Page 1

Anno II numero 8 del 21 aprile 2012

GiuliaViva è anche on-line su www.giuliaviva.it

a i p o c

Quindicinale d’informazione giuliese

distribuzione gratuita - tiratura 2500 copie

a t i u grat

Tutti giù per terra... Continua l’abbattimento degli alberi sull’Adriatica dopo quello degli anni ‘60 nel centro città e quello di pochi anni fa nel tratto sud (articolo alle pagg. 4 e 5)


AGENZIA IMMOBILIARE DE ASCENTIIS C.so Garibaldi 71/73, Giulianova (TE) Tel. 085.8005736 - Fax. 085.8025790 Cell. 338.8213188 – 347.3612374

GIULIANOVA – Via Parma Appartamento ottimamente rifinito, a pochi passi dal mare, posto al primo piano di piccola palazzina, composto da: ingresso-soggiorno, cucina, due bagni, tre camere, ripostiglio e balconi. GIULIANOVA ALTA Appartamento d’epoca, composto da: ampio ingresso, salone, cucina, due bagni, quattro camere, due cantine. €. 120.000,00 GIULIANOVA- CENTRO STORICO Appartamento in buono stato di 70mq., con splendida vista mare. €. 65.000,00

GIULIANOVA – Viale Orsini

In posizione centrale appartamento di recente costruzione con ottime rifiniture, posto al primo piano, composto da: ingresso, soggiorno, cucinotto, due camere, bagno, terrazzo e garage GIULIANOVA LIDO – VIA MONTELLO Appartamento indipendente in ottimo stato posto al piano rialzato composto da: ingresso, soggiorno, cucina, bagno, due camere grandi, fondaco, corte annessa e due posti auto. €. 120.000,00 GIULIANOVA LIDO – VIA PARINI Appartamento in buono stato, composto da: ingresso, cucina, salone, tre camere, due bagni, cantina e posto auto coperto. €. 160.000,00

A Pochi passi da Piazza Belvedere, Appartamenti di vario taglio, costruiti con tecnologie per un alto risparmio energetico. Possibilità di personalizzare gli interni con vasta gamma di materiali.

PRENOTA IL TUO APPARTAMENTO !!!!!!!!!!!!!


I

Istantanee giuliesi Alternativa a Grasciano?

Una cava dismessa in località Montarone di Notaresco. È questo il sito alternativo alla realizzazione della nuova discarica di Grasciano proposto dai consiglieri di opposizione dei Comuni di Mosciano e Bellante. Secondo i proponenti la cava, il cui utilizzo sarebbe già stato oggetto di studio da parte del Cirsu, avrebbe il vantaggio di avere una maggior capienza (1,2 milioni di metri cubi contro 450 mila), costare considerevolmente meno (1 milione di euro contro 10) e soprattutto evitare lo sbancamento di una intera collina ed i rischi di sversamento nel fiume Tordino.

Crisi di identità L’assessore regionale Di Dalmazio avvia il commissariamento del Cirsu, dopoché nei confronti di quest’ultimo Sogesa ha presentato ricorso per la titolarità della nuova discarica di Grasciano. Nulla da eccepire, se non fosse che Sogesa è ormai completamente di proprietà di Cirsu, e che i consigli di amministrazione delle due società sono composti dalle stesse persone. Un kafkiano gioco delle parti, in cui i medesimi soggetti, in veste di amministratori di Sogesa, presentano ricorso contro loro stessi, in quanto amministratori anche di Cirsu. È troppo domandare perché? Delle ultime vicende del Cirsu si occuperà il Consiglio Comunale di Giulianova con la discussione di un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare de “Il Cittadino Governante per cambiare”

GiuliaViva anno I I n.8

3

Festival internazionale delle bande Sarà l’attrice e conduttrice televisiva Gaia De Laurentiis, la madrina della tredicesima edizione del Festival Internazionale di Bande Musicali che si svolgerà a Giulianova dal 30 maggio fino al 3 giugno prossimi. La manifestazione è nata grazie alla passione per la musica di Mario Orsini, presidente dell’associazione Culturale “Padre Candido Donatelli”, che insieme a Gianni Tancredi e ad alcuni amici hanno promosso quel-

la che viene considerata la più prestigiosa rassegna italiana del genere. Le bande in gara arrivano da Stati Uniti, Romania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Portogallo, Caraibi e Francia con un esclusiva assoluta per l’Italia, le Major Girl. Nutrito anche il gruppo delle bande italiane con Agrigento ed Ispica (RG) con carretto siciliano, Rignano Flaminio e Pomezia della provincia di Roma, “La Marchigiana” di Grottammare.

Spiaggiato: quattro indagati

Deposito e gestione incontrollata di rifiuti. Questa l’ipotesi di reato avanzata nei confronti di quattro persone, tutte facenti capo alle aziende private coinvolte a va-

rio titolo nella rimozione del cosiddetto “spiaggiato”, l’accumulo di detriti lasciati sul litorale giuliese dalle mareggiate del marzo 2011. A conclusione delle indagini del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale, la magistratura ha dunque ritenuto sussistessero elementi tali da accertare fino in fondo tutti gli aspetti di una vicenda costata, alle tasche dei cittadini di Giulianova, la cifra abnorme di oltre 1milione di euro.

Chiosco o panchine? La pineta di piazza Dalmazia rischia di vedere ancor più ridimensionato il proprio ruolo di area verde a completa disposizione di bambini, adulti ed anziani. Il nuovo piano chioschi prevede infatti che proprio sotto ai pini trovi posto, in luogo del gazebo attualmente esistente, una struttura fissa di una quarantina di metri quadrati, destinata alla vendita di libri. Favorire la lettura, così come ogni al-

tra pratica culturale, è non solo positivo, ma assolutamente doveroso. Il medesimo risultato potrebbe però essere raggiunto riservando gli spazi della pineta a nuove panchine, peraltro più che necessarie, e trasferendo il chiosco-libreria solo qualche metro più a est, nell’area dell’ex golf-bar: oltre alla cultura ne trarrebbe giovamento anche la desolante nudità della neonata “piazza del mare”.


4

GiuliaViva anno II n.8

Fatti ...

