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MUST REVIEW* è un supplemento del magazine IL GIULLARE. Iscrizione al tribunale di Pistoia - n° 9/2009 del 14 maggio 2009. Copia omaggio.

GADDO

DELLA GHERARDESCA la nobiltà del fare

NUMERO 2

FARE IMPRESA LE AZIENDE EMERGENTI Della Toscana LE SETTE MERAVIGLIE DEL BENESSERE

NON POTRAI FARE A MENO DI MUST REVIEW, IL MAGAZINE DELLE ECCELLENZE TOSCANE


Nuova

Renault SCENIC

Multi-space for multi-stories


MUSTREVIEW

EDITORIALE

NON IMPACCHETTATE I SOGNI

Chi rinuncia ai propri sogni è destinato a morire”.

ANDREA SPADONI Direttore responsabile Il Giullare Editore Direttore editoriale del progetto Must Review

Sicuramente, tutti quelli come me, cresciuti negli anni ’80 e ’90 ai tempi della scuola, avevano scritto questa frase nel diario. La firma è quella di Jim Morrison, cantante e poeta della rivoluzione. Proprio oggi, in questa società del terzo millennio, dove i like e i selfie hanno sostituito la poesia, la ripropongo. Lo faccio, di proposito, nel periodo dell’anno in cui si dovrebbe sognare di più. Dicembre, il Natale, il passaggio da un anno all’altro. Feste e festeggiamenti, brindisi. Elfi e regali. Luci, alberi. Lenticchie e cotechino. Carboidrati come l’eruzione dell’Etna e la sfilata dei panettoni. Tutti felici, riuniti attorno a una tavola. È la consuetudine, il ritrovo, ll ritrovarsi. O meglio, la tradizione. Ma questo è il tempo che viviamo, oppure il tempo che scorre? Questo lo decidiamo noi. Perché, in una società che ci vuole tutti omologati e simili, tutti sui social network a immortalare ogni momento, raccontare e condividere anche la notizia dell’acquisto del nuovo ferro da stiro, la differenza la fanno i sogni. Noi di Must Review*, fin dalla prima uscita dello scorso luglio, abbiamo voluto raccontare tante storie di sognatori. Imprenditori coraggiosi e volenterosi, artisti e innovatori. Uomini, donne, giovani e adulti che, ogni giorno, si pongono traguardi da raggiungere, rischiando soldi e dignità, togliendo tempo agli affetti, agli hobby, allo sport. Ma, tutto questo, per crescere, costruire. Perché, con i sogni, si cresce. E se sogniamo insieme, possiamo crescere tutti. Quindi, per questo Natale, impacchettate pure i regali, ma non i sogni.

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UN GRUPPO DI PERSONE CHE CONDIVIDE UN OBIETTI

CONTRIB

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GIORNALISTA CAPO REDATTORE

GIORNALISTA REDATTORE

GIORNALISTA

CARLO ALBERTO PAZIENZA

GIACOMO BERNARDI

GIADA BERTOLINI

Ventinove

Ventiquattro

Ventidue

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IVO COMUNE, PUÃ’ RAGGIUNGERE L'IMPOSSIBILE

BUTORS GIORNALISTA

FOTOGFRAFO

CHANNEL ACCOUNT

CAROLINA CECCOTTI

DANIELE MELATO

SARA SCALINI

Ventiquattro

Trentacinque

Ventisei

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MUST È 14 LUGLIO 2016 inizia la storia di Must

13000 i follower sui social 3400 le copie stampate della prima rivista 300 gli articoli pubblicati sul sito 235 i minuti di ritardo accumulati ogni mese

52 le volte in cui in redazione si pronuncia l'espressione "è una vera pazzia" ogni settimana 5 le macchine da spostare ogni giorno sotto il nostro ufficio a causa di parcheggi approssimativi

FOLLIA PASSIONE IDEE 1 l'obbiettivo comune: fare la differenza

FOLLIA È LA PAROLA CHE PIÙ SPESSO UTILIZZIAMO IN REDAZIONE NELLE NOSTRE GIORNATE DI LAVORO. Questo perché, secondo noi, vivere nella follia significa vedere cose che gli altri non vedono. Per noi è uno spunto continuo per crescere e raccontare sempre nuove storie. Senza mai fermarsi all’ovvio.

MENUSCOVERY È LA PRIMA APP CHE PERMETTE DI SCEGLIERE UN RISTORANTE IN BASE AI PIATTI CHE SI DESIDERA MANGIARE. Un concetto nuovo e geniale, che consente ai ristoratori di far conoscere nei minimi dettagli il proprio menù e ai potenziali clienti di non rimanere delusi dalla scelta del locale. Un’idea rivoluzionaria, pensata e messa in atto da Gherardo Dini, 21enne lucchese appassionato di gastronomia e tecnologia.

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COME QUELLA DI ALBERTO CORELLI, il figlio 18enne dello chef pluristellato Igles. Alberto sta seguendo le orme del padre e ha recentemente concluso un’esperienza lavorativa nella cucina dell’Osteria Francescana, il miglior ristorante d’Italia, sotto la guida di Massimo Bottura. Sacrifici e costanza per raggiungere il suo grande sogno, seguendo una filosofia ben precisa:”Non c’è amore più sincero di quello per il cibo”.


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INCHIESTA

CHE FINE HANNO FATTO LE LE GRANDI DISCOTECHE DEGLI ANNI '90 che hanno fatto ballare ed emozionare migliaia di giovani ogni sera? Dov'è finito il popolo della notte? I grandi dj, i vinili, le manopole della consolle, le cubiste e le minigonne delle ragazze che ondeggiavano sulle piste al ritmo di 'What is love'. Abbiamo risposto a queste domande, evidenziando la situazione di degrado e abbandono che avvolge i grandi templi della night life, teatro di un mondo che forse è veramente finito.

MPRESA STORIE TRADIZIONE

LEGGERE, PER CREDERE, LA STORIA DI FRANCESCO CALANCHI. Era un difensore roccioso e amato dai tifosi, ha fatto il professionista, ma la sua passione è sempre stata la cucina. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Francesco ha seguito la sua vocazione ed oggi gestisce la macelleria di famiglia a Pistoia, un locale all’avanguardia, gestito con professionalità e sempre orientato verso il futuro.

Tradizione toscana, ovviamente. Come quella della famiglia Spinetti che, partita dalla Valdinievole, si è trasferita a Iguazu (Argentina). Un hotel, un ristorante e molti riconoscimenti a livello internazionale per la cucina Toscana, genuina e innovativa. La famiglia Spinetti è partita da Montecatini negli anni ’90, grazie

alla voglia di investire e il coraggio di Franco. Oggi l’impero della famiglia, in quel magico pezzo di terra con le cascate più belle del mondo, è gestito dal figlio Gianluca e la mamma Angela.

COME QUELLA DI LUCA VARINI, una storia che racconta il rovescio della medaglia di chi non si è dato per vinto, di chi ha rinunciato a un sogno per coltivarne un altro. E, in questo caso, nessun altro verbo sarebbe più azzeccato. Luca, 31enne di Montecatini con una laurea in psicologia, ha lanciato ‘Ti Garba’, l’olio di qualità superiore promosso dalla sua nuova azienda agricola. Una storia di cambiamento, di svolta e di coraggio. Una storia da Must.

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MUSTREVIEW SOMMARIO

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Gianni Mercatali

LA MIA VITA CON LE STELLE DEL JET SET

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Il maestro di relazioni pubbliche e comunicazione tra passato, presente e futuro.

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GADDO DELLA GHERARDESCA

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IL CONTE E IL SUO CASTELLO A CASTAGNETO

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Guendalina Canessa

IL MIO STILE È UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA

Il pro nipote del Conte Ugolino, tra lavoro, storia, amore per la Toscana e curiosità sulla sua antica famiglia.

Tv, moda e social network: i segreti una mamma influencer.

TUSCANY Il progetto dell’ex patron di Belstaff

WORLD WINE TOWN A BOLGHERI

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pag.

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E’ in apertura il meraviglioso museo del vino con le scenografie del premio Oscar Dante Ferretti.

Montecarlo

LA FATTORIA DEL TESO Sulle colline lucchesi la tenuta 500 anni di tradizione vitivinicola.

Eccellenze toscane

LA TERRA DEL VINO La Toscana, gioiello dell'enologia mondiale. La storia, il territorio e i numeri della produzione.

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La prima emittente di enologia

NASCE WINE TV

Un sommelier di Arezzo ha dato vita al innovativo canale tematico.


MUSTREVIEW SOMMARIO

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La storia

DA VIVAISTA A RISTORATORE MATI PRESENTA TOSCANA FAIR Dall’orto al piatto: questa la filosofia del ristorante di Pistoia, oggi un riferimento di estrema qualità.

pag.

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Ecologia, ambiente e tecnologia. La lista delle aziende in crescita della Toscana.

FARE IMPRESA

FOODMOOD La guida

COME DIVENTARE STREET FOODER

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La nuova tendenza che sta spopolando in tutto il mondo tra i giovani è una possibilità di business.

WonderFood

LE BOLLICINE DIVENTANO TRENDY

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I migliori locali della Toscana che abbinano spumanti e champagne in modo originale.

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Verba Shoes

ATTITUDINE ALL’INNOVAZIONE

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Un nuovo brand è nato in Toscana, creato da un giovane imprenditore. Ed è subito successo.

LIFE STYLE

pag.

Mercedes Benz

LA CLASSE SU QUATTRO RUOTE

pag.

Alla scoperta delle bellezze della nostra regione alla guida dei bolidi AMG.

Renault

NUOVA SCENIC: DESIGN E AFFIDABILITÀ

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Un grande evento alla sede fiorentina della Nuova Comauto per il lancio dell’automobile.

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Cavalleria Toscana

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IN SELLA CON ELEGANZA Le nuove linee del brand made in Tuscany raccontate dal fashion designer.

60 SMART Nuove frontiere

Landscape

VIAGGIO IN ISRAELE TRA CULTURA E SPIRITUALITÀ

SCOPRIAMO I BEACON

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Veicolare informazioni con assoluta semplicità e innovazione. Il proximity marketing che avanza.

WELL BEING Non solo benessere

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HIDRON: UN MONDO DENTRO

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Il centro benessere alle porte di Firenze è tra i primi centri d’Italia. Non solo fitness e wellness, ma anche intrattenimento.

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Emissioni CO2


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MUST REVIEW Edito da IL GIULLARE EDITORE SRL Sede Legale: Via Franchetti, 11 - 51100 Pistoia. Redazione: Via Pesciatina, 173 - 55012 Lunata (Capannori) - Telefono 347.6233807. info@mustreview.it redazione@mustreview.it www.mustreview.it AMMINISTRATORE UNICO Maurizio Carrara DIRETTORE RESPONSABILE Andrea Spadoni ART DIRECTOR Mirko Cinelli SUPERVISOR Emanuele Carrara REDAZIONE Carlo Alberto Pazienza Giacomo Bernardi COLLABORATORI Giada Bertolini Carolina Ceccotti TEAM CREATIVO Filippo Nottoli Francesco Matteoni Daniele Melato CUSTOMER SATISFACTION Daniela Amato Sara Scalini Cristina Nobili Chiara Nuti SVILUPPO WEB Giampiero Morici Giacomo Benedetti

MUST REVIEW* è una rivista a distribuzione gratuita. Supplemento de Il Giullare Magazine Iscrizione al tribunale di Pistoia - n° 9/2009 del 14 maggio 2009. Iscrizione al ROC (Registro Operatori di Comunicazione) n° 25030. Sede Legale: Via Franchetti, 11 - 51100 Pistoia. Telefono 3476233807 PEC: ilgiullaresrl@pec.it Email: info@ilgiullaremagazine.com redazione@ilgiullaremagazine.com www.ilgiullaremagazine.com MUST REVIEW* è anche web e social. Puoi leggere il magazine online all’indirizzo www.mustreview.it e puoi consultare le notizie, la guida delle città, della bellezza e del lusso, e avere tantissime opportunità in Toscana, con la nostra APP MUST*. Facebook: IL GIULLARE EDITORE e MUST REVIEW Instagram: ilgiullare_magazine e MustReview Twitter: @ilgiullare_free - @mustereview

CONCESSIONARIA PUBBLICITARIA Korus Adv Tel: 0583.424080 commerciale@mustreview.it ADVERTISING marketing@mustreview.it

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UNICITÀ E TRASPARENZA FUORI DALL’ORDINARIO Andiamo contro corrente. Per una volta l’asterisco non è il simbolo che nelle promozioni e nelle pubblicità viene scritto piccolo, quasi a volerlo nascondere, come se avessero vergogna di quello che dice. Per noi di Must l’asterisco è l’evidenza, il sottolineare con colore il nostro punto di vista. Senza inganni e fregature. Solitamente nei menù l’asterisco ci rimanda a una legenda che ci informa che il prodotto è surgelato, il nostro concetto invece è completamente opposto. La rivista vuole mettere in risalto le idee innovative, le bellezze della nostra terra e i sapori genuini. Spazio alle cose uniche e originali. Sui banchi di scuola i ragazzi abusano di questo simbolo, un asterisco ti può salvare quando vuoi modificare un tema già scritto in bella copia. Questo rende la lettura poco lineare, un po’ confusionaria. Il nostro intento, invece, è di proporvi in modo netto e ben marcato un racconto della Toscana attraverso le sue eccellenze. Nessuna omissione o dimenticanza. Must Review è proprio così come lo vedi. Un viaggio a 360° che ti trasporterà nel salotto del castello di una delle famiglie nobili più importanti d’Italia, nelle terre del vino e nelle più belle spa di lusso della nostra regione. Con un po’ di fantasia potrete assaporare i piatti delle migliori cucine, ma anche andare alla scoperta dei cibi di strada nelle botteghe più conosciute. La rivista è una scoperta continua tra personaggi importanti, aziende innovative, progetti brillanti e molte curiosità. L’asterisco è semplicemente la stella che noi quotidianamente seguiamo alla ricerca del non comune e dello straordinario.

COVER MUST REVIEW* In copertina il conte Gaddo della Gherardesca, discendente di una delle famiglie nobili più antiche d'Italia. In esclusiva per Must Review ha aperto le porte del suo meraviglioso castello a Castagneto Carducci. Numero 2

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G ADDO DELLA GHERARDESCA LA NOBILTÀ DEL FARE Writer Andrea Spadoni. Foto: Leonardo Valori / Alessio Nobili

INCONTRARE IL CONTE GADDO DELLA GHERARDESCA E’ UNA ESPERIENZA UNICA. Nella tua immaginazione, prima di raggiungere il meraviglioso castello di Castagneto Carducci, ti chiedi come sarà e come ti dovrai comportare. Non capita certo tutti i giorni di trovarti di fronte un nobile di quelli veri, il discendente di una delle famiglie più antiche e importanti della storia d’Italia. E poi, appunto, il castello. Come quello che avevi costruito da bambino con il Lego, o quello che avevi visto al cinema ne Le Cronache di Narnia. Invece ci sei davvero. Sei dentro e lo vivi insieme a lui, il Conte.

Rotto il ghiaccio, la chiacchierata, vola via come tutte le cose belle che sembrano durare poco. Gaddo della Gherardesca, coinvolgente e simpatico, ci apre le porte del suo Castello, come fossimo di casa. Saliamo in terrazza: “Oggi è una giornata limpida: si riconoscono l’Isola D’Elba, la Corsica, Capraia e la Gorgona”. Una cartolina: i colli di Castagneto, i boschi, la pianura. E poi il mare. Un sogno a occhi aperti. “Il Castello, come tutti gli altri, è stato costruito a protezione del paese contro le incursioni dei Saraceni e i nemici della famiglia”.

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Il Conte Gaddo Walfredo Della Gherardesca, 68 anni, pronipote del conte Ugolino, è discendente della antichissima famiglia di 37 generazioni. E’ imparentato con gli Hohenstaufen, i Medici, gli Estensi, i Gonzaga, i Romanov. Ha Due sorelle: Manfreda e Sibilla. Ed una figlia: Costanza, nata dal matrimonio con la ex moglie Michela Valli. E’ stato anche il compagno della duchessa Sarah Ferguson. Dal 1979 si occupa di marketing nelle multinazionali ed è vice-presidente della Prs Mediagroup, importante concessionario di pubblicità italiano. Recentemente è stato nominato Presidente di Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane).

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Dalla terrazza, basta guardarsi intorno per ripercorrere mille anni di storia. La statua del Conte Ugolino, che incontri appena arrivi al castello, è il simbolo di questa antica famiglia nobile. “La storia è lunga perché abbiamo saputo alimentarla con umiltà e coraggio, offrendo agli altri un esempio di dedizione all’impegno e alla conservazione della memoria”. Mentre il Conte Gaddo racconta, ci fa vedere libri, quadri, foto di famiglia e parla dei suoi antenati, siamo in uno dei saloni principali. La sala con i divani rossi è bellissima: mobili eleganti, libri come nuovi. Tutto è in ottimo stato di conservazione. L’ambiente fa respirare storia e passione. “La casa è antica, ma anche grazie agli aggiornamenti da noi fatti in epoca moderna, abbiamo il wi-fi ,l’aria condizionata, i servizi che funzionano. Questo ci permette di aggiornare l’impiego della casa stessa, utilizzandola come luogo per eventi e manifestazioni che hanno attratto tante persone negli ultimi tempi. Persone che vogliono conoscere il nostro lifestyle da 34 generazioni”. Via via che scopriamo le infinite stanze, ci lasciamo affascinare dalla sala Conte Ugolino, la sala Principessa Teresa, la Sala Rossa a volte, il Salone dei Trofei, il meraviglioso Salotto dipinto che si chiama così, perché sulla parete c’è affrescato il panorama di Castagneto Carducci, lo stesso che si può ammirare dalle finestre. A differenza di quello che possiamo pensare di un nobile, un vero sangue blu, Gaddo della Gherardesca è un uomo che impronta tutta la sua vita sul lavoro. “Dal 1979 lavoro a Milano, mi sono occupato di molte attività e sono vice presidente della PRS, concessionaria di pubblicità leader sul mercato nazionale, oltre ad occuparmi di consulenze, delle nostre proprietà in Maremma e dell’Associazione Dimore Storiche della quale sono diventato recentemente Presidente”. Poi c’è la sua Toscana.“Per lavoro ormai sono quasi sempre a Milano o all’estero, ma ogni volta che posso, cerco di tornare qua a Castagneto. La Toscana è una regione apprezzata in tutto il mondo. E’ la parola italiana più riconosciuta in tutto il pianeta, insieme alla Ferrari. E’ significato di eccellenza. Abbiamo tutto: la storia, l’arte, il territorio, la cucina, i grandi vini, abbiamo il mare. Cosa ci manca per primeggiare? La mentalità. Normalmente si pensa che il turismo si faccia con la storia e i monumenti. Non è vero, ci vogliono anche infrastrutture e servizi all’altezza di competere con tutti i paesi del mondo. Importantissimo il marketing. Pensate solo al valore creato in Costa Azzurra che, nonostante abbia delle bellezze ridotte alle nostre , gode di una notorietà mondiale”. Le sue abitudini a Castagneto Carducci: “Amo guardare la natura, restaurare la casa, curare i boschi e poi sicuramente un occhio di riguardo va alla cucina di Daniela, la nostra cuoca con la C maiuscola. Per non parlare dei vini di grande lignaggio che i miei cugini Incisa della Rocchetta ed Antinori producono nella zona”.

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Il Castello della Gherardesca è stato eretto nell’anno 1000. La sua mole imponente spicca sul colle di Castagneto Carducci, tanto caro all’omonimo poeta. Chiuso dalle mura all’interno delle quali si trova la chiesa di famiglia, si presenta regale e inespugnabile. La struttura attuale è stata costruita in diverse epoche, perché la sua storia segue quella della famiglia della Gherardesca, sua proprietaria. La chiesa di San Lorenzo fu costruita in epoca medievale, verso la metà del 1200, e fu decisamente rivoluzionata dall’ultimo intervento nel 1926 per volere del Conte Walfredo della Gherardesca. E’ affiancata da una torre campanaria, in stile neomedievale, fatta costruire tra il 1929 e il 1931 dal conte Walfredo con le pietre provenienti dalle rovine del castello di Donoratico. Gli affreschi inseriti nel ‘900 sono opera di Alberto Zardo e seguono un programma iconografico che celebra le glorie della famiglia della Gherardesca. Sulle mura sono situati i giardini e i camminamenti che vi danno accesso. Particolare è la veduta nei giorni nitidi quando dalle terrazze del castello si scorgono l’Elba, la Corsica, la Capraia e la Gorgona.

