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Anno II numero 3 del 11 febbraio 2012

GiuliaViva è anche on-line su www.giuliaviva.it

Quindicinale d’informazione giuliese

distribuzione gratuita - tiratura 2500 copie

E’ ARRIVATA LA BUFERA... Indimenticabile, l’inverno 2012 a Giulianova. Insieme alla neve fioccano gli avvisi di garanzia: dopo i 14 per le palazzine nell’area Migliori Longari, eccone altri 8 per l’edificio a nord del Kursaal. articolo a pag.4


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Istantanee giuliesi Nuove luci in centro storico: l’orrore di Italia Nostra.

Liberiamo Gaetano Braga dal buio e togliamo quel maledetto palo che gli impedisce di vedere il mare. Potrebbe essere questa la nuova battaglia promossa da Italia Nostra, che si dice “costernata” dopo l’accensione dei nuovi lampioni in via Adige e via Bindi. Cinque lampade a braccio ricurvo, secondo l’associazione, rendono simile ad un “casello autostradale” l’ingresso in centro storico. Il monumento a Braga, assediato da tre pali, è ancora nell’oscurità; un lampione impedisce la visione del duomo, un altro “spara” luce su sala Buozzi, che andava invece rischiarata dal basso. I quattro lampioni in via Bindi sono fuori norma e storicamente improbabili. Il tutto farebbe il paio con “l’esperimento irrispettoso e violento dei riflettori colorati in piazza Buozzi”. Italia Nostra ne è certa: “con tale operazione si è peggiorato il già compromesso decoro (un esempio è il rivestimento del muro di contenimento in mattoni rossicci nemmeno sabbiati) della porta di Giulia antica. Quella stessa Giulia che da qualche giorno ha compiuto i suoi 540 anni nel silenzio di tutti. E forse non per caso”.

GiuliaViva anno II n.3

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Inaugurazione del nuovo ospedale: se ne parla (forse) tra vent’anni. Finalmente, a L’Aquila, c’è stato l’atteso incontro tra il presidente della Regione Chiodi ed i sindaci del comprensorio teramano. Ad andar bene, il cantiere per la realizzazione del nuovo ospedale non aprirà i battenti prima del 2017-2018. Considerando i tempi di esecuzione, è probabile che chi

Fallito l’esperimento degli alberi nei vasi Erano state messe a dimora non nel terreno, ma in vasi di pietra. La sofferenza delle magnolie nell’area dell’ ex Golf bar è finita in questi giorni: secche e sfinite, le povere piante sono scomparse dai contenitori. Il Comune deve aver capito che chi ama il verde pubblico pianta gli alberi a terra.

sperava di diventare padre o madre di un bambino nato nel nuovo reparto ostetrico-ginecologico giuliese, farà in tempo a diventare nonno. Fumoso e contraddittorio, tra l’altro, il disegno delle specialità e dei servizi previsti. Il dibattito è rimandato all’ennesimo consiglio comunale a tema.

Mantova amica La giunta comunale ha approvato lo schema del patto di amicizia con la città di Mantova a cui Giulianova sarebbe legata da documentati vincoli storici. Giulio Antonio Acquaviva avrebbe addirittura inviato “cuochi ricercatori” alla corte dei Gonzaga per apprendere i segreti della buona cucina. Maccheroni alla chitarra e tortelli di zucca potranno scoprirsi lontani parenti?

L’assessore nella neve

Notte bianca a Sant’Elena E’ stata fissata per lunedì 18 agosto, giorno di Sant’Elena, la seconda notte bianca giuliese. Onde evitare i malumori dello scorso anno, l’amministrazione incontrerà i negozianti interessati a partire da questo mese.

Ha sfidato il ghiaccio della capitale, l’assessore al Turismo Archimede Forcellese, che lunedì mattina si è recato personalmente a Roma per consegnare a mano i questionari relativi alla Bandiera Blu 2012. “In effetti – ha dichiarato l’assessore Forcellese – solo 20 località su 200 hanno consegnato i questionari. E Giulianova è uno di quei 20 comuni”. Ne deriva che o la Fee dovrà rivedere le scadenze o la stragrande maggioranza dei comuni se ne starà senza il blu della bandiera. In assoluta tranquillità.


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Fatti ...

Avvisi di garanzia: seconda ondata di Paolo Innocenti

Non c’è pace per l’urbanistica giuliese. Ancora non si è spenta l’eco dei 14 avvisi di garanzia legati alla vicenda dell’area Migliori Longari, che un’altra pioggia di comunicazioni giudiziarie ricade su di un altro tribolatissimo episodio delle recenti vicende edilizie cittadine. Nel mirino, questa volta, il cosiddetto palazzo Gavioli, struttura in via di costruzione attualmente sotto sequestro, posizionata a ridosso del confine nord del palazzo Kursaal. Ad attirare l’interesse della procura teramana, sollecitata da un espo-