I viali alberati di Giulianova sono destinati a sparire? di Raffaele Di Marcello

Sono passati due secoli e più da quando venne realizzata l’attuale viabilità di collegamento tra Giulianova e Teramo e l’ammodernamento della Statale 16. Prima del 1817 la viabilità di collegamento tra Giulianova e Teramo era pressoché inesistente, ridotta nei secoli, a poco più di un sentiero. Per dare un’idea di quello che era la viabilità in quell’epoca basta leggere una parte di una deliberazione (7 maggio 1827), del Consiglio provinciale: “L’antica strada da Teramo a Giulia può dirsi che più non esista all’uso dei trafficanti; ed è inatta al transito degli animali; appena permette di essere percorsa a piedi; conviene rimontare

Una decina di maestosi cipressi sono stati tagliati nel tratto nord della statale 16 con fatica e pericoli l’incomodo letto del Tordino; scabro per passi arenosi e costantemente ineguali, difficili per l’abbondanza delle pietre; pericoloso per gl’incessanti e sempre crescenti volumi d’acqua che vi immettono altri rapidi torrenti”. I lavori per la realizzazione dell’attuale Teramo-Giulianova partirono nel 1817, e contemporanea fu la realizzazione della strada Pescara-Tronto. Una caratteristica della viabilità dell’epoca, conservata fino a quarant’anni fa, era l’alberatura che affiancava il tracciato stradale, realizzata con la messa a dimora di pini, olmi, cipressi, ecc., con lo scopo di consolidarne i fianchi e di fornire ombra alla strada stessa, che allora veniva percorsa a piedi, a cavallo o in carrozza. Nonostante gli abbattimenti degli anni ’60 anche il nostro territorio conserva alcune vie alberate di rara bellezza, che contribuiscono a mitigare le brutture edilizie che caratterizzano le nostre città. Anche Giulianova, fortunatamente, conserva qualche filare arboreo, seppure la scarsa o errata manutenzione del patrimonio arboreo, il disinteresse generalizzato per il verde urbano (purtroppo comune a molte amministrazioni), opere di manutenzione o ampliamento stradale, stanno facendo scomparire quello che, oltre ad una testimonianza storica, è un

bene paesaggistico e naturalistico prezioso per una città. Se è vero che il codice della strada vieta, sulle strade extraurbane, di piantare alberi sulle fasce di rispetto per una distanza di 6 metri dal ciglio stradale, e che una recente sentenza della Cassazione, ribadendo tale divieto, ha riaperto il dibattito sulla necessità o meno di eliminare la vegetazione esistente, è anche vero che tale problematica era stata già affrontata nel 1966, quando a seguito della decisione dell’ANAS di abbattere quasi tutti gli alberi adiacenti le strade di competenza sulla base della loro presunta pericolosità, il ministro dei Lavori Pubblici, con un’apposita circolare ,mise un freno agli indiscriminati abbattimenti e prescrisse le norme per garantire la “salvaguardia del patrimonio arboreo in rapporto alla sicurezza della circolazione”, parlando, per la prima volta in un documento ufficiale, della necessità di realizzare, anche nelle strade di nuova costruzione, un vero e proprio “paesaggio stradale”. D’altra parte studi sull’incidentalità dimostrano che la presenza di alberi ai lati della viabilità sono causa diretta di incidente in un numero limitatissimo di casi. Tra l’altro la sentenza della Cassazione del 2011 sottolinea che il “pericolo” costituito dalla presenza di un albero può risolversi con


in primo piano

GiuliaViva anno I I n.8

5

Perchè non rendere un bel viale la strada che ci collega con il resto dell’Italia? l’installazione di idonee barriere atte a proteggere il veicolo da eventuali urti con l’ostacolo. Tornando ai nostri viali alberati, e assodato che l’albero non costituisce, di per se, un pericolo (semmai lo è la condotta sconsiderata di chi non rispetta limiti di velocità o altre norme del codice della strada), la presenza di piante a lato delle strade, siano esse extraurbane (dove comunque sarebbe necessario prevedere dei guard rail di protezione) che urbane rappresenta un deterrente per limitare la velocità, dal momento che, secondo alcuni studi inglesi, i guidatori sono condizionati dall’effetto frenante causato dalla loro presenza, riducendo la velocità dai 3 ai 5 km/h, con un calo di collisioni del 20%.

Inoltre gli alberi hanno un effetto di smorzamento dei rumori provenienti dalla strada (fasce di vegetazione lungo le strade possono ridurli del 70-80%), oltre che di assorbimento di CO2 (le emissioni annue di CO2 di un’auto sono compensate da 20 alberi e un albero produce ossigeno equivalente a quello necessario alla vita di 10 persone) e di miglioramento della qualità dell’aria (riassorbimento di inquinanti quali ozono, polveri sottili, biossidi di azoto, anidride solforosa, ecc.). Non è da sottovalutare anche il ruolo “paesaggistico” dei filari alberati, in città e nelle aree extraurbane. Si pen-

Buone regole ma inapplicate Nonostante il fatto che Giulianova abbia recentemente varato un Regolamento del Verde estremamente moderno, spesso viene disatteso dalla stessa amministrazione. Asfalti e pavimentazioni che non lasciano spazio al tronco dell’albero, potature eccessive e inutili, piantumazioni in spazi inadatti, mancata sostituzione di esemplari abbattuti, ecc. stanno producendo effetti disastrosi.

si a cosa sarebbero viale Orsini, o via Veneto o via Gramsci o il viale dello Splendore, senza i pini e i platani che li fiancheggiano. Ma tutto questo potrebbe, presto, sparire. Infatti l’albero è un’entità biologica, che necessita di cure per sopravvivere. Purtroppo assistiamo, sempre più spesso, ad abbattimenti dettati dall’emergenza (piante colpite da malattie non curabili o altro) non seguiti da ripiantumazioni. Anche i lavori in corso sulla Statale 16 prevedono l’abbattimento di alberi, ripetendo le scelte compiute negli anni ’60, quando decine di platani vennero abbattuti sull’Adriatica, facendo perdere alla collettività un patrimonio inestimabile. Diventeremo una grigia città oppressa dal cemento o torneremo ad essere il “giardino” della costa adriatica? Riusciremo a ricostruire viali alberati in città e nei tratti urbani della viabilità statale e provinciale? Il verde è un bene di tutti e conservarlo è un dovere, non un optional.


6

GiuliaViva anno II n.8

Fatti ...