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ORIGINI E STORIA Il cognome della famiglia deriva da Gherardo (vissuto nel X secolo), Signore di Volterra di Pisa e feudatario del castello di Donoratico. Al tempo di Federico II, i Della Gherardesca Ghibellini, combatterono contro i Guelfi Visconti. Il famoso Conte Ugolino fu signore di Pisa e partecipò alla battaglia della Meloria in difesa del porto pisano. Nella battaglia ci furono molti morti da parte pisana e Ugolino venne accusato di tradimento. Scagionato, divenne podestà di Pisa e dovette gestire la pace dopo la sconfitta della Meloria. In seguito, il Conte subì una congiura da parte di altri nobili che lo accusarono nuovamente di tradimento e venne imprigionato nel luglio 1288 nella Torre della Muda, dove morì poco tempo dopo di fame insieme ai figli. Dante Alighieri lo rese immortale nei versi della sua Divina Commedia. Gaddo Della Gherardesca era a capo delle truppe pisane nel 1314. Con la caduta della Repubblica di Pisa, avvenuta nel 1406, la famiglia della Gherardesca passò al servizio di Firenze. L'alleanza coi Medici fu sancita dal matrimonio tra Ugo Della Gherardesca e Costanza, sorella del Cardinale Alessandro De’ Medici. Sotto i Lorena, la famiglia ottenne la conferma del titolo di Conti di Donoratico, di Pietra Rossa e di Bolgheri. Nel XX secolo, Giuseppe Della Gherardesca, fu podestà di Firenze ed ebbe l'intuizione di nominare Eugenio Montale, direttore del Gabinetto Vieusseux.

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LA T E RRA DE L VINO

TOSCANA DA BERE 900 tra cantine e aziende vitivinicole produttrici di vino. La nostra Regione produce in media 2,7 milioni di ettolitri di vino all'anno, che rappresenta il 6% della produzione totale italiana. I vini rossi costituiscono un'enorme fetta In Toscana ci sono oltre

di produzione, quantificabile nell’87% della produzione totale. Di questi, 1.6 milioni sono rossi DOC, di gran lunga la piÚ importante produzione d'Italia davanti a Emilia Romagna e Piemonte.

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GIOIELLO DELL'ENOLOGIA MONDIALE Numero 2

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Writer Giacomo Bernardi.

GLI ETRUSCHI I PRIMI PRODUTTORI LA TOSCANA, VERO E PROPRIO GIOIELLO DELL’ENOLOGIA MONDIALE, PUÒ VANTARE UNA STRAORDINARIA VARIETÀ DI VINI DALLE DIFFERENTI CARATTERISTICHE, FRUTTO DI UN LAVORO E UNA STORIA MILLENARIA CHE SI PERDE NEI SECOLI. Furono gli Etruschi, antico e affascinante popolo che si stabilì in Italia centrale, i primi a produrre vino in maniera organizzata. I vini toscani, però, cominciarono a diffondersi decisamente solo in epoca medioevale, quando le città di Firenze e Siena acquisirono un ruolo di primo piano in Europa sia dal punto di vista politico che commerciale. Il vino divenne così un elemento strategico per il commercio e le tecniche di produzione si svilupparono, fino a raggiungere un livello di qualità invidiato dal resto del mondo. Nel 1282 venne fondata la corporazione dell’Arte dei Vinattieri a Firenze e la viticoltura attraversò un fiorente sviluppo che durò diversi secoli. Era il 1385, invece, quando Giovanni di Piero Antinori entrò a fare parte della corporazione dell'Arte dei Vinattieri, dando inizio a una delle più antiche dinastie ancora in attività e dedita alla produzione del vino. Una storia lunga 26 generazioni che ancora oggi svolge un ruolo primario nell'enologia italiana. L’amore fra la Toscana e il vino ha origini antichissime e a raccontarlo, oltre ai libri di storia, ci pensa il paesaggio. Chilometri e chilometri di maestosi filari che si stendono dalle colline del Chianti, alla Costa degli Etruschi, dalla Val d’Orcia e la Val di Chiana fino alle splendide colline lucchesi. Un paesaggio tipico, forte, che testimonia l’immensa vocazione vitivinicola del territorio.

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LA MAPPA DEL VINO IN TOSCANA MONTECARLO L’attività nel settore vinicolo relativa al territorio di Montecarlo risale al lontano 846 d.C. Il vino di queste zone venne commercializzato nelle più importanti città toscane fin dal XIV secolo. Una storia secolare che colloca il DOC di Montecarlo fra le icone del vino toscano. Inoltre, negli ultimi decenni, è avvenuto nella zona un rinnovamento viticolo e tecnologico che ha portato i vini montecarlesi ad essere citati, con ottimi punteggi, sulle principali Guide italiane e internazionali del settore.

COLLINE LUCCHESI Le ottime condizioni climatiche delle colline lucchesi, sin dall’epoca romana, hanno garantito alla vite un ambiente idoneo per il suo naturale sviluppo. Il vino rosso ha un colore rosso rubino, un profumo fruttato lievemente erbaceo ed un sapore asciutto e morbido. La composizione varietale è la seguente: Sangiovese. Lanaiolo e/o Ciliegino, Merlot. Il vino bianco, invece, ha un colore bianco paglierino o giallo tenue, un odore delicato gradevole ed un sapore asciutto, a seconda della tipologia d’uva. la composizione varietale è la seguente: Trebbiano Toscano, Greco, Grechetto, Fermentino bianco, Malvasia del Chianti da soli o congiuntamente, Chardonnay e/o Sauvignon.

COSTA DEGLI ETRUSCHI

CHIANTI

Grazie alle particolari caratteristiche del terreno e al microclima soleggiato, asciutto e moderatamente ventilato, si sono ben adattati, fra Bolgheri e Castegneto Carducci, vitigni di origine bordolese, quali il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot e il Petit verdot. Gli anziani dicevano che non si potevano fare grandi vini in vicinanza del mare. Per questo il primo vigneto del Bolgheri Sassicaia fu piantato, nel 1944 a Castiglioncello di Bolgheri, esposto ad est e a 400 m. slm. Oggi è invece dimostrato che sono proprio gli effetti della vicinanza al mare a rendere unici questi vini. I vigneti più qualitativi si trovano tutti ai piedi delle colline e nella pianura tra Bolgheri e la zona sud di Castagneto. I venti rinfrescanti che provengono dal mare e le discrete escursioni termiche di agosto e settembre provocano delle maturazioni lente e regolari di tutte le componenti qualitative dell'uva, zuccheri, polifenoli e aromi, e contribuiscono a mantenere alta l'acidità, necessaria per dare equilibrio ai vini.

Il Chianti è uno dei nomi – e dei vini – che ha reso celebre la Toscana nel mondo. I vini di questa area sono prodotti principalmente con Sangiovese e Canaiolo Nero e si suddividono in diverse denominazioni, differenti per caratteristiche e aspetto. Il Chianti classico, zona di produzione più antica, proviene dalla zona che va dal sud di Firenze al nord di Siena ed è il più diffuso. Il Chianti, invece, comprende sette zone di produzione distinte, precisamente: Colli Senesi, Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli e Rufina. Il sistema di qualità in vigore in Italia, riconosce a tutte le denominazioni Chianti la classe DOCG.

MONTEPULCIANO Tra le sei aree DOCG della provincia di Siena, quella del Vino Nobile di Montepulciano è certamente fra le più note. Questo vino viene prevalentemente prodotto con l’uva Prugnolo Gentile e può essere immesso al commercio dopo almeno due anni di maturazione in cantina. Il Nobile di Montepulciano sviluppa con il tempo qualità piacevoli e complesse, caratteristica che permette di poter essere affinato per diversi anni. Si tratta di un vino robusto e dalle lunghe tradizioni, apprezzato fin dal 1500 per le sue spiccate caratteristiche dalla nobiltà dell’epoca.

MONTALCINO A Sud di Siena, sulle dolci colline di Montalcino, viene prodotto uno dei vini più celebri della Toscana. Il vino prende il nome dall’uva con la quale è prodotto, il Sangiovese Grosso, localmente detto Brunello. Riconosciuto dal sistema italiano di qualità come DOCG, il Brunello può essere immesso al consumo solo dopo cinque anni dalla vendemmia, con un periodo minimo di maturazione in botte pari a due anni.

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WORLD WINE TOWN

PROGETTO DA OSCAR Aprirà ufficialmente i battenti nel 2017 a Castagneto Carducci il Musem, Museo Sensoriale e Multimediale del Vino di Bolgheri e della Costa Toscana. Il progetto fa parte di un vasto piano di sviluppo commerciale e turistico portato avanti dal manager Franco Malenotti, ex patron di Belstaff, e dall’amico Gaddo della Gherardesca. Malenotti ha investito ben 12 milioni di euro per la realizzazione di questo progetto che unisce vino e cibo, le eccellenze della regione, ma anche storia e cultura. L’allestimento del museo è stato affidato allo scenografo Dante Ferretti che con l’amico Martin Scorsese, oltre a dieci film, condivide anche la passione per il vino. La location dove nasce il Museo

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è il Casone Ugolino, un’antica fattoria cinquecentesca appartenuta alla famiglia della Gherardesca. Il Museo ha una superficie di oltre 1500 metri quadrati affacciati sulla campagna e sui terreni della Bolgheri DOC e si sviluppa su due piani. nei quali i visitatori potranno immergersi nelle tradizioni vinicole e gastronomiche di varie epoche, dagli etruschi fino all’Ottocento passando per i romani e il Medioevo. Casone Ugolino si inserisce nel più ampio progetto “Italy’s Wine & Food Farms”, che prevede di realizzare nuove strutture dedicate all’enogastronomia e unirle a quelle già esistenti sul territorio italiano in un unico percorso atto a favorire e convogliare l’importante flusso turistico proveniente dalle nuove economie emergenti.

Il Casone Ugolino, denominato ‘Porto di terra’ per la sua posizione perfetta come punto di ristoro, si inserisce nel più ampio progetto “Italy’s Wine & Food Farms”, che prevede di realizzare nuove farms dedicate all’enogastronomia e unirle a quelle già esistenti sul territorio italiano in un unico percorso atto a favorire e convogliare l’importante flusso turistico proveniente dalle nuove economie emergenti.

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L'IMPRENDITORE

FRANC O MA LENO T T I

Franco Malenotti, ex patron di Belstaff, ha dato vita al Musem con un investimento da 12 milioni di euro.

Motori, moda e adesso vino e natura. Sono queste le grandi passioni su cui Franco Malenotti ha costruito la sua carriera da imprenditore di successo. Nato a Castagneto Carducci settant’anni fa, si è laureato in scienze economiche e commerciali nel 1967 e in giurisprudenza l’anno successivo. Nel 1969 è stato fra i primi in assoluto ad importare nel mercato Italiano le motociclette giapponesi: Honda, Suzuki, Yamaha. Sull’onda del successo, nel 1975, ha fondato ‘Futura Motor’, un’azienda specializzata nella costruzione di accessori e parti speciali per i motori di ogni genere. E’ così che, tramite un approfondito

studio di design, ha iniziato a collaborare con progettisti e stilisti del settore, disegnando e mettendo la firma su famosi modelli come le Laverda 1000, Jota, RGS e la mitica Ducati 500. Nel 1986 viene contattato da Belstaff per disegnare una collezione: è l’inizio di una lunga storia che lo porterà, dopo anni di grandi risultati come licenziatario, ad acquisire il marchio nel 2004. Dopo otto anni alla guida del colosso britannico, ha deciso di cedere Belstaff ed è tornato ad investire su un altro storico marchio motociclistico, acquisendo Matchless. Oggi è proprietario del Casone Ugolino e dello splendido edificio che ospiterà il Musem.

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DA NT E FERR E T T I ARTEFICE DEL PROGETTO È DANTE FERRETTI CHE, CON UN TEAM DI CINQUE PERSONE, HA DISEGNATO IL MUSEO SENSORIALE MULTIMEDIALE DEL VINO DI BOLGHERI E DELLA COSTA TOSCANA. Ferretti, scenografo tre volte con l’Oscar, considerato tra i migliori ancora in vita, può vantare collaborazioni con registi del calibro di Pasolini, Comencini, Fellini, Scola, Risi, Annaud, Scorsese, Gilliam e De Palma. Ed è proprio alle sue sconfinate capacità creative che Franco Malenotti si è

LO SCENOGRAFO. Per il suo Musem Malenotti ha scelto il “Mercato del Vino”, scenografia realizzata dal tre volte premio Oscar alla scenografia Dante Ferretti Expo Milano 2015.

totalmente affidato per la realizzazione del Musem di Bolgheri. “Ho cercato di dare continuità e trasmettere un senso di pienezza della struttura a tutti coloro che visiteranno il museo – racconta Ferretti - Le persone che visitano la Toscana oggi non sono solo interessate al cibo e al vino, ma anche e soprattutto alla cultura e alla storia. Ritengo che questo museo unisca tutti questi elementi, un mix perfetto in grado di soddisfare ogni tipo di clientela, con la garanzia di trascorrere un soggiorno speciale in uno dei luoghi più belli del mondo”.

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Fattoria del Teso MONTECARLO

500

anni

di storia

fra tradizione e innovazione vitivinicola.

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La Fattoria del Teso copre un territorio di circa 70 ettari, di cui ben 15 di vigneto, immersi in uno scenario tipicamente toscano, contornato da splendidi pini e cipressi.
L’edificio principale della Fattoria, con gli originalissimi tetti, controtetti e l’orologio con campana che scandisce i ritmi delle ore, ospita la cantina di conservazione nel piano interrato; gli uffici, il magazzino, i locali di refrigerazione e imbottigliamento, al piano terra; i cannicci per l’appassimento uve al primo piano e i caratelli per l’invecchiamento del vinsanto al secondo piano e nel sottotetto. Di fronte a questa struttura troviamo invece i moderni locali di vinificazione costituiti da vasche in cemento vetrificato e serbatoi in acciaio inox. Ubicati nel territorio della Fattoria si trovano inoltre i secolari fabbricati colonici che danno il nome ai rispettivi poderi: Albereto, Vannelli, Starzeno, le Viottole, le Fontane.

Fattoria del Teso è anche degustazioni, eventi e matrimoni La Fattoria del Teso è una storica proprietà contesa da nobili e abati fin dal Medioevo dal 1970 è stata riorganizzata secondo i criteri della più moderna agricoltura e da allora può vantare tecniche di impianto di vigneti e procedimenti enologici all’avanguardia. Tutte le fasi di lavorazione, dalla vinificazione all’imbottigliamento, sono attentamente seguite dall’enologo Francesco Bartoletti, un professionista del settore con ampia esperienza sul territorio italiano ed estero. I vini della Fattoria del Teso rappresentano da sempre la tipicità del “terroir” di Montecarlo.
Sia i bianchi che i rossi trasmettono immediatamente al degustatore i loro caratteristici tratti di eleganza e raffinatezza. Una peculiarità che si deve in buona parte alla vicinanza del mare e alla mitezza del clima, che distingue i vini di Montecarlo da tutti gli altri prodotti toscani. www.fattoriadelteso.it Numero 2

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CREA IL TUO miglior momento

product by:

Una linea di tovaglioli e tovaglie che si distingue per la piacevolezza al tatto e la consistenza dello spessore. Questo tipo di carta sostituisce i tradizionali tessuti della tavola con una pratica alternativa, mantenendo al tempo stesso uno stile elegante e moderno. Scopri tutti i prodotti sul sito o trovali nei centri commerciali.

classairlaid.com


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WINE TV Writer Carlo Alberto Pazienza

Ogni singola bottiglia di vino contiene un intreccio di storie diverse. Quella della sua terra, che l'ha cullata e respirata. Quella del suo produttore, che l'ha ideata e ne ha seguito la trasformazione nel corso del tempo. Quella delle mani che l'hanno plasmata rendendola unica.

In foto: Cristiano Cini, direttore del progetto Wine Tv.

Canale SKY 815 www.wine-tv.it

Storie di passione, impegno e lavoro che meritano attenzione e rispetto. E che, soprattutto, meritano di essere raccontate. È da questo spunto che nasce Wine Tv, la prima televisione dedicata ad uno dei prodotti simbolo del nostro paese, che ha come obiettivo dare la voce al mondo del vino e far arrivare a più persone possibili i suoi valori, le sue storie, le sue vite. Un progetto tutto toscano che nasce dall'idea di Cristiano Cini, ristoratore e sommelier aretino, in collaborazione con Atlantide Adv, agenzia di comunicazione e marketing di Arezzo specializzata in produzioni video da oltre 20 anni. “Tutto è nato poco più di 10 mesi fa – racconta il direttore del progetto Cristiano Cini – i responsabili di Atlantide Adv, due miei amici d'infanzia, 5 anni fa hanno dato vita ad Italian Fishing Tv, un canale tematico dedicato alla pesca e trasmesso sul canale 811 di Sky, che in poco tempo è diventato punto di riferimento nel settore. L'idea è stata quella di replicarlo: abbiamo fatto uno studio approfondito di tutti i possibili sbocchi e sviluppato una programmazione credibile. Abbiamo chiuso l'accordo con Sky e siamo già in onda sul canale 815, ma il vero palinsesto partirà ufficialmente dal 2017”. Tra i format più interessanti svelati in anteprima c'è “A cena con”: una chiacchierata informale con produttori, enologi o personaggi legati al mondo del vino; “Wine tv racconta”: la narrazione di un vino con semplicità, attraverso un linguaggio diretto e privo di eccessivi tecnicismi; “Easywiner”: in sella ad un Harley Davidson alla scoperta di enoteche, wine bar e locali. La caratteristica principale di Wine Tv è quella di essere un progetto crossmediale, basato cioè sulla sinergia tra diversi mezzi di comunicazione. “La tv resta senz'altro il mezzo di comunicazione più potente e per funzionare deve avere contenuti di grande qualità– conclude Cristiano – ma Sky è solo la punta di diamante del nostro progetto, che si sviluppa anche sul web e sui social network. Quello che cercheremo di fare è svecchiare il modo di raccontare il vino. Con un messaggio vero, sincero e soprattutto emozionale”. Numero 2

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ESSENZE NATE DALLA MIA TERRA"

DiVinoEsSenza

Home Fragrance Tuscany

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uella per i profumi è una passione che Giovanna Matteoni, imprenditrice lucchese, coltiva da sempre. Ed è stato proprio il grande amore per la natura a guidarla in un’innovativa avventura imprenditoriale, quella di realizzare fragranze che racchiudessero gli odori e i profumi della sua terra, frutta, confettura, legno, bosco, fiori, muschio. Note olfattive da far convivere in essenze ispirate a grandi prodotti d’eccellenza toscana come il vino e l’olio. È da questo spunto, unito alla voglia di valorizzare e riscoprire alcuni luoghi del territorio, che è nato il progetto DiVinoEsSenza, una linea unica di profumi per l’ambiente che ricreano gli aromi dei luoghi toscani più segreti. 32

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“L’idea di far conoscere il territorio con i profumi mi è venuta nel 2012 assieme ad un amico, Bartolomeo Puccetti, che è guida ambientale - racconta Giovanna Matteoni - con l’obiettivo di creare essenze che riproducessero gli odori della mia terra e, allo stesso tempo, far conoscere i luoghi da dove provengono. Da mia madre mi è stata lasciata in eredità una piccola azienda adibita alla produzione vinicola, per cui da sempre sono immersa nei profumi della natura. Quando ho immaginato le mie fragranze, ho pensato che mettere un marchio olfattivo sui prodotti del territorio fosse un'intuizione vincente. Qui in Toscana abbiamo prodotti d'eccellenza come l’olio e il vino e io mi sono affidata proprio alle note olfattive che li contraddistinguono. Di fatto non ho inventato nulla, mi sono solo preoccupata di valorizzare gli aromi che li identificano".


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Le fragranze sono divise in tre categorie: Acquae, Oli, e Vini. Ogni linea è supportata da una carta con uno spaccato storico del prodotto. L'intento di queste fragranze è far nascere il desiderio

IL GRANDE AMORE PER LA MIA TERRA E IL MIO SOGNO DI BAMBINA MI HANNO GUIDATO AD INTERPRETARE LE ARCHITETTURE PAESAGGISTICHE DELLA TOSCANA ATTRAVERSO I SUOI PROFUMI. Il sogno si è materializzato nel 2010 all'interno di un ormai famoso laboratorio di cosmetica artigianale con cui collaboro dal 1986 e che mi ha dato la possibilità di sperimentare e realizzare le mie creazioni”.

di visitare i luoghi da dove provengono, perché, in ognuna di loro, ci sono contenuti ricordi di paesaggi, ambienti, la loro storia. Ho voluto creare fragranze avvolgenti e calde che convivono in armonia con gli spazi della casa e il territorio. Il risultato è un insieme di tante cose: relazioni, immagini, sentimenti, ricordi. Ingredienti che, miscelati, danno vita ad una magia, quella della nostra Toscana. "E oggi che la mia azienda ha imboccato la sua strada voglio dire grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto e a coloro che credono e apprezzano le mie creazioni”.

