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Con Silvia Casonato

l linguaggio visibo dell’essenza

La GAmate

NO WORDS

MAISONS DU MONDE

BOB GIL

PINK MOMENT

di Natalia Tsapaeva

di Federica Giobbe

Studioso, Scrittore e Autore

Di Ladydiabolika

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PHOTOGRAPHY

ART & DESIGN

TO BE FAMOUS

Di Ladydiabolika

FREE TIME


www.qualityhotelsanmartino.com 2


06/2018 ART & PHOTOGRAPHY DIRECTOR Flavio Torre FASHION EDITOR Silvia de Saraca ART & DESIGN CURATOR Federica Giobbe GRAPHIC & WEB REDACTION Alessio Gilardi Stefano Gilardi WEB www.glamouraffair.com FACEBOOK www.facebook.com/glamouraffairpage INSTAGRAM www.instagram.com/glamouraffair CONTACT review@glamouraffair.com

READ ON

Copia promozionale ad uso riservato. Edizione web fuori commercio.

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FREE TIME 39

DONNE E CINEMA di Sara Tufoni MOULIN ROUGE di Baz Luhrmann

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PINK MOMENT di Ladydiabolika

Avete mai vissuto un momento particolarmente Pink?

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Calamari ripieni cotti a bassa temperatura

LA FOTORICETTA di Luisa Ambrosini

88 #GADDICTED Hashtag di Glamour Affair: gallery Maggio 2018

PHOTOGRAPHY

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LORENZO VIOLA | Astrofotografo

L’astrofotografia é un segmento tra i più difficili, dove studio e dedizione superano le competenze di un semplice appassionato.

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NO WORDS

Non c’è rumore allo sbocciare di un fiore e come la timidezza che arrossisce al primo sguardo, non cerca attenzioni ma suscita desiderio e meraviglia.

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SPEEDY OF HEART

E alla fine ascolto il mio cuore. È la mia colonna sonora, il brano perfetto da tenere a mente. Un suono amico, che va alla mia velocità.

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THE FIRST LOOK

Quel momento del giorno in cui la luce dona i suoi colori e i suoi contrasti, come una dea approda sulla riva, sulla sponda del mare che ha aspettato il suo arrivo.


ART & DESIGN 23

MAISONS DU MONDE, di Federica Giobbe

È una vera e propria innovazione nel campo dell’arredo e del design di camere matrimoniali che sanno donare originalità e personalità alla propria dimora.

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OLTRE GLI OCEANI, di Giulia Grincia Oltre gli Oceani parla di amore e di energia e vita che esplode o muore. Oltre gli Oceani racconta i diversi popoli e il loro modo di vivere e sognare attraverso i miei occhi.

TO BE FAMOUS 17

BOB GIL | Studioso, Scrittore e Autore

Studioso di “archeo-astronomia” e “metafisica”, nel 2009 pubblica il suo primo libro dal titolo “The Big Black Ring - Il Respiro dell’Universo”.

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MARTINA FAVARO | La GAmate

La sua passione per la moda però è forte, così nel 2014, a 17 anni, apre il suo blog, www.pinkbubbles.it, dove si diverte ad interpretare le ultime tendenze.

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LORENZO VIOLA ASTROFOTOGRAFO

Ho iniziato a muovere i primi passi nella fotografia all’inizio degli anni 2000 quando la pellicola era padrona del palcoscenico fotografico. Dieci anni dopo, con il passaggio alla fotografia digitale, ho gettato le basi per quello che, nel 2014, si trasformerà in un lavoro iniziando come fotografo di eventi in discoteche e feste private. 4

Nel 2015 comincio le collaborazioni con le agenzie immobiliari, un’esperienza che proseguo tutt’ora sempre con la stessa passione e continua ricerca. Parallelamente al mondo lavorativo, la fotografia rimane una fedele compagna di vita. Grazie alla ricerca e allo studio di tecnologie fotografiche sempre piú avanzate mi è stato possibile realiz-


zare il sogno di immortalare il cielo stellato. L’astrofotografia é un segmento tra i più difficili, dove studio e dedizione superano le competenze di un semplice appassionato. Attualmente faccio parte del GAC (Gruppo Amici del Cielo di Barzago LC) e svolgo serate di divulgazione e presentazione di questa disciplina fotografica.

La ricerca della natura incontaminata spinge i miei viaggi in luoghi isolati, in Italia e per il mondo, dalle Alpi all’Appennino, dall’Islanda all’Indonesia e attraverso queste esperienze, comprendo che la fotografia come passione/lavoro ha intaccato il mio stile di vita nel profondo influenzando le mie scelte e il modo di pensare. 5


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Nebulosa Testa di Strega

F 2.8, ISO 2000, 55 sec

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Ammasso delle Pleiadi - M45

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F 2.8, ISO 2000, 50 sec


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Galassia di Andromeda - M31

F 3.5, ISO 200, 600 sec

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Nebulosa Nord America e Nebulosa Pellicano

