Page 1


Lago Paskuqan

Parku i Madh

AssialitĂ : i due laghi

Tirana

Lana

Parallelismi: i due fiumi 128


CAPITOLO 2 2.6 Città tra due fiumi e due laghi

La città di Tirana è collocata in una posizione decisamente strategica e paesaggisticamente interessante all’interno della Penisola Balcanica. Essa si trova infatti circondata dai monti albanesi ed è situata al centro di una cintura di laghi. Questi sono di origine sia naturale che artificiale e costituiscono per la città un’immensa ricchezza dal punto di vista idrico oltre ad essere un’attrazione turistica quando vengono opportunamente valorizzati. In particolare si può notare una configurazione caratteristica dei due laghi e due fiumi principali che segnano assialmente e parallelamente la città. I laghi principali sono entrambi di origine artificiale ma sono stati creati con diverse finalità. Il lago i Madh a sud di Tirana nasce con l’intento di ospitare nelle immediate vicinanze una vasta area verde che possa essere utilizzata dagli abitanti della città. Il parco i Madh, che prende quindi il nome dal lago, offre infatti la possibilità di praticare diverse attività sportive grazie alle attrezzature disposte lungo i percorsi ciclopedonali. Il lago a nord invece, situato nel comune di Paskuqan, nasce con scopi agricoli, in quanto l’intento iniziale era quello di utilizzare le sue acque per irrigare i campi limitrofi. Il corso dei fiumi va invece a segnare parallelamente la città. Il fiume Lana a sud è stato di recente oggetto di riqualificazione: il tratto che attraversa il centro di Tirana è stato incanalato e lungo le sponde sono state create delle zone adibite a prato. Il corso del fiume Tirana a nord segna naturalmente il confine con il comune di Paskuqan ma si trova in condizioni di degrado a causa dei detriti che vengono abbandonati lungo gli argini. 129


Nord: Paskuqan Lago Paskuqan

Fiume Tirana

Sud: Tirana Parku i Madh

130

Fiume Lana


CAPITOLO 2 2.7 Nord e sud: due realtà differenti

Si possono distinguere due realtà molto differenti tra quella che troviamo a sud, con il fiume Lana ed il parco i Madh, e quella che emerge invece a nord, con il lago Paskuqan ed il fiume Tirana. Si tratta infatti di due laghi e due fiumi con caratteristiche molto diverse tra loro dalle quali emergono, in seconda analisi, le caratteristiche che contrappongono il comune di Paskuqan al centro di Tirana. Il contesto in cui sta crescendo Tirana, il quale si rispecchia poi nel carattere del fiume e del lago, è curato e vissuto sia dagli abitanti della capitale sia dai numerosi visitatori che si aspettano di entrare in contatto con una città viva ed in rapida crescita. Il Parku i Madh ed il fiume Lana offrono entrambi la possibilità di compiere attività fisica all’aperto, in un percorso che costeggia il lago o in una piacevole passeggiata che attraversa il centro della città. Il sindaco di Tirana, oggi primo ministro dell’Albania, sta inoltre investendo molto per migliorare la qualità della vita in città, a partire dalla predisposizione di nuove zone verdi in aree ora inutilizzate, a campagne di sensibilizzazione per far nascere negli abitanti la consapevolezza e la voglia di prendersi cura dell’ambiente in cui vivono. La realtà in cui si trova il comune di Paskuqan a nord è invece molto diversa e prova di ciò ne sono conseguentemente il fiume Tirana ed il lago Pakuqan. Paskuqan è infatti un comune che ospita 21.000 abitanti e si trova nell’immediata periferia di Tirana. Ciò che lo contraddistingue è una caratteristica realtà locale nella quale convive una comunità di tipo rurale in grado di soddisfare i propri fabbisogni basandosi principalmente sulla coltivazione dei campi o il pascolo del bestiame. 131


Parco Paskuqan

Parco urbano di Tirana 132


133


Fiume Tirana

Fiume Lana 134


135


Nord: Paskuqan Il lago

Via principale

Il quartiere

Il frontestrada

Il boulevard

Il quartiere

Il frontestrada

Sud: Tirana Il lago

136


CAPITOLO 2 2.7 Nord e sud: due realtà differenti

Le differenze che si riscontrano tra Tirana e Paskuqan a livello paesaggistico e naturalistico non sono però le uniche. I due comuni presentano infatti dei parallelismi anche nello stile di vita quotidiano e quindi negli spazi vissuti dagli abitanti all’interno della comunità. Oltre al differente spazio che si viene a creare attorno alla zona dei due laghi, un elemento importante della quotidianità degli abitanti sia di Tirana che di Paskuqan è la strada, aspetto chiave in quanto ospita lo svolgersi delle maggiori attività. Nella cultura albanese il frontestrada è concepito come uno spazio di scambio, un luogo sempre vivo che accoglie spesso mercati o venditori ambulanti. Anche in questo ambito vi sono però delle differenze tra la dimensione cittadina e quella della periferia. Per quanto riguarda Paskuqan la strada viene vissuta come luogo di ritrovo e di scambio per la comunità dove si collocano bar ed altre attività quali mercati o piccole botteghe. Il fronte strada viene maggiormente vissuto soprattutto nella zona dove si colloca la sede comunale, mentre le strade secondarie ospitano incontri tra gli abitanti del quartiere che dedicano gran parte della giornata alla coltivazione dei campi o dell’orto casalingo. A Tirana è invece presente il modello del grande boulevard importato dal regime fascista, il quale è andato ad imporsi su uno schema urbano che si era creato negli anni. Questo poco aveva da condividere con il modello europeo che si era invece sviluppato in maniera differente. Il boulevard creato dai fascisti attraversa Tirana in tutta la sua lunghezza ed è ora un simbolo per la città, punto d’incontro e collegamento tra nord e sud. E’ in previsione infatti un prolungamento di questo in modo da collegare il centro di Tirana con il comune di Paskuqan. 137


Vista aerea di Paskuqan 138


CAPITOLO 2 2.8 Concorso per un nuovo Boulevard

Nel mese di Novembre 2011 il sindaco di Tirana, Lulzim Basha, ha indetto un bando internazionale che mirava a valorizzare le risorse naturali della città, quali sono le Alpi albanesi ed il fiume Tirana, oltre a migliorare le connessioni con il limitrofo comune di Paskuqan. Quest’area non presentava alcuna connessione con il centro di Tirana. L’intento del sindaco neoeletto era quello di creare un nuovo piano urbanistico che migliorasse le condizioni di vita dei cittadini e che consentisse loro di poter usufruire dei servizi che la capitale offre oltre a proporre uno sviluppo ecosostenibile. Nello specifico il bando puntava a decongestionare il traffico che ora è presente nel centrocittà, rivitalizzare i quartieri ma soprattutto valorizzare le sponde del fiume Tirana e prolungare il boulevard costruito nel 1930 dai fascisti. Con il Tirana North City Boulevard ed il River Project si creerà una connessione diretta tra il parco a sud ed il lago Paskuqan, punto in cui culminerà il nuovo boulevard. Il prolungamento previsto per il boulevard è di 3 km e sarà trasversalmente attraversato dal parco lineare di 7 km che costeggerà il fiume. L’area di progetto è di 14 km², più di un quarto delle dimensioni dell’intera città, e rappresenta un’opportunità unica per la creazione di un masterplan di questa scala in una capitale europea. I cittadini di Tirana sono impazienti di assistere a questi miglioramenti nella loro città. Per il gruppo vincitore è previsto un contratto che prevede l’esecuzione a dettaglio del masterplan oltre alla firma dei documenti per l’estensione del boulevard e la realizzazione del progetto che valorizzerà le sponde del fiume. Da programma i cantieri dovrebbero essere partiti nel 2012. 139


Fine del Boulevard esistente 140


CAPITOLO 2 2.8 Concorso per un nuovo Boulevard

Il problema attuale è che il centro della città è congestionato e ciò è dovuto al fatto che esso è di dimensioni maggiori rispetto al suo spazio fisico. Il centro della capitale è una parte cruciale di qualsiasi piano generale che miri ad orientarsi verso una crescita ed uno sviluppo sostenibile. E’ per questo che il sindaco ritiene che l’estensione a nord del viale e la progettazione delle rive del fiume Tirana debbano essere al centro di qualsiasi piano prima di procede con altre iniziative. Il fiume Tirana e la zona a nord sono infatti due aree strettamente connesse con la città e possono notevolmente contribuire nel miglioramento dell’organizzazione del traffico. Tirana aspira ad essere una città moderna ed europea e questo bando è l’occasione per attirare l’attenzione internazionale su di essa creando un progetto che vada a migliorare la vita delle generazioni future. Le principali finalità sono: la creazione di una città moderna e sostenibile; la creazione di un ambiente sano ed ecologico da trasmettere alle generazioni future; lo sviluppo di un modello di pianificazione responsabile nel pubblico interesse di tutti i cittadini in grado di adattarsi al contesto culturale secondo i più elevati standard ambientali; ed infine l’attuazione immediata di questi modelli in modo da beneficiare il prima possibile degli aspetti positivi. Il bando chiede quindi ai partecipanti di creare il nuovo ‘Tirana’s green future’ creando una visione complessiva ed un masterplan per lo sviluppo dei due principali corridoi ecologici della città: il boulevard e il fiume Tirana. Lungo il boulevard dovranno essere previste una serie di funzioni specifiche (galleria d’arte, centro congressi, libreria nazionale...) mentre lungo il fiume saranno previsti edifici ad uso misto che ben si andranno ad integrare con il contesto naturale. 141