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LA FAME ESPRIME UN BISOGNO: ESSERE SAZIATI. LA CUCINA, INVECE, ECCEDE LA SAZIETÀ.

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(HEINZ BECK)

VA OLTRE IL NECESSARIO: AMBISCE A SODDISFARE IL PIACERE.

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FOOD MOOD, LA SEZIONE DEDICATA ALLE ECCELLENZE CULINARIE DELLA TOSCANA. Il mondo del food è da sempre protagonista nelle pagine di Must Review*, in quelle cartacee della rivista come in quelle virtuali del nostro sito. In questo blocco vi raccontiamo le novità stellate più interessanti, la storia di una famiglia di vivaisti pistoiesi che ha puntato su un ristorante "agrituristico", il boom delle bollicine, l'idea innovativa di un ristorante che ha conquistato la Valdinievole e Firenze, infine vi spieghiamo come diventare degli street fooder di successo.

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SATURA

IL LABORATORIO DEL GUSTO ALLE PORTE DI LUCCA Un'onda rivoluzionaria ha investito la ristorazione lucchese nella primavera 2016. Si chiama Satura e non è altro che una vecchia fabbrica di ceramiche convertita dal noto chef stellato Cristiano Tomei in un ristorante innovativo. Un grande capannone nella prima periferia di Lucca, completamente restaurato e modernizzato, che in pochi mesi è diventato un vero e proprio punto di riferimento per i cultori del buon cibo e delle novità culinarie. Già, perché Satura non è solo un ristorante, ma anche un fornitissimo mercato che ogni giorno offre prodotti di eccellenza locali. Dalla frutta fresca alla verdura, dalle prelibatezze della pasticceria Patalani alle conserve di Maestà della Formica, fino ai salumi e alle carni della macelleria Masoni, solo per citarne alcune. Questo è Satura, qui niente è fermo. Le proposte spaziano dalla trattoria all'aperitivo esclusivo, con un bancone per i cocktails guidato da professionisti del settore che sperimentano e coinvolgono i clienti. Il tutto impreziosito da un'enoteca di primissimo livello. E i prezzi? Popolari, proprio come si conviene all'identità di Satura, il mercato-ristorante dove si crea cibo e se ne gode. SATURA – Via Nazario Sauro 513 (LUCCA).

MASAKI KURODA PROTAGONISTA DEL REALITY

GUIDA MICHELIN:

IN TOSCANA QUATTRO NUOVI STELLATI, L’ENOTECA PINCHIORRI MANTIENE LE TRE STELLE

Si è conclusa ad un passo dalla finale l’avventura di Masaki Kuroda, chef di origini giapponesi del ristorante Serendepico di Capannori (LU), nel reality Top Chef Italia andato in onda su Canale 9 dal 14 settembre al 2 novembre scorso. Il programma, format nato negli Stati Uniti ed esportato in 18 paesi, metteva di fronte 15 chef professionisti, molti dei quali alla guida di cucine di successo, in un vero e proprio talent show culinario per per otto settimane. Obiettivo: vincere il titolo di primo Top Chef italiano e 50mila euro. A giudicarli una giuria stellare (in tutti i sensi): Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri (3 stelle Michelin), Mauro Colagreco del Mirazur (due stelle), Moreno Cedroni del Madonnina del Pescatore (due stelle) e Giuliano Baldessari dell’Aqua Crua (una stella). La vittoria finale è andata al milanese Matteo Fronduti, mentre Masaki si è dovuto accontentare dell’eliminazione in semifinale. Un’esperienza comunque positiva per il 34enne cuoco nipponico, che ha iniziato la sua avventura carriera tra i fornelli alla Scuola di Cucina di Gianluca Pardini a Lucca. Dopo aver girato l’Italia da Nord a Sud ha fatto ritorno a Lucca: prima come stagista al Butterfly e poi al Serendepico dove, dopo anni di gavetta, ne è diventato chef e poi proprietario con Sabrina e Silva.

Si è tenuta al Teatro Regio di Parma, intorno alla metà di novembre, la presentazione della Guida Michelin Italia 2017. Una sorta di notte degli Oscar della ristorazione, con tanto di diretta Facebook che ha tenuto incollati agli schermi migliaia di chef, appassionati e operatori del settore. Con 33 nuovi ingressi, l’Italia si conferma così la seconda selezione più ricca al mondo. Sono 5 i nuovi ristoranti con due stelle, 28 i nuovi stellati e 9 le stelle confermate con cambio chef. Tutti confermati, inoltre, gli 8 ristoranti con tre stelle Michelin della scorsa edizione. Dei 343 stellati italiani, ben 34 sono in Toscana. La nostra regione può inoltre contare quattro nuovi ingressi. Ecco quali sono: La Leggenda Dei Frati (Firenze, 1 stella Michelin); La Trattoria Enrico Bartolini (Castiglione della Pescaia/Badiola, 1 stella Michelin); Lux Lucis (Forte dei Marmi, 1 stella Michelin); Il Pievano (Gaiole in Chianti, 1 stella Michelin). Su www.mustreview.it la guida completa dei ristoranti stellati in Toscana.

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DALL'ORTO

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AL PIATTO Writer Carolina Ceccotti. Foto: Archivio Toscana Fair.

La storia di Piante Mati ha inizio nel lontano 1909. Da oltre cento anni la famiglia Mati, infatti, si occupa della coltivazione di piante di qualità, ma soprattutto della diffusione della cultura del verde. I TRE FRATELLI: ANDREA, APPASSIONATO DI MUSICA, FRANCESCO, ORIENTATO VERSO LA POLITICA E SCRITTORE PER PASSIONE E PAOLO, IMPRENDITORE E AMANTE DELLA RISTORAZIONE, SI DIVIDONO DA SEMPRE TRA LAVORO E PASSIONI. “Proveniamo da antenati nobili, la nostra famiglia ci ha educati alla

disciplina, al bello e dell’arte”. Così, Paolo Mati, ci trasmette una filosofia che accompagna ogni azienda da loro costruita. “Lavoro, ma senza mai rinunciare alle passioni. Progetti sempre costruttivi che ci trasmettono le giuste energie per portare a compimento, ogni giorno, tutti i nostri impegni”.

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ORTO FAIR CONOSCENZA E GENIALITÀ VERDE E RISTORAZIONE. QUALITÀ, TRADIZIONE E SPERIMENTAZIONE.

Il concetto è quello di dare un profondo valore all’importante passato e, allo stesso tempo, spingersi all’innovazione e al futuro”. Da qui nasce la geniale idea dell’Orto Fair. Ottanta ettari di pura tradizione, dove vi si sperimentano nuovi metodi, tecniche nella piantagione e coltivazione di piante. L’obiettivo è quello di trasmettere cultura, stimolare la curiosità e raggiungere il cliente. Un esempio: la seminatura di tradizionali piante toscane, come la melanzana fiorentina o la zucchina di Certaldo, ma al tempo stesso, accanto, si fanno crescere piante più particolari come il tomatillo messicano, il peperone viola o il cocomero giallo.

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RISTORANTE TOSCANA FAIR Una grande idea. UN MIX DI PASSIONE E INTUITO IMPRENDITORIALE. PAOLO È STATO IL PRIMO A CREDERCI. IL PROGETTO ERA QUELLO DI CONVERTIRE LA FALEGNAMERIA COSTRUITA NEL 1961, IN UN RISTORANTE.

“All’inizio i miei fratelli rimasero spiazzati dalla proposta. Poi, ascoltando le motivazioni, mi hanno dato fiducia”. Così è iniziata la nuova grande scommessa della famiglia Mati: il ristorante Toscana Fair. Nato nel 2013, il progetto è tutto incentrato sulla filosofia del positivo: il brand deve rispecchiare la forza, il giusto, il chiaro, il bello. “Tutti aggettivi

che – sottolinea Paolo Mati - insieme alla “fiera” (traduzione letterale di Fair) si identificano pienamente nella Toscana”. Le piante, l’azienda agricola, l’orto produttivo dove si organizzano eventi ludici, aperitivi, cene e “per fare cultura” e il ristorante. “Questo luogo vuole essere uno spazio dove nascono e si sviluppano idee”. Una di queste, ad esempio, è l’evento “Cibiamoci”: recente e rivoluzionario progetto che ha voluto porre l’attenzione dell’importante binomio tra food e digital. Perché, Toscana Fair, è anche questo. “Si mangia quello che si vede – spiega Paolo Mati –. Per questo poniamo sempre attenzione alla vita del prodotto: dall’orto al piatto. Qui i piatti sono lavorati pochissimo. Costruiamo il menù con la consapevolezza di valorizzare al massimo la qualità dei prodotti, mettendo insieme i sapori della tradizione toscana con idee innovative e sperimentazioni. Tutto quello che si mangia da noi – conclude Mati – proviene dai nostri orti, oppure da aziende toscane”. Il Toscana Fair ormai, a Pistoia e non solo, è una certezza di qualità e ha regalato tante soddisfazioni a Paolo Mati e al suo staff. “Il nostro successo è in gran parte frutto del team. Il lavoro di gruppo è fondamentale per raggiungere eccellenti risultati. Insieme a me ci sono persone molto appassionate del proprio lavoro e capaci, a partire dai due più stretti collaboratori: Pier Luigi Giannasi, mio braccio destro nella gestione del ristorante e lo chef Vincenzo Volpe, anche grande conoscitore e appassionato di orti”.

TOSCANA FAIR TEAM: Alfredo, Alessandro e Carlotta supportano Vincenzo nel suo lavoro e in sala un personale più cortese che mai, è sempre attento alle esigenze del cliente e selezionato tra tanti in base alla filosofia dell’azienda: “Si lavora con il sorriso. Dentro e fuori”.

TOSCANA FAIR Via Bonellina, 46 – Pistoia www.toscanafair.it

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RICERCA E INNOVAZIONE A TAVOLA

CON TUTTE QUELLE

BOLLICINE

È IMPOSSIBILE NON AMARE LE BOLLICINE, SONO SINONIMO DI SOCIALITÀ, GIOIA DI VIVERE E MOMENTI CELEBRATIVI. 42

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Writer Giacomo Bernardi.

I VINI SPUMANTI ITALIANI SONO UNA CATEGORIA IN NETTA CRESCITA, CON UN CONSUMO SPOSTATO SUI PRODOTTI DI QUALITÀ CON INDICAZIONE GEOGRAFICA SPECIFICA. La varietà della proposta è il punto forte della produzione nostrana ed ecco allora la creazione di menu dedicati con abbinamenti accattivanti e innovativi, una nuova tendenza, viva e in crescita. Non solo feste e lusso, quindi. Champagne e prodotti di qualità. Sempre. In ogni circostanza.

LUCCA

PRATO

BOLLICINE D’AUTORE

PIZZA E BOLLICINE

“Le Bollicine aprono la porta verso un mondo fatto di percezione d'eccellenza, di emozioni che esaltano il gusto del cibo, di atmosfere conviviali di grande fascino”. Basterebbero queste poche ma “pesanti” parole, scritte alla voce “chi siamo” sul sito internet del locale, per centrare e definire l'essenza di Bollicine d’autore, il ristorante wine champagne & food situato in pieno centro a Lucca. In realtà Bollicine d’Autore è molto di più: una galleria d'arte, un'enoteca che propone etichette pregiate e una cucina di prodotti tipici, per un'esperienza enogastronomia di lusso e qualità. Il locale è subito riuscendo a conquistare una vasta clientela fissa di cittadini lucchesi, ma allo stesso tempo attirando un flusso continuo di turisti che passeggiano per le vie del centro. La forza di Bollcine Dautore sta senz'altro nell'eleganza del locale, arredato tra le mura di un convento del 1300, in una carta di oltre 100 etichette italiane e straniere e nell'esclusiva proposta culinaria: dai taglieri di salumi e formaggi toscani, passando per le ostriche e il prosciutto Patanegra. Anche se l'abbinamento più suggestivo, inutile negarlo, resta quello con la mozzarella di bufala campana.

Via Calderia, 12 - www.bollicinedautore.it

A Prato le bollicine si abbinano…alla pizza. Questa è la grande novità del ristorante ‘Pizza e Bollicine’, un locale moderno, arredato con attenzione e raffinatezza. Il menù propone una lunghissima lista di pizze differenti, si va dai grandi classici ad abbinamenti davvero particolari e inconsueti. Un elemento, però, non cambia mai: la qualità dei prodotti. Le materie prime sono freschissime e ricercate, una garanzia di gusto e prelibatezza. Ricca e varia anche la carta dei vini spumanti da abbinare alle pizze, italiani e non solo. Un modo diverso per degustare il cibo più semplice del mondo con raffinatezza ed eleganza. Via Quirico Baldinucci, 3 Numero 2

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FISHING LAB la ristorazione innovativa FISHING LAB, PIÙ CHE UN RISTORANTE, È UN CONCEPT DI RISTORAZIONE INNOVATIVO, BASATO SU RICETTE DI PESCE CRUDO O COTTO. Dopo aver selezionato i piatti delle cucine tradizionali, Fishing Lab li ha rielaborati presentandoli in una versione inedita. All'interno del locale l’atmosfera marinaresca è percepibile, l’ospitalità spontanea. Tra un assaggio di pesce ed un bicchiere di vino il cliente si sente a casa. Gli Chef gestiscono le cucine a vista. I camerieri si rivolgono ai clienti con gentilezza e aiutano a scegliere il piatto più adatto. Fishing Lab lascia liberi i clienti di comporre il proprio menu, di scegliere fantasiose combinazioni, di sedere al tavolo o di stare in piedi. Fishing Lab è stato concepito per fornire un servizio realmente unico, che consiste nell’offrire materie prime ed ingredienti di primissima scelta al prezzo più conveniente, grazie alla ricerca assidua e ostinata di una qualità sempre più alta. Dall’aperitivo in coppia alla cena di gruppo, Fishing Lab ha sempre la soluzione giusta per creare un’atmosfera intima e domestica. Semplicità e professionalità creano un rapporto di fiducia con il cliente, subito a proprio agio nel compiere ogni scelta. La chiara visibilità dei prezzi permette ad ogni ospite di conoscere l’ammontare della spesa: niente costi occulti, niente spese inutili. Anche l’ospite più formale e di grande cultura culinaria, può trovare in Fishing Lab la sua dimensione ideale, abbandonando l’etichetta abituale in favore di convivialità e semplicità. Il cliente ideale? Ama il fritto e lo street food, gusta con lentezza i mille profumi del crudo. A pranzo il cliente può scegliere liberamente la formula delle “mezze porzioni”, studiate per evitare lo spreco di cibo che si verifica spesso nei ristoranti e diventate immediatamente una proposta appetibile per chi voglia consumare un pasto leggero sia per la linea che per le tasche. Nel locale di Firenze, per coloro che hanno poco tempo o che preferiscono gustarsi il fritto nell’intimità della casa, Fishing Lab ha studiato la formula take away. Dulcis in fundo, Fishing Lab offre, al momento del dessert, le specialità più gustose delle migliori pasticcerie locali. Anche i locali sono particolarmente attraenti e regalano emozioni uniche, come il più antico ritratto documentato di Dante Alighieri a Firenze o la calda atmosfera di Montecatini Terme.

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RICERCA E INNOVAZIONE A TAVOLA

L’ARTE DELLO STREET FOOD Writer Giada Bertolini.

IL CIBO DA STRADA È DIVENTATO UN MUST. Lo street food non è un’innovazione nel panorama enogastronomico, ma un adattamento alle esigenze attuali di cibi tradizionali che fanno parte della cultura culinaria dei luoghi di cui sono originari. Secondo i dati Fao, lo street food è consumato ogni giorno da circa 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo. La Coldiretti ha stimato che nel 2016 la crescita delle imprese di ristorazione ambulante in Italia è stata da record, del 13% rispetto allo scorso anno. Oggi il cibo preparato e cucinato per strada è di tendenza ma non è di certo una novità. Le sue origini risalgono addirittura a circa diecimila anni fa quando nel porto di Alessandria, gli egizi friggevano il pesce e lo vendevano per strada, usanza ripresa prima dai greci e poi sviluppata e diffusa nell’Impero romano. Spesso considerato di basso livello perché cibo del popolo, lo street food negli ultimi anni è divenuto uno degli elementi fondamentali dell'identità territoriale dal Nord al Sud Italia, ma anche all'estero. Ogni regione d'Italia ha il suo cibo di strada tipico che dati i ritmi frenetici della modernità, è diventato un’abitudine alimentare quotidiana. Lo street food non è sinonimo di junk food, ma di tradizione, genuinità ed autenticità, infatti è uno dei modi più sicuri di mangiare il vero cibo tradizionale locale, prodotto artigianalmente con ingredienti freschi e locali. La rilevanza che ha assunto il cibo on the road l’ha portato a diventare parte integrante delle migliori guide gastronomiche e dei portali dedicati al food più utilizzati. Da pochi anni è possibile consultare la guida ai migliori luoghi dello Street Food in Italia grazia alla app Rosteria. 46

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CON UN’APECAR IN GIRO PER L’ITALIA

“PESCEPANE” - LO STREET FOOD DI PESCE SU TRE RUOTE Un ristorante itinerante dedicato esclusivamente al seafood per le strade di Firenze, un’idea innovativa e non banale nella patria della fiorentina portata avanti da tre quarantenni toscani: Gianni Pierattoni, Tommaso Giovannini e Nicola Pasqua. La loro Apecar celeste allestita a cucina mobile, icona ormai riconosciuta da tutti gli appassionati di street food, offre un fish and chips rivisitato sulla base della tradizione toscana. Artigianale, di altissima qualità e a prezzi contenuti. Il nome Pescepane è un gioco di parole, ma soprattutto la loro specialità: una rivisitazione della mozzarella in carrozza servita con pecorino, acciughine marinate, pomodori secchi ed erbette in due fette di pane toscano abbrustolito. Tutte le loro specialità sono cucinate sull'apecar del Pescepane, dove non manca mai il pesce fresco e i loro ingredienti segreti per una doratura perfetta: la semola di grano duro bio, la farina di mais e di riso e il pan grattato. I loro prodotti spaziano tra innovazione e tradizione, un mix di ricette toscane e internazionali. Un cibo di strada semplice, ma ricercato come evidenzia il menù: alici e sarde, con una miscela di impanatura speciale di mandorle; hamburger di branzino, con una speciale salsa aromatica; tacos, «black hamburger», un panino tutto nero al carbone attivo. Non può mancare infine il classico fritto misto: gamberetti, gamberi con guscio, anelli, ciuffi e latterini, accompagnato da una leggera crudité di verdure di stagione. Per sapere dove poter trovare l’Apecar di Pescepane ogni giorno basta consultare la sezione “dove siamo oggi presenti” sul loro sito web. www.pescepane.it

IL MAESTRO DEL “5 e 5”

IL PANINO PIÙ RECENSITO AL MONDO

ALL ANTICA TORTERIA AL MERCATO DA GAGARIN (LIVORNO)

“ALL’ANTICO VINAIO”

Se vuoi mangiare il vero "5 e 5", focaccia farcita con un pezzo di torta di ceci e talvolta arricchita con melanzane al pesto livornese, devi andare da Gagarin vicino al mercato coperto di Livorno. Il negozio è stato rilevato nel 1974 da Salvatore Chiappa, conosciuto come Gagarin per la sua somiglianza con l’astronauta russo, e da sua moglie. Le torte sono cotte in forno a legna in teglie di rame e gli ingredienti di prima qualità. Il risultato è una torta calda bollente, croccante fuori e morbida dentro. Il nome deriva dal costo del panino con la torta, 5 lire di pane e 5 lire di torta di ceci. Oggi è conosciuto semplicemente come 5 e 5 ed è diventato con gli anni il cibo da strada principale di Livorno che va accompagnato rigorosamente con una spuma bionda.

