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Giulia incerti portfolio 2014


Ho un forte spirito partecipativo per le attività che seguo. Sono abituata a prendere parte a progetti in cui sono coinvolte più persone e a lavorare in situazioni di stress, legate al lavoro con il pubblico e alle scadenze dei progetti. Sono in grado di seguire l’intero processo progettuale ed assumere un ruolo attivo in esso, dalla burocrazia, al rapporto con ingegneri e tecnici, dalla ricerca architettonica, concept, rappresentazione ( disegni e immagini) fino all’organizzazione complessiva del lavoro. Ho realizzato poster e volantini pubblicitari per eventi e possiedo buone capacità nel disegno tecnico e manualità per la realizzazione di plastici.

nata a Montecchio Emilia (R.E) il 26 Gennaio 1988 Via Palazzuolo, 40 50123 Firenze

(+39) 338 4034645 Skype: julia.inc julia.incerti@gmail.com

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istruzione e formazione 2013 UNIPR - Laurea magistrale in Architettura, Università degli studi di Parma, votazione 108/110, età alla data di conseguimento del titolo: 25 2010- Fakultät Architektur 2011 und Stadtplanung der

Universität Stuttgart Borsa di studio Erasmus di 12 mesi all’università di Stoccarda, Germania

2011 UNIPR - Laurea triennale in Scienze dell’architettura, Università degli studi di Parma 2007 LICEO SCIENTIFICO SILVIO D’ARZO - Maturità scientifica al Liceo statale Silvio D’Arzo, Montecchio Emilia (R.E)

esperienza professionale 2012- MDU architetti - Collaborazione di 16 mesi per la parteci2014 pazione a 6 concorsi internazionali: Il nuovo Museo della Storia Bavarese a Ratisbona Municipio a Walzbachtal Biblioteca pubblica ad Heidenheim Municipio, sala polivalente e biblioteca a Remseck am Neckar Sala polivalente a Stöckener Markt (Hannover) Residenze per anziani a Römerkastell (Stuttgart) 2010 Binini Partners S.r.l. - Tirocinio formativo di 180 ore

SKILLS

computer SKILLS

Nazionalità - Italiana Lingue

Autocad ArchiCAD

- Tedesco B2 EU-Niveau (Intermedio-alto in comprensione, parlato e scritto)

Rhinoceros SketchUp

- Inglese B1 EU-Niveau (Intermedio in comprensione, parlato e scritto)

Allplan Photoshop InDesign/ Illustrator Artlantis

Avanzato

Molto buono

Buono

Base

Principiante

Pacchetto Office

Disponibile ad un colloquio di verifica

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Il nuovo Museo della Storia Bavarese a Ratisbona

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Sala polivalente a Stรถckener Markt (Hannover)

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Biblioteca pubblica ad Heidenheim

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Municipio, sala polivalente e biblioteca a Remseck am Neckar

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Municipio a Walzbachtal

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Residenze per anziani a Rรถmerkastell (Stuttgart)

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un'isola verde ad Amburgo

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una strategia insediativa di emergenza a parma

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Il nuovo Museo della Storia Bavarese a Ratisbona - Germania “Realisierungswettbewerb in Regensburg Neubau Museum der Bayerischen Geschichte (MdBG)”