sto presentato dall’associazione “Il Cittadino Governante”, l’ipotizzato mancato rispetto delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale, con specifico riferimento alle distanze fra la nuova costruzione, gli edifici limitrofi ed il lungomare. Secondo l’associazione, la possibilità di edificare nell’area era sì riconosciuta dal prg vigente, ma osservando tassative distanze fissate in 17 metri sia verso sud (palazzo Kursaal), sia verso nord (condominio Tritone), ed in almeno 10 metri rispetto alla prospiciente sede stradale. Nessuna delle disposizioni sarebbe stata rispettata, così come l’allineamento frontale del palazzo, che anziché essere arretrato rispetto a quello del Kursaal lo sopravanza di diversi metri. Da qui l’ipotesi di abuso edilizio. Per ripercorrere l’intera storia occorre però fare qualche passo indietro, ritornando cioè a quando teatro dell’azione erano ancora le sedi istituzionali e non ancora le aule dei tribunali. Prima di diventare materia di esposto, infatti, le contestazioni avanzate dall’associazione erano state oggetto di un

duro e reiterato scontro politico fra il consigliere Arboretti e l’amministrazione, sindaco ed assessore all’urbanistica in testa. All’origine della vicenda la richiesta di una prima concessione edilizia, rilasciata nel 2008 secondo quanto previsto dal prg vigente. A questo primo atto fa seguito, nel maggio 2010 la presentazione da parte della proprietà di una variante al progetto originario, che con il parere favorevole degli uffici comunali competenti, ottiene nel novembre dello stesso anno un nuovo permesso di costruire. Numerose irregolarità, riguardanti come detto distanze ed allineamenti, graverebbero però sul progetto: ad evidenziarle, nell’ottobre 2010, I destinatari degli otto avvisi di garanzia emessi dalla magistratura teramana. Dino e Nino Gavioli, amministratori della società titolare della licenza di costruzione; Walter Di Domenico, legale rappresentante della società esecutrice delle opere in cemento armato; Luciano Lenzi e Mario Maurizio Nori esecutori, in concorso con Dino Gavioli, dei lavori di costruzione del fabbricato; Roberto Olivieri, all’epoca dei fatti contestati capo dell’Ufficio tecnico comunale, Raffaele Raiola, ed il tecnico comunale Flaviano Core.


in primo piano

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Nell’occhio del ciclone, stavolta, la palazzina a nord del Kursaal. Una vicenda ricca di contraddizioni, scivoloni e colpi di scena.

un ordine del giorno presentato dal consigliere Franco Arboretti e respinto dalla maggioranza, la cui posizione non muta neppure quando, poche settimane dopo, il cantiere Gavioli viene posto sotto sequestro su ordine del gip di Teramo, dietro istanza del limitrofo condominio Tritone. Neppure la “Giulianova Patrimonio”, proprietaria del Kursaal, trova all’epoca nulla da eccepire. Secondo l’amministrazione (che al riguardo emana un eloquente comunicato stampa) tutto è assolutamente regolare, con permessi ed autorizzazioni rilasciati nel pieno rispetto delle norme. Anzi, secondo il Comune, a presentare irregolarità sarebbe proprio il vicino condominio Tritone, che non avrebbe rispettato le altezze massime previste, e che viene raggiunto proprio per questo da un’ordinanza di demolizione. Nel marzo 2011, anche l’ultimo ten-

tativo del consigliere Arboretti di far recedere l’amministrazione fallisce. Una mozione per “Ripristinare, in autotutela, il rispetto delle regole sancite dalle Nta del prg vigente e della variante generale adottata nel cantiere a nord del Kursaal per tutelare e rispettare il bene culturale Kursaal e per riportare il tutto nell’ambito della legalità” viene respinta dalla maggioranza. Queste le vicende strettamente legate agli otto avvisi di garanzia, anche se le possibili conseguenze giudiziarie della vicenda non finiscono qui. Che fine farà, infatti, la richiesta di risarcimento danni avanzata dai condomini del Tritone, che lamentano una perdita di valore dei loro appartamenti imputabile all’ordinanza di demolizione? E soprattutto, se l’istanza verrà accolta (si parla di una richiesta di 1,5 milioni di euro) sulle tasche di chi an-

drà a pesare? In attesa degli sviluppi giudiziari, restano anche le perplessità sull’altalena dei comportamenti dell’amministrazione, che, dopo aver a lungo ostentato sicurezza, porge ora alla proprietà la via d’uscita della demolizione dell’edificio (a spese di chi?) ed il suo “trasferimento” in un lotto di proprietà comunale nella zona nord della città. A fianco del Kursaal, anziché nuovo cemento, un’insperata (e salatissima?) area di verde pubblico: ma non si poteva pensarci prima?

Rileggiamoli ancora

Dal comunicato stampa diffuso dallo staff del Sindaco il 28 gennaio 2011 L’assessore all’Urbanistica Nadia Ranalli (IDV) “C’è stato già un consiglio comunale, quello dell’8 novembre, in cui sono intervenuta in maniera molto analitica, ripercorrendo l’iter della vicenda ed evidenziando punto per punto ogni passaggio burocratico. Il risultato è uno solo: sono state rispettate le norme tecniche di attuazione e si è agito in conformità alle disposizioni. Se poi vi sono state difformità, queste non si possono certo imputare all’Amministrazione. Ma evidentemente Il Cittadino Governante cerca furbescamente di attribuire responsabilità a chi non ne ha, con facili allusioni. E questa non è buona politica”.


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Fatti ...

Pista ciclabile tra lungomare Zara e lungomare Spalato: è davvero possibile? di Marzia Tassoni Il sindaco ha annunciato la realizzazione del tracciato all’interno del porto. L’ex assessore Luigi Romagnoli: “ È una pazzia.”

