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Supplemento gratuito del Quotidiano on-line Corriereetrusco.it Direttore responsabile: Giuseppe Trinchini e-mail: redazione@corriereetrusco.it Telefono: 0565-1930211

EDITORIALE

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a crisi economica si sta abbattendo come una scure sul potere di acquisto anche nella nostra provincia. Le difficoltà delle nostre famiglie per “arrivare alla fine del mese” affollano giornali e televisioni di ogni colore e orientamento. L’andamento costantemente negativo dell'economia del nostro paese, ha fatto sì che le famiglie oggi siano in difficoltà anche ad effettuare gli acquisti della terza settimana. Una condizione che spinge le persone alla “sindrome del day by day”, a vivere alla giornata, senza alcuna previsione per un futuro, anche solo a breve termine, e con la consapevolezza di doversi barcamenare nel quotidiano. A questo si è aggiunto, o si aggiungerà a breve, per molti lavoratori un drastico taglio delle ore o peggio la perdita del posto di lavoro, che aggraverà ulteriormente la loro già precaria situazione. Due giorni fa è arrivata alla nostra redazione una lettera dai “Disoccupati Organizzati di Cecina” chiaro esempio della crisi che colpisce anche la provincia di Livorno. «Quest’anno 16 lavoratori dentro l’uovo di Pasqua hanno trovato la lettera di licenziamento. Si tratta di 12 lavoratrici della DUSSman di Poggio Gagliardo (in Val di Cecina) che sono state licenziate in tronco il 31 marzo e di 4 lavoratori della coop sociale COMIL (nel Mugello), licenziati lo stesso giorno dopo 15 mesi di Cassa Integrazione. Le motivazioni sono che c’è la crisi, non c’è lavoro e sono costretti a ridimensionare l’organico, ma in realtà danno in sub-appalto a peggiori condizioni lavorative e sobbarcando di lavoro extra chi rimane costringendoli a pericolose e forsennate modalità di lavoro, in barba al contratto nazionale dei lavoratori. Anche questi due episodi dimostrano che il lavoro da fare c’è: i Sindaci devono schierarsi e insieme ai sindacati devono fare la loro parte per trovare soluzioni concrete istituendo "Tavoli per il lavoro"». Perché sta accadendo tutto questo? Le responsabilità vanno cercate tra chi “ieri” doveva svolgere un azione preventiva di intermediazione, e invece “oggi” è buono solo a strapparsi le vesti dopo che i buoi sono scappati... Giuseppe Trinchini

Venerdì 12 aprile 2013, Numero 2 - Anno I Redazione Via G Bruno 22, Piombino (LI) stampato su carta riciclata

«Disastro ambientale» per Bagnoli La magistratura ha disposto il sequestro dei fanghi contaminati

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a vicenda dei fanghi di Bagnoli è ben conosciuta dai piombinesi perché a partire dal 2007 si parlava del loro arrivo in città per il riempimento delle vasche di Colmata del porto commerciale. Sarebbe stata, secondo gli amministratori, una vera “svolta epocale” per la città, per il porto e per il completamento della SS 398. Pur di farli arrivare fu “democraticamente” negato un referendum cittadino anche se poi, a questo punto si può finalmente dire, grazie a Dio, il progetto alla fine è naufragato. E’ invece notizia odierna che la magistratura della procura di Napoli ha disposto il sequestro delle aree dell’ex Italsider e dell’ex Eternit di Bagnoli, ipotizzando il reato di disastro ambientale. Indagati gli ex dirigenti della società “Bagnoli Futura”, alcuni rappresentati degli enti locali e Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del Ministero dell’Ambiente (nella foto a fianco al sindaco di Piombino Anselmi durante la presentazione del progetto in consiglio comunale). Tutta l’inchiesta ha avuto inizio dalla denuncia sporta da una donna ammalatasi di cancro, morta poi nel 2011, che aveva sempre abitato vicino all’area dell’ex Italsider. Tra i dati emersi durante le indagini vi è uno sversamento in