Questo museo vuole essere una “casa” per lo Stato Bavarese: un luogo simbolico, che ne riassuma la storia recente degli ultimi 200 anni e che possa educare le nuove generazioni di residenti alle tradizioni della loro terra. L’area di progetto ha un’importanza strategica per la città: Il Mercato sul Danubio. La presenza del Danubio, nonostante abbia perso la funzione primaria per il trasporto delle merci, rimane però un “ingresso privilegiato” alla città vecchia per i turisti. L’area di progetto è l’anello di congiunzione tra i due sistemi: il centro e il Danubio. Una grande piazza davanti all’ingresso del museo collega il ponte Eiserne Brücke con le piazze storiche Domplatz e Alter Kornmarkt, una serie di strade più strette si raccordano con le preesistenze architettoniche della città vecchia, mentre l’area per il mercato settimanale si affaccia direttamente sul Danubio. ll museo è costituito da due chiari elementi: il basamento ed il volume sovrastante scultoreo.Il basamento definisce la relazione con le preesistenze: la sua altezza è stata definita in rapporto alla quota di gronda degli edifici esistenti. Se da un punto di vista volumetrico il basamento rispetta le dimensioni della città esistente, con il materiale di rivestimento, in lastre di marmo verde alpino, se ne discosta, evidenziando la sua funzione pubblica. Il volume appoggiato sul basamento arricchisce l’architettura di significati simbolici e si relaziona ai monumenti della città storica, introducendo un nuovo elemento nel panorama del lungo Danubio. La forma scultoreo ricorda

vagamente il disegno della “Heim” (=casa) bavarese, come anche l’omogeneità del materiale di rivestimento in pietra Solnhofen chiara e le leggere articolazioni volumetriche, per le aperture a 360° sulla città. Dal punto di vista funzionale c’è una chiara distinzione dei servizi. l basamento rivestito in marmo è diviso in due porzioni delle quali la prima, che si sviluppa a partire da Ostengasse, ospita gli uffici e la Bavariathek, mentre la seconda, disposta parallelamente al fiume Danubio, è rivolta verso il centro storico ed ospita il foyer con le relative funzioni e gli spazi per le esposizioni temporanee. L’ingresso principale al museo si apre su una grande piazza pubblica. Il foyer si configura come un’estensione dello spazio pubblico all’interno del basamento, “un taglio orizzontale”, che è delimitato a Sud da una parete di cristallo. Il foyer è uno spazio totalmente aperto alto 4 metri, dal quale si accede direttamente a tutti gli spazi dell’esposizione temporanea, della sala eventi ed al museumshop. Uno spazio distributivo alto 8 metri, caratterizzato dalla presenza di una scenografica scala elicoidale, introduce agli spazi della mostra permanente ed alla black-box. Il volume scultoreo in pietra bianca ospita tutti gli spazi dedicati all’esposizione permanente. La mostra permanente si articola su quattro piani del volume alto, collegati tra loro da una scala elicoidale, oltre che da ascensori. . Le finestre del museo (oscurabili) arricchiscono la mostra permanente di repentine vedute della città e del Danubio, fino ad arrivare alla conclusione del percorso espositivo che si chiude con la vista straordinaria del Duomo.

status // Tesi di laurea magistrale in Architettura , Concorso internazionale a partecipazione aperta a fase unica Dove// Regensburg (Germania) quando// Novembre 2012 - Marzo 2013 team // mdu Architetti, F&M Ingegneria datI // area di progetto: 16.000 m2, Volume 79.548 m3, sup.utile 7.804,8 m2, m2 Edificio Passiv house

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1 // Planivolumetrico 08

2 // Pianta piano terra

3 // Prospetto Nord sul Danubio 08


4 // Schemi esplicativi

5 // Sezione trasversale

3 // Modello

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Biblioteca pubblica ad Heidenheim – Germania “Realisierungswettbewerb Städtische Bibliothek Heidenheim”