L’amministrazione comunale ci riprova. Accantonato cinque anni fa, torna alla ribalta il progetto che prevede di collegare il tratto sud del lungomare con quello monumentale. L’idea di colmare l’interruzione oggi esistente all’altezza del porto, permettendo la “pedalata integrale su pista” tra Salinello e Tordino, interessa ed occupa da tempo amministratori e tecnici. La giunta Ruffini dovette però arrendersi e dirottare altrove i 250.000 euro messi in bilancio. L’attuale sindaco, vicesindaco fino al 2008, ha annunciato giorni fa il rifiorire dell’ ambizione. “Abbiamo voluto un progetto per la messa in sicurezza dalla pista ciclabile nell’intero tratto tra Salinello e Tordino, includendo il collegamen-

to, attualmente mancante, tra il lungomare sud e quello nord. Tale collegamento - ha puntualizzato Francesco Mastromauro all’unisono con l’assessore Forcellese - avverrà all’interno dell’area portuale, e in questo dobbiamo riconoscere il sostegno e il contributo di idee che l’assessore regionale Giandonato Morra e il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo Saverio Capezzera non ci hanno fatto mancare. Il progetto, inoltre, si integrerà con l’intervento già programmato dall’Ente porto presieduto da Pierangelo Guidobaldi per rendere la banchina di riva un luogo sempre più accogliente, sicuro e bello”. Per dotare il progetto di parziale copertura finanziaria, il Comune ha pure partecipato ad un bando regionale. Ma come mai, ci si chiede, quello che fino a qualche anno fa era una chimera, oggi viene ostentato come un traguardo a portata di mano? Lo abbiamo chiesto a Luigi

Romagnoli, assessore ai Lavori pubblici nell’amministrazione Ruffini, che in prima persona si occupò, anni fa, della fattibilità dell’opera. “ Non so- afferma - Una pista ciclabile all’interno del porto di certo è una pazzia. Significherebbe avviare una realizzazione sottoponendo l’impresa al quotidiano rischio di stop ai lavori. Sul porto operano cantieri navali e aziende di vario genere che ogni giorno movimentano mezzi: come potrebbe conciliarsi il passaggio di biciclette, ad esempio, con il varo di un natante? La sicurezza nell’area portuale, se non garantita dal buon senso, è assicurata dall’articolo 626, convertito in 81, che tutela, appunto, i luoghi di lavoro. “ Romagnoli ricorda che, nei giorni in cui era assessore, si pensò di ricavare la pista ciclabile ad est del marciapiede. Si trattava di far arretrare di un metro e mezzo i recinti delle attività esistenti, chiedendo alla Capitaneria di ridurre le relative concessioni demaniali. Malgrado la presenza di operatori consenzienti, l’amministrazione incontrò tali e tanti ostacoli burocratici, che fu necessario rinunciare all’opera e destinare i fondi altrove. Quale coniglio Mastromauro, Forcellese e Guidobaldi nascondono allora nel cilindro?


in primo piano

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Democrazia e partecipazione: l’esempio di Grottammare di Pietro Carrozzieri

Il video dell’intervista è visionabile in streaming su www.giuliaviva.it

L’esperienza della sua città è oggi presa ad esempio. Qual è, sostanzialmente, la via percorsa dalla sua amministrazione e quale modello ritenete di poter proporre? Concettualmente abbiamo fatto una scelta, quella di gestire la città senza rinunciare al contatto diretto con i cittadini: chiunque ha voglia di partecipare viene messo nelle condizioni di farlo. Pezzi di potere decisionale vengono trasferiti dalla giunta, dal consiglio, alla popolazione. Noi non l’abbiamo nemmeno regolamentato: ritengo infatti che la partecipazione esista in quanto strumento messo a disposizione dei cittadini e continuerà ad esistere fino a quando i cittadini lo riterranno uno strumento valido. L’inserimento di questi principi nei regolamenti può in qualche modo diventare un vincolo, una sovrastruttura che va a bloccare l’evoluzione naturale delle iniziative. Ogni amministrazione, in ogni modo, ha il diritto di fare le sue scelte.

Martedì 31 gennaio, nell’ambito di un incontro-dibattito organizzato dal Comune sul tema della partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, “GiuliaViva” ha intervistato Luigi Merli, sindaco di Grottammare.

L’importante è che ci sia la volontà politica di perdere un po’ di potere per trasferirlo ai cittadini. Voi avete adottato il sondaggio deliberativo? Noi siamo partiti diversamente: senza esperienza, in sordina, cercando di inventare un percorso. Il sondaggio deliberativo è uno strumento come un altro: può essere usato per iniziare, per far capire che c’è la volontà di aprirsi al confronto. La democrazia si nutre di voglia di partecipare e di far partecipare. Tutto qui. Poi ogni strumento può essere valido e può non esserlo. Sicuramente il sondaggio non è un punto d’arrivo, ma di partenza. Il PRG è fondamentale per il governo e la crescita di un comune. Su di lui si misura davvero il grado di partecipazione offerto ai cittadini. Qual è l’ esperienza di Grottammare? Il PRG regolamenta la vita cittadina in tutti i suoi aspetti. Ne condiziona lo sviluppo economico, ma soprattutto sociale e della qualità della vita. Bisogna necessariamente condividerlo con i cittadini e non con i gruppi di potere, perché i cittadini saranno quelli che lo sperimenteranno sulla propria pelle, nel tempo. Il percorso in mezzo alla gente è fondamentale perchè lo libera dai lacci e laccioli dei poteri forti. E poi ne sono certo: tante teste che pensano riducono gli errori.

