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NON

ABBIATE

PAURA! IL MUSICAL


“Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!�


Sommario

Le Origini Incontro tra Don G. Spedicato e Giovanni Paolo II Le Lettere Un’opera per Giovanni Paolo II Sintesi Progettuale

Il Musical Il testo Direzione Artistica Note di regia Musica e Cast Scenografia

La Trama Prologo Un uomo per l’umanità Epilogo

Attuatori Produzione e Distribuzione Organizzazione e Comunicazione

Patrocini e Sponsor Hanno collaborato con noi


Le Origni Incontro tra Don Giuseppe Spedicato e Giovanni Paolo II Dedicare un Musical nel 1997 a Karol Wojtyla, a nessuno sarebbe saltato in mente, tranne a Don Giuseppe Spedicato, 42enne, Parroco di Sant’Antonio Abate, a Novoli, paesino alle porte di Lecce. NON ABBIATE PAURA il titolo, "perchè Lui, come Padre Pio, è capace di parlare a tutti", confessa Don Giuseppe. Nato come un atto di fede e d'amore, ma soprattutto come una promessa fatta e mantenuta da Don Giuseppe a Giovanni Paolo II in occasione della visita del Pontefice alla Diocesi di Lecce. In questa occasione, Don Giuseppe partecipò al Santo Padre, appassionato cultore dell'arte drammatica nonché orecchio sensibile ai fermenti del mondo giovanile, il suo amore per la commedia musicale, un genere poco incline ad essere piegato al messaggio cristiano. Ma nulla è impossibile a chi ha fede e, infatti, il Papa ha accolto la "confessione" di Don Giuseppe con un sorriso di compiacimento. "Vedeva nei miei occhi - dice ancora Don Giuseppe – una passione sincera e una fede robusta, quel giorno gli promisi che quanto prima avrei portato la Sua vita e il Suo esempio sul palcoscenico”. Questa promessa già mantenuta in occasione della Beatificazione è ora rilanciata in occasione della Sua prossima Canonizzazione, per farne uno strumento “itinerante” non solo artistico ma anche vivo ed autentico a comunicare il carisma, la forza e la Santità di Giovanni Paolo II prima in Italia poi nel resto del mondo.

Le Origini

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Le Lettere: S.E.R. Card. Stanislaw Dziwisz Ex Segretario di S.S. Giovanni Paolo II ed attuale Arcivescovo Metropolita di Cracovia - Polonia

Cracovia, 9 settebre 2010 Reverendo Don Giuseppe, La ringrazio per la cortese lettera con la quale ha desiserato informarmi del musical, da Lei scritto e prodotto, “Non abbiate paura”. Veramente grato per questa significativa e bella iniziativa che contribuisce a mantenere viva la memoria e l’insegnamento del Santo Padre Giovanni Paolo II, invoco di cuore le benedizione del Signore per tutti gli artisti e per quanti hanno collaborato alla realizzazione del Musical. Con un cordiale saluto e l’augurio di ogni bene nel Signore

Stanisław Card. Dziwisz

Rev. Don Giuseppe Spedicato Parrocchia Sant’Antonio Abate 73051 Novoli (LE) ITALIA

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Le Origini


Le Lettere: Mons. Slamovir Oder Postulatore della causa di Canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II

Le Origini

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Le Lettere: Mons. Marcello Semeraro Vescovo di Albano e Coordinatore del gruppo degli otto saggi nominati da Papa Francesco Suoi collaboratori

Albano, 13 agosto 2013 Caro Don Giuseppe, è con grande piacere che apprendo la notizia dell’inizio di una nuova produzione del musical da lei fortemente voluto NON ABBIATE PAURA nel quale rappresenta con fedeltà e sincera riconoscenza il messaggio portato al mondo durante tutto il Suo pontificato dal Beato Giovanni Paolo II. Entrambi sappiamo bene che questa opera non nasce solo dal desiderio di far conoscere o ricordare l’opera del Santo Padre ma è anche il compimento di una promessa da lei fatta personalmente a Lui in occasione della Sua ultima visita pastorale a Lecce, ed anche di questo rendiamo grazie al Signore. Ho avuto modo di visionare i testi, le scenografie e le musiche dell’opera e sono rimasto molto colpito dall’essenzialità dei contenuti e la capacità di coniugare tutte le espressioni artistiche utilizzate al servizio del “messaggio”. Per questo è con gratitudine e stima che le auguro il meritato successo alla iniziativa estendendo l’augurio e la benedizione del Signore a tutto il cast impegnato nel progetto ed, in particolare, ai due soggetti attuatori Ikne Arte e GBY che ne stanno curando la realizzazione.