Monumento Re Zog 142


143


CAPITOLO 2 2.8 Concorso per un nuovo Boulevard

I team di progettazione sono invitati a fornire le soluzioni sostenibili più innovative per strutturare i corridoi e le aree da rigenerare con proposte urbane all’avanguardia, soluzioni di progettazione del paesaggio ed infrastrutture ecologiche. Il progetto avrà un impatto immediato nella creazione di migliaia di posti di lavoro per i cittadini di Tirana, ci tiene inoltre a precisare il sindaco della città. L’area urbana interessata dal progetto comprende 14kmq (che è un quarto delle dimensioni della città reale) e mira a produrre enormi potenzialità per la ristrutturazione urbana, nuovi sviluppi urbani e la formazione di nuovi spazi ricreativi, i quali sono un’impellente necessità. Gli obiettivi di progettazione si concentrano soprattutto nella creazione di una nuova visione per il futuro. I team di progettazione sono invitati a fornire le soluzioni sostenibili più innovative per strutturare i corridoi e le aree di rigenerazione con proposte all’avanguardia. Tutte le proposte progettuali devono riflettere i seguenti principi di pianificazione: rafforzare le potenzialità di entrambi i corridoi ecologici, rispettare il modello della città compatta (densificazione contro un’ulteriore espansione urbana), fornire zone multifunzionali, incentivare l’industria su piccola scala e le attività artigianali, rafforzare l’attività quotidiana locale evitando regolari spostamenti a lunga distanza all’interno della città, applicare posizione adeguata pianificazione e progettazione di idee in materia di clima ed economia, comprensione delle restrizioni locali in materia di basso livello di manutenzione, fornire soluzioni pratiche, supportare le risorse rinnovabili ed i concetti di energia pulita. 144


Il fondamento di questo progetto dovrebbe essere un processo di progettazione completamente integrato di pianificazione urbana, progettazione architettonica. Si mira quindi alla creazione di una chiara identità per entrambi i corridoi, al rispetto le proprietà del patrimonio del disegno urbano esistente, al miglioramento dei collegamenti urbani, ad una strutturazione delle aree paesaggistiche e degli spazi verdi, ad uno sviluppo strategico urbano (uso del suolo ed attività edilizia, zonizzazione funzionale, beni ambientali, ecc), ad una soluzione integrata di traffico e trasporto pubblico significativa per entrambi i corridoi. Le aree della parte nord del boulevard e del fiume Tirana devono essere elaborati al livello di un Masterplan concettuale. La squadra vincente sarà contratto per la produzione delle infrastrutture dettagliate da costruire nelle diverse aree. La prima parte del viale dovrebbe avviare la fase di cantiere entrp l’anno 2012, cosa che però non è stata fatta a causa della scarsità di risorse economiche. Per la zona di collegamento diretta al viale esistente vi è dedicato uno spazio di studio speciale nel masterplan, il quale deve prevedere per quest’area una proposta dettagliata. La squadra vincente sarà contratto per sviluppare un progetto di esecuzione ed attuazione per l’area assegnata. Il bando prevede inoltre la possibilità di rivedere i confini dell’area e consente una modifica parziale in relazione alle necessità del progetto a patto che si agisca sempre in accordo con l’idea proposta. 145


Progetto vincitore del concorso per il nuovo boulevard: Grimshaw Architects (2011)

146


CAPITOLO 2 2.8 Concorso per un nuovo Boulevard

Il concorso per il nuovo boulevard e la riqualificazione delle sponde del fiume Tirana è stato vinto da Grimshaw Architects, studio con sede a Londra ed operante a livello mondiale dal 1980. Il loro lavoro è caratterizzato da una forte leggibilità concettuale, innovazione ed un approccio curato nel dettaglio, con particolare attenzione alle esigenze della comunità, caratteristica che li ha portati a vincere il bando a cui hanno partecipato altri sei studi internazionali di architettura. Il progetto proposto pone una particolare cura nello studio della mobilità, con un’efficace suddivisione gerarchica delle strade, oltre ad un’accurata zonizzazione che mira a riattivare tutto l’asse del nuovo boulevard e quello del fiume che lo attraversa trasversalmente. Il disegno di Grimshaw vede quindi lo snodarsi di una sequenza di spazi pubblici, strutturati sulla base dell’analisi dell’insediamento urbano informale esistente, che si affacciano lungo il viale principale. La progettazione urbana si concentra sulla creazione di Urban Living Rooms, che riflettono la cultura aperta verso la valorizzazione degli spazi esterni, punto fisso nella quotidianità di Tirana. La nuova rete di spazi pubblici cambierà quindi la percezione della città rendendola più aperta e daccessibile. Ogni Urban Living Room è stato presentato con un uso e di carattere diverso di modo da creare una nuova ‘sinfonia di piazze’. Queste saranno le spine dorsali lungo le quali la città di Tirana partirà per una riqualificazione più profonda ed ampia. Aspetto importante della strategia è l’inclusione e la considerazione nel momento di ideazione del progetto degli insediamenti informali esistenti ed il collegamento di questi con una visione unitaria della città. 147


Boulevard Zog 1 148


149


Area residenziale di Paskuqan 150


CAPITOLO 2 2.9 Criticità del progetto e ripercussioni sul comune di Paskuqan

L’attuarsi del progetto per il nuovo boulevard proposto dallo studio Grimshaw sarà di forte impatto nel tessuto comunale di Paskuqan. La proposta di questo bando da parte del sindaco Lulzim Basha nel 2011 mirava a riattivare il centro della caitale dell’Albania e, accanto a questo, anche le zone limitrofe. L’intento era quindi quello di conferire un ordine ed una gerarchia al caos che regnava in città, dovuto all’eccessivo traffico ed all’assenza di univoci criteri cui far fede nel campo delle costruzioni. Pertanto il bando interessa in maniera profonda la zona a nord di Tirana in cui si colloca il comune di Paskuqan, ed il progetto vincitore del concorso non potrà prescindere da uno studio attento ed accurato dell’area. Questa diventerà infatti, grazie anche al carattere naturalistico dato dalla presenza del lago Paskuqan, caratteristica che non si riscontra in altre zone, un forte punto di attrazione sia per gli abitanti del comune che per i residenti a Tirana. Il progetto vincitore dello studio Grimshaw ha elaborato un masterplan accurato soprattutto per quanto riguarda il proseguimento del boulevard che arriva a lambire il fiume, ed una parte di quest’ultimo che si sviluppa in senso trasversale. Nel disegno del tratto finale del futuro boulevard, quello che condurrà dal fiume Tirana fino ai confini dell’area del parco di Paskuqan, la progettazione non considera il tessuto esistente e, data la portata del progetto, non ha approfondito la differenza del rapporto tra tessuto cittadino della capitale e tessuto cittadino del comune alla sua periferia. Il sistema abitativo che si riscontra a Paskuqan andrà ad interfacciarsi con il nuovo boulevard in maniera completamente diversa rispetto al contesto che questo incontrerà a sud del fiume. 151


Strada principale di Paskuqan 152


CAPITOLO 2 2.9 Criticità del progetto e ripercussioni sul comune di Paskuqan

Lo studio Grimshaw propone infatti per la parte a nord del fiume Tirana il Proseguimento del boulevard in modo netto e ben definito, attraverso un viale diretto che quasi richiama la parte di boulevard costruita dai fascisti nel 1930. Le abitazioni che verranno distrutte, nel caso in cui i lavori giungessero fino ad un tale stato di avanzamento, saranno innumerevoli. Si dovrà infatti realizzare un grande viale che condurrà direttamente al parco. La ripercussione che avrà un tale progetto a livello urbano è di forte impatto. Infatti, proprio perchè Paskuqan diventerà un nuovo centro satellite di Tirana, è necessario che non perda la sua identità ed il suo carattere dato da pochi ma significativi elementi che lo caratterizzano. E’ per tale motivo che, nel considerare le ripercussioni all’interno del comune, abbiamo ritenuto che la realizzazione di tale tratto di boulevard così come suggerito da Grimshaw architects fosse troppo discordante con i reali intenti del progetto. Nell’approccio alla zone e la conseguente elaborazione di una personale proposta è stato quindi vagliato ogni aspetto positivo e non della soluzione vincitrice del bando. Nell’avanzamento dele analisi si è maturato gradualmente la volontà di allontanarsi dal modello di Grimshaw e creare quindi una soluzione alternativa a questo. Nel progetto quindi il nuovo boulevard seguirà delicatamente un tragitto che si farà spazio e dialigherà in maniera indissolubile con il contesto e le case che si affacciano alla nuova via per raggiungere il parco. Un’attento studio andrà dedicato inoltre alla viabilità, in quanto il problema del caos cittadino affligge sia Tirana che Pasqukan, oltre ai collegamenti tra le due. 153