Il Comune adotta il sondaggio deliberativo. Come funziona. Si tratta di individuare un campione rappresentativo della cittadinanza giuliese cui saranno delegate alcune scelte (resta da sapere quali e quante: per ora è stato detto che potrà essere sottoposta a verdetto un’opzione qualsiasi, su un’isola pedonale, un’opera pubblica, una novità viaria ed altro). Saranno individuati 90 cittadini dai 16 anni in su e formati cinque gruppi a seconda del quartiere di residenza (lido, Annunziata, paese, centro storico e frazioni). A loro sarà sottoposto un problema e offerto un ventaglio di quattro o cinque soluzioni. Sarà concessa una settimana per studiare il materiale, quindi partiranno le riunioni, da tenersi in tre punti della città, alla presenza di cosiddetti “facilitatori”, persone che dovrebbero esporre la materia con obiettività e competenza. Al termine di un paio di “focus”, di incontri, si terrà l’assemblea plenaria, con il pronunciamento finale. Tra i 90 partecipanti al sondaggio sarà estratto il fortunato vincitore di 500 euro: forse un premio al giuliese “più partecipativo” del momento?


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Accade anche questo

Aboliamo il BIM La cancellazione del Bacino imbrifero montano: un’occasione d’oro per azzerare un ente inutile e racimolare risorse preziose. Ma i comuni, che da mesi piangono miseria per la crisi finanziaria in atto, stranamente hanno taciuto. Giulianova compresa.

Il BIM (bacino imbrifero montano) è un consorzio, istituito nel 1953, formato dai comuni che gravitano nella valle del Tordino e del Vomano, insieme ad altri della provincia di Teramo: ventisei in tutto. Il Bim ha un presidente ed un cda composto da cinque membri. Il suo scopo originario era il conseguimento del progresso economico e sociale delle popolazioni del comprensorio. Una vocazione sbiaditasi nel tempo, ma che ha continuato a tenere in piedi un organismo troppo spesso utilizzato dalle amministrazioni comunali come serbatoio di poltrone, utili a placare l’appetito degli esclusi da altri incarichi. La legge regionale 25 del 3 agosto 2011 ha indicato nell’ 8 febbraio il termine ultimo en-

tro cui i consigli comunali dovevano esprimersi per decidere se cancellare il BIM, confinandolo tra gli enti inutili. “Se il Comune non si esprime - ha affermato ai primi di febbraio il consigliere comunale di Mosciano Sant’ Angelo Emilia Di Matteo - vuol dire che preferisce lasciare le cose come stanno. Ma perché i comuni non dovrebbero esprimersi, visto che le risorse che oggi vengono incamerate dal BIM potrebbero entrare direttamente nelle povere casse comunali? La verità è che i sindaci non hanno provveduto a convocare i rispettivi consigli, evitando così che il competente organo consiliare possa deliberare.” Si invitavano pertanto tutti i consiglieri dei 26 comuni coinvolti a chiedere la convocazione urgente delle sedute, affinché potessero essere deliberati i doverosi tagli alla spesa pubblica. A Giulianova è stato “Il Cittadino Governante per cambiare” a chiedere, nei primi giorni di questo mese, la convocazione di un consiglio che rendesse possibile la soppressione

del consorzio. “Da anni - si diceva nella richiesta di convocazione - il BIM ha esaurito il proprio scopo e si può tranquillamente annoverare tra gli enti inutili per la collettività: tutte le sue entrate servono esclusivamente per il mantenimento dello stesso ente e per l’elargizione di contributi ai comuni aderenti, vieppiù la sua esistenza gioca un ruolo di determinazione negli equilibri di maggioranza presso altri enti. Noi del Cittadino Governante crediamo che sarebbe corretto procedere nel senso dell’abolizione dei BIM, coerentemente con l’adesione a principi di risparmio e razionalizzazione; ciò, inoltre, rappresenterebbe un’ entrata preziosa per i bilanci delle amministrazioni (in caso di abolizione i sovracanoni verrebbero pagati direttamente ai comuni). Ad esempio il Comune di Giulianova incasserebbe circa 88.000 euro. Si chiede ed insiste, perciò, affinchè il Comune faccia responsabilmente la sua parte e venga convocato un apposito consiglio comunale nel quale forze politiche e consiglieri possano esprimere il proprio parere sullo scioglimento del BIM.” Inutile dire come è finita. M. T.


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SOS Ambiente

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Riserva del Borsacchio: l’alternativa non detta di Paolo Innocenti

Il contratto di quartiere dell’ Annunziata può essere rispettato anche senza riperimetrare l’area protetta. Il sindaco sbaglia, Sel si contraddice.

