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4. PROGETTO SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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4.1 PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA DELL’AREA ANALISI SWOT Il distretto República continua quotidianamente a subire processi che ne stanno modificando le dinamiche interne. Per la definizione di una strategia di intervento,sono state prese in considerazione tutte le trasformazioni in atto, cercando di individuare le potenzialità intrinseche come occasione di riqualificazione. L’analisi del contesto è stata intesa come un elemento chiave per garantire che la visione strategica risponda ai problemi reali dell’area. Per definire le linee guida da seguire all’interno di un piano complessivo è stato quindi necessario supportare lo studio e l’analisi dell’area con un’analisi SWOT ( Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats), che individua punti di forza, debolezze, opportunità e minacce, intesi come parte integrante del processo di pianificazione 6

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4.2 LE LINEE STRATEGICHE DI INTERVENTO

“La vita urbana presuppone incontro, confronto, differenze, conoscenza reciproca” (Lefebvre, Henri, Il diritto alla città) Lo scopo di una strategia specifica è quello di individuare azioni che possano andare incontro alle effettive necessità degli abitanti del luogo, coinvolgendo ed evitando che la pianificazione venga imposta, partendo dalle opportunità e dai bisogni locali. A livello metodologico, è stato definito un piano strategico in quanto processo di determinazione di una visione futura dell’area, sviluppata attraverso una serie di obiettivi ed azioni necessarie al suo compimento.La proposta progettuale prevede la riqualificazione di un potenziale ambito di intervento attraverso micro-interventi e trasformazioni, che estendano la loro azione al contesto. Le azioni si sviluppano a partire dalle caratteristiche, necessità e potenzialità dell’area di intervento. Considerando i risultati dell’analisi SWOT svolta, sono state individuate tre linee strategiche, declinate poi in obiettivi ed azioni. SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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Questa linea strategica contiene le premesse necessarie alla riattivazione dell’area, in quanto prevede la realizzazione degli interventi più urgenti e a larga scala. Il primo obiettivo è infatti quello di riattivare le centralità urbane coinvolte, considerando gli spazi pubblici presenti ed agendo per mezzo di una riqualificazione basata su micro-interventi di agopuntura urbana. La dotazione di arredo urbano e attrezzature che vadano a conformare questi spazi rappresenta un esempio delle micro-trasformazioni in atto. Un altro obiettivo di riqualificazione riguarda il recupero degli spazi sottoutilizzati o abbandonati. Agire valorizzando i vuoti come spazio di permanenza significa intervenire per consentire un nuovo utilizzo di spazi attualmente inutilizzati e inutilizzabili. La ripavimentazione di alcuni spazi in continuità con l’area ne è un esempio. Migliorare la fruibilità dei vuoti aiuta infatti a restituire identità allo spazio pubblico non pianificato o non utilizzato. Il terzo obiettivo riguarda l’incentivazione del turismo come input economico di riattivazione. Infatti l’area centrale, per quanto ricca di un valido patrimonio storico e culturale, non rappresenta una delle principali polarità turistiche, poiché nella città di san Paolo le nuove architetture ed i musei, i grandi parchi pubblici ed eventi, sono spesso dislocati in aree periferiche. La creazione di un percorso turistico e culturale che possa intervenire valorizzando il patrimonio esistente costituisce una delle prime azioni necessarie per la riqualificazione dell’area nel suo complesso. 18

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Considerando un altro importante aspetto legato alle connessioni dell’area, è facilmente riscontrabile che le varie centralità non siano giustamente connesse fra loro. Spesso risulta difficile raggiungere piazze e spazi pubblici più distanti dai servizi di trasporto pubblico perché i percorsi si presentano non solo degradati, ma soprattutto insicuri e pericolosi. Per questo motivo il primo obiettivo riguarda la creazione di legami e connessioni, agendo sui luoghi di passaggio con l’intenzione di trasformarli in luoghi di permanenza e spazi pubblici per eccellenza. Anche intervenire sulle gallerie commerciali può costituire un’ importante azione di riconnessione, in quanto queste ultime rappresentano percorsi alternativi facilmente attraversabili e percorribili. Il secondo obiettivo, legato alla mobilità all’interno dell’area, prevede azioni quali l’aggiunta di nuove fermate del servizio di trasporto pubblico in quei punti attualmente non serviti, oltre che la previsione di zone a transito prevalentemente pedonale. Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico è un traguardo perseguibile anche a partire dal miglioramento dei mezzi informativi.

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Agire attraverso la riattivazione dell’area significa puntare a fornire all’area servizi mancanti, incentivando anche all’avvio di attività che possano portare al coinvolgimento diretto della popolazione. Infatti promuovere un ruolo attivo della popolazione significa permettere il diritto alla partecipazione popolare, attivando strumenti di partecipazione sociale. Inoltre il riuso e recupero di edifici dismessi o abbandonati si pone come obiettivo, sia nell’ambito del tessuto residenziale, sia per altre funzioni, agendo su edifici dismessi quali nuovi contenitori funzionali legati al contesto in cui sono inseriti. Un altro obiettivo, legato alla riattivazione, punta all’inserimento di nuove strutture, che nella loro permanenza possano assolvere funzioni temporanee agendo su una continua trasformazione dello spazio, generando un ricambio di funzioni ed attività, creando una rifunzionalizzazione dello spazio H 24.

