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architecture|design|graphic

giulia benedetti


GIULIA BENEDETTI

Viale della Repubblica, 32 50032 Borgo San Lorenzo FIRENZE, Italia t. +39 340 9821973 giulia88benedetti@gmail.com

ARCHITETTO, DESIGNER BIOGRAFIA

Nata a Firenze, classe 1988. Ho una Laurea Magistrale in Architettura conseguita presso l’Università degli Studi di Firenze nel Settembre 2016 con voto 110/110 e possiedo l’abilitazione alla professione. Mi piace l’architettura, per la sua relazione con la storia delle città e per la sua interazione con la felicità e il benessere delle persone. Mi piacciono espressioni artistiche di vario genere, musica, teatro ed in particolare il cinema. Sono curiosa circa molte cose della vita, specialmente riguardo al futuro. Mi ritengo socievole e solare, volenterosa e responsabile, propensa al lavoro di gruppo ma anche capace di lavorare in autonomia.

LINGUE

COMPETENZE INFORMATICHE

Madre lingua Italiana

2D-3D

GRAFICA

RENDERING

AutoCad

Photoshop

Artlantis

B2 certificato (Cambridge)

Rhinoceros

Illustrator

V-Ray

A2 certificato (Delf)

ArchiCad

InDesign

EDITING

SketchUp

Lightroom

Office suite

STAMPA 3D

ENERGY AUDIT

ALTRI

Simplify3D

Ecotect Analysis

Wordrpress

LIVELLO

Inglese: Francese: Spagnolo:

Cura Slic3r NetFabb Meshmixer Fusion 360

COMPETENZE PROFESSIONALI

ALTRE INFORMAZIONI

abilità all’ascolto abilità comunicative attitudine al lavoro di gruppo capace di lavorare in autonomia attitudine organizzativa flessibilità fotografo amatoriale responsabilità e accuratezza

Concorsi “Wavy” café chair per Infiniti Design - partecipazione (2014) Adesioni a gruppi “Compagnia delle Formiche” teatro amatoriale (2010-2013) “Scuola di danza Gymnasium” corpo di ballo (1993-2013) “Mugello Dance Theatre” corpo di ballo (2017-Presente) Patente di guida B

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 2003

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3 Ottobre 2016


ESPERIENZA PROFESSIONALE Febbraio 2017 - Presente 3D Store Firenze srl stampa 3D

Tecnico di stampa 3D/Disegnatore Via di Scandicci 92, 50143 Firenze t. +39 055 0169414 info@sharebot3dstore.it g.benedetti@sharebot.it https://www.sharebotfirenze.it/

Consulenza su stampa 3D nelle varie tecnologie conosciute. Modellazione e ottimizzazione files tridimensionali con utilizzo di Rhinoceros, Fusion360, Meshmixer, Netfabb. Preparazione files per stampa 3D in tecnologie FDM, SLA, DLP con Simplify3D, Cura, Slic3r, PreForm (Formabs). Ottimizzazione files ottenuti tramite scansione a luce pulsata. Gestione in autonomia delle stampanti 3D in tecnologia FDM, SLA, DLP. • 20/23 Maggio 2018 – I.D.I. Italian Design Institute, Milano. Corso di introduzione alla stampa 3D (dalla modellazione 3D, ottimizzazione file, correzione file, software di slicing, al prototipo) • 23 Novembre 2018 – Manifattura Tabacchi, Firenze. Tech Lab: Laboratorio di Stampa 3D per la moda. https://eventi. manifatturatabacchi.com/dettaglio-evento/111 • 1 Dicembre 2018 – Sede Paleos Srl, Firenze. Webinar: Stampa 3D per le aziende • 25 Gennaio 2019 – Manifattura Tabacchi, Firenze. Tech Lab: Laboratorio di Stampa 3D per la moda. https://eventi. manifatturatabacchi.com/dettaglio-evento/111 • 22 Marzo 2019 - Manifattura Tabacchi, , Firenze. Tech Lab: Laboratorio di Stampa 3D per la moda. https://eventi. manifatturatabacchi.com/dettaglio-evento/111 Dicembre 2016 - Febbraio 2017 Studio Miniati architettura e ingegneria urbanistica

Collaboratore

Via Pecori Giraldi 26, 50032 Borgo San Lorenzo (FI) t. +39 055 8459690 ing.miniati@gmail.com