(FIRENZE)

A due passi da piazza Della Signoria e dalla Galleria degli Uffizzi, in Via De’ Neri 65/r, si trova una delle vinerie più storiche di tutta la città. Il locale è gestito da oltre 25 anni da Tommaso, Daniele e Fedra Mazzanti e dal 1999 è un punto di riferimento per lo street food fiorentino e un vero e proprio luogo di culto. Di fronte all’osteria c’è una piccola bottega con bancone a vista con tutti gli ingredienti per la preparazione dei panini. Le focacce ripiene con i prodotti locali, come i salumi di Montespertoli e del Casentino, sono assolutamente da provare insieme a un buon bicchiere di vino che il cliente può versarsi da solo nel bancone self-service. Il luogo perfetto per un pranzo veloce ma sfizioso senza dover rinunciare ai prodotti della tradizione fiorentina. www.allanticovinaio.com

LO STREET FOOD GALLEGGIANTE LA BARCHINA FISH AND FRIED (VIAREGGIO) Una piccola imbarcazione, con all’interno una vera e propria cucina, che ogni mattina vende il fritto di pesce appena pescato. Idea originale e unica nel panorama italiano quella proposta da Alessandro Zani insieme alla moglie e al figlio. La barchina ormeggiata al lungo molo del Greco di Viareggio offre ai suoi clienti specialità fritte come le acciughe aperte infarinate, il baccalà, le patate e i funghi porcini oltre all’immancabile fritto misto, un must per i viareggini e non. Un menù ispirato a un piatto tipico inglese, il fish & chips, rielaborato in chiave toscana con l’uso di una miscela speciale di farine. Lo strett food galleggiante, dal 2004 ad oggi, attira ogni giorno lunghe code di clienti.

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DALL’IDEA ALLA STRADA

LA GUIDA PER DIVENTARE STREET FOODER

SE SEI INTERESSATO AL MONDO DEL CIBO DA STRADA E IL TUO SOGNO È APRIRE UN’ATTIVITÀ ON THE ROAD ECCO I PASSAGGI FONDAMENTALI DA SEGUIRE PER NON SBAGLIARE: 48

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REQUISITI

Per prima cosa devi assicurarti di essere in possesso di requisiti soggettivi secondo la normativa vigente in materia di “commercio ambulante” (DL 114 del 31 marzo 1998).

Essere iscritti al REC (Registro degli Esercenti il Commercio, nella categoria “somministrazione al pubblico”) presso la propria Camera di Commercio;

Aver frequentato i corsi, e superato gli esami, per il commercio nel settore alimentare tenuti dalla Regione di riferimento;

Aver esercitato per almeno due anni nel corso dell’ultimo quinquennio l’attività di vendita alimentare, o essere stato dipendente, titolare o socio per la medesima durata di una ditta esercente tale attività;

Aver conseguito un diploma presso una scuola alberghiera; Infine per le società, può essere sufficiente indicare una persona “preposta” in possesso di questi requisiti.

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LICENZA

IL MEZZO

Dopo aver ottenuto i requisiti puoi richiedere la licenza, ne esistono di due categorie: TIPO A Concessione decennale di un posteggio fisso in un’area prestabilita. Forse la più adatta ad un tipo di attività “tradizionale” su piazze fisse. Viene rilasciata dalla Regione di riferimento, è valida su tutto il territorio regionale e prevede la possibilità di partecipare alle fiere in tutta Italia. TIPO B Per intraprendere l’attività di food trucker l’autorizzazione viene rilasciata dal comune di residenza tramite raccomandata e consente la vendita itinerante e la partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale. Di volta in volta, d’accordo con le autorità cittadine, si occuperanno i posteggi assegnati momentaneamente non occupati o postazioni in luoghi pubblici e mercati secondo un ordine prestabilito dal sindaco.

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PIANIFICARE IL BUSINESS

DOPO AVER SISTEMATO LE PROCEDURE BUROCRATICHE, È FONDAMENTALE LA SCELTA DEL MEZZO GIUSTO PER LA TUA ATTIVITÀ. La scelta è determinata dal budget ma soprattutto dal tipo di prodotto culinario da cucinare e vendere in strada. Taglia S: Ape Piaggio è agile e ideale per chi vuole girare per le strade e il centro storico delle città. Investimento a partire da 15.000 €. Taglia M: Porter Piaggio è un mezzo un po’ più potente e affidabile che ti permette di organizzare trasferte a medio raggio. Perfetto per un’attività che si basa principalmente sulle fiere e gli eventi. Prezzo base 30.000 €. Taglia L: Fiat Ducato un vero e proprio food truck con il quale potrai far conoscere ovunque il tuo cibo. Il sogno di ogni street fooder a partire da 52.000 €.

I prezzi sono ripresi da StreetFoody, azienda specializzata nel settore dello street food che ha alle spalle il leader italiano nell’allestimento di automezzi speciali, Resti, che segue i futuri street dalla progettazione alla realizzazione del Food Truck chiavi in mano, con tanto di grafica, attrezzature da cucina e tutti gli accessori.

Una volta progettato e realizzato il tuo Food Truck deve essere collaudato e immatricolato come “veicolo speciale per uso negozio“ secondo la normativa del Codice della Strada. Inoltre è necessario avere i requisiti indispensabili per ottenere dall’Asl di competenza l’Autorizzazione Sanitaria, necessaria per lo svolgimento dell’attività. A questo punto la tua proposta innovativa entra in azione, costruisci un business plan capace di attirare l’interesse del maggior numero di consumatori. Per fare ciò, un aspetto molto importante è la gestione del proprio brand attraverso l’immagine e la comunicazione. Il successo non dipende solo dalla qualità del cibo ma dal modo in cui viene proposto, per questo il mezzo utilizzato dice già molto e indirizza la scelta dei potenziali clienti. Numero 2

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Writer Carlo Alberto Pazienza.

FOOD

& DIGITAL Dalla tradizione alla condivisione

SORSI DI MARKETING E BOCCONI DI WEB: IL SUCCESSO DI CIBIAMOCI Digital marketing e food: due mondi apparentemente molto lontani, oggi sono più legati che mai. Anzi, nell'era del web e dei social, appaiono addirittura in simbiosi. Una riflessione moderna e figlia dei nostri tempi, che ha lanciato lo spunto per la prima edizione di Cibiamoci, festival dedicato al connubio tra food e marketing digitale, andato in scena il 18 ottobre scorso a Pistoia. Un evento di formazione focalizzato sulle strategie più innovative della comunicazione enogastronomica. Realizzato dall'agenzia digital pistoiese Stiip negli splendidi spazi verdi di Piante Mati, in collaborazione con il ristorante agroturistico Toscana Fair e in sinergia con molte realtà imprenditoriali locali e non, l'evento ha riscosso enorme successo. “L'obiettivo di Cibiamoci era mettere in contatto in modo pratico ed efficace il mondo del digital e quello del food – spiega Pietro Fruzzetti, marketing manager di Stiip – grazie alla disponibilità di un partner importante come Piante Mati, che ci ha fornito la location per l'evento, abbiamo organizzato un programma di workshop e incontri al fine di fornire gli strumenti per sviluppare un'efficace strategia di marketing e comunicazione per i professionisti del food”. Il successo di Cibiamoci, testimoniato dai 150 partecipanti tra specialisti di comunicazione e marketing, produttori food e wine, ristoratori, chef, foodblogger, alberghi, catering e studenti, lo proietta già al futuro e ad una seconda edizione in programma nei primi mesi del 2017. 50

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DELIVEROO

ARRIVA IN TOSCANA E ATTIVA IL SERVIZIO A FIRENZE Dopo Milano, Roma e Piacenza Deliveroo, il servizio di food delivery che permette di ordinare i piatti dai migliori ristoranti della città per farseli recapitare direttamente a casa con consegne puntuali e programmabili, è sbarcato ufficialmente anche nel capoluogo toscano.

Il servizio è già attivo nel centro storico, con la quasi totalità della zona a nord nell’Arno, nel quartiere San Niccolò e parte della zona sud, ma si prevede che già entro la fine dell’anno tutto il territorio cittadino sarà coperto. Tra i primi che si sono affidati a Deliveroo: Macinata, Obicà, Briscola, Il Pizzaiuolo, Venchi e Hard Rock Café. Come funziona Deliveroo? Basta accedere alla piattaforma via web o tramite app, selezionare il ristorante preferito nella zona dove si desidera ricevere la consegna, consultare il menu, scegliere il piatto, verificare i tempi di consegna e procedere con l’ordine. Si paga con la carta di credito e si può monitorare lo stato della consegna seguendo il tragitto del driver. Il costo del servizio è di 2.50 euro a consegna, indipendentemente dal valore dell’acquisto effettuato. La start-up da 475 milioni di dollari è nata nel 2013 a Londra e oggi è presente in 12 Paesi e in oltre 120 città.

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Writer Giacomo Bernardi. Foto: Archivio Studio Mercatali studiomercatali.it

GIANNI MERCATALI IL MAESTRO DELLE RELAZIONI PUBBLICHE

Gianni Mercatali, fiorentino classe 1948, è un riconosciuto maestro di Relazioni Pubbliche e noto organizzatore di eventi per le più grandi maison internazionali dell’extralusso.

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Un autentico professionista della comunicazione, che, prima degli altri, ha saputo intuire i segreti e le strategie per un linguaggio semplice, diretto ed efficace. Intelligente, ironico, dolce, disponibile e con il cervello sempre in movimento, pronto a elaborare nuove idee. Una storia unica, dove si uniscono successo, gusto e classe.


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FIRENZE, LA TOSCANA. LA SUA CARRIERA PARTE DA QUI, DALLA CITTÀ DEGLI ARTISTI. “Sono nato a Firenze, in via Giovanni Prati. Mio padre era romagnolo, della provincia di Forlì, mia madre invece fiorentina. Da mio padre ho ereditato il senso dell’ospitalità, la passione per il buon mangiare e il buon bere. Tutti gli elementi per un piacevole approccio alla vita. Invece mia madre mi ha trasmesso la fiorentinità: umorismo, cordialità, ma anche diffidenza. E poi un forte senso estetico, una passione per il bello e il particolare, che soltanto vivendo a Firenze si può sviluppare“.

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SONO METÀ FIORENTINO E METÀ ROMAGNOLO, MIO PADRE MI HA TRASMESSO IL SENSO DELL’OSPITALITÀ, LA PASSIONE PER IL BUON BERE E IL BUON MANGIARE. Tutti elementi per un piacevole approccio alla vita".

COME NASCONO LA PASSIONE PER LO SPETTACOLO E I CONTATTI CON IL JET SET ITALIANO? “Oltre alla laurea alla Facoltà di Lettere di Firenze con 110 e lode, ho potuto, negli anni ’60 - ’70, sviluppare due delle mie grandi passioni: il cinema e la musica. Il primo film come aiuto regista fu ‘Vanda la Ragazza d’Oltrarno’, ambientato a Firenze. Le interpreti erano una giovanissima e dolce Mara Venier e la straordinaria Alida Valli. I costumi furono di Anna Anni, costumista di Franco Zeffirelli in teatro. Lo stesso Zeffirelli, ricordo, venne anche a trovarci sul set. Inoltre, dal 1964 al 1975, ho gestito importanti locali a Firenze insieme, fra gli altri, anche all’amico Gino Paoli”.

QUINDI L’IDEA E LA CREAZIONE DELLO STUDIO MERCATALI, LA SUA AGENZIA DI RELAZIONI PUBBLICHE, UNA ECCELLENZA ITALIANA DEL SETTORE. “Sì, successivamente, grazie agli interessanti contatti che avevo sviluppato dopo la laurea, è nata la mia prima Agenzia di Relazioni Pubbliche. Non più P.R. come ‘pranzi e rinfreschi’, ma R.P. come ‘ricerca e programmazione’. Ho curato l’immagine di numerosi brand importanti: da Bentley a Rolls Royce e Aston Martin, passando per Cartier, Champagne Krug e i Motoscafi Riva”. 54

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LEI CHE HA UNA IMPORTANTE E LUNGA ESPERIENZA NEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE, NE HA VISSUTO LE VARIE EVOLUZIONI. OGGI SIAMO NELLA COSIDDETTA EPOCA 2.0, QUELLA DI INTERNET E DEI SOCIAL NETWORK. COSA PENSA DI QUESTO CAMBIAMENTO? “Il mondo della comunicazione è in continua evoluzione. La comunicazione è evoluzione, un mondo che sta cambiando molto velocemente, ma per il quale intravedo un futuro di grande fascino e interesse. In passato, i cosiddetti media tradizionali, godevano di un grande potere. Oggi quel mondo si è estremamente ridimensionato, si sono affacciati alla ribalta nuovi strumenti di comunicazione: new media, editoria online, social network ecc. Tuttavia, non mi lascerò certamente condizionare da questi nuovi mezzi. A me sono sempre interessati i contenuti”.

FIRENZE, MA ANCHE LA VERSILIA. LA BELLA VITA DEGLI ANNI RUGGENTI, NOBILI E IMPRENDITORI SULLE SPIAGGE A FORTE DEI MARMI, LA UPPER CLASS ITALIANA NELL’EPOCA DEL BOOM ECONOMICO. LEI HA RAPPRESENTATO, VALORIZZATO E RACCONTATO QUELLA GENERAZIONE. COSA SI PORTA DENTRO? “D’estate ho sempre vissuto la Versilia. Il mio primo ingresso al Bagno Silvio di Forte dei Marmi è avvenuto il 3 giugno 1954,


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all’età di sei anni. Non ho più saltato un’ estate. All’epoca lo stabilimento era gestito da Silvio Dazzi e sua moglie Concetta e poteva contare dodici ombrelloni con altrettante cabine di colore verde. Fu amore a prima vista, non ho più lasciato questo bagno. La Versilia di quegli anni è stata quella della mia crescita, della mia adolescenza. I primi baci, le prime avventure, l’approccio al sesso, spesso più immaginato che praticato, quando ancora ero ragazzino. In questo bagno c’è tutta la mia vita. I desideri, le speranze, gli incontri, le amicizie e gli amori, frutto di una spontaneità che la vita di città, nel resto dell’anno, nasconde decisamente”.

UNA VERSILIA MOLTO DIVERSA DA QUELLA DI OGGI. “Molto oggi è cambiato. Negli anni ’50 e ’60 non si andava in vacanza, ma in villeggiatura. Si stava in Versilia nella stagione estiva almeno 3 mesi. I nonni o i genitori andavano in Capannina alle 5 di pomeriggio per una canasta o una scala 40, cenavano “in capanna”, quindi ballavano con le orchestre. Salvo il gioco delle carte, stessi ritmi alla Bussola di Sergio Bernardini dove si faceva l’alba soltanto in occasioni di spettacoli di vedettes. A quel mondo e ai quei ritmi si sono sostituiti arabi e russi per la villeggiatura, mentre i giovani vanno nei locali dopo le una di notte”.

IL SUO EVENTO "A TAVOLA SULLA SPIAGGIA" È UN VERO MUST A FORTE DEI MARMI, MA ORMAI È UN APPUNTAMENTO DI RICHIAMO INTERNAZIONALE. COME È NATA L'IDEA? “In Versilia, negli anni ’50 e ’60 quando ai bagni non esistevano bar o ristoranti, era consuetudine preparare a casa il pranzo, da consumarsi poi sotto la tenda per vivere in famiglia o con gli amici quel momento socializzante. Negli anni si sono sfidati all’ultimo mestolo personaggi dello showbiz, nobili e gente comune, tutti uniti dalla passione per i fornelli”.

FRA TUTTI I GRANDI PERSONAGGI INCONTRATI NELLA SUA VITA, CE NE SONO ALCUNI CHE RICORDA CON PARTICOLARE PIACERE? E PERCHÉ? “Di tante persone incontrate, sono per me personaggi soltanto coloro con i quali ho potuto stringere una vera e duratura amicizia. Cito con piacere Ugo Tognazzi, Gino Paoli, Renato Pozzetto, Renzo Arbore, Mara Venier, Stefano Ricci, Mauro Forghieri, per 25 anni direttore tecnico della Ferrari Formula 1, Giancarlo Aneri fondatore del Premio ‘E’ Giornalismo’, Pio Baldelli, il professore con cui mi sono laureato, Fernando Botero, Sirio Maccioni de Le Cirque di New York. Inoltre, ricordo con altrettanto piacere quando, nel febbraio del 1993, fui

ospite nel palazzo presidenziale di Santa Fè de Bogotà, dell’allora Presidente della Repubblica colombiana César Gaviria. A fine pranzo il Presidente stesso mi nominò Console Onorario della Repubblica colombiana”.

SE UN GIOVANE OGGI VOLESSE INTRAPRENDERE LA SUA CARRIERA, QUAL È IL CONSIGLIO DI GIANNI MERCATALI? “Studiare, studiare, studiare e seguire percorsi accademici non triennali. Ma, soprattutto, essere curiosi e in qualche modo coltivare i propri interessi”.

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LUXURY ALCUNE PERS ONE PENSANO CHE IL LUSS O SIA L'OPPO STO DELLA POVERTÀ. NON LO È. È L'OPPO STO DELLA VOLGARITÀ.

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UNA GIORNATA DI ECCELLENZE E DI GRANDE EMOZIONE. La Toscana, con i suoi paesaggi unici al mondo. Le meravigliose automobili Mercedes Benz, modelli speciali con i potenti e performanti motori AMG. E il vino, il cosiddetto nettare degli Dei. E non un vino a caso, ma quello che tutto il mondo ci invidia, quello che nasce sui colli di Bolgheri. Tutto questo in un unico evento battezzato proprio dagli organizzatori in “Vertigine”. Un tour ricco di momenti da fotografare (con gli occhi e con l’anima) e di emozioni da vivere e raccontare. Per questo, la concessionaria Auto Italia di Livorno, aveva riservato la possibilità di partecipare a questa meravigliosa giornata, soltanto a 20 ospiti top class, che potevano vivere questo percorso al volante dei “bolidi” Mercedes AMG, insieme ai piloti ufficiali della casa automobilistica che li hanno affiancati e aiutati con grande scrupolo e professionalità. Il programma prevedeva il ritrovo alla concessionaria Auto Italia di Livorno, dove pronte c’erano tutte le macchine Mercedes Benz. Una sfilata di modelli unici ed esclusivi. Scelti i mezzi, ci si poteva mettere in strada insieme ai piloti, lungo il suggestivo percorso studiato nei minimi dettagli dagli organizzatori: partenza dalla concessionaria Auto Italia e poi via per le strade di Castiglioncello, Castellina Marittima, Riparbella, Cecina, Bolgheri, Castagneto Carducci. Una volta giunti a Castagneto Carducci, tutti i 20 ospiti e lo staff presente, hanno potuto visitare e ammirare il Mercato del Vino di Dante Ferretti, un’opera esclusiva arrivata da Expo e il progetto del museo del vino al Casone Ugolino.

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La nostra concessionaria Auto Italia, nata nel 1993, da sempre legata al marchio Mercedes-Benz e Smart nel territorio di Livorno e Provincia, è sotto la direzione di Renzo Trassinelli Trassinelli, imprenditore di successo e di grande intuizione, nel 2008 ha deciso di aggiungere ai suoi prestigiosi marchi tedeschi quello di Subaru, nel 2009 Land Rover e, successivamente, anche Jaguar. Una scelta positiva che si è concretizzata negli anni, visto che entrambi stanno crescendo in maniera esponenziale nel segmento delle “auto premium”.

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Anche la redazione di “Must Review” ha seguito l’evento “Vertigine AMG” organizzato in collaborazione con Mercedes-Benz e, in tale occasione, lo abbiamo intervistato in merito al suo pensiero riguardo ai cambiamenti del mercato attuale rispetto a quello passato: “Mi è difficile, ai giorni nostri, tornare indietro nel tempo, dato che tutti i miei concetti del passato sono stati stravolti. Quindici o vent’anni fa – spiega Trassinelli - vendere una Mercedes-Benz era un momento importante per diversi motivi: primo, il cliente aveva pochi strumenti per comprendere la qualità dell’auto che stava scegliendo e, secondo, le visite di quest’ultimo in concessionaria erano numerose prima dell’acquisto finale. Oggi, invece, grazie all’informatizzazione globale e agli strumenti che tutti hanno a disposizione, specialmente quelli digitali, il cliente è sempre più aggiornato e a volte anche più preparato del nostro personale. Erano altri tempi”.

In conseguenza delle sue considerazioni, come è cambiato il lavoro nel settore automotive? “Essere imprenditore nel settore Automotive è un lavoro impegnativo e delicato, anche nel quotidiano, dove è importante marginalizzarsi in un mercato frenetico e molto consumistico. Oggi, noi di Auto Italia, grazie al mio staff marketing e vendita, siamo riusciti a creare una serie di attività che rendono il nostro cliente non solo soddisfatto del suo acquisto, ma anche fiero di averci scelto per i numerosi servizi e privilegi che possiamo offrire grazie al supporto dei nostri partner.”