Istituita dalla Regione Abruzzo agli inizi del 2005 e recentemente dichiarata area protetta, la riserva del Borsacchio pur ricadendo in massima parte nel territorio del vicino comune di Roseto degli Abruzzi, estende i propri effetti anche a Giulianova, ricomprendendo un’ampia porzione del quartiere Annunziata, a nordest del depuratore. Importante intuizione per la tutela di una zona di elevato valore naturalistico ed ambientale, la riserva è stata, fin da principio, oggetto di innumerevoli tentativi vuoi di ridurne la superficie vuoi addirittura di procederne all’abolizione: l’ennesima ipotesi di modificarne i confini in senso riduttivo è attualmente in discussione in Regione. Con simili premesse, la visita effettuata lo scorso 26 gennaio dalla Seconda Commissione regionale (cui fa tecnicamente capo il progetto di riperimetrazione della

zona) è apparsa una inutile e superflua passerella, paravento di una decisione di fatto già presa dagli amministratori regionali e peraltro sostenuta da quelli locali. Rimanendo a Giulianova, lo stesso sindaco Mastromauro ha sollecitato a più riprese l’esclusione della porzione giuliese, in quanto il suo asservimento alla riserva mpedirebbe il completamento di quanto previsto dal contratto di quartiere. In mezzo a tanta pomposa esibizione inspiegabilmente ignorato è rimasto l’emendamento presentato dal consigliere regionale del Prc Maurizio Acerbo che in poche parole (”tutti gli interventi previsti nel contratto di quartiere sono compatibili con la riserva ed immediatamente attuabili”) risultebbe in grado di coniugare interventi urbanistici e salvaguardia della riserva. Ma non solo. Considerato che in aree salvaguardate come quella del Borsacchio non sono consentite attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi, mantenere il più ampia possibile

l’estensione della riserva aiuterebbe ad allontare le mire delle compagnie petrolifere, che alla zona hanno da tempo rivolto il loro interesse. Chiarezza e coerenza non sembrano del resto andare d’accordo con quella tutt’altro che sparuta pattuglia di amministratori e politici pronti a tuonare a difesa del territorio, ma altrettanto lesti a defilarsi quando quella difesa è da sostenere con i fatti. Sintomatica al riguardo la posizione di SEL, che si dibatte fra un comunicato stampa diramato dalla federazione provinciale contro la riperimetrazione, (bollata come “riduzione della superficie della riserva per avvantaggiare qualche imprenditore che deve costruire nell’area”) ed il voto a favore espresso a suo tempo dal gruppo consiliare giuliese dello stesso partito. In attesa di improbabili novità dalla Regione, il nutrito e variegato esercito di chi si oppone alla riperimetrazione non ha comunque deposto le armi. Con l’adesione, al momento, di Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio. Comitato Abruzzese per la difesa dei beni comuni, WWF e PRC una iniziativa al riguardo si terrà il prossimo 18 febbraio presso il centro sociale dell’Annunziata.


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La pagina della cultura

Che fine ha fatto la biblioteca “Bindi” ?

Il visitatore che dalle scale, piuttosto anguste, si avviava verso il primo piano di palazzo Bindi sul corso di Giulianova per farvi ricerche bibliografiche, era già deliziato durante il percorso da una serie di piccoli quadri di Consalvo Carelli per lo più – di cui Bindi aveva sposato una figlia – che introducevano subito a un clima fatto di cultura e arte. Si trattava di una tecnica innovativa del pittore napoletano che mescolando gesso e inchiostro di china otteneva paesaggi intrisi di prospettiva, realismo e giochi di luce in bianco e nero. Nella stanza che fungeva anche da ufficio-prestiti,

di Leo Marchetti

tra l’altro, si poteva osservare sulla parete uno splendido quadro a olio di Giuseppe Carelli, figlio di Consalvo, il cui soggetto era un paesaggio silano dipinto con grazia e verismo notevoli. La biblioteca, sebbene piccola, offriva allo studioso, ma anche a decine di ragazzi che vi andavano per quelle che una volta si chiamavano ‘le ricerche’, una sala di lettura dove spiccavano delle ottime scaffalature in legno chiaro, ordinate secondo la classificazione decimale detta ‘Dewey’. L’anima buona che dopo la guerra aveva avuto il coraggio e l’abnegazione di realizzare tale ordine in una sorta di magazzino librario conservato alla rinfusa, fu un signore di Teramo, Raffaele Aurini, che univa la passione per l’abruzzesistica (suo è un famoso dizionario bibliografico della gente d’Abruzzo) allo spirito civile di dover servire una istituzione benemerita. Erano gli anni dei Sindaci Grue, Trifoni e Franchi, ma vorrei ricordare anche l’opera tenace di promozione della cultura fra i più giovani dell’assessore Mario Di Dionisio che volle realizzare una sezione ragazzi nelle stanze attigue. Tuttavia il palazzo aveva problemi strutturali dovuti alla vetustà e ai materiali obsoleti risalenti al periodo in cui era una residenza privata. Il pavimento

era sconnesso e con numerosi mattoni letteralmente staccati dal terreno, mentre gli stessi solai “a cannicciata” non offrivano una sicurezza ottimale per i notevoli pesi da sostenere. Dopo parecchi progetti risalenti a una trentina di anni fa, si arrivò col sindaco Ruffini a mettere mano all’edificio. Ebbene, a distanza di nove anni il patrimonio librario è ancora nella diaspora di tre sedi diverse – Biblioteca Delfico a Teramo, palazzo Re e Istituto Gualandi a Giulianova – e non si capisce la tempistica quasi decennale di un lavoro da fare, tutto sommato, all’interno di un appartamento. Tanto più che in questi anni sono stati macinati parecchi milioni di euro per opere discutibili che sono sotto gli occhi dei giuliesi. Allora vogliamo provare a dire come stanno le cose? Con la speranza di riavere almeno in tempi pre-elettorali questo tempietto della cultura dove parecchie generazioni di giuliesi, dal lascito generoso e nobile di Bindi nel 1937, hanno potuto formarsi e studiare.