Collaborazione occasionale per elaborati 2D, modelli architettonici, grafica e layout, ricerca, redazione di testi, sopralluoghi Marzo 2015 - Giugno 2015 Laboratorio Modelli Architettura Dipartimento di Architettura Università Degli Studi di Firenze

Tirocinio

Santa Teresa, 14, Via della Mattonaia, 50121 Firenze, IT t. +39 055 2755446 direttore-lma@dida.unifi.it http://www.dida.unifi.it/vp-202-laboratorio-modelli-per-l-architettura.html

Taglio laser; stampa 3D; lavori di falegnameria; seguire studenti in attività di taglio e modellazione; collaborazione alla realizzazione del modello in scala commissionato dal Museo Ferragamo per la mostra temporanea “Un Palazzo e la Città” https://www.ferragamo.com/museo/it/ita/mostre/archivio_mostre# Febbraio 2014 - 2017

Tutoraggio e lezioni private a studenti di scuole medie e superiori

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Gennaio 2011 - Giugno 2013 Larinni & Associati studio di architettura e ingegneria

Collaboratore

21, Via Ilaria Alpi, 50037 San Piero a Sieve, Firenze, IT t. +39 055 848459 larinni.associati@libero.it http://www.larinniemilani.com

Collaborazione occasionale per elaborati 2D, modelli, grafica, ricerca, redazione di testi, sopralluoghi Marzo 2010 - Presente Comune di Borgo San Lorenzo

Scrutinatore

2, Piazza Dante, 50032 Borgo San Lorenzo, Firenze, IT t. +39 055 849661 http://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/

FORMAZIONE Febbraio 2013 - Settembre 2016 Scuola di Architettura Università Degli Studi di Firenze Santa Teresa, 14, Via della Mattonaia, 50121 Firenze, IT t. +39 055 2755410 scuola@architettura.unifi.it http://www.icad.unifi.it/

Settembre 2007 - Dicembre 2012 Scuola di Architettura Università Degli Studi di Firenze Santa Teresa, 14, Via della Mattonaia, 50121 Firenze, IT t. +39 055 2755410 scuola@architettura.unifi.it http://www.scienzearchitettura.unifi.it/

Settembre 2002 - Giugno 2007 Liceo Linguistico Giovanni Pascoli

Laurea Magistrale in Architettura (International Course in Architectural Design) Voto 110/110

Titolo della tesi: “Housing for artists. Atelier-houses in the ex-tobacco warehouse in Sant’Agata”. Tema principale della tesi è il recupero architettonico e funzionale del patrimonio industriale italiano come pratica strategica dell’urbanistica moderna. Piano di studi (in lingua inglese): Architecture structural design lab; Contemporary history of the city and architecture; Project economic evaluation; Restoration lab; Urban sociology; Architecture and town lab; Architecture and environment lab; Technology of wood; Digital photography. Laurea Triennale in Architettura (Scienze dell’Architettura) Titolo della tesi: “Carmignano: itinerari tra vino e arte”. Progetto di un’ azienda vinicola a Carmignano, Toscana. Piano di studi: Analisi Urbanistica; Storia dell’architettura I; Fisica tecnica ambientale; Istituzioni matematiche; Laboratorio di architettura I; Laboratorio di architettura II; Laboratorio di architettura III; Tecnologia dei materiali e degli elementi costruttivi; Diagnostica del degrado; Disegno applicato; Statica e Scienza delle costruzioni; Storia dell’architettura II; Urbanistica (diritto urbanistico); Laboratorio di tecnologia; Progettazione tecnologica e impianti; Rilievo dell’architettura; Estimo; Esercizio professionale; Laboratorio di costruzioni; Lingua straniera a scelta (Inglese); Conoscenze informatiche. Diploma di Maturità Linguistica Lingue studiate: Inglese, Francese, Spagnolo

58, Viale Don Minzoni, 50129 Firenze, IT tel. +39 055 572370 http://nuke.liceopascoli.gov.it/

Maggio 2006

Crubillé Guillaume 21, Place de la République, 11300 Limoux, France

Luglio 2005

Old Royal Naval College 30, Park Row, , London SE10 9LS http://www2.gre.ac.uk/

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Soggiorno a Limoux per programma di scambio in Francia per apprendimento lingua Francese Soggiorno di istruzione a Londra per apprendimento lingua Inglese


