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PORTFOLIO a r c h i t e t t o

GIULIANA LISCIO


GIULIANA LISCIO 14 aprile 1992 Via Mazzini 255, Potenza, Italia +39 3470072977 giuliana.liscio@outlook.it https://issuu.com/giulianaliscio https://www.linkedin.com/in/giulianaliscio/

LINGUE Italiano - madrelingua Portoghese - avanzato Inglese - avanzato


FORMAZIONE - ESPERIENZE LAVORATIVE Tirocinio post-laurea presso Poligono, Atelier de arquitetura - Lisbona Settembre 2017 ad oggi

Abilitazione alla professione di Architetto - Università di Ferrara Settembre 2017

Laurea Magistrale in Architettura - Dipartimento di Architettura di Ferrara Votazione 110/110 e lode - Settembre 2012 / Febbraio 2017 Escola da Cidade - Faculdade de Arquitetura e Urbanismo, San Paolo (BR) Febbraio / Agosto 2016

Cofounder Universud / associazione universitaria e culturale da Settembre 2015 Liceo Classico Quinto Orazio Flacco, Potenza - Settembre 2006/ Luglio 2011

SEMINARI - WORKSHOP Cerificazone livello Base CasaClima - dicembre 2016 Seminario internazionale “Espaço livre na cidade”, San Paolo - aprile 2016 Concorso di idee “Un sito archeologico come parco urbano” Lions Club Potenza / progetto 3° classificato - Aprile 2016 Workshop “O Guia dos lugares dificeis”, FAU-USP, San Paolo - Marzo 2016 Workshop “Limiti Urbani”, Universud, Ferrara - novembre 2015

SKILLS Avanzato

Autocad / Allplan BIM / Adobe Photoshop / Indesign / Microsoft Office Medio

Revit Architecture / Adobe Illustrator / SketchUP Base

Cinema 4D / Rhinoceros / Archicad


SÃO PAULO:IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO PROPOSTE DI MICROTRASFORMAZIONI PER LA RIVITALIZZAZIONE FUNZIONALE E CULTURALE DELL’AREA CENTRALE DELLA CTTA’ Progetto finale di tesi - Laurea magistrale in Architettura Relatori: Prof.Arch. Romeo Farinella / Arch. Luca Rossato

La conformazione degli spazi influisce fortemente sull’identità di un luogo, ma analogamente i processi sociali e culturali intervengono trasformandoli. L’identità è l’esito, indefinibile a priori, di un processo evolutivo nel tempo, è il prodotto di una variazione urbana continua. Questo lavoro di tesi si propone di analizzare il significato dello “spazio pubblico” appartenente al centro della città, nello scenario

del quotidiano, considerandone la molteplicità dei suoi usi e la qualità di tali spazi che l’urbanizzazione accelerata degli ultimi secoli ci propone. La proposta di intervento per l’area di studio individuata parte dall’idea di trasformare un luogo di passaggio in luogo di permanenza e convivenza, valorizzando la dimensione sociale e culturale, migliorando la qualità urbana con azioni strategiche mirate.


1. Rifunzionalizzazione delle gallerie commerciali


2. Intervento di riqualificazione della quota zero dell’edificato


3. Inserimento di strutture permanenti con funzioni temporanee


4. Sezione delle gallerie commerciali: integrazione di funzioni


5. Azioni puntuali di intervento nel contesto


6. Riqualificazione dello spazio pubblico attraverso micro-trasformazioni


SPAZIO IN MOVIMENTO PERMEABILITA’ E TRASFORMABILITA’ collaborazione con Matilde Mozzi e Chiara Ferioli - Febbraio 2014

La proposta di intervento riguarda una strategia di azione rivolta alla concezione di involucro pieno, ed al suo graduale svuotamento. Eliminando qualsiasi forma di barriera, verticale e/o orizzontale, si raggiunge una piena permeabilità degli spazi,

affidando la caratterizzazione delle funzioni alla mutevolezza e alla permeabilità del luogo che si basa sulla piena trasformabilità legata ai mezzi di trasporto. Lo spazio muta pur affidandosi alle dinamiche della vita contemporanea legata al trasporto su ruote.