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LE STRATEGIE PER LO SPAZIO PUBBLICO: MICRO-TRASFORMAZIONI Le linee strategiche proposte partono da una definizione comune ed unitaria del concetto di spazio pubblico, considerando la priorità di tale spazio nello svolgimento di tutte le singole azioni. L’intervento si pone con la volontà di attivazione dello spazio pubblico preesistente attraverso un rinnovamento delle sue forme d’uso. Pensare la città a partire dalla scala umana significa infatti comprendere lo spazio pubblico come supporto agli spostamenti e alla permanenza delle persone. Ciò costituisce un importante punto di partenza nella realizzazione del progetto: brevi distanze, luoghi di sosta, abitabilità degli spazi, inclusione ed accessibilità degli spazi. Inoltre, assume un ruolo fondamentale la rilevanza affidata alle attività promosse: concepire strade e spazi pubblici come supporto per le differenti funzioni significa rendere possibile la diversità di usi e dinamiche. Tutto ciò permette di qualificare la vita urbana, enfatizzando l’importanza delle dinamiche esistenti al di fuori dello spazio costruito. “Se as pessoas, e não os carros, são convidados para a cidade, o tráfego de pedestres e a vida urbana aumentam na mesma proporção” (Gehl, Jan, “Cidades para pessoas” ) Le azioni puntuali, micro interventi di agopuntura urbana, vengono classificate in tre ambiti d’interesse. Riguarderanno infatti le centralità urbane, ovvero gli spazi pubblici rilevanti, i luoghi di passaggio e quindi strade e connessioni, ed infine spazi sottoutilizzati e vuoti urbani. 24

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LE AZIONI PROGETTUALI

IL SISTEMA DEI PERCORSI DEL TURISMO E DELLA CULTURA Il progetto mira a valorizzare l’area del Centro Nuovo della città di San Paolo, puntando all’integrazione della promozione storica, turistica e culturale dell’area. Nella generazione dei percorsi alternativi e poco utilizzati, con l’obiettivo di far conoscere luoghi ed architetture di grande valore ma poco note appartenenti alla storia della città dell’ultimo secolo, rivestono un ruolo fondamentale le connessioni, riqualificate per mezzo di micro-trasformazioni, in modo da trasformarsi, oltre che in luoghi di transito, in luoghi di permanenza, rappresentando esse stesse lo spazio pubblico per eccellenza negli ambienti urbani. Si tratta di interventi in cui la rigenerazione partirà proprio dalla riappropriazione da parte degli abitanti, azioni che intendano promuovere la cultura del riuso urbano e il recupero di spazi critici e degradati di cui la popolazione si appropria spontaneamente, segno tangibile di una necessità di luoghi di relazioni di qualità laddove siano più carenti. Il percorso turistico e culturale prevede una connessione e continuità con gli assi già rilevanti all’interno del contesto dell’area centrale e limitrofa, ovvero le direttrici della Rua Augusta – Avenida Paulista, del Viaduto Costa e Silva (Minhoção) e del Centro Velho. Assumono un ruolo rilevante in tale percorso non soltanto gli edifici di interesse storico e culturale, ma anche e soprattutto le centralità culturali, sia già presenti sia di nuova realizzazione, per mezzo dei micro inserimenti lungo il percorso. Inoltre, il percorso viene supportato da punti di ristoro ed infopoint, che collaborino nella piena fruizione dello spazio. La segnaletica orizzontale permette di avere chiare indicazioni 28

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sul percorso turistico ed indirizzare i pedoni, azione svolta anche dai numerosi schermi interattivi disposti puntualmente per dare informazioni sul luogo, condividere informazioni e aggiornare sui mezzi di trasporto più prossimi. Inoltre, è previsto un servizio di controllo e sicurezza esteso a tutta l’area, essendo questa una delle problematiche maggiormente rilevate, supportato anche dall’illuminazione notturna che permetta di rendere tali luoghi più vivibili. A supporto di tale intervento, agisce anche l’arredo urbano, pensato e pianificato per essere ripetibile e adattabile ai più svariati contesti che costituiscono l’area, un sistema di wi-fi che permette di connettere in senso telematico l’intero ambito di intervento, ed una illuminazione pubblica con led. L’idea dell’esistenza di piccoli e puntuali spazi pubblici, ognuno con la sua dimensione e funzione, che interagiscano fra loro, trasmette a tutta l’area un senso generale di accoglienza. Lo spazio può diventare accogliente, talvolta, anche semplicemente attraverso lo stimolo ad un uso spontaneo. SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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MICRO - INTERVENTI

1. RIATTIVAZIONE DI SPAZI VUOTI IN STATO DI DEGRADO Recuperare e conquistare spazi abbandonati crea nuove opportunità per sviluppare la creatività, puntando su un riuso temporaneo di questi spazi. L’area centrale della città è ricca di questi spazi sottoutilizzati, dimora dei senza tetto, che attraverso piccoli interventi possono trasformarsi in nuovi poli e luoghi di ritrovo,sosta e svago per i pedoni.