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CONTENUTI

01

a

02

pag. 6

RESIDENZE PER ARTISTI

NUOVO MUSEO CONTEMPORANEO

Tesi di Laurea Magistrale

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Laboratorio di Architettura e Struttura

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pag. 19

IL BASTIONE BELVEDERE

Architecture

Labratorio di Restauro

Laboratorio di Architettura e Ambiente

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pag. 30

Tesi di Laurea Triennale

WAVY è un componente d’arredo ideale per l’allestimento di locali quali bar e caffetterie. Ideato e sviluppato secondo un’idea di sobrietà stilistica ma al contempo moderna, grazie alle sue linee sinuose.Linee semplici e coinvolgenti, ispirate allo stile del marchio Infiniti, sono la forza del prodotto, il quale si inserisce in molteplici situazioni. Potendo infatti sceglire tra le varie combinazioni di maDesign Contest teriali e/o colori Wavy è adatto in ambienti comodi e informali, o in ambienti classici ed eleganti. Partecipazione 2014

pag. 37

WAVY per Infiniti Design

520

Wavy è un tavolo dalle linee leggere, che si sviluppa su una sotto struttura metallica sulla quale è poggiato il piano di legno o policarbonato sempre a seconda del contesto in cui esso è posto. Gli elementi verticali sono esattamente alle estremità del tavolo, dal quale traggongo la forma arcuata, volta a rendere elegante e sinuoso l’elemento. L’altezza del tavolo è di 740 mm, secondo le vigenti normative. Anche la dimensione totale del piano quadrato del tavolo è di 900 mm, sempre secondo normativa.

900

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Wavy è una sedia dalle linee sinuose, che si sviluppa su una struttura metallica che ricrea una curva quasi completa. Lateralmente la curva dà origine ai due braccioli. Inoltre ai due elementi verticali se ne oppongono tre orizzontali; due sottengono la seduta vera e propria, l’altro ha funzione di poggiapiedi oltre alla sua funzione stabilizzante. La seduta e lo schienale sono un unico elemento anch’esso dalla forma sinuosa e leggermente reclinata, volta a dare maggior ergonomicità al prodotto. I materiali di questo elemento possono variare a seconda del contesto; legno e metallo danno un aspetto classico al prodotto, mentre policarbonato e metallo lo rendono più moderno.

720

490 200

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pag. 34

AZIENDA VINICOLA A CARMIGNANO

Laboratorio di Architettura e Città

Design&Graphic

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GREEN UP! --

PRATO: SCUOLA INTERNAZIONALE

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a RESIDENZE PER ARTISTI Case-atelier nell’ex-tabaccaia di Sant’Agata Tesi di Laurea Magistrale

Questa tesi di laurea è un lavoro individuale svolto con la supervisione dell’Arch. Francesco Collotti, Professore di “Composizione Architettonica e Urbana” presso la Facoltà di Architettura dell’Università Degli Studi di Firenze. Il progetto affronta il tema del recupero architettonico-funzionale del patrimonio industriale italiano dismesso e tenta di ridurre lo sfortunato trend dei piccoli centri urbani di diventare dormitori. L’edificio in questione è un ex-essiccatoio di tabacco (2400 mq) risalente agli anni Trenta del Novecento e posizionato in una zona pianeggiante ai piedi dell’Appennino Tosco-Emiliano. Studi approfonditi sulle fonti e sui caratteri tipologici mi hanno indirizzato al recupero architettonico e tecnologico dell’edificio che, insieme alla nuova ipotesi di riuso, rende possibile la rinascita di un patrimonio in disuso e la rivitalizzazione del tessuto sociale del vicinato.

01


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Ventilat

The facad screen cla circulation

Ventilated rainscreen sufficient v

permitted s The facade cladding with fi screen cladding as per EN 1 circulation behind the claddi sufficient ventilation and the permitted standard.

The facade cladding with fibreC is designedThe as facade a ventilated rain The facad cladding screen cladding as per EN 18516. There must be appropriate screen cla screen cladding asair pe circulation behind the cladding to ensure thecirculation complete system has circulation behind the sufficient ventilation and the ventilation distance is based on theav sufficient sufficient ventilation permitted standard. permitted permitted standard.

