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Monte Papa

2005 slm

Monte Sirino

aL

pARCO UCANO

Eventi e attivita' ecologiche Parco Nazionale Appennino Lucano

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aLpARCO

Sommario

Ottobre 2010

650 slm AL PARCO

Registrato al tribunale di Potenza n. 137/2010 Editore

KAL

ID

DIZI

NI

Direttore Responsabile

Rocco Perrone +39 329 5320026 Caporedattore

Giuseppe Sileo +39 340 8091043 Hanno collaborato

Angela Pascale, Chiara Muro, Gabriele Agamennone, Graziano Mancuso, Luciana Muro, Mariapina Fortuna, Massimo Muro, Mimmo Pane, Olga Muro, Salvatore Lucente, InnBasilicata.it, BarSport Correzione di bozze

Concetta Lorenzino Fotografie Archivio Apt Basilicata Archivio AL PARCO Traduzioni

Francesca Cascetti

francesca.cascetti@hotmail.it Stampa

Grafiche Zaccara - Lagonegro Redazione

Via San Rocco, 40 85050 Satriano di L. (Pz) Tel. 0975 841077 Tutti i programmi, le manifestazioni, le date e gli orari sono aggiornati al momento della stampa. Si consiglia di verificare eventuali variazioni direttamente presso gli organizzatori. In ogni caso la redazione non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza delle informazioni pubblicate. Testi e immagini, anche se non pubblicati non verranno restituiti. I diritti d’autore dei testi e delle immagini pubblicate appartengono ai relativi autori

Satriano di L.

3

05...Editoriale 08...Eventi 24...Speciale - Vini di Basilicata 28...Turismo in Basilicata 30...Speleologia in Basilicata 34...ParCondition & ParContraddition 36...ParComunicazione 38...Music Park 40...Parco Quiz 42...Focus - Viandando

Dove trovare AL PARCO L’ultimo del mese in allegato a In tutti i 29 comuni del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, in tutti gli uffici turistici regionali, negli Spot Park, nel Marmo-Platano-Melandro, nella Grande Lucania, Potenza e Matera, Università della Basilicata, nelle manifestazioni regionali più importanti.

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L’Editoriale KAL ID O Ottobre 2010

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ttobre. Il mese del vino e della castagna. due prodotti. La Festa della Montagna a CastelProtagonista assoluto della quinta edizione saraceno, il paese dei due Parchi, è un omaggio di Al Parco è il “Terre dell’Alta Val d’Agri” DOC. disincantato alla natura nella sua espressione più Prodotto all’interno del Parco dell’Appennino estrema: free climbing, parapendio, mountain Lucano è un vino con 2000 anni di storia. Potete bike e trekking. Gabriele Agamennone ci fa riviimmergervi tra Vendita i sapori e le caratteristiche que- vere le sensazioni che siriviste provano a passare una spazi dipubblicitari sulle sto prodotto tipico leggendo l’approfondimento settima sul massiccio del Pollino senza contatti a partire da pag. Questo numeroediKALEIDOSCOPIO Al Parco con il mondo civilizzato. Come sempre spazio AL24.PARCO giornale presenta due importanti novità: ogni evento ha alle rubriche fisse: ParComunicazione e l’inforla sua breve descrizione, anche in inglese così mazione dall’Ente Parco, Un Posto da scoprire, da avere più informazioni per poter scegliere al ParCondition e ParContraddition, Music Park e meglio come trascorrere il vostro tempo libero. Parco Quiz. E’ partita una collaborazione con www.innba- Prima di augurarvi buona lettura una piccosilicata.it, un sito che propone percorsi turistici la riflessione. Parco della Val d’Agri vs Parco attraverso l’uso del GPS, che ogni mese segna- dell’Appennino Lucano. Questa estate tra articolerà un itinerario per conoscere le bellezze della li di giornale, interventi di politici e organizzatori Basilicata: si parte con la Faggeta di Moliterno. di manifestazioni, chiacchiere da bar e orrori istiTra gli eventi segnaliamo la “Notte della Luce” tuzionali ho notato una gran confusione. Se è un a Muro Lucano, una manifestazione unica al parco montano che ospita le cime più importanti mondo che partendo dai passi di San Gerardo dell’Appennino Lucano perché chiamarlo Parco Maiella si conclude con uno spettacolo di luci, della Val d’Agri? suoni e danza. Continua l’affascinante viaggio Venite a visitare il Parco Nazionale dell’Appenattraverso la speleologia lucana con “I Vucculi” nino Lucano. sempre a Muro. Sagre del Fagiolo Rosso Scritto Arrivederci alla prossima edizione con le parole a Pignola e della “Munnaredda” a Tramutola: non di Mimmo Pane, non prima di aver fatto l’absolo degustazione, ma anche valorizzazione dei bonamento! di Rocco Perrone

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Appuntamenti aL

pARCO

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Ottobre 2010

Fissi

Legenda Legend Cosa/ What

Quando / When

Dove / Where

Info / Info

636 slm

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Eventi

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1

aLpARCO

Ottobre 2010

Ottobre / October

Venerdì Friday

415 slm

La Notte del Brigante - fino al 3 Ottobre Convegni e mostre Centro Storico, Melfi (Pz) sulle vicende degli www.lanottedelbrigante.it anni che seguirono rk!

OUT Pa

l’Unità d’Italia 17.30 Mostra lucani nel Mondo - fino al 4 Ottobre Dipinti e fotografie Castel Lagopesole (Pz) sul l’emigrazione, 0975.69033 esposizione di abiti

rk!

OUT Pa

tradizionali 10.00 Serata dei Single Gioco 50/50 - Family Park Per conoscere il Pantano di Pignola (Pz) partner della tua 0971.486002 vita semplicemente

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20.00

Paintings and photographs about immigration, exhibition of traditional clothes.

Play and meet the person of your life!

giocando

Domenica Sunday

XXXV Edizione della Festa delle Vigne Nel mese della venC.da Vigne, Viggiano (Pz) demmia il paese 0975.61647 dell’Arpa festeggia

8

Conferences and exhibitions about the historical events following the Unity of Italy.

10.00

In the harvest season, Viggiano celebrates the wine

il vino

Venerdì Friday

XII Aglianica Wine Festival - fino al 10 Ottobre Castello Balzo, Venosa (Pz) Il meglio dell’Aglianico DOCG tra www.aglianica.it seminari, degustark!

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18.00

Venosa - Castello rk!

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zioni, esposizioni

The best of Aglianico DOCG through shows, lectures, wine tasting and exhibitions


aLpARCO

Ottobre 2010

Eventi

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Friday Venerdì

Good music from Tanta buona musithe Neapolitan tra- ca della tradizione dition musicale partenopea

8

Family Park - Serata Napoletana Pantano di Pignola (Pz) 0971.486002 20.00

Saturday Sabato

9

Fino al 10 Ottobre - Sentieri

Conference and exhibition “The exploitation of hydrocarbons in the Val d’Agri”

Convegno e Mostra “Lo sfruttamento degli idrocarburi in Val d’Agri”

Reading places. A country of readers is a beautiful STORY

I luoghi della lettura. Un paese che legge è una STORIA bellissima

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Festa di fine estate - “Ottobre

piovono libri Biblioteca comunale, Tito (Pz) 0971.796211 17.00

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EVENTI NEL PARCO

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La Notte della Luce

600 slm

Veglia a San Gerardo

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i terrà il 15-16-17 Ottobre la seconda edizione de “La notte della Luce” a Muro Lucano. Il paese dove è nato San Gerardo Maiella si appresta a celebrare il 255° anniversario della sua morte avvenuta il 16 Ottobre 1755 a Materdomini. Il programma civile e religioso si è arricchito rispetto la prima edizione. Ci saranno molte novità a partire dalle scenografie in mano al regista Giampiero Francese che arriva nel pittoresco paese del Marmo-Platano a colorare lo stupendo panorama creato dalla caratteristica costruzione asimmetrica delle case muresi. Dopo attente e scrupolose ricerche, Mons. Giustino Daddezio regalerà ai fedeli importanti rivelazioni sulla vita del Santo. Si inizia il 15 Ottobre alle 11:00 con l’accoglienza dei fedeli e delle autorità. Dopo la visita alla Cattedrale si prosegue con il pellegrinaggio sull’itinerario Gerardino, il sentiero che ogni giorno Gerardo percorreva fino alla chiesa della Madonna delle Grazie. Di sera luci, suoni, teatro, animazione e la fiaccolata lungo le Ripe animeranno una notte di spiritualità e devozione dedicata al Santo.