Vista del comune di Paskuqan 154


CAPITOLO 3

155


Lago Paskuqan 156


CAPITOLO 3 3.1 Lettura critica del comune di Paskuqan e le sue potenzialità

L’area del comune di Paskuqan, a nord del fiume Tirana, é costituita da due località: Paskuqan e Babrru. La prima di queste due sarà quella in cui verranno sviluppate la nostra macro strategia e le nostre linee d’azione. La conformazione di questo comune é un misto di edilizia residenziale ed aree rurali citate in precedenza. L’urbanizzazione di questi lotti é incominciata negli anni ‘90 dopo la caduta del regime comunista e tutt’ora è in via di sviluppo. Il numero di residenti oscilla intorno ai 22.000 e la popolazione é in continua crescita. Seguendo la principale via di comunicazione con Tirana, ovvero la super strada in direzione di Kamza, e superato il fiume Tirana, ci si scontra con l’area più densamente popolata del comune ad ovest del lago Paskuqan. Analizzando lo stato di urbanizzazione dell’intero comune si può notare come questa sia più densa ad ovest e come diminuisca verso est, specialmente superata l’area verde del parco situata al centro di Paskuqan. Con il diminuire dell’edificato vi é un aumento inversamente proporzionale degli spazi di risulta e delle aree verdi, che nei pressi della super strada risultano praticamente assenti. Il centro cittadino di questa località risiede lungo tutto il percorso della strada carrabile principale che corre parallela al fiume e si trova circa a metà strada tra il corso d’acqua ed il lago. É proprio in questa via che trovano posto le attività principali della piccola località, ed allo stesso modo le funzioni primarie: supermercati, negozi, farmacie e bar si trovano tutti concentrati lungo questo asse lasciando così inattive le vie secondarie che servono le restanti aree residenziali sviluppate intorno a tutto il parco. Questa conformazione fa sì che gran parte delle residenze non siano servite dalle funzioni principali e l’assenza di una 157


Parco Paskuqan 158


159


AttivitĂ commerciali lungo la strada di Paskuqan 160


CAPITOLO 3 3.1 Lettura critica del comune di Paskuqan e le sue potenzialità

rete di trasporto pubblico aumenta di conseguenza la criticità della situazione. Il trasporto pubblico locale è limitato ad una linea di autobus che collega il centro di Tirana con la via principale di Paskuqan, nominata precedentemente, senza servire l’intera estensione dell’area urbanizzata. Numerosi cittadini si recano a Tirana ogni giorno per motivi di lavoro o per necessità personali, ma nonostante ciò le vie di comunicazione e di connessione al di là del fiume sono limitate a tre percorsi, due dei quali a senso unico costituiti da due ponti che precedentemente erano nati come attraversamenti pedonali. L’accessibilità, la mobilità ed i servizi di prima necessità offerti dal comune sono quindi i principali ostacoli che i cittadini devono affrontare quotidianamente. Un secondo aspetto che non va tralasciato nell’analisi dell’area di intervento é la criticità delle condizioni igieniche ed urbane presente nelle zone residenziali. Diversi edifici sono stati eretti abusivamente ed il più delle volte su terreni non edificabili o a rischio idrogeologico. Le abitazioni costruite sulle sponde del fiume, oltre ad essere strutturalmente a rischio, deturpano il paesaggio ed aumentano il degrado del corso d’acqua stesso attraverso le diverse reti fognarie con scarichi diretti nelle acque che partono limpide dalla sorgente e si sporcano con l’avvicinarsi alle aree urbanizzate. Così come il fiume, anche il lago viene utilizzato abusivamente come discarica dai residenti e presenta dunque uno stato di degrado avanzato, senza prendere in considerazione l’assenza di aree verdi e la non tutela di quelle già esistenti. 161


162


CAPITOLO 3 3.1 Lettura critica del comune di Paskuqan e le sue potenzialità

La vicinanza a questi due elementi naturali, quali il fiume ed il parco, é un ottimo presupposto per un intervento di riqualificazione urbana e paesaggistica che sia in grado di restituire l’originale conformazione di quest’area urbana dedita principalmente alle attività rurali che ora é stata trasformata in una zona periferica senza alcun pregio. Il fatto che Paskuqan debba diventare, o probabilmente sia già, l’espansione del centro città della capitale é un dato di fatto, ma questa sua vicinanza a Tirana deve essere utilizzata a vantaggio del piccolo comune, permettendogli di mantenere un decoro urbano e potenziandone mano a mano le connessioni e l’accessibilità da parte dei comuni limitrofi.

163


Fiume Tirana 164


CAPITOLO 3 3.2 Macrostrategia: Obiettivi e Azioni

Riconnettere Paskuqan con Tirana Facendo partire le nostre considerazioni dal centro di Tirana, per poi spostarci a nord verso l’area di intervento, abbiamo individuato come primo passo della nostra macro strategia la riconnessione della viabilità e della mobilità della capitale con quella di Paskuqan costituendo una cucitura tra i due comuni servendosi del fiume Tirana come elemento di connessione, modificando il suo attuale stato di ostacolo per gli spostamenti ad alta e bassa frequenza. Questo obiettivo di creare una sorta di cucitura sarà reso possibile attraverso il potenziamento dei piccoli ponti carrabili ad una corsia già presenti, e la creazione di tre nuovi ponti ciclopedonali che connettano le due sponde lungo tutto il corso d’acqua appartenente all’ambito comunale. Riqualificare l’area del fiume Il fiume Tirana nasce dalle sorgenti del monte Dajti e percorre le vallate scendendo fino alla pianura nei pressi della capitale. Nel tratto del corso d’acqua tangente a Tirana si può notare come il fiume assuma un aspetto completamente differente da quello iniziale, da limpido e pulito si trasforma in un corso d’acqua inquinato privo di alcuna tutela ambientale. Le sponde risultano essere quasi sempre inesistenti ed utilizzate come discariche abusive dagli abitanti delle periferie. Il comune di Paskuqan è nato a ridosso di questo fiume e si trova tutt’ora a lottare con questa grave mancanza di educazione civica da parte dei residenti. 165


CAPITOLO 3 3.2 Macrostrategia: Obiettivi e Azioni

Le linee guida principali del nostro progetto comprendono l’utilizzo e la trasformazione del fiume come elemento di connessione tra il centro della capitale ed il comune di Paskuqan. Una delle azioni più importanti sarà quella di potenziare le vie di connessione carrabili già esistenti, trasformandole da strade ad una corsia a strade a doppio scorrimento ed alta frequenza. Oltre al potenziamento delle infrastrutture già presenti, verranno creati ex-novo dei ponti di collegamento ciclopedonali che uniranno le due sponde del fiume sulle quali verranno progettati due percorsi ciclabili lungo fiume. Nonostante la mobilità e l’accessibilità al comune siano due degli obiettivi principali del progetto, non bisogna dimenticare l’aspetto paesaggistico di questo elemento naturale, il quale costituisce l’unione tra città e periferia. Un intervento di riqualificazione e di rinaturalizzazione del fiume Tirana e delle sue sponde è il primo passo per rendere questo luogo salubre e vivibile dai cittadini. Questo livello di equilibrio si può raggiungere attraverso la rimozione delle piccole abitazioni abusive edificate sulle sponde del fiume che, con i loro impianti fognari collegati direttamente al corso d’aqua, costituiscono uno dei principali elementi di degrado; ed anche attraverso il posizionamento di aree dedite alla rinaturalizzazione che mantengano in futuro il livello di pulizia del letto del fiume e delle due acque. Un altro obiettivo è quello di riattivare l’area del fiume attraverso il posizionamento di attività di diverso tipo che attirino numerosi fruitori in diverse ore del giorno. 166


Potenziare la via principale Per il potenziamento della via principale di Paskuqan ci siamo poste come primo obiettivo la messa a nuovo del manto stradale e l’ampliamento della sezione carrabile trasformandola in una strada a doppia corsia considerata ad alta frequenza. Un ulteriore intervento previsto é l’aggiunta di un percorso ciclabile ed un percorso pedonale affiancato da alberature per apportare degli elementi di arredo urbano, attuallmente inesistenti, e per dare maggior respiro alle attività presenti sul fronte strada quali bar e minimarket. Connettere il parco con il tessuto esistente Il parco di Paskuqan ed il fiume Tirana sono i due elementi naturali che costituiscono il cuore del progetto di riqualificazione all’interno del comune, e data la loro importanza abbiamo deciso di trasformare in elemento altrettanto importante le diverse vie di connessione che si sviluppano in un sistema a raggera intorno al parco. Con il progetto del futuro Boulevard Nord la città di Tirana verrà collegata direttamente all’area naturale del comune di Paskuqan attraverso un collegamento principale al quale andremo ad affiancare un sistema di vie appartenenti a tre differenti gerarchie d’importanza. I nuovi corridoi introdotti saranno dotati di percorsi ciclopedonali e di arredo urbano, i quali saranno affiancati da diverse attività ad uso residenziale come mercati di prodotti locali, servizi alla residenza e centri di raccolta delle acque piovane. 167


