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EDITORIALE Primarie, secondarie e terziarie

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on l’inizio dell’autunno, mentre a Campiglia e Suvereto è tutto ancora congelato in attesa dell’esito del referendum sulla fusione del 6 e 7 ottobre 2013, a Piombino iniziano i “giochi” per la scelta del futuro Sindaco e la futura giunta comunale. Dentro il PD, partito di maggioranza relativa, si stanno quindi iniziando a scaldare gli animi, anche se la nebbia si diraderà forse solo a fine settembre, dopo l'assemblea nazionale, che è convocata per il 20 e 21 settembre a Roma presso l'Auditorium della Conciliazione. In questa si discuterà di regole e date dei congressi (locali, regionali e nazionale) e sarà fissata la data delle primarie per l’elezione del nuovo segretario nazionale che, salvo rinvii, si dovrebbe tenere il 24 novembre. Ma, causa anche la latente crisi di governo, la confusione sul nuovo candidato premier e segretario nazionale è ancora tanta dentro il partito, e questo si ripercuote a cascata anche dentro gli organi locali che attendono di conoscere le indicazioni provenienti da Roma sulla linea da tenere. In questo apparente “staticismo” l’unico “segnale di vita” su chi sarà il successore del sindaco Anselmi arriva da Area Dem, che mette sul piatto della discussione politica due grandi questioni: al primo posto la scelta dei candidati a Sindaco, parte integrante e fondante della partecipazione (cavallo di battaglia del PD), «non fare le primarie - commenta Area Dem - sarebbe come sfregiare l'immagine del partito di fronte a un elettorato che sicuramente non capirebbe e non gradirebbe»; al secondo posto le regole, segue a pagina 2

Venerdì 20 settembre 2013, Numero 24 - Anno I Redazione Via G Bruno 22, Piombino (LI) stampato su carta riciclata

Italian Food rischia di chiudere? Il prezzo troppo alto del pomodoro può mettere in ginocchio l’azienda

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a campagna del pomodorificio Italian Food si chiuderà con quasi un mese di anticipo con la probabile perdita dello stipendio per 150 lavoratori stagionali. «Gli agricoltori - dice Petti, A.D. del gruppo - ci obbligano ad accettare un prezzo di 120 euro a tonnellata di pomodoro contro gli 86 del prezzo di partenza, poi saliti a 100, altrimenti non ci consegneranno il prodotto. Con questo prezzo - prosegue Petti - ho dovuto accettare forniture per altri 2-3 giorni in modo da completare le produzioni urgenti, altrimenti dovremmo pagare penali per mancata consegna. Poi si chiude: non possiamo lavorare con prezzi più alti del 20% di quanto previsto in programmazione». Per esaminare la situazione c’è stato un incontro fra Italian Food, amministrazione, Asport, Cia, Confagricoltura e Coldiretti. In una nota del Comune si parla di accordo raggiunto per far proseguire la produzione, ma l’ad Petti non concorda. «Non è stata trovata alcuna soluzione - dice Petti sono soltanto stato obbligato ad accettare il prezzo di 120 euro a tonnellata altrimenti non ci avrebbero consegnato i pomodori». Ma queste parole non convincono l'assessore alle attività produttive di Campiglia, Pedroni: «Le dichiarazioni di Petti mi lasciano allibito. Non

coincidono con le conclusioni che abbiamo raggiunto in Comune». «Nell’incontro - afferma l’assessore - si è stabilito il prezzo di 120 euro a tonnellata e la consegna di circa 50 mila quintali di pomodoro. Tutti hanno concordato sul fatto che ci sono mediatori provenienti dal sud che stanno facendo concorrenza sleale. Alla fine, però, la soluzione su prezzo e quantità è stata raggiunta ed era d’accordo anche Petti». Intanto i lavoratori scendono in campo a difesa dei loro posti. Tramite una nota sindacale ricordano che «il nodo centrale a questo punto è diventato il prezzo della materia prima, troppo elevato. Questo prezzo attualmente è già del 20% superiore a quello contrattato con gli agricoltori - si legge - proprio per poter definire i contratti di vendita con la grande distribuzione. Tutto ciò aveva