Auto Italia S.r.l. Via Luigi Russo 64 Livorno www.autoitalia.it

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LA CONCESSIONARIA RENAULT NUOVA COMAUTO DI FIRENZE

PRESENTA AI SUOI CLIENTI LA NUOVA SCENIC

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Una serata esclusiva che ha visto la partecipazione dello showman toscano Paolo Ruffini, che ha intrattenuto i quasi 700 ospiti con un brillante spettacolo comico, e di alcuni giocatori dell'ACF Fiorentina, fra cui l’attaccante Babacar e Federico Bernardeschi, veri e propri idoli di casa, impegnati a scattare selfie e firmare autografi e i palloni regalati dalla concessionaria ai tifosi. La serata è stata un’occasione per celebrare l'inizio della collaborazione tra la concessionaria Nuova Comauto e la società viola.

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AVERE VENT’ANNI E NON DIMOSTRARLI SEPPUR PASSANDO DA NUMEROSI RESTYLING, LA RENAULT SCENIC È ORMAI UNA DELLE POCHE AUTO AD AVER SUPERATO I DUE DECENNI DI VITA La quarta serie reinventa il concetto di monovolume: linee filanti, design accattivante e spazi di bordo modulari e modulabili. Rifinita in modo eccellente, la Scenic con cambio manuale a sei marce all'interno, è accogliente e mette subito a proprio agio il guidatore. Una volta chiusa la portiera, il sedile si posiziona elettronicamente alla distanza ottimale rispetto a volante e pedaliera. La visibilità di bordo è eccezionale: il lunotto anteriore, grazie a montanti leggeri e poco invasivi, garantisce una sorta di visibilità panoramica.

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VIAGGIA CON L’INNOVAZIONE I vantaggi offerti dalle tecnologie dei segmenti superiori sono il passaporto per viaggi all'insegna della massima serenità. Gli ingegneri Renault hanno dotato la nuova Scenic di soluzioni high-tech, come il sistema Multi-Sense® o l'head-up display a colori, progettati per assicurare un comfort di guida senza precedenti. Inoltre, la nuova Scenic è il primo veicolo Renault in assoluto a riunire il sistema di assistenza al mantenimento corsia (Visio System), il sistema di frenata d’emergenza attiva con rilevamento dei pedoni e il rilevatore di stanchezza per tutelare la sicurezza di tutti gli occupanti.

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EVANTRA 1000 CV: Arriva da Pontedera

L’AUTO STRADALE PIÙ POTENTE MAI REALIZZATA IN ITALIA

È semplicemente l’auto di serie più potente della storia tra quelle mai costruite in Italia. Un’auto artigianale, nel senso stretto del termine, con una potenza 1000 cv e capace di superare i 400 km/h di velocità. Ed è 100% toscana. È Evantra Millecavalli, la versione più estrema della supercar prodotta a Pontedera dalla Mazzanti Automibili di Luca Mazzanti. La peculiarità dell’azienda è infatti quella di costruire hypercar “su misura” del cliente, macchine esclusive per facoltosi appassionati e produzione limitata a pochi esemplari. La vettura è stata presentata in nell'estate 2016 al Salone dell'Auto di Torino, evento durante il quale migliaia di appassionati hanno potuto ammirarla in anteprima. Evantra Millecavalli verrà realizzata in soli 25 esemplari ed affiancherà la produzione di Evantra nella classica formula tipica di Mazzanti Automobili che, per sottolineare l’esclusività e l’unicità dei suoi modelli, prevede di non superare le 5 unità prodotte in un anno. Soddisfatto il titolare dell’azienda Luca Mazzanti: “La presentazione a Torino della mia nuova Hypercar Evantra Millecavalli ha un forte significato simbolico: la stradale italiana più potente mai realizzata, presentata al mondo in un nuovo Salone tutto italiano. Incontrare appassionati di auto di tutte le età che apprezzano ed ammirano il risultato rappresentato dall'esemplare portato a Torino è un’altra grande soddisfazione e conferma che ci spingono a proseguire lungo il nostro cammino, spingendo sempre al massimo per alzare il limite ogni volta".

LA MOTO PIÙ BELLA DEL SALONE EICMA 2016 Promette parecchio divertimento su strada la nuova Ducati SuperSport, per lei la casa di Borgo Panigale assicura una posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, una efficace protezione aerodinamica, assicurata dal plexiglass regolabile in altezza, e una buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri. La nuova sportiva Ducati si candida dunque come veloce compagna di viaggio su percorsi di media lunghezza. Cuore della SuperSport è il bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, capace di 113 CV e con una curva di coppia piena e lineare (picco di 96,7 Nm a 6.500 giri). Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban, tutti personalizzabili) è possibile adattare la SuperSport e i sui controlli elettronici (ABS e traction control) alle condizioni della strada. Quanto alla ciclistica, la SuperSport monta l’ultima evoluzione del traliccio Ducati che sfrutta il motore come elemento portante. 64

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NUOVA EVOQUE CONVERTIBLE:

IL SUV È DIVENTATO CABRIO Ha debuttato al Salone di Los Angeles 2015 e, inevitabilmente, la Range Rover Evoque Convertible, la cabrio firmata Land Rover, ha subito conquistato tutti. Si distingue per la carrozzeria inconsueta, con la capote in tessuto al posto del tetto rigido. Una soluzione studiata per creare un prodotto a suo modo unico sul mercato, capace di garantire elevati livelli di isolamento dall’esterno, grazie al rivestimento fonoisolante. La Range Rover Evoque Convertibile è una cabriolet per tutte le stagioni. È la perfetta combinazione di un design unico e di una progettazione eccezionale, una nuova dimensione della Range Rover Evoque con un appeal e una desiderabilità ancora superiori. Concentrarsi sulle note estetiche di Range Rover Evoque cabrio può distogliere l’attenzione dalle doti fuoristradistiche, e sarebbe un errore. Perché è vero che il look cambia, che si potranno scegliere cerchi in lega da 17 a 20 pollici di diametro, così come fari full led in alternativa ai proiettori alogeni della versione SE Dynamic e i bi-xenon della HSE Dynamic. È altrettanto indiscutibile la capacità di affrontare l’off-road impegnativo, con trazione integrale e cambio 9 marce di serie sia sul motore turbo benzina da 240 cavalli (8"6 da 0 a 100 e 209 km/h di velocità massima) che sul 2 litri turbodiesel Ingenium, con una potenza massima di 179 cavalli e consumi di appena 17,5 chilometri con un litro, scatto da 0 a 100 effettuato in 10,3 secondi e velocità massima di 195 chilometri orari. Il più “piccolo” dei motori in listino è invece rappresentato dal 2.0 di cilindrata con potenza di 150 cavalli, scatto da 0 a 100 effettuato in 12 secondi e picco di velocità massima di 180 chilometri orari e consumi medi attorno ai 17,5 chilometri con un litro. Scopri la nuova Evoque Convertibile! Contatta la concessionaria Dream Land, concessionaria Jaguar e Land Rover per Prato, Lucca, Pistoia e Firenze. Numero 2

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Writer Giacomo Bernardi.

LA CASA DEI RIDER TOSCANI L’azienda, fondata da Brunello Cappellini nel 1956, nasce come officina generica e concessionaria del marchio MotoBi fino a passare, nel 1977, sotto il marchio Bmw Moto per la provincia di Pistoia. Con l’ingresso in società di Daniela Cappellini, nel 1979, è nata ufficialmente la Motosport di Cappellini & C. snc, che nel 2006 si è trasferita nella zona industriale di S.Agostino a Pistoia, a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada. Nel 2013, vista la grande mole di lavoro esercitata, l’azienda apre una filiale a Lucca, precisamente a Guamo, riuscendo così ad ampliare in maniera considerevole gli spazi dedicati alle due ruote e consacrandosi definitivamente come uno dei maggiori punti di riferimento a livello regionale per il mondo delle due ruote.

La concessionaria Motosport Cappellini può contare su uno staff altamente professionale che consente all’azienda di rispondere prontamente alle esigenze dei clienti, con una grande professionalità e attenzione per i dettagli. Un altro dei punti di forza della concessionaria è sicuramente l’officina, con tecnici e meccanici specializzati Bmw che offrono un servizio rapido e di assoluta qualità. Gli alti standard Bmw sono totalmente rispettati dal service di Motosport Cappellini, che è garanzia di serietà e professionalità da ormai sessanta anni.

L’importante tradizione motociclistica della famiglia Cappellini, ha fatto in modo che l’azienda diventasse negli anni un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati delle due ruote. La sede del Moto Club di Lucca, ad esempio, è proprio la concessionaria Cappellini di Guamo e il piazzale dell’azienda è diventato a tutti gli effetti il punto di ritrovo dei motociclisti toscani per confrontarsi, aggiornarsi e magari partire insieme. Lo stesso discorso vale per la sede di Pistoia, dove Motosport Cappellini organizza, ogni anno, diverse gite e tour che negli anni passati hanno toccato mete importanti e suggestive dentro e fuori dai confini nazionali. A breve sarà disponibile il calendario degli eventi per il 2017 e le iscrizioni sono, come sempre, aperte a tutti gli appassionati.

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Writer Andrea Spadoni.

G U E NDA L I NA CA NE SSA

UNA VITA PER LA MODA Guendalina Canessa, 35 anni, è nata a Firenze. OGGI È UN PERSONAGGIO POPOLARE SUI SOCIAL NETWORK E IN TELEVISIONE. SI È FATTA CONOSCERE AL GRANDE PUBBLICO NEL 2007, CON LA PARTECIPAZIONE ALLA SETTIMA EDIZIONE DEL REALITY GRANDE FRATELLO. Si è sempre distinta come una donna attenta al look e alla moda. Oggi vive a Milano ed è una icona di stile. La moda è nel sangue della famiglia Canessa. Il padre Giacomo è il fondatore e l’attuale proprietario del brand Malo, impresa toscana ed eccellenza mondiale del cashmere made in Italy.

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Guendalina, da personaggio televisivo a icona di stile sui social network. Ti sei sempre distinta come una donna attenta alla moda e alle tendenze del fashion. “La moda è tutta la mia vita. Lo è sempre stata. Prima del Grande Fratello ho studiato all’università della moda e ho lavorato nell’ufficio stile della nostra azienda. E’ una passione che ho ereditato dalla famiglia, in particolare da mio padre che nella sua vita ha creato brand molto importanti. Pensa che, molti anni fa, al primo incontro con mia madre le regalò un bomberino in cashmere che all’epoca non aveva ancora nessuno. Insomma, l’eleganza e la moda si respirano da sempre in casa nostra. Anche mia madre, mia sorella, sono come me”.

Dopo il successo in televisione, il digital e la comunicazione su internet, sono il tuo lavoro. Come si trasforma in professione l’utilizzo dei social network? “In effetti, oggi, la mia quotidianità sui social network è anche il mio lavoro. Pensa che io mi sono svegliata un po’ tardi, rispetto agli altri. All’inizio avevo soltanto Twitter, poi, due anni fa, ho aperto il profilo di Intasgram. Ora ci lavoro. Collaboro con numerose aziende di abbigliamento e creo capsule firmate da me. Mi diverto a condividere la mia vita, legando sempre stile, eleganza e tendenze. Mi fa molto piacere che ci siano tante persone che mi prendono come esempio per il loro look”.

Oggi vivi a Milano, ma sei nata e cresciuta a Firenze. Quanto è importante per te la Toscana? “La Toscana, Firenze, quei luoghi, sono le mie origini. Ogni volta che posso ci torno e sto veramente da Dio. Firenze rappresenta tutta la mia storia. Lì c’è la mia casa, un luogo meraviglioso in campagna. Ci sono i miei ricordi: le vecchie amicizie, le prime fughe in discoteca. C’è la mia famiglia. Sono posti unici. Ora, però, devo vivere qua, a Milano, dove abito stabilmente dal 2007. Tutto il mio lavoro e i miei impegni sono in questa città. Ma in futuro, sicuramente, mi piacerebbe tornare in Toscana, a Firenze”.

Donna fashion, personaggio televisivo e mamma della bellissima Chloe. Come riesci a coniugare tutti questi impegni? “Tutte le mamme che lavorano fanno qualcosa di straordinario. Crescere i figli, educarli, aiutarli a fare i compiti, richiede tante energie e tempo. E’ davvero impegnativo, ma è bellissimo. E’ adrenalina pura. Coniugare tutto e farlo nel migliore dei modi, garantendo la presenza alla figlia, ma avere anche la possibilità di essere indipendente con il proprio lavoro, è una impresa da Wonder Woman, ma se ci riesci, hai vinto. Quando la sera torno a casa e mi metto nel letto con Chloe, sono la donna più felice al mondo”.

Lavoro, famiglia, la tua piccola Chloe, ma anche amore. Da circa un anno sei legata al giocatore della nazionale italiana di basket, Pietro Aradori. “Quello con Pietro Aradori è stato un incontro molto importante nella mia vita. L’ho conosciuto a Milano, qualche anno fa. E’ un ragazzo che stimo, apprezzo. E’ pieno di talento e ha un bel carattere. Da quando sto con lui, ho iniziato ad apprezzare anche uno sport bellissimo come la pallacanestro. Non mi perdo mai una sua partita. Mi appassiona tanto, c’è qualcosa di magico in quella disciplina sportiva. Sono fiera di lui”. Numero 2

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Writer Carlo Alberto Pazienza. Foto: Archivio Verba Shoes

Insieme dei tratti di un'opera artistica, di un autore, di una scuola o di un'epoca. Modo di fare, di comportarsi, di esprimersi, di vivere. Sinonimo di distinzione, eleganza, classe. Il coraggio di non omologarsi. La voglia di farsi notare. È la risposta a tutto. In una parola:

ST I LE SI SCRIVE VERBA SHOES, SI LEGGE FEDERICO VERDIANI. SI DEVE INFATTI ALL'INTUIZIONE DEL GIOVANE STILISTA ORIGINARIO DI EMPOLI (FIRENZE), LA NASCITA DI QUESTO BRAND DI CALZATURE ARTIGIANALI 100% MADE IN ITALY.

Verba combina lo stile classico delle calzature handmade con l'impatto stilistico di materiali altamente innovativi. Questo perché l'obiettivo di Federico era sì rendere più moderna una calzatura vintage, ma soprattutto proporre sul mercato un prodotto unico nel suo genere.

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MENDI UT AUT FUGITIUNT. UCI CUMQUI ODI VENTO OMNIMET RENDI SINULLENT LA NOBIT EUM IDUNTEM QUIS QUAECTUS. EBITATIANDEL MAGNATUR, OMNIS DOLORIO NECTEM AUT HIL INUSCIUM DOLUPTATIO CUS NUM SITIST QUIATIBUSAM.

Slip-on in Pluribull, pelle stampata teschi e suola a cassetta.

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Slip-on in tessuto, tecnico blu e pelle nera.

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Sneaker bassa in crosta gialla stampata teschi, con rifiniture in pelle, punta e toppone pelle argento e borchia logo Verba.

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E in questo senso l'esperienza maturata nel lungo soggiorno londinese ha fatto senz'altro la differenza: “Dopo la laurea in economia sono andato a Londra per seguire un master in Fashion Marketing incentrato sullo sviluppo prodotto e Luxury design. La possibilità di girare per la città nei celebri mercatini londinesi mi ha dato molti spunti. Prima di Verba però c'è stata una collaborazione col mio amico e attuale collaboratore Simone Bianchi: con lui ho fondato una linea di pantaloni che poi abbiamo venduto ed oggi è ancora presente sul mercato.

L'idea di produrre calzature è nata nel vedere che alcuni modelli del passato stavano tornando prepotentemente di moda e venivano riproposti sempre con una netta distinzione tra l'artigianalità classica e un prodotto più innovativo. Siamo quindi partiti con un solo prodotto, un modello evergreen come una Slipper, con l'idea di riportarlo nel nostro mondo dandogli un'identità moderna”. Individuata la strada da percorrere, era necessario far diventare reale un progetto nato sulla carta. DECISIVO IN QUESTO SENSO L'INCONTRO DI FEDERICO CON SIMONE E FRANCO FERRI, TITOLARI DELLA PITTI SHOES, AZIENDA DI FUCECCHIO CON 40 ANNI DI ESPERIENZA NEL SETTORE DELLE CALZATURE, E OGGI SOCI DI FEDERICO IN QUESTA ENTUSIASMANTE AVVENTURA. Ha inizio qui la storia di Verba: una collaborazione che da un monoprodotto nel giro di 6 stagioni è sfociata in una collezione molto più ampia (slip-on, derby, pantofolina, slippers) pur mantenendo la filosofia del brand: un mix tra una forma classica e un modo di fare la scarpa artigianale e l'utilizzo di materiali inconsueti (naturali come il canvas e la rafia, artificiali come la plastica o il tessuto tecnico), per ottenere un design accattivante e giovanile. Riuscendo, inoltre, a dare una forte caratterizzazione del prodotto, data ad esempio dalla suola extralight colorata e firmata, dal bottone con il logo o dalla particolarissima doppia fibbia. “Il nostro negozio di riferimento oggi è una boutique, le scarpe Verba sono un prodotto da vetrina che va a completare un outfit ricercato. In questi anni lo scoglio più grande da superare è stato riuscire a far capire al cliente finale la filosofia Verba. Ci siamo impegnati per trasmettere ai negozianti la grande qualità delle nostre calzature nonostante il prezzo accessibile. Il nostro marchio adesso è molto apprezzato e percepiamo grandi aspettative ad ogni collezione. Obiettivi? Entrare con decisione nel web attraverso un eCommerce strutturato, continuare a sviluppare la comunicazione social e creare nuove fiere e showroom in Italia e all'estero”.

SIMONE BIANCHI: Web & Events Manager SIMONE FERRI: Manager & Product Development insieme al Fratello FRANCO FERRI FEDERICO VERDIANI: Founder & Designer FEDERICO FERRI: Public Relations & Model Management

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Verba è nata dalla voglia di riportare nel nostro mondo una calzatura classica dandogli un’impronta moderna. Il nostro negozio di riferimento oggi è una boutique: le scarpe Verba sono un prodotto da vetrina che va a completare un outfit ricercato”. Federico Verdiani

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Oxford bianca con fascia in pelle con toppone rosa, suola story a dente extralight

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Derby doppia fibbia in pelle con stampa teschi

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wear to be unique

ESIGENZA DI STILE Writer Carlo Alberto Pazienza. Foto: Archivio Cavalleria Toscana

JONATHAN SITZIA / FOUNDER CAVALLERIA TOSCANA

Visto il settore di riferimento potremmo correre il rischio di risultare banali, ma se dovessimo definire l'andatura di Cavalleria Toscana negli ultimi anni, potremmo dire che l'azienda con sede a Monsummano Terme è passata dal trotto al galoppo. 78

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Una crescita graduale che proprio nel 2016 ha visto il brand compiere passi avanti sotto diversi aspetti, come spiega uno dei fondatori del marchio Jonathan Sitzia: “Il 2016 è stato per noi un anno di forte crescita. Abbiamo inserito alcune figure professionali che consentiranno all'azienda il consolidamento e il raggiungimento del prossimo step di fatturato. Oggi, infatti, il gruppo conta quasi 50 dipendenti. Inoltre abbiamo acquisito un'importante azienda artigiana italiana che dal 2017 entrerà a far parte di Cavalleria Toscana. Con questa operazione abbiamo voluto dare importanza ad un valore, quello dell'artigianato, che in Italia ha sempre rappresentato un knowhow di grande rilevanza e che oggi forse è un po' in bianco e nero”. Nonostante gli importanti traguardi raggiunti, l'azienda continua ad investire con convinzione nella ricerca. A settembre ai trade della fiera di Spoga e a novembre al pubblico alla Fiera di Verona) infatti è


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stato presentato il progetto “Compression”, un sistema di compressione graduale volto a cambiare la performance e salvaguardare il benessere dell'atleta. “CT ha messo come obiettivo davanti a sé il cavaliere, cercando e studiando, in base alle sue esigenze, i mezzi tecnici e il design per arrivare ad un prodotto altamente performante e funzionale, ma con un immagine elegante e fashion”. Immagine che l'azienda toscana cura in ogni sua forma: web e social (a breve sarà pronto il nuovo sito) e commerciale attraverso la scelta di testimonial d'eccezione. Non solo star internazionali come Marcus Ehning, RolfGoran Bengtsson e Patrice Delaveau solo per citarne alcuni, ma anche giovani di prospettiva che stanno lavorando per affermarsi ad alti livelli. Un nome su tutti: Lorenzo De Luca. “Abbiamo conosciuto Lorenzo qualche anno fa, quando anche Cavalleria Toscana era una giovane azienda che cercava di costruirsi un futuro. Non avevamo disponibilità di investire in grandi campioni e Lorenzo mi disse: 'Fidati di me, so di poter far bene'. In pochi anni ha fatto una grande scalata e oggi si trova al 3° posto del ranking di World Cup. Rappresentarlo è motivo di orgoglio, per noi rappresenta un simbolo: la sua crescita, per certi versi, assomiglia alla nostra. Entrambi siamo partiti da zero con un sogno e un obiettivo da raggiungere”. Lorenzo De Luca

ALESSIO MEONI / FASHION DESIGNER

DIETRO OGNI MAISON DI SUCCESSO CHE SI RISPETTI, C'È SEMPRE UN FASHION DESIGNER DI TALENTO. Cavalleria Toscana non fa eccezione, perché su ogni giacca, ogni pantalone e su qualsiasi altro capo che esce dalla produzione c'è la firma di Alessio Meoni. Dal 2008 infatti è lui lo stilista a cui Jonathan Sitzia e Alessandro Ambrosino hanno affidato la direzione creativa di Cavalleria Toscana. E se l'azienda in questi anni ha compiuto passi da gigante, capace di proporre un prodotto mai visto prima sul mercato, il merito è anche delle intuizioni geniali del suo brillante stylist.