Lo slogan del progetto urbanistico in cui si inserisce la Bibiblioteca è “Heidenheim costruisce il futuro”. La chiave è la flessibilità, fornendo una varietà di spazi sia esterni che interni (spazi tranquilli, sale riunioni, luoghi di aggregazione, giardino interno, ecc), adattabili e senza frontiere, in grado di ridurre le barriere alla comunicazione, creare occasioni di incontri casuali e di contribuire a costruire una comunità. Il progetto nasce da uno spazio pubblico pedonale isolato dal traffico: un luogo aperto e attivo che promuove l'attività soprattutto pedonale, creando la percezione che il luogo è più sicuro e più animato. Un aumento dei pedoni significa più potenziali clienti per la Biblioteca e per i negozi nelle strade vicine. Esso diviene “una piazzagiardino” all’interno della biblioteca. Alla piazza al piano terra, si sovrappone un edificio a corte, diventando una corte centrale aperta verso il cielo. Questo spazio vuoto serve come zona pedonale per le persone e una zona relax. La biblioteca avvolge quattro lati della piazzagiardino al primo piano. Si crea uno spazio nuovo che mette in relazione le tre dimensioni della Biblioteca (Biblioteca, amministrazione, Kreismedienzentrum) in modo dinamico e continuo. Le tre funzioni nei diversi livelli comunicano tra loro: da tutte le aree della Biblioteca ci si può affacciare sulla piazza, a piano terra la circolazione diventa come una passeggiata all'ombra attorno ad un giardino. La Piazza è collegata con le attività sociali del piano terra. Lungo tutto il

confine ovest dell’area, un corpo allungato si dirama dal Foyer, in posizione centrale facilmente raggiungile dagli utenti sia da Nord che da Sud. Dal Foyer si collegano al piano terra tutte le funzioni indipendenti dalla Bibiblioteca, che si allineano tutte al primo piano, “Die Enfilade” di stanze collegate da un corridoi, che gira intorno a tutta la piazza. Tutte le aree della Bibiblioteca si affacciano verso l’interno della piazza attraverso una lunga parete vetrata. La disposizione lineare, permette di adattare la funzione alla loro ottimale posizione nel blocco, ogni stanza gravita verso la sua posizione preferita. Questo garantisce a tutti gli spazi condizioni ottimali di luce, calore e vista. A Est la Marktplatz Il Cafè con la terrazza guardano verso Biergarten, l’intera ala verso Nord è per i Bambini, la Sala lettura è disposta in un'unica lunga sala sul lato Ovest ed infine a Sud si trova il Ristorante con vista sulla Paulus Kirche ed ingresso indipendente dal piano terra. Il tetto inclinato di 13° verso l’interno permette spazi con altezze variabili. I Vani tecnici e gli archivi si trovano nel piano interrato. Visto dalle strade vicine l’edificio si caratterizza come un grande volume rettangolare,alto 13 m, compatto ma leggero, con una facciata esterna in lamelle (di legno). Questo gioco di linee contribuisce a dare “ritmo” alla facciata, a seconda del punto in cui si l’osservatore, il prospetto si contrae o si allunga, inoltre permette anche di modulare la luce all’interno delle sale.

status // Concorso internazionale a partecipazione ristretta in due fasi (progetto finalista) Dove// Heidenheim (Germania) quando// Febbraio 2013 - Luglio 2013 team // mdu Architetti, F&M Ingegneria datI // area di progetto: 6.500 m2, sup.utile 800 m2, Edificio Low- Energy Building

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1 // Pianta P.T, P.-1, P.1

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2 // Sezione longitudinale 3 // Prospetto


4 // Schema costruttivo 5 // Biblioteca dei bambini 6 // Corte interna 7// Concept 13

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Sala polivalente e piazza del mercato a Stöcken, Hannover – Germania “Architektonischer und freiraumplanerischer Realisierungswettbewerb mit Ideenteil: Stadtteilzentrum und Stöckener Markt” Il progetto vuole disegnare gli spazi aperti come se questi fossero degli ambienti domestici. E' per questo che il progetto degli spazi esterni sono stati pensati come “salotti urbani”. Ecco perché le pavimentazioni sono state disegnate per individuare facilmente i percorsi e le diverse aree utilizzo (area di sosta, di gioco ecc..). Nella piazza antistante il centro culturale, la pavimentazione diventa “un tappeto” per accogliere le persone, che assistono agli spettacoli estivi all'esterno della sala polivalente. Il progetto per il nuovo centro culturale nasce dall’idea dell’edificio come “una piccola bomboniera”. Il concetto di “scatola” esprime un'idea semplice, quella di realizzare un edificio che sia il più compatto possibile. I materiali utilizzati sono essenzialmente due per l'esterno, pannelli di rivestimento in mattoni a faccia vista al piano terra e pannelli in cemento rigato al piano primo, e due per l'interno, cartongesso e mattoni alle pareti e resine per il pavimenti. All'esterno sono state proposte pavimentazioni in pietra di due colorazioni. All’interno dell’edificio tre volumi principali, più un quarto destinato alla portineria, ruotano intorno al foyer. Ogni volume corrisponde ad una funzione precisa: la Stadtelkultur, la Leckerhaus e la Stadtteilladen al piano terra in modo tale che siano facilmente accessibili. Al piano primo troviamo gli uffici: unica eccezione è la portineria in corrispondenza dell'ingresso principale a nord, considerato un distaccamento degli uffici al pianoterra. Il foyer è il cuore dell'edificio che permette di distribuire i flussi delle persone: studenti, visitatori e personale addetto, in modo semplice ed