mare di sostanze inquinanti, in particolare idrocarburi, nel corso di diversi anni. Non solo, si è venuti a conoscenza di un interramento clandestino di un grande quantitativo di morchie (residui della lavorazione dei metalli pesantemente inquinate da idrocarburi) sotto il parco dello Sport. Questi e altri dati tecnici hanno fatto sì che la Procura di Napoli ipotizzasse il reato di truffa ai danni dello Stato per una bonifica che ha aggravato il livello di inquinamento dei suoli preesistente perché ha fatto sì che i fattori inquinanti si espandessero in tutte le aree e su più livelli di terreno, ma che è costata 107milioni di euro. Con il provvedimento di sequestro delle aree di Bagnoli il gip ha quindi disposto “un dettagliato piano di interventi finalizzato a un’adeguata bonifica e messa

in sicurezza” delle aree sequestrate. «Apprendiamo dalla stampa e dai telegiornali - ha commentato rifondazione Comunista di Piombino - che la procura di Napoli ha contestato il reato di disastro ambientale ai vertici di “Bagnolifutura” nonché al Dr. Mascazzini, per aver consentito che venissero mescolati i rifiuti tossici al terreno e smaltiti in maniera non adeguata alla loro pericolosità. Ma non sarà il solito personaggio che all’epoca dell’affare “Fanghi di Bagnoli” venne in Consiglio Comunale a garantire la non pericolosità dei materiali che sarebbero dovuti venire da Bagnoli? Ma non l’avremo mica scampata bella? Ma non avremmo avuto mica ragione?» Giuseppe Trinchini


IL COMMENTO

Campiglieto: un matrimonio d’interesse?

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l “matrimonio” che gli amministratori di Campiglia e Suvereto, e il PD locale stanno tentando, è quello di avviare una “fusione fredda” tra i due comuni. Ma perché oggi tutta questa fretta, visto che fino a un mese fa regnava il silenzio sulle funzioni associate in Val di Cornia? I motivi potrebbero essere almeno tre. Il primo è che il Consiglio regionale ha di recente aumentato gli incentivi previsti due anni fa dalla legge di riforma delle autonomie locali. Più soldi quindi per le casse ormai stanche del comune di Campiglia, come si è letto recentemente sulla cronaca locale. Il secondo invece è più sottile, e si basa sull’analisi del futuro dei nostri amministratori, tutti impegnati a cercare una poltrona dove posare le loro terga e far sì per l’ennesima volta che sembri che tutto cambia per poi però lasciare tutto immutato. Il terzo motivo, anche questo basato sull’osservazione di ciò che è avvenuto fino ad oggi in Val di Cornia è che anche il referendum sulla fusione possa rientrare tra le “Armi di distrazione di massa” per gli abitanti di questo territorio. Una tecnica ormai consolidata di disinformazione studiata a tavolino molto usata in Val di Cornia, che fa parlare di un qualsiasi argomento, chiaramente irraggiungibile ma che appassiona i residenti (passaggio in Provincia di Grosseto, la Concordia a Piombino, eccetera) in modo da distrarli dai veri problemi o dalle chiare mancanze degli attuali amministratori locali. Giuseppe Trinchini

L’INTERVISTA

Pazzagli: valutate bene questa fusione Difendere l’autonomia dei comuni per una vera politica di area

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bbiamo posto alcune domande a Rossano Pazzagli, professore di Storia moderna dell’Università del Molise e membro della Società dei Territorialisti, sindaco di Suvereto dal 1995 al 2004 e Presidente del Circondario della Val di Cornia. Cosa sta succedendo? Una cosa secondo me molto grave: i sindaci e le maggioranze che governano Campiglia e Suvereto hanno deciso in fretta e furia di dare il via ad un progetto di fusione dei due comuni. Sulla base delle leggi nazionali sul contenimento della spesa si aggrediscono i comuni invece di ridurre davvero i privilegi e i costi della casta politica nazionale. La proposta di fondere i nostri comuni viene dal Partito democratico della Val di Cornia, facendoci credere che si tratta di una innovazione istituzionale: ma sarebbe in pratica la chiusura del Comune di Suvereto per fare un comune più grande accorpandosi con quello di Campiglia. Suvereto (3.100 abitanti, con un territorio di quasi 100 chilometri quadrati) rischia così di scomparire, finendo sotto il capoluogo di CampigliaVenturina (più di 13.000 abitanti).Sarebbe la fine del nome e dell’immagine di Suvereto come uno dei capoluoghi comunali d’Italia, l’arretramento del grande patrimonio economico, culturale e turistico accumulato in tanti anni. Cosa si poteva fare?