2. RIPROGETTARE I PERCORSI Individuando una serie di percorrenze a valenza culturale ed un sistema di percorsi interni al tessuto urbano, l’intervento, che si articola in un abaco di elementi di arredo urbano e pavimentazioni, non si propone solo di riqualificare i percorsi stradali, ma anche di diventare il disegno del tessuto connettivo che lega tra loro le diverse polarità incluse nel sistema.

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3. INCREMENTAZIONE DEI SERVIZI DI TRASPORTO Oltre ad intervenire sul sistema di trasporto pubblico,integrando le fermate delle linee urbane, è necessario orientare i pedoni all’utilizzo di servizi per mezzo di adatte centralità dei trasporti. Gli elementi della mobilità e dell’accessibilità sono stati rivisti ed integrati per lavorare in modo sinergico con gli spazi pubblici favorendo una piacevole sosta nei punti di attesa dei mezzi.

4. TRASFORMAZIONE DEI LUOGHI DI PASSAGGIO IN LUOGHI DI PERMANENZA La presenza di molti pedoni non sempre è segnale di una buona qualità urbana: solo quando gli spazi pubblici si trasformano in luoghi di sosta, possono essere definiti spazi di qualità. Quando ci siano opportunità per sedersi, opportunità per vedere, conversare ed approfittare dello spazio e delle esperienze sensoriali positive, si tratta di spazio alla dimensione umana.

5.VALORIZZAZIONE DEI PERCORSI LUNGO STRADE SECONDARIE I percorsi secondari spesso vengono gestiti e mantenuti con minore attenzione rispetto ai grandi assi viari, trasformandosi in spazi insicuri evitati dai pedoni. Puntare sulle piccole azioni di intervento quali illuminazione, arredo urbano e segnaletica, permette di intervenire non solo sulla riqualificazione del singolo luogo, ma anche e soprattutto sulla riattivazione e sulla creazione di nuovi percorsi ed itinerari.

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6. INDICAZIONE DEL PERCORSO: SEGNALETICA ORIZZONTALE L’utilizzo di indicazioni e segnaletica permette di indicare ai passanti, turisti o residenti, i limiti del percorso, gli attraversamenti e la presenza delle strutture di arredo urbano progettate. L’intenzione è quella di coinvolgere un maggior numero di persone, invitarle a camminare nel centro della città, muoversi a piedi o in bici.

7. COINVOLGIMENTO ATTIVO DELLA POPOLAZIONE: ORTI URBANI Il ruolo partecipativo degli abitanti si riscontra nella realizzazione di attività in cui la popolazione intervenga direttamente: gli orti urbani permettono di inserire il progetto in un programma di progettazione partecipata che agisca anche sulla riattivazione di uno spazio abbandonato.

8. RIATTIVAZIONE DI SPAZI MEDIANTE LA PROMOZIONE DI EVENTI Considerando l’elevata presenza di spazi vuoti o abbandonati nell’area, si propone la riqualificazione di alcuni di questi, che si pongano come progetti- pilota, mostrando come sia possibile partire da micro-azioni che permettano di riabitare e riutilizzare lo spazio, ad esempio sfruttando facciate “chiuse” per proiezioni o cinema all’aperto.

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9. GALLERIE COMMERCIALI COME NUOVA POLARITA’ CULTURALE I percorsi alternativi generati dalle gallerie commerciali degli edifici del centro Nuovo permettono di ripensare i passaggi ed i flussi delle persone, agendo anche sul contenuto funzionale di tali spazi. Oltre alla permeabilità fra interno ed esterno, viene valorizzato il significato culturale affidato all’area ed alle strutture lungo il percorso.

10. RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI CALÇADOES Le aree pedonalizzate già presenti nell’area, presentano problematiche come il degrado fisico e una mancata organizzazione degli spazi: intervenire gestendo ed organizzando le attività, distribuendo in modo omogeneo l’arredo urbano ed il verde pubblico, garantisce uno spazio vivibile e di qualità,

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PROPOSTA DI VALORIZZAZIONE DELLE CALÇADAS Nell’area di intervento delineata, vengono proposte tre possibilità di intervento riguardanti la pavimentazione esistente, e considerando l’evidente volontà di conservare l’identità del luogo e preservarla. Nel primo caso, in presenza di aree in cui la pavimentazione evidenzi gravi problemi, si interverrà con un rifacimento integrale, sempre in linea col modello grafico originario. Il caso due riguarda problemi puntuali, in cui si interverrà con micro azioni di sostituzione delle piastrelle danneggiate o usurate dal tempo. Infine, nelle zone in cui la pavimentazione è assente, o non in linea con lo schema del modello, verrà realizzata una nuova pavimentazione in piastrelle idrauliche. Aspetto fondamentale è però la necessità di trasferimento delle responsabilità, dal progetto alla fase di manutenzione, all’organo della Prefettura. Le altre azioni che riguarderanno le calçadas, e strettamente legate al processo di recupero del disegno originale,riguardano un sistema di drenaggio efficiente della pavimentazione, per evitare allagamenti, l’accessibilità, allargando la fascia di circolazione dei pedoni(faixa livre), ad una dimensione minima di 1,2 m. Infine, per quanto riguarda l’arborizzazione, vengono proposti inserimenti di vegetazione per contrastare le isole di calore che si formano dove il suolo è impermeabilizzato e mancano alberi. Esistono inoltre specie adeguate che non creaino danni alla pavimentazione, classificati come alberi adatti alle calçadas e già diffusi nell’area. 36

