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UniversitĂ degli studi di Catania FacoltĂ  di Architettura Siracusa Anno Accademico 2009/2010

Tesi di Laurea CONTAINER URBANI un centro commerciale per Marina di Ragusa

Relatore Prof. Arch. Maria Giuseppina Grasso Cannizzo Correlatore Prof. Arch. Fabio Ghersi Studente Giuseppe Longhitano


INDICE INTRODUZIONE

1

1. ARCHITETTURA MODULARE E DIMENSIONE ABITATIVA DEI CENTRI COMMERCIALI

3

2. LUOGO, ANALISI, OBIETTIVI E STRATEGIE 2.1 MARINA DI RAGUSA Cenni Storici 2.2 ANALISI 2.3 OBIETTIVI E STRATEGIE

7 14 19

3. PROGETTO 3.1 SCOGLIERA 3.2 CONTAINER URBANI

33 39

4. CONCLUSIONI

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BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

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INTRODUZIONE Il presente percorso di ricerca parte dalla volontà di riflettere sulle modalità di crescita della città, mettendo in relazione la trasformazione del territorio con il progetto architettonico. Voler sviluppare un pezzo di città, per il nostro millennio, significa articolare una nuova sinergia tra ambiente naturale e ambiente antropico. Nella storia delle città a stretto contatto con l'acqua, durante il percorso di costruzione e di evoluzione, la relazione con il porto è stata costantemente sia uno dei principali fattori della formazione e dell'accumulo di ricchezza, sia il modo per favorire la creazione e la promozione dell'immagine stessa della città. In tale prospettiva la relazione tra città e porto, appare come un aspetto emblematico della città contemporanea, addirittura strategico, per le molte valenze innovative che la connotano, a partire dall'importanza assunta dai processi di riqualificazione urbana delle aree portuali, fino al ruolo di radicale modificazione dell'immagine della città. Il presupposto è che, attraverso un edificio commerciale inserito nel sistema portuale, si possa riprogrammare la vita urbana, non tanto con un oggetto di design architettonico quanto con un sistema integrato alla città, intesa non solo come il luogo delle abitazioni e del lavoro ma anche lo spazio degli incontri e degli scambi tra gli uomini.

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MARINA DI RAGUSA

2|


1. ARCHITETTURA MODULARE E DIMENSIONE ABITATIVA DEI CENTRI COMMERCIALI Il progetto architettonico ha sempre avuto il ruolo di adeguare gli spazi del vivere quotidiano alle logiche di funzionalità generale indotte dai processi economici, produttivi e sociali in atto, seguendo ed indirizzando l’evoluzione del modo di vivere. Uno degli aspetti più complessi della città contemporanea è quello di riuscire a dotare le strutture con spazi confortevoli e con una identità architettonica. Le sperimentazioni in atto evidenziano come i concetti di flessibilità ed adattabilità siano fondamentali nell'evoluzione dello spazio architettonico, basando inoltre le ricerche verso un’architettura ‘modulare’ che sia allo stesso tempo sostenibile e innovativa. La trasformazione degli spazi implica cambiamenti nel vivere l’ambiente urbano, con l'idea di ritrovare una “relazione sociale e territoriale”. Nasce, quindi, la necessità di una progettazione urbana attenta ai rapporti collettivi, alla mobilità, all’uso del tempo, all'incertezza dell’economia, in cui i canoni di ‘permanenza’ e ‘immutabilità’, ormai sempre più in discussione, vengano rivisti, evidenziando le dimensioni della ‘trasformabilità’ e della ‘instabilità’. Alcune sperimentazioni e realizzazioni degli anni '60 individuano un possibile sviluppo e un tentativo condiviso di trovare nuove attribuzioni di significato ad uno stile di vita in continuo mutamento, scoprendo nuovi ‘modi’ di abitare la città. Al momento esistono numerosi esempi di ‘estremizzazione’ del concetto di flessibilità ed adattabilità dello spazio collettivo in cui ad una mutevolezza degli interni coincidono “prospetti vitali”, dove il movimento rappresenta un richiamo alla “civiltà attiva e dinamica”. Ne è una dimostrazione il complesso residenziale di Moshe Safdie Habitat '67 a Montreal, dove si evidenzia l’unione dei concetti di adattabilità, flessibilità, socialità. Il concetto di riconfigurabilità si evince anche nel Nagakin Capsule Tower Building di Kisho Kurokawa, 1972 a Ginza. Su questa tematica hanno apportato il loro contributo gli Archigram, che hanno focalizzato tutta la loro sperimentazione sui temi precedentemente menzionati.