La prima cosa da dire con chiarezza è che non c’è alcun obbligo di legge per fare il Comune unico. Le leggi dicono altro. La legge nazionale 135 (spending review) dice che i comuni sotto i 5000 devono esercitare in forma associata alcune funzioni fondamentali. Il Testo unico degli enti locali (Tuel) prevede convenzioni, consorzi, unioni di comuni accordi di programma. La legge regionale 68 indica varie forme di collaborazione tra i comuni (convenzioni, unioni). Sicché gli strumenti per fare le cose insieme senza perdere autonomia ci sarebbero. Basterebbe avere la volontà politica e la lungimiranza per scegliere i migliori. L’esercizio associato delle funzioni amministrative non significa obbligo di fusione. Ci sono modi migliori per mantenere e sviluppare i servizi ai cittadini senza per-

dere rappresentanza e autonomia, come dimostrano numerose esperienze di collaborazione intercomunale messe in atto nel resto della Toscana e che anche la nostra zona aveva sperimentato fino a pochi anni fa. Fare convenzioni con i comuni limitrofi, recuperare entrate, non dai cittadini, ma dalle aziende che gestiscono i servizi come l’acqua e i rifiuti, che strangolano i comuni anziché essere al loro servizio. Si poteva, e soprattutto si deve, recuperare al più presto una visione unitaria della Val di Cornia, magari con progetti di collaborazione tipo l’Unione dei comuni, che lo stesso PD aveva messo in programma nel 2009, ma che non è stato capace di portare avanti. Irene Caroti


AUTOSTRADA

PIOMBINO

“Quanto Basta” trasloca a Livorno

Tirrenica: 10,4% di aumento Il festival è troppo oneroso per le spoglie casse del Comune di Piombino in tre anni

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a conferma arriva dal sito ufficiale della manifestazione, prevista nel capoluogo provinciale dal 30 maggio al 2 giugno. Piombino perde così, dopo tre edizioni, un appuntamento dedicato all’ambiente e all’ecologia. Troppo costoso per la città alle prese con una forte crisi economica. Anche se finanziato in parte dalla Regione e dagli sponsor, l’impegno era diventato troppo oneroso per le casse dell’amministrazione comunale di Piombino. Il Festival così lascia la città dopo tre edizioni all’attivo e molti interventi di studiosi importanti come il premio Nobel Amartya Sen che della manifestazione fu ospite nel 2011. Lo scorso anno la spesa totale per l’organizzazione fu di 267mila 700 euro, 138mila dei quali messi a disposizione da enti pubblici: 80mila dalla Regione,

3mila dalla Provincia, 30mila dalla Camera di commercio 25mila dal Comune. Gli anni precedenti le cifre in ballo erano più o meno le stesse. Una vera priorità per l’amministrazione comunale che però è sempre stata poco sentita dai piombinesi che invece si chiedevano perché venisse affrontato un così imponente dispendio di risorse quando poi per le manifestazioni tradizionali della città

rimanevano sempre e solo le briciole. Ora queste risorse non sono affatto semplici da mettere insieme a causa della spending review che a vari livelli ha interessato un po’ tutti gli enti pubblici e anche le imprese private. La situazione era diversa nel giugno del 2010 quando venne inaugurato «Quanto Basta»: allora si poteva parlare di green economy, vivibilità dei territori, sviluppo sostenibile, energia alternativa, democrazia e paesaggio, facendo affidamento su un Paese non ancora colpito dalla crisi vera e propria, con un Pil ancora (anche se di poco) positivo, mentre ora chiudono decine di imprese e l’economia è in recessione. Certo, l’economia verde é il futuro, ma Piombino ha oggi problemi molto più gravi da risolvere. Giuseppe Trinchini