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F 3.5, ISO 1600, 45 sec


Nebulosa di Orione - M42

F 5, ISO 800, 50 sec

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www.lorenzoviola.net

lorenzoviolaph

lorenzoviolafotografo

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ROBERTO F. M. GILARDI (alias BOB GIL) nasce nel 1955 e vive in Brianza. Diplomato geometra, nel 1975 intraprende gli studi universitari presso il Politecnico di Milano, alla facoltà di ingegneria, per poi trasferirsi ad architettura. Tra gli anni ’70 e ’80 si dedica alla ricerca nel campo delle energie rinnovabili e negli anni ’90 opera nel settore delle grandi costruzioni all’estero. Con il nuovo millennio si interessa a progetti per l’arte, la musica e lo spettacolo, occupandosi di comunicazione ed eventi per Brands di rilievo internazionale. 16

Musicista per passione, negli anni ’70 a Molteno, incontra Lucio Battisti dal quale apprende l’arte del comporre musica e negli anni ’90 viene attratto dal mondo del cinema, lavorando alla trasposizione cinematografica di un’opera teatrale con Susan Strasberg dell’Actor’s Studio. Studioso di “archeo-astronomia” e “metafisica”, nel 2009 pubblica il suo primo libro dal titolo “The Big Black Ring - Il Respiro dell’Universo” che presenta nel 2010 a “La Biennale di Venezia” e tiene conferenze divulgative. Autore letterario, compone musica e sviluppa progetti innovativi per il cinema e la televisione.


BOB GIL Studioso, Scrittore e Autore Presenta

“IL RESPIRO DELL’UNIVERSO” 17


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Glamour Affair: Ciao Bob, i tuoi capelli lunghi e la barba bianca sono un segno del tempo che scorre. Raccontaci come inizia la tua storia. Bob Gil: Sin da bambino l’archeologia e la scienza mi avevano affascinato e la passione nacque in Collegio, all’età di dodici anni, quando nella vetusta biblioteca trovai alcuni manoscritti del periodo napoleonico. Tra quelle pagine essiccate dal tempo, che riproducevano le piramidi, la sfinge e i templi degli antichi Egizi, per la prima volta conobbi da vicino il fascino dei Geroglifici; compresi che erano un Codice senza tempo che doveva custodire i segreti di arcaiche conoscenze. Nacque così il mio desiderio di esplorare e conoscere l’ignoto. GA: Cosa hai scoperto? BG: Seguendo la logica ideogrammatica più antica, secondo la quale ogni raffigurazione è al contempo rappresentazione di se stessa e portatrice di un concetto, dovevo iniziare a decriptare il senso di quei particolari Segni per trovare una diversa chiave di lettura; iniziai a pensare in Geroglifico, ovvero dare immagine ai pensieri, ma tutto rimase in un cassetto per molti anni. Il nuovo millennio era da poco iniziato e, prossimo alla cinquantina, decisi di intraprendere un viaggio in Egitto per avere conferma di ciò che da tempo avevo intuito. La scoperta fu che, in una precisa “Sequenza Geroglifica”, gli antichi Saggi Egizi avevano enunciato un intero “Trattato” che esprimeva l’intimo legame tra macro-cosmo, micro cosmo ed esistenza. Da questa scoperta, con un approccio di tipo scientifico, ho sviluppato una nuova Teoria Cosmologica che delinea una diversa Struttura a grande scala dell’Universo, che si armonizza con il Tutto. GA: Quale è questa Sequenza Geroglifica e in cosa consiste la tua rivoluzionaria Teoria Cosmologica? BG: Un semplice Geroglifico, che nella sua grafia più essenziale era raffigurato con un piccolo cerchio puntiforme al centro, delimitato da un cerchio più grande, ai cui lati venivano posti due tracciati sinusoidali, tra loro identici, intrecciati tre volte ciascuno ed aperti alla base: è la sintesi del Tutto! La mia Teoria Cosmologica è stata esposta per la prima volta nel libro “The Big Black Ring – Il Respiro dell’Universo”, pubblicato nel 2009 e presentato nel 2010 a “La Biennale di Venezia”. Il modello teorizzato è quello di un “Universointerno” e di un “Universo-esterno” che contiene quello interno, come fossero “due Globi” l’uno dentro l’altro, carichi di “materia ed energia” in reciproca “interazione gravitazionale”, per mezzo di una “Connessione cosmica mediale”, il “Nexus”, 19