+ Marcello Semeraro, vescovo di Albano

Rev. Don Giuseppe Spedicato Parrocchia Sant’Antonio Abate 73051 Novoli (LE) ITALIA

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Le Origini


Un’opera per Giovanni Paolo II La sera del 18 ottobre di trentacinque anni fa la Chiesa conosceva il nome del suo nuovo Papa: Giovanni Paolo II. Questo musical ne ripercorre la vita, dai primi anni - coperti dal pudore della intimità famigliare – sino al giorno della morte, che vide il mondo intero puntare gli occhi su Roma, verso un uomo giunto sì “da un paese lontano… “, ma fattosi a tutti vicino. Ci sono delle cose, avvenute nell’ultimo quarto del secolo trascorso, che trovano una certa spiegazione anche nel carisma di Giovanni Paolo II. “Senza questo Papa non si può comprendere ciò che è avvenuto in Europa alla fine degli anni Ottanta”, disse M. Gorbaciov. Ventisette furono gli anni del suo pontificato, che, con Luigi Accattoli, potremmo raggruppare in quattro stagioni: la prima, segnata dal grido dell’inizio del ministero petrino: Non abbiate paura… Spalancate le porte a Cristo (1978); la seconda, contraddistinta dal rilancio della missione e dall’invito a guardare e a prendere il largo (1986: enciclica Dominum et vivificantem); la terza, caratterizzata dall’evento giubilare con la ripetuta domanda di perdono; la quarta e ultima, avvolta dal mistero della sofferenza e dall’eloquenza della croce. Partecipare a questo musical è un po’ ripercorrere la storia di questo “uomo per tutte le stagioni”, come Robert Bolt aveva detto di S. Tommaso Moro, in un dramma da cui negli anni ’60 fu tratto un notissimo film. “Non abbiate paura!”. Questo imperativo è – lo sappiamo bene – anzitutto di Gesù. Lo rivolge ai suoi discepoli (cioè a noi), dopo averli inviati come pecore in mezzo a lupi. Se rileggiamo il brano del Vangelo (cf. Mt 10, 26-31: per tre volte c’è l’esortazione a non temere), ci rendiamo conto che Gesù chiede di reagire a due istinti, meglio a due manifestazioni della paura. La prima è quella del ripiegamento su se stessi e del rannicchiarsi in un angoletto. Occorre, al contrario, entrare nella luce (“ciò che vi dico… ditelo nella luce”) e dispiegarsi come una vela, in un grande gesto di apertura e di fiducia in Dio. Il secondo istinto, che scopre le nostre paure, è quello dell’ autoconservazione (“non temete quelli che uccidono il corpo…”), che in sé e buono, ma diventa deleterio quando diventa fonte di egoismo, di chiusura in se stessi e di miopia spirituale La paura è il primo sentimento che sorge nell’uomo quando si allontana da Dio. Ed ecco che nel libro della Genesi leggiamo che dopo essersi discostato dalla via del Signore Adamo gli risponde : “ho sentito i tuoi passi nel giardino e ho avuto paura” (3,10). Prima del peccato, infatti, l'uomo non aveva paura e non si nascondeva. “Non abbiate paura!”. Con queste medesime espressioni il nuovo Papa Giovanni Paolo II avviò il suo ministero. Fu fondamentalmente lo stesso invito di Gesù. Non per nulla gli fece seguire subito le parole: “Aprite... Aprile le porte a Cristo”. La paura non può essere la filosofia della vita cristiana. Nel musical il comando a fugare la paura non è soltanto nel titolo.