Dove Cosa Quando Al Moderno Multiscreen

spettacoli in prima visione Benvenuti al nord

Com’è bello far l’amore Genere: commedia Regia: Fausto Brizzi Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth, Alessandro Sperduti, Eleonora Bolla, Michela Andreozz In programmazione dal 10 Febbraio

Genere: Commedia Regia: Luca Miniero Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano In programmazione dal 10 febbraio

Hugo Cabret

War Horse

Genere: Fantastico, Avventura Regia: Martin Scorsese Chloe Moretz, Jude Law, Ben Kingsley, Emily Mortimer, Sacha Baron Cohen, Michael Pitt, Christopher Lee, Ray Winstone In programmazione dal 10 Febbraio

Genere: Drammatico Regia: Steven Spielberg Jeremy Irvine, Emily Watson, Peter Mullan, David Thewlis, Benedict Cumberbatch, Tom Hiddleston, Toby Kebbell, Eddie Marsan In programmazione dal 17 Febbraio

Concerti mostre ed eventi Il circolo “Il Nome della Rosa” Domenica 12 febbraio ORE 18,00 CORTOMETRAGGIO “(RE)verbero”

Giovedì 16 febbraio ORE 21,30 FUMETTI “DENTI ”

Venerdì 17 febbraio ORE 21,30 “IL MONDO IN MOTO”Incontro con: Giovanni LAMONICA

Domenica 19 febbraio ORE 18,00 “Duepuntozero - Bisogna Lottare Ogni Giorno”

Venerdì 24 febbraio ORE 21,30 “MORIRE PER DANZICA” Incontro con: Marco PATRICELLI

Al Comunale di Teramo “Tutto su mia madre”

di Samuel Adamson basato sul film di Pedro Almodóvar Regia di Leo Muscato con Elisabetta Pozzi, Alvia Reale, Eva Robin’s, Paola Di Meglio, Alberto Fasoli , Silvia Giulia Mendola, Giovanna Mangiù, Alberto Onofrietti Turno A • giovedi 16 febbraio 2012 - ore 21.00 Turno B • venerdi 17 febbraio 2012 - ore 17.00 Turno C • venerdi 17 febbraio 2012 - ore 21.00

“Educare: una questione di cuore” Giovedì 16 febbraio, il secondo degli incontri organizzati dal gruppo scout Agesci Giulianova 1 nell’ambito del ciclo di colloqui dal titolo “Educare: una questione di cuore”. Ad introdurre il tema della serata, “Gesù, il maestro”, sarà ancora il francescano conventuale padre Carmine Terenzio. Inizio alle 21, nella chiesa di san Pietro apostolo

Stagione teatrale al Kursaal di Giulianova Martedi 14 febbraio ore 21:0 DUE VECCHIETTE VANNO A NORD di Pierre Notte Regia Marcello Cotugno Con Iaia Forte e Daniela Piperno

La pianista coreana Ilia Kim a Teramo Mercoledì 15 febbraio 2012 ore 21:00, presso la Sala Polifunzionale di Teramo. L’appuntamento con l’ex bambina prodigio Ilia Kim che si preannuncia di grande pregio, eseguirà musiche di C. Franck , C. Debussy, F. Liszt, F. Chopin.

L’Officina, L’Arte e i mestieri Giulianova Alta Domenica 12 febbraio ore 20 Sea + air from Germany Venerdì 17 febbraio ore 22:30 (Mu)Sick Project

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L’economia illegale affonda l’Italia” Libro inchiesta di Nunzia Penelope, giornalista che si occupa da oltre un ventennio di economia. Un testo talmente attuale da sembrare un ‘’instant book’’ sui devastanti costi dell’illegalità in Italia e che accende i riflettori su un fenomeno che ci riguarda tutti, nel senso che tutti ci trascina verso il basso, e non conosce frontiere interne. Ogni anno in Italia abbiamo 120 miliardi di euro di evasione fiscale, 60 miliardi di corruzione e 350 miliardi di economia sommersa, pari ormai a quasi il 20% della ricchezza nazionale. Altri 500 miliardi “riposano” nei paradisi fiscali, sottratti a ogni forma di tassazione. Se questa situazione fosse risolta toglierebbe l’Italia dallo stallo economico, metterebbe in pari bilanci da sempre in rosso, ridarebbe ossigeno alla produttività e agli investimenti.