Muro Lucano rk!

OUT Pa

O

n the 15th, 16th and 17th of October, the second edition of “La notte della Luce” (the night of light) will be held in Muro Lucano. The village where Saint Gerard Maiella was born will celebrate the 255th anniversary of the Saint’s death, occurred on October, 16th 1755 in Materdomini. The program of the festival is much wider than last year, featuring many new elements. The director Giampiero Francese has come to Muro Lucano to enrich the spectacular panorama designed by the asymmetrical buildings of the village. Following a number of scrupulous researches, Archbishop Giustino Daddenzio will disclose some important revelations about the life of the Saint. The festival will open on October, 15th at 11 am with the welcoming of the faithful and the authorities. After visiting the Cathedral, there will be a pilgrimage along the “itinerary of Saint Gerard”, <<the path the young Gerard Maiella daily covered on foot from his house to the church of Madonna delle Grazie. Lights, sounds, drama, entertainment, a torchlight procession along the Ripe and prayers for the Saint: an event dedicated to spirituality and devotion, involving the whole town centre>>.

40° 45’ 0” N, 15° 29’ 0” E


MURO LUCANO 15 -16 -17 OTTOBRE 2010

la fondazione

insieme per... Regione Basilicata

UNIONE EUROPEA


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EVENTI NEL PARCO

Sagra del Fagiolo

763 slm

Rosso Scritto

24 Ottobre a Pantano di Pignola

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n prodotto conosciuto da tempo, il Fagiolo rosso scritto, che ha legato indissolubilmente il suo nome alla fertile piana di Pantano di Pignola. Dopo decenni di abbandono, oggi questo ecotipo locale di borlotto è stato riscoperto grazie all’operato degli “agricoltori custodi”. Importante è stata anche l’azione dell’Alsia che, tramite l’Azienda agricola sperimentale “Pantano” di Pignola, ha sostenuto la nascita dell’associazione dei produttori, fornito assistenza tecnica e condotto, insieme all’Università degli Studi della Basilicata, le prove di caratterizzazione morfologica. La sagra, quindi, non è solo un momento di valorizzazione e di festa, ma anche presentazione dei risultati di tutte queste attività, che permettono oggi di poter parlare nuovamente del Fagiolo rosso scritto di Pantano all’interno del più ampio paniere dei prodotti tipici dell’Alto Basento.

T

he well-known variety of beans called Fagiolo rosso scritto reminds us of the fruitful plain of Pantano di Pignola where it comes from. Today, following decades of neglect, this local ecotype of Borlotti beans has been rediscovered thanks to the work of the so-called “guardian farmers”. Also Alsia (the agency for agricultural development and innovation), through the experimental farm “Pantano” in Pignola, has supported the foundation of the association of producers, provided technical assistance and carried out all the morphological characterization tests with the contribution of the University of Basilicata. The festival is not only a moment of promotion and entertainment, but also an occasion to present the results of all these activities which have brought the Fagiolo rosso scritto into fashion again among the wider range of typical products of the Alto Basento.

www.ssabasilicata.it - www.alsia.it - posta@alsia.it Pantano di Pignola

40° 35’ 26” N, 15° 44’ 50” E


a

I Sagra del

Fagiolo Rosso Scritto di Pantano

Pantano di Pignola Ottobre 2010

24

La cittadinanza e’ invitata

Associazione

Pro loco

Agricoltori custodi

“Il Portale”


Eventi

14

15

Venerdì Friday

rk!

20.00 Pizzica e tarantolati - Family Park Pantano di Pignola (Pz) 0971.486002

notte di spiritualità Balli e canti del Salento con l’immancabile tamburello

20.00

20

Mercoledì Wednsday

Armento in TV Sala consiliare, Armento (Pz) Pro Loco 0971.751394

rk!

22

17.00

Dances and songs from the traditional music of Salento with its unfailing tambourine

mia, musica

Che stnut-based products, handicraft, local food and wine, traditional music

Venerdì Friday

Corrida - Family Park Pantano di Pignola (Pz) 0971.486002 20.00

Armento

Vigil for Saint Gerard. Lights, sounds and torchlight processions in a night of spirituality

eventi@alparcolucano.it

18.30 Sagra della Varola - fino al 30 Ottobre Prodotti a base di Piazza Duomo, Melfi (Pz) castagne, artigia0972.239751/0972.257305 nato, enogastrono-

OUT Pa

Ottobre 2010

710 slm

La Notte della LUCE - fino al 17 Ottobre Veglia a San GeMuro Lucano (Pz) rardo. Luci, suoni 0976.75111 e fiaccolate in una

OUT Pa

aLpARCO

Dilettanti allo sba- Amateur “artists” raglio e divertimen- and so much fun to assicurato


aLpARCO

Ottobre 2010

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Eventi

Domenica Sunday

Degustazione e valorizzazione del Fagiolo rosso scritto di Pantano

Tasting and promotion of the bean Fagiolo rosso scritto of Pantano

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Sagra del Fagiolo Rosso Scritto Pantano di Pignola (Pz) www.alsia.it - 0835.244111 16.00 Friday Venerdì

29

Family Park - Uomini

An exciting chal- Appassionante sfilenge between men da tra gli uomini e and women il gentil sesso

contro Donne Pantano di Pignola (Pz) 0971.486002 20.00 Saturday Sabato

30

fino al 31 Ottobre - Festa

Trekking mountain bikes, free climbing, paragliding, typical products

Trekking mountain bike, arrampicata sportiva, parapendio, prodotti tipici

Typical dishes, from entrees to desserts, handicraft, roast chestnuts and must

Piatti tipici dall’antipasto ai dolci, artigianato, caldarroste e mosto

31

della Montagna Castelsaraceno (Pz) +39 347 1786882 9.00 Sagra della Castagna Calvello (Pz) 0971.921911 17.00

Domenica Sunday Sagra della Castagna “Munnaredda” Valorizzazione del Promotion of the Tramutola (Pz) prodotto e degu- product and tasting www.prolocotramutola.it stazione di piatti a of chestnut-based base di castagna dishes 8.00

40° 18’ 25” N, 16° 4’ 0” E


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EVENTI NEL PARCO

aLpARCO

Ottobre 2010

I

n un territorio prevalentemente montano come quello della Regione Basilicata, nonostante i molteplici ed innumerevoli sforzi di attuare politiche efficaci di sviluppo della montagna, ad oggi non esiste un’iniziativa dedicata esclusivamente alla sua promozione e valorizzazione. Da questa considerazione, la Festa della Montagna, che si terrà il 30 e 31 Ottobre a Castelsaraceno (Pz), si candida ad essere un unicum nel panorama delle iniziative turistiche regionali e ad assumere, per gli obiettivi che si propone di raggiungere, un evento di rilevanza nazionale ed europea. La manifestazione, allo scopo di diversificare l’offerta turistica territoriale improntata esclusivamente su eventi di carattere enogastronomico e musicale, si propone di promuovere e valorizzare alcune discipline sportive tipiche degli ambienti montani e cioè il trekking, la mountain bike, l’arrampicata sportiva, il parapendio ed il trekking a cavallo. In particolare, il programma prevede il secondo raduno regionale di parapendio sul Monte Armizzone, passeggiate in mountain bike, dimostrazioni di arrampicata sportiva su parete naturale, escursioni guidate