Le Origini

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Torna più volte quasi come un ritornello e giunge alla fine come un sigillo. Il Papa è uno che non ha avuto paura! Non perché abbia sfidato come un guerriero invulnerabile difficoltà, problemi, timori e ansie. Piuttosto perché vi entrò nel bel mezzo, con la croce di Gesù. Chi poté vedere le immagini del nuovo Papa al termine della Messa d’inizio del pontificato, non dimenticherà mai come sul sagrato della piazza di San Pietro brandì la croce quasi fosse una lancia e una spada. Una delle ultime immagini di Giovanni Paolo, poi, fu quella che trasmessa dai teleschermi nell’ultimo venerdì santo ce lo mostrò abbracciato e come appoggiato alla croce. Non era più lui a portare la Croce. Era la Croce che sosteneva lui. In Giovanni Paolo II – come in ogni traccia di vita cristiana, del resto – tutti i perché si sciolgono nella sapienza della croce. Credere, diceva madre Teresa di Calcutta, è avvicinarsi alla croce; farsi “così vicino, così simile che Cristo possa abbracciarmi senza staccarsi dalla croce”. Viviamo un momento in cui la paura sembra volere spaziare a un livello globale. La marcia verso il sol dell’avvenire, che aveva spinto tanti desideri tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, si è svelata al sorgere del terzo millennio come un drammatico cammino verso l’incertezza e la precarietà. Si pensava che con la modernità si sarebbero lasciate alle spalle le ancestrali paure prendendo finalmente in mano il controllo della propria esistenza. Ed effettivamente il “nostro” Occidente, ossia la parte più “sviluppata” la più ricca e la più modernizzata del mondo è davvero l’angolo di mondo più al sicuro nella storia dell'umanità e non manca la tentazione di rannicchiarsi in questo “angoletto sicuro”, chiudendo la porta a tutto ciò che dal di fuori può assalirlo. Suonano come dito puntato contro tante nostre paure le parole pronunciate dal Papa Benedetto XVI la domenica 17 agosto 2008: “Quanto è importante, soprattutto nel nostro tempo, che ogni comunità cristiana approfondisca sempre più questa consapevolezza di essere casa ospitale per tutti, al fine di aiutare anche la società civile a superare ogni possibile tentazione di razzismo, di intolleranza e di esclusione e ad organizzarsi con scelte rispettose della dignità di ogni essere umano”. Se questo è il nostro mondo, assalito da un’onda di paura liquida, come la chiama Z. Bauman, ossia una paura sparsa e tale da assumere le forme più varie, priva di autentiche cause e di ogni indirizzo… allora la parola di Gesù, riecheggiata un giorno sulle labbra del suo Vicario in terra ha il tono dell’attualità. “Non abbiate paura!”. Specialmente se paura è il nome che copre le nostre insicurezze, la notte del nostro pensiero e della nostra cattiva volontà. Io auguro che anche la partecipazione a questo musical nel ricordo di Giovanni Paolo II a trentacinque anni dall’inizio del suo pontificato stimoli la speranza. La stessa che traspare nelle sue scelte di vita, nell’assunzione delle responsabilità cui di volta in volta era chiamato, nel divenire punto di orientamento per gli altri, nell’accogliere tutti e tutto e perfino la sofferenza. Giacché la sofferenza stessa, quando si fa la volontà di Dio, non è più un ostacolo verso la pace e la gioia e invece di essere fonte di paura si trasforma in motivo di coraggio. È questo che il musical nell’ultima sua scena e nelle parole conclusive pone sulle labbra del vecchio Papa: “neanche io scenderò dalla croce”. S.E. Mons Marcello Semeraro, Vescovo di Albano

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Le Origini


Sintesi progettuale TITOLO: “NON ABBIATE PAURA!” GENERE: Teatro/Musical STILE: Storico, evocativo DURATA: 2 ore circa ATTI: 2 COLONNA SONORA: Musiche originali e d’autore DISCIPLINE ARTISTICHE: Canto, Danza, Recitazione, Acrobatica EFFETTISTICA: Light designing e videoinstallazioni NUMERO PERFORMER: 30 DIREZIONE ARTISTICA: Gianluca Ferrato COORDINAMENTO ARTISTICO: Andrea Palotto ORGANIZZAZIONE e COMUNICAZIONE: IkneArte Srl PRODUZIONE e DISTRIBUZIONE: GBY Srl

Le Origini

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Il Musical La prima Opera Teatrale dal vivo, andata in scena per la prima volta nel 1997, interamente dedicata alla figura e al messaggio di Giovanni Paolo II. Uno spettacolo di musica e teatro tra storia, spiritualità e umanità. Un messaggio universale di Pace, Speranza e Coraggio. Un perfetto equilibrio tra narrazione e moderne tecnologie. Una regia capace di coniugare con passione realtà e messaggio. Una colonna sonora originale capace di far fissare nella mente musica e parole, affiancata a brani storici di famosi cantautori italiani e non. Recitazione, canto, danza, acrobatica e musica per un Musical capace di far rivivere per 2 ore la straordinaria capacità comunicativa di Karol Wojtyla che contagiava tutti coloro che lo ascoltavano senza pregiudizi. Un articolato contributo di effetti speciali e proiezioni luminose che ricreano scenari di grande impatto utilizzando i più moderni mezzi della tecnologia scenica posti al servizio della storia da narrare. Un progetto culturale itinerante che esprime chiaramente i propri contenuti universali grazie ad una regia poetica e ad un allestimento fortemente scenico.

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Il Musical


Il Testo Tratto da un’idea di Don Giuseppe Spedicato Nato a Monteroni di Lecce ( LE) nel 1968 ha studiato Teologia presso l’Istituto Teologico Pugliese “Regina Apuliae” in Molfetta ( BA), conseguendo la licenza in Antropologia Teologica con la Tesi “L’uomo immagine di Dio in San Tommaso d’Aquino”. E’ assistente diocesano dell’Apostolato della Preghiera ed è parroco a Novoli, piccolo comune a dieci chilometri da Lecce. Don Spedicato è un veterano del musical. Ne ha “confezionati” e ideati diversi nelle comunità parrocchiali da lui guidate. Ha messo in scena i minori francescani, Madre Teresa e le sue collaboratrici. Ha messo anche le clarisse a fare il coro alla patrona della televisione Santa Chiara, rimanendo però nell’ambito del teatro amatoriale. Il grande salto nel mondo del teatro professionistico avviene con la stesura del testo per l’Opera Teatrale su Papa Wojtyla “Non abbiate paura!”. Un musical sempre nuovo, pieno di parole vive e vibranti che non smettono mai di emozionare. E’ lo straordinario spettacolo che ripercorre la vita di Karol Wojtyla, un Papa che ha toccato i cuori dell’umanità intera.