Pubblica utilità Farmacie di turno 11/12 febbraio Farmacia Del Vomano 13/19 febbraio Farmacia Marcelli 20/24 febbraio Farmacia Ielo Guardia Medica festiva e di urgenza Tel.: 085.8020362 Ospedale Civile Via Gramsci 085.80201 Pronto Soccorso 085.8020238 085.8020366 118 085.8020442 / 085.8020373 Croce Rossa Via Simoncini, 41/A 085.8007733 Consultorio Familiare Via Ospizio Marino 085.8020281 Polizia Veterinaria Pronto Intervento 085.8020818 (08.00-20.00)


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Primo e secondo

Abruzzo protagonista alla Chef Cup 2012

A 2100 metri di altitudine, nel fantastico scenario delle Dolomiti abbiamo condiviso un’esperienza molto particolare: cucinare per 350 ospiti in occasione della Chef Cup 2012, manifestazione organizzata dagli chef “stellati” dell’Alta Badia, occasione d’incontro e promozione turistica per ristoratori, giornalisti, viticoltori ed altre aziende legate al mondo eno-gastronomico italiano. Quest’anno l’Abruzzo è stato protagonista dell’ evento tradizionalmente più importante della rassegna, la cena presso il “Il Moritzino”, storico rifugio dolomitico posto in cima alla Gran Risa, pista famosa per le imprese di Alberto Tomba, e raggiungibile solo con l’ovovia. Con questo mezzo e con una certa fatica abbiamo portato in quota alcuni tra i tesori gastronomici della nostra terra: seppie, cozze, pecorino, agnello, galantina, fagioli tondino del Tavo, pallotte cacio e uova, per citarne solo alcuni. Ad interpretare e presentare i sapori della nostra terra è stata chiamata Qualità Abruzzo, associazione che mi onoro di presiedere. Qualità Abruzzo è un’associazione di ristoranti e pasticcerie abruzzesi che da qualche anno propone un circuito

gastronomico atto a valorizzare il patrimonio immenso di sapori, tradizioni, prodotti, vini che la nostra terra offre. La sinergia tra esercenti che operando in luoghi diversi, da Civitella a Scanno, da Alba Adriatica a San Vito Chietino, da Guardiagrele a Carsoli, offrono la stessa attenzione alla qualità, all’accoglienza, alla valorizzazione dell’ identità professionale, è un sistema vincente di proposta turistica. Troppo spesso abbiamo pensato alle nostre attività come entità autosufficienti, ignorando il fatto che l’unione di conoscenze professionali, la condivisione della clientela, il proporsi al mercato turistico-gastronomico come una squadra, porta innegabili benefici in termini di crescita oltre che un aumento esponenziale di visibiltà ed interesse. Noi che ci viviamo sappiamo quanto bello è l’Abruzzo, quanto potenzialmente può esprimere come offerta turistica: in pochi chilometri si racchiudono straordinari paesaggi di mare, collina e montagna; tesori d’ arte e testimonianze di storia. A ciò si aggiunge un’ offerta molto ampia di genuinità, dal territorio agro-pastorale all’Adriatico è un susseguirsi di cose buone: carni, formaggi, ortaggi, legumi, pesci, vini e tanto altro. Bisogna far sì che questi tesori vengano proposti meglio e sopratutto proposti insieme, bisogna che il marchio “Abruzzo” sia sinonimo di qualità, sistema, capacità e unione. La partecipazione alla Chef Cup è stata un successo proprio perchè, nell’ occasione, siamo riusciti a trasmettere que-

di Andrea Beccaceci sto messaggio; negli anni scorsi le regioni protagoniste erano state rappresentate da uno o due ristoranti, quest’anno la Regione Abruzzo è stata protagonista con sedici tra ristoranti e pasticcerie che, lavorando come un’unica identità professionale, hanno proposto e presentato ad una sola voce l’identità abruzzese. Trovate informazioni su Qualità Abruzzo sul sito www.qualitàabruzzo.it Dal freddo dell’Alta Badia e con il freddo di questi giorni, assaggiamo un corroborante antipasto.

PASSATA DI FAGIOLI E SAUTE’ DI FRUTTI DI MARE Ingredienti per 4 persone : - 300 gr di vongole - 200 gr di cozze - 300 gr di fagioli tondino del Tavo - 1 dl di olio extravergine di oliva - 1/2 cipolla bianca - 1/2 peperoncino - 1 presa di sale

PREPARAZIONE :

Lessare i fagioli in abbondante acqua. A parte in una pentola capiente indorare la cipolla con olio e peperoncino e quindi aggiungere i frutti di mare. Con una parte del liquido di cottura dei frutti di mare frullare i fagioli fino a renderli simili ad una purea. Stendere a specchio in un piatto la passata di fagioli ed aggiungere i frutti di mare insieme all’intingolo rimasto.


A tutto sport

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Circolo nautico “V.Migliori”: quando lo sport va a gonfie vele. di Giancarlo De Falco

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Circolo Nautico V. Migliori”, che conta oggi 140 iscritti e 603 tesserati, inizia la propria attività sociale nel 1958. Nel 1961 il nucleo originario di soci fondatori sottoscrivono lo statuto sociale. Fin dagli inizi degli anni ‘60 il circolo organizza, insieme al Club Vela di Portocivitanova, la “Settimana del Mare”,

la più importante manifestazione velica in Adriatico. Alle nove edizioni organizzate dal circolo hanno partecipato i più competenti velisti del momento e coloro che, come Cino Ricci, lo saranno in seguito. Il circolo, presieduto da Marco Maria Ferrari, si è sempre dedicato alle competizioni con le derive, ospitando i campionati nazionali di quasi tutte le classi olimpiche. Negli ultimi venti anni di attività, sono stati ospitati la tappa offshore della Venezia-Montecarlo, i Campionati Italiani di Pesca d’Altura, 14 edizioni del Trofeo “Mauro Colombati”, la Coppa Primavela 2009 (regata dedicata ai giovanissimi con il più alto numero di partecipanti in Europa) e numerose tappe del Giro d’Italia a Vela.