Castelsaraceno

foto di Angelo Latronico

Festa della

30 - 31 Ottobre

sul Monte Alpi e visita alla parete del pino loricato, il secondo raduno regionale dei cavalieri e trekking a cavallo sui percorsi del Monte Alpi. Inoltre, è prevista la Fiera della Montagna, mostra-mercato dei prodotti tipici di montagna con stand enogastronomici e degustazioni di prelibatezze a base di tartufo, funghi, castagne e frutti di bosco. L’evento, organizzato dall’Associazione Pro Loco Castelsaraceno, è patrocinato dal Comune di Castelsaraceno, dalla Regione Basilicata, dal Parco Nazionale del Pollino e dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Per informazioni sul programma visitare il sito www. prolococastelsaraceno.it.


EVENTS IN THE PARK

foto di Angelo Latronico

Montagna

Castelsaraceno (Pz)

T

oday, in a mountain territory such as the Basilicata region, there is no project whatsoever to promote and give value to our mountains, even though many efforts have been made in order to implement policies aiming at the active development of our land. All this considered, the Festival of the Mountain that will take place on the 30th and 31st of October in Castelsaraceno is likely to become a rarity in the panorama of regional tourist events, but we also hope it will turn into a fundamental appointment on a national and European level, thanks to the objectives it is aiming at. The festival aims at differing from the usual local festivals (a variety

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of food and wine-based events with music entertainment) through the promotion of some sports typical of the mountain, such as trekking, mountain bike, free climbing, paragliding and horse riding. More in detail, the program includes the second regional paragliding meeting on Mount Armizzone, mountain bike races, free climbing on natural walls, guided excursions on Mount Alpi, a visit to the wall of the loricate pine, the second regional meeting of horse trekkers on the routes of Mount Alpi and much more. In addition, the Mountain Fair will take place, with food and wine tasting points where it will be possible to taste some typical delicacies of this area, such as truffles, mushrooms, chestnuts and berries. The event is organized by the Associazione Pro Loco Castelsaraceno and sponsored by the City Council of Castelsaraceno, the Regione Basilicata, the Pollino National Park and the Lucano Apennine National Park For further information on the program, visit www.prolococastelsaraceno.it.

40° 9’ 45” N, 15° 59’ 25” E


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EVENTI NEL PARCO

Sagra della

650 slm

Munnaredda di Giuseppe Sileo

31 Ottobre a Tramutola

L

’associazione Proloco Tramutola in collaborazione con il Comune e con l’Ente Parco Appennino Lucano organizza il 31 Ottobre la Sagra della Castagna “Munnaredda”. In occasione dell'anno mondiale della Biodiversità si intende tutelare e valorizzare i biotipi propri del territorio ed in particolare le castagne "Munnaredda" e “Previtessa”. A tal fine, in mattinata, verrà organizzato un convegno di studi in cui saranno presentati i risultati della ricerca, durata due anni, sulle caratteristiche della castagna e sulla possibilità di rilancio della produzione. Gli studi, condotti presso l’AASD Alsia di Bosco Galdo, hanno dimostrato l’alta qualità delle due varietà di castagna, sia per pezzatura che per le caratteristiche dei frutti, evidenziando le enormi potenzialità di questo prodotto. A conclusione si terrà la sagra che si snoderà tra le vie del centro storico proponendo ai visitatori, nei forni, nelle cantine e negli slarghi, i vari modi di preparazione del prezioso frutto autunnale quali: la Feliciata, i' Pistiddi, i' Brole, i' castagne Burnate..

Tramutola

O

n the 31st of October the association Proloco Tramutola, in collaboration with the City Council and the Ente Parco Appennino Lucano, will host the Festival of the Munnaredda chestnut. In the Year of Biodiversity, the aim of the project is to protect and increase the value of the local biotypes, especially the Munnaredda and Previtessa chestnuts. For this reason, in the morning a conference will be held where the results will be presented of a 2-year research on the characteristics of the chestnut and the possibility to increase its production. The research, carried out by the AASD Alsia (agency for agricultural development and innovation) of Bosco Galdo, proves the high quality of the two chestnut varieties and their very strong commercial potential, thanks to both their price and their characteristics. At the end of the conference, across the streets, ovens, cellars and squares of the town centre visitors will be show the preparation of chestnut-based dishes such as the Feliciata, the Pistiddi, the Brole, the Castagne brunate and so on.

40° 19’ 0” N, 15° 47’ 20” E


Largo dei fiori, 7 85057 - Tramutola (Pz) Val dâ&#x20AC;&#x2122;Agri - Basilicata tel. +39 0975.353979 fax. +39 0975.353979 www.lacasinarossa.net


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EVENTI NEL PARCO

Sapori

730 slm

d’Autunno di Mariapina Fortuna

A Calvello la Sagra della castagna

Q

uando le calde giornate estive volgono al termine e l’aria si fa via via più frizzante, torna la voglia di profumi e di sapori autunnali. A Calvello, il primo appuntamento con i frutti dell’autunno è la Festa della castagna e dei prodotti del sottobosco. Una giornata, quella che si terrà il 30 ottobre 2010, all’insegna del divertimento e del “gusto”, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Calvello. Giunta alla sua undicesima edizione, l’iniziativa, che ogni anno riscuote sempre un notevole successo, risponde alla sempre più crescente domanda di vecchi sapori tradizionali e ha lo scopo di valorizzare e promuovere l’eno-gastronomia dell’intero patrimonio calvellese. Lungo la via principale del Paese, saranno allestiti stand enogastronomici e dell’artigianato locale (famosissima è la ceramica calvellese). Ristoratori e pasticceri locali “porteranno in tavola” i piatti tipici autunnali calvellesi , abbinati a vini locali, in una kermesse enogastronomica, dagli antipasti ai

Calvello

dolci. Infatti, oltre all’immancabile binomio caldarrosta - mosto, proposte di ricchi piatti a base di castagne, funghi e tartufo regaleranno ai visitatori l’opportunità di gustare i piaceri culinari della tradizione. Non solo il 30, ma durante l’intero mese di ottobre la castagna e i prodotti del sottobosco saranno i protagonisti della tavola per tutti coloro che vorranno permanere nel territorio di Calvello. Per chi prenoterà nelle strutture ricettive del Consorzio turistico locale sarà possibile usufruire di promozioni speciali e abbinare alla festa una visita alle bellezze artistiche e naturalistiche di Calvello. A tutti i visitatori si consiglia inoltre un’escursione nel castagneto comunale, uno dei vanti del paese, dove è consentita la raccolta delle castagne. Il Castagneto si trova a pochi chilometri dal centro abitato, sulla SP Calvello - Marsicovetere. Sarà possibile ammirare i giganti di castagno e il sottobosco che lascia intravedere una natura autentica e generosa.

40° 28’ 30” N, 15° 50’ 50” E


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Musei e Mostre

aLpARCO

Ottobre 2010

Guardia Perticara, archeologia di un centro Enotrio Fino al 10 Ottobre Orario: 08.00 - 20.00 Luogo: Guardia Perticara, Palazzo Montano Info: 0971.964004

L’iniziativa si propone di mostrare, attraverso una preziosissima collezione di re-

rk! perti in ceramica, bronzo e ambra, le tracce di uno dei più importanti ( e probabil-

OUT Pa

mente tra i meno conosciuti) popoli italici dell’ Italia meridionale, gli Enotri.