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I centri commerciali o “shopping center”, che stanno invadendo il nostro spazio ed il nostro tempo quotidiano in maniera inquietante, sono il simbolo per eccellenza del consumismo di massa, della globalizzazione, della serialità, del brand, dell’americanizzazione della vecchia Europa. Se un tempo ogni quartiere aveva la sua parrocchia oggi, ad esse, si sono sostituiti questi moderni templi del consumo e del tempo libero. I centri commerciali rappresentano i non-luoghi che rispecchiano la non-relazione, l’incapacità dell’uomo post-moderno di entrare in relazione e, quindi, di comunicare con l’altro. Un luogo può definirsi tale se è in grado di costruire identità, relazioni, storia, con e per chi lo vive, ma soprattutto significati, ricordo del passato, tradizione, cultura, altrimenti è da considerarsi un non-luogo. I centri commerciali sono luoghi di transito, di passaggio, non sono luoghi vissuti.I nonluoghi sono spazi costruiti in rapporto a certi fini: di transito, di commercio, di tempo libero. L’individuo si trova in rapporto con essi in una realtà contrattuale, si tratta di un accesso per l’uso. In questo senso “se i luoghi creano una relazione sociale, i non-luoghi danno origine ad una contrattualità solitaria.” I nostri imprenditori stanno commettendo l'errore di importare un modello che non si adatta allo stile di vita italiano e che non tiene conto della cultura di un popolo e della vocazione del territorio. Si tratta del tentativo di sostituire alla complessa e variegata forma urbana delle nostre città, sviluppatasi naturalmente, forme artificiali e dunque sterili. Stiamo assistendo all’abbandono ed allo spopolamento dei centri storici cittadini, unica vera risorsa di questo Paese, a favore di spazi anonimi, freddi e privi di significato. Marc Augé, antropologo e studioso delle civiltà antiche, si chiede se la nostra società non stia distruggendo il concetto di luogo, così come si è configurato nelle società precedenti. Il luogo infatti ha tre caratteristiche: è identitario, cioè tale da contrassegnare l’identità di chi ci abita;

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è relazionale, nel senso che individua i rapporti reciproci tra i soggetti in funzione di una loro comune appartenenza; è storico perché rammenta all’individuo le proprie radici.Tutte queste caratteristiche mancano alle strutture che nella nostra società contemporanea sono adibite al trasporto, al transito, al commercio, al tempo libero, pensate non per l’uomo specifico, ma per l’uomo generico. Dal punto di vista architettonico i non-luoghi sono gli spazi dello standard, strutture dove nulla è destinato al caso. Sono spazi architettonici dove si è concretizzato il sogno della macchina per abitare, cioè dell'ergonomia, dell'efficienza, del comfort tecnologico con l'inevitabile omogeneizzazione.D'altronde noi Europei, con le nostre Soprintendenze imbalsamatrici, abbiamo permesso una simile omologazione di tutti i centri storici delle nostre città. Una ricerca effettuata in Italia su un vasto campione di studenti delle scuole superiori ha mostrato come i centri commerciali siano uno dei punti di ritrovo d'elezione per gli adolescenti. I ragazzi sentono il centro commerciale come un luogo vero e proprio, di frequentazione non casuale e non orientata soltanto all'acquisto, dove si può esprimere la socialità, incontrare gli amici e praticare con loro attività divertenti e interessanti. Lo stesso Augé ha successivamente convenuto che "qualche forma di legame sociale può emergere ovunque: i giovani che si incontrano regolarmente in un ipermercato, per esempio, possono fare di esso un punto di incontro e inventarsi così un luogo".