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Com'è avvenuto l'incontro tra Alessio Meoni e Cavalleria Toscana? “In realtà quasi per caso. Grazie ad una conoscenza in comune sono venuto a sapere che Jonathan e Alessandro cercavano uno stilista che conoscesse il mondo dei cavalli. Il primo incontro credo sia avvenuto per strada: sin da subito rimasi colpito dalle idee che avevano, la convinzione che il mondo dell'equitazione andasse svecchiato. Mancava qualcosa di elegante e di contemporaneo. Il mio primo sforzo è stato quello di capire e conoscere i materiali che venivano usati, la loro vestibilità e soprattutto le esigenze del cavaliere. Partendo da questa imprescindibile filosofia, abbiamo dato vita ad una linea d'abbigliamento tecnica ma elegante. Credo che da questo punto di vista Cavalleria Toscana non sia mai andata fuori dalla sua immagine, mantenendo sempre un'identità ben precisa”.

Quali sono le caratteristiche principali della collezione Primavera Estate 2017? “Per questa collezione abbiamo puntato su materiali estivi, perforati e traspiranti. La struttura è suddivisa in 4 diversi set, ognuno dei quali rispecchia un punto di vista diverso. Ad esempio nel set “Revolution” abbiamo proposto un look total blu, una vera e propria novità nel campo dell'equitazione che da sempre suggerisce colori classici come il fango, il grigio o il cammello. Questa scelta ci sta ripagando, perché oggi siamo noi di Cavalleria Toscana ad indicare lo stile del cavaliere, nello sport come nel tempo libero”.

Qualche anteprima sulla collezione Autunno Inverno che presenterete durante le feste? “La collezione nuova è ispirata al mondo della scherma. In tutti i set c'è sempre un riferimento a questa disciplina: quando è preso dalla maschera, quando dai colletti o dalle protezioni utilizzate dagli schermitori. Anche se molto diversi tra loro, equitazione e scherma sono sport in qualche modo legati: entrambi prevedono una postura da mantenere e una divisa obbligatoria da portare. Nella nostra collezione abbiamo voluto riprodurre proprio questo mood accademico, realizzando capi tecnici con un'immancabile impronta fashion”. Numero 2

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MOOD CONCEPT STORE MOOD CONCEPT STORE È UN MARCHIO DI COMPLEMENTI D'ARREDO, ACCESSORI, GADGET, ARTICOLI REGALO, DESIGN. Un'azienda giovane e dinamica che fa della ricerca e dell'innovazione la spinta a soddisfare le continue esigenze di novità della propria clientela. Un team ambizioso che viaggia il mondo alla costante ricerca di nuove tendenze perseguendo un unico obbiettivo: diventare il punto di riferimento per tutte le persone che vogliono arredare la propria casa o il proprio ufficio con oggetti esclusivi, o semplicemente cercano prodotti per idee regalo originali. La filosofia di Mood si nota in ogni dettaglio: dalla scelta musicale all'interno dei punti vendita, all'allestimento delle vetrine, fino anche alla di installazioni e contenuti di comunicazione ad hoc. Il brand è presente in alcune tra le principali città toscane (Firenze, Pisa, Lucca, Viareggio) e porta in dote proprio un po' di quella capacità di ironia e divertimento tipica di noi toscani, insieme a quella instancabile necessità di ricerca del bello che ci porta ad essere conosciuti in tutto il mondo. 82

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LA RICERCA DEL BELLO IN OGNI DETTAGLIO Intervista a Filippo Sodini, founder Mood Concept Store A 20 anni organizzava i party più divertenti in Toscana. A 35 apriva il suo primo negozio Mood Concept Store. Oggi ha 4 punti vendita in Toscana, uno store online e nella primavera 2017 porterà il suo brand in Sardegna e in Spagna. Filippo Sodini a 38 anni guida un'azienda giovane e dinamica che si sta facendo strada nel mercato Retail ed eRetail. IL SUO SEGRETO? “VIAGGIO TANTO E MI GUARDO INTORNO: È QUANDO VIAGGIO CHE CAPISCO COSA FARE”.

Filippo, dove nasce l'idea di questi negozi che non sono solo negozi ? Dall'incontro fortunato con un esperto del settore che mi ha trasmesso entusiasmo e competenza e dalla volontà di ripensare i punti vendita fisici come veri contenuti di comunicazione. L'esigenza di mettere insieme il know how sul prodotto e la determinazione di interpretarlo con cifre stilistiche e contenuti offline e online che sapessero raccontare anche un'altra storia, la nostra. Ecco perchè “Mood”. Perchè volevamo che il “Mood” fosse il nostro.

Lifestyle, cucina, arredo design e gadget divertenti: il catalogo di Mood è ricco di prodotti. Da dove prendete ispirazione ? Dai tanti viaggi che facciamo in giro per il mondo. Dalle fiere di settore a semplici mini viaggi di ricerca che facciamo almeno 2 volte al mese. Insieme a me 6 ragazzi girano con zaini e macchine fotografiche. Fotografiamo tutto quello che ci piace, prendiamo appunti, facciamo mini video, torniamo in azienda a Lucca e scegliamo cosa acquistare. Fatti gli acquisti, capiamo il modo più corretto e innovativo per comunicarli all'interno degli Store e in Rete.

Quali sono oggi i prodotti in vendita che hanno riscontrato più successo ? Abbiamo un catalogo molto variegato. Spaziamo dal mondo casa, cucina, complementi di arredo, all'utility, fino al gadget e alle idee regalo. Abbiamo un tasso molto alto di rotazione sui prodotti e la formula vincente è stata quella di mettere insieme brand molto noti, come Kartell, Smeg, Seletti, etc. a start up sconosciute al grande pubblico ma di grande fascino. Inoltre l'abbinamento, la capacità di immergersi in un mondo che suggerisce soluzioni, che ti propone il suo punto di vista. Abbiamo idee e le raccontiamo. Questo piace.

Per Mood 2017 cosa dobbiamo aspettarci ? L'apertura di due nuovi punto vendita a primavera: Porto Cervo e Ibiza. Il lancio di un progetto fotografico legato ai brand che trattiamo e la delivery della nostra prima linea marchiata Mood. A Settembre 2017 l'apertura del negozio di Roma.

Via Buia 27 Lucca 0583 957000 www.moodconceptstore.com Numero 2

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IN CRESCITA L’AGRICOLTURA, IL SETTORE AUTO MANTIENE I SUOI STANDARD

VIAREGGIO:

Il Comune toscano, non capoluogo di provincia, con il maggior numero di imprese attive è Viareggio, ne può contare ben 6.619 di cui circa il 25% di tipo artigianale.

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Writer Giacomo Bernardi

LE IMPRESE TOSCANE ATTIVE al 31/12/2015 sono

356.925 Netta crescita per le imprese agricole:

ad oggi in Toscana sono

40.533, di cui 2.161

registrate nell’ultimo anno.

di cui 27.110 sorte nel medesimo anno solare. Concessionarie auto e officine meccaniche la fanno da padrone, con

92.123

imprese del settore attive e ben 6.289 nate negli ultimi 12 mesi.

Molte anche le aziende manifatturiere e le imprese di costruzioni, con più di 3mila nuove attività iscritte per settore.

I NOLEGGI, LE AGENZIE DI VIAGGIO E I SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE attivi sono invece 11.449, con 1.123 nati nel 2015 e solo 833 cessati.

Un saldo positivo che rispecchia la situazione anche dei servizi di alloggio e ristorazione: le imprese attive sono 27.043.

SPAZIO ANCHE ALL’ARTE, ALLO SPORT E ALL’INTRATTENIMENTO, CON BEN 5.029 IMPRESE ATTIVE, DI CUI 332 DI RECENTE APERTURA. Delle 356.925 imprese attive in Toscana, sono operative a Firenze 92.545, di cui quasi un terzo artigianali. Come numero di imprese, seguono il capoluogo, ma a debita distanza, Pisa e Lucca, rispettivamente con 37.317 e 36.690 aziende.

A Prato, il regno dell’industria tessile, sono attive 29.014 aziende, di cui più del 35% di tipo artigianale. Un dato simile anche in provincia di Pistoia, dove su 28.467 imprese, ben 9.506 sono registrate come artigianali.

Solo 19.075 le aziende in provincia di Massa Carrara, mentre sono ampiamente sopra i 30mila quelle nella fiorente provincia di Arezzo.

LE CITTÀ CON IL MAGGIOR NUMERO DI IMPRESE ATTIVE SONO FIRENZE E PRATO, RISPETTIVAMENTE CON 45.792 E 26.611 AZIENDE. Numero 2

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Gino Toschi, ragioniere commercialista fondatore del progetto 30 Club.

LE AZIENDE NEL 2017 Risponde il professionista.

LE SINERGIE, IL FUTURO DI FARE IMPRESA

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Writer Giada Bertolini.

Dopo un periodo di forte crisi, secondo lei, il 2017, sarà l’anno della crescita? “Negli ultimi anni, il commercio e la produzione, sono stati i settori più colpiti dalla crisi. A mio avviso le aziende italiane che avranno più possibilità di crescita sul mercato saranno quelle che investono sulle tecnologie e le aziende chimiche farmaceutiche. Imprese dove si struttura il lavoro sull’alta specializzazione e non sulla manodopera a basso costo. L’attenzione ai costi resta comunque la base per la crescita e anche le aziende più piccole oggi dovrebbero investire nella tecnologia, soprattutto in un buon sistema di controllo di gestione, per un’attenta analisi delle spese generali e di produzione. Nel turismo, e più in generale nel settore terziario, lo sviluppo è legato ai capitali d’investimento e soprattutto al miglioramento del sistema burocratico”.

Quali sono le difficoltà maggiori per un’azienda e per un giovane che vuole aprire una nuova attività? “I principali ostacoli per le aziende, sono sicuramente la burocrazia, l’alta tassazione e il costo della manodopera. Nel nostro paese, la mancanza di infrastrutture adeguate e dell’appoggio dell’amministrazione comunale alle imprese, influenza negativamente anche gli investimenti da parte di società straniere. Un altro problema è, senza dubbio, lo scarso ricambio generazionale. Per un giovane oggi è quasi impossibile aprire un’attività, purché non abbia un capitale da investire o delle garanzie per usufruire del canale bancario. L’unico settore in cui un giovane può investire è quello dei servizi, per il quale serve un capitale iniziale minimo. A mio avviso in Italia serve urgentemente un cambio di mentalità. Negli Usa chi ha una buona idea non ha difficoltà a trovare dei finanziatori”.

A Lucca, insieme ad altri imprenditori, avete fondato il “30 Club”. Come nasce e si sviluppa il progetto? “Il 30 Club è un gruppo di 30 imprese della Piana Lucchese, accuratamente selezionate e che operano in settori diversi. Si tratta di un progetto lungimirante in cui credo molto. Inizialmente è nato con lo scopo di finanziare la squadra di calcio Folgor Marlia che attualmente conta 140 tesserati e quindi altrettante famiglie. Ma la sponsorizzazione è solo la prima iniziativa di un progetto che vuole coinvolgere e far conoscere tra loro gli imprenditori. Per fare impresa oggi è fondamentale creare sinergie tra le aziende del territorio, in modo da favorire un interscambio di lavoro e il collegamento del pacchetto clienti. Un modo, attraverso il passaparola, di pubblicizzare la propria impresa, rafforzarsi sul territorio e aumentare il bacino d’utenza. Uno degli obiettivi primari di 30 club è creare una struttura che possa sostenere le idee dei giovani e le nuove aziende, creando così opportunità e benefici per tutti”.

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INNOVAZIONE MECCANICA Writer Giacomo Bernardi.

L’officina meccanica Tec. Mec. ha avviato la propria attività nel febbraio 2013, forte di un’esperienza trentennale nel settore delle lavorazioni conto terzi e della costruzione di componenti e macchinari per l’industria cartaria. Amministratore unico dell’azienda è Vittorio Bevilacqua, esperto manager del settore, affiancato dal prezioso lavoro di Stefano Traballoni, direttore commerciale e consulente del titolare.

L’azienda, situata nella zona industriale di Porcari, in provincia di Lucca, opera nel settore metalmeccanico fornendo servizi alle cartiere e può contare su oltre 3000 metri quadri di area attrezzata per la manutenzione e produzione di macchinari. Sotto la guida di Bevilacqua, Tec. Mec. si è specializzata nel corso degli anni anche nell’assistenza tecnica qualificata in ogni settore del comparto produttivo cartario e, grazie ad un personale altamente specializzato, rappresenta un partner affidabile con cui risolvere questioni di riparazione, fornitura di ricambi e ricondizionamento di macchine e impianti.

I veri punti di forza di Tec. Mec. sono la trasparenza e la reperibilità. I clienti dell’azienda possono infatti verificare in prima persona le attività di manutenzione e, per i lavori più urgenti, ricevere assistenza anche in orari notturni e durante il fine settimana attraverso un numero di telefono dedicato sempre libero. L’azienda sviluppa inoltre prodotti e soluzioni tecnologiche innovative, con il fine di aumentare la produttività nei diversi settori industriali. Come ad esempio la Barriera Magnetica, presentata al Miac 2016, che consente di eliminare i contaminanti ferrosi dagli impianti come pompe, raffinatori e macchinari per impasti, spesso soggetti a danni ed usura precoce proprio a causa della presenza di ferro.

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Un nuovo modo di concepire il lavoro di supporto all’industria cartaria, che pone Tec. Mec. come uno dei riferimenti a livello nazionale per i servizi di settore. La continua e ostinata ricerca della qualità nei lavori di costruzione e manutenzione è un’altra delle principali caratteristiche di Tec. Mec., grazie a cui l’azienda può registrare un fatturato in continua crescita all’interno del mercato italiano. Una vera eccellenza fra le eccellenze del panorama cartario lucchese, storicamente fra i più rinomati d’Europa. Numero 2

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FRANCESCA LISA E IL SUO GLOBAL SERVICE Writer Carlo Alberto Pazienza.

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Roma, Milano, Napoli e adesso Lucca. CONTINUA LA GRADUALE MA DECISA ESPANSIONE DI ECOSANG, AZIENDA CHE OPERA NEL SETTORE DEL “PROPERTY MANAGEMENT” DI STRUTTURE CIVILI, COMMERCIALI ED INDUSTRIALI OFFRENDO DIVERSE TIPOLOGIE DI SERVIZI ALL’EDIFICIO. Un modello di business nato nel 2013 dall'idea di una giovane imprenditrice romana con 15 anni di esperienza nel settore: Francesca Lisa. Titolare e cofondatrice dell'azienda, Francesca cura la l'area commerciale ed è responsabile dei rapporti e della gestione dei clienti. L'abbiamo intervistata per scoprire da vicino il progetto Ecosang.

Francesca, quali sono i servizi principali offerti dalla vostra azienda? “Siamo specializzati in servizi di pulizia, receptionist e portierato, manutenzione edifici, facchinaggio e traslochi. Solitamente i clienti si rivolgono a noi per i servizi di pulizia, sui quali siamo preparati ed altamente qualificati, ma una volta creato il rapporto capita spesso che ci richiedano altri tipi di servizi. Posso tranquillamente affermare che la capacità di operare in più settori si stia rivelando la nostra arma vincente”.

Qual è secondo te il valore aggiunto di Ecosang? “Innanzitutto l'esperienza e la professionalità. Lavoro in questo ambito da circa 15 anni e da sempre metto al primo posto la formazione dei dipendenti, che devono essere costantemente aggiornati su nuovi prodotti e nuove tecniche. Non solo, cerchiamo figure professionali che mostrino un determinato tipo di approccio: sia a livello di immagine, curiamo molto infatti la divisa e l'attrezzatura, sia di atteggiamento col cliente. Siamo un'azienda giovane, non vogliamo passare come la solita impresa di pulizie. Puntiamo molto sulla comunicazione e siamo presenti sul web e sui vari social. Personalmente ritengo che trasmettere un immagine smart e moderna possa senz'altro aprirci molte possibilità”.

Quali sono gli obiettivi a breve medio termine dell'azienda? “Per prima cosa vogliamo espanderci ad allargare la nostra presenza in più regioni. Da agosto siamo presenti a Lucca nella sede della Snai di Porcari per cominciare a farci conoscere in Toscana, un'area che reputiamo molto interessante. Vogliamo entrare in modo deciso sul territorio e creare posti di lavoro. Ovviamente puntiamo alla crescita del fatturato, una missione difficile che stiamo portando a compimento alla fine di ogni anno. Infine dare un restyling alla nostra immagine, valorizzando e rendendo maggiormente riconoscibili tutti i nostri servizi”.

www.ecosang.it Numero 2

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Marco Cinacchi Ceo Moveco Srl.

PRIMA LE PERSONE MOVECO ITALIA È UNA AZIENDA CON ESPERIENZA PLURIENNALE E SPECIALIZZATA NELLA REALIZZAZIONE DI TUTTE LE OPERE COMPLEMENTARI A UN EDIFICIO: coperture, progettazioni di coperture speciali, impermeabilizzazioni, tutte le tipologie di rivestimento di facciata e anche le opere di risanamento ambientale, mirate principalmente alla rimozione e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto. 92

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“Per noi, un fabbricato, è l'equivalente delle misure del corpo di un uomo per chi deve cucire un capo di abbigliamento. Svolgiamo il nostro lavoro con la stessa attenzione al dettaglio, la massima professionalità e la passione di un sarto”. Abbiamo incontrato il titolare Marco Cinacchi, anima e motore dell’azienda insieme al fratello Francesco. “Nel nostro lavoro devono convivere alta preparazione ed etica professionale, perché, tra le altre cose, occupandosi di rimozione di amianto, dobbiamo sempre tener presente il rispetto dell’ambiente e della salute delle persone”.

MOVECO ITALIA srl Via Tazio Nuvolari, 27 Loc. Carraia – Capannori (Lucca). www.movecoitalia.com

Moveco Italia è una società leader sul mercato nazionale, in particolare nel centro-nord Italia. Le sedi dell’azienda sono due: Capannori (Lucca) – sede operativa - e in provincia di Mantova. E’ formata da un team con grandi competenze professionali e una organizzazione manageriale con esperienza pluridecennale nel settore delle costruzioni innovative ed ecosostenibili. “Abbiamo una organizzazione che ci permette di lavorare sia con piccoli privati sia con multinazionali - prosegue Marco Cinacchi - ci avvaliamo di personale altamente qualificato, al quale garantiamo anche periodi di formazione, sia per la conoscenza delle tecniche e dei materiali che utilizziamo, tutti di alta qualità e affidabilità, sia per la sicurezza, perché lavorando in altezza, ci sono anche delle situazioni di rischio. Per questo, tutte le lavorazioni si devono svolgere nella massima sicurezza”.