che unisce e delimita i due “Universi Gemelli”. Insieme sono un unico sistema cosmico in equilibrio dinamico ed energetico, ciclicamente rigenerato da sincrone fasi di “espansione e contrazione”, o più semplicemente: “Il Respiro dell’Universo”. GA: Vorremmo saperne di più. BG: Il “Big Bang” è avvenuto simultaneamente in “interconnesse singolarità”, formando un cerchio di dimensioni universali, un immenso e roto-traslante “anello di plasma” da cui gli opposti Universi si sono evoluti. Quindi, i due Universi sono così espansi verso l’interno e verso l’esterno generando i rispettivi Globi, fino a quando gli effetti delle “spinte” dovute all’esplosione iniziale si sono esauriti per “auto-gravità”. Una volta raggiunta la “fase di stallo”, la reciproca “interazione gravitazionale” delle rispettive masse ha preso il sopravvento e ciò spiega l’attuale accelerazione delle Galassie alla periferia del Cosmo ed anche la origine e natura della cosiddetta “Dark Energy”. GA: Quindi, riguardo alla “Dark Energy”, con un gioco di parole, possiamo dire: “Tutto Chiaro”? BG: Penso proprio di sì …! Per noi Umani (ubicati nella parte interna dell’Universo ed in uno Spazio relativamente stabile) ciò che ora è osservato come una “espansione accelerata” nel vuoto, in realtà è il “rientro accelerato” delle Galassie più lontane verso “l’orizzonte degli eventi”, il “Nexus”. In sintesi, la ipotizzata “Dark Energy” è dunque di tipo “gravitazionale” e trae origine dalla reciproca interazione tra “Universo-interno” (per noi in apparente espansione accelerata) e pertinente “Universo-esterno”, entrambi ora nella fase di “contrazione accelerata” da direzioni opposte verso la nativa “Connessione cosmica mediale”. GA: Una storia affascinante da raccontare in un Film. Ci hai pensato? BG: Stiamo già lavorando alla sceneggiatura di un Film; è un Thriller archeologico, il primo di una Trilogia, liberamente tratto dal Libro “The Big Black Ring - Il Respiro dell’Universo” ed ispirato a miei studi e scritti inediti. Il Film, ambientato tra il 2055 e il Medioevo, narra la vicenda di una giovane astrofisica, protagonista di un viaggio tra spazio e tempo relativi; una fantastica avventura tra leggendarie piramidi e sorprendenti castelli, un’avvincente caccia al tesoro alla ricerca dei Codici della Conoscenza. GA: Quali altri progetti stai sviluppando per il futuro? BG: Il progresso scientifico e tecnologico ha imposto una accelerazione dei ritmi della società 20


contemporanea; oggi è già domani ed immaginare cosa ci attende oltre l’orizzonte è una sfida. La civiltà umana pare abbia perso il controllo degli eventi, la programmazione a lungo termine è scomparsa e tutto deve essere gestito nello stesso istante, in un incalzante presente che sottrae il controllo del futuro. Progettare il futuro è l’obbiettivo di un inedito “Format TV”, un “Talent Show” che sto sviluppando per i giovani, ambientato in un contesto extraterrestre, affinché possano creare un nuovo modello di società sostenibile e divenire artefici del proprio tempo. Il vero cambiamento non si fa combattendo il vecchio, lo si fa creando il nuovo. GA: Cosa ami di più nella vita? BG: La musica, perché la vita senza musica è come un fiume senza acqua. I suoni a determinate frequenze, ed in particolare le note musicali, interagiscono con gli esseri viventi e tutto ciò che li circonda. Attraverso precise frequenze e rapporti armonici è possibile interagire anche con la materia, determinando forme ben definite. La musica rappresenta la nuova frontiera della comunicazione, un linguaggio universale per superare gli innumerevoli fonemi delle diverse lingue. GA: In una sola parola, come ti definiresti? BG: Alternativo! GA: Fatti una domanda e datti una risposta. BG: Dovrei mettermi davanti ad uno specchio, farmi una domanda ed aspettare la risposta; lo specchio riflette ma non mi risponde. Penso che si debba rinviare alla prossima intervista.

www.bobgil.com

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MAISONS DU MONDE 23


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Si chiama Maisons Du Monde ed è una vera e propria innovazione nel campo dell’arredo e deldesign di camere matrimoniali che sanno donare originalità e personalità alla propria dimora. La stanza più calda e intima di una casa, la camera da letto, che sia per adulti o per bambini, deve soddisfare esigenze pratiche e desideri e non sempre è un’impresa semplice. Per chi fa di questo lavoro una missione, tutto deve avere una sua dimensione pratica e fisica. Abbiamo chiesto alla responsabile marketing italiana di Maisons Du Monde, Marta Giglio, nonostante l’azienda abbia sedi solo in Francia, dove è nata nel 1996, di spiegarci qual è il segreto che ha reso vincente questa azienza. “Siete specializzati da tempo in letti originali e innovativi, quali sono le vostre proposte pensate per il luogo più intimo della casa, cioè la camera da letto?” - “Non c’è niente di più confortevole come sentirsi riposati. Maisons du Monde offre una vasta gamma di eleganti letti di qualsiasi dimensione adatti alle proprie esigenze, che si adattano ad ogni stile di arredamento, ispirati a stili principali: esotico, vintage, mare, classico / chic e contemporaneo. Maisons du Monde offre anche culle per neonati e letti per bambini. È possibile trovare prodotti autentici come il nostro letto cabina, cassetto letto, divani letto, letto Caravan e letto estendibile, nati per la sicurezza del proprio bambino, facile da montare e comodo nonostante la particolarità del suo design”. “Quali sono i prodotti offerti dalla vostra casa di produzione per questa estate?” - “Tra i nostri nuovi prodotti si possono trovare i mobili per bambini: come la culla bianca e grigia CELESTE e il fasciatoio combo W190. Questo set, con una culla, un fasciatoio e uno spazio di archiviazione, si evolve con il vostro bambino mentre cresce. Pratico, il set si trasforma in una cassettiera, una libreria e un letto per bambini 90 x 190 cm. Il bonus aggiunto? Toni morbidi e senza tempo ed un design sobrio che andrà bene con tutti i tipi di spazi”. “Ma come è nata questa azienda e in che direzione si sta sviluppando, soprattutto dal punto di vista del design moderno del mobile?” - “Maisons du Monde crea oggetti per la casa originali e di grande ispirazione, e offre una gamma distintiva e conveniente di elementi decorativi e mobili in un’ampia varietà di design e stili. Le attività del Gruppo sono strutturate secondo un approccio omnichannel integrato, sfruttando la sua rete internazionale di negozi, siti Web e cataloghi. Fondata nel 1996 quando il fondatore e l’ex amministratore delegato Xavier Marie hanno aperto ufficialmente le porte dei primi quattro negozi a Bordeaux, Lione, Quimper e Vichy, Il marchio “Maisons du Monde” era originariamente incentrato sulla decorazione 26