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Moshe Safdie and Associates Habitat '67, Montreal, 1964-1967

Kisho Kurokawa Nagakin Capsule Tower, Ginza, 1972

Archigram Plug-in-City, Peter Cook, 1964

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2. LUOGO, ANALISI, OBIETTIVI E STRATEGIE 2.1 MARINA DI RAGUSA Cenni Storici

Marina di Ragusa, anticamente conosciuta come Mazzarelli, era un sicuro rifugio per tutte quelle imbarcazioni che volevano sfuggire ai corsari della Barberia che infestavano il Canale di Malta. Per evitare di essere depredati dai corsari, i mercantili navigavano sotto costa fino a Mazzarelli dove o aspettavano la notte per poter poi iniziare il viaggio verso Malta, oppure, se mancavano le condizioni per affrontare la traversata, tiravano le barche in secca. Ancora oggi nella toponomastica di Marina di Ragusa è presente una zona che prende il nome di Scalo Trapanese chiamata così in quanto i navigatori trapanesi costeggiavano il canale di Sicilia per arrivare a Mazzarelli e da lì partivano alla volta di Malta seguendo così la rotta più breve. Nel XVI secolo i Turchi minacciano la Sicilia ed è proprio per questo motivo che all'architetto fiorentino Camillo Camilliani viene dato l'incarico di studiare le coste della Sicilia per poter progettare un sistema di avvistamento dislocato lungo tutto il litorale siculo. Proprio in questo suo studio, che portò a termine nel 1584, il Camillani ci segnala che a Mazzarelli, in quell'epoca, erano già presenti un porticciolo e una tonnara con dei magazzini. Risale invece al 1579 la torre di avvistamento e di difesa fatta costruire dal Conte Luigi Enriquez Cabrera in ossequio ad una delibera parlamentare proposta dal Vicerè don Marco Antonio Colonna. Il vero sviluppo per Mazzarelli iniziò verso il 1870 quando a Ragusa si aprirono le prime miniere di asfalto. L'asfalto, dopo essere stato estratto, veniva trasportato a Mazzarelli da centinaia di carrettieri per poter essere esportato. Negli anni '50 quello che era nato come un piccolo villaggio di pescatori cambia, incominciando a diventare meta di villeggiatura estiva. Oggi Marina di Ragusa ha il porto turistico più attrezzato della Sicilia Sud-Orientale, con oltre 60.000 villeggianti che accoglie durante il periodo estivo. |7


FAVIGNANA - 100p

MAZARA DEL VALLO - 150p TRAPANI - 200p

RIPOSTO - 1000p

GIARDINI NAXOS - 100p

MARSALA - 400p

SCIACCA - 150p

PORTO PALO - 250p CT - PORTO NUOVO - 250p

CT - PORTO VECCHIO - 150p

ACITREZZA - 150p

CT - OGNINA - 500p

CT - CAITO - 300p

AUGUSTA - 670p

P A NT EL L E R I A - 1 5 0 p GELA - 100p

LICATA - 150p

L A M P E DU S A - 1 0 0 p POZZALLO - 150p

M A R I NA DI R A GU S A - 9 5 9 p

P O R T O E M P E D OC L E - 1 5 0 p

SAN LEONE - 200p SR - PORTO PICCOLO - 600p SR - PORTO GRANDE - 280p

MARZAMEMI - 150p

MALTA - 2500p

A PP RO DI T URI STI CI I N SICILIA fonte assessor a t o t u ri sm o si c i l i a

MI LA ZZO - 1 6 0 p

PO RT O RO S A - 6 8 0 p

C EF A LU ' - 1 5 0 p

S A N N I C O LA L' A REN A - 8 0 0 p

PA - A C Q U A S A N T A - 4 0 0 p

PA - F O S S A D EL G A LLO - 1 5 0 p

PA - A REN ELLA - 8 0 p

PA - C A LA - 3 0 0 p

T ERRA S I N I - 2 0 0 p

B A LES T RA T E - 2 0 0 p

C A S T ELLA MA RE D EL G O LF O - 5 0 0 p

S A N V I T O LO C A PO - 4 0 0 p

V I L L A S A N G I OVANNI - 160p

8|


CITTA’ PORTO


PORTO CITTA’


