Page 1

Pagina 1

Parrocchia S. Maria del Carmine - via Emilia, 72 - 40060 Toscanella BO - tel 0542 672306 - www.parrocchiatoscanella.it

Il tema di quest’anno

Kirikù e la strega Karabà “Favola africana dove il bene vince sul male”

L’

estate Ragazzi

è un servizio di sostegno alle famiglie nel periodo della vacanza scolastica che nasce a Bologna nel 1989 per opera del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile e, da allora, si è diffusa capillarmente nelle parrocchie e negli oratori d el l’Em il i a-Rom a gn a; t r a qu e st e parrocchie vi è anche la parrocchia di “Santa Maria del Carmine” di Toscanella che organizza questo servizio da circa 14 anni. Se vogliamo dare uno sguardo ai numeri dell’Estate Ragazzi di Toscanella, dalla sua nascita, hanno usufruito di questo servizio quasi 700 bambini dai 6 ai 13 anni, con una media giornaliera di circa 65, si sono alternati circa 30 educatori con l’aiuto di 40-45 animatori, alcuni dei quali sono poi diventati a loro volta educatori nel corso degli anni. In quest’anno 2010 gli educatori risultano essere 7 con circa 12 animatori che si alternano nelle diverse giornate della settimana. L’Estate Ragazzi è un servizio che nasce dal basso, nel senso che sono le singole realtà locali a proporre l’iniziativa nel territorio, ma si fonda comunque su un’identità educativa unitaria; ovvero, ogni anno esiste un percorso intenzionale di attività per una sfida educativa continua che permetta di stare a passo con i tempi rispetto alle sfide proposte dalla società.

Le varie attività si sono svolte attorno a questo tema. Lo spettacolino di luglio, ha coinvolto praticamente tutti i bambini con canzoni, danze, scenette scherzose ma alcune anche piene di significato. Ma che cos’è esattamente l’estate ragazzi, che importanza ha nel nostro territorio, qual è la sua storia, da chi è gestita, da quanti è frequentata? Valentina Mingarelli ci da alcune informazioni attraverso questo suo articolo. È un servizio che continua ad essere valido e richiesto soprattutto perché è un prezioso servizio di aiuto alle famiglie nel periodo di sospensione scolastica che è alleato delle famiglie anche per quanto riguarda la richiesta economica, nel senso che permette di avere un ottimo confronto qualità-prezzo. L’Estate Ragazzi ha, inoltre, un elevato impatto positivo sullo stesso tessuto sociale del territorio: gli animatori sono volontari adolescenti che, nel servizio e nell’attenzione verso i più piccoli, scoprono uno stile che li fa crescere in responsabilità e competenze. Nella realtà di Toscanella è stato raggiunto un buon livello organizzativo nel servizio: c’è una segreteria che si occupa di tutto quello che concerne iscrizioni, organizzazione gite e pagamenti, mentre gli educatori e gli a n i m a t o r i h a nn o i l c om p i t o d i organizzare le giornate con i bambini e di dialogare con i genitori con lo scopo di coinvolgerli nel progetto educativo. Una delle cose positive è senz’alcun dubbio il fatto di avere educatori e animatori all’interno dello stesso territorio che favorisce coesione e facilita il lavoro di gruppo, senza dimenticare che molti di loro erano bambini che frequentavano il

servizio da piccoli, quindi molto ben inseriti nella realtà locale. Dal rapporto e dal confronto con i genitori emerge soddisfazione nei confronti del servizio che viene proposto, confermato dal fatto che molte famiglie si ripresentano puntuali ogni anno alle iscrizioni e, nelle famiglie con più di un figlio, all’iscrizione di un figlio corrisponde, quasi sempre, l’iscrizione anche dei fratelli una volta raggiunta l’età. I bambini appaiono sereni e soddisfatti di come viene loro impostata la giornata, anche perché c’è ampio spazio per il gioco libero e lo sport, pur non

tralasciando il momento dei compiti.

Continua a pag.4


Azione Cattolica

C

ù i p i d ’è

Pagina 2

Azione Cattolica dei Ragazzi e Giovanissimi

Cer

gh , pre o l l pe s, a p n a b chio,

iera!

È ormai il collaudato avvio di ogni campo estivo dell’A.C.R.! Segno di un cammino che non si interrompe mai; l’A.C., con i suoi educatori, accompagna bambini e ragazzi nel periodo estivo durante il quale, attraverso figure di santi o tematiche forti, vicine alla realtà dei ragazzi, cerca di incontrare la vita di ognuno per illuminarla di una nuova luce e darle un nuovo slancio perché tutti si sentano sempre più partecipi e parte viva e creativa della comunità cristiana, per condividere e realizzare insieme un progetto per il quale hanno molto da dire e da dare! È essenziale per i ragazzi e i giovanissimi trovare la consapevolezza che tra le mille cose che affollano la loro vita, in particolare nel periodo estivo, c’è qualcosa di più, già scritto nel loro cuore che deriva dalla scintilla di Dio che li ha creati a sua immagine e abita in ciascuno di loro. In ognuno di loro “c’è di più”! E siccome il nostro impegno a “diventare grandi insieme” non si interrompe mai, siamo chiamati il 30 ottobre prossimo, in piazza San Pietro, A.C.R. e Giovanissimi con i nostri educatori, i nostri parroci ed il Papa, a testimoniare la gioia e la voglia di camminare e crescere assieme per essere sale e luce del mondo, discepoli di Cristo. È l’impegno per ciascuno a crescere insieme a Gesù e con gli altri, nella direzione della santità.

