in capo all’Assicurato. Va, peraltro, precisato che, considerata l’attuale pendenza di un giudizio tra le parti, tutti i suddetti rilievi si fondano su valutazioni di carattere meramente probabilistico e soggettivo. Nesso Causale

L’evento dannoso lamentato dalla Ditta Cliente concerne i mancati guadagni conseguenti alla sospensione dell’attività estrattiva per i 4 mesi intercorsi tra la data di scadenza dell’autorizzazione paesaggistica (gennaio 2008) e quella del rilascio del relativo rinnovo (maggio 2008). Tale evento dannoso, tuttavia, non può ritenersi causalmente connesso alla contestazione di responsabilità sollevata nei confronti dell’Assicurato, posto che: - nella richiesta di rinnovo della autorizzazione paesaggistica in 4


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Definitività dell'evento dannoso

esame (che, come detto, risulta sottoscritta da Immobiliare Via Neri S.r.l.) si da espressamente atto che alla data del 7 gennaio 2008 “l’attività di estrazione del materiale calcareo non è ancora avvenuta in quanto sono stati soltanto effettuati i lavori di perimetrazione, recinzione e della viabilità interna” della cava (doc. n. 3). risulta, dunque, documentalmente provato che alla data suddetta la Ditta Cliente non svolgeva alcuna attività estrattiva; conseguentemente, è lecito ritenere che - anche qualora la richiesta di rinnovo in esame fosse stata tempestivamente inoltrata - la Ditta Cliente non sarebbe stata in grado di svolgere attività estrattiva in tutto il periodo in contestazione (da gennaio a maggio 2008).

Stante l’attuale pendenza di un giudizio, l’evento dannoso lamentato dalla Ditta Cliente non può ritenersi definitivo.

QUANTIFICAZIONE DEL DANNO La domanda risarcitoria formulata da Immobiliare Via Neri S.r.l. nei confronti dell’Assicurato concerne la somma di €. 16.000,00, corrispondente ai ricavi che la stessa afferma aver potuto conseguire nel periodo gennaio/maggio 2008 interessato dalla sospensione di attività di cui sopra. Per le ragioni esposte, tale richiesta di risarcimento non appare fondata. In ogni caso, va rilevato che dalla documentazione processuale esaminata non emerge alcun riscontro probatorio in merito alla congruità della suddetta domanda.

CONSIDERAZIONI FINALI Il sinistro in esame è stato aperto a seguito di notifica all’Assicurato di un atto di citazione con il quale Immobiliare Via Neri S.r.l. ha adito il Tribunale di Perugia per ottenerne la condanna al risarcimento di danni conseguenti ad una responsabilità professionale relativa allo svolgimento di un incarico di l’incarico di Direttore dei Lavori e Direttore Responsabile della cava di calcare “Cerreto”. In corso di causa, l’Assicurato ha chiesto l’autorizzazione alla chiamata in causa della Vostra Compagnia per essere tenuto indenne dinanzi a tali richieste risarcitorie. Le considerazioni esposte nella presente Relazione derivano unicamente dalla lettura degli atti processuali e dall’esame dei documenti depositati dalle parti sino al mese di febbraio 2010, con la precisazione che non è stata fornita nessuna ulteriore indicazione in merito all’effettiva notifica alla Compagnia della chiamata in causa. 5


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Il comportamento colposo si colloca negli anni 2007 e 2008, in vigenza della polizza; a parere dello scrivente non emergono elementi per contestare l’operatività temporale della garanzia. Risulta provata la sussistenza tra le parti del rapporto professionale con specifico riferimento all’incarico oggetto di sinistro. La contestazione di responsabilità sollevata dalla Ditta Cliente concerne la tardiva presentazione della domanda di rinnovo della autorizzazione paesaggistica scaduta nel mese di gennaio 2008. A parere dello scrivente, tuttavia, la suddetta contestazione non appare fondata, in quanto la richiesta in esame non rientra tra le incombenze proprie del Direttore dei Lavori/Direttore Responsabile della cava, ma è di spettanza del legale rappresentante della Ditta Cliente. Va opportunamente rilevato che, nonostante i rilievi critici sopra esposti, potrebbe essere ipoteticamente configurata una negligenza dell’Assicurato per non aver rappresentato alla Ditta Cliente la necessità di presentare la richiesta di rinnovo in esame prima della relativa scadenza, al precipuo fine di evitare il fermo attività connesso ai tempi burocratici necessari per il rilascio del provvedimento. Va rilevato che la difesa dell’Assicurato, nella propria comparsa di costituzione, ha eccepito che l’Ing. Bianchi “aveva comunque avvertito nel 2007 il Verdi (ossia il legale rappresentante della Ditta Cliente) per le vie brevi (in presenza dell’Arch. Gialli e dell’Ing. Rossi) della prossima scadenza dell’autorizzazione paesaggistica”. L’evento dannoso lamentato dalla Ditta Cliente concerne i mancati guadagni conseguenti alla sospensione dell’attività estrattiva per i 4 mesi intercorsi tra la data di scadenza dell’autorizzazione paesaggistica (gennaio 2008) e quella del rilascio del relativo rinnovo (maggio 2008). Tale evento dannoso, tuttavia, non può ritenersi causalmente connesso alla contestazione di responsabilità sollevata nei confronti dell’Assicurato, posto che: - risulta, documentalmente provato che nel mese di gennaio 2008 la Ditta Cliente non svolgeva alcuna attività estrattiva; - conseguentemente, è lecito ritenere che - anche qualora la richiesta di rinnovo in esame fosse stata tempestivamente inoltrata - la Ditta Cliente non sarebbe stata in grado di svolgere attività estrattiva nel periodo in contestazione (da gennaio a maggio 2008). Va, peraltro, precisato che, considerata l’attuale pendenza di un giudizio tra le parti, tutti i suddetti rilievi si fondano su valutazioni di carattere meramente probabilistico e soggettivo. Per la medesima ragione, allo stato l’evento dannoso lamentato dalla Ditta Cliente non può ritenersi definitivo. Per le ragioni esposte, la domanda risarcitoria formulata da Immobiliare Via Neri S.r.l. (pari a €. 16.000,00) non appare fondata. In ogni caso, va rilevato che dalla documentazione processuale esaminata non emerge alcun riscontro probatorio in merito alla congruità della suddetta domanda.

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Allegati In allegato si trasmette copia dei seguenti documenti trasmessi dall’Assicurato anche a seguito della richiesta dello scrivente del 29 marzo 2010:

1. Decreto Ingiuntivo emesso dal Tribunale di Perugia in favore dell’Assicurato; 2. Atto di citazione nell’interesse di Immobiliare Via Neri S.r.l.; 3. Richiesta di rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica presentata da Immobiliare Via Neri S.r.l. il 7 gennaio 2008;

4. Provvedimento di rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica del 15 maggio 2008; 5. Lettera di dimissioni dell’Assicurato dall’incarico di Direttore dei Lavori e Direttore Responsabile 6. 7. 8. 9.

della cava “Cerreto” del 18 febbraio 2008; Ordine di ripresa dei lavori di cava del 21 maggio 2008; Comparsa di costituzione nell’interesse dell’Assicurato; Denuncia di sinistro del 12 febbraio 2010; Fattura dell’Assicurato n. 2 del 8 novembre 2007.

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