IL PORTO

SERVIZI

EX SCOGLIERA PORTO

SERVIZI

DIGA DI LEVANTE

RIMESSAGGIO

TORRE DI CONTROLLO

CITTA’

EX SCOGLIERA

LUONGOMARE BISANI

LUONGOMARE MEDITERRANEO

LUONGOMARE DORIA


2.2 ANALISI L'analisi condotta come strumento di conoscenza definisce giĂ in sĂŠ un'idea precisa sulla gestione delle parti, su diverse scale di riferimento, da quella territoriale a quella urbana, fino a quella architettonica. Il collocamento di un edificio commerciale e il suo rapporto con il contesto urbano di riferimento risultano requisiti essenziali nel perseguimento degli obiettivi che si pone questo lavoro. Il progetto riguarda un edificio commerciale per Marina di Ragusa, sulla base di accurate analisi; si tratta di osare per questi luoghi una strategia per migliorare il sistema CittĂ -Porto, delineando proposte progettuali che possano rendere tale luogo identitario e relazionale. L'amministrazione comunale prevede il posizionamento dell'edificio sulla scogliera del porto, con la conseguente eliminazione di essa. Questa indicazione porta a scomporre l'analisi differenziando il sistema naturale e il sistema antropico, affinchĂŠ si possa affermare o negare che realmente la scogliera sia il posto ideale dove inserire il nuovo edificio.

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B

B

SCALA 1:10.000

A

IL SISTEMA NATURALE

C

A

LEGENDA

scogliera spiaggia orografia idrografia verde pubblico verde agricolo

AA

BB

CC


C


viabilità extraurba n a viabilità urbana viabilità pedonale costruito strutture ricettive posi auto

VILLAGGIO GESUITI

PO RT O M ARI NA DI R AGUS A

SCALA 1:10.000

IL SISTEMA ANTROPICO

LEGENDA

Oggi Marina di Ragusa è considerata uno dei centri turistici più importanti della Sicilia Sud-Orientale, il suo abitato, sottoposto agli incalzanti effetti della speculazione edilizia è in perenne espansione (come il villaggio gesuiti), trasformandosi da borgata di villeggiatura marinara in contenitore per il turismo di massa.

Il porto di Marina è stato progettato alla fine degli anni ottanta, ma per motivi burocratici i lavori furono bloccati. Grazie ai fondi dell'Unione Europea, il progetto è stato rifinanziato ed i lavori si sono conclusi l'11 aprile 2006. Il 10 luglio 2009 fu inaugurato il porto turistico. Il porto ad oggi non risponde ad esigenze estetico - funzionali, richieste da una struttura, che si colloca al terzo posto in sicilia per categoria.


LUNGOMARE DORIA

CENTRO STORICO

Marina di Ragusa, conosciuta sino al 1926 con il nome di Mazzarelli, era centro essenzialmente a vocazione marinara, non solo per la pesca ma anche per l’esportazione dei prodotti tipici della zona e delle campagne circostanti. Il borgo moderno si è sviluppato attorno alla torre di avvistamento fatta costruire dai conti di Cabrera nel XVI secolo, e la piazza ad essa antistante, che costituisce ancora oggi il centro cittadino.

Il lungomare nuovo è la parte di marina di ragusa, dove sono concentrati numerosi servizi e residenze, nati senza pianifica zione a causa della speculazione edilizia.