L’alternativa del diavolo

Una pista ciclabile bene organizzata? O un arredo urbano di qualità? Oppure isole pedonali e riduzione del traffico veicolare? Niente di tutto questo. Per migliorare l’offerta turistica molto meglio prevedere un sistema di altoparlanti, dedicato alla diffusione capillare di “comunicazioni istituzionali” accompagnate dall’inevitabile contorno di messaggistica pubblicitaria. Folgorata sulla via del marketing e conquistata da un ritorno economico neppure particolarmente importante (circa 6mila euro annui per 8 anni) l’amministrazione decise, nella primavera 2011, di dare in concessione i pali dell’illuminazione stradale dei lungomare, per la realizzazione di un impianto di diffusione acustica. Con l’occhio rivolto più agli aspetti propagandistici che ai possibili fastidi di una simile colonna sonora, la giunta avviò così la gara d’appalto per l’assegnazione del servizio.

in primo piano di Paolo Innocenti

La decisione non mancò di attirare critiche diffuse, in particolar modo da parte dell’associazione “Il cittadino governante”, che ebbe modo di bollare l’iniziativa come l’ennesimo assalto ad un lungomare, “passeggiata di maggior pregio della città”, già pesantemente tartassato: vista mare progressivamente scomparsa, piste ciclabili strette, rischiose e pericolosamente vicine ai percorsi pedonali, lavori di riqualificazione quantomeno eccentrici, e via elencando. Malgrado l’enfasi con cui era stato presentato, il progetto finì però col durare lo spazio di un mattino: pochi giorni dopo la sottoscrizione del contratto con la “Sonorica”, ditta aggiudicataria della gara, l’amministrazione si esibì in un repentino dietro-front, mettendo a tacere gli altoparlanti prima ancora della loro completa sistemazione. A pretesto venne preso il neonato Codice del turismo (di cui proprio in questi giorni ampia parte degli articoli è stata dichiarata incostituzionale), laddove prevede la possibilità per i turisti di avanzare richieste di risarcimento per il “danno da vacanza rovinata”: implicita ammissione che il tanto declamato sottofondo sonoro potesse rivelarsi

una solenne scocciatura. Che “Sonorica” ricorresse contro la decisione era a quel punto pressoché scontato, così come la citazione in giudizio del Comune di Giulianova, per il risarcimento delle somme spese (la ditta aveva già iniziato a realizzare l’impianto) e dei danni patiti. A tutt’oggi, con la comparizione davanti al giudice ormai imminente, sembra difficile escludere con assoluta certezza una condanna dell’amministrazione, condanna che lascerebbe aperta la strada a due sole possibilità: risarcire il danno per una cifra assai vicina ai 60mila euro, oppure accordarsi con la ditta e dare il via libera dalla prossima estate al “bombardamento” pubblicitario. Una vera e propria “alternativa del diavolo”, la necessità, in pratica, di dover scegliere non già in base all’opportunità, ma semplicemente avendo per obiettivo la ricerca del male minore sia esso un nuovo salasso per le casse comunali o il fastidioso sottofondo degli altoparlanti. Ma non si poteva pensarci prima?


..

Quattro domande a ...

GiuliaViva anno II n.8

7

Incontriamo l’architetto Archimede Melchiorre, presidente della sezione di Giulianova di Italia Nostra, ONLUS che ha il compito di proteggere i nostri beni culturali e ambientali

Italia Nostra, una storia lunga 50 anni, una storia di volontariato culturale che ha contribuito a diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città. A Giulianova quando e su quale spinta nasce la sezione di Italia Nostra? Italia Nostra è la prima associazione italiana per la tutela del patrimonio culturale e naturale fondata nel 1955, fin dalla sua nascita che coincide con il secondo dopoguerra si confronta con le vicende urbanistiche di quel periodo: la ricostruzione post bellica e l’evitare sventramenti urbani nel centro di Roma. La sua azione è continuata durante tutti gli anni, indirizzando gran parte delle sue battaglie civili per una cultura della conservazione, contribuendo alla diffusione dell’idea di intervenire nel recupero dell’esistente, contrastando l’espansione molte volte non necessarie delle nostre città, cercando di

risolvere questioni ambientali, tutelando il paesaggio e la cultura del territorio. Sono questi appena elencati i principi che hanno ispirato la nascita della sezione di Giulianova. Vogliamo ricordare le attività, le iniziative e le battaglie più significative della sezione giuliese di Italia Nostra? Una delle attività più significative della sezione giuliese è quella di far comprendere e suscitare interesse del profondo legame che esiste fra i beni culturali e quelli ambientali, i quali hanno in comune di essere risorse, donateci dal passato storico o dalla natura, per la maggior parte non rinnovabili. La sezione costituitasi nel 2005, con competenze territoriali estese nei Comuni di Giulianova, Tortoreto, Mosciano Sant’Angelo e Bellante ha organizzato convegni, conferenze ed incontri dedicati alla conservazione e alla tutela dei beni culturali ai temi di storia dell’architettura e ambientali. Sono stati dibattuti temi che riguardavano il nostro Centro Storico, la tutela del paesaggio urbano e rurale, dei nostri più importanti monumenti come la Colonia Rosa Maltoni Mussolini, il Lungomare Monumentale, il Palazzo Kursaal, i dissesti idrogeologici, il rischio petrolizzazione e salvaguardia del Parco Naturale Riserva del Borsacchio. Oltre a numerosi Comunicati Stampa la sezione ha posto osservazioni alla Nuova Variante al Piano Regolatore Generale, ha promosso la formazione culturale dei soci attraverso viaggi e visite culturali. Il centro storico di Giulianova è in-

dubbiamente il nostro bene culturale più importante. Quali valutazioni esprime Italia Nostra sugli interventi realizzati ed ancora in corso nel centro storico? Quali idee e quali suggerimenti propone? Come ho accennato prima Italia Nostra fin dalla sua nascita entra subito nel dibattito urbanistico, assumendo subito un ruolo di competenza e innovazione espresso nell’elaborazione della Carta di Gubbio del 1960, dove si afferma il carattere unitario del centro storico e della sua tutela integrale e dove viene esplicitata l’esigenza di preservare non solo il tessuto fisico del centro storico ma anche quello sociale. In molte occasioni abbiamo espresso disaccordo sugli interventi realizzati e inopportuni come la riqualificazione di piazza Buozzi, nella zona retrostante il palazzo municipale e gli interventi sulle antiche pavimentazioni. La sezione di Giulianova di Italia Nostra conferma la sua disponibilità a collaborare per futuri interventi sul centro storico con l’Amministrazione comunale. A chi rivolgersi per iscriversi alla sezione locale di Italia Nostra. Diventare soci di Italia Nostra significa essere protagonisti della salvezza del patrimonio culturale e naturale del nostro territorio. Ciascuno può trovare il modo di contribuire iscrivendosi alla nostra associazione, andando direttamente nella sede della sezione in via G. Rossini, 9 a Giulianova tel. 0858002107, indirizzo email: giulianova@italianostra.org.