Fontane pubbliche, acqua di qualità

Centro Archeologico intitolato a Mancini

rea Dem fa una semplice proposta che riguarda l'acqua a Piombino, consigliando l’attivazione anche in questa città delle fontane di acqua depurata, che potrebbero rispondere a una serie di questioni largamente sentite dalla popolazione. Dopo il recente impianto per l'eliminazione dell'arsenico e uno degli impianti più grandi in Europa per il trattamento del boro, Area Dem invita pertanto A.S.A. a collocare anche a Piombino quelle fontanelle eroganti “Acqua ad alta qualità”. Tra i vantaggi: risparmi per l'acquisto di acqua in bottiglia che non sono certo da disprezzare, diminuzione dei quantitativi di PET (ovvero la plastica delle bottiglie) immessi nell'ambiente e minori emissioni in atmosfera in seguito alla diminuzione dei viaggi legati al trasporto merci.

omenica 14 aprile 2013 alle ore 15.00 la Parchi Val di Cornia organizza un appuntamento speciale per dedicare il Centro di Archeologia Sperimentale del Parco archeologico di Baratti e Populonia a DAVIDE MANCINI. A lui la Parchi ha voluto dedicare questo centro, ma idealmente, gli dedica l’intero “Sistema dei Parchi della Val di Cornia”, per la cui realizzazione Davide si è speso con l’entusiasmo che metteva in ogni sua azione. Nell’organizzare questo appuntamento si è voluto far rivivere lo spirito con cui Davide sapeva animare gli eventi, dedicandolo anche a suo figlio e a tutti i bambini.

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SAN VINCENZO

Uscito il bando per la gestione dei locali al Santa Costanza

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stato pubblicato il bando per l’assegnazione in affitto dei locali di proprietà comunale, adibiti a somministrazione di alimenti e bevande, presso i campi da tennis nell’ambito degli impianti sportivi comunali di Santa Costanza. L’offerta dovrà essere presentata all’Ufficio Protocollo o con raccomandata A/R, corredata da marca da bollo, con l’intestazione del mittente e la dicitura “Gara per affitto locali pubblico esercizio presso Tennis impianti sportivi Santa Costanza”.

Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12.00 di mercoledì 8 maggio 2013. L’apertura delle buste avrà luogo pubblicamente alle ore 10.00 del 9 maggio. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Responsabile Sviluppo Economico sig. Querci al numero 0565/707231, all’Ufficio Attività Produttive sig.ra Macchi al numero 0565/707221 o all’Ufficio Gare e Contratti geom. Toninelli al numero 0565/707218.

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uova stangata sul pedaggio. Autostrade per l'Italia annuncia da questa settimana un aumento medio sulla rete dello 0,07%. Incremento più consistente per il tratto livornese dell'A12 gestito da Sat, quello che da Collesalvetti oggi arriva fino a San Pietro in Palazzi (Cecina) dopo la costruzione del lotto 1 della Tirrenica, dove il rincaro è stato del 3,81%. Questi continui aumenti stanno determinando un costante calo di traffico (in particolare di quello pesante), ma che non va ad incidere minimamente negli incassi della Sat: questi, proprio grazie ai ritocchi nel pedaggio, continuano a crescere ogni anno. Vediamo i nuovi prezzi. Da Collesalvetti alla nuova barriera della Tirrenica a Vada (30 km), passa da 4,20 a 4,40 euro. Da 3,90 a 4 euro, invece, la tratta che dal vecchio casello di Rosignano arrivo fino a quello di Collesalvetti. Dovrebbero restare invariati a 60 centesimi a tratta i costi del lotto 1 Rosignano-San Pietro in Palazzi della Variante Aurelia adeguata ad autostrada. Intanto a sud di Grosseto la Giunta regionale toscana ha approvato la delibera con la quale esprime la sua preferenza sulla proposta di corridoio relativo al tratto dell’autostrada tirrenica compreso tra Fonteblanda e Ansedonia. La Regione ha optato per il tracciato blu, quello di minore lunghezza (circa 25 chilometri) e che si avvicina maggiormente all’Aurelia e alla linea ferroviaria costiera, considerandolo migliore rispetto alla variante a monte del massiccio di Orbetello. Indignate le associazioni che hanno prestato sempre attenzione al problema della Tirrenica. Idem per la Provincia di Grosseto e tutta una serie di altri soggetti che sono scontenti della scelta, e che non accetteranno supinamente un tracciato che reputano scellerato. Ricordiamo che la realizzazione della SS398 è legata a doppio filo proprio con l’approvazione di questo tratto, e quindi si temono tempi lunghi se non lunghissimi.