2.3 OBIETTIVI E STRATEGIE L’intervento all’interno del porto di marina si propone di creare nuove sinergie tra città e porto. Il Progetto è finalizzato, da una parte, ad integrare le strutture esistenti con l'inserimento di nuovi volumi “contenitori di funzioni” non previsti nel piano portuale e necessari per migliorare il funzionamento del porto, dall’altra ad innescare processi di riqualificazione urbana. La strategia individuata si propone, nel contempo, di coinvolgere l’area residua della scogliera attraverso l'inserimento di funzioni ludico-ricreative. L'edificio commerciale dovrà occupare una posizione strategica lungo la linea di confine tra il porto e la città, rafforzando l'identità e il carattere del luogo e diventando parte integrante del sistema urbano, in maniera riconfigurabile e capace di adattarsi alle mutazioni, nel tempo, delle esigenze della collettività. Lo spostamento della viabilità da via Basini su via Francesco Spata consentirà di eliminare la cesura tra la città ed il mare.

PERCORSO TEMPORALE

|19


Officina e Rimessaggio 10.500 mc

Controllo Traffico

Guardia Costiera 1.600 mc

Ristorante 925 mc

Club Nautico 1.720 mc

Stazione Marittima 3.300 mc

Polifunzionale 7.100 mc

Posteggio 140p 3.600 mq

Progetto Commerciale Ristoro 9.600 mq

Posteggio Porto

1 - STATO DI FATTO

20|


Letto Torrente

|21 Spiaggia scalo trapanese

Scogliera frutita dai bagnanti

2 - ELEMENTI NATURALI PRE-PORTO


3 - FLUSSI CARRABILI PEDONALI PORTUALI

le

na

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ale

Pe

22|


Costa Natura

|23 Edificio Uomo DIGA DI LEVANTE Commerciale Ristoro 9.600 mq + Stazione Marittima Capitaneria di Porto Club Nautico Ristorante Porto 2500 mq = 12100 mq

Nodo Lungo Mare Vecchio Porto

Piscina sul Porto

4 - RIFUNZIONALIZZAZIONE


Ripristino 15.000 mq Letto Torrente

Posteggio 4000 mq

Posteggio 900 mq

Posteggio 12000 mq / 3

Posteggio 3000 mq

5 - PARCHEGGI E FRAMMENTAZIONE

33 O 7C NT AIN ER

24|


Container Urbani

6 - CONTAINER URBANI

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|25

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Porto

26|

Spiaggia

Edificato

Container Urbani

Polmone Verde

Scogliera

Costa


1

2

3

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3b

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2c

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STRUTTURA

8b = c

|27

CONTAINER

8b = c


AFFACCIO

PERCORSO

MOVIMENTO

4 5

28|


|29 LIVELLO CITTA’

LIVELLO PORTO


SEZIONE

CONFIGURAZIONE MINIMA

972 350 500 400 252 432 144 648 72 72 4500 4680

mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq

LEGENDA

market guardia costiera stazione marittima rent windsurf lido spiaggia club nautico edicola bagni rent car rent boat negozi ristoro

12300 mq

30|

PROGRAMMA FUNZIONALE

LIVELLO CITTA’II

LIVELLO CITTA’

LIVELLO CITTA’II

market guardia costiera stazione marittima rent windsurf lido spiaggia club nautico edicola bagni rent car rent boat negozi ristoro