status // Concorso internazionale a partecipazione ristretta a fase unica Dove// Hannover (Germania) quando// Novembre 2013 - Marzo 2014 team // mdu Architetti, OPEN ingegneria s.r.l. datI // area di progetto: 1,05 ha ,sup lorda 1254,3 m2, sup.utile 920,00 m2

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intuitivo. I tre volumi infatti si affacciano sul foyer e all'occorrenza possono funzionare anche in modo indipendente ed autonomo. Ognuno di essi ha accessi indipendenti dagli altri, che però possono essere controllati in modo simultaneo, grazie alla posizione baricentrica della portineria in corrispondenza dell'accesso principale. La sala polivalente può funzionare come unica aula ma può anche essere divisa, con pannellature mobili in legno fonoassorbenti, in tre spazi distinti e autonomamente accessibili direttamente dal foyer. Il palco, che può scomparire nel pavimento, è reso accessibile con una rampa, ed è stato posizionato a nord in corrispondenza dei due portelloni apribili così da poter essere utilizzato anche d'estate in occasione di eventi all'aperto. Infine c'è il tema della copertura con i suoi lucernari che hanno una doppia funzione: architettonica e funzionale. Da un punto di vista architettonico si è scelto di realizzare dei volumi per caratterizzare la sagoma dell'edificio, nella logica di renderla riconoscibile. Le forme regolari e precise dei lucernari cercano un dialogo formale con gli edifici intorno, ma si differenziano da essi attraverso una composizione più libera, ma ordinata dei volumi stessi. Da un punto di vista funzionale, alcuni lucernari consentono di illuminare gli ambienti sottostanti attraverso l'ingresso di luce naturale dall'alto, filtrata con dei briel-soleil, altri invece sono locali tecnici per l'alloggio degli impianti.


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1 // Planimetria 2 // Pianta P.T

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3 // Prospetto

4 // Sezione


4 // Schemi esplicativi

5 // Vista del Foyer

6 // Particolare costruttivo 17


Municipio a Walzbachtal – Germania “Realisierungswettbewerb Neubau Rathaus Walzbachtal”

Il progetto nasce da una volontà precisa, quella di voler inserire un nuovo punto di riferimento all'interno del tessuto urbano del comune di Walzbachtal. Questa lettura del contesto urbano esistente suscita una riflessione legata alla necessità di inserire una “nuova centralità condivisa”: il Municipio, la casa comunale, è “la casa di tutti” e per questo deve avere un'immagine evocativa e nello stesso tempo contemporanea. Il progetto è caratterizzato da un volume compatto di forma cubica con tetto spiovente a falde. La sua centralità rispetto all'area di progetto, ma anche rispetto al territorio, è sottolineata da una leggera rotazione del volume, che invita il cittadino a girare intorno all’edificio, come se fosse una scultura da scoprire a 360°. Il progetto vuole invitare le persone a non fermarsi davanti alla piazza principale in Wössingerstraße, ma a continuare il proprio percorso, per salire le due scale laterali e raggiungere la piazza alla quota superiore. La piazza dietro il Municipio consente di superare il dislivello esistente e ad unirsi in modo naturale alla strada Seilerweg, dove ci sono i parcheggi esistenti per i dipendenti. Nascono nuovi spazi di connessione e unione, in cui trovarsi, sostare, fare due chiacchere o, all'occorrenza, organizzare feste per la comunità. Anche i prospetti sono stati disegnati con lo scopo di trovare un'immagine capace di sintetizzare tradizione e modernità. Gli elementi strutturali a vista, 20x20 cm, tracciano e segnano l'intero sistema di facciata. Essi sono una rilettura in chiave contemporanea degli edifici