permesso di poter effettuare gli approvvigionamenti necessari per le produzioni, con la relativa assunzione degli stagionali, oltre ai lavoratori fissi. Tuttavia la delusione che avvertiamo prosegue la nota - nasce dal fatto che, a fronte della concorrenza sleale di alcuni commercianti a farne le spese sono le aziende come l'Italian Food». Anche la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, tramite Marino Geri, interviene sulla vicenda: le ultime dichiarazioni aziendali non hanno convinto troppo. Per Cia il tema centrale è la costruzione di un complesso agricolo-industriale che, attraverso una attività organizzativa e tecnica «riesca a far recuperare valore aggiunto al comparto, considerato che la sfida del mercato non si gioca solo sul prezzo della materia prima». Andrea Fabbri


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perché «se non si risponde almeno ai famosi 5 punti chi, come, dove, quando e perché, non si può andare da nessuna parte di comune accordo. Le regole diventano quindi importantissime. Ma devono essere condivise». A queste riflessioni ha replicato il segretario dell’Unione comunale del Pd, Ettore Rosalba: «Le primarie non sono in discussione. Non è un segreto che il Pd utilizzi questo strumento per garantire la più larga partecipazione possibile per la scelta dell’amministratore che meglio rappresenti e risponda alle richieste e alle necessità dei nostri cittadini». «Le primarie nel 2009 non furono portate a termine perché non c’erano altre candidature se non quella dell’attuale sindaco, Gianni Anselmi, figura nella quale i nostri concittadini si sentirono pienamente rappresentati (…)». Ora come atto consequenziale, le varie correnti del PD attenderanno di essere convocate, presso la segreteria, di Via Marco Polo per scrivere tutte insieme le “regole del gioco”. Nel frattempo, gli altri partiti che storicamente sostengono o hanno sostenuto la maggioranza a Piombino, a seconda delle regole stabilite per le primarie a Sindaco, o del nome che uscirà dall’urna come nuovo candidato Sindaco del PD, valuteranno o meno se sostenere la coalizione di governo al primo turno oppure proseguire da soli in attesa di un probabile ballottaggio con i sempre più agguerriti “Cinque Stelle”. Giuseppe Trinchini

L’INTERVISTA

Gucci: «Imprese in grandi difficoltà» Il presidente della CNA spiega la situazione in Val di Cornia

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bbiamo intervistato Riccardo Gucci, presidente della CNA, confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, per analizzare il futuro della Val di Cornia dalla prospettiva dei piccoli imprenditori. Tra infrastrutture necessarie e crisi siderurgica, ecco cosa ci ha raccontato: Che fine farà la Lucchini? Anche voi il 3 ottobre in piazza per lo sciopero unitario? La risposta sta nella domanda e nel termine fine, nonostante tante belle parole. Ad oggi non c'è notizia di un possibile scenario di uscita da una situazione sempre più difficile, il cui epilogo si vedrà nei prossimi giorni. Cosa è mancato? Una politica industriale di questo Paese, che noi abbiamo richiamato già nei nostri interventi fin dal 2009, che metta al centro la produzione, che dichiari, non solo a parole, l'importanza strategica della siderurgia. Parteciperemo, in accordo con le altre associazioni di categoria, alla manifestazione del tre ottobre con un nostro rappresentante nazionale, ed invitiamo fin d'ora le aziende ad aderire con la sospensione dell’attività dalle 9 alle 12. È un atto dovuto, ma è ovvio che dobbiamo guardare al futuro, e quindi alle opportunità che possono derivare dalle nuove strutture portuali, dal progetto di ASIU sull'impianto termodinamico; opportunità che le