FACADE BUILDING COMPONENTS

DAYLIGHTING SCHEME

NATURAL VENTILATION SCHEME

Ventilated rainscreen cladding Ventilated Ventilat rains

Load-bearing masonry

win s ter sumpring-f me all r

0

50cm

100cm

DETAILED FACADE

Load-be

Load-bearing masonry

Insulation Load-b Load-bearing mas

200cm

scale1:25

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SITE PLAN

scale1:500

SITE PLAN

scale1:500

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suspended public garden

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lower public garden

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parking lots

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houses private gardens

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yard suspended public garden

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houses private gardens

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yard

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Via Pian della Donna (Cafaggio)

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Strada Provinciale 37

Via Pian della Donna (Cafaggio) lower public garden Strada Provinciale 37 parking lots

ENVIRONMENTAL SECTION

scale1:500

ENVIRONMENTAL SECTION

scale1:500


housing for artists Atelier-houses in the ex-tobacco warehouse in Sant’Agata ROOF LEVEL +10,80

universitĂ degli studi di firenze dida Dipartimento di Architettura

14

International Course of Architectural Design Professor-Architect Francesco Collotti Student Giulia Benedetti

A.Y. 2015-2016

1

main entrances

2

courtyard

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staircase

4

lift

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hallway/gallery

6

central heating

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restroom

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storage room

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workshop

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auditorium

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coffee/restaurant

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office

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house type a

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house type b

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skylights

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SECOND LEVEL +8,40

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FIRST LEVEL +5,00

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GROUND LEVEL +0,00

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università degli studi di firenze dida

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Dipartimento di Architettura

+8,40 +8,40

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International Course of Architectural Design Professor-Architect Francesco Collotti Student Giulia Benedetti

A.Y. 2015-2016

+5,00 +5,00

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1m

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SECOND LEVEL PLAN scale 1:200 housing and offices +13,80 +13,80

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WEST FACADE +8,40

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scale 1:200

EAST FACADE

+5,00

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+8,30

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scale 1:200 +8,40

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+8,40 bathroom

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double room

twin room

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SECTION A-A’ 0

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scale 1:200

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FIRST LEVEL PLAN housing and offices

scale 1:200 +13,80 +13,80 +13,80 +13,50 +13,50 +13,50 +12,60 +12,60 +12,60

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A UNIT

B UNIT

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B UNIT

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OFFICE 2

OFFICE 1

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B UNIT

A UNIT

B UNIT

A UNIT

+5,00 +0,00 +0,00 +0,00

living room/kitchen

B UNIT

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A UNIT

A UNIT

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B UNIT

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NORTH FACADE

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scale 1:200

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GROUND LEVEL PLAN scale 1:200 ateliers and leisure areas PROPERTY

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BORDER

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C’

warehouse

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houses’ private gardens

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courtyard kiosk-theatre

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B’

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SOUTH FACADE +0,00

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scale 1:200

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A

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A‘

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C

UNIFICATION HYPOTHESIS OF UNIT A AND B first and second level plan scale 1:400

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1

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-0,20

170m² unit: 1 2 3 4 5 6 7 8 9

livingroom/kitchen closet bathroom triple room twin room closet single room bathroom double room