Fachwerkhause (le case graticcio) tedesche. La memoria delle vecchie case di legno strutturale a vista con pareti esterne di tamponamento intonacate, si è tramandata fino ad oggi attraverso le numerose realizzazioni che hanno dominato la scena urbana tedesca. Al suo interno l'edificio è stato organizzato attraverso una distribuzione a pianta centrale. Il concetto di passiv house contribuisce al disegno complessivo del progetto. La corte centrale porta luce diretta all'interno dell'edificio, offre una relazione diretta con l'esterno, per dare qualità a tutti gli ambienti di lavoro,e favorisce l'effetto camino per il ricambio naturale di aria. Il piano terra è pensato come un prolungamento dello spazio urbano esterno ed ospita gli ambienti aperti al pubblico: un foyer per l'accoglienza, gli uffici per il rapporto con il pubblico, le aree commerciali in affitto con le poste e le aree comuni. All'estremità nord-est troviamo la sala consiliare. Gli altri piani ospitano gli uffici e sono caratterizzati da un ingresso indipendente dalla piazza verde in quota (+4,00 mt.) sul lato nord-est. La bella piazza esterna pavimentata in pietra, con sedute e alberature, comincia al piano di Wössingerstraße, dove troviamo l'ingresso al Municipio, e continua dietro all'edificio, diventando una piazza verde sopraelevata. La piazza unisce i vari dislivelli della città senza interruzione offrendo la possibilità di fruirla liberamente in ogni sua direzione e sottolineando allo stesso tempo la centralità del nuovo Municipio, della casa comune, della “casa di tutti” che, ruotata, conferma la naturale attitudine al dialogo, con l'intero territorio che la circonda.

status // Concorso internazionale a partecipazione ristretta a fase unica Dove// Wazbachtal (Germania) quando// Febbraio 2013 - Marzo 2013 team // mdu Architetti, F&M Ingegneria datI // area di progetto: ca. 0,54 ha, Volume 10.771,4 m3, sup. lorda 3.406,7 m2, sup.utile 2.654,5 m2, Edificio Passiv house

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1 // Planimetria

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2 // Pianta P.T

3 // Schemi esplicativi


4 // Sezione

5 // Vista interna

6 // Prospetto 21


Il nuovo centro di Remseck: Municipio, Sala Polivalente e Biblioteca – Germania “Realisierungswettbewerb Neue Mitte Remseck „Rathaus • Bürgersaal • Bibliothek”

Il progetto proposto nasce da una condivisione generale sulla disposizione degli edifici nell’area e per le strategie messe in atto nello studio della circolazione pedonale e carrabile. Gli edifici del comune, della sala polifunzionale e della biblioteca costituiscono un ambito di centralità urbana che ben si relaziona con la confluenza dei fiumi Neckar e Rems e con i futuri quartieri abitativi. La singolarità del luogo posto alla confluenza di due fiumi impone una riflessione riguardo all’atteggiamento progettuale da adottare: abbiamo voluto conservare ed aumentare l’area verde vicina al fiume Rems ad est amplificando il carattere naturale del luogo, e l’area vicina alla Neckar. All’interno dell’area di progetto s’individuano i seguenti zone: - la piazza – la sponda nord – la punta e la sponda est. L’intervento prevede di migliorare il collegamento tra la piazza e la passeggiata sul lungofiume con la creazione di un sottopasso al di sotto di Remstalstraße.La piazza rettangolare (+211) di 2500 mq è direttamente connessa con la Marktplatz ad Ovest. La piazza del comune ha un disegno geometrico che assomiglia ai fronti degli edifici che vi si affacciano. La parte centrale della piazza è lasciata libera per poter così ospitare agevolmente eventuali manifestazioni all’aperto e per favorire una migliore relazione visiva tra gli edifici che la fronteggiano. Il parco esistente è risanato ed ha un rapporto diretto con tutti e tre gli edifici.