Fine del calcio professionistico?

La notizia più clamorosa, mentre siamo sommersi dalla neve, arriva direttamente da una nota del sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro. A seguito di una riunione avuta con il GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), il primo cittadino si vede costretto a chiudere l’accesso del Fadini per le gare casalinghe del Giulianova calcio. La motivazione risiede nella

Il nostro socio Sergio Quirino Valente ha conseguito un 2° posto in categoria II alla Barcolana di Trieste e un 5° posto al Campionato Mondiale Orc International di Cres (Croazia). Il circolo manifesta anche una grande attenzione nei confronti dei giovani che desiderano avviarsi allo sport della vela con la realizzazione del progetto didattico “Velascuola” promosso dalla Federazione Italiana Vela al quale aderiscono il 1° e 2° Circolo Didattico Giulianova ed il 1° Circolo Didattico Roseto. Numerosa è la partecipazione ai corsi di vela estivi ed invernali per bambini. Il prossimo progetto che il Circolo Nautico “V. Migliori” ha in cantiere e quello di installare sulla banchina di riva del porto un piccolo sollevatore così da consentire l’accesso in barca a persone con difficoltà motorie.

di Daniele Adriani

mancanza di sicurezza dal punto di vista della prevenzione incendi. Non entriamo nel merito tecnico, poiché le norme dovrebbero valere per tutti gli impianti in cui si disputano le partite, ma i dubbi restano sul perché, pur avendo note le richieste di adeguamento (tant’è che attualmente si gioca con deroghe firmate dal sindaco stesso), non sìa stato programmato nessun intervento a riguardo da parte dell’ amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto. Nel caso fosse confermata la chiusura, chi e come rimborserà gli abbonamenti sottoscritti? Questa decisione potrebbe mettere la parola fine al calcio professionistico nella nostra città. Lo spettro del fallimento aleggia sul Giulianova

calcio, poiché il presidente D’Agostino ha fatto capire che arriverà in qualche modo a giugno e dopo aver risolto le comproprietà di alcuni giocatori, potrebbe lasciare il club, non riscrivendo la squadra al campionato di seconda divisione. A margine di tutto ciò, come se non bastasse, la sceneggiata di Terrenzio (tentata invasione al contrario, cioè dal campo alla tribuna): sfumata la possibilità di altra sistemazione del calciatore, si corre ai ripari con frettoloso comunicato di scuse. Il pensiero va a quei tifosi giallorossi che semplicemente vorrebbero passare due ore la domenica pomeriggio allo stadio Fadini e poter ancora dire “FORZA GIGLIE!”. Non sappiamo se ciò sarà ancora possibile…


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Tutto in un click

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Alcuni scatti di una Giulianova da ricordare

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Registrazione al Tribunale di Teramo n. 647 del 07 06 2011 Direttore Responsabile Marzia Tassoni direttore@giuliaviva.it Editrice: Associazione “Giulianova Media & Communications” Redazione e Amministrazione 64021 Giulianova Piazza Buozzi 22 tel. 3461035861 fax. 0857992144 redazione@giuliaviva.it pubblicita@giuliaviva.it tel.3473612374 stampato da Tipolitografia LA RAPIDA Via G. Galilei Giulianova Lido

Agenda Scade il prossimo 18 marzo il termine ultimo per la presentazione della domanda relativa alla fornitura o semigratuita dei libri di testo. Possono accedere ai rimborsi gli alunni che appartengono a nuclei familiari il cui reddito presenti un valore Isee (indicatore situazione economica equivalente) pari o inferiore a 10.632,93 euro. I modelli di domanda sono disponibili presso l’Ufficio pubblica Istruzione in via Piave (tel. 085 8021301)

o scaricabili dal sito internet www. comune.giulianova.te.it. La documentazione da allegare è la seguente: - fotocopia documento di riconoscimento del richiedente - attestato ISEE con riferimento alla dichiarazione dei redditi 2011( periodo d’imposta 2010) - documentazione fiscale (fattura) relativa alla spesa sostenuta per il solo acquisto dei libri


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Buche pericolose in Piazza Dalla Chiesa

E’ una foto scattata un giovedì sul mercato delle erbe della marina. Osservate il fondo stradale pieno di avvallamenti e di buche che, oltre ad essere fonte di cadute e di storte, si riempiono nei giorni piovosi di acqua formando pozzanghere che originano un’ideale gimkana per i malaugurati avventori. Non credo che ricoprirlo di un manto bituminoso costituisca una grande spesa per l’Amministrazione Comunale che invece guadagnerebbe ringraziamenti e riconoscimenti sia da parte dei coltivatori diretti. sia da parte dei cittadini giuliesi oltre all’apprezzamento dei tanti turisti che nella bella stagione sono interessati all’acquisto dei prodotti agricoli locali. William S.



GiuliaViva anno II n.3 del 11 febbraio 2012