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Cosa vuole Eva?


Cosa vuole Eva?

Giusy Montagnani

Cosa vuole Eva? Una storia che potrebbe essere vera, una linea che potrebbe non esistere.

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Cosa vuole Eva?

Col gentile contributo di: Comandante Pietro Fazzini - pilota; David Fearnely - fotografo; Emily Crowley - modella. Un ringraziamento particolare va a Sergio Roman che ha condiviso con l’autrice quest’opera con la sua collaborazione ed il suo sostegno. Sito web: www.giusymontagnani.com

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Cosa vuole Eva?

Chi ha lasciato entrare il gatto?

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Quel lunedÏ mattina di novembre, il piccolo cortile aveva un aspetto straordinariamente bello. Durante la notte, una fitta nebbia gelata aveva ricoperto i rami disadorni degli alberi ed i fili per stendere i panni, rendendoli simili a raffinati merletti e preziosi cristalli. Anche le finestre del piccolo portico esibivano sui vetri gli stessi pizzi, e la fontana lasciava scendere una goccia ormai cristallizzata ed indecisa di acqua. In un angolo, esili fili d’erba ingiallita temevano di sporgersi oltre il riparo fornito loro dal bordo di cemento che conteneva il minuscolo prato e, d’estate, i fiori di porcellana. La modesta casa aveva tutt’attorno uno zoccolino costruito con cemento lavorato con un sistema bugnato, e grossi solchi impressi, a voler imitare lastre irregolari di pietra.


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Cosa vuole Eva?

I muri esterni lasciavano scorgere, sotto l’ormai scolorito giallo ocra, qualche mattone, in seguito al cedimento dell’intonaco. Ogni finestra era protetta da gelosie di legno, tinte in un bel verde brillante e, dietro le tendine di merletti, si poteva intravvedere la luce accesa che si propagava dal lampadario in vetro a forma di foglie. Il tepore che albergava in quella casa, era denunciato da due grossi comignoli fumanti, che spargevano nel cielo plumbeo gli scarti aerei delle stufe a legna. Al piano terreno, una scala centrale di pietra focata s’inerpicava sino al piano superiore dividendo la zona giorno al pian terreno dalla zona notte al primo piano. La sala, alla sua sinistra, era lastricata da listoni di un bel legno dal severo color noce. Sul lato destro, la cucina, dotata di un bell’acquaio di pietra, era composta da una credenza, sei sedie di legno, tinteggiate color panna e dal tavolo sul quale, il piano di marmo consentiva alle massaie di lavorare l’impasto per le tagliatelle, i gnocchi o il pane.


Cosa vuole Eva?

Alla cima della scala, un piccolo pianerottolo divideva la casa in due metà perfettamente uguali che, a loro volta, erano divise in due stanze che ospitavano le camere da letto. “Chi ha lasciato entrare il gatto?” dalla cameretta, l’acerba vocina della piccola Angela rieccheggiava con stizza e disappunto, disappunto che si fece più manifesto quando, scesa dal proprio letto raggiunse, scalza, la camera dei giovani genitori, da dove sentiva giungere tale miagolio.

“Comperare”?!

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Rimase come folgorata nello scoprire che “la gattina”, stava proprio in braccio a “SUA MADRE”. Non solo, essa la stringeva con tenerezza porgendole il seno colostroso. Fu proprio questo, appropriarsi di sua madre, che instillò in Angela un certo contrasto. In fondo era stata Angela con la mamma a mettere da parte i soldi per “comperare” la sorellina.


Si diceva così, quando doveva nascere un neonato. I grandi dicevano che la mamma ed il babbo sarebbero andati a comperarlo.

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Nel paesino non si era avvezzi a portare una puerpera in ospedale per il parto. Infatti, quella mattina tutto si era svolto molto in fretta. Le doglie erano iniziate poco prima, e subito forti, per la secondipara. Il babbo era corso a rintracciare l’ostetrica affinché accorresse al capezzale della donna. Appena la neonata era venuta al mondo, aveva dovuto correre da un’altra partoriente, per poi tornarsene.

Cosa vuole Eva?

Ed ecco, in realtà, cos’era successo. Quell’estranea si era appropriata del posto della sorella maggiore. Ah, se solo avessero messo in braccio ad Angela la neonata, anzichè presentarla in quel modo! Dolore, trepidazione, fretta, gioia, e... stizza. Questi furono i sentimenti che contraddistinsero la nascita di EVA.


Cosa vuole Eva?

Aveva, infatti, affidato il difficile incarico del “lavaggio” dalla vernice caseosa al padre ed alla dolcissima nonna della piccina, ma questo compito s’era dimostrato un insuccesso. Intanto, al piano terreno, lo zio delle due bimbe, esaurita la trepidante attesa, si stava preparando per raggiungere il proprio luogo di lavoro con la sua moto “Guzzi”.

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INDICE Chi ha lasciato entrare il gatto?..............pag. 4 Amor d’infanzia......................................pag. 9

Amore a prima vista..............................pag. 34 Finalmente a casa..................................pag. 42 Era come un fiume in piena...................pag. 51 Eva, era proprio lei, la sua Eva..............pag. 56 Impossibile impedire i cerchi................pag. 72

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La magia della vita................................pag. 84

Cosa vuole Eva?

Eva Crowley, sĂŹ... suona bene!..............pag. 20

Anteprima - "Cosa vuole Eva?"  

Durante una fredda mattina di novembre, Eva vide la luce nella casa di un piccolo centro. Così inizia il romanzo che vede tutta la prima par...

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