Parco Paskuqan 168


CAPITOLO 3 3.2 Macrostrategia: Obiettivi e Azioni

Rivitalizzare l’aera naturale di Paskuqan Il nucleo centrale del progetto, e di conseguenza il nucleo centrale del comune diventerà il grande parco di 300 ettari che si estende intorno al lago di Paskuqan. Il primo passo per rivitalizzare questo luogo, il quale diventerà il nuovo spazio pubblico principale per i residenti, è quello di attivare i margini sui quali verranno collocate una serie di attività in corrispondenza dei poli attrattivi costituiti dalle testate di arrivo dei corridoi di cui abbiamo parlato precedentemente. Intorno a queste polarità vi saranno gli attacchi dei percorsi ciclopedonali che circondano il parco rendendolo accessibile ed usufruibile a diverse scale. Oltre a questi percorsi sono previsti dei passaggi interni al parco, alcuni sopraelevati ed altri no, che permetteranno ai cittadini di poter attraversare questo grande spazio naturale in tutti i periodi dell’anno, sia in estate che in inverno, quando il bacino d’acqua del lago raggiungerà la propria quota massima d’espansione. Nonostante questi diversi interventi nei pressi dei margini, uno dei nostri obiettivi principali è quello di mantenere invariata la caratteristica naturale del luogo depurandolo dall’inquinamento a cui è attualmente soggetto ed aumentando le quantità di alberature ed arbusti che ora caratterizzano il paesaggio. Per dare importanza a questo obiettivo porremo una dovuta attenzione ai diversi punti panoramici previsti nei luoghi più alti del parco. 169


CAPITOLO 3 3.3 Principali ambiti di intervento

Ragionando ad una macro scala si possono individuare tre principali ambiti di intervento all’interno del progetto urbano: il fiume, i corridoi ed il parco. Questi elementi sono stati analizzati partendo dalla città di Tirana ed utilizzandoli tra loro come connessioni sino ad arrivare al centro nevralgico del progetto, ovvero il nuovo parco cittadino che verrà trasformato in spazio pubblico da vivere quotidianamente attraverso l’attivazione dei suoi margini tramite il posizionamento di nuove attività. Il fiume Questo è il primo elemento che si incontra raggiungendo il comune di Paskuqan dalla capitale. Il progetto cerca di enfatizzare le caratteristiche principali di questo ambito quali la capacità di essere utilizzato come luogo di connessione e quello naturale. Per la lunghezza di 7 km viene costituito un parco lineare lungo il corso del fiume, atto a riattivare le sponde e le aree limitrofe. I corridoi Le vie di connessione costituiscono un elemento fondamentale per la macrostrategia poichè permettono all’intero sistema di rimanere unito e funzionare nel suo complesso. Le testate dei corridoi diventano i poli di maggior importanza all’interno del sistema di viabilità e costituiscono i fulcri di connessione tra i due elementi naturali del fiume e del lago. 170


Il parco È il simbolo del sistema complesso di riqualificazione urbana e paesaggistica dell’intero comune. Con il parco si conclude il percorso di connessioni tra la capitale albanese ed il comune di Paskuqan e si corona il progetto di rinaturalizzazione e tutela del territorio naturale dell’area di intervento. La collocazione di attività mirate e poste sui margini del parco permette a quest’area di essere vissuta come spazio pubblico senza modificare in modo considerevole la naturalità del paesaggio per lo più bucolico nel quale ora ci si può immergere.

171


Area collinare residenziale di Paskuqan 172


173


Parco Paskuqan 174


CAPITOLO 4

175


176


CAPITOLO 4 4.1 A partire dal fiume: riqualificazione delle sponde del fiume Tirana Nuove connessioni L’argine del fiume Tirana, confine naturale tra la municipalità della capitale ed il limitrofo comune di Paskuqan, è ora considerato una discarica a cielo aperto. Sulle sue acque riversano gli scarichi fognari della città e sulle sue sponde vengono abbandonati rifiuti di ogni genere. La riqualificazione delle sue rive, oltre ad una depurazione delle acque, avviene andando ad intervenire su diversi ambiti. La prima azione che ci si propone è quella che andrà ad intervenire sulle connessioni con la capitale, andando a potenziarle ed incrementarle. L’intento è che i cittadini di Tirana possano agevolmente raggiungere il comune di Paskuqan, il quale proporrà nuove e diverse tipologie di attività di interesse comune. Oltre a ciò, gli abitanti di Paskuqan potranno agevolmente spostarsi verso la capitale sfruttando anche i mezzi pubblici, ora praticamente inesistenti. Sono infatti numerosi i lavoratori che dal piccolo comune necessitano di recarsi ogni giorno a Tirana. Verranno quindi potenziate le connessioni tramite la creazione di nuovi ponti, alcuni carrabili ed altri ciclopedonali. Si prevede quindi la sistemazione di due ponti carrabili già esistenti, e la creazione di alcuni di nuovi di modo da poter raggiungere Tirana senza complicazioni da qualsiasi punto di Paskuqan. Oltre a questi, si prevede la creazione di nuovi punti ciclopedonali, che connetteranno le sponde del fiume e diventeranno a nord nuove vie di connessione con il parco e a sud andranno ad immettersi e potenziare le vie di connessione con Tirana. Ciò permetterà quindi di raggiungere il futuro parco sia tramite mezzi pubblici sia tramite un percorso ciclopedonale che partirà dal centro della capitale. 177


178


CAPITOLO 4 4.1 A partire dal fiume: riqualificazione delle sponde del fiume Tirana Attività proposte La riattivazione delle sponde avviene tramite la proposta di una serie di attività che riescano e rendere le rive, ora inutilizzate, in una continuità di spazi aperti in grado di coinvolgere gli abitanti di Tirana e di Paskuqan. Nella prospettiva futura le rive del fiume Tirana, che ora ospitano i detriti ed i rifiuti lasciati dai residenti, diventeranno una sorta di parco lineare che accoglierà la popolazione autocona ed i residenti della capitale che vogliano usufruirne. Il percorso ciclabile che costeggia le sponde funge da tramite per collegare poi al parco coloro che giungono dalla capitale. Lungo tale percorso sono previste delle zone in cui si svolgeranno una serie di attività che contribuiranno a far in modo che le sponde diventino un luogo realmente vissuto da diverse fasce di età e differenti tipologie di fruitori. Da queste partiranno poi una serie di percorsi che permetteranno di raggiungere il parco in modo agevole e diretto tramite dei percorsi ciclopedonali. Le situazioni che si verranno a creare lungo le sponde sono principalmente di tre tipologie: si creeranno aree di sosta, aree sportive ed aree di pesca. In ognuna di queste vi saranno masse arboree ed alberature che renderanno le zone di seduta luoghi piacevoli ed avvicineranno la mentalità locale ad un’apertura verso il rispetto dell’ambiente. Si mira infatti anche ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione verso il tema naturalistico. Le fasce di età cui ci si rivolge nella proposta delle attività collocate lungo le sponde del fiume vanno a coinvolgere dai più giovani, con zone ludiche affiancate alle zone di sosta, fino ad una popolazione più anziana cui vengono dedicate aree adibite alla pesca con moli affacciati al fiume. 179


Fiume Tirana 180


CAPITOLO 4 4.1 A partire dal fiume: riqualificazione delle sponde del fiume Tirana Rinaturalizzazione delle acque Il fiume Tirana nasce dalle Alpi Albanesi ed ha un regime molto irregolare in quanto la sua portata varia a seconda della stagionalità delle piogge. Presenta infatti un corso abbondante nei mesi di Aprile, Maggio, Giugno e nella stagione invernale. Il problema delle sue acque è però il fatto che, quando giunge nei pressi della città, vi sono gli scarichi fognari che immettono le loro tubature direttamente in esse. E’ per tale motivo che, prima di procedere con qualsiasi altro intervento, si prevede tra le azioni una ridistribuzione della rete fognaria all’interno del comune di Paskuqan oltre che una sensibilizzazione della popolazione di modo che i rifiuti non vengano più lasciati sulle sue rive. Per la depurazione delle acque si è pensato ad una rinaturalizzazione definendo una serie di zone specifiche in cui verranno previsiti dei canneti ed una tipologia di vegetazione che aiuterà a mantenere il corso d’acqua pulito e depurato. L’area di intervento comprende quindi la totalità delle rive del fiume e l’attenzione si è focalizzata soprattutto nelle aree in cui si svolgeranno determinate azioni di tipo naturalistico. Il progetto si configura quindi come un filtro dinamico che lavora con l’acqua e lo studio del verde e che è al contempo supporto di un ampio range di programmi e attività. La zona del fiume viene quindi letta come tramite tra città e periferia, come confine in cui si interfacciano ed interagiscono tra loro acqua, vegetazione e costruito. Il corso del fiume varia nel tempo, generando spazi differenti per vegetazione, suolo e programma, mutevoli nelle stagioni e sensibili alle condizioni climatiche. Ci si propone quindi di far in modo che il sito diventi punto di forza alle porte di Paskuqan e contribuisca alla valorizzazione del luogo, che diverrà un polo attrattivo a nord della capitale. 181