Convegno all’hotel Guinigi E’ stato un evento di grande successo e partecipazione, organizzato da Moveco Italia con il Collegio dei Geometri di Lucca. “Per noi, riuscire a proporre informazione agli addetti ai lavori, in questo caso Geometri, è molto importante – sottolinea Marco Cinacchi – abbiamo approfondito l’argomento, parlando dei rischi, della presenza di amianto nei vari materiali e, soprattutto, abbiamo proposto soluzioni innovative per trattarlo e rimuoverlo”. Numero 2

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PILOTA PER UN GIORNO

ALLA GUIDA DI UN BOEING 737 FLIGHT EX REALIZZA IL TUO SOGNO Decollare dal National Airport di Nassau, direzione New York, per godersi lo spettacolo del Mar dei Caraibi. Oppure sfidare se stessi, partiti da Milano Linate, cercando di atterrare nel più impervio aeroporto d'Europa, il Kranebitten di Innsbruck, situato tra le gole delle Alpi austriache. IL TUTTO SENZA COMPRARE UN BIGLIETTO, FARE IL CHECK-IN NÉ TANTO MENO METTER PIEDE SU UN VERO AEROPLANO. FANTASIA? NO, REALTÀ. La realtà virtuale fedelmente riprodotta da Fligh Ex Simulation Center (a Montacchiello, Pisa), un sofisticatissimo simulatore che permette ad appassionati, piloti professionisti e principianti di vivere un'autentica ed emozionante, seppur virtuale, esperienza di volo. www.flightexsimulations.com 94

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IL MONDO Ăˆ DIVENTATO Le imprese, indipendentemente dal settore, che vogliono crescere si devono adeguare e accettare la sfida del 4.0. In questo blocco parleremo di nuove tecnologie come per esempio i Beacon, la nuova frontiera del proximity marketing. Di startup innovative tra cui una piattaforma per creare, condividere e vendere t-shirt personalizzate direttamente dal proprio smartphone. Infine spiegheremo come essere efficaci nella vendita online tramite l’eCommerce e quanto sia importante saper presentare un prodotto.

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NUOVI STRUMENTI DI MARKETING:

I BEACON 96

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I BEACON sono piccoli dispositivi che, attraverso la tecnologia Bluetooth Low Energy, sono in grado di trasmettere informazioni a smartphone e tablet con un raggio di azione regolabile dai 10cm ai 70m. Attraverso i beacon, è possibile veicolare informazioni e una vasta gamma di contenuti (foto, video, documenti, questionari, sondaggi, e molto altro) agli utenti che abbiano scaricato un'app. Abbiamo quindi un “trasmettitore” (un dispositivo beacon) e un “ricevitore” (una app per smartphone). Il trasmettitore non fa nient’altro che inviare un’informazione ogni frazione di secondo, che consiste in un UUID, che significa identificatore univoco. Con le informazioni trasmesse da ciascun beacon, un’app, dopo averle lette, può dire quanto vicino (o lontano) siano rispetto al telefono ed effettuare delle azioni, come inviare avvisi, offrire sconti, accendere o spengere le luci, aprire la porta, e così via. Per far ciò è necessario quindi creare un’applicazione mobile con all’interno tutti i contenuti desiderati; sarà poi l’app a mostrare il contenuto corretto quando il dispositivo su cui è installato riconosce il segnale del beacon. Altra importante caratteristica dei beacon è la localizzazione, infatti se l’unica funzione di un beacon è inviare un segnale col proprio codice d’identificazione, allora sapendo che il beacon 1 si trova in posizione X, è possibile localizzarsi all’interno di un’area. Collocando diversi beacon in uno spazio, si può avere anche una localizzazione in movimento (usando, ovviamente, un’app che abbia un algoritmo capace di rielaborare le informazioni provenienti dai beacon). Quindi, per una corretta localizzazione in ambienti chiusi, l’uso dei beacon diventa indispensabile. In conclusione, i beacon, insieme ad un’applicazione di supporto, sono un eccellente strumento per fornire molteplici servizi in luoghi specifici, con una precisione molto più elevata rispetto a molti altri strumenti. I programmatori di Note sas hanno già sviluppato il concetto di Proximity Marketing e il sistema è a disposizione delle aziende che intendono usufruirne. Il Proximity Marketing si adatta ad ogni settore in cui può essere strategica la comunicazione con l’utente, ad esempio shopping, musei, mostre ed eventi di ogni genere. La fidelizzazione del cliente e l’incremento dei ricavi sono solo alcuni dei grandi risultati raggiungibili in breve tempo.

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DIVE N TA RE ST I LI STA

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Writer Giacomo Bernardi.

UN’IDEA NUOVA, RIVOLUZIONARIA E COINVOLGENTE. Giovani ragazzi che lavorano giorno e notte per un sogno, un obiettivo che appare sempre più concreto e reale. Stiamo parlando di Teeser, la nuova app che permette ad ognuno di essere stilista, di sé stesso e degli altri. Un vero e proprio social network in cui è possibile creare e condividere t-shirt e felpe personalizzate, ma anche realizzarle e venderle agli altri utenti della community. Abbiamo conosciuto il fondatore di questa realtà, Tommaso Lenzi, che nel 2014 ha dato vita a questo ambizioso progetto.

Com’è nata l’idea di Teeser e come si è concretizzata? Durante un viaggio negli Stati Uniti, ho capito che il mondo della moda avrebbe intrapreso sempre più la strada della personalizzazione. Così, una volta tornato in Italia, ho contattato il proprietario di un piccolo negozio di abbigliamento personalizzato a Pistoia proponendogli un nuovo modello di business: un’app che permettesse a chiunque in modo semplice ed immediato di personalizzare e condividere le proprie creazioni. Tramite l’avvento di altri due soci, Federico Montagni e Andrea Manetti, e il contributo di nuovi finanziatori, abbiamo poi sviluppato l’aspetto digitale di Teeser ed è nata la app che è sbarcata sul mercato a luglio 2015 dopo essere stata premiata da H-Farm, pilastro fra gli incubatori di impresa. I risultati sono stati da subito incredibili ed oggi possiamo contare su una community di oltre 150.000 persone che ogni giorno si connettono su Teeser per creare, condividere, comprare e vendere T-shirt, Felpe e fra poco anche cover per smartphone.

Come funziona esattamente Teeser? Con la nostra app chiunque può diventare stilista e crearsi un vero e proprio brand. La nostra piattaforma consente agli utenti di realizzare prodotti con grafiche, immagini foto e tantissimi altri strumenti creativi che Teeser mette a disposizione. Le creazioni vengono quindi postate e, come in tutti i social network, possono ricevere i classici ‘mi piace’, condivisioni e commenti oltre ad essere acquistate dagli altri utenti della community. Questo processo porta ogni giorno più di 5.000 creazioni caricate in app, molte delle quali diventano veri e propri fenomeni virali che aiutano alcuni dei nostri Teesigner, così chiamiamo i gli utenti di Teeser, a vendere centinaia di magliette. Dall’altra parte c’è anche chi crea ogni giorno solo per gioco o per puro svago, divertendosi a socializzare attraverso una T-shirt.

Quali sono i vostri obiettivi e prospettive per il futuro? Teeser piace, il nostro progetto riscuote consensi e questo ci riempie di orgoglio e entusiasmo. In poco più di un anno di lavoro, possiamo già vantare utenti in ogni parte del mondo. Riceviamo ordini dalla Spagna, dalla Germania, la Francia e gli Stati Uniti ed è proprio il mercato internazionale su cui intendiamo concentrare i nostri sforzi nei prossimi anni. www.teeser.it

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METODO, VISIONE, STRATEGIA:

COSÌ NASCE UN ECOMMERCE DI SUCCESSO

IN MOMENTI DI RECESSIONE SUL MERCATO, CAPITA DI VEDER CRESCERE AZIENDE CHE SANNO IMPORSI PER UN NUOVO E DIVERSO MODO DI FARE LE COSE, ANCHE NELLA COMUNICAZIONE. Ne parliamo con Alberto Maglione di Valnan Communications, un pubblicitario che con idee e passione guida, insieme al fratello Marco, un'agenzia di comunicazione riconosciuta tra le più importanti in Toscana.

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Com'è riuscita Valnan in questi ultimi 3 anni a crescere così tanto ed acquisire clienti illustri ? Attraverso un nuovo modello di business e grazie alla capacità di posizionarsi sul mercato come una concreta ed effettiva risposta alle esigenze dei nostri clienti. Valnan produce risultati, aumentiamo il fatturato dei nostri clienti e lo facciamo attraverso strategie e servizi che mirano sempre a quell'obiettivo. La mission della nostra agenzia è di dare risposte reali e misurabili, che sono nei numeri. Tanto da essere così sicuri di quello che proponiamo da rinunciare a profitti certi per partecipare ai risultati che generiamo. Le ultime importanti acquisizioni sono figlie di questo approccio. Per le aziende contano i risultati e noi li otteniamo.

Avete clienti leader nel settore vinicolo, farmaceutico, arredamento, etc. Quanto ha inciso per voi la crescita e lo sviluppo che avete avuto nel mondo eCommerce ? Siamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale. Quella che sta cambiando radicalmente il modo in cui si trasferiscono le merci, si acquistano i prodotti. Sono cambiate le logiche di acquisto, i modi e i mezzi con cui si ottengono informazioni e/o si cercano soluzioni. La tecnologia e i new media accelerano questo cambiamento e un'agenzia di comunicazione deve essere capace di supportare un'azienda in tutte le fasi di questo percorso. Noi lo facciamo. Non ci limitiamo a corrispondere alla parte tecnologica (infrastrutture Web & Mobile) o a quella promozionale (web marketing) che sempre facciamo ma supportiamo anche l'azienda in ogni fase del cambiamento, fino a farla diventare una vera e propria azienda online. E poi si ritorna ai numeri...un eCommerce deve vendere e noi lo facciamo vendere.

Quali sono le novità di Valnan per il 2017 ? L'apertura di una nuova sede a Milano e l'ampliamento per quella di Viareggio. L'entrata in team di nuovi professionisti per il mondo App iOS e nel web marketing, l'acquisizione di nuove prestigiose commesse di clienti internazionali e il lancio dei primi prodotti Valnan che sono per noi una novità assoluta. Prodotti che stiamo ultimando proprio in questi giorni e che verranno lanciati ad inizio 2017, soluzioni che non sono presenti sul mercato e che possono in modo sostanziale contribuire al rilancio di alcune categorie merceologiche.

Via Marco Polo, 139 Viareggio (LU) Tel. +39 0584.90365 info@valnan.it

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L ' I M PO RTANTE

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È D I S T ING U ERS I anche con gli eventi

Saper

presentare un prodotto nella società moderna è sempre più importante. Per questo motivo è di fondamentale importanza la cura dell'immagine e saper “confezionare” bene quello che stiamo trattando. In un mondo che predilige sempre più il virtuale al reale e nel quale i Social Network ampliano decisamente vocazioni mediatiche, dare la possibilità di toccare con mano i propri prodotti è la sfida del futuro. Creare una manifestazione che renda tangibile la realtà e il successo di un'azienda, conducendo per mano il cliente all'interno del suo mondo diventa un percorso irrinunciabile. Organizzare un evento è un'arte con le sue tecniche, le sue regole e filosofie. Prendersi cura dei propri clienti e valorizzare il proprio messaggio attraverso una presentazione efficace e persuasiva richiede una precisa strategia che parte dalla conoscenza delle dinamiche che appartengono alla sfera delle persone con l'obiettivo di comunicare concetti ed emozioni. Tutto questo richiede una provata esperienza che solo chi ha alle spalle numerose organizzazioni e uno staff di preparati collaboratori può garantire. Nel pianificare un evento bisogna fare un'analisi precisa su chi sono i potenziali interessati, questo è un passo importante, perché si devono offrire contenuti che rispondano all'interesse dei partecipanti. Il solo riempire una sala non necessariamente è indice di successo; la conoscenza degli obiettivi dell'organizzazione è strettamente collegata alla conoscenza del target, con tutte quelle che sono le sue esigenze. Un evento è un qualcosa che “succede” e porta persone di diverso tipo a fare un'esperienza comune su un comune interesse, nasce una comunicazione che può raggiungere vari livelli, creando relazioni tra il pubblico presente che porteranno a espandere la propria rete di contatti: l'evento crea network. Punto di forza di una buona organizzazione è saper veicolare il post evento. Anche quando questo è materialmente concluso si può intervenire con il web e i canali social creando importanti occasioni per prolungare la partecipazione e rafforzane il successo. Pubblicando immagini, video e creando gruppi di interesse sui contenuti trattati, si rafforzano le relazioni con chi è intervenuto.

korus confeziona solo grandi successi

www.korusadv.com Numero 2

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PERSONALIZZAZIONI D'AUTORE PER PRODOTTI ESCLUSIVI

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WineBeSpoke, branch commerciale di Panfilovini, nata dalla sinergia con Dreams'Realizer, azienda specializzata in progettazione e stampa 3D, ha ideato, progettato e realizzato prodotti a marchio per varie aziende italiane ed estere di vari settori: dalla consulenza alla realizzazione del prodotto finale.

LA RICERCATEZZA NEL DESIGN E NEI MATERIALI, RENDONO SEMPRE ESCLUSIVI I PRODOTTI REALIZZATI. LA SELEZIONE CONTINUA DELLE ECCELLENZE ITALIANE NEI VARI SETTORI FA DI WINEBESPOKE UN’AZIENDA LEADER.

Durante la fiera ‘Food e Wine in progress’ che si è svolta alla stazione Leopolda di Firenze, è stata presentata una collezione di vini con etichette in alcantara e pelle suscitando numerosi apprezzamenti e richieste da parte di operatori del settore e non solo.
 La forza creativa dell’azienda permette inoltre di realizzare prodotti custom dai materiali più esclusivi tra cui: carbonio, marmo, ceramica, rame, alluminio, alcantara, pelle, denim, cashmere, gesso, resina e molti altri, rendendo unico lo stile delle varie soluzioni. Tutto questo ha permesso a WineBeSpoke di affermarsi in mercati strategici come Giappone, Russia, Cina e Stati Uniti, realizzando molti progetti per il settore automobilistico, nautico, retail, hospitality e moda, oltre alla serie limitata della collezione N42, IBlanc cuvèe, e Visionaire di proprietà di Panfilovini. Dall’esperienza maturata, WineBeSpoke è stata selezionata per la realizzazione di una collezione di bottiglie per la prossima edizione del Festival cinematografico internazionale di Mosca. Durante l’occasione verrà presenta alla stampa l’intera collezione, in particolare una bottiglia realizzata a mano con una particolare vernice e un’etichetta con stampa tridimensionale, che verrà firmata da un noto regista russo. All’interno un finissimo metodo classico con una selezione esclusiva di pinot noir e chardonnay. “L’importanza del brand e la forte esclusività dei nostri clienti, ci ha indirizzato - spiegano i fondatori Andrea Di Nunzio e Antonio Bugelli - a selezionare le migliori aziende dei vari settori, tra cui quello vitivinicolo con attività premiate in merito alla produzione di vini rossi, bianchi e di bollicine. I vini che proponiamo sono frutto di un lavoro accurato di ricerca organolettica che caratterizza la forte identità del marchio, così come l’immagine ed i materiali delle etichette e delle bottiglie utilizzate per rendere ancora più unico il prodotto finale.
TUTTO QUESTO PRESENTATO IN UNICHE ED ESCLUSIVE COMPOSIZIONI REALIZZATE INTERAMENTE A MANO”.

Via Manzoni, 31 - Pistoia www.winebespoke.it Numero 2

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LA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO L'OGGETTO PROMOZIONALE *Simone Cini, direttore Vendite e Marketing di PUBLIARTEX SRL

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GRANDI IMPRESE NASCONO DA

Piccoli particolari

Cos’è, secondo lei, la comunicazione? “Non riconosco la comunicazione come un semplice trasferimento di informazioni. Anche nei casi di estrema neutralità è un modo di RAPPRESENTARE, quindi il comunicare non è altro che un rappresentarsi al mondo esterno. Di solito raccolgo informazioni e idee e le immagazzino dentro di me, dentro la scatola. Rielaboro e, successivamente, mando fuori un output tutto ed unicamente mio, personale”.

Si può comunicare con il gadget? “Il gadget è una vera e propria forma di comunicazione attraverso gli oggetti”.

L’oggetto è ancora un Must nell’era del digitale? “Ci troviamo nel bel mezzo della terza rivoluzione industriale, quella dell'information technology. Il gadget è l'oggetto promozionale degli ultimi dieci anni e appartiene a questo mondo: key usb, hub, powerbank, accessori smartphone e tablet. Esiste poi ancora un mondo tradizionale, un po' come l'abete a Natale, che non finirà mai, come ad esempio la t-shirt,il cappellino, la penna da scrittura”.

Quale sarà il futuro? “La tecnologia digitale, nel breve periodo (prossimi 5-10 anni) non subirà battute di arresto. E’ l'essenza dei business moderni, è l'emblema della Silicon Valley e, molto probabilmente anche in futuro, vista la grande flessibilità, potrà riconvertirsi in altre forme di tecnologia. Anche il gadget seguirà passo passo questa strada: avremo nuovi gadgets di supporto e di utilizzo con i nuovi prodotti digitali”.

Quale sarà, invece, l’evoluzione del marketing? “Il marketing dal secondo dopoguerra è diventato il motore trainante dei business e in particolar modo oggi, accompagnando la globalizzazione attraverso il networking interaziendale (tra aziende). I network, sia di tipo sociale (social network), sia di tipo economico trovano terreno fertile nella contemporaneità, dove l'appartenenza a un sistema ben identificato (business system) diventa una necessità: vuol proprio dire esistere o non esistere affatto”. Numero 2

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Writer Giada Bertolini.

La Toscana, oltre ad essere famosa per l’arte e i paesaggi mozzafiato, è una terra ricca di risorse naturali. La regione che vanta il più alto numero di strutture termali d’Italia, grazie alla presenza di numerosi giacimenti d’acqua la cui temperatura oscilla tra i 25° e i 54°. L’offerta benessere è ben articolata, non si ferma al solo termalismo. Un’ampia scelta tra idromassaggi, saune, sale relax, hammam, bagni di vapore, percorsi sensoriali e trattamenti personalizzati offerta dai centri benessere di hotel di lusso, urban spa e resort. Il turismo wellness è un trend in forte crescita, in Italia ha un valore di 2 miliardi e 175 milioni di euro.

La Toscana occupa un posto d’onore nelle guide sui luoghi del benessere a 5 stelle: grazie ai suoi resort è la seconda regione con il maggior afflusso di turismo legato al benessere, oltre che ad essere una delle mete più glamour per i visitatori da tutto il mondo in cerca del vero relax. Le Spa in Toscana sono presenti ovunque: andare alla scoperta delle migliori ci consentirà di fare un vero e proprio viaggio all’interno della regione, dalla Garfagnana fino alla Maremma passando per le incantevoli colline della Val d'Orcia.

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L E 7 MERAV IGLIE D E L BENESSERE V i ag gio

in

T o s c a na

t r a n at u r a e r e l a x

In foto: Adler Thermae Spa & Relax Resort Numero 2

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ASMANA Wellness World

Il nostro itinerario parte dal Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa che domina l’antico borgo medioevale di Barga, in provincia di Lucca. La vista panoramica offre ai visitatori uno spettacolo naturalistico unico della vallata del Serchio. In questi luoghi di antiche memorie in cui il tempo sembra essersi fermato è situato il Resort e il parco di 600 ettari. Dal verde della montagna passiamo a Campi Bisenzio, comune a due passi da Firenze in una posizione strategica vicino alle autostrade e all’aeroporto, dove sorge la nuovissima Asmana Wellness World, una moderna struttura di 10.000 mq. Il centro benessere realizzato da due imprenditori americani, Florentin Doering e Ariba Tanvir, di origine tedesca lui e indiana lei, è il più grande d’Italia e terzo in Europa. Una particolarità offerta dalla struttura è la Wine Sauna, la sauna esterna con le pareti rivestite di legno di botti di vino. Inoltre Asmana per assicurarsi che ogni suo ospite abbia la possibilità di rilassarsi completamente vieta l’ingresso ai minorenni e l’uso dei cellulari. A Chiusdino in provincia di Siena possiamo trovare un’oasi di pace e natura all’interno del Relais Borgo San Pietro, dove la Spa è nascosta tra i giardini di erbe curative e i prati in fiore nelle campagne della tenuta, una villa del XIII secolo. Qui si trova la più paradisiaca ed esclusiva spa privata. Non lontano da Pienza e Montalcino, nel cuore della Val d'Orcia, sorge l’Adler Thermae Spa & Relax Resort una struttura termale che offre ai suoi ospiti oltre 1000 mq di superficie acquatica in cui immergersi. La Spa utilizza prodotti di grande qualità, creati con gli ingredienti naturali della Val d'Orcia, per dei trattamenti unici. Il luogo dove farsi avvolgere dai profumi e dalle proprietà benefiche dell’uva rossa, utilizzata nei trattamenti di vinoterapia, dell’olio di oliva, del miele e delle erbe officinali, per un benessere completo. A Porto Ercole sorge l’Argentario golf Resort & Spa una struttura con un’incredibile vista sul paesaggio del Monte Argentario e sulla Laguna di Orbetello. La Spa di 2,700 mq include una palestra, una biosauna con cromoterapia e anche un percorso Kneipp oltre ad una piscina interna riscaldata con vista panoramica e acqua salina.