Il Musical

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Regia e Direzione Artistica Gianluca Ferrato

La sua formazione artistica ha inizio nel 1980, anno in cui frequenta il Centro di Formazione Teatrale diretto da Massimo Scaglione; dal 1981 al 1983 è fra gli allievi prescelti dalla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. Diplomatosi, debutta proprio al Piccolo Teatro in Arlecchino servitore di due padroni, diretto da Giorgio Strehler, interpretando il ruolo di Silvio. Ha preso parte a numerosi allestimenti classici, fra cui: Le Baccanti di Euripide; Rudens di Plauto; Il Biante ovvero la Laurinda di Alessandro Stadella; Romeo e Giulietta, Il Mercante di Venezia e Macbeth di William Shakespeare; Turandot di Giacomo Puccini. Tra i testi contemporanei che lo hanno visto protagonista vanno ricordati: Enrico IV e Pensaci, Giacomino! di Luigi Pirandello; La strana coppia di Neil Simon; La Califfa di Alberto Bevilacqua; Ultima stagione in serie A di Mauro Mandolini. Gli spettacoli musicali, tra operetta e musical, sono diventati negli anni una cifra della sua carriera: Al cavallino bianco di H. Muller e R. Benatzky; La vedova allegra di F. Lehar; Parata di primavera di R. Stolz; nel musical propriamente detto: Kiss me, Kate! di C. Porter; Salomè da O. Wilde; Cabaret di F. Ebb e J. Kander. Da solista ha portato in scena: Macchè gli U2?! Volevo essere Rita Pavone! di M. Ioannucci e G. Ferrato; Riflessioni di un primate in cattività di I. Mc Ewan; Dove il cielo va a finire. Una storia per Mia Martini di P. Paterlini; Quante vite avrei voluto. Una storia per Luigi Tenco di P. Paterlini. E' stato diretto nel corso della sua carriera tra gli altri da: Giorgio Strehler, Giancarlo Cobelli, Saverio Marconi, Marco Mattolini, Gino Landi, Luigi Squarzina, Filippo Crivelli, Patrick Rossi Gastaldi, Alessandro Benvenuti, Furio Bordon. E' stato tra i protagonisti della prima edizione di Macao, regia di Gianni Boncompagni (Rai 2) e Mi manda Lubrano (Rai 3). E' stato testimonial per il mercato televisivo inglese della catena Sainsbury's. E' doppiatore di successi internazionali, quali Amleto di K. Branagh, Tutti dicono I love you, La dea dell'amore, Deconstructing Harry di Woody Allen, Ed Tv di Ron Howard, Underground, Gatto bianco gatto nero di Emir Kusturica, Fire di Deepa Metha.

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Il Musical


Regia e Direzione Artistica Andrea Palotto Autore, Regista, Attore. Ha studiato al “C. I. A. C. - MUSICA” e al “L. I. M.” di Roma sotto la direzione artistica di Rossana Casale e Cesare Vangeli; canto con Lena Biolcati e Raffaella Misiti; recitazione con Cinzia Alitto e Gianluca Ferrato; corso d’improvvisazione teatrale organizzato dalla LIT e di doppiaggio con Giorgio Lopez; stage vari di canto e recitazione. Come regista ha diretto nel 2013 “L’ultima strega” di cui è autore del testo e delle liriche (musiche Marco Spatuzzi); nel 2012 “Processo a Pinocchio” di cui scrive il testo (musiche di E. Bennato); nel 2011 “L’ultima occasione per vivere – Una storia per Mia Martini” di Piergiorgio Paterlini; nel 2010 “B-Generation” tratto dal film “Across the Universe” di Julie Taymor con musiche dei Beatles e “La baita degli spettri” di Claudio “Greg” Gregori; nel 2009 “Lady Oscar – François Versailles Rock Drama” di cui è anche autore totale (testo e musiche); nel 2007 “Attento alla cioccolata, Callaghan!” di Cattivelli e Quattrocchi; nel 2006 “François – The Musical” la prima versione dello spettacolo che verrà rivisto e corretto tre anni dopo. È stato inoltre già aiuto regia di Massimo Romeo Piparo negli spettacoli “Full Monty” (2012), “Il Vizietto – La Cage Aux Folles” (2012), “Smetti di piangere, Penelope”(2011), “Jesus Christ Superstar” (2010) e “Hairspray – Grasso è bello!” (2008). Nel 2010. Sua anche la commedia musicale “The Barnaby Reality Show” e le musiche di scena per gli spettacoli “La bolla di sapone”, “C.o.o.l. Enterprise” e “…e poi c’erano le marmotte” di N. Palotto e per la commedia musicale “Chi ha rubato Primavera?” di L. Biolcati. È autore inoltre della colonna sonora del cortometraggio “The Hunter” e di alcuni spettacoli originali per bambini tra i quali “Questo piccolo grande amore”, “Tarzan” , “Jazz Cafè” e “I Cattivi” rappresentati in vari comuni campani dalla Associazione “Volonteatro”. Come attore. In televisione ha preso parte, nel 2004, ad “Amici per casa”, Sit-Com replicata su Odeon per la regia di G. Clementelli. In teatro: nel 2012 “Il Vizietto – La Cage Aux Folles”,nel 2008 “Grease Tribute” regia di N. Palladini; nel 2007 “Notre Dame de Paris” regia di W. Cristofanilli; nel 2005 “My Fair Lady” regia di M. R. Piparo; nel 2004 “Lady Day” regia di M. R. Piparo, “Chi ha rubato Primavera?” regia di L. Biolcati, “A Chorus Line” regia di G. Ferrato e “Frankenstein Junior” regia di R. Panella; nel 2003 “The Rocky horror floor show” regia di M. Francesconi ; nel 2002 “Lady M” regia di B. Nardini; nel 2001 “La bolla di sapone” regia di N. Palotto; nel 2000 ”…e poi c’erano le marmotte” regia di N. Palotto; nel 1999 ”C.o.o.l. Enterprise” regia di M.Pincitore e N.Palotto.