APPUNTAMENTI Il Teatro dell’Aglio presenta: Le Squat Spettacolo teatrale a cura del “Teatro dell’Aglio” 12-13 aprile ore 21.30 Teatro Concordi, Campiglia Marittima Fiera Orto e Giardino Fiera paesana nelle vie del centro storico 13 e 14 aprile - Piombino 14° Concorso nazionale di esecuzione musicale RIVIERA ETRUSCA 14 aprile/5 maggio - Hotel Phalesia, Piombino. Caio Trebazio 19 aprile, ore 21.15 - Teatro Concordi Campiglia Marittima 44° Sagra del Carciofo 20 aprile/5 maggio - Parco Comunale La Pinetina, Riotorto Apertura a pranzo e a cena nei giorni festivi; nei giorni feriali solo a cena. Per prenotazioni ed informazioni: 388-9561003 Concerti al Gattarossa HARDIN BURNS Duo folk/country americano 21 aprile ore 17.00 - Bar Gattarossa, Calamoresca, Piombino Passiverdi sul Promontorio 21 aprile ore 8.30 - Parcheggio di Calamoresca Iscrizione: adulti 5 euro, fino a 14 anni 3 euro Info: 0565/225644

TURISMO

Vetrina Toscana: ma dove è Piombino? Le aziende piombinesi ancora poco presenti sul portale a loro dedicato

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l web come promozione turistica, ecco il significato del nuovo sito di “Vetrina Toscana” realizzato da Fst in collaborazione con Unioncamere Toscana, per dare la possibilità alle piccole imprese di farsi conoscere nelle loro peculiarità locali. Sono già oltre 750 i ristoratori e 270 le botteghe che hanno aderito al progetto. C’è un solo neo, ovvero che come era accaduto poco tempo fa con Maggio Divino, c’è poco Piombino in questa vetrina. Nel 2013 Vetrina Toscana

insensibile di fronte a questa opportunità di visibilità. Ci sono elencati i ristoranti, sì, ma sono gli eventi a rendere particolarmente attraente un territorio rispetto ad un altro e chi visiterà “Vetrina Toscana” non troverà niente di appetibile in Piombino e dintorni. E a questo punto ci si chiede: ma chi deve promuovere il turismo che fa? Quale strategia “vinprevede oltre 100 eventi cente” rappresenta la non dislocati nei più suggeadesione ad ogni possibistivi scenari del panorama lità di apparire tra le ecregionale ma il nostro cellenze? territorio sembra essere Irene Caroti

INIZIATIVE

Sagra del Carciofo a Riotorto

Commedia in scena a Campiglia

re fine settimana all’insegna della degustazione di piatti tipici a base di carciofi, mostre, spettacoli musicali e intrattenimenti vari. Al via la “Sagra del Carciofo” a partire da Sabato 20 aprile alla Pinetina di Riotorto, fino a domenica 5 maggio 2013. Al ristorante sarà possibile gustare carni cotte alla griglia, vini locali e dolci della casa. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Cultura & Spettacolo” di Riotorto, è uno degli appuntamenti più attesi della zona, ed accoglie numerosi turisti e residenti, proponendo iniziative legate alla migliore tradizione locale, nell’ambito di un più ampio percorso di valorizzazione dell’identità locale.

a in scena il 19 aprile alle ore 21.15, presso il Teatro Concordi di Campiglia Marittima, la commedia classica latina "Caio Trebazio". La trama si intreccia sull’equivoco, ripreso dalla commedia classica latina, chiudendo alla fine il cerchio che mette in relazione il periodo storico del 1° secolo, in cui si dipana la storia di un possidente romano della Val di Cornia (Caio Trebazio), con gli anni ’30 del Novecento, in cui avviene il ritrovamento dell’anello a lui appartenuto, facendo lo scasso per una vigna. Affiatata la compagnia amatoriale che recita in modo piuttosto sciolto e senz’altro gradevole, diretta dalla regista Gisella Giovannoni. Tra le curiosità, troviamo l’autore Piero Cavicchi nella parte del direttore del museo.

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Corriere Etrusco n.2  

Secondo numero di Corriere Etrusco, settimanale cartaceo supplemento di CorriereEtrusco.it

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