E’ Rinascimento. Dalla Firenze medicea a oggi. Info: 0971.487871 Fino al 30 Ottobre Luogo: Vaglio Basilicata, Museo delle Antiche Genti di Lucania Sono in mostra dipinti attribuibili a maestri italiani del ‘400 e del ‘500, presentati

rk! per la prima volta insieme nella cittadina lucana, al fine di favorire la conoscenza e

OUT Pa

il dibattito sulla produzione artistica del Rinascimento italiano.

Trasanello...quattro passi nella Murgia Preistorica Fino al 30 Ottobre Prenotaz. Obbligatoria Luogo: Matera, Museo “Domenico Ridola” Info: 0835.310058 La mostra espone una scelta dei materiali archeologici e presenta le ricerche in

rk! corso nel villaggio neolitico di Trasanello.

OUT Pa

Armi e Monili nell’area del melfese tra VII e IV sec a.C. Fino al 31 Ottobre Luogo: Melfi, Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” Attraverso l’esposizione degli strumenti propri del potere, le armi, accanto all’esibi-

rk! zione di simboli altrettanto significativi dei gruppi elitari,quali sono i monili in oro,

OUT Pa

argento , ambra ,si renderà visibile un lungo periodo storico , tra VII e IV sec.a.C.

Europa Europa! Dal 24 Settembre al 31 Dicembre Luogo: Matera, Archivio di Stato

Info: 0835.332832 as-mt@beniculturali.it

La mostra sottolinea il processo di ricostruzione economica e morale dell’Europa

rk! dopo la seconda guerra mondiale, avvenuto anche grazie all’apporto dato da uo-

OUT Pa

mini e donne della provincia di Matera.

Museo di Aliano rk!

OUT Pa

498 slm


aLpARCO

Musei e Mostre

Ottobre 2010

Visita guidata alla Città dell’Utopia Dal 16 Aprile al 31 Ottobre Luogo: Campomaggiore Vecchio

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Info: 349.7884635

guidata gratuita nella così detta città dell’utopia, conosciuta meglio come rk! Visita Campomaggiore Vecchio, paese, ormai fantasma,crollato in seguito ad una frana

OUT Pa

nel 1885. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Campomaggiore

La cura dei defunti nel Materano tra età tardoantica e altomedievale Dal 25 Settembre al 30 Ottobre Info: 0835.310058 museoridolamt@gmail.com Luogo: Matera, Museo ‘Domenico Ridola’ Dedicata al ricco patrimonio di reperti tardoantichi ed altomedievali, costituisce il

rk! primo di una serie di appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione

OUT Pa

dell’archeologia post-antica del comprensorio materano.

Le Produzioni meridionali di Riggiòle tra ’700 e ’800 Dal 25 Settembre al 31 Dicembre Info: 0976.71778 Luogo: Muro Lucano, Museo Archeologico museo@archeobasi.it La mostra, attraverso pezzi provenienti da collezioni private, ripercorre la storia

rk! delle produzioni di mattonelle per pavimentazione e rivestimento

OUT Pa

Fregi architettonici a confronto: Greci ed Enotri in età arcaica Dal 25 Settembre al 9 Gennaio 2011 Info: 0971.323111 Luogo: Potenza, Museo Archeologico Naz. sba-bas@beniculturali.it

I risultati della recente ricerca archeologica permettono di mettere a confronto

rk! i modelli architettonici che decoravano i santuari Greci delle colonie della costa

OUT Pa

ionica con i fregi delle residenze dei capi enotri dell'area interna

Memory of the World Dal 26 Settembre al 31 Dicembre Luogo: Venosa, Museo Archeologico Naz. Esposizione di pannelli,

Info: 0972.36095

provenienti dal Club UNESCO di Parigi per il

rk! programma"Memoire du Monde". che documentano tesori dichiarati “Patrimonio

OUT Pa

inalienabile dell’Umanità”.

40° 18’ 55” N, 16° 14’ 00”E


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VINI DI BASILICATA

L

a Doc “Terre dell’Alta Val d’Agri”, ottenuta nel 2003, conta una produzione di 82.000 bottiglie all’anno per sole 8 etichette. Tutti i vigneti sono allevati a spalliera e con una densità minima di 3300 piante per ettaro. Mediamente si producono 70/80 q di vino per ettaro. Tre le tipologie: rosso, rosato e riserva. Le uve che compongono i vini sono Merlot e Cabernet Sauvignon, mentre per la tipologia “Rosato” va aggiunta della Malvasia di Basilicata. La zona di produzione ricade nei tre comuni di Viggiano, Grumento Nova e Moliterno. Si coltiva in vigneti situati fino alla quota massima di 800 m. Il terreno è alluvionale, ricco di sabbia e argilla con poco limo, atto a dotare i vini di struttura, pienezza e colore. Il clima montano della quota altimetrica (600/750 m. slm) compensa il calore meridionale con un ambiente fresco, ma assolato che porta a maturazione le uve in condizioni ideali. Completano le caratteristiche del terroir le escursioni

Val d’Agri

Terre dell’ Val

termiche elevatissime. Queste condizioni danno personalità e carattere alle uve dell’Alta Val d’Agri. Il vino appare alla vista con un bel colore rubino tendente al granato, sprigiona al naso un profumo fruttato, mentre al palato presenta un sapore morbido e rotondo. La coltivazione di queste viti risale al IV sec a. c. Nel comune di Grumento Nova sono stati ritrovati resti di antiche fornaci romane che producevano anfore per il trasporto del nettare di Bacco.


WINES OF BASILICATA

Alta d’Agri DOC

Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Doc “Terre dell’Alta Val d’Agri”

T

he Denomination of Origin “Terre dell’Alta Val d’Agri”, obtained in 2003, can boast a production of 82,000 bottles per year for only 8 labels. The espalier vineyards, with a minimum density of 3,300 plants per hectare, produce an average of 70-80 quintals of wine per hectare. Three wine types are produced: red, rosé and reserve. The grapes used are Merlot and Cabernet Sauvignon, with the addition of Malvasia di Basilicata for the rosé. The production area is in the villages of Viggiano, Gru-

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mento Nova and Moliterno, in vineyards cultivated up to a maximum height of 800 m. The soil is alluvial, rich in sand and clay and short of silt, and it provides the wines with structure, intensity and colour. The mountain climate at 600-700 m balances the southern heath with a fresh but sunny environment creating the ideal conditions for grapes to ripen. The characteristics of the terroir are completed by the extremely wide temperature range, which give character to the grapes of Alta Val D’Agri. The wine appearance is ruby-garnet red, the smell is fruity and in mouth the taste is soft and dense. The cultivation of these vineyards goes back to the 4th century BC: in the area of Grumento Nova remains have been found of ancient Roman furnaces for the production of wine jars.

40° 16’ 25” N, 15° 53’ 40” E


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I VINI DELLA BASILICATA

Un Vino...

608 slm

da 2000 anni

Attraverso XX sec. di storia

I

ncastonata tra i rilievi più alti dell’Appennino Lucano, l’ampia e verdeggiante pianura attraversata dal fiume Agri ospita i vigneti della DOC “Terre Alta Val D’Agri” certificata nel Paniere dei Prodotti Tipici “Alto Agri”. Le prime notizie sulla coltivazione della vite in questa area risalgono ai tempi dei romani, intorno al IV sec. a. C. Accanto all’economia tradizionale locale, basata sul bosco, sulla cerealicoltura e sulla pastorizia, erano sviluppate le colture della vite e dell’olivo. La tradizione vinicola di epoca romana trova conferma dalla citazione delle fonti antiche dei Lagarina vina prodotti in agro grumentino (Strabone VI, 263; Plinio, NH, XIV, 69), noti per la loro dolcezza oltre che per virtù terapeutiche. Non sono mancate a Grumentum tra il I ed il II sec. d. C. importazioni di anfore vinarie come si evince da due esempi di produzione italica, esposti nel Museo Nazionale dell’Alta Val d’Agri di Grumento Nova. Una tradizione vinicola che ha attraversato il tempo legandosi inscindibilmente con la cultura e la storia degli uomini.