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L’ARREDO URBANO: UN ABACO COMUNE Progettare un nuovo disegno dell’arredo urbano significa pensare tanto a strutture flessibili rispetto a tutte le variabili di costruzione ed usi, quanto ad un miglioramento dello spazio comune ed un rafforzamento dell’identità visuale, secondo un linguaggio unificato ed organizzato. La proposta riguarda un disegno semplice e flessibile, geometrico come le forme dell’architettura caratteristica del luogo, adattabile ed accessibile, ripetibile in differenti contesti urbani. E’ stato redatto e proposto un piccolo abaco di intervento dei principali elementi dell’arredo progettato,utilizzando forme semplici e materiali facilmente reperibili:

1. SEDUTE Il modulo utilizzato è un blocco unico di cemento, che può variare nelle sue dimensioni da individuale a collettivo. Le postazioni sono realizzate in legno, spesso inserite in un contesto di verde urbano. Il linguaggio semplice e modulare permette di adattarle a differenti contesti.

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2.

PUNTO DI FERMATA AUTOBUS

Costituito da una struttura dove i pedoni possono attendere i mezzi di trasporto riparati dalla copertura, rappresenta anche un punto informativo con mappe relative al trasporto pubblico della città.

3.

SOSTA BICICLETTE E SEGNALETICA LUMINOSA

Le rastrelliere posizionate lungo il percorso favorisono un incremento nell’utilizzo delle biciclette come mezzo di trasporto nel centro della città. Inoltre, la segnaletica luminosa orizzontale posizionata lungo la ciclovia rende più sicuro il percorso di notte.

4.

SCHERMI INTERATTIVI

Gli schermi, protetti da una copertura se posizionati all’esterno per facilitarne l’utilizzo, sono posizionati lungo tutto il percorso, sia all’esterno sia all’interno delle gallerie rifunzionalizzate. Rispondono a tutte le richieste non solo dei turisti, ma anche dei quotidiani fruitori dell’area, fornendo informazioni utili sugli eventi in corso.

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alcuni riferimenti progettuali MICRO-INSTALLATIONS NO Studio (2016) Wroctaw, Polonia L’obiettivo dei micro interventi proposti è quello di rianimare luoghi degradati. In particolare, in corrispondenza di scalinate inutilizzate vicine al fiume, vengono posizionate delle semplici sedute, che invitino le persone a sedersi e fruire del luogo come spazio pubblico. PACE UNIVERSITY COURTYARD AECOM (2014) New York Il progetto, per rispondere ai frequenti problemi di allagamento della città di New York, propone l’utilizzo di pavimentazione permeabile drenante, abbinata ad elementi di arredo urbano semplici e lineari: presenza di verde urbano e sedute in legno.

PARKLETS Prefeitura de Sao Paulo (2014) Sao Paulo Queste strutture vengono inserite all’interno del contesto urbano di San Paolo come estensioni dei marciapiedi, con l’obiettivo di ridurre gli spazi adibiti a parcheggi incrementando quindi le aree di spazio pubblico fruibili da un maggior numero di persone.

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LA TRASFORMABILITA’ DEL LUOGO: STRUTTURE CON FUNZIONI TEMPORANEE Le strutture, pensate come modulari e trasformabili, si posizionano in diversi punti dell’area oggetto di riqualificazione, riattivando gli spazi adiacenti e svolgendo una funzione di riattivazione in particolare negli orari notturni in quanto il ricambio di funzioni ne permette un completo utilizzo H24. La proposta, nell’utilizzo di queste strutture , propone un “patto di scambio” tra proprietà e utilizzatori: lo spazio viene concesso a condizione che gli utilizzatori provvedano alla sua manutenzione ordinaria, oltre che alla sostenibilità del progetto, restituendo alla comunità locale un bene comune, garantendo servizi ed attività fruibili a costo zero.

1.

SALE DI LETTURA

Le postazioni intese come luoghi di lettura e booksharing permettono una condivisione del fermento culturale insito nell’area in punti finora intesi come semplici luoghi di transito e passaggio

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2.

LABORATORI CREATIVI

Le strutture possono diventare, su richiesta da parte dei gruppi attivi ed associazioni per il centro della città, luoghi di incontro e scambio di idee, sede di workshop e laboratori, con un pieno coinvolgimento della popolazione.

3.

SPAZI PER SPETTACOLI ED EVENTI

In presenza di eventi come la Virada Cultural, o su richiesta, gli spazi possono essere trasformati in sede di eventi o proiezione di pellicole, film e documentari sulla città, riattivando i luoghi soprattutto negli orari notturni.

4.

VENDITA A KM0

Gli orti urbani proposti per il Parque Augusta favoriscono la possibilità di un commercio dei prodotti direttamente dal produttore ( la popolazione attiva) al consumatore. Tale modello può essere ripetibile in altri punti anche per eliminare la problematica del commercio informale lungo le strade e i calçadoes.

