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SPORT

40 SABATO 21 LUGLIO 2012

BASKET Un anno magico per il capitano:“E adesso lavoriamo per restarci il più a lungo possibile”

“Con Brindisi in serie A hochiusoilmiocerchio” Ndoja arrivò da clandestino su uno scafo.Ora pure la Nazionale di GIUSEPPE MAZZONE BRINDISI – Inarrestabile. E’ l’unico modo possibile per definire il 2012 di Klaudio Ndoja. Dapprima la vittoria del campionato di Lega Due con l’Enel Brindisi. Ora, la prima convocazione nella Nazionale del suo paese, l’Albania, per le qualificazioni a Euro 2013. Infine il ritorno in serie A, questa volta con i gradi da capitano della New Basket, dopo l’esperienza del 2007 vissuta con la maglia della Pierrel Capo D’Orlando. Un anno vissuto percorrendo un crescendo di emozioni, facendo lo slalom tra le mille difficoltà di un infortunio capace dapprima di minare certezze e forza d’animo ma in seguito utile per temprare il carattere, la maturazione tecnica e mentale di un giocatore che con Jonathan Gibson ha rappresentato il “fattore” decisivo per il rientro di Brindisi nell’Olimpo della pallacanestro italiana. Il ragazzone nativo di Scutari non ricorderà il 2012 come un anno straordinario solo per le emozioni sommate sui parquet dei palasport più importanti d’Italia. C’è tanto altro: ad esempio il ritorno in Albania, il suo paese d’origine, dopo nove anni di assenza, dopo aver temuto per la sua vita navigando insieme alla sua famiglia nelle acque gelide del canale d’Otranto alla ricerca della libertà, di una vita migliore, di tutto ciò che il suo paese non avrebbe potuto offrirgli. In Albania Klaudio Ndoja è tornato domenica scorsa, volando da Bari in direzione Tirana per aggregarsi alla Nazionale delle Aquile che dal 15 agosto proverà a conquistare un biglietto per la fase finale del 38° campionato Europeo di pallacanestro in programma in Slovenia, sfidando nel gruppo E le nazionali della Finlandia, Svizzera, Belgio e Polonia. Ndoja, come ha trascorso la prima settimana di allenamenti con la sua Nazionale? E del vecchio infortunio cosa ci può dire? “L’ho trascorsa molto bene. Si lavora duro, ma questo non mi spaventa. L’infortunio è oramai storia”. E invece il ritorno nel suo paese d’origine che emozioni le ha dato? “Sono tornato in Albania per la seconda volta dopo nove anni di assenza. La prima notte non ho chiuso occhio. Qui è cambiato davvero tutto. Le emozioni? Tante e indescrivibili in questo momento: quando tornerò in Italia, probabilmente, potrò ini-

Klaudio Ndoja con la canotta della nazionale albanese

ziare a catalogarle”. La prima chiamata nella Nazionale Albanese arrivata dopo la vittoria del campionato di Lega Due, a quasi due mesi dal ritorno in serie A: nel

romanzo della sua vita ha aggiunto un nuovo capitolo? “Sono davvero contento. Considero la convocazione in Nazionale come una sfida importante, un’esperienza che

mi potrà servire anche per il futuro”. Quante possibilità avete di arrivare in Slovenia per la fase finale? “Qualche vittoria cercheremo di “rubarla”, specialmente se potremo contare sull’apporto del nostro giocatore di maggiore talento, il capitano Ermal Kuqo (Efes Pilsen), un pivot con esperienza da Eurolega. In seguito, se dovessimo arrivare terzi, potremo giocarci le residue speranze nell’additional round. Dal 15 agosto penseremo a giocare una partita alla volta e con il massimo dell’impegno possibile”. Anche se in questo momento si trova in Albania, sta seguendo da vicino il mercato di Brindisi? “Sì, certo. Se non eserciterà l’escape per l’Nba, la conferma di Jonathan Gibson sarà l’operazione di mercato più importante della nostra estate. Gli arrivi di Robinson, Viggiano e Fultz sono delle aggiunte di grandissima qualità. Antywane piacerà tantissimo al pubblico di Brindisi. L’ho visto già giocare: è atletico, spettacolare, ho sentito un gran parlare di lui. Jeff e Robert conoscono bene il campionato di serie A: hanno dimostrato di saper fare bene con le loro rispettive squadre. Non vorrei dimenticare inoltre l’arrivo di Renato Nicolai, un grande dirigente oltre che un grande amico. Ho avuto la fortuna di conoscerlo a Ferrara. E’ una persona che stimo tantissimo, un ragazzo d’oro”. Oltre agli arrivi ci sono state anche le partenze di tre suoi