Val d’Agri

A

mong the highest peaks of the Lucano Apennine, the wide and verdant plane crossed by the river Agri hosts the vineyards of the Denomination of Origin “Terre Alta Val D’Agri”, certified in the basket of the typical products “Alto Agri”. The first evidences of grape cultivation in this area go back to the Roman age, around the 4th century BC. Along with the traditional local economy, based on the woods, the cultivation of cereals and stock raising, the cultivation of grapes and olives developed. The Roman wine tradition finds evidence in several quotations regarding the Lagarina vina produced in the area (Strabone VI, 263; Plinio, NH, XIV, 69), well known for their sweetness and healing properties. Between the 1st and 2nd century AD, many wine jars were imported, as it is clearly evidenced by the two examples displayed in the National Museum of Alta Val D’Agri in Grumento Nova. A wine tradition that, across the ages, has become a crucial part of human culture and history.

40° 16’ 25” N, 15° 53’ 40” E


Terre dell’Alta Val d’Agri


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AGRITURISMO IN BASILICATA

Un posto da scoprire... di Salvatore Lucente

...la Val d’Agri

S

cendendo da Brienza verso Marsicovetere, Grumento Nova, Montemurro, Armento, si scopre una zona dove esistono grandi realtà agricole, con l’eccellenza negli allevamenti dei bovini e degli ovini, da cui il pecorino di Moliterno che la fa da padrone, i vigneti e l’eccellenza dei vini dell’Alta Val d’Agri. L’abbondanza di acqua permette la coltivazione di ottimi orticoli, tra cui spicca Sarconi con i suoi fagioli, e, nella zona di Armento specialmente, i pescheti e gli oliveti. Addentrandosi tra le montagne, questa è un’area che possiamo definire il giardino della Basilicata, ampie vallate di coltivazioni dove è sempre possibile incontrare qualche buon agriturismo e mangiar bene. Questo mese vi segnaliamo l’Agriturismo Zia Elena, ai piedi delle Murge di Sant’Oronzo di Armento. Immerso in un fiorente pescheto le cui fresche fragranze avvolgono lo spazio circostante, il cui sapore è portato a tavola nelle famose marmellate dell’anziana signora, Zia Elena appunto, e le sue meravigliose crostate.

Lago del Pertusillo

G

oing down from Brienza to Marsicovetere, Grumento Nova, Montemurro and Armento, tourists will discover may rural realities where agriculture is vivid and cows and goats are precious, where the Pecorino di Moliterno (a very appreciated cheese) and the famous wines from Alta Val d’Agri are produced. The abundance of fresh water permits the cultivation of excellent vegetables, such as the Sarconi beans and the peaches and olives typical of the area around Armento. Passing through the mountains, reaching what is referred to as the “garden of Basilicata”, the wide cultivated valleys always offer good and genuine places where one can eat good food. For this month we suggest that you visit the Agriturismo di Zia Elena, at the bottom of the Murge di Sant’Oronzo. This is a wonderful place surrounded by a flourishing peach orchard, whose fresh fragrances spread all around the place and whose delicious flavours are heightened through the jams and cakes handmade by the old landlady, Aunt Elena.

525 slm


TURISMO IN BASILICATA

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Faggeta di Moliterno www.InnBasilicata.it

Il sentiero dei grandi faggi e della segheria Distanza: 2.3 km Difficoltà: facile Dislivello: 67 metri in salita

Distance: 2.3 km Difficulty: easy Altitude gain: 67 meters

L

T

’itinerario si svolge all’interno del Bosco faggeto di Moliterno, un percorso lungo 2,3 km, durante il quale si possono ammirare maestosi faggi, conosciuti come “piante patriarche” per la loro età e per le notevoli dimensioni, alti più di 30 metri hanno una circonferenza di 4 – 5 metri. L’oasi di Bosco Faggeto è stata riconosciuta area SIC (Sito di Interesse Comunitario), si trova a ovest del comune di Moliterno a una quota compresa tra i 950 m e i 1200 m. e si adagia sulle pendici del monte Calvarosa, che segna il confine tra la Val d’Agri e il Vallo di Diano. Si possono osservare esemplari di faggio che svettano fino a oltre 40 metri d’altezza. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno si può ammirare la fioritura di un’infinità di orchidee di incantevole bellezza. Sono state censite circa 56 taxa di orchidee, di cui 12 autoctone e il resto ibride.

he route develops in the beech wood Bosco faggeto of Moliterno, a 2.3 km-long path from which you can admire the majestic beeches, called “patriarch plants” for their age and size: they are more than 30 meters in height and have a circumference of 4 to 5 meters. The protected area of Bosco faggeto, which has been granted the status of SIC area (Site of Community Importance), is located just west of the town of Moliterno at an altitude of 950 to 1200 meters and lies on the slopes of Mount Calvarosa. Extending just over 300 hectares, the climatic conditions of the area promote a huge morphological and floristic biodiversity: low temperatures and high humidity allow the flora to proliferate, as shown by the beech trees reaching over 40 meters in height. Between late May and early June you can admire the blossoming of a multitude of beautiful orchids: 56 taxonomic units have been identified and ranked, of which 12 are autochthonous while the remaining are hybrid.

40° 16’ 35” N, 16° 00’ 00” E


SPELEOLOGIA IN BASILICATA

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E

ra il 1991 quando l’allora presidente dell’Apt, ora sindaco di Muro Lucano, Gerardo Mariani, collaborando con il prof. Clemente Esposito, attuale presidente del Centro Speleologo Meridionale e massimo esperto del sottosuolo Napoletano, partendo dall’ipotesi che il territorio carsico attorno Muro Lucano potesse ospitare grotte di notevole interesse naturalistico e scientifico, decise di avviare una ricerca avventurosa tra i vari inghiottitoi già conosciuti ai contadini. Mariani ammette <<fummo fortunati>> nell’individuare una grotta nel bosco di Montagna Grande che presentava concrezioni vive. Le ricerche proseguirono con Alberto Altigondi che per due mesi ispezionò l’antro prima che le indagini fossero affidate al Gruppo Speleo-Paletnologico “Gaetano Chierici” di ReggioEmilia che nel corso di diverse spedizioni rilevò 1200 metri di grotte tra stalagmiti e stalattiti con un’età di circa 3 milioni di anni. Recentemente ci si è spinti fino a 1800 metri nel cuore della montagna. Nel 1994 venne esplorata una seconda grotta

Muro Lucano rk!

OUT Pa

I “Vucculi” MURO (Vucculi II) di pari importanza e poco distante dalla prima. Dal 1996 il gruppo “Speleo Statte” ha proseguito il lavoro di ricerca con continuità. Dopo una spedizione italo-cubana del 2007, l’anno successivo è nato lo Speleo Club Marmo –Platano. Il nome “Vucculi” deriva dal dialetto Murese e rappresenta la botola per entrare nelle cantine private. Ad oggi un progetto per la turisticizzazione dei Vucculi è stato inoltrato dal Comune alla Regione Basilicata. <<Realizzare un possibile percorso aperto al pubblico è problema da affrontare e risolvere con la ecologica correttezza che dovrà ispirare ogni intervento sui capolavori della natura>>.