22.7

20.0

21.0

25.5

19.4

14

18.8

26.6

17.5 19.9

17.6

21.1

15.5

17.6

24.9

13.3 16.0

18.1

14.7 14.0

18.6

11.7

10.3 21.2

20.2

22.0

23.3

22.7

19.1

9.9

23.3 22.7

12.4

15.7

18.7 19.9

5.6 14.7

19.3

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17.3 18.8 17.4

18.2

14.6

16.6 12.5

6.7

16.9 15.3

16.4

11.6

13.1

11.1

6.5 16.1 14.6

6.2

11.9

4.6 6.6

10.3 11.0

6.0 10.6 7.8 9.9

5.5

5.6 5.5

5.6

5.4 5.6

2.1

5.7

5.3

5.2

1.3

SCALA - 1:5000

1.2

MASTERPLAN

7.2

12.9

19.5 18.1

17.1

Stalli barche Verde Posteggi Spiaggia Scogliera Giardino roccioso

7.9

21.2

21.2 21.7

1.1

8.1

9.9

10.8

18.0 14.6

8.1

11.6

7.7


10.9

10.3 10.6

4.5

9.6

10.9 10.4

8.3

10.5

11.8

8.6 9.4

9.1

7.8

9.4

6.4

6.3

8.3

9.0

9.4

5.5

7.6 5.9

6.3

7.4 6.4

7.4 7.4

7.4

9.6

9.4

7.5

4.9

5.5

7.2

4.7

7.1 5.4

6.8

3.8

5.3

6.8

5.0

3.5 3.4

4.6 4.7

5.6

3.3

3.4

5.6 3.3

2.2 3.1

3.1 3.1 5.6

3.1 3.1

5.6

3.5

2.8

3.1

1.9

3.0

2.2


3. PROGETTO 3.1 SCOGLIERA

L'intervento di rigenerazione della scogliera residua avviene attraverso la scomposizione ideale dell'area in una serie di fasce parallele di diversa natura: fasce di sabbia, scogli, vegetazione mediterranea, acqua, attraversate da un percorso pedonale, che si intersecano relazionandosi con il contesto. Il progetto del percorso pedonale, con un andamento altimetrico variabile, contribuisce a strutturare lo spazio, producendo viste sempre diverse della cittĂ e del porto.

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9,00

9,00

9,00

7,50

7,50

7,50

6,00

6,00

4,50

4,50

6,00 4,50

3,00

3,00

3,00

1,50

1,50

1,50

0,00

0,00

0,00

SEZIONE AA'

S E Z I O N EB B '

S E Z I O N EC C '

9,00

9,00

9,00

7,50

7,50

7,50

6,00

6,00

4,50

4,50

6,00 4,50

3,00

3,00

3,00

1,50

1,50

1,50

0,00

0,00

0,00

SEZIONE DD'

S E Z I O N EE E '

S E Z I O N EF F '

9,00

9,00

9,00

7,50

7,50

7,50

6,00

6,00

4,50

4,50

4,50

3,00

3,00

3,00

1,50

1,50

1,50

0,00

0,00

0,00

SEZIONE GG'

6,00

S E Z I O N EH H '

S E Z I O N EI I '

9,00

9,00

9,00

7,50

7,50

7,50

6,00

6,00

4,50

4,50

6,00 4,50

3,00

3,00

3,00

1,50

1,50

1,50

0,00

0,00

0,00

SEZIONE LL'

S E Z I O N EM M '

S E Z I O N EN N '

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9.9

11.6 9.9 7.9 10.8 6.0

7.2 6.5

FF'

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DD'

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7.8 8.1 8.0

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6.2

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NN'

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LL'

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S C A L A1 : 1 0 0 0

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3.2 CONTAINER URBANI Il progetto prevede inoltre l'inserimento di un edificio che, da una parte, assolva la funzione di volume commerciale e, dall’altra, concorra a dare vitalità al sistema città-porto, ricucendo il legame col centro urbano. L’edificio si compone di una struttura modulare, su cui innestare il sistema di circolazione verticale ed orizzontale, e di elementi prefabbricati come contenitori di funzioni. Il numero dei contenitori può variare nel tempo, per fare fronte a nuove e diverse necessità: da un numero di unità minime si può giungere sino alla completa saturazione degli spazi liberi. Il variare del numero di elementi prefabbricati all’interno della struttura modulare produrrà continue variazioni nella forma complessiva dell’edificio. Il progetto prevede, in una possibile fase di smantellamento dei contenitori, la persistenza della struttura stessa, degli spazi esterni e del sistema dei percorsi. I percorsi, come luogo a carattere urbano, costituiscono un ideale spazio dove si svolge la vita collettiva degli utenti. I contenitori prefabbricati si prestano ad essere utilizzati in numerosi modi: luoghi dove incontrarsi, mangiare, lavorare, vendere merci, esporre arte, realizzare installazioni o essere, altresì, utilizzati come uffici, servizi portuali e quant’altro. Nello specifico sono previsti 11 servizi portuali, 60 attività commerciali e 42 attività di ristoro, per un totale di 12.300 mq al netto dei percorsi.