-0,70

B

-1,20


win s ter sumpring-f me all r

FACADE BUILDING COMPONE

FACADE BUILDING COMPONE

DAYLIGHTING SCH

DAYLIGHTING SCH

NATURAL VENTILATION SCH

NATURAL VENTILATION SCH

· Condensation water protection · Condensation water protection 4) Bracket screw 4) Bracket · Condensation protection · Condensation protection 4) Bracket screw 4) Bracket screw8) fibreC panel · Condensation water protection · Condensation water 4) Bracket screw 4) Bracket ·water Freedom ofscrew scope protection ·water Freedom of scope 8) fibreCscrew panel circulation behind the cladding circulation to ensure behind thethe complete claddingsystem to ensure has complete system has circulation behind the circulation to ensure behind thesystem the complete ensure has thesystem complete has circulation behind the the cladding circulation to cladding ensure behind the the complete cladding to cladding ensure has system thetocomplete has system Sound · Sound insulation · Sound 5) Vertical profile 5) Vertical profile · Sound insulation · Sound insulation 5) Vertical profile 5) Vertical profile insulation · Sound insulation 5) Vertical profile 5) Vertical · Protection against the cold · Protection against the cold profile sufficient ventilation and sufficient the ventilation ventilation distance andisthe based ventilation on theand distance is and based theand sufficient ventilation sufficient theon ventilation ventilation distance and based ventilation on the distance based· on the insulation sufficient ventilation sufficient the ventilation ventilation distance isthe based ventilation onisthe the distance is based onisthe · Long life · Long life 6) Suspension rail · Long 6) Suspension rail 6) Suspension 6) Suspension 6) Suspension rail · Long life · Long life life · Long life rail 6)rail Suspension rail permitted standard. permitted standard. permitted standard. permitted standard. permitted standard. permitted standard. 7) Insulation 7) Insulation · Profitability · Profitability · Profitability · Profitability · Profitability7) Insulation7) Insulation 7) Insulation7) Insulation · Profitability Insulation Insulation · Freedom of scope · Freedom of scope· Freedom 8) fibreC panel 8) fibreC panel · Freedom · Freedom 8) fibreC panel 8) fibreC panel of scope of · scope Freedom of scope of8)scope fibreC panel 8) fibreC panel Load-bearing masonry Load-bearing masonry · Protection against the cold · Protection against· the cold · against Protection the cold · against Protection Protection the against cold · Protection the against cold the cold 5 5

Insulation Load-bearing masonry Load-bearing masonry

Insulation

Insulation Load-bearing masonry Load-bearing masonry

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Insulation

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win sp ter mm -fall er

ring Insulation Insulation Insulation su masonry Load-bearing Load-bearing masonry Load-bearing masonry Load-bearing masonry Load-bearing masonryInsulation Load-bearing masonry

Insulation Insulation

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fibreC panel

fibreC panel

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fibreC panel

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Substructure 8

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scale1:25

Substructure

Substructure

SubstructureSubstructure Substructure Substructure

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1 fibreC panel

fibreC panel fibreC panelfibreC panel fibreC panelfibreC panel Substructure

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fibreC panel Substructure

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DETAILED FACADE DETAILED scale1:25 FACADE

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Substructure 8

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DETAILED SECTIONDETAILED scale1:25 SECTION

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a NUOVO MUSEO CONTEMPORANEO

L’opportunità per Firenze di avere un centro d’arte contemporanea Laboratorio di Architettura e Struttura

Lo scopo del progetto, come richiesto dal programma d’esame, era un museo di arte contemporanea per Firenze, da inserire in via San Gallo, un’area storica della città occupata da un ospedale militare in disuso. Fin dal primo stadio l’idea era quella di disegnare un edificio che potesse funzionare nel suo contesto. Per varie ragioni come la scala ridotta del lotto e l’inutilità di monumentalità per la città, il nuovo museo è stato progettato in 5 blocchi separati, ognuno delle dimensioni medie degli edifici circostanti. I prospetti su strada che caratterizzano non solo il progetto ma anche la nuova percezione visuale della via, sono dei monoliti di cemento grigio chiaro divisi da lucernai a tutt’altezza.

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International Course in Architectural Design iCAD - a.y. 2014/15 - Architecture and Structure Lab

Prof. Riccardo Renzi, Prof. Mario De Stefano, Prof. Giuseppe Ridolfi

Architectural Design I - P

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2 level

EDUCATION

A U D I T O R I U M / M U L T I M E D I A LOBBY/CAFETERIA S T O R E / S H O P

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A

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WORKSHOPS

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ADMIN. O F F I C E S MEETING R O O M

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GENERAL PLAN

18 SOUTH-EAST ELEVATION

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PERMANENT T E M P OP E R M A N E N T R A R YP E R M A N E N T P E R M A N E N T