ARGENTARIO golf Resort & Spa

RELAIS Borgo San Pietro

I PIASTRONI Wellness & Spa

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CIOCCO Resort & Spa

TOMBOLO Talasso Resort

Nella terra che il Carducci rese famosa per i suoi colli, Marina di Castagneto Carducci, sorge il Tombolo Talasso Resort. La particolarità di questa Spa sta nell’utilizzo dell’acqua marina per i suo trattamenti, dalle vasche idromassaggio arricchiti con alghe e sali alla talassoterapia. Il viaggio si conclude su una delle colline più belle della Val di Cornia, a Monteverdi Marittimo, dove si erge I Piastroni Wellness & Spa una struttura all’avanguardia nel settore del bioturismo. Le acque della Spa sono riscaldate naturalmente dai Soffioni boraciferi.

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HIDRON IL CENTRO CON UN MONDO DENTRO Hidron viene inaugurato a ottobre 2005. Il brand nasce grazie a un importante gruppo immobiliare con la volontà di creare un format legato al benessere unico in Italia. Nel 2011, con la nuova gestione, è stato avviato un processo di notevole cambiamento nella strategia aziendale e il successivo anno il marchio si è sviluppato a livello nazionale con consulenze e start up. Hidron ha aperto un secondo centro anche in Toscana e un progetto importante (Nobis by Hidron) è nato anche a Tirana, oggi il primo centro wellness in Albania.

Hidron si estende su 9000 metri quadrati coperti e 15000 metri quadrati scoperti. Comprende: 6 piscine interne (3 ludiche con scivoli e vasca interna esterna scoperta) e 2 vasche esterne (una di 50mt olimpico/ludica). AREA ACQUA, AREA FITNESS, AREA CROSS TRAINING, AREA SPA, AREA BEAUTY, AREA RISTORAZIONE, POLO PER SPORT INDIVIDUALI E DI SQUADRA, AREA DISCOTECA ESTIVA, AREA DISCO PUB INVERNALE.

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Andrea Massagli, toscano, classe '55 sportivo fin dall'adolescenza, trasforma questa sua passione in business. Dopo la laurea in Scienze Motorie, dall’inizio degli anni '90, sviluppa una doppia attività nell'ambito dei centri sportivi, sempre con funzione manageriali di gestione e controllo. Le sue spiccate doti professionali lo fanno notare dal Centro Studi e Ricerche di Technogym, diventando leading manager della società di consulenza. Nel 2004 diventa direttore generale di Hidron. Forte della sua esperienza day by day in Hidron, crea, nel 2010,“H /Financial”, società con funzioni gestionali e di marketing, applicata al mondo del benessere e dello sport. Codifica un modello di gestione integrata, in grado di realizzare centri sportivi polivalenti, partendo dalla realizzazione fino alla sua gestione, utilizzando concetti innovativi, applicati ai centri ludico sportivi, gestiti come aziende e non più come semplici palestre o piscine. Nel 2011 crea "Nobis by Hidron", il primo centro wellness in Albania a Tirana, uno dei paesi che sta catalizzando numerosi investimenti anche da paesi esteri. L’unione tra gestione manageriale, marketing e nuove idee, sempre legate al connubio sport, tempo libero e intrattenimento, rappresentano l’innovazione futura, per tutto il team Hidron. Dal 2013 è amministratore unico delle società di gestione del centro sportivo Hidron: H/ Financial e H/Sport.

Hidron, alle porte di Firenze, è ormai una grande realtà. Quasi una città nella città. Quali sono i motivi del successo di questo modello d’impresa? “Il successo nasce dall’idea di creare una cittadella per lo sport e l’ intrattenimento, aperta a tutti, dalle 6.30 del mattino alle 5.00 della notte. Abbiamo anche numerose attività per bambini: scuola nuoto dai tre mesi di età ai 14 anni (preagonismo, agonismo nuoto e nuoto sincronizzato). Accademia di danza dai 4 anni fino alla scuola professionale, accademia di arti marziali dai 4 anni all’agonismo, attività tecniche per adulti: tutte le attività individuali di nuoto e di fitness, oltre 220 corsi di gruppo alla settimana tra terra e acqua”. La filosofia di Hidron: palestra, piscina, quindi sport, ma non solo, anche intrattenimento. Come e perché avete pensato a promuovere una così vasta offerta di servizi?

5000 abbonati attivi 120000 accessi anno per attività ludiche giornaliere

60000 presenze nelle discoteche esterne. 200 addetti nel periodo invernale 300 addetti nel periodo estivo

“Lo slogan di Hidron, cioè “un mondo dentro”, rispecchia la mission aziendale cioè la volontà di offrire alle persone una struttura polifunzionale. L’obiettivo dell’azienda è quello di dare la possibilità ad ogni target di persone di trovare tutte le attività sportive e legate al tempo libero specifiche per i propri bisogni e desideri”. Oggi cura del corpo, sport, benessere, sono argomenti primari della vita dell'uomo e della donna. E’ anche un sinonimo di crescita del settore del fitness e del wellness? “Oggi non solo il movimento, lo sport, la cura estetica, e soprattutto le attività di prevenzione da malattie metaboliche, sono diventati primari per ogni età, ma anche la gestione del tempo libero è diventato di estrema importanza per ogni target. Non si parla più di “status symbol “, ma di “life style symbol”, ossia la volontà di condividere le passioni e i desideri con i propri simili. Le future strutture sportive devono diventare il contenitore di questi principi”. Come un’azienda si diversifica dalle altre in un momento in cui ci sono tantissime offerte? “Per differenziarsi oggi si deve avere tre principi cardine: flessibilità ad ogni esigenza, innovazione e tecnologia, affidabilità”.

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MUST IN THE WORLD / LANDSCAPE Writer Andrea Spadoni.

VI SIT / I SR AEL Vacanza sorprendente e spirituale a sole 3 ore di volo dall’Italia

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STORIA, ARTE, ELEGANZA, CURIOSITÀ CULINARIE E BUSINESS Terra meravigliosa che racconta storia e tradizione, che sa stupire attraverso un'offerta turistica davvero unica. La tradizione di un viaggio religioso che, quest’anno, vede con gli 800 anni della presenza francescana, una connessione con la spiritualità davvero unica ed irripetibile. Questo perché, ben 800 anni fa, Francesco di Assisi percorse la Terra Santa a piedi sulle orme dei luoghi del Nuovo Testamento, istituendo la tradizione della Custodia francescana che ancora oggi consente ai pellegrini di tutto il mondo di vivere una esperienza unica.

TEL AVIV. Se la tradizione della Terra Santa è la parte conosciuta, oggi Israele regala sorprese e possibilità per turisti di tutte le età: clima meraviglioso in un paese dove l’inverno non esiste, paradiso per gli amanti dello sport. E un grande evento: il prossimo 24 febbraio sul lungo mare di Tel Aviv, ci sarà una maratona cittadina che tradizionalmente è una festa internazionale e consente ad appassionati e professionisti di tutto il mondo di scoprire la magia di Tel Aviv a primavera inoltrata già a febbraio. (www.tlvmarathon.co.il).

MUSEI E RISTORANTI. E dopo la Maratona? Ci possiamo gustare la bellezza dello splendido Museo d’ Arte nel cuore della città (www. tamuseum.org.il), oppure una cena deliziosa in un ristorante vegetariano (di cui Tel Aviv è capitale) nel rinnovato quartiere di Sarona, dove si possono scoprire locali gourmet esclusivi, il più rinomato è il Catit Restaurant a Messa, fino alla cucina curatissima degli hotel luxury come il Blue Sky del Carlton Hotel e il Raphael del Dan. A Tel Aviv c’è sempre una maggiore attenzione per un pubblico esigente, tra turismo puro e business. Oggi Tel Aviv è la città con il più alto numero di start up al mondo legate al mondo della Hi-tech. Numero 2

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Oltre a Tel Aviv si associa l’altro aspetto di Israele: Gerusalemme “la bella”, come ricorda il Talmud. Anche in questa città è possibile vivere l’esperienza di un avvenimento sportivo importante, partecipando alla ormai famosissima maratona di Gerusalemme, giunta alla sua settima edizione. “Un percorso tanto difficile, quanto emozionante” ha dichiarato Gianni Morandi che nel 2014 ha partecipato alla mezza maratona cittadina.

Gerusalemme e Tel Aviv, due mete che sanno stupire per una vacanza “perfetta”, in grado di unire la dimensione della storia e della modernità, della spiritualità e del divertimento. “Gerusalemme e Tel Aviv non sono mai state così vicine” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. “Grazie alla formula Citiebreak e alle offerte che gli operatori italiani hanno dedicato supportando la nostra intensa campagna di comunicazione, Gerusalemme e Tel Aviv possono essere scoperte e raggiunte con poco più di 3 ore di volo dall’Italia, grazie alle frequenze altissime di voli diretti da Milano, Roma e Venezia con un media di 60 voli settimanali”. (www.citiesbreak.com).

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GERUSALEMME. Due giorni a Gerusalemme significa aprire il cuore alla scoperta di luoghi unici e irripetibili: i 4 quartieri della città vecchia, il rotoli del Mar Morto custoditi nel Tempo del libro del Museo di Israele, il memoriale della Shoah di YadvaShem. Solo pochi elementi, in grado però di evocare 2000 anni di storia, straordinariamente significativa per l’intero occidente. STORIA. La Galilea fiorita nell’inverno è un luogo ideale per andare a scoprire la storia, ma anche la città di Beith Shean, sito archeologico di straordinario interesse, oppure Magdala, località di recente scavo dove l’Università ebraica di Gerusalemme, insieme alla Israel Antiquity Authority, ha portato alla luce la “città delle donne”, il luogo di Maria Maddalena, ritrovando anche una pietra che raffigurerebbe l’immagine mai ritrovata fino a questo momento del I tempio. BENESSERE. Sempre in Galilea, gli amanti del benessere, potranno scoprire le eccezionali terme di Hamat Gader, antiche terme romane di acqua calda, frequentate da Erode il grande e dai Romani che, nel 70 d.C, distrussero il Tempio di Gerusalemme. Simbolo della lotta per la libertà, Masada è uno dei luoghi più affascinanti di tutta Israele, dalla cui cima si potranno ammirare i colori azzurri, circondati da rocce dorate del Mar Morto. Tra storia e natura, potrà essere realizzata una vacanza benessere unica al mondo, dove le acque del Mar Morto sapranno curare il corpo e la pelle come in nessun altro luogo. E da qui la vacanza continua: al sud, alla scoperta del deserto del Negev, delle strade e dei siti nabatei, fino al cratere Ramon per arrivare ad Eilat, la perla israeliana sul Mar Rosso, adatta ad un turismo balneare per grandi e bambini. E questo è solo l’inizio di una vacanza indimenticabile in Israele, la Terra della creazione. (www.go.goisrael.it)

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GENNAIO

DUEMILASEDICI

IL MIGLIORE B&B D’ITALIA SECONDO TRIP ADVISOR SI TROVA IN TOSCANA. Nel gennaio 2016 TripAdvisor ha annunciato i vincitori dei Travelers’ Choice Hotel Awards 2016. Con ben 125 strutture premiate e 150 riconoscimenti ricevuti, la Toscana si riconferma protagonista a livello nazionale e internazionale con eccellenze che dominano il panorama mondiale. Come miglior B&B al mondo, ad esempio, è stata premiata Casa Portagioia di Castiglion Fiorentino.

FEBBRAIO

La linea di mobili ispirata ai luoghi della Toscana incanta Stoccolma. Si chiamano Uffizi, Lungarno, Tornabuoni, Boboli, Signoria e così via. Ricordano i luoghi simbolo della Toscana e sono i pezzi cult di un’esclusiva collezione di mobili firmata dal duo creativo composto dall’architetto Carlotta Turini e dal noto fotografo e designer svedese John Werich. La collezione si chiama Turini & Werich, è disegnata a Firenze e ha debuttato alla fiera svedese di settore Stockholm Furniture Light Fair, che si è svolta a Stoccolma dal 9 al 13 febbraio. L’idea è nata dalla comune passione dei due creativi per il design e per la tradizione toscana nella produzione di mobili.

Toscana

leader al

Vinitaly

di

Verona

La truppa toscana è stata la più numerosa al Vinitaly 2016 di Verona. Ben 701 tra cantine, consorzi ed operatori, il 17 per cento dei 4.500 presenti e un centinaio in più dei 594 del Piemonte, altra regione di grande tradizione enologica. La fiera, che ha tenuto banco fino al 13 aprile, si è aperta dopo un anno, il 2015, che ha segnato una grande ripresa per l’export vitivinicolo toscano.

MAGGIO

BANDIERE BLU 2016, TOSCANA SECONDA CON UNA NEW ENTRY

Si è svolta a maggio fa la 30esima edizione dell’assegnazione delle Bandiere Blu che premia le località marine. Il mare della Toscana si conferma fra i più belli e apprezzati della penisola, con 19 località premiate ed un nuovo ingresso (Massa). A completare il podio la Liguria, ancora prima con 25 località, e le Marche con 17.

GIUGNO IL DISNEYLAND RESORT DI SHANGAI ALLESTITO CON ALBERI PISTOIESI Il verde di Pistoia sbarca in Cina: nel giugno scorso è stato inaugurato a Shanghai Disneyland Resort, il primo parco a tema Disney cinese. Un investimento da 5,5 miliardi in cui anche la Toscana ha fatto la sua parte. Ad arredare, infatti, il parco divertimenti con alberi e decorazioni è stata l'azienda vivaistica Innocenti e Mangoni con sede a Chiazzano (Pistoia).

MARZO

Unoaerre festeggia 90 anni Compie 90 anni Unoaerre, l'azienda aretina tra le più importanti a livello internazionale nel settore dell'oreficeria. Rilevata nel 2012 dall'imprenditore aretino Sergio Squarcialupi, l’azienda ha sfruttato la notevole spinta dell'export, grazie anche alla forte diversificazione della produzione. Fondata il 15 marzo del 1926 da Leopoldo Gori e Carlo Zucchi, la Unoaerre ha festeggiato l'anniversario nella storica sede di San Zeno.

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APRILE

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LUGLIO

Nascono a Collodi i tovaglioli made in Italy di SCA Sca, la multinazionale svedese della carta, ha lanciato lo scorso luglio, tramite il marchio Tork una nuova gamma di tovaglioli, disponibili in una tavolozza di 20 colori. Per la realizzazione del nuovo prodotto un ruolo centrale è stato ricoperto dallo stabilimento Sca di Collodi, in provincia di Pistoia, che ha realizzato la nuova cartella dei colori.


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NOVEMBRE APRE A FIRENZE LA PRIMA BOUTIQUE AUDEMARS PIGUET DELLA TOSCANA Il 9 novembre la manifattura Audemars Piguet, storica azienda di orologeria svizzera, ha inaugurato il primo negozio nel cuore del capoluogo toscano, al numero 16 di Ponte Vecchio, in collaborazione con la gioielleria Ugo Piccini. La boutique si trova in uno scenario ideale per l’azienda di orologi da polso di lusso, circondata da prestigiosi negozi di orafi fiorentini, un luogo di prestigio dalla fine del ‘500.

AGOSTO OLIMPIADI DI RIO, TOSCANA DA 10 IN PAGELLA. La Toscana meglio dell'Argentina, della Grecia, del Sudafrica, del Belgio e della Turchia. Un medagliere, quelle delle Olimpiadi di Rio, che sorride alla nostra regione. Dieci le medaglie portate a casa in totale dagli atleti toscani. Tre ori sono arrivati dal tiro: due del fiorentino Niccolò Campriani nella carabina e una nello skeet di Gabriele Rossetti; argento invece per Marco Innocenti nel double trap. Grandi soddisfazioni toscane anche in vasca: la nuotatrice di fondo Rachele Bruni si è aggiudicata l’argento dopo un finale al cardiopalma, il livornese Gabriele Detti, invece, il bronzo nei 400 e 1500 stile libero. Negli sport di squadra argento per Simone Buti con la pallavolo; argento per Chiara Tabani con il setterosa e un bronzo per Stefano Tempesti con il settebello (pallanuoto).

DICEMBRE BENHEART APRE A MILANO

SETTEMBRE GRANAI DI TOSCANA, LA PASTA “MADE IN TUSCANY” Qualità, filiera corta e toscanità. Sono questi i capisaldi de i Granai di Toscana, l’organizzazione di produttori che a settembre ha presentato la propria pasta, prodotta esclusivamente con grano toscano. Granai di Toscana unisce gli sforzi di sette cooperative agricole toscane, che hanno deciso di mettere da parte le proprie aspirazioni personali per unire le forze e dare vita ad un prodotto toscano nel senso più profondo del termine.

OTTOBRE

Un grande risultato per la linea Benheart: un nuovo negozio proprio nel cuore della moda milanese, in Corso Garibaldi 62. Una realtà in netta crescita, quella di Benheart, che ha raggiunto un successo notevolissimo in breve tempo. E quando chiediamo a Hicham Bembarek come tutto questo possa funzionare bene, lui ci risponde semplicemente:"Il merito è della squadra. E la nostra è formata da più persone che spingono il carro con tutte le loro forze, un cocktail di entusiasmo e forza di volontà per far sì che tutto riesca nel migliore dei modi". Benheart nel 2017 aprirà anche un nuovo negozio a Lucca, in Toscana, e approderà addirittura negli Stati Uniti con uno shop a San Francisco, in una delle zone più esclusive della città.

VIAREGGIO POLO BEACH CUP 2016, VINCE IL PRINCIPATO DI MONACO. Il Consolato del Principato di Monaco ha vinto l’VIII edizione della Viareggio Polo Beach Cup battendo in finale il Grand Hotel Riviera per 6 a 3. Nella finalissima, andata in scena domenica 9 ottobre sulla spiaggia di Lido di Camaiore, le due squadre, entrambe con 5 di handicap, hanno dato vita ad un incontro bello, appassionante e molto combattuto. Nonostante lo stesso valore delle due formazioni, i “monegaschi” hanno dominato il match fin dalle prime battute. Al termine dell’incontro ha avuto luogo la premiazione delle squadre, del miglior giocatore, Goffredo Cutinelli Rendina, e del miglior cavallo, il purosangue Gigi montato dall’americano Michael Davis del Principato di Monaco. Numero 2

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RANGE ROVER SPORT

TESTATA SU STRADA, FUORISTRADA E FUORIPISTA.

Nel 2013 ha attraversato lo sconfinato Empty Quarter, il deserto di sabbia più grande al mondo, e superato i 156 tornanti del Pikes Peak nelle Montagne Rocciose del Colorado. Ad agosto 2016, Range Rover Sport ha sfidato Inferno, una delle piste da sci più difficili al mondo, diventando il primo veicolo di serie a completare il pericoloso percorso di 14,9 km a Mürren, in Svizzera, raggiungendo un massimo di 155 km/h in un’adrenalinica discesa di 2.170 metri. Ma le capacità di quest’auto non sono l’unica cosa straordinaria: vieni in Concessionaria entro il 31 dicembre 2016 per conoscere i vantaggi che Land Rover ha riservato alle Partite IVA e per approfittare del Super Ammortamento. landrover.it/downhillchallenge #DrivenChallenges

DREAM LAND

Via Alessandro Volta 22, Agliana - 0574 32447 Via Tosco Romagnola 11, Empoli - 0571 994227 Via di Tiglio 1051, Lucca - 0583 950245 concierge.dreamland@landroverdealers.it dreamland.landrover.it

Consumi Ciclo Combinato da 6,2 a 12,8 l/100 km. Emissioni CO2 da 164 a 298 g/km. Scopri le soluzioni d’acquisto personalizzate di LAND ROVER FINANCIAL SERVICES. Land Rover consiglia Castrol Edge Professional.

Must Review Numero 2 (dicembre 2016)  

Nel secondo numero di Must Review*uscito alla fine del 2016, abbiamo focalizzato l'attenzione sulle aziende e sulle diverse tipologie d'impr...