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N

PIANTA LIVELLO PORTO - SCALA 1:1000

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N

PIANTA LIVELLO CITTA’ - SCALA 1:1000 44|


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PIANTA LIVELLO CITTA' II - SCALA 1:1000 46|


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N

PLANIVOLUMETRICO - SCALA 1:1000

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SEZIONE AA'

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S E Z I O N EB B '

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SCALA 1:1000

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S E Z I O N EH H '

S E Z I O N EL L '

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S E Z I O N ER R '

50|


|51

SEZIONE SS'

S E Z I O N ET T '

SEZIONE XX'

S E Z I O N EY Y '

300


SCALA 1:1000

S E Z I O N EV V '

S E Z I O N EW W '

S E Z I O N EΩ Ω '

S E Z I O N EΔ Δ '

PROSPETTO OVEST 350

PROSPETTO EST

52|


D

A

B

0 1 9

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2

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6,3

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D’

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2

SEZIONEAA’

SEZIONEBB’

56|


0 1 3,90

2

SEZIONECC’

1 2

1

3 SCHEMA

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0 1 2

SEZIONEDD’

2

3

19 strati di cui: - 2 pellicole metallizzate con griglia di rinforzo - 3 tipi di ovatta - 8 schiume - 6 pellicole riflettenti intermedie

Spessore: +/- 30 mm, equivalente a 210 mm di lana minerale

PREFABBRICATO MODULARE - CONTAINEX

TRIO SUPER10 - ACTIS

GRIGLIATO ANITIV.

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4. CONCLUSIONI La ricerca tende a portare avanti il tema della densità e frammentarietà, una scelta che punta a condensare la vita urbana in strutture articolate che raccolgono una molteplicità di funzioni. Lo scopo del progetto è riconsiderare lo spazio in movimento dove gli utenti possano ritagliarsi il proprio habitat su misura, grazie alla flessibilità dello spazio e a soluzioni innovative che permettano varie combinazioni all’interno dello stesso standard, con la possibilità di mutare nel tempo in base alle esigenze della società. Ma lo spazio contemporaneo si riflette anche nell’intervento sostenibile, sia su scala urbana che su quella architettonica, includendo nel progetto valori ambientali quali il consumo dell’energia e la sua conservazione, lo smaltimento dei rifiuti e l’uso di materiali riciclati, fino al dettaglio architettonico. Inoltre, la proposta progettuale ha come intento quello di passare da un non-luogo a un luogo, non solo dal punto di vista formale, ma anche ponendosi in contrapposizione all'odierna concezione di centro commerciale come unità periferica chiusa e autosufficiente, costruita in rapporto a certi fini di transito. L’idea che indica il progetto, aldilà della sua essenza apparentemente paradossale e provocatoria, punta a scuotere la coscienza generale circa il futuro prossimo della vita delle città, sollecitando la necessità di elaborare nuove soluzioni.

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BIBLIOGRAFIA Monaco Antonello, (2008) Porti aperti, Roma, Gangemi Mostra Internazionale di Architettura, (2006) Città-Porto, Venezia, Marsilio Autorità portuale di Genova, (1999) Piano, porto, città. l'esperienza di Genova, Milano, Skira Dall'Olio L., Tchou D., (2005), Genova tra città e porto, Edilstampa Joan Busquets, (2006), Puerto A Coruña: A Maritime City in the Port, Barcellona, BAU Sebastiano Provenzano, (2008), Porto Città, Milano, Maggioli Editore Aymonino A. e Mosco V. P., (2008), Spazi pubblici contemporanei, Milano, Skira Kotnik Jure, (2008), Container Architecture, Barcellona, Links Books Marc Augé, (1993), Non luoghi: introduzione ad una antropologia della surmodernità, Elèutera Editrice, Milano Giuseppe Gurrieri, (2009), Mazzarelli ovvero Marina di Ragusa, Ragusa

SITOGRAFIA www.europaconcorsi.it www.archiportale.it www.architecture-page.com www.vitruvio.ch www.arcspace.com www.architectour.net www.architecturelinked.com www.treehugger.com www.containerarchitecture.co.nz www.fabprefab.com

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