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Key Magazine è una “gran testa di rinoceronte”, un giovane e robusto esemplare che come un postmoderno Jack Frusciante uscito dal gruppo, è scappato fuori dalla sua zoocietà (per usare un termine caro a Quino, l’autore di Mafalda, profetico fumetto che mi auguro qualcuno di voi abbia letto), pronto a colpire con una “testata” l’establishment che ci vuole sempre più omologati. Onestamente sappiamo che l’impresa è difficile, noi però accettiamo la sfida, convinti di poter proporre qualcosa di diverso, di fresco, di originale. Se deciderete di darci una chance e di sfogliare le nostre pagine, potreste trovare argomenti interessanti e magari declinati in modo nuovo. E’ questo infatti il nostro ambizioso

obiettivo. Parlare di cose che amiamo seguendo una nostra chiave interpretativa, libera da preconcetti o manuali del perfetto opinion leader. Proveremo umilmente a dire la nostra su musica, cultura, tecnologia, moda, tendenze, con le armi pacifiche della passione e curiosità, senza l’arrogante pretesa di essere considerati esperti, sperando di crescere numero dopo numero insieme a voi e di regalarvi una lettura piacevole condita da qualche spunto di riflessione. Per suggerimenti e critiche il nostro indirizzo di posta elettronica vi è amico

E’ vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuto e grafica. Editore Responsabile Proprietario Fattore K via Cluenzio 57, 86035 Larino (CB) 0874 823873 Direttore Responsabile Giuseppe Ciliberto Grafica Vincenzo Parisi (TFG) Hanno Collaborato Angela D’Imperio Antonello Di Lella Concetta Gioia Maria Eleonora Pisu Maurizio Cavaliere Stefano Parisi Stampa Palladino Editore Via Colle delle Alpi 170 Campobasso

SOMMARIO

EDITORIALE

y e K Chi é magazine

04 Nobraino

07 The walking dead 08 Il letto racconta

10 Cartina la ballerina 11 APParte tutto

13 Originals vs Cover 15 Il Centimetro 16 Damien Hirst

17 Giacomo Porzano 19 Imprenditoria

20 Marco Perrotta

23 Forche Caudine

keyfreemagazine@gmail.it Giuseppe Ciliberto

Key Magazine è un mensile di informazione gratuito, finanziato da sponsor e retto su inserzioni pubblicitarie. Inserisci il tuo evento in Key Magazine o pubblicizza la tua attività nel nostro circuito, inviaci una mail al seguente indirizzo: keyfreemagazine@gmail.it oppure tramite Facebook: http://www.facebook.com/keymagazine oppure chiama i seguenti numeri: mob: 349 7736658 | mob: 347 9150202 KEY MAGAZINE | DICEMBRE 2012| N° 0

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NEW VIBES FOCUS ON

di vista crudo, teatrale e colto nella scelta dei soggetti, dei temi e della narrativa con cui condisce i suoi testi. I quattro interpreti più un “aspirante nobraino” stanno raccogliendo i frutti del loro amore viscerale per il pubblico che si trasforma in un gioco di feedback nel corso dei live. Scoperti definitivamente in un concorso ideato da MarteLive hanno intrapreso un viaggio verso la definitiva maturazione. Il loro nuovo biglietto da visita è “Disco D’oro”, quarto prodotto che “ruba l’idea” dalla tradizione di storici album monocromatici come il White Album dei Beatles, il Black Album dei Metallica o il Brown Album dei Primus. Dodici tracce di pura energia con testi narrativi e mai scontati che conducono l’ascoltatore in un trip che raggiunge il suo climax nella performance live. Nobraino vuol dire stupido…fate voi! di Stefano Parisi

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MUSICA

Il fenomeno musicale. Non uno qualunque, ma “il fenomeno”; non l’ennesimo prodotto fresco di infarinatura del circo mediatico figlio del mordi e fuggi moderno dove la parola fenomeno fa rima con meteora, ma una realtà solida e consapevole di avere lavorato bene e nella direzione migliore. Per molti i Nobraino sono il gruppo di “quel fuori di testa che si è tagliato i capelli in diretta al primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma” ma per il loro numeroso e fiero pubblico sono “la band indipendente più cool che ci sia attualmente in giro”. I Nobraino sono la sintesi estrema di creatività, sregolatezza, improvvisazione e musica. Sono l’espressione teatrale e istrionica della cultura italiana di oggi. Sono il motivo per cui la gente esce con il sorriso di soddisfazione dopo un live. Ascoltare la loro musica non stanca, rinforza. Entrare nei testi di Lorenzo Kruger significa accettare un punto