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domestica nel tema “bazar du monde”, offrendo prodotti intrisi di stili e disegni provenienti da diverse parti del mondo. Il concetto originale si è poi evoluto gradualmente verso la creazione di design di ispirazione per la casa, combinando elementi decorativi e mobili in un’ampia gamma di stili e temi. Il Gruppo ha anche ampliato la propria offerta, aggiungendo nuove gamme di prodotti, compresi i tessuti nel 2007, e lanciando la propria linea di arredi per esterni dedicata e la sua collezione junior rispettivamente nel 2009 e 2011”. Il Gruppo francese infatti, è stato uno dei primi a sviluppare una piattaforma di vendita online ed innovare in questo settore, ed è leader nello sviluppo di questa attività nel mercato francese della decorazione e del mobile. ”L’e-commerce rappresenta un canale di vendita in costante crescita per la Maisons”, prosegue Marta Giglio, sia mostrando metriche di redditività simili alla rete di negozi che alla loro complementarità, i quali offrono i loro prodotti online attraverso il sito web principale, (www.maisonsdumonde.com), ottimizzato negli ultimi mesi per la navigazione su computer, smartphone e tablet, ed accessibile in più lingue. Altra premura verso il cliente: i siti Web del Gruppo includono una funzione di controllo dell’inventario del negozio, che indirizza i consumatori al negozio più vicino, il quale ne immagazzina l’articolo desiderato e lo consegna direttamente al cliente. Federica Giobbe

www.maisonsdumonde.com

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NO WORDS

La fioritura è un’esplosione di corolle , silenziosa , non ha bisogno di frastuoni per dichiarare la sua bellezza. Il biancore di questi petali sa della leggerezza di un velo, all’alito della brezza estiva. Non c’è rumore allo sbocciare di un fiore e come la timidezza che arrossisce al primo sguardo, non cerca attenzioni ma suscita desiderio e meraviglia. Così tra le mie dita cerco questo attimo di silenzio, di perfetta naturale armonia, mentre guardo i ricami del mio vestito. Si, ti voglio assomigliare piccolo fiore. Elegante, romantica, tenera, seducente e forte, come il fascino di chi non ha bisogno di parole. 33


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PHOTOGRAPHER: Natalia Tsapaeva MODEL: Luba

Zhurbina Irina Goya TEXT: Silvia de Saraca LOCATION: Suburban gardens, Voronezh (Russia) MAKE UP:

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DONNE E CINEMA di Sara Tufoni

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MOULIN ROUGE Baz Luhrmann

Moulin Rouge è un film musical del 2001. Racconta la storia d’amore tra una ballerina di Can Can, Satine (interpretata da Nicole Kidman) e uno scrittore, Christian (interpretato da Ewan Mc Gregor). Satine oltre ad essere una ballerina di Can Can è anche la ragazza di punta del Moulin Rouge, venduta dal suo capo al Duca di Monroth il quale la vuole ad ogni costo. Il personaggio femminile interpretato da Nicole Kidman è una ballerina ed una prostituta, che non sa di voler cambiare vita fino all’incontro con Christian. L’amore che lega i due la spinge a rivedere i suoi sogni ed i suoi desideri. Il giovane scrittore rappresenta un uomo che sa amare una donna, al di là delle apparenze, al di là del mestiere di lei, inizialmente intrigato dalla sua bellezza, se ne inna-

mora comunque. Al di là di tutto Christian sceglie di amarla e proteggerla da chi invece vuole farle del male. Satine ricambia Christian e accetta l’amore che le viene offerto, scegliendo di vivere una nuova vita, protetta dall’amore di lui. Il film ruota intorno a quattro parole che riassumono perfettamente i messaggi che il personaggio femminile di Satine rappresenta: verità, bellezza, libertà ed amore. Qualità che appartengono ad ogni donna; la verità di accettarsi e farsi accettare ci rende libere, l’amore è bellezza al di là di tutto, l’amore è il perno che ci sorregge e spinge a compiere ciò che vogliamo per noi stesse. “L’amore è come l’ossigeno! L’amore è una cosa meravigliosa, ci innalza verso il cielo! Tutto quello che ci serve è amore!” cit. dal film Christian