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LIGHT DIFFUSION

BUFFER ZONE BETWEEN GALLERY AND SOCIAL

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A D M I N . EDUCATION

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DISTRIBUTION BOCK

SOCIAL


VIEW OF THE ENTRANCE LOBBY FROM BELOW

NEW GUGGENHEIM MUSEUM IN FLORENCE

LIGHTING DIFFUSION SCHEME

Our design goal from the early stages, and also a general goal of this laboratory, was to develop a museum in a way that would work together with its context. This is due to several reasons. The first is that the scale of the site does not permit the kind of monumentality that many museum proposals have striven for in the past. The narrow street, lack of expansive views, height restrictions, and footprint size led us towards a more respectful approach even before we considered our own feelings on how to address the museum problem. That is, the fact that calling this a Guggenheim museum is a big risk, because of the kinds of associations that come with that name, from Bilbao to Abu Dhabi to Helsinki. In the last 10 years this organization has come to associate itself with a kind of museum/spectacle colonization that is really unnecessary in Florence, which already has an identity that does not need reinvention, only improvement. So we hope that our proposal would be a way for this global brand to install itself in Florence without trying to dominate it. The city needs a good contemporary are museum, so this proposal is focused on bringing just that. The clearest step we took to do this was an early design choice, breaking the program into physically separate blocks to avoid a monolithic character from the street. Each separate volume is about the size of an average building in this area, smaller than the palazzi on Via Cavour but bigger than the case schiere of Via san Gallo. This would later create some issues with programming and circulation that we did not anticipate, but the final proposal has a resolution of those issues as well. The next step was to free up the gallery and public spaces by detaching all of the service areas like stairs, elevators, bathrooms, and small storage areas from the bulk of the program. We put everything along the street façade, a somewhat provocative act which resulted in blind walls along the entire frontage of the museum. This actually became a major strength of the proposal, as the slightly angled walls have a complex character in their relationship with the city. Each piece reflects light differently depending on the angle of the sun, and small areas are formed along the street, which are useful in Florence where one always feels a bit precarious on the narrow sidewalk. We also addressed the major problem of daylighting with a system of lightwells that run the full 4 story height, bringing sunlight into the lowest levels. The sides of the lightwells, as well as a portion of the façade are made of a light diffusing translucent glass, ensuring an even lighting inside, with no problems of glare. If the art pieces happen to call for direct light, we created outdoor spaces on two levels. Not only do these outdoor areas give space for sculptures, but they are the social focal points, together with the lobby and café to which they are directly connected. Our unusual entry sequence forces visitors to pass through these spaces to enter and leave the museum, ensuring a constant level of activity therein. Finally, we worked out some architectural details that help make the spaces more convincing. The whole building would be a study in concrete construction. We tried to make the best of this, for example using the columns in the gallery space as small walls to hang paintings, or the apertures based on a gradient pattern in the inner courtyard. We thought about pavement types, lighting, and things like furniture and acoustics, all of which are shown elsewhere on the boards.

VIEW OF THE ENTRANCE LOBBY FROM ABOVE

DISTRIBUTION SCHE

2 level

SOUTH-EAST ELEVATION

International Course in Architectural Design iCAD - a.y. 2014/15 - Architecture and Structure Lab

Prof. Riccardo Renzi, Prof. Mario De Stefano, Prof. Giuseppe Ridolfi

Architectural Design I - Prof. Arch. Riccardo Renzi Collab. Dott.Arch. Livia Ballan, Dott. Margherita Falcioni, Chiara Giuseppini

New Guggenheim Museum in Florence

Students: Giulia Benedetti, Robert Kane, Sanaz Dehghani

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1:200

Elevation

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A’

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MUSEUM CIRCULATION TEMPORARY EXPO INDOOR CIRCULATION TEMPORARY EXPO OUTDOOR CIRCULATION STORAGE CIRCULATION AUDITORIUM CIRCULATION LABS AND ADMINISTRATION CIRCULATION TECHNICAL ROOM CIRCULATION TRUCK UP-DOWNLOADING ENTRANCE PUBLIC BUILDING ENTRANCE

SECTION B-B’

International Course in Architectural Design iCAD - a.y. 2014/15 - Architecture and Structure Lab

Prof. Riccardo Renzi, Prof. Mario De Stefano, Prof. Giuseppe Ridolfi

VIEW FROM -1 LEVEL: THE CAFETERIA

Architectural Design I - Prof. Arch. Riccardo Renzi Collab. Dott.Arch. Livia Ballan, Dott. Margherita Falcioni, Chiara Giuseppini VIEW FROM -1 LEVEL: THE LOWER COURT AND THE CAFETERIA

New Guggenheim Museum in Florence

Students: Giulia Benedetti, Robert Kane, Sanaz Dehghani

Ground Floor Plan

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VIEW FROM GROUND LEVEL: THE ENTRANCE COURT

SECTION A-A’

International Course in Architectural Design iCAD - a.y. 2014/15 - Architecture and Structure Lab

Prof. Riccardo Renzi, Prof. Mario De Stefano, Prof. Giuseppe Ridolfi

Architectural Design I - Prof. Arch. Riccardo Renzi Collab. Dott.Arch. Livia Ballan, Dott. Margherita Falcioni, Chiara Giuseppini