aziende dovranno cogliere per tentare di alleviare i gravi contraccolpi derivanti da anni di crisi della siderurgia. (...) Quale è la situazione delle piccole e medie imprese della Val di Cornia? Le piccole e medie imprese del nostro settore sono in forte difficoltà, una crisi di così lunga durata ha messo a dura prova tutti. Sono pochi i settori non colpiti: l'edilizia è alla paralisi, il mercato immobiliare è fermo, le attività dell'indotto industriale hanno visto ridurre i loro fatturati in modo drastico, le attività di servizi e di consumo risentono dell'impoverimento dei nostri concittadini, che da anni vedono ridotti i loro stipendi agli ammortizzatori sociali o dalla mancanza di un lavoro. Piombino e le infrastrutture. SS 398 e Autostrada. I costi del

pedaggio non danneggeranno i “padroncini” e l’economia del territorio? La 398 non è più prorogabile; non c'è sviluppo senza una viabilità adeguata, l'abbiamo visto anche quest'estate, c'è la necessità che il traffico per e dal porto non passi dalla città. Ci dispiace che ad oggi non ci sia ancora la delibera del CIPE per il finanziamento necessario alla realizzazione di questo pezzo di viabilità, che sarà ancora più necessario con la realizzazione del nuovo porto. Sull'autostrada, anche qui, le richieste risalgono alla notte dei tempi. A forza di aspettare, ci appare normale che la costa non abbia una autostrada, mentre da altre parti si potenziano, da noi si va avanti con tempi di lumaca. (...) Leggi il resto dell’intervista su CorriereEtrusco.it


PIOMBINO

VAL DI CORNIA

Bertini: «Opposizioni frammentate» A San Vincenzo fermento per le prossime elezioni amministrative

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iceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Nicola Bertini, del Forum di Centro Sinistra per San Vincenzo, in seguito alle ultime vicende politiche locali, compresa la presentazione di una nuova lista civica, in vista delle prossime amministrative. «L’unica analisi razionale della situazione politica in questo comune è la seguente: esiste un blocco di potere consolidato che usa l’Amministrazione per garantire interessi particolari ed usa le istituzioni applicando favoritismi e disparità tra i cittadini (...). Da un lato il PD sembra fagocitare qualsiasi richiesta di rinnovamento se è vero, come pare essere vero, che persino molti renziani – quelli che vorrebbero rottamare – si limiteranno ad

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appoggiare Bandini, l’incarnazione della continuità con la politica amministrativa degli ultimi trent’anni. Dall’altro lato assistiamo alla genesi di progetti che non possono essere considerati politici perché esclusivamente personali. Una lista civica che a settembre dell’anno precedente alle elezioni abbia già il nome e il

candidato sindaco prima ancora che ci sia stata un’assemblea pubblica costitutiva o un’elaborazione programmatica pubblica, è il polso di una degenerazione della politica che si affida al leaderismo privo di contenuti e lontano da una reale prospettiva democratica». Irene Caroti

SEL: Nicchi interviene sul Lucchini

Nuovo Consiglio al Marina di Salivoli

n una interrogazione parlamentare la deputata toscana Marisa Nicchi (SEL) chiede «quali provvedimenti intende prendere il Governo nell’immediato per fermare la chiusura della Lucchini e quali interventi progettuali finanziari intende mettere in campo per salvare l’azienda, anche in sinergia con Taranto». Nicchi sollecita il Governo a «un confronto nel tavolo nazionale della siderurgia per salvare la Lucchini e il settore dell’acciaio». «Servono politiche d’acciaio per salvare l’acciaio Italiano» afferma l’On. Nicchi, secondo la quale «il Governo ha dimostrato assenteismo su questo fronte». Nicchi si dice favorevole al Corex, tecnologia valida che risponde alla necessità di affrontare tre esigenze fondamentali: la riduzione della disponibilità di materie prime, la maggiore richiesta di energia nei processi produttivi, il miglioramento delle condizioni ambientali.

opo mesi di tensione tra gruppi contrapposti sulle strategie di gestione della cooperativa l’Ormeggio che gestisce il porto turistico Marina di Salivoli, l’assemblea dei soci domenica 15 settembre 2013 ha votato a maggioranza la revoca del mandato a due consiglieri “storici” del Marina di Salivoli, Fabrizio Ferri e Omero Prosperi. Ma ai soci della cooperativa l'Ormaggio non sono bastate le dimissioni dei due consiglieri. L’assemblea li ha revocati e ha dato mandato al Consiglio di Amministrazione di promuovere azioni di responsabilità nei loro confronti. Al loro posto subentrano i Consiglieri Gastone Lisetti e Riccardo Petraroja. Il nuovo consiglio è composto da: Ettore Galli, Renato Giorgi, Gastone Lisetti, Franco Miliani, Mario Pelagatti, Riccardo Petraroja, Roberto Tommei.