NOBRAINO

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CULTURA FOCUS ON

E’ partita all’inizio di novembre negli Stati Uniti la terza serie della fiction “The Walking Dead”, diretta dal registra Frank Darabont e tratta dal fumetto omonimo creato da Robert Kirkman. Gli ascolti da record testimoniano la bontà di una idea semplice e geniale che riporta in auge la figura degli zombie, che non erano mai scomparsi dalla hit parade del nostro immaginario, ma forse non ricevevano plausi così convinti da parte di critica e pubblico dai fasti dei primi film di George Romero e dell’inizio della saga di Resident Evil. Il plot si può davvero descrivere in poche parole. In seguito ad una misteriosa epidemia i non morti hanno invaso tutte le città degli Usa e un gruppo di sopravvissuti cerca disperatamente un luogo sicuro dove rifugiarsi e sopravvivere, evitando il contagio (basta infatti un semplice morso e presto si scoprirà che anche morendo non per colpa dei “vaganti” la trasformazione avviene comunque). Una fuga di città in città, tra incontri e sorprese più o meno piacevoli. In un mondo privo di regole, istituzioni e punti di riferimento, dove è difficile tracciare una linea che KEY MAGAZINE | DICEMBRE 2012| N° 0

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separa il bianco dal nero, i buoni dai cattivi. Non ci sono supereroi, soltanto individui con i loro difetti e le loro debolezze. E spesso si scopre che i veri mostri non sono gli zombie, ma gli esseri umani capaci delle peggiori nefandezze quando occorre prendere decisioni estreme in pochi attimi. La ricetta funziona in modo ancor più convincente nel videogame di Telltale, liberamente ispirato alla saga. Si tratta di una sorta di graphic novel interattiva ad episodi con personaggi splendidamente caratterizzati e un ottimo lavoro in fase di sceneggiatura. Il gioco ci pone spesso dinanzi a dei (dolorosi) bivi e la storia si evolve in modo differente in base alle nostre scelte, alle nostre parole, al nostro atteggiamento. Decidere il destino di Lee e della piccola Clementine è qualcosa che può davvero provocare sensazioni forti se decidete di essere vittima di una sospensione d’incredulità che porta quei pixel sullo schermo ad avere un’anima. Con buona pace dei vampiri fighetti di Twilight. di Giuseppe Ciliberto

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CULTURA

The Walking Dead


PSICOLOGIA TRACCE DI

PSICOLOGIA

IL LETTO RACCONTA... Lettone, abbracci, schiena contro schiena, copertina o piumone... condividere un letto è qualcosa di più che dormire insieme. Il modo in cui una coppia dorme non è altro che il racconto incosapevole della natura del proprio rapporto. Dormire insieme è molto più intimo di un bacio,’’ afferma Milan Kundera, è un modo per dire qualcosa in più di noi, un modo per comunicare cosa ci aspettiamo da quella relazione. Di sicuro è il dormire insieme che fa e consolida la coppia, il letto così acquista un valore simbolico di notevole importanza nel dispiegarsi della relazione amorosa.Grazia Attili, docente ordinario di Psicologia sociale all’Università ‘La Sapienza’ di Roma afferma che dormire insieme significa, sotto il punto di vista psicologico un vero e proprio affidarsi all’altro, creando così un rapporto speciale che lega in modo diverso e inverosimilmente più intimo di un rapporto sessuale. Ad esempio spesso nelle coppie ognuno dorme nella propria posizione preferita, questo non è sinonimo di indifferenza, infatti in questi casi basta un piccolo contatto a farci ca-

pire che in realtà siamo di fronte ad una coppia equilibrata , coinvolgente ma non oppressiva. Alcune coppie addirittura dormono ai due estremi del letto senza il minimo contatto, al primo impatto potremmo pensare che è una coppia arrivata al capolinea, invece gli studi compiuti sull’argomento rivelano in questo caso una coppia sicura del proprio legame e dei propri sentimenti che non ha bisogno di contatti per aver certezze, ci si fida dell’amore reciproco e quindi si lascia dormire i partner tranquillamente senza cercare avvicinamenti notturni. Diversa è la situazione in cui si è soliti dormire ‘a cucchiaio’ , ossia l’uomo che abbraccia da dietro la donna. Si riscontra soprattutto nei primi incontri ed evidenzia la volontà di stare vicini di condividere l’intimità, ma è anche sinonimo di un rapporto fresco, acerbo che ha bisogno di certezze e di conoscenza reciproca. Con il tempo si tende a recuperare qualche centimetro di pelle, simbolo di una stabilità e sicurezza del legame. Se l’amore non è di recente costituzione dormire l’uno di fronte all’altro , viso contro viso, è sintomo