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alcuni riferimenti progettuali URBAN TELESCOOP/TEMPORARY PAVILION Design COOPpe strada (2013) Sibiu,Romania In presenza di un piccolo budget, il progetto si inserisce nella piazza principale della città come uno spazio flessibile per l’interazione, gli spettacoli, presentazioni e dibattiti. La forma, trapezoidale in pianta ed in altezza, cattura l’immagine della città, allo stesso modo di un telescopio. THE STORY POD Atelier Kastelic Buffey (2015) Newmarket, Ontario La struttura, posizionata al centro di una importante piazza della città, cerca di ricreare uno spazio abitabile, evidenziando lo spirito di comunità. Durante il giorno, offre la possibilità di essere utilizzato come sala lettura, in quanto le pareti diventano librerie.Di notte, con le porte chiuse, le luci contribuiscono alla vitalità del luogo. TEMPORARY URBAN COFFEE FARM HASSELL (2013) Melbourne L’intervento, in un contesto urbano familiare, crea un paesaggio inaspettato: una serie di containers si inseriscono creando un ambiente di svago e intrattenimento, utilizzando materiali versatili e riciclabili. In particolare, sono stati scelti container dismessi, utilizzabili qui come ultima destinazione.

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4.4

LE AREE DI INTERVENTO: PROGETTI PILOTA

Le zone individuate sono chiaramente definite: in ognuna di esse l’intervento si manifesta in modo diverso pur mantenendo la coerenza del disegno d’insieme che si verifica nell’uso di materiali e elementi di arredo unificati , declinati in modo da soddisfare le diverse esigenze funzionali.

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RICREARE LEGAMI FRA I LUOGHI: PERCORSI ALTERNATIVI

PROPOSTA DI UN PERCORSO CULTURALE ALTERNATIVO

Il tessuto del centro Nuovo si caratterizza per una rilevante presenza di gallerie,adibite a funzioni commerciali, al piano terra di edifici principalmente appartenenti alla categoria di edilizia moderna presente nell’area. Analizzando questi spazi, risulta evidente l’utilizzo principale come luoghi di passaggio, in cui spesso le attività commerciali diventano poco attrattive o molto settorializzate. Intervenire all’interno delle gallerie, trasformandole in luoghi attrattivi e di permanenza, ha mosso la strategia di intervento sulla possibilità di promuovere un percorso culturale alternativo. Sono state infatti ipotizzate nuove funzioni per le gallerie pre50

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se in esame: la quota zero degli edifici Copan, Conde Silvio Penteado, Louvre e la Galleria Metropole. Le linee guida di rifunzionalizzazione delle gallerie partono dall’idea di un processo attuabile a lungo termine. Infatti, considerando la presenza di locali commerciali in disuso, o una futura chiusura di attività, bisogna considerare la possibilità di concessione di tipo temporanea da parte dei privati. Dall’altra parte, fondamentali saranno le proposte di associazioni, cittadini e progetti di interesse pubblico, rivolti alla possibilità di riattivare temporaneamente questi locali, con un riuso temporaneo in attesa di nuove funzioni. Le attività SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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di rifunzionalizzazione, sebbene temporanee, genereranno una riattivazione generale del luogo, con una chiara incentivazione alle attività di tipo culturale e sociale. Per questo motivo, secondo questo processo, la possibilità di giungere a nuove funzioni permanenti, sarà strettamente legata alle funzioni temporanee che il luogo ha in precedenza accolto. Secondo tale processo, due saranno gli esiti: oltre ad una rifunzionalizzazione dello spazio, saranno riattivate le facciate e di conseguenza lo spazio pubblico adiacente. Lungo i percorsi interni delle gallerie prese in esame, vengono proposte ipotesi di utilizzo dei singoli spazi, in base alle differenti metrature: aree per esposizioni, laboratori creativi, atelier di artisti, aree di co-working e sale multifunzionali per eventi e proiezioni. Ciò permette di trasformare questi spazi in luoghi della cultura in cui permanere, i cui fruitori si sentiranno parte attiva ed operativa all’interno dello spazio. Inoltre, il continuo ricambio delle attività all’interno di questi spazi (nuove mostre, proiezioni), permetterà di rigenerare continuamente l’area, ampliando l’utenza e soprattutto rendendosi accessibile all’eterogenea popolazione paulistana. Le azioni temporanee sono definibili come dispositivi di riattivazione per il carattere di innesco di trasformazione del luogo. I modi di cambiare 54

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delle azioni temporanee avranno una differente durata, visibilità, effetto di apertura e miglioramento delle condizioni fisiche dell’area, producendo il coinvolgimento degli attori. Aprire e ripulire, progettare e cambiare, immaginare e adattare gli spazi residuali ad una nuova scenografia urbana , è una attività creativa che implica capacità organizzative da parte degli attori. Gli eventi proposti possono accadere e poi scomparire,lasciare semplicemente una traccia, o divenire una tattica pioniera quando alcuni usi temporanei che ridefiniscono quello spazio riescono ad insediarsi e diventare permanenti, soprattutto quando da parte della popolazione si avverte una risposta positiva.Spazi effimeri possono allora innescare nuove utenze e pratiche, sovvertire i codici di uno spazio e diventare luogh idi radicamento. La gradualità del processo di appropriazione può lasciare il tempo di radicare le attività e le molte azioni connesse. Radicamento che è una premessa ad una cura costante, che non è pubblica e civica manutenzione ma garanzia che il processo di ri-attivazione continuerà nel tempo per quello spazio, come avviene per ogni altra parte viva di città. SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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NUOVE RELAZIONI: LA BIBLIOTECA E LA PIAZZA