Davide Mongardi

Oltre il Colle Questo campo, svoltosi dal 17 al 24 luglio 2010 ad Oltre il Colle, è stato molto bello e divertente. In particolare noi ragazzi di terza media abbiamo scoperto un aspetto nuovo, quello del confronto.(...) Quest’anno abbiamo scoperto che gli educatori sono come noi e che sono nostri amici… e questo sempre grazie alla parolina nuova che abbiamo imparato: CONFRONTO!! Rispetto agli altri campi poi c’è stato molto più tempo libero, in cui potevamo stare con gli amici a chiacchierare o anche con gli e d u c a t o r i ! Comunque non è mancata la fatica!! Infatti, dopo che uno è arrivato al Rifugio 2000 o, ancor più faticoso, sulla vetta dell’Arera (2512m) di sicuro non è fresco e pimpante!! Insomma questo campo a me personalmente è piaciuto molto e credo che sia piaciuto a tutti gli altri che hanno fatto questa esperienza e invito tutti, dal prossimo anno, a far parte del gruppo giovanissimi!! (dalla parrocchia di Lugo) Alberto

Badia Prataglia Il campo ACR 1° e 2° media a Badia Prataglia a cui ho partecipato quest'anno è stato il mio primo campo diocesano, ed è stato veramente bello! Insieme ai miei ACRrini Elisa, Sofia, Federica, Sara, Giorgia, Rachele e Matteo abbiamo passato tanti momenti forti: i balli insieme, i giochi, ma anche le messe all'aperto, le camminate tra i boschi...tutti ricordi b e l l i s s i m i ! Credo che una delle attività più divertenti sia stato il gioco notturno che noi educatori avevamo organizzato, mentre il momento più profondo è stata l'ultima messa insieme, dove si riusciva a precepire veramente il clima di amicizia e condivisione che si era creato.

Lorenzo Davalle


Campi Estivi

Pagina 3

Ecco il domandone...

“Cosa ti ha colpito di più in questo campo?”

Francesca

Margherita

La cosa che mi è piaciuta di più è stata la passeggiata in cima all'Arera, perchè mi sono sentita più vicina al Signore!

La cosa che mi è piaciutà di più è stata la possibilità di conoscere altri ragazzie e stringere con loro amicizie nuove!

Kevin:

Chiara:

“C’è di + era l'argomento di quest'anno.. Il mio c'è di più è quello di aver conosciuto nuovi grandi amici, di rimanere in contatto con loro anche per delle sciocchezze, per fargli capire che tu ci sei... Questo è quello che mi ha colpito e che ho imparato al campo.”

“L'aver saputo vivere con grande intensità ogni singolo momento, ma soprattutto l'amicizia che è nata con tutti e che ci permette ancora oggi di sentire la mancanza gli uni degli altri!”

Errata corrige del n.1: Gli Incontri Giovanissimi inizieranno il 23 settembre e non il 16. Ci scusiamo per l’errore.

Una settimana con Gioventù Studentesca Madonna di Campiglio

Cosa Cerchi?

Sono partito il 25 Giugno per una vacanza in montagna insieme Gianluca Martelli, Mirko Lorenzi e Mattia Mazzacurati, miei amici di Toscanella, ed altri studenti di Imola e Bologna: in tutto eravamo quasi duecento.

semplice ma, allo stesso tempo, molto incisivo: “Cosa cerchi?”. Ci costringeva a chiederci: perché eravamo lì? Che cosa ci aspettavamo da quell’esperienza e dalla vita in genere?

Ogni anno gli adulti che guidano la vacanza scelgono un titolo che ci provochi, ci aiuti ad andare più a fondo nell’esperienza che facciamo. Quello di quest’anno era molto

Le nostre giornate iniziavano con le lodi a cui seguivano passeggiate per raggiungere dei rifugi da cui era possibile ammirare panorami imponenti. Le serate erano organizzate da noi: in esse si alternavano momenti più leggeri (come la visione di un film, l’ascolto di un coro alpino formato da alcuni di noi e la festa finale) ed altri più significativi (quali ad esempio gli ascolti di alcune testimonianze). Sia i momenti più distensivi che quelli più impegnativi erano caratterizzati da una attenzione ed una cura dei particolari in modo da non dimenticare il senso di ciò che stavamo facendo. L’impegno che ci era chiesto era la condizione necessaria per poter vivere con pienezza tutto e provare quella felicità che ognuno di noi cerca. Questa vacanza è stata un’occasione per me di sperimentare un modo più affascinante per affrontare la realtà e più corrispondente al mio cuore. Questo sguardo mi ha accompagnato tutta l’estate e spero che mi aiuti anche ad affrontare la fatica della