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di qualcosa che non va, in genere è la paura di perdere il partner che porta ad aggrapparsi a lui o lei in maniera inconscia durante il sonno. E’ un argomento decisamente affascinante che ha portato molti studiosi ad intraprendere ricerche sull’argomento. Ad oggi ci sono schiere di sostenitori di tali teorie tra cui l’illustre romanziere già citato Milan Kundera. Indubbiamente folle di scettici accusano gli studiosi di leggerezza e standardizzazione di determinati comportamenti umani che hanno ben poco di standard. Ciò nonostante la maggioranza delle

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persone ammette di essere più felice e soddisfatta del proprio riposo quando questo lo si fa in coppia, avere un’altra presenza fisica nel proprio letto compromette di sicuro la qualità del sonno in termini squisitamente biologici - sostiene Wendy M.Troxel, dell’Università di Pittsburgh, ma il senso di benessere protezione e sicurezza che ne deriva sconfigge di gran lunga gli svantaggi. Angela D’Imperio

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MODA

TECNOLOGIA

La prima scarpa ecologica

Il mondo delle app

Quante volte abbiamo pensato...-se solo potessi disegnarle io le mie scarpe-....bene oggi è possibile. Il progetto è tutto italiano, parte da Lucca e da un semplice foglio bianco il suo nome è Cartina la Ballerina. Si tratta della scarpa più ecologica e versatile in commercio adatta ai più disparati stili. La vera innovazione è data dal materiale di realizzazione che è proprio la carta, come suggerisce il nome, certo una carta molto particolare, impermeabile, traspirante decisamente originale e soprattutto rispettosa dell’ambiente, persino il suo packaging è realizzato in carta. Ogni modello è personalizzabile, infatti è possibile decorarle a proprio piacimento con pennarelli acrilici e renderle così un pezzo unico. E’ dotata di un design glamour ma allo stesso

tempo pratico che permette di combinare infinite varianti di colori.Un grandissimo vanto per l’industria del Made in Italy. Cartina è anche kids e accessori, realizzati con lo stesso materiale. Deliziosi modelli che è possibile acquistare direttamente dal sito www.cartinalaballerina.com. E’ distribuita anche in molti punti vendita eccone alcuni: Puggelli Calzature – Via Piave, 13 Prato e in via F. Filzi, 79 – Prato Le Cris calzature - Via Cosimo Ridolfi, 53 - Empoli Calzature Bartolini -76, Corso Matteotti Giacomo – 51016 Montecatini Terme (PT) Elis snc – Via Fratelli Rosselli, 33 55047 Seravezza Lucca

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Angela D’Imperio

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APParte tutto

Amici della tecnologia esultate: le “App” per smartphone e iPad sono sempre più allettanti. Vediamo quali sono le ultime novità e cosa offre il mercato delle applicazioni per semplificare la vita o renderla semplicemente più divertente. Partiamo da Qurami, un’App tutta italiana che permette un grosso risparmio di tempo a chi ha spesso a che fare con la burocrazia. Qurami indica, dallo Smartphone, la fila di un determinato sportello pubblico, assegnandoti un “numeretto” in versione virtuale. In questo modo sarà facile recarsi alle poste o in Segreteria al momento giusto, senza attendere dietro a file chilometriche. Per ora l’hanno adottato la Provincia di Roma, il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Milano e Trenitalia, nonché le Università capitoline de La Sapienza, Roma Tre, Luiss e Tor Vergata. “Adrenalina pura” è invece un’App generata dal Ministero della Salute per insegnare ai giovani a bere responsabilmente. Purtroppo per il Ministero, i giovani l’hanno interpretata diversamente: in migliaia la scaricano per propinarla allo sfigato di turno per mettersi alla 11