Nella relazione fra interno ed esterno, la Biblioteca Mârio de Andrade costituisce un importante punto di contatto con l’adiacente Praça D.Josè Gaspar. Attualmente, non esiste alcuna relazione fra questi due spazi, in quanto la biblioteca, progettata separatamente dalla piazza, possiede due ingressi autonomi su altri fronti. Si interviene puntando alle connessioni degli spazi, intervenendo sulle nuove aperture e sullo spazio pubblico di connessione, riqualificandolo a partire da micro- trasformazioni legate all’arredo urbano e all’inserimento di strutture funzionali all’area. E’ fondamentale all’interno di questo processo compren58

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dere la relazione fondamentale della piazza con l’edificato: per questo motivo, si propone un percorso che congiunga i due edifici, la Galeria Metropole e la Biblioteca. In questo intervento, la biblioteca si apre alla piazza, creando e generando un nuovo tipo di connessione fra interno ed esterno, come avviene già per la galleria sul fronte opposto. Inoltre, riconducendosi alla pavimentazione utilizzata sugli altri due fronti della Biblioteca, ne viene proposta una estensione. Infatti la pavimentazione adiacente agli ingressi della Biblioteca Mario de Andrade è frutto di un progetto artistico dell’artista Regina Silveira, un’opera pubblica e permanente di nome Paraler. La pavimentazione è formata da un mosaico di più di 2 milioni di pezzi di porcellana in toni chiari e scuri, che costituiscono in una estesa maglia la parola “biblioteca” in dodici differenti lingue. La pavimentazione a forma di L di approssimativamente 1000 m², che abbraccia le due entrate nell’incrocio fra Rua Consolação e Avenida São Luis, fu progettata originariamente nel 2002 con il titolo Paving the way, SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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per far parte del progetto del nuovo edificio della New York Public Library, a New York. La proposta vinse il concorso ma non fu realizzata, perciò dopo la riapertura della Biblioteca Mario de Andrade nel 2011, l’opera fu adattata all’area. Le strutture inserite, con la possibilità di accogliere differenti funzioni, si baseranno principalmente sulla possiblità di fornire informazioni e servizi, e su spazi legati a laboratori creativi o book-sharing, creando una continuità con la funzione culturale dell’area già fortemente marcata dalla presenza della biblioteca.La scala e la dimensione dello spazio pubblico ha una importanza vitale, perché l’appropriazione da parte dei suoi fruitori ha un legame diretto con la sensazione di accoglienza trasmessa da questo spazio. In questa area è importante offrire una diversità di funzioni, una complessità di usi differenti che finiscano con l’attrarre diversi tipi di fruitori, stimolando la vita urbana. 60

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RIATTIVARE L’ABBANDONO: DA SPAZI VUOTI A LUOGHI DI CREATIVITA’ I due interventi proposti, relativi al costruito-abbandonato ed al vuoto-abbandonato, si pongono come progetti pilota nella strategia di intervento di riuso temporaneo e permanente di spazi in attesa di nuove destinazioni d’uso.

L’ABBANDONO COME INCENTIVO ALLA RIATTIVAZIONE Il Parco nel contesto urbano è importante non solo per l’equilibrio ambientale e sociale, la destinazione di questa tipologia di spazio è infatti fondamentale alla convivenza, al tempo libero e alle pratiche culturali, di educazione e sport. Il parco è inoltre fondamentale per la sua funzione ambientale, per la conservazione della biodiversità, il controllo dell’inquinamento sonoro e dell’aria, essenziali per la manutenzione della qualità di vita urbana. Il Parque Augusta rappresenta l’unica area verde significativa nella regione centrale della città di San Paolo, con un’area di ben 24.633,66 m² totali. Il Parque Augusta attualmente si trova sotto il controllo e la 64

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gestione della Prefettura di San Paolo, ma per raggiungere questo traguardo sono state necessarie manifestazioni e mobilitazioni da parte della popolazione attivista negli ultimi anni. Infatti l’area nel 2013 era stata oggetto della proposta e della successiva approvazione per la realizzazione di un complesso residenziale di proprietà privata, determinandone la definitiva chiusura ed abbandono successivo. Solo in seguito alla grande mobilitazione della popolazione, il parco è stato ceduto alla Prefettura in attesa di essere nuovamente accessibile alla popolazione. Già nel 2004, il CONPRESP, Conselho Municipal de Preservaçao do Patrimonio Historico, Cultural e Ambiental da Cidade de Sao Paulo, aveva definito come elementi preservati gli esemplari arborei dell’area, in particolare del Bosque collocato a sud-est, in cui si incontrano numerose specie arboree tipiche della Mata Atlantica. Per l’area viene proposta una riapertura con la possibilità di SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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nuove funzioni, oltre che la preservazione dell’esistente. L’attraversamento diagonale del parco può consentire un nuovo collegamento fra la Praça Roosevelt e la Rua Augusta, tagliando trasversalmente il lotto di appartenenza. In questo modo il parco costituirà il punto di accesso per chi proviene dalla parte ovest della città. La presenza degli orti urbani in quest’area è un importante segnale per quanto riguarda il tema della partecipazione e del coinvolgimento attivo della popolazione, quest’ultima principale generatrice della trasformazione urbana. Si tratta di una sperimentazione alla micro-scala di azioni partecipate, anche coinvolgendo gruppi già operativi sul tema degli orti sociali ( un esempio è l’associazione che si occupa della realizzazione di numerosi orti urbani in città, Hortelões Urbanos). Affidando la gestione degli orti urbani ad un continuo monitoraggio da parte delle associazioni preposte, considerando le possibilità di rotazione di coltivazioni adatte all’area ed ai periodi dell’anno, si potrà pensare anche ad una vendita a chilometro-zero, costituendo, con il supporto delle strutture installate, un vero e proprio mercato, e fornendo in questo modo il ricavato utile alla manutenzione dell’area. Inoltre, considerando la grande presenza di verde preservato, potranno essere proposti passeggi botanici guidati, passeggiate didattiche, laboratori ed attività di educazione ambientale. 66