Paolo Nannuzzi


Attività Parrocchiale

Pagina 4

In questa Baraonda... Campo parrocchiale dei bambini e ragazzi di Franco Caradossi L'anno scorso Raffaella mi chiese: "Vieni anche tu al campo parrocchiale con i bambini il prossimo anno?" Risposi subito di sì. Dopo circa 35 anni torno a vivere un "campo". Non sapevo nulla di quello che avrei affrontato, cioè 72 tra bambini e ragazzi, 20 tra educatori e animatori. Siamo stati al passo Oclini in Trentino dall'11 al 17 luglio. Inizialmente pensavo di essere di supporto ad altri, invece all'ultimo momento mi hanno dato l'incarico di responsabile di un gruppo insieme ad Edoardo. Il tema del campo era "La Santità". Abbiamo affrontato questo argomento facendo riferimento a sei persone, tutte di Imola e dintorni, vissute non molto tempo fa; una era Madre Maria Zanelli, di cui ero capogruppo; gli altri erano Don Ang elo Bu gh ett i, Don Leo Commissari, Don Giuseppe Mazzanti, Suor Lucia Noiret e Teresa Gardi. Il clima che si è creato, nonostante le mie iniziali perplessità, è stato stupendo. Tutte le nostre diversità, soprattutto l'età dei bambini che variava da 7 a 15 anni, si sono amalgamate come in una grande famiglia, grazie all'impostazione data da Don Andrea, Gemma e Luciano. I più grandi aiutavano i

più piccoli e i più piccoli seguivano i più grandi. Ogni difficoltà veniva gestita: nessuno si è sentito abbandonato o isolato, ma eravamo tutti in relazione. Durante la settimana abbiamo pregato, giocato, camminato e anche scherzato, con la voglia di crescere, di gioire e di stare bene con gli altri. Tra i momenti più belli voglio ricordare la conquista della cima del Corno Bianco, il gioco fatto al passo Lavazè, il freddo di quando abbiamo guardato le stelle, e le Messe di ogni giorno. Mi sono accorto che Messa dopo Messa le “preghiere dei fedeli” crescevano in semplicità ed erano sempre di più, fino ad arrivare alla Messa dell'ultimo giorno, in cui Don

Andrea ha riportato una frase molto bella di Giusy: "In questa baraonda vedo Gesù". Le "cose" piccole e semplici sono quelle più vere, che parlano al nostro cuore, e questa baraonda altro non è che quello che ho scritto finora: il nostro vivere insieme, il nostro chiasso ma anche le nostre voci. Il modo di vivere sperimentato al campo, realizza una frase del Vangelo: "Dove sono due o più riuniti nel mio nome io sarò con loro" e di questo Giusy se n'è accorta. Anche noi presenti abbiamo sentito questa gioia, nel momento in cui ci siamo salutati per tornare a casa. Una gioia uscita dagli occhi sottoforma di lacrime e felicità.

Segue da pagina 1

Il rapporto che il bambino instaura con l’educatore è un rapporto di fiducia e di amicizia, considerando soprattutto la differenza di età che è a volte non è così elevata, specialmente per i ragazzi delle medie e gli animatori. Conferma di questo bel clima è l’affetto che i bambini mostrano ogni giorno ai loro educatori con disegni ma anche gesti tangibili come un abbraccio, specialmente i più piccoli, anche nel momento delle sgridate. Il bambino ritrova poi subito la serenità, una volta capito l’errore e la motivazione di un rimprovero. Gli educatori, in quest’anno particolare, sono tra loro molto coesi e collaboranti e ciò permette di lavorare bene e anche in 7 sono comunque sufficienti, grazie anche all’apporto fondamentale degli animatori, a far fronte alla numerosità dei bambini; non hanno trovato difficoltà con i bambini, salvo qualche sporadico caso, soprattutto grazie alla grande collaborazione offerta loro dalle famiglie dei bambini loro affidati. Importante è sottolineare il fatto che i rapporti creati e vissuti con i bambini saranno coltivati e mantenuti anche al termine del servizio in quanto educatori e bambini appartengono allo stesso territorio quindi spesso c’è conoscenza personale di molte delle famiglie che usufruiscono del servizio (cosa che tende ad aumentare la fiducia del genitore); inoltre, molti educatori e animatori svolgono anche la funzione di catechisti ed educatori durante l’anno. Valentina Mingarelli

Inserto Estate 2010  

Lo Specchio - Riflettendo la parrocchia di Toscanella

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you