Percorrendo la sponda si ha la vista di tutti e tre gli edifici circondati da uno spazio verde in cui spicca più alto il volume della biblioteca. In generale si è scelto di adottare un unico tipo di facciata continua in vetro scandita da montanti metallici esterni. Il municipio è costituito da un blocco rettangolare di quattro piani con al centro una grande corte coperta con lucernari che inondano di luce zenitale il grande spazio centrale. La corte interna aumenta di superficie salendo di piani; sono inoltre presenti delle gradinate e delle terrazze che dividono lo spazio e costituiscono una sorta di suolo pubblico interno. La Grande sala polifunzionale è formata da un grande ambiente posto al piano della piazza e collegato a quest'ultima da un foyer completamente vetrato che fornisce uno spiccato senso di continuità tra spazio interno ed esterno. La biblioteca mantiene il carattere di edificio alto che segnala la presenza del nuovo centro nel paesaggio. L'edificio è posto in corrispondenza della confluenza dei due fiumi ed è leggermente arretrato rispetto alla piazza centrale per essere immerso nel verde del parco fluviale. Al piano terra e primo sono collocate le funzioni legate all'accoglienza e alle manifestazioni culturali, mentre la biblioteca vera e propria è posta ai piani secondo terzo e quarto. Un spazio a tutta altezza mette in collegamento i tre piani fornendo anche una ampia visuale verso il fiume e l'abitato posto sulla sponda opposta.

status // Concorso internazionale a partecipazione ristretta a fase unica Dove// Remseck am Neckar (Germania) quando// Novembre 2013 - Marzo 2014 team // mdu Architetti, OPEN ingegneria s.r.l. datI // , sup.utile Municipio 3.936,0 m2, sup.utile parcheggio interrato 3.070,0 m2, sup.utile Sala polivalente 2.220,0 m2, sup.utile Biblioteca 1.723,0 m2

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1 // Planimetria

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2 // Pianta piano terra

3 // Prospetto sul fiume

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4 // Volo d'uccello 5 // Vista dal fiume 6 // Vista interna 7 // Sala eventi 25


Residenza per anziani e portatori di handicap a Stoccarda – Germania “Nichtoffener Planungswettbewerb Mehrgenerationenhaus Am Römerkastell 69 Stuttgart Bad Cannstatt” La scelta del progetto è quella di avere un edificio integrato nel contesto di un modo attivo , costruendo un contatto diretto con gli edifici circostanti e sistemi aperti. L'offerta prevede una riorganizzazione con il rapporto tra il quartiere e le strade, strutture pubbliche e il giardino esistente sul retro dell'edificio 73 ed è collegato alle altre attività sociali . . In risposta a questa domanda , il progetto prevede la realizzazione di un organismo architettonico, che si caratterizza per la sovrapposizione di due parti distinte : la base con le funzioni pubbliche e un volume abitabile di due piani . L'intero edificio è quindi diviso in tre piani fuori terra e comprende un orientamento sud- est e nord -ovesti. In generale , il blocco si trova sopra il piano terra , calibrato con la dimensione dei volumi architettonici esistenti. L'elemento architettonico che è in grado di collegare le funzioni con l'area urbana , è una tettoia che circonda l'intero piano terra . La tettoiae permette non solo di ripare gli utenti mentre entrano, ma anche per creare un vero e proprio " spazio architettonico " , che è integrata con le funzioni esterne del parco per i bambini. Come in molte città storiche , la tettoia offre una varietà di opportunità per le strutture pubbliche : il sole in estate è filtrato, la pioggia e il vento sono mitigati, l'uso della superficie coperta è anche legato a contatto con la città e il giardino . La copertura è circondata da numerosi fori circolari per consentire l'approvvigionamento di luce