8

GiuliaViva anno II n.8

Noi allo specchio

Vi racconto un altro Brasile

Quando si parla di Brasile sembra che gli 8,5 milioni di Km quadrati di superficie sui quali si estende e le quasi 200 milioni di persone che lo abitano, parlino unicamente di sesso, samba e divertimento, quindi se un uomo torna da un viaggio nella colonia portoghese dell’America del Sud che Amerigo Vespucci per primo esplorò nel 1499, sembra impossibile che possa parlare di qualcosa di diverso. Tornando dallo Stato di Bahia, dove il carnevale, preservativi distribuiti gratuitamente, musica ed informazione mirata sembrano essere il doping con il quale nutrire la popolazione, sarebbe più semplice parlare di come, un “italiano tipo”, possa approfittare di tutto questo oltre che di un cambio conveniente per divertirsi; più difficile invece spiegare come a circa 200 chilometri di distanza dalla capitale Salvador, in un paese chiamato Burietà che si trova nel mezzo della foresta pluviale tropicale, più di 20 anni indietro un “italiano atipico” abbia pensato di creare un Centro di Integrazione Sociale che accoglie, assiste ed educa i bambini che abitano nella zona, finanziandosi attraverso una missione umanitaria che raccoglie fondi tra Italia e Svizzera seguendo l’insegnamento di Gesù “Qualunque cosa avrete fatto a uno di questi piccoli, l’avrete

fatto a Me”. Il Centro PA.FI., sorto all’inizio su alcuni terreni donati gratuitamente da un residente del posto, prende origine proprio dal nome del fondatore, don Pasquale Fioretti, sacerdote teramano Missionario Fidei Donum che afferma come l’origine di tutto sia stata “la Provvidenza”, che gli ha fatto incontrare alcuni bambini brasiliani ora adottati da famiglie giuliesi. Non è difficile restare colpiti da un centro abitato dove le piccole case che lo compongono sono spesso costruite anche con mattoni in terracotta e coperture di fortuna, dove non esistono fogne, strade asfaltate ed acqua corrente, un luogo dove l’energia elettrica è vista quasi come un bene di lusso mentre i collegamenti telefonici sono praticamente inesistenti ed i rifiuti vengono raccolti da un grande camion che poi li getta in mezzo alla foresta dove spesso vengono bruciati credendo sia la cosa giusta da fare. Un luogo dove la natura dirige i ritmi della giornata di ognuno, anche di coloro che cercano un lavoro altrove salutando compagne e figli per migrare nelle capitali, ma soprattutto di chi vive della risorsa più rilevante, le immense distese di banane e cacao, piantagioni che si perdono a vista d’occhio e che rappresentano l’unica fonte di sostentamento per un territorio che sfrutta il prodotto in modo primitivo, raccogliendolo a mano su camion che percorrono le tortuose strade tra le foreste, per poi stipare i frutti su autoarticolati parcheggiati sulle strade migliori che li portano fino ai grandi centri dove le ditte importanti approfittano del sistema a loro vantaggio sottopagando i lavori primari. C’è anche chi cerca una sua indipen-

di Marco Calvarese denza finanziaria, e così la trafficata strada asfaltata che spacca in 2 la piccola Burietà diventa il luogo dove trascorrere intere giornate cercando di vendere piccoli caschi di banane ai passanti. Una realtà dove si percepisce come sia indispensabile un percorso di alfabetizzazione ed istruzione che formi una società, prendendo coscienza delle proprie possibilità e rinunciando a restare schiava di un sistema più grande di loro che, forse volontariamente, sfrutta la loro disinformazione a proprio vantaggio. Proprio per questo motivo acquista un valore unico il Centro PA.FI. che, piuttosto che limitare la missione ad un semplice aiuto finanziario, cerca di formare ed educare scolasticamente attraverso l’insegnamento cristiano, quei bambini che potrebbero rappresentare la svolta futura del Brasile sfruttando proprio i mezzi messi loro a disposizione negli anni dai benefattori italiani e svizzeri coordinati da don Pasquale Fioretti, cioè una struttura di 500mq sviluppati su 2 piani con sale e teatrino, una scuola che accoglie 8 classi e circa 150 bambini tra i 3 ed i 10 anni, una fattoria dove vengono coltivate banane e cacao ed allevato il bestiame, una casa di accoglienza per gli ospiti ed anche un ospizio per anziani con Cappella annessa.


..

Interferenze artistiche Giochi di parole e rose

Poetessa e scrittrice. Binomio esplosivo che le ha regalato la medaglia del Presidente della Repubblica, il titolo di Donna Città di Teramo per la Letteratura e la Poesia e la nomina di Socio Onorario dall’Associazione degli Scrittori Italiani. La giuliese Giuliana Sanvitale, laureata in Lettere presso l’Università di Urbino, ne ha vinti oltre 18 di riconoscimenti. Poco importa, perché a parlare non sono i premi o i titoli, ma le sue opere (tra le quali ricordiamo E le donne…, I cibi della memoria, Angeli), divise tra poesie e romanzi, unite dalla passione per la scrittura. Dopo aver dato alle stampe quattro raccolte poetiche, due

GiuliaViva anno II n.8

9

di Antonio D’Eugenio

romanzi storico-autobiografici ed una raccolta di racconti brevi, esce in questi giorni la sua ultima creazione. Un libro di prosa dal titolo “ROSA”. Ti si conosceva soprattutto come poeta. Come mai questo passaggio al romanzo? Pur continuando a sentirmi poeta nel profondo, amo tuttavia sperimentare nuove forme di scrittura. Del resto non vi è mai stata una divisione netta tra i miei scritti. La mia è stata spesso definita una prosa poetica. Chi è Rosa? Rosa, la bella ed emblematica “donna del Sud”, racchiude nella sua storia, articolata attraverso lo scorrere generazionale di una famiglia, i sogni, le pulsioni, i desideri inespressi di ogni donna, le sue titubanze e la capacità decisionale, la testardaggine e la sensazione di sospensione. Una donna attraversata dalla vita, ancora giovane, ricca di promesse, che intraprende un viaggio reale, metafora di quello virtuale alla ricerca di se stessa, della sua identità. Attraversa lo scorrere del tempo e degli eventi, mai si “consegna” nelle mani del destino e resta ad osservarsi con cuore trepido. C’è qualcosa di te nel personaggio di Rosa? O ti sei ispirata a qualcuno in particolare?