1. Spazio permeabile / molteplicitĂ di livelli


2. Vista e sezione della struttura


3. Pianta assonometrica dell’inserimento progettuale


COURT-YARD RIVITALIZZAZIONE DELLA PERIFERIA INDUSTRIALE collaborazione con Matilde Mozzi, Simona Basile e Ginebra Sallent - Luglio 2014

L’idea di Court-Yard nasce dalla volontà di creare un brano di città fuzionale e vivace, cogliendo il valore di un elemento tipico dell’architettura ferrarese quale la corte, ed occupandosi della preesistenza industriale e della sua conservazione. Le strutture originarie vengono circondate da un

elemento fisico in qualità di confine, moderno e tecnologico, filtro emblematico fra interno ed esterno. Il verde esterno si protende anche oltre i confini dell’edificato ramificandosi e frammentandosi in una serie di vasche di acqua che scandiscono il paesaggio semiurbanizzato circostante.


1. Vista delle vasche d’acqua e dell’edificato


2. Sezione delle vasche d’acqua

3. Sezione del polo tecnologico

4. Sezione della piazza interrata


5. Prospetto dal bordo esterno


6. Prospetto del polo tecnologico


6. Masterplan di intervento


GATHERING TOGETHER MARKET UN NUOVO SPAZIO DI QUARTIERE collaborazione con Beatrice Lorenzi e Giacomo Pazzaglia - Luglio 2013

La proposa progettuale mira ad intervenire con un nuovo tessuto residenziale e commerciale, in un contesto in cui si riscontra un forte disagio sociale ed una richiesta dominante di luoghi di ritrovo. All’interno di un quartiere prevalentemente residenziale, un luo-

go che risponda alle necessità della comunità è fondamentale per generare nuove dinamiche, contatti e flussi. La forma dell’edificio risponde all’intenzione di inglobare il tessuto urbano circostante e di cercare una continuità tra questo e gli spazi aperti pensati.


1. Accesso alla struttura ed al mercato coperto


2. Prospetto laterale dell’edificio, con frangisole orizzontali in legno

3. Prospetto principale dell’edificio


4. Sezione dell’edificio

5. Sezione dello spazio pubblico e del mercato coperto


6. Vista assonometrica dell’inserimento progettuale nel lotto di intervento


DIAPHRAGM TESSUTI URBANI RIGENERATI collaborazione con Esteban Santini e Guglielmo Maria Zaffini - Luglio 2015

Considerando la presenza di barriere che ostacolano la fruizione degli spazi e l’interazione personale, per l’area di progetto, caratterizzata da un tessuto industriale, vengono proposti dei “diaframmi” attrezzati per offrire servizi nel suolo pubblico. L’espansione di tale

diaframma viene concepita per offrire vantaggi anche al privato, abbinandola ad un arretramento delle facciate a favore di nuovi spazi condivisi. L’idea è quella di creare nuove attrazioni nell’area favorendo un uso comunitario dello spazio pubblico esistente.


1. Vista del “diaframma� interno - esterno


2. Masterplan di intervento 3. Maquette di progetto / dettaglio del diaframma


4. Vista degli inserimenti all’interno del nuovo campus produttivo


PROMETHEUS 2.0 IDEE PER IL CONCORSO “DUBAI GLOBAL ENERGY FORUM” team con Alberto Farini, Matilde Mozzi, Simona Basile, Niccolò Preghiera - aprile 2014

La proposta del nostro team per il nuovo luogo di incontro per il Global Energy Forum a Dubai viene intesa non solo come un edificio funzionale che faciliti lo sviluppo delle attività dell’evento, ma che rappresenti anche il cambiamento in termini di sostenibilità ambientale. La strategia di

progetto mira a trasformare la validità delle scoperte dell’uomo in nuovi stimoli per l’intervento. Da qui l’interesse per l’energia geotermica, comfort termico ed illuminazione naturale,con l‘idea di riportare l’uomo, come un nuovo Prometeo, questa volta 2.0, ad un diretto contatto con la natura.