SPELEOLOGY IN BASILICATA

di Rocco Perrone

LUCANO B

ack in 1991 Gerardo Mariano, the then president of the APT (Agency for the promotion of the territory), now mayor of Muro Lucano, working together with Professor Clemente Esposito, president of the speleological centre Centro Speleologico Meridionale and one of the greatest Neapolitan subsurface experts, moving from the hypothesis that the karst ground around Muro Lucano could hide caves of utmost naturalistic and scientific interest, decided to develop an adventurous research inside the sinkholes already known by the peasants. Mariani admits it, “we were lucky” to identify the presence of a cave in the woods of Montagna Grande showing living concretions. The researches were further developed by

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Alberto Altigondi, who searched the area before the investigation was passed to the speleological group Gruppo Speleo-Paletnologico “Gaetano Chierici” of Reggio Emilia. This group, following a number of expeditions, found 1200 meters of caves among stalactites and stalagmites, whose estimated age is of approximately 3 million years. Recently expeditions have reached 1800 meters in the heart of the mountain. In 1994 a second cave was explored (Vucculi II), equally important and just a short distance from the first one. Since 1996 researches have been carried out regularly by the group “Speleo Statte”. After an Italian-Cuban expedition in 2007, in 2008 the Speleo Club Marmo-Platano was founded. The name “Vucculi” comes from the vernacular spoken in the village of Muro Lucano, meaning the trapdoor used to access the private cellars. And now, the City Council has submitted a project to the offices to the Regione Basilicata, in order to open the Vucculi to the public. <<The creation of a path open to the public is a problem we aim to solve with the eco-friendliness which must inspire every intervention whatsoever on natural beauties.>>

40° 45’ 0” N, 15° 29’ 0” E


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REPORTAGE

L

a prima notte sotto le stelle è passata, siamo ad Acquatremola, Terranova del Pollino. Comincia il nostro viaggio nel cuore del Parco Nazionale, zaini in spalla per salire ai Piani di Iannace dove vediamo le quattro vette che in questi giorni saranno la nostra casa… Natura pura. Il vero “viaggio”comincia adesso con un tramonto allucinante, colori alieni dalla vetta di Serra di Crispo, guardando il cuore della Lucania. Poi prima di dormire vibrazioni celebrali altamente positive in contatto con la Terra. In giornata si cammina fino alla piana di Acquafredda, salendo prima per il monte Serra delle Ciavole percorrendo sentieri di bosco e poi dalla vetta, a scendere, roccia estrema che mette a dura prova la nostra resistenza fisica e mentale. Gli zaini pesano sui 18 kg e si sentono. Nella piana, praticamente ai piedi di Serra Dolcedorme, creiamo un campo base di quelli sistemati, talmente sistemato che alla fine ci fermiamo due giorni in un posto che a guardarlo non sembra vero. Qua tutto si colora di vita. Senza parole. Stiamo

Parco Nazionale del Pollino rk!

OUT Pa

aLpARCO

Ottobre 2010

Terra Nostra

di Gabriele Agamennone

...Avventura tra le montagne... Nella foto a destra: Gabriele Agamennone, Antonello Tricarico, Riccardo Sabatiello facendo una grande esperienza nel senso che stiamo vivendo veramente il posto. Non è una semplice escursione, qui si viaggia con tutto il campo addosso, si studia la mappa e si decidono le direzioni. Abbiamo deciso di non usare orologi, ci arrangiamo con il metodo dell'Est e la meridiana per capire il tempo. Vita selvaggia. Il prossimo passo è salire la vetta più alta del mezzogiorno, il Serra Dolcedorme a 2267 s.l.m. Seguendo il consiglio del pastore arriviamo in vetta nel modo più crudele possibile, quasi arrampicata su per un pascolo, una super sudata che poi ci ripaga con una vista proiettata nell'infinito, lo sguardo si perde meravigliato. Ma abbiamo ancora da camminare, giù per la Sella direzione Monte Pollino. Oggi doppia conquista, saliamo di nuovo a 2248 s.l.m. e poi ancora la discesa sul fianco del monte fino a Colle Gaudolino accompagnati dalla morbida luce del tramonto. Abbiamo camminato tutto il giorno, è ormai notte nel piccolo e unico rifugio “free” del parco. Risate deliranti prima del collasso.


aLpARCO

Ottobre 2010

REPORTAGE

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Il Sole che nasce sul Pollino crea un’atmosfera mistica. Dei cavalli arrivano nel prato galoppando e dietro di loro mucche, tante mucche, e un gruppo di pastori che attrezzano una mangiata d'altri tempi. Ovviamente siamo invitati. Frittate formaggi frutta vino..agriturismo a sorpresa. In questi giorni abbiamo avuto la fortuna di vedere e vivere un posto che è lontano anni luce dal mondo attuale. Un'anziana escursionista qualche giorno fa, contenta per noi ci ha detto: “Questo è il mondo come dovrebbe essere!” E aveva ragione, veramente. Siamo di nuovo in marcia, fiancheggiamo il fiume Frido per arrivare a Conocchielle dove ci danno un passaggio ad Acquatremola. Ci sentiamo ancora a casa. Organizziamo un'altra notte in compagnia del bosco. Siamo quasi al termine e con questo sole ci godiamo un bagno al fiume, a Cropani, dove il Frido e il Peschiera si abbracciano. Guidati dalle nostre menti libere seguiamo il suo corso fino al mare. Lo spunto per una nuova partenza...

39° 53’ 39” N, 16° 12’ 56” E


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PARCONDITION

“Ai 4 Fiumi”

di Bar Sport

Informare per comunicare, comunicare per reagire, reagire per innescare cambiamento

U

na tipica serata dell'estate lucana, fiumi di gente intasano gli stretti vicoli di un grazioso paesino, attirati da succulenti piatti della tradizione locale; tra i numerosi punti di ristoro molti ne notano uno dal menù alquanto strano: peperoni fosforescenti della Val Sinni, fagioli argentati della Val D'Agri, mozzarelle blu della Val Basento e pane verde della Val Bradano, tutti incomprensibilmente commestibili. Quattro valli, quattro prodotti tipici, innaffiati dalle acque dei quattro principali fiumi lucani, tra i più inquinati di Italia... incredibile anche solo ad immaginarlo per una delle regioni meno densamente abitate e industrializzate del paese. L'insolito stand, inserito provocatoriamente nel 4° percorso eno-gastronomico, storico e culturale di Vaglio di Basilicata e riproposto a Barile in occasione di Cantinando lo scorso Agosto, denuncia l'incoerenza di una regione che da una parte punta sulle tipicità e la genuinità dei suoi prodotti e dall'altra avvelena e lascia avvelenare l'acqua che innaffia e la terra che nutre quei prodotti. Gli ingre-

dienti base del prodotto tipico lucano sono lo smaltimento dei rifiuti basato sul poco virtuoso binomio discarica–inceneritore, il malfunzionamento della rete fognaria e dei depuratori delle acque reflue che sta causando un accumulo di inquinanti nei fiumi, il trivellamento incontrollato del suolo per l'estrazione del petrolio, ... frutti del disinteresse istituzionale e civile per i disastri ambientali in corso da decenni. L'opera prende spunto da molteplici notizie di cronaca ambientale recentemente rese note attraverso internet, nell'assordante silenzio dei principali media. L'installazione è stata ideata e realizzata da Bar Sport, una realtà nata per dar spazio a chi avverte il peso della frustrazione originata dalla gestione scellerata del territorio. A seguito dei positivi riscontri lo stand è stato ripensato come un kit facilmente riproducibile. Chiunque fosse interessato a riproporlo scriva a barsport.basilicata@gmail.com Per maggiori informazioni cercaci su google groups o su facebook!