guida e riportare tutti a casa. L’applicazione, infatti, calcola il tasso alcolemico incrociando i propri dati su peso, sesso e dosi alcoliche assunte in un determinato lasso di tempo. Per i poliglotti è nata invece Jibbigo, un’app di traduzione istantanea utilizzabile anche off-line, grazie all’opzione di download dei dizionari. Jibbigo funziona in 22 lingue e dialetti, tra cui l’esperanto, l’ebraico, il catalano, il filippino e il pashtu. E infine, la ciliegina sulla torta. Si chiama Badabing e chi l’ha inventata deve essere un guardone doc. Con un solo click Badabing ci indicherà le foto in costume (ma anche nudi o poco vestiti) dei nostri amici di Facebook. Insomma, una selezione a priori per gli aspiranti maniaci della rete. App dopo App, non rimarranno settori o angoli della vita che la tecnologia non possa gestire, organizzare o semplificare. Un dato su tutti: per colpa (o per merito) di WhatsApp, che genera dieci miliardi di messaggi al giorno, le compagnie telefoniche sono al collasso... e i consumatori hanno ritrovato il sorriso. Maria Eleonora Pisu

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TECNOLOGIA

MODA

CARTINA LA BALLERINA


Musicology La teoria della musica

All’inizio era: “essere o non essere”? Oggi trasliamo in musica d’autore o cover? È un dualismo vivo e presente nei programmi del week-end nazionale. Gestire un bar, un pub o un club significa essere un po’ tuttologi perché è necessario capirne di forniture prodotti, strategie di vendita, psicologia delle masse, musica e, cosa fondamentale, costruirsi un’immagine credibile e duratura. La scelta è sempre decisiva e fondamentale. In Italia il settore della musica dal vivo si regge su equilibri fragili e utopici. Ogni anno aprono e chiudono centinaia di locali che si vendono come “music club” ma che a monte si scontrano con l’essenza stessa di questo concetto. “Cosa proponiamo questo week-end?” La risposta sembra facile ma così non è. La paura di non rispondere ai gusti del cliente, l’ansia dei programmi dei competitor porta a scelte ovvie e scontate: karaoke, Dj-set qualunquista o cover band. La musica d’autore è quasi sempre l’ultima opzione. Perché mai questa scelta? Parlando con i titolari o con i Direttori Artistici dei locali si capisce come la “scelta commerciale” sia la risposta principale: andare sul si12

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curo attraverso un’offerta più ampia possibile. Culturalmente forse è un pugno nello stomaco se si considera che educare la gente non è un compito solo della scuola, della politica o della religione. Si frequenta un locale non solo per bere birra ma anche per ascoltare buona musica e distrarsi in compagnia. Poi se la band è una cover meglio, altrimenti chi se la sente di proporre un gruppo di musica originale se nessuno lo conosce? Ma ci si chiede Ligabue prima di diventare così famoso avrà dovuto iniziare ad esibirsi in piccoli locali? Perché allora scegliere il piatto precotto e non diventare una cucina con chef di qualità? L’Italia è la Patria dell’arte e della creatività, su questo non c’è dubbio, ma è anche la nazione dei grandi falsari. La rivoluzione culturale parte dal basso e allora è il momento che la gente sappia scegliere chiedendo, altrimenti sarà la morte della musica così come la conosciamo per lasciare spazio alla “carta carbone”. Per fortuna ci sono oasi nel deserto che lottano contro questa aridità. Buona fortuna a loro e buono ascolto a voi. Stefano Parisi

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MUSICOLOGY

ORIGINAL VS COVER


Curiosità Il braccialetto dei vip

Il centimetro:���Only for travellers” te l’originale braccialetto è stato avvistato al polso di vip e campioni dello sport (da Federica Pellegrini a Kekko dei Modà), è esplosa la centimetromania: i produttori, quattro giovani imprenditori originali del Veneto e delle Marche, sono stati letteralmente invasi dagli ordini. Gli ultimi nati sono il New Zealand Black e il London Grey, chic e perfetti anche sulle mise invernali. Il prezzo dell’accessorio va dai 22 ai 28 euro a seconda dei modelli, per ordinarlo basta accedere allo store online nel sito ufficiale www.ilcentimetro.it. Maria Eleonora Pisu

CURIOSITA’