Fiume Tirana 182


183


Fiume Tirana e ponte carrabile di collegamento con Tirana 184


CAPITOLO 4 4.1 A partire dal fiume: riqualificazione delle sponde del fiume Tirana Tipologie di vegetazione Per quanto riguarda il progetto di riqualificazione a livello paesaggistico e più prettamente la tipologia di alberatura scelta per le sponde ed i terreni immediatamente limitrofi, ci si è basati sulla tipologia di vegetazione presente in Albania. In particolare sono state catalogate le specia arboree e le zone in cui queste sorgono all’interno della città di Tirana. La capitale è infatti uno scenario che presenta una tipologia di flora controllata nelle zone pubbliche adibite a parco quali sono ad esempio Parku i Madh, Parku Rinia o Piazza Skanderbeg. Nell’immediata periferia della città ci si imbatte invece in una vegetazione più rada ed arida. Le specie di piante incontrate sono per lo più tiglio, betulla, frassino, pioppo, querce ed ulivi. Queste sono quindi le tipologie arboree che verranno piantumate in prossimità del fiume Tirana. Di questa è stata studiata la distribuzione di modo che la vegetazione scelta svolga un ruolo di filtro per la strada carrabile ad alta percorrenza che si snoda nelle immediate vicinanze. Oltre a ciò le masse arboree svolgeranno un ruolo di arredo urbano e serviranno ad ombreggiare le aree di sosta. Nelle zone adibite a fitodepurazione è prevista invece la naturalizzazione delle acque grazie alla collocazione di specie quali la thypa latifolia e la phragmites australis. Tali tipologie di vegetazione comportano, oltre ad un nuovo scenario lungo le rive del fiume, lo sviluppo di nuove specie animali che troveranno in un questa nuova realtà l’habitat favorevole alla loro crescita. Nello specifico le specie che si svilupperanno sono la raganella, la quale vive principalmente nei pressi dei corsi d’acqua e dei canneti, il martin pescatore, il quale vive nei pressi di fiumi a corso d’acqua lento, e ghiandola, presente nelle aree verdi. 185


N

186 Scala

0

100 m

200 m

500 m


187


188


CAPITOLO 4 4.1 A partire dal fiume: riqualificazione delle sponde del fiume Tirana Il molo ed il centro educativo Tra le tipologie di attività che si snodano lungo le rive del fiume si sono studiate in maniera più approfondita la zona dedicata al molo per la pesca e l’area dedicata ad attività interattive ed educative per i giovani. La tipologia di fruitori che sfrutterà tali luoghi sono, per quanto riguarda la zona dedicata alla pesca, la popolazione locale la quale è composta per lo più da persone adulte. L’attenzione però è rivolta soprattutto alle nuove generazioni le quali cresceranno con un rinnovato senso di responsabilità e rispetto dei luoghi e la natura che li circonda. L’intento è infatti quello di sensibilizzare i giovani e cercare di avvicinarli, tramite attività organizzate e corsi interattivi, al mondo della natura e della biodiversità. E’ per tale motivo che si è prevista, in prossimità delle sponde, la creazione di un centro educativo in cui siano predisposte aule polivalenti in cui si svolgeranno incontri e lezioni aperte ad un pubblico di tutte le età. Gli spazi dedicati a tali attività saranno quindi per lo più interni ma sono previsti, nelle immediate vicinanze, dei terreni che verranno adibiti ad orti. In questo spazio i giovani potranno entrare a diretto contatto con la flora locale, anche dai residenti poco conosciuta. Il molo invece avrà lo scopo di riattivare la zona dopo che le acque del fiume saranno state depurate. Si creeranno quindi, in diversi punti lungo il fiume, delle zone dedicate alla pesca in cui i residenti potranno usufruire di attrezzature comuni messe a disposizione di chiunque ne voglia usufruire. Accanto a ciò sarà prevista una zona ristoro di modo da trasformare tali zone in luoghi di incontro e scambio di conoscenza tra nuove e vecchie generazioni. 189


Paskuqan 190


CAPITOLO 4 4.2 Scambi di identità: il boulevard di Tirana incontra la periferia

La continua espansione di Tirana in direzione di Durazzo ha generato i presupposti per il progetto di costituire una grande area metropolitana denominata “Durana” in grado di unire le due realtà cittadine che attualmente dominano l’espansione demografica ed urbanistica dell’intera nazione. Questa unione sarà in grado di dare delle nuove aspettative future sia alle due metropoli, sia a tutti quei piccoli comuni che si trovano all’interno dell’ambito metropolitano che ai giorni d’oggi si trovano ad affrontare una realtà rurale sviluppata nel 70% del suolo albanese. Il primo di questi comuni che sarà interessato a questa prossima espansione è il comune di Paskuqan, che si trova nella periferia limitrofa alla capitale. Grazie a queste basi il comune di Tirana ha pubblicato il bando per la costruzione del Boulevard nord che andrà a collegare direttamente, anche attraverso la nuova linea del tram, la città con il comune più piccolo. Attraverso questo nuovo collegamento si innescherà automaticamente un flusso di scambi tra due realtà completamente differenti. Il nuovo Boulevard fungerà da zona ponte fra la polarità della capitale e la marginalità del comune di Paskuqan, esso presenta un’opportunità per i cittadini sia di Tirana sia di Paskuqan di connessione precedentemente cercata ma mai sviluppata. Al contrario degli abitanti di Paskuqan che attualmente si trovano costretti a raggiungere la città quotidianamente per ragioni lavorative o commericali, i cittadini di Tirana non hanno alcuno stimolo ed alcuna motivazione nel raggiungere il comune. 191


Parco Paskuqan 192


CAPITOLO 4 4.2 Scambi di identità: il boulevard di Tirana incontra la periferia

Gran parte dei cittadini non ha mai visitato il sito in questione e di rado conoscono la località in sè. Con queste basi si può dedurre che la creazione di una connessione così forte tra i due sarà sicuramente utile per la popolazione a nord del fiume, e meno utile per gli altri. Il nostro progetto di riqualificazione del comune di Paskuqan, a partire dal futuro boulevard, si pone come uno degli obiettivi principali l’attivazione di un flusso contrario a quello già esistente, ovvero l’attrazione di diversi fruitori, compresi gli abitanti di Tirana, verso il nuovo parco naturale e di conseguenza verso la nuova strutturazione del comune di Paskuqan che nonostante le sue dimensioni dovrà essere in grado di sostenere una modesta quantità di persone attive quotidianamente. Non si può prevedere per certo quale sarà la reale reazione che prenderà atto dopo la realizzazione del futuro boulevard, ma quello che ci auspichiamo è che le due diverse realtà che oggi si trovano essere separate da un corso d’acqua, siano in grado di dialogare e di sentirsi entrambe abitanti delle diverse polarità. Attraverso un’accessibilità facilitata ed in grado di supportare una certa frequenza di scambi, vogliamo indurre i cittadini di Tirana ad esplorare e fruire di uno degli elementi fondamentali del loro paesaggio naturale che per nostra fortuna è rimasto intatto e che grazie all’intervento di riduzione dello sprawl urbano sarà in grado di essere tutelato ed apprezzato sia dagli attuali residenti, sia dai futuri “turisti” delle altre località. 193


Lago Paskuqan 194


CAPITOLO 4 4.3 Nuove vie di connessione attive

Come il Boulevard si trova ad essere l’elemento di connessione tra la città e la periferia, così le nuove vie di connessione rappresentano l’elemento di connessione tra i due ambiti naturali del fiume Tirana e del lago di Paskuqan. La loro funzione potrebbe risultare marginale agli occhi di un cittadino tiranese che deve raggiungere il parco attraverso il Boulevard Nord, ma se vogliamo considerare i diversi interventi infrastrutturali attuati sul fiume, quali i nuovi ponti ciclopedonali ed i tre ponti carrabili potenziati, sarà scontato individuare il ruolo principale dei nuovi corridoi che dai collegamenti citati precedentemente, renderanno possibile raggiungere il parco in poco tempo e percorrendo delle strade più veloci. È stato necessario come primo passo individuare i luoghi di risulta e gli spazi utilizzabili per la costituzione di questi collegamenti ex-novo in modo da attuare una strategia urbanistica che permettesse ai residenti di raggiungere in parco in diversi luoghi del margine e da differenti polarità attualmente presenti nel comune di Paskuqan. Gerarchizzazione delle connessioni Una volta individuati gli ambiti di intervento, abbiamo costituito una gerarchizzazione dei corridoi attraverso la quale abbiamo individuato tre differenti livelli di importanza: il corridoio principale, costituito dalla parte finale del Boulevard Nord che collegherà l’asse al parco ed avrà un’ampia sezione stradale in grado di ospitare due corsie carrabili, dei percorsi ciclopedonali ed una linea del trasporto pubblico; 195