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La GAmate è la modella che appare nella sezione TO BE FAMOUS come ragazza del mese di Glamour Affair Review In questo numero vi presentiamo:

Martina Favaro, fashion blogger, nasce ad Assisi il primo ottobre del 1996. La ginnastica artistica, il nuoto agonistico e la danza Hip Hop, le regalano un fisico tonico e scolpito. Comincia a muovere i primi passi come modella a 15 anni, ma il fatto di vivere in Umbria e la sua altezza (1,74) le fanno capire che la carriera di indossatrice non fa per lei. La sua passione per la moda però è forte, così nel 2014, a 17 anni, apre il suo blog, “Pink Bubbles” www.pinkbubbles.it, dove si diverte ad interpretare le ultime tendenze. Dopo pochi mesi arrivano le prime richieste di collaborazione e da allora è un crescendo.

Collabora con moltissimi brand, per la maggior parte molto noti, di abbigliamento, accessori, gioielli e costumi. Tra le ultime collaborazioni: Mangano, Hanita, Giorgia & Johns, Rinascimento, F**K, Imperial, Gianna Meliani e Stroili. Oltre che di moda si occupa anche di beauty: è una delle top beauty reporter di Glamour.it. Non ha comunque mai abbandonato del tutto il suo lavoro di modella: ha posato per lookbook e cataloghi e presta la sua figura a lavori di immagine, partecipando a diversi eventi. Si sta per laureare in Scienze della Comunicazione all’Università di Perugia e nei prossimi mesi ha in programma di trasferirsi a Milano. 41


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www.pinkbubbles.it

martina.favaro

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Siete alla ricerca di un momento di leggerezza? Vi aspettiamo per un Pink Moment nella nostra nuova Rubrica dedicata alle donne che vogliono unirsi al Lato Pink della Forza!!! Make-up, Hair Style e piccoli suggerimenti di stile per la donna di tutti i giorni che non vuole trascurare la sua femminilitĂ . Avete vissuto un momento particolarmente Pink? Venite a raccontarcelo nel nostro salottino, vi aspettiamo per: fare due chiacchiere, viziarvi con qualche dolcetto e coccolarvi con qualche suggerimento dedicato a voi. ; )

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Lory: Oggi è venuta a trovarci Francesca Gaudenzi. Ciao Francesca, benvenuta! Parlaci un po’ di te, di dove sei e di cosa ti occupi nella vita? Francesca: Ciao Lory! Grazie mille per il tuo invito e per l’ospitalità. Io sono nata a Roma ma fin da piccola mi sono spostata di città in città per motivi familiari. Attualmente vivo a Milano, dove mi sono trasferita dieci anni fa per provare a trasformare in un lavoro ciò che faccio da sempre, scrivere. Impresa non facile, ma indubbiamente stimolante. L: Ma che meraviglia, una scrittrice! Vuoi condividere con noi qualche progetto a cui stai lavorando? F: Molto volentieri. Al di là della produzione personale attualmente mi occupo di biografie e ho in corso due progetti, uno dei quali è in via di “definizione”. Si tratta di un’opera che sto curando insieme a un giornalista e autore romano, una storia della musica italiana dagli anni ’60 in poi raccontata dalla voce di un grande protagonista della produzione e dell’ingegneria del suono. Una sorta di monumento. Quello della musica è un mondo che mi affascina da sempre e l’idea di aiutare a raccontare il dietro le quinte, la gestazione di un brano o la formazione di un cantautore mi entusiasma moltissimo. È un progetto che mi sta particolarmente a cuore, immagino si intuisca dai toni con cui ne parlo.

L: che passioni hai nella vita? F: parecchie, direi. Raramente riesco a star dietro a tutte. In ogni caso tra le principali ci sono fotografia e disegno. Tento di dedicare a entrambe la stessa quantità di tempo, ma per la seconda ho sempre avuto un debole in più perché si tratta di uno sfogo vero e proprio. L’unica cosa che mi faccia sentire davvero libera. Al di là che lo si sappia fare o meno, credo che una superficie bianca da riempire possa essere metafora di tante cose ed è un istinto che tutti abbiamo avuto almeno una volta, fin dall’infanzia. L: Che cos’è per te un momento pink? F: è saper trovare la leggerezza in una situazione pesante, aver voglia di condividere un’emozione, che sia positiva o negativa. Regalarsi emotivamente agli altri e accettare che gli altri si regalino a noi. L: Qual è il momento pink che vuoi condividere con noi? F: è proprio un momento di condivisione al femminile. Anni fa viaggiavo in treno da Milano a Perugia per tornare dai miei e il sedile di fronte era occupato da una ragazza africana. Ricordo che il treno era in ritardo, era sera inoltrata e sul vagone eravamo in pochi. Fu un viaggio stremante. Lei 51