Il Musical

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Note di Regia "Sono stato felice e sorpreso quando Don Giuseppe Spedicato mi ha contattato per chiedermi se volessi essere il regista di "Non abbiate paura" un Musical su Giovanni Paolo II. L'impresa mi é sembrata lì per lì titanica,  ma poi siccome ho imparato che il futuro si costruisce un giorno per volta, con pazienza, volontà e una bella manciata di idee è nato questo spettacolo che é l'incontro di molti "uomini di buona volontà". Uomini nel senso di persone, di genere umano. Ne é nato uno spettacolo che, credo, parli al cuore, come tutte le cose dovrebbero fare: parlare dritto dritto a quel muscolo, il cuore, direttamente collegato con le emozioni. Si recita, si canta, si danza, ci si commuove e, perché no, si sorride e si torna a casa, forse, meno orfani di Karol Wojtyla. Questo ho cercato di fare: permettere agli spettatori di averlo idealmente ancora lí vicino per due ore, la durata dello spettacolo, e conservarlo nel cuore, magari canticchiando il leitmotiv del musical, per sempre. Mia nonna, quand'ero piccolo, mi parlava sempre del "Papa Buono". Lei faceva riferimento a Giovanni XXIII. Il "mio" Papa buono forse é stato proprio questo "uomo che veniva dalla lontana Polonia" e spero che la Chiesa confermi la notizia di farli Santi nello stesso giorno. Con un impianto scenico semplice ma molto efficace, con costumi che "raccontano" con grande perizia il mondo che stiamo rappresentando e con uno stuolo di giovani ed entusiasmanti Artisti scelti fra tanti, abbiamo provato a rievocare la storia di un uomo e di un Pontefice che si é consegnato come pochi altri all'eternità. Il Teatro non si può raccontare con le parole. Bisogna vederlo, viverlo, amarlo come fanno gli Artisti, questo spettacolo é perciò dedicato – mi viene di scrivere - a “tutti gli uomini di buona volontá", però da qualche parte ho letto che la traduzione più fedele di questa frase biblica è “a tutti gli uomini amati dal Signore” cioè a TUTTI!! E questa versione a me piace molto di più…e sono sicuro anche al nostro amico, fratello e Padre Spirituale Karol.

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Il Musical


Musica Il Musical è accompagnato da una colonna sonora ricca sia di musiche d’autore, sia di musiche inedite e originali composte per l’occasione, al fine di evidenziare le differenti sfumature contenutistiche del tema affrontato, ricamando passaggi melodici appositamente studiati per incrementare la potenza comunicativa della dinamica scenica, da declinarsi nei molteplici stati interiori che la trattazione dell’argomento avrà il compito di suscitare nel pubblico. In tal senso, l’elemento musicale dello spettacolo favorirà la veicolazione di percezioni e riflessioni, in quanto linguaggio emotivo e universale, proiettando il pubblico in un’esperienza sonora avvolgente e suggestiva, come solo la musica è in grado di fare.