Carrabile ai margini del parco Paskuqan 196


CAPITOLO 4 4.3 Nuove vie di connessione attive

i corridoi secondari di maggior importanza, che collegheranno i nuovi ponti carrabili che attraversano il fiume con i margini del parco, ed avranno una sezione comprendente una strada carrabile a senso unico ed un persorso ciclopedonale affiancato a diverse aree alberate di arredo urbano; ed infine i corridoi secondari di minor importanza, i quali presenteranno un collegamento diretto tra l’attuale strada principale del comune di Paskuqan, dove sono collocate i maggiori servizi alla residenza, ed il parco. Attivazione delle connessioni Con la definizione e la conseguente localizzazione e gerarchizzazione di questi nuovi corridoi, è stata creata una rete di viabilità che darà la possibilità ai residenti di raggiungere diverse parti del comune in modo più agevolato rispetto ad ora, in cui la condizione del manto stradale è per il 90% in pessimo stato. Una criticità che abbiamo riscontrato a Paskuqan è la carenza di servizi alla residenza, dunque abbiamo deciso di trasformare questa mancanza in una delle nostre linee d’azione per quanto riguarda la costituzione di queste nuove connessioni. Attraverso un’attenta mappatura degli spazi inutilizzati siamo state in grado di individuare delle aree nelle cui poter sviluppare due principali tipologie di attività: la prima riguarda la collocazione di nuovi servizi alla residenza che incrementino quelli esistenti in modo da soddisfare i bisogni degli abitanti del piccolo comune senza costringerli ad andare in centro città per assicurarsi dei servizi di base; e la seconda riguarda una rigenerazione delle 197


198


CAPITOLO 4 4.3 Nuove vie di connessione attive

aree inutilizzate attraverso l’utilizzo di elementi naturali quali il verde e l’acqua. Utilizzando come fil rouge i percorsi ciclopedonali che sono presenti in tutti e tre gli ambiti di intervento, abbiamo progettato delle aperture a partire da questi verso le nuove aree di progetto rivitalizzate che prenderanno la forma di piccole piazze pedonali atte ad ospitare servizi di prima necessità e nuovi piccoli spazi pubblici a carattere verde o come piccole raccolte di acqua piovana. Ponendo dei piccoli poli attrattivi lungo i nuovi corridoi non vogliamo ridurre l’importanza della strada principale comunale che ospita già diversi servizi, ma cerchiamo di incrementarli mettendo a disposizione dei cittadini nuove attività. Le testate Un’importanza progettuale di queste connessioni è rappresentata da entrambe le testate delle nuove vie: sia quelle a sud che incrociano la strada principale ed il fiume, ma soprattutto quelle a sud che incontrano i margini del parco attraverso la costituzione di nuove polarità che ospiteranno diverse attività, da quelle culturali, a quelle dedicate al commercio di prodotti locali. Prendendo in considerazione l’alta presenza di attività rurali nei pressi dei corridoi, abbiamo cercato di mantenere una certa attenzione alle necessità richieste da queste attività. La vendita dei prodotti locali verrà utilizzata come principale elemento di attrazione per la futura fruizione delle testate dei corridoi e dei margini del parco da parte dei residenti e dei nuovi fruitori provenienti dai comuni limitrofi. 199


Argine artificiale di contenimento per il lago 200


CAPITOLO 4 4.4 L’uso dei margini come principio di interazione

In un contersto come questo il margine è la componente di un’area vasta e un ambiente che assumone dimensioni, significati e relazioni di senso che derivano, oltre che dalle loro intrinseche caratteristiche, dalle interazioni con il contesto. I margini con cui andremo a scontrarci noi rappresentano la connessione tra diverse unità di paesaggio, tra boschi, montagne e pianura, e tra spazi coltivati, relitti ed aree lungo i corsi d’acqua. Complessivamente quello di Paskuqan è un territorio in cui i margini possono diventare strumento di progetto ed hanno tutte le caratteristiche per acquisire dimensione e significato di ambiente. Bordi e margini sono solitamente artefatti dell’antropizzazione ed elementi di naturalità che delimitano aree e situazioni, come la strada che contorna il parco, i filari di alberi che circoscrivono un campo coltivato, i sentieri che costeggiano il fiume ed il bosco. Nella continuità geomorfologia del territorio il bordo e il margine corrispondono a situazioni di mezzo tra contesti urbanizzati con diverse densità e morfologie insediative o con differenti usi del suolo e diverse partizioni del paesaggio. Il margine può essere inteso come un bordo, un orlo un ciglio, oppure nel senso di una possibilità ancora inesplorata, di uno spazio o di una quantità disponibile. Un margine è soprattutto un luogo dove si può giocare con il movimento del paesaggio, e quindi anche attraverso il suo mutamento può diventare un luogo dove le alternanze sono più forti sfruttando i vantaggi dei diversi ambienti confinanti. Ci troviamo in un luogo in cui la stabilità è mutevole. 201


I margini del parco Paskuqan 202


203


204


CAPITOLO 4 4.4 L’uso dei margini come principio di interazione

Il tema del margine che ritorna spesso nel nostro progetto è pensato come strumento urbanistico e paesaggistico per la tutela del patrimonio naturalistico della nostra area e come luogo pe l’inizio di un processo di interazione. Un’interazione che può essere considerata tra uomo e natura, come nel caso del corso d’acqua rinaturalizzato o in quello del l’area del parco attorno al lago Paskuqan, oppure un’interazione tra diversi individui, che sono portati alla condivisione di momenti di vita grazie all’utilizzo di nuovi spazi creati appositamente per cercare di introdurre un nuovo interesse nel fenomeno di aggrezione che negli ultimi decenni è andato a svanire. Se il posizionamento delle attività e dei percorsi ciclopedonali localizzati lungo le polarità dei margini del parco portasse ad una nuova visione delll’interazione antropologica all’interno del piccolo comune periferico di Paskuqan, gran parte dei nostri obiettivi verrebbero realizzati. Se l’uomo fosse in grado di vivere con serenità un luogo, sarebbe sicuramente più portato all’utilizzo ed alla tutela di quest’ultimo pensandolo biunivicamente come un bene proprio e comune. L’introduzione dei margini permeabili come luogo di interazione tra uomo e natura e tra individui stessi è stato pensato anche con un secondo scopo, ovvero quello di costituire un confine ideale, senza l’utilizzo dunque di limiti fisici, allo sprawl edilizio, largamente diffuso in questo ambito urbano, ed alla tutela della naturalità del parco che probabilmente in caso contrario verrebbe sopraffatta dai bisogni materiali che questa continua espansione urbana richiede. 205


206


CAPITOLO 4 4.5 Il nuovo parco come connubio tra uomo e natura

L’aspetto più importante dello studio dell’area del lago di Paskuqan è il fatto che tale sito costituisca uno dei pochi luoghi nelle immediate vicinanze di Tirana che possa vantare di un contesto così incontaminato ed unico dal punto di vista naturalistico. E’ proprio per tale ragione che è necessario preservarlo e proteggerlo tramite obiettivi ed azioni ben definite. La zona del lago di Paskuqan è uno dei pochi spazi verdi incontaminati, che vede ancora il rapporto tra uomo e natura come un connubio spontaneo e puro, senza filtri o mediatori che fungano da tramite. L’intento del progetto è quello di mantenere e rafforzare questo legame e lasciare il più possibile intatto il paesaggio, soprattutto per quanto riguarda la zona interna ai margini. Vi sono solo pochi percorsi, semplici e diretti, che collegano i poli dove si svolgono le principali attività proposte lungo i margini del lago. In tale ottica la zona interna al parco è stata quindi lasciata integra senza andare a modificare i percorsi già esistenti ma soltanto valorizzandoli. In tal modo la zona del nuovo parco farà così da cornice al connubio tra uomo e natura, legame che verrà rafforzato da una serie di attività che sempre hanno a che vedere con l’aspetto naturale del sito.