ed io abbiamo cominciato a parlare del più e del meno e abbiamo finito per raccontarci le reciproche vite nei minimi particolari. Certo, visto ciò che aveva passato, lei ne aveva vissute almeno quindici rispetto a me. La sua famiglia era in Africa e lei sognava di tornare a casa, eppure durante il suo racconto non smise un secondo di sorridere, anche quando era visibilmente commossa. Al momento dei saluti mi regalò uno dei gioielli che indossava, dicendo che in quel modo mi sarei ricordata di lei. Era un piccolo anello argentato con una pietra. Accettai con gioia, ma le dissi che sarebbe stato difficile dimenticarla, visto che raramente mi era capitato di sentirmi tanto a mio agio con una persona che non conoscevo. In cambio le regalai un braccialetto di perle di vetro che avevo al polso. Avevamo trovato la leggerezza in una situazione pesante. L: Grazie per aver voluto condividere con noi il tuo momento pink! Adesso mi piacerebbe mettere a tua disposizione il mio angolo dedicato al make-up e all’hairstyling e realizzare un look apposta per te. Che ne dici? F: rispondo con un energico sì. Sono una frana sia per quanto riguarda il make-up che l’hairstyling, non ho la pazienza, il gusto né la mano ferma. Quando mi ricapita di finire sotto ai pennelli di un’artista? HAIR STYLE Oggi inizio da poche gocce di Olio dei Desideri (Adorn) distribuite con le dita per idratare le punte e districare bene i capelli. Procedo con spazzola e phon per dare lucentezza ai capelli e per ottenere volume alzando bene le radici. Successivamente con la piastra creo delle onde morbide verso l’estreno suddividendo i capelli in piccole ciocche da lavorare solo dalla metà della lunghezza fino alle punte. A fine piega fisso il tutto con la lacca morbida Volume alle stelle (Adorn). MAKE-UP Francesca ha una pelle che ha bisogno di idratazione quindi scelgo Hydrabio Gel Crème (Bioderma) e aggiungo una goccia di crema anche al fondotinta Studio Fix (Mac) prima di stenderlo col pennello per renderlo ancora più leggero ed elastico. Per idratare le labbra uso il balsamo labbra Medical (Blistex) ad effetto curativo immediato che lascia una gradevole sensazione di fresco ed idrata a lungo. 52


Per i segni della stanchezza uso una goccia di correttore Select Cover-up (MAC) sfumato bene nel fondotinta applicato in precedenza e fisso il tutto con una pennellata di cipria in polvere libera naturale (Chanel). Le sopracciglia le sistemo velocemente con un ombretto Brow Duo (MAC) di cui vi ho parlato sul primo numero e che potete consultare liberamente on-line. Per gli occhi voglio ottenere un effetto smokey leggero per dare risalto allo sguardo senza appesantirlo troppo. Inizio da una sfumatura con un ombretto a finish matt marrone chiaro nella piega palpebrale. Procedo stendendo un ombretto marrone leggermente più scuro e dai toni caldi su tutta la palpebra mobile. Successivamente applico una matita nera morbida e sfumabile su tutta la rima superiore ciliare e proseguo con quella inferiore. Con un pennello a punta tonda sfumo la matita applicata sulla rima ciliare superiore con piccoli movimenti rotatori verso l’alto in modo tale da sfumare il colore nell’ombretto steso in precedenza. Sulla rima inferiore invece, con un pennellino angolare applico un ombretto sempre a finish matt dai toni caldi sfumandolo nella matita. Concludo il tutto con un paio di passate di mascara... et voilà! Francesca ha un bel viso ovale con una fronte ampia quindi creo un leggero effetto contouring aiutandomi con un blush marrone freddo (MAC) adatto ai toni di Francesca. Parto dagli zigomi e sfumo il blush verso l’ alto, successivamente sfumo il blush su tutta l’arcata della fronte sfumando bene il colore verso l’attaccatura dei capelli. Attenzione! Per fare un buon contouring è necssario prendersi bene i tempi per sfumare i colori in modo tale che la sfumatura sia leggerissima e ad effetto naturale. ;) Per le labbra ho scelto un tono caldo ma super naturale e dal finsh matt in modo tale da ammorbidire il tutto! Questo è uno smokey che si può tranquillamente usare anche di giorno per chi ama avere uno sguardo marcato, senza sconfinare nell’eccessivo. Ed ecco a voi Francesca in tutta la sua estrosità e contagiosa simpatia!!!

www.ladydiabolika.com

ladydiabolika_official

Ladydiabolika.official

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Qui troverete alcuni prodotti che sono stati utilizzati per la creazione del look di Francesca. Vi aspettiamo per il prossimo Pink Moment!

Lacca Volu me alle Ste lle ADORN

Fix MAC

Select Cover Up MAC

Olio d

ei De ADOR sideri N

A

BIODERM

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Più vicina all’azzurro e distante dal grigio, dal rumore incolore del traffico quotidiano, corro più veloce di un ritmo frenetico e guardo in su mentre mi fermo ad ascoltare i miei sogni. Un sogno ha sempre una musica di sottofondo, quella preferita o piuttosto di un ricordo, di un momento desiderato come il silenzio che sto cercando su quest’asfalto caldo di solitudine. E alla fine ascolto il mio cuore. È la mia colonna sonora, il brano perfetto da tenere a mente. Un suono amico, che va alla mia velocità. Leggero e forte di naturale energia. Un momento appena e sono più vicina a me stessa. Ed ora senza correre posso tornare, al battito delle mie note. Lontano dai miei passi, perché una strada può avere molte vie.