Le canzoni Gli autori Atto Primo Intro (strumentale) Ballata n°1 (strumentale) Volesse il cielo Sipario Per amore Io con te Tu seguimi Ninna nanna La sua figura Masuri Violino solo Ian La sua figura Oceano d’amore Elezione

Emiliano Torquati Chopin Vinicius De Moraes Enrico Ruggeri Andrea Palotto Grazia Di Michele Biagio Mandorino Emiliano Torquati Giuni Russo - Maria Antonietta Sisini Emiliano Torquati Andrea Palotto Giuni Russo - Maria Antonietta Sisini Giuni Russo - Maria Antonietta Sisini Emiliano Torquati

Atto Secondo Non abbiate paura Ave maria Dio è morto Non abbiate paura (violino solo) Ninna nanna nel mondo Girotondo intorno al mondo Muoio perchè non muoio E se domani finisse il mondo Omaggio a Karol Wojtyla Il dono Non abbiate paura (repirse)

Il Musical

Andrea Palotto Gounod Francesco Guccini Andrea Palotto Emiliano Torquati Sergio Endringo Giuni Russo - Maria Antonietta Sisini Andrea Pallotto Emiliano Torquati Guido Morra - Maurizio Fabrizio Andrea Palotto

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Cast Il cast artistico dell’opera è composto dai migliori performer disponibili nell’ambito delle diverse discipline sceniche utilizzate, selezionato in base a criteri di eccellenza tecnica ed espressiva riscontrati secondo i più elevati standard professionali di ciascun settore. Prevista la partecipazione di 30 performer in scena.

I protagonisti, gli interpreti Simone Sibillano, Valeria Monetti, Samuele Cavallo, Gabriele Colferai, Andrea de Bruyn, Valentina Gullace, Giampiero Pumo, Piero Di Blasio, Elena Pelazza, Massimiliano Micheli, Francesco Falabella, Alessandro Calabrò, Emanuela Maiorani.

Il corpo di ballo Anna Gargiulo, Giulia Piana, Marica Galli, Lucrezia Cappelluti, Luca Paradiso, Gabriele Bruschi, Paolo Cervellera, Antonio Balsamo.

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Il Musical


Utilizzo dei simboli e della tecnologia L’Opera nasce come progetto internazionale, determinato a veicolare il messaggio di pace, coraggio e fratellanza del Santo Padre in tutto mondo. Per rispondere a tale esigenza di universalità, “NON ABBIATE PAURA!” utilizza un linguaggio improntato ad una forte comunicazione visiva e impatto emotivo. Ciò fondendo in un unico disegno l’essenzialità del simbolo (come elemento comune alle culture, declinabile in interpretazioni individuali e rimandi collettivi) e la spettacolare visionarietà dei più moderni strumenti dell’illuminotecnica contemporanea.   Simboli e segni sono disseminati nell’Opera, formando un codice interpretativo di immagini, sintesi poetiche e visive comprensibili al grande pubblico internazionale.   Anche l’illuminazione ha un importante ruolo simbolico. Contrasti continui scandiscono il suo cammino: il valore della vita e la dignità della morte; l’amore gratuito e l’inevitabilità della sofferenza; la ricchezza della gioia nella povertà dell’essere. Videoproiezioni, fasci di luce, personaggi delineati da corpi luminosi, quadri evocativi e spirituali traducono la sete di un’anima e le contraddizioni di un mondo...

Il Musical

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Scenografia La scenografia che fa da sfondo e interagisce con le dinamiche dell’Opera, si richiama ai criteri di essenzialità, universalità e simbologia che animano lo svolgimento della narrazione. Da questo pensiero sono partito per dare "forma" alla scena di "Non abbiate paura".. e mi sono detto: come posso simboleggiare in una scena, un pensiero, un modo di stare al mondo, una professione di fede? E ho pensato a un Muro…. Abbattuto. Nei suoi anni di pontificato, quanti ne ha "buttati giú" idealmente Karol? Alcuni li ha visti e li ha patiti, come quelli del Nazismo. Altri li ha sconfitti. Credo non sia un caso che il Muro di Berlino si sia sbriciolato sotto i suoi occhi. E accorciando le distanze con gli umili, i diseredati, le minoranze, gli uomini tutti, non ha forse abbattuto Muri? Incontrando Ali Agca, fra gli altri, non ha fatto un'operazione di demolizione di un altro e di un alto Muro dietro cui c'è scritta la parola "Perdono"? E quindi questi Muri ideali della nostra scena, si apriranno, si spaccheranno, si trasformeranno, diventeranno altro, per lasciare posto a un cielo che, si sa, é sempre blu sopra le nuvole. Fedeli alle parole: "Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo". Al di là di ogni possibile Muro. Le vicende della sua vita prima e durante il suo pontificato e la ricerca esistenziale; tra società e spiritualità, esteriorità ed interiorità; umanità e divinità fanno da cornice ad una sospesa tra la terra e il cielo.