status // Concorso internazionale a partecipazione ristretta a fase unica Dove// Stuttgart (Germania) quando// Novembre 2013 - Marzo 2014 team // mdu Architetti, OPEN ingegneria s.r.l. datI // area di progetto: 1.347 m2, Volume 7.260 m3, sup. lorda 2.6228 m2, sup.utile 15225,2 m2

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naturale nel presente spazio sottostante e interno . Le attività al piano terra ( biblioteca, archivio multimediale , caffè ,consultorio per le famiglie ) si affacciano sulla tettoia con un sacco di pannelli di vetro che garantiscono una buona illuminazione e creano un buon collegamento con la città circostante. Le camere sono suddivise in modo che si ha grande flessibilità degli interni e una migliore continuità visiva e funzionale con il giardino laterale che è visibile dalla biblioteca , dal foyer d'ingresso e dallele camere per la famiglia . Il blocco superiore ospita le residenze: al piano prima ci sono 5 appartamenti per disaabili ed anziani, mentre all'ultimo piano un piccolo ricovero per 8 anziani non autosufficienti. un grande blocco rettangolare rivestito in legno con loggie.


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1 // Pianta P.T

2 // Prospetto


3 // Piante P.1,P.2

4 // Schemi esplicativi

5// Sezione

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un'isola verde ad Amburgo grüne inselstadt hamburg laboratorio di urbanistica e paesaggistica prof. dr. franz pesch uni-stuttgart

La Città Libera di Amburgo è sempre stata aperto a idee innovative rispetto ad una città portuale tradizionale e si presenta nella competizione globale come una metropoli dinamica attraverso una pianificazione attiva e politica di sviluppo urbano . Con la ristrutturazione del porto nella zona di HafenCity - con spettacolari progetti come la Elbe Philharmonic Hall di Herzog de Meuron ​​ o il Science Center progettato da Rem Koolhaas - la città siè riposizionata sulla mappa del mondo dell'architettura . Qui, la qualità della vita è migliorata significativamente nel centro storico. Con il progetto Sprung über die Elbe‘ (IBA Hamburg) al grande William Castle Elbinsel dovrebbero incoraggiare ulteriormente la sperimentazione e l'innovazione a sud del centro storico. La zona di pianificazione è il luogo ideale per avere un città -isola verde per vivere e lavorare. Il distretto trae la sua posizione favorevole dalla vicinanza con l' acqua così come il quartiere adiacente Veddel . Lo scopo del lavoro di progettazione è un concetto generale per la città isola e una proposta di sviluppo di un ramo che corrisponde alla particolare natura del porto. il progetto riguarda principalmente 2 tematiche: TEMA 1: Storia del luogo, per quanto riguarda HafenCity + centrostorico + quartiere Veddel + William Castle

TEMA 2: integrazione urbana, networking          area verdi e trasporti (a livello di tutta la città           e la zona di pianificazione) Nell'area attualmente utilizzata come porto, viene riprogettata in modo multifunzionale: industrie, abitazioni, aree verdi, servizi, terziario. Un grande parco attraversa da nord a sud tutta l'area di progetto, un secondo parco crea una promenade a nord dell'area. Le abitazioni sono state collocate ai bordi del parco, in modo che ogni residente potesse godere di luce naturale. Mentre a alla fine del parco una grande piazza sul fiume accoglie gli uffici e il terziario. Le industrie non vengono eliminate, ma "riposizionate" a sud del lotto in modo da non influire con 'inquinamento acustico sugli abitanti dell'area. Tutta l'area è progettata in modo che il traffico veicolare su strada sia minimo a favore dei trasposrti pubblici.