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PHOTOGRAPHER: Flavio Torre MODEL: Adela

Zoranic Martucci OUTFIT: Decathlon TEXT: Silvia de Saraca ASSISTANT: Carolina Speranza LOCATION: Cinisello Balsamo (MI) MAKE-UP ARTIST: Laura

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OLTRE GLI OCEANI Incline sin da piccola al mondo dell’arte, ho sempre assecondato le mie passioni affondando le radici nel mondo della moda e della fotografia. Accademia d’Alta Moda e studi fotografici, hanno plasmato il mio modo di vedere e dipingere nel tempo influenzandone temi, tecniche e colori. Fino a qualche anno fa per me dipingere doveva esser qualcosa di immediato. Un’emozione. Un vomitare ciò che dentro bruciava. Spesso con tratti ruvidi, colori mischiati a polveri granulose. Accostamenti che grattavano dentro. Il tempo,

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di Giulia Grincia

gli avvenimenti e l’approccio con diversi orizzonti artistici hanno maturato in me un diverso bisogno non più legato al “momento”, ma “all’essenza” di un luogo, di un popolo, di una persona. Ho deciso di controllare ciò che usciva da me. Ho deciso di non voler più vomitare emozioni, ma raccontare una storia. La mia. Ci sentiamo sempre così unici, ma poi basta posare lo sguardo sul nostro vicino per ritrovar le nostre stesse turbe. Tutte le Mie tele negli ultimi anni si posizionano secondo la “linea dell’acqua”. È materialmente


la linea che divide cielo e oceano. L’acqua è ciò che dà vita, ma talvolta ciò che affoga. Il protagonista in primo piano, solitamente donna, è a volte sommerso perché sta morendo, altre è pieno d’acqua e proprio quell’acqua è ciò che lo Tiene in vita (motivo per cui la parte senza acqua è spesso grigia). Tutti i corpi sono strutturati come una gabbia. La Gabbia di noi stessi. Spesso queste gabbie contengono giochi meccanici, altre volte animali. Il simbolo più ricorrente oltre all’acqua è il cuore. A volte di cristallo e vuoto, a volte mancante, altre trafitto o semplicemente fuori posto. Il cuore è essenzialmente la nostra forza vitale, la nostra voglia di vivere. Ovviamente ogni tela racconta una storia nello specifico collocandosi in

un puzzle che racconta di una donna che teme il vuoto, ma che soffre se piena. Si affoga quando le emozioni son forti perché pesano e trascinano giù, in fondo all’oceano, si muore quando il corpo è vuoto e leggero, dunque in superficie perchè fuori dall’acqua la vita si atrofizza. Nel 2016, dopo essermi trasferita in UK, prende forma il mio progetto artistico “Oltre gli Oceani”. Una raccolta di tele realizzate ciascuna in una città diversa del regno unito. Protagonista delle tele è quasi sempre una donna, talvolta personaggio letterario, che si fa portavoce delle emozioni provate in quel determinato luogo, dei disagi, delle angosce e delle speranze che quella società infonde in me.

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Le Bagnanti - Olio su tela, 61 x 61 cm

“OLTRE GLI OCEANI” Il mio progetto artistico itinerante atto a mostrare il mio modo di vedere il mondo. Fin da piccola sognavo di vivere seguendo il vento con una borsa piena di pennelli e colori e un portatele a tracolla. Così un giorno ho comprato un portatele, ho radunato i pennelli del mio studio in una vecchia bisaccia di pelle e son finita a Fiumicino per iniziar questa mia storia. 66

“Oltre gli oceani” parla di amore e di energia e vita che esplode o muore. “Oltre gli oceani” racconta i diversi popoli e il loro modo di vivere e sognare e amare attraverso i miei occhi. Tutto ciò che disegno è profondamente autobiografico, ma allo stesso tempo è strettamente legato al luogo in cui esso nasce. E’ cercar di comprendere e accettare ogni diversa cultura del nostro pianeta per poterne poi raccontare ciò che essa infonde in me, ogni sensazione, ogni emozione, talvolta dolore. Le mie opere


Caroline al bar sott’acqua - Olio su tela, 69 x 69 cm

prendono spesso spunto dalla letteratura classica tradizionale del luogo. Ne estrapolo i personaggi per raccontarli o per far raccontar loro altre storie. E’ il caso ad esempio di “Alice e le ore” come “festa in maschera con rapina a Wanderland” durante il mio soggiorno a Guildford, nel Surrey. Il personaggio principale nelle mie tele, in particolare in quelle inglesi, è quasi sempre una donna il cui cuore, o la sua palese assenza, è il fulcro della scena. La donna cerca il suo cuore o cerca

di proteggerlo in una bizzarra sequenza di circostanze assurde. La bellezza del volto della donna e i colori brillanti si scontrano con la situazione talvolta macabra in modo da creare una forte opposizione tra la realtà interiore del personaggio e come questo appare a chi lo guarda. Ogni tela si fa portavoce di un forte significato simbolico solitamente legato a temi amorosi o al nostro “pianeta sofferente”, alla natura violata dall’uomo, a una bellezza che sta morendo. 67