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Il Musical


La Trama

Prologo "Io e il mio amico, il Papa...", così inizia questa storia, che attraversa la Storia, quella di un uomo, quella di tutti. E poco importa se Ian, il personaggio che la pronuncia, sia esistito davvero, se sia stato davvero suo amico d'infanzia e abbia suonato un violino per lui citando Adam Chmielowski e Chopin. Perché a turno, ognuno di noi ha avuto la sensazione di essere un po' Ian, amico fraterno e compagno di viaggio, di tanti viaggi di quel Karol Wojtyla che ha attraversato i 5 continenti e ha fatto visita a tutti. Tutti figli suoi, tutti costantemente lì per lui, per la sua parola che fu ed è Parola. Tutto diventa piccolo e tutto assume un significato enorme se accostato alla sua figura, e uno spettacolo può sembrare irriverente, inusuale, quasi inopportuno per il modo in cui si consuma e celebra il rito del "chi è di scena". Ma poi il sipario si apre e la vicenda prende vita e diventa reale, sembra quasi di poter tornare indietro e ripercorre quei passi dell'uomo Karol che, da Cracovia a Roma passando per il mondo intero, tra conflitti mondiali, imperialismi e povertà, dittature, assolutismi, eccidi, mafie, attentati alla sua persona, minacce di un mondo peggiore di quanto non lo fosse già, ha accettato e portato con fede e dignità quella croce che troppo spesso è di uno soltanto. Prima testimone, poi protagonista. Attore principale della vicenda umana non propria, ma altrui.

La Trama

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Un uomo per l’umanità Il giovane Karol è spinto dalla passione per il teatro, dapprima piccolo per pochi posti a sedere, poi la platea cambia per volere divino, si allarga, e lui affronta la sua parte con la stessa determinazione, con lo stesso amore di quando recitava sotto i bombardamenti nazisti. Sotto i riflettori quando ormai aveva smesso di esserlo per diletto, incontra sia gente umile, sia chi si sente migliore della gente umile, ma con la stessa predisposizione d'animo. Abbraccia tutti, come il colonnato di piazza San Pietro fa con le migliaia di persone che costantemente affollano i suoi affacci. C'è chi contraccambia, c'è chi ringrazia e declina l'invito, c'è chi non ringrazia nemmeno. Ma il suo sorriso non si spegne, perché la domanda non è mai "se sia possibile fare", ma "come fare per fare". E allora grida affinché il mondo accolga le richieste, non sue ma del popolo di Dio, di ogni Dio. Grida all'umanità il suo "Non abbiate paura!". Grida, come quel giorno ad Agrigento contro lupare e omertà. Grida silenziosamente le scuse di tutti per i peccati del passato, davanti a un pianto che per molti è muro e pietra. Grida cantando la gioia dei bambini, che non sono solo quelli di oggi, ma quelli di ieri e di domani. Niente documenti o carte d'identità alla Giornata che istituisce della quale è simbolo.

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La Trama


Epilogo Lui, Papa e primo fanciullo, giovane negli occhi che già ne tradiscono commozione e affetto, tanto cercato, tanto ricambiato. Gli stessi occhi che ha messo negli occhi di ognuno di noi. Sta a noi poi lasciarci invadere dal suo messaggio, aprire il cuore e accogliere la sua storia, che è Storia di tutti. Mai spezzata nemmeno nella morte e che cerchiamo di raccontare con fierezza, poesia e incanto, alla nostra maniera che era anche un po' la sua. Non abbiamo paura di farlo, cosÏ come lui ci ha insegnato. Prendiamo quindi l'archetto, imbracciamo il nostro violino immaginario e accompagniamo Ian nella migliore melodia del suo repertorio. E lasciamo che questa volta sia per lui, per il nostro amico, il Papa!

La Trama

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“Totus tuus ego sum, Maria”

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La Trama


Attuatori

Produzione e Distribuzione GBY fonda la sua attività sulla pluriennale esperienza di quanti vi lavorano. Con sede centrale a Roma (Italia) e collaboratori in tutto il mondo GBY, benché nata da poco ha selezionato uno Staff di alto profilo professionale che da oltre trenta anni opera nei vari settori della comunicazione con obiettivo principale quello di garantire qualità, efficienza e disponibilità di una sempre più vasta gamma di prodotti e servizi. GBY azienda leader nel campo delle riproduzioni d’arte, dell’immagine e della comunicazione, ha deciso di ampliare il suo campo di azione anche nei settori degli audiovisivi e del teatro con la realizzazione di filmati per conto del Ministero dei Beni Artistici e Culturali, Archivi di Stato ed altre importanti aziende private e con l’impegnativa Opera che presentano in questa brochure oltre ad altri progetti - in corso d’opera - che coniugano sempre : Arte, Teatro e Cultura. GBY oltre al suo qualificato staff, dispone di una rete di partner professionisti, che operano su scala internazionale, in grado di sviluppare soluzioni personalizzate e di successo utilizzando le tecnologie più sofisticate ed all’avanguardia presenti sul mercato. GBY attualmente sta lavorando ad alcuni progetti internazionali che spaziano dalle Mostre d’Arte, agli spettacoli teatrali, alla realizzazione di stand in Italia ed all’estero per grandi Aziende italiane ed Istituzioni Governative.