Dall’aria un po’ retrò, Il Centimetro è il braccialetto che rievoca e reinterpreta il classico metro da sarta. L’accessorio, completamente artigianale e Made in Italy, si presenta come “il nuovo oggetto del desiderio per chi si sente viaggiatore nell’animo”. Ogni articolo è un pezzo unico, dove si fa notare l’innovativa chiusura brevettata magnetolock, pratica, veloce e sicura al 100%. L’originale è quello giallo, identico al metro della nonna, mentre per gli incontentabili è disponibile una gamma di colori - dall’avorio al grigio, dal nero all’azzurro - prodotta però in edizione limitata. Quando quest’esta-

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Damien Hirst

ARTE

Dalle grandi Gallerie alla catena del Burger King

Il famoso artista Inglese Damien Hirst anche questa volta ha sorpreso il suo pubblico. E’ riuscito a far parlare di sé, non con un lavoro “fish without chips” – come il “Sun”, nota rivista inglese, definì il famosissimo e criticato “The Physical Impossibility of Death in the Mind”, bensì donando un suo pezzo in occasione dell’apertura di un nuovo punto vendita del franchising Burger King a Londra. L’opera in questione è: “Beautiful psychedelic Gherkin Exploding Tomato Sauce all Over your Face, Flame Grilled Painting”, del 2003. Un connubio tra sapori e visioni come fa

riferimento lo stesso titolo dell’opera e come afferma il direttore del settore marketing della catena londinese: “tutti i nostri ristoranti rinnovati nel look forniscono uno spazio moderno per poter godere dei nostri Hamburger. Nel caso dei londinesi, abbiamo dato qualcosa in più per apprezzare il Burger King”. E dire che prima di lui molti altri artisti ebbero richieste simili da famose aziende di ristorazione. Alcuni di loro si pentirono e ritirarono successivamente la commissione, donando i propri lavori. Come Rothko alla Tate Modern. Concetta Gioia

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ARTE Focus on

Giacomo Porzano Parte dalla provincia del Sud lo straordinario viaggio lungo la strada della riscoperta di un grande artista del Novecento, Giacomo Porzano, esponente di nicchia della pittura di denuncia e critica sociale. Alla Palladino Company di Campobasso è stata inaugurata la prima mostra retrospettiva dell’artista originario di Lerici, morto nel 2006. Presenti i curatori dell’evento Tiziana Monti, Maria Maddalena Monti e Mauro Rea. E, soprattutto, presente Ennio Calabria, altro grande artista italiano che ha condiviso tanto con Porzano in termini di amicizia e sensibilità artistica. Calabria ha così riassunto l’arte e la personalità di Porzano: “Giacomo è stato un anticipatore, un artista vero e un intellettuale di grandissima civiltà. E’ assurdo pensare che alcuni

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critici ritennero di dover interpretare la sua straordinaria abilità di disegnatore come un mero esercizio di stile penalizzante lo spirito della pittura. Questa gente non ha capito che la forza di Porzano era proprio quella di fare suoi quei segni, di descriverli con ironia e sensibilità”. Chi visita la mostra, che resterà aperta fino al 10 dicembre, ne percepisce subito il tenore unico. In effetti i molisani hanno l’opportunità di apprezzare un artista che non ha fatto compromessi per piacere agli altri, uno di cui hanno parlato bene colleghi e intellettuali di fama mondiale, tra gli altri De Chirico, Sciascia, Zavattini e Arpino. Un personaggio, insomma, la cui arte merita rispetto e attenzione. Maurizio Cavaliere

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ARTE

ARTE


PROMOZIONE IMPRENDITORIA Vitulli Motors

Il futuro del mercato a quattro ruote. scenza del settore e fiuto per gli affari, basando il suo lavoro su poche regole semplici ma fondamentali: la possibilità per il cliente di acquistare auto nuove e usate di ogni marca, modello e quotazione, senza quindi essere legati ad un solo prodotto oltre a godere della possibilità di “personalizzare la ricerca” secondo i propri gusti, grazie anche alla consulenza di un giovane opinion leader in materia. La strada è lunga ma Giuseppe dimostra di avere il motore ideale per i grandi viaggi. Vitulli Motors C.da Monte Arcano, 37 - Larino www.vitullimotors.com FB: vitullimotorslarino IMPRENDITORIA