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PIOMBINO

Servizio civile regionale: le opportunità in Val di Cornia

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Concordia: Gianni Anselmi su Radio Capital

cade il 24 settembre il termine ultimo per presentare la domanda per il servizio civile regionale. Possono partecipare i ragazzi dai 18 ai 30 anni residenti in Toscana. Queste le opportunità sul territorio. Arci: cinque posti, progetto “Giovani di tutti i colori 2”. Info via Pisacane 64, tel. 0565/221310, e-mail piombino@ascmail.it. Avis zona Val di Cornia, due posti per Piombino per “Il dono dello zaino” e “Dono cum laude-II edizione”. Domanda da scaricare su avis.it/toscana, informazioni anche alla singoli

sedi o Avis Toscana ('800/261580). Comune Piombino, quattro posti, progetto “Vivere non sopravvivere. Idee per una città migliore”. Per info Ufficio Giovani/Serviziocivile, viale della Resistenza 4 (tel. 0565/262500), Ufficio relazioni con il pubblico Palazzo comunale (0565/63274). Pubblica assistenza Piombino, tre posti. Info: segreteria 9-12,30 e giovedì anche 16-18, 0565/226022 e 225150. Pro loco Piombino, due posti, progetto “La nostra storia, la nostra cultura”. Info su prolocopiombino.it, sede via Giordano Bruno 22.

l sindaco di Piombino Gianni Anselmi dai microfoni di Radio Capital rinnova la volontà di Piombino di accogliere la Concordia nel proprio porto per le operazioni di smaltimento del relitto. Dal punto di vista occupazionale si parla di «circa 300 persone per tre anni con profili professionali che andranno inquadrati. E più che un evento straordinario siamo interessati a fare di Piombino un polo di rottamazione per le navi, con l'apertura di un filone industriale importante da collegare alla siderurgia», un settore in crisi che in questa prospettiva potrebbe vedere un nuovo sviluppo. La Concordia però è appetibile per molti e si sta scatenando una “guerra” tra porti. A questo proposito Anselmi dichiara che si meraviglierebbe se «andasse altrove, ma sono scelte che devono fare gli enti competenti. Partiranno i lavori a prescindere dall'arrivo della Concordia e mi stupirei se si facessero scelte che obbligano il relitto a 15 giorni di navigazione per la distanza, secondo logiche che non sono logiche».Ricordiamo che il progetto per il porto di Piombino, già pronto, approvato e finanziato, prevede 111 milioni di euro per costruire in sette mesi una banchina da 370 metri, portare i fondali a meno 20, e dotarla di 8 ettari di piazzali. Dall'Authority portuale dicono che i lavori partiranno a novembre e si concluderanno a maggio 2014, in tempo, secondo Guerrieri, per accogliere il relitto della Concordia. Irene Caroti


APPUNTAMENTI Immigrazione in Val di Cornia Incontri per la promozione della solidarietà e della cittadinanza responsabile 23 e 30 settembre, ore 16.30 Palazzo Appiani, Piombino Gran Premio Costa degli Etruschi 2013 Corsa ciclistica da San Vincenzo a Piombino 21 settembre San Vincenzo Festa nostra Dal 25 al 27 settembre Piazza Dante Alighieri, Piombino Basket: presentazione della squadra Morphe’ Piombino 27 settembre, ore 18.30 Centro Morphè, loc. San Quirico 5, Piombino Giornata Nazionale per la SLA Giornata di sensibilizzazione a cura dell’Associazione Italiana Sclerosi Amiotrofica (AISLA) in più di 100 piazze italiane 29 settembre - piazza Verdi, Piombino Venturina Models, Comics & Games Ludoteca, Videogiochi, SoftAir, Cosplay, Modellismo, Spazio Bimbi con gonfiabili e truccabimbi, Fumetti e Autori di Fumetti. 29 settembre, dalle ore 10.00 alle 22.00 Via della Fiera, Venturina