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Organizzazione e Comunicazione Tra le molteplici attività svolte da Ikne Arte nell’ambito della Comunicazione, dal 2009 si è aggiunto il Teatro, iniziato con l’organizzazione di Eventi Teatrali a tema e successivamente come Agenzia di Comunicazione e Fundraising, ha completato il percorso evolutivo rivestendo, in alcuni progetti in corso di realizzazione, il ruolo di Organizzazione e Produzione di spettacoli teatrali internazionali. Il suo impegno, in tale ambito, è quello di mettere a disposizione di Compagnie teatrali, singoli Registi o Progetti, il supporto comunicativo ideale per rispondere in modo completo e professionale a tutte le esigenze inerenti la realizzazione di eventi artistici in Italia ed all’estero. Obiettivo: costruire un mondo creativo in se compiuto e funzionale, nel quale le logiche organizzative procedano al passo con la visione poetica e creativa del cast artistico, generando un unicum armonico ed equilibrato capace di incontrare le esigenze del pubblico contemporaneo internazionale secondo una riconoscibile direzione etica di stile e qualità nelle produzioni proposte. Tra le opere prodotte una particolare attenzione è stata riservata alla scelta di tematiche dall’alto valore umano e sociale. Lo spettatore diviene così un importante mezzo di comunicazione per veicolare contenuti e messaggi dal respiro universale. La pace, il dialogo tra i popoli, la ricerca esistenziale, la lotta contro ogni forma di violenza e sopraffazione, la sete di giustizia e il confronto con le problematiche più stridenti del mondo odierno sono lo spunto per la realizzazione di progetti artistici originali composti dall’incontro delle più interessanti discipline sceniche ed artistiche. In questo contesto, Ikne Arte ha realizzato progetti, in collaborazione con molte Compagnie Teatrali nazionali. Con il Gruppo Jobel ha curato la comunicazione per la tournee italiana, composta da serate evento, con l’Opera “Mameli: canto di un giovane italiano” - progetto speciale sulla storia della bandiera italiana e sull’inno nazionale – l’opera, inserita tra le manifestazioni ufficiali selezionate dal Comitato

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per i solenni festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia che ha iniziato il suo tour italiano al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, Uno spettacolo evento dal titolo “Racconti di Natale” la storia della nascita di Gesù raccontata nella magica cornice del Chiostro e della Chiesa del Monastero Benedettino di San Gregorio al Celio, nel cuore di Roma, durante il periodo natalizio del 2010. Nel 2011 in collaborazione con l’Associazione Culturale Sotto il cielo di Roma ha presentato presso il Teatro Orione di Roma lo spettacolo in prima nazionale “Alla Taverna del tempo perduto” spettacolo che racconta, con i personaggi della mitologia romana tra i quali Egeria, la dea delle acque, ed il dio Tevere da sempre custode della città eterna, la storia delle origini di Roma in maniera semplice diretta e romanesca ad una giornalista americana in vacanza che alla fine resta catturata dalla città più storica del mondo. Ultimamente sta co-producendo, in collaborazione con il gruppo Jobel, l’unica Opera Teatrale Internazione Ufficiale su Madre Teresa di Calcutta, opera riconosciuta fedele per contenuti e drammaturgia dal Mother Teresa Center, unico organismo preposto alla tutela della figura di Madre Teresa, e dalle Suore Missionarie della Carità. Tra le collaborazioni nazionali ed internazionali avvenute : Ministero dei Beni e le Attività Colturali Italiano; Pontificio Consiglio per la Cultura; Rai; Istituito di Cultura Italiano in Giappone; Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI; Congregazione per le Chiese Orientali; Biblioteca Apostolica Vaticana.

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Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa! Oggi così spesso l’uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra. È invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione. Permettete, quindi – vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna. Giovanni Paolo II Omelia per l’inizio del pontificato, Domenica 22 ottobre 1978

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Patrocini

Si ringraziano per il sostegno al progetto

Media Partners

In passato abbiamo collaborato con

Pontificio Consiglio della Cultura

Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali

Pontificio Consiglio Cor Unum

Vicariato di Roma

Congregazione per le Chiese Orientali

Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger

Biblioteca Apostolica Vaticana

Libreria Editrice Vaticana

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Patrocini


Sponsor

Si ringraziano di aver contribuito alla realizzazione dell’evento

Sponsor Tecnici

Media Sponsor

data stampa Monitoraggio Media

Sponsor

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Fornitori Ufficiali

Corriere Ufficiale

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Sponsor


Sponsor Mondiali

Sponsor Principali

Sponsor Ufficiali

ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

Direzione Generale: Giacomo de Santis Mob. (+39) 335.75.81.025 Mail g.desantis@iknearte.com Sede operativa Roma Tel/Fax (+39) 06.45.55.22.17 (+39) 06.23.32.69.59 Indirizzo Via del Gelsomino 76 00165 Roma - Italia

Direzione Generale: Fulvio Pallisco Mob. (+39) 329.91.11.256 Mail f.pallisco@iknearte.com Sede operativa Roma Tel/Fax (+39) 06.45.55.22.17 (+39) 06.23.32.69.59 Indirizzo Via del Gelsomino 78 00165 Roma - Italia

www.nonabbiatepauramusical.it grafica e stampa: ikne arte


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