Mike Green firma con Varese e Datome resterà a Roma di FABRIZIO CAMPAGNOLI Fine settimana bollente per il mercato di Serie A di Basket. A fare la voce grossa in queste ultime ore è la Cimberio Varese che dopo l’acquisto di Achille Polonara e dell’ala Dusan Sakota, mette a segno il colpo Mike Green, lo scorso anno alla Sigma Barcellona. E’ stato lo stesso giocatore attraverso il social network Twitter a dare l’annuncio. Altro colpo della squadra di Frank Vitucci è il pivot Bryan Dunston 2,03 cm ma atleta straordinario. Ad ore si attende anche la firma di Andrea De Nicolau. Novità importanti da Gigi Datome: il giocatore romano ha deciso di firmare il suo rinnovo con la Virtus Roma mettendo cosi la parola fine alle tante voci che lo riguardavano. Cremona, passata la paura per la mancata iscrizione, inizia a guardare alla composizione del roster. Chiude con la guarda-ala Lance Harris, visto con la maglia

della Reyer Venezia e segue con attenzione il centro Aaron Johnson nella passata stagione in Spagna nel Murcia. Capitolo Montepaschi. La squadra senese continua la sua opera di ricostruzione e tiene calde diverse piste. In queste ore si parla con insistenza di Matt Janning per il ruolo di play-guardia. I campioni d’Italia cercano con un giocatore con molti punti nelle mani e sondano il mercato europeo. Si fanno i nomi di Corey Fisher, 17 punti a partita in Turchia con la maglia dell’Antalya. Malcolm Delaney, in rotta con il club francese dello Chalon e ben lieto di accasarsi in Toscana e Jacob Pullen, americano di talento a cui è interessata anche l’Enel Brindisi. In pillole, Montegranaro firma Daniele Cinciarini, Caserta è alla firma con DeShawn Sims, Mason Rocca verso la Virtus Bologna insieme a Terrico White e Cantù dopo aver acquistato Pietro Aradori rinnova Nicolas Mazzarino. Avellino tratta il rinnovo con il folletto Marques Green.

compagni di squadra: quanto le è dispiaciuto non condividere con loro l’esperienza della serie A? “Molto, anzi moltissimo. Le permanenze di Callahan e Renfroe sarebbero state comunque molto difficili. Ho letto che Craig sta valutando delle offerte dalla Lega Due mentre Alex, sentito al telefono pochi giorni fa, sta vagliando delle richieste dalla Turchia. Insieme con loro c’è la partenza anche del mio grande amico Marco Giuri. Sinceramente la sua mancata conferma non l'ho proprio capita. Marco ha cambiato il volto della nostra stagione. Entrando in corsa ha trasmesso al gruppo cosa voglia dire giocare con la maglia di Brindisi e soprattutto per Brindisi. Come si dice: non ci sono profeti in patria. Brindisi non è un’eccezione”. L’impegno con la Nazionale la obbligherà a tornare agli ordini di Piero Bucchi solo un paio di settimane prima dell’inizio del campionato: sarà un problema? “L’unica nota negativa di quelle due settimane è non avere la possibilità di ricoprire il ruolo da capitano per aiutare i nuovi arrivati ad ambientarsi. Dal punto di vista fisico, invece, arriverò rodato e forse più pronto atleticamente”. Come lo immagina il suo ritorno in serie A? “E’ l’obiettivo che avevo fissato dal primo giorno d’insediamento alla New Basket. Giocare in A con la maglia di Brindisi avrà un sapore unico. Penso spesso alla mia storia: essere arrivato da clandestino sulle coste dell’Adriatico con la mia famiglia e solo 500 mila lire per vivere. A Capo d’Orlando nel 2007 è stato diverso. Alla fine di settembre avrò la possibilità di ritornare nella massima serie da protagonista e capitano di Brindisi. Guardando il mio passato e tutto ciò che ho vissuto finora posso affermare che si è chiuso il cerchio”. Ha già pronto un messaggio da spedire alla piazza brindisina che le ha dimostrato un grande affetto a prescindere dai risultati sportivi ottenuti? “L’ambiente, la città, i tifosi dovranno pensare esclusivamente alla salvezza, anche conquistata all’ultima giornata da penultimi con la differenza canestri. L’esperienza di due anni fa, credo, abbia insegnato molte cose. Già da ora posso garantire il massimo dell’impegno di tutti affinché la New Basket possa conservare la serie A. Da questo punto di vista i tifosi possono stare tranquilli: parola di Capitano”.


Klaudio Ndoja: " Con Brindisi in serie A ho chiuso il mio cerchio"  

La versione integrale dell'intervista al capitano della New Basket Brindisi, Klaudio Ndoja, impegnato nel ritiro della Nazionale dell'Albani...

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