207


208


209


210


CAPITOLO 4 4.6 Aspettative future

E’ chiaro come, negli anni a venire, lo sviluppo della capitale di un Paese in rapida e costante crescita qual è l’Albania, comporterà una serie di fattori che necessiteranno una diversa consapevolezza da parte dei cittadini nei confronti delle caratteristiche del paesaggio che li circonda. Una volta recepito e fatto proprio questo concetto, sarà possibile trasformarlo in un punto di forza per la propria città. Lo scenario che risentirà di tale evoluzione sarà non solo quello della capitale ma anche quello dei comuni limitrofi ad essa tra cui Paskuqan. La tesi proposta mira a delineare le linee strategiche affinchè il comune di Paskuqan non risulti solamente un’area di espansione “informale” di Tirana, ma acquisisca una propria identità locale in grado di dialogare attivamente con la capitale. Attraverso l’attuazione delle azioni proposte il comune sarà in grado di rapportarsi con la diversa realtà presente a Tirana, riuscendo tuttavia a preservare il proprio patrimonio naturale e mantenere vive le proprie caratteristiche locali. L’intento è quindi di far sì che il rapporto tra la capitale ed il comune di Paskuqan si mantenga vivo e costante cosicché diventino l’uno valore aggiunto per l’altro valorizzandosi a vicenda.

211


212


BIBLIOGRAFIA

213


Aliaj B. (2010), Between the vacuum and the energy, Afrojdit, Tirana Aliaj B., Lulo K., Myftiu G. (2003), Tirana, the challenge of Urban Development, Afrojdit, Tirana Aliaj B., Dhamo S., Shutina D. (2008), The sixth mystery: What is the trap that holds hostage the development and integration of the Albanian economy in the modern world?, Afrojdit, Tirana Baldacci A. (1917), Itinerari albanesi (1892-1902), Ulan press, Roma Biagini A. (2005), Storia dell’Albania contemporanea, Bompiani, Milano Biberaj E. (1998), Albania in transition: the rocky road to democracy, Westview press, Londra Bonasera F. (1981), L’Albania. Aspetti geografici, Herbita, Palermo Brandi R. (2013), Napoleone è Albanese. Romanzo di viaggio in Albania e Kosovo, Mesogea, Messina Bulleri A. (2012), Tirana. Contemporaneità sospesa, Quodlibet Studio, Macerata Caiazza A. (2008), In alto mare. Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro, Instar libri, Torino 214


Dalipi A., Dalipi E. (2012), Conoscere l’Albania, Toena, Shqipëria (Albania) Dammacco G. (1993), Albania. Per capire una terra, Argo, Lecce Dell’Erba N. (1998), Storia dell’Albania, Newton & Compton, Roma Edith Durham M. (2007), High Albania, Echo press, Basildon (Inghilterra) Haslam N. (2008), Albania awakes, Geographical, Londra Lacirignola V. (1994), Albania oggi, Besa, Lecce Martelli F. (1998), Capire l’Albania, Il Mulino, Bologna Morone G. (1999), Sviluppo umano e sostenibile in Albania, F. Angeli editore, Roma Perrone L. (1996), Naufragi albanesi. Studi, ricerche e riflessioni sull’Albania, Ed. Sensibili alle foglie, Roma Pettifer J. (2000), Vickers M., The Albanian question: reshaping the Balkans, Tauris press, Londra Rakowska-Harmstone T. (1984), Communism in eastern Europe, Manchester University press, Manchester Roth J. (2014), Viaggio in Albania, Passigli, Firenze 215


Segrè A. (2003), Il laboratorio albanese, Besa, Lecce Sergi G. (2010), Tirana una città emergente. Politiche urbane, piani e progetti, L’Harmattan Italia, Torino Stiller A. (2010), Tirana: Planning, building, living, Müry Salzmann Verlags editor, Salisburgo Van Marle J., Schofield R. (2009), Albania, Thomas Cook Publishing, Peterborough (Inghilterra) Vickers M. (1995), The Albanians: a modern history, Tauris press, Londra Vlora A. (2005), La nuova Albania: lineamenti fisici, antropici ed economici, Istituto Geografico Militare, Firenze Vrazo F. (1999), Bunkers from Albania’s paranoid days prepared for possible use, Knight Ridder editor, Londra Williams C.J. (1994), Albanians find a dome to call home, Sun-Times, Chicago Zarrilli L. (1999), Albania. Geografia della transizione, F. Angeli editore, Roma

216


Aymonino A., Mosco V. (2006), Spazi pubblici contemporanei. Architettura a volume zero, Skira, Torino Andreotti G. (2011), Alle origini del paesaggio culturale, Unicopli, Milano Baumeister N. (2007), New landscape architecture, Braun Publishing, Salenstein (Svizzera) Boeri S. (2009), L’anticittà , Laterza, Roma Cannone F. (1999), Architettura e margine urbano, Officina edizioni, Roma Careri F. (2006), Walkscapes. Camminare come pratica estetica, Einaudi, Torino Clement G. (2005), Manifesto del Terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata Conde Y. (2000), Architecture of the Indeterminacy, Editorial Actar, Barcellona Corner J. (2006), Recovering Landscapes, Images Publishing Group, Londra Cortesi I. (2000), Il parco pubblico. Paesaggi 1985-2000, F. Motta editore, Milano 217


D’Onofrio R. (2013), Paesaggio e piani, F. Angeli editore, Milano Descombes G. (1988), Il territorio transitivo, Gangemi, Roma Donadieu P., Kuster H., Milani R. (2008), La cultura del paesaggio in Europa tra storia, arte e natura, Olschki editore, Firenze Donadieu P. (2013), Campagne Urbane. Una nuova proposta di paesaggio della città, Donzelli editore, Roma Espuelas F. (1994), Il vuoto, Marinotti, Milano Flora N. (2013), I borghi dell’uomo. Strategie e progetti di riattivazione, Lettera ventidue, Siracusa Galì-Izard T. (2005), Los mismos paisajes. Ideas e interpretaciones, Gustavo Gili editore, Barcellona Gehl J. (1987), Life between buildings. Using public spaces, The Danish Architectural Press, Copenhagen Ghinato A., Ruscio R. (2014), Il paesaggio prestato, Aracne, Roma Hall E. (2001), La dimensione nascosta, Bompiani, Milano Ingersoll R. (2004), Sprawltown, Meltemi Editore, Roma

218


Lambertini A. (2013), Urban Beauty!Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica, Compositori, Bologna Latouche S. (2012), Limite, Bollati Boringhieri, Torino Loos A. (1972), Parole nel vuoto, Adelphi, Milano Lynch K. (2006), L’immagine della città, Marsilio editore, Venezia Marot S. (1996), Desvigne & Dalnoky. Il ritorno del paesaggio, 24 Ore Cultura, Milano Nicolin P., Repishti F. (2003), Dizionario dei nuovi paesaggisti, Skira, Torino Norberg-Shulz C. (1979), Genius loci. Paesaggio Ambiente Architettura, Electa, Milano Pasqualotto G. (2001), Estetica del vuoto, Marsilio editore, Venezia Perec G. (1989), Specie di spazi, Bollati Boringhieri editore, Torino Peregalli R. (2010), I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell’imperfezione, Bompiani, Milano Philips A. (2007), Designing urban agricolture, Wiley, Londra Pizzetti I. (2011), Naturale inclinazione. Divagazioni coerenti di un paesaggista ribelle, Encyclomedia Publishers, Milano 219


Pizziolo G., Micarelli R. (2003), Dai margini del caos. L’ecologia del progettare, Alinea editrice, Firenze Rogers R., Gumuchdjian P. (1997), Città per un piccolo pianeta, Kappa editore, Roma Spinelli G. (2008), Il verde come spazio urbano. Introduzione alla progettazione del verde pubblico, Maggioli Editore, Milano Torres M. (2000), Geografie della città. Teorie e metodologie degli studi urbani dal 1820 a oggi, Cafoscarina, Venezia Torres M. (2004), Nuovi modelli di città. Agglomerazioni, infrastrutture, luoghi centrali e pianificazione urbanistica, F. Angeli editore, Milano Viganò P. (2000), La città elementare, Skira, Torino Villanti G. (2006), Città e progetto. Pre-testi di urbanistica riflessiva, Compositori, Bologna Virilio P. (1998), Lo spazio critico, Dedalo, Bari Zanini P. (2000), Significati del confine: i limiti naturali, storici e mentali, Mondadori, Milano Zardini M. (2005), Sense of the city. An alternate approach to urbanism, Lars Muller Publisher, Zurigo 220


Riviste: AND-Rivista quadrimestrale di architetture, città e architetti, Firenze, DNA Editrice, Aprile 2008 CO-PLAN, Making cities work- Comparing between transitional and developed Urban and Housin models, Tirana, Tirana ENHR, Novembre 2003 Forum A+P 10, Tirana dhe Imagjinata Urbane, Reviste periodike shkencore, Besnik A., Sotir D., Dritan S. (a cura di), Tirana, Aprile 2012 Convegni: Revival of city squares in Balkan cities, contribution to cultural and civic participative policies for livable city squares and public spaces, Convegno di urbanistica, Universiteti U-Polis, Tirana, 2010 Tirana ieri e oggi. Come sarà domani?, Convegno di urbanistica, Istituto Italiano di cultura, Besa, Lecce, 2000 Di Paola G., L’Albania odierna tra modernizzazione e tradizione. La rilevanza delle zone rurali, Rapporto di ricerca, 2009 Piani regolatori: Urban Regulatory Plan Tirana, Municipality of Tirana, 2008 221