New Guggenheim Museum in Florence

Students: Giulia Benedetti, Robert Kane, Sanaz Dehghani

Sections

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a IL BASTIONE BELVEDERE

Proposta per un nuovo ingresso alla Fortezza Medicea di Arezzo Laboratorio di Restauro

Il bastione del Belvedere della Fortezza è stato danneggiato ed è in parte crollato dopo l’invasione Napoleonica della città di Arezzo nel XIX secolo. La vera esigenza della Fortezza è quella di avere un nuovo ingresso dotato di scale e ascensore ed un nuovo percorso sul belvedere, entrambi da integrare al progetto esistente che l’amministrazione comunale ha previsto. La chiave metodologica per il progetto di restauro è l’addizione contemporanea all’edificio storico. Data l’unicità dei materiali esistenti e la parziale debolezza statica, la miglior soluzione progettuale è un percorso strutturalmente indipendente dal paramento murario, con profili HEB e travi Vierendeel in Corten alleggeriti da pannelli di vetro.

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a GREEN UP!

Una innovativa parete verde come nuovo involucro di un edificio scolastico a Prato

Laboratorio di Architettura e Ambiente

La scuola media C. Malaparte di Prato è un edificio degli anni 70. Pur non appartenente a patrimonio storico da salvaguardia è un esempio di come un miglioramento energetico-ambientale può farne un edificio vistuoso. Dopo la fase di rilievo è stata fatta un’analisi dei consumi con Ecotect Analysis e grazie ai dati ottenuti è stato scelto l’approccio progettuale: un orto verticale su una struttura autoportante diventa un filtro schermante che ospiterà un laboratorio di produzione e cura di ortaggi a km zero; inoltre nuove finestre basso-emissive a doppio vetro, isolamento a cappotto e una rete metallica per schermare la luce diretta in ingresso nelle aule renderanno sostenibili i consumi e le emissioni dell’edificio.

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COMPONENTS TRANSPARENT METAL WIRED SCREEN

WOOD EXTERNAL PLANTERS 65x45x150cm

METAL STRUCTURE

WOOD PAVING

PVC INTERNAL PLANTERS 60x40x50cm 60x20x50cm 30x20x25cm

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PLAN

FLOOR PLAN TYPE 1_1:50

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GREEN LAB.

GREEN LAB.

FACADE AND SECTION

EAST FACADE_1:100

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SUMMER SPRING

WINTER

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a PRATO: SCUOLA INTERNAZIONALE

L’area di un ospedale dismesso nelle mura della città diventa un campus per il dialogo tra culture Laboratorio di Architettura e Città

L’ex-ospedale “Misericordia e Dolce” lascia spazio ad un nuovo centro culturale, una scuola internazionale. Insieme al programma accademico il campus ospiterà case per studenti, parcheggi, spazi aggregativi e di servizio come bar, biblioteca, auditorium e vere e proprie aree urbane arredate. Per un totale di 208.000 mq. Case per studenti e parcheggi sono situati subito fuori dalle mura, ma collegati al restante programma accademico che si svolge all’interno di esse. “Mixité” è ciò che caratterizza la disposizione funzionale del programma all’interno dell’area per mantenere un dialogo col tessuto sociale e architettonico tipico di Prato, città che cresce nella diversità come valore aggiunto.

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a AZIENDA VINICOLA A CARMIGNANO Itinerario tra vino e arte nelle colline toscane Tesi di Laurea Triennale

Grazie all’ottima posizione geografica, al clima ed al valore agricolo del territorio, il progetto vuole promuovere ed incrementare il potenziale attrattivo di Carmignano, una regione vinicola italiana ancora poco conosciuta a circa 16 km a nord-ovest da Firenze. Questo territorio era già conosciuto per le proprie qualità in epoca medievale e fu ben più valorizzato a inizio del XVII sec. da Cosimo III de’ Medici, Granduca di Toscana. Attraverso la realizzazione di un’azienda vinicola che integri alla produzione e vendita (Carmignano DOCG) l’invito alla degustazione e all’arte, lo scopo del progetto è rivitalizzare il tessuto economico, produttivo ma anche turistico-attrattivo della zona.