In Rosa è presente ogni donna con le sue sfaccettature, le contraddizioni, i suoi sogni, quindi essa ha anche qualcosa di me. Probabilmente tiene fede al fatto che i personaggi servono anche a rappresentare ciò che nella vita reale l’autore avrebbe voluto dire o fare. I personaggi nascono dalla penna dell’autore ed inevitabilmente conservano qualche traccia del suo carattere, tendono ad identificarsi con lui e viceversa. Fra i due si instaura spesso un rapporto di osmosi. Secondo te, la scrittura ha ancora presa sui giovani in tempi in cui molte altre forme di comunicazione stanno soppiantando il libro, inteso come portatore classico di cultura? Purtroppo hai toccato un tasto dolente. È noto che si legge poco, soprattutto i giovani hanno un rapporto molto sporadico con i libri. È anche il linguaggio degli autori della mia generazione che non li attrae. Inoltre se oggi entri in una libreria buona parte dei libri in vista sono scritti da attori, cantanti, persone di spettacolo, assai note al pubblico, anche grazie alla tv. È l’epoca del gossip e questo ruba l’attenzione dei lettori che, viziati dal linguaggio visivo della televisione, preferiscono non impegnarsi troppo nella lettura.


10

GiuliaViva anno II n.8

La Pagina della cultura

Una mostra nel segno della devozione mariana di Marialuisa De Santis

Al Museo d’Arte dello Splendore, si inaugura, alla presenza del vescovo, S. E. Michele Seccia, il 20 aprile alle ore 17.30, la mostra Credere la luce La forma dello Splendore, frutto di un impegnativo progetto che ha coinvolto artisti, la maggior parte dei quali giovani, provenienti da molte regioni italiane. La manifestazione ideata e realizzata dal Centro culturale San Francesco della Piccola Opera Charitas, rientra nel Progetto culturale della diocesi di Teramo Atri ed ha il patrocinio del comune di Giulianova e della provincia di Teramo. Quanto sia stata feconda e produttiva l’alleanza tra arte e Chiesa lo

testimonia l’immenso patrimonio artistico italiano che si deve per buona parte definire di genere “sacro”. Tale alleanza, soprattutto a partire dal XIX secolo, si è andata, per una pluralità di motivi, sgretolando in modo tale che purtroppo le nostre chiese hanno finito per riempirsi di arte meramente oleografica. Ma per volontà del Concilio Vaticano II, di Paolo VI e dei suoi successori, la Chiesa ha cercato e sta cercando di ricomporre questa alleanza, con un atteggiamento di ascolto e di accoglienza di fronte all’arte contemporanea, anche di fronte a quella caratterizzata da più forti accenti di tormento e di dubbio. Proprio in sintonia con i suggerimenti della Chiesa Cattolica, il Centro culturale San Francesco ha inteso iniziare lo scorso anno, un cammino di pastorale per l’arte e per gli artisti prevedendo un complesso e articolato seminario con docenti di fama nazionale che hanno introdotto gli artisti all’arte sacra e in particolare alla comprensione teologica della figura mariana. I relatori sono stati: Mariano Apa, docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Roma e curatore del nuovo Lezionario voluto dalla CEI; Oscar Meo, docente di estetica all’Università di Genova; Alberto Valentini, docente di mariologia all’Università Gregoriana di Roma; Alessandro Beltra-

mi, storico dell’arte e giornalista de “L’Avvenire”; Massimo Lippi, artista. poeta e docente di scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Solo dopo aver frequentato questo seminario, gli artisti A. Antonelli, P. Bernacchia, R. Biaggi, I. Branella, M. Cappucci, R. Celommi, R. Dallara, A. De Marini, G. Di Carlo, G. Di Giovannantonio, D. Grasso, T. Guerrini, C. M. Lippi, G. Mancinelli, A. A. Mariotti, P. Pisano, L. Pompei, A. Porfiri, E. Spadoni, S. Spallanzani, M. Tentarelli, S. Vallese, A. Zechini hanno realizzato le opere della mostra Credere la luce. La forma dello Splendore, che si presenta nel suo insieme una sorta di “riflessione artistica” sulla figura di Maria e, in particolare, sull’apparizione della Madonna dello Splendore. La mostra sarà visitabile, tutti i giorni, dal 20 al 29 aprile dalle 17.00 alle 20.00 al Museo d’Arte dello Splendore.


Dove Cosa Quando Prime visioni

Libri,

To Rome With Love

Genere: Commedia Regia: Woody Allen Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwig, Ellen Page, Antonio Albanese, Alessandra Mastronardi, Ornella Muti, Alison Pill, Flavio Parenti, Riccardo Scamarcio, Alessandro Tiberi

Il film di Woody Allen riprende la scia degli omaggi europei ed è interamente ambientato a Roma. Il regista racconta le storie di un noto architetto americano che rivive la sua giovinezza, di un romano che trova improvvisamente la celebrità, di una giovane coppia di provincia e di un regista americano di Opera lirica che vuole far esibire sul palcoscenico un impresario di pompe funebri. In programmazione dal 20 aprile

Concerti mostre ed eventi Il circolo “Il Nome della Rosa” Sabato 21 aprile ORE 21,30 “CORDE VELLUTATE” Massimo DI GAETANO (chitarra classica)

Giovedì 26 aprile ORE 21,30 FESTIVAL NAZIONALE DELLA SCRITTURA “Città di Giulianova”

Venerdì 27 aprile ORE 21,30 CORTOMETRAGGI Incontro con: Andrea STAZI

Sabato 28 aprile ORE 17,00 SEMINARIO “PENSIONI E FONDI PENSIONE”

Domenica 29 aprile ORE 21,30 TEATRO “5 STORIE IN 500”

Festival della scrittura di GiulianovaDall’incontro di Patrizia di Donato e Azzurra Marcozzi, con Federica Ferretti, direttore abruzzese della Rupe Mutevole Edizioni, è nata l’idea di un’Antologia a tre voci femminili per accogliere le esigenge delle giovani poetesse abruzzesi. Il Festival della scrittura di Giulianova, si svolgerà presso la sede Kursaal, del Liceo Scientifico Statale Marie Curie e del circolo del Nome della Rosa, dal 24 al 28 Aprile.