PARCONTRADDITION

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La sfida del Parco di Rocco Perrone

Da una conversazione durante la processione della Madonna Nera

C

avalcando in discesa la Montagna Grande di Viggiano domenica 5 settembre, immersi tra le genti lucane, nell’autenticità della tradizione religiosa secolare, ci siamo imbattuti in gruppi di persone provenienti da tutta Italia. Con “Al Parco” in mano abbiamo cercato di dare loro il benvenuto nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano indicandogli tutte le montagne visibili da quel punto: Raparo, Alpi, Sirino e Papa, Cervati, Alburni, Pierfaone, Arioso, Volturino. Tutto procedeva alla grande fino a quando abbiamo cercato di dare il nostro giornale a un gruppo di persone sedute su un guard rail. Dopo aver visto di cosa si trattava si sono rifiutati di prendere il giornale. Abbiamo subito chiesto: <<perché?>> E loro di rimando: << Perché?!? … ma quale parco e parco…le vedi quelle trivelle? – indicando l’alta struttura di un pozzo che usciva fuori tra gli alberi - Lì non è Parco lo sai? E lo vedi quel pezzo di bosco 500m più sotto? Lo vedi? Quello è il mio, è un investimento fatto con anni di sacrificio da mio nonno

e da mio padre. Tagliavamo un poco di legna all’anno nel rispetto delle regole e dell’ambiente e avevamo un reddito fisso grazie a questa attività. Lo sai che dall’oggi al domani non possiamo più tagliare niente? A pochi passi possono fare un buco di 3000 metri per tirare fuori petrolio e lì non è Parco. Poco più sotto è Parco e io non posso più tagliare la legna come hanno fatto mio padre e mio nonno per 50 anni. Io tra Parco e petrolio scelgo il petrolio>>. La discussione a questo punto si è animata molto. Mentre pensavo ai 12 punti dell’accordo Eni - Regione, 9 dei quali disattesi, la processione è ripartita e il gruppetto si è perso tra i fedeli. Sulla strada per Viggiano ho capito che per vincere la sfida del futuro di questa area bisogna saper ascoltare anche queste voci e fare di tutto perché inizino a voler bene al Parco dell’Appennino Lucano. Quel bosco può portare reddito anche in altri modi: bisogna avere coraggio e guardare avanti cambiando il proprio punto di vista.


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PARCOMUNICAZIONE

Nuovi percorsi ciclabili Firmato un protocollo d’intesa

U

n Parco aperto a tutti, dove ognuno si senta partecipe di un progetto comune e globale di sostenibilità ambientale. Nella Sala dell’Arco del Comune di Potenza, il 10 Settembre scorso, è stato infatti firmato un protocollo d’intesa tra Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, soggetto attuatore e proponente del progetto, Parco regionale di Gallipoli Cognato e Comune di Potenza. Presenti il Commissario Domenico Totaro, il Direttore Vincenzo Fogliano, il Presidente del Parco Gallipoli Cognato Mario Atlante, il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero. Il progetto parteciperà al bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare intitolato “Bike sharing e fonti rinnovabili”. Il bando prevede la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili, il rifacimento di quelli già esistenti e la creazione di stazioni dove parcheggiare le biciclette ed eventualmente ricaricare quelle assistite da energia rinnovabile. In poche parole, la volontà è quella di crea-

Parco Nazionale Appennino Lucano

re una sorta di rete che, con il massimo rispetto dell’ambiente, possa permettere a chiunque di passeggiare all’interno dei parchi e nella città integrandosi con il sistema cittadino di mobilità sostenibile. “Una occasione unica – sostiene il Commissario Totaro - che vedrà coinvolti per la prima volta tre soggetti diversi, due Parchi e una città capoluogo, mossi da un unico fine: rendere l’ambiente vivibile per la gente e contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti”. Le linee strategiche sono quelle del Protocollo di Kyoto: sostituire lentamente i mezzi mossi da energie tradizionali con mezzi che funzionino con energie alternative e rinnovabili. Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, raggiunta l’intesa con gli altri due soggetti, si dedicherà ora alla realizzazione del progetto con la consapevolezza di poter realizzare un beneficio per tutta la comunità lucana.

936 slm


PARCOMUNICAZIONE

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Guida narrata del Parco Commissario Ing Domenico Totaro

Presentato il libro di Rocco De Rosa

C

ari amici, è stato per me motivo di grande gioia ospitare presso la sede del Parco Nazionale la presentazione del libro di Rocco De Rosa. Non entro nel merito del testo, tuttavia mi piace evidenziare qualche aspetto strategico che nel libro è presente e che ho voluto fare mio dal primo giorno che sono stato nominato Commissario di questo Ente. Ritengo che due siano le parole chiave su cui basare la nostra discussione: Tutela e Sviluppo. 1. Tutela vuol dire essenzialmente Salvaguardia, è questo il principale obiettivo che dovrebbe porsi qualsiasi Parco Nazionale. 2. Sviluppo vuol dire essenzialmente futuro. Nella moderna visione manageriale di gestione di un Parco Nazionale la tutela deve essere sempre considerata in vista di uno sviluppo sostenibile. Perché salvaguardare un territorio se non per dare un futuro migliore ai nostri figli, a quanti dopo di noi saranno chiamati a vivere questi territori? Mi piace utilizzare l’esempio della cassaforte per spiegare con un’immagine quest’im-

portante concetto: è solo se si capisce il valore del diamante da custodire che si può percepire il grande ruolo della cassaforte. Così per un’area protetta, è solo se sapremo comprendere quanto il nostro territorio è speciale ed unico che vedremo la tutela come una grande possibilità e non come un semplice vincolo. A questi due concetti di tutela e sviluppo ne vorrei aggiungere in conclusione un terzo, il valore del cittadino: un’area protetta come la nostra ha un’anima che pulsa giorno dopo giorno: la sua gente. Soltanto se sapremo amare ed apprezzare il nostro territorio, lavorare per valorizzarne le potenzialità e correggerne i limiti, saremo in grado di promuoverne al meglio le ricchezze. Per vincere la sfida del turismo sostenibile siamo chiamati ad essere orgogliosi del nostro scrigno verde. Soltanto se tutte le istituzioni sapranno creare un network con visioni ed obiettivi condivisi potremo vincere la grande sfida che questo Parco Nazionale lancia a noi tutti.

40° 31’ 20” N, 15° 39’ 31” E


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Music Park Mese dopo mese un viaggio tra le band della Basilicata

Aeguana Way

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onorità struggenti e testi pungenti. Gli Aeguana Way, band burgentina formatasi nel 2005, raccolgono sin dall’inizio non pochi elogi e apprezzamenti dal pubblico e dalla critica. Cambio Pelle è il loro album ufficiale d’esordio, frutto del lungo lavoro e dell’ esperienza passata. Dopo le demo “Fase Criminale” e “Vuoto & Niente”, totalmente autoprodotte dal gruppo, numerossissimi live e l’incontro con il produttore della REAL TONE MUSIC LAB di Napoli, il disco vero e proprio viene pubblicato in Italia nell’ Aprile 2009 e distribuito dalla ALKEMIST FANATIX EUROPE & Quickflow. Ben 8 brani originali che seguono a pieno la scia del rock underground italiano, ricchi di suono e dal cantato urlato. Dopo questo inizio davvero promettente, i giovani musicisti di Brienza, centro del Parco Nazionale dell Appennino lucano, sono già a lavoro e in fase compositiva, alla ricerca di quella maturità musicale che, ferma dietro l’angolo, aspetta solo di arrivare. E’ possibile acquistare l’album online attraverso il myspace (www.myspace.com/aeguanaway) dove si può avere un primo assaggio della loro musica e del loro rock alternativo. Giuseppe Sileo