Circa trent’anni fa apriva a Larino la concessionaria Vitulli, un nuovo progetto imprenditoriale nel settore delle auto. È bastato poco per dimostrare le proprie capacità e la crescita di importanza e prestigio, così da indurre il titolare a trasferire la sede nella vicina Termoli, più idonea ad un mercato ampio. Nel 2012, Giuseppe Vitulli, figlio di Donato, dopo una lunga gavetta presso l’attività di famiglia, che nel frattempo si era ingrandita diventando la “Auto Vitulli & Del Colle”, decide di staccarsi dalla sede centrale e intraprendere un proprio percorso professionale riportando, dopo nove anni, il nome nella “casa nativa”. Giuseppe si presenta sul mercato con esperienza, cono-

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e h c i v e Lo sap

SPORT Marco Perrotta

SPORT

Da Campodipietra ai campi di Serie A Per la sua prima stagione in serie A ha scelto il numero 94, lo stesso del suo anno di nascita. Marco Perrotta, difensore centrale del Pescara, è nato proprio nel 1994 in Molise e da Campodipietra ha iniziato a inseguire il sogno di calcare i palcoscenici più prestigiosi del nostro calcio. A 13 anni ha varcato lo stretto per approdare a Messina; poi il fallimento del club siciliano e il passaggio alle giovanili del Pescara. Nella stagione 2010/2011 l’esordio in B, quindi l’arrivo di Zdenek Zeman e la vittoria del campionato. E ora che il Pescara in serie A ha una delle peggiori difese del massimo campionato chissà non possa giungere presto il suo momento. Ben 184 centimetri di grinta e aggressività: il tackle una delle sue armi migliori. Ormai da tre anni è nel giro della prima squadra, ma il giova-

ne Perrotta ha già destato l’attenzione degli addetti ai lavori di squadre di un certo calibro; su tutti spicca la chiamata ricevuta dal direttore generale del Milan Ariedo Braida che nella scorsa stagione ha provato a portare a Milanello il talento molisano. In estate, poi, un sondaggio l’ha effettuato anche la Roma di Zeman. Non se n’è fatto nulla, ma chissà se rossoneri e giallorossi torneranno nei prossimi mesi all’assalto. Con uno sguardo volto al futuro e con delle difese tutt’altro che solide, non è da escludere che i due club possano fare nuovamente un pensierino al baby molisano. Perrotta, però, adesso vive il Pescara che lo ha portato così in alto e sogna il Napoli, la squadra del suo cuore.

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• Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva “0 killed”, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene”. • Nell’antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l’autorizzazione del Re (erano esclusi i membri della casa reale). Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso. Sul cartellone era scritto: “F.U.C.K.” (Fornication Under Consent of the King). • Il Molise ha una popolazione di 320mila abitanti, 136 Comuni, 2 Province, 7 Unioni dei Comuni, 10 Comunità Montane, 7 Enti e Agenzie Regionali, 7 Società a partecipazione diretta ed indiretta, Consorzi di tutela e valorizzazione in ogni dove e un tasso di disoccupazione pari al 13%. Le stranezze del caso • Ogni re delle carte da gioco rappresenta un grande della storia: re di picche: Davide; re di fiori: Alessandro Magno; re di cuori: Carlo Magno; re di quadri: Giulio Cesare.

Antonello Di Lella

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FORCHE CAUDINE Una grande famiglia

“MOLISEVENTI” non organizza nè tantomeno si ritiene responsabile degli eventi pubblicati. Info su www.moliseventi.it

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Forche Caudine, l’Associazione dei romani di origine molisana, è la più grande realtà associativa operante in Italia. Fondata a Roma nel 1989 da un gruppo di giovani professionisti, (Giampiero Castellotti - Presidente, Donato Iannone - vicepresidente e Gabriele Di Nucci - segretario) accomunati dalle origini sannite, dalla passione per lo scrivere e dall’impegno civile e culturale è diventata in breve tempo un punto di riferimento per tutti coloro che volevano mantenere un legame con la storia e le radici del proprio territorio di provenienza. Convegni, meeting, pre-

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sentazione libri, teatro, promozione prodotti, sono alcuni aspetti che hanno fatto dell’Associazione una realtà attiva e culturalmente valida. Grazie alla newsletter che periodicamente arriva a circa cinquemila utenti, e ad un sito internet aggiornato e seguito, l’Associazione è il trait d’union fra le generazioni passate e future di una piccola Regione che grazie all’ amore spropositato del direttivo è vissuta da tutti come una grande famiglia nella babele della Capitale. www.forchecaudine.com Redazione

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