Al Comunale di Teramo “Cyrano De Bergerac” Khota.teatro e Teatro Stabile d’Abruzzo ALESSANDRO PREZIOSI Cyrano De Bergerac di Edmond Rostand Teatro Comunale Teramo Turno A • sabato 28 aprile 2012 - ore 21.00 Turno B • domenica 29 aprile 2012 - ore 17.00 Turno C • domenica 29 aprile 2012 - ore 21.00

GiuliaViva anno II n.8

Regata e veleggiata storica A Giulianova: il 25 aprile 2012 si terrà l’undicesima edizione della Regata e veleggiata storica. La partenza in flotta dal porto di Giulianova il giorno 25 aprile ore 11:00 con 2 barche comitato al seguito tra cui il Rex Siciliae caicco di 26 metri. Essa avrà tutto un programma articolato e anche una piccola regata con percorso tra Vis e Hvar. L’evento sarà patrocinato dall’Ente Porto e Lega Navale Italiana di Giulianova.

“ IL TESORO RITROVATO” Sabato 21 aprile 2012, ore 17, Chiesa della Misericordia, Piazza Dante. In occasione della XIV Settimana nazionale della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ITALIA NOSTRA onlus GIULIANOVA e la delegazione FAI della provincia di Teramo, presentano un CONCERTO DI MUSICA BAROCCA per far conoscere alla cittadinanza la ritrovata decorazione pittorica della Chiesa di Santa Maria della Misericordia, cuore del centro storico di Giulianova.

L’Officina, L’Arte e i mestieri Piazza Dante Giulianova Alta martedi 24 aprile Miss Massive Snowflake (USA) 22.30 venerdi 27 aprile Fast & Bulbous 22.30 venerdi 4 maggio The Great Park (USA) 22.30

11

di Stefania Sacchini

Angelo Moscariello: Cinema e pittura Dall’effetto-cinema nell’arte figurativa alla “cinepittura digitale” Editore: Progedit Pagine: 152 Prezzo: 20,00 Euro Moscariello spiega lo stretto legame che intercorre tra cinema e pittura, mettendo a confronto le due arti e dimostrando le peculiarità rappresentative di ciascuna. La pittura conduce lo spettatore attraverso una nuova prospettiva visiva, è come se, tramite i quadri, si entrasse in un’altra realtà, una sorta di cinema primitivo. Il cinema, d’altro canto si avvicina sempre più ai dipinti, alcuni film hanno scenari tanto incredibili da essere considerati delle vere e proprie opere d’arte e il parallelo tra scene filmiche e scene pittoriche è il principio di tutto. Inoltre la tecnologia ha fatto passi da gigante in campo visivo, la “cinepittura digitale” è una manifestazione della tendenza a produrre pellicole sempre più artistiche.

Pubblica utilità Farmacie di turno 21/22 aprile Farmacia Del Vomano 23/29 aprile Farmacia Marcelli 30 /4 maggio Farmacia Ielo Guardia Medica festiva e di urgenza Tel.: 085.8020362 Ospedale Civile Via Gramsci 085.80201 Pronto Soccorso 085.8020238 085.8020366 118 085.8020442 / 085.8020373 Croce Rossa Via Simoncini, 41/A 085.8007733 Consultorio Familiare Via Ospizio Marino 085.8020816 Polizia Veterinaria Pronto Intervento


12

GiuliaViva anno II n.8

Primo e secondo

La via di scampo

Lo so che c’è la crisi, che certi prezzi al kg potrebbero rasentare l’immoralità, che per il nostro colesterolo sono come benzina sul fuoco, che a mangiarli come si deve ci si sporca, che sì il pesce azzurro ha gli omega 3 e costa 10 volte meno ma volete mettere il gusto, la succulenza, la molteplicità dei sapori di uno, come amiamo chiamarlo, “Scampone di prima” ? Lui è nemico della cucina, lui basta a se stesso, qualsiasi altro ingrediente gli metti vicino lui lo guarda con fastidio, sia esso un pregiatissimo olio extra vergine o un saporito pomodoro estivo, lui ama correre da solo, riesce a tollerare solo il fuoco ma non a lungo: arrostire qualche minuto sopra una brace di carbone, cuocere al vapore sopra l’acqua bollente senza venirci a contatto. Sauna e bagno turco, così lui ama preoccuparsi del nostro benessere. Non gli piace stare molto al calore, dicevo, dopo poco il suo carapace, se viene cotto troppo, passa dall’essere sodo e saporito al coriaceo e neutro, la testa e le interiora diven-

di Andrea Beccaceci

tano solide, non più gelatinose e perdono dolcezza diventando fastidiosamente amare; si ribella violentemente lo scampone alle lunghe cotture e lo fa a ragione. Se poi provate ad accompagnarlo ad altri pesci, lui si imporrà severo: renderà comprimari i suoi “compagni di piatto” se lo mettete in una grigliata, si vergognerà per voi se lo annegate nel pomodoro di un brodetto . Solo il vino riesce a stargli vicino, ma con qualche complicazione, come è ovvio considerato il carattere; non gli basta un vino, lui ne vuole due e li vuole totalmente diversi, uno per il corpo, uno per l’anima. Il carapace sodo e saporito vuole un vino di buona acidità, dai profumi minerali, di buona struttura e completamente secco, la testa, che contiene anche l’apparato digerente, è dolce e persistente e necessita di un vino con un minimo residuo zuccherino, un riesling, un traminer dalla componente dolce abbastanza marcata. Capisco che un abbinamento di questo genere risulta in qualche modo bizzarro , oltre che di complicata esecuzione, ma lui è lo “Scampone di prima” e se ci sveniamo per acquistarlo, se dopo che lo abbiamo mangiato ne magnifichiamo compiaciuti le dimensioni appoggiando la mano destra quasi all’altezza del gomito del braccio si-

nistro, che neanche Lino Banfi, allora dobbiamo sottostare alle regole che Sua Maestà impone. Adesso ci sarebbe da dare una ricetta e dopo quello che ho scritto è quantomeno contraddittorio, ma a noi ristoratori compete far cucina ed ecco allora gli “Scamponi con vino, cipolla e peperoncino” un po‘ arrabbiati, appunto.