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Il Cappellaio in vacanza nel mondo sott’acqua - Olio su tela, 61 x 61 cm


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Alice e le ore - Olio su tela, 61 x 61 cm


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La Senzanome - Olio e acrilico su tela, 84 x 58,5 cm


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Franca, la donna dei fiori - Acrilico su tela, 100 x 150 cm


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Gioco a perdere - Olio su tela, 84 x 58,5 cm


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La donna che salva le volpi - Olio su tela, 64 x 46 cm


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THE FIRST LOOK Quel momento del giorno in cui la luce dona i suoi colori e i suoi contrasti, come una dea approda sulla riva, sulla sponda del mare che ha aspettato il suo arrivo. L’Estate si prepara tranquilla,si stende ad aspettare che il tempo maturi e il sole torni a scottare la terra. Ma non ancora. La pelle è appena bagnata e la sabbia umida e fresca al tepore della nuova stagione. L’aria profuma di attesa. Una primizia da assaporare. Ora è il silenzio e la fragilità di un attimo che passa tra le dita come tra i capelli e tra i granelli di una clessidra. Perfetto. Come ogni primo sguardo.

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PHOTOGRAPHER & EDIT: Eleni

Pan Galanomati OUTFIT: Marmalady Clothing Bar (green swimwear), Zaful (red swimwear) TEXT: Silvia de Saraca LOCATION: “Tahiti Beach” Lagonisi, Athens (Greece) MODEL: Ariadne

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Eleni Pan photography

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CALAMARI RIPIENI cotti a bassa temperatura

Ingredienti per 4 persone • • • • • • • • • •

800 g di calamaretti Pane secco (200 g) o pangrattato 6 filetti di acciughe sott’olio Un cucchiaio di capperi dissalati Erbe aromatiche a piacere Uno spicchio d’aglio Pepe q.b. Un tocco di curcuma in polvere (facoltativo) 800 g di fagioli cannellini già cotti Due cucchiai di parmigiano grattugiato

Procedimento di preparazione La ricetta dei calamari ripieni cotti a bassa temperatura è davvero semplicissima: iniziate a predisporre tutta l’attrezzatura per la cottura sottovuoto con sous vide. In un cutter mettete il pane secco. Azionate fino a quando il pane sarà grattugiato; unite allora i filetti di acciuga, lo spicchio d’aglio, il trito di erbe aromatiche, il parmigiano e il pepe. Unite anche i tentacoli dei calamari. Azionate il cutter e tagliuzzate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Il composto deve essere umido, (non bagnato) in caso fosse troppo secco aggiungete un goccio d’olio extra vergine di oliva e qualche acciuga in più. Riempite tutti i calamari con il ripieno appena realizzato e chiudete l’estremità superiore con uno stecchino. Inserite i calamari ripieni nella busta per la cottura del sottovuoto e impostate il roner (sous vide) a 65 gradi per 20 minuti. Nel frattempo preparate la crema di fagioli cannellini: in un frullatore mettete in fagioli, un goccio d’olio extravergine di oliva, sale, pepe, un tocco di curcuma e del rosmarino. Allungate il tutto con un bicchiere di brodo vegetale e frullate fino ad ottenere una crema liscia. Trascorso il tempo richiesto (i 20 minuti), immergete la busta con i vostri calamari ripieni all’interno di una terrina piena di acqua e ghiaccio. Scaldate una griglia e passate su di essa per qualche secondo i vostri calamari, giusto per creare le tipiche righe. Ora potete comporre il piatto: in un piatto forno mettete un fondo di crema di fagioli cannellini e sopra adagiate i calamari ripieni cotti a bassa temperatura. Se avanza del pane aromatico del ripieno, fatelo passare in padella per un minuto scarso e spolverate con esso il piatto.

Trovi le altre ricette di Luisa Ambrosini su

glamouraffair.com e tacchiepentole.com 87


#GAddicted L’Hashtag di Glamour Affair Condividere un momento, un pensiero o soltanto un’immagine che descrive l’attimo. Una parola dà senso e forma compiuta ad un istante e lo veicola verso le persone. Un hashtag è uno strumento per diffondere non solo moda e tendenza, ma anche bellezza e idee. Glamour Affair ha lanciato #GAddicted per coinvolgere i propri followers di instagram e diffondere il suo mondo a 360°. Le foto condivise a Maggio 2018 sul nostro profilo instagram sono state 92 e di queste sono 15 le selezionate dal Team di Glamour Affair per comparire nella galleria del mese. Vuoi diventare anche tu un GAddicted? Usa #GAddicted o tagga @glamouraffair_addicted Buon click! 88


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Glamour Affair Review 06-2018  
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