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LA CULTURA E LA RIGENERAZIONE: UN NUOVO CONTENITORE FUNZIONALE

Gli edifici abbandonati o in disuso costituiscono un interessante spunto nei processi di riattivazione dei luoghi. Un esempio è costituito dal Teatro Cultura Artistica, che per anni ha rappresentato il fulcro dello sviluppo artistico dell’area del centro e che nel 2008 ha subito un incendio, probabilmente doloso, che lo ha distrutto completamente, ad eccezione del pregiato pannello dell’artista Di Cavalcanti sulla facciata principale. Si è deciso di intervenire su questo spazio trasformandolo in un nuovo contenitore funzionale, in cui potranno essere installate le strutture con funzioni temporanee in modo da consentire un “tempo-riuso” dello spazio, in attesa di una destinazione d’uso definitiva. Fra le attività proposte, viene considerata la possibilità di inserire spazi per eventi ed espositivi, oltre che laboratori creativi. Adiacente al Teatro, lo spazio vuoto viene riattivato, agendo semplicemente sulla facciata chiusa priva di funzione in questo contesto: un semplice intervento potrà riportare vitalità all’area con cinema all’aperto e proiezioni. 72

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Inoltre, viene restituito il senso del luogo riattribuendone il significato originario di centro culturale: la strada laterale rispetto alla Praça Roosevelt, infatti, ha costituito nel corso del tempo il ruolo di polarità artistica, con la presenza di numerosi teatri, a partire dal teatro originario dei Satyros, particolarmente conosciuto nel contesto degli artisti. La quota zero viene quindi riattivata con attività culturali e teatrali, la struttura del teatro viene riutilizzata attribuendone nuove funzioni, ed i vuoti urbani valorizzati. Lo Spazio urbano è per eccellenza lo spazio della cultura, della conoscenza e del riconoscimento delle persone, il luogo dove le idee e i valori nascono, fioriscono e fermentano, dove la creazione è sempre più forte : la cultura è il risultato delle interazioni e delle relazioni all’interno della città. L’obiettivo perseguito è quello di Intervenire con azioni puntuali che facciano riemergere il valore culturale di queste aree. 74

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5. CONCLUSIONI SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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Lo spazio pubblico fa parte di una dinamica molto più grande: la dinamica della città. E’ il mediatore della vita urbana, interferisce nelle relazioni fra le persone di uno stesso quartiere o della stessa città. La vita pulsante di una strada, di una rua, dipende dalla diversità dei suoi fruitori, e dalla diversità di usi. Il centro, in particolare, vive una costante trasformazione, alla ricerca di una continua modernizzazione. Il patrimonio storico coinvolge emotivamente le persone nei luoghi, ma la costante trasformazione è il riflesso di un mondo che non si ferma. Il patrimonio non è tradizione e memoria congelata nel tempo, deve essere integrato nel quotidiano e nella vita delle persone. Parlare di rigenerazione in questo contesto significa proprio coinvolgere gli aspetti di tradizione e modernità, di identità e trasformazione, con l’obiettivo di integrarli. La mia ricerca di tesi si è posta in questo senso come una proposta possibile di intervento, spunto di riflessione per una riqualificazione nel dettaglio di singoli luoghi. Sicuramente affrontare queste tematiche in una realtà completamente diversa da quella europea ha implicato un approccio diverso: le leggi, i modi vivere, sono differenti, e comprenderle è stata una sfida durante questo studio. Gli interventi si pongono quindi come ipotesi di azione, sebbene chiaramente necessiterebbero uno studio più approfondito. San Paolo possiede un grandissimo patrimonio urbano, che però, combinato ad una assenza di attenta pianificazione, rende alcune proposte poco attuabili. Il lavoro si pone tuttavia come possibile interpretazione di uno degli spazi centrali della città, affinchè diventi per San Paolo una opportunità sia a livello economico che patrimoniale. SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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L’urbano, come ambiente, non è delineato. In esso, gli edifici si presentano dissolti: tutti allo stesso tempo, non si bastano più, poiché il senso di ciascuno di essi non può prescindere dall’insieme in cui si sono dissolti. Ma come proporre progetti in una città che sembra aver smarrito il senso? Come elaborare il pensiero architettonico quando il riparo fecondo delle immagini poetiche, che precedono lo stesso pensiero, sembra non esistere più? Quel riparo apparentemente non esiste più ad uno sguardo attento, a quello sguardo che vede l’inversione della ragione manifestarsi in ogni angolo del pianeta. Quello sguardo è informato, investiga, vede espandersi la sua coscienza sul mondo a mano a mano che riconosce, in ogni sua piccola parte, la presenza sempre più massiccia di un ordine egemonico. Per questo motivo è uno sguardo lucido. Allo stesso tempo però, quello sguardo diventa anche uno sguardo vizioso: perché gira su tutte le infinite manifestazioni dell’inversione della ragione e in esse naufraga sempre più; perché in ogni spiraglio attraverso il quale si poteva immaginare una fuga, vede subito un’altra violenta manifestazione di quella inversione che viene ad assediare, ostruire e sigillare. Il tuffo nel luogo ci ha portati al centro che, come luogo, corrisponde allo spazio di resistenza possibile, nel quale possono sussistere i sensi propriamente umani, luogo che ancora rappresenta una roccaforte possibile per l’esistenza della ragione al servizio dei propositi dell’uomo, la ragione che emancipa. Ecco il motivo dell’andare a piedi per il centro di San Paolo. Finalmente, a partire da quel percorso, pas82