SCAMPONI CON VINO, CIPOLLA E PEPERONCINO Per 2 persone: 6 “Scamponi di prima” 1 cipolla bianca 1 dl olio extra vergine di oliva 2 peperoncini di media grandezza 1 bicchiere di vino bianco secco Tagliare finemente la cipolla ed in maniera più grossolana il peperoncino e ponete in un tegame capiente ad imbiondire insieme all’olio d’oliva. Incidete sul dorso gli scamponi e metteteli nel tegame aggiungendo una presa di sale ed il bicchiere di vino bianco. Lasciare cuocere per 7/8 minuti e, evaporato il vino, servite su piatti ben caldi.


A tutto sport

GiuliaViva anno II n.8

13

Vicenda “Fadini”: le verità della Lega Calcio Il Direttore della Lega Pro, Ghirelli, chiarisce - con questa nota - la situazione dell’impianto sportivo del Giulianova Lo stadio Fadini di Giulianova, già nel corso della stagione precedente, era stato utilizzato in base ad un’autorizzazione provvisoria domenicale del sindaco, non essendo in possesso del parere favorevole all’agibilità rilasciato dalla competente Commissione Provinciale (o Comunale) di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. Questa situazione si è protratta anche per la stagione in corso, fino a quando, perdurando l’assenza del Certificato Prevenzione Incendi, il Sindaco non ha più rilasciato l’autorizzazione. E’ evidente che, in assenza sia dell’agibilità permanente, sia dell’agibilità provvisoria sindacale, un impianto non può essere utilizzato per gare in presenza di pubblico. Il Giulianova ha già disputato 4 gare in assenza di pubblico, ovvero il massimo numero di gare a porte chiuse concesse dal vigente sistema delle licenze nazionali FIGC. Le restanti gare devono essere quindi disputate in altro impianto riconosciuto a norma dalla Lega Pro. Già la gara Giulianova – Neapolis del 18-03-2012 è stata disputata a Chieti. Relativamente agli impianti citati come “non a norma” nell’intervista al sindaco

di Giulianova comparsa il 14-04 su diversi organi di stampa, la situazione è la seguente: Gli stadi di Arzanese (Frattamaggiore), Aversa Normanna, Chieti, Gavorrano, Isola del Liri, L’Aquila, Milazzo, Neapolis Mugnano, Paganese e Vibonese (Vibo Valentia) sono in possesso di regolare agibilità rilasciata dalla competente CPV/CCV; Lo stadio di Eboli, già in possesso dell’agibilità all’atto dell’iscrizione, per problemi strutturali intercorsi durante la stagione attualmente viene utilizzato grazie ad un’agibilità sindacale provvisoria che viene regolarmente rilasciata e trasmessa alla Lega Pro prima di ogni gara interna; Due di questi stadi (Arzanese e Gavorrano) usufruiscono di una deroga rilascia-

ta dalla Lega Pro in quanto hanno capienza totale inferiore ai minimi per la 2a divisione (2500 posti). Il Sindaco sa perfettamente: 1) che lo stadio poteva essere utilizzato solo conla sua autorizzazione e che ad un certo punto non si e’ sentito piu’ di dare. Io non mi permetto di sindacare, direbbe Pirandello ‘Cosi e’ se vi pare’ 2) Gli altri stadi sono a norma. Voglio aggiungere una sola ultima annotazione, per le iscrizioni del campionato 2012-13 non ci saranno deroghe. Le societa’ lo sanno, spero che il sindaco faccia o stia facendo le delibere per mettere a norma l’impianto altrimenti il rischio dell’esclusione e’ concreto”. (Francesco Ghirelli) Il dubbio che resta è che se nel tempo fossero stati programmati interventi di adeguamento, magari oggi non ci troveremmo in questa situazione molto complessa da risolvere. Non è ancora chiaro quali e quanti lavori siano realmente indispensabili, così tra varie prese di posizione (anche Macalli, Presidente della LegaPro ha stigmatizzato le parole del Sindaco), e comunicati, i giorni passano ed i giuliesi corrono il rischio di non vedere più una squadra giocare, al Fadini, con il nome Giulianova Calcio. (ndr)


14

GiuliaViva anno II n.8

Inviateci le vostre lettere, segnalazioni o foto a: ditelo@giuliaviva.it

Ditelo@GiuliaViva.it Si prega cortesente i nostri gentili lettori di contenere in termini di spazio i loro contributi, al fine di garantire una più ampia partecipazione o evitare spiacevoli tagli.

La cattedrale del mare

Terra di nessuno

Vado spesso al porto a passeggiare nelle belle giornate di sole, ma ogni volta che imbocco il molo nord mi viene una gran tristezza nel vedere quello che doveva essere un punto di vendita del pesce fresco ancora chiuso e abbandonato. Quanti soldi buttati in una struttura moderna mai entrata in funzione, ormai quasi ricettacolo di immondizia: possibile che non si riesce a farla funzionare? Ormai sembra una cattedrale sul mare senza nessuna speranza di entrare in funzione: non solo io ma molti si fanno queste domande, ma nessuno trova una risposta da dare. Ho amici di Milano che tornano spesso e mi domandano:cos’è quella struttura, a cosa serve? Non so mai rispondere, chissà se il sindaco o l’Ente porto ne hanno. Giulianova è sempre stata una cittadina lenta e, come si dice, così lenta che per restare nello stesso posto bisogna camminare almeno il doppio: ma qui si è fermi da anni quando intorno a noi si sono sviluppati tutti. Comunque io avrei una proposta, in quella struttura mettiamoci qualche vucumprà con la loro cianfrusaglia così almeno possiamo camminare liberi sul nostro bel lungomare senza correre il rischio di inciampare in quelle bancarelle improvvisate, visto che non c’è un vigile in giro a controllarli nemmeno a pagarlo a peso d’oro. Caiodentato