1. Micro-strutture per il Global Energy Forum


URBAN FARM - CULTURAL PARK PROGETTO 3° CLASSIFICATO AL CONCORSO DI IDEE “UN SITO ARCHEOLOGICO COME PARCO URBANO” collaborazione esterna con team diretto dall’Ing. Jacopo De Rosa - aprile 2016

L’idea del parco culturale nasce dalla volontà di valorizzare la Villa Romana esistente nell’area, accompagnando il visitatore nella conoscenza della città fino al nucleo centrale del percorso in cui si conservano i resti archeologici. Si propongono schermi multimediali interattivi, connessioni wi-fi, soluzioni di arredo urbano con punti di sosta lungo i percorsi, oltre

che orti urbani che permettano di inserire l’intervento in un programma di progettazione partecipata. Lo schema che regola le scelte formali del parco considera i dislivelli del terreno, non intervenendo in modo invasivo sulla morfologia del territorio, ma al contrario adattandosi a questo, con una conformazione sinuosa di percorsi ed aree verdi all’interno del parco.


1. Vista degli orti condivisi


2. Sezione del parco urbano

3. Sezione in corrispondenza della Villa Romana


LIMITI URBANI & INFORMALMENTE EVENTI ORGANIZZATI DALL’ASSOCIAZIONE UNIVERSUD team Universud - da settembre 2015 ad oggi

Universud è un’ associazione di giovani architetti e studenti che si occupa di promuovere eventi e ricerche sul tema dell’informalità urbana e sui processi di urbanizzazione. Nel novembre 2015 si sviluppa il primo progetto, il workshop “Limiti urbani”, con l’obiettivo di creare un contesto di dibattito e condivisione sui temi dell’informalità

e della condivisione. L’ultimo progetto, la mostra fotografica “Informalmente”, realizzata nell’ottobre 2017, è il risultato di un’indagine artistico– concettuale sui significati di informalità urbana, citymaking ed appropriazione dello spazio come principi di costruzione della città,analizzando il significato di tali azioni per i cittadini.


1. Workshop “Limiti Urbani� - novembre 2015 photo credits: Universud


2. Mostra fotografica “Informalmente� - Ottobre 2017 photo credits: Universud


POLIGONO IN OPERA ESPERIENZA DI COSTRUZIONE CON L’ATELIER POLIGONO settembre 2017

L’atelier Poligono spazia dalle fasi di progettazione a quelle di realizzazione, coinvolgendo tutto il team di lavoro in esperienze di tipo pratico, con attività di vera e propria carpen-

teria finalizzate alla realizzazione di arredi progettati per spazi con destinazioni d’uso collettivo, come ambienti di coworking e spazi adibiti a sale per attività comuni e di socialità.


1. Realizzazione di elementi di arredo in legno per SitĂŹo Filipe Folque, Lisbona photo credits: Poligono Arquitetura


2. Realizzazione di spazio di coworking e arredo per SitĂŹo Alvalade 3.0, Lisbona


PAESAGGI URBANI DINAMICHE DEGLI SPAZI PUBBLICI DI SAN PAOLO raccolta fotografica - febbraio - agosto 2016

Con urbano si intende tutto ciò che è relativo alla città, ma cos’è esattamente una città? In un contesto come la città di San Paolo, i confini sono spesso indistinti.

Il paesaggio urbano si manifesta mutevole, versatile, vivo. La città è infatti lo spazio dei conflitti costanti, è qualcosa di costruito secondo forme definite, ma in perenne trasformazione.


1. A sunny day


2. Colors mix


3. Two directions


giuliana.liscio@outlook.it +39 3470072977 Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei

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