INIZIATIVE

Sport: in tanti al raduno di mountain bike Bellezze naturali e ottima organizzazione per la quarta edizione La quarta edizione del raduno MTB di fine estate, svoltasi domenica 15 settembre, è stata un successo con 180 partecipanti. I sentieri del promontorio piombinese offrono ai bikers viste mozzafiato sul mare e rappresentano per questi una sorta di parco divertimenti. I ciclisti sono partiti dal Pro Patria, passati da viale del Popolo, Montemazzano, la Sedia, Cala San Quirico, Populonia, il parco archeologico di Populonia (grazie alla collaborazione della Parchi Val di Cornia), Calamoresca e sono tornati al Pro Patria. L’organizzazione dell’Unione ciclistica piombinese migliora di anno

in anno, registrando un numero sempre maggiore di partecipanti; l’escursione, passata dai luoghi più meritevoli del promontorio, è stata arricchita da uno spuntino lungo il percorso (presso La Taverna a Populonia), dalla possibilità di fare la doccia e da un

pranzo finale. Dato il successo crescente della manifestazione di MTB, sembra che l’Unione ciclistica voglia organizzarne delle altre (gare professionali e amatoriali, ritrovi). Raduni di questo tipo coniugano il diletto dello sport alla scoperta del territorio e alla promozione turistica di quest’ultimo; incrementare il turismo è uno degli obiettivi dell’Unione ciclistica e pare un traguardo raggiungibile allorché alle bellezze naturali del territorio venga affiancata un’organizzazione efficiente. Hanno collaborato 100 Vetrine, Confesercenti, Unicoop. Chiara Bellucci

CULTURA

Libri: “Raccontare Piombino”

Premio a “Ortaggi alla Riscossa”

uscita la prima antologia di racconti piombinesi edita da Il Foglio Letterario e curata da Emilio Guardavilla. Undici autori per raccontare una città con gli scatti di Andrea Frediani che immortalano Piombino in tutta la sua bellezza. Umberto Bartoli, Valentina Della Lena, Paolo Ferrari, Alessandro Fulcheris, Emilio Guardavilla, Federico Guerri, Gordiano Lupi, David Marsili, Marco Miele, Simone Pazzaglia e Paolo Silvestri sono i narratori chiamati all’opera. La città è la vera protagonista in un libro che rappresenta un atto d’amore di un gruppo di scrittori che vivono un rapporto stretto con il litorale tirrenico. Un biglietto da visita per un luogo dell’anima in rapido divenire, dalla monocultura dell’acciaio alla diversificazione turistica.

abato 14 settembre, nella sede di Palazzo Vecchio, a Firenze, il testo di teatro ragazzi “Ortaggi alla riscossa” di Delia Demma ha ricevuto il II premio alla rassegna nazionale “Caffè tra le Nuvole”. Protagonisti della storia, favola contemporanea contro il cibo spazzatura, una serie di ortaggi vittime di un incantesimo che li condanna ad essere ignorati da tutti, soprattutto dai bambini. Fino a quando non arriva il momento della riscossa grazie all’intervento comico e maldestro di due ragazzine che, tra curiosi indovinelli e l’aiuto di strani personaggi, riusciranno a liberarli dalla maledizione. Lo spettacolo, nell’allestimento del Teatro dell’Aglio, aveva debuttato a marzo con le attrici Francesca Palla, Erika Gori, Claudia Ridella, Valentina Brancaleone e Giusy Mazza.

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Corriere Etrusco n.24  

Ventiquattresimo numero del supplemento settimanale cartaceo del quotidiano on-line Corriere Etrusco.