Alla Gentilissima Redazione di GiuliaViva Buongiorno, allegate alla presente provvedo ad inviare una serie di foto che testimoniano lo stato di incuria e di abbandono dell’area (ad uso pubblico) esistente tra le vie Zola, Mamiani, e Machiavelli (ci troviamo in pieno centro a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Giulianova). E’ da oltre tre anni che si è cercato - con ogni mezzo - di evidenziare tale situazione agli Uffici Comunali preposti ed al Corpo di Polizia Municipale (comunicazioni scritte ed incontri) senza, però, nessun risultato concreto. Lo scopo era (ed è) quello di rendere fruibile (e vivibile) lo spazio provvedendo a: - ordinarie operazioni di pulizia (da parte degli operatori ecologici) che sono rarissime e che non riguardano la parte pavimentata (considerata dagli stessi AREA PRIVATA e, quindi, non rientrante nelle competenze); - minimo di cura del verde pubblico (quel poco che c’è!); - regolamentazione - con realizzazione di segnaletica orizzontale - delle aree di parcheggio. Tutto ciò al fine di evitare che la zona diventi “TERRA DI NESSUNO”. RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione che vorrete riservare al “caso”, Vi saluto cordialmente. lettera pervenuta via mail

Piante da abbattere?

Cara GiuliaViva, ho avuto modo di notare, nella pineta Nord, adiacente al ponte ciclabile sul Salinello, almeno una quindicina di piante contrassegnate con una croce bianca di cui non comprendo il significato. Devono forse essere abbattute? Ho pensato che il peso della neve caduta nello scorso febbraio possa averne minato la stabilità, ma se così fosse la zona non dovrebbe essere recintata per evitare rischi, e non si dovrebbe provvedere al più presto possibile alla eliminazione dei pini pericolanti? P. V.

GiuliaViva

Registrazione al Tribunale di Teramo n. 647 del 07 06 2011 Direttore Responsabile Antonio D’Eugenio direttore@giuliaviva.it Editrice: Associazione “Giulianova Media & Communications” Redazione e Amministrazione 64021 Giulianova Piazza Buozzi 22 tel. 3461035861 fax. 0857992144 redazione@giuliaviva.it pubblicita@giuliaviva.it tel.3473612374 Si ringrazia Claudio Camilli stampato da Tipolitografia LA RAPIDA Via G. Galilei Giulianova Lido


Programma festa Madonna dello Splendore Sabato 21 APRILE 2012 Ore 09.00 Arrivo e sfilata per le vie cittadine del Gran Concerto Bandistico “Città di FRANCAVILLA Fontana” diretta dal Maestro Ermir KRANTJA Ore 10.30 Matinèe Musicale del Gran Concerto Bandistico “Città di FRANCAVILLA Fontana” (Piazza Belvedere) Ore 11.40 Deposizione di una corona al monumento ai caduti del mare (Lungomare Spalato) Ore 17.00 CONCERTO di Musica Barocca Italia Nostra e Fai Chiesa Santa Maria della Misericordia (Piazza Dante) Ore 18.30 Processione della Madonna dello splendore dal Monastero Santo Volto al Duomo di San Flaviano accompagnata dal Gran Concerto Bandistico “Città di FRANCAVILLA Fontana” Ore 21.00 GRANDE EVENTO Gran Concerto Bandistico “Città di FRANCAVILLA Fontana” diretta dal Maestro Ermir KRANTJA (Piazza Belvedere) Ore 21.00 cabaret con lo showman VINCENZO OLIVIERI Roba da matti - summer tour 2012 (Piazza Buozzi) DOMENICA 22 APRILE 2012 Ore 09.00 Arrivo e sfilata per le vie cittadine della Grande Orchestra di fiati “G. Ligonzo” “Città di CONVERSANO” diretta dal Maestro Angelo SCHIRINZI Ore 10.00 Santa Messa presso il Santuario dei PP. Cappuccini Ore 10.30 SOLENNE PROCESSIONE in onore di MARIA SS. dello SPLENDORE con partenza dal Duomo di San Flaviano Ore 11.00 Piazzale del Santuario dei PP. Cappuccini Al passaggio della MADONNA sarà incendiata una grandiosa batteria eseguita dalla pirotecnica PACE CAV. COSTANTINO & F. di Pratola Peligna Ore 12.15 Piazza Belvedere SOLENNE CONCELEBRAZIONE eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele SECCIA Vescovo di Teramo - Atri Ore 16.00 Musica etnica itinerante “SUD E MAGIA” pizzica (sfilata Piazza Belvedere - Corso Garibaldi) Ore 19,00 Sfilata della Banda “Città di Conversano” con deposizione corona d’alloro alla lapide dei caduti (Corso Garibaldi) Ore 21.00 GRANDE EVENTO dell’orchestra di fiati “G. Ligonzo” “Città di CONVERSANO” diretta dal Maestro Angelo SCHIRINZI (Piazza Belvedere) Ore 21.30 SUGARFREE IN CONCERTO (Piazza Buozzi) Ore 23.45 grandiosi fuochi pirotecnici eseguiti dalla ditta PACE CAV. COSTANTINO & F. di Pratola Peligna Piazzale del Santuario dei PP. Cappuccini DOMENICA 29 APRILE 2012 Ore 17.00 Arrivo e sfilata per le vie cittadine del concerto bandistico “Città di ANCARANO” diretto dal Maestro Massimiliano LAUDADIO Ore 18.30 Processione della Madonna dello Splendore dal Duomo di San Flaviano verso l’ospedale Ore 19.00 Santa Messa solenne con la partecipazione dei malati. Piazzale antistante l’ospedale (Si ringrazia per la collaborazione l’Associazione Lotta contro i Tumori “Giovanna SAVINI”) Ore 20.30 Rientro al SANTUARIO della MADONNA DELLO SPLENDORE Ore 21.30 estrazione della lotteria di beneficenza Piazzale del Santuario dei PP. Cappuccini Ore 22.30 Chiusura della festa nel piazzale del Santuario con i fuochi pirotecnici eseguiti dalla ditta PACE CAV. COSTANTINO & F. di Pratola Peligna


GiuliaViva anno II n.8 de 21 aprile 2012  

GiuliaViva anno II n.8 de 21 aprile 2012

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you