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d 01

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WAVY per Infinti Design

Tavolo e sedia da caffé per il contest “Club Café” di Infiniti Design Design Contest, Partecipazione 2014

490

Wavy è una sedia luppa su una stru curva quasi comp origine ai due brac ticali se ne oppon gono la seduta ve di poggiapiedi oltre La seduta e lo sc to anch’esso dalla reclinata, volta a prodotto. I materia variare a seconda danno un aspetto icarbonato e meta

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WAVY è un elemento d’arredo ideale per bar, caffetterie e ristoranti. Disegnato e sviluppato secondo un’idea stilistica di sobrietà ed economicità, ma allo stesso tempo di modernità grazie alle sue line sinuose. Le linee sempli545 520 ci e accattivanti ispirate senz’altro allo stile del brand Infiniti sono il punto di forza del prodotto, che è molto versatile. Potendo infatti scegliere tra varie combinazioni di materiali e colori, Wavy è l’ideale Wavy sia perèambienti confortevoli un tavolo dalle linee leggere, che si sviluppa su una sotto e informali per situazioni struttura che metallica sulla quale è poggiato il piano di legno o policlassiche ed eleganti. I materiali carbonato sempre a seconda del contesto in cui esso è posto. combinabili sono verticali legno chiaro, Gli elementi sono esattamente alle estremità del tavolo, metallo grigio chiaro e policarbodal quale traggongo la forma arcuata, volta a rendere elegante e natosinuoso bianco. l’elemento. L’altezza del tavolo è di 740 mm, secondo le 165

http://www.infinitidesign.it/comunicazioni-news-1-3.html vigenti normative. Anche

la dimensione totale del piano quadrato del tavolo è di 900 mm, sempre secondo normativa.


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to anch’esso dalla forma sinuosa e leggermente reclinata, volta a dare maggior ergonomicità al prodotto. I materiali di questo elemento possono variare a seconda del contesto; legno e metallo danno un aspetto classico al prodotto, mentre pol545 520 icarbonato e metallo lo rendono più moderno. WAVY WAVY è un è un c l’allestimento l’allestiment d e sviluppato e sviluppato se mama al contemp al conte sinuose.Linee sinuose.Line s stile stile del del marchi mar 900 avy è un tavolo dalle linee leggere, che si sviluppa su una sotto il quale il quale si inser si in uttura metallica sulla quale è poggiato il piano di legno o polido do infatti infatti scegli sce rbonato sempre a seconda del contesto in cui esso è posto. teriali teriali e/oe/o color co elementi verticali sono esattamente alle estremità del tavolo, e informali, e informali, o in l quale traggongo la forma arcuata, volta a rendere elegante e uoso l’elemento. L’altezza del tavolo è di 740 mm, secondo le enti normative. Anche la dimensione totale del piano quadrato l tavolo è di 900 mm, sempre secondo normativa. Wavy Wavy è una è una se luppa luppa su su unaun curva curva quasi quas co origine origine ai due ai du b ticali ticali se se ne ne opp 490 490 gono gono la seduta la sed di poggiapiedi di poggiapieo La La seduta seduta e loe to anch’esso to anch’essd reclinata, reclinata, volta vo prodotto. prodotto. I mat Im variare variare a seco a se danno danno un un aspe as 545 545 520 520 icarbonato icarbonato e me

Wavy Wavy è un è un tavolo tavolo dalle dalle linee linee leggere, leggere, cheche si sviluppa si sviluppa su una su una sotts struttura struttura metallica metallica sulla sulla quale quale è poggiato è poggiato il piano il piano di legno di legno o pol o carbonato carbonato sempre sempre a seconda a seconda deldel contesto contesto in cui in cui esso esso è posto è p Gli Gli elementi elementi verticali verticali sono sono esattamente esattamente allealle estremità estremità deldel tavolo ta daldal quale quale traggongo traggongo la forma la forma arcuata, arcuata, volta volta a rendere a rendere elegante elegan sinuoso sinuoso l’elemento. l’elemento. L’altezza L’altezza deldel tavolo tavolo è diè 740 di 740 mm, mm, secondo secondl vigenti vigenti normative. normative. Anche Anche la dimensione la dimensione totale totale deldel piano piano quadrat quad deldel tavolo tavolo è diè900 di 900 mm, mm, sempre sempre secondo secondo normativa. normativa.

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Profile for Giulia Benedetti

Giulia Benedetti_CV e Portfolio  

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