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Parco Quiz

aLpARCO

Ottobre 2010

Metti alla prova la tua conoscenza del Parco 1. In quale Comune si trovano le rovine di Satrianum (la torre e la cattedrale medioevale dell’XI-XV sec.) ? a) Tito b) Satriano di Lucania c) Brienza 2. Dove è possibile ammirare una sezione di antico acquedotto romano? a) Grumento Nova b) Sarconi c) Armento 3. Qual è il lago di origine glaciale più meridionale d’Italia? a) Lago Sirino b) Pantano di Pignola c) Lago Laudemio 4. In quali paesi viene prodotto il vino “Terre dell’Alta Val d’Agri DOC”? a) Viggiano, Marsicovetere, Grumento Nova b) Viggiano, Moliterno, Grumento Nova c) Moliterno, Grumento Nova, Sarconi 5. Chi è l’autore del libro “Parco dell’Appennino Lucano – Guida narrata” presentato il 13 Settembre scorso presso la sede dell’EnteParco a Marsico Nuovo? a) Domenico Totaro b) Gaetano Cappelli c) Rocco De Rosa

Gallicchio

6. Che cosa è la “Previtessa”? a) Termine che indica la donna delle pulizie delle parrocchie lucane b) La rarissima lucertola a due code c) Un tipo di castagna 7. Quanto è alta la Montagna Grande di Viggiano? a) 1867 metri s.l.m. b) 1725 metri s.l.m. c) 1650 metri s.l.m. 8. Dove è situata la sorgente del fiume Basento? a) Monte Pierfaone b) Monte Arioso c) Località Rifreddo 9. In quale Comune puoi trovare il sentiero Frassati della Basilicata? a) Abriola b) Sasso di Castalda c) Marsicovetere 10. Quanto costa abbonarsi per un anno ad “Al Parco? a) 50 b) 100 c) Solo 1euro al mese

730 slm


Ottobre 2010

Rispo Quiz

1. A quale comune appartiene l’importante zona archeologica conosciuta come “Torre di Satriano” è un argomento di discussione che ancora tiene banco tra gli abitanti di Tito e Satriano. Formalmente è nel territorio di Tito ma porta il nome di Satriano (in realtà è l’odierna Satriano ad aver adottato il nome dell’antica “Satrianum” abbandonando il vecchio toponimo “Pietrafesa”). Recentemente i sindaci dei due paesi hanno espresso pubblicamente la volontà di unire le forze, aldilà dei campanilismi, con lo scopo di valorizzare l’area. 2. Potete ammirare l’antico acquedotto romano a Sarconi in prossimità delle piantagioni del famoso fagiolo IGP. 3. Il lago Laudemio, situato nel massiccio del Sirino a un altitudine di 1525 metri, è il lago di origine glaciale più meridionale di Italia. 4. La zona di produzione del vino “Terre dell’Alta Val d’Agri”, che ha ottenuto la DOC nel 2003, ricade nel territorio dei Comuni di Viggiano, Moliterno e Grumento Nova.

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Risposte esatte

1a - 2b - 3c - 4b - 5c - 6c - 7b - 8b - 9b - 10c

aLpARCO

5. L’autore della guida narrata è il giornalista Rocco De Rosa, inviato speciale della Rai e collaboratore della trasmissione Ambiente Italia di Rai Tre. 6. La “Previtessa” insieme alla “Munnaredda” sono due tipi di castagna che si trovano nel territorio di Tramutola. Le istituzioni locali hanno lanciato un progetto per valorizzare questo prodotto (vedi pag. 18) 7. La cima della Montagna Grande di Viggiano, che ospita il santuario regionale dedicato alla Madonna Nera, è alta 1725 metri sul livello del mare. 8. La sorgente del fiume Basento è situata sul Monte Arioso in una zona chiamata Fossa Cupa. 9. Il sentiero Frassati della Basilicata, inaugurato l’ 8 settembre 2007, è a Sasso di Castalda. Lungo 22 km, dal centro abitato si inerpica fino alla vetta del Monte Arioso con un dislivello di 1030 metri. 10. La risposta esatta è la “ C ” cari lettori… con SOLO 1 euro al mese avrete la garanzia di ricevere “Al Parco” a casa vostra e, diciamolo, darete una mano a due giovani lucani che hanno bisogno di sostegno! Economico !

40° 17’ 20” N, 16° 8’ 20” E


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FOCUS

bus stop

Viandando di Mimmo Pane

(Avvertenza per i signori viaggiatori: Nel testo potreste riconoscere frammenti di una famosa canzone italiana. Non preoccupatevi. Ne siamo al corrente. Anzi, lo abbiamo fatto apposta. Ci scusiamo per il disagio).

C

icicià Cicicicià Cicicià Cicicicià. A tempo samba. Con ritmo cadenzato cadrà la prima foglia cadente e tutta l’estate volterà pagina. Saranno solo foglie da spazzare, terra e melma. Un bidello allinea i banchi rimasti a riposare nella calura estiva e borbottando, dà inizio alla sinfonia d’autunno. Eravamo quattro amici al bar. Uno, credo, sia uscito pazzo. Ottobre è un buon mese per cominciare. Ottobre, mese del migrante. Il cielo piange e la terra freme. Cosa resta dello spazzino? Scarpa grossa o cervello fino? Eravamo tre amici al bar. Quasi quasi lo vado a trovare. Stabilità e lavoro. Certezze e Finezze. Recita ammaliante lo spot appeso alla fermata del bus. Proprio di fronte al bar. Uno alla volta, attraversano la strada e si avviano al loro destino, la fermata. La strada è un fiume e un barcarolo li traghetta sull’altra riva sussurrando paroline rassicuranti. E là si fermano, sotto una pensilina, in mezzo alla prateria dell’incertezza, ad aspettare la corriera dei sogni. Quella giusta, con i sedili di marzapane. Quella esatta, con i vetri profumati

OUT !

che accarezzano gentili il paesaggio. Nell’orizzonte pascolano mandrie di idee e possibilità. Li osserviamo anche noi da quest’altro lato. Abbiamo gli occhi troppo pieni di birra per capirci qualcosa. Ordiniamo un amaro. Eravamo due amici al bar. Ho lasciato il salvadanaio a casa. La corriera arrivò, vecchia grassona, dimenandosi sulle curve a tempo di samba sgangherata. Ci colse tutti impreparati, lo ricordo bene. Alcuni si accesero come bengala. Uno spettacolo variopinto che si perdeva dopo qualche istante in una spessa nube di fumaglia pirotecnica. Altri, con molto garbo, conservarono in un angolino della loro esistenza una fiammella, di quelle azzurrine e scintillanti che piacciono tanto ai bambini. Follia innocente e indolore. Rimasero bloccati lì anche loro; la fiammella ne illuminò flebilmente i rimpianti. Son rimasto qui da solo al bar. La fermata galleggia nel mio cappuccino. Se n’è andato pure il barcarolo. Sbuca un lumino in un angolo libero dalle rughe: Chi m’insegnò a nuotar? Mi pare fu un marinaio. Furono i pesci del mar!


DA LEGGERE SCELGO LAVORA...COME SE NON AVESSI BISOGNO DEI SOLDI

aLpARCO UCANO

AMA...COME SE NON FOSSI MAI STATO FERITO

BALLA...COME SE NESSUNO TI STESSE GUARDANDO

Compila, ritaglia ed invia la pagina e la ricevuta a: Kaleidoscopio Edizioni di Rocco Perrone via San Rocco 40 - 85050 Satriano di Lucania (Pz) - Italy

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Nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, l’essenza della natura si unisce alla sapienza dell’uomo per dare vita a due vini riconosciuti Denominazione di Origine Controllata. Grottino di Roccanova e Terre dell’Alta Val D’Agri.

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Al Parco - Ottobre 2010