Tesi: Reseau. Saint Louis du Senegal: una rigenerazione che parte dal fiume, 2013, Clementi A., Dorato E., Università degli studi di Ferrara, Facoltà di Architettura Au fil du fleuve. L’argine del fiume Senegal da limite urbano ad arteria produttiva della città di Saint Louis, 2013, Marcelletti M., Torresi R., Zappalà C., Università degli studi di Ferrara, Facoltà di Architettura Territori e luoghi progressivi, Keneta: trasformazioni in un quartiere informale, Durazzo, Albania, 2013, Berisha E., Università degli studi di Ferrara, Facoltà di Architettura Influences of polical regime shifts on the urban scene of a capital city, case study: Tirana, 2010, Bleta I., Middle East Technical University, Turkey

222


Sitografia: http://www.tirana.gov.al/ http://www.who.int/ https://www.cia.gov/ http://www.albinfo.al/ htttp://www.worldbank.org/ http://www.transporti.gov.al/ http://www.ishp.gov/ http://www.co-plan.org/ http://www.universitetipolis.edu.al/ http://www.landezine.it/

223


224


ELABORATI GRAFICI

225


226


227


228


229


230


231


232


233


234


235


236


237


238


239


240


241


242


243


244


245


246


247


248


249


250


251


252


253


254


255


256


IMMAGINI MODELLO DI STUDIO

257


258


259


260


261


262


RINGRAZIAMENTI

Grazie a Romeo Farinella, Elisa Spada ed Elena Dorato che ci hanno seguito in modo costante durante questi mesi di lavoro, per i loro consigli ed il loro supporto. Grazie all’Università POLIS di Tirana, a Mario, Eno, Silvi e Gjergji che, oltre ad aiutarci nella ricerca del materiale, ci hanno fatto conoscere ed apprezzare la vera Tirana. Grazie al Comune di Paskuqan, a Bledar, Fatos, Arion per la disponibilità e l’entusiasmo che hanno dimostrato nel seguire il nostro lavoro anche a distanza. Grazie al Check Point Charlie che ha riscaldato le nostre serate albanesi di pioggia a suon di Raki Rrushi, al pranzo di Pasqua in cima al monte Dajti con vista su Paskuqan, a Klaudia per i suoi ottimi pranzi ed al custode della POLIS per l’infinita pazienza. Un ringraziamento va a tutti gli amici che ci hanno supportato moralmente in questo ultimo periodo ed in particolar modo ad Elena che ci ha aiutate sia dentro che fuori l’Università.

263


264


Un grazie va alla mia famiglia che mi ha cresciuta e sopportato, a quella oltre oceano che mi ha dato una spinta in più ed ai luoghi che mi fanno sentire a casa. Grazie a tutti gli amici “di casa” con i quali è sempre un piacere fare grandi rimpatriate in compagnia, alle persone che ho incrociato durante questi bellissimi anni e a quelle, specialmente una, che ne continuano a far parte da tempo. Grazie alle compagne di avventura senza le quali questo finale non sarebbe stato lo stesso e a quella che ha iniziato questa avventura insieme a me, grazie a via Madama, alla P.I.T.A. e alla seconda grande famiglia della FAF e di Ferrara che é stata fondamentale in questi 5 anni e che ha reso gli anni di Università un’esperienza speciale. Grazie ai viaggi ed alla voglia di esplorare il mondo che non mi manca mai e spesso mi lascia senza fiato, e grazie alla compagna di viaggi che è sempre presente. Giulia

265


Il primo grazie lo dedico alla mia famiglia, per aver sopportato la mia “pazzia” in tutti questi anni. Grazie a Silvia per occupare quel pezzetto del mio cuore così grande, per essermi stata accanto (anche senza abbracci) nei momenti di delirio più estremo. A Luca, che sa farmi vedere il mondo da una diversa prospettiva. A mamma e papà perché senza di loro non avrei potuto raggiungere questo traguardo, per avermi dato fiducia in ogni decisione e avermi insegnato ad affrontare gli ostacoli con il giusto spirito. A nonno Nerino, per essere uno splendido esempio di vita. Grazie ad Agnese per essere la fantastica amica che è, per la sua presenza costante in questi ultimi mesi e perché in fondo la lontananza non conta. Grazie a Giulia e al suo strano rapporto con la distanza, per tutti i dubbi esistenziali condivisi in questi anni. A Linda e alla sua tenerezza, per farmi vedere sempre il lato positivo delle cose. A Giulia per essere l’amica di una vita, perché in fondo il caffè si può prendere anche su skype. Ad Alice, per essere sempre presente nel momento del bisogno, per i pianti e i sorrisi. Grazie a Roberta, ai nostri aperitivi, ai mirti e alle sue parole dolci, che sanno cambiarmi le giornate. Ai ragazzi “speciali” per tutto il disagio e le avventure vissute in questi anni. A tutta la compagnia di Ca’ de’ Fabbri, per essere cresciuti insieme a me e aver condiviso una parte importante di percorso.

266


Un grazie speciale ai ragazzi della casa della carità, per avermi insegnato che basta poco per essere felici e rendere felici gli altri. A Giulia e Chiara perché nonostante lo stress e i falsi allarmi ce l’abbiamo fatta, insieme. Ed è stato bello condividere con voi l’intensità di questi mesi di lavoro. Sara

267


Innanzitutto a Benjamin e Anto. Perché, prima di essere genitori, sono due persone straordinarie. Per avermi indicato ogni giorno il cammino e poi avermi lasciata libera di seguirlo. A Max. Perché, in un modo tutto suo, mi fa capire che è dalla mia parte. Sempre, soprattutto oggi. All’abbraccio caldo che, per me, rimarrà per sempre nella cucina in fondo alle scale. Perché non ho dubbi che ora stia sorridendo. Alle amiche di una vita. Perché ogni volta è come se ci si fosse viste il giorno prima. E perché trovano sempre una canzone da cantare con i finestrini abbassati. Alle amiche incontrate tra i banchi. Perché sono forti come rocce e splendenti come il sole. Perché, anche se lontane, saranno qui al mio fianco per sempre. A chi arriva sul sellino di una vespa, pronto per andare ad inventare un altro Mare a tre minuti da casa. A chi si è ritrovato in una sera fresca d’estate e di cui non si può più fare a meno. Perché è fonte d’ispirazione, fonte di risate color indaco, fonte di consigli, di confronto e di crescita. A chi, dal nordeuropea e dal norditalia, compare in momenti inaspettati con un pensiero dolce e una canzone. A chi è arrivato prima, a chi è arrivato dopo, a chi è arrivato per caso portando un bicchiere di vino, un libro da scoprire o una risata contagiosa e lasciando molto più di tutto ciò. Alle domeniche mattina. Al profumo soffice della colazione e all’accoglienza di un saluto assonnato. Perché, per qualche tempo, è stata Casa anche lì. A tutta la combriccola della faf, per essere semplicemente stupendi. Per aver rallegrato innumerevoli pranzi, lezioni, nottate insonni e serate di bisboccia. 268


Alla compagna che ‘never gives up’. Per avere sempre un sorriso pronto e una parola di incoraggiamento a tenere alto l’umore. Perché non condividiamo gli stessi gusti musicali ma abbiamo la stessa visione del mondo, della vita, delle cose. Alla compagna che ha il motto adatto ad ogni occasione. Perché un pezzettino di cuore rimarrà sempre nella nostra Casa de madeira. E perché alla fine, insieme, possiamo dirci ‘fuori dalla crisi’. A chi è la mia Ferrara. Perché è un sorriso felice con cui scorrazzare in bicicletta. Per aver colorato e reso speciale ogni giorno di questi cinque anni. A chi è la mia Casa. Perché non è un caso esserci trovate a condividere tisane, zuppe e la luce del bagno. Perché sarai sempre nella stanza accanto a dirmi che andrà tutto bene. Ai viaggi fatti e a quelli da fare. A tutti gli sconosciuti, agli sguardi, ai sorrisi, ai suoni e ai sapori. Ai silenzi. Ai saluti sfuggiti in un secondo e a quelli che sono durati più di un secolo. Tutti questi pezzi, messi assieme, mi hanno portata ad essere qui, oggi, a dirvi Grazie. Chiara

269


Ai margini del vuoto [part 2]  

"Un progetto di riqualificazione urbana e paesaggistica per il comune di Paskuqan" Tirana, Albania. Tesi di laurea magistrale in Architettur...

Ai margini del vuoto [part 2]  

"Un progetto di riqualificazione urbana e paesaggistica per il comune di Paskuqan" Tirana, Albania. Tesi di laurea magistrale in Architettur...

Advertisement