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siamo all’approccio seguente con il sostegno delle immagini poetiche che esploodono nelle lacune dell’ambiente urbano, in ciò che esso ci nega. Dimostrano infatti che i ripari fecondi delle immagini poetiche non hanno smesso di esistere del tutto. A partire dal vincolo con il luogo, esse ricostituiscono un senso di città. Le immagini ci permettono di attraversare quei muri che la violenza di norma costituisce nell’ambiente urbano. Sono muri solidamente costituiti dalla regione, che si rivolta contro il proposito che dovrebbe servire: l’uomo. Ritengo che con il sostegno delle immagini poetiche che sono la manifestazione essenziale del senso umano nel mondo, quei muri possiamo attraversarli. E’ semplice dimostrarlo. Basta tornare al Mercado Municipal di San Paolo e,da lì, rifare il nostro percorso. Basta ripetere quello stesso percorso fino ad arrivare a Praça da Republica. Dunque, se lungo quello stesso tragitto, quella stessa geografia, esattamente gli stessi edifici, se in questo nostro

secondo percorso lungo lo stesso luogo immaginiamo configurazioni che la prima volta non avevamo pensato, vuol dire che abbiamo attraversato nuovi muri. E dall’altra parte che cosa succede? Lì due cose si fanno urgenti: disegnare le architetture rese possibili da questo attraversamento; cominciare a smantellare tutto di nuovo. Perché le immagini saranno nel frattempo altre e perché ci saranno immediatamente altri nuovi muri da attraversare. (Angelo Bucci, São Paulo, 2016) SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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7.ELABORATI GRAFICI SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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8.RINGRAZIAMENTI SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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Grazie al professore Romeo Farinella, per la grande disponibilità e cortesia e per avermi guidata in questo lavoro. Grazie all’architetto Luca Rossato, per avermi sostenuta anche da lontano con consigli sempre costruttivi ed utili spunti critici. Grazie a Sara Maldina, per i preziosi suggerimenti ed il suo aiuto negli ultimi mesi. Grazie a Pedro Vieira, per l’interesse mostratomi durante la mia permanenza a San Paolo. Grazie alla mia famiglia, a mio padre e mia madre, per avermi sostenuta con amore in ogni scelta, permettendomi di raggiungere questo traguardo tanto desiderato. Grazie a mia sorella Francesca, per le attenzioni e premure costanti, e per aver sempre creduto in me. Grazie alla nonna Ines, al suo affetto materno. Grazie a zia Ninetta, per essermi stata sempre accanto in questi anni e per aver curato con amore tutti i miei fiori, per avermi promesso che avremmo festeggiato insieme questo momento. So che ci sei! Grazie a Jacopo, il fratello che ho scelto di avere accanto. Grazie alle amiche di sempre, Teresa, Stefania, Carmela e Rosa, anche se lontane ogni giorno più vicine. Grazie agli amici con cui ho condiviso questi anni di vita ferrarese che ormai fanno parte di me. Grazie a Matilde e Simona per esserci sempre state, nei giorni di studio e nella vita. Grazie alle coinquiline di tutti questi anni, grazie per avermi supportata, e per aver condiviso questa bellissima parte della nostra vita insieme. Grazie alla famiglia brasiliana, ad Antonio e Luciana, per la loro premurosa accoglienza in un paese straordinario. Grazie agli amici, brasiliani e non, che hanno fatto parte di questa fantastica esperienza. Grazie a Matera, che mi ha insegnato che nei propri sogni bisogna crederci davvero fino in fondo. Grazie a Ferrara per questi anni. Grazie a San Paolo, perché mi ha regalato insieme la possibilità di scoprire un altro pezzo di mondo e di sentirmi comunque a casa...obrigada! E grazie al viaggio, perché oltre alla bellezza della scoperta di nuovi luoghi, regala anche il ritorno in un porto sicuro. SÃO PAULO : IDENTIDADE E TRANSFORMAÇÃO

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