status // Laboratorio di urbanistica e paesaggistica prof. dr. Franz Pesch uni-stuttgart Dove// Regensburg (Germania) quando// AA 2010-2011 team // Mario Jorge Pessa Figuiredo Costa

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1 // Planimetria 32


2 // Modello

3 ,4,5// Schemi esplicativi

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una strategia insediativa di emergenza a parma laboratorio di progettazione prof. arch. carlo quintelli uniersità di parma

Per la progettazione di un Villaggio di prima emergenza, si è partiti dall’assegnazione delle quattro aree urbane collocate nei quadranti in cui la città di Parma è suddivisa dalla via Emilia e dal torrente, è stata compiuta un’indagine storica, morfologica e funzionale su ciascuna di esse. Tali zone sono state rispettivamente individuate in via Reggio (Nord-Ovest), nell’area Bormioli (Nord-Est), in via Sidoli (Sud-Est) e nel quartiere Crocetta (Sud-Ovest). La loro importanza deriva dalla vicinanza con la Via Emilia, da sempre luogo di traffico commerciale, scambio e comunicazione. Dopo un’attenta analisi del P.O.C. del comune di Parma, dei documenti dell’archivio storico comunale e dell’indagine sul luogo, la scelta è caduta su di un lotto attualmente non edificato e privo di vincoli. L’area scelta si colloca ai bordi della città in direzione ovest, dove è già presente una fitta tessutazione, lo scopo è stato quello di creare un sistema insediativo e produttivo in grado di fondersi perfettamente con le presistenze sia di tipo costruttivo, che ambientale. La struttura morfologica del nuovo Villaggio, che deve avere contemporaneamente un carattere di riconoscibilità e d’integrazione con la morfologia della città, è stata progettata partendo dai prolungamenti delle strade confinanti, creando così una griglia di strade pedonali che definiscono l’area.

status // Laboratorio di progettazione IIIA Dove// Parma quando// AA 2009/2010 team // Alessandra Barani, Miriam Gardoni datI // area di progetto: 37.342 m2, sup. costruita alloggi: 18.6383 m2 servizi: 4488 m2, n° alloggi totali 384 per 1213 abitanti, densità abitativa 0,5

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Prolungando via Alessandro Bassani si è creato un collegamento parallelo alla Via Emilia, che attraversa l’area da Ovest ad Est, mentre prolungando via Andrea Costa si è creata una diagonale che partendo da Est si ricongiunge a via Bassani, creando una grande piazza su cui si affacciano i più importanti servizi per la comunità (le scuole, la Chiesa del Buon Pastore, il mercato coperto, il bar, il market). In direzione Nord-Sud due strade collegano l’area direttamente con la Via Emilia: sulla prima (pedonale e carrabile) si affacciano le aree produttive e l’ingresso alla Chiesa, mentre la seconda (esclusivamente pedonale) si collega con il centro sanitario “Rosa Prati”. Oltre alla morfologia del costruito, il progetto si doveva integrare anche con il verde esistente, che in quest’area era molto rilevante. Una fitta vegetazione è presente nella parte centrale dell’area con alberi ad alto fusto (alcuni che superano i 10 m) lasciati incolti, che abbiamo cercato di preservare recintando l’area centrale e creando uno spazio verde come luogo di ritrovo per la comunità A Sud il lotto è separato da un campo coltivato attraverso un filare di alberi, che abbiamo mantenuto, e lungo la cui direttrice abbiamo progettato un nuovo passaggio pedonale ombreggiato. Si è cercato il più possibile di mantenere il verde esistente e di eliminarlo solo nel caso in cui gli arbusti diventassero una barriera alla vista sulla campagna.


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1 // Piante P.T, P.1, P.2

2 // Prospetti


3 // Schemi esplicativi

4 // Vista

5//Schemi costruttivi 37


contatti nata a Montecchio Emilia (R.E) il 26 Gennaio 1988 Via Palazzuolo, 40 50123 Firenze (+39) 338 4034645 Skype: julia.